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LUNEDI

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Notiziario Marketpress di Lunedì 19 Febbraio 2007
EDITORIA: STAMPA TECNICA SUL WEB  
 
L’associazione Nazionale Editoria Periodica Specializzata (Anes) ha comunicato che, secondo un´indagine svolta tra gli associati, oltre il 90 per cento delle testate di editoria specializzata, 950 in tutto, sono sul web. Il 60% ottiene ricavi dal proprio sito. Il 38% dichiara un ricavo da 0 a 10. 000 euro, il 16% da 10 a 30. 000 euro, il 19% da 30 a 50. 000 euro, il 16% oltre i 50. 000 euro. Secondo il Presidente di Anes, “il livello di redditività dei siti è solo agli inizi”. .  
   
   
EDITORIA: INDAGINE CONOSCITIVA  
 
L´autorità garante della concorrenza e del mercato ha avviato un´indagine conoscitiva nel settore dell´editoria quotidiana, periodica e multimediale, per approfondire l´organizzazione e il quadro giuridico del settore, alla luce delle trasformazioni tecnologiche in corso e della diffusione di nuovi prodotti editoriali. L´indagine, spiega l´Antitrust, approfondirà in particolare "l´attività di distribuzione che appare caratterizzata da rilevanti distorsioni concorrenziali. L´esistenza di un´eccessiva regolamentazione, come le barriere all´entrata di natura amministrativa, l´identità delle condizioni economiche e modalità commerciali di cessione tra editore e rivenditori, la fissazione del prezzo di vendita al pubblico da parte dell´editore, sarà valutata alla luce dei recenti sviluppi di mercato". Sarà approfondito anche l´aspetto relativo "all´esistenza di soglie dimensionali per le imprese editoriali, finalizzate alla tutela del pluralismo dell´informazione". L´autorità ha più volte evidenziato possibili inefficienze e rischi concorrenziali generati dall´imposizione di vincoli alla quota di mercato delle imprese, soprattutto se protratti nel tempo. L´indagine intende anche stabilire "quali altri rimedi, oltre a questi, possano assicurare il rispetto del pluralismo nell´informazione in armonia con la tutela della concorrenza". Nell´ambito di una possibile riforma della normativa del settore, secondo l´Authority è anche opportuno esaminare "se il meccanismo di assegnazione delle provvidenze possa determinare effetti distorsivi della concorrenza e quali ulteriori istituti possano incentivare competizione e crescita". Secondo l’Antitrust le esperienze maturate in altri Paesi, dove è stata raggiunta un´ampia diffusione dell´editoria quotidiana, periodica e multimediale, "potranno fornire un parametro di confronto utile per individuare possibili iniziative per la definizione di un sistema che, salvaguardando il pluralismo dell´informazione, assicuri un contesto di mercato equilibrato ed efficiente". .  
   
   
DIRITTO D’AUTORE: DICHIARAZIONE DI AIE ED EDITORI DEL SETTORE STM ITALIANI CONTRO L’OBBLIGATORIETÀ DELL’OPEN ACCESS DEGLI ARTICOLI SCIENTIFICI DA PUBBLICARE  
 
L’associazione Italiana Editori e gli editori del settore Stm italiani (editoria scientifica, tecnica e medica) sostengono la posizione della Federazione degli editori europei (Fep) contro l’obbligatorietà dell’open access in materia di pubblicazioni scientifiche. Per questo hanno sottoscritto un documento preparato dalla Federazione europea, che è stato il 15 febbraio, alla Commissione Europa nel corso di un convegno a Bruxelles sul tema. Un modo per rispondere pubblicamente alla petizione presentata da molte università, istituti di ricerca e da singoli ricercatori con la quale si chiede che gli articoli scientifici e in genere i prodotti editoriali scientifici ed accademici siano resi per legge liberamente accessibili ai professori e ai ricercatori, quando le ricerche da cui gli articoli derivano sono finanziate con fondi pubblici. E con la quale si vorrebbe impedire di fatto alle università e agli istituti di ricerca di scegliere liberamente le modalità di pubblicazione dei lavori di ricerca realizzati nel loro ambito. Per questo gli editori - in primis l´Associazione internazionale degli editori scientifici (Stm) e la Fep - hanno preso posizione, ribadendo la necessità che ogni ricercatore, professore, università decida liberamente se mettere i risultati in open access o meno, scegliendo di pubblicarli in riviste scientifiche. Un modo per garantire la libertà di azione di tutti e per ribadire la funzione dell’editore come garante indipendente della crescita dello sviluppo della conoscenza, in quanto responsabile di organizzare, dirigere e finanziare i sistemi di peer review, il processo di verifica all’attendibilità e dell’interesse scientifico dell’articolo stesso. Ciò, in altre parole, che determina l’autorevolezza della pubblicazione. Gli editori non chiedono la fine delle iniziative open access: chiedono semplicemente che questa modalità di pubblicazione – in cui a sostenere i costi sono gli autori (o meglio, in ambito scientifico, gli istituti di ricerca cui questi afferiscono) invece che gli acquirenti – non sia resa obbligatoria per legge. Non si capisce infatti la ragione per cui, se la formula dell’accesso libero è effettivamente più efficace, sia necessario imporre ai singoli ricercatori vincoli alla libertà di pubblicazione, imponendo una formula a detrimento di altre. Non occorre quindi una soluzione valida per tutto – concludono - ma modulabile in base alle diverse circostanze, modelli, aree disciplinari e da pubblicazione a pubblicazione. . . . .  
   
   
DIRITTO D´AUTORE: GUARDIA DI FINANZA SEQUESTRA 70 MILA CD E DVD NEL LAZIO  
 
La Guardia di Finanza di Fiumicino ha arrestato sei pregiudicati campani, appartenenti a due organizzazioni criminali, che ad Acerra avevano creato una base operativa per la duplicazione del materiale pirata destinato al mercato della capitale con profitti milionari. Nel corso dell’operazione sono stato sequestrati oltre 70. 000 Cd e Dvd, 100. 000 custodie e locandine per il loro confezionamento. A fronte del costo di produzione di 40 centesimi, i Cd e i Dvd venivano venduti infatti a 7 euro. . . .  
   
   
DIRITTO D’AUTORE: ARRESTO PER VENDITA DI CD E DVD CONTRAFFATTI  
 
La Guardia di Famiglia di Afragola ha arrestato una donna di 25 anni di Calandrino, che nel suo appartamento, con 118 masterizzatori, 15 programmatori, 2 tv color e 1 lettore dvd, duplicava cd musicali e dvd. I cd e dvd venivano poi commercializzati nel suo negozio di vendita e noleggio video confusi con quelli originali. . .  
   
   
DIRITTO D’AUTORE: LA PIRATERIA MUSICALE  
 
Il termine "pirateria" ricomprende la volontaria violazione del diritto d´autore (copyright) con precisi fini di lucro o commerciali. Nel settore musicale tale termine si può applicare alla riproduzione non autorizzata, alla duplicazione di un´opera musicale originale senza il consenso del titolare dei diritti e commercializzata a scopo di lucro ad un prezzo inferiore all´originale, alla contraffazione, la forma di pirateria più sofisticata, che realizza prodotti del tutto identici all´originale compresi logo, ologrammi di autenticità e quanto necessario per essere venduti come prodotti originali e genera anche altri gravi reati nei confronti del consumatore finale, ed al noleggio, forma di cessione in uso per un periodo limitato di tempo e a fini di conseguimento di un beneficio economico diretto o indiretto di originali, copie o di supporti di opere musicali tutelate da copyright senza l´autorizzazione del titolare dei diritti. Quest’ultimo è punito con le sanzioni dell´arresto sino ad un anno e dell´ammenda sino a 10 milioni. La Legge n. 248/00 sul diritto d´autore ha integrato ed aggiornato la preesistente Legge n. 633/41, recependo alcune direttive comunitarie in materia, che hanno riunito in un corpus unico tutte le norme a difesa del copyright e della lotta alla pirateria. Specifiche sanzioni penali colpiscono, con la detenzione fino a tre anni e con la multa fino a 15. 493 euro, l´abusiva riproduzione, la commercializzazione, la trasmissione di copie illegali, la vendita o il noleggio senza contrassegno Siae di supporti contenenti opere tutelate. La successiva legge Urbani del 2004 e modificata nel 2005, ha introdotto il reato penale di immissione di opere dell´ingegno su reti telematiche, con pene pecuniarie fino a 2. 065 euro. Ed ancora … chiunque si trovato in possesso di un numero superiore a 50 copie di prodotti contraffatti sia soggetto ad un pena detentiva fino a 4 anni e passibile di arresto immediato. Altri reati contestabili in tema di pirateria musicale sono la ricettazione, il riciclaggio dei proventi illeciti, la contraffazione dei marchi, la frode in commercio, l’associazione a delinquere quando il reato è commesso da più soggetti con il medesimo intento criminale. Con l´avvento del formato di compressione Mp3, internet e la rete sono diventati il principale nodo di diffusione di musica illegale: le nuove tecnologie consentono di distribuire e scaricare canzoni in pochi minuti senza aver bisogno di particolari competenze o attrezzature eccessivamente sofisticate. L´anonimato, l´immediata disponibilità dei file desiderati, l´assenza di barriere fisiche, la rapidità, concetti base tanto della rete quanto dei software di file-sharing, hanno provocato un aumento esponenziale nella diffusione di musica illegale. . .  
   
   
DIRITTO D’AUTORE: RITENUTE FISCALI  
 
L´articolo 1, comma 318 delle Legge 27 dicembre 2006, n. 296, ha modificato la deduzione sui diritti dei giovani autori ed inventori. I redditi percepiti da persone fisiche di età inferiore a 35 anni e derivanti dall’utilizzazione economica di opere dell’ingegno, brevetti e simili, fruiscono della deduzione del 40%. Resta invariata la deduzione del 25% per gli stessi redditi percepiti da persone fisiche di età uguale o superiore 35 anni. Di conseguenza, se il percettore ha meno di 35 anni, la base imponibile da adottare per il calcolo della ritenuta d’acconto è pari al 60% del compenso, mentre se il percettore ha 35 anni e oltre, la base imponibile continua ad essere pari al 75% del compenso. . .  
   
   
PEDOFILIA: SEQUESTRO DI SITO, ARRESTI E PERQUISIZIONI  
 
I Carabinieri di Roma d’intesa con l´ufficio internazionale dell´Europol hanno condotto un’operazione internazionale che ha portato al sequestro di un sito web, un arresto e varie perquisizioni in Italia, in Romania, Slovenia e Svizzera. In molte regioni italiane, all´alba del 15 febbraio, sono eseguite ben 24 perquisizioni mentre altre perquisizioni e ordinanze di custodia cautelare sono state eseguite in diversi Paesi europei. . .  
   
   
EGOV: L’ESTONIA APPREZZA NOSTRO IL NOSTRO SISTEMA FISCALE E DI IDENTITÀ ELETTRONICA  
 
Il neo Direttore generale del Centro Nazionale per l´Informatica nella Pubblica Amministrazione (Cnipa), Caterina Cittadino, ha ricevuto una delegazione ministeriale dell´Estonia che ha visitato il Centro per conoscere le caratteristiche e lo stato di avanzamento del modello italiano dell´e-Government. La missione del paese del Nord Europa ha approfondito, tra l’altro, le specifiche applicazioni tecnologiche per la modernizzazione dell´apparato pubblico e privato, a partire dal Sistema Pubblico di Connettività (Spc) ed i servizi di firma digitale, posta elettronica certificata, protocollo informatico e dematerializzazione della documentazione. Il Direttore generale ha delineato le strategie del Cnipa, sottolineando, soprattutto, l’obiettivo di supportare le scelte ministeriali attraverso un’azione tesa a valorizzare le potenzialità e gli effetti delle tecnologie dell’informazione e comunicazione (Ict) per l’efficienza, la produttività e il miglioramento del servizio che le Pa offrono a cittadini ed imprese, anche nell’ottica di incrementare la competitività del Sistema Paese. Il Direttore generale ha anche sottolineato la volontà del Governo di migliorare la connettività nelle zone d´Italia ove non c´e´ ancora la banda larga per il superamento del digital divide. La delegazione lettone ha espresso grande attenzione per lo sviluppo italiano dell´Ict nelle Pa soprattutto per quanto riguarda il sistema fiscale e l´identità elettronica con tutti i servizi correlati. È stato deciso di avviare uno scambio di documentazione e di informazioni per poter cogliere le sinergie delle esperienze tecnologiche dei due Paesi. Nelle tre giornate trascorse a Roma la delegazione estone ha visitato anche la Consip, l’Autorità per la Concorrenza ed il Mercato, e quella per la Vigilanza sui contratti pubblici di lavori e servizi.  
   
   
PRIVACY: MAMME E NEONATI "SCHEDATI" PER PROMUOVERE RIVISTE E PRODOTTI  
 
Il Garante della Privacy ha vietato ad una casa editrice di proseguire la "schedatura" di decine di migliaia di nominativi di neo mamme e neonati raccolti e utilizzati in modo illecito a fini di profilazione e marketing. La società è risultata infatti inadempiente rispetto a numerose disposizioni del Codice della privacy. La casa editrice, che pubblica alcuni periodici su tematiche relative alla gravidanza e alla prima infanzia, è finita sotto la lente del Garante dopo la segnalazione di una coppia che lamentava di aver ricevuto, senza consenso, riviste omaggio in occasione della nascita dei figli. Per promuovere i suoi prodotti la società si avvaleva anche di "referenti" esterni alla stessa società scelti tra medici e infermieri di strutture ospedaliere pubbliche o private che avevano il compito di distribuire coupon con i quali venivano raccolti una serie di dati (nome e cognome della mamma e del bambino, professione, data di nascita, numero di telefono ecc. ). Per svolgere questo compito il personale ospedaliero era remunerato con regali di valore proporzionale al numero di nominativi raccolti. Nel corso delle ispezioni disposte dal Garante sono stati accertati numerosi illeciti. É emerso infatti che i "referenti" svolgevano l´attività di raccolta dei dati senza esserne formalmente incaricati, senza adottare particolari cautele a protezione dei dati e, per di più, senza alcuna autorizzazione o convenzione con le strutture sanitarie. In alcuni casi compilavano direttamente i coupon con i nominativi all´insaputa delle donne presenti in reparto. I coupon, distribuiti anche presso studi ginecologici, pediatrici e farmacie sono risultati, tra l´altro, privi di una corretta informativa e formulati in modo da non consentire di manifestare validamente il consenso. Il Garante, oltre all´uso dei dati, ha vietato alla casa editrice di effettuare altre operazione di raccolta e utilizzazione dei dati avvalendosi di "referenti" con modalità non conformi al Codice della privacy. La società, inoltre, dovrà riformulare l´informativa inserita nel coupon e nominare responsabili del trattamento le società di cui si avvale per la gestione del data base e la ricerca dei dati a fini di marketing. Dovrà infine adottare idonee procedure che le permettano di garantire un immediato e preciso riscontro alle richieste di accesso e cancellazione dei dati da parte degli interessati. "Abbiamo posto fine a questa "caccia alle mamme" e all´invasione della loro vita privata con pubblicità sgradita – ha commentato Giuseppe Fortunato, relatore del provvedimento. Un evento felice non deve mai trasformarsi in un´occasione per promuovere prodotti e raccogliere dati su abitudini, scelte, consumi e propensione a spendere di donne ignare". .  
   
   
CAMPANIA, CALABRIA E SICILIA: VIDEOSORVEGLIANZA: SICUREZZA SULLA RETE FERROVIARIA  
 
La polizia ferroviaria ha sottoscritto un accordo per potenziare e realizzare impianti di videosorveglianza, nelle stazioni di Villa San Giovanni e Messina e nelle stazioni della metropolitana di Napoli. La collaborazione tra il Ministero dell´Interno e le Ferrovie dello Stato, che mira a sviluppare azioni comuni nell´interesse di cittadini e istituzioni, gode del cofinanziamento dell´Unione europea con i fondi del Pon per assicurare tecnologia avanzata per il controllo del territorio, in aeree particolarmente critiche della rete ferroviaria.  
   
   
TRENITALIA: NUOVA VESTE DEL SITO  
 
Il sito Viaggiatreno. It di Trenitalia si è rinnovato con nuovi servizi e funzionalità di ricerca sugli orari di arrivo e partenza dei treni, sulle corrispondenze e fermate intermedie con relativi tempi di percorrenza. Sono disponibili informazioni in tempo reale relative a interruzioni di linea, percorsi alternativi, soppressioni, mezzi sostitutivi, eventi straordinari, anomalie di circolazione e il servizio meteo.