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GIOVEDI

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Notiziario Marketpress di Giovedì 26 Marzo 2009
PARLAMENTO EUROPEO: CIELO UNICO EUROPEO: VOLI PIÙ SICURI, BREVI ED ECOLOGICI  
 
Strasburgo, 26 marzo 2009 - Il Parlamento ha adottato dei testi legislativi volti ad accrescere le prestazioni del sistema aeronautico europeo. La gestione transfrontaliera del traffico, tramite blocchi funzionali dello spazio aereo, permetterà di percorrere rotte più brevi, risparmiando carburante e riducendo le emissioni. Saranno anche definite norme comuni in materia di sicurezza e infrastrutture aeroportuali, gestione del traffico aereo e servizi di navigazione. Il pacchetto legislativo "Cielo unico europeo Ii" dovrebbe aiutare il settore aeronautico ad affrontare il raddoppio del traffico aereo previsto entro il 2020. Le sue misure dovrebbero inoltre portare a una riduzione di 16 milioni di tonnellate di emissioni di Co2 grazie all´accorciamento delle distanze percorse dagli aerei. Adottando due relazioni di Marian-jean Marinescu (Ppe/de, Ro), il Parlamento ha approvato un compromesso negoziato con il Consiglio in merito a un regolamento relativo al funzionamento e alla sostenibilità del trasporto aereo, e a un altro regolamento che tratta della sicurezza degli aeroporti, della gestione del traffico aereo e dei servizi di navigazione aerea. Accrescere le prestazioni del trasporto aereo in Europa - Un primo regolamento - adottato con 614 voti favorevoli e 47 contrari - intende migliorare la vigente legislazione sul Cielo unico europeo definendo, in particolare, degli obiettivi vincolanti in termini di prestazioni dei servizi di navigazione aerea basati sulle politiche dell´Icao. Gli Stati membri saranno chiamati a ricorrere a incentivi e sanzioni per indurre i prestatori di servizi aerei di navigazione a rispettare tali obiettivi. Inoltre, un´autorità nazionale indipendente dovrà essere designata per assicurare che siano raggiunti gli standard in termini di sicurezza e funzionamento. Sono inoltre introdotti blocchi funzionali di spazio aereo volti a promuovere una più intensa cooperazione tra i fornitori di servizi di navigazione aerea al fine di migliorare le prestazioni e creare sinergie. Attualmente, infatti, i voli internazionale attraversano zone di controllo del traffico nazionali gestite da autorità diverse. Questo sistema porta a congestionamenti e ritardi che hanno implicano un maggior consumo di carburante e che mettono a repentaglio la sicurezza. Ora, come richiesto dal Parlamento, il nuovo regolamento sancisce che entro tre anni dalla sua entrata in vigore, dovranno essere costituiti blocchi funzionali che oltrepassino le frontiere nazionali e permettano ai controllori del traffico aereo di gestire in modo più razionale i voli. La Commissione dovrà poi designare un alto rappresentante politico incaricato di coordinare i blocchi funzionali. Dei fondi saranno resi disponibili a tal fine tramite il programma per le reti transeuropee, la Bei e lo schema di scambio di emissioni. Aeroporti, gestione del traffico aereo e servizi di navigazione interna - Un altro regolamento - adottato con 662 voti favorevoli, 20 contrari e 11 astensioni - estenderà le responsabilità dell´Agenzia europea per la sicurezza aerea al fine di garantire l´applicazione di norme precise, uniformi e vincolanti in materia di sicurezza aeroportuale, di gestione del traffico aereo e dei servizi di navigazione, nonché una supervisione efficace della loro attuazione da parte degli Stati membri. Tutti gli aeroporti aperti al pubblico e che operano servizi commerciali saranno soggetti alla legislazione comunitaria. Il regolamento stabilisce una serie di norme riguardo alle infrastrutture, all´equipaggiamento, alla gestione e ai dintorni dell´aerostazione. Gli operatori dovranno rispettare questi requisiti per ottenere la certificazione dell´aeroporto da parte dell´autorità nazionali. L´agenzia europea dovrà definire i requisiti dettagliati per la certificazione e procedere a valutazione e ispezioni. Gli aeroporti militari e quelli civili con piste di lunghezza inferiore a 800 metri sono esclusi. Gli Stati membri potranno anche decidere di esentare da tali obblighi gli aeroporti con traffico inferiore a 10. 000 passeggeri l´anno. . .  
   
   
CONFERENZA SU TRASPORTI, ATMOSFERA E CLIMA  
 
Aachen, 26 marzo 2009 - Dal 22 al 25 giugno si terrà a Aachen (Germania) una conferenza internazionale sui trasporti, l´atmosfera e il clima (Tac-2). La conferenza copre tutti gli aspetti dell´impatto dei modi diversi di trasporto (tra cui quello aereo, su ruote e navale) della chimica atmosferica, la micro-fisica, le radiazioni e il clima. Più in particolare, le conferenze riguarderanno alcuni dei seguenti temi: emissioni dei motori (gassose e particolato); scenari delle emissioni e banche dati delle emissioni dei trasporti; processi near-field e plume, emissioni effettive; impatto dei trasporti sulla composizione chimica dell´atmosfera; impatto dei trasporti sull´aerosol; scia di condensazione, cirro della scia di condensazione, scie navali; effetti nuvolosi indiretti (ad esempio, l´interazione aerosol-nubi); spinta radiante; impatto sul clima; metrica per la misurazione dei cambiamenti e dei danni climatici; mitigation of transport impacts by technological changes in vehicles and engines (e. G. Low-nox (nitrogen oxide) engines, alternative fuels); - mitigazione dell´impatto dei trasporti tramite mezzi operativi (ad esempio gestione del traffico, rotte aeree e navali ambientali). La parte più consistente della conferenza avrà luogo a Aachen, con una sessione di un giorno per i responsabili delle politiche e per i media a Maastricht, nei Paesi Bassi. Per ulteriori informazioni, visitare: http://www. Pa. Op. Dlr. De/tac/ . . . .  
   
   
ENAC: RIGGIO SUI NUOVI SERVIZI ALITALIA PER I PASSEGGERI ROMA - MILANO E SUL NUOVO A 320 DELLA COMPAGNIA  
 
Roma, 26 marzo 2009 - Il Presidente dell’Enac Vito Riggio ha partecipato ieri mattina a Milano alla presentazione dei nuovi servizi Alitalia riservati agli utenti della tratta Roma – Milano e al battesimo del primo nuovo Airbus 320 della compagnia. Riggio ha espresso compiacimento per lo spirito di collaborazione che si è instaurato tra la compagnia aerea e la Sea, la società di gestione degli aeroporti milanesi. Nell’evidenziare che la capacità aeroportuale di Milano Malpensa è molto ampia e va utilizzata di più, con un parallelo e necessario contenimento di Linate per ragioni ambientali, Riggio ricorda che la ripartizione del traffico è regolata dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti su base delle indicazioni tecniche dell’Enac. In merito all’introduzione in flotta del nuovo A 320, velivolo a basso livello di inquinamento rispetto a quelli utilizzati precedentemente, e che andrà a rendere ancora più controllato l’impatto ambientale sul territorio, il Presidente Riggio evidenzia che il rinnovamento progressivo della flotta è contenuto nel piano industriale che l’Alitalia ha presentato all’Enac ai fini del rilascio della licenza di operatore aereo e che quindi rappresenta un passaggio attuativo e del tutto positivo dei programmi della compagnia. Il Presidente Riggio, inoltre, rende noto che a breve convocherà un incontro con le principali società di gestione degli aeroporti nazionali per un verifica del piano di investimento previsto per ogni scalo nonché dell’attuazione dei programmi e degli impegni assunti. .  
   
   
IL PRESIDENTE DELL’ENAC IN MERITO AL COLLEGAMENTO CATANIA-LINATE DELLA COMPAGNIA WIND JET  
 
Roma, 26 marzo 2009 - Con riferimento alle notizie di stampa che riportano i contenuti di una lettera del Presidente della Regione Siciliana Raffaele Lombardo in merito all’assegnazione degli slot a Wind Jet per i collegamenti Catania – Milano Linate, il Presidente dell’Enac Vito Riggio precisa: “La compagnia aerea Wind Jet non ha mai avuto l’assegnazione da parte di Assoclearance di slot per esercire la tratta Catania – Milano Linate. Gli slot era stati attribuiti in maniera transitoria per coprire il servizio durante la crisi del vettore aereo Volare. A seguito dei reclami ricevuti dagli altri vettori titolari di regolari slot per questa tratta, l’Enac, su richiesta di Assoclearance, ha intimato alla compagnia catanese di non operare più quel collegamento. Dal provvedimento dell’Enac che richiedeva il rispetto del Regolamento Europeo in materia di assegnazione degli slot, è scaturito un fitto contenzioso, i cui passaggi principali sono schematicamente riassumibili nel seguente modo. Wind Jet ha impugnato dinanzi al Tar di Catania il provvedimento dell’Enac che imponeva alla compagnia aerea di non effettuare più il collegamento Catania – Linate in quanto irregolare per carenza di slot. Il predetto giudice amministrativo nell’aprile del 2008 ha rigettato la richiesta di sospensiva avanzata dal vettore aereo siciliano. Contestualmente l’Enac ed Assoclearance hanno proposto regolamento di competenza per far dichiarare dal Consiglio di Stato la competenza del Tar del Lazio anziché del Tar Catania. Successivamente Wind Jet ha presentato appello al consiglio di giustizia amministrativa della Regione Siciliana avverso il pronunciamento del Tar Catania ed ha ottenuto l’accoglimento dell’istanza di sospensione dei provvedimenti impugnati in primo grado. Da ultimo il Consiglio di Stato, chiamato a pronunciarsi sulla competenza a decidere sulla controversia in questione, con decisione depositata nel dicembre del 2008 ha dichiarato la competenza del Tar Lazio. A questo punto si è provveduto a notificare al vettore aereo Wind Jet la decisione del Consiglio di Stato. Di conseguenza la predetta compagnia di navigazione aerea deve riassumere il giudizio dinanzi al competente Tar Lazio entro trenta giorni dall’avvenuta notifica. Al momento, pertanto, è ancora pendente il contenzioso dinanzi al giudice amministrativo. E nel frattempo Wind Jet ha continuato ad operare. Evidenzio, tuttavia, che né io né l’Ente che presiedo abbiamo alcun pregiudizio nei confronti di determinate realtà operative o territoriali, ma ci limitiamo ad attuare i compiti di regolazione, controllo e vigilanza sul trasporto aereo nazionale, come sarà mia cura sottolineare, dopo l’attenta considerazione che merita, nella lettera di risposta al Presidente Lombardo. ”. .  
   
   
ALITALIA TORNA A SCOMMETTERE SU LINATE. MORATTI: “VITTORIA DI MILANO”  
 
Milano, 26 marzo 2009 - Alitalia torna a scommettere sul suo bacino più ricco, quello del Nord Italia e, in particolare, del capoluogo lombardo. Una “vittoria di Milano” , così l’ha definita, ieri, il Sindaco di Milano, Letizia Moratti, alla presentazione dei nuovi servizi della compagnia di bandiera volti a migliorare la propria offerta nello scalo di Linate. Le novità riguardano il collegamento con Roma Fiumicino, il potenziamento delle strutture di terra in entrambi gli aeroporti e l’introduzione di quattro tariffe base semplificate. Presenti anche l´amministratore delegato della nuova Alitalia, Rocco Sabelli, assieme al presidente di Cai, Roberto Colaninno, e al presidente della Sea, Giuseppe Bonomi. “È un giorno importante questo – ha sottolineato il Sindaco - perché sottolinea la strategicità di Linate nel contesto aeroportuale italiano e sancisce anche la volontà di Alitalia di rafforzare la propria presenza su questo scalo. Sì – ha aggiunto - è una vittoria di Milano”. Prima dell´inizio della conferenza stampa è intervenuto telefonicamente il Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi che ha ringraziato il Sindaco Letizia Moratti e il Presidente della Regione Roberto Formigoni “per aver saputo rappresentare bene l´interesse dei cittadini”. Il Sindaco, a sua volta, ha ringraziato il premier “per essere sempre vicino e attento alla città”. La Moratti ha poi sottolineato come il mercato vede nei prossimi anni un forte sviluppo del trasporto aereo in Europa. Le analisi rivelano che 33 sui primi 130 scali continentali, entro il 2025, hanno in programma la costruzione o l’estensione delle piste, incrementando la capacità complessiva del 68% rispetto alla situazione attuale. “In questa prospettiva ­- ha notato il Sindaco - si colloca il valore strategico degli investimenti che Sea ha continuato a fare, attuando un piano di sviluppo infrastrutturale che, negli ultimi 2 anni, ha visto investimenti per oltre 200 milioni di euro. In particolare – ha aggiunto - a Linate sono stati dedicati 28 milioni di euro: si è intervenuto in diversi campi, dalla riarticolazione dell’offerta commerciale al miglioramento dell’efficienza degli impianti strategici e dell’accessibilità, dall’area check-in ai parcheggi”. “Quella di oggi – ha sottolineato - è, dunque, la vittoria di una visione che inizialmente Alitalia non condivideva, e che ora è invece un punto fermo della collaborazione che abbiamo avviato e che intendiamo proseguire”. Una collaborazione che vede Linate al centro di una logica di sistema che serve (dati 2008) oltre 9 milioni e 260mila passeggeri – sul totale di 28 milioni e 487mila passeggeri serviti dal sistema aeroportuale milanese. Si tratta del 7% di tutti i passeggeri serviti dal sistema aeroportuale italiano. Linate si conferma dunque centrale rispetto al trasporto aereo italiano, in una logica di progressivo miglioramento dell’accessibilità e dell’infrastrutturazione del nostro Paese. Una logica di rafforzamento della mobilità e delle infrastrutture nella quale si colloca anche la decisione di prolungare la linea metropolitana M4 fino a Linate. Una scelta maturata nello scenario di costante miglioramento delle infrastrutture del territorio in vista del grande appuntamento di Expo 2015. “Per questo – ha concluso il Sindaco - entro il prossimo giugno porteremo al Cipe il progetto esecutivo della M4, ora all’esame del Ministero dei Trasporti, in modo da procedere concretamente nella direzione di un servizio sempre migliore ai cittadini che usano l’aeroporto e il territorio circostante”. .  
   
   
MALPENSA,40 MILIONI PER GLI AMMORTIZZATORI SOCIALI ROSSONI HA SIGLATO L´ACCORDO CON IL MINISTERO DEL LAVORO  
 
Milano, 26 marzo 2006 - E´ stato firmato ieri al Ministero del Lavoro, Salute e Politiche sociali l´Accordo che rende disponibili 40 milioni di euro per il 2009 per gli ammortizzatori sociali in deroga a favore dei lavoratori coinvolti nella crisi dell´aeroporto di Malpensa. Per la Lombardia l´intesa è stata siglata dal vicepresidente e assessore all´Istruzione, Formazione e Lavoro, Gianni Rossoni. Le risorse stanziate per il 2009 seguono quelle di pari importo già messe a disposizione per il 2008, secondo quanto stabilito dalla legge 31/08, che estende la possibilità di utilizzo degli ammortizzatori sociali in deroga alle aree territoriali colpite dai nuovi assetti del sistema aeroportuale. I 40 milioni verranno suddivisi tra Regione Lombardia e Regione Piemonte in base all´entità della crisi che colpisce i due territori. La ripartizione seguirà quella utilizzata lo scorso anno: 36 milioni di euro alla Lombardia e 4 al Piemonte. L´accordo stabilisce inoltre che le parti istituzionali e sociali coinvolte dovranno stipulare Accordi territoriali con i quali definire i lavoratori destinatari dei trattamenti, i requisiti di accesso, le procedure per la concessione e le modalità di gestione delle risorse. "E´ stato mantenuto un altro impegno tra Governo e Regione Lombardia in funzione anti-crisi - ha commentato Rossoni - L´arrivo dei 36 milioni di euro per le aziende dell´indotto Malpensa, che faticano a sopravvivere, è un segnale importante per i lavoratori lombardi delle aree limitrofe all´aeroporto". .  
   
   
PARLAMENTO EUROPEO, CRISI DELL´AUTO: UN QUADRO EUROPEO PER GLI INCENTIVI  
 
Strasburgo, 26 marzo 2009 - Riconoscendo l´importanza dell´industria automobilistica per l´occupazione, l´innovazione e la competitività, il Parlamento chiede di definire un quadro d´azione europeo per le misure a sostegno del settore, senza distorcere la concorrenza. Sollecita poi la semplificazione e l´aumento del sostegno finanziario al comparto, specie tramite la Bei e i programmi di rottamazione, con lo scopo di sostenere e accelerare le necessarie trasformazioni tecnologiche e garantire l´occupazione. Il Parlamento chiede anche di agevolare, migliorare e velocizzare l´accesso ai fondi dell´Ue a sostegno della R&s e dell´innovazione e di garantire parità di condizioni sul piano internazionale, evitando misure protezionistiche sul mercato mondiale. Approvando con 413 voti favorevoli, 44 contrari e 29 astensioni una risoluzione sostenuta da Ppe/de, Pse, Alde e Uen, il Parlamento rileva anzitutto che quello automobilistico è «un settore chiave dell´economia europea che contribuisce all´occupazione, all´innovazione e alla competitività di tutto il sistema economico». L´industria dell´auto, infatti, «dà lavoro, direttamente o indirettamente, a 12 milioni di persone», ossia il 6% degli occupati Ue. Rappresenta inoltre «il principale investitore privato in Ricerca e Sviluppo nell´Unione europea». Ma riconosce che l´attuale crisi economica e finanziaria «ha posto sotto intensa pressione l´industria automobilistica», il che si riflette in «una drastica flessione della domanda di autoveicoli ma anche in una sovraccapacità di produzione e in difficoltà di accesso al credito e ai finanziamenti, uniti a problemi strutturali anteriori alla crisi». Trattandosi di una crisi «europea», il Parlamento richiama quindi l´attenzione sull´importanza che riveste l´adozione, da parte degli Stati membri dell´Ue, «di iniziative coerenti e coordinate» e chiede «un vero quadro d´azione europeo» che preveda passi concreti verso l´adozione «delle misure decisive necessarie», sia a livello dell´Ue che degli Stati membri. Esprimendo «crescente preoccupazione» per alcune delle misure a breve termine adottate a livello nazionale che potrebbero distorcere la concorrenza nel mercato interno, invita dunque gli Stati membri a fare in modo che le nuove misure siano coerenti, efficaci e coordinate . In tale contesto valuta positivamente il quadro di riferimento temporaneo per la valutazione degli aiuti di Stato definito nell´ambito del piano europeo di ripresa economica. Il Parlamento invita il Consiglio e la Commissione ad accelerare, semplificare ed accrescere il sostegno finanziario destinato al settore automobilistico, in particolare per il tramite della Banca europea per gli investimenti, nonché consentendo garanzie di Stato per prestiti a basso tasso di interesse. Li sollecita inoltre a chiedere la semplificazione della procedura amministrativa per la richiesta di prestiti. Anche perché questi ultimi «dovrebbe contribuire a stimolare la domanda di nuovi veicoli, a vantaggio della crescita economica, dell´ambiente e della sicurezza stradale». Insiste poi affinché la Bei presti sufficiente attenzione alle necessità di crediti delle Pmi legate al settore automobilistico e sollecita gli Stati membri ad aumentare la capacità di prestito della Bei «per mantenerla all´altezza delle necessità finanziarie di medio termine». Il Parlamento insiste inoltre sul fatto che tutte le iniziative finanziarie o fiscali, compresi i programmi di rottamazione, «devono sostenere e accelerare le necessarie trasformazioni tecnologiche del settore, segnatamente a livello dell´efficienza energetica dei motori e della riduzione delle emissioni». Invita poi la Commissione a elaborare orientamenti e raccomandazioni per misure volte a incoraggiare in modo coordinato il rinnovamento del parco circolante, quali programmi di rottamazione e altri incentivi di mercato che hanno effetti positivi e di breve termine sulla domanda di nuovi autoveicoli e che sono intesi a rinvigorire il mercato del leasing automobilistico. In tale contesto, chiede alla Commissione di monitorare le misure nazionali già applicate «per evitare distorsioni sul mercato interno». Per i deputati, le politiche europee e nazionali dovrebbero contribuire ad affrontare la fase di ristrutturazione e di riconversione in cui si trovano l´industria automobilistica e il suo indotto, «in modo socialmente responsabile» e «in stretta cooperazione con i sindacati». Chiedono inoltre alla Commissione di garantire l´uso ottimale dei Fondi europei disponibili a sostegno dell´occupazione e di agevolare, migliorare e velocizzare l´accesso a detti Fondi che «dovrebbero contribuire a programmi di formazione e di riqualificazione dei lavoratori». Il Parlamento ribadisce inoltre che l´industria automobilistica deve continuare a investire in programmi di R&s intesi a fornire «le migliori soluzioni in termini di qualità, sicurezza e prestazioni ambientali al fine di creare un quadro competitivo sostenibile». Invita quindi la Commissione ad «agevolare, migliorare e velocizzare in tale contesto l´accesso agli strumenti dell´Ue a sostegno della R&s e dell´innovazione, come il settimo Programma quadro». Infine, il Parlamento conferma la necessità di approfondire il dialogo e le discussioni in corso con i paesi terzi e con i principali partner commerciali dell´Ue sul futuro del settore automobilistico e invita pertanto la Commissione a seguire attentamente l´evoluzione nei paesi terzi, in particolare negli Stati Uniti e in Asia, «per garantire parità di condizioni sul piano internazionale, astenendosi dall´adottare misure protezionistiche e discriminatore sul mercato mondiale dell´auto». Chiede inoltre di garantire un accordo equilibrato ed equo tra l´Unione europea e la Corea del Sud prima della conclusione dell´accordo di libero scambio. . .  
   
   
CORSO DI FORMAZIONE SU "MISURA DELLE VIBRAZIONI E INDIVIDUAZIONE DEI SISTEMI LINEARI E NONLINEARI",  
 
Bruxelles, 26 marzo 2009 - Dal 6 al 10 luglio, il progetto Sicon (´Stability, identification and control in nonlinear structural dynamics´), finanziato dall´Ue, organizza a Liegi un corso di formazione su "Misura delle vibrazioni e individuazione dei sistemi lineari e nonlineari". La sempre maggiore richiesta di più ampie e affidabili prestazione delle strutture vibranti in termini di peso, comfort, sicurezza, rumore e durata va di pari passo con quella di cicli di progettazione più brevi, periodi di vita operativa più lunghi, tempi di controllo e di riparazione ottimizzati, e costi ridotti. Il corso, quinto della serie, intende fornire un sintetico punto di partenza ai ricercatori e operatori che vogliono conoscere i progressi raggiunti nell´individuazione di modelli strutturali non lineari. Intende anche analizzare i principali metodi proposti nella letteratura tecnica e mettere in risalto gli ostacoli che ne impediscono l´applicazione in strutture complesse. Verranno anche esaminate le future esigenze di ricerche nell´identificazione di sistemi nonlineari. Per maggiori informazioni: http://www. Sicon. Ing. Univaq. It/index. Php?option=com_content&task=view&id=31&itemid=88 .  
   
   
AUSTRIA, ATTESA PER INCENTIVI A ROTTAMAZIONE  
 
Trieste, 26 marzo 2009 - Il mercato dell´auto austriaco è attualmente in forte perdita: in febbraio sono state, infatti, immatricolate il 22,3 per cento in meno di vetture rispetto all´anno scorso. In particolare si è registrata una forte regressione nelle vendite di utilitarie a diesel (-24,5 per cento), mentre le automobili a benzina rimangono stabili. Saldamente ancorata al primo posto nella classifica delle vendite vi è Volkswagen, che occupa quasi il 19 per cento del mercato, seguita rispettivamente da Ford (7,53 per cento) e Audi (6,07 per cento), afferma l´Ice. Fiat si posiziona, invece, soltanto al nono posto della classifica, con il 3,55 per cento. Il settore spera che gli incentivi alla rottamazione, deliberati nei giorni scorsi dal governo austriaco come conseguenza del forte calo di vendite, attraverso una nuova legge in vigore dal 1° aprile 2009, possano rilanciare il mercato. .  
   
   
CRAC DEI CONCESSIONARI-AUTO: CLIENTI NEI GUAI  
 
 Rozzano, 26 marzo 2009 - Milano, Bra, Carpi, Molfetta, Torre Annunziata. : si rincorrono da tutt´Italia le notizie di concessionari che, all´improvviso, abbassano le saracinesche, messi in ginocchio dalla grave crisi dell´auto degli ultimi mesi. Spesso trascinando nell´incubo i propri clienti: sparisce l´auto nuova appena comprata, spariscono i soldi versati, ma restano le rate del prestito, da pagare in ogni caso. Come cautelarsi? Un articolo pubblicato sul numero di Quattroruote in edicola dà qualche suggerimento per evitare che l´acquisto dell´auto si trasformi in un´odissea. Prima di tutto occhi aperti: assumete quante più informazioni potete sull´affidabilità del venditore. Poi, all´atto della stipula del contratto versate una caparra contenuta, non più del 10% del prezzo dell´auto. Evitate di consegnare subito il vostro usato: aspettate di essere sicuri che la nuova vettura vi sarà consegnata a brevissimo termine. E non firmate contratti di finanziamento in bianco: fatelo solo quando la vettura è stata identificata con precisione (per esempio col numero di telaio) e la consegna è imminente. .  
   
   
BOLZANO: ACCORDO CON L´APA, CORSI DI GUIDA SICURA PER GLI ARTIGIANI AL SAFETY PARK  
 
Bolzano, 26 marzo 2009 - I membri dell´associazione provinciale artigiani Apa potranno sostenere degli appositi corsi di guida sicura presso il Safety Park di Vadena. L´accordo è stato sottoscritto martedì 24 marzo dall´assessore provinciale alla mobilità Thomas Widmann e dal presidente dell´Apa Herbert Fritz. La sicurezza sul luogo di lavoro è uno dei temi centrali per le imprese artigiane, e l´argomento investe anche la mobilità. "Centinaia di artigiani si spostano ogni giorno per motivi di lavoro - commenta l´assessore Widmann - utilizzando tutti i tipi di mezzi a disposizione: dalle automobili ai furgoni. Ecco perchè la sicurezza stradale è una questione molto sentita dalla categoria". Già nei mesi scorsi alcune aziende artigiane hanno fatto svolgere ai propri collaboratori dei corsi di guida sicura presso il Safety Park di Vadena, ma ora il tutto viene sancito a livello ufficiale. L´accordo, sottoscritto dall´Apa, l´associazione provinciale artigiani, e dal direttore del Safety Park Paul von Guggenberg, prevede un´offerta ad hoc riservata agli artigiani, con corsi specifici rivolti sia a persone singole che a gruppi. Particolarmente interessanti, per la categoria, le lezioni riguardanti la guida di mezzi a pieno carico, che prevedono la possibilità di esercitarsi nelle condizioni più diverse: con asfalto asciutto o bagnato, in presenza di ostacoli o di manto stradale accidentato. Soddisfatti per l´accordo raggiunto, sia il presidente dell´Apa Herbert Fritz, sia il direttore dell´associazione Hanspeter Munter. "Grazie ai corsi di guida sicura previsti per i nostri soci - spiegano i due - gli artigiani potranno sfruttare l´opportunità offerta dal Safety Park per migliorare il proprio comportamento sulla strada: un vantaggio non solo dal punto di vista professionale, ma anche per quanto riguarda la propria vita privata". .  
   
   
PRIMO ATTO PER PIANO TRASPORTI PUGLIESE  
 
Bari, 26 marzo 2009 - La Giunta Regionale pugliese ha compiuto o il primo atto per l’approvazione del Piano Attuativo del Prt 2009-2013. Per l’occasione, l’Assessore regionale ai trasporti Mario Loizzo, ha dichiarato: “Nell’odierna seduta la Giunta Regionale ha effettuato la presa d’atto del Piano Attuativo del trasporto stradale, ferroviario, marittimo ed aereo che rappresenta la traduzione operativa del Piano Regionale dei Trasporti per il quinquennio 2009-2013. Il piano, elaborato sulla base dei principi, degli indirizzi e delle linee di intervento stabiliti dal Consiglio regionale con la Legge 16/2008, prefigura l’assetto infrastrutturale del sistema regionale dei trasporti da perseguire nei prossimi anni per migliorare la mobilità interna, i collegamenti della nostra regione nell’ambito delle reti nazionali e internazionali e per garantire la competitività del sistema economico pugliese e lo sviluppo dei suoi settori trainanti. Il Piano si caratterizza per un approccio di forte integrazione tra tutte le modalità di trasporto e per una grande apertura verso l’innovazione tecnologica e i temi ambientali. Per la prima volta sono stati adottati criteri di individuazione e selezione delle priorità basati su valutazioni di carattere quantitativo, ricercando di volta in volta le soluzioni più rispondenti alle esigenze manifestate dai territori, dal sistema delle imprese e dagli operatori del settore. Tra le novità più rilevanti nel trasporto stradale si segnala l’operazione di riconoscimento, gerarchizzazione e classifica funzionale della rete di interesse regionale, cui appartengono sia i grandi assi di comunicazione, sia gli snodi e gli elementi della viabilità che garantiscono l’accesso a servizi di trasporto, poli produttivi e sistemi territoriali a valenza strategica. Gli interventi previsti dal Piano si focalizzano sul completamento della rete nazionale, sul superamento dei colli di bottiglia in accesso ai nodi e alla riduzione della marginalizzazione delle aree più svantaggiate, tra cui citiamo il Gargano, il Subappennino, l’area murgiana e il sistema salentino. Grande rilievo è stato dato dal Piano all’importanza di un’attenta progettazione per garantire alla rete adeguati livelli di sicurezza stradale. Sul sistema ferroviario il Piano Attuativo affronta, in una logica totalmente coordinata, sia il potenziamento dei collegamenti con la rete Av/ac, passeggeri e merci, sia il completamento della rete regionale per sfruttarne le grandi potenzialità a servizio della domanda di residenti e turisti. In una regione come la Puglia è necessario che la ferrovia sappia rispondere alle esigenze espresse dalle diverse componenti della domanda di trasporto e per questo motivo il Piano ha prefigurato un modello di esercizio strutturato su tre livelli: un Servizio Ferroviario Regionale che, grazie a elevati standard di qualità, costituisce una risposta competitiva rispetto all’auto privata per gli spostamenti tra le principali realtà del territorio regionale; un Servizio Ferroviario Territoriale che, organizzato secondo orari di tipo cadenzato, risponde alle esigenze specifiche di ciascun bacino provinciale; infine, per l’area barese, un Servizio Ferroviario Metropolitano, capace di offrire nella tratta urbana un servizio cadenzato ad elevata frequenza per la distribuzione di tutti i flussi in accesso al capoluogo. La previsione di nuove tecnologie consentirà inoltre di rendere il servizio ferroviario più flessibile e capace di rispondere alle specificità della domanda, da quella generata in aree urbane densamente abitate, a quella extraurbana espressa da territori a forte vocazione turistica. Il sistema portuale pugliese rappresenta per il Piano Attuativo, insieme alla rete dei centri merci, l’ossatura portante della piattaforma logistica regionale. Il Piano ha valorizzato la previsione dei subsistemi portuali regionali individuando una serie di interventi sia sui porti sia riguardanti l’accessibilità stradale e ferroviaria a questi, calibrati sulle specializzazioni prevalenti dei singoli scali. Il trasporto aereo è considerato dal Piano Attuativo come un elemento fondamentale per garantire la competitività del sistema economico pugliese complessivo e in particolare un elemento strategico della filiera turistica. Proprio per questo, accanto alle previsioni di completamento degli interventi di potenziamento previsti dal Masterplan del sistema aeroportuale, Il Piano attuativo ha promosso un’azione sistematica di “messa in rete” degli scali pugliesi, tra loro e con la restante rete multimodale, con l’obiettivo di massimizzare l’accessibilità al trasporto aereo da tutto il territorio regionale” . .  
   
   
TRENTO: SARANNO SISTEMATI I SEI PONTI LUNGO LA STATALE DEL PASSO CEREDA SETTE MESI DI LAVORO PER UN CANTIERE CHE ASSAI ATTESO IN PRIMIERO  
 
Trento, 26 marzo 2009 - Lunedì 23 marzo 2009 è stato ufficialmente aperto il cantiere dei lavori che in sette mesi metteranno in sicurezza sei ponti sulla statale n. 347 dei Passi di Cereda e Duran. Cinque ponti verranno risistemati, mentre un sesto sarà ricostruito ex novo. Il traffico nei prossimi mesi sarà regolamentato da appositi impianti semaforici, sulla cui durata verranno date di volta in volta precise informazioni. Il Servizio opere stradali della Provincia autonoma di Trento aveva a suo tempo condotto una campagna di ispezione sui ponti della statale n. 347 dei Passi Cereda e Duran, che aveva evidenziato sia alcune tipologie di degrado a cui sono diffusamente soggette le strutture in questione, sia difetti specifici per i quali è opportuno procedere alla puntuale sostituzione degli elementi degradati o all’inserimento ex novo di quelli elementi mancanti. Lunedì 23 marzo, quindi, è stato aperto ufficialmente il cantiere di lavoro che eseguirà alcuni tipici interventi di ristrutturazione conservativa e migliorativa (ricostruzione e/o ripristino di elementi o porzioni di elementi in cemento armato degradati; ricostruzione delle guaine impermeabilizzanti; sostituzione o realizzazione ex novo di giunti di dilatazione; sostituzione di barriere di sicurezza con tipologie conformi alla normativa vigente). I lavori interesseranno le seguenti strutture: 1. Ponte sul torrente Canali al km 1+700; 2. Ponte sul torrente Cereda al km 2+790; 3. Ponte sul torrente Cereda al km 4+240; 4. Ponte sul torrente Cereda al km 4+340; 5. Ponte sul torrente Cereda al km 5+120. L’intervento sul ponte n. 1 sul torrente Canali prevederà un allargamento del marciapiede a valle, per consentire il transito pedonale in sicurezza. Per quanto riguarda invece il ponte n. 6 sul torrente Cereda al km 6+110, a causa dell’avanzato stato di degrado di alcune sue porzioni, si procederà con un più drastico intervento di demolizione e ricostruzione che interesserà l’intera struttura (spalle, impalcato, muri andatori a monte e a valle). Oltre alla realizzazione del nuovo ponte, che avrà una luce di 7 metri e mezzo ed una larghezza di 10 metri, si provvederà anche alla sistemazione dell’alveo del torrente Cereda ed al rivestimento delle spalle del manufatto. I lavori dureranno 210 giorni a iniziare dalla data di consegna, che è stata effettuata lunedì 23 marzo 2009, comporteranno una spesa complessiva di 650mila euro e saranno effettuati dall´impresa Zugliani s. R. L. Di Imer (Tn) per l´improto di euro 400. 056,13, al netto del ribasso offerto del 22,45%. Si comincerà col ponte n. 1 sul torrente Canali e si proseguirà progressivamente, manufatto per manufatto, fino al ponte sul torrente Cereda al km 6+110. Per ognuno dei sei interventi il traffico sarà governato da un senso unico alternato con regolazione semaforica. Il responsabile di procedimento è l’ing. Luciano Martorano, dirigente del Servizio Infrastrutture Stradali e Ferroviarie. La direzione lavori è formata da tecnici dell’Ufficio Strutture Stradali - Servizio Infrastrutture Stradali e Ferroviarie. Direttore Lavori è l’ing. Alessio Bertò, suo assistente è il geom. Mario Moser. Il Coordinatore della sicurezza in fase di esecuzione è affidato all’arch. Raffaella Torbol di Mori. .  
   
   
VIABILITÀ FVG: 2 ML. EURO PER CIMPELLO-SEQUALS E SR 251 E 463  
 
Maniago, 26 marzo 2009 - Saranno imprese del Friuli Venezia Giulia (di Cordovado, Tavagnacco e Tolmezzo) a realizzare nei prossimi mesi in provincia di Pordenone opere di manutenzione straordinaria alla rete stradale d´interesse regionale per quasi 2 milioni di euro. Lavori che interesseranno - come è stato sottolineato ieri nel corso di due distinte riunioni a Sequals e a Maniago, alle quali sono intervenuti l´assessore regionale alla Viabilità e Trasporti, Riccardo Riccardi, il presidente della Provincia di Pordenone, Alessandro Ciriani, il capo compartimento Anas, Cesare Salice, l´assessore provinciale ai Trasporti, Riccardo Del Pup, e i rispettivi sindaci, Francesca Piuzzo e Alessio Belgrado - la Cimpello-sequals e le strade regionali 251 e 463, già sotto gestione Anas ed oggi affidate a Fvg Strade. "La consegna di questi lavori, oggi, conferma l´attenzione della Regione, di Anas (che ringrazio ufficialmente) e di Fvg Strade, braccio operativo dell´Amministrazione del Friuli Venezia Giulia nel settore viario, non solo per le cosiddette Grandi Opere o per le nuove opere in programmazione, ma anche per gli interventi forse ´minori´ - ha confermato l´assessore Riccardi - di più limitato impegno finanziario, che però sono di egual rilievo e strategicità per le comunità che vivono e lavorano localmente". "Rappresentano inoltre il segnale - ha aggiunto l´assessore - della volontà dell´attuale Governo regionale di ´aggredire´ la crisi economica in atto, sia dal punto di vista degli investimenti da distribuire sul territorio sulle base di esigenze vere e verificate sia nell´ottica di una riduzione dei tempi necessari alle procedure: una vera e propria ´guerra alle carte´ per spendere più velocemente le risorse a favore proprio dei nostri territori e per dare fiato all´imprenditoria e all´occupazione regionali". Un obiettivo, ha rilevato il presidente Ciriani, condiviso dalla Provincia di Pordenone nell´intento "di fare squadra sul e per il territorio". Le risorse finanziarie più cospicue (1,65 ml. Euro) si concentrano sull´intervento relativo alla Cimpello-sequals, per complessivi 21 chilometri da Fiume Veneto verso il confine amministrativo tra i Comuni di Spilimbergo e Sequals: verrà infatti ripristinata e ripavimentata l´attuale sede stradale, oggetto di un intenso traffico pesante, con asfalti di nuovo tipo, ad alta aderenza e dal notevole potere drenante, composti da granulati di origine basaltica (i più resistenti) e bitumi cosiddetti "hard", ad alta rugosità. Si lavorerà su tratti lunghi circa 600 metri, dunque con parziali restringimenti della carreggiata, e l´inizio del cantiere è ipotizzato nell´arco dei prossimi 90 giorni. Nel comune di Maniago, invece, per un importo pari a 114 mila euro, sarà allargato a 7 metri, permettendo quindi il passaggio contemporaneo di mezzi pesanti, il ponte sul torrente Fous, lungo la regionale 251 all´altezza della frazione di Maniagolibero, verso Montereale Valcellina. I tempi di cantieri sono stati valutati nell´ordine dei 180 giorni ma potrebbero ridursi di molto - è emerso oggi - nel caso di deviazioni del traffico su strade locali; i lavori potrebbero iniziare subito dopo Pasqua. Da parte di Anas, infine, sono stati consegnati i lavori per complessivi 200 mila euro per il ripristino delle asfaltature su alcuni tratti (per quasi 4 chilometri) sia della stessa 251 in comune di Azzano Decimo che sulla regionale 463 in comune di Sedegliano; su queste due arterie i lavori dovrebbero interessare la viabilità per una quarantina di giorni. .  
   
   
TRENTO: COMINCIATI I LAVORI PER LA REALIZZAZIONE DELLA ROTATORIA DI STORO DURERANNO TRECENTO GIORNI E DARANNO UNA RISPOSTA CONCRETA AD UNO SNODO VIARIO PERICOLOSO  
 
Trento, 26 marzo 2009 - E´ stato aperto ufficialmente ieri, martedì 24 marzo 2009, il cantiere per la realizzazione della tanto attesa rotatoria all´altezza dell´abitato di Storo, all´incrocio tra la statale n. 237 del Caffaro e la statale n. 240 di Loppio e Val di Ledro. I lavori dureranno 300 giorni e l´impegno di spesa complessivo sarà di 1. 385. 800,00 euro. Il progetto, a carico del Servizio Infrastrutture Stradali e Ferroviarie della Provincia Autonoma di Trento, prevede la realizzazione di una nuova rotatoria fra la statale n. 237 del Caffaro e la statale n. 240 di Loppio e Val di Ledro. Il progetto prevede le seguenti opere: una rotatoria con raggio in asse di 29 metri, con sezione stradale composta da due corsie in senso unico di marcia, ciascuna larga 3 metri e mezzo e con una banchina bitumata larga mezzo metro, per un totale di 8 metri. Sul lato interno è previsto un anello di cubetti di porfido della larghezza di 1 metro e mezzo; una scogliera a protezione dei rilevati sul lato verso il fiume Chiese; l’impianto di illuminazione e di raccolta e smaltimento delle acque meteoriche di piattaforma, di barriere stradali, sistemazione a verde. Sarà inoltre realizzata una viabilità locale a monte della rotatoria e della statale n. 237 con carreggiata da cinque metri di larghezza, verrà modificato l’attuale svincolo a sud della località Cà Rossa per consentire il solo accesso alla statale n. 240 da chi proviene dalla statale n. 237 in direzione Brescia – Storo e realizzata di idonea illuminazione stradale. I lavori, che dureranno 300 giorni, sono stati affidati alla Ditta Mosca Costruzioni S. N. C. Con sede a Bersone (Tn) per un importo complessivo netto di € 833. 824,00. La progettazione e direzione lavori è stata affidata all’ing. Walter Boller e come coordinatore della sicurezza per la progettazione e per l’esecuzione è stato nominato il geom. Andrea Dorigatti. L’importo complessivo dell’opera, comprensivo di somme a disposizione dell’amministrazione e oneri fiscali ammonta a complessivi € 1. 385. 800,00. Dopo la consegna formale dei lavori, avvenuta martedì 24 marzo 2009, si procederà a recintare il cantiere medesimo, a sminare le aree interessate dai lavori, a spostare eventuali sottoservizi presenti, ad allestire il cantiere. Dopo di che si potrà dare il via ai lavori veri e propri per la realizzazione della rotatoria. .  
   
   
LIGURIA, ASSESSORE VESCO GIOVEDÌ 26 MARZO A ROMA PER SBLOCCARE COMMESSA BOMBARDIER  
 
Genova, 26 marzo 2009 – Oggi L´assessore regionale al Lavoro Enrico Vesco si reca a Roma per incontrare l´amministratore delegato di Trenitalia Vincenzo Soprano per avere assicurazioni sulla commessa di locomotori alla Bombardier. All´incontro parteciperanno anche il sindaco di Vado Ligure Carlo Giacobbe e i dirigenti della Bombardier. .  
   
   
MULTE PER POSSESSORI ABBONAMENTO FERROVIARIO ON LINE: BORIOLI, PROCEDURA ASSURDA  
 
Torino, 26 marzo 2009 - Daniele Borioli, assessore ai Trasporti della Regione Piemonte, interviene nella vicenda delle sanzioni ai possessori di abbonamento on line associato alla carta Tuttotreno Piemonte. Ne chiede conto in una lettera inviata ieri mattina ai vertici di Trenitalia: "Secondo Trenitalia – spiega Borioli - al momento i sistemi di controlleria informatica non sono in grado di associare abbonamento on line e carta Tuttotreno, rendendo impossibile, da parte dei controllori, verificare la validità del titolo di viaggio. Da qui, scatta la sanzione. Mi sembra una posizione paradossale. Non si possono far ricadere sugli utenti le difficoltà organizzative dell´azienda. Il pendolare che possiede abbonamento e carta Tuttotreno, li ha pagati e quindi ha diritto ad accedere al servizio". "Stupisce – aggiunge - che in un Paese in cui chiunque è innocente fino a prova contraria, l´unica azienda che metta in discussione la buona fede dell´utenza sia proprio Trenitalia. Infatti, assumere a priori l´ipotesi del dolo dell´utenza, sostanzialmente in virtù di una propria carenza organizzativa, è vessatorio e, credo, poco utile alla stessa immagine della società". L´assessore sottolinea poi come sia del tutto contraddittorio da parte dell´azienda promuovere la bigliettazione on line e poi di fatto mutilare chi sceglie questa opzione di una possibilità: "anche le informazioni sul sito, a questo proposito, non sono chiare", aggiunge. Per questo Borioli chiede che, in attesa di un rapido adeguamento del sistema tecnologico, "l´azienda assuma come criterio la "buona fede degli utenti" e non emetta sanzioni a chi è in possesso di entrambi i titoli di viaggio. Anche perché – conclude – non vorrei essere costretto a fornire tutela legale ai pendolari che dovessero essere colpiti da questo assurdo atteggiamento". .  
   
   
MONITORAGGIO INTESA: PRIORITA´ PER SISTEMA FERROVIARIO, METRO 1 E NOVARA-MALPENSA2009 - BORIOLI: AVVIATA ATTIVITA´ ISTRUTTORIA. AD APRILE PRIMA VERIFICA CON IL MINISTRO”  
 
Torino, 26 Marzo 2009 - Priorità assoluta per il pacchetto del sistema ferroviario metropolitano, il completamento della linea 1 della metropolitana di Torino e il collegamento ferroviario Novara-malpensa. Questo l’esisto del primo incontro tra Regione Piemonte e Ministero delle Infrastrutture, che si è svolto oggi pomeriggio a Roma, per l’attuazione dell’Intesa generale quadro sottoscritta lo scorso gennaio dalla Presidente della Regione Piemonte, Mercedes Bresso, e dal Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. Obiettivo: la definizione di un quadro di programmazione delle risorse necessarie per dar corso agli impegni previsti. “Naturalmente – ha spiegato l’assessore Borioli al termine dell’incontro - in questa fase si tratta di fare un’istruttoria di natura tecnico amministrativa, anche se è necessario che gli impegni assunti e le risorse necessarie per dar loro corso vengano al più presto individuate con certezza, nel loro sviluppo per il prossimo triennio. Nel caso del prolungamento verso Bengasi della metro 1 e del collegamento ferroviario tra Novara e Malpensa - ha aggiunto - parliamo di opere per cui è già disponibile il progetto definitivo e per le quali i cantieri potrebbero aprire tra la fine del 2009 e l’inizio del 2010; mentre per le opere del pacchetto da 300 milioni di euro, le progettazioni sono in corso e anche in questo caso si può imprimere un’accelerazione decisiva. Ricordo che per tutti questi interventi la Regione Piemonte è pronta a fare la propria parte nell’individuazione dei fondi per cofinanziare gli interventi”. Ulteriore occasione di confronto ci sarà ad aprile, durante una visita che il Ministro delle Infrastrutture, Altero Matteoli, sta programmando in Piemonte. “In quella circostanza – ha concluso Borioli – l’Intesa sarà oggetto di una ricognizione e di una verifica politico-istituzionale”. .  
   
   
VISITA DI CATTANEO A MERANO-MALLES E STADLER ZURIGO  
 
Milano, 36 marzo 20090 - Un viaggio da Bolzano a Merano a bordo del treno Flirt Etr 170, l´incontro con le autorità della Provincia di Bolzano e con i delegati delle società Sta e Sad che gestiscono rispettivamente rete e servizio della linea Merano-malles. Poi la visita al centro di supervisione e controllo linea e il viaggio con i treni diesel-elettrici Atr-100 (Gtw 2/6) in esercizio sulla tratta Merano-malles. Queste le attività della prima parte della visita in provincia di Bolzano, che l´assessore alle Infrastrutture e Mobilità della Regione Lombardia, Raffaele Cattaneo, ha svolto ospite del Gruppo Stadler. La delegazione lombarda, insieme alle autorità provinciali e ai vertici della Stadler, ha compiuto il viaggio su quella che è considerata una delle linee di trasporto ferroviario locale migliori d´Italia. "Ho effettuato volentieri questa visita - ha detto Cattaneo - alla linea Merano-malles, considerata da molti un esempio di come debba essere il trasporto ferroviario locale e di come questo possa offrire condizioni di viaggio efficienti e performance ottime, quando la gestione è vicina al territorio". Dopo la visita in Provincia di Bolzano, nel pomeriggio il trasferimento a Bussnang, nei pressi di Zurigo, dove l´assessore Cattaneo ha incontrato il presidente del gruppo Stadler, Peter Spuler, con il quale ha visionato la linea produttiva. .  
   
   
BORIOLI AL GOVERNO SU METRO 1 TORINO: ´DOVE SONO I SOLDI ?´  
 
 Torino, 26 marzo 2009 - "Ciò che emerge dall´audizione svolta oggi pomeriggio alla Camera dal Ministro Matteoli è francamente sconcertante. Non solo perché sembrerebbe smentire clamorosamente tutte le dichiarazioni degli esponenti del centro destra torinese rilasciate in questi mesi, ma anche perché sarebbe in palese contraddizione con gli impegni operativi determinati ieri con le strutture del Ministero nell´attività di monitoraggio sull´Intesa firmata il 23 di gennaio da Governo e Regione. A proposito della metropolitana di Torino verso piazza Bengasi solo ieri si è concordato infatti di fissare, a valle della chiusura della conferenza dei servizi da parte del Ministero, un incontro tra Regione, Comune e Gtt per condividere l´impianto finanziario della delibera da portare all´approvazione del Cipe. Oggi stupisce che il Ministro dica in modo tranciante che non ci sono risorse per il 2009 senza nemmeno dare garanzie di finanziamento per il 2010 e per il 2011. A questo punto mi domando che ne sarà degli 80 milioni che servono per il collegamento ferroviario Novara - Malpensa e dei 200 milioni che lo Stato si è impegnato a mettere sugli interventi di prima fase per intermodalità e sistema ferroviario metropolitano di Torino (pacchetto 300 milioni di euro, cofinanziato dalla Regione Piemonte, ndr. ). Personalmente, ritengo inaccettabile un atteggiamento di chiusura di questo tipo e mi auguro che il Governo corregga rapidamente il tiro. Oltretutto noi abbiamo oggi la disponibilità della nostra quota di risorse che rischiamo di vedere vanificata se il Governo non farà la sua parte". .