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Notiziario Marketpress di
Lunedì 25 Maggio 2009 |
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BOLZANO: DURNWALDER INCONTRA IL PRESIDENTE DEL PARLAMENTO TIBETANO IN ESILIO
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Bolzano, 25 maggio 2009 - progetti sono stati realizzati dalla Provincia negli ultimi anni a sostegno dei tibetani in esilio e circa 600mila euro di finanziamenti hanno preso la strada dell´india del nord. Il 21 maggio il nuovo presidente del Parlamento tibetano in esilio, Penpa Tsering, ha incontrato a Bolzano il presidente della Provincia Luis Durnwalder per aggiornarlo sulla situazione in Tibet e discutere di nuovi progetti di cooperazione. "Aiutare una minoranza minacciata e favorire la tutela della propria identità è un piccolo contributo per la sua sopravvivenza culturale": così il presidente Durnwalder caratterizza il pluriennale impegno dell´Alto Adige per la comunità tibetana in esilio. Lo ha ripetuto oggi (21 maggio) incontrando a Palazzo Widmann il nuovo presidente del Parlamento tibetano in esilio, Penpa Tsering. Dei progetti di cooperazione internazionale avviati nel nord dell´India, quest´anno si completa la costruzione di un collegio studentesco a Mundgod a favore dei giovani tibetani. Inoltre, con l´aiuto della Regione, è stato acquistato uno scuolabus. "L´istruzione e la formazione delle nuove generazioni è un passaggio fondamentale nella ricerca della soluzione all´annosa questione del Tibet", ha ribadito Durnwalder. Con l´esponente politico ha discusso di due ulteriori progetti attualmente in fase di valutazione all´Ufficio provinciale affari di gabinetto: un sistema di prevenzione sanitaria e la costruzione di una struttura per ragazze a Dharamsala, la sede politica dei tibetani in esilio. Nel colloquio si è parlato naturalmente anche dell´attuale situazione in Tibet, illustrata da Tsering a Durnwalder. È stato ribadito che un modello autonomistico come quello dell´Alto Adige costituisce ancora oggi una valida soluzione di compromesso. "Ma non esportabile in toto: soltanto dalle lunghe trattative con la Cina si potrà capire fino a che punto potrebbe arrivare questa autonomia", ha concluso Durnwalder. . |
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