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Notiziario Marketpress di Lunedì 06 Aprile 2009
 
   
  TRENTO: LEGGE UNICA: APPROVATI NUOVI PROVVEDIMENTI ANTICRISI RIGUARDANO I SETTORI TURISMO, COMMERCIO, EXPORT E COOPERAZIONE

 
   
  Trento, 6 aprile 2009 - Approvati il 3 aprile dalla Giunta provinciale alcuni nuovi provvedimenti in funzione anticrisi, legati a settori gestiti dalla Legge unica sull´economia (legge 6/99). In particolare: tre delibere riguardano il turismo (modifiche ai criteri di attuazione più due bandi), una il settore dell´export, una il commercio e una la cooperazione. Via libera dalla Giunta a nuovi provvedimenti che rientrano nel pacchetto di misure messo a punto per fronteggiare gli effetti della crisi economica. Tre delibere riguardano il settore del turismo. La prima è relativa ad alcune modifiche ai criteri di attuazione della legge. Essa prevede: - riformulazione dei livelli agevolativi, non solo elevando temporaneamente (per il 2009) il livello agevolativo minimo degli investimenti fuori priorità (”altri casi” - al 15%), ma anche prevedendo maggiorazioni (5%) in caso di investimenti da parte di imprese che abbiano aderito a sistemi riconosciuti dalla Provincia atti a promuovere l’utilizzo di beni e servizi ad alta ricaduta economica locale e a minimo impatto nell’utilizzo dei trasporti di beni e servizi acquistati; - possibilità di erogare in via anticipata ulteriori rate di contributo oltre le prime due ad avvenuta realizzazione del 60% dell’investimento (immobiliare); innalzamento del livello agevolativo sugli investimenti ambientali facoltativi, in particolare per il risparmio energetico e le fonti rinnovabili (fino al’80% per le microimprese) elevazione dei livelli massimi agevolativi ordinari per investimenti fissi e favore delle Pmi rispettivamente al 20% (dal 15%) ed al 10% (dal 7,5%), secondo quanto previsto dalle nuove disposizioni dell’Unione Europea; - eliminazione del differenziale di contributo di 2,5 punti tra procedura valutativa e procedura automatica nel caso di investimenti realizzati da microimprese. Le altre due delibere concernenti il turismo riguardano altrettanti bandi. Il primo è il Bando (triennale) per la riqualificazione ricettiva delle zone con bassa propensione al rinnovo degli investimenti turistico-alberghieri: - si sono individuati gli ambiti con una propensione media agli investimenti turistico-alberghieri per posto letto inferiore di almeno il 40% rispetto alla media provinciale (ultimi 8 anni). Togliendo da tali ambiti le zone svantaggiate e già oggetto di Patti territoriali, rientrano in tale Bando 7 comuni (Lavarone-folgaria e Levico-caldonazzo-calceranica-pergine-tenna); - i livelli agevolativi superano mediamente del 5% quelli ordinari (max 35%). E’ prevista una maggiorazione (del 5%) per investimenti da parte di imprese che abbiano aderito a sistemi riconosciuti dalla Provincia atti a promuovere l’utilizzo di beni e servizi ad alta ricaduta economica locale e a minimo impatto nell’utilizzo dei trasporti di beni e servizi acquistati; - sono agevolabili gli acquisti immobiliari congiunti a lavori nonché le costruzioni di nuovi immobili; la spesa massima ammissibile è elevata a 8 milioni di euro (con deroga da valutare direttamente dopo la domanda); sono previste domande in procedura valutativa. Se spesa > 250. 000 euro: contributi in 5 annualità; possibilità di erogare in via anticipata ulteriori rate di contributo oltre le prime due ad avvenuta realizzazione del 60% dell’investimento (immobiliare). Il secondo è il Nuovo bando (biennale) per la promozione degli investimenti fissi turistici di filiera con il legno ecologico certificato: le misure di contributo sono aumentate di 5 punti percentuali, comunque entro il limite massimo del 40%, nel caso in cui sia dimostrato che almeno il 50% dei materiali legnosi acquistati proviene da microfiliere locali nelle quali la produzione del legno e almeno parte delle lavorazioni industriali siano effettuate nel territorio della provincia di Trento; per la ristrutturazione la prevalenza minima del legno ecologico passa dal 60% al 50%; in zone ad alta turisticità sono ammessi ampliamenti secondari rispetto alla ristrutturazione; la spesa massima ammissibile viene raddoppiata da 2 a 4 milioni (con deroga da valutare direttamente dopo la domanda), la minima è a 250. 000 euro; contributi in 5 annualità; viene confermato l’obbligo di presentazione delle fatture per verificare l’utilizzo prevalente del legno. Veniamo al settore del Commercio. Va premesso che il pacchetto “anticrisi” in questo settore si compone di tre “macro interventi”: - normativi, (contenuti nella recente legge finanziaria 2009 ed in quella di accompagnamento), concernenti in particolare misure per la promozione e la valorizzazione dei centri storici, per la realizzazione di mercati contadini e per la liberalizzazione delle vendite promozionali/saldi; di regolazione dell´attività degli operatori (in buona misura attuative delle nuove disposizioni di cui sopra ed in esecuzione di un Protocollo siglato nel 2008 tra Provincia, Consorzio dei Comuni trentini, Associazioni di categoria, Comuni di Trento e Rovereto, anch’esso finalizzato a valorizzare i luoghi centrali del Commercio); di incentivazione economica. In relazione a questi ultimi con la delibera odierna si prevedono le seguenti misure (talune per il solo 2009) e disposizioni: per le domande presentate nel corso dell’anno 2009 che rientrano nella priorità “altri casi”, l’applicazione della misura agevolativa del 15%; l’inserimento della nuova priorità “investimenti in opere immobiliari non prevalenti” per il commercio al dettaglio e pubblici esercizi e della nuova priorità “investimenti in opere immobiliari” per il commercio all’ingrosso; l’inserimento della nuova maggiorazione a favore delle botteghe storiche di 7,5 punti percentuali; per il commercio all’ingrosso, l’attribuzione della priorità “qualità e promozione delle piccole imprese” anche in presenza dell’ottenimento delle certificazioni Emas (sistema di gestione ambientale), Sa8000 (sistema di gestione sulla responsabilità sociale), Ohsas18001 (sistema di gestione sulla sicurezza sui luoghi di lavoro) nonché per l’accreditamento del modello organizzativo aziendale attuato ai sensi del d. Lgs. N. 231/2001; l’elevazione della spesa massima ammissibile ad agevolazione per i settori del commercio diversi dall’ingrosso da euro 1. 000. 000 a euro 1. 500. 000; la soppressione della normativa relativa ai sussidi finalizzati a sostenere gli esercizi commerciali che operano in situazioni di particolare svantaggio reddituale, che sono state disciplinate con altri strumenti di legge e regolamentari; la possibilità di erogare in via anticipata le prime due rate del contributo; la documentazione necessaria al fine della predetta erogazione anticipata; la soppressione delle incentivazioni per il sostegno degli investimenti e delle iniziative effettuate dai consorzi di promozione dei centri storici che sono state disciplinate con altri strumenti di legge e regolamentari. Veniamo al settore della Cooperazione. La delibera odierna contiene anche qui una serie di modifiche ai criteri di incentivazione previsti dalla Legge unica per l’economia, in funzione “anticrisi”. Vediamo il dettaglio: Aliquote agevolative: innalzamento al 15% - per il 2009 - dell’aliquota minima di contributo per gli “altri casi”, gli investimenti residuali fuori priorità; conferma degli altri livelli contributivi; Priorità di intervento: estensione dell’applicabilità delle vigenti delle priorità di intervento: aggregazioni imprenditoriali (il processo di aggregazione può riguardare imprese diverse dalle cooperative; si ammettono a finanziamento i beni mobili usati) - attività sostitutiva (si ammettono a finanziamento i beni mobili usati, previa perizia di stima della congruità del prezzo e funzionalità del bene) - crescita dimensionale (è stato tolto il limite di spesa minimo di euro 150. 000,00 nel caso di raddoppio delle immobilizzazioni tecniche) - investimenti immobiliari (non è più necessario che siano prevalenti per beneficiare dell’apposita aliquota) - innovazione tecnologica (si ricomprendono anche le domande relative ad investimenti conseguenti all’applicazione dei servizi di consulenza agevolati ai sensi della L. P. 17/1993 “Servizi alle imprese”) - Spesa ammessa per investimenti immobiliari: incremento della finanziabilità delle spese tecniche per investimenti immobiliari oltre 1 milione di euro di spesa (dal 7 al 10%); - Erogazioni per stati di avanzamento dei lavori: per gli investimenti immobiliari sopra 1 milione di euro si prevede il pagamento per stati di avanzamento lavori in due soluzioni, qualora l’investimento realizzato sia almeno pari al 60% del totale. Si prevede altresì una semplificazione della documentazione da presentare nel caso di pagamenti a stati di avanzamento - Nuovi interventi per la promozione della tutela ambientale: si recepisce il Regolamento 800/2008 dell’Unione Europea, prevedendo misure contributive corrispondenti a quelle stabilite dal citato Regolamento e misure apposite per le micro imprese. Si recepiscono le nuove modalità di individuazione delle spese ammissibili (in generale, le spese ammissibili corrispondono ai sovracosti d’investimento necessari a raggiungere un livello di tutela ambientale superiore a quello contemplato dalle norme comunitarie). Infine il settore dell´Export. Per favorire le imprese che operano sui mercati esteri, è stata abbassata la spesa minima ammissibile al fine di accedere al sostegno previsto dalla legge (da 50. 000 euro è stata portata a 20. 000 euro). Nel contempo, per favorire progetti più strutturati, si è deciso di incrementare il contribuito fino a 300. 000 mila euro (sempre nel limite del 505 50% della spesa, in gran parte a titolo di "de minimis"). . .  
   
 

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