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Notiziario Marketpress di
Lunedì 06 Aprile 2009 |
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A MILANO, UN CONVEGNO PER APPROFONDIRE IL TEMA DI COME OGGI I SISTEMI MODERNI POSSANO ESSERE DI SUPPORTO NELLA DIFFUSIONE DELLA CULTURA E IL LANCIO CON L’APERTURA DEL NUOVO SITO. SVELATA PER LA PRIMA VOLTA AL PUBBLICO L’INTERA A COLLEZIONE DI OPERE D’ARTE DI FONDAZIONE CARIPLO
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Milano, 6 aprile 2008 - Fondazione Cariplo svela i suoi tesori al pubblico. Oltre 700 dipinti, sculture, oggetti e arredi, appartenente a un’epoca compresa tra il l’Ottocento e la seconda metà del Novecento, saranno restituite alla collettività con un progetto di divulgazione culturale che vede la luce dopo due anni di lavoro. Se ne parlerà nel corso di un convegno in programma per giovedì 23 aprile, ore 16, al Centro Congressi di Via Romagnosi, 8 a Milano. A presentare il progetto Art gate, insieme al Presidente di Fondazione Cariplo, Giuseppe Guzzetti, al Segretario Generale, Pier Mario Vello, un panel di relatori di particolare valore e impegno culturale: Salvatore Settis, Direttore della Scuola Normale Superiore di Pisa e Philip Rylands, Direttore del Peggy Guggenheim Collection di Venezia. Un nuovo modo di fruire dei capolavori: per la prima volta la tecnologia offrirà l’accesso alle opere d’arte con il nuovo portale www. Artgate-cariplo. It capace di coinvolgere il visitatore in una sorta di viaggio all’interno dell’arte. Innanzitutto sarà possibile visitare l’intera raccolta d’arte della Fondazione arricchita da dettagli sulle opere, sugli autori e indicazioni dei periodi storici. Un secondo percorso sarà adibito invece a ‘Galleria virtuale’ con percorsi tematici in ambienti tridimensionali con una forte valenza didattica-divulgativa. Il sito ‘Artgate’ sarà inoltre un laboratorio creativo, la vetrina di future espressioni artistiche, rivolto a giovani talenti. Tra le opere di maggior interesse, Il cacciatore a cavallo di Tiepolo, la collezione di gessi del Canova, La danza delle ore di Previati, un’opera Hayez, La confessione del Molteni, e ancora dipinti di Gola, Mose’ Bianchi, Induno, Poma, Bazzero. “La restituzione alla collettività dei contenuti culturali che un patrimonio d’arte esprime e racchiude è una responsabilità e nel contempo una finalità dell’’agire in istituzioni come la nostra” spiega il presidente di Fondazione Cariplo, Giuseppe Guzzetti, nella sua prefazione al libro, realizzato da Skira, che presenta le opere e anticipa il lancio del portale. “Il progetto Art gate avrà il compito di promuovere conoscenza - spiega Pier Mario Vello, Segretario Generalegeenerale di Fondazione Cariplo- di creare collegamenti, di raggiungere un pubblico vastissimo che potrà apprezzare le opere, cercarne notizie, trovare collegamenti con altri musei, incrociare collezioni. Uno strumento innovativo a sostegno della cultura: tutto quello che si vuole sapere, lo si potrà avere comodamente a casa. Con artgate vogliamo mettere a disposizione il patrimonio artistico storico della fondazione perché i giovani possano interpretare il passato e, partendo da lì, creare nuovi linguaggi espressivi e nuove chiavi di lettura. ” “La nostra Fondazione detiene un patrimonio artistico di enorme valore culturale- ha spiegato Mario Romano Negri, Coordinatore Commissione Area Arte e Cultura di Fondazione Cariplo - Ci siamo chiesti come metterlo a servizio della comunità. Tre sono state le nostre risposte: innanzitutto abbiamo realizzato tre volumi d’arte ragionati distribuiti a biblioteche, enti etc. Un secondo percorso è stato quello dei prestiti delle opere, ad esempio allo stesso museo Guggheineim. Infine abbiamo pensato e realizzato un sito che non fosse solo mera catalogazione di opere ma piuttosto sito interattivo per accrescere e approfondire la consocenza dei visitatori. ” . La Fondazione Cariplo possiede una raccolta di opere d’arte di significativo pregio storico- artistico, costituita da più di 700 dipinti, da sculture, oggetti e arredi, appartenente a un’epoca compresa tra il primo secolo e la seconda metà del Novecento. E’ stata finora assente una politica di valorizzazione di tale patrimonio, non risultano ad oggi adottati interventi volti a restituire alla collettività il godimento e i contenuti culturali di tali beni. La raccolta delle opere d’arte della Fondazione Cariplo è una delle numerose espressioni storiche artistiche del territorio non nota alla collettività. Il territorio lombardo custodisce, infatti, numerose collezioni, di significativo pregio, che per carenze di spazi espositivi, di risorse finanziarie ed umane, di una condivisa metodologia di valorizzazione, non risultano accessibili da parte di un più ampio pubblico. Da qui la necessità di restituire i contenuti culturali attraverso il linguaggio della tecnologia. La collezione spazia dalla scultura lapidea tardo antica e da quella lignea di età medievale alla pittura italiana rinascimentale e dell’età barocca, individuando la propria eccellenza nell’Ottocento italiano, e nella fattispecie lombardo, comprendendo tuttavia anche un’ampia documentazione dell’attività degli artisti operanti a Milano nel Novecento. L’ottocento costituisce un nucleo fondamentale della raccolta: spiccano i maestri del vedutismo romantico italiano, tra cui Luigi Bisi (Interno del Duomo di Milano), Carlo e Giuseppe Canella (Il Duomo di Milano e la Corsia dei Servi ; Canale olandese con barca, case e mulini a vento) Giovanni Migliara (Interno del Duomo di Milano ) mentre Francesco Hayez (L´ultimo abboccamento di Giacomo Foscari figlio del doge Giuseppe colla propria famiglia prima di partire per l’esilio) e Giuseppe Molteni (La confessione), rispettivamente capiscuola della pittura storica e di quella di genere, sono presenti con opere capitali. Le composizioni, spesso di impianto monumentale, dei fratelli Domenico e Gerolamo Induno (La battaglia della Cernaia, La presa di Palestro, Il bollettino di Villafranca) , Sebastiano De Albertis (Il richiamo dei cavalli sbandati o Suoneria della biada) ed Eleuterio Pagliano (La lezione di geografia) documentano la fase successiva della pittura di soggetto risorgimentale, sia quello epico delle battaglie che quello intimista e familiare, di Vincenzo Vela si conta invece una scultura raffigurante una figura femminile; ai diversi filoni della pittura di genere ispirati alle scuole regionalistiche dopo l’unità nazionale fanno riferimento i nomi dei veneti Guglielmo Ciardi (La preparazione alla festa del Redentore) e Giacomo Favretto (La pollivendola), del toscano Telemaco Signorini (Non potendo aspettare), dei napoletani Filippo e Giuseppe Palizzi (Capre che brucano un cespuglio di rose; La primavera) e Antonio Mancini (Riflessi). Il massimo pregio delle raccolte si coglie nell’ambito della pittura lombarda, con opere dei principali esponenti del naturalismo tra cui Leonardo Bazzaro (Fuoco! fuoco! o L´incendio), Mosè Bianchi (Ritorno dalla sagra), Filippo Carcano (Tipi di una famiglia di contadini nel veneto), Eugenio Gignous (Dintorni di Milano), Emilio Gola (Ritratto di signora), mentre i maestri del divisionismo, esperienza che allinea gli artisti italiani a quelli europei, sono rappresentati da Emilio Longoni (La primavera in montagna), Angelo Morbelli (Battello sul lago Maggiore), Gaetano Previati (La danza delle ore) e Giovanni Segantini (Il coro della chiesa di Sant’antonio in Milano), quest’ultimo con una tela giovanile. Di rilevo anche l’arte antica. Tra le opere opere di pittura spiccano tre dipinti attribuiti a Luca Giordano, una coppia di grandi tele di Giovanni Battista Tiepolo (Cacciatore a cavallo; Cacciatore con cervo)appartenenti al ciclo delle Storie di Zenobia per Ca’ Zenobio a Venezia; per la scultura si segnala la serie di tredici rilievi in gesso di Antonio Canova già proprietà di Abbondio Rezzonico, nipote di papa Clemente Xiii Il progetto ‘Artgate’ si propone di restituire alla collettività i contenuti culturali di una raccolta di opere d’arte di pregevole valore storico-culturale, attraverso un processo di divulgazione culturale che coinvolga soggetti e risorse culturali del territorio. Il sito ‘Artgate’ è il frutto di un lavoro condiviso di professionalità provenienti da ambiti differenti: storici dell’arte, esperti informatici, grafici, traduttori, cultori della materia, fotografi d’arte hanno collaborato per far sì che il web culturale si traducesse in un luogo di educazione al sapere, di produzione e di promozione di nuovi contenuti culturali. Con Artgate, e all’interno di un più vasto impegno istituzionale, la Fondazione Cariplo intende promuovere la massima diffusione e conoscenza della propria raccolta d’arte La raccolta d’arte di Fondazione Cariplo Il sito offre due differenti accessi: una Galleria virtuale concepita come un rapido percorso di visita attraverso alcune opere particolarmente rappresentative, e la Collezione on-line, nella quale più di duecento opere sono presentate con un’ampia scheda storico-critica completata da informazioni sulle fonti archivistiche, le esposizioni storiche e bibliografia specifica. Completano Artgate le biografie di oltre centocinquanta artisti, riferiti alle opere schedate. Chiavi di ricerca, collegamenti ipertestuali sia interni (tra le opere della Collezione) che esterni (tra “parole chiave” presenti in Artgate e fonti di informazioni in Rete), facilitano inoltre lo sviluppo di percorsi di fruizione personali, attraverso collegamenti di contenuto e tematici, che il navigatore potrà seguire individuando egli stesso nuovi percorsi storici o letture critiche del patrimonio della Fondazione. I criteri che hanno guidato la ricognizione, lo studio, la ricerca e la stesura delle schede di ogni singola opera sono stati quelli della più rigorosa metodologia della storia dell’arte; le modalità della consultazione e della ricerca all’interno del sito rispondono a quelli della semplicità, grazie ad una maschera di ricerca che evidenzia i singoli campi. Il sito ‘Artgate’ è deputato ad essere in un ‘laboratorio creativo, la vetrina di fututure espressioni artistiche. In concomitanza con l’anno scolastico gli studenti saranno chiamati ad esprimere la loro creatività. Gli elaborati saranno pubblicati epubblicizzati su Artgate. Sarà la Fondazione che indicherà periodicamente dei temi sul quale gli alunni saranno invitati a dare voce alla loro creatività. Il sito ‘Artgate’ della Fondazione sarà, poi, pubblicato, sul portale europeo multilingue ‘Michael’ e sui portali del Ministero dei Beni e delle Attività culturali (‘Internet culturale’; ‘Portale della cultura italiana’) per garantire sia la visibilità della collezione che concorrere ad accrescere i contenuti digitalizzati del patrimonio culturale europeo. . |
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