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MARTEDI'
29 GENNAIO 2002
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NOMINA DI DRAGHI: IL COMMENTO DEL MINISTRO TREMONTI
Roma, 28 gennaio 2002 - In merito alla nomina dell'ex direttore generale del
Tesoro, Mario Draghi, ai vertici di Goldman Sachs, il Ministero dell'Economia e
Finanze rende noto il seguente commento del ministro, Giulio Tremonti. "La
notizia che Mario Draghi è stato chiamato ad assumere un prestigioso incarico in
una istituzione globale come Goldman Sachs non può che essere valutata
positivamente. Essa è una conferma dell'alta professionalità dell'ex direttore
generale del Tesoro. Mi auguro comunque che in futuro Draghi possa tornare a
dare il suo contributo di esperienza nel nostro paese."
AI PRIMI DI MARZO LE ASSEMBLEE DI SANPAOLO IMI E DI CARDINE BANCA PER LA
FUSIONE
Torino, 29 gennaio 2002 - In relazione alla annunciata operazione di
integrazione Sanpaolo Imi S.p.A. ha deliberato la convocazione dell'assemblea
degli azionisti, nei giorni 2, 4 e 5 marzo (in prima, seconda e terza
convocazione). Cardine Banca S.p.A. terrà la propria assemblea in prima
convocazione il giorno 5 marzo. Le riunioni si terranno presso le rispettive
sedi sociali. All'ordine del giorno delle predette adunanze vi è, oltre alla
proposta di fusione per incorporazione di Cardine Banca S.p.A. in Sanpaolo Imi
S.p.A., anche quella relativa alla conversione di azioni ordinarie di Sanpaolo
Imi S.p.A. in azioni privilegiate ai sensi dell'art. 2, comma 2, lett. a) della
Legge 23/12/1998 n. 461 e dell'art. 28, comma 3, lett. a) del Decreto
Legislativo 17/5/1999 n. 153. E' inoltre previsto l'esame da parte
dell'assemblea di Sanpaolo Imi della proposta di aumento del numero dei
Consiglieri di Amministrazione con conseguenti provvedimenti di nomina. Il testo
integrale delle convocazioni sarà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale e sui
principali organi di stampa
APPROVATO IL PROGETTO DI FUSIONE ED IL PIANO INDUSTRIALE DEL BANCO POPOLARE
DI VERONA E NOVARA
Novara/ Verona, 29 gennaio 2002 - I Consigli di Amministrazione della Banca
Popolare di Novara e della Banca Popolare di Verona hanno approvato, il 26
gennaio, all'unanimità il Progetto che prevede una fusione perfetta tra le due
banche mediante la costituzione di una nuova società, il Banco Popolare di
Verona e Novara S.c.r.l. (nel seguito il "Banco Popolare"), che svolgerà
attività di banca operativa e, in qualità di Capogruppo del Gruppo Banco
Popolare di Verona e Novara (nel seguito il "Gruppo"), attività di direzione e
coordinamento delle società controllate. Il Progetto prevede la costituzione di
una nuova società per azioni bancaria che avrà la denominazione di "Banca
Popolare di Novara S.p.A." (nel seguito "Nuova Bpn") ed il conferimento ad essa,
contestualmente alla fusione, di un ramo dell'attuale azienda bancaria di Bpn,
composto - a regime - dalla rete sportelli ubicati principalmente nelle zone di
suo tradizionale radicamento storico. Per motivi di carattere tecnico, relativi
alla compatibilità dei sistemi informativi, tale scorporo riguarderà, al
momento, l'intera rete degli sportelli di Bpn ed altre attività ad essa
strumentali; in un secondo tempo, presumibilmente entro il 1° gennaio 2003, si
porterà a termine il progetto scindendo, a favore della Capogruppo Banco
Popolare, la parte degli sportelli al di fuori delle zone di radicamento
storico. A regime la Nuova BPN dovrebbe contare su una rete di circa 400
sportelli. Uno dei tratti distintivi del progetto risiede nel fatto che, fin
dalla fase iniziale, sono stati definiti il sistema informativo comune nonché
gran parte dei top manager che governeranno il Gruppo. Per il conseguimento
degli obiettivi strategici, nel seguito meglio precisati, verranno accentrate
alcune funzioni di gruppo, tra cui, pianificazione, controllo e coordinamento di
gruppo, politiche creditizie, marketing strategico, internal auditing,
comunicazione, information tecnology, back office, finanza, asset management,
gestione delle risorse umane e delle partecipazioni. La sede legale e
amministrativa del Banco Popolare sarà in Verona, mentre quella della Nuova Bpn
in Novara, dove verrà localizzato, tra l'altro, un polo tecnologico del Gruppo.
Le azioni del Banco Popolare, previo rilascio delle previste autorizzazioni,
verranno quotate alla Borsa di Milano dove il titolo è verosimile possa entrare
a far parte del Mib 30. La fusione tra i due Istituti porterà alla creazione del
più grande Gruppo bancario popolare, sesto gruppo bancario italiano per
capitalizzazione, utile netto e principali dimensioni operative (totale attivo,
raccolta/impieghi, numero sportelli), con una posizione di rilievo in molte aree
di business. Alcuni dati: ?1.128 sportelli complessivi, di cui l'87% concentrato
nel Nord Italia (sesto Gruppo per dimensione della rete distributiva); ?circa 3
milioni di clienti, prevalentemente famiglie e piccole/medie imprese,
distribuiti principalmente nell'Italia settentrionale; ?circa 32 miliardi di
Euro di raccolta diretta da clientela, 51 miliardi di indiretta e un totale
impieghi pari a circa 32 miliardi; circa 3,5 miliardi di Euro di Gestito nel
Private Banking; circa 26 miliardi di Euro di totale gestito (ottavo asset
manager). L'operazione ha, fin dall'inizio, incontrato l'apprezzamento del
mercato borsistico tant'è che, dall'annuncio del 13 novembre 2001 la
capitalizzazione aggregata è cresciuta del 37,8% rispetto ad un aumento del
Mibtel del 3,14% e della media del comparto bancario del 7,77%. Per mantenere la
massima focalizzazione degli sforzi verso la creazione di valore e
l'integrazione del management in un'ottica di squadra è previsto un piano di
stock option per i top manager del Gruppo. Le linee guida del Piano Industriale.
Le proiezioni economico finanziarie del Nuovo Gruppo prevedono un continuo
miglioramento della redditività, con un Roe depurato da poste straordinarie in
crescita dal 9.2% del 2001 al 19,5% del 2005 (corrispondenti rispettivamente ad
un Roe adjusted che passa dal 12,2% del 2001 al 21,7% previsto nel 2005). Questi
risultati sono collegati al miglioramento della redditività complessiva dai 298
milioni di Euro di utile netto aggregato pro-forma stimato per il 2001 ai 747
milioni previsti per il 2005, dovuto ad una significativa crescita della
produttività commerciale (il margine di intermediazione per addetto passa da 165
mila Euro a 254 mila Euro), a un forte contenimento della struttura di costo (il
cost/income passa da 63,1% a 45,1%) e a un miglioramento della struttura del
capitale (un Tier 1 che passa da 2.773 a 3.521 milioni di Euro). L'operazione
porterà a sinergie totali, nel 2005, per circa 168 milioni di Euro, di cui il
68% da sinergie di costo (per un ammontare pari a circa l'8% dei costi operativi
della nuova Società) e il rimanente 32% da sinergie di ricavo. Più in dettaglio:
??sinergie di costo pari a 114 milioni di Euro ante imposte nel 2005, ottenute
unificando le strutture e razionalizzando i costi operativi e gli investimenti;
??sinergie da ricavo crescenti nel quadriennio fino a raggiungere 54 milioni di
Euro ante imposte nel 2005, al netto dei costi incrementali da sostenere per
assicurarne la realizzazione, pari a 14 milioni di Euro. L'aumento è dovuto
soprattutto allo sviluppo dei ricavi del business Retail, per circa 54 milioni
di Euro, attraverso: l'integrazione della gamma prodotti, il migliore
sfruttamento della base di clientela ed il riallineamento delle produttività
commerciali ai migliori livelli interni di Gruppo. Contemporaneamente sono
previsti ulteriori ricavi nel business Corporate per circa 14 milioni di Euro
legati principalmente ad una maggiore penetrazione dei servizi di Corporate
Finance e Capital Market sul portafoglio clienti di Gruppo, con la
valorizzazione delle migliori competenze finanziarie interne; ??costi relativi
al processo di integrazione, spesati nei primi 4 anni ammontano a circa 135-165
milioni di Euro complessivi, derivanti prevalentemente da oneri per la gestione
del turn-over delle risorse umane, dagli investimenti per l'integrazione dei
sistemi informativi e dal supporto straordinario necessario al cambiamento
organizzativo (formazione, comunicazione e advertising, advisory, etc..). Il
nuovo Gruppo verrà gestito secondo criteri prudenziali di patrimonializzazione e
in ottemperanza ai requisiti di Vigilanza. Il Total Solvency Ratio (Tsr) del
Gruppo sarà al 2002 del 9% con un Tier 1 del 7,0% e al 2003 del 10% con un Tier
1 del 7,3%. Al 2005 il Tsr si attesterà sul livello del 10% ma con un Tier 1 in
crescita fino al 7,9%. Il livello di patrimonializzazione ritenuto opportuno
verrà raggiunto attraverso un'articolata manovra di capital management che potrà
includere: l'emissione di prestiti subordinati secondo modalità da definire in
base ad esigenze di mezzi finanziari e condizioni di mercato; ?l'ottimizzazione
del pay-out ratio agli obiettivi di piano, mantenendo comunque un trend
crescente dei dividendi per azione; il disinvestimento da partecipate non
strategiche; ?la razionalizzazione dell'articolazione territoriale del Nuovo
Gruppo; ?nuove "tranche" di dismissione del patrimonio immobiliare Il Banco
Popolare raggiungerà, nel 2005, un livello di efficienza (45.1% di cost/income)
oggi vantato da pochissimi operatori a livello nazionale e internazionale. La
razionalizzazione delle strutture delle due Banche passerà attraverso
l'accentramento delle Direzioni di Gruppo e l'ottimizzazione dei presidi
territoriali delle reti distributive. Nelle attività di servizio e supporto si
otterranno sensibili economie, attraverso: l'unificazione dei sistemi
informativi; la razionalizzazione delle strutture di gestione; l'ottenimento di
sinergie di costo da massa critica (ad esempio attraverso la creazione di un
centro acquisti di Gruppo); l'accentramento delle fabbriche prodotto leasing,
asset management; la condivisione delle migliori pratiche di Gruppo con
l'allineamento dell'efficienza produttiva delle risorse interne e l'efficacia
gestionale dei contractors esterni. Il recupero di efficienza programmato
permetterà di liberare risorse di cui una buona parte da rifocalizzare
sull'attività commerciale per supportare gli ambiziosi obiettivi di crescita
delle attività. La Governance del Banco Popolare Il CdA del Banco Popolare sarà
composto da 20 Amministratori. Il Collegio Sindacale da 5 Sindaci (allegato A).
Il top management del Banco Popolare Sono stati individuati i manager che
copriranno alcuni tra i principali ruoli nel nuovo Gruppo (allegato B). Le
condizioni finanziarie Le risultanze della due diligence contabile condotta
dalle società di Revisione Reconta Ernst & Young su Bpvr e Arthur Andersen su
Bpn e della due diligence legale condotta dallo studio Legali Grimaldi Clifford
Chance su Bpvr e dagli Studi Legali Pedersoli Lombardi & Associati e
Mercanti-Caffi su Bpn non hanno implicato la riconsiderazione dei termini
finanziari dell'operazione. Peraltro, come convenuto nel protocollo di intesa,
si è proceduto ad aggiornare il rapporto di cambio e l'ammontare della
distribuzione di riserve sovrapprezzo da parte di Bpn a fronte del parziale
esercizio dei "Warrant Banca Popolare 2001". I Consigli di Amministrazione hanno
quindi approvato le seguenti condizioni finanziarie per la realizzazione della
fusione: i) preventiva distribuzione di riserve sovrapprezzo azioni di Bpn agli
attuali soci Bpn nella misura di Euro 1,72 per ciascuna azione Bpn fino ad un
massimo di complessivi Euro 494 milioni; ii) rapporto di concambio individuato
in 1 azione del Banco Popolare di Verona e Novara ogni azione Bpvr e 0,48 azioni
del Banco Popolare ogni azione Bpn. Tempistica dell'operazione - Il progetto
prevede i seguenti momenti fondamentali: 9 marzo 2002: assemblea ordinaria Bpn
per approvazione distribuzione Riserve Sovrapprezzo; assemblee straordinarie
Bpvr e Bpn per l'approvazione di fusione e atto costitutivo del Banco Popolare;
entro maggio 2002: distribuzione Riserve Sovrapprezzo Bpn; esecuzione della
fusione; giugno 2002: Inizio negoziazioni azioni Banco Popolare. Il progetto è
soggetto all'autorizzazione di Banca d'Italia e degli altri organi di vigilanza.
Consulenti finanziari dell'operazione sono Mediobanca per Bpn e Morgan Stanley
per Bpvr. Consulente industriale per la preparazione del Piano Industriale e la
stima delle sinergie è stato McKinsey.
ALBACOM E BANCA POPOLARE DI NOVARA PARTNER NEL PROGETTO ARCIPELAGO E OFFRIRÀ
IL PROPRIO SERVIZIO DI TELEFONIA ALB@VOICE EASY 1077 ALL'INTERNO DEL NUOVO CONTO
ATLANTIDE
Milano, 29 gennaio 2002 - Albacom, il primo e più grande operatore alternativo
in Italia nel settore delle telecomunicazioni dedicate alle aziende, offrirà una
versione personalizzata del proprio servizio di telefonia ed accesso ad Internet
Alb@voice Easy 1077 all'interno dell'ultima innovativa proposta della Banca
Popolare di Novara. Atlantide è il nuovo conto dedicato alle donne, il primo di
una serie di proposte che all'interno del progetto Arcipelago permettono al
cliente di personalizzare il proprio servizio. Grazie ad una serie di accordi di
collaborazione stipulati con prestigiose aziende il cliente può accedere ad una
serie di opportunità bancarie ed extra-bancarie, queste ultime spaziano dal
mondo della sicurezza a quello del lavoro e del tempo libero. Nell'ambito della
telefonia, i possessori del conto Atlantide avranno la possibilità di
sottoscrivere Alb@voice Easy 1077 il servizio di fonia a consumo senza canoni e
scatti alla risposta, potendo nel contempo usufruire di una tariffa Internet a
prezzi concorrenziali e di un bonus di 2 ore di telefonate urbane e 10 ore di
navigazione Internet gratuita. Alla sottoscrizione del Conto Corrente Atlantide
verrà consegnato il Kit di benvenuto, nel quale, tra gli omaggi, viene proposta
una carta telefonica prepagata del valore di 1.55 € (pari a 3000 lire), offerta
da Obiettivo Lavoro, società di lavoro interinale partner del progetto, e
realizzata da Albacom appositamente per questa iniziativa. Sarà possibile
aderire al Conto Atlantide, e sottoscrivere quindi il servizio Alb@voice Easy
1077, recandosi presso una delle 534 Filiali della Banca Popolare di Novara e
compilando il moduli di adesione presenti presso tutti gli sportelli.
IL PIU' GRANDE GRUPPO BANCARIO ITALIANO, INTESABCI, APPROVA IL RADIA DI
NOVADIGM PER L'AUTOMAZIONE DELLA GESTIONE SOFTWARE DI 50.000 UTENTI LA FAMIGLIA
DI PRODOTTI RADIA GESTIRA' LE ATTIVITA' IT E I SOFTWARE PER TUTTI GLI AMBIENTI
MICROSOFT WINDOWS NEL MONDO
Mahwah, New Jersey, 29 Gennaio - Novadigm Inc. (Nasdaq: Nvdm), provider leader
di soluzioni flessibili per la gestione dei software e dei contenuti in ambienti
aziendali ed Internet, ha annunciato oggi che la piu' grande societa' bancaria
italiana, IntesaBci, ha adottato il Radia di Novadigm per 50.000 utenti.
''Questo sostanziale ampliamento dell'uso da parte di IntesaBci della tecnologia
e-wrap di Novadigm sottolinea il fatto che il prodotto a lungo termine di
Novadigm e' il migliore su una base di soddisfazione da parte dei clienti,'' ha
dichiarato Gerald Labie, Presidente e Amministratore Delegato di Novadigm.
''Novadigm si e' sempre focalizzata sul successo con i clienti e si e' sempre
impegnata per far si' che questi potessero trarre valore aziendale dall'utilizzo
delle soluzioni flessibili di gestione.'' Banca Commerciale Italiana (Bci), che
il 1 Maggio 2001 si e' fusa con Banca Intesa per creare IntesaBci, utilizza i
prodotti Novadigm dal 1995. ''Banca Commerciale Italiana ha ottenuto risultati
impressionanti usando le soluzioni Novadigm per la gestione automatizzata del
software, riuscendo a gestire anche quei settori che talvolta presentano poche
caratteristiche di banda'' ha affermato Vincenzo Campanini, Manager dei Sistemi
e della Rete di IntesaBci. ''Dopo la decisione di fusione nel 2000, la sfida per
l'ampio gruppo informatico di IntesaBci e' stata selezionare le migliori e le
piu' complete soluzioni per la gestione del software per tutte le banche che
utilizzano ambienti Windows. La nostra valutazione e i nostri parametri
competitivi, insieme al successo di Bci nel raggiungere benefici aziendali dai
prodotti Novadigm, hanno dato i propri risultati nella creazione della famiglia
di prodotti Radia per la gestione automatizzata del software per i nostri 50.000
utenti.'' L'amministrazione Web di Radia e la scelta di una gestione
completamente automatizzata o self-service del software sono state testate in
modo da ridurre i costi amministrativi e per aumentare la soddisfazione
dell'utente finale. I clienti di Radia riescono cosi' ad avere costi di
proprieta' molto piu' bassi e livelli di servizio piu' alti, rispetto alle
procedure manuali o ad altri prodotti gestionali della concorrenza. Infolink:
http://www.intesabci.it
http://www.novadigm.com
IL PRIVATE EQUITY DI INTESABCI ENTRA NEL CAPITALE DI CANTIERE DEL PARDO NELLA
SOCIETÀ PRODUTTRICE DI BARCHE A VELA ANCHE IL CRÉDIT AGRICOLE
Milano, 29 gennaio 2002 - IntesaBci e Crédit Agricole, attraverso la controllata
Union d'études et d'investissements, sono entrati, con una quota rispettivamente
del 30% e del 10%, nel capitale della società Cantiere del Pardo, azienda leader
nella costruzione di imbarcazioni a vela con il marchio "Grand Soleil". La nuova
compagine societaria è composta, per la restante parte, dallo stesso gruppo di
manager e imprenditori che sono stati gli artefici della crescita dell'azienda e
che rappresentano l'elemento di continuità in vista di una ulteriore fase di
espansione che è stata accuratamente pianificata. L'ingresso di partner
qualificati come IntesaBci e Crédit Agricole è, infatti, finalizzato a
supportare con specifiche competenze professionali il disegno strategico della
società che prevede, tra l'altro, l'ampliamento della struttura produttiva, il
rafforzamento della struttura organizzativa e gestionale, l'apertura verso nuovi
mercati e, fra qualche anno, la verifica della possibilità della quotazione in
Borsa. Quest'anno Cantiere del Pardo ha prodotto circa 140 barche con un
fatturato che si aggira sui 24 milioni di euro e un Ebitda di 6,5 milioni di
euro. Nell'ultimo decennio, la società si è affermata, in un settore che ha
registrato una dinamica fortemente selettiva, come azienda leader grazie alla
propria flessibilità operativa ed alla profonda conoscenza dello specifico
mercato. Forte dei risultati finora conseguiti - Ebit 2001 vicino ai 6 mln. di
Euro (+140% sull'anno precedente) e posizione finanziaria netta positiva e in
costante crescita - Cantiere del Pardo si appresta a valorizzare ancor più il
marchio Grand Soleil e ad affrontare una impegnativa sfida di ampliamento della
produzione per poter affrontare nuovi segmenti di clientela. In particolare,
rientra nelle strategie dell'azienda l'espansione verso modelli di maggiori
dimensioni e verso imbarcazioni da regata, ambito in cui, alla luce dei recenti
risultati sportivi con barche di serie, si intravvedono importanti spazi di
crescita. Nella strategia di evoluzione verso una leadership nel mercato
europeo, si inserisce infine l'acquisto - effettuato nel corso del 2001 - di una
quota pari al 49% della Dufour Yachts SA, uno dei marchi più conosciuti a
livello continentale con una produzione attuale di oltre 600 barche.
NASCE DESIO VITA LA NUOVA COMPAGNIA DI ASSICURAZIONI DISTRIBUIRA' I PRODOTTI
ASSICURATIVI VITA - CONTINUA IL RAFFORZAMENTO DELL'ISTITUTO BRIANZOLO
NELL'OFFERTA DI SERVIZI E SOLUZIONI D'INVESTIMENTO AVANZATE
Milano, 29 gennaio 2002 - Banco Desio e della Brianza, secondo istituto di
credito privato italiano indipendente quotato alla Borsa Italiana dal 1995, ha
costituito Desio Vita, Compagnia di assicurazione sulla Vita SpA, la cui
attivita', autorizzata lo scorso 4 dicembre 2001 da Isvap con il provvedimento
n°1979, ha avuto inizio il giorno 15 gennaio con la commercializzazione
attraverso le filiali del Gruppo Banco Desio dei nuovi prodotti inDesio 8plus
(una Index linked a premio unico con rendimento minimo a scadenza dell'8%) e
uniDesioprofili (Unit Linked a premio unico). Direttore generale della compagnia
e' stato nominato Valter Manca. La nuova compagnia di assicurazione, il cui
capitale sociale e' di Euro 7.750.000 i.v. ed e' interamente controllata dal
Banco Desio ma dotata di una gestione autonoma, distribuira' propri prodotti
assicurativi - vita attraverso le circa 80 filiali del Gruppo, collocate
principalmente in Lombardia e nelle citta' di Firenze, Prato e Roma. La gestione
dei fondi verra' effettuata direttamente dal team di gestori del gruppo Banco
Desio, i quali gia' oggi offrono sul mercato del risparmio gestito
complessivamente oltre 3.000 miliardi di fondi. La realizzazione di una
Compagnia Vita ''captive'', rientra, come gia' le recenti iniziative di
costituzione ed acquisizione in Lussemburgo e Svizzera, nelle strategie del
Gruppo orientate verso l'ampliamento e l'arricchimento dei servizi e prodotti
destinati alla gestione delle risorse economiche della clientela. ''Questa
iniziativa rientra nella politica di graduale completamento dell'offerta
prodotti finanziari che il nostro Gruppo sta realizzando - commenta Alberto
Mocchi, vice direttore generale Banco Desio e della Brianza -. L'obiettivo che
ci siamo dati e' di completare l'offerta di soluzioni d'investimento ed
assicurative vita, puntando inizialmente sulla nostra clientela locale piu'
attenta ed esigente in termini di rendimenti e di oculatezza nella gestione del
proprio risparmio, ma saggiando anche l'interesse di altre aree geografiche
caratterizzate da una forte propensione al risparmio e all'investimento
diversificato''. Il mercato assicurativo italiano nel 2000 ha registrato una
raccolta premi di circa 130.000 miliardi di lire, di cui circa il 60% nel ramo
vita. Segno evidente che questo sia un settore nel quale sono ragionevolmente
prevedibili ulteriori e significativi incrementi in termini di raccolta e nel
quale una realta' fortemente radicata sul territorio ed attenta alle esigenze
della clientela puo' acquisire quote significative di mercato.
A FRANCOFORTE ESORDISCE IN BORSA UN SITO A LUCI ROSSE
Milano, 29 gennaio 2002 - Per far tornare l'appetito agli investitori, il
listino hi-tech di Francoforte, che non vede una matricola da più di sei mesi,
si affida a una società che distribuisce materiale pornografico via Internet.Il
Neuer Markt ha perso sex appeal? La prima ipo del 2002 (la prima anche da luglio
2001) sarà Private Media Group, società spagnola che il 4 febbraio esordirà sul
listino più gettonato dai risparmiatori tedeschi. Dai massimi di marzo del 2000
il Neuer Markt ha ceduto quasi il 90%, i fallimenti delle start-up si rincorrono
senza sosta e Deutsche Boerse sta cercando di ricostruire una reputazione al
primo listino hi-tech europeo introducendo regole più severe.
BAYERISCHE VITA S.P.A.: PRECISAZIONI SUL BILANCIO D'ESERCIZIO
Milano, 29 gennaio 2002 - Bayerische Vita S.p.A. ricorda che, come comunicato lo
scorso 22 maggio 2001, il progetto di bilancio d'esercizio al 31.12.2001,
approvato dal Consiglio di Amministrazione, sarà reso disponibile presso la sede
sociale e presso la società di gestione del mercato entro 90 giorni dalla
chiusura dell'esercizio e quindi entro il 31 marzo 2002. La società intende
pertanto avvalersi dell'esonero della pubblicazione della relazione trimestrale
riferita al periodo che scade alla fine del secondo semestre 2001. Bayerische
Vita S.p.A. informa, inoltre, che: la relazione semestrale al 30.06.2002 sarà
resa disponibile entro 75 giorni dalla scadenza del semestre; il progetto di
bilancio d'esercizio al 31.12.2002, approvato dal Consiglio di Amministrazione,
sarà reso disponibile presso la sede sociale e presso la società di gestione del
mercato entro 90 giorni dalla chiusura dell'esercizio. La società intende,
pertanto, avvalersi dell'esonero della pubblicazione delle relazioni trimestrali
riferite a periodi che scadono alla fine di ciascun semestre.
FONDAZIONE FIERA MILANO: RICERCA SU "LE RICADUTE ECONOMICHE DELL'ATTIVITÀ DI
FIERA MILANO SUL TERRITORIO"
Milano, 29 gennaio. Oltre 2 miliardi di Euro: 8,4 milioni al giorno, quasi 6000
al minuto. Questa la ricchezza prodotta da Fiera Milano nel 2000 - nei 250
giorni occupati dalle 70 manifestazioni che si sono svolte nel corso dell'anno.
Ricchezza prodotta dagli oltre 33mila espositori e 4,5 milioni di visitatori che
ogni anno varcano i cancelli di Fiera Milano, la prima fiera in Europa "per
numero di metri quadrati venduti". Questi e altri dati - che documentano
l'importanza della Fiera per l'economia regionale - sono stati oggetto di
un'indagine svolta dal servizio studi della Fondazione dal titolo: "Le ricadute
economiche dell'attività di Fiera Milano sul territorio" presentata oggi.
All'incontro hanno partecipato Roberto Formigoni, presidente Regione Lombardia;
Luigi Roth, presidente Fondazione; Bruno Tabacci, presidente Commissione
Attività Produttive Camera Deputati; Alberto Quadrio Curzi, preside della
Facoltà di Scienze Politiche Università Cattolica Milano: Carlo Sangalli,
presidente Camera Commercio di Milano; Michele Perini, presidente Assolombarda
ed Enrica Baccini, servizio studi e curatrice del rapporto. Dei 2,1 miliardi di
Euro di "ricchezza prodotta", il 60% riguarda gli espositori Le maggiori voci di
spesa comprendono l'allestimento dello stand (28%), l'acquisto degli spazi
espositivi e le spese di comunicazione (21%), quelle di trasporto (8%) e di
alloggio (circa 7%). Shopping e svago pesano per il 2% circa. Più di 800 milioni
di Euro (il 40%) del totale è speso dagli ospiti che nel 2000 hanno visitato una
delle 70 manifestazioni di Fiera Milano Di questi, il 42% per spese di
trasporto, il 35% è destinato all'alloggio e l'11% per lo shopping e il tempo
libero, mentre circa il 9% è per le spese di vitto. Dei 2,1 miliardi di Euro
spesi, il 71% rimane "in casa". In particolare, la gestione dello stand, dei
servizi espositivi visitatori e, ovviamente, l'acquisto degli spazi oltre alle
spese per le persone (alloggio, vitto, shopping e tempo libero). Allestimento
dello stand, spese di comunicazione e logistica delle merci, le voci di spesa
che nella misura del 50% rimangono sul territorio. Nel commentare il rapporto,
il presidente Roth ha sottolineato come "Fiera Milano costituisce un grande
volano di ricchezza per il territorio. I quartieri fieristici, al pari
d'aeroporti, reti stradali e ferroviarie, sono motori primari di sviluppo poichè
generano ricadute economiche consistenti coinvolgendo tutto il tessuto economico
locale". A patto, ci permettiamo aggiungere - come del resto riconosciuto anche
dal presidente Formigoni - che Fiera Milano rimanga al passo con la concorrenza
internazionale e si doti al più presto dell'ormai indispensabile "polo esterno",
con padiglioni e infrastrutture "degne", appunto, della "prima Fiera in Europa
(per metri quadri venduti)".
LA PAURA DI VOLARE SI PUÒ VINCERE: LUFTHANSA PRESENTA I SEMINARI "VOLARE
RILASSATI" PER IL 2002
Milano, 29 gennaio 2002 - Lufthansa da quasi vent¹anni organizza con successo
anche in Italia i seminari ³Volare Rilassati² che quest¹anno si terranno a
Milano Malpensa il 2/3 marzo, 29/30 giugno, 28/29 settembre, 9/10 novembre e,
per la prima volta, all'aeroporto G. Marconi di Bologna il 27/28 aprile e 5/6
ottobre. La paura di volare è un fenomeno molto più esteso di quanto si possa
immaginare: si stima infatti che un passeggero su due soffre della paura di
volare. Ansia e disturbi a livello fisico possono essere così forti per impedire
a chi ne è affetto di prendere l¹aereo. Quasi tutti i partecipanti ai corsi (58%
donne e 42%uomini) hanno già volato, alcuni oltre venti volte. Ciò indica che la
paura di volare non diminuisce con l¹esperienza. Da una ricerca condotta da
Lufthansa è emerso che dopo cinque anni nell¹85% dei partecipanti ai seminari
organizzati dalla compagnia aerea la paura di volare è notevolmente diminuita o
addirittura scomparsa. Inoltre il 73% dei partecipanti utilizza quanto appreso
anche in altri campi della propria vita. Il programma messo a punto da un gruppo
di psicologi si basa su tecniche di rilassamento psico-fisico e prevede: un
programma di rilassamento mirato; metodo di autocontrollo fisico e mentale;
esercizi per acquisire fiducia; informazioni tecniche fornite da un comandante
Lufthansa; l'applicazione dei metodi appresi nella realtà di un volo di linea
Lufthansa organizzato a conclusione del corso. Obiettivo del seminario è quello
di controllare la paura entro limiti che consentono al passeggero di affrontare
il volo con la massima serenità. La quota di partecipazione è di 430 Euro e
comprende: due giornate di seminario, documentazione, spuntino di mezzogiorno e
bevande, volo conclusivo da Milano/Bologna per una città tedesca e ritorno. I
corsi si svolgeranno agli aeroporti di Milano Malpensa e G. Marconi di Bologna
durante il fine settimana con il seguente orario: sabato dalle 9:00 alle 20:00,
domenica dalle 8:30 alle 18:00 (ritorno dal volo conclusivo). Dal 1981 al 2001
Lufthansa ha tenuto 1020 seminari in tutta Europa, ai quali hanno partecipato
complessivamente 10100 persone. Il numero dei partecipanti è in costante
crescita anche in Italia, dove il corso si tiene ormai da sei anni. Ulteriori
informazioni si possono trovare sul sito
www.lufthansa.it o contattando
la Sig.ra Claudia Arnold al numero di telefono e fax 049/8016521
LUFTHANSA SCEGLIE LA TECNOLOGIA DI DIRECTORY NOVELL
Sesto San Giovanni, 29 gennaio 2002 3/4 Novell, leader per soluzioni di
eBusiness e software per servizi di rete, annuncia che Lufthansa ha affidato a
Novell le proprie infrastrutture informatiche, siglando un contratto del valore
di molti milioni di euro. La tecnologia di directory e le soluzioni di rete di
Novell - scelte nel nome della sicurezza aziendale - permetteranno la gestione
dei dati di oltre 70.000 dipendenti e creeranno accessi intranet sicuri e
strutturati. Inoltre, grazie all'infrastruttura Pki fornita da Entrust, verrà
garantita l'integrazione secondo procedure certificate. L'implementazione di una
infrastruttura di metadirectory basata su Novell eDirectory offrirà un livello
di sicurezza adeguato alle operazioni svolte dai sistemi informatici, riducendo
i costi operativi delle procedure ammistrative e commerciali consuete. Novell(r)
eDirectory , con il suo sistema di amministrazione e autorizzazione semplice,
centralizzato e altamente flessibile, fornisce una piattaforma ideale per venire
incontro a questi obiettivi. L'applicazione degli standard logici come Ldap e
Xml permette a tutte le applicazioni Web di connettersi in modo trasparente con
la tecnologia eDirectory. Questa sincronizzazione crea un punto di riferimento
per la gestione dei dati di tutti gli utenti.. Oltre ai dati del profilo utente
(interni ed esterni), è possibile accedere e gestire le applicazioni e le
risorse informatiche. In previsione dell'adozione di ulteriori funzionalità di
sicurezza - quali l'autenticazione delle periferiche tramite smart card e il
riconoscimento biometrico - grazie a Novell, la rete è pronta per le prossime
implementazioni. Le soluzioni Novell installate presso Lufthansa sono: Netware
6, Zenworks, eDirectory, Dir Xml, Novell Account Management, Nds Authentication
Services, SecureLogin, Novell Cluster Services. Il progetto viene gestito da
Lufthansa, mentre la fase di concettualizzazione e di implementazione coinvolge
in un ruolo di consulenza la consociata Lufthansa Systems Infratec, Novell
Consulting e un Novell Business Expert tedesco, Carpe Diem. "Il concetto di
Novell, one Net, basato sulla tecnologia di directory, offre il massimo livello
di sicurezza. Come compagnia aerea di fama mondiale, dobbiamo garantire
l'accesso ai dati e alle informazioni solo agli utenti autorizzati. Le soluzioni
Novell ci forniscono tutti i requisiti di sicurezza informatica necessari.
Lufhansa sta fissando nuovi standard per l'intero settore delle linee aeree", ha
detto Bernd Voigt, Senior Vice President e Ceo di Lufthansa. "Il software per
servizi di rete Novell ci permette di amministrare centralmente in modo sicuro
tutte le informazioni e i servizi relativi agli utenti", ha aggiunto Norbert
Schwarzkopf, Project Manager per i servizi Metadirectory Lufthansa. "Ora la
nostra rete è più forte e ci protegge dalle possibili violazioni esterne, oltre
che garantirci una riduzione dei costi amministrativi."
BUFFETTI VARA LA NUOVA ORGANIZZAZIONE
Torino, 29 gennaio 2002 - Buffetti (Gruppo Seat Pagine Gialle) vara la nuova
organizzazione in occasione dell'avvio di un piano di grande rilancio della
storica catena di prodotti, servizi e soluzioni per l'ufficio. A partire dal
prossimo primo febbraio il gruppo si struttura in tre direzioni operative:
commerciale, marketing e IS Products. All'amministratore delegato Ernesto Mauri,
coadiuvato dal direttore generale Paolo Marcattilj, fanno riferimento anche le
funzioni amministrazione, risorse umane, acquisti e logistica. La direzione
commerciale (Maurizio Carletti) assume la responsabilità delle vendite
attraverso tutti i canali diretti e indiretti. La direzione marketing (Silvio
Canettoli), di nuova costituzione, concentra tutte le attività svolte dalle
diverse business unit. La direzione I.S. Products (Angelo Pozzi) opera nel
settore dei prodotti consumabili per l'Office Automation (nastri, toners, inkjet
per stampanti...). Nella nuova strategia della maggiore realtà italiana di
prodotti e servizi per ufficio c'è una svolta importante, con l'obiettivo di
proporsi come "full service provider" verso le piccole e medie imprese, in grado
di risolvere i problemi di comunicazione delle stesse, dalle comunicazioni
cellulari e via internet ai software professionali, dal print on demand ai
gadget. Buffetti dispone del suo principale asset nella rete di oltre mille
negozi in franchising. Una rete strategica anche per la distribuzione di
prodotti e servizi del gruppo Telecom Italia: dai "telefonini" Tim all'accesso
ad internet con Tin.it, dai prodotti Seat Pagine Gialle all'editoria
professionale. Anche per questo, come l'amministratore delegato Seat Paolo Dal
Pino ha già dichiarato in passato, Buffetti è un'azienda su cui l'intero gruppo
conta molto.
HENKEL E SOLVAY S.A. STRINGONO UN ACCORDO NEL MERCATO DELL'EDILIZIA PER TETTI
Milano 29 gennaio 2002 - La Società sussidiaria della Solvay, Alkor Draka Handel
GmbH, Monaco, cesserà le sue attività nel settore dell'edilizia per tetti a
terrazza in Germania ed Austria alla fine di Gennaio 2002. Il 1 Febbraio 2002,
Henkel Bautechnik GmbH, un'affiliata del Gruppo Henkel, si farà carico della
distribuzione e della vendita di questi prodotti attraverso la sua unità
organizzativa Wolfin + Teroson Bautechnik di Wachtersbach. L'accordo è
subordinato al nullaosta dell'antitrust. Il Gruppo Henkel e Solvay S.A. hanno
programmato di estendere la loro collaborazione nel settore dei prodotti e
sistemi per tetti a terrazza in Europa. In aggiunta al marchio Wolfin, Henkel si
occuperà della distribuzione e vendita delle linee di prodotti Alkor: Alkorplan
e Alkorflex. Successivamente Henkel Bautechnik cesserà la vendita del marchio
Cosmofin. Dalla fusione di queste risorse, Henkel Bautechnik GmbH è ora nella
condizione di offrire soluzioni ottimali per artigiani professionisti in tutti i
segmenti dell'edilizia per tetti a terrazza. Questa collaborazione non
riguarderà le altre attività di Alkor Draka Handel GmbH. "La fusione, in
Germania ed Austria, dei prodotti e sistemi Alkor con le attività nostre a
marchio Wolfin rappresenta un'ulteriore espansione della core competence di
Henkel Bautechnik GmbH nel segmento dell'impermeabilizzazione edilizia, e ci
permetterà di ottenere effetti sinergici" spiega Uwe Drews, General Manager
Henkel Bautechnik GmbH. "Un importante vantaggio è che questa alleanza
strategica ci permetterà di offrire una più densa rete di consulenti tecnici.
Potremo fornire una migliore e più completa consulenza ai nostri clienti,
artigiani professionisti, trade, progettisti, architetti ed investitori" afferma
Klaus Niemann, a capo della nuova unità organizzativa Wolfin + Teroson
Bautechnik nel sito di Wachtersbach, il centro di competenza del Gruppo Henkel
per l'edilizia dei tetti a terrazza e per i sigillanti per facciata, a partire
dal 1° Febbraio. Infolink:
www.solvay.com
BASTANO LE TARGHE ALTERNE ?
Milano, 29 gennaio 2002 - Consumare energia produce inquinamento, il 40% dei
consumi di enegia in Europa è dovuto agli usi domestici. Circa il 30% è dovuto
al riscaldamento Nelle città tale percentuale è molto più elevata e può
raggiungere il 60%. E' certo opportuno incidere sul trasporto prívato, ma
bisogna pensare anche al riscaldamento domestico Le case italiane nonostante il
clima favorevole consumano circa 300 kwh/m2 contro 150 delle case austriache e
lì fa molto più freddo Anche le case di nuova costruzione italiane consumano
molto: in Liguria quasi il doppio di quelle della Costa Azzurra. Per rimediare
in modo strutturale e non epìsodìco bisogna almeno: mìgliorare l'isolamento
termico delle case con l'isolamento del tetto, l'isolamento a cappotto interno o
esterno , la sostituzione dei vetri e dei serramentì. Migliorare l'efficienza
delle caldaie. Per gli interventi urgenti sulle case vecchie non occorrono nuovi
stanziamenti statali: basta rendere selettívo l'Incentivo dei 36% e defficarlo
al risparmio energetico. Riducendone infatti l'applicabilità agiì interventi
generici di ristrutturazione si può aumentare l'incentivo per gli interventi di
risparmio energetico con lo stesso onere per lo stato. Inoltre l'etichettatura
energetica degli edifici, il cui obbligo è prescritto dalla legge 10 dei 1991,
ma mai attuate, valorizzerebbe gli interventi sulle case energeticamente
virtuose. Per gli interventi urgenti sulle case nuove basterebbe completare i
decreti attuativi della legge 10 che attendono dal 1991 per l'inadempienza dei
ministeri competenti. La limitazione del traffico veicolare produce al presente
danni economici enormi. La riduzione dei consumi per il riscaldamento richiede
invece un investimento non di denaro, ma di intelligenza, di cui siamo capaci:
chiediamo al governo di farlo al più presto.
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