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Notiziario Marketpress di Martedì 10 Marzo 2009
 
   
  UE: INTERNET E DATI PERSONALI: RISORSA O MINACCIA? SOCIETÀ DEL GRANDE FRATELLO

 
   
  Bruxelles, 10 marzo 2009 - Internet costituisce una risorsa informativa unica per tutti i cittadini, ma contiene insita una minaccia alla nostra privacy: la tutela dei dati personali diventa sempre più importante. Un rapporto europeo vuole esorcizzare l´orwelliana società del "Grande Fratello". Si discute di un codice sui diritti on-line. Con il dilagare di Internet, dei social network e dei nuovi mezzi di comunicazione, aumenta il pericolo del cattivo utilizzo dei propri dati personali. Il Parlamento Europeo non intende sottovalutare il problema, sviscerato dal rapporto Stavros Lambrinidis e reso pubblico giovedì 5 Marzo. "Chiunque, le forze dell´ordine, le compagnie private e perfino i criminali vorrebbero avere ampio accesso ai nostri dati personali, per scopi legali o non", ha affermato lo stesso Lambrinidis. Il Grande Fratello - Il rischio è di dare vita alla cosiddetta società del "Grande Fratello", dove un occhio indiscreto sa tutto di tutti. Lambrinidis tira in ballo i social network come Facebook: "20 o 30 anni fa nessuno sapeva che libri o giornali leggessi. Oggi queste informazioni sono spiattellate tutte in Internet". Anche Peter Hustinx, Garante europeo protezione dati personali, si è pronunciato in merito al bisogno di una maggiore consapevolezza sulla condivisione dei dati personali, soprattutto per i ragazzi più giovani. "Acconsento al trattamento dei dati personali. " La soluzione che tentata finora è quella del "consenso al trattamento dei dati personali", soluzione della quale si è occupato anche il rapporto. Ma il dubbio a riguardo è: si può parlare di consenso informato quando le persone non leggono o non capiscono l´avviso? Secondo Lambrinidis la risposta è negativa. "Le grosse compagnie telematiche ed i governi hanno molto più potere e conoscenza dei singoli naviganti". Inoltre gli utenti vengono spesso convinti con allettanti offerte a fornire il consenso al trattamento dei propri dati personali. Un codice di diritti per Internet Questo "sbilanciamento di potere" fa si che il trattamento dei dati personali su Internet costituisca una delle battaglie più importanti del prossimo parlamento Europeo in materia di sicurezza e privacy. Il passo successivo potrebbe essere la stesura di un "Codice dei diritti on-line" che tuteli i cittadini allo stesso modo di come avviene nella vita reale. Hustinx ha aggiunto l´importanza di combattere l´analfabetismo del Xxi secolo, quello del non accesso ad Internet ed al suo potenziale informativo. Bisogna, però, stare attenti ai rischi che possono arrivare dalla rete: Internet può degenerare in una fonte di pericolo (pedofilia, istigazione all´odio raziale, terrorismo), senza cadere nella paranoia. "La libertà va tutelata, per questo bisogna proteggere la crescita di Internet", ha sottolineato Stefano Rodotà dell´Agenzia Eu per i Diritti fondamentali, piuttosto preoccupato per la divisione sulla faccenda. La relazione Lambrinidis, adottata all´unanimità dalla commissione Libe il 17 febbraio, sarà votata nella sessione plenaria dell´"11 Marzo. .  
   
 

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