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Notiziario Marketpress di
Martedì 10 Marzo 2009 |
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I GIOVANI E LA GRAFOLOGIA: CONQUISTE E PROSPETTIVE NELL’ANALISI DI UNA GENERAZIONE IN PRIMA PAGINA
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Firenze, 10 marzo 2009 - Si è conclusa l’ 8 marzo la tre giorni dedicata alla grafologia, con il Iv Congresso Internazionale dedicato alla materia –“i giovani e la grafologia”-, che ha visto coinvolti a Firenze duecento studiosi provenienti da tutto il mondo. Belgio, Stati Uniti, Israele, Inghilterra, Francia, Germania per confrontarsi insieme a psicologi, sociologi, magistrati, docenti universitari sulle tante applicazioni attuali e possibili di una disciplina unica nel suo genere e necessaria soprattutto nello studio delle tendenze e dei disagi delle nuove generazioni, in prospettiva di un loro sviluppo consapevole, di una diagnosi delle aree critiche e di ricerche specifiche. I giovani e la grofologia dunque il tema che ha visto confrontarsi tante personalita’ del mondo accademico internazionale, proponendo chiavi di lettura e analisi degne di nota. La grafologia conferma cosi’ di essere una di quelle scienze da sviluppare non solo come ricerca universitaria, ma anche, come gia’ accade da anni in Francia e Germania, nelle vie professionali come supporto a indagini di vario indirizzo. “La grafologia andrebbe sviluppata come mezzo di approccio per studiare per esempio eventuali abusi sui bambini” spiega dal Palaaffari di Firenze Tommaso Franchini (Magistrato Onorario del Tribunale dei Minori di Firenze) “spesso abbiamo poche ore per studiare il caso e se potessimo avvalerci di un grafologo, gli aspetti toccati potrebbero essere piu’ approfonditi e dunque lo studio del caso piu’ efficace”. Analogamente si pongono tanti operatori scolastici: “il supporto dei grafologi all’interno delle scuole, anche come consulenza ci aiuterebbe a capire meglio chi abbiamo davanti e dunque costruire un approccio piu’ complesso che sia di effettivo aiuto ai ragazzi”. E ancora c’e’ chi sottolinea, come Barbara Marconi commercialista e grafologa, che in altri paesi lo studio della grafia e’ utilizzato per indirizzare i ragazzi alla professione individuando aree critiche e potenzialita’. “La grafologia” conclude Rocco Quaglia, Docente di Psicologia all’ Universita’ di Torino “sta passando quello che noi psicologi abbiamo passato 60 anni fa. Se noi tutti siamo qui – psicologi, sociologi, psicoterapeuti e cosi’ via – e’ proprio per dare la nostra spinta e il nostro riconoscimento a questa scienza umana, che puo’ regalare tanto allo sviluppo e allo studio soprattutto dei giovani e di quei fenomeni sociali, sempre rilevati dai media ma raramente trattati in maniera approfondita”. Si chiudono cosi’ i lavori del Iv Congresso Internazionale di Grafologia, svoltosi a distanza di sette anni dall’ultimo, con tante conquiste e con un grande bagaglio di studio e sviluppi futuri. L’appuntamento e’ rinnovato al prossimo Congresso. . |
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