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GIOVEDI
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Notiziario Marketpress di
Giovedì 29 Giugno 2006 |
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ALITALIA; SI DIMETTE L´AVV. ROBERTO ULISSI |
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Roma, 29 giugno 2006 - L´avv. Roberto Ulissi, che attualmente ricopre incarico manageriale presso altra società emittente titoli quotati, ha rassegnato, acquisito l´assenso del Ministero dell´Economia e delle Finanze, le proprie dimissioni dalla carica di Amministratore ricoperta nella Società. Secondo quanto evidenziato nella Relazione sulla corporate governance resa disponibile anche nell´ambito del Bilancio dell´esercizio 2005, si ricorda che l´avv. Ulissi non è componente di comitati interni né titolare di deleghe tali da configurarlo quale Amministratore esecutivo. Non rientra, inoltre, tra gli Amministratori indipendenti dell´Alitalia. Non risulta che l´avv. Ulissi detenga partecipazioni nel capitale sociale della Compagnia . |
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DANIELE DE ROSA NOMINATO NUOVO DIRETTORE COMMERCIALE SAS ITALIA |
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Milano, 29 giugno 2006 - Daniele De Rosa, 46 anni, è il nuovo direttore commerciale della compagnia aerea Sas in Italia. In Sas dalla metà degli anni ottanta, De Rosa ha maturato una significativa esperienza all´interno della compagnia aerea, dove ha ricoperto incarichi a livello operativo e poi a livello commerciale sia in Italia che all´estero nel corso di venti anni di attività. "Sono felice della nuova posizione poiché, oltre a riportarmi in Italia, mi permette di valorizzare nel mio Paese l´esperienza che ho maturato in Europa in questi anni", ha dichiarato Daniele De Rosa a seguito della nuova nomina. " In questo modo potrò impegnarmi per corrispondere alla compagnia la fiducia che mi ha dimostrato". Forte dell´esperienza presso le sedi Sas di Stoccolma e Madrid, De Rosa oggi vanta una conoscenza approfondita delle dinamiche commerciali del vettore scandinavo a livello europeo. De Rosa ha ricoperto infatti per quattro anni la posizione di direttore commerciale Sas Spagna & Portogallo e approda oggi alla direzione commerciale della sede italiana per ottimizzare e valorizzare il proprio bagaglio professionale nel nostro Paese. . |
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GERMANIA - CORSO DI FORMAZIONE SULLA PROGETTAZIONE DI STRUTTURE AERONAUTICHE IN MATERIALE LEGGERO |
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Bruxelles, 29 giugno 2006 - Dal 6 al 10 marzo 2007 si svolgerà ad Amburgo (Germania) un corso di formazione sulla progettazione di strutture aeronautiche in materiale leggero. L´obiettivo è offrire una formazione specifica per le attività avanzate nell´importante settore della progettazione in materiale leggero, in particolare per quanto riguarda le strutture degli aerei. Saranno inoltre esaminati aspetti economici e di certificazione. L´iniziativa si rivolge ad ingegneri laureati, professionisti di pari livello e manager. Si presuppone che i partecipanti abbiano una buona conoscenza degli aspetti legati alla progettazione di strutture in materiale leggero. Il corso è inoltre consigliato a specialisti interessati ad avere una visione più ampia del settore e a giovani esperti in materia. Il modulo formativo è organizzato dall´Università delle scienze applicate di Amburgo (Haw), come parte dello European Professional Aerospace Development Scheme (Europads, programma europeo di sviluppo professionale nel settore aerospaziale). Si tratta di un progetto pilota finanziato dalla Commissione europea nell´ambito del programma Leonardo da Vinci, che offre formazione per ingegneri e responsabili tecnici all´interno del settore aerospaziale europeo. Il progetto coinvolge università e società leader nel settore aerospaziale provenienti da sei paesi. Http://www. Tutech. De/veranstaltungen . |
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VOLVO CAR CORPORATION HA FATTO DONO A SUA SANTITÀ, PAPA BENEDETTO XVI, DI UN ESEMPLARE DELLA PROPRIA SPORT UTILITY XC90 |
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Roma, 29 giugno 2006 - Nel corso di una breve cerimonia, tenutasi negli ambienti del Vaticano, al termine dell´Udienza Generale di mercoledì 28 giugno, sono state consegnate a Sua Santità Papa Benedetto Xvi le chiavi della Xc90 offertagli in dono da Volvo Car Corporation. Per Volvo erano presenti, tra gli altri, Gerry Keaney, Vice Presidente Volvo Car Corporation, capo di Marketing, Sales and Service, Pascal Bellemans, Presidente e Amministratore Delegato Volvo Auto Italia, e Michele Crisci, Direttore Generale Volvo Auto Italia. La Xc90 consegnata al Sommo Pontefice – ed appositamente allestita per il Suo uso personale - è una versione con motore V8 e cambio automatico; il colore della carrozzeria è blu mentre gli interni sono chiari. Fin dal proprio debutto, Volvo Xc90 si è imposta all´attenzione come la Suv in grado di garantire gli standard di sicurezza più elevati in tutte le condizioni di utilizzo, grazie alla trazione integrale permanente (che la rende anche adatta alla guida in fuoristrada) e alle soluzioni adottate in materia protezione dagli urti e prevenzione degli incidenti (come il sistema Rops, che aiuta ad evitare il cappottamento e gli effetti di quest´ultimo). E´ stata inoltre definita come "la Suv altruista", in virtù del fatto che non si limita a proteggere chi si trova a bordo, essendo stata costruita in modo da favorire anche la sicurezza degli altri veicoli in caso di impatto. A tal proposito, Pascal Bellemans, Presidente di Volvo Auto Italia, ha dichiarato: "Siamo assolutamente felici ed orgogliosi del dono che abbiamo potuto fare al Santo Padre. A maggior ragione se pensiamo che per Volvo la Sicurezza, e quindi la salvaguardia dell´incolumità delle persone, è da sempre un dovere senza compromessi. Non c´è dubbio che questo nostro impegno a favore della vita non poteva ricevere un riconoscimento più alto ed emozionante". . |
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TRANSPOTEC&LOGITEC.: FIRMATO L’ACCORDO TRA FIERA MILANO E VERONAFIERE NEI VEICOLI INDUSTRIALI: VERONA ENTRA IN TL.TI EXPO TL.TI EXPO É LA SOCIETÀ DI FIERA MILANO CHE ORGANIZZA IL SALONE DEI TRASPORTI SU STRADA |
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Milano, 29 giugno 2006 - L’amministratore delegato di Fiera Milano, Piergiacomo Ferrari ed il presidente di Veronafiere, Luigi Castelletti, hanno siglato ieri il contratto che definisce la collaborazione tra i due quartieri in merito alla manifestazione professionale biennale Transpotec&logitec (Salone internazionale delle tecnologie dei trasporti su strada, dei servizi intermodali e della logistica) e stabilisce le nuove regole di governance per Tl. Ti Expo, la società del gruppo Fiera Milano che detiene la proprietà dell’esposizione stessa e ne cura l’organizzazione. Tl. Ti Expo ha organizzato per la prima volta nel nuovo quartiere fieramilano lo scorso aprile la mostra Transpotec&logitec. L’accordo, che di fatto recepisce i termini dell’intesa preliminare annunciata il 21 novembre scorso, vede la Famiglia Macola cedere a Veronafiere il 25% di Tl. Ti Expo, a valere sulla quota del 40% dalla stessa detenuta e le parti rinunciare ad ogni diritto nell’ambito della controversia derivante dal trasferimento di Transpotec&logitec da Verona a Milano. Al tempo stesso la Famiglia Macola potrà anticipare, rispetto al secondo semestre del 2007, l’esercizio della opzione call prevista negli accordi del dicembre 2004, sulla quota del 9% di Tl. Ti Expo detenuta da Fiera Milano Spa, e quindi attestare - grazie a tale esercizio anticipato dell’opzione - la propria quota in Tl. Ti Expo al 24%. Il restante 51% di Tl. Ti Expo resta in portafoglio a Fiera Milano Tech, controllata di Fiera Milano specializzata nelle manifestazioni a carattere tecnico. Il contratto siglato ieri definisce anche la corporate governance di Tl. Ti Expo, che prevede l’ingresso di Fiera Verona nel Cda della società, oltre alla ricerca del miglior coordinamento di calendario tra Transpotec&logitec e le manifestazioni di Veronafiere Samoter e Bus&bus Business. In base all’accordo, inoltre, è previsto che a partire dalla prossima terza edizione le attività di segreteria organizzativa della manifestazione, legate al settore trasporti, siano svolte a condizioni di mercato da Veronafiere. . |
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FIAT AUTO – DIREZIONE ‘PARTS&SERVICES’ E PROGETTO ‘END-OF-LIFE VEHICLE’ |
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Torino, 29 giugno 2006 - Il 30 giugno Benito De Filippis lascerà, su sua richiesta per motivi strettamente personali, la responsabilità della funzione “Parts & Services” di Fiat Auto. Per le capacità dimostrate l’Azienda continuerà ad avvalersi delle competenze di Benito De Filippis, al quale è stato chiesto di seguire l’importante progetto “End-of-life Vehicle”. Si tratta di una iniziativa di primaria importanza nell’ambito della riduzione dell’impatto ambientale dei veicoli a fine ciclo, anche in considerazione delle normative comunitarie recentemente introdotte. La responsabilità dell’Ente “Parts & Services” sarà assunta dal 1^ luglio da Pierre Fleck. . |
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SMART VA IN USA ANDRÀ A UNITEDAUTO GROUP L´ESCLUSIVA SULLA DISTRIBUZIONE |
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Detroit, Usa / Böblingen, Germania, 29 giugno 2006 - Dieter Zetsche, Presidente del Consiglio Direttivo Daimlerchrysler Ag e capo del Mercedes Car Group, ha annunciato ieri a Detroit l´ingresso di smart negli Stati Uniti. Dall´inizio del 2008, il nuovo modello di smart fortwo sarà disponibile negli Usa in tre versioni. Gli Usa, il più grande mercato automobilistico del mondo, saranno per smart il 37° mercato. La distribuzione esclusiva di smart fortwo andrà a Unitedauto Group, Inc. Che, secondo l´accordo stabilito, si farà carico della selezione di potenziali rivenditori nonché dello sviluppo e del mantenimento di una rete commerciale smart per gli Usa e Portorico. Dieter Zetsche ha affermato: “Dopo il successo ottenuto da smart fortwo in Canada, il nostro primo mercato nordamericano, ed in considerazione del crescente interesse degli Usa nei confronti delle small car dal prezzo accessibile e bassi consumi, ora portiamo questo nuovo tipo di mobilità anche nelle metropoli statunitensi. Il momento non è mai stato più propizio, e sono sicuro che una city car innovativa, agile ed ecologica come smart fortwo presto caratterizzerà l´immagine di città come New York, Miami o Seattle esattamente come succede già oggi a Roma, Berlino o Parigi. “ Al pari del suo predecessore, il prossimo modello di smart fortwo soddisferà tutti i requisiti necessari per rispondere alle esigenze di sicurezza e comfort dei Clienti americani e sarà dotato dei più moderni sistemi di sicurezza come cellula di sicurezza tridion, l’esp e diversi airbag, in linea con gli elevati standard del Mercedes Car Group. Per la qualificazione dei rivenditori, Unitedauto prevede un processo aperto che mira da un lato a garantire l´impegno da parte dei concessionari nei confronti del brand e dall´altro a definire una locazione strategica nelle aree chiave che meglio rispondono alle esigenze del brand e dei Clienti. Per la cessione dei diritti di franchising avrà un´importanza fondamentale dimostrare di avere uno straordinario livello di soddisfazione del Cliente. La creazione della rete commerciale avrà inizio a metà del 2007 mentre il brand smart verrà presentato ufficialmente qualche mese più tardi. Smart fortwo sarà disponibile sul mercato Usa presumibilmente dall´inizio del 2008. Roger Penske, Presidente del Consiglio Direttivo Unitedauto Group: “Siamo entusiasti di avere la possibilità di rappresentare il brand smart negli Usa e a Portorico. Grazie alla nostra organizzazione internazionale conosciamo tutti i vantaggi di smart in Europa. Siamo convinti che anche i Clienti statunitensi accoglieranno con entusiasmo smart fortwo, una small car ecologica, caratterizzata da consumi straordinariamente contenuti e un prezzo accessibile. Siamo certi che il lancio di smart sul mercato Usa sarà un successo. “ . |
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SEAT LEON FR COMPENDIO DI TECNOLOGIA E SPORTIVITÀ LA PRIMA VETTURA SEAT CON CAMBIO DSG ABBINATO A UN MOTORE BENZINA E CON LEVE AL VOLANTE |
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Verona, 29 giugno 2006 - La gamma Seat Leon si arricchisce finalmente con uno dei membri più attesi della “famiglia”: la nuova Leon Fr. Una vettura che sin dalla commercializzazione della sua prima versione, è diventata una delle vetture più desiderate da chi cerca un´automobile che si differenzia nettamente dal resto della gamma per la sua accattivante linea sportiva e le prestazioni al top. Due motorizzazioni, una benzina e una Diesel, costituiscono il cuore pulsante della nuova Leon Fr. Un 2. 0 Tfsi 200 Cv quattro cilindri e 2. 0 litri con tecnologia Fsi a iniezione diretta, che eroga una coppia motore da 280 Nm che si ottiene tra i 1. 800 e i 5. 000 giri. Con questo propulsore, la Leon raggiunge i 229 km/h di velocità massima e accelera da 0 a 100 km/h in 7,3 secondi. Per quanto riguarda la versione Diesel, la Leon Fr monta il 2. 0 Tdi 170 Cv inaugurato dalla Seat Altea Fr. Questa motorizzazione, abbinata a un cambio manuale a sei rapporti, raggiunge una potenza di 125 kW (170 Cv) a 4. 200 giri. Il risultato: 214 km/h di velocità massima e 8,2 secondi per raggiungere i 100 km/h da ferma. Dal punto di vista della tecnologia, è da sottolineare che in abbinamento alla Seat Leon Fr 2. 0 Tfsi è disponibile come optional il cambio automatico Dsg. Per la prima volta una Seat con motorizzazione benzina è abbinata a uno dei cambi più elogiati dalla stampa specializzata e dal pubblico. Inoltre, è anche la prima volta che una vettura di serie della marca Seat dispone di un cambio con bilancieri al volante. Grazie al cambio Dsg, la Leon Fr ottiene delle prestazioni sorprendenti che migliorano quelle omologate per la versione con cambio manuale. La vettura, infatti, accelera da 0 a 100 Km/h in 7,2 secondi rispetto ai 7,3 della versione con cambio manuale. Inoltre, il consumo medio ponderato è inferiore (7,8 litri per ogni 100 Km rispetto ai 7,9 del manuale). (Valori provvisori per il motore Tfsi Dsg ). Già dando un primo sguardo agli esterni, ci si rende conto che non si tratta semplicemente di un’ulteriore versione della Leon. Anteriormente la Fr ospita un paraurti maggiorato rispetto al resto della gamma e un´enorme presa d´aria con trama a nido d´ape. Nella parte posteriore della carrozzeria, spicca un paraurti la cui parte inferiore, di colore nero, mette in risalto il doppio terminale di scarico in acciaio lucido. Sulle fiancate risaltano gli specchietti retrovisori con i gusci verniciati in color argento. Particolarmente aggressivi i cerchi in lega, che possono essere di 17” o a richiesta da 18”. Completamente rinnovati nel disegno che li contraddistingue, anch’esso esclusivo per i modelli Fr, lasciano intravedere gli imponenti dischi dei freni. Gli interni mantengono la promessa di sportività e ogni elemento è curato nel dettaglio in modo tale che nell´abitacolo si respiri pienamente l´ambiente Fr, a partire dai sedili sportivi specifici che riportano le sigle Fr ricamate sullo schienale. Questi sedili ergonomici sono stati progettati per assicurare al corpo il maggior supporto possibile, considerato l’alto livello delle prestazioni della vettura. Il volante, in pelle microtraforata sulle parti laterali e il pomello della leva del cambio, sono anch´essi esclusivi di questa versione, come lo dimostrano le sigle Fr su entrambi gli elementi. Infine, il carattere sportivo degli interni si vede rafforzato dall´impiego dello sfondo bianco per la strumentazione di bordo, che sostituisce il colore nero abituale, con il logo Fr sul contagiri. Per quanto riguarda gli equipaggiamenti, la Leon Fr presenta diverse novità a richiesta. In materia di sicurezza, sono ora disponibili i proiettori bi-xeno con il sistema avanzato di illuminazione frontale (Afs). Il sistema Afs utilizza le informazioni derivate dai sensori di sterzo e di velocità di cui dispone la vettura e le elabora per adattare la direzione del fascio luminoso emesso dai proiettori, fornendo l´illuminazione ottimale in qualunque circostanza. Per la Leon Fr, come per il resto della gamma, è ora possibile richiedere una connessione che permette di integrare un riproduttore iPod nella vettura, oppure una connessione specifica per tutti gli altri dispositivi di memoria Usb e riproduttori di musica Mp3 con porta Usb. Inoltre, mette a disposizione anche una connessione ausiliare Aux-in di serie, che permette di collegare elementi audio attraverso la presa degli auricolari tradizionali e di ascoltare dagli altoparlanti della vettura il suono di una sorgente esterna. Della nuova Seat Leon non passa certo inosservata la sua appartenenza alla famiglia più grintosa della Seat: la Fr (con il permesso dell´attesa versione Cupra). Questo modello conserva i tratti e le caratteristiche che il pubblico già apprezza nelle “sorelle” Altea Fr e Ibiza Fr. Il frontale presenta un paraurti maggiorato e muscoloso rispetto al resto della gamma. L´ampia presa d´aria con trama a nido d´ape non ha una funzione puramente estetica ma preannuncia che la potenza del motore alloggiato sotto il cofano richiede un raffreddamento superiore rispetto al resto della gamma. Nella parte posteriore della carrozzeria risalta il paraurti la cui parte inferiore, di colore nero, ricorda i diffusori d´aria utilizzati nella Leon Supercopa. E non poteva mancare il doppio terminale di scarico in acciaio lucido, tipico delle versioni Fr, sigla che si nota con discrezione sul lato inferiore destro del portellone. Sulle fiancate, che ospitano le sigle Tfsi e Tdi sotto gli indicatori di direzione laterali, sono stati adottati degli specchietti retrovisori con i gusci verniciati in argento, anch’essi caratteristici di queste versioni. Anche i cerchi in lega che possono essere da 17” o a richiesta da 18”, sfoggiano un design completamente nuovo e distinto e che permettono di apprezzare gli imponenti dischi dei freni. I pneumatici sono rispettivamente da 225/45 R 17 o 225/40 R18. Ma la Seat Leon Fr non delude neppure in fatto di interni, dove la sportività si respira proprio in tutti i dettagli. I sedili anteriori, su cui risalta il logo Fr ricamato, avvolgono il corpo per sorreggerlo saldamente, in linea con i migliori sedili sportivi da competizione. Al posto di guida risalta il volante specifico della versione Fr, rivestito in pelle traforata sulle parti laterali e con il logo Fr inciso sulla parte inferiore, il pomello della leva del cambio rivestito in pelle, anch´esso un elemento esclusivo di queste versioni. Sebbene la plancia mantenga il design originale del resto della gamma Leon, basta un semplice sguardo alla strumentazione di bordo per cogliere il carattere sportivo di questa versione: l´uso di uno sfondo bianco rispetto al nero abituale, con il logo Fr sul contagiri. Per esaltare maggiormente le linee della carrozzeria della Seat Leon Fr, sarà disponibile il nuovo, accattivante colore giallo Crono che è un segno distintivo delle ultime generazioni Fr e Cupra, così come delle Leon Wtcc. Una vettura della famiglia Fr non può e non deve accontentarsi solamente di apparire sportiva: deve anche dimostrare di esserlo. Per questo motivo, sotto il cofano della nuova Leon Fr sono alloggiati due propulsori, uno Diesel e l´altro benzina, entrambi con prestazioni davvero al top. La novità principale la troviamo nella versione benzina, che presenta un 2. 0 Tfsi 200 Cv, finora inedito per i modelli Seat. Questo brillante propulsore quattro cilindri e 2. 0 litri con tecnologia Fsi a iniezione diretta, è sovralimentato da un turbocompressore che forma un unico elemento con il collettore di scarico ed è dotato di un sistema di distribuzione variabile continua in aspirazione e con ricircolo interno di gas di scarico. Tra le caratteristiche di maggior rilievo, ricordiamo la facilità di sterzata, l´elasticità e i consumi contenuti. Il motore 2. 0 Tfsi 200 Cv (147 kW) è il più potente della gamma Leon ed eroga una coppia di 280 Nm ottenuta tra i 1. 800 e i 5. 000 giri, favorisce in qualsiasi momento un’eccellente ripresa. Infatti, impiega solo 7 secondi per passare da 80 a 120 km/h viaggiando in quinta e 8,9 secondi se si viaggia in sesta. La Leon Tfsi raggiunge una velocità massima di 229 km/h e accelera da 0 a 100 km/h in 7,3 secondi. Interessante anche l´accelerazione da 0 a 1. 000 metri, che è di 27,6 secondi con un consumo medio di carburante pari a 7,9 litri per ogni 100 km percorsi ed emissioni di Co2 di 190 g/km nelle medesime condizioni. Rispetto alla precedente Leon Fr, che adottava un motore 1. 8 20 Vt 180 Cv, si ottengono 20 cavalli in più, che si traducono in migliori prestazioni, soprattutto nelle accelerazioni e per quanto riguarda i consumi. La precedente generazione della Leon Fr accelerava da 0 a 100 in 7,7 secondi, rispetto ai 7,3 del nuovo modello. La ripresa da 80 a 120 Km/h in quinta migliora da 8,0 a 7,0 secondi. Infine, i consumi attuali sono pari a 7,9 litri di media combinata rispetto ai 8,4 del modello precedente. La Seat Leon Fr offre come optional la possibilità di abbinare al motore benzina il cambio automatico Dsg. In questo modo, per la prima volta una vettura Seat con questa motorizzazione disporrà di questa efficace e performante trasmissione. Ma non è tutto. E’ anche la prima volta che una vettura di serie del marchio Seat dispone del cambio a leve sul volante. Un sistema che trae ispirazione dal mondo delle auto da competizione e che viene montato per esempio, sulle Seat Leon che partecipano alla Supercopa. Grazie a questo cambio, la Leon Fr ottiene delle prestazioni sorprendenti. L´impiego di una doppia frizione rende immediato l’innesto delle marce, ottenendo un risultato migliore rispetto alla versione con cambio manuale (7,2 secondi da 0 a 100 rispetto ai 7,3 secondi del manuale). Per quanto riguarda i consumi, il dato medio ponderato provvisorio è di 7,8 litri per ogni 100 km, valore migliorato rispetto a quello relativo alla versione con il cambio manuale. Per quanto concerne la versione Diesel, la Leon Fr monta il 2. 0 Tdi 170 Cv inaugurato dalla Seat Altea Fr. Sviluppato a partire dal 2. 0 Tdi 103 kW (140 Cv) eroga una potenza di 125 kW (170 Cv) ed è abbinato a un cambio manuale a sei rapporti. Le modifiche a cui è stato sottoposto questo motore hanno permesso di raggiungere una potenza di 125 kW (170 Cv) a 4. 200 giri. Allo stesso tempo, la coppia disponibile è passata da 320 a 350 Nm, ottenuta a 1. 800 giri. Questo importante incremento di potenza e di coppia è stato reso possibile grazie alle modifiche effettuate alla geometria variabile del turbocompressore. Anche la portata massima del sistema d´iniezione è aumentata ed è stato adottato un sistema di chiusura dei condotti di aspirazione. Inoltre è stato integrato nel sistema d’iniezione diretta del Diesel la tecnologia di iniezione ad alta pressione Ppd (Piezo-pumpe-düse) a iniettori piezoelettrici. Il risultato è tangibile, i valori d’accelerazione e di ripresa della Leon Fr sono ragguardevoli, come sottolineano i 214 km/h di velocità massima o gli 8,2 secondi che la vettura impiega per raggiungere i 100 km/h da ferma. Bastano inoltre meno di 30 secondi per percorrere un chilometro con partenza da fermo, valore altrettanto significativo. Anche in ripresa questa vettura dimostra una notevole elasticità con 8,2 e 10,5 secondi per passare da 80 a 120 km/h, rispettivamente, in quinta e in sesta. E se le prestazioni sono significative, lo sono ancor di più i valori riferiti al consumo di carburante, più consone ad una utilitaria che a una vettura adrenalinica come la Leon Fr. Su strada si accontenta di 5,0 litri per percorrere 100 chilometri, mentre in città non supera gli otto litri. In ciclo combinato – urbano ed extraurbano – il consumo è pari a sei litri. In quanto ad emissioni, questo motore rispetta la normativa Euro Iv, oltre ad adottare il sistema Dpf (filtro antiparticolato). Rispetto alla precedente generazione con motore 1. 9 Tdi 150 Cv, con la nuova Leon Fr si ottengono come nella versione a benzina 20 cavalli in più, che si traducono in migliori accelerazioni. Con 150 Cv disponibili, la Leon Fr accelerava da 0 a 100 in 8,9 secondi, rispetto agli 8,2 del nuovo modello, mentre la ripresa da 80 a 120 Km/h in sesta passa da 12 a 10,5 secondi. Uno degli aspetti sui quali la Seat ha lavorato maggiormente per la nuova Leon Fr, sia in versione Diesel, sia in quella benzina (e soprattutto in quella benzina), è l´acustica del motore. Contribuisce, infatti, al rafforzamento dell´immagine sportiva della vettura, il nuovo sistema di scarico denominato Seat Sound, che esalta il suono del motore e la sensazione di potenza a basso regime di giri e senza arrivare a essere stridente. Questa sensazione è percepibile sia dall´esterno, sia dall´interno della vettura. La sensazione del suono graffiante e della sportività del motore, si avverte in modo accentuato nelle situazioni di partenza da ferma, manovre a bassa velocità, accelerazione e decelerazione a pieno carico e bassi regimi. Le elevate prestazioni dei motori della Seat Leon Fr richiedono un telaio che sia all´altezza delle esigenze di questi propulsori. Lo schema indipendente delle sospensioni è stato mantenuto rispetto al resto degli allestimenti – di tipo Macpherson con triangolo inferiore sull´assale anteriore e sistema ad architettura Multilink su quello posteriore –, mentre è stata aumentata la rigidità delle molle anteriori di circa il 12%. L´ammortizzatore ha una taratura specifica per la versione Fr, mentre per quanto riguarda le barre stabilizzatrici, quella anteriore misura 23,6 millimetri mentre quella posteriore 21,7 millimetri. La misura dei freni è un altro elemento importante che è stato adattato alle nuove esigenze della Fr. Rispetto al resto della gamma Leon, sono aumentate passando da 15” a 16”. I dischi autoventilanti sono da 312 millimetri di diametro sulle ruote anteriori e dischi pieni da 286 millimetri su quelle posteriori (sulle altre Leon sono rispettivamente di 280 millimetri e 255 millimetri). Il sistema di frenata della Leon Fr dispone di un Abs di ultima generazione con distribuzione elettronica della frenata e del programma elettronico di stabilità Esp (con possibilità di disattivazione) con sistema di assistenza alla frenata di emergenza Eba, controllo della trazione Tcs e numerose funzioni addizionali di assistenza alla guida, quali: • Overboost, che in caso di frenata aumenta la pressione sul pedale del freno senza importanti variazioni della forza esercitata dal conducente, quando il sistema supera eccezionalmente le temperature d´esercizio abituali; • Bsw, che pulisce i dischi dei freni quando viene azionato il tergicristallo. • Driver Steering Recommendation, che in situazioni di emergenza aiuta a mantenere la traiettoria del veicolo. Tra tutti questi sistemi spicca il Driver Steering Recommendation: quando la centralina del sistema Esp rileva che la vettura si trova in una situazione d´instabilità dovuta a sovrasterzo, la stessa centralina invia un segnale allo sterzo affinché il suo motore elettrico effettui automaticamente una correzione della traiettoria verso la direzione appropriata. Il conducente percepisce questa operazione sul volante come un "suggerimento" dello sterzo che richiede di essere girato per stabilizzare la vettura. Sull´asfalto asciutto il conducente avverte appena questo "suggerimento", in modo tale che la maggior efficacia venga ottenuta su strada con un´aderenza diversa sui due lati della vettura, asciutto e umido, per esempio. I vantaggi dell´Esp con Driver Steering Recommendation si riassumono in un miglioramento della stabilità, una minor deviazione della traiettoria e una riduzione delle distanze di frenata compresa tra il 5% e il 10%. Tuttavia, questa funzione fornisce al conducente semplicemente un suggerimento di manovra di sterzata in situazioni critiche, poiché la vettura non si orienta automaticamente, ma è il conducente il vero responsabile in qualunque momento del controllo dello sterzo. Design, prestazioni e infine equipaggiamento. Anche in questo aspetto la Leon Fr presenta importanti novità che la portano all´altezza delle vetture di segmento superiore. La novità principale risiede nei proiettori bi-xeno con il sistema avanzato di illuminazione frontale (Afs). Questo sistema aggiunge alle ben note doti di potenza e di qualità della luce dei proiettori bi-xeno già disponibili in precedenza, i vantaggi del controllo intelligente Afs. Il sistema Afs utilizza diversi sensori di sterzo e di velocità di cui dispone la vettura ed elabora l´informazione per regolare la direzione del fascio luminoso emesso dai proiettori, fornendo un´illuminazione ideale in qualunque situazione. Inoltre, questi proiettori regolano automaticamente l´orientamento del fascio in funzione del carico della vettura, evitando la regolazione manuale, più scomoda e meno precisa. Un´altra peculiarità di questi proiettori è la possibilità di ruotare in modo asimmetrico. Nelle svolte a destra, per esempio, il faro destro gira di più di quello sinistro (15 e 8 gradi, rispettivamente), migliorando nettamente la visibilità dell´interno della curva o intersezione, mentre il faro sinistro mantiene in modo ottimale l´illuminazione frontale. Da ciò risulta la massima illuminazione e la possibilità di migliorare la visibilità e dunque, la sicurezza. Con i proiettori intelligenti bi-xeno con Afs aumenta del 30% la zona utile illuminata in curva e viene migliorata del 68% la distanza d´individuazione di oggetti o veicoli in curva, che significa, per esempio, guadagnare 1,8 secondi in termini di tempi di reazione viaggiando a 70 km/h. Molteplici possibilità di connessione Uno degli obiettivi della Seat è far in modo che la vettura sia un’estensione dello stile di vita. In risposta alla continua evoluzione delle esigenze dei propri Clienti, è la possibilità di connessione a dispositivi esterni, com’era stato per il sistema Bluetooth per telefoni cellulari. La tecnologia si estende ora ai riproduttori musicali. E’ possibile richiedere come optional una connessione che permette di integrare un riproduttore iPod sulla Leon Fr, oppure una connessione specifica per tutti gli altri dispositivi di memoria Usb e riproduttori di musica Mp3 con ingresso Usb. Nel caso della gamma Leon questi sono alloggiati sotto il sedile del passeggero. Grazie a queste connessioni, situate nello spazio che solitamente occupa il Cd Changer (nel caso specifico della Leon, sotto il sedile del guidatore) si possono ascoltare attraverso la radio della vettura un maggior numero di brani musicali con una flessibilità d’uso maggiore rispetto ai sistemi di riproduzione convenzionali. D’altra parte, sia il volume e la funzione mute, sia la funzione skip per saltare un brano o un archivio (fino a un massimo di 6) possono essere gestiti dai comandi sul volante con un evidente vantaggio per quanto riguarda il comfort e la sicurezza. Inoltre, il numero della canzone contenuta in uno degli archivi riproducibili, viene visualizzato sul display dell´autoradio. La Leon Fr offre di serie una connessione ausiliare Aux-in, situata nella consolle centrale che permetterà di collegare elementi audio attraverso la presa degli auricolari tradizionali, e di ascoltare attraverso gli altoparlanti della vettura il suono di una sorgente esterna. Sulla nuova Leon Fr, i passeggeri sono protetti da ben otto airbag, due frontali, due laterali per i sedili anteriori e due a tendina per proteggere la parte superiore dei posti anteriori e posteriori, tutti di serie, e come optional, due airbag laterali posteriori. Di serie è disponibile l´interruttore per disattivare l´airbag del passeggero. Per i cinque occupanti sono previste le cinture di sicurezza regolabili in altezza a tre punti con limitatori di forza e per i passeggeri anteriori i pretensionatori pirotecnici. Sui sedili laterali posteriori sono disponibili anche gli attacchi Isofix per i seggiolini dei bambini. A tutto questo dobbiamo aggiungere altri elementi di sicurezza attiva come Abs, Tcs ed Esp e l´assistente di frenata d´emergenza (Eba) che attiva gli indicatori d´emergenza quando entra in funzione. Per la sicurezza contro i furti, la vettura integra un sistema di allarme con sensore volumetrico. Inoltre, la Leon Fr dispone di altri dispositivi di assistenza alla guida come il controllo della velocità di crociera e segnale acustico superamento della velocità preimpostata dal conducente. Per quanto riguarda le dotazioni di confort, la Leon Fr offre: climatizzatore bi-zona, sedile del conducente regolabile in altezza e con regolazione dell´appoggio lombare, sedili posteriori con schienale abbattibile per sezioni 60/40, vano portaoggetti sotto il sedile del conducente, alzacristalli elettrici anteriori e posteriori, chiusura centralizzata con telecomando, specchietti retrovisori regolabili e ripiegabili elettricamente, computer di bordo, volante regolabile in altezza e profondità e con comandi per la regolazione della radio, radio Cd con lettore Mp3 e come novità, la già citata connessione ausiliare audio (Aux-in) di serie, situata nella consolle centrale. . |
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DOPO ESSERE STATE RECENTEMENTE RINNOVATE NELL’ESTETICA ED IN ALCUNE COMPONENTI DELLE SOSPENSIONI, SAAB 9-5 BERLINA E WAGON RICEVERANNO ANCHE UN NUOVO MOTORE 2.300 TURBO BIOPOWER DA 210 CV. |
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Roma, 29 giugno 2006 - Un motore Biopower da 210 Cv, che dispone di maggiore potenza (14%) e coppia motrice (11%) quando funziona a bioetanolo E85, amplierà il primato Saab nel segmento delle automobili “flex-fuel´ di classe superiore. La nuova Saab 9-5 2. 3t Biopower sarà commercializzata quest’anno nei mercati del Nord Europa, in Gran Bretagna ed in Irlanda ed in seguito in altri Paesi europei. L’attuale 2. 0t Biopower, già disponibile in versione Berlina e Wagon, con cambio manuale ed automatico, è già l’automobile a basso impatto ambientale più venduta in Svezia. Entrambi i modelli uniscono il vantaggio di un ridotto impatto sull’ambiente, ottenuto tagliando le emissioni di biossido di carbonio, al piacere di un comportamento su strada ancora più sportivo. Un ulteriore elemento positivo della “formula” Biopower è rappresentato dal fatto che queste automobili possono funzionare a benzina e/o con il carburante E85 in qualsiasi proporzione senza bisogno di alcuna regolazione. Se alimentato con E85, il motore della nuova Saab 9-5 2. 3t Biopower sviluppa una potenza di 210 Cv e ha una coppia massima di 310 Nm (185 Cv e 280 Nm quando funziona a benzina). A dimostrazione delle superiori prestazioni offerte, una Saab 9-5 berlina con cambio manuale raggiunge i 100 km/h con partenza da fermo in 7. 9 secondi e riprende da 80 a 120 km/h in quinta marcia in 11. 0 secondi (8. 5 e 12. 6 secondi se alimentata a benzina). La flessibilità della potente centralina elettronica Saab Trionic permette di riprogrammare facilmente la gestione del motore adattando la fasatura dell’accensione alle diverse esigenze della miscela E85/aria. Dopo ogni rifornimento, Trionic controlla la qualità del carburante immesso nel serbatoio ed apporta automaticamente tutte le correzioni del caso in modo da garantire un ottimale funzionamento con E85 e/o con la benzina in qualsiasi proporzione. Ciò significa che, non trovando un distributore di E85, chi utilizza una Saab Biopower può fare anche il pieno di benzina. Il numero di ottano del carburante E85 è molto superiore a quello della benzina (104 Ron anzichè 95 Ron). Questo permette di incrementare la pressione di sovralimentazione e di aumentare l’anticipo dell’accensione con conseguente incremento della potenza senza pericolo di battito in testa o di pre-detonazione. Le uniche modifiche strutturali apportate al motore sono rappresentate dall’impiego di valvole e sedi valvole più robuste e di materiali compatibili con il bioetanolo per la realizzazione delle componenti dell’impianto di alimentazione (serbatoio, pompa, condotti e collegamenti inclusi). Il bioetanolo per uso commerciale è ottenuto da coltivazioni agricole come il granturco e la canna da zucchero. Al contrario di quanto avviene con la benzina, il suo uso non fa aumentare nell’atmosfera i livelli di biossido di carbonio (Co2) che è la principale causa dell’effetto serra. Le emissioni che si hanno nella guida sono infatti compensate dalla quantità di Co2 rimossa dall’atmosfera durante la crescita delle coltivazioni stesse. In Svezia ed in un sempre maggior numero di Paesi europei, il bioetanolo per autotrazione è commercializzato come E85, una miscela formata da bioetanolo (85%) e benzina (15%). «Il lancio della versione 2. 3 turbo è il logico passo avanti della “formula” Biopower» spiega Jan-åke Jonsson, amministratore delegato di Saab Automobile. «Questa vettura risponde alla richiesta di automobili a basso impatto ambientale ma capaci di offrire prestazioni superiori ed è la prima di molte altre iniziative future, ancora in fase di sviluppo, incentrate sul Biopower». . |
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ARRIVA JAZZ NELLA NUOVA VERSIONE 1.4 ES VSA CON JAZZ 7 – LA SETTIMANA DEL FINANZIAMENTO FLESSIBILE |
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Verona, 29 giugno 2006 - La gamma di Honda Jazz si arricchisce di una nuova e più completa versione per la motorizzazione 1. 4: Jazz Es Vsa. Caratterizzata da un’estetica più elegante e ricercata, unitamente ad un equipaggiamento di categoria superiore, l’allestimento Es si distingue anche per l’altissimo livello di sicurezza grazie all’adozione di serie del sistema Vsa (Vehicle Stability Assist) composto da Abs + Tcs + Esp, al debutto sulla gamma Jazz. I principali equipaggiamenti di Jazz 1. 4 Es sono: Fari fendinebbia anteriori; Specchietti esterni in tinta con la carrozzeria, riscaldabili, ripiegabili elettricamente e con indicatore di direzione a led integrato; Cerchi in lega da 15”; Climatizzatore Automatico; Strumentazione retroilluminata; Gruppi ottici anteriori con finitura argento; Impianto audio con inserti in simil-alluminio e 4 altoparlanti; Ingresso Aux per lettore audio/Mp3 esterno; Volante con comandi radio integrati e retroilluminati; Alzacristalli elettrici anteriori e posteriori (lato guida automatico); Chiusura centralizzata con telecomando; Airbag frontali e laterali; Sistema Vsa con pulsante di disinserimento sulla plancia; Interni in materiale pregiato bicolore nero-grigio; Cambio manuale a 5 rapporti; Motore 1. 4lt i-Dsi da 83 Cv a 5. 700 giri/min. ; Il prezzo di listino è pari a 16. 050,00 € (Iva inclusa, Ipt esclusa) . |
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MICHELIN CHALLENGE BIBENDUM 2006: GENERAL MOTORS TRIPLICE SUCCESSO DEL PROTOTIPO HYDROGEN3 A FUEL CELL STRATEGIA A TRE PUNTE DELLA MAGGIORE INDUSTRIA AUTOMOBILISTICA MONDIALE |
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Parigi. 29 giugno 2006 - General Motors ha sottolineato la sua “leadership” nel settore delle soluzioni di energia alternativa con le otto migliori prestazioni ottenute nella settima edizione del Michelin Challenge Bibendum, l’annuale manifestazione che mette a confronto veicoli alimentati da sistemi e fonti energetiche non tradizionali. Nel corso dell’edizione di quest’anno – svoltasi dall’8 al 12 Giugno nella città e nei dintorni di Parigi - i veicoli, divisi in categorie differenti, sono stati sottoposti ad una serie di prove tecniche e hanno a partecipato ad un rally. Nell’ambito della manifestazione si è svolto anche un congresso in cui i partecipanti hanno discusso le strategie per una mobilità sostenibile. Il prototipo fuel-cell Hydrogen3, realizzato sulla base della monovolume Opel Zafira, ha ottenuto tre volte i massimi voti, la Opel Zafira Cng a metano e la Saab 9-5 Biopower a bioetanolo due volte, la Saturn Vue Green Line, che rappresenta una nuova generazione di veicoli ibridi, una volta. I veicoli alimentati a metano ed a bioetanolo, così come le tecnologie dell’ibrido e delle fuel-cell ad idrogeno sono parti importanti nella strategia General Motors finalizzata a ridurre le emissioni ed i consumi in modo da garantire in futuro una mobilità sostenibile. Con veicoli a fuel-cell alimentati ad idrogeno come Hydrogen3, Gm dimostra che la propulsione alternativa è già passata dai laboratori alla strada. Questo prototipo, realizzato sulla base di Opel Zafira, ricava l’elettricità necessaria per muoversi da un gruppo di 200 pile a combustibile ad idrogeno collegate in serie e raccolte sotto al cofano. Queste pile alimentano un motore elettrico da 82 Cv (60 kW) che permette ad Hydrogen3 di raggiungere una velocità massima di 160 km/h ed i 100 km/h con partenza da fermo in 16 secondi circa in modo quasi del tutto silenzioso. Attualmente un prototipo è sottoposto ad una serie di prove pratiche presso i magazzini Ikea di Berlino, che lo utilizzano per il servizio clienti, nell’ambito del programma Cep (Clean Energy Partnership) promosso dall’amministrazione locale. Nell’aprile 2005, Hydrogen3 ha anche vinto il Rallye di Monte Carlo per veicoli fuel cell, mentre a Parigi ha ottenuto il massimo punteggio nella prova di slalom, così come in quelle delle emissioni e del Co2. La nuova monovolume a 7 posti Opel Zafira 1. 6 Cng (Compressed Natural Gas) a metano, che sta per essere lanciata sul mercato europeo, ha ottenuto i massivi voti nelle prove di frenata e di rumorosità. Con oltre 20. 000 Combo e Zafira a metano venduti, Opel è stata lo scorso anno la prima marca sul mercato tedesco dei veicoli con questa forma di alimentazione. Il concetto Monovalentplus utilizzato è studiato per garantire la massima efficienza operativa proprio quando questi veicoli sono alimentati a metano, un carburante che costa molto meno della benzina e del gasolio e che garantisce emissioni di Co2 inferiori del 20% rispetto alla benzina e del 15% al gasolio. Combo e Zafira a metano hanno un’autonomia di oltre 500 chilometri. La versione 2. 0t Biopower di Saab 9-5 ha ottenuto il massimo punteggio nelle prove di accelerazione e di frenata. Il suo potente motore alimentato a bioetanolo (E85) offre prestazioni migliori di quelle della versione a benzina, ma con minori emissioni di Co2. Pur garantendo una maggiore potenza – 180 Cv (132 kW) contro 150 Cv (110 kW) – la combustione di una fonte energetica rinnovabile come il bioetanolo (E85) libera una quantità di biossido di carbonio inferiore del 90% rispetto alla benzina. In Svezia, la versione Biopower rappresenta oggi l’80% circa delle vendite di Saab 9-5. A Parigi, il gruppo Gm ha presentato anche Saturn Vue Green Line, prima espressione di una nuova generazione di veicoli ibridi, che ha ricevuto i massimi voti per i bassi consumi. Questo Suv compatto arriva infatti a consumare fino al 20% in meno rispetto ad un veicolo a benzina di tipo convenzionale. Le sue innovative componenti meccaniche utilizzano sofisticati sistemi elettronici ed uno speciale motore/generatore elettrico abbinato ad un 4 cilindri a benzina di 2. 400 cc da 170 Cv (127 kW) con distribuzione a fasatura variabile - decisamente più potente del 2. 200 a benzina da 143 Cv (106 kW) montato sulla normale Saturn Vue. La strategia a tre punte a breve, medio e lungo termine del gruppo Gm, il maggior produttore mondiale di autoveicoli, prevede una continua ottimizzazione dei motori a combustione interna di tipo convenzionale, un maggior uso di carburanti alternativi come metano e bioetanolo ed un maggiore ricorso alla propulsione ibrida nei casi in cui questi sistemi possano offrire maggiori benefici. A lungo termine l’introduzione di veicoli alimentati ad idrogeno darà l’opportunità di realizzare un’automobile ad emissioni zero che sarà un mezzo di trasporto completamente compatibile con l´ambiente. . |
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S-MAX: INIZIA UN NUOVO VIAGGIO PER FORD UN NUOVO CONCETTO DI AUTO CHE SI AGGIUNGE ALLA GAMMA FORD: IL PRIMO MULTI-ACTIVITY-CROSSOVER |
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Firenze, 29 giugno 2006 - S-max è la prima auto Ford che esprime il nuovo linguaggio stilistico "kinetic design", - dinamismo ed energia in movimento. Un linguaggio di design fortemente emotivo che trova la sua massima espressione nella concept-car iosis. La ´S´ di S-max simboleggia i tre elementi caratterizzanti di questo prodotto: Stile, Spazio e Sportività. ´Max´ rappresenta il nuovo concetto di auto che oggi Ford porta sul mercato: non un "Galaxy compatto" o un altro monovolume, ma la sintesi innovativa tra un´automobile sportiva ed un veicolo per il tempo libero: il primo Multi-activity-xover. Un´auto multifunzionale nella quale convivono gli spazi di una monovolume, gli slanci di una coupè, lo stile di una station wagon ed il dinamismo di un´auto sportiva. Un´auto a cui finora nessuno aveva pensato, che crea un nuovo segmento di mercato. Il progetto S-max nasce in particolare dal bisogno di una larga fascia di clientela di avere un´automobile in grado di soddisfare non solo le esigenze della famiglia ma anche, e soprattutto, quelle individuali. Il cliente di S-max vuole proiettare attraverso la propria automobile un´immagine di sé attiva, dinamica, moderna, sportiva ed elegante. É un cliente che vuole avere la flessibilità e la versatilità di un monovolume e le caratteristiche dinamiche e le prestazioni di una vettura sportiva; uno spazio interno importante ed un design moderno e dinamico; la funzionalità di un´auto da famiglia e il prestigio e la tecnologia di un´auto di classe superiore. Questo consumatore oggi trova in S-max la sua auto: un´auto senza compromessi, capace di soddisfare contemporaneamente tutti questi desideri. La S-max nasce in una versione unica, la S-max+, con un equipaggiamento di serie completo: Abs con Ebd e l´innovativo sistema di controllo frenata in curva (Cmbb), Esp+tcs ed Eba, 9 airbag compreso l´innovativo airbag per le ginocchia del conducente, servosterzo elettro-idraulico (Ehpas), climatizzatore automatico bizona, sedili anteriori sportivi e l´inedito sistema Human Machine interface (Hmi). Inoltre la già completa S-max+ può essere ulteriormente arricchita con la personalizzazione Titanium. Le motorizzazioni disponibili, di nuova concezione e tutte rispondenti alle normative euro 4, sono i benzina Duratec 2. 0 145cv e 2. 5 220cv e i diesel Duratorq Tdci 1. 8 125cv e 2. 0 140cv questi ultimi con trasmissioni a sei marce. Per il motore diesel Duratorq Tdci 2. 0 140cv è disponibile anche il filtro anti-particolato di ultima generazione, che non necessita di interventi di manutenzione. S-max, inoltre, può essere equipaggiata con elementi tecnologici innovativi quali: sospensioni adattive (Ivdc) con assistenza alla partenza in salita (Hla), fari alogeni e bi-xeno adattivi, monitoraggio pressione pneumatici (Tpms), freno di stazionamento elettronico, controllo velocità adattivo con avvisatore antitamponamento (Acc con Fa). Infine il Voice Control interattivo con Bluetooth, che permette di comandare con la voce radio Cd, climatizzatore e telefonino senza distogliere l´attenzione dalla guida. Gli interni, particolarmente curati, offrono un´ampia abitabilità e flessibilità, caratterizzata dal sistema esclusivo Ford Flat System che consente 32 combinazioni dei sedili che si ripiegano individualmente fino a scomparire completamente, rendendo il piano di carico perfettamente piatto. Su S-max, a richiesta, è disponibile la terza fila di sedili, progettata per ospitare 2 passeggeri aggiuntivi alti fino a 1,80 metri. Grazie all´utilizzo di materiali antiallergici ed all´installazione di un filtro antipolline ad elevate prestazioni, S-max ha ottenuto la certificazione del Test Antiallergico da parte dell´organizzazione tedesca Tüv. Sono stati infatti evitati materiali come lattice, cromo e nichel che possono provocare reazioni allergiche. Più di 100 tra materiali e componenti hanno superato i severi test antiallergici Ford. In particolare, tutti i componenti destinati ad avere un contatto diretto e prolungato con la pelle, come i rivestimenti del volante e del sedile, sono stati sottoposti a specifici test dermatologici. La gamma S-max è compresa tra i 24. 600,00 € e i 29. 100,00 € della versione top S-max Titanium con motore 2. 5, 5 cilindri Turbo da 220cv. Massimo Pasanisi, Presidente e Amministratore Delegato Ford Italia dichiara: "Con S-max Ford inventa un nuovo concetto di auto, la sintesi innovativa tra un´automobile sportiva ed un veicolo per il tempo libero. S-max è la dimostrazione di come il marchio Ford sappia innovare e dare nuove risposte alle esigenze del consumatore più moderno e sofisticato". . |
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CAYENNE, SI VIAGGIA OVUNQUE OLTRE ALLE DOTI DI SPORTIVA E DI FUORISTRADISTA, LA PORSCHE CAYENNE RISPETTA L’AMBIENTE E LE LEGGI. |
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Milano, 29 giugno 2006 - L’ordinanza 9189 del dicembre 2004 del comune di Firenze prevede il divieto di rilascio o di rinnovo dei permessi d’accesso alle zone a traffico limitato per tuttele vetture che hanno le ruote (compresi gli pneumatici) di diametro superiore ai 730 mm. Per agevolare il controllo dei requisiti richiesti, gli automobilisti residenti a Firenze possono entrare nel sito della Polizia Locale e scaricare un semplice e rapidissimo foglio di calcolo. Con l’inserimento di pochi dati (la larghezza dello pneumatico, la sezione, la struttura, il diametro del cerchio) si ha il responso. Ad esempio le Porsche Cayenne con i cerchi da 20 pollici hanno un diametro della ruota inferiore ai 730 mm e quindi i loro proprietari (ovviamente in possesso degli altri requisiti necessari) possono avere il permesso d’accesso nelle zone a traffico limitato. . |
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MONZA, 30 GIUGNO, 1-2 LUGLIO: QUINTA TAPPA DEI CAMPIONATI PORSCHE CLUB ITALIA |
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Milano, 29 giugno 2006 - Il programma che si articolerà in tre giornate a partire dalla giornata di venerdì 30 giugno, vedrà in pista tre dei quattro trofei agonistici:la Gt3 Cup Challenge Italia, Il trofeo Pirelli-coppa Sprint e il trofeo Pirelli-coppa Endurance. I piloti del Trofeo Gt3 Cup, si confronteranno in una gara sprint su 15 giri, mentre ai piloti della Endurance spetteranno 87 giri per una distanza di 300 km ed infine per il trofeo Pirelli-coppa Sprint i giri saranno 12. Presente alla Kermesse anche il gruppo dei piloti del settore amatoriale, con una serie di prove di abilità valide per il Trofeo Formula Club insieme ai piloti “in gonnella” della Boxster Cup Lady. Prove libere il venerdì per la Targa Tricolore e il Trofeo Formula Club mentre le ladies avranno già nel pomeriggio le prove di allineamento. Qualifiche nella giornata di sabato per le gare agonistiche e per i gentleman driver della Formula Club che disputeranno nella stessa giornata anche i giri liberi cronometrati. Domenica invece sarà la giornata interamente dedicata ai tre trofei Pirelli della Targa Tricolore Porsche. Per la Gt3 Cup, troviamo in testa alla classifica Maurizio Manforte, campione Gt3 Cup da due anni consecutivi che dovrà difendere la sua posizione dall’ agguerrito pilota bresciano Angelo Lancelotti che lo segue a sole 8 lunghezze, anche vincitore dell’ultima tappa al Paul Ricard. Seguono dietro a loro i piloti: Andrea Sonvico e Jolly che si distanziano di soli 2 punti e poi, Sandro Sardelli e Stefano Comandini, Gunter Blieninger, Giacomo Cappella, Maurizio Basso e Alessandro Sebasti Scalera. In Coppa Endurance per questa tappa saranno sempre due le classi in cui si dividono gli equipaggi iscritti: Gt ed N-gt. A parte le prime due coppie che troviamo in classifica generale: Brevetti-jacoma e Bellini-de Nora, quasi tutte le coppie iscritte preferiscono dividere la fatica dei 300km con un terzo pilota e così ritroviamo il trio del Paul Ricard, Simion-monforte-comandini e ancora, sempre in classe Gt, Camozzi-boldrini-morini, Formilli-andreini-castellaneta e vedremo la coppia che abbiamo visto sul trofeo Pirelli-coppa Mobil, Mastronardi-anapoli correre separatamente e rispettivamente Rino Mastronardi con Poli-baccani e Giovanni Anapoli con Meazza-turrà. In classe N-gt ritroviamo Giovanni Caligaris con la coppia Cerati-sala, sempre i fratelli Coggiola, Plati-tenchini con Giovanni Sada e per finire ritroviamo la consolidata coppia Ben-villa, anche se quest’anno non iscritti al campionato a cui si aggiunge il pilota toscano già presente in Gt3 Cup, Sandro Sardelli. Accesa competizione in classe Gt dove i primi 5 equipaggi si trovano rispettivamente tra loro a sole due lunghezze ma sicuramente molto attesa la bagarre tra Bravetti-jacoma, primi in classifica a soli 4 punti dalla coppia Bellini-de Nora. In classe N-gt troviamo invece i velocissimi Plati-tenchini a dominare la classifica seguiti da Dario Cerati e Ivan Costacurta che non sarà presente a questa tappa. Per il Trofeo Pirelli Coppa-sprint, assisteremo in classe Gt2 al solito duello spettacolare tra Angelo Proietti e Alberto Fracasso, per la classe Gt3 tra L’ala e Formilli ed infine per la classe Rs, Maurizio Gioia dovrà tenere a bada i suoi inseguitori: Marco Andreini a 18 punti di distanza e Massimo Valentini che a sua volta lo distanza di 14 lunghezze. Programma della manifestazione: Venerdì 30 giugno - 09. 00 – 10. 25 Formula Club: giri liberi non cronometrati: 10. 30 – 10. 50 Boxster Cup Lady: prove libere; 10. 55 – 11. 20 Vetture stradali: giri liberi a pagamento;11. 25 – 11. 45 Boxster Cup Lady: prove libere;11. 50 – 12. 15 Vetture stradali: giri liberi a pagamento;12. 20 – 13. 00 Endurance/gt3 Cup: prove libere; 14. 35 – 16. 00 Formula Club: giri liberi non cronometrati;16. 05 – 16. 25 Boxster Cup Lady: allineamento; 16. 30 – 16. 55 Vetture stradali: giri liberi a pagamento; 17. 40 – 18. 40 Endurance/gt3 Cup: prove libere. Sabato 1 luglio: 09. 00 - 10. 25 Formula Club: giri liberi cronometrati; 10. 30 – 11. 00 Sprint:: prove libere; 11. 10 – 11. 40 Endurance: qualifiche (1^ sessione); 12. 40 – 13. 10 Gt3 Cup: qualifiche (sessione unica); 14. 00 – 14. 30 Sprint:: qualifiche (sessione unica); 14. 40 – 16. 20 Formula Club: giri liberi cronometrati; 16. 25 – 16. 45 Boxster Cup Lady: prova di abilità; 17. 40 – 18. 30 Endurance: qualifiche (2^ sessione). Domenica 2 luglio: 10. 00 Sprint: gara (12 giri); 11. 15 Gt3 Cup: gara (15 giri); 13. 45 – 14. 15 Vetture stradali: giri liberi a pagamento; 14. 15 Endurance: gara (87 giri). . |
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PER IL TERZO ANNO LA ŠKODA SARÀ PROTAGONISTA AL TOUR DE FRANCE |
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Verona, 29 giugno 2006 - Per la terza volta consecutiva, la Casa automobilistica ceca sarà uno dei partner ufficiali del leggendario Tour de France, la competizione ciclistica più prestigiosa. Articolata su 21 tappe (per un totale di 3. 658 chilometri), la sfida coinvolgerà a supporto più di 200 automobili ufficiali Škoda. La Marca, inoltre, attenta al movimento ciclistico giovanile, è anche sponsor della maglia bianca che sarà come di consueto assegnata al miglior atleta Under 25. Grazie al coinvolgimento a tutto tondo, la Škoda continua ad essere membro del prestigioso Club Tour de France. Il Tour de France è la competizione che rappresenta il clou della stagione agonistica a due ruote. Grazie a numerose insegne e loghi posizionati lungo il percorso e ai traguardi la Škoda si assicura una massiccia visibilità. Considerando inoltre che quest’anno il lancio della Roomster nei diversi mercati è il cardine di tutte le attività, la comunicazione al Tour sarà dedicata proprio all’ultima nata della Casa automobilistica e allo slogan che la racconta: “Room For Life”. Tutta la carica di energia sarà espressa nella divertente e simpatica carovana pubblicitaria che precederà i corridori nel corso di ogni tappa. Oltre alle Roomster, l’intera gamma Škoda costituirà una prestigiosa cornice durante l’evento e ciascuna vettura è destinata a percorrere non meno di 10. 000 chilometri durante le tre settimane di gara. Dall’inizio di quest’anno, la Škoda ha altresì sponsorizzato ben 9 delle 20 squadre professionistiche di tutta Europa che fanno parte dell’esclusivo Uci-protour – Credit Agricole (France), Lampre-fondital e Milram (Italia), Rabobank (Olanda), Phonak (Svizzera), Discovery Channel (Belgio), Saunier Duval (Spagna), Gerolsteiner (Germania) e Csc (Danimarca). Le stesse squadre saranno chiaramente presenti anche al Tour. La Škoda Auto è una delle protagoniste della scena del ciclismo internazionale fin dal suo primo Tour de France, nel 2004, e ancor più dal 2005, anno in cui ha dato un forte impulso alla propria presenza al fianco di team importanti come quelli sopraccitati. Il legame tra la Marca Škoda e il ciclismo va ben oltre i confini del Tour de France, grazie anche all’intensa ed efficace attività svolta nei vari Paesi dagli importatori, in collaborazione con la Casa madre. . |
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WTCC 2006: WEB CONFERENCE INTERATTIVA IN DIRETTA DA CURITIBA, CHEVROLET TRE GIORNI DI TEST PRIMA DEL DEBUTTO IN BRASILE |
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Roma, 29 giugno 2006 - Il prossimo weekend (1-2 luglio 2006), in occasione del debutto brasiliano del Campionato del Mondo Turismo 2006 sul circuito di Curitiba, Chevrolet è ancora una volta avanti in fatto di informazione ai media di tutto il mondo. Dopo l’esordio nella scorsa stagione, tenere web conference giornaliere in diretta dalle trasferte, che quest’anno avranno luogo in Brasile, Messico, Turchia e Macao, diventa dunque un appuntamento fisso. I media che non saranno presenti a queste gare, così come i fans di tutto il mondo, potranno fare domande in tempo reale a piloti e responsabili del team grazie al collegamento web via satellite. Il Motorsport Manager di Chevrolet Europe, Eric Nève, spiega: “Ovviamente, quando gareggi in giro per il mondo, diventa più difficile seguire cosa sta succedendo e avere un accesso diretto al team e ai piloti. È per questo che ci è venuta in mente l’idea delle web conference. Il Wtcc è sempre stato un campionato di facile accesso per i fans e vogliamo che rimanga tale, come è nello spirito Chevrolet. Tra la copertura televisiva e i nostri ‘botta e risposta’ in tempo reale, media e tifosi potranno farsi un quadro completo delle performance di Chevrolet nel Wtcc”. Per avere accesso diretto alla web conference, è sufficiente digitare l’indirizzo http://www. Chevrolet-webconference. Com/60017_wtcc/curitiba/ oppure collegarsi al sito www. Chevroleteurope. Com e cliccare sul banner relativo. Le domande possono essere poste fin da oggi mentre gli appuntamenti in diretta su internet sono fissati per: - venerdì 30 giugno alle ore 16. 00 - sabato 1 luglio alle ore 21. 30 e - domenica 2 luglio alle ore 21. 30 (ora italiana) . |
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29 GIUGNO: TRAFFICO IN USCITA DA ROMA PER LA FESTA PATRONALE DEI SANTI PIETRO E PAOLO |
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Roma, 28 giugno 2006 - Ieri pomeriggio, traffico sostenuto sulla rete di Autostrade per l’Italia, in particolare nell’area romana alla vigilia della ricorrenza dei Santi Pietro e Paolo, festa patronale per la capitale. Domattina, sin dalle prime ore, si prevede un forte incremento del traffico in uscita da Roma, soprattutto verso le località di mare. Particolarmente interessate da volumi di traffico consistenti saranno le autostrade: Ø A12 Roma – Civitavecchia verso nord; Ø A24 Roma – l’Aquila, con possibili rallentamenti prima della barriera di Roma est Ø A1 Roma – Napoli, sia verso Napoli che sino ad Orte verso l’Umbria Data l’opportunità di un “ponte festivo” con il fine settimana e considerate le condizioni climatiche, il rientro del traffico verso Roma è previsto per il pomeriggio e la serata del 2 luglio. Si consiglia prima di ripartire di informarsi al call-center di Autostrade per l’Italia (840 04 2121) e di sintonizzarsi su Isoradio per avere notizie aggiornate sul traffico. Si raccomanda ai conducenti nei lunghi viaggi di compiere varie soste nelle Aree di Servizio, specie nelle ore più calde e durante la notte, per prevenire bruschi colpi di stanchezza . |
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TRASPORTI: ILLY VISITA NUOVA SEDE EUROCAR LOGISTICS |
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Monfalcone, 29 giugno 2006 - Il presidente della Regione friuli Venezia Giulia Riccardo Illy ha visitato ieri nella zona industriale-portuale del Lisert a Monfalcone, assieme all´assessore all´Università e Ricerca Roberto Cosolini, la nuova sede delle società Eurocar Logistics e Mediterranean Logistics Company, la prima operante nel campo delle spedizioni e della logistica, la seconda in quello della intermodalità. Come ha spiegato agli ospiti il presidente della Eurocar Logistics Daniele Cunja, le due società fanno parte del gruppo Cunja R. Eredi, azienda familiare di trasporti nazionali e internazionali nata ancora negli anni ´50 a Trieste. Oggi il gruppo ha circa 70 di addetti e, con 40 veicoli e un centinaio di semirimorchi, opera in tutta Europa, dalla Spagna alla Russia, e nel bacino del Mediterraneo. Le due società del gruppo insediate nel polo di Monfalcone offrono servizi logistici, doganali e intermodali non solo per la Cunja R. Eredi ma anche per conto terzi. Il presidente Illy e l´assessore Cosolini si sono soffermati in particolare sulle avanzate tecnologie satellitari di cui la società dispone per gestire la sua flotta, e sugli ampi magazzini della Eurocar Logistics, organizzati in modo estremamente razionale. La scelta di Monfalcone, hanno rilevato i responsabili, è stata dettata dalla disponibilità di ampi spazi e dalla posizione strategica dell´area industriale del Lisert, collocata nelle vicinanze di un porto e collegata direttamente alla linea ferroviaria e all´autostrada. . |
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CONCORDIA SAGITTARIA, UN COMUNE CHE INVESTE IN SOCIALE, TERRITORIO, VIABILITÀ QUASI 2MILIONI DI EURO STANZIATI PER VIABILITÀ E TRASPORTI |
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Concordia Sagittaria Ve – 29 giugno 2006 - Quasi 2milioni di euro previsti e stanziati per viabilità e trasporti, 1 milione e 750mila per territorio e ambiente, 1milione e 300mila per il sociale. Inoltre investimenti consistenti nell´istruzione pubblica (oltre 730mila euro), nella cultura (277mila euro), nello sport (275mila euro circa) e nei servizi produttivi (974mila). E la quota di spesa coperta da contributi Ue è stata consistente. Sono questi i numeri più significativi nel Bilancio consuntivo 2005 del Comune di Concordia Sagittaria, che verrà discusso nel Consiglio Comunale convocato per domani, giovedì 29 giugno. È un bilancio che guarda al cittadino e alle esigenze di famiglie, giovani e anziani, alle infrastrutture e allo sviluppo futuro del territorio, unitamente alla salvaguardia ambientale. Un bilancio positivo, che evidenzia una buona corrispondenza degli accertamenti alla previsione e sopratutto una maggiore efficacia degli impieghi rispetto al passato, segno di una gestione che cresce in efficienza e puntualità. "Sul piano gestionale i risultati raggiunti sono considerevoli - commenta il vicesindaco Mauro Vignandel -, tenuto conto che l´Amministrazione è orientata a costruire un modello contabile e gestionale fondato sulle attività e impegnata a ottimizzare i servizi per i propri cittadini. Un compito che abbiamo portato a termine non senza sacrifici, ma che ha dato esiti positivi grazie a una riduzione dei tempi e una contrazione dei costi, uniti a una attenta analisi dello stato patrimoniale". Circa 15 milioni 250mila euro era l´importo previsto e stanziato dal Comune nel 2005, mentre le risultanze finali fanno registrare un avanzo di gestione di circa 320mila euro. Numeri positivi sono frutto di un sistema che si basa su una attenta analisi delle attività e che consente un´ottimizzazione continua dell´impiego delle risorse con il ridimensionamento delle attività ritenute superflue. . |
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EMILIA ROMAGNA, NOÈ (UDC): “SBLOCCARE” REALIZZAZIONE VARIANTE ALLA SP 569 ´DI VIGNOLA´ |
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Bologna, 29 giugno 2006 - "La variante alla strada provinciale 569 ‘di Vignola’ con relativo accordo della ‘Muffa’ riveste ancora caratteristiche di priorità per la Regione Emilia-romagna? " È quanto chiede alla Giunta regionale, in un’interrogazione, Silvia Noè, capogruppo Udc, in merito alla realizzazione dell’infrastruttura sulla quale si è recentemente svolto un consiglio comunale congiunto fra i comuni di Bazzano e Crespellano. Durante l’incontro, aperto al pubblico e al quale era presente l’assessore della provincia di Bologna, Graziano Prantoni, – riferisce la consigliera – i diversi interventi hanno evidenziato molti argomenti da chiarire. L’esponente dell’Udc domanda pertanto alla Giunta: se sulla variante alla Sp. 569 ´di Vignola´ esistono progetti definitivi e se sono complete le relative procedure amministrative da parte degli enti locali interessati; se sono iniziate le pratiche di identificazione ed esproprio dei terreni; se le convenzioni a suo tempo firmate sono ancora attuali o debbono essere rinnovate; se si è tenuto conto dell’impatto che avrà sul territorio la quasi terminata bretella proveniente da Modena. Per la realizzazione dell’opera ‘che già si protrae da molti anni’ Silvia Noè sollecita infine alla Regione l’attivazione di un gruppo tecnico con il compito di “sbloccare la situazione”. . |
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ELIMINARE ÒE BARRIERE ARCHITETTONICHE SULLA TRATTA BOLOGNA-VIGNOLA |
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Bologna, 29 giugno 2006 - “La pressoché totale mancanza di dispositivi o rampe di accesso ai treni per i passeggeri con difficoltà motorie" sulla tratta ferroviaria Bologna-vignola è al centro di un’interrogazione di Silvia Noè, capogruppo dell’Udc in Regione. La consigliera riferisce che la segnalazione del problema è emersa, assieme ad altre, nel corso di una assemblea di utenti delle ferrovie extraurbane della provincia di Bologna, e chiede pertanto alla Giunta se nelle varie fermate della tratta in questione sono presenti barriere architettoniche e se le banchine e i predellini dei treni sono allineati tra loro e facilmente superabili da persone con difficoltà di deambulazione. L’esponente dell’Udc vuole inoltre sapere se quanto segnalato riguarda anche le altre linee locali e, nel caso, sollecita all’Amministrazione regionale provvedimenti “per aumentare le opportunità di fruizione di questi servizi pubblici”. (is) . |
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ENGINEERING E L’AUTORITA’ MARITTIMA E GUARDIA COSTIERA DEL MINISTERO DEI TRASPORTI DEL REGNO UNITO PARTNERS NEL MONITORAGGIO DEL TRAFFICO MARITTIMO |
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Roma, 29 Giugno 2006 – Engineering Ingegneria Informatica, attiva in Italia nei progetti di system e business integration e nei servizi di outsourcing per imprese e pubblica amministrazione, si è aggiudicata la gara europea del Ministero dei Trasporti del Regno Unito - Autorità Marittima e Guardia Costiera (Uk Department for Transport, Maritime and Coastguard Agency) - per la realizzazione del Consolidated European Reporting System and Single Vessel Database (Cers/svd), per un importo complessivo di 3,5 milioni di euro in due anni. All´esito positivo che rappresenta per il system integrator italiano la prima commessa vinta in Gran Bretagna hanno contribuito la Direzione Difesa e Spazio di Engineering (Divisione Pubblica Amministrazione Centrale), Engitech Ltd, la società di diritto irlandese controllata dal gruppo italiano e con sede a Dublino e, sotto il profilo dell´apporto tecnico al progetto, la Direzione Ricerca e Innovazione della capogruppo. L´aggiudicazione è avvenuta grazie all´alto valore tecnico della proposta presentata. Alla realizzazione del progetto lavorerà attivamente la controllata dublinese Engitech, a cui sarà affidata l´implementazione di una consistente parte del progetto. Il Cers/svd dovrà supportare entro due anni l´ottimizzazione del monitoraggio del traffico marittimo mercantile in arrivo e in partenza dai porti della Gran Bretagna, riportando e integrando i dati nazionali nella rete informativa dell´Unione Europea, con l´obiettivo di migliorare la sicurezza della navigazione e prevenire gli incidenti in mare. In particolare, il Cers/svd consentirà all’Autorità Marittima della Gran Bretagna, di allinearsi con l´insieme delle direttive Ue che impongono alle singole Autorità marittime nazionali di raccogliere e condividere, a livello europeo, le informazioni sul traffico mercantile nelle acque di propria responsabilità. Ll sistema che realizzerà Engineering punta a razionalizzare e normalizzare in un unico database il patrimonio informativo disallineato in una serie di banche dati che comprendono l´attività del Registro delle Unità mercantili britanniche, il loro stato di efficienza, la gestione delle visite ispettive per verificare la rispondenza dei mercantili alle normative di sicurezza, la lotta all’inquinamento, le gestione delle operazioni di salvataggio e soccorso. Dal punto di vista operativo il sistema rappresenta uno strumento di gestione strategica per le attività istituzionali dell´Autorità Marittima della Gran Bretagna, centrando alcuni obiettivi prioritari: raccolta massiva delle informazioni, rapido accesso ai dati sui movimenti delle navi mercantili nelle acque territoriali britanniche, individuazione, analisi e registrazione delle infrazioni alle norme internazionali, scambio delle informazioni relative al traffico marittimo con le altre Autorità Marittime e con l’Unione Europea, gestione delle ispezioni ed emissione di certificati di conformità domestici e internazionali. Tom Elder, Mca Project Director, ha dichiarato: “A seguito di una rigorosa ed ampia selezione svolta a livello europeo, Mca ha ritenuto la soluzione proposta da Engineering Ingegneria Informatica la migliore sotto il profilo di impatto dei costi e la più completa da un punto di vista funzionale. L’azienda ha interpretato in modo puntuale i requisiti posti da Mca, dimostrando un forte impegno a lavorare insieme nello sviluppo di una soluzione in linea con le tendenze evolutive a livello di sistema, secondo i tempi previsti. ” . |
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PRESENTATO IL BUSINESS PLAN DI ALTO ADRIATICO CHE PUNTA A REALIZZARE IMBARCAZIONI A VELA IN LEGNO PER LA NAUTICA DA DIPORTO CON PROCESSI PRODUTTIVI ALTAMENTE INNOVATIVI |
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Monfalcone, 29 giugno 2006 - Il business plan della società Alto Adriatico Tecnologia e Sviluppo, nata sotto la spinta della nuova legge regionale sull´innovazione (legge 4 del 2005), è stato presentato ieri a Monfalcone al presidente della Regione Riccardo Illy, che era accompagnato dall´assessore al Università e Ricerca Roberto Cosolini. La società Alto Adriatico, che è insediata nel polo nautico-artigianale della zona del Lisert a Monfalcone, punta a realizzare imbarcazioni a vela in legno per la nautica da diporto con processi produttivi altamente innovativi, secondo un progetto messo a punto con la collaborazione dell´Università di Trieste e del Catas, il centro di ricerche e sviluppo del settore del mobile e della sedia di San Giovanni al Natisone. La nuova società è nata come costola del Cantiere Alto Adriatico, che continuerà a occuparsi di restauro di imbarcazioni in legno. Illy e l´assessore Cosolini, accompagnati dall´imprenditore che ha dato vita alla società, Giorgio Ferluga, hanno prima visitato i capannoni produttivi del Cantiere Alto Adriatico e poi, nel vicino auditorium di Marina Lepanto, hanno assistito alla presentazione del business plan. Come hanno spiegato Ferluga e i suoi collaboratori, la società ha messo a punto un nuovo metodo di produzione, a metà strada tra la tradizione artigianale dei maestri d´ascia e la produzione in serie, passando dal concetto di costruzione a quello di assemblaggio di componenti prodotti con metodi industriali da fornitori esterni, con la collaborazione delle imprese attive in Friuli Venezia Giulia nel campo del mobile e della sedia. Il risultato, hanno osservato i responsabili della società, sarà un prodotto di alta qualità a prezzi molto più contenuti rispetto alle tradizionali imbarcazioni per la nautica in legno. Secondo il presidente Illy, il progetto della Alto Adriatico Tecnologia e Sviluppo costituisce un importante esempio di innovazione della nuova era della conoscenza. "Siamo di fronte - ha commentato il presidente Illy - a un´idea entusiasmante e affascinante, con la quale si punta a modernizzare una tecnica artigianale antichissima, quella della costruzione di imbarcazioni in legno, che è rimasta praticamente immutata nei secoli. Potremmo parlare di una barca in legno di cui è stata ingegnerizzata la produzione. In questo caso la conoscenza è stata aggiunta proprio nel processo produttivo". "Di grande interesse - ha aggiunto Illy - è anche l´idea di integrare le conoscenze presenti in regione da moltissimi anni, accumulate in due settori che non si erano quasi mai parlati: quello della nautica e quello del legno-arredamento. Siamo di fronte a una felice congiunzione astrale". I responsabili della Alto Adriatico Tecnologia e Sviluppo hanno rilevato di essere molto vicini alla fase di registrazione del brevetto. A regime, nel 2009, la società prevede di costruire all´anno 10 barche da 38 piedi e 10 barche da 14 piedi. . |
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