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Notiziario Marketpress di Lunedì 02 Marzo 2009
 
   
  ONCOLOGIA, A BRESCIANI IL PREMIO WALTER FONTANA 2008 IL RICONOSCIMENTO ASSEGNATO PER IL SOSTEGNO ALLE CURE PALLIATIVE

 
   
  Milano, 2 marzo 2009 - L´associazione Cancro Primo Aiuto onlus ha assegnato il 27 febbraio, nel corso di una cerimonia a Monza, il premio Walter Fontana 2008 all´assessore alla Sanità di Regione Lombardia, Luciano Bresciani, per l´attenzione rivolta verso i malati oncologici e le loro famiglie. Il riconoscimento è frutto della vicinanza dimostrata da Bresciani e dal suo assessorato verso il malato oncologico terminale, con un´attenzione particolare al "percorso di ospedalizzazione domiciliare cure palliative oncologiche" dell´associazione brianzola esteso a livello regionale. Alla consegna del riconoscimento sono intervenuti Tiziano Mariani, presidente della onlus seregnese nata nel 1997, Marco Mariani, sindaco di Monza, Giuseppe Spata, direttore generale dell´ospedale S. Gerardo di Monza, e Paolo Grimoldi, responsabile delle attività dell´associazione per Monza e Brianza. Ritirando il premio, l´assessore lombardo ha voluto sottolineare "che si tratta di un riconoscimento che va a tutti coloro che lavorano per l´oncologia, la grande squadra oncologica", strutture ospedaliere e associazioni in primis. "Sono come l´allenatore di una grande squadra - ha proseguito Bresciani - di cui tutti noi facciamo parte e a cui questo premio è rivolto". La Lombardia è stata la prima Regione italiana a deliberare - nel novembre 1998 - in materia di cure palliative, istituendo negli ospedali lombardi le Unità Organizzative di cure palliative e prevedendone almeno una per provincia. Le malattie oncologiche rappresentano, infatti, la seconda causa di morte in Italia e per molti pazienti le ultime settimane di vita sono caratterizzate da una ridotta autosufficienza e da una sempre maggior richiesta di assistenza. Studi clinici hanno dimostrato come anche con la permanenza al domicilio si possa garantire un livello di assistenza medica pari a quello offerto dall´hospice o dal ricovero ospedaliero. In questo contesto Regione Lombardia aveva avviato uno specifico progetto di lavoro, a cui hanno partecipato 2. 000 pazienti (malati oncologici a fine vita) ai quali è stata assicurata la continuità dell´assistenza a domicilio, integrando le prestazioni con la rete dei servizi sanitari già presenti nel territorio e concordando modalità comuni di assistenza domiciliare. "Per non disperdere - ha ricordato l´assessore Bresciani - e non far concludere l´esperienza positiva svolta relativamente al percorso di ospedalizzazione domiciliare cure palliative oncologiche, la Regione nel dicembre 2007 ne ha autorizzato l´estensione a livello regionale. Nell´aprile 2008 questa esperienza è stata prolungata per tutto l´anno, ampliando la gamma dei servizi offerti". La sanità lombarda diventa, dunque, sempre più elemento distintivo dell´attività regionale, "di una Regione - ha sottolineato Bresciani - accusata di egoismo dalle altre Regioni sprecone, che è in grado di erogare fino al 50% delle sue prestazioni iperspecialistiche alla domanda extraregionale e, mediamente, il 30% delle prestazioni in campo oncologico". .  
   
 

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