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Notiziario Marketpress di Martedì 14 Aprile 2009
 
   
  IL PIEMONTE E LA BARAGGIA INTERPRETATI DA RALPH GIBSON E JILL MATHIS. MOSTRA FOTOGRAFICA SUL PIEMONTE PIÙ SEGRETO E MENO CONOSCIUTO.

 
   
  Milano, 14 aprile 2009 - “Dialogues. Etymology of an Emotion” è la mostra fotografica di Ralph Gibson e Jill Mathis promossa dal Consorzio di Bonifica della Baraggia Biellese e Vercellese che aprirà il prossimo 30 aprile nella sede museale Arca di Vercelli, l´ex Chiesa di San Marco che ha avuto il privilegio di ospitare mostre dalle collezioni Peggy Guggenheim. La mostra vuole restituire, attraverso le immagini di due artisti americani, uno sguardo diverso sul Piemonte e sul to be piedmontese. Si tratta della ricostruzione di due itinerari, tra il concreto e l´immaginifico, attraverso gli spazi della Baraggia Biellese e Vercellese e dentro una Torino riflessa in frammenti minori. Due itinerari che dialogano fra loro e rimandano, analogicamente, ad un´identità di fondo, quella piemontese. L´incontro dei due itinerari avviene nella dimensione in cui Ralph Gibson e Jill Mathis cercano di ricostruire un´etimologia minima che lega le cose ai concetti, l´archetipo alle sue declinazioni visive e semantiche. Da un lato, Ralph Gibson (il grande fotografo americano che predilige il bianco e nero), che intraprende un viaggio dentro una Torino che non è soltanto Torino, e “scrive”, attraverso le sue fotografie, una sorta di “Minima Moralia” che funge da guida per una lettura complessiva di una città e delle sue emozioni, partendo da frammenti (uno specchio, un porticato, una bottiglia) fino a dilatarne suggestivamente il messaggio secondo un procedimento induttivo che muove dal particolare all´universale. Dall´altro, Jill Mathis, che fissa le atmosfere di luoghi ampi, senza confini, e compie invece un percorso che partendo dal generale deduce gradatamente i concetti, fino a restringere il messaggio, inseguendo, in un gioco di richiami emotivi, l´elemento minimo: la Baraggia ampia e sconfinata, rimanda prima ad una sua realtà caratterizzante ancora generica: per esempio, l´acqua; questa, a sua volta, rimanda ad un altro elemento connesso con essa: per esempio, il riso. Il riso, a sua volta, rimanda al lavoro del risicoltore. Questo lavoro riporta alle mani dei risaioli; le mani dei risaioli, infine, al concetto di fatica. Due itinerari, uno induttivo e l´altro deduttivo, che si saldano in una visione non banale e scontata della realtà territoriale. . .  
   
 

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