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29 GENNAIO 2002

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NOMINA DI DRAGHI: IL COMMENTO DEL MINISTRO TREMONTI
Roma, 28 gennaio 2002 - In merito alla nomina dell'ex direttore generale del Tesoro, Mario Draghi, ai vertici di Goldman Sachs, il Ministero dell'Economia e Finanze rende noto il seguente commento del ministro, Giulio Tremonti. "La notizia che Mario Draghi è stato chiamato ad assumere un prestigioso incarico in una istituzione globale come Goldman Sachs non può che essere valutata positivamente. Essa è una conferma dell'alta professionalità dell'ex direttore generale del Tesoro. Mi auguro comunque che in futuro Draghi possa tornare a dare il suo contributo di esperienza nel nostro paese."

AI PRIMI DI MARZO LE ASSEMBLEE DI SANPAOLO IMI E DI CARDINE BANCA PER LA FUSIONE
Torino, 29 gennaio 2002 - In relazione alla annunciata operazione di integrazione Sanpaolo Imi S.p.A. ha deliberato la convocazione dell'assemblea degli azionisti, nei giorni 2, 4 e 5 marzo (in prima, seconda e terza convocazione). Cardine Banca S.p.A. terrà la propria assemblea in prima convocazione il giorno 5 marzo. Le riunioni si terranno presso le rispettive sedi sociali. All'ordine del giorno delle predette adunanze vi è, oltre alla proposta di fusione per incorporazione di Cardine Banca S.p.A. in Sanpaolo Imi S.p.A., anche quella relativa alla conversione di azioni ordinarie di Sanpaolo Imi S.p.A. in azioni privilegiate ai sensi dell'art. 2, comma 2, lett. a) della Legge 23/12/1998 n. 461 e dell'art. 28, comma 3, lett. a) del Decreto Legislativo 17/5/1999 n. 153. E' inoltre previsto l'esame da parte dell'assemblea di Sanpaolo Imi della proposta di aumento del numero dei Consiglieri di Amministrazione con conseguenti provvedimenti di nomina. Il testo integrale delle convocazioni sarà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale e sui principali organi di stampa

APPROVATO IL PROGETTO DI FUSIONE ED IL PIANO INDUSTRIALE DEL BANCO POPOLARE DI VERONA E NOVARA
Novara/ Verona, 29 gennaio 2002 - I Consigli di Amministrazione della Banca Popolare di Novara e della Banca Popolare di Verona hanno approvato, il 26 gennaio, all'unanimità il Progetto che prevede una fusione perfetta tra le due banche mediante la costituzione di una nuova società, il Banco Popolare di Verona e Novara S.c.r.l. (nel seguito il "Banco Popolare"), che svolgerà attività di banca operativa e, in qualità di Capogruppo del Gruppo Banco Popolare di Verona e Novara (nel seguito il "Gruppo"), attività di direzione e coordinamento delle società controllate. Il Progetto prevede la costituzione di una nuova società per azioni bancaria che avrà la denominazione di "Banca Popolare di Novara S.p.A." (nel seguito "Nuova Bpn") ed il conferimento ad essa, contestualmente alla fusione, di un ramo dell'attuale azienda bancaria di Bpn, composto - a regime - dalla rete sportelli ubicati principalmente nelle zone di suo tradizionale radicamento storico. Per motivi di carattere tecnico, relativi alla compatibilità dei sistemi informativi, tale scorporo riguarderà, al momento, l'intera rete degli sportelli di Bpn ed altre attività ad essa strumentali; in un secondo tempo, presumibilmente entro il 1° gennaio 2003, si porterà a termine il progetto scindendo, a favore della Capogruppo Banco Popolare, la parte degli sportelli al di fuori delle zone di radicamento storico. A regime la Nuova BPN dovrebbe contare su una rete di circa 400 sportelli. Uno dei tratti distintivi del progetto risiede nel fatto che, fin dalla fase iniziale, sono stati definiti il sistema informativo comune nonché gran parte dei top manager che governeranno il Gruppo. Per il conseguimento degli obiettivi strategici, nel seguito meglio precisati, verranno accentrate alcune funzioni di gruppo, tra cui, pianificazione, controllo e coordinamento di gruppo, politiche creditizie, marketing strategico, internal auditing, comunicazione, information tecnology, back office, finanza, asset management, gestione delle risorse umane e delle partecipazioni. La sede legale e amministrativa del Banco Popolare sarà in Verona, mentre quella della Nuova Bpn in Novara, dove verrà localizzato, tra l'altro, un polo tecnologico del Gruppo. Le azioni del Banco Popolare, previo rilascio delle previste autorizzazioni, verranno quotate alla Borsa di Milano dove il titolo è verosimile possa entrare a far parte del Mib 30. La fusione tra i due Istituti porterà alla creazione del più grande Gruppo bancario popolare, sesto gruppo bancario italiano per capitalizzazione, utile netto e principali dimensioni operative (totale attivo, raccolta/impieghi, numero sportelli), con una posizione di rilievo in molte aree di business. Alcuni dati: ?1.128 sportelli complessivi, di cui l'87% concentrato nel Nord Italia (sesto Gruppo per dimensione della rete distributiva); ?circa 3 milioni di clienti, prevalentemente famiglie e piccole/medie imprese, distribuiti principalmente nell'Italia settentrionale; ?circa 32 miliardi di Euro di raccolta diretta da clientela, 51 miliardi di indiretta e un totale impieghi pari a circa 32 miliardi; circa 3,5 miliardi di Euro di Gestito nel Private Banking; circa 26 miliardi di Euro di totale gestito (ottavo asset manager). L'operazione ha, fin dall'inizio, incontrato l'apprezzamento del mercato borsistico tant'è che, dall'annuncio del 13 novembre 2001 la capitalizzazione aggregata è cresciuta del 37,8% rispetto ad un aumento del Mibtel del 3,14% e della media del comparto bancario del 7,77%. Per mantenere la massima focalizzazione degli sforzi verso la creazione di valore e l'integrazione del management in un'ottica di squadra è previsto un piano di stock option per i top manager del Gruppo. Le linee guida del Piano Industriale. Le proiezioni economico finanziarie del Nuovo Gruppo prevedono un continuo miglioramento della redditività, con un Roe depurato da poste straordinarie in crescita dal 9.2% del 2001 al 19,5% del 2005 (corrispondenti rispettivamente ad un Roe adjusted che passa dal 12,2% del 2001 al 21,7% previsto nel 2005). Questi risultati sono collegati al miglioramento della redditività complessiva dai 298 milioni di Euro di utile netto aggregato pro-forma stimato per il 2001 ai 747 milioni previsti per il 2005, dovuto ad una significativa crescita della produttività commerciale (il margine di intermediazione per addetto passa da 165 mila Euro a 254 mila Euro), a un forte contenimento della struttura di costo (il cost/income passa da 63,1% a 45,1%) e a un miglioramento della struttura del capitale (un Tier 1 che passa da 2.773 a 3.521 milioni di Euro). L'operazione porterà a sinergie totali, nel 2005, per circa 168 milioni di Euro, di cui il 68% da sinergie di costo (per un ammontare pari a circa l'8% dei costi operativi della nuova Società) e il rimanente 32% da sinergie di ricavo. Più in dettaglio: ??sinergie di costo pari a 114 milioni di Euro ante imposte nel 2005, ottenute unificando le strutture e razionalizzando i costi operativi e gli investimenti; ??sinergie da ricavo crescenti nel quadriennio fino a raggiungere 54 milioni di Euro ante imposte nel 2005, al netto dei costi incrementali da sostenere per assicurarne la realizzazione, pari a 14 milioni di Euro. L'aumento è dovuto soprattutto allo sviluppo dei ricavi del business Retail, per circa 54 milioni di Euro, attraverso: l'integrazione della gamma prodotti, il migliore sfruttamento della base di clientela ed il riallineamento delle produttività commerciali ai migliori livelli interni di Gruppo. Contemporaneamente sono previsti ulteriori ricavi nel business Corporate per circa 14 milioni di Euro legati principalmente ad una maggiore penetrazione dei servizi di Corporate Finance e Capital Market sul portafoglio clienti di Gruppo, con la valorizzazione delle migliori competenze finanziarie interne; ??costi relativi al processo di integrazione, spesati nei primi 4 anni ammontano a circa 135-165 milioni di Euro complessivi, derivanti prevalentemente da oneri per la gestione del turn-over delle risorse umane, dagli investimenti per l'integrazione dei sistemi informativi e dal supporto straordinario necessario al cambiamento organizzativo (formazione, comunicazione e advertising, advisory, etc..). Il nuovo Gruppo verrà gestito secondo criteri prudenziali di patrimonializzazione e in ottemperanza ai requisiti di Vigilanza. Il Total Solvency Ratio (Tsr) del Gruppo sarà al 2002 del 9% con un Tier 1 del 7,0% e al 2003 del 10% con un Tier 1 del 7,3%. Al 2005 il Tsr si attesterà sul livello del 10% ma con un Tier 1 in crescita fino al 7,9%. Il livello di patrimonializzazione ritenuto opportuno verrà raggiunto attraverso un'articolata manovra di capital management che potrà includere: l'emissione di prestiti subordinati secondo modalità da definire in base ad esigenze di mezzi finanziari e condizioni di mercato; ?l'ottimizzazione del pay-out ratio agli obiettivi di piano, mantenendo comunque un trend crescente dei dividendi per azione; il disinvestimento da partecipate non strategiche; ?la razionalizzazione dell'articolazione territoriale del Nuovo Gruppo; ?nuove "tranche" di dismissione del patrimonio immobiliare Il Banco Popolare raggiungerà, nel 2005, un livello di efficienza (45.1% di cost/income) oggi vantato da pochissimi operatori a livello nazionale e internazionale. La razionalizzazione delle strutture delle due Banche passerà attraverso l'accentramento delle Direzioni di Gruppo e l'ottimizzazione dei presidi territoriali delle reti distributive. Nelle attività di servizio e supporto si otterranno sensibili economie, attraverso: l'unificazione dei sistemi informativi; la razionalizzazione delle strutture di gestione; l'ottenimento di sinergie di costo da massa critica (ad esempio attraverso la creazione di un centro acquisti di Gruppo); l'accentramento delle fabbriche prodotto leasing, asset management; la condivisione delle migliori pratiche di Gruppo con l'allineamento dell'efficienza produttiva delle risorse interne e l'efficacia gestionale dei contractors esterni. Il recupero di efficienza programmato permetterà di liberare risorse di cui una buona parte da rifocalizzare sull'attività commerciale per supportare gli ambiziosi obiettivi di crescita delle attività. La Governance del Banco Popolare Il CdA del Banco Popolare sarà composto da 20 Amministratori. Il Collegio Sindacale da 5 Sindaci (allegato A). Il top management del Banco Popolare Sono stati individuati i manager che copriranno alcuni tra i principali ruoli nel nuovo Gruppo (allegato B). Le condizioni finanziarie Le risultanze della due diligence contabile condotta dalle società di Revisione Reconta Ernst & Young su Bpvr e Arthur Andersen su Bpn e della due diligence legale condotta dallo studio Legali Grimaldi Clifford Chance su Bpvr e dagli Studi Legali Pedersoli Lombardi & Associati e Mercanti-Caffi su Bpn non hanno implicato la riconsiderazione dei termini finanziari dell'operazione. Peraltro, come convenuto nel protocollo di intesa, si è proceduto ad aggiornare il rapporto di cambio e l'ammontare della distribuzione di riserve sovrapprezzo da parte di Bpn a fronte del parziale esercizio dei "Warrant Banca Popolare 2001". I Consigli di Amministrazione hanno quindi approvato le seguenti condizioni finanziarie per la realizzazione della fusione: i) preventiva distribuzione di riserve sovrapprezzo azioni di Bpn agli attuali soci Bpn nella misura di Euro 1,72 per ciascuna azione Bpn fino ad un massimo di complessivi Euro 494 milioni; ii) rapporto di concambio individuato in 1 azione del Banco Popolare di Verona e Novara ogni azione Bpvr e 0,48 azioni del Banco Popolare ogni azione Bpn. Tempistica dell'operazione - Il progetto prevede i seguenti momenti fondamentali: 9 marzo 2002: assemblea ordinaria Bpn per approvazione distribuzione Riserve Sovrapprezzo; assemblee straordinarie Bpvr e Bpn per l'approvazione di fusione e atto costitutivo del Banco Popolare; entro maggio 2002: distribuzione Riserve Sovrapprezzo Bpn; esecuzione della fusione; giugno 2002: Inizio negoziazioni azioni Banco Popolare. Il progetto è soggetto all'autorizzazione di Banca d'Italia e degli altri organi di vigilanza. Consulenti finanziari dell'operazione sono Mediobanca per Bpn e Morgan Stanley per Bpvr. Consulente industriale per la preparazione del Piano Industriale e la stima delle sinergie è stato McKinsey.

ALBACOM E BANCA POPOLARE DI NOVARA PARTNER NEL PROGETTO ARCIPELAGO E OFFRIRÀ IL PROPRIO SERVIZIO DI TELEFONIA ALB@VOICE EASY 1077 ALL'INTERNO DEL NUOVO CONTO ATLANTIDE
Milano, 29 gennaio 2002 - Albacom, il primo e più grande operatore alternativo in Italia nel settore delle telecomunicazioni dedicate alle aziende, offrirà una versione personalizzata del proprio servizio di telefonia ed accesso ad Internet Alb@voice Easy 1077 all'interno dell'ultima innovativa proposta della Banca Popolare di Novara. Atlantide è il nuovo conto dedicato alle donne, il primo di una serie di proposte che all'interno del progetto Arcipelago permettono al cliente di personalizzare il proprio servizio. Grazie ad una serie di accordi di collaborazione stipulati con prestigiose aziende il cliente può accedere ad una serie di opportunità bancarie ed extra-bancarie, queste ultime spaziano dal mondo della sicurezza a quello del lavoro e del tempo libero. Nell'ambito della telefonia, i possessori del conto Atlantide avranno la possibilità di sottoscrivere Alb@voice Easy 1077 il servizio di fonia a consumo senza canoni e scatti alla risposta, potendo nel contempo usufruire di una tariffa Internet a prezzi concorrenziali e di un bonus di 2 ore di telefonate urbane e 10 ore di navigazione Internet gratuita. Alla sottoscrizione del Conto Corrente Atlantide verrà consegnato il Kit di benvenuto, nel quale, tra gli omaggi, viene proposta una carta telefonica prepagata del valore di 1.55 € (pari a 3000 lire), offerta da Obiettivo Lavoro, società di lavoro interinale partner del progetto, e realizzata da Albacom appositamente per questa iniziativa. Sarà possibile aderire al Conto Atlantide, e sottoscrivere quindi il servizio Alb@voice Easy 1077, recandosi presso una delle 534 Filiali della Banca Popolare di Novara e compilando il moduli di adesione presenti presso tutti gli sportelli.

IL PIU' GRANDE GRUPPO BANCARIO ITALIANO, INTESABCI, APPROVA IL RADIA DI NOVADIGM PER L'AUTOMAZIONE DELLA GESTIONE SOFTWARE DI 50.000 UTENTI LA FAMIGLIA DI PRODOTTI RADIA GESTIRA' LE ATTIVITA' IT E I SOFTWARE PER TUTTI GLI AMBIENTI MICROSOFT WINDOWS NEL MONDO
Mahwah, New Jersey, 29 Gennaio - Novadigm Inc. (Nasdaq: Nvdm), provider leader di soluzioni flessibili per la gestione dei software e dei contenuti in ambienti aziendali ed Internet, ha annunciato oggi che la piu' grande societa' bancaria italiana, IntesaBci, ha adottato il Radia di Novadigm per 50.000 utenti. ''Questo sostanziale ampliamento dell'uso da parte di IntesaBci della tecnologia e-wrap di Novadigm sottolinea il fatto che il prodotto a lungo termine di Novadigm e' il migliore su una base di soddisfazione da parte dei clienti,'' ha dichiarato Gerald Labie, Presidente e Amministratore Delegato di Novadigm. ''Novadigm si e' sempre focalizzata sul successo con i clienti e si e' sempre impegnata per far si' che questi potessero trarre valore aziendale dall'utilizzo delle soluzioni flessibili di gestione.'' Banca Commerciale Italiana (Bci), che il 1 Maggio 2001 si e' fusa con Banca Intesa per creare IntesaBci, utilizza i prodotti Novadigm dal 1995. ''Banca Commerciale Italiana ha ottenuto risultati impressionanti usando le soluzioni Novadigm per la gestione automatizzata del software, riuscendo a gestire anche quei settori che talvolta presentano poche caratteristiche di banda'' ha affermato Vincenzo Campanini, Manager dei Sistemi e della Rete di IntesaBci. ''Dopo la decisione di fusione nel 2000, la sfida per l'ampio gruppo informatico di IntesaBci e' stata selezionare le migliori e le piu' complete soluzioni per la gestione del software per tutte le banche che utilizzano ambienti Windows. La nostra valutazione e i nostri parametri competitivi, insieme al successo di Bci nel raggiungere benefici aziendali dai prodotti Novadigm, hanno dato i propri risultati nella creazione della famiglia di prodotti Radia per la gestione automatizzata del software per i nostri 50.000 utenti.'' L'amministrazione Web di Radia e la scelta di una gestione completamente automatizzata o self-service del software sono state testate in modo da ridurre i costi amministrativi e per aumentare la soddisfazione dell'utente finale. I clienti di Radia riescono cosi' ad avere costi di proprieta' molto piu' bassi e livelli di servizio piu' alti, rispetto alle procedure manuali o ad altri prodotti gestionali della concorrenza. Infolink:
http://www.intesabci.it http://www.novadigm.com

IL PRIVATE EQUITY DI INTESABCI ENTRA NEL CAPITALE DI CANTIERE DEL PARDO NELLA SOCIETÀ PRODUTTRICE DI BARCHE A VELA ANCHE IL CRÉDIT AGRICOLE
Milano, 29 gennaio 2002 - IntesaBci e Crédit Agricole, attraverso la controllata Union d'études et d'investissements, sono entrati, con una quota rispettivamente del 30% e del 10%, nel capitale della società Cantiere del Pardo, azienda leader nella costruzione di imbarcazioni a vela con il marchio "Grand Soleil". La nuova compagine societaria è composta, per la restante parte, dallo stesso gruppo di manager e imprenditori che sono stati gli artefici della crescita dell'azienda e che rappresentano l'elemento di continuità in vista di una ulteriore fase di espansione che è stata accuratamente pianificata. L'ingresso di partner qualificati come IntesaBci e Crédit Agricole è, infatti, finalizzato a supportare con specifiche competenze professionali il disegno strategico della società che prevede, tra l'altro, l'ampliamento della struttura produttiva, il rafforzamento della struttura organizzativa e gestionale, l'apertura verso nuovi mercati e, fra qualche anno, la verifica della possibilità della quotazione in Borsa. Quest'anno Cantiere del Pardo ha prodotto circa 140 barche con un fatturato che si aggira sui 24 milioni di euro e un Ebitda di 6,5 milioni di euro. Nell'ultimo decennio, la società si è affermata, in un settore che ha registrato una dinamica fortemente selettiva, come azienda leader grazie alla propria flessibilità operativa ed alla profonda conoscenza dello specifico mercato. Forte dei risultati finora conseguiti - Ebit 2001 vicino ai 6 mln. di Euro (+140% sull'anno precedente) e posizione finanziaria netta positiva e in costante crescita - Cantiere del Pardo si appresta a valorizzare ancor più il marchio Grand Soleil e ad affrontare una impegnativa sfida di ampliamento della produzione per poter affrontare nuovi segmenti di clientela. In particolare, rientra nelle strategie dell'azienda l'espansione verso modelli di maggiori dimensioni e verso imbarcazioni da regata, ambito in cui, alla luce dei recenti risultati sportivi con barche di serie, si intravvedono importanti spazi di crescita. Nella strategia di evoluzione verso una leadership nel mercato europeo, si inserisce infine l'acquisto - effettuato nel corso del 2001 - di una quota pari al 49% della Dufour Yachts SA, uno dei marchi più conosciuti a livello continentale con una produzione attuale di oltre 600 barche.

NASCE DESIO VITA LA NUOVA COMPAGNIA DI ASSICURAZIONI DISTRIBUIRA' I PRODOTTI ASSICURATIVI VITA - CONTINUA IL RAFFORZAMENTO DELL'ISTITUTO BRIANZOLO NELL'OFFERTA DI SERVIZI E SOLUZIONI D'INVESTIMENTO AVANZATE
Milano, 29 gennaio 2002 - Banco Desio e della Brianza, secondo istituto di credito privato italiano indipendente quotato alla Borsa Italiana dal 1995, ha costituito Desio Vita, Compagnia di assicurazione sulla Vita SpA, la cui attivita', autorizzata lo scorso 4 dicembre 2001 da Isvap con il provvedimento n°1979, ha avuto inizio il giorno 15 gennaio con la commercializzazione attraverso le filiali del Gruppo Banco Desio dei nuovi prodotti inDesio 8plus (una Index linked a premio unico con rendimento minimo a scadenza dell'8%) e uniDesioprofili (Unit Linked a premio unico). Direttore generale della compagnia e' stato nominato Valter Manca. La nuova compagnia di assicurazione, il cui capitale sociale e' di Euro 7.750.000 i.v. ed e' interamente controllata dal Banco Desio ma dotata di una gestione autonoma, distribuira' propri prodotti assicurativi - vita attraverso le circa 80 filiali del Gruppo, collocate principalmente in Lombardia e nelle citta' di Firenze, Prato e Roma. La gestione dei fondi verra' effettuata direttamente dal team di gestori del gruppo Banco Desio, i quali gia' oggi offrono sul mercato del risparmio gestito complessivamente oltre 3.000 miliardi di fondi. La realizzazione di una Compagnia Vita ''captive'', rientra, come gia' le recenti iniziative di costituzione ed acquisizione in Lussemburgo e Svizzera, nelle strategie del Gruppo orientate verso l'ampliamento e l'arricchimento dei servizi e prodotti destinati alla gestione delle risorse economiche della clientela. ''Questa iniziativa rientra nella politica di graduale completamento dell'offerta prodotti finanziari che il nostro Gruppo sta realizzando - commenta Alberto Mocchi, vice direttore generale Banco Desio e della Brianza -. L'obiettivo che ci siamo dati e' di completare l'offerta di soluzioni d'investimento ed assicurative vita, puntando inizialmente sulla nostra clientela locale piu' attenta ed esigente in termini di rendimenti e di oculatezza nella gestione del proprio risparmio, ma saggiando anche l'interesse di altre aree geografiche caratterizzate da una forte propensione al risparmio e all'investimento diversificato''. Il mercato assicurativo italiano nel 2000 ha registrato una raccolta premi di circa 130.000 miliardi di lire, di cui circa il 60% nel ramo vita. Segno evidente che questo sia un settore nel quale sono ragionevolmente prevedibili ulteriori e significativi incrementi in termini di raccolta e nel quale una realta' fortemente radicata sul territorio ed attenta alle esigenze della clientela puo' acquisire quote significative di mercato.

A FRANCOFORTE ESORDISCE IN BORSA UN SITO A LUCI ROSSE
Milano, 29 gennaio 2002 - Per far tornare l'appetito agli investitori, il listino hi-tech di Francoforte, che non vede una matricola da più di sei mesi, si affida a una società che distribuisce materiale pornografico via Internet.Il Neuer Markt ha perso sex appeal? La prima ipo del 2002 (la prima anche da luglio 2001) sarà Private Media Group, società spagnola che il 4 febbraio esordirà sul listino più gettonato dai risparmiatori tedeschi. Dai massimi di marzo del 2000 il Neuer Markt ha ceduto quasi il 90%, i fallimenti delle start-up si rincorrono senza sosta e Deutsche Boerse sta cercando di ricostruire una reputazione al primo listino hi-tech europeo introducendo regole più severe.

BAYERISCHE VITA S.P.A.: PRECISAZIONI SUL BILANCIO D'ESERCIZIO
Milano, 29 gennaio 2002 - Bayerische Vita S.p.A. ricorda che, come comunicato lo scorso 22 maggio 2001, il progetto di bilancio d'esercizio al 31.12.2001, approvato dal Consiglio di Amministrazione, sarà reso disponibile presso la sede sociale e presso la società di gestione del mercato entro 90 giorni dalla chiusura dell'esercizio e quindi entro il 31 marzo 2002. La società intende pertanto avvalersi dell'esonero della pubblicazione della relazione trimestrale riferita al periodo che scade alla fine del secondo semestre 2001. Bayerische Vita S.p.A. informa, inoltre, che: la relazione semestrale al 30.06.2002 sarà resa disponibile entro 75 giorni dalla scadenza del semestre; il progetto di bilancio d'esercizio al 31.12.2002, approvato dal Consiglio di Amministrazione, sarà reso disponibile presso la sede sociale e presso la società di gestione del mercato entro 90 giorni dalla chiusura dell'esercizio. La società intende, pertanto, avvalersi dell'esonero della pubblicazione delle relazioni trimestrali riferite a periodi che scadono alla fine di ciascun semestre.

FONDAZIONE FIERA MILANO: RICERCA SU "LE RICADUTE ECONOMICHE DELL'ATTIVITÀ DI FIERA MILANO SUL TERRITORIO"
Milano, 29 gennaio. Oltre 2 miliardi di Euro: 8,4 milioni al giorno, quasi 6000 al minuto. Questa la ricchezza prodotta da Fiera Milano nel 2000 - nei 250 giorni occupati dalle 70 manifestazioni che si sono svolte nel corso dell'anno. Ricchezza prodotta dagli oltre 33mila espositori e 4,5 milioni di visitatori che ogni anno varcano i cancelli di Fiera Milano, la prima fiera in Europa "per numero di metri quadrati venduti". Questi e altri dati - che documentano l'importanza della Fiera per l'economia regionale - sono stati oggetto di un'indagine svolta dal servizio studi della Fondazione dal titolo: "Le ricadute economiche dell'attività di Fiera Milano sul territorio" presentata oggi. All'incontro hanno partecipato Roberto Formigoni, presidente Regione Lombardia; Luigi Roth, presidente Fondazione; Bruno Tabacci, presidente Commissione Attività Produttive Camera Deputati; Alberto Quadrio Curzi, preside della Facoltà di Scienze Politiche Università Cattolica Milano: Carlo Sangalli, presidente Camera Commercio di Milano; Michele Perini, presidente Assolombarda ed Enrica Baccini, servizio studi e curatrice del rapporto. Dei 2,1 miliardi di Euro di "ricchezza prodotta", il 60% riguarda gli espositori Le maggiori voci di spesa comprendono l'allestimento dello stand (28%), l'acquisto degli spazi espositivi e le spese di comunicazione (21%), quelle di trasporto (8%) e di alloggio (circa 7%). Shopping e svago pesano per il 2% circa. Più di 800 milioni di Euro (il 40%) del totale è speso dagli ospiti che nel 2000 hanno visitato una delle 70 manifestazioni di Fiera Milano Di questi, il 42% per spese di trasporto, il 35% è destinato all'alloggio e l'11% per lo shopping e il tempo libero, mentre circa il 9% è per le spese di vitto. Dei 2,1 miliardi di Euro spesi, il 71% rimane "in casa". In particolare, la gestione dello stand, dei servizi espositivi visitatori e, ovviamente, l'acquisto degli spazi oltre alle spese per le persone (alloggio, vitto, shopping e tempo libero). Allestimento dello stand, spese di comunicazione e logistica delle merci, le voci di spesa che nella misura del 50% rimangono sul territorio. Nel commentare il rapporto, il presidente Roth ha sottolineato come "Fiera Milano costituisce un grande volano di ricchezza per il territorio. I quartieri fieristici, al pari d'aeroporti, reti stradali e ferroviarie, sono motori primari di sviluppo poichè generano ricadute economiche consistenti coinvolgendo tutto il tessuto economico locale". A patto, ci permettiamo aggiungere - come del resto riconosciuto anche dal presidente Formigoni - che Fiera Milano rimanga al passo con la concorrenza internazionale e si doti al più presto dell'ormai indispensabile "polo esterno", con padiglioni e infrastrutture "degne", appunto, della "prima Fiera in Europa (per metri quadri venduti)".

LA PAURA DI VOLARE SI PUÒ VINCERE: LUFTHANSA PRESENTA I SEMINARI "VOLARE RILASSATI" PER IL 2002
Milano, 29 gennaio 2002 - Lufthansa da quasi vent¹anni organizza con successo anche in Italia i seminari ³Volare Rilassati² che quest¹anno si terranno a Milano Malpensa il 2/3 marzo, 29/30 giugno, 28/29 settembre, 9/10 novembre e, per la prima volta, all'aeroporto G. Marconi di Bologna il 27/28 aprile e 5/6 ottobre. La paura di volare è un fenomeno molto più esteso di quanto si possa immaginare: si stima infatti che un passeggero su due soffre della paura di volare. Ansia e disturbi a livello fisico possono essere così forti per impedire a chi ne è affetto di prendere l¹aereo. Quasi tutti i partecipanti ai corsi (58% donne e 42%uomini) hanno già volato, alcuni oltre venti volte. Ciò indica che la paura di volare non diminuisce con l¹esperienza. Da una ricerca condotta da Lufthansa è emerso che dopo cinque anni nell¹85% dei partecipanti ai seminari organizzati dalla compagnia aerea la paura di volare è notevolmente diminuita o addirittura scomparsa. Inoltre il 73% dei partecipanti utilizza quanto appreso anche in altri campi della propria vita. Il programma messo a punto da un gruppo di psicologi si basa su tecniche di rilassamento psico-fisico e prevede: un programma di rilassamento mirato; metodo di autocontrollo fisico e mentale; esercizi per acquisire fiducia; informazioni tecniche fornite da un comandante Lufthansa; l'applicazione dei metodi appresi nella realtà di un volo di linea Lufthansa organizzato a conclusione del corso. Obiettivo del seminario è quello di controllare la paura entro limiti che consentono al passeggero di affrontare il volo con la massima serenità. La quota di partecipazione è di 430 Euro e comprende: due giornate di seminario, documentazione, spuntino di mezzogiorno e bevande, volo conclusivo da Milano/Bologna per una città tedesca e ritorno. I corsi si svolgeranno agli aeroporti di Milano Malpensa e G. Marconi di Bologna durante il fine settimana con il seguente orario: sabato dalle 9:00 alle 20:00, domenica dalle 8:30 alle 18:00 (ritorno dal volo conclusivo). Dal 1981 al 2001 Lufthansa ha tenuto 1020 seminari in tutta Europa, ai quali hanno partecipato complessivamente 10100 persone. Il numero dei partecipanti è in costante crescita anche in Italia, dove il corso si tiene ormai da sei anni. Ulteriori informazioni si possono trovare sul sito
www.lufthansa.it o contattando la Sig.ra Claudia Arnold al numero di telefono e fax 049/8016521

LUFTHANSA SCEGLIE LA TECNOLOGIA DI DIRECTORY NOVELL
Sesto San Giovanni, 29 gennaio 2002 3/4 Novell, leader per soluzioni di eBusiness e software per servizi di rete, annuncia che Lufthansa ha affidato a Novell le proprie infrastrutture informatiche, siglando un contratto del valore di molti milioni di euro. La tecnologia di directory e le soluzioni di rete di Novell - scelte nel nome della sicurezza aziendale - permetteranno la gestione dei dati di oltre 70.000 dipendenti e creeranno accessi intranet sicuri e strutturati. Inoltre, grazie all'infrastruttura Pki fornita da Entrust, verrà garantita l'integrazione secondo procedure certificate. L'implementazione di una infrastruttura di metadirectory basata su Novell eDirectory offrirà un livello di sicurezza adeguato alle operazioni svolte dai sistemi informatici, riducendo i costi operativi delle procedure ammistrative e commerciali consuete. Novell(r) eDirectory , con il suo sistema di amministrazione e autorizzazione semplice, centralizzato e altamente flessibile, fornisce una piattaforma ideale per venire incontro a questi obiettivi. L'applicazione degli standard logici come Ldap e Xml permette a tutte le applicazioni Web di connettersi in modo trasparente con la tecnologia eDirectory. Questa sincronizzazione crea un punto di riferimento per la gestione dei dati di tutti gli utenti.. Oltre ai dati del profilo utente (interni ed esterni), è possibile accedere e gestire le applicazioni e le risorse informatiche. In previsione dell'adozione di ulteriori funzionalità di sicurezza - quali l'autenticazione delle periferiche tramite smart card e il riconoscimento biometrico - grazie a Novell, la rete è pronta per le prossime implementazioni. Le soluzioni Novell installate presso Lufthansa sono: Netware 6, Zenworks, eDirectory, Dir Xml, Novell Account Management, Nds Authentication Services, SecureLogin, Novell Cluster Services. Il progetto viene gestito da Lufthansa, mentre la fase di concettualizzazione e di implementazione coinvolge in un ruolo di consulenza la consociata Lufthansa Systems Infratec, Novell Consulting e un Novell Business Expert tedesco, Carpe Diem. "Il concetto di Novell, one Net, basato sulla tecnologia di directory, offre il massimo livello di sicurezza. Come compagnia aerea di fama mondiale, dobbiamo garantire l'accesso ai dati e alle informazioni solo agli utenti autorizzati. Le soluzioni Novell ci forniscono tutti i requisiti di sicurezza informatica necessari. Lufhansa sta fissando nuovi standard per l'intero settore delle linee aeree", ha detto Bernd Voigt, Senior Vice President e Ceo di Lufthansa. "Il software per servizi di rete Novell ci permette di amministrare centralmente in modo sicuro tutte le informazioni e i servizi relativi agli utenti", ha aggiunto Norbert Schwarzkopf, Project Manager per i servizi Metadirectory Lufthansa. "Ora la nostra rete è più forte e ci protegge dalle possibili violazioni esterne, oltre che garantirci una riduzione dei costi amministrativi."

BUFFETTI VARA LA NUOVA ORGANIZZAZIONE
Torino, 29 gennaio 2002 - Buffetti (Gruppo Seat Pagine Gialle) vara la nuova organizzazione in occasione dell'avvio di un piano di grande rilancio della storica catena di prodotti, servizi e soluzioni per l'ufficio. A partire dal prossimo primo febbraio il gruppo si struttura in tre direzioni operative: commerciale, marketing e IS Products. All'amministratore delegato Ernesto Mauri, coadiuvato dal direttore generale Paolo Marcattilj, fanno riferimento anche le funzioni amministrazione, risorse umane, acquisti e logistica. La direzione commerciale (Maurizio Carletti) assume la responsabilità delle vendite attraverso tutti i canali diretti e indiretti. La direzione marketing (Silvio Canettoli), di nuova costituzione, concentra tutte le attività svolte dalle diverse business unit. La direzione I.S. Products (Angelo Pozzi) opera nel settore dei prodotti consumabili per l'Office Automation (nastri, toners, inkjet per stampanti...). Nella nuova strategia della maggiore realtà italiana di prodotti e servizi per ufficio c'è una svolta importante, con l'obiettivo di proporsi come "full service provider" verso le piccole e medie imprese, in grado di risolvere i problemi di comunicazione delle stesse, dalle comunicazioni cellulari e via internet ai software professionali, dal print on demand ai gadget. Buffetti dispone del suo principale asset nella rete di oltre mille negozi in franchising. Una rete strategica anche per la distribuzione di prodotti e servizi del gruppo Telecom Italia: dai "telefonini" Tim all'accesso ad internet con Tin.it, dai prodotti Seat Pagine Gialle all'editoria professionale. Anche per questo, come l'amministratore delegato Seat Paolo Dal Pino ha già dichiarato in passato, Buffetti è un'azienda su cui l'intero gruppo conta molto.

HENKEL E SOLVAY S.A. STRINGONO UN ACCORDO NEL MERCATO DELL'EDILIZIA PER TETTI
Milano 29 gennaio 2002 - La Società sussidiaria della Solvay, Alkor Draka Handel GmbH, Monaco, cesserà le sue attività nel settore dell'edilizia per tetti a terrazza in Germania ed Austria alla fine di Gennaio 2002. Il 1 Febbraio 2002, Henkel Bautechnik GmbH, un'affiliata del Gruppo Henkel, si farà carico della distribuzione e della vendita di questi prodotti attraverso la sua unità organizzativa Wolfin + Teroson Bautechnik di Wachtersbach. L'accordo è subordinato al nullaosta dell'antitrust. Il Gruppo Henkel e Solvay S.A. hanno programmato di estendere la loro collaborazione nel settore dei prodotti e sistemi per tetti a terrazza in Europa. In aggiunta al marchio Wolfin, Henkel si occuperà della distribuzione e vendita delle linee di prodotti Alkor: Alkorplan e Alkorflex. Successivamente Henkel Bautechnik cesserà la vendita del marchio Cosmofin. Dalla fusione di queste risorse, Henkel Bautechnik GmbH è ora nella condizione di offrire soluzioni ottimali per artigiani professionisti in tutti i segmenti dell'edilizia per tetti a terrazza. Questa collaborazione non riguarderà le altre attività di Alkor Draka Handel GmbH. "La fusione, in Germania ed Austria, dei prodotti e sistemi Alkor con le attività nostre a marchio Wolfin rappresenta un'ulteriore espansione della core competence di Henkel Bautechnik GmbH nel segmento dell'impermeabilizzazione edilizia, e ci permetterà di ottenere effetti sinergici" spiega Uwe Drews, General Manager Henkel Bautechnik GmbH. "Un importante vantaggio è che questa alleanza strategica ci permetterà di offrire una più densa rete di consulenti tecnici. Potremo fornire una migliore e più completa consulenza ai nostri clienti, artigiani professionisti, trade, progettisti, architetti ed investitori" afferma Klaus Niemann, a capo della nuova unità organizzativa Wolfin + Teroson Bautechnik nel sito di Wachtersbach, il centro di competenza del Gruppo Henkel per l'edilizia dei tetti a terrazza e per i sigillanti per facciata, a partire dal 1° Febbraio. Infolink:
www.solvay.com

BASTANO LE TARGHE ALTERNE ?
Milano, 29 gennaio 2002 - Consumare energia produce inquinamento, il 40% dei consumi di enegia in Europa è dovuto agli usi domestici. Circa il 30% è dovuto al riscaldamento Nelle città tale percentuale è molto più elevata e può raggiungere il 60%. E' certo opportuno incidere sul trasporto prívato, ma bisogna pensare anche al riscaldamento domestico Le case italiane nonostante il clima favorevole consumano circa 300 kwh/m2 contro 150 delle case austriache e lì fa molto più freddo Anche le case di nuova costruzione italiane consumano molto: in Liguria quasi il doppio di quelle della Costa Azzurra. Per rimediare in modo strutturale e non epìsodìco bisogna almeno: mìgliorare l'isolamento termico delle case con l'isolamento del tetto, l'isolamento a cappotto interno o esterno , la sostituzione dei vetri e dei serramentì. Migliorare l'efficienza delle caldaie. Per gli interventi urgenti sulle case vecchie non occorrono nuovi stanziamenti statali: basta rendere selettívo l'Incentivo dei 36% e defficarlo al risparmio energetico. Riducendone infatti l'applicabilità agiì interventi generici di ristrutturazione si può aumentare l'incentivo per gli interventi di risparmio energetico con lo stesso onere per lo stato. Inoltre l'etichettatura energetica degli edifici, il cui obbligo è prescritto dalla legge 10 dei 1991, ma mai attuate, valorizzerebbe gli interventi sulle case energeticamente virtuose. Per gli interventi urgenti sulle case nuove basterebbe completare i decreti attuativi della legge 10 che attendono dal 1991 per l'inadempienza dei ministeri competenti. La limitazione del traffico veicolare produce al presente danni economici enormi. La riduzione dei consumi per il riscaldamento richiede invece un investimento non di denaro, ma di intelligenza, di cui siamo capaci: chiediamo al governo di farlo al più presto.

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