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Notiziario Marketpress di
Lunedì 06 Aprile 2009 |
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GIUSTIZIA EUROPEA: CONFERMATA L´AMMENDA A FRANCE TÉLÉCOM (10,35 MIO EUR)
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Il 2 aprile 2009 con la sentenza relativa alla causa C‑202/07 P, France Télécom Sa / Commissione, la Corte di giustizia respinge l´impugnazione della France Télécom relativa al suo abuso di posizione dominante sul mercato francese dell´accesso a Internet. È confermata la sentenza del Tribunale di primo grado, che aveva respinto il ricorso avverso la decisione della Commissione, di infliggere un´ammenda di 10,35 milioni di euro alla France Télécom. La Wanadoo Interactive Sa (Win), all´epoca dei fatti controversi (marzo 2001-ottobre 2002), era una società del gruppo France Télécom, operante in Francia nel settore dei servizi di accesso a Internet, ivi compresi i servizi Adsl (Asymmetric Digital Subscriber Line, linea digitale asimmetrica per l´abbonato). Nel luglio 1999, la Commissione ha deciso di avviare, in seno all’Unione europea, un´indagine settoriale vertente, in particolare, sulla fornitura di servizi relativi all´accesso alla rete locale e all´utilizzazione della rete locale residenziale. In tale contesto, essa ha esaminato dettagliatamente le condizioni tariffarie di fornitura, da parte della Win, di servizi di accesso a Internet ad alta velocità destinati alla clientela residenziale in Francia. In esito a detto procedimento, la Commissione ha ritenuto che i prezzi praticati dalla Win per i suoi servizi eXtense e Wanadoo Adsl avessero natura predatoria, poiché non avevano consentito a quest´ultima di coprire né i suoi costi variabili sino all´agosto 2001, né quelli totali fra tale data e l´ottobre 2002, e poiché il loro importo era stato stabilito nell´ambito di un disegno diretto ad appropriarsi prioritariamente del mercato dell´accesso ad Internet ad alta velocità in una fase importante del suo sviluppo. Di conseguenza, il comportamento della Win costituiva un suo abuso di posizione dominante sul mercato francese dell´accesso a Internet ad alta velocità per la clientela residenziale. Con decisione 16 luglio 2003, la Commissione le ha inflitto un´ammenda pari a Eur 10,35 milioni. La Win ha proposto, dinanzi al Tribunale di primo grado, un ricorso d´annullamento avverso questa decisione. In seguito ad una fusione avvenuta il 1° settembre 2004, la France Télécom Sa è subentrata nei diritti della Win. Il 30 gennaio 2007, il Tribunale ha respinto il ricorso d´annullamento proposto dalla France Télécom, dichiarando che la Commissione ha correttamente concluso che la Win ha abusato della sua posizione dominante sul mercato francese dell´accesso a Internet ad alta velocità. Il Tribunale ha parimenti confermato l´importo dell´ammenda inflitta alla Win. La France Télécom ha impugnato tale sentenza del Tribunale dinanzi alla Corte di giustizia. Con la sua sentenza odierna, la Corte respinge l´impugnazione, dichiarandola parzialmente irricevibile e parzialmente infondata. La Corte conferma che il Tribunale non ha commesso nessun errore di diritto, respingendo il ricorso della France Télécom. Parimenti, la Corte giudica che il Tribunale ha concluso giustamente che la dimostrazione di una possibilità di recupero delle perdite non è un presupposto necessario per l´accertamento di una pratica di prezzi predatori. Pertanto, la sentenza del Tribunale viene confermata. |
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