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GIOVEDI

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Notiziario Marketpress di Giovedì 26 Marzo 2009
LA COMMISSIONE EUROPEA IN PRIMA LINEA CONTRO LA MODERNA SCHIAVITÙ E L´ABUSO SESSUALE DEI MINORI  
 
Bruxelles, 26 marzo 2009 - La Commissione europea ha adottato il 25 marzo due nuove proposte legislative dirette a inasprire la lotta contro la tratta degli esseri umani, l´abuso e lo sfruttamento sessuale dei minori e la pedopornografia. Destinate a sostituire l´attuale normativa in vigore rispettivamente dal 2002 e dal 2004, le due proposte garantiranno il pieno allineamento con le norme europee più elevate, una migliore assistenza alle vittime e un’azione penale più dura contro gli autori del reato, tenendo conto anche della rapida trasformazione delle tecnologie nel ciberspazio. Il vicepresidente Barrot, responsabile del portafoglio Giustizia, libertà e sicurezza, ha dichiarato: "Vogliamo costruire un´Unione europea che sia veramente in grado di proteggere i cittadini più vulnerabili contro le più orribili forme di criminalità. Quando parliamo di tratta degli esseri umani, parliamo di donne e ragazze ridotte in condizioni di schiavitù sessuale, di bambini percossi e maltrattati, costretti a mendicare e a rubare, di giovani costretti a lavorare in condizioni spaventose per salari da fame. Quando parliamo di abuso e sfruttamento sessuale di minori, parliamo di delitti orrendi commessi contro bambini, che porteranno con sé per tutta la vita profonde cicatrice e sofferenze". Fatti e cifre fondamentali - Secondo l´Organizzazione internazionale del lavoro, sono 1 225 milioni le persone nel mondo vittime della tratta a livello transnazionale o nei loro paesi, la maggior parte a fini di prostituzione (43%) o di lavoro (32%). Tra le vittime dello sfruttamento sessuale forzato a fini commerciali, la stragrande maggioranza (98%) è costituita da donne e ragazze. I dati a disposizione lasciano supporre che ogni anno siano diverse centinaia di migliaia le persone vittime della tratta in direzione dell´Ue o all´interno dell´Ue. Gli studi indicano che in Europa una minoranza significativa di bambini, tra il 10% e il 20% secondo una stima scientifica documentata, sarà vittima di violenze sessuali nell´infanzia. Nel 2008 sono stati individuati più di 1000 siti Internet commerciali e circa 500 non commerciali con contenuti pedopornografici, il 71% dei quali negli Stati Uniti. Si calcola che il 20% circa dei siti pedopornografici sia di tipo non commerciale (prevalentemente "Peer-to-peer"). Secondo stime, il 20% circa in media degli autori di reati sessuali (con forti differenze tra i diversi profili) tendono a commettere nuovamente il reato dopo la condanna. Le nuove proposte - Le due proposte di decisione quadro del Consiglio imporrebbero ai paesi dell´Ue di agire su tre fronti: perseguire gli autori del reato, proteggere le vittime e prevenire i reati. La proposta relativa alla lotta contro la tratta degli esseri umani ravvicina tra loro le normative e le sanzioni penali nazionali e provvede affinché gli autori del reato siano perseguiti anche se hanno commesso il fatto all´estero. La proposta permetterà alla polizia di disporre di strumenti investigativi, come le intercettazioni telefoniche, usati per combattere la criminalità organizzata. Le vittime riceveranno alloggio e cure mediche e, se necessario, protezione da parte della polizia in modo che possano ristabilirsi e che non abbiano timore di testimoniare contro gli autori dei reati. Saranno poi protette da ulteriori traumi durante il procedimento penale derivanti, ad esempio, dal ripetersi di audizioni sulla loro esperienza di vittime dello sfruttamento sessuale. Le vittime riceveranno consulenza giuridica gratuita nel corso dell´intero procedimento, anche ai fini di una domanda di indennizzo. La proposta incoraggia l´introduzione di sanzioni contro i clienti delle persone costrette a offrire servizi sessuali e contro i datori di lavoro che sfruttano le vittime della tratta e istituisce organi indipendenti di monitoraggio incaricati di misurare i risultati delle azioni previste. La proposta relativa alla lotta contro l’abuso e lo sfruttamento sessuale dei minori agevola l’applicazione di sanzioni nei confronti degli autori del reato, rendendo penalmente perseguibili nuove forme di abuso come il cosiddetto “grooming”, ovvero l´adescamento di minori su Internet a fini di abuso, il fatto di visionare materiale pedopornografico anche senza scaricare i file o di indurre un minore a posare in atteggiamenti sessualmente espliciti di fronte a una webcam. I "turisti sessuali" che si recano all´estero per abusare di minori saranno perseguiti una volta tornati in patria. I bambini vittime di abusi potranno testimoniare senza doversi trovare di fronte all´autore del reato in tribunale, in modo da evitare traumi aggiuntivi, e riceveranno consulenza e assistenza legale gratuita. Ogni colpevole dovrà sottoporsi a un esame individuale e avere accesso a un trattamento personalizzato onde evitare il rischio di recidiva. L´interdizione del condannato dall´esercizio di attività che comportino contatti con minori dev´essere effettiva e applicata non solo nel paese in cui è stata pronunciata la condanna, ma in tutta l´Unione. Saranno poi introdotti sistemi per impedire l’accesso alle pagine Internet contenenti materiale pedopornografico. Le due proposte saranno esaminate dal Consiglio dei Ministri dell´Ue e, una volta approvate, dovranno essere recepite nelle normative nazionali. Il vicepresidente Barrot ha concluso: "Il nostro messaggio è chiaro: queste forme di criminalità che non conoscono frontiere sono inaccettabili. L´europa continuerà a emanare le norme più elevate e più ambiziose per combatterle". .  
   
   
BANDO DI GARA: IPV6 CURRICULA  
 
Bruxelles, 26 marzo 2009 - La Direzione generale Società dell´Informazione e mezzi di comunicazione della Commissione europea ha pubblicato il bando di gara Ipv6 curricula (Internet Protocol version 6). Lo studio, destinato a individuare i principali operatori dei diversi settori e i processi legati alla formazione e alla diffusione del nuovo protocollo, dovrà anche indicare meccanismi, incentivi e buone prassi in grado di favorire l´implementazione rapida ed efficiente della nuova tecnologia. Per maggiori informazioni: Commissione europea, Direzione generale Società dell´Informazione e mezzi di comunicazione, all´attenzione di: Georgios Tselentis, Bu25 5/106, B-1049 Bruxelles, Tel. +32 229 999 23 Fax +32 229 683 65 .  
   
   
AUMENTA L’USO DEL CELLULARE, PREZZI PIÙ BASSI PER GLI UTENTI: SECONDO UN RAPPORTO DELLA COMMISSIONE EUROPEA, IL SETTORE EUROPEO DELLE TELECOMUNICAZIONI RESISTE ALLA CRISI ECONOMICA  
 
Bruxelles, 26 marzo 2009 - L’europa è il leader mondiale dei servizi di telefonia mobile, con un numero di abbonamenti pari al 119% della popolazione dell’Ue nel 2008 (7 punti percentuali in più rispetto al 2007), ben al di sopra degli Stati Uniti (87%) e del Giappone (84%). È questo il dato che emerge dall´odierna relazione della Commissione sui progressi del mercato unico delle telecomunicazioni. Nonostante la crisi economica, il settore Telecom dell’Ue (che rappresenta il 3% circa del Pil dell’Ue) ha continuato a crescere nel 2008, registrando introiti stimati a più di 300 miliardi di Eur (1,3% in più rispetto al 2007) e superando in vitalità il resto dell’economia (la cui crescita è stata di appena l’1%). I principali beneficiari della competitività del settore sono gli utenti, che pagano meno per un servizio di migliore qualità. Nel 2008 la bolletta di telefonia mobile è scesa in media da 21,48 Eur a 19,49 Eur e oggigiorno, grazie all’azione dell’Ue, il 75% degli utenti europei dispone di un collegamento Internet da 2 megabit o più al secondo (velocità che consente, ad esempio, di ricevere la Tv su Internet). La relazione della Commissione mette tuttavia in guardia contro il rischio che, senza un migliore coordinamento a livello europeo, i vantaggi del mercato unico delle telecomunicazioni vengano compromessi da regolamentazioni nazionali incoerenti. “L’europa è Il continente delle comunicazioni mobili, con una diffusione crescente dei telefoni cellulari e dei servizi mobili a banda larga. Nonostante la crisi economica mondiale, gli europei comunicano più che mai tramite cellulare e Internet. È una buona notizia per un settore che può aiutare l’Europa a sfidare la recessione”, ha dichiarato la commissaria Ue alle telecomunicazioni Viviane Reding. “Ma non possiamo dormire sugli allori. Dobbiamo consolidare l’indipendenza delle autorità di regolamentazione. Occorre anche una concorrenza più leale tra operatori fissi e mobili, per realizzare una maggiore convergenza tra telefonia fissa e mobile. Infine, dobbiamo evitare che venga aggirata la normativa Ue, con conseguenze deleterie per il mercato unico. Sono particolarmente preoccupata dal fatto che molte autorità di regolamentazione nazionali procedono ognuna per conto proprio nel campo delle reti Internet ad alta velocità. La strada della concorrenza leale e degli investimenti in queste reti non passa per 27 soluzioni diverse, che giovano per lo più ai giganti nazionali, ma si costruisce con mercati aperti, certezza giuridica e pari opportunità per tutti gli investitori e gli operatori”. L’odierna relazione della Commissione offre un’immagine aggiornata del mercato europeo delle telecomunicazioni e della situazione della concorrenza nei 27 paesi dell’Ue. Una crescita superiore a quella del resto dell’economia La crescita del settore Telecom dell’Ue nel 2008 è stimata all’1,3%, superiore quindi alla crescita del Pil reale nell’insieme dell’economia, che è stata solo dell’1%. Questa crescita continua ad attenuare l’inflazione, grazie ai prezzi tuttora in ribasso per la maggior parte delle comunicazioni standard (come chiamate telefoniche e navigazione in rete). Telefonia mobile: tariffe più basse del 34,5% rispetto a cinque anni fa Nel 2008 il mercato della telefonia mobile è rimasto il segmento più dinamico delle telecomunicazioni nell’Ue. L’uso del cellulare è aumentato dal 112% della popolazione nel 2007 al 119% nel 2008, con percentuali superiori al 140% in Italia, Lituania e Lussemburgo. La quota media di mercato dei principali operatori è scesa del 3% circa nello scorso anno, il che denota un mercato più competitivo. Di conseguenza, oggi si passa più tempo a parlare e a mandare sms spendendo all’incirca il 34,5% in meno rispetto al 2004. L´ue leader mondiale dell´Internet ad alta velocità Il numero di collegamenti Internet fissi a banda larga nell’Ue continua ad aumentare: 14 milioni in più nel 2008, oltre 114 milioni in totale. Danimarca e Paesi Bassi detengono il primato mondiale della banda larga, con un tasso di penetrazione superiore al 35% della popolazione. Questi paesi, al pari di Svezia, Finlandia, Regno Unito, Lussemburgo, Belgio, Germania e Francia, superano gli Stati Uniti, che nel luglio 2008 raggiungevano solo il 25%. Anche la banda larga mobile è in pieno decollo, con un numero di collegamenti attualmente pari al 13% della popolazione dell’Ue. La banda larga mobile accessibile mediante scheda con memoria o chiave sta diventando una valida alternativa alla banda larga fissa in paesi come l’Austria (numero di collegamenti pari all’11,4% della popolazione), la Finlandia (9,1%) e il Portogallo (8,3%). Un maggior numero di utenti cambia operatore Nel 2008, 20,5 milioni di utenti hanno cambiato operatore telefonico conservando il proprio numero fisso o mobile. Circa 84 milioni di abbonati (17% della popolazione dell’Ue) hanno cambiato operatore da quando ciò è diventato possibile, ossia nel 2003, fino a ottobre 2008. Ancora problemi per il mercato unico europeo delle telecomunicazioni La relazione sottolinea anche che l´esistenza di normative divergenti nei vari Stati membri dell´Ue rappresenta un ostacolo persistente alla creazione di un vero e proprio mercato unico per gli operatori e gli utenti delle telecomunicazioni. L’indipendenza delle autorità di regolamentazione nazionali rappresenta un presupposto essenziale per una regolamentazione equa ed efficace, ma non è ancora diventata realtà in tutti i 27 Stati membri. La Commissione ha avviato procedimenti di infrazione nei confronti della Lituania, della Lettonia e della Romania, mentre una denuncia contro la Polonia è stata deferita alla Corte di giustizia europea. Una regolamentazione incoerente per problemi di concorrenza simili può costituire un onere supplementare per gli operatori Telecom, in particolare per le società, in numero sempre maggiore, che operano in più paesi o che offrono servizi transfrontalieri. - L’esistenza di approcci divergenti in materia di regolamentazione delle nuove reti a fibre ottiche potrebbe danneggiare la concorrenza tra operatori sul mercato unico e scoraggiare nuovi investimenti a causa dell’incertezza giuridica. Alcune autorità di regolamentazione prendono decisioni che sembrano perfino intese ad eludere la normativa Ue (Ip/08/2060). - Persistono notevoli differenze tra le tariffe applicate reciprocamente dagli operatori per collegare le chiamate effettuate tra reti diverse (da 0,02 Eur/min a Cipro a 0,16 Eur/min in Bulgaria). In Irlanda o a Malta si può cambiare operatore conservando il proprio numero di telefono in un solo giorno, mentre la stessa operazione impiega 38 giorni in Polonia, 15 in Italia e 14 in Slovacchia. .  
   
   
EURONANOFORUM 2009, DAL 2 AL 5 GIUGNO SI TERRÀ A PRAGA (REPUBBLICA CECA)  
 
Praga, 26 marzo 2009 - Euronanoforum 2009 concentrerà l´attenzione sulla "Nanotecnologia per l´economia sostenibile", in particolare affronterà il contributo e le sfide della ricerca sulla nanotecnologia per lo sviluppo sostenibile dell´industria e della società europea. Ciò include aspetti come il bisogno della riduzione delle emissioni di carbonio e della dipendenza dai carburanti fossili, l´aumento notevole della richiesta energetica, il controllo dell´inquinamento, la gestione pulita delle acque e la qualità della vita sostenibile per i cittadini europei, nonché una produzione dei materiali sostenibile ed efficace. Oltre alle diverse sessioni, workshop tematici e un´esposizione di poster con relativa premiazione, è prevista una mostra industriale che metterà in evidenza le ultime novità nell´attuazione della nanotecnologia e dei prodotti industriali. Un´esposizione roadshow intitolata "High-tech da Nanocosmos - un mondo di dimensioni minuscole ("High-tech from Nanocosmos - a world of minute proportions") dimostrerà le potenziali applicazioni delle nanotecnologie e il loro impatto socio-economico. Per ulteriori informazioni, visitare: http://www. Euronanoforum2009. Eu/ .  
   
   
ICT, BUSCEMI: PRESTO BANDA LARGA SU 100% TERRITORIO DELLA LOMBARDIA  
 
Milano, 26 marzo 2009 - L´innovazione digitale nella pubblica amministrazione è stata al centro del convegno che si è svolto ieri in Fieramilanocity, nell´ambito dell´Innovation forum 2009 e Innovexpo. Al dibattito è intervenuto, su delega del presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, l´assessore alle Reti, Servizi di Pubblica Utilità e Sviluppo sostenibile, Massimo Buscemi. "Regione Lombardia - ha detto l´assessore Buscemi - che fin dall´inizio della scorsa legislatura ha colto tutta la valenza dell´innovazione tecnologica, ha scelto di investire per la crescita di questi servizi, emanando un bando da 7 milioni di euro per l´innovazione e la competitività delle micro, piccole e medie imprese e varando un pacchetto anticrisi da 20 milioni di euro destinato alle imprese per finanziare progetti di ricerca e sviluppo tecnologico". La modernizzazione dei sistemi passa anche attraverso la semplificazione e il risparmio della spesa pubblica. "La rivoluzione lombarda dell´e-government - ha aggiunto Buscemi - passa anche dal sistema informativo socio sanitario di cui la nostra Carta Regionale dei Servizi è esempio lampante poiché si sta affermando non solo in ambito sanitario ma come piattaforma unica di accesso ad una molteplicità di servizi". Per favorire la comunicazione diretta tra le pubbliche amministrazioni, la Lombardia partecipa come capofila al progetto interregionale Icar (Interoperabilità e cooperazione applicativa tra Regioni). "Tramite questo progetto - ha detto ancora l´assessore Buscemi - verrà velocizzata, ad esempio, l´integrazione tra anagrafi che tanti benefici può portare ai cittadini e alle imprese. Altrettanti vantaggi e risparmi di tempo e di costi li attendiamo anche dal processo di dematerializzazione già avviato, ovvero la sostituzione progressiva dei documenti cartacei con quelli digitali". Tutti i bandi emessi dall´Unione europea, ad esempio, saranno on-line. Lo sviluppo tecnologico non può però prescindere da quello delle sue infrastrutture. "Le connessioni veloci - ha sottolineato Buscemi - rappresentano oggi un servizio di pubblica utilità al pari dell´acqua e del gas. Per questo Regione Lombardia ha attivato, dal 2002 ad oggi, 18 progetti che hanno coinvolto oltre 300 Comuni, per la realizzazione della rete telematica". I prossimi sviluppi prevedono l´abbattimento del divario digitale in tutte le Province lombarde già coperte dalla banda larga. "Il nostro obiettivo - ha precisato Buscemi - è quello di sviluppare ulteriormente la banda larga superando la copertura attuale del 90% per raggiungere il 100% della popolazione". Per progettare gli interventi e reperire le risorse necessarie, Regione Lombardia ha avviato un momento di lavoro con gli uffici della Commissione europea, il Governo, gli enti locali lombardi e i maggiori operatori delle telecomunicazioni. "Tutto questo è necessario - ha concluso Buscemi - anche in vista dell´Expo 2015. Il successo di questo evento sarà possibile grazie alla realizzazione di una multicanalità in grado di raggiungere, in tempo reale, milioni di persone, informarle degli eventi, valorizzare e far conoscere l´offerta turistica italiana e lombarda in particolare. Fare sinergie di contenuto e di risorse economiche è quindi il motto dell´innovazione, un sistema che chiama in causa ciascuno di noi". .  
   
   
IL CANTONE DI FRIBURGO, GROUPE E E SWISSCOM COLLABORANO ALLA COSTRUZIONE DI UNA RETE IN FIBRA OTTICA  
 
Friburgo, 26 marzo 2009 - Il Cantone di Friburgo, il produttore e distributore di elettricità della Svizzera romanda Groupe E e Swisscom collaboreranno alla costruzione di una rete d’accesso in fibra ottica (Ftth). Scopo di questa partnership è di ridurre i costi per le due aziende, di offrire a tutti i fornitori di servizi interessati la possibilità di utilizzare questa infrastruttura e di evitare così doppi investimenti. Si tratta di realizzare una sola rete d’accesso multifibra in un´infrastruttura sotterranea esistente che permetta uno sano sviluppo della concorrenza a livello delle reti e dei servizi di telecomunicazione. Groupe E e i suoi partner distributori di energia metteranno a punto servizi legati all’energia allo scopo di raggiungere l’efficacia energetica. Dal canto suo, il Consiglio di Stato di Friburgo s’impegna chiaramente nella propria strategia „High Tech in the Green» sostenendo un progetto che rende il Cantone ancora più attraente, sia in città, sia in campagna. Si tratta della prima collaborazione in Svizzera tra un fornitore d’energia, un operatore e un Cantone. La realizzazione di una rete in fibra ottica in Svizzera è oramai necessaria per coprire i bisogni futuri di banda passante delle aziende e dei privati e assicurare così la competitività del nostro Paese. Il modello scelto da Groupe E e Swisscom permetterà di realizzare un’infrastruttura aperta (open access) e di evitare un monopolio strutturale sulla rete a fibre ottiche. Inoltre, unendo le forze si accelera la costruzione della rete e soprattutto si riducono i costi per i partner. Forti di questa collaborazione, le due aziende potranno allacciare alla fibra ottica anche le zone rurali, che risulteranno maggiormente attraenti grazie a un accesso rapido a Internet e a servizi di dati nettamente innovativi. La combinazione del modello «open access» da una parte, sostenuto da Groupe E, e delle offerte wholesale di Swisscom dall’altra, permetterà uno sviluppo maggiore della concorrenza garantendo a tutti i fornitori di servizi un accesso non discriminatorio e attraente. La clientela dovrebbe beneficiare appieno di questa collaborazione sia sul piano dell’offerta, sia per quanto attiene all’aspetto economico. Groupe E e i suoi partner distributori di energia beneficeranno di questa infrastruttura per introdurre soluzioni innovative a livello di efficacia energetica. Renderanno possibile un utilizzo razionale dell’energia migliorando la qualità e la sicurezza di approvvigionamento di energia elettrica dell´area di competenza di Groupe E. Interamente all’insegna del concetto „High Tech in the Green» del Cantone di Friburgo Partecipando al finanziamento del progetto con uno stanziamento di 5 milioni di franchi, presi dal fondo di rilancio, ai quali si aggiunge un prestito senza interessi di 15 milioni di franchi, (fatta salva l’approvazione da parte del Gran Consiglio), il Cantone di Friburgo s’impegna nettamente nella propria strategia “High Tech in the Green”. L’installazione, sull’intero territorio cantonale, di questa rete a fibra ottica renderà di fatto più interessante ancora il Cantone di Friburgo, garantendo al contempo pari trattamento tra le città e le aree periferiche. Altro vantaggio notevole: lo Stato ne approfitterà al volo per allacciare i Comuni, le scuole e tutti i servizi ripartiti nel Cantone. Sono già stati avviati i primi contatti con le autorità dei Cantoni di Neuchâtel e Vaud in vista di un’estensione del progetto alle aree servite dalle reti elettriche di Groupe E in questi Cantoni. Il cliente si vedrà proporre offerte di servizi attraenti di diversi fornitori e cambiare operatore sarà semplice e rapido. Basteranno un clic col mouse o una nuova presa. Le due aziende s’impegnano in favore di una norma che regola il cablaggio interno degli immobili residenziali e commerciali. Le prese e i tipi di fibra ottica, in particolare, devono essere oggetto di una definizione comune al fine di fornire ai proprietari degli immobili e alle associazioni di elettricisti chiare raccomandazioni per l´installazione. La dichiarazione d’intenti firmata tra il Cantone di Friburgo, Groupe E e Swisscom dovrebbe sfociare, dopo una fase di valutazione, nella firma di un contratto di collaborazione. Due progetti pilota saranno realizzati ancora quest’anno nel quartiere di Torry a Friburgo e a Neyruz, zona a minore densità, allo scopo di validare il modello scelto. A medio termine tutta la zona servita da Groupe E sarà dotata della fibra ottica. .  
   
   
BASILICATA, INTERNET AD ALTA VELOCITÀ E GRATUITO: INSERIRLO NEL PROGRAMMA ELETTORALE  
 
Potenza, 26 marzo 2009 - “Internet ad alta velocità e gratuito per tutti i lucani. Questo dovrebbe essere uno dei punti del programma del Centrosinistra alle prossime elezioni amministrative”. Ad affermarlo in una nota il coordinatore regionale della Federazione dei Giovani Socialisti, Raffaele Tantone che aggiunge: “Sembra opportuno porre l’attenzione su un tema colpevolmente abbandonato da una generazione politica che, solitamente molto invasiva in termini di regolazione economica, in questo settore ha completamente abdicato in favore del finto mercato concorrenziale posto in essere dalle compagnie telefoniche. Fornire gratuitamente l’accesso ad internet – sostiene Tantone - a tutti i cittadini, sarebbe un completamento dell’iniziativa “un computer in ogni casa” che, altrimenti, rischierebbe di aver favorito più i rivenditori di pc che i lucani. Si avrebbero inoltre benefiche ripercussioni sull’intero sistema dei trasporti pubblici e privati, in termini di razionalizzazione dei trasporti e diminuzione delle emissioni di anidride carbonica. Soprattutto si darebbe a tutti i lucani la possibilità di comunicare gratis, eliminando la dipendenza dagli operatori di telefonia ed assicurando un risparmio di diverse centinaia di euro l’anno ad ogni famiglia. Credo – conclude - che il progetto Sinistra e Libertà possa essere lo strumento giusto per porre proposte concrete all’attenzione dei cittadini, affrontando al contempo la missione di riunificare il Centrosinistra su basi politiche rinnovate e realmente condivise”. .  
   
   
IL NUOVO NUMERO DELL´ALMANACCO DELLA SCIENZA DEDICA LA SUA PARTE MONOGRAFICA, LA RUBRICA TUTTO CNR, A: HAPPY BIRTHDAY CHARLES!  
 
 Roma, 26 marzo 2009 - Quest´anno ricorrono duecento anni dalla nascita di Darwin, il naturalista che, con la pubblicazione dell´opera ´Dell´origine delle specie mediante selezione naturale´, ha gettato le basi dell´evoluzionismo. Per ricordarlo, in questo numero dell´Almanacco della Scienza proponiamo alcuni studi del Cnr in qualche modo riconducibili alla sua rivoluzionaria teoria. Dalle ricerche ´evolute´, come quelle sui computer quantistici e i motori di ricerca intelligenti, alle trasformazioni dei pomodori ogm, non naturali ma indotte dall´uomo, fino alla sco! perta delle radici genetiche dell´obesità “L´evoluzione, una rivoluzione!” Già Lamark, Chambers e Wallace avevano esposto idee simili a quelle di Darwin. L´evoluzionismo, insomma, era nell´aria. “Nelle rocce i segreti delle trasformazioni della Terra” Indagandole, gli studiosi ricavano informazioni dettagliate sui cambiamenti biologici e climatici che ha subito il nostro Pianeta. “Dai tecnosauri informatici ai computer quantistici” Lo scontro che si profila è tra i vecchi pc, fondati sulle leggi dell´elettronica, e gli elaboratori che sfruttano il calcolo basato sui nanomagneti molecolari. “L´obesità? E´ sc ritta nel nostro Dna” cromosoma 1q24. Lo ha scoperto l´Igb-cnr. “Un pomodoro ogm più sicuro e salutare” Ottenuto attraverso una tecnica messa a punto dall´Igv-cnr, ha un accresciuto potere anti-cancerogeno e non danneggia l´ambiente. “Metti la semantica nel motore (di ricerca)” Grazie a un nuovo algoritmo sarà presto possibile effettuare ricerche sulla rete ponendo domande e ricevendo vere e proprie risposte. “Come evolvono le religioni?” Anti-economiche, causa di conflitti: le fedi nel soprannaturale, in termini ´selettivi´, risultano inutili o dannose. Eppure sopravvivono e proliferano. In Primo Piano si parla di:”Le risposte dei governi alla crisi” La risposta della politica economica alla crisi è stata rapida. Ce la illustra Giampaolo Vitali del Ceris-cnr La rubrica Vetrina propone: A Milano si discute di cambiamenti climatici - Le altre proposte. Per la rubrica L´intervista abbiamo parlato con Enrico Cisnetto. Noto editorialista economica, Enrico Cisnetto è anche docente di finanza alla Scuola di Giornalismo della Luiss: “Investire nella ricerca per uscire dalla crisi”. L´almanacco, in Cine! Lab, ha visto: I love shopping E´ la trasposizione cinematograf ica dell´omonimo besteller di Sophia Kinsella I love shopping di Paul J. Hogan “Lo shopping compulsivo dalla libreria al grande schermo”. E ancora le rubriche di Formazione: L´air trova la ricerca. E la premia - La mobilità che fa bene alla ricerca - Sbatti il parco in prima pagina - Un concorso premia la macchina del futuro. Scaffali: Darwin, scrittore solitario e attuale - Un Nobel con la passione per la letteratura - Codici cifrati, chiavi per aprire il mondo - Simenon romanziere alle prese con un´emiparesi - Se la stanza degli ospiti accoglie la morte - Una storia di mare e amore - La scienza per ragazzi va in edicola - Un minimanuale per spiegare l´enigmistica - Don Chisciotte in versi - Leonardo, la scie! nza come arte - Everest: le emozioni della scienza ad alta quota - Ambiente e salute? La Ue li pone sullo stesso piano - Tutti i legni dell´arte. Infine Ricerca nel mondo: Tutta colpa della prosopoagnosia - I cervelli vanno all´unisono, ed è musica - Sonno antivirus www. Almanacco. Cnr. It .  
   
   
FVG: CAMBIA REGOLAMENTO CORSI INFORMATICA  
 
Trieste, 26 Marzo 2009 - Cambia il regolamento della legge per la diffusione della cultura informatica (legge regionale 8 del 2006) che mira a favorire l´organizzazione di corsi di base per l´uso del computer al termine dei quali gli allievi possono ottenere un buono acquisto. La nuova versione del regolamento, nata dall´esperienza dei primi due anni di applicazione, è stata approvata dalla Giunta regionale su proposta dell´assessore alla Cultura Roberto Molinaro. Si è deciso innanzi tutto di concentrare l´attenzione sui corsi di base, destinati all´apprendimento delle nozioni fondamentali per l´uso del computer. Questi corsi potranno durare 30 o 40 ore, e agli Enti che li organizzano saranno riconosciuti dei contributi rispettivamente di 1. 700 e 2. 000 euro, più delle quote aggiuntive per ogni allievo. Nei primi due anni la legge ha avuto un notevole successo in tutte le quattro province del Friuli Venezia Giulia. Nel periodo 2006-2007 sono stati organizzati 196 corsi, promossi da 85 Enti diversi, con un totale di 3. 165 allievi e una spesa di 1,8 milioni di euro, tra corsi e buoni spesa. L´anno successivo (2007-2008) i corsi sono passati a 562 (90 gli Enti coinvolti) con 8. 715 allievi e un investimento regionale di 3,8 milioni di euro. I punti vendita coinvolti per l´acquisto dei computer sono passati da 72 a 116. I buoni rilasciati sono stati 3. 111 il primo anno e 8. 047 il secondo. Ci sono novità anche per quanto riguarda l´altra parte della legge, quella relativa ai finanziamenti per l´acquisto di computer da parte delle istituzioni scolastiche, che potranno presentare le domande entro 30 giorni dalla pubblicazione del regolamento sul Bollettino Ufficiale della Regione, prevista per l´8 aprile 2009. Nella ripartizione delle risorse, sarà data priorità a quelle scuole che non hanno beneficiato dei contributi regionali nella tornata precedente. .  
   
   
CONCORSO "EUROPA ALLA LAVAGNA" 2009 PRENDE IL VIA LA V EDIZIONE DI "EUROPA ALLA LAVAGNA", UN CONCORSO RIVOLTO AGLI STUDENTI DELLE SCUOLE SUPERIORI CHE INTENDE PREMIARE I MIGLIORI SPOT VIDEO E AUDIO SULL´UNIONE EUROPEA.  
 
Roma, 26 marzo 2009 - In occasione dell´Anno europeo della creatività e dell’innovazione, la Rappresentanza in Italia della Commissione europea e l’Unione delle Province d’Italia, in collaborazione con il Ministero dell´Istruzione, dell´Università e della Ricerca e la Rai-segretariato Sociale, lanciano "Europa alla lavagna" 2009 , un concorso rivolto agli istituti di istruzione secondaria superiore di ogni tipologia e indirizzo (fino al penultimo anno di studio) presenti in Italia. Il concorso premierà gli studenti che avranno realizzato i migliori spot video e audio sull’Unione europea. L´iniziativa presenta importanti novità che ne rivoluzionano la struttura ma che lasciano immutato il suo carattere. In primo luogo gli studenti non saranno più impegnati nella creazione di siti web ma dovranno cimentarsi nella realizzazione di spot video e audio sull´Unione europea, concorrendo in due categorie distinte. Novità anche per quanto riguarda la tempistica: "Europa alla lavagna" infatti è stato svincolato dalle celebrazione del 9 maggio per permettere agli studenti di realizzare con più calma i loro progetti. Le delegazioni dei primi 10 classificati (5 nella categoria video e 5 nella categoria audio), saranno invitate a Roma dove parteciparanno alla cerimonia di inaugurazione del nuovo anno scolastico che si terrà al Palazzo del Quirinale alla presenza del Presidente della Repubblicagiorgio Napolitano. Inoltre le delegazioni dei primi classificati nelle rispettive categorie, si recheranno a Bruxelles dove avranno la possibilità di visitare le sedi delle Istituzioni europee e lo Spazio Europa Upi-tecla. .  
   
   
PARTE LA SCUOLA DI SPECIALIZZAZIONE IN EMERGENZA URGENZA CINQUANTA MEDICI SI FORMERANNO IN 25 ATENEI ITALIANI LA TOSCANA HA PRECORSO I TEMPI CON IL PROGETTO HARVARD  
 
Firenze, 26 marzo 2009 - Si avvia finalmente il percorso per la formazione universitaria degli specialisti in medicina di emergenza urgenza. La Conferenza Stato Regioni ha dato il via libera all´accordo che consentirà l´inserimento di almeno 50 contratti per questa specializzazione, da avviare nei 25 atenei che ne hanno fatto richiesta e che hanno già pronto il piano di studio. Tra sei anni usciranno dalle aule i primi specialisti in questa fondamentale branca clinica, che diventa così una disciplina organicamente incardinata nel sistema formativo della sanità. E´ stato anche concordato l´impegno per completare l´anno prossimo il fabbisogno di professionisti richiesto dalle Regioni. Un “tavolo politico” Governo-regioni avrà il compito di monitorare il percorso. «Si tratta di una novità decisiva per i nostri servizi – commenta l´assessore per il diritto alla salute, che è anche coordinatore della commissione salute della Conferenza Stato-regioni - alla quale abbiamo a lungo lavorato. L´esigenza formativa in questo settore era tanto pressante da spingerci, fin dal 2004, ad avviare in Toscana un progetto di qualificazione in medicina e chirurgia d´accettazione e d´urgenza, in collaborazione con l’Università degli Studi di Firenze e la Harvard Medical Faculty Physicians. Abbiamo precorso i tempi e investito risorse, ma questo ci ha concesso di formare al più alto livello centinaia di giovani medici e di assicurare con essi ai pazienti dei pronto soccorso e del 188 della Toscana un servizio al passo con gli indirizzi professionali più avanzati». Il progetto toscano di qualificazione in medicina e chirurgia d´accettazione e d´urgenza è stato finalizzato alla certificazione di tutti gli operatori dei Dea e del sistema territoriale dell´emergenza (118), al fine di omogeneizzare il bagaglio di conoscenze e competenze del medico dell´emergenza. I medici hanno partecipato a percorsi formativi della durata di 10 mesi (con attività teorico-pratiche) nelle 3 Aree Vaste della Toscana. Tra il 2005 e il 2008 sono stati certificati 456 medici. A partire dall’anno accademico 2004/2005 è stato istituito, proprio per sopperire alla mancata attivazione della Scuola di Specializzazione in Medicina di Emergenza-urgenza (per altro istituita con Decreto Ministeriale del 17. 02. 2006 pubblicato sulla G. U. 118 del 23. 05. 2006) anche il Master triennale in Medicina di Urgenza. La prima edizione del master è partita a Settembre 2004 presso l’Università degli Studi di Firenze per estendersi, dall’anno successivo, anche agli Atenei di Pisa e Siena. Sono stati attivati complessivamente 4 master. I medici partecipanti ai master, tra quelli che hanno concluso e quelli che stanno ancora frequentando, sono circa 50. La Regione Toscana ha finanziato complessivamente, nei 4 master, circa 30 borse di studio, con un impegno economico complessivo di circa 3 milioni di euro. Alcuni dei partecipanti sono medici dipendenti delle Aziende Sanitarie e per questi, al fine di garantire la partecipazione al master, la Regione ha assicurato all’Azienda Usl le spese di sostituzione. Anche in questo caso l’impegno economico è stato superiore ad 1 milione e mezzo di euro. .  
   
   
NUMERI RECORD PER IL BANDO AIUTI ALLA RICERCA IN PUGLIA  
 
Bari, 26 marzo 2009 - Il Bando Aiuti alla Ricerca ha segnato un vero e proprio boom. Sono 287 le domande giunte all’Assessorato allo Sviluppo economico: un record che non ha precedenti. Solo tre anni fa, per un avviso simile, le candidature furono 56, un numero che oggi si moltiplica per cinque e che ci restituisce nitida la fotografia di un fenomeno: la ricerca è entrata nelle imprese. Il bando, che si chiama per intero “Aiuti agli investimenti in ricerca per le Pmi”, si rivolge alle Piccole e Medie imprese della Puglia che vogliano investire puntando sulla ricerca, dunque sulla creazione di prodotti innovativi. Non a caso è stato inserito nella manovra anticiclica varata dalla regione Puglia. Una scelta precisa: innovando si può uscire da una crisi che ha messo in ginocchio l’economia mondiale. Le aziende, con le loro candidature, mostrano di aver accettato la sfida. Non ripiegano su se stesse, ma reagiscono e per superare le difficoltà della congiuntura economica, scelgono di investire in ricerca industriale e sviluppo sperimentale. L’hanno fatto in 287: la provincia di Bari guida la classifica con 142 candidature, 68 le proposte da Lecce, 31 da Taranto, 26 da Brindisi e 20 da Foggia. Le domande nel loro insieme sviluppano investimenti per quasi 210 milioni di euro, attraverso la richiesta di un contributo pubblico che sfiora i 130 milioni. Quasi cinque volte i fondi a disposizione del bando (28 milioni di euro). Nove i settori di riferimento per i progetti di ricerca. Il più premiato dalle scelte delle imprese è quello delle “Tecnologie dell’informazione e delle comunicazioni”, seguito da “Nuovi materiali e nuove tecnologie per i sistemi produttivi” e dall’”Energia”. Un vero e proprio fenomeno, che si lega ad un altro, tutt’altro che secondario. Con questo bando è nata in Puglia la gestione digitale del processo amministrativo. Per la prima volta è stata adottata infatti la modalità on line. Una sperimentazione completamente nuova nella nostra burocrazia. Le domande potevano essere presentate, dopo essersi connessi al portale www. Sistema. Puglia. It, solo attraverso la posta elettronica certificata (Pec), cioè un servizio e-mail che permette di ottenere la garanzia del ricevimento e dell’integrità del messaggio ricevuto da parte del destinatario. In Italia è equiparata a tutti gli effetti di legge alla spedizione di una raccomandata cartacea con ricevuta di ritorno. Con la differenza che è stata risparmiata carta e costo della documentazione e sono stati abbattuti i tempi del 50%, velocizzando l’intero iter di almeno sei mesi. La sperimentazione è riuscita perfettamente. Non solo le 287 imprese hanno inoltrato le proprie candidature senza contraccolpi, ma sono state evase 870 domande on line con un tempo medio massimo di due ore e sono state pubblicate 88 faq (le risposte a domande frequenti), oltre ad essere soddisfatte tutte le richieste telefoniche. Il nuovo servizio inoltre ha il vantaggio di garantire una trasparenza totale, perché produce due certificazioni: una all’invio della domanda, l’altra al ricevimento. “Questo bando – ha commentato il Vice Presidente della Regione Puglia e Assessore allo Sviluppo economico Sandro Frisullo – ha dato vita ad una vera e propria svolta, che per alcuni versi ci coglie di sorpresa. Da un lato ha avuto l’effetto di avvicinare la ricerca all’impresa, con una risposta che non si era fino ad oggi mai verificata, dall’altro ha permesso alla pubblica amministrazione di fornire al sistema produttivo un servizio efficace, efficiente e trasparente. Le politiche pubbliche hanno sortito un doppio effetto: non solo convincere le imprese ad innovare, ma creare uno strumento che promuovendo l’innovazione, ha esso stesso innovato, sburocratizzando un percorso altrimenti lungo e tortuoso. Con questo avviso inauguriamo nella Regione Puglia l’era digitale e aiutiamo le imprese ad uscire dalla crisi”. Il Bando “Aiuti alla Ricerca” - Inserito nella manovra anticrisi della Regione Puglia, è stato aperto il 19 gennaio e si è chiuso il 20 marzo. Mette in campo 28 milioni di euro di fondi pubblici. Come si evince dallo stesso nome, individua il settore di intervento solo nella Ricerca e sviluppo tecnologico. Gli investimenti che riceveranno il contributo riguardano la ricerca industriale e lo sviluppo sperimentale, ma sono anche ammissibili interventi relativi a studi di fattibilità tecnica, brevettazione e diritti di proprietà intellettuale. Ne potranno beneficiare Piccole e Medie Imprese, singole o associate in consorzi e le imprese la cui principale attività ricada nella trasformazione e commercializzazione di prodotti agricoli. Tra gli obiettivi del bando, la crescita dell’innovazione delle produzioni regionali, il vantaggio competitivo dei settori tradizionali, il rafforzamento della collaborazione tra sistema della ricerca e Pmi. Fotografia di un fenomeno - Sono nove i settori di ricerca verso i quali le imprese hanno orientato le loro scelte. “Tecnologie dell’informazione e delle Comunicazioni” ha raccolto la maggioranza delle preferenze con 76 domande per un costo dei progetti che ammonta a quasi 55 milioni di euro. Al secondo posto “Nuovi materiali e nuove tecnologie per i sistemi produttivi” che ha totalizzato 50 domande e quasi 38 milioni di costi. Al terzo posto l’ “Energia” con 36 progetti e 29 milioni di costi. Segue l’”Agroalimentare” che totalizza 32 domande ed un costo di progetti pari a poco meno di 16 milioni, alla “Meccatronica” sono indirizzati 27 progetti che costano quasi 25 milioni, all’”Ambiente” 21 domande per poco meno di 15 milioni. “Biotecnologie per il benessere e la salute delle persone” conta 18 progetti per circa 12 milioni, altrettanti la categoria “Altro” che totalizza più di 11 milioni di costi. Infine il settore “Aeronautico, spaziale ed Avionico” al quale sono indirizzati 9 progetti per quasi 10 milioni di euro. Per realizzarli le imprese che si aggiudicheranno i finanziamenti potranno servirsi anche delle Università come fornitori di ricerca o in qualità di consulenti. La gestione del processo on line per le candidature è stata messa a punto dall’Assessorato allo Sviluppo Economico (Area Politiche per lo Sviluppo Economico, il Lavoro e l’Innovazione) con il supporto tecnico di Innovapuglia, la nuova società in house nata dalla fusione tra Tecnopolis e Finpuglia. Notevole il gradimento delle imprese. Un utente ha scritto: “Gent. Mi, grazie per tutti gli aiuti che mi avete dato per la presentazione delle candidature in questo bando direi unico (niente raccomandate… finalmente!!!) in più ha spinto le aziende ad iniziare ad usare la Pec e la firma digitale in maniera privata (non solo dal commercialista!). ” .  
   
   
IL TEMPO LUNGO PER LA SCUOLA ELEMENTARE DEL VENETO E’ SALVO  
 
Venezia, 26 marzo 2009 - “In questo momento di crisi così pesante, la pubblica amministrazione rappresenta certamente una delle voci che si deve contrarre e la Finanziaria dello Stato approvata dal Parlamento per i prossimi tre anni, prevede una riduzione di circa 40 mila docenti per l’anno scolastico venturo”. Così Elena Donazzan, assessore regionale all’Istruzione, Formazione e Lavoro, che aggiunge: “E’ una legge dello Stato e va rispettata con maggiore senso di responsabilità proprio oggi che una crisi economica si abbatte sul nostro sistema impresa”. “Il Veneto- sottolinea Donazzan- ha però dimostrato al Governo ed in particolare al Ministro Gelmini, quanto la nostra scuola abbia saputo essere virtuosa nella spesa e capace di dare ottimi risultati”. “Avevamo chiesto al Ministro- prosegue l’Assessore regionale- in particolare, con il sostegno dei dati e delle valutazioni dell’Ufficio scolastico regionale e forti dell’appoggio degli Enti locali, che venisse salvaguardata l’offerta formativa della Scuola primaria con attenzione per la peculiarità che il Veneto ha nel dare risposte alle famiglie con un tempo scuola diverso dai parametri previsti dalla Riforma Gelmini”. “Avevamo quantificato- ricorda Donazzan- la necessità di non scendere sotto una certa soglia e di vedere assegnato al Veneto un contingente di circa 600 posti in più per la scuola elementare rispetto alle previsioni di Roma”. “Questo numero di insegnanti- aggiunge l’Assessore regionale- permetterà di far partire le classi prime con il tempo pieno a 40 ore, così come descritto nel Decreto attuativo del Ministero e, tolte le compresenze, vedere comunque garantito il cosiddetto tempo lungo, particolarmente presente in alcune province del nostro Veneto, e comunque richiesto dalle famiglie”. “Spiace constatare- prosegue Donazzan- come ci sia stata, da parte di alcuni dirigenti scolastici, una cattiva informazione, tanto da arrivare addirittura a consigliare la richiesta delle 40 ore solo per mettere il Ministero di fronte ad una risposta negativa, mentre in Veneto la prevalenza delle famiglie è legata al modello di 30 ore”. “Un dato significativo- conclude Donazzan- è che una piccolissima percentuale ha chiesto le 24 ore, proprio perché le nostre famiglie hanno entrambi i genitori impegnati al lavoro, e quindi la scuola necessariamente è non solo un luogo per la didattica, ma anche per l’accoglienza, e a questo tipo di esigenza abbiamo voluto dare una risposta”. .  
   
   
ALL’ UNIVERSITÀ DI VERONA PER IL CICLO DI CONFERENZE "INCONTRI PLURALI" DIBATTITO SU: “LA CAMPAGNA GRECO ALBANESE (1940-41)”  
 
Verona, 26 marzo 2009 - Una pagina della nostra storia spesso dimenticata, ignorata, sottovalutata. Invece la campagna greco albanese, tra il 1940 e il 1941 ha segnato le vite di molti italiani, e con loro anche moltissimi veronesi. Un momento storico cruciale e inscindibilmente legato all’inizio della seconda guerra mondiale. “Incontri Plurali”, ciclo di dibattiti aperto al pubblico, patrocinato dall’Assessorato alle Pari Opportunità del Comune di Verona e organizzato dal Dipartimento di Economie Società e Istituzioni dell’Università di Verona, ripropone nel suo quinto appuntamento, lunedì 30 marzo alle ore 17,30 nell’aula magna del Polo Zanotto, “La campagna greco albanese”, incontro che vuole ripercorrere le tappe fondamentali che hanno portato allo svolgersi di quei drammatici eventi. E lo fa interrogando un personaggio d’eccezione: Augusto Bianchi Rizzi, autore del libro “Albanaia” (edizioni Mursia). Libro-diario in cui, in un susseguirsi di eventi, a distanza di quasi settant’anni si ritrova la testimonianza diretta e concitata del padre di Bianchi, eroe di guerra morto in Russia che ha combattuto in Albania. Un’occasione, questa, anche per avvicinare i tanti albanesi residenti nella città, ai veronesi stessi. A coordinare il dibattito sarà Sergio Noto, docente del dipartimento di Economia, e ideatore di “Incontri Plurali”. Per introdurre il tema verrà proiettato un filmato sulla campagna greco albanese della durata di trenta minuti, mentre al termine dell’incontro il coro alpino “Coro Scaligero dell’Alpe del C. A. I di Verona”, intonerà i canti di guerra cantati dai nostri soldati durante la campagna. .  
   
   
SCUOLE ABRUZZESI: UN GRUPPO DI LAVORO PER ACCERTARE SITUAZIONI DI RISCHIO  
 
L´aquila, 26 marzo 2009 – Un gruppo di lavoro regionale che avrà il compito di effettuare sopralluoghi nelle scuole di ogni ordine e grado per conoscere lo stato delle strutture. E´ quanto prevede una delibera approvata dalla Giunta regionale, su proposta dell´assessore Angelo Di Paolo. "Il gruppo di lavoro - ha commentato Di Paolo - avrà il compito di costituire squadre tecniche per sopralluoghi mirati ad accertare situazioni di rischio, riguardanti elementi non strutturali, negli edifici scolastici per poi programmare interventi dove necessario e in base alle priorità. L´obiettivo è quello di rimuovere quelle situazioni che potrebbero rappresentare un pericolo per l´incolumità degli alunni e del personale scolastico". Il gruppo di lavoro, previsto dall´Intesa istituzionale approvata dalla Conferenza unificata, sarà composto da un rappresentante della direzione Lavori pubblici servizio "Interventi opere pubbliche di interesse locale" a cui spetta il coordinamento amministrativo e tecnico, del provveditorato interregionale alle opere pubbliche, dell´Ufficio scolastico regionale, di Anci Abruzzo, Uncem Abruzzo e Upi Abruzzo. Il gruppo potrà farsi supportare dal sistema informativo regionale e dal Genio civile, ciascuna per le proprie competenze. .  
   
   
INTESA STATO-REGIONI, DA LUNEDÌ 30 MARZO PARTONO I SOPRALLUOGHI PER LA PREVENZIONE DEI RISCHI NEGLI EDIFICI SCOLASTICI IN CALABRIA  
 
 Reggio Calabria, 26 marzo 2009 - Partiranno lunedì prossimo, 30 marzo, le verifiche negli edifici scolastici delle cinque province calabresi che vedranno impegnate le squadre tecniche costituite dal gruppo di lavoro, coordinato dal vicepresidente della Giunta regionale Domenico Cersosimo e incaricato dell’attuazione dell’Intesa Stato-regioni siglata il 28 gennaio per prevenire e fronteggiare eventuali situazioni di rischio e rendere più sicuri gli edifici scolastici calabresi. La decisione è stata assunta nel corso di un incontro, tenutosi presso il Dipartimento regionale dell’Istruzione, al quale hanno preso parte il dirigente generale dell’assessorato, Laura Mancuso, e i rappresentanti del Provveditorato regionale delle Opere Pubbliche, dell’Ufficio scolastico regionale, dell’Anci, dell’Uncem e dell’Upi che compongono il gruppo di lavoro costituito il 2 marzo scorso. Sono 51 gli istituti scolastici calabresi che saranno interessati, in questa prima fase, alla effettuazione dei sopralluoghi previsti dall’Intesa. Si tratta delle scuole inserite dal ministero dell’Istruzione nella lista delle priorità prevista dalla stessa Intesa Stato-regioni. Al fine di garantire la rapida attuazione dei sopralluoghi il vicepresidente Cersosimo ha dato comunicazione dell’inizio delle verifiche ai presidenti delle cinque Province e ai sindaci dei Comuni interessati a questa prima fase, Cersosimo ha inoltre invitato le amministrazioni interessate a provvedere con assoluta tempestività alla nomina dei componenti delle squadre tecniche qualora non vi abbiano ancora ottemperato. Ciascuna squadra tecnica, secondo quanto previsto dall’Intesa, sarà composta da tre unità, la prima espressione del Provveditorato regionale alle Opere Pubbliche, la seconda dai tecnici comunali e provinciali competenti per territorio, l’ultima dal responsabile della sicurezza dei singoli istituti scolastici. I sopralluoghi riguarderanno tutti gli edifici delle scuole pubbliche, di ogni ordine e grado, assicurando priorità a quelli già individuati nella lista redatta dal Ministero dell’Istruzione. Il vicepresidente Cersosimo ritiene le verifiche negli istituti scolastici di particolare importanza sollecitandone la conclusione nei tempi previsti allo scopo di individuare gli interventi più urgenti e per costituire una banca dati della situazione di vulnerabilità delle scuole. .  
   
   
CIF - CENTRO ITALIANO FEMMINILE: SCUOLA MEDIA SACRO CUORE DI BOLOGNA “LA COSTITUZIONE ITALIANA E I GIOVANI” PRESENTAZIONE DEI LAVORI DEGLI STUDENTI E PREMIAZIONE  
 
Bologna, 26 marzo 2009 - Nella mattinata di venerdì 27 marzo 2009, alle ore 10, presso la Scuola Media Figlie del Sacro Cuore di Gesù in Via Orfeo 42, a Bologna, nell’ambito del Progetto promosso dal Centro Italiano Femminile Emilia – Romagna “60° Anniversario della Costituzione italiana: un’eredità da scoprire per la cittadinanza tra memoria e testimonianze in Emilia – Romagna”, sostenuto dalla “Fondazione Carisbo”, gli studenti presenteranno i loro lavori elaborati a seguito della partecipazione alle lezioni sulla Costituzione Italiana. Con tale progetto il Cif Emilia – Romagna si è proposto l’obiettivo di rafforzare negli studenti una coscienza di cittadini consapevoli in un momento di emergenza educativa. Agli studenti ed ai docenti verrà consegnata una pergamena ed alle scuole verranno donati, da parte delle Dirigenti del Centro Italiano Femminile dei libri per arricchire la biblioteca scolastica. Ha assicurato la sua presenza il presidente del Quartiere S. Stefano Andrea Forlani. Sito: www. Iperbole. Bologna. It/iperbole/cif-bo/ .  
   
   
FORUM ETAP SULL´ECOINNOVAZIONE  
 
Berlino, 26 marzo 2009 - Il 2 e 3 aprile, a Berlino, la Commissione europea e il ministero della Repubblica federale tedesca per l´Ambiente, la Conservazione della natura e la Sicurezza nucleare ospiteranno il sesto forum Etap (European Environmental Technologies Action Plan) sull´ecoinnovazione. L´avvenimento di Berlino permetterà ai decisori politici, l´industria, la comunità accademica ed altri diretti interessati di scambiare idee ed opinioni sulle migliori prassi in fatto di trasferimento di tecnologia, per stimolare lo sviluppo e l´adozione dell´ecoinnovazione e delle tecnologie ambientali. Saranno inoltre presentate storie di successi, a dimostrazione di collaudati metodi di trasferimento di tecnologie suscettibili di avere una più ampia adozione. Il forum si terrà nel quadro della conferenza e mostra sull´acqua e le acque reflue Wasser Berlin. Per maggiori informazioni: http://ec. Europa. Eu/environment/ecoinnovation2009/1st_forum/ .  
   
   
UE OFFERTA: VALUTAZIONE DI MEDIO TERMINE DEL REGOLAMENTO LIFE+  
 
Bruxelles, 26 marzo 2009 - La direzione generale dell´Ambiente della Commissione europea ha pubblicato un bando di gara d´appalto per offerte sulla valutazione di medio termine del regolamento Life+, lo strumento finanziario europeo per l´ambiente per il periodo 2007-2013. L´obiettivo di tale studio è valutare l´attuazione del regolamento Life+ per il periodo 2007-2009. La relazione presenterà tali risultati e lezioni, oltre ad un insieme di raccomandazioni dettagliate, ed è progettata principalmente per fornire ai responsabili politici e ai direttori della Commissione un valido aiuto sia nell´attuazione delle attività presenti che per la programmazione. In particolare, la valutazione a medio termine dovrà fornire informazioni utili come base per la comunicazione futura da parte della Commissione al Parlamento europeo e al Consiglio sull´attuazione del regolamento Life+. Lo scopo della valutazione dovrà includere gli interventi coperti dal regolamento Life+, per es. Le sovvenzioni per azioni per l´attuazione di progetti, le sovvenzioni di funzionamento per le Ong e gli appalti pubblici, incluse le attività di comunicazione e i contratti di assistenza. Dato che le sovvenzioni per azioni rappresentano il 78 % del bilancio totale di Life+, la valutazione dovrà incentrarsi su tale intervento Per maggiori informazioni, visitare: Commissione europea, Direzione generale dell´Ambiente, F. 2 - Finance, Bu-5 00/169, Bu-5 00/169, B-1049 Bruxelles, Belgio. Tel +32 2 296-0008 Fax +32 2 299-4449 .  
   
   
EEA: PER UN USO SOSTENIBILE IN MOLTE PARTI D´EUROPA  
 
Bruxelles, 26 marzo 2009 - L´europa deve ridurre drasticamente il suo consumo d´acqua o passare ad un utilizzo più efficiente, se vuole evitare gli impatti peggiori della mancanza d´acqua, avverte l´Agenzia europea per l´ambiente (Eea) in una nuova relazione, "Water resources across Europe - confronting water scarcity and drought". "L´equilibrio tra la richiesta e la disponibilità di acqua ha raggiunto un livello critico in molte regioni europee, come risultato della sovra-estrazione e dei periodi prolungati di scarse precipitazioni e siccità," si legge nella relazione, che è stata presentata al quinto Forum mondiale dell´acqua a Istanbul (Turchia), in vista della Giornata mondiale dell´acqua (22 marzo). Segni evidenti della carenza d´acqua includono il flusso ridotto dei corsi d´acqua e i livelli più bassi dei laghi e delle acque freatiche. Con il calare dei livelli acquatici, diminuiscono anche le popolazioni di piante e animali che dipendono dall´acqua per sopravvivere. Inoltre, con il diminuire dei livelli acquatici, si deteriora anche la qualità dell´acqua, dato che la quantità che rimane disponibile non riesce a diluire le sostanze inquinanti. Guardando al futuro, i problemi europei legati all´acqua saranno probabilmente peggiorati dai cambiamenti climatici, che dovrebbero aumentare sia la frequenza che la gravità della siccità. Ogni anno l´Europa esttrae circa 285 chilometri cubici di acqua potabile. Quasi la metà di questa (44%) viene usata dal settore dell´energia e per lo più impiegata per il raffreddamento. Un quarto dell´acqua va al settore agricolo, anche se nell´Europa meridionale questo dato risulta essere molto più alto; nelle zone più aride l´80% dell´acqua estratta viene usata per l´agricoltura. La maggior parte dell´acqua impiegata nel settore energetico ritorna all´ambiente. Inoltre, i miglioramenti tecnologici comportano che il settore dell´energia, rispetto al passato, ora impiega quantità minori d´acqua per il raffreddamento. Contrariamente, soltanto il 30% dell´acqua estratta per essere usata in agricoltura è riconsegnata all´ambiente, con il resto che evapora oppure viene assorbito dalle coltivazioni. Circa il 21% dell´acqua estratta è impiegato per la fornitura d´acqua al pubblico, il restante 11% va all´industria. Con il declino dell´industria pesante, insieme all´uso più efficiente dell´acqua e il reciclaggio sul posto delle acque di scarico, la quantità di acqua usata per l´industria è diminuita negli ultimi 15 anni. L´eea ha proposto una serie di raccomandazioni per ridurre l´utilizzo d´acqua in Europa. In cima alla lista c´è la necessità di regolare il prezzo dell´acqua in base alla quantità usata, soprattutto nel settore agricolo. Ci sono molti modi per ridurre l´uso d´acqua in agricoltura, si legge nella relazione. Tra questi, il cambiamento dell´orario di irrigazione, attraverso tecniche più efficaci, e la variazione del tipo di coltivazioni. In certe zone, l´estrazione illegale d´acqua per l´agricoltura è una pratica diffusa e le autorità dovrebbero mettere a punto dei sistemi di contravvenzione adatti per affrontare il problema. Molti acquedotti pubblici perdono enormi volumi d´acqua attraverso le perdite; i sistemi per individuare e riparare queste perdite devono essere migliorati e le reti devono essere aggiornate, si legge nella relazione. Nelle case, la tecnologia ha condotto a importanti cambiamenti nell´efficacia idrica di molti dispositivi ma, sempre secondo la relazione, si potrebbe fare molto di più per informare il pubblico su tali questioni. Intanto, l´acqua piovana raccolta e le "acque grigie" (o saponose) potrebbero essere riutilizzate negli scarichi dei water o per l´irrigazione dei giardini. Infine, se vengono seguite le linee guida e gli standard appropriati, la pratica di riutilizzo delle acque reflue comunali per l´irrigazione delle coltivazioni e dei campi da golf, potrebbe essere adottata a livello europeo. "Per quanto riguarda l´acqua, stiamo vivendo al di sopra delle nostre possibilità. La soluzione a breve termine per ovviare alla mancanza d´acqua è stata quella di estrarre maggiori quantità di acqua dalle nostre riserve idriche superficiali e sotterranee," ha commentato il direttore esecutivo dell´Eea, la professoressa Jacqueline Mcglade. "Uno sfruttamento eccessivo non è sostenibile, ha un pesante impatto sulla qualità e quantità delle acque rimanenti, nonché sull´ecosistema che dipende da loro. Occorre ridurre la domanda, minimizzare la quantità d´acqua che estraiamo e aumentare l´efficienza del suo utilizzo," ha avvertito la prof. Ssa Mc Glade. Per maggiori informazioni, visitare: Agenzia europea per l´ambiente (Eea): http://www. Eea. Europa. Eu/ Forum mondiale dell´acqua: http://www. Worldwaterforum5. Org/ Giornata mondiale dell´acqua: http://www. Worldwaterday. Net/ .  
   
   
BONI: IN APRILE PIANO ANTI-ESONDAZIONI NORD MILANO AVVIATA L´INTESA CON ENTI LOCALI, AUTORITA´ DI BACINO E AIPO  
 
Milano, 26 marzo 2009 - Sarà firmato entro il 30 aprile prossimo l´Accordo di programma per la salvaguardia idraulica e la riqualificazione dei corsi d´acqua dell´area metropolitana milanese (Olona, Lura, Bozzente, sistema delle Groane, Molgora, Seveso e Lambro) che gravitano attorno al futuro sito espositivo di Expo 2015. Oggi l´assessore regionale al Territorio e Urbanistica, Davide Boni - su delega del presidente Roberto Formigoni, di concerto con l´assessore regionale alle Reti e Servizi di Pubblica Utilità e Sviluppo Sostenibile, Massimo Buscemi e con l´assessore all´Agricoltura, Luca Daniel Ferrazzi - ha istituito insieme ai soggetti che sottoscriveranno l´Adp (Provincia e Comune di Milano, Aipo, Autorità di bacino del Po) il comitato per l´Accordo, dopo aver condiviso una prima bozza del testo dell´intesa. "L´accordo che firmeremo entro il mese prossimo - ha spiegato l´assessore Boni - dà continuità a una precedente intesa del 1999, siglata sempre dagli stessi soggetti oggi presenti, che si è conclusa con una serie di interventi sui corsi d´acqua che insistono sull´area metropolitana, e che ha evidenziato la necessità di ulteriori azioni alla luce della situazione territoriale modificatasi in questi anni, anche in vista dell´appuntamento con Expo 2015". Il sistema idrografico che gravita sul capoluogo è un nodo idraulico complesso, caratterizzato da corsi d´acqua provenienti da nord che "intercettano" tutto il sistema idrografico sotterraneo di Milano e, in superficie, incrociano un sistema di canali artificiali utilizzati per il governo delle piene, oltre che per l´irrigazione. "Obiettivo del nuovo Accordo - ha aggiunto Boni - è ridurre il rischio idraulico di esondazione di questi corsi d´acqua che, peraltro, circondano totalmente l´area che sarà utilizzata come spazio espositivo per Expo 2015, migliorare la qualità dell´acqua e riqualificare sotto il profilo ambientale i territori circostanti". Come previsto da un´apposita convenzione, a Provincia di Milano, Comune di Milano e Aipo spetterà l´onere della manutenzione e della gestione della rete idraulica. Tra gli interventi previsti - che saranno definiti con un atto integrativo all´Accordo entro tre mesi dalla firma - figurano l´adeguamento del canale scolmatore di Nord-ovest (che riceve una parte delle piene del Seveso per scaricarle nel tratto meridionale del Lambro), la realizzazione di una serie di vasche di laminazione per contenere le piene nei diversi corsi d´acqua, oltre a interventi di riqualificazione ambientale; sono previsti, inoltre, interventi di laminazione sugli scaricatori di piena dalle reti artificiali (fognature) verso i corsi d´acqua naturali e interventi per il miglioramento della qualità dell´acqua attraverso la fitodepurazione. Per queste opere Regione Lombardia mette a disposizione fondi Fas (Fondi Aree Sottoutilizzate) di provenienza statale per 70 milioni di euro, insieme ad altre risorse regionali e locali da definire. L´accordo prevede, infatti, il coinvolgimento degli enti locali, con i quali saranno sottoscritti protocolli d´intesa mirati agli interventi specifici da realizzare sul territorio. "Questo Accordo di programma - ha spiegato Boni - anticipa una serie di interventi e azioni che sono peraltro previste nell´Aqst di Expo 2015, e si collega in maniera coordinata con altre iniziative e progetti da realizzare in previsione dell´esposizione universale". .  
   
   
GEMELLAGGIO ROMA-GERUSALEMME, DE LILLO: PIANTATI ULIVI PER LA PACE  
 
 Roma, 26 marzo 2009 - «Questa mattina - spiega l´assessore all´Ambiente Fabio De Lillo - all’interno del Parco Egerio sono stati piantati 10 ulivi che provenivano da Gerusalemme. Un importante gesto simbolico nato dalla collaborazione tra l’assessorato all’Ambiente e l’associazione Keren Kayemeth Leisrael che, da oltre 100 anni, si occupa di tematiche ambientali con particolare attenzione per la piantumazione degli alberi. Alla cerimonia di questa mattina hanno partecipato i bambini dell’Istituto Regina Margherita e degli asili infantili Israelitici. Una presenza che mi ha reso particolarmente felice perché educare i giovani al rispetto per l’ambiente è una tappa fondamentale nel processo di sensibilizzazione ai valori ambientali. E’ mia intenzione ripetere, ogni anno, questa cerimonia nei luoghi più significativi della città». «Ringrazio sentitamente il sindaco Alemanno e l’assessore all’Ambiente Fabio De Lillo per aver condiviso la nostra proposta – spiega Aldo Anav, presidente del Keren Kayemeth Leisrael Roma che ha partecipato alla cerimonia – Siamo molto felici della collocazione degli alberi che gli operatori del Servizio Giardini hanno piantato a due passi dalla casa di Alberto Sordi, un personaggio conosciuto in tutto il mondo, orgoglio e simbolo della città di Roma. Abbiamo scelto l’ulivo perché è universalmente riconosciuto come simbolo di pace ed è un albero particolare perché vive molto più di mille anni. L’augurio mio e del Keren Kayemeth Leisrael è che questi alberi significhino sentimenti veri e duraturi di amicizia e solidarietà, un’amicizia che darà i suoi frutti tra tutti coloro che non chiedono altro che vivere in pace, nel rispetto reciproco e dell’ambiente». .  
   
   
RIUNITO A VENEZIA IL COMITATO DI SORVEGLIANZA PER LA TUTELA DELLE RISORSE IDRICHE BACINO FRATTA - GORZONE  
 
 Venezia, 26 marzo 2009 - Si è riunito a Venezia, presso la sede della Giunta regionale di Palazzo Balbi e per iniziativa dell’Assessorato alle Politiche Ambientali, il Comitato di Sorveglianza per la tutela delle risorse idriche del bacino del fratta – Gorzone. Nel corso dell’incontro, al quale sono intervenuti oltre ai rappresentanti degli Enti interessati anche i rappresentanti del Ministero dell’Ambiente, è stato esaminato lo stato di attuazione delle iniziative previste dall’accordo di programma di programma siglato nel 2005. Tra questi si ricordano gli interventi di miglioramento degli impianti di depurazione attraverso l’applicazione delle migliori tecnologie disponibili per la riduzione negli scarichi delle sostanze inquinanti, il miglioramento del collettore dei reflui fognari civili e industriali, la riduzione del volume dei fanghi di depurazione. Il Comitato ha sottolineato la necessità di dare avvio al protocollo integrativo previsto dall’Accordo per definire, in sintonia con il Ministero dell’Ambiente, il percorso finalizzato all’individuazione della tecnologia per la riduzione e successiva eliminazione dei fanghi in discarica. In particolare il Ministero dovrà fornire il proprio indirizzo sia relativamente alle tecnologie, sia sulle eventuali forme di finanziamento. L’assessore regionale all’Ambiente, Giancarlo Conta, ha concluso la riunione sollecitando il Comitato ad impegnarsi fortemente per raggiungere gli obiettivi previsti, ritenuti dalla Regione di primaria importanza per la salvaguardia dell’ambiente e del territorio. .  
   
   
GESTIONE DELL´AMBIENTE IN CAMPANIA, ASSESSORE GANAPINI RICEVE DELEGAZIONE DEL GOVERNO BULGARO  
 
Napoli, 26 marzo 2009 - L´assessore all´Ambiente della Regione Campania, Walter Ganapini, riceve oggi una delegazione del governo bulgaro guidata dal vice primo ministro, Kiril Ananiev. La visita, organizzata dall´Ena (Scuola Nazionale d´Amministrazione di Parigi) è finalizzata ad uno scambio di vedute circa il modello italiano di coordinamento tra governo centrale e amministrazioni regionali in campo ambientale. Oltre ad Anaiev, prenderanno parte alla visita anche numerosi sindaci, tra cui: Dora Ianakova, sindaco di Smolyan e presidente del comitato direttivo dell´associazione nazionale delle municipalità della repubblica bulgara; Detelina Nikolova, sindaco di Dobrich; Stanislav Blagov, sindaco di Svishtov; Stoycho Tsanev, sindaco di Maglizh e Aleksandar Pechenyakov, sindaco di Dolna Mitropolia. .  
   
   
ROMA: DIFFERENZIATA, RADDOPPIA LA RACCOLTA PORTA E PORTA PER BAR E RISTORANTI  
 
Roma, 26 marzo 2009 - Raccolta differenziata porta a porta: per ristoranti, bar e tavole calde della capitale raddoppia. Campidoglio e Ama hanno presentato l´estensione del servizio: si passa dagli attuali 2. 506 esercizi a 5. 210, circa la metà sul totale a Roma, con un considerevole aumento nei quartieri periferici. Finora il porta a porta è stato praticato soprattutto presso i pubblici esercizi del centro storico: 1. 800 locali su 2. 506. Il sistema è stato finora praticato in cinque Municipi (I, Ii, Iii, Xi e Xvii), ora lo sarà in tutti. La raccolta porta a porta riguarda il cosiddetto "multi-materiale" riciclabile: vetro, plastica, metalli. Ampliando il servizio, si conta di recuperare 11. 080 mila tonnellate l´anno di contenitori, bottiglie e lattine – per fare un confronto, il 20% del multi-materiale recuperato nel 2008 –. Ama fornisce da subito ai nuovi utenti i bidoni per la differenziata con coperchio blu e sacchi, da 120 o 240 litri, con le spiegazioni per usarli. Le consegne termineranno entro aprile. Baristi e ristoratori porteranno ogni giorno su strada i bidoni ad orari concordati. Il materiale riciclabile raccolto sarà avviato agli impianti Ama di selezione e trattamento, a Rocca Cencia e Pomezia, quindi sarà distribuito ai consorzi che lavorano le materie prime per immetterle nuovamente nel mercato. L´estensione del porta a porta è un tassello in più verso l´obiettivo del 35% di differenziata sul totale della raccolta rifiuti, ossia verso l´adeguamento allo standard europeo. Altre azioni in corso che puntano allo stesso risultato: oltre 100 mercati, 66 supermercati e più di 500 mense scolastiche già servite dal porta a porta. Un settore, quello della grande distribuzione, da coinvolgere sempre più data la grande quantità di rifiuti riciclabili prodotti. Obiettivo finale, servire con la raccolta differenziata il 100% delle attività commerciali romane. Per saperne di più, www. Amaroma. It. .