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Notiziario Marketpress di
Martedì 14 Aprile 2009 |
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VALUTAZIONE DELLA PRIMA FASE E PROSPETTIVE DEL PIANO DI SVILUPPO RURALE 2007/2013 DELLE MARCHE SODDISFAZIONE PER I RISULTATI.
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Si e` tenuto l’ 8 Aprile , presso la suggestiva cornice del Polo culturale di Monterubbiano (Fm), il convegno dal titolo ´Programma di Sviluppo Rurale ´ Valutazione sulla prima fase e prospettive´. Hanno partecipato il vicepresidente e assessore all´Agricoltura, Paolo Petrini, il sindaco di Monterubbiano, Francsco Pagliarini, il dirigente del servizio sviluppo rurale della Regione, Cristina Martellini, funzionari e tecnici regionali, operatori e rappresentanti delle associazioni professionali agricole. Ha moderato i lavori Lorenzo Bisogni, del servizio Agricoltura della Regione. ´Oggi siamo qui a Monterubbiano ´ ha detto Petrini ´ per fare il punto su quanto fatto nel passato periodo e per analizzare i risultati dei primi due anni del nuovo piano di sviluppo rurale. Su questo versante abbiamo delle performance ottime, la spesa media italiana dei vari Psr e` ferma al 7,7 per cento dei fondi totali. Le Marche detengono invece il record di capacita` di spesa con il 21,3 per cento del totale dei fondi disponibili. Notizia che ci da` grande soddisfazione. Il primato di oggi e` frutto del lavoro e dell´efficienza degli uffici regionali, delle nuove procedure adottate, del dinamismo di agricoltori e associazioni agricole. Il risultato e` ancor piu` significativo se si considera che il nostro Psr e` stato approvato dalla Commissione solo nel 2008. Questo traguardo ci spinge a fare bene anche per il futuro, anche alla luce dell´ottima risposta che gli imprenditori agricoli hanno dato ai nostri bandi da poco chiusi e` stata molto positiva, basti pensare che, a dicembre 2008, sono state presentate in totale per le misure 311, 123, 121, 112 e pacchetto giovani quasi 1400 domande, per un costo dell´investimento pari a oltre 363milioni di euro e un contributo richiesto pari a 164milioni di euro. A cio`, poi, vanno aggiunte le corrispondenti misure attivate attraverso il Piano bieticolo-saccarifero (Pabs) e le domande presentate a valere sull´Asse Ii. Abbiamo anche rimodulato le risorse disponibili per rispondere alle esigenze espresse dagli agricoltori, incrementando il budget delle misure che dimostrano di avere un maggiore appeal, come ad esempio e` avvenuto nel caso del pacchetto giovani, su cui mettiamo grande attenzione perche` sono il futuro dell´agricoltura marchigiana. In tempi di crisi economica, il settore rurale si presenta quindi come volano per la ripresa e fonte di domanda anche per gli altri settori economici oggi in difficolta`, oltre che valorizzare l´offerta turistica, attraverso la cura ambientale e del paesaggio´. L´incontro e` stato occasione per presentare gli ottimi risultati della prima fase di attuazione del Psr Marche 2007-2013, oltre che per gettare uno sguardo agli esiti della passata programmazione, la cui attuazione si e` protratta fino allo scorso anno. I vari interventi hanno toccato i risultati della programmazione 2000-2006, le adesioni alle misure d´investimento all´attuale programma, un raffronto tra l´avvio dei due diversi periodi di programmazione, lo stato dell´arte delle misure per biologico, foreste e indennita` compensative, un´analisi degli strumenti gestionali del programma. Grande interesse hanno riscosso i dati forniti dal Ministero inerenti la capacita` di spesa. Le percentuali piu` alte, al termine dello scorso anno, sono quelle di Marche ´ 21,3 per cento ´ Provincia autonoma di Bolzano ´ 20,8 per cento ´ Friuli V. G. ´ 19,7 per cento ´ Provincia autonoma di Trento ´ 17 per cento ´ Liguria ´ 14,4 per cento. Le piu` basse sono, invece, quelle di Veneto ´ 3 per cento ´ Campania ´ 3,2 per cento ´ Puglia ´ 4,5 per cento ´ Sicilia ´ 5,4 per cento ´ Abruzzo ´ 5,4 per cento. Per quanto riguarda le Marche, alla fine del 2008, su un budget disponibile totale di 459,8 milioni di euro di finanziamenti alle imprese agricole nel periodo 2007 ´ 2013, 97,7 milioni ´ pari appunto al 21,3 per cento - sono stati gia` spesi. Dopo il dibattito a cui hanno partecipato i presidenti di Copagri, Cia, Confagricoltura e Coldiretti, ha concluso i lavori Petrini. ´Compito di questo incontro ´ ha detto ´ era capire se avevamo programmato bene, guardando ai primi bandi possiamo rispondere in modo positivo. Nostro obiettivo era concentrare le risorse per avere imprese piu` qualificate e competitive, anche in zone svantaggiate. I risultati dei primi bandi sono da questo punto di vista confortanti. Ora attenzione alle risorse finanziarie, modulandone la destinazione in funzione dei risultati verificati e delle nuove sfide´. . |
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