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Notiziario Marketpress di Lunedì 06 Aprile 2009
 
   
  IMPRENDITORIA DEI GIOVANI: IMPRESE UNDER 35, AL VIA IN TOSCANA LA LEGGE ECCO COME E DOVE PRESENTARE DOMANDA FINANZIAMENTI A TASSO ZERO PER PREMIARE IDEE INNOVATIVE E HI-TECH

 
   
  Firenze, 6 aprile 2009 - Largo ai giovani. Dal 2 aprile la nuova legge regionale per la promozione dell´imprenditoria giovanile è operativa. I giovani sotto i 35 anni che vogliono mettersi in proprio e hanno un´idea imprenditoriale da realizzare possono presentare domanda per i finanziamenti messi a disposizione dalla Regione. Unica condizione, avere un progetto innovativo e ad elevato contenuto tecnologico. Il nuovo regolamento attuativo della legge ha avuto il via libera. E´ l´ultimo atto del cammino della nuova normativa regionale che sostituisce la vecchia legge 27 del 1993. «E´ un provvedimento sul quale puntiamo molto – spiega l´assessore all´istruzione, formazione e lavoro Gianfranco Simoncini – perchè i giovani sono un patrimonio indispensabile per una società che guardi al futuro e oggi abbiamo più che mai bisogno di loro per ridare fiato all´economia e far uscire la Toscana dalla crisi. Gli studiosi ci dicono che il picco massimo di creatività, entusiasmo, capacità di concentrazione si registrano, negli uomini e nelle donne, fino ai 35 anni di età. Dare un´opportunità a chi si trova nelle condizioni più favorevoli per non sprecarla è non solo doveroso ma anche indispensabile se davvero vogliamo dare uno scossone in senso innovativo al nostro sistema». L´investimento previsto è ragguardevole: 15 milioni di euro in tre anni, dal 2008 al 2010, che serviranno a dare impulso alla costituzione di imprese da parte di giovani sotto i 35 anni. In particolare si offrono opportunità ai giovani che intendono fare impresa nei settori dei servizi avanzati e in quello manifatturiero, essenziali per il rilancio, si sostengono imprese che fertilizzino il campo della ricerca e dello sviluppo e si favoriscono l´autoimpiego e il lavoro autonomo, orientando i giovani e in particolare quelli con alti livelli di competenze e di istruzione verso forme di lavoro più qualificate. «A questo pur importante, complesso di strumenti - spiega Simoncini - abbiamo aggiunto un preciso vincolo: le nuove imprese giovanili dovranno nascere in settori ad elevato contenuto innovativo o tecnologico. E´ un modo per incentivare i giovani imprenditori ad essere competitivi, ad affacciarsi agguerriti sui mercati globali, ad accettare le sfide sempre più difficili della tecnologia e dell´innovazione. Ai giovani aspiranti imprenditori chiediamo il massimo della competenza e della fantasia ed è quello che abbiamo cercato di usare anche noi nell´ipotizzare percorsi nuovi, fatti apposta per favorire questo connubio». Non a caso è stato deciso di premiare, con un contributo un po´ più alto, i casi di registrazione di marchi e brevetti. Fra le novità, la possibilità, per il soggetto che gestisce il fondo, di entrare nel capitale di rischio della società, assumendo partecipazioni di minoranza per la fase di avvio dell´attività. La legge prevede anche una forma di tutoraggio per le nascenti aziende. A valutare i progetti è un Comitato scientifico composto da tre esperti: Chiara Carrozza, direttrice della Scuola superiore di Sant´anna, Daniele Montani, ingegnere esperto di innovazione e e trasferimento tecnologico e Paolo Orlando, giovane industriale. Le domande possono essere presentate ad Artea (via San Donato 42/1, tel. 055 324271), che gestisce il fondo e eroga contributi a fondo perduto alle idee vincenti. Per ulteriori informazioni e accesso alla modulistica: www. Artea. Toscana. It o anche www. Regione. Toscana. It/lavoroeformazione/mercatodellavoro .  
   
 

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