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MERCOLEDI

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Notiziario Marketpress di Mercoledì 15 Ottobre 2008
TRENTO: PRESENTATO AI 39 REFERENTI DEI COMUNI IL NUOVO DISPOSITIVO ELETTRONICO PER L’ESPRESSIONE DI VOTO LA NUOVA MODALITÀ NASCE IN APPLICAZIONE DELLA LEGGE PROVINCIALE 2/2003, ARTICOLO 84  
 
Trento, 15 ottobre 2008 - L’appuntamento elettorale del prossimo 26 ottobre rappresenta la fase conclusiva della sperimentazione del sistema elettronico di voto che la Provincia autonoma, l’Università degli Studi di Trento (Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale), la Fondazione Bruno Kessler e Informatica Trentina hanno cominciato fin dal 2004. Stamane, nella sala stampa del Palazzo di piazza Dante, i rappresentanti delle istituzioni che lavorano da anni per consentire una sperimentazione efficace - specie dal punto di vista della garanzia del voto - hanno presentato il nuovo dispositivo elettronico ai 39 rappresentanti dei Comuni che proveranno il voto elettronico. “Non ha valore legale il voto elettronico che si sperimenterà in cinquantacique sezioni elettorali il prossimo 26 ottobre” è la prima indicazione con cui oggi la dirigente del Servizio elettorale della Provincia autonoma, Patrizia Gentile, ha illustrato le procedure per sperimentare nella maniera corretta la nuova modalità di voto. Con lei anche Carlo Buzzi, Pierangelo Peri e Letizia Caporusso, del Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale dell’Università degli Studi di Trento, che da tre anni collaborano insieme alla Provincia, alla Fondazione Bruno Kessler e a Informatica Trentina per mettere a punto un sistema elettronico che offra le massime garanzie. E su questo ha insistito particolarmente Carlo Buzzi, “abbiamo finalmente messo a punto un sistema elettronico che non permette errori e dà la massima garanzia sicurezza, in termini di affidabilità e semplicità di utilizzo, necessari per la libera espressione di voto”. Presenti quasi tutti i rappresentanti dei 39 Comuni in cui si sperimenterà il voto elettronico e cioè: Panchià, Predazzo, Imer, Bieno, Carzano, Roncegno Terme, Borgo Valsugana, Caldonazzo, Centa San Nicolò, Frassilongo, Pergine, Albiano, Cembra, Lasino, Molveno, Mezzolombardo, Trento, Cagnò, Coredo, Livo, Malosco, Ton, Cles, Ossana, Peio, Brione, Daone, Pinzolo, Tione di Trento, Drena, Tiarno di Sopra, Arco, Brentonico, Folgaria, Nomi, Volano, Ala, Rovereto e Canazei. Roberto Tiella e Andrea Mattioli della Fondazione Bruno Kessler hanno illustrate i dispositivi di sicurezza della “macchina” per il voto elettronico e guidato i referenti dei Comuni nell’uso del dispositivo elettronico, che è stato provato in prima persona dai presenti. A Gabriele Quercetani, di Informatica Trentina, il compito di coordinare la gestione logistica della distribuzione dei dispositivi e di assicurare la formazione degli scrutatori elettronici che assisteranno gli elettori durante la giornata della sperimentazione . “Il voto elettronico non riduce solo i tempi di votazione e di scrutinio, ma ha un importante valore aggiunto” - ha detto la dirigente del Servizio Elettorale Patrizia Gentile - “è cioè garantisce una modalità di voto corretta. Vale a dire che la macchina non consente errori, pertanto le schede nulle saranno solo quelle che, liberamente, l’elettore ha deciso di annullare e non quelle rese nulle da errori di compilazione commessi involontariamente dal votante. Inoltre, la registrazione elettronica annulla il contenzioso per l’attribuzione di quelle schede nelle quali la volontà dell’elettore non risulta immediatamente comprensibile agli scrutatori”. “Vota con un tocco” è un dispositivo molto semplice che si avvale del sistema touchscreen. Ecco come funzionerà: dopo le normali procedure di identificazione da parte degli scrutatori, l’elettore entra in cabina e tocca sul monitor il nome del candidato presidente della lista prescelta. Sempre con un tocco seleziona la scritta “consiglieri” e, con la stessa modalità, individua fra tutti i nomi quelli dei candidati prescelti. Al pari del voto tradizionale esiste la possibilità di lasciare la scheda in bianco, o di votare scheda nulla. Al termine dell’operazione di voto sul monitor appare un riepilogo delle scelte effettuate (presidente, lista e consiglieri) e la macchina stampa una “prova cartacea” che l’elettore controlla prima di confermare definitivamente il proprio voto. Lo scrutinio dei voti espressi con il dispositivo elettronico richiede solo pochi istanti alla chiusura del seggio. Le “prove cartacee” restano, sigillate nella macchina di voto, a garanzia della corretta registrazione dei voti elettronici, per eventuali riconteggi. Una simulazione per “imparare” a votare elettronicamente è in programma dal 20 al 24 ottobre nelle seguenti sedi: - Trento, palazzo della Provincia di piazza Dante 15 e ufficio elettorale del Comune in piazza Fiera - nelle sedi comunali di Predazzo, Roncegno Terme, Caldonazzo, Pergine Valsugana, Albiano, Lasino, Coredo, Ton, Ossana, Brione, Pinzolo, Tione di Trento, Tiarno di Sopra, Arco, Folgaria, Nomi, Volano, Ala e Rovereto. Info: serv. Elettorale@provincia. Tn. It . .  
   
   
INAUGURAZIONE SMAU 2008: AGENDA DI MERCOLEDI’ 15 OTTOBRE  
 
Milano, 15 ottobre 2008 - Un convegno e tanti altri appuntamenti per ”raccontare” come e quanto innovano le aziende italiane e avvicinare manager, imprenditori e funzionati della Pa alle nuove tecnologie A partire da mercoledì 15 fino a sabato 18 ottobre, nei padiglioni 1, 2 e 3 di Fieramilanocity Smau 2008, la 45^ Esposizione Internazionale dell’Information & Communications Technology, apre le porte al vasto pubblico di imprenditori, manager, funzionari della Pubblica Amministrazione e operatori del Canale, con una progettualità completamente nuova tagliata su misura per le imprese, la pubblica amministrazione e gli operatori del canale, volta a rispondere in maniera sempre più puntuale ai bisogni del mercato. Ad inaugurare la Manifestazione il Convegno dal titolo: Ict: Innovation & Competitiveness Technology. E’ cosi’ anche in Italia? Mercoledì 15 ottobre, ore 10. 30 Fieramilanocity, pad 2, Sala Plenaria Il Convegno sarà l’occasione per delineare una fotografia sullo stato di adozione dell’Ict in Italia scattata attraverso i 24 Osservatori della School of Management del Politecnico di Milano. Saranno presenti all’incontro: Pierantonio Macola, Amministratore Delegato Smau, Claudio Artusi Amministratore Delegato Fiera Milano, Umberto Bertelè, Presidente School of Management del Politecnico di Milano, Andrea Rangone, Coordinatore degli Osservatori Ict & Management della School of Management del Politecnico di Milano. Interverrà inoltre Manfredi Palmeri, Presidente del Consiglio Comunale di Milano, per parlare del progetto Milano Capitale dell’Innovazione che vede, nei prossimi 5 anni, il Comune di Milano e Smau insieme con l’obiettivo di estendere la tematica dell’innovazione all’intera città di Milano nell’ottica di un coinvolgimento di nuove comunità di utenti, non solo appartenenti alla categoria business. .  
   
   
IL DISEGNO DI LEGGE PER IL SOFTWARE LIBERO IN SARDEGNA  
 
Cagliari, 15 Ottobre 2008 - È stato approvato ieri mattina dalla Giunta regionale il Disegno di legge sulle "Iniziative per la promozione e lo sviluppo della società dell´informazione e della conoscenza in Sardegna". Il Ddl si suddivide in due parti, la prima relativa alle politiche e ai principi che l´amministrazione regionale intende mettere in atto per lo sviluppo della società dell´informazione e della conoscenza, mentre la seconda è volta a dare concreta attuazione, attraverso specifici strumenti a tali politiche. Tra gli aspetti più innovativi contenuti nel Ddl vi sono il diritto all´uso delle tecnologie, la partecipazione democratica, l´alfabetizzazione informatica, la ricerca per lo sviluppo delle imprese nel territorio. "La principale novità – spiega l´assessore agli Affari generali Massimo Dadea - è rappresentata dall´inserimento nell´ordinamento regionale del software libero, considerato lo strumento più idoneo per uno sviluppo della società dell´informazione ispirato ai principi di contenimento della spesa pubblica e di tutela della concorrenza. Con questo Ddl la Sardegna si pone all´avanguardia anche nel settore della società dell´informazione". Il software libero, che permette a chiunque di utilizzarlo e ne incoraggia lo studio, le modifiche e la redistribuzione, presenta una serie di vantaggi. Tra questi oltre ai minori costi per l´amministrazione si possono ricordare: la disponibilità del codice sorgente, l´indipendenza da uno specifico fornitore e i benefici per l´industria informatica locale. Ma anche la possibilità di sviluppare autonomamente parti del software attraverso l´intervento sul codice sorgente; la possibilità di trasmettere nuove applicazioni eventualmente sviluppate in proprio o tramite terzi ad altre amministrazioni secondo il principio del riuso; il controllo sulle operazioni svolte dal software che assicura un maggiore grado di sicurezza; la certezza per chiunque in qualunque momento di accedere ai dati e apportare miglioramenti o modifiche. Il Ddl, che verrà illustrato nei prossimi giorni in un convegno che si svolgerà a Pisa, è stato realizzato con la collaborazione di Flavia Marzano, docente di Scenari e innovazioni dell´It all´Università di Bologna. .  
   
   
MIOPEN 2008 - WORKSHOP  
 

Milano, 15 ottobre 2008 - Il 24 e 25 ottobre 2008 a Milano, presso il palazzo Affari ai Giureconsulti, (P. Za Duomo) si svolgerà la 2a edizione di Miopen, evento sull´open source promosso ed organizzato dalla Cna per far conoscere programmi e soluzioni tecnologiche basate sul software libero da royalty. Questo appuntamento annuale, che lo scorso anno ha riscosso un notevole successo, è l´unica occasione Italiana per prendere contatto con il mondo delle soluzioni gestionali Open Source disponibili per le aziende e per i professionisti. Il taglio dell´evento è concreto e funzionale poiché vengono presentate soluzioni operative e disponibili sul mercato. L´imprenditore ed il professionista possono vedere programmi e piattaforme aperte per: la gestione integrata dell´azienda (Erp); la gestione delle relazioni con la clientela (Crm); l´automazione integrata dell´ufficio (suite di Office); domotica - controllo e programmazione di apparecchiature e sensori; sistemi di gestione e d´integrazione del Web; produzione e trasmissione di prodotti televisivi via web; la gestione e l´interconnessione delle aziende in rete via Internet; virtualizzare i server, i personal, i desktop, le applicazioni. Si parlerà, inoltre, degli investimenti all´innovazione: il mondo imprenditoriale si confronta con venture capital, banche, governo centrale e istituzioni locali su cosa si sta facendo e su cosa si dovrebbe fare per sostenere lo sviluppo del Sistema Italia. La partecipazione è gratuita. Le presentazioni dei progetti e degli applicativi si terranno al venerdì (24) pomeriggio ed il sabato (25) mattina per consentire agli imprenditori e ai professionisti di partecipare. Per visionare il programma e per iscriversi all´evento: www. Miopen. It .

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BASILICATA: IL 25 OTTOBRE SI CELEBRA IL LINUX DAY  
 
Potenza, 15 ottobre 2008 - Il 25 ottobre, nella Sala Inguscio della Regione Basilicata, a partire dalle ore 9,30 e sino alle ore 18,00 si svolgerà l´ottava edizione della manifestazione nazionale "Linux Day". Tale manifestazione – nata nel 2001 e organizzata dalla Italian Linux Society – ha lo scopo di promuovere l´uso e la conoscenza del sistema operativo Gnu/linux e del software libero. L´ingresso alla manifestazione sarà libero e gratuito e chiunque parteciperà potrà ricevere gratuitamente una copia del sistema operativo Gnu/linux in una delle sue tanti varianti, a cominciare dalla ormai famosissima Ubuntu. .  
   
   
EXPRIVIA DA’ MANDATO ALL’AMMINISTRATORE DELEGATO DI CONVOCARE L’ASSEMBLEA DEI SOCI PER IL RINNOVO DEL PIANO DI ACQUISTO AZIONI PROPRIE.  
 
Molfetta (Ba), 15 Ottobre 2008 - Il Consiglio di Amministrazione di Exprivia S. P. A, tenutosi in data 13 ottobre, ha approvato la richiesta all’Assemblea dei Soci per il rilascio di una nuova autorizzazione all’acquisto e alla disposizione di azioni proprie ai sensi degli articoli 2357 e 2357-ter del Codice Civile. La nuova richiesta di autorizzazione si fonda sull’esigenza di prolungare per altri 18 mesi l’autorizzazione, concessa il 27 aprile 2007, che scadrà il 26 ottobre 2008. Motivazioni principali della richiesta L’obiettivo principale dell’autorizzazione all’acquisto e alla disposizione di azioni proprie è quello di dotare la società di un importante strumento di flessibilità strategica ed operativa che permetta di poter disporre delle azioni proprie acquisite, oltre che di quelle già possedute, nell’ambito di: operazioni di acquisizioni o assunzione di partecipazioni; interventi di stabilizzazione sulle quotazioni del titolo; eventuale asservimento a piani di stock option; operazioni di trading sulle azioni proprie, nel rispetto della nuova formulazione di cui all´articolo 2357, comma 1, del Codice Civile, attraverso operazioni successive di acquisto e vendita di azioni proprie. Numero massimo di azioni acquistabili. In ossequio alla normativa vigente, l’autorizzazione è richiesta per un numero massimo di azioni il cui valore nominale non ecceda la decima parte del capitale sociale, tenendosi conto a tal fine anche delle azioni già in possesso della Società ed eventualmente possedute da società controllate. Durata dell’autorizzazione. L’autorizzazione all’acquisto è richiesta per un periodo di 18 mesi a far tempo dalla data in cui l’Assemblea avrà adottato la nuova deliberazione, mentre l’autorizzazione alla alienazione è richiesta senza limiti temporali. Prezzo di acquisto. Il prezzo minimo d’acquisto non potrà essere inferiore del 20% rispetto alla media del prezzo di riferimento che il titolo avrà registrato nelle tre sedute di Borsa precedenti al compimento di ogni singola operazione di acquisto. Il prezzo massimo d’acquisto non potrà essere superiore del 20% rispetto alla media del prezzo di riferimento che il titolo avrà registrato nelle tre sedute di Borsa precedenti al compimento di ogni singola operazione di acquisto. Corrispettivo di alienazione Le operazioni di alienazione che verranno effettuate sul mercato azionario di Borsa Italiana, verranno effettuate al prezzo della quotazione di mercato del giorno in cui si effettuerà l’operazione. Le operazioni di alienazione che verranno effettuate fuori dal mercato azionario di Borsa Italiana, potranno essere effettuate ad un prezzo che non potrà essere inferiore al 20% della media aritmetica del prezzo ufficiale registrato dal titolo Exprivia sul mercato di riferimento nei 90 giorni precedenti la data di alienazione. Le operazioni di alienazione per asservimento a piani di stock option, saranno effettuate alle condizioni previste dal Piano di Stock Option approvato dall’Assemblea dei Soci. Modalità di acquisto e alienazione Le operazioni di acquisto di azioni proprie saranno effettuate, ai sensi degli articoli 132 del decreto legislativo 24 febbraio 1998 n. 58 e dell’articolo 144-bis, comma 1, lettera b) e c) del Regolamento Emittenti emanato dalla Consob con deliberazione 14 maggio 1999, n. 11971 e successive modificazioni, secondo modalità operative stabilite nei regolamenti di organizzazione e gestione dei mercati stessi in modo da assicurare la parità di trattamento tra gli azionisti. .  
   
   
POLIZZE SCUOLE/ADAMO (PD) "MA QUALE FEDERALISMO FISCALE?" "LA REGIONE LOMBARDIA TAGLIA IL DIRITTO ALLO STUDIO: PRIME CONSEGUENZE DEI TAGLI TREMONTI-GELMINI"  
 
Roma, 15 ottobre 2008 - "La Regione Lombardia toglie l’assicurazione regionale alle scuole, scaricando tutti i costi sui Comuni e le scuole autonome". Lo dichiara la senatrice del Pd Marilena Adamo che sottolinea: "si tratta di risorse una volta destinate ai Comuni per il Diritto allo studio che la Regione Lombardia decise di utilizzare centralmente, con atto di propria volontà, riconfermata fino al 2007". "Il richiamo dell’assessore Rossoni - continua Adamo - alla legge istitutiva delle autonomie scolastiche del 1997, che peraltro il centrodestra non ha mai modificato, appare risibile dopo 11 anni. Si vuole solo tentare di nascondere quello che appare evidente a tutti: i tagli che anche le Regioni stanno subendo dai mancati trasferimenti nazionali, provocano, come previsto, tagli ai servizi offerti ai cittadini. Se così non fosse infatti, se fosse una, ancorché tardiva, questione di competenze, le significative risorse usate per l’assicurazione dovrebbero andare ai Comuni per il diritto allo studio, competenze esclusive di Regione e Comuni. Ma così non è". Conclude la parlamentare del Pd: "Mentre il Governo taglia 8 miliardi alla scuola, la regione Lombardia, la più ricca d’Italia, la impoverisce ulteriormente: sono questi i primi passi del federalismo fiscale?" .  
   
   
LOMBARDIA, SCUOLA. POLIZZE A CARICO DEGLI ISTITUTI, ROSSONI: ATTO DOVUTO  
 
 Milano, 15 ottobre 2008 - Stipulare e pagare le polizze antinfortunio per le scuole spetta ai capi d´istituto. Lo stabiliscono le norme nazionali, cui ovviamente anche la Regione Lombardia non poteva che allinearsi. "La legge Bassanini (59/1997) e le successive norme applicative - spiega Gianni Rossoni, vice presidente della Regione e assessore all´Istruzione, Formazione e Lavoro - sono inequivocabili: gli adempimenti connessi agli infortuni degli alunni, nelle scuole di ogni ordine e grado, spettano ai capi di istituto". "Il costo delle polizze - continua Rossoni - annuale per gli Istituti scolastici e formativi lombardi è rimasto in carico alla Regione fino alla conclusione dell´anno scolastico 2007/2008, anche se va precisato che nella maggior parte dei casi le scuole e gli enti provvedevano già a stipulare polizze integrative a quella regionale". Le norme che attribuivano alla Regione il sostegno di tali spese, già superate dalla norma statale, sono state infatti abrogate dalla legge regionale 19/2007 (articolo 32). "Con questa decisione dunque - spiega ancora Rossoni - ci adeguiamo, sia pure con un certo ritardo, alla normativa nazionale del ´97 (legge Bassanini) e alla circolare ministeriale n. 305 del 1998 che ne prevede l´attuazione. Del resto l´autonomia delle istituzioni scolastiche e formative deve trovare quanto prima anche una sua traduzione pratica. Il passaggio di alcune funzioni di gestione dal livello centrale o periferico a quello delle singole istituzioni scolastiche va letto in quest´ottica". .  
   
   
SCUOLA, VICEPRESIDENTE COSTA SU RICADUTE RIFORMA GELMINI: "NESSUNA SCUOLA TAGLIATA IN LIGURIA"  
 
 Genova, 15 Ottobre 2008 - In Liguria non sarà tagliata alcuna scuola, la Regione si prende le sue responsabilità e non applicherà le norme del Ministro Gelmini, ma assumerà le proposte fatte dalle Province". Lo ha detto ieri mattina il vicepresidente della Regione Liguria e assessore all´Istruzione Massimiliano Costa, a margine della seduta del consiglio regionale, in merito alle anticipazioni non veritiere diffuse circa ipotetiche chiusure di istituti scolastici liguri. "La regione - ha continuato il vicepresidente Costa - non ha bisogno delle minacce di un Ministro che sta dimostrando di non voler migliorare la scuola, ma ha, come unico obiettivo, dettato da Tremonti, il taglio delle risorse". "Noi non priveremo nessuna realtà ligure della presenza scolastica, tantomeno i piccoli comuni dell´entroterra" assicura Costa che continua: "il dimensionamento scolastico proposto dalle Province vedrà la Regione impegnata a promuovere la creazione di istituti comprensivi, a mantenere i plessi, anche piccoli, all´interno di istituzioni scolastiche autonome e a potenziare l´offerta formativa sul territorio". In dettaglio, il vicepresidente spiega che "la promozione di istituti comprensivi (scuola dell´infanzia, primaria e secondaria di primo grado) territorialmente omogenei servirà a facilitare il rapporto tra le famiglie con la stessa scuola e a garantire una continuità educativa stabile nel tempo". Per quanto riguarda le piccole scuole, Costa assicura che "verranno mantenute all´interno della stessa istituzione scolastica autonoma, così da garantire alla popolazione una presenza scolastica adeguata alle esigenze del territorio". Il vicepresidente sottolinea poi che "in riferimento alle scuole secondarie superiori il rispetto della legge in vigore ci permetterà di aiutare gli studenti ad usufruire di un´offerta formativa potenziata e a stabilizzare le istituzioni scolastiche autonome". Costa ricorda infatti che, in base alla legge, per rimanere aperte come istituzioni scolastiche autonome, le scuole devono avere non meno di 500 alunni (che scendono a 300 nelle zone montane). Per questo motivo, al fine di assicurare l´autonomia delle istituzioni scolastiche, il vicepresidente afferma che "si aumenteranno gli indirizzi o, a seconda dei casi, si riorganizzeranno gli istituti numericamente più deboli, al fine di rafforzarne la presenza sul territorio e garantirne il futuro". Per gli istituti sovradimensionati (con più di 1300 alunni), la Regione invita invece a predisporre il piano per lo sdoppiamento. "La Regione - conclude Costa - ascolterà le autonomie locali e le parti sociali per decidere al meglio, con la prospettiva di rafforzare la scuola, collaborare con le famiglie e i dirigenti scolastici, con l´obiettivo finale di garantire un´offerta formativa vasta e di qualità ai nostri giovani". .  
   
   
SCUOLA: L´EMILIA-ROMAGNA SI PREPARA AL RICORSO. IL PRESIDENTE ERRANI: "IL CONFLITTO È NEI FATTI E IL RESPONSABILE UNICO ED ESCLUSIVO È IL GOVERNO". L´ASSESSORE REGIONALE ALLA SCUOLA MANZINI: "SONO 137 I PLESSI SCOLASTICI A RISCHIO DI CHIUSURA IN EMILIA-ROMAGNA".  
 
 Bologna, 15 ottobre 2008 – Scuola, l’Emilia-romagna si prepara al ricorso contro il Governo. “Il conflitto è nei fatti” dice il presidente dell’Emilia-romagna Vasco Errani. E, commentando il provvedimento del ministro Gelmini che minaccia la chiusura dei plessi scolastici con meno di 50 alunni, aggiunge: “Non è una riforma. E’ un atto grave da parte del Governo che interviene direttamente sulle competenze delle Regioni e degli Enti locali, e a cui le Regioni risponderanno con determinazione”. Sotto accusa sono l’articolo 64 della legge 133 (approvata in agosto) e l’articolo 3 del decreto legge 154 (di ottobre): il primo detta i criteri di dimensionamento degli istituti scolastici mentre il secondo prevede il commissariamento delle Regioni inadempienti. “Il conflitto è nei fatti e il responsabile unico ed esclusivo è il Governo – continua il presidente Errani – Sono anni che lavoriamo per superare una fase di conflitti istituzionali, che non giovano certo all’Italia. Mi auguro che il Governo ne prenda atto e decida di sedersi a un tavolo istituzionale”. “Non si può intervenire in queste questioni con superficialità e arroganza, stiamo parlando della formazione dei ragazzi e delle ragazze di questo Paese – spiega Errani - Il ministro ha scelto questa strada senza coinvolgerci e, proprio mentre si parla di federalismo, il Governo va nella direzione opposta e utilizza un atto d’imperio che autorizza il commissariamento delle Regioni che non ottemperano al decreto”. “In Emilia-romagna sono 92 i plessi della scuola primaria, 39 quelli di scuola secondaria di primo grado e 6 i plessi di scuola superiore con meno di 50 studenti che rischiano la chiusura – interviene l’assessore regionale alla Scuola Paola Manzini – La Regione Emilia-romagna da tempo esercita le proprie funzioni di indirizzo al territorio per l’organizzazione della rete scolastica, in accordo con le Province e i Comuni. Dobbiamo preoccuparci della qualità del servizio scolastico, oggi assicurata in tutto il territorio regionale, e invece il decreto 154 stabilisce una scadenza a brevissimo termine, che impone alle regioni e agli enti locali una riorganizzazione in tempi improbabili, con la minaccia di un commissariamento per le regioni che non riusciranno a completare la revisione entro il 15 dicembre. Non è accettabile”. .  
   
   
BOLZANO.TIPI: LABORATORI E FESTIVAL PER GIOVANI  
 
Bolzano, 15 ottobre 2008 - Tipi è un progetto del Servizio Giovani della Ripartizione cultura italiana con il sostegno del Ministero della Gioventù e la collaborazione di vari enti; si articola in incontri, laboratori e attività per i giovani con la partecipazione di nomi illustri ed in un festival conclusivo. Informazioni al Centro giovani Vispa Teresa di Bolzano. Tipi è acronimo di Talenti, Incontri, Progetti e Idee ed è pensato per tutti i giovani altoatesini di età compresa fra i 16 ed i 30 anni che hanno un progetto, che vogliono avviare un’attività professionale, realizzare un’ambizione artistica, incontrare qualcuno con cui condividere la propria passione o con cui scambiare le proprie idee. Per questi giovani tra ottobre e novembre sono pensati incontri ed attività preliminari alla festa conclusiva del festival in programma per il 21 e 22 novembre 2008. L´obiettivo è quello di incoraggiare i giovani altoatesini a pensare al proprio futuro professionale scommettendo sulle proprie idee e inseguendo i propri sogni. Gli incontri ed i laboratori si articolano a scacchiera in cinque sezioni: "Discepoli e maestri", "Talent scout", "Cacciatori di storie", "Reunion" e "Archivio delle Idee" Ieri, lunedì 13 ottobre, si è svolto il primo degli incontri nell´ambito della sezione "Talent scout", quello con Antonio Maldera, ex calciatore di successo. In questa sezione sono previsti alti incontri con Igort, creatore, fra gli altri, di Linus, Robert Koch, fondatore della prestigiosa agenzia fotografica Contrasto, Maria Mussi Bollini, programmista e regista di Rai Tre, e con Carlo Giuseppe Gabardini, autore e attore italiano, tra gli altri anche del programma televisivo Camera Cafè. Con la sezione "Discepoli e maestri", tenuti per mano da maestri appartenenti a diversi settori artistici e produttivi i giovàni possono scoprire, un mondo, una professione. Un giorno è nell’atelier dello stilista di moda Kean Etro, un altro nello studio dell´architetto e designer Aldo Cibic, un altronella fabbrica di motocicli Ducati ed un altro nella cucina del famoso cuoco Carlo Cracco. "Cacciatori di storie" è un laboratorio di inchiesta giornalistica che porta un gruppo di ragazzi a cercare storie di vita esemplare, di traguardi raggiunti e progetti. "Reunion" è l’incontro con chi, dall’Alto Adige, per un incarico importante, per inseguire un sogno, per realizzare un progetto, si è trasferito all´estero. "Archivio delle Idee" è un luogo cui affidare il proprio progetto per provare a realizzarlo. Su www. Tipifestival. It è già possibile rendere pubblica la propria idea, e quelle che risulteranno fra le più sostenibili, verranno “adottate”, portate avanti e presentate a Bolzano. Una su tutte verrà poi realizzata. I giovani che hanno interesse a partecipare alle selezioni possono rivolgersi per informazioni al Centro giovani Vispa Teresa di Bolzano tel. 0471 920906 e info@tipifestival. It Il risultato dei lavori svolti, il racconto delle esperienze, degli incontri e dei laboratori verranno tutti presentati e condivisi all’interno della festa conclusiva lunga due giorni in programma a Bolzano, il 21 e il 22 novembre 2008 presso la Scuola professionale "Einaudi", in via S. Geltrude a Bolzano. .  
   
   
CORSO SUI PRODOTTI BASATI SUI NANOCOMPOSITI CERAMICI, MADRID, SPAGNA  
 
Bruxelles, 15 ottobre 2008 - Il progetto Ip Nanoker finanziato dall´Ue organizza un corso di formazione sulla produzione di prodotti basati sui nanocompositi ceramici, che si terrà dal 23 al 27 febbraio 2009 a Madrid, in Spagna. Il corso si articolerà in cinque moduli che copriranno i seguenti argomenti: strategia per lo sviluppo di materiali, processi e prodotti; sintesi delle nanopolveri; elaborazione dei nanocompositi; proprietà dei nanocompositi; modellamento e simulazione; Il corso è rivolto a giovani ricercatori, ingegneri e professionisti degli Stati membri dell´Ue. È particolarmente interessante per i laureati in chimica, fisica, scienze metallurgiche e dei materiali, e per chi è alla ricerca di una formazione specialistica nello sviluppo di materiali nanostrutturati con applicazioni nel campo della biomedicina, dell´ottica e dei materiali utilizzabili in condizioni estreme. Per ulteriori informazioni, visitare: http://www. Nanoker-society. Org/index. Aspx?id_page=387 .  
   
   
OLIMPIADI INTERNAZIONALI ASTRONOMIA  
 
Trieste, 15 ottobre 2008 - Una scienza capace di porsi al servizio della comunità. È questo il messaggio lanciato dall´assessore regionale all´Università e Ricerca Alessia Rosolen ai giovani studenti provenienti da tutto il mondo che, dal 14 al 21 ottobre, partecipano a Trieste alla tredicesima edizione delle Olimpiadi Internazionali di Astronomia, organizzate dall´Osservatorio Astronomico di Trieste dell´Istituto Nazionale di Astrofisica, per conto dell´International Astronomy Olympiad (Iao). L´assessore Rosolen ha preso parte ieri mattina alla cerimonia di apertura delle Olimpiadi a Miramare, nell´aula principale del Centro Internazionale di Fisica Teorica (Ictp), che ospita l´evento. Sono presenti un centinaio di studenti nati tra il 1990 e il 1994 arrivati da tutta Europa, dalle Americhe e dall´Asia che, suddivisi in squadre, si misureranno nei prossimi giorni in gare di teoria, di pratica e di osservazione. Una Giuria internazionale proclamerà i vincitori. "Auguro a tutti voi - ha detto l´assessore - di poter diventare ricercatori illuminati, internazionali, aperti al dialogo, al confronto, al cambiamento. Auguro a tutti voi di non rinunciare mai alla vostra personalità e a quello che siete, di sapervi mettere al servizio della comunità. Da questa bella competizione, a prescindere da chi alla fine avrà la medaglia al collo, uscirete tutti vincitori". Trieste ha potuto ospitare le Olimpiadi, un evento che gode dell´Alto patrocinio del Presidente della Repubblica e il sostegno dell´Agenzia Spaziale Italiana, grazie al contributo dell´Amministrazione regionale e degli Enti locali, così come grazie alla collaborazione di numerose istituzioni scientifiche della città: Università di Trieste, Ictp, Scuola Superiore di Studi Avanzati (Sissa). Alla cerimonia di apertura sono intervenuti fra gli altri, assieme all´assessore regionale Alessia Rosolen, il direttore dell´Ictp Katepalli R. Sreenivasan, il direttore della Sissa Stefano Fantoni, il direttore dell´Osservatorio Astronomico di Trieste Stefano Cristiano e il presidente e coordinatore dell´Iao, il russo Michael G. Gavrilov, che ha dichiarato aperta la tredicesima edizione dei Giochi. Nei diversi interventi è stato sottolineato come i giovani partecipanti alle Olimpiadi possano compiere un´esperienza autentica di che cos´è il mondo scientifico, che è per definizione un ambiente internazionale, aperto, senza confini. L´augurio formulato dai relatori è che fra gli studenti partecipanti possano nascere nuovi scienziati e nuovi talenti in una disciplina, l´astronomia, che è vicina a scoperte decisive per l´umanità, di straordinaria importanza anche per le loro ricadute concrete, come per esempio nel campo delle energie alternative. .  
   
   
4.000 EURO PER TESI SULL’ECONOMIA E LA SOCIETÀ FERRARESE  
 
Ferrara, 15 ottobre 2008 - Sono due i premi da 2. 000 euro l’uno stanziati dalla Giunta della Camera di Commercio di Ferrara e destinati agli autori di tesi di laurea sostenute nell’Università di Ferrara, che riguardino in particolare: la realtà economica ferrarese, l’innovazione, i sistemi economici territoriali, le piccole e medie imprese, i processi di internazionalizzazione, le infrastrutture e l’ambiente, i rapporti tra istituzioni ed economia, il non- profit. Il premio è dedicato alla memoria di Romeo Sgarbanti, illuminato presidente dell’Ente camerale negli anni 1960-1976, le cui grandi capacità professionali e la spiccata umanità ne hanno fatto una figura di riferimento per la nostra comunità. Va opportunamente ricordato, in questo periodo di ripresa dell’attività accademica, che per partecipare al concorso occorre aver conseguito la laurea in una delle facoltà dell’Ateneo ferrarese, e discusso la tesi fra luglio 2008 e luglio 2009 conseguendo una votazione non inferiore a 108/110 o equivalente. L’accesso è riservato a coloro che non abbiano superato, al 31 dicembre 2008, il 29° anno di età. "La Camera di Commercio - rileva Carlo Alberto Roncarati, presidente della Camera di Commercio di Ferrara - intende sempre più valorizzare le risorse umane presenti sul territorio ed è per questo che, a cominciare da quest’anno, promuove un concorso per premiare tesi di laurea sostenute presso l’Università di Ferrara. Filo conduttore dei lavori premiati sarà il territorio ferrarese, da valorizzare con nuovi progetti e iniziative innovative, ma anche con creatività e nuove idee per sviluppare sempre più un sistema aperto, competitivo e dinamico”. La selezione sarà basata sulla valutazione della qualità ed originalità dei contributi conoscitivi inerenti l’argomento trattato. Per le due tesi selezionate che risulteranno vincitrici del concorso, la Commissione esprimerà un giudizio scritto, nel quale verranno riassunti i motivi di interesse e gli elementi di particolare validità riscontrati. I neolaureati interessati a partecipare al concorso dovranno presentare la domanda a partire dal 31 agosto 2008 e fino al 31 agosto 2009 all’ufficio Statistica della Camera di Commercio di Ferrara, Via Borgoleoni 11 - 44100 Ferrara - o inviarla al medesimo per posta (nel qual caso fa fede il timbro postale relativo alla data di spedizione), o attraverso l’indirizzo di posta certificata protocollo@fe. Legalmail. Camcom. It. Il bando di concorso è visibile sul sito internet (www. Fe. Camcom. It). .  
   
   
SPOLIMBERGO: IN VISITA A SCUOLA MOSAICISTI  
 
Spilimbergo, 15 ottobre 2008 - La realtà della Scuola Mosaicisti del Friuli è stata illustrata il 13 ottobre sera dal presidente Alido Gerussi all´assessore regionale Federica Seganti, che prima di lasciare Spilimbergo ha voluto visitare la storica istituzione. Forte di un centinaio di allievi provenienti da tutto il mondo, pur configurandosi ancora come un istituto professionale, la Scuola Mosaicisti del Friuli è in realtà una scuola d´arte, nella quale si impara sì un "mestiere" ma si sviluppano soprattutto le capacità artistiche individuali. Nel corso della visita - che per l´assessore Seganti "è stata molto utile in quanto mi ha fatto conoscere una eccellenza della nostra regione che merita davvero una sempre più marcata valorizzazione" - Gerussi ha proposto all´attenzione dell´esponente regionale anche alcune attese dalla Regione. In primo luogo la modifica dello Statuto della scuola per facilitare l´ingresso di nuovi soci nel Consorzio che la gestisce: su questo punto è giunta l´assicurazione che gli uffici competenti hanno già predisposto il testo che sarà presentato quanto prima in un provvedimento specifico. Quindi la necessità del completamento del finanziamento per la realizzazione del Museo del Mosaico, che sorgerà accanto alla scuola e che conterrà la opere in mosaico di grandi artisti di tutto il mondo. .  
   
   
UNIVERSITA’ ADULTI E ANZIANI DI COMELICO-SAPPADA A VENEZIA  
 
Venezia, 15 ottobre 2008 - Un folto gruppo di iscritti alla sezione di Comelico-sappada dell’Università degli adulti e degli anziani è stato ricevuto nei giorni scorsi a Palazzo Balbi dall’assessore regionale Oscar De Bona. Il gruppo era a Venezia, nell’ambito del programma annuale di attività culturali, per una visita alla città e in particolare alle opere delle Gallerie dell’Accademia di Belle Arti. L’assessore De Bona salutando gli ospiti ha sottolineato l’importanza di mantenersi attivi in tutte le fasi della vita anche sul piano della crescita culturale. La sezione di Comelico e Sappada dell’Università degli adulti e degli anziani di Belluno è nata nel 1999 e ne sono coordinatori Olga Riva Piller, Duilio Casanova De Marco e Achille Carbogno. .  
   
   
STRAGE MAFIOSA DEL 1993: STUDENTI FIORENTINI E DELLA SYRACUSE PER NON DIMENTICARE VIA DEI GEORGOFILI LEGALITÀ, UN´OPERA D´ARTE PER RICORDARE LA STRAGE  
 
Firenze, 15 ottobre 2008 - Sarà realizzata nelle prossime settimane dagli studenti della Syracuse University di Firenze e dagli studenti di cinque licei e istituti d´arte della città, sarà esposta per la prima volta il 19 dicembre nell´ambito della prossima Festa della Legalità organizzata dalla Regione Toscana, ma l´auspicio è che in seguito possa essere collocata in via dei Georgofili per ricordare la strage mafiosa del 1993. È l´opera d´arte che rappresenta il nuovo importante frutto del lavoro sul terreno della cultura della legalità degli studenti toscani e che è stata presentata questa mattina presso la sede della Syracuse, presente tra gli altri anche il vicepresidente della Regione Toscana Federico Gelli. «Si tratta di un altro straordinario risultato dell´impegno che da anni studenti, insegnanti, associazioni, istituzioni stanno portando avanti nella nostra regione per diffondere e! consolidare la cultura della legalità – ha spieg! ato Gell i – E anche di un nuovo importante traguardo nella collaborazione con la Syracuse, felicemente avviata con la presenza dei ragazzi e delle ragazze americane nei campi di lavoro antimafia della Sicilia. Se ce n´era bisogno, un´ulteriore dimostrazione di quanto possa essere importante per tutti noi la presenza delle università americane nella nostra regione. E allo stesso modo, di quante e quali strade, non ultima appunto quella della creatività artistica, possano essere percorse sulla strada dell´impegno per la legalità» .  
   
   
VOLONTARIATO – IN EMILIA-ROMAGNA CI SONO 2723 ORGANIZZAZIONI ISCRITTE NELL’APPOSITO REGISTRO REGIONALE. CIRCA 700.000 GLI ADERENTI, OLTRE 80.000 I VOLONTARI “ATTIVI”  
 
Bologna, 15 ottobre 2008 – C’è chi aiuta gli anziani soli, chi gli immigrati in difficoltà. Chi sceglie di dedicare un po’ del proprio tempo alla tutela del verde, chi dei monumenti cittadini. Il tutto gratuitamente. In Emilia-romagna le organizzazioni di volontariato contano su un “esercito” di circa 700. 000 aderenti; di questi, più di 80. 000 sono volontari attivi. Risultano essere 2723 le organizzazioni di volontariato iscritte nel registro regionale (dati al 30 aprile 2008): 224 in provincia di Bologna, 89 in quella di Ferrara, 131 a Forlì-cesena, 136 a Modena, 137 a Parma, 59 a Piacenza, 115 a Ravenna, 78 a Reggio e 90 a Rimini. Diversi i campi in cui “agiscono”: dal socio assistenziale al sanitario, dalla tutela dell’ambiente alla cultura, alla protezione civile. Il settore con il più alto numero di organizzazioni impegnate è il socio assistenziale (1059, ovvero il 38,89% del totale), seguito dal sanitario (889 quelle attive, il 32,65%) e dalla tutela dei diritti (168 associazioni che operano in quest’ambito, il 6,17%).
Organizzazioni di volontariato iscritte nel registro
regionale al 30/04/2008
Prov. Sa Sn Ic Ta Ea Cl St Pc Vt Cs Tot. %
Bo 224 141 48 27 10 13 1 48 27 1 540 19,83
Fe 89 85 13 11 2 4 0 24 8 1 237 8,70
Fc 131 76 28 10 14 15 1 23 7 1 306 11,24
Mo 136 143 14 16 5 14 1 14 10 1 354 13,00
Pr 137 141 19 21 8 7 0 34 10 1 378 13,88
Pc 59 103 3 10 5 4 2 22 4 1 213 7,82
Ra 115 65 16 14 6 12 0 22 7 1 258 9,47
Re 78 100 18 12 6 14 0 22 1 1 252 9,25
Rn 90 35 9 10 8 7 0 20 5 1 185 6,79
Tot. 1059 889 168 131 64 90 5 229 79 9 2723 100,00
% 38,89 32,65 6,17 4,81 2,35 3,31 0,18 8,41 2,90 0,33 100,00
Sa socio assistenziale
Sn sanitario
Ic tutela diritti
Ta tutela ambiente
Ea attività educative
Cl cultura/beni culturali
St attività ricreative/educazione allo sport
Pc protezione civile
Vt prevenzione e profilassi veterinaria
Cs centri di servizio
Dati relativi a 2. 198 organizzazioni di
volontariato delle 2. 723 iscritte al 30/04/2008
Aderenti Aderenti volontari attivi Dipendenti o prestatori
684. 460 84. 200 1. 419
La legge regionale sul volontariato Il volontariato dell´Emilia-romagna ha una normativa propria: la legge regionale 12 del febbraio 2005. Oltre a disciplinare i rapporti fra le istituzioni pubbliche e le organizzazioni, individua il ruolo del volontariato nel nuovo sistema integrato dei servizi come espressione della capacità di auto organizzazione della società civile. Per fare ciò, la legge afferma un modo nuovo di intendere il rapporto tra istituzione pubblica e volontariato, improntato sulla piena applicazione del principio di sussidiarietà. I Centri di servizio per il volontariato I Centri di servizio per il volontariato sono strutture tecniche gestite da organizzazioni di volontariato di secondo livello (ovvero associazioni di organizzazioni), con lo scopo di sostenere e qualificare l´attività di volontariato. Erogano le proprie prestazioni sotto forma di servizi a favore delle organizzazioni di volontariato iscritte e non iscritte nei registri regionali. In particolare, mettono a punto strumenti e iniziative per la crescita della cultura della solidarietà, la promozione di nuove iniziative di volontariato e il rafforzamento di quelle già esistenti; offrono consulenza e assistenza qualificata, assumono iniziative di formazione e qualificazione per i volontari, offrono informazioni, notizie, documentazione e dati sulle attività di volontariato locale e nazionale. Infine, sostengono la progettualità sociale delle organizzazioni con particolare attenzione alla programmazione e attuazione dei piani sociali di zona. In Emilia-romagna esiste un Centro di servizio per ogni provincia; i Centri e sono attivi dall’aprile 1997. Vengono finanziati con il fondo speciale del volontariato, costituito dalle fondazioni di origine bancaria (19 in Emilia-romagna) attraverso l’accantonamento di 1/15 degli utili accertati sui consuntivi annuali. Il fondo è gestito da un comitato costituto da sette rappresentanti delle fondazioni, uno dell’Acri, uno del ministero del Tesoro, quattro delle organizzazioni di volontariato, uno degli enti locali e uno della Regione. .
 
   
   
BOLZANO.INAUGURATO A FOIANA IL SENTIERO DIDATTICO SUL CASTAGNO  
 
Bolzano, 15 ottobre 2008 - Un percorso di circa 2 km caratterizzato da materiale fotografico, informazioni e giochi che conducono il visitatore alla scoperta del mondo del castagno: è il Sentiero didattico sul castagno, inaugurato oggi (14 ottobre) a Foiana dal Presidente della Provincia. Il progetto è nato per iniziativa dell´Ispettorato provinciale forestale di Merano e del Comune di Lana. La volontà di tutelare i pregiati castagni locali e di informare la popolazione sui tanti aspetti collegati a questa pianta nobile sono stati il punto di partenza del progetto - realizzato dall´Ispettorato forestale di Merano e dal Comune di Lana - che ha portato alla realizzazione del Sentiero didattico sul castagno a Foiana. Al visitatore di ogni età viene offerto un percorso di circa 2 km costituito da materiale fotografico, giochi e spiegazioni che lo guidano alla scoperta del mondo della castagna. Il nuovo Sentiero didattico sul castagno, raggiungibile facilmente dal parcheggio del centro di Foiana, è stato inaugurato oggi (14 ottobre) nella zona del "Kaundler-tschött" dal Presidente della Provincia. Il pubblico viene accolto all´ingresso del percorso da un riccio di castagno gigantesco, "che testimonia anche la riuscita del progetto, caratterizzato da un elevato standard didattico, da una grafica coinvolgente e da un´esecuzione artigiana di alta qualità", ha sottolineato il Presidente. Il sentiero, secondo il governatore altoatesino, "è un´ottima attrazione per sensibilizzare tutti i cittadini e in particolare avvicinare gli studenti attraverso i 10 elementi che raccontano la vita del castagno". .  
   
   
BOLZANO: INCENDI BOSCHIVI: PRONTA LA CARTA DIGITALE DELLE INFRASTRUTTURE  
 
 Bolzano, 15 ottobre 2008 - Bacino anticendio, riserva idrica, piazzola di atterraggio per elicottero: sono alcune delle infrastrutture di cui possono disporre le forze di intervento nei casi di un incendio boschivo. Per conoscere la loro esatta localizzazione, l´Ufficio provinciale Pianificazione forestale ha digitalizzato tutte le infrastrutture inserendole in una carta operativa. L´ufficio provinciale Pianificazione forestale ha trasmesso a tutti i corpi dei Vigili del fuoco volontari dell’Alto Adige, al corpo permanente dei Vigili del fuoco, agli Ispettorati forestali e alle stazioni forestali la versione aggiornata della carta operativa antincendio boschivo per il territorio di loro competenza. La carta operativa antincendio boschivo è il risultato del rilevamento di tutte le infrastrutture attrezzate contro gli incendi boschivi. Il censimento digitale è stato condotto dalla Ripartizione provinciale Foreste, in collaborazione con i Vigili del fuoco volontari e il corpo permanente dei Vigili del fuoco. Le infrastrutture sono archiviate sulla carta sia in in forma alfanumerica che grafica: la carta riporta 896 bacini antincendio (capacità in metri cubi, possibilità di accesso con elicottero), 8995 prese idrante, 2041 prese idriche potenziali per motopompa, 1016 piazzole di atterraggio per elicottero, 1153 riserva idrica interrata. La carta digitale su Cd è ben leggibile e segnala anche la superficie del bosco, la rete dei sentieri e tutti gli elementi che possono facilitare l´orientamento delle forze di intervento sul posto. .  
   
   
PER LA PRIMA VOLTA GLI SCIENZIATI SIMULANO SEGNALI VULCANICI IN LABORATORIO  
 
Bruxelles, 15 ottobre 2008 - Per la prima volta un team di scienziati, finanziati dall´Ue, ha ricreato in laboratorio i segnali sismici che spesso precedono un´eruzione vulcanica. Il lavoro, in parte finanziato tramite una borsa di ricerca internazionale Marie Curie nell´ambito del Sesto programma quadro (6°Pq), è stato pubblicato sull´ultimo numero della rivista Science. I ricercatori hanno deformato violentemente dei blocchi di basalto provenienti dall´Etna, che si trova in Sicilia, un´isola dell´Italia del sud. I segnali sismici generati durante questo processo sono stati monitorati tramite una serie di strumenti altamente sensibili. Gli strumenti hanno rilevato segnali a bassa frequenza che gli scienziati hanno paragonato al suono prodotto da una canna d´organo di una chiesa e che si possono trovare nelle regioni vulcaniche di tutto il mondo. In un vulcano, questi suoni si producono quando l´acqua, il vapore, il gas o il magma si spinge attraverso minuscole crepe e fratture della roccia. In particolare, gli scienziati hanno scoperto che i risultati ottenuti in laboratorio possono essere ingranditi in scala fino alla grandezza dei vulcani naturali, con le crepe di 50 millimetri del laboratorio che si comportano come crepe da 200 metri in natura. I ricercatori sperano che questa nuova capacità di ricreare le condizioni vulcaniche in laboratorio, ad un certo punto, faciliterà la previsione del quando e del come di un´eruzione vulcanica. Circa 500 milioni di persone vivono abbastanza vicino ad un vulcano attivo da andare incontro a notevoli danni fisici o economici nell´eventualità di una grave eruzione. Si stima che circa il 10% della popolazione dell´Ue sia economicamente vulnerabile alle eruzioni vulcaniche. Oltre ai segnali sismici, gli scienziati si basano su analisi delle deformazioni del terreno e su dati geochimici (provenienti per esempio dai gas fuoriusciti) per prevedere quando c´è la possibilità di un´eruzione vulcanica. "Il santo graal della ricerca sui vulcani è la possibilità di prevedere con assoluta esattezza quando e come il vulcano erutterà," ha spiegato Philip Benson, ricercatore Marie-curie presso l´University College di Londra, nel Regno Unito, che ha condotto gli esperimenti presso una speciale struttura per lo studio delle dinamiche di frattura della roccia presso l´Università di Toronto, in Canada. "Non ci siamo ancora e, francamente, potremmo non riuscire mai ad ottenere un tale grado si esattezza. Comunque, riuscire a simulare le condizioni di pressione e i fenomeni nei vulcani è un grande aiuto per i geofisici per esplorare la base scientifica dell´instabilità vulcanica, contribuendo in definitiva a stabilire se le città e i paesi vicini ai vulcani debbano essere evacuati o no. " Queste scoperte potrebbero essere inoltre applicate ad altri campi interessati alla frattura della roccia, tra cui l´industria mineraria, la ricerca di giacimenti petroliferi e di gas e la ricerca sui terremoti. Paul Young, il vicepresidente dell´Università di Toronto, è stato anch´egli coinvolto nella ricerca. Ha apprezzato il fatto che il dott. Benson abbia usato la sua borsa di ricerca Marie Curie per condurre la ricerca a Toronto. "Philip sarebbe potuto andare in qualunque parte del mondo con la sua prestigiosa borsa di ricerca Marie Curie e ha scelto l´Università di Toronto," ha commentato. Il professor Young ha aggiunto, "L´investimento della Fondazione canadese per l´innovazione ha permesso la progettazione e la costruzione di una moderna struttura sperimentale sulla frattura che ha portato ad un´innovazione della ricerca competitiva su scala globale e ad un rafforzamento della nostra capacità di attrarre in Canada i migliori talenti. Questo è, inoltre, un esempio perfetto di come il sostegno della ricerca da parte del governo abbia enormi benefici per la comunità. " Per ulteriori informazioni, visitare: Science: http://www. Sciencemag. Org Pagina web del dott. Benson presso l´University College di Londra: http://www. Ucl. Ac. Uk/~ucfbpmb/ Università di Toronto: http://www. Utoronto. Ca/ .  
   
   
CONFERENZA EUROPEA SULL´ITELLIGENZA AMBIENTALE  
 
 Norimberga, 15 ottobre 2008 - Dal 19 al 22 novembre si terrà a Norimberga, in Germania, la conferenza europea sull´itelligenza ambientale (Aml 08). Nell´ambito del tema "Servizi per i cittadini" ("Services for people"), la conferenza Aml 08 affronterà due campi di applicazione: "Benessere e cura" e "mobilità e logistica". L´evento si rivolge a ricercatori universitari e dell´industria impegnati nell´hardware, software, programmi, servizi, sicurezza e questioni etiche. Nel corso della conferenza, gli esperti affronteranno una serie di argomenti tra cui: "Abitazioni intelligenti e comfortevoli orietate ai servizi per una ricreazione e un tempo libero migliori", "strumenti domestici intelligenti e cooperativi per ambienti abitativi e commerciali intelligenti", "navigazione e guida in ambienti sconosciuti e situazioni inusuali" e "monitoraggio sanitario orientato al contesto e sistemi d´allarme per una vita spensierata". Workshop sul "Design intelligente per la performance umana", "Prodotti intelligenti: particelle elementari dell´intelligenza ambientale" e altri temi completano il programma. Per ulteriori informazioni, visitare: http://www. Ami-08. Org/ .  
   
   
UN PIANO PARTICOLAREGGIATO PER RISANARE 2700 ETTARI DEL MONTE GRIGHINE  
 
 Cagliari, 15 Ottobre 2008 - Un piano particolareggiato di interventi per la difesa del suolo e il potenziamento degli stock di carbonio atmosferico da biomassa forestale, sta per partire nel complesso montuoso del Monte Grighine. Il progetto, che riguarda interventi di difesa del suolo in un ambiente territoriale ad intensa erosione e dissesto idrogeologico, è stato approvato qualche giorno fa da una delibera della Giunta regionale. La bozza degli interventi approvati, interessa i terreni concessi in gestione pubblica all´Ente Foreste delle aree comunali di Siapiccia, Siamanna,villaurbana, Ruinas, Allai e Fordongianus e si estenderà complessivamente per una superficie di 2. 700 ettari. L´esecuzione delle opere sarà affidata all´Ente Foreste, che si avvarrà per la realizzazione dei primi stralci attuativi del programma, delle risorse trasferite dallo Stato alla Regione relative al secondo Piano Strategico Nazionale per la mitigazione del rischio idrogeologico (2007), il cui importo complessivo supera i 2 milioni di euro. L´assessore della Difesa dell´Ambiente Cicito Morittu ha richiamato le iniziative per la difesa del suolo, intraprese in seno alla programmazione delle risorse di competenza dell´assessorato "che hanno visto nell´Accordo quadro tra assessorato Difesa Ambiente, Ente Foreste della Sardegna e Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale 2007, uno dei momenti esecutivi di maggior significato”. Morittu ha spiegato inoltre che "gli interventi in atto, relativi ad ambiti montani soggetti ad intensa erosione e dissesto, sono di tipo idraulico-forestale estensivo e ricomprendono in particolare i rimboschimenti, i recuperi, le rinaturalizzazioni, le ricostituzioni boschive e altri interventi complementari di ingegneria naturalistica". L´area del monte Grighine un tempo interessata da un imponente impianto di conifere per circa 2000 ettari, è andata completamente distrutta a causa degli incendi, del 1988 prima e del 1999 poi. "Agli obiettivi conseguiti in termini di difesa del suolo-ha aggiunto l´assessore Morittu- si associano quelli non meno rilevanti della fissazione del carbonio atmosferico da parte delle piante, significativi nell´ottica del potenziamento dei carbon sink connessi all´applicazione del Protocollo di Kyoto". .  
   
   
DETERSIVO ALLA SPINA INAUGURATI IERI AD ALESSANDRIA E VALENZA DUE NUOVI DISTRIBUTORI  
 
Torino, 15 ottobre 2008 - “I numeri positivi del progetto sono gli indici soddisfacenti del bilancio ambientale dell’iniziativa”. Nicola de Ruggiero, assessore all’Ambiente della Regione Piemonte, a più di un anno e mezzo dall’avvio, in occasione dell’inaugurazione - il 15 ottobre 2008 - dei nuovi distributori presso il supermercato Ipersoap di Alessandria (Via Caniggia 7, ore 16. 30) e l’ipermercato Ipercoop di Valenza (Via Benvenuto Cellini 187, ore 17. 30) evidenzia i dati del progetto di vendita del detersivo “alla spina”. “Dall’inizio del progetto, nel dicembre del 2006, sono state risparmiate - aggiunge de Ruggiero - circa 220mila bottiglie di plastica. Tradotto in parametri ambientali significa che in atmosfera non sono state emesse 36,6 tonnellate di Co2 e si sono economizzati poco più di 563 Mw/h di energia elettrica e più di 13 tonnellate di plastica. Sono convinto che incentivando una politica di riduzione alla fonte dei rifiuti, importante alla stregua della raccolta differenziata e del recupero della materia, si possano raggiungere performance importanti, in ottica con le linee guida per la gestione dei rifiuti, varate a febbraio dalla Giunta regionale. L’obiettivo è di scendere del 10 per cento entro il 2012, in pratica 200mila tonnellate in meno di rifiuti prodotti. Il successo del progetto è, in tal senso, un passo significativo. Per il cittadino, grazie ad una organizzazione produttiva diversa, si tratta di una trasformazione culturale che, intervenendo sulle azioni quotidiane e sugli stili di vita, rende la relazione uomo-ambiente più sostenibile”. Come funziona il progetto? Ogni consumatore acquista il contenitore con il detergente solo la prima volta. Terminato il detersivo si reca nel punto vendita con il contenitore vuoto e lo riempie direttamente dai distributori collocati negli ipermercati. In questo modo il contenitore torna ad avere la sua funzione, non è più un elemento usa e getta, ma un oggetto da riusare periodicamente, riempiendolo di nuovo prodotto, evitando l’incremento di rifiuti di plastica. Con il progetto la Regione Piemonte ha messo in comunicazione fra loro le grandi catene di distribuzione e i produttori di detergenti, creando uno spazio di confronto permanente che favorisse l´interazione e la collaborazione, abituando i soggetti coinvolti ad agire insieme per realizzare un obiettivo comune e un cambiamento culturale. La Regione Piemonte non ha ricoperto alcun ruolo nella scelta dei produttori o degli ipermercati, ma ha favorito la creazione di tavoli di lavoro a cui sono stati invitati tutti gli attori potenzialmente interessati. La scelta dei prodotti distribuiti dalle diverse catene della grande distribuzione deriva da accordi commerciali fra le aziende produttrici e distributrici aderenti al progetto. .  
   
   
ILVA DI TARANTO: RIUNIONE AL MINISTERO AMBIENTE  
 
 Taranto, 15 ottobre 2008 - Alla presenza del Capo di Gabinetto del Ministero dell’Ambiente, dottor Montedoro e su iniziativa dello stesso, si è svolta ieri mattina un incontro presso il Ministero sulla questione dell’Ilva di Taranto, con la partecipazione del sindaco di Taranto Ezio Stefano, del presidente della Provincia Giovanni Florido e dell’assessore all’Ecologia della Regione Puglia Michele Losappio. La discussione è stata circoscritta agli iter procedurali e alle autorizzazioni necessarie per consentire all’Ilva di proseguire nelle opere di ambientalizzazione previste dal Protocollo d’Intesa del 2006 e dall’Accordo di Programma del 2008. In particolare, il direttore generale per la Qualità della Vita, dottor Mascazzini, ha comunicato formalmente che il Ministero “attesa la rilevanza ambientale dagli interventi, ritiene di poter consentire la realizzazione delle opere, inserite nella domanda di Aia – autorizzazione integrata ambientale – di Ilva”, condizionandola al rispetto di alcune prescrizioni. L’assessore all’Ecologia Michele Losappio ha dichiarato che “la Regione conferma la propria disponibilità in tal senso” e ha ribadito “la necessità improrogabile di un abbattimento delle emissioni di diossine e furani, applicando da subito la tecnologia Urea, che, benché insufficiente, consente la riduzione del 50% delle emissioni sotto la soglia di un nanogrammo”. .  
   
   
SMALTIVANO RIFIUTI PERICOLOSI NEL PARCO MARTESANA IL COMUNE PARTE CIVILE ELETTRODOMESTICI USATI FORTEMENTE INQUINANTI SPEDITI IN CONTAINER ANCHE ALL’ESTERO. DIECI LE SOCIETÀ COINVOLTE  
 
 Milano, 15 ottobre 2008 - “La Giunta comunale ha deliberato di costituirsi parte civile nel procedimento penale e nelle eventuali fasi successive di giudizio nei confronti di otto imputati di diversi reati ambientali relativi al deposito, smaltimento, trasporto ed esportazione di rifiuti pericolosi avvenuti sul territorio milanese. L’udienza preliminare è fissata il 27 ottobre”. Lo comunica il vice Sindaco e assessore alla Sicurezza Riccardo De Corato. “I fatti – spiega De Corato - risalgono al 2005 e 2006. Dieci le società coinvolte, che facevano affidamento su un impianto presente all’interno del Parco della Martesana. Qui venivano smaltiti illecitamente ingenti quantità di rifiuti pericolosi non bonificati come frigoriferi dismessi, contenenti freon e cloroflurocarburi, cucine, lavatrici, televisori e altri elettrodomestici usati. Parte dei rifiuti finiva invece all’estero a bordo di autocarri e container: in Iraq, Senegal, Costa d’Avorio e Gambia”. “I reati ambientali riferibili allo smaltimento dei rifiuti – sottolinea De Corato - sono oggi in forte aumento perché sono attività che generano ingenti profitti, che talora finiscono a organizzazioni criminali. Sarà la magistratura ad appurare le responsabilità del caso. Ma il Comune si è sentito in dovere di far sentire la propria voce, in quanto è stata compromessa una parte del territorio cittadino con rischio di inquinamento della falda acquifera, come ha evidenziato un rapporto del settore Attuazione delle politiche ambientali. Il trattamento incontrollato di elettrodomestici contenenti freon favorisce poi la dispersione di questo gas in atmosfera, con conseguente disagio dei cittadini, come aveva a suo tempo evidenziato il comitato di via Alghero e una precisa deliberazione del Consiglio di Zona 2. L’aggravante – conclude De Corato - è che l’impianto principale di smaltimento si trovava in un contesto fortemente urbanizzato nel Parco della Martesana, dunque in area protetta. L’amministrazione ha pertanto chiesto anche un risarcimento del danno all’immagine di Milano: vogliamo lanciare un preciso segnale che ci auguriamo serva da monito collettivo”. .  
   
   
INQUINAMENTO DA DIOSSINA A CARISIO PER ORA NESSUN RISCHIO PER LA SALUTE  
 
Torino, 15 ottobre 2008 - “Sulla situazione relativa alla contaminazione da microinquinanti nelle aree intorno allo stabilimento Sacal non si devono creare allarmi, ma neppure alimentare false sicurezze. Stiamo esaminando il quadro delle ricerche in corso, che vengono svolte nella maniera più meticolosa ed approfondita. Possiamo però dire che, a tutt’oggi, i dati che emergono anche dagli studi epidemiologici non rivelano rischi per la salute delle persone”. Lo ha detto l’assessore all’Ambiente Nicola de Ruggiero al termine della riunione che, ieri pomeriggio a Torino, ha affrontato il problema emerso nelle scorse settimane in relazione alle emissioni di diossina dall’impianto industriale di Carisio, nel Vercellese. Alla riunione, oltre alla Regione Piemonte con funzionari e dirigenti degli Assessorati all’Ambiente, alla Sanità e all’Agricoltura, erano presenti l’assessore all’Ambiente della Provincia di Vercelli, Fabrizio Finocchi, il sindaco di Carisio, Claudio Costanzo, il direttore generale di Arpa Piemonte Silvano Ravera, accompagnato dal direttore tecnico Enrico Garrou, l’Asl di Vercelli. “Secondo le risultanze finora a nostra disposizione - ha aggiunto l’assessore - le emissioni da parte dell’impianto in questione manifestano la presenza di diossina in misura largamente inferiore ai limiti previsti. Comunque, com’è può succedere dopo anni di ricaduta sul terreno, si registra una presenza indesiderata di diossina nel latte per vacche nutrici, non destinato al consumo umano e alla commercializzazione”. “In questi giorni - ha detto ancora de Ruggiero - Arpa Piemonte prosegue il monitoraggio attento delle attività dell’impianto industriale, del terreno circostante e sulle caratteristiche della ricaduta sul comparto agricolo. Si tratta di un intervento estremamente importante ed utile affinché la procedura per l’autorizzazione ambientale integrata, relativa al lavoro dell’azienda, non serva solo a determinare le soglie di presenza di inquinanti, ma permetta di definire prescrizioni puntuali per la garanzia della salute dei cittadini e l’utilizzo delle migliori tecnologie possibili perché ciò accada”. Gli enti intervenuti alla riunione hanno deciso di costituirsi come tavolo tecnico per seguire passo per passo l’evoluzione della situazione sotto il coordinamento dell’Assessorato all’Ambiente della Provincia di Vercelli. .