Pubblicità | ARCHIVIO | FRASI IMPORTANTI | PICCOLO VOCABOLARIO
 







MARKETPRESS
  Notiziario
  Archivio
  Archivio Storico
  Visite a Marketpress
  Frasi importanti
  Piccolo vocabolario
  Programmi sul web




 


MERCOLEDI

PAGINA 1 PAGINA 2 PAGINA 3 PAGINA 4 PAGINA 5 PAGINA 6 WEB E BEAUTY FLASH ALIMENTAZIONE
Notiziario Marketpress di Mercoledì 17 Settembre 2008
LA SONDA ESA SCATTA LE MIGLIORI FOTOGRAFIE MAI VISTE DELLA LUNA DI MARTE  
 
Bruxelles, 17 settembre 2008 - La sonda Mars Express dell´Agenzia Spaziale Europea ha scattato le immagini più dettagliate mai realizzate della luna di Marte Phobos. Le immagini, che l´Esa descrive come le "migliori immagini di Phobos mai scattate", rivelano dettagli della superficie della luna che in precedenza non si potevano vedere. Ad esempio, le immagini offrono una panoramica unica di due gruppi di solchi che vanno in direzioni diverse che si possono vedere chiaramente, oltre a una catena tortuosa di crateri. Chiaramente le immagini sono di particolare interesse per gli studiosi di Phobos. Possono tra l´altro contribuire a gettare luce sulle origini dei solchi: alcuni ritengono che derivino dal materiale lanciato a seguito di impatti su Marte, mentre altri suggeriscono che siano sorti quando la polvere e le piccole pietre sulla superficie sono rientrate nelle fessure interne. Anche i russi desiderano mettere le mani sulle nuove immagini: hanno in progetto l´invio di un velivolo spaziale su Phobos il prossimo anno per raccogliere campioni di suolo e sperano che le foto li aiutino a scegliere un punto di atterraggio adeguato. Le fotografie sono state scattate dalla macchina fotografica stereoscopica ad alta risoluzione (Hrsc) a bordo di Mars Express. Per tre settimane Mars Express è passata vicino a Phobos diverse volte, catturando immagini da una serie di angoli diversi e volando a 100 km dalla luna. Le fotografie più dettagliate hanno una risoluzione di soli 3,7 metri per pixel e sono prese in cinque canali per le immagini in 3D. Inoltre, un canale fotometrico con una risoluzione di 7,4 metri per pixel faciliterà ulteriori studi sulle strutture fisiche di Phobos. Mars Express è anche riuscita a catturare la prima immagine ad alta risoluzione di alcune parti della faccia più lontana di Phobos (come la Luna della Terra, rivolge sempre la stessa faccia al pianeta). Le immagini precedenti di Phobos avevano una risoluzione inferiore, non erano disponibili in 3D e non coprivano l´intero disco. Mars Express è stata in grado di catturare queste immagini di alta qualità grazie alla sua orbita estremamente ellittica attorno a Marte, che l´ha portata fuori dall´orbita di Phobos. Ciò ha permesso di studiare la faccia di Phobos non rivolta verso Marte. Ottenere delle immagini di alta qualità mentre si viaggia a velocità elevate rappresentava una grande sfida per gli ingegneri coinvolti nel progetto. Per superare questo problema, hanno effettuato una manovra chiamata "spacecraft slew". Questa manovra prevede la rotazione del corpo della sonda in direzione opposta al moto, riducendo così la velocità alla quale l´obiettivo passa di fronte alla macchina fotografica. In questo modo è stato possibile evitare di ottenere immagini eccessivamente sfocate e mosse. Nel frattempo, l´equipe Mars Express è ottimista sul fatto di poter ridurre la sfocatura rimanente e inevitabile con un´ulteriore elaborazione delle immagini. Phobos è la maggiore delle due lune di Marte e misura 27 km per 22 km per 19 km. Viene descritta dagli scienziati come "piccolo corpo irregolare" ed è uno dei corpi meno riflettenti del Sistema Solare. Non si sa se si tratti di un asteroide catturato o dei resti del materiale che formava i pianeti. Orbita a una distanza di soli 9. 000 km da Marte (al confronto, la Luna della Terra orbita a una distanza di oltre 384. 000 km dal nostro pianeta). L´altra luna di Marte, più piccola, si chiama Deimos. Per ulteriori informazioni, visitare: http://www. Esa. Int/specials/mars_express/index. Html . .  
   
   
WORKSHOP "DUAL-USE EUROPEAN SECURITY INFRARED ELEMENT"  
 
Bruxelles, Belgio, 17 settembre 2008 - L´1 e 2 ottobre l´Agenzia spaziale europea (Esa) terrà a Bruxelles (Belgio) il workshop Desire (Dual-use European security infrared element). Il workshop vuole fornire un forum al mondo dell´industria, agli operatori, agli analisti e specialisti della difesa per rivedere lo stato dell´arte nella scienza, nelle applicazioni e nell´uso operativo degli impianti a infrarossi termici (Tir) nati per lo spazio, usati per la difesa e la sicurezza. Come luogo di consultazione per gli utenti, l´evento sarà incentrato sulla raccolta di informazioni sui bisogni europei di capacità ad infrarossi termici a risoluzione spaziale e termica elevata, alla luce di possibili sviluppi da parte dell´Esa. Verranno trattati i seguenti argomenti: stato dell´arte della ricerca e delle applicazioni dei Tir nati per lo spazio impiegati nella difesa e nella sicurezza. Progetti futuri e capacità attualmente operative dei Tir nati per lo spazio impiegati nella difesa e nella sicurezza; richiesta di Tir ad alta risoluzione da parte delle parti interessate appartenenti al settore della difesa e della sicurezza. Per ulteriori informazioni, visitare: http://earth. Esa. Int/desire/ .  
   
   
PROGRAMMI DI INNOVAZIONE INDUSTRIALE «NUOVE TECNOLOGIE PER IL MADE IN ITALY»  
 
Roma, 17 settembre 2008 - Il Ministro dello Sviluppo economico, Claudio Scajola, ha emanato il Decreto 10 luglio 2008 recante “Condizioni, criteri e modalità per la concessione di agevolazioni a favore di programmi di innovazione industriale «Nuove tecnologie per il Made in Italy»", pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 205 del 2 settembre. Questi in estrema sintesi i punti di maggior rilievo del Decreto. L´ambito d´intervento Made in Italy è articolato su due livelli: livello dei sistemi di filiera (sistema moda, casa, alimentare, della meccanica); livello delle soluzioni tecnologiche, a sostegno dell´innovazione di prodotto e di processo dei sistemi di filiera (tecnologie dei nuovi materiali; tecnologie abilitanti nell´ambito dell´informatica, dell´organizzazione, della logistica e della distribuzione). I programmi devono: sviluppare una o più nuove tecnologie e/o integrare tecnologie esistenti in sistemi innovativi complessi e/o sviluppare modelli applicativi nuovi, in grado di modificare sostanzialmente i prodotti/processi e il loro contenuto di conoscenza e valore aggiunto, ovvero sviluppare l´applicazione in un contesto nuovo di una tecnologia esistente o di una sua evoluzione, in grado di determinare un significativo cambiamento dei prodotti/processi; modificare sensibilmente lo stato dell´arte tecnologico; realizzare un prototipo del prodotto e/o servizio innovativo che abbia validità industriale; essere proposti da un partenariato qualificato, che preveda la partecipazione significativa di imprese di piccola o media dimensione secondo i criteri stabiliti nell´allegato 1 al Regolamento (Ce) 70 del 12 gennaio 2001, come modificato dal Regolamento (Ce) 364 del 25 febbraio 2004; prevedere modalità realizzative, finanziarie e gestionali, ed un programma di utilizzo dei risultati, che garantiscano il pieno conseguimento degli obiettivi prefissati. Essi devono avere ad oggetto lo sviluppo di prodotti, processi e/o servizi innovativi Made in Italy in una sola tra le sottoaree individuate (ed elencate nell’art. 1 del Decreto) all´interno di ciascuna delle seguenti aree obiettivo: Rinnovo e capitalizzazione delle competenze distintive, Cooperazione produttiva, Presidio strategico dei mercati, e devono comprendere uno o più dei temi progettuali relativi alla sottoarea prescelta. Queste le principali caratteristiche dei programmi. I programmi devono prevedere attività di sviluppo sperimentale ovvero di innovazione dei processi e dell´organizzazione nei servizi, comprendenti eventualmente anche attività di ricerca industriale, e devono concludersi con la realizzazione di un prototipo del prodotto che abbia validità industriale. Ciascun programma deve essere realizzato in forma congiunta da più soggetti, attraverso espliciti accordi di collaborazione, formalizzati mediante appositi contratti o la costituzione di consorzi e altre forme di associazione, anche temporanee, tra imprese. Il subappalto non è considerata una collaborazione effettiva. Gli accordi possono essere formalizzati anche dopo la presentazione del programma definitivo, e comunque prima della sottoscrizione del decreto di concessione. Alla data di presentazione del programma definitivo deve risultare sottoscritto un esplicito accordo che definisca con chiarezza gli aspetti relativi alla proprietà e all´utilizzo dei risultati. Ai fini dell´ammissibilità i programmi devono essere avviati successivamente alla presentazione del programma definitivo, ferma restando la possibilità che i beneficiari abbiano effettuato studi di fattibilità antecedenti i cui costi, tuttavia, non sono ammissibili alle agevolazioni. Per le grandi imprese e per i programmi che prevedono innovazione dei processi e dell´organizzazione nei servizi deve essere anche dimostrato l´effetto di incentivazione dell´aiuto, fornendo nel programma definitivo le informazioni previste dal punto 6 della disciplina comunitaria. I programmi agevolati hanno una durata non superiore a 36 mesi dall´avvio del programma, fatti salvi casi particolari per i quali il Ministero può disporre un incremento temporale non superiore a 6 mesi qualora ne valuti la necessità in relazione alle difficoltà intervenute nella realizzazione, alle caratteristiche tecniche del programma e all´effettiva possibilità di ultimazione dello stesso nel rispetto delle condizioni prestabilite. Ogni programma deve prevedere la presenza di almeno un organismo di ricerca (da indicato nella domanda di agevolazione) che, attraverso la partecipazione diretta ai costi ovvero lo svolgimento di attività di ricerca contrattuale, svolga un ruolo qualificato e coerente con gli obiettivi del programma. . . .  
   
   
PA: IL PROTOCOLLO INFORMATICO CNIPA ESEMPIO DI “BUONA AMMINISTRAZIONE” IL PROGETTO SEGNALATO DAL MINISTERO PER LA PUBBLICA AMMINISTRAZIONE E L’INNOVAZIONE PER I RISPARMI E L’EFFICIENZA INTRODOTTI  
 
 Roma, 17 settembre 2008 - Il progetto del Cnipa “Servizio di protocollo e gestione documentale erogato in modalità Asp” (Application service provider) è tra le 100 storie di “buona amministrazione” scelte dal Ministero per la Pubblica amministrazione e l’innovazione. Nell’ambito dell’iniziativa “Non solo fannulloni”, il sito del dicastero ha infatti inserito tra le innovazioni più significative, ossia quelle che hanno ottenuto miglioramenti nel servizio o riduzione dei costi e razionalizzazione della spesa, anche il progetto del Cnipa. Lo rende noto il sito dello stesso Centro per l’Informatica nella Pa. In particolare, il Servizio di protocollo e gestione documentale erogato in modalità Asp, basato sul riuso di un prodotto già realizzato per una grande amministrazione, ha consentito di ottenere grandi benefici in termini di razionalizzazione e di condivisione delle esperienze lavorative. Il progetto è stato avviato nel 2003 e si è sviluppato nel corso degli ultimi 5 anni grazie anche al grande lavoro congiunto di tutte le amministrazioni aderenti per apportare le migliorie ritenute necessarie ad un lavoro collaborativo ottimale. Si tratta della prima grande esperienza di riuso di software applicato ad un campione così vasto, che corrisponde ad una utenza pari a 17. 000 utilizzatori ordinari, con un patrimonio di almeno 20 milioni di registrazioni di protocollo effettuate e oltre 1,5 milioni di documenti residenti nell’archivio digitale centralizzato. La stessa formula è stata poi replicata al Dipartimento delle Politiche fiscali Ministero dell’Economia e Finanze, a cui il prodotto è stato a sua volta ceduto in riuso gratuito, allo scopo di essere poi diffuso all’interno della multiforme realtà delle Agenzie fiscali. In questo modo si è generato un circolo virtuoso in cui la Pubblica Amministrazione spende una sola volta e, poi, mette a disposizione di tutti le competenze acquisite nel campo di servizi trasversali a tutti i processi e, quindi, come tali generalizzabili. L’adozione del protocollo informatico ha inoltre determinato una razionalizzazione degli interventi e la possibilità per le amministrazioni aderenti di interoperare e di scambiarsi in tempo reale documenti, azzerando i tempi di trasmissione e di lavorazione, senza avere sostenuto investimenti onerosi in termini di infrastrutture. Il risultato per l’utente finale è che ogni documento inviato all’amministrazione è archiviato e reperibile in modalità semplificata da parte di tutti gli uffici competenti, permettendo così agli impiegati delle amministrazioni di dare tempestiva risposta alle richieste pervenute. Consente, inoltre, ai dirigenti responsabili di monitorare l’operato dei propri uffici, riscontrando in via continuativa ed informatizzata i tempi di giacenza delle pratiche e, pertanto, di identificarne con certezza le cause di eventuali rallentamenti. .  
   
   
EURO-SOUTHEAST ASIA COOPERATION FORUM SULLE TIC, BRUXELLES, BELGIO  
 
 Bruxelles, 17 settembre 2008 -L´euro-southeast Asia cooperation forum sulle tecnologie dell´informazione e delle comunicazioni (Tic) si terrà a Bruxelles, Belgio, il 6 e 7 ottobre. L´evento è organizzato e supportato dal progetto Seacoop, finanziato dalla Commissione Europea nell´ambito del Settimo Programma Quadro (Fp7). Si spera che questo evento diventi il punto centrale nello sviluppo della cooperazione Ue-sudest Asiatico nel campo della ricerca sulle Tic. Avrà luogo solo alcune settimane prima del lancio di un´importante invito Fp7 a presentare proposte relativo al tema delle Tic e l´Euro-southeast Asia cooperation forum sulla ricerca sulle Tic avrà come scopo in particolare la presentazione e la discussione di opportunità concrete di cooperazione strategica che potrebbero poi trasformarsi in proposte inviate in risposta a questo invito Fp7. Per ulteriori informazioni, visitare: http://www. Eurosoutheastasia-ict. Org/events. Html . .  
   
   
“TERZO RAPPORTO E-CONTENT SUL MERCATO ITALIANO DEI CONTENUTI DIGITALI” IL VALORE DEL MERCATO NEL 2007: 5,157 MILIARDI (+21%) BOOM NELLA PUBBLICITÀ (+47,5%)  
 
Roma, 17 settembre 2008 - Confindustria Servizi Innovativi e Tecnologici ha presentato oggi il “Terzo Rapporto sul Mercato dei Contenuti Digitali in Italia”, realizzato in partnership con il Dipartimento per l’Innovazione e le Tecnologie e con la collaborazione scientifica di Netconsulting. Ecco i dati più rilevanti che emergono nel Rapporto: Il Mercato Dei Contenuti Digitali: Tendenze E Valore - Gli ultimi due anni, e il 2007 in modo particolare, sono stati caratterizzati da un forte fermento nel mondo della digitalizzazione dei contenuti e da una progressiva transizione dei consumatori da un ruolo passivo, che per anni ha caratterizzato il mercato dell’entertainment, ad un ruolo proattivo, capace di guidare l’offerta verso lo sviluppo di nuovi servizi e di nuovi contenuti e indirizzare le linee evolutive del mercato. È cresciuto il tempo dedicato al web da parte degli utenti. Nel 2007 le ore trascorse su Internet sono aumentate di circa il 20%, arrivando a superare le 5 ore la settimana e quasi 22 ore al mese. Ciò ha contribuito a portare il mercato dei contenuti digitali in Italia nel 2007 alla quota di 5,157 miliardi di euro (pari al 20% dei ricavi complessivi dei settori che compongono il Sic, il Sistema Integrato delle Comunicazioni). La crescita complessiva nel 2007 è risultata pari al 21% ed anche per il prossimo biennio (2008-2009) si prevedono crescite vicine al 20%, fino ad un totale stimato in 7,340 miliardi di euro nel 2009. La componente più rilevante del mercato (parliamo dell’80%) continua ad essere rappresentata dai Contenuti a pagamento, per un valore pari a 4,137 miliardi di euro. Analizzando i contenuti a pagamento, la componente Video emerge come il mercato principale con un valore pari a 2,544 miliardi di euro (esclusa la raccolta pubblicitaria), con un’incidenza pari al 61,5% del mercato di questa categoria e del 49% sull’intero mercato dei contenuti digitali. Il fenomeno più importante che si è registrato è, tuttavia, la crescita della Pubblicità, che ha messo a segno un incremento della raccolta, nel 2007, del 47,5% rispetto all’anno precedente (894,7 milioni di euro). Le previsioni per i prossimi anni sono di una crescita altrettanto consistente che permetterà alla raccolta pubblicitaria sulle reti digitali di raggiungere e superare, nel 2009, la soglia di 1,5 miliardi di euro. Nonostante la crescita degli investimenti pubblicitari nelle nuove reti digitali sottenda ad una maggiore disponibilità di contenuti gratuiti, in realtà gli operatori del settore, sulla spinta dell’affermarsi nel web 2. 0 di un nuovo tipo di consumatore che è a sua volta produttore di contenuti gratuiti (il “prosumer”), si stanno orientando sempre più verso un mix di contenuti che va sotto il nome di offerta freemium (in cui alla disponibilità di contenuti gratuiti finanziati dalla pubblicità si affiancano una serie di contenuti e servizi a valore aggiunto per i quali viene richiesto un pagamento), che sembra caratterizzare il modello di business prevalente nell’era digitale. Il mercato del Public Content – contraddistinto dagli investimenti delle Pubbliche Amministrazioni nei contenuti digitali (turismo e beni culturali soprattutto) - vale 125 Milioni di euro, ed è quello che le evidenzia dinamiche più contenute, con una crescita dell’8,2% nel 2007. I Principali Driver Di Sviluppo Del Mercato e-Content - Le potenzialità di crescita del mercato e-Content sono legate ad una pluralità di driver che possono agevolarne lo sviluppo e consentire l’effettiva realizzazione delle previsioni relative alle dinamiche del prossimo biennio, e sono essenzialmente quattro: le Infrastrutture, la Regolamentazione, l’Offerta, la Domanda. Tra i fattori abilitanti per lo sviluppo di tutti i segmenti del mercato e-Content ci sono: · la diffusione dei Pc connessi in banda larga, sia nelle famiglie che presso le microimprese (professionisti, commercianti e artigiani); · la realizzazione al 2012 dello “switch off” della televisione digitale terrestre; · la diffusione di reti di nuova generazione (Ngn); · una maggiore disponibilità di device che consentano di migliorare la “customer experience”. Le Proposte Per Lo Sviluppo Dei Contenuti Digitali - Confindustria Servizi innovativi e Tecnologici ritiene necessario un insieme articolato e coordinato di iniziative, un vero e proprio “Piano nazionale per obiettivi Ict”, che porti alla digitalizzazione dei rapporti tra i cittadini, le imprese e le Pubbliche Amministrazioni. In particolare: Per le Imprese: occorre sostenere l’innovazione Ict a sostegno dell’internazionalizzazione nei settori maturi del Made in Italy ed estendere il Programma Industria 2015 ad un 6° Progetto di Innovazione Industriale, dedicato esclusivamente allo sviluppo di servizi e applicazioni Ict. Per le Famiglie: occorre sviluppare le competenze Ict, dando priorità alla popolazione in età scolare, rafforzando e/o rendendo obbligatori gli insegnamenti delle discipline tecniche informatiche e dei servizi internet, integrando le stesse discipline anche nei programmi didattici dei corsi scolastici ordinari. È importante superare il digital divide attraverso la detassazione delle spese sostenute in particolare dalle fasce più deboli della popolazione. Per Pubbliche Amministrazioni centrali e locali: con priorità nei campi della sanità, della scuola e dei servizi transazionali con i cittadini, occorre procedere alla completa informatizzazione dei processi di front office e di back office, in modo da realizzare la completa digitalizzazione delle pratiche amministrative e consentire l’erogazione esclusivamente on-line di servizi e contenuti, senza l’utilizzo di moduli cartacei e senza la necessità di spostamenti fisici da parte degli utenti. Saranno altresì importanti per lo sviluppo del mercato e-Content iniziative di carattere normativo a sostegno della disponibilità on-line delle banche dati informative pubbliche, che devono poter essere rese disponibili al mercato e all’utente finale. I “Digital Rights” - Non è più rinviabile la questione di alcuni nodi irrisolti che frenano lo sviluppo del mercato dei contenuti digitali sin dalla sua nascita, e che riguardano maggiormente gli attori che si concentrano nelle fasi a monte della catena del valore. Uno di questi è la molteplicità degli standard per la gestione dei “digital rights” oggi presenti sul mercato, che ne impediscono l’effettiva interoperabilità e ostacolano, pertanto, la libera circolazione dei contenuti. In questo senso potrebbe essere utile ripartire dal “Patto di Sanremo”, siglato nel 2005 da una cinquantina tra Associazioni di categoria ed Aziende, a cui non è stato dato seguito. Si rende altresì necessaria una revisione della normativa sul diritto d’autore (a partire dalla legge 633/41), dando delega al Governo per la predisposizione di un “Codice per il diritto d’autore” che razionalizzi ed aggiorni tutta la normativa in materia. Iva Agevolata - Tra le politiche non più differibili c’è quella dell’armonizzazione dell’Iva agevolata al 4% dai contenuti editoriali tradizionali a quelli “liquidi”, usufruiti on-line (su cui grava attualmente l’imposta classica del 19%). Si tratta di una norma che inciderebbe poco sulle entrate tributarie, e che darebbe, contemporaneamente, un segnale forte e un incentivo pratico agli operatori per aumentare la loro offerta di e-Content. In apertura dei lavori del Convegno Alberto Tripi, Presidente di Confindustria Servizi Innovativi e Tecnologici, ha dichiarato: “La crescita di questo mercato conferma la vitalità di un settore che contribuisce in modo determinante allo sviluppo dell’economia e della società della conoscenza. Le imprese sono consapevoli che l’offerta sempre più pervasiva dei servizi a valore aggiunto e delle tecnologie deve puntare sulla qualità dei contenuti. E’ questa la strada – ha concluso Tripi – per ottenere un vantaggio competitivo ed evitare i rischi di saturazione che nel tempo possono generare disaffezione”. .  
   
   
INTERNET: ORMAI SI CERCA SOLO PER BRAND SECONDO UNA RILEVAZIONE DI EXPERIAN IN GRAN BRETAGNA: L’88% DEI TERMINI UTILIZZATI PER “NAVIGARE” SONO NOMI DI AZIENDE, PRODOTTI O PORTALI. NUOVE SFIDE PER CHI FA MARKETING.  
 
Roma, 16 settembre 2008 – Sono sempre meno gli internauti che immettono nei motori di ricerca termini generici, come ”voli a basso costo” o “arredi”, e crescono sempre più quelli che effettuano le ricerche per nome o per brand. Lo afferma Hitwise (società del gruppo Experian specializzata nel monitoraggio della comunicazione su Internet), che ha rilevato come tra i 2000 termini ricercati su Internet nel Regno Unito oramai l’88% abbia riguardato brand o nomi (di enti, società o prodotti), contro il 65% rilevato nel 2005. E’ solo l’evidenza più netta dello studio “Your brand online report”, pubblicato da Hitwise-experian e consultabile al sito hitwise. Co. Uk, che pone anche in rilievo come: la classifica dei nomi più ricercati sia molto polverizzata, con nessuno di essi che supera l’1,5% delle interrogazioni: il primo per percentuale di ricerche è Facebook (1,4%), che precede di poco i siti di brand mondiali noti e delle piazze di e-commerce come eBay; il 91,3% degli internauti prima o poi finisca sul sito ufficiale del brand o del prodotto, ma spesso dopo avere visitato altri siti che i motori di ricerca presentano quando contengono riferimenti al nome cercato; e come il restante 8,7% non vada apposta sui siti ufficiali, preferendo informarsi sull’ente o il prodotto che interessa sui siti dei media o delle comunità spontanee su Internet (social network, come la già citata Facebook, Bebo o My Space); comunque, anche per quanto riguarda gli accessi ai siti ufficiali dei 100 brand più noti, il 35% di essi transiti dai motori di ricerca, che mostrano e invogliano di fatto a visitare i siti alternativi a quelli ufficiali; sia rilevante il peso della pubblicità sui media classici (stampa, radio e Tv) nel generare maggior traffico sui siti Web (anche superiore del 30%) nei periodi di campagna, e come gli stessi centri media utilizzino il dato per misurare l’efficacia delle campagne, come è avvenuto per quella dell’agenzia viaggi Teletext Holidays che ha generato incrementi di traffico sul sito del 34% e che è stata giudicata efficace proprio per questo. Per Robin Goad, Direttore Ricerche di Hitwise – “La propensione, oramai schiacciante, a effettuare ricerche per marchi o nomi di prodotti si salda con i costante e incessante sviluppo dell’utenza Internet, e con il fatto che i motori di ricerca possono proiettare l’internauta su un qualsiasi sito, compresi quelli critici o della concorrenza”. Per Lynn Brunner, della Divisione Marketing di Experian e coautrice dello studio “E’ giunto il momento non solo di creare il giusto mix tra comunicazione online e offline, ma anche di investire di più nei servizi che già permettono di indirizzare prioritariamente ai siti ufficiali dei brand d’interesse”. .  
   
   
BULGARIA IL MERCATO IT CRESCERÀ MEDIAMENTE DEL 20,5% FINO AL 2012  
 
Sofia, 17 settembre 2008 - La Idc, società di ricerca internazionale, ha previsto una crescita annuale del mercato dell’Information Technology del Paese ad un tasso medio del 20,5% dal 2008 al 2012, a fronte del 15% previsto per tutti i Paesi dell’area centro orientale. Il mercato dell’It comprende vendita di computer, periferiche, server, sistemi di immagazzinamento di informazioni, software e servizi informatici, e lo scorso anno è cresciuto di oltre il 30% arrivando a 873 mln $. I servizi It incidono per il 12% del totale in Bulgaria, a fronte di percentuali dal 10% al 20% degli altri Paesi della regione. .  
   
   
POLONIA: CONNESSIONE A INTERNET GRATUITA A VARSAVIA  
 
Varsavia, 17 settembre 2008 - La municipalità di Varsavia prevede che la maggior parte degli abitanti della città siano in grado si accedere alla rete wireless gratuita entro il 2010. La creazione delle condizioni necessarie potrebbe costare dai 20 ai 30 mln Pln (6-9 mln Eur). La proposta di gara per la selezione del miglior offerente per attrezzature e servizi dev’essere consegnata ad ottobre e all’inizio del prossimo anno i residenti del distretto di Żoliborz potranno accedere a internet gratuitamente. Il secondo sulla lista è il distretto centrale della città. Gli interessati ad usufruire del servizio dovranno acquistare una tessera speciale che permetterà loro di connettersi alla rete internet pianificata per essere utilizzata col sistema Wimax, più moderno del Wifi. La città permetterà agli utenti di navigare in internet, utilizzare servizi di posta elettronica e messaggerie, tuttavia l’accesso a siti dal contenuto pornografico e a programmi per scambio illegale di file sarà bloccato. Finora l’accesso senza fili alla rete internet era possibile solo nel distretto di Bemowo ed è stato utilizzato da moltissimi residenti. I dati sono stati pubblicati dall’Agenzia informativa polacca Pap. .  
   
   
CONFERENZA INTERNAZIONALE SULL´INTELLIGENZA TERRITORIALE  
 
 Besançon, Francia, 17 settembre 2008 - Il 16 e 17 ottobre si terrà a Besançon, in Francia, una conferenza internazionale sull´intelligenza territoriale. Si tratta dell´ultima conferenza del progetto Caenti ("Coordination action of the European network of territorial intelligence" - "Azione di coordinamento della rete europea per l´intelligenza territoriale") finanziato dall´Ue. Nel corso della conferenza saranno presentati in generale i risultati scientifici del progetto Caenti, mentre ci saranno dei workshop tematici per la presentazione dei dettagli dei pacchetti di lavoro e dei gruppi di coordinamento Caenti. Nel contesto della società basata sulla conoscenza, l´intelligenza territoriale sottolinea il collegamento tra la produzione di conoscenza e l´azione territoriale, e anche l´importanza del capitale umano e sociale nel processo di innovazione. Tra le altre cose, la conferenza ha lo scopo di migliorare la nostra comprensione su come l´intelligenza territoriale presenta opportunità per promuovere lo sviluppo sostenibile in Europa. Per ulteriori informazioni, visitare: http://www. Territorial-intelligence. Eu/ .  
   
   
PRECISAZIONI TELECOM CONCERNENTI IL PIANO INDUSTRIALE  
 
Roma, 17 settembre 2008 - Su richiesta della Consob, Telecom Italia specifica che le notizie apparse sulla stampa concernenti il piano industriale del Gruppo nonché operazioni che verrebbero presentate al Consiglio di Amministrazione del prossimo 25 settembre sono ipotesi giornalistiche. Come più volte annunciato al mercato, il nuovo Piano verrà comunicato entro la fine dell’anno e comunque, solo al termine dell´iter decisionale, che riserva al Consiglio di Amministrazione l’esame e l’approvazione dei piani strategici, industriali e finanziari, così come delle operazioni di particolare rilevanza, potrà essere fornita al mercato una informazione completa, esaustiva e, come tale, non fuorviante. .  
   
   
NASCE SITO INTERNET DEDICATO A MURO LUCANO  
 
Potenza, 17 settembre 2008 - “Per chiamarsi a raccolta e cominciare a confrontarsi e studiare strade comuni per pensare al futuro della comunità di Muro Lucano” cinque amici dell’antica Numistrone hanno istituito su internet un blog per trattare alcune tematiche locali. In meno di un mese, dalla sua nascita, il blog http://cuorimuresi. Blogspot. Com dell’omonimo gruppo culturale, Cuorimuresi ha registrato più di 150 commenti, con oltre 900 visite, di cui molte dovute a cittadini che erano collegati oltre in confini italiani. Cuorimuresi per far conoscere le proprie iniziative e lo spirito delle sue idee ha da poco acquistato un dominio sul quale è pubblicato il sito omonimo: www. Cuorimuresi. It, che proprio oggi è a battesimo su internet con tutti suoi link che proiettano alle varie sezioni e tematiche del gruppo culturale. Le sezioni del portale riportano gli ideatori dell’iniziativa, il progetto, i recapiti, i documenti, una panoramica di Muro Lucano con le sue foto, la rassegna stampa, il collegamento al blog, e le leggi regionali a cui fanno riferimento le iniziative. .  
   
   
23 SETTEMBRE: GIORNATA DEDICATA ALL’EUROPA “KEY TO EUROPE 2”  
 
 Bolzano, 17 settembre 2008 - Le tre Intendenze scolastiche in collaborazione con la Libera Università di Bolzano daranno vita martedì 23 settembre ad una giornata interamente dedicata all’Europa (“Key to Europe 2”), sull’esempio, di quanto era avvenuto due anni fa. L’iniziativa “Key to Europe 2” si svolgerà martedì 23 settembre, dalle ore 9,30 alle 16,30, presso la Libera Università di Bolzano, in via Sernesi, 1 e prevede, tra l’altro, l’allestimento di stand tematici sulla cittadinanza, le lingue, il lavoro, lo studio in Europa, strutturati sui bisogni di formazione ed informazione degli studenti delle Scuole medie superiori. Sarà allestito inoltre uno spazio dedicato al gioco creativo “ Area Gioco Europa”, aperto anche agli studenti delle Scuole medie inferiori ed avrà luogo un workshop per gli alunni delle Superiori e i docenti di ogni ordine e grado organizzati sugli obiettivi di Lisbona, sulle esperienze di collaborazione tra scuole a livello transnazionale, sui gemellaggi, sul vivere e lavorare all’estero e sui principali programmi di studio in Europa. L’iniziativa si inserisce nel Piano Nazionale di Informazione su “Istruzione e Formazione 2010” che il Ministero della P. I. Ha proposto a livello nazionale, con l’obiettivo di promuovere iniziative locali di sensibilizzazione verso l’importanza di un comune impegno per raggiungere gli obiettivi di Lisbona , offrire, sia a livello locale che nazionale, informazioni puntuali e di qualità sui Paesi dell’U. E. E favorire la crescita di tutto il sistema di orientamento, sostenendo i percorsi di mobilità. .  
   
   
IL TRAINING INTUITIVO FUNZIONA  
 
 Bruxelles, 17 settembre 2008 - L´idea che l´intuizione si sviluppi con l´esperienza e che possa informare il processo decisionale è difficile da quantificare in un ambiente di laboratorio. I ricercatori dello University College London (Regno Unito) e dell´Università Pierre et Marie Curie (Francia) hanno sviluppato una metodologia sofisticata per valutare la consapevolezza ed hanno dimostrato che un apprendimento strumentale subliminale (che usa le conseguenze per modificare il comportamento) avviene nel cervello senza un intervento cosciente. Lo studio, finanziato in parte dall´Ue, è stato pubblicato nella rivista Neuron il 28 agosto. L´affermazione che l´intuizione può guidare il processo decisionale di una persona in modo più efficace rispetto al ragionamento cosciente non è completamente infondata. Una persona potrebbe raccogliere segnali subliminali che sono associati in modo coerente ad alcune situazioni e risultati e apprendere subconsciamente da quei segnali. Gli autori dello studio corrente citano l´esempio di una dottoressa che migliora le sue decisioni terapeutiche nel tempo imparando ad associare i segnali subliminali presentati dai sui pazienti con i risultati del trattamento. Un altro esempio è quello di un giocatore di poker che migliora le sue prestazioni apprendendo come associare le sue vincite monetarie con la segnalazione subliminale dei suoi concorrenti (normalmente chiamato "gambler´s tell") L´apprendimento strumentale subliminale è normalmente associato allo striato ventrale del cervello, che codifica le informazioni legate alla ricompensa. Il dottor Pessiglione e i suoi colleghi hanno ipotizzato che "i processi associati all´apprendimento striatale non sono accessibili coscientemente ma, ciononostante, influenzano il processo decisionale". Hanno usato la mascheratura percettiva insieme alla modellizzazione computazionale e alla risonanza magnetica per immagini funzionale (fMri) per studiare i soggetti che svolgono test di condizionamento subliminale. Hanno scoperto che i riferimenti visivi di ricompensa possono influenzare le scelte comportamentali ed hanno identificato i circuiti nel cervello associati al condizionamento strumentale subliminale. È stata usata una tecnica di mascheratura percettiva potenziata, nella quale ai soggetti venivano mostrate immagini nuove e astratte per un periodo brevissimo (33 o 50 millisecondi) mascherate in modo da non poter essere viste coscientemente. Per analizzare se i soggetti erano coscienti dell´aspetto delle immagini, venivano mostrate due immagini contemporaneamente e veniva chiesto se erano diverse. Indovinavano circa la metà delle volte (il risultato è uguale alla probabilità). Quando veniva chiesto loro di descrivere le immagini dopo lo studio, i soggetti affermavano che non avevano idea di che aspetto avessero; quando venivano mostrate loro le immagini, erano sorpresi e non erano consapevoli di averle viste prima. Ciò indica che durante lo studio non avevano nozioni preconcette su come potessero essere le immagini, caratteristica della progettazione dello studio considerata cruciale dagli autori. Dopo aver stabilito che i soggetti non potevano aver visto coscientemente i riferimenti mascherati, hanno effettuato un compito di condizionamento subliminale che usava la stessa procedura di mascheramento. Questa volta hanno giocato per soldi. Sono stati mostrati loro riferimenti mascherati (immagini visualizzate su uno schermo per 33 o 50 millisecondi tra altre due immagini) e veniva data una scelta: premere o no un pulsante. Veniva detto loro che una risposta era sicura (non si vince o perde niente), mentre l´altra era rischiosa (si poteva vincere una sterlina, perdere una sterlina o non vincere niente), e veniva detto loro anche che il risultato della scelta della risposta rischiosa dipendeva dall´immagine mascherata. Venivano incoraggiati a prendere rischi se sentivano che le cose andavano per il verso giusto. I soggetti venivano poi interrogati sulle loro percezioni visive e sulle strategie di risposta e veniva chiesto loro di classificare le immagini, ora non mascherate, in ordine di preferenza. Hanno dimostrato una preferenza marcata per le immagini di "ricompensa" (vincitrici) e una minore per le immagini di "punizione" (perdenti), indicando che le loro preferenze erano influenzate dall´apprendimento subliminale. Durante il compito di condizionamento subliminare, l´attività cerebrale dei soggetti è stata registrata usando l´fMri. Questo neuroimaging funzionale ha dimostrato che "dalla prima alla seconda metà delle sessioni di condizionamento, le risposte striatali ventrali aumentavano per i riferimenti di ricompensa e diminuivano per quelli di punizione". Hanno notato un´attività bilaterale nello striato ventrale che era collegata in modo significativo con la risposta dei soggetti a punizione e ricompensa. Lo studio ha dimostrato che le ricompense e le punizioni percepite subliminalmente possono guidare il comportamento e possono condizionare le preferenze per le cose che non si possono vedere coscientemente. Sperano che questa metodologia si possa applicare agli studi sui meccanismi cerebrali nei pazienti con condizioni neurologiche o psichiatriche. Lo studio è stato finanziato in parte da una sovvenzione del programma delle borse intraeuropee di ricerca Marie Curie dell´Ue. Per ulteriori informazioni, visitare: University College London http://www. Ucl. Ac. Uk/research Università Pierre et Marie Curie http://english. Upmc. Fr .  
   
   
LABORATORIO D’IMPRESA, IL PROGETTO CHE FORMA I CONSULENTI AZIENDALI DI DOMANI L’INIZIATIVA, PROGETTATA DALLA FACOLTÀ DI SOCIOLOGIA DELL’UNIVERSITÀ DI MILANO-BICOCCA E DAL GRUPPO GIOVANI IMPRENDITORI DI MONZA E BRIANZA, HA COINVOLTO PER QUATTRO MESI VENTI STUDENTI  
 
Monza, 17 settembre 2008 – Per quattro mesi hanno lavorato come veri e propri consulenti misurandosi con la soluzione concreta di problematiche imprenditoriali proposte da sette aziende che aderiscono a Confindustria Monza e Brianza. Il 15 settembre, proprio presso la sede monzese di Confindustria, i neo laureati in Scienze dell’organizzazione della facoltà di Sociologia dell’Università di Milano-bicocca hanno presentato i lavori svolti. La collaborazione fra studenti e aziende è stata realizzata nell’ambito del Laboratorio d’impresa, un’iniziativa progettata e coordinata dai docenti dell’area aziendale della facoltà di Sociologia dell’Università di Milano-bicocca e dal Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria Monza e Brianza. Si tratta di una collaborazione di successo, come hanno spiegato con soddisfazione gli organizzatori, nata come un “patto” fra giovani industriali, docenti e studenti dei corsi di area aziendale della facoltà di Sociologia di Milano-bicocca, che ha già dato ottimi risultati per gli studenti e per le imprese coinvolte e che per questo sarà ripetuta anche l’anno prossimo, come ha anticipato l’ingegner Paolo Crippa, vice presidente ai Rapporti Interni del Gruppo Giovani di Confindustria Monza e Brianza e responsabile delle attività formative. «Il Laboratorio d’impresa – ha spiegato il professor Fabio Corno, coordinatore del corso – è un’esperienza pressoché unica nel panorama universitario italiano. Spesso le imprese lamentano un’eccessiva distanza fra il mondo accademico e quello dell’impresa: il nostro laboratorio offre una valida risposta a tale critica creando un contesto che facilita le collaborazioni e lo scambio fra i due contesti. Ciò permette agli studenti di toccare con mano che cosa significa fare azienda e alle imprese di fornire i contenuti che possono integrare la preparazione degli studenti e venire in contatto con le risorse che contribuiranno alla loro crescita domani». «Il giudizio, a conclusione di questa prima esperienza di Laboratorio d’impresa – ha osservato il presidente dei Giovani Imprenditori di Confindustria Monza e Brianza, Matteo Parravicini – è senza dubbio positivo, sia da parte nostra, che abbiamo fatto da sostenitori del progetto, che da parte delle imprese che hanno realizzato i progetti con gli studenti. A consuntivo, abbiamo avuto l’opportunità di far incontrare le nostre imprese con un gruppo di studenti preparati e pronti a mettersi in gioco per provare sul campo le conoscenze apprese nel corso degli studi. E direi, a questo proposito, che ci sono riusciti: sono stati infatti raggiunti risultati di qualità. Ci auguriamo di aver trasmesso loro il senso dell’impresa, del raggiungimento degli obiettivi e del lavoro in team come momento di fusione delle diverse competenze. Il valore del progetto risiede proprio nell’aver potuto sperimentare una didattica ‘interattiva’, con un continuo interscambio e processo di verifica fra la teoria appresa in università e la pratica concreta in azienda. Iniziative di questo tipo aiutano a migliorare la ‘sincronia’ fra mondo del lavoro e università, tra le figure professionali che vengono formate e quelle che realmente servono alle imprese. Anche la risposta delle aziende associate a questa ‘sollecitazione’, che abbiamo rivolto loro per la prima volta, è stata buona e ciò testimonia l’apertura del tessuto industriale del territorio alla fattiva collaborazione con la scuola. E’ stata un’esperienza positiva e sicuramente da ripetere». Molto ampia la gamma di “casi” coi quali si sono cimentati gli studenti. Si va dal lancio di un nuovo prodotto, alla gestione di un trattativa, al cambio di un assetto organizzativo, alla definizione e stesura di accordi di collaborazione. Gli stessi studenti, che nel corso del Laboratorio hanno lavorato in gruppi di due o tre, hanno raccontato come sono riusciti a risolvere i “casi” aziendali ai quali si sono dedicati. «E´ stata sicuramente l´esperienza più interessante che l´università avesse mai potuto propormi, non solo per la messa in pratica delle conoscenze acquisite in questi anni, ma soprattutto perché mi ha permesso di comprendere almeno in parte le aspettative delle imprese verso il servizio di consulenza e il conseguente approccio da utilizzare per soddisfacimento della loro domanda», ha raccontato Federico De Piccoli, 24 anni, che ha sviluppato un progetto di internazionalizzazione del mercato verso i Paesi baltici per la Snoline, azienda di Trezzo sull’Adda che produce sistemi per la segnaletica orizzontale. Marina Dominici, studentessa e lavoratrice alla seconda laurea che ha seguito un’analisi di mercato nel settore It per la Aaps, ha detto: «Per chi, come me, studia e lavora, partecipare al Laboratorio d’Impresa ha significato confrontarsi con una realtà professionale differente. Molto stimolante il confronto con gli aspetti innovativi del progetto che ho seguito. Particolarmente formativo è stato strutturare la metodologia di lavoro insieme alla società committente, modulando gli obiettivi in base ai tempi e alle risorse disponibili. Inoltre, per rendere più fluido il lavoro, è stato essenziale instaurare rapporti umani e relazionali che andassero al di là del contesto formale, abbattendo così barriere procedurali e gerarchiche». Le aziende associate a Confindustria Monza e Brianza che hanno aderito con entusiasmo all’ iniziativa, proponendo progetti interessanti e sfidanti per gli studenti, sono: Aaps , Brianza Plastica, Columbus Logistics, Eurocontrolli, Omersub, Snoline e Tecnotapes. Gli obiettivi del Laboratorio d’impresa - Ciascuna delle aziende che ha partecipato al Laboratorio ha individuato alcune tematiche di specifico interesse, così da attivare sulle stesse in un primo momento la testimonianza dell’imprenditore e, in seguito, un progetto sul campo che ha visto il coinvolgimento diretto degli studenti sul tema di interesse aziendale. A luglio, infine, gli studenti hanno presentato all’imprenditore e ai suoi manager una relazione finale con soluzioni concrete, proprio come fossero consulenti esterni che hanno ricevuto un incarico. Ad affiancare gli studenti nel rapporto con le aziende e nella stesura dei business plan, oltre ai responsabili del progetto, Fabio Corno, professore associato di Economia aziendale ed Elisabetta Marafioti, ricercatrice di Economia aziendale, anche tutor qualificati con molti anni di esperienza in aziende italiane e internazionali. Gli obiettivi individuati e raggiunti, come hanno dimostrato le testimonianze di questa mattina, da Università di Milano-bicocca e Confindustria Monza e Brianza col progetto Laboratorio d’impresa sono stati differenziati per gli studenti e le imprese. Dal punto di vista degli studenti vi sono l’integrazione dell’offerta formativa di base, la possibilità di sviluppare competenze e abilità aggiuntive, rispetto a quanto appreso in aula, l’opportunità di condividere le esperienze degli imprenditori, il contatto con le aziende con l’opportunità di selezione diretta. Dal punto di vista delle imprese sono centrali il contatto diretto con i laureandi in Scienze dell’Organizzazione che si sono attivati su progetti di interesse specifico delle imprese stesse e la possibilità di effettuare una selezione “sul campo” dei migliori studenti. .  
   
   
TRENTO: 20 BORSE DI STUDIO PER GIOVANI ATLETI CHE FREQUENTANO PERCORSI DI ISTRUZIONE O FORMAZIONE  
 
Trento, 17 settembre 2008 - La Giunta Provinciale ha approvato i criteri e le modalità per la concessione di borse di studio a giovani atleti residenti in Trentino che frequentano un percorso di istruzione o formazione. Possono fruire della borsa di studio gli studenti/atleti frequentanti il secondo ciclo del sistema educativo provinciale delle istituzioni scolastiche e formative pubbliche e paritarie. L´ammissione alla borsa di studio è subordinata al possesso di alcuni requisiti: essere residente in provincia di Trento da almeno tre anni; avere conseguito la promozione alla classe successiva o aver concluso positivamente il percorso scolastico; essere tesserato per una associazione sportiva dilettantistica affiliata ad una federazione nazionale o ad una disciplina sportiva associata; avere conseguito particolari risultati sportivi, vale a dire convocazione nelle rappresentative nazionali assolute o di categoria in ragione dell´età; classificazione nei primi sei posti delle graduatorie italiane; partecipazione a campionati nazionali o a manifestazioni similari o rassegne nazionali per gli sport di squadra; far parte di un nucleo familiare il cui reddito non superi i limiti fissati dalla Giunta provinciale. La domanda dovrà essere presentata dal genitore, se lo studente è minorenne, o dallo stesso studente se maggiorenne, nel periodo dal 6 al 24 ottobre 2008 presso l´Ufficio Attività sportive o presso gli sportelli di informazione della Provincia nelle sedi comprensoriali. La domanda dovrà essere accompagnata dalla dichiarazione sostitutiva Icef, che può essere effettuata presso tutti i soggetti accreditati ( Caf e Uffici periferici della Provincia autonoma di Trento) e dalla attestazione di possesso dei requisiti previsti dal Bando. Per l´anno 2008 che fa riferimento ai risultati dell´anno scolastico 2007/2008 e ai risultati sportivi della stagione sportiva 2008 sono disponibili 20 borse di studio dell´importo di euro 2. 500 ciascuna. Informazioni presso l´Ufficio Attività sportive della Provincia (tel. 0461/493152) o sul sito www. Sport. Provincia. Tn. It. .  
   
   
PREMIO FUBINI A STEFANO GANDOLFI IL FISICO DELLA SISSA SARÀ PREMIATO IL 22 SETTEMBRE A ROMA  
 
Trieste, 17 settembre 2008 - Non sono visibili neppure con i moderni telescopi, ma sappiamo che condizionano il moto degli altri corpi celesti. Sono le stelle di neutroni, molto più piccole della nostra stella, il Sole, ma molto più pesanti: sono infatti corpi molto compatti, gli oggetti più massivi del cosmo, buco nero a parte. Per l’elaborazione di un metodo di calcolo numerico utile a studiare la struttura delle stelle di neutroni, che rappresentano una fase particolare della materia, Stefano Gandolfi è tra i vincitori del Premio nazionale Sergio Fubini 2008 indetto dall’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare. Di origine veneta, è assegnista di ricerca alla Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati. Gandolfi ha trentanni, si è laureato in fisica all’Università di Trento nel 2004, e nel 2007 sempre nell’ateneo trentino ha conseguito il dottorato di ricerca con la supervisione di Francesco Pederiva, docente del dipartimento di fisica di Trento ed ex studente di dottorato della Sissa. Il lavoro di ricerca che Gandolfi ha condotto e che gli è valso il riconoscimento Fubini è il frutto di una collaborazione tra l’Università di Trento e la Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati. “Sono venuto per la prima volta alla Sissa nel 2003, per incontrare Stefano Fantoni che mi propose allora di lavorare a un interessante progetto di ricerca che poi è diventata la mia tesi di dottorato” ricorda Gandolfi. Ed è così che Gandolfi si è dedicato allo studio di un metodo per calcolare l’energia dei nuclei e la struttura delle stelle di neutroni. “Fare delle simulazioni numeriche dei neutroni all’interno della stella era, e in parte lo è ancora, un problema aperto, per una maggior comprensione sia di questi oggetti compatti, sia più in generale delle forze nucleari. Il mio lavoro di tesi si è inserito in questa grande domanda della fisica astronucleare”. Il Premio nazionale Sergio Fubini, istituito nel 2005, è un concorso per soli titoli indetto dal Presidente dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare. Nel 2008 il concorso è stato bandito come riconoscimento delle tre migliori tesi di dottorato in fisica teorica del periodo dal 15 aprile 2007 al 15 aprile 2008. Ciascun premio ammonta a € 2. 000,00. La premiazione avverrà presso la sede della presidenza Infn, a Roma, il 22 settembre. In occasione della consegna del Premio nazionale Sergio Fubini 2008 i vincitori terranno brevi seminari, e verrà loro rilasciato un attestato che può essere inserito di diritto nel curriculum, nonché usato come titolo di merito in futuri concorsi. Ogni anno vi sono in media oltre 60 tesi di dottorato su argomenti di interesse. La selezione delle tre tesi migliori è stata operata dalla Commissione, nominata dal Presidente Infn. “Sergio Fubini (1928-2005) – commenta il direttore della Sissa Stefano Fantoni – è un grande fisico teorico italiano, è stato molto vicino anche alla comunità di fisici triestina. Ha condotto lavori molto importanti per esempio con il fisico dell’Ictp Giuseppe Furlan”. Stefano Gandolfi sarà premiato per la sua tesi dal titolo The Auxiliary Field Diffusion Monte Carlo Method for Nuclear Physics and Nuclear Astrophysics. .  
   
   
BOLZANO: CORSO DI FORMAZIONE DEL SERVIZIO SVILUPPO PERSONALE DEL SETTORE SOCIALE  
 
Bolzano, 17 settembre 2008 - Sono aperte le iscrizioni al corso “Formazione dei referenti di funzioni operative per neo assunti nel servizio” che inizierà il 15 ottobre prossimo. Il Servizio sviluppo del personale del settore sociale organizza un corso per la “Formazione dei referenti di funzioni operative per neo assunti nel servizio” che inizierà il 15 ottobre prossimo ed è rivolto ad assistenti sociali, educatori sociali, quadri operativi con funzioni di responsabilità nel servizio sociale, tutori dei neoassunti nel servizio sociale. Il corso si prefigge di preparare tali figure all’ inserimento dei neoassunti nella realtà lavorativa . La figura del monitore/supervisore aiuterà i neo assunti a essere consapevoli dell’importanza determinante del proprio ruolo, a saper affrontare situazioni complesse, a conoscere gli strumenti utili a saper gestire gruppi di lavoro ad elevata produttività e per ottenere il meglio dai propri collaboratori. Il corso vuole inoltre contribuire alla continuità professionale degli operatori sia verso l’utenza che verso i/le colleghi/e e nell’impresa sociale. Tra i contenuti del corso vi sono ad esempio l’indicazione della prassi operativa della metodologia di servizio sociale, le regole amministrative, la responsabilità dell’operatore, il clima di lavoro, l’inserimento di nuovi collaboratori, l’affiancamento professionale attraverso personale esperto, il lavoro di gruppo e l’interdisciplianarietà, il tutoraggio nei confronti dei tirocinanti, Il training, che si svolgerà in lingua italiana, avrà inizio il 15 ottobre, dalle ore 9,00 alle 17,00, presso l’Assessorato alla sanità e politiche sociali, via Gamper 1, a Bolzano; i tre incontri successivi verranno definiti con i partecipanti. Relatrice sarà la prof. Ssa Edda Samory ed altri operatori sociali del Centro Studi di Servizio Sociale (Bologna). Responsabile del corso è il dott. Reinhard Gunsch. Per ulteriori informazioni ed iscrizioni gli interessati pososno crivolgersi direttamente al Servizio Sviluppo Personale, dott. Ssa Ada Pirozzi, via Gamper, 1 Iv (stanza n° 4. 44), Bolzano, Tel. 0471 418 226 – Fax 0471 418 229; ada. Pirozzi@provincia. Bz. It; www. Provincia. Bz. It/politiche-sociali/01/list_i. Asp. .  
   
   
QUANTIFICAZIONE DEGLI EFFETTI DEI RAGGI COSMICI SUL CLIMA  
 
Bruxelles, 17 settembre 2008 - Il Settimo programma quadro dell´Ue ha assegnato 2,3 milioni di euro per i prossimi tre anni ad un esperimento che esamina l´influenza della radiazione cosmica sul clima della Terra. La collaborazione, intitolata Cloud-itn (Cosmic rays leaving outdoor droplets - Initial Training Network), è iniziata lo scorso agosto ed è coordinata dall´Università Goethe di Francoforte sul Meno, in Germania. Sostiene otto dottorati e due posizioni post-dottorato in nove istituzioni partner in Europa; il lavoro verrà svolto in larga misura presso il Centro europeo di ricerca nucleare (Cern). Il riscaldamento climatico osservato dal 1900 viene largamente attribuito ai gas serra nell´atmosfera, che vengono generati dall´attività umana. Si ritiene che i cambiamenti della radiazione solare contribuiscano relativamente poco ai cambiamenti climatici. Tuttavia, gli effetti dei cambiamenti della radiazione Uv (ultravioletta) o dei raggi cosmici galattici non sono ancora stati quantificati. Gli esperimenti che verranno condotti al Cern, un centro che si trova sul confine franco-svizzero, cercheranno di quantificare le interazioni di raggi cosmici, radiazione Uv, aerosol e nuvole. Questo, a sua volta, dovrebbe migliorare le nostre conoscenze sul cosiddetto contributo "indiretto del sole" ai cambiamenti climatici. La formazione di nuvole è una delle incertezze maggiori nell´equazione sui cambiamenti climatici. Ma come si formano le nuvole? Quando dei raggi cosmici galattici altamente energetici (generati dalle supernove) entrano nell´atmosfera della Terra, tolgono gli elettroni dai gas che incontrano, lasciando una traccia di molecole cariche (ioni) nella loro scia. Si possono poi formare delle nuove particelle di aerosol e possono crescere attorno a questi ioni; le particelle di acqua usano queste particelle come "nuclei di condensazione" per formare una nuvola. La collaborazione Cloud ha sviluppato una camera per aerosol che, se esposta ad un fascio di particelle elementari, può simulare gli effetti dei raggi cosmici sulla formazione di aerosol e nuvole. Il primo prototipo è stato sviluppato nel 2006 e la nuova camera potenziata verrà usata per eseguire esperimenti sulla nucleazione indotta da ioni e sull´interazione ioni-aerosol. Ciò porterà ad una migliore comprensione dei meccanismi della formazione di nuvole. La camera a nebbia è una costruzione in acciaio inossidabile che misura 3 m per 3,7 m ed è piena dei componenti che si ritiene formino una nuvola (aria, vapore acqueo, tracce di gas). Questi vengono analizzati continuamente con una miriade di strumenti di analisi. Uno degli analizzatori è uno spettrometro di massa di ioni chimici che può misurare le concentrazioni di acido solforico a meno di 0,1 parti per trilione; Cloud è uno dei soli tre gruppi al mondo ad utilizzare uno strumento simile. I raggi cosmici galattici vengono simulati con un acceleratore a sincrotrone protonico. Il prototipo attuale (chiamato Mk2) verrà usato per effettuare una vasta serie di importanti esperimenti fisici nei prossimi anni, dopo i quali verrà sostituito con una strumentazione Cloud finale che incorpora i potenziamenti delle prestazioni ed una camera di pressione per aerosol appena sviluppata. Il progetto Cloud-itn offre fondi ad otto candidati dottorandi per effettuare il lavoro e scrivere le loro tesi sulla ricerca. È stato creato un programma di formazione completo per i candidati dottorandi e per i loro compagni a livello post-dottorato, comprensivo di scuole estive annuali e workshop su argomenti come la chimica e la fisica dell´aerosol, la nucleazione dell´aerosol indotta da ioni e l´influenza dei raggi cosmici galattici sul clima nel passato. La prima scuola estiva ha avuto luogo presso la Hyytiälä Forestry Field Station in Finlandia in agosto. Tutti gli strumenti di analisi vengono forniti dagli istituti partner e supportati dalle agenzie di finanziamento nazionali. I partecipanti al progetto includono il Cern, il Paul Scherrer Institute (Svizzera), le università di Helsinki (Finlandia), Leeds (Regno Unito), Reading (Regno Unito) e Vienna (Austria), l´Institute for Tropospheric Research di Lipsia (Germania) e Ionicon Analytik di Innsbruck, Austria. L´università di Lisbona in Portogallo e l´Istituto per la ricerca nucleare e l´energia nucleare di Sofia, Bulgaria, si sono uniti di recente alla collaborazione. Anche al Lebedev Physical Institute russo è stata concessa una sovvenzione di ricerca per supportare le attività Cloud della Fondazione russa per la ricerca di base (Rfbr) nell´ambito dell´accordo Cern-rfbr sulla cooperazione scientifica. Il personale per la progettazione del centro Cloud Mk2 viene fornito da Psi, Cern e dall´Università di Lisbona. Le spese costruttive per il centro Cloud Mk2 verranno pagate con un finanziamento comune condiviso tra gli istituti partner e tramite i contributi in natura. Per ulteriori informazioni, visitare: Cern http://www. Cern. Ch Per avere notizie sul progetto Cloud-itn, fare clic: http://www. Uni-frankfurt. De/english/research/inter_projects/clouditn/index. Html .  
   
   
ROMAPERKYOTO IL PROGETTO DEL COMUNE DI ROMA PER LA LOTTA AL CAMBIAMENTO CLIMATICO  
 
Roma 17 settembre 2008 - Romaperkyoto. Un progetto ambizioso e, ancora di più, virtuoso che vede il suo momento conclusivo a Roma, il 18 e 19 settembre. Sono due giornate alle quali prenderanno parte i decisori delle Capitali dell’Unione Europea e rappresentanti del mondo istituzionale e scientifico italiano ed internazionale. Alla partecipazione a tale evento hanno dato ad ieri la loro adesione le città di Bruxelles, Budapest, Dublino, Helsinky, La Valletta, Lubiana, Lussemburgo, Riga, Tallinn, Varsavia, Vilnius. Romaperkyoto, progetto Life partito nell’ottobre 2004 e di cui è beneficiario il Dipartimento delle Politiche Ambientali del Comune di Roma, è co-finanziato dalla Dg Ambiente della Commissione Europea. Obiettivo di Romaperkyoto, che ha come partner di Progetto Atac, Enea, Institute of Technology di Tallaght - Dublino, Provincia di Roma, Roma Energia, Roma Natura, è la stesura di un piano di azione che permetta alla città di Roma di ridurre le emissioni di Ghg del 6,5% entro il 2012, quantificabile in oltre un milione di tonnellate di Co2 equivalenti. Tutto nel rispetto del protocollo di Kyoto ratificato in Italia il 30 maggio 2002. Dunque un percorso che ha richiesto necessariamente la successione di alcune fasi operative. Ad esempio la quantificazione delle emissioni di Co2 in tutti i settori produttivi nel territorio del Comune di Roma come quello residenziale, dei trasporti, di terziario, dei rifiuti, dell’industria, energia, agricoltura. La sperimentazione di progetti pilota per valutare l’efficacia dei provvedimenti di compensazione delle emissioni inquinanti da riproporre poi si larga scala. A questo proposito sono state programmate l’afforestazione di 12. 500 alberi e un piano del traffico nel Municipio Xv, un primo esempio di pista ciclabile illuminata con lampioni a led, la diagnosi energetica di tutte le scuole del Municipio Xv e l’efficientamento energetico e un intervento di termoregolazione in una delle scuole, la valutazione della produttività energetica di impianti fotovoltaici su scuole del Municipio Xv e acquisti verdi nel Municipio Xvi e nel Dipartimento X, la contabilità ambientale del Municipio Xvi e Dipartimento X. La partecipazione, grazie ad un accordo volontario sottoscritto da vari soggetti (ad oggi oltre 60) come associazioni di categoria, sindacati, società energetiche, agenzie ambientali e portatori di interesse per la città di Roma, al fine di elaborare un piano di azione necessario al raggiungimento degli obiettivi. Oggi il progetto, giunto alla sua fase conclusiva, ha prodotto nel suo percorso effetti secondari ed inaspettati, ma non di poca importanza, connotando Romaperkyoto come progetto “moltiplicatore” di opportunità ed iniziative che, partendo dalla base delle azioni pianificate, ne ha amplificato l’azione stessa, basti pensare all’iniziativa “500. 000 alberi in 5 anni” nata sulla base dell’afforestazione di 12 ettari prevista nel progetto. Due giornate importanti che vogliono diffondere le “buone pratiche” messe a punto per combattere il cambiamento climatico a livello locale e condividere gli interventi posti in essere dalla altre capitali dell’Unione Europea per individuare una comune strategia di intervento. Info: www. Romaperkyoto. Org .  
   
   
INAUGURATO ‘NOSEASON’, IL PRIMO SALONE ECOSOSTENIBILE DEL MADE IN ITALY  
 
Milano, 17 settembre 2008 - “La giornata di oggi è un esempio importante di come si possa coniugare la creatività col rispetto dell´ambiente”. Lo ha dichiarato l’assessore alla Mobilità, Trasporti e Ambiente Edoardo Croci intervenendo oggi a Villa Reale alla giornata inaugurale di Noseason, il primo salone che promuove stili di vita in armonia con l’ambiente unendo tradizione e innovazione del made in Italy in settori quali tessile, abbigliamento, accessori, design, benessere e alimentazione. “Unire moda, design e ambiente risulta vincente – ha detto ieri Croci - : è un modo per avvicinare i giovani all´ambiente in modo nuovo e creativo”. “Per ottenere risultati concreti a favore dell’ambiente – conclude l’assessore -, è importante operare anche sui comportamenti individuali ed è compito dell’Amministrazione rendere consapevole ciascuno di ciò che può fare attraverso le proprie scelte, comprese quelle sull’abbigliamento e sull’alimentazione”. Il salone intende sensibilizzare il pubblico su temi come il riciclo e il risparmio di acqua ed energia, lo smaltimento intelligente dei rifiuti, il recupero di materiali, le tecniche di lavorazione a basso impatto ambientale e sui prodotti naturali o della tradizione resi attuali grazie alla ricerca e all’innovazione. .  
   
   
IL 18 E 19 SETTEMBRE, A BRUXELLES, ALLA DG AMBIENTE DELLA COMMISSIONE EUROPEA RIFIUTI, UNA ´DUE GIORNI´ DI AGGIORNAMENTO ALLA UE  
 
Firenze, 17 settembre 2008 - Un seminario di due giorni organizzato dalle Regioni Toscana e Umbria presso la Direzione Generale Ambiente della Commissione Europea per parlare di efficienza e sicurezza nella gestione dei rifiuti. Il 18 ed il 19 settembre a Bruxelles gli amministratori toscani che si occupano di ambiente parteciperanno ad una ´due giorni´ di aggiornamento e formazione che l´assessore regionale all´ambiente Anna Rita Bramerini ha voluto per confrontarsi direttamente con la Commissione Europea sul tema della gestione dei rifiuti. L´obiettivo è parlare della nuova Direttiva Ue sulla materia, condividere buone pratiche e difficoltà, analizzare le procedure di valutazione di impatto ambientale, conoscere le migliori tecnologie disponibili per la gestione dei rifiuti e comprendere quali sono i percorsi più efficaci per ottenere finanziamenti dal fondo europeo per l´ambiente. All´iniziativa parteciperà una nutrita rappres! entanza toscana. Oltre all´assessore Bramerini, che aprir&agra! ve; con il suo intervento la seduta dei lavori la mattina di giovedì 18 settembre, parteciperanno come delegati toscani anche il direttore generale dell´Agenzia regionale recupero risorse Stefano Bruzzesi, il presidente di Federambiente Daniele Fortini e delegati di sei Province toscane (Arezzo, Firenze, Grosseto, Lucca, Massa Carrara e Siena) tra cui gli assessori provinciali all´ambiente Andrea Ciutini (Arezzo), Giancarlo Farnetani (Grosseto) e Livio Grillotti (Massa Carrara). .