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Notiziario Marketpress di
Lunedì 06 Aprile 2009 |
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LA PROVINCIA DI UDINE ATTIVA LA POSTA ELETTRONICA CERTIFICATA
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Udine, 6 aprile 2009 - Questa modalità, spiega l’assessore Virgili, permette di dare ad un messaggio di posta elettronica lo stesso valore di una raccomandata tradizionale con ricevuta di ritorno. Testimonia la forte spinta all’innovazione informatica della Pubblica amministrazione con positive ricadute per i cittadini, le imprese e le istituzioni Posta Elettronica Certificata (Pec): come dire il futuro è già in… linea per la Provincia di Udine. Questo nuovo strumento di comunicazione è stato adottato in questi giorni da palazzo Belgrado, in linea con quanto previsto dal Decreto legislativo n. 82 del 2005 che affida allo Stato, alle Regioni e alle Autonomie locali il compito di “assicurare la disponibilità, la gestione, l’accesso, la trasmissione, la conservazione e la fruibilità dell’informazione in modalità digitale e si organizzano ed agiscono a tale fine, utilizzando con le modalità più appropriate le tecnologie dell’informazione e della comunicazione”. Questo strumento – spiega l’assessore provinciale all’Informatica Mario Virgili – permette di dare ad un messaggio di posta elettronica lo stesso valore di una raccomandata tradizionale con ricevuta di ritorno. Nello specifico: in occasione dell’invio di una mail Pec, il gestore Pec del mittente, invierà a quest’ultimo una ricevuta che costituirà valore legale dell’avvenuta (o mancata) trasmissione del messaggio con precisa indicazione temporale del momento dell’invio. Allo stesso modo il gestore del destinatario fornirà al mittente una ricevuta di avvenuta consegna con le coordinate temporali. In caso di smarrimento di una delle ricevute è possibile risalire alla traccia informatica interpellando i gestori del servizio. Dal punto di vista dell’utente, una casella di posta elettronica certificata non si differenzia da una casella di posta normale, ricorda Virgili, cambia solo il meccanismo ed il canale di comunicazione. La posta elettronica certificata, per essere tale, deve attenersi alle regole fissate dal Dpr numero 68/05, e dalle successive integrazioni. Queste norme, insieme ad altre ne stabiliscono la validità legale, le regole e le modalità di utilizzo. Questi processi di dematerializzazine del cartaceo – evidenzia Virgili – costituiscono un’ulteriore forte spinta all’innovazione informatica nella Pubblica amministrazione, con positive ricadute per i cittadini, le imprese e le istituzioni. Attraverso questa modalità è possibile superare le barriere, le distanze e le attese derivanti dalla dislocazione dell’amministrazione e dei suoi uffici sul territorio. Con il formato elettronico – argomenta Virgili – si ha, inoltre, una maggiore affidabilità rispetto ai classici atti prodotti in forma cartacea. . |
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