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MERCOLEDI
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Notiziario Marketpress di
Mercoledì 01 Aprile 2009 |
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LA COMMISSIONE EUROPEA ACCOGLIE CON SODDISFAZIONE IL SOSTEGNO POLITICO ESPRESSO DAL CONSIGLIO SUL PACCHETTO PER IL CIELO UNICO EUROPEO |
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Bruxelles, 1 aprile 2009 - Dopo il voto favorevole del Parlamento europeo la settimana scorsa, i ministri dei trasporti hanno confermato il 30 marzo l’accordo raggiunto su un pacchetto aereo di vasta portata. Il pacchetto, che sarà formalmente adottato dal Consiglio nelle prossime settimane, rafforza il Cielo unico europeo, rende l’Agenzia europea per la sicurezza aerea responsabile di tutti i collegamenti di sicurezza della catena del trasporto aereo e favorisce l’attuazione di nuove tecnologie. Globalmente, queste misure renderanno i voli più sicuri, ecologici ed efficienti sotto il profilo dei costi. Si calcoIa che i risparmi annuali per le compagnie aeree saranno di circa quattro miliardi di euro. Nel contempo, il piano di modernizzazione della gestione del traffico aereo porrà l’industria manifatturiera europea all’avanguardia nel settore delle tecnologie per la gestione del traffico aereo, creando così un’infrastruttura europea efficiente e accrescendo la competitività dei costruttori sui mercati mondiali. Il vicepresidente della Commissione responsabile dei trasporti, Antonio Tajani, ha affermato: “L’europa ha bisogno di un sistema di gestione del traffico aereo che possa far fronte alla crescita futura del settore. I viaggiatori si aspettano servizi di alta qualità. Questo pacchetto di misure renderà i voli più sicuri, ecologici ed efficienti sotto il profilo dei costi. Gli aerei potranno volare seguendo le rotte più brevi possibili, soddisfacendo così requisiti ambientali più rigorosi. Per la prima volta le esigenze degli utenti dello spazio aereo sono poste al centro del sistema. Il pacchetto non avrebbe potuto essere approvato in un momento più opportuno, date le difficoltà che il settore attraversa a causa dell’attuale crisi. ” Il primo pilastro del pacchetto introduce diversi miglioramenti alla legislazione vigente sul Cielo unico europeo (v. Ip/01/1398), con obiettivi prestazionali vincolanti per i fornitori di servizi di navigazione aerea, funzioni di gestione della rete europea per garantire la convergenza fra le reti nazionali e una data definitiva entro la quale gli Stati membri dovranno migliorare le proprie prestazioni, anche tramite un processo di cooperazione rafforzata e di maggiore integrazione dei fornitori di servizi di navigazione aerea basato sui blocchi funzionali di spazio aereo. Il pilastro tecnologico mira ad introdurre tecnologie d’avanguardia. Il programma Sesar riunisce tutti i soggetti che operano nel settore aereo allo scopo di elaborare, convalidare e applicare un sistema di gestione del traffico aereo di nuova generazione su scala europea. Il pilastro della sicurezza prevede maggiori responsabilità per l’Agenzia europea per la sicurezza aerea (Aesa), che adotterebbe norme precise, uniformi e vincolanti in materia di gestione aeroportuale, servizi di gestione del traffico aereo e della navigazione aerea e vigilerebbe sulla loro osservanza da parte degli Stati membri. Grazie a queste nuove competenze, l’Agenzia potrà esercitare un controllo più completo sulla sicurezza aerea europea e garantire che le regole comuni di sicurezza siano applicate in tutte le fasi del volo, a cominciare dalla pista. Infine, il pilastro “capacità aeroportuale” affronterà il problema della mancanza di piste e di infrastrutture aeroportuali, che rischia di diventare un freno allo sviluppo del settore. L’iniziativa mira ad un migliore coordinamento delle bande orarie concesse agli esercenti di aeromobili e della gestione del traffico aereo nonché alla creazione di un osservatorio sulla capacità aeroportuale in modo da integrare pienamente gli aeroporti nella rete aerea. Il nuovo pacchetto pone le questioni ambientali al centro del Cielo unico europeo: la gestione più efficace del traffico aereo mira a ridurre le emissioni di gas a effetto serra che esso produce. Si prevede che i miglioramenti arriveranno al 10% per volo, con un risparmio di 16 milioni di tonnellate di Co2 l’anno e minori costi per 2,4 miliardi di euro l’anno per gli utenti dello spazio aereo. Questi miglioramenti consentiranno al settore del trasporto aereo di integrarsi nel sistema europeo di scambio delle quote di emissione. Considerata la centralità del fattore umano nella fornitura di servizi di navigazione aerea, le istituzioni europee hanno anche approvato una dichiarazione in cui esprimono l’intenzione di operare congiuntamente per coinvolgere il personale nell’attuazione del pacchetto aereo, garantire un elevato livello di competenza in tutte le categorie del personale preposto alla sicurezza e promuovere la fiducia nei sistemi di segnalazione degli incidenti. . |
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STORICA CONFERENZA SULL´AVIAZIONE TRA L´UNIONE EUROPEA E L´AFRICA |
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Bruxelles, 1 aprile 2009 - I prossimi 2 e 3 aprile nella città di Windhoek, Namibia, si terrà la prima conferenza sull´aviazione tra l´Unione europea e l´Unione africana. L´evento, che costituisce una pietra miliare, vedrà la partecipazione di oltre un centinaio di persone provenienti da tutte le nazioni africane e dagli Stati Membri dell´Ue. I rappresentanti della Commissione dell´Unione Africana, la Commissione europea, le organizzazioni regionali africane, le autorità dell´aviazione civile e numerosi industriali del settore si incontreranno per due giorni per porre le basi di una nuova cooperazione nel campo dell´aviazione tra l´Europa e l´Africa. Antonio Tajani, Vicepresidente della Commissione europea e responsabile dei trasporti, ha affermato che: "L´incontro di Windhoek ci permetterà di lanciare una nuova iniziativa per stimolare la collaborazione con l´Africa nel settore dell´aviazione", aggiungendo che "benché esistano numerose sfide, noi abbiamo il dovere e disponiamo delle risorse per trovare delle soluzioni, per porre le fondamenta di un nuovo dialogo che consentirà di affrontare direttamente queste questioni e stimolare il settore dell´aviazione africana. È nostro comune interesse". La Conferenza di Windhoek è il risultato dell´iniziativa congiunta del Vicepresidente Antonio Tajani e del Commissario dell´Unione Africana Elham Ibrahim, volta a intensificare le relazioni nel settore dei trasporti, in modo particolare dell´aviazione e a creare una piattaforma per un dialogo aperto e costruttivo sul futuro sviluppo del settore del trasporto aereo africano e per aprire la strada a future collaborazioni. Durante l´incontro saranno affrontate diverse questioni sensibili come la sicurezza dei viaggiatori, una priorità per l´Africa, e la modernizzazione dell´aviazione civile africana attraverso l´integrazione del mercato e l´applicazione della Decisione Yamoussoukro del 1999[1]. Tra le priorità figurano anche una migliore gestione del traffico, il miglioramento delle conoscenze tecniche nel campo della navigazione radio satellitare e la realizzazione di uno spazio aereo unico confrontando le esperienze europea e africana. Due ulteriori obiettivi sono costituiti dall´introduzione di una politica di protezione ambientale e di nuove misure di sicurezza aerea di alto livello nel continente africano. Il rapido sviluppo del settore del trasporto aereo e la sua peculiarità di creare e rafforzare i rapporti culturali ed economici tra le regioni invita a un rafforzamento della collaborazione tra i due continenti nell´aviazione civile. La conferenza renderà possibile l´istituzione di questa nuova cooperazione e la definizione delle azioni necessarie al suo conseguimento. L´intesa congiunta che ne risulterà provvederà dei cambiamenti nei 47 accordi bilaterali nei servizi aerei esistenti tra l´Ue e i paesi membri dell´Unione Africana, in linea con il diritto comunitario. Saranno così rimosse le restrizioni nazionali ancora presenti nei rapporti bilaterali degli Stati coinvolti e concernenti gli spazi aerei. L´obiettivo più significativo sarà la possibilità per le compagnie aeree europee di introdurre collegamenti aerei tra l´Ue e gli Stati dell´Unione Africana, qualora esista un accordo bilaterale tra i due Stati interessati nel caso specifico. . |
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AEROSPAZIO, LA REGIONE CAMPANIA PRESENTA IL DISTRETTO |
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Napoli, 1 aprile 2009 – Oggi a palazzo Santa Lucia, con inizio alle ore 11, si terrà una conferenza stampa sul Distretto Aerospaziale. Gli assessori alle Attività Produttive Andrea Cozzolino e alla Ricerca ed Innovazione Nicola Mazzocca illustreranno le decisioni assunte dalla Giunta per l´avvio del Distretto. . |
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ROMA: VENDOLA FIRMA PROTOCOLLO INTESA PER INFRASTRUTTURE AEROPORTUALI PUGLIESI |
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Bari, 1 aprile 2009 - Un Protocollo d’Intesa tra Regione Puglia, Ministero dei Trasporti, Enac (Ente Nazionale per l’Aviazione Civile) e la società Aeroporti di Puglia, relativo agli investimenti destinati alle opere di adeguamento e potenziamento delle infrastrutture aeroportuali pugliesi nell’ambito della Programmazione 2007-2013, sarà firmato Mercoledì 1 Aprile alle ore 10,00 presso la sede della Regione Puglia in Via Barberini, 36 a Roma. A porre la firma al documento saranno il Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola, il Presidente dell’Enac Vito Riggio e l’amministratore unico di Aeroporti di Puglia Domenico Di Paola. All’incontro sarà presente l’Assessore Regionale ai Trasporti Mario Loizzo. Gli interventi previsti dal Protocollo, tra cui si segnala l’ampliamento dell’attuale aerostazione passeggeri di Bari, prevedono un importo complessivo di 125. 300. 000,00 euro, di cui 90. 000. 000,00 a carico della Regione Puglia e 35. 300. 000,00 euro a carico dell’Enac. . |
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BANDO PER LA MOBILITÀ SOSTENIBILE NELLE AREE URBANE |
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Roma, 1 aprile 2009 - Dal ministero per l´ Ambiente arriva un bando per il cofinanziamento di azioni destinate alla mobilità sostenibile, per migliorare la qualità dell´aria nelle aree urbane e potenziare il trasporto pubblico. Favorire l´uso del mezzo pubblico per ridurre l´uso del mezzo privato; aumentare tra i mezzi pubblici i veicoli a basso impatto ambientale; razionalizzare la distribuzione delle merci in ambito urbano; promuovere la mobilità ciclistica realizzando reti urbane dedicate e poli di interscambio tra bici, treno e mezzi di trasporto pubblico; aumentare la sicurezza degli utenti "deboli" della strada, vale a dire bambini, scolari o, più universalmente, pedoni. Queste sono alcune delle misure per le quali il "Bando di cofinanziamento per la diffusione di azioni finalizzate al miglioramento della qualità dell´aria nelle aree urbane ed al potenziamento del trasporto pubblico rivolto ai Comuni non rientranti nelle aree metropolitane", on line sul sito web del ministero dell´Ambiente dal 24 marzo scorso, destina risorse ai Comuni che non rientrano nelle aree metropolitane (individuate nel Decreto legislativo 267 del 18 agosto 2000, art. 22). Tale bando fa parte di una serie di interventi volti alla riduzione dell´inquinamento atmosferico ed acustico, al risparmio energetico e al miglioramento delle condizioni della circolazione e della sicurezza stradale. Possono presentare la domanda di finanziamento i Comuni con una popolazione pari o superiore a 30. 000 abitanti. I comuni ai quali è destinato il cofinanziamento, spiega l´articolo 2 del bando, possono presentare domanda anche in forma associata, a patto che la popolazione, complessivamente, sia pari o superiore a 30. 000 abitanti. Per ottimizzare l´uso delle risorse disponibili, ciascun soggetto proponente può presentare un´unica istanza di cofinanziamento e deve essere relativa ad un´unica misura tra quelle individuate nel bando. Il limite del cofinanziamento è pari al 70% del totale dei costi e, comunque, il limite massimo di ammissibilità delle singole voci di costo sono: 1. 200. 000 Euro, se il soggetto proponente ha una popolazione superiore a 150. 000 abitanti; 800. 000 Euro, se il soggetto proponente ha una popolazione compresa tra 50. 001 e 150. 000 abitanti 400. 000 Euro, se il soggetto proponente ha una popolazione compresa tra 30. 000 e 50. 000 abitanti. I finanziamenti concessi dal Ministero possono essere cumulati con altri cofinanziamenti pubblici di origine regionale, statale o comunitaria, ove ciò non sia vietato dalla relativa disciplina. La conclusione degli interventi deve avvenire entro un termine massimo di 36 mesi a partire dalla data di approvazione del Pod (Programma Operativo di Dettaglio). . |
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RIFORMA DELL´EUROBOLLO INTESA A RENDERE PIÙ EFFICACI I PEDAGGI PER GLI AUTOCARRI |
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Bruxelles, 1 aprile 2009 - Il 30 marzo i ministri dei trasporti dell´Ue hanno proceduto ad un dibattito pubblico su una proposta riguardante gli autoveicoli pesanti adibiti al trasporto di merci su strada ("Eurobollo"). La direttiva sull´Eurobollo regola i pedaggi stradali e i diritti di utenza applicabili agli autocarri. (Il termine "Eurobollo" stesso si riferisce a un autoadesivo che dà accesso alle reti stradali di vari Stati membri. ) Secondo le norme proposte, gli Stati membri potranno calcolare e differenziare i prezzi dei pedaggi in funzione dei costi causati dall´inquinamento e dalla congestione. Tra i fattori da considerare figurano la categoria dell´autoveicolo, la distanza percorsa, il tipo di itinerario e l´ora del giorno. I diritti di utenza costituiranno per i trasportatori un incentivo ad utilizzare autoveicoli meno inquinanti e a prendere in considerazione strade meno congestionate. La proposta rientra in una strategia più ampia volta a garantire un equo trattamento degli utenti dei trasporti e della società nel suo insieme. Il tempo perso negli ingorghi e i problemi di salute causati dall´inquinamento atmosferico locale costituiscono un costo effettivo per la società e l´economia. Attualmente questi costi esterni sono sostenuti principalmente dal resto della società, ad esempio per mezzo della fiscalità generale. È possibile rimediare a questo squilibrio facendo ricadere sui diversi modi di trasporto i costi dei danni da essi causati e applicando i principi "l´utente paga" e "chi inquina paga". Tutte le nuove misure devono rispettare le consuete norme dell´Ue in materia di mercato aperto. I lavori sulla proposta proseguiranno in base agli orientamenti indicati dai ministri. . |
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LOGISTICA, PIATTAFORME DI FOLIGNO E TERNI-NARNI: PUBBLICATI I BANDI DA GARA, ORA PIU’ VICINA LA REALIZZAZIONE |
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Perugia, 1 aprile 2009 - “Un fondamentale passo avanti verso la realizzazione delle Piastre logistiche di Foligno e di Terni – Narni”: così l’assessore ai trasporti della Regione Umbria, Giuseppe Mascio, ha annunciato in conferenza stampa la pubblicazione dei bandi di gara per l’appalto integrato delle due infrastrutture di proprietà della Regione. Le due Piattaforme – ha spiegato l’assessore, che si aggiungono a quella di S. Giustino-città di Castello per la quale si è svolta nel 2008 la gara d’appalto (per un importo di circa 17mila euro), rientrano tra le opere ritenute strategiche nell’ambito del Piano regionale dei trasporti. I bandi, già pubblicati nella Gazzetta della Comunità Europea, nella Gazzetta Ufficiale Italiana, nel sito del Ministero delle infrastrutture e nel Bollettino Ufficiale della Regione Umbria, prevedono un importo dei lavori di 23 milioni 248mila euro per Foligno e di 17 milioni di euro per la Piastra di Terni-narni, finanziati per circa il 60 per cento con fondi della Regione e per la restante quota dallo Stato. Il 3 giugno è per entrambe le gare il termine stabilito per il ricevimento delle domande e, nei giorni immediatamente successivi, si provvederà all’apertura delle buste che saranno valutate in base all’offerta economica più vantaggiosa, non al massimo ribasso. “Ciò – per Mascio – dovrebbe garantire una migliore qualità delle opere e tempi più rapidi per la loro realizzazione. I lavori potrebbero iniziare nella primavera del 2010 e concludersi entro un paio d’anni. Le due infrastrutture – ha detto l’assessore – agevoleranno l’intermodalità delle merci con il trasferimento dalla gomma al ferro. Oggi il trasporto merci viaggia per il 90 per cento su gomma, con costi particolarmente elevati, un accresciuto degrado della viabilità stradale, si pensi – ha sottolineato - alla E45, e non pochi problemi di natura ambientale legati ai livelli di traffico. Le Piastre logistiche consentiranno di accrescere la competitività del sistema regionale anche in relazione alle altre dotazioni infrastrutturali, fra cui i collegamenti con i porti di Ancona e soprattutto Civitavecchia, dove si prevede di poter accogliere navi con pescaggio superiore ai 20 metri, capaci quindi di ospitare migliaia di containers. Stiamo già lavorando in collaborazione con Sviluppumbria – ha concluso Mascio - alle gare per l’affidamento in gestione delle Piattaforme a soggetti esperti che dovranno occuparsi delle varie aree di affari, dal trasporto allo stoccaggio, alla logistica integrata e distribuzione urbana e intermodale”. Scheda Piattaforma Di Foligno - La Base Logistica di Foligno fonda la sua funzionalità sulla componente intermodale gomma-ferro, come conseguenza diretta della presenza di un tessuto ferroviario di importanza interregionale, che vede nell’area di Foligno uno dei maggiori nodi ferroviari dell’Italia Centrale, in cui la componente merci è in forte espansione grazie anche alle attività del Porto di Ancona, dell’Interporto di Jesi e di quello previsto ad Orte. Il collegamento della Piattaforma alla rete viaria principale avverrà attraverso la Ss 75 Centrale Umbra, grazie al futuro collegamento viario “Quadrilatero Umbria Marche” che prevede un collegamento a sud del Capoluogo. Le tre direttrici di collegamento stradale sulle quali i flussi di traffico possono contare fin da subito sono la via Flaminia a nord verso Fano, la stessa via Flaminia a Sud verso Roma e la Ss 75 Centrale Umbra verso Est in direzione di Perugia e Firenze. Il rapporto della Base Logistica con la rete ferroviaria è regolato principalmente dalla linea Orte-falconara, che vede a sud il bacino romano ed a nord il Porto di Ancona. E’ importante anche il collegamento con la linea Foligno-terontola che seppur dispone di un grado di prestazione limitato, pone in collegamento la Valle Umbra con la Toscana e Firenze. La Base Logistica di Foligno si compone di un terminale intermodale dotato di quattro aste di binario di modulo 500m e piazzali per lo stoccaggio e la movimentazione dei containers, di superficie complessiva di circa 30mila mq, con due piazzali per la movimentazione e lo stoccaggio dei containers di larghezza 30m e sviluppo longitudinale 500m; di un terminale autotrasporto, con un capannone dotato di ribalta gomma e ferro raccordati, parcheggi e piazzali scoperti (la superficie occupata dai piazzali è di circa 8650 mq, mentre quella coperta è di 10mila mq); di un centro di distribuzione locale dotato di aree coperte con ribalta, parcheggi e piazzali (la superficie occupata dai piazzali è di circa 12800 mq, mentre quella coperta è di 8270 mq); di un’ area pesa stradale, in cui è possibile operare la pesatura dei carichi stradali, della quale è previsto il collegamento al centro elaborazione posto dati nell’area servizi; di un magazzino per lo stoccaggio, di area coperta di 11mila 800 mq per l’immagazzinamento e la logistica, parcheggi e piazzali; di un’area servizi composta da un edificio servizi all’uomo in cui si trova un ristoro, gli uffici di vigilanza, sala riunioni e servizi igienici, e da un altro edificio per i servizi al mezzo, costituito da un’officina meccanica. Nell’area è presente anche lo spazio per l’ubicazione di un distributore di carburanti e lavaggio. Scheda Piattaforma Di Terni-narni - La Base Logistica di Terni-narni si caratterizza per la sua molteplice funzionalità, in particolare per le dimensioni del trasporto ferroviario nell’area di Terni da sempre superiori alle altre localizzazioni regionali per la presenza dell’industria siderurgica. La Piattaforma dispone di collegamenti alla rete stradale provinciale, a sua volta collegata alla rete nazionale in corrispondenza dello svincolo di Terni sulla Sgc E45 e sul Raccordo Terni Orte (casello sulla Autostrada del Sole). Il collegamento della Piattaforma avverrà principalmente attraverso la Strada Provinciale Marattana, interessata da interventi in corso collegati all’adeguamento dello svincolo tra il Raccordo Autostradale Terni-orte e la Sgc E45. I principali assi di collegamento stradale, lungo i quali i flussi di traffico possono afferire all’infrastruttura, sono la via Flaminia a nord verso Fano, il raccordo Autostradale Terni-orte a sud verso Roma, la Sgc E45 a nord in direzione di Perugia e Cesena. I collegamenti dell’infrastruttura con la rete ferroviaria nazionale sono regolati dalla linea Orte-falconara, che vede a sud il bacino romano con il porto di Civitavecchia, ed a nord i porti di Ancona e Marghera. A ciò si aggiunge il possibile collegamento offerto dalla Ferrovia Centrale Umbra che permette da Terni un servizio diretto relativo a merci leggere seppur limitato dal grado di prestazione della linea. La Base Logistica di Terni-narni si compone di un terminale intermodale dotato di quattro aste di binario di modulo 550m e piazzali per lo stoccaggio e la movimentazione dei containers di superficie complessiva di circa 41 mila mq, con due piazzali per la movimentazione e lo stoccaggio dei containers di larghezza 30m e sviluppo longitudinale 550m; di un terminale autotrasporto con area coperta unitaria dotata di ribalta lato gomma, parcheggi e piazzali scoperti (la superficie è di circa 28mila mq, di cui circa 15. 750mq coperti); di un terminale autotrasporto, con area coperta unitaria dotata di ribalta lato ferro raccordata, parcheggi e piazzali scoperti di larghezza 20m (la superficie è di circa 19 mila mq, di cui 4 mila 800 coperti); di un centro di distribuzione urbana dotato di aree coperte con ribalta, parcheggi e piazzali (la superficie è di circa 15 mila 200 mq, di cui 1. 790 mq coperti per ciascuno dei due magazzini); di un’area pesa stradale della quale è previsto il collegamento al centro elaborazione posto nell’area servizi; un area servizi di 3mila mq, con ristoro, uffici di vigilanza, sala riunioni e servizi igienici per una superficie coperta di 550 mq per ciascuno dei due piani; un’area officina di superficie complessiva di circa 1. 650 mq; di un’area per la distribuzione di carburanti e attrezzature per lavaggio dei mezzi pesanti per 2. 890 mq. . |
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EMILIA ROMAGNA, ANAS: OGGI IN GAZZETTA UFFICIALE IL BANDO DI GARA PER LAVORI SULLA STRADA STATALE 309 “ROMEA”, A RAVENNA PIETRO CIUCCI: ANAS CONFERMA L’IMPEGNO COSTANTE PER QUESTA ARTERIA STRADALE |
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Bologna, 1° aprile 2009 – Oggi viene pubblicato dall’Anas sulla Gazzetta Ufficiale un bando di gara per l’appalto dei lavori di razionalizzazione dell’intersezione tra la strada statale 309 “Romea”, al km 8,100, e la strada provinciale “via delle Valli per Marina Romea”, che comprende la realizzazione di piazzole di soste nel tratto della provincia di Ravenna e la regimentazione delle acque piovane, dal km 0 al km 19, per un importo di oltre 2,4 milioni di euro. “Anche con questo ulteriore bando – ha affermato il Presidente dell’Anas Pietro Ciucci – l’Anas conferma il proprio impegno, costante, per innalzare gli standard di qualità e di sicurezza della strada statale 309 “Romea”, in Emilia Romagna”. Le domande di partecipazione dovranno essere inviate, a pena di esclusione, ad Anas S. P. A. Compartimento della Viabilità per l’Emilia e Romagna – Viale A. Masini, 8 – 40126, Bologna, entro le ore 12. 00 del giorno 11 maggio 2009. Il termine previsto per l’ultimazione dell’appalto, che sarà finanziato con mezzi correnti del bilancio Anas, è fissato in 240 giorni dalla data di consegna dei lavori. Per informazioni dettagliate su tutti i bandi di gara: www. Stradeanas. It. . |
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PEDEMONTANA PIEMONTESE, ACCORDO PER STUDIO DI FATTIBILITA´ INTEGRATO L´OBIETTIVO E´ APRIRE I CANTIERI A FINE 2010 |
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Torino, 1 aprile 2009 - Siglato ieri a Torino l’accordo di programma che consente di perfezionare l’affidamento a Cap, la società concedente mista Regione Piemonte-anas, della redazione dello studio di fattibilità della Pedemontana piemontese tra Santhià e Biella e tra Rolino di Masserano e l’autostrada A26, casello di Romagnano-ghemme. A firmarlo l’assessore ai Trasporti della Regione Piemonte, Daniele Borioli, il presidente della Provincia di Novara, Sergio Vedovato, il Presidente della Provincia di Vercelli, Renzo Masoero, l’assessore alla Viabilità della Provincia di Biella, Claudio Marampon e l’amministratore delegato di Cap e vice direttore di Anas, Ing. Antonio Valente. “Appena concluso lo studio di fattibilità integrato di tutta l’opera, sia nel suo sviluppo verso Santhià, sia in quello verso la A26 e il casello di Romagnano Ghemme – spiega l’assessore Borioli – saremo pronti a lanciare la gara europea per il project financing per la progettazione e la realizzazione dell’intera opera che rappresenta il primo vero banco di prova della nuova società”. Un intervento che sarà tra le prime infrastrutture in Italia, la prima in assoluto in Piemonte, a utilizzare la possibilità di bandire le gare per la ricerca del promotore finanziario non sulla base di un progetto vero e proprio, ma partendo dal solo studio di fattibilità. “Ora prevediamo di bandire la gara con procedura aperta entro la fine del mese di aprile – annuncia l’ing. Valente – avendo già concluso lo studio di fattibilità e il piano economico-finanziario dell’opera”. “La scelta di lanciare insieme la Biella-santhià e la Biella-a26 – conclude Borioli - risponde all’esigenza di accorciare i tempi per la realizzazione delle opere, puntando alla seconda metà del 2010 come possibile traguardo per l’apertura dei cantieri”. . |
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FERROVIE: TARIFFA PIEMONTE INTEGRATO PROROGATA FINO A GIUGNO |
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Torino, 1 aprile 2009 - Prosegue fino al cambio orario di giugno la tariffa Piemonte Integrato. Annullata la scadenza del 31 marzo, dall’ 1 aprile, i pendolari potranno continuare ad usufruire dell´integrazione tariffaria che consente di viaggiare con un biglietto unico su treni e autobus su alcune tratte piemontesi. Prorogata da gennaio di mese in mese, questa tariffa consente di evitare ai pendolari il pagamento del doppio biglietto (treno + bus) sulle tratte interessate da questo tipo di interscambio. "La proroga di 3 mesi dà un po´ di respiro ai pendolari piemontesi - ha commentato l´assessore regionale ai Trasporti, Daniele Borioli – che potranno contare sulla tariffa integrata fino al prossimo cambio orario. Intanto stiamo lavorando per arrivare a una soluzione che porti a regime questa agevolazione". La tariffa Piemonte Integrato era nata nel 1997 con l´obiettivo di eliminare alcune sovrapposizioni tra ferro e gomma fornendo la possibilità ai pendolari di utilizzare treni e autobus acquistando un unico biglietto. Sono sei le tratte piemontesi interessate dal provvedimento: Alessandria-acqui Terme, Alessandria-ovada, Ceva-ormea, Novara-varallo, Novi Ligure-tortona e Tortona-arona. . |
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METRO 2 E 3,REGIONE LOMBARDIA APPROVA PROGETTI PROLUNGAMENTO LA LINEA VERDE SI ATTESTERA´ A VIMERCATE, LA GIALLA A PAULLO |
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Milano, 1 aprile 2009 - Su proposta dell´assessore alle infrastrutture e Mobilità Raffaele Cattaneo, la Giunta regionale ha approvato i progetti del prolungamento della linea 2 della metropolitana fino a Vimercate e della linea 3 fino a Paullo. Il parere della Regione verrà ora trasmesso al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per l´approvazione dei progetti da parte del Cipe (Comitato interministeriale per la programmazione economica). Per quanto riguarda la M2, l´approvazione è avvenuta dopo il parere favorevole che gli enti locali (la Provincia di Milano e i Comuni di Cologno Monzese, Brugherio, Carugate, Agrate Brianza, Concorezzo e Vimercate) hanno dato alla Regione in occasione di un incontro avvenuto il 24 marzo scorso negli uffici dell´assessorato. Per la linea M3, invece, il parere favorevole degli enti locali interessati è venuto dopo un incontro che la direzione generale dell´assessorato ha convocato il 23 marzo scorso, invitando i rappresentanti delle Province di Milano e di Lodi, insieme con quelli del Parco Agricolo Sud Milano e dei Comuni di Milano, San Donato Milanese, Peschiera Borromeo, Pantigliate, Mediglia, Settala, Paullo e Zelo Buon Persico. "Stiamo procedendo come concordato in sede di accordo di programma Tem (Tangenziale est esterna) che, lo ribadisco, comprende anche il potenziamento della mobilità su ferro e del trasporto pubblico locale dell´Est Milanese e del Nord lodigiano", spiega l´assessore Cattaneo. "La M2 e la M3 sono infrastrutture fondamentali che miglioreranno ulteriormente la mobilità in quelle zone della Lombardia che saranno servite anche dalla Tem. Il Ministero delle Infrastrutture si è impegnato a fare in modo che il Cipe si possa pronunciare entro maggio. Se questo impegno verrà rispettato, entro il 2009 avremo i progetti definitivi e nel mese di febbraio del 2010 si potrà tornare al Cipe per l´approvazione definitiva, così da assicurare l´avvio dei lavori per ottobre 2010 e la conclusione per il settembre 2014. Questa - ha concluso Cattaneo - è la migliore risposta a chi dice che Regione Lombardia pensa solo alle autostrade". . |
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