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Notiziario Marketpress di
Martedì 21 Aprile 2009 |
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UE, PRODOTTI PERICOLOSL: LA RELAZIONE RAPEX 2008 INDICA UN AUMENTO DEI PRODOTTI RITIRATI DAL MERCATO
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Bruxelles, 21 aprile 2009 - Nel 2008 il numero di prodotti di consumo pericolosi ritirati dal mercato dell´Ue è aumentato del 16% rispetto al 2007 come si legge nella relazione annuale della Commissione sul sistema comunitario di informazione rapida in merito ai prodotti pericolosi non alimentari ("Rapex"). Questo aumento, da 1605 notifiche nel 2007 alle 1866 dell´anno scorso indica che la capacità del sistema Rapex si è potenziata ancora una volta nel 2008 in seguito a un investimento sostanziale di risorse. È cresciuto anche il numero di notifiche di prodotti di origine cinese inviate tramite il sistema Rapex (passate dal 52% nel 2007 al 59% nel 2008). L´incremento dei prodotti individuati come pericolosi e ritirati dal mercato dimostra inoltre che le imprese europee le cui attività hanno implicazioni per la sicurezza dei prodotti di consumo assumono più rigorosamente le loro responsabilità e sono maggiormente disposte a richiamare dal mercato i loro prodotti non sicuri. I giocattoli assieme agli articoli di puericultura (ad es. Biciclette, passeggini, lettini e succhiotti), i prodotti elettrici e i veicoli a motore sono stati protagonisti del maggior numero di notifiche nel 2008. Meglena Kuneva, Commissario responsabile per i consumatori, ha affermato: "Questa relazione manda un messaggio estremamente chiaro quanto al fatto che non è il caso di cullarsi sugli allori quando si tratta di sicurezza. La sfida maggiore per il 2009 consiste nell´assicurare che la sicurezza dei prodotti non passi in secondo piano in questo periodo di crisi finanziaria, che le imprese continuino a far fronte ai loro obblighi nei confronti dei consumatori e che gli Stati membri mettano a disposizione risorse sufficienti per l´attuazione della normativa. La sicurezza non è un lusso. Questa relazione indica chiaramente le grandi sfide che dovremmo affrontare e invia un chiaro segnale sul fatto che non vi è spazio per riduzioni dei costi né vi sono scorciatoie quando è in ballo la sicurezza. Al contrario, in un periodo di crisi economica, quando il prezzo diventa un fattore di primo piano per i consumatori, dobbiamo intensificare gli sforzi e mantenere particolarmente elevato il nostro livello di vigilanza". . |
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