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Notiziario Marketpress di
Martedì 21 Aprile 2009 |
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CAMBIAMENTO CLIMATICO: DA BALI A COPENAGHEN (PASSANDO PER POZNAN)
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Bruxelles, 21 aprile 2009 - Una delle grandi priorità dell´Unione europea: la lotta ai cambiamenti climatici. Ma non è una sfida che si può vincere a livello nazionale, e nemmeno l´Unione da sola può riuscire a rallentare il riscaldamento globale. E´ necessario un accordo internazionale che vincoli tutti gli attori del pianeta a ridurre le loro emissioni di Co2. Quest´accordo si negozierà a Copenaghen a dicembre prossimo. Ma quali sono le tappe che portano l´Europa a quest´appuntamento? E che ruolo ha il Parlamento? Con Obama e la sua ´rivoluzione verde´ alla Casa Bianca e la Cina che inizia a investire sulle tecnologie pulite e sull´ambiente, sembra che l´Europa non sia più la sola a immaginare un futuro a basse emissioni. Ma riusciranno tutti gli attori in gioco a mettersi d´accordo in vista dell´appuntamento di Copenaghen? La conferenza internazionale di dicembre riunirà sotto l´egida dell´Onu tutti i paesi del mondo con lo scopo di definire obiettivi globali di riduzione delle emissioni di Co2 per il periodo successivo al protocollo di Kyoto, che espira nel 2012. L´unione europea ha già fatto diversi passi avanti per arrivare a Copenaghen con proposte ambiziose e credibili. E in questa strada, il Parlamento ha avuto un ruolo chiave: 17 dicembre 2008: a pochi giorni dalla conferenza internazionale sul clima di Poznan, i deputati europei hanno approvato il ´pacchetto clima´ che include importanti misure legislative per un nuovo sistema di scambio di emissioni (Ets), un meccanismo di stoccaggio del Co2 sottoterra, obiettivi di sviluppo per le energie rinnovabili e un limite alle emissioni di Co2 delle auto. 4 febbraio 2009: la Commissione temporanea sui cambiamenti climatici, guidata dal tedesco Karl-heinz Florenz, presenta le sue conclusioni indicando l´ obiettivo di lungo termine dell´80% di emissioni in meno entro il 2050 e la via da percorrere per raggiungerli. 11 marzo 2009: la risoluzione che illustra la posizione del Parlamento su Copenaghen e gli accordi post-Kyoto viene votata dalla plenaria. La più importante raccomandazione: l´Europa deve essere unita e continuare a fare da guida per il resto del mondo. Il Consiglio dei Ministri dovrebbe concludere in maggio la posizione comune da portare a Copenaghen . |
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