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Notiziario Marketpress di
Martedì 10 Marzo 2009 |
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TRENTO: IN ARRIVO I MUTUI PER LE MEDIE E GRANDI IMPRESE INTERESSANTI PROPOSTE SCATURITE DAL TAVOLO TECNICO DEL CREDITO
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Trento, 10 marzo 2009 - Si è riunito ieri il tavolo tecnico del credito, costituito da Provincia, Consorzi fidi (Confidimpresa Trentino, Cooperfidi e Cooperativa Artigiana di Garanzia) e le banche del territorio (Cassa centrale delle Casse rurali, Unicreditbanca, Unicredit Corporate Banking e Banca di Trento e Bolzano) per proseguire l´approfondimento delle modalità per la nuova azione di sostegno ai mutui di riassetto finanziario delle imprese di maggiore dimensione. Dalla riunione, a contenuto molto operativo per la necessità di varare tempestivamente il secondo “bando” di finanziamenti, sono scaturite proposte molto interessanti, che saranno definitivamente approvate dagli istituti di credito entro i prossimi giorni e successivamente portate all’esame della “Giunta economica”, che ne discuterà già venerdì prossimo. Il sistema del credito, su sollecitazione della Provincia che interverrà con un finanziamento a sostegno delle garanzie offerte dai Confidi e per l’abbattimento degli interessi a carico delle imprese, metterà a disposizione un plafond di 300 milioni di euro da destinare a mutui di riassetto per le seguenti categorie d’impresa: per le medie imprese (con più di 50 dipendenti o più di 10 milioni di fatturato) mutui fino a 1 milione di euro ciascuna; per le piccole imprese più strutturate (con oltre 3 milioni di euro di fatturato) mutui fino a 500. 000 euro; per gli alberghi mutui fino a 1,5 milioni di euro; per le aziende di autotrasporto mutui fino a 2 milioni di euro. Da tali importi sarà detratto il mutuo eventualmente concesso per effetto della precedente operazione scaduta nel dicembre scorso. Fra le novità di rilievo, che distinguono questi nuovi finanziamenti dai precedenti, oltre alla diversa classe dimensionale dei beneficiari, vi sarà una nuova procedura che prevede l’entrata in gioco in prima battuta delle banche: le domande saranno infatti presentate direttamente alla banca (anziché, come avveniva fino ad ora, al Confidi), in quanto, trattandosi di domande presentate da imprese strutturate, la conoscenza individuale specifica da parte dell’istituto finanziatore diviene decisiva per la concessione del mutuo stesso. Ci si deve quindi attendere mutui personalizzati, vale a dire tagliati su misura della singola impresa, diversamente dall’approccio standard del precedente intervento. Uno degli aspetti di questo “taglio sartoriale” dell´intervento sarà la suddivisione delle aziende richiedenti in tre classi di rating, secondo il livello di rischio bancario (basso, medio, alto) a cui corrisponderà un diverso costo del mutuo e un diverso impegno dei Confidi per garantirlo, con vantaggio decrescente in corrispondenza del maggior grado di rischio. La Provincia, salvo definitiva approvazione della Giunta, interverrà – grazie ai fondi già stanziati con la manovra finanziaria attualmente all’esame del Consiglio provinciale – sia integrando i fondi rischi dei Confidi per la garanzia sui mutui, sia con un contributo in conto interessi. I due aiuti, entrambi in regime "deminimis", saranno probabilmente concessi per un ammontare pari al 6 per cento del mutuo, con facoltà dell’impresa, d’intesa con i Confidi e la banca, di utilizzare tale percentuale per entrambe le finalità (garanzia o abbattimento degli interessi) o interamente per l’abbattimento degli interessi. Pur tenendo conto che è previsto un tasso minimo a carico dell’impresa da definire in relazione all’andamento del costo del denaro. I mutui avranno una durata settennale con un anno di preammortamento, e saranno dunque particolarmente idonei a fronteggiare le difficoltà attuali, ma anche per sostenere eventuali aziende pronte ad investire in progetti d´innovazione. Qualora l’interesse per questi finanziamenti si manifesti in misura elevata - così come è stato per la prima operazione - e si arrivi ad esaurire il plafond stabilito dei 300 milioni di euro, le parti si sono fin d´ora impegnate a definire eventuali criteri di selezione ed a rivalutare gli effetti dell’operazione. . |
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