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Notiziario Marketpress di Lunedì 02 Marzo 2009
 
   
  IORIO, IN QUALITÀ DI VICE PRESIDENTE DELLA CONFERENZA DEI PRESIDENTI DELLE REGIONI E DELLE PROVINCE AUTONOME, É INTERVENUTO AL CONVEGNO ´IMPRESA E COMPETITIVITÀ´ ORGANIZZATO DALL´OSSERVATORIO REGIONALE BANCHE-IMPRESE E DALL´ASSOCIAZIONE STUDI E RICERCHE PER IL MEZZOGIORNO.

 
   
  Roma, 2 marzo 2009 - Il Presidente della Regione Molise, Michele Iorio, in qualità di vice Presidente della Conferenza dei Presidenti delle Regioni e delle Province Autonome, è intervenuto il 26 febbraio in mattinata a Roma, insieme al Ministro per gli Affari Regionali, Raffaele Fitto e molti altri ospiti di prestigio economico, finanziario e scientifico, al Convegno "Impresa e Competitività" organizzato dall´Osservatorio Regionale Banche-imprese e dall´Associazione Studi e Ricerche per il Mezzogiorno. Nell´occasione è stato presentato il "Rapporto 2008 sui fattori di crescita e trasformazione dei sistemi produttivi delle regioni meridionali". Il Presidente Iorio, nel suo intervento, ha definito molto interessanti i dati e le risultanze dello studio "che serviranno da base alla ideazione e alla messa in atto di politiche di sostegno concreto al Mezzogiorno e alla sua economia". Lo studio, infatti, ha evidenziato come ormai "il modello di competitività in larga parte delle imprese del Mezzogiorno – basato sul controllo dei costi di produzione e sulla competitività di prezzo - risulta ormai inadeguato a sostenere la competizione globale e in particolare quella di economie emergenti che presentano strutture di costo assolutamente inarrivabili per le imprese occidentali". "Di qui – ha detto ancora il Presidente Iorio - la necessità di immaginare e, quindi, concretizzare politiche pubbliche che stimolino e sostengano le imprese a investire in competenze, qualità e innovazione. Dobbiamo quindi fare esperienza del passato e attuare leve strutturali per la competitività dei sistemi produttivi. E´ opportuno porre in essere interventi che devono trovare forza e compimento in una strategia ragionata e lungimirante di grosso respiro temporale. Una strategia capace di non legarsi alla sola risoluzione di problematiche economiche congiunturali o all´adempimento di funzioni anticicliche, ma improntata sulla lettura delle esigenze del mercato locale, nazionale, europeo e quindi globale". "I dati emersi dal rapporto evidenziano – ha sottolineato in chiusura il Vice Presidente della Conferenza dei Presidenti delle Regioni - molte criticità, ad esempio si segnala una qualche "insufficiente capacità di governo degli assetti organizzativi e delle risorse aziendali, in termini di capacità di elaborazione di strategie e di valorizzazione del capitale umano". Purtuttavia, lo stesso rapporto segnala come le imprese "indagate", manifestino una propensione a mutare certi modelli competitivi nati e sviluppati in tempi economici ormai passati. Dobbiamo quindi partire da questa "buona volontà" delle imprese a cui dobbiamo affiancare un´altrettanta "buona volontà" delle Istituzioni europee, Governative e Regionali a riportare con forza sul tavolo del confronto e della progettazione dello sviluppo socio-economico nazionale, il Mezzogiorno d´Italia e le sue problematiche. Occorre dunque, porre al centro del dibattito lo sviluppo del Sud nella consapevolezza che ad esso è legato il futuro finanziario, produttivo, sociale e culturale dell´intero Paese". . .  
   
 

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