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Notiziario Marketpress di Martedì 10 Marzo 2009
 
   
  PETROLIO VOL.1 LA PORNOGRAFIA DEL POTERE

 
   
   Milano, 10 marzo 2009 - Pocko Gallery presenta Petrolio I - La pornografia del potere: una collettiva che, attraverso fotografia, scultura, video e animazione, propone una possibile lettura del lato oscuro della contemporaneità. Il progresso e la sua ingenua celebrazione, la perdita del senso di realtà di un Occidente troppo autoreferenziale, i simboli del potere assurti a simboli identitari: questi i temi centrali del lavoro di Armin Linke, Diamante Faraldo, Riccardo Arena e, per la prima volta in una galleria italiana, il regista Tony Kaye. Il titolo cita l´opera incompiuta di Pier Paolo Pasolini, che in Petrolio ha tematizzato gli aspetti più controversi dello sviluppo politico, sociale ed economico del ventesimo secolo, in un´analisi critica che tutt´ora conserva una straordinaria attualità. Il petrolio è sullo sfondo, come protagonista simbolico, come provocazione a cui ognuno degli artisti coinvolti ha risposto secondo la propria estetica ed etica. Linke, Faraldo, Arena e Kaye propongono immaginari personalissimi e distanti, ma indubbiamente legati dalla comune forza corrosiva. Il filo rosso che lega le opere in mostra sembra ritrovarsi in un´ambiguità della visione. Tony Kaye si presenta come custode ideale di Petrolio I, con un autoritratto al tempo stesso ironico e inquietante, interpretando l´incubo dell´Occidente per eccellenza, Osama Bin Laden, innocuo e dormiente. Le centrali nucleari di Armin Linke sono accessibili solo attraverso la visione stereoscopica, resa possibile dagli occhiali che ricordano le proiezioni “avveniristiche” degli anni 70. L´opera di Diamante Faraldo traccia una geografia altra, chiede allo spettatore di immergersi in un nero totale, che sfuma i contorni conosciuti delle cose e chiede alla percezione di farsi più vigile, più cauta e insieme più intuitiva. Riccardo Arena, artista proteiforme, presenta qui le sue animazioni, mondi pulsanti e vagamente surreali in cui un primo, ingenuo sguardo diviene l´invito ad approfondire la visione, per scoprire l´artificio connaturato a ciò che appare semplicemente reale. Rappresentazione e immaginazione si sovrappongono, svelando come la visione vada ben al di là del semplice atto del vedere, ma sia invece una rivelazione che scaturisce dall´incontro tra il mondo esterno e il vissuto interno di ciascuno di noi. Il mondo come “oggetto” conosciuto, la tecnologia come ausilio ed evoluzione, l´incessante lotta tra la natura e l´intervento umano come integrazione e spesso rovina: questi i temi esplorati, le verità da indagare e riconsiderare, perché no, anche attraverso la capacità rivelatrice dell´arte. Petrolio I raccoglie e presenta il lavoro di tre artisti occidentali segnando la prima tappa di un viaggio che porterà, con Petrolio Ii, dall´altra parte del mondo, con il contributo di artisti africani. Diamante Faraldo - Nato nel 1962 ad Aversa (Caserta), frequenta l´Accademia di Belle Arti di Napoli fino al 1984. Seguono le prime mostre personali a Napoli (Castel dell´Ovo) e a Grenoble. Nel 1986 si trasferisce a Berlino per approfondire i suoi studi artistici. Di ritorno dalla Germania si trasferisce a Milano, dove tutt´ora vive e lavora. Tra le mostre recenti, ha esposto ad Anversa (Galerie Gianluca Ranzi - Mudimadrie, 2006), a Milano (Galleria Nina Lumer, 2006) e Trevi (Armoury, Trevi Flash Art Museum, 2004). Nel 2001 partecipa alla collettiva Le tribù dell´arte (Macro, Museo d´Arte Contemporanea, Roma, a cura di Achille Bonito Oliva). Armin Linke - Nato nel 1966, vive e lavora tra Milano e Berlino. Come fotografo e filmmaker sta lavorando a un archivio a crescita progressiva sulle diverse attività umane e sui nuovi paesaggi naturali e artificiali, cercando di documentare situazioni in cui i confini tra finzione e realtà si assottigliano e diventano invisibili. Tra le sue mostre personali recenti, Immaginario Nucleare (Museo della Calcografia, Roma, 2008), Galerie Klosterfelde (Berlino, 2007), Prospectif Cinèma (Centre Pompidou, Parigi, 2005) e An Uneven exchange of Power (Storefront for Art and Architecture, New York, 2004). Riccardo Arena - Nato a Milano nel 1979, lavora e vive tra Milano e Londra. Fotografia, disegno, animazione, performance audio-video: Arena si confronta con diverse tecniche e mantiene un approccio multidisciplinare nello sviluppo dei suoi diversi progetti. Tra il 2006 e il 2008 affronta un viaggio di ricerca in Cina che si conclude con Four Times a Tree, una mostra personale presso il 1918Art Space di Shanghai. Tra le collettive, Reenacted Painting (Viafarini, Milano, 2007) e The Gaze - Performance Live (Whitechapel Art Gallery, Londra, 2006). Tony Kaye - Tony Kaye nasce in Gran Bretagna nel 1952. La sua è una carriera multiforme: documentarista, regista di spot pubblicitari e di videoclip, debutta al cinema nel 1999 con American History X, film che si aggiudica una nomination all´Oscar. Tra i video musicali Dani California e Snow dei Red Hot Chili Peppers, e What God Wants di Roger Waters. Nel 1994 ha ricevuto una nomination ai Grammy per il video musicale di Soul Asylum Runaway Train, vincitore del premio Maximum Impact. Nel 2006 è al Toronto film Festival con Lake of fire. Ha recentemente collaborato con Jonny Cash, per cui dirige God´s Gonna Cut You Down, clip che vince il Grammy come miglior film musicale per il 2008. .  
   
 

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