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MERCOLEDI

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Notiziario Marketpress di Mercoledì 01 Aprile 2009
CONFERENZA SULLA COESISTENZA E TRACCIABILITÀ NELLE CATENE DI DISTRIBUZIONE  
 
Dal 3 al 5 giugno il progetto Co-extra ("Gm and non-Gm supply chains: their coexistence and traceability"), finanziato dall´Ue, organizza a Parigi (Francia) una conferenza sulla coesistenza e tracciabilità dei prodotti geneticamente modificati (Gm) e non-Gm nell´ambito delle catene di distribuzione alimentare e dei mangimi. La conferenza scientifica di due giorni e il workshop di un giorno per le parti interessate presenteranno i risultati delle ricerca scientifica durata quattro anni. I punti salienti del programma includono: strategie di campionamento, detezione, identificazione e quantificazione degli ingredienti Gm; gestione del flusso genetico, tra cui le tecniche di contenimento; modellazione delle catene di distribuzione; questioni legate alla responsabilità e al risarcimento; pratiche di coesistenza e tracciabilità a livello mondiale; tecnologie per la gestione efficiente della catena di distribuzione. Il workshop per le parti interessate si svolgerà il terzo giorno dell´evento e offrirà l´opportunità di discutere questioni riguardanti la coesistenza e tracciabilità, tenendo conto della richiesta, dei bisogni e delle esperienze pratiche delle parti interessate. Per ulteriori informazioni, visitare: http://www. Coextra. Eu/conference/ .  
   
   
L´AGRICOLTURA DI MONTAGNA RICONOSCIUTA DALLA POLITICA AGRARIA DELL´UE  
 
Bolzano - Uno specifico asse di sviluppo rurale, un proprio budget e la possibilità di ottenere agevolazioni ad hoc. E´ questo il futuro dell´agricoltura di montagna nell´ambito della politica agraria della Ue. Lo ha annunciato la commissaria Mariann Fischer Boel a Bruxelles. "Tutti le nostre richieste - spiega l´assessore Hans Berger - sono state accettate" La strada che ha portato a questo riconoscimento ufficiale da parte dell´Unione Europea è partita da lontano, e ha visto la Provincia di Bolzano, per mano dell´assessore all´agricoltura Hans Berger, impegnarsi a fondo, assieme a tutte le altre regioni dell´arco alpino, sul tema della sensibilizzazione nei confronti dell´agricoltura di montagna. I risultati sono stati raccolti oggi (martedì 31 marzo) a Bruxelles nell´ambito di un Forum organizzato dalle Province di Bolzano e Trento, dal Land Tirolo, dal Voralberg e dalla Baviera. "Con l´intervento odierno - spiega l´assessore Berger - la commissaria Ue Mariann Fischer Boel ha completato l´opera di rivisitazione delle proprie convinzioni. Al momento della sua entrata in carica, infatti, considerava l´agricoltura di montagna alla stregua di un qualsiasi altro settore, mentre oggi si è spinta sino a garantire un concreto sostegno a livello europeo". Nella sua proposta per il periodo 2013-2018, attualmente in fase di elaborazione, la commissaria Fischer Boel prevede infatti uno specifico asse riservato all´agricoltura di montagna: ciò significa avere un proprio ambito di manovra e anche mezzi finanziari propri a disposizione. "La commissaria Ue all´agricoltura - prosegue Berger - ha inoltre assicurato agevolazioni ad hoc, anche dal punto di vista burocratico, per chi opera in zone di montagna, e ciò comporterà uno sgravo non indifferente per i nostri agricoltori. Per rimanere all´avanguardia nell´attuale scenario internazionale, infatti, i prodotti di qualità hanno bisogno di condizioni migliori dal punto di vista della competitività". Il secondo Forum dedicato ai problemi dell´agricoltura di montagna si svolgerà a luglio a Garmisch-partenkirchen. Entro quella data, i rappresentanti delle regioni dell´arco alpino sono chiamati a fornire alla commissaria Fischer Boel delle proposte concrete su cui lavorare. .  
   
   
AGRICOLTURA DI MONTAGNA, FISCHER BOEL PROMETTE "AZIONI CONCRETE" IN CORSO DI SVOLGIMENTO A BRUXELLES UN FORUM AL QUALE PARTECIPA ANCHE LA PROVINCIA AUTONOMA DI TRENTO  
 
Bruxelles. "Penso che sia importante non perdere l´efficienza dell´agricoltura di montagna e vedo con preoccupazione l´avanzata delle foreste. Ecco perché sono disponibile a valutare proposte concretamente percorribili per il sostegno specifico di questo settore". E´ quanto ha affermato il commissario europeo all´agricoltura, la danese Mariann Fischer Boel, a margine del forum sull´agricoltura di montagna in corso di svolgimento a Bruxelles. La delegazione trentina al seminario, organizzato dalle Province autonome di Trento e di Bolzano, Tirolo, Baviera e Slovenia, è guidata dal presidente della Provincia autonoma di Trento e dall´assessore all´agricoltura. Nel suo intervento, il commissario europeo ha ricordato, facendo in particolare riferimento al sistema dei pagamenti diretti, che ci sono già molti strumenti con i quali si possono oggi aiutare e sostenere le zone svantaggiate di montagna. "Dobbiamo evitare che centinaia di migliaia di ettari perdano la loro connotazione di terreno produttivo - ha detto tra l´altro il commissario - non perché le foreste siano di per sè un elemento negativo, ma perché è importante rispettare il delicato equilibrio basato sulla diversificazione dello sfruttamento del territorio montano". Obiettivo del forum, al quale Trentino, Alto Adige, Tirolo, Baviera e Slovenia sono giunte dopo un lungo lavoro di confronto, è quello di indurre la Commissione Ue e il Parlamento europeo ad adottare, in vista della nuova Pac (Politica agricola comune) dopo il 2013, una diversa politica per la montagna che preveda misure di sostegno effettive e finanziamenti speciali. Una richiesta alla quale il commissario Fischer Boel ha risposto positivamente, promettendo "azioni concrete". Affermando che "questo è il momento di presentare idee e proposte", il commissario Ue ha però invitato ad essere realisti ("non si può avere tutto dalla vita"), richiamando la necessità che le politiche per la montagna siano sostenute anche dal contributo della gente che in montagna ci vive. .  
   
   
ALLEVAMENTI: NECESSARIA PIÙ FLESSIBILITÀ NELL´APPLICAZIONE DELLA NUOVA DIRETTIVA NITRATI. RABBONI SCRIVE A ZAIA E ALLA PRESTIGIACOMO. MERCOLEDÌ 1 APRILE A BOLOGNA UNA RIUNIONE DELLA CONSULTA AGRICOLA REGIONALE.  
 
Bologna - Più flessibilità nell’applicazione della nuova direttiva nitrati anche in Italia, come già accade in altri Paesi ad allevamento intensivo quali Belgio, Germania, Danimarca. In linea peraltro con quanto prevede la direttiva stessa nei casi in cui sussistano condizioni ambientali e modalità di gestione indonee a contenere in modo significativo l’inquinamento prodotto dai reflui zootecnici. E’ la richiesta avanzata dall’assessore regionale all’agricoltura Tiberio Rabboni in una lettera inviata nei giorni scorsi ai ministri delle politiche agricole Luca Zaia e dell’ambiente Stefania Prestigiacomo. “Vi chiedo di intervenire in piena conformità alle normative comunitarie – scrive Rabboni – avanzando fin d’ora alla Commissione europea richiesta formale di deroga all’applicazione della direttiva nitrati per tutte le aziende in possesso dei requisiti strutturali e organizzativi necessari per una corretta gestione dei reflui zootecnici”. All’origine della richiesta di Rabboni “i consistenti costi aggiuntivi” che ricadono sulle aziende agricole, a causa degli adempimenti previsti dalla direttiva comunitaria per la protezione delle acque dall’inquinamento di nitrati, costi che “nell’attuale fase di crisi economica – sottolinea l’Assessore - rischiano di compromettere definitivamente la possibilità di tenuta e di sviluppo” delle aziende stesse. Proprio per esaminare le problematiche emerse nel primo mese di applicazione in Emilia-romagna della direttiva nitrati, Rabboni ha convocato per mercoledì 1 aprile a Bologna una riunione della Consulta agricola regionale, di cui fanno parte le organizzazioni professionali, le cooperative e i sindacati. .  
   
   
LA CRISI E L’AGRICOLTURA – VICEPRESIDENTE VENETO MANZATO  
 
Venezia - “Il Veneto sta facendo fronte alle ripercussioni profonde che ha anche sull’agricoltura la crisi mondiale, con una serie di progetti ed iniziative che focalizzano l’attenzione sul comparto del primario”. Lo ha affermato il vicepresidente della Giunta regionale del Veneto Franco Manzato, evidenziando il costante monitoraggio in atto da mesi sul settore. “Abbiamo già elaborato in proposito una bozza di disegno di legge – ha aggiunto Manzato – che analizza in profondità lo stato di crisi e individua interventi di sostegno agli operatori del primario e le azioni per una ripresa: la presenteremo in una delle prossime sedute di Giunta. L’obiettivo è di ripristinare il flusso finanziario per gli agricoltori, favorendo da una parte l’accesso al credito, dall’altra riducendo i costi di transazione mediante una decisa semplificazione degli adempimenti burocratici e agendo anche sulle garanzie richieste agli imprenditori”. “Sia io sia i dirigenti del settore siamo ben consapevoli che questa crisi rischia di mettere in grossa difficoltà l’agricoltura, che necessita in determinati periodi dell’anno di un più veloce accesso al credito per consentire alle imprese di poter operare con continuità, tenuto conto che non sono poche quelle di piccole dimensioni. Proprio per questo abbiamo accelerato tutti quegli interventi che possono arginare gli effetti negativi della crisi e dare agli operatori del primario tutti gli strumenti per una ripresa veloce”. All’attenzione del Tavolo verde promosso dal vicepresidente, vi è inoltre il secondo bando del Programma di Sviluppo Rurale. “L’impegno è di semplificare con decisione le procedure. Lo faremo convocando un gruppo tecnico con le organizzazioni, per rendere più agevoli le modalità di presentazione delle domande. Nel prossimo bando, decisamente semplificato, intendiamo anche aumentare gli importi degli aiuti alle aziende agricole. Infine stiamo intervenendo su Avepa – ha concluso Manzato – perché acceleri finalmente i pagamenti agli imprenditori”. .  
   
   
“AGGIUNGI UN POLLO A TAVOLA” PROMOSSO DALLA COMMISSIONE EUROPEA E DALLO STATO ITALIANO E REALIZZATA DALL’UNIONE NAZIONALE AVICOLTURA SI FA “GOURMAND”  
 
Volto nuovo per la campagna “Aggiungi un pollo a tavola – Prenditi il gusto di scegliere sano”, promossa dalla Commissione Europea e dallo Stato Italiano e realizzata dall’Unione Nazionale Avicoltura. Molte le novità, tra cui tante gustose ricette firmate dai grandi chef dei Jeunes Restaurateurs d’Europe, un focus dedicato a curiosità e news dal mondo dei polli, tacchini & co…E una nuova e accattivante home page che racconta l’iniziativa “Sapori con le ali – Quando l’alta ristorazione incontra le carni avicole”, realizzata in collaborazione con i Jre. Cambio d’abito per www. Aggiungiunpolloatavola. It, il sito web lanciato lo scorso anno nell’ambito dell’omonima campagna promossa dalla Commissione Europea e dallo Stato Italiano e realizzata dall’Unione Nazionale Avicoltura. Un restyling nel segno della grande cucina d’autore, ricco di novità gustose e contenuti accattivanti, in grado di stimolare e riscuotere il consenso dei “palati” più raffinati. Www. Aggiungiunpolloatavola. It dedica ampio spazio in home page a “Sapori con le Ali”, l’iniziativa che ha recentemente coinvolto 65 ristoranti Jre. All’interno della sezione dedicata, si possono consultare le ricette di alta cucina nate da questa iniziativa, frutto dell’incontro fra le di carni di avicole e il talento e la passione della nostra migliore gastronomia. Ricette gustose, realizzate all’insegna della qualità, della sobrietà e della fantasia, tutte raccolte in un ricettario creato ad hoc per la campagna e consultabile sul sito. Preparazioni aventi un unico comune denominatore: le carni avicole come protagoniste. Dal petto di anatra laccato al miele e scalogni fondenti, firmato da Marco Bistarelli, al pollo con radicchio, vellutata di patate e porro di Fabrizia Meroi, fino alle Caramelle di pasta ripiene di tacchinella all’arancia di Carla Ardelli. Queste sono solo alcune delle raffinate preparazioni disponibili sul sito…Il tutto per la gioia degli aspiranti “cucinieri” di ogni età, degli amanti della haute cuisine e della buona tavola, e, soprattutto, dei tanti estimatori delle carni avicole. Il nuovo sito della campagna vuole raccontare, in chiave gourmand, le infinite potenzialità gastronomiche delle carni avicole e, nello stesso tempo, vuole essere un “tributo” a degli “evergreen” della tavola: in primis, pollo e tacchino, ma anche anatra, faraona e cappone. Dal sapore nuovo anche il focus on dedicato in home page alle notizie flash, aneddoti e curiosità dal mondo dei polli & co, aggiornato settimanalmente. Dopo aver analizzato in modo esaustivo, lo scorso anno, i temi della sicurezza e della convenienza delle carni avicole italiane ed europee, la campagna “Aggiungi un pollo a tavola – Prenditi il gusto di scegliere sano” anche nel 2009 continua a informare correttamente sulle carni di pollame e, in particolare, sulle loro caratteristiche nutrizionali e organolettiche, sulle garanzie di tracciabilità offerte dai sistemi produttivi europei e sulla cultura gastronomica legata a questi prodotti. Per cui, non mancheranno le tradizionali sezioni dedicate a: sicurezza, gusto, salute e convenienza, con una particolare attenzione al binomio “gusto-salute”. .  
   
   
3 MILIONI DI EURO PER PIANO FITOSANITARIO IN LOMBARDIA 26 NUOVI ISPETTORI, PIU´ CONTROLLI E PIU´ PREVENZIONE  
 
Milano - La Giunta regionale, su proposta dell´assessore all´Agricoltura, Luca Daniel Ferrazzi, ha approvato il Piano delle attività fitosanitarie per il triennio 2009-2011. Il Piano è lo strumento che definisce le strategie di prevenzione e lotta alle malattie delle piante e le azioni di supporto all´uso sostenibile dei prodotti fitosanitari. "Gli obiettivi di fondo del Piano - dice l´assessore Ferrrazzi - sono la qualificazione e il potenziamento del servizio a supporto dell´utenza, la protezione delle coltivazioni e delle risorse naturali lombarde e la garanzia di un uso sostenibile dei prodotti fitosanitari". Sul fronte del controllo, un ruolo chiave sarà svolto dalla Fondazione Minoprio (Co) con le strutture della Direzione generale Agricoltura e con il Laboratorio fitopatologico. Verrà creato, presso l´aeroporto di Montichiari (Bs) anche un nuovo punto di controllo e monitoraggio dei materiali in transito. Per il triennio in corso, sul fronte fitosanitario, Regione Lombardia ha deliberato, all´interno del Piano, anche un potenziamento degli organici ispettivi, con almeno 26 nuovi ispettori, e delle giornate di controllo in collaborazione con Ersaf e le altre realtà coinvolte nella vigilanza fitosanitaria. "Voglio sottolineare come il Piano - afferma Ferrazzi - rappresenti uno degli strumenti messi in campo dalla Regione in vista di Expo 2015, per dare risposta concreta alle tematiche della sostenibilità ambientale, della sicurezza alimentare e della cooperazione internazionale". Importante l´impegno economico regionale, 3 milioni di euro, per attuare il Piano. "La Lombardia - aggiunge Ferrazzi - è un territorio fortemente esposto, per i suoi grandi rapporti di import-export, all´attacco di organismi patogeni come i tarli o cerambidi asiatici Anoplophora chinenis e Anoplophora glabripennis, ma anche la Diabrotica virgifera del mais o il virus Plom Pox Virus, causa della Sharka delle drupacee. Tutti organismi nocivi ad alto costo per la collettività se si pensa che, i costi per la loro eradicazione, nella sola Lombardia, negli ultimi 5 anni, hanno raggiunto i 10 milioni di euro". "Il nuovo Piano - prosegue l´assessore Ferrazzi - potenzia le capacità di analisi nei punti di controllo, consentirà di prevenire l´insediamento di realtà nocive nei punti a rischio come le aree vicine agli aeroporti o i vivai che trattano bonsai e palme e svilupperà, con la collaborazione tra Regione, Ersaf, Corpo Forestale dello Stato, Province, Comunità montane, Comuni e associazioni florovivaistiche, azioni di impiego di mezzi di lotta biologica e di riconversione vegetale favorendo l´introduzione di parassitoidi e l´uso di essenze vegetali non suscettibili all´attacco degli organismi nocivi". Per ogni organismo nocivo, il Piano triennale fitosanitario ha definito una scheda di intervento che parte dal controllo e arriva alle azioni di eliminazione con relative tabelle di costi a cominciare dal corposo capitolo del tarlo asiatico. "I costi complessivi del Piano - conclude l´assessore Ferrazzi - sono preventivati in 3 milioni di euro e si riferiscono alle spese di funzionamento dei laboratori e alla collaborazione, tra le varie realtà, con Ersaf, Fondazione Minoprio e Arpa, cui si aggiungeranno le risorse necessarie ad assicurare il risarcimento dei danni agli agricoltori per le eventuali perdite di produzione. Si tratta di un Piano completo e in grado di rispondere alle esigenze di sicurezza sia delle imprese sia dei cittadini-consumatori". .  
   
   
GIORNATA DEDICATA ALLA RAZZA MARCHIGIANA  
 
Una vera e propria full immersion dedicata alla razza bovina marchigiana. E´ stata la giornata organizzata ieri dal Servizio Agricoltura della Regione Marche, a cui hanno preso parte ricercatori delle universita` di Ancona, Camerino e Perugia, allevatori, associazioni di categoria, il consorzio Bovinmarche, operatori del settore, l´Istituto zooprofilattico Marche Umbria, l´Anabic (Associazione nazionale allevatori bovini italiani carne). In mattinata il saluto del vicepresidente e assessore all´Agricoltura, Paolo Petrini, che ha ricordato come ´la Regione Marche punta molto sullo sviluppo e la qualificazione delle filiere. In particolare quella bovina, che va sostenuta e consolidata, ma che rappresenta gia` un´eccellenza e un esempio per le altre filiere agroalimentari. Un sistema in grado di fornire ai consumatori carni buone e di qualita`, garantita anche dall´assenza di organismi geneticamente modificati, nell´alimentazione del bestiame. A breve partira` poi una specifica misura del Programma di sviluppo rurale 2007 ´ 2013, dedicata al benessere animale, variabile questa strettamente legata alle qualita` dei cibi che raggiungono le nostre tavole´. L´incontro di oggi si pone come prosecuzione del convengo di Abbadia di Fiastra del 22 ottobre 2008, ´Marchigiana: il valore della qualita`´, appuntamento che era stato anche occasione per presentare i risultati dei progetti di ricerca sulla razza marchigiana finanziati dalla Regione Marche. L´appuntamento di oggi serve dunque per riprendere i fili di un discorso avviato, attraverso un confronto diretto che coinvolge tutti gli operatori di settore e che consente di mettere in relazione il mondo della ricerca con quello operativo aziendale. Durante la mattinata diversi gli interventi, tra cui quello della dirigente del Servizio agricoltura, Cristina Martellini, che si e` soffermata sul funzionamento del bando citato da Petrini nel suo intervento, ossia la misura 2. 1. 5 ´pagamenti per il benessere animale´. Diversi gli spunti dall´incontro, tra cui l´esigenza di migliorare ulteriormente il management delle aziende zootecniche, promuovendo una gestione efficiente e orientata al mercato. Spazio, poi, anche ai dati statistici relativi al panorama marchigiano, oltre che a proposte e suggerimenti per migliorare standard tecnici ed amministrativi. .  
   
   
VERTICE AGRICOLTURA: AGEA E REGIONE SI IMPEGNANO A SBLOCCARE LE DOMANDE DEL 2007 ENTRO LA FINE DI APRILE AIAB UMBRIA: URGENZA DI RIVEDERE L’INTERO SISTEMA INFORMATICO DI PRESENTAZIONE DELLE DOMANDE  
 
Si è svolto presso l’assessorato regionale all’agricoltura il vertice tra Agea, Regione e Associazioni di produttori biologici sullo stato dei pagamenti delle misure agroambientali riferiti agli anni 2007 e 2008, il cui ritardo sta mettendo in ginocchio l’intero settore agricolo umbro. All’incontro hanno partecipato l’ Assessore Liviantoni, Ernesta Ranieri (Direttore regionale all’Agricoltura e Foreste), Sandro Marcugini (Dirigente Servizio Affari Generali ed Amministrativi, Sistema Informativo e Normative Comunitarie Arusia), Adolfo Orsini (Amministratore Unico Arusia), Federico Steidl (Dirigente settore Sviluppo Rurale Agea), Ambra Clemente (Tecnico Aiab) e Alfredo Fasola (produttore biologico locale). Un momento importante – ha dichiarato Ambra Clemente, tecnico Aiab (Associazione Italiana Agricoltura biologica) – che ha riunito l’intero settore agro-ambientale per affrontare e porre concretamente rimedio alle criticità di sistema che lo attanagliano. I dati parlano chiaro: su 7. 507 domande presentate per la campagna delle misure agro-ambientali del 2007, ad oggi di queste risultano liquidate circa il 60%, mentre sono circa 2. 800 quelle ancora in attesa di essere sbloccate (di queste circa 900 sono effettivamente nulle). Una situazione di grande difficoltà e preoccupazione più volte sollevata da Aiab Umbria e che oggi sembra trovare un impegno concreto da parte di Agea e Regione: la prima, infatti, che ha la responsabilità di circa 980 delle domande bloccate si è impegnata a chiudere l’ iter istruttorio dei pagamenti entro una settimana; la seconda, invece, in rappresentanza di Arusia, ne conta circa 990 e si impegna a svincolarle nell’ arco di massimo due settimane. Ma le criticità non sono si esauriscono: per il 2008, infatti, la situazione non è migliore. Sono, infatti, 8. 494 le domande presentate e l’iter di valutazione delle stesse è appena iniziato. Un dato sconcertante se si pensa che tra circa 1 settimana si apriranno i bandi per le misure agro-ambientali del 2009. Aiab Umbria ribadisce a gran voce l’urgenza di affrontare la questione dei pagamenti del 2008 e di alleggerire l’intero sistema informatico di presentazione delle domande la cui rigidità e i cambi di procedura (come i continui ricalcoli delle superfici) hanno causato e continueranno a farlo l’invalidità delle stesse e un’impasse totale dei pagamenti e spera che l’impegno preso oggi da parte della Regione, di porre la questione sul piano politico, trovi una volte per tutte risposte concrete. .  
   
   
PROSCIUTTO TOSCANO DOP: BOOM DEL PRECONFEZIONATO, OLTRE 2 MILIONI DI VASCHETTE: + 15%  
 
Firenze - Il Consorzio del Prosciutto Toscano Dop comunica che la produzione del 2008 è stata di oltre 2. 400 tonnellate con un valore economico che si aggira intorno ai 40 milioni di Euro. Sul fronte del preconfezionato nel 2008 sono state prodotte circa 2. 300. 000 vaschette, con una crescita del 15% rispetto al 2007 e addirittura del 65% rispetto al 2006. Il valore al consumo si attesta sui 6 milioni di Euro; l’ottimo andamento del settore conferma l’apprezzamento da parte del consumatore. Da sottolineare che il prodotto offre all’acquirente finale una garanzia circa l’identificazione delle confezioni. Inoltre, le operazioni di affettamento avvengono sotto il rigoroso controllo dell’Organismo preposto dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali. “L’ulteriore crescita dell’affettato è in linea con la nuova tendenza dei consumatori che prediligono sempre più un prodotto ad alto contenuto di servizio, afferma Aldo Neri, Presidente del Consorzio Prosciutto Toscano. Inoltre, la nostra presenza sta diventando sempre più importante ed incisiva”. “Siamo impegnati anche sul fronte dell’export in un progetto con altri sette consorzi toscani, cofinanziato dall’Unione Europea, per la promozione e la conoscenza delle eccellenze toscane in Europa”. .  
   
   
SEMINARIO A SASSARI SUL PREZZO DEL LATTE OVINO  
 
Cagliari - "Il prezzo del latte ovino e il suo costo di produzione in Sardegna" è il tema al centro del seminario organizzato dalle agenzie in agricoltura della Regione Sardegna - Agris, Laore e Argea - per venerdì prossimo, 3 aprile, nell´aula magna della facoltà di agraria dell’´Università di Sassari. La formazione del prezzo del latte di pecora rappresenta per la Sardegna uno dei momenti più importanti del confronto fra tutti gli attori della filiera lattiero-casearia ovina. Ricorrentemente all’inizio dell’annata agraria si assiste a un acceso dibattito fra produttori, trasformatori e commercializzatori con l’intento di stabilire regole generali in grado di trovare un accordo tra le parti e consentire al settore il margine di reddito indispensabile per la sopravvivenza economica. Il seminario ha l´obiettivo di indagare le modalità di formazione del prezzo di una materia prima alimentare quale è il latte di pecora, di analizzare il suo costo di produzione nelle condizioni operative delle aziende ovine sarde, di verificare la possibilità di trasformazione e stabilire l’importanza del supporto pubblico ai tre segmenti del sistema. Al seminario, coordinato dal direttore generale di Agris Giuseppe Pulina, interverranno dirigenti delle Agenzie in agricoltura, tecnici dell´Aras ed esperti dell´ateneo sassarese. Concluderà i lavori l’assessore regionale dell´Agricoltura, Andrea Prato. .  
   
   
MATERA: CONVEGNO COLDIRETTI SULLA SICUREZZA NEI LUOGHI DI LAVORO  
 
Informazione, formazione, addestramento e bandi per incentivare le pratiche sulla sicurezza nei luoghi di lavoro. Se ne è parlato l’ altro ieri a Matera nella Mediateca provinciale in un convegno dal titolo “La sicurezza in agricoltura: il ruolo dell’imprenditore agricolo” promosso dalla Coldiretti Basilicata e patrocinato dalla Consulta provinciale sulla sicurezza. <>. < Bisogna fare prevenzione e affiancare le aziende per metterle in regola. Non dimentichiamoci che non c’è un solo euro per la rottamazione delle macchine agricole. I bandi del Psr devono agevolare nella messa a norma e prevedere momenti di formazione. Non dimentichiamoci che l’agricoltura negli ultimi quattro anni è l’unico settore che ha ridotto il numero degli infortuni sul lavoro con una percentuale media del 7%>>. All’assessore Regionale all’Agricoltura, Vincenzo Viti, che ha concluso i lavori del convegno, è stato chiesto di sostenere, in tempi brevi, con il Piano di Sviluppo Rurale questo processo di modernizzazione nel settore agricolo che necessita di bandi che prediligono la possibilità di presentare progetti di informazione, formazione e addestramento degli imprenditori e anche la possibilità di accompagnare con sostegni economici il rinnovamento di macchine e linee produttive con un effetto simile a quello della rottamazione. L’assessore Viti ha ribadito l’attenzione della Regione per le problematiche del settore. Nell’occasione ha annunciato che saranno varati a breve quattro bandi per sostenere lo sforzo delle imprese a stare sui mercati in una situazione di congiuntura come quella attuale per <>. Bandi, ha dichiarato che avranno procedure semplificative e snelle sempre nel rispetto della trasparenza. .  
   
   
BIOERA: IL CDA APPROVA IL PROGETTO DI BILANCIO D’ESERCIZIO E CONSOLIDATO AL 31 DICEMBRE 2008 RICAVI TOTALI CONSOLIDATI +7,2%  
 
Cavriago - Tra gli highlights operativi e strategici di maggior rilievo dell’esercizio 2008 si ricordano: L’implementazione della strategia di Natfood di creazione di una rete vendita diretta per il canale Bar sul territorio nazionale, dopo la Natfood Romagna, infatti, l’8 luglio è stata costituita la Natfood Puglia Srl con sede in Modugno (Ba) controllata da Natfood Srl al 70%. Il successo del progetto in franchising Cioconat Lounge, il format innovativo di coffee shop/cioccolateria ideato dalla controllata Natfood che offre il meglio della caffetteria “made in Italy” e che sta riscuotendo un notevole interesse in Medio Oriente. Nel passato esercizio sono stati inaugurati un nuovo shop ad Amman, il Cioconat Lounge di Al Khobar in Arabia Saudita e il punto vendita in Syria ad Aleppo, portando a nove il numero di coffee shop esistenti. Nel 2009 sono previste ulteriori otto nuove inaugurazioni. L’acquisizione da parte di Natfood del 100% del capitale sociale della società Cir. Com Franchise Spa (società poi trasformata in Srl e denominata Flash Cafè Srl). L’investimento per l’acquisto della partecipazione è stato pari a 150 migliaia di Euro. Flash Cafè è attiva nella gestione di una catena di snack bar in franchising a marchio “Flash Cafè” siti nelle aree di servizio stradali e autostradali il cui tratto distintivo è l’attenzione alla qualità dei prodotti e in particolare al caffè a marchio proprio e a tutta l’offerta di caffetteria speciale che contraddistingue i locali. La cessione della partecipazione detenuta da Bioera nella società Xo Spa Biorganics Srl, pari al 51% del capitale, al prezzo di 150 migliaia di Euro. L’acquisto da parte di Cdd del 19% del capitale sociale della società Dulcioliva Srl, società specializzata nella produzione di prodotti a base di cioccolato ad alta qualità, al prezzo di Euro 719 migliaia. Si segnala, inoltre, tra gli eventi rilevanti successivi alla chiusura dell’esercizio l’ingresso nel capitale di Bioera S. P. A. Di Branca International S. P. A. , la holding della famiglia Branca che controlla, tra le altre società, l’italiana Fratelli Branca Distillerie, famosa nel mondo per lo storico marchio Fernet-branca. Branca International ha rilevato, infatti, un pacchetto di azioni pari all’8,1% del capitale di Bioera. L’operazione rappresenta un’opportunità industriale per lo sviluppo di progetti comuni in un nuovo segmento di mercato per Branca International, quello dei prodotti naturali, biologici e per il benessere destinati al canale Horeca. I ricavi totali consolidati sono cresciuti del 7,2% rispetto al 2007 (+3% a parità di perimetro di consolidamento), attestandosi a Euro 118,4 milioni. Buona la performance della divisione prodotti naturali e biologici, in valore assoluto i ricavi raggiungono i 46,2 milioni di Euro (+1%) con un’incidenza sul totale dei ricavi del Gruppo pari al 39%. In crescita anche la divisione fuori casa grazie al consolidamento della controllata francese Comers: i ricavi del comparto fuori casa al 31 dicembre 2008 si sono attestati in valore a 72,2 milioni di Euro, 65 milioni nel 2007. Il Margine operativo lordo (Ebitda) si è attestato a quota Euro 5,5 milioni rispetto a Euro 6,6 milioni del 2007. Il Risultato Operativo (Ebit) è pari a 2,3 milioni di Euro (4 milioni di Euro nel 2007). Il Risultato netto di Gruppo è pari -2,2 milioni di Euro (0,5 milioni di Euro nel 2007). La situazione finanziaria del Gruppo Bioera non ha registrato rilevanti variazioni rispetto a quella registrata al 30 settembre 2008 evidenziando una posizione finanziaria netta consolidata stabile ad Euro 41,5 milioni. Il Consiglio di Amministrazione ha convocato l’Assemblea ordinaria dei soci per il giorno 30 Aprile 2008 in prima convocazione, in relazione all’approvazione del bilancio d’esercizio e consolidato e al rinnovo del piano di acquisto e vendita di azioni proprie, il cui dettaglio sarà comunicato successivamente al parere positivo dell’Assemblea. .  
   
   
COMUNITA´ MONTANA ALTO BASENTO, APPROVATO IL BILANCIO 2009  
 
"La Regione Basilicata non ha abbandonato al proprio destino le comunità montane che per effetto dei reiterati e drastici tagli a livello governativo non sono assolutamente in condizione di reperire le risorse finanziarie per impostare , e quindi approvare , lo strumento contabile di gestione dell’ente, cioè il bilancio di previsione annuale". E´ quanto afferma in una nota il presidente della Comunità Montana Alto Basento Gerardo Ferretti a margine della riunione consiliare di approvazione del bilancio 2009. "Il deciso e fondamentale intervento regionale, in particolare l’impegno personale del presidente De Filippo e della direzione generale - continua Ferretti - ha salvato gli Enti montani da un sicuro ed ineludibile dissesto i cui effetti sarebbero stati devastanti non solo sui servizi resi ordinariamente alle comunità di montagna ma anche sul piano della stessa stabilità istituzionale degli Enti. Un grande gesto di responsabilità - prosegue - è stato quello della Regione Basilicata che ha di fatto creato le giuste condizioni affinché il processo di riordino degli Enti intermedi, avviato con la legge regionale del 2008, potesse essere portato a conclusione in un’ottica anche di salvaguardia delle strutture operanti nell’ambito delle attuali Comunità Montane. In Basilicata si chiude quindi positivamente una vicenda che è in questi giorni elemento di forte conflitto tra il Governo nazionale e le regioni in relazione al “buco“ finanziario , la cui entità complessiva secondo gli esperti a livello nazionale è stimata in almeno cinquanta milioni di euro , che non consente alla quasi totalità delle comunità montane d’Italia di approvare in pareggio il bilancio annuale 2009. Il Consiglio della Comunità Montana Alto Basento ha approvato il bilancio di previsione per l’esercizio finanziario 2009 con un perfetto pareggio tra le poste attive e quelle passive. Nell’alto Basento sono, pertanto, immediatamente operativi , senza alcuna interruzione, tutti i servizi che la Comunità Montana assicura nel territorio di competenza , tra i quali assumono particolare rilievo quelli relativi alle manutenzioni ambientali attuate per il tramite degli interventi annuali di forestazione. Possono - conclude il presidente - essere portati a compimento anche tutti gli altri interventi di sviluppo locale che, sulla scia delle buone e consolidate prassi avviate con il Parco Storico Rurale della Grancia e con il Volo dell’Angelo, mirano a creare ulteriori eventi di attrazione intorno ad altri siti di notevole interesse storico-ambientale, quali il Lago di Camastra ed il Castello Federiciano di Lagospesole, su cui sono attestate consistenti poste finanziarie già disponibili e cantierabili". .  
   
   
ASSOCIAZIONE ITALIANA SEMENTI: OGM, OCCORRE FARE RIPARTIRE LA SPERIMENTAZIONE  
 
Bologna - “A distanza di oramai dieci anni dalle ultime prove, è necessario sia data la possibilità alle aziende interessate di ripartire già da queste semine con la sperimentazione in campo di varietà ogm. Il decreto con i protocolli sperimentali, tra cui quello per il mais, deve essere emanato con sollecitudine dal Ministro delle politiche agricole”. Lo ha sostenuto Luciano Tabarroni, Presidente di Ais - intervenendo al dibattito su “il pregiudizio della non conoscenza” nella giornata conclusiva del Forum di Confagricoltura a Taormina. “Ci uniamo a tante voci eccellenti che si sono espresse su questo tema, a partire da quella del Presidente di Confagricoltura, Federico Vecchioni, per chiedere che il parere positivo espresso in modo unanime dalla Conferenza Stato-regioni il 20 novembre 2008 sia sottratto alle pastoie della burocrazia e venga finalmente tradotto in un atto formale che consenta alle aziende sementiere di riprendere a testare le nuove varietà ogm”. “Le semine sono in corso – ha sottolineato Tabarroni - e se si attende ancora, si finirà con il perdere un altro anno. Le aziende sementiere hanno finora dimostrato capacità e volontà di adeguarsi e rispettare la legislazione vigente, fornendo sementi di mais e di soia conformi a quanto richiesto, ma ora è arrivato il momento di ascoltare anche la voce degli agricoltori che chiedono di potere valutare direttamente in campo i vantaggi dell’utilizzo delle nuove tecnologie nella ricerca varietale”. .  
   
   
FONDI PER IL COMPARTO BIETICOLO-SACCARIFERO  
 
“La Regione Basilicata interverrà con propri fondi per sostenere e salvaguardare le aziende agricole del comparto bieticolo-saccarifero lucano”. E’ quanto dichiarato dall’assessore all’Agricoltura della Regione Basilicata, Vincenzo Viti, a margine dell’incontro tenuto l’altro ieri a Potenza tra il dirigente generale del Dipartimento Agricoltura, Pietro Quinto, i responsabili dello zuccherificio di Termoli e i presidenti delle associazioni dei bieticoltori. L’assessore Viti ha fatto presente che “l’accordo prevede per la campagna bieticola in corso lo stanziamento di una somma di 150mila euro a favore delle 480 aziende in sostegno alla produzione come previsto dalla Organizzazione comune di mercato. L’impegno per i prossimi anni - ha aggiunto Viti - è quello di realizzare una convenzione con lo stabilimento di Termoli, l’unico presente nell’Italia Centro-meridionale, affinché si impegni al ritiro delle produzioni bieticole lucane sino al 2013, ossia per tutta la durata dell’attuale Piano di sviluppo rurale. Il comparto bieticolo lucano ha una superficie di oltre 1000 ettari estesi nel Metapontino, nella Val Basento, nella Valle del Bradano e nel Lavellese e tale coltura è una interessante fonte di guadagno per le aziende che la praticano. Inoltre – ha concluso Viti - la barbabietola si inserisce in quelle colture ad alta sostenibilità ambientale in quanto consente, per le sue peculiarità di pianta da rinnovo, la realizzazione di rotazioni colturali fondamentali sia per l’arricchimento della flora microbica del terreno sia per le rese produttive delle colture successive”. .  
   
   
AGRICOLTURA IN BASILICATA, APPROVATA DELIBERA PER ASSOCIAZIONI ALLEVATORI  
 
La Giunta Regionale ha adottato, su proposta dell’assessore all’Agricoltura, Vincenzo Viti, la delibera riguardante “Disposizioni sulle attività delle Associazioni Provinciali Allevatori”. “Era un provvedimento molto atteso – afferma Viti - che oggi, dopo un’intensa fase di concertazione e confronto con le Apa di Potenza e Matera e con le rappresentanze del personale addetto alle attività di assistenza tecnica, in primis i veterinari convenzionati, vede la luce”. “A distanza di oltre sette anni dall’adozione del regolamento (Dgr n. 330/2002) che disciplinava le attività delle Apa, vi era la necessità – continua Viti - di rivedere questa normativa al fine di rendere più efficienti ed efficaci le procedure relative all’affidamento, verifiche e controlli sulle attività delegate alle Apa e, contestualmente, recepire le istanze del personale addetto e, in tal modo, poter erogare un servizio più rispondente alle domande degli allevatori. Oltre alla riformulazione delle procedure relative alla elaborazione, presentazione ed approvazione dei programmi di assistenza tecnica in zootecnia, è stata rivista tutta la parte riguardante il personale, tutti quei professionisti che, anche nei momenti di maggiori criticità, hanno sempre garantito la continuità dei servizi agli allevatori. Ad essi va il mio ringraziamento e quello dell’istituzione regionale”. Con questo atto sono stati rivisti i parametri per il calcolo dei compensi al personale, prevedendo un migliore adeguamento delle tariffe, ferme al 2001; vengono stabiliti dei tempi più certi per l’erogazione dei compensi ai convenzionati; vengono altresì stabiliti dei criteri per il rimborso spese e per la selezione del personale da impiegare. “La Regione Basilicata, con questo provvedimento – conclude Viti - conferma il forte sostegno ad un settore strategico per la sua economia, continuando a promuovere e sostenere concretamente programmi ed attività finalizzati a conservare e consolidare il patrimonio zootecnico regionale, migliorare la competitività e la qualità delle produzioni di origine animale, tutelare la salute umana ed il benessere animale, favorire lo sviluppo rurale, salvaguardare l’ambiente, l’occupazione e la coesione sociale”. .  
   
   
GENOVA, PROROGATA AL 15 APRILE LA PESCA DI BIANCHETTI E ROSSETTI SÌ DEL MINISTERO ALLA RICHIESTA DELL´ASSESSORE CASSINI  
 
Autorizzata dal Ministero delle Politiche Agricole la proroga, fino al prossimo 15 aprile, della campagna di pesca del novellame di sardine, i bianchetti e dei rossetti. La richiesta alla Direzione generale della Pesca Marittima del ministero era partita dall’assessorato alla Pesca della Regione Liguria. “Un provvedimento che rientra nelle azioni di sostegno ai pescatori per la quale abbiamo lavorato con le associazioni liguri di categoria”, spiega l’assessore Giancarlo Cassini. “La presenza discontinua del novellame lungo le coste liguri, a causa delle avverse condizioni climatiche dei mesi scorsi, avevano infatti limitato l’attività di pesca, da qui la richiesta del posticipo, dal 30 marzo al 15 aprile 2009”. “E’ una integrazione al reddito dei nostri pescatori - afferma Cassini - che rappresenta un aiuto concreto al settore pesca che la Regione Liguria sostiene con grande impegno, data l’importanza ricoperta per l’economia del nostro territorio. Un rapporto positivo con le associazioni dei pescatori che sta dando i suoi frutti, pur nelle difficoltà del momento”. .  
   
   
PRIMO APPUNTAMENTO DEL SECONDO ANNO DEL PROGETTO "LA NUOVA SICUREZZA ALIMENTARE EUROPEA": VINI DOC, MELE E SPECK IGP DELL’ALTO ADIGE IN AULA CON LO CHEF STEFAN UNTERKIRCHER  
 
Ha preso il via il secondo anno della campagna triennale “La Nuova sicurezza alimentare europea”, volta a informare e sensibilizzare i consumatori e gli operatori sull’importanza dei prodotti dotati di marchi di qualità europei. Nel programma, promosso e finanziato dalla Commissione europea e dallo Stato Italiano che vede coinvolti il Consorzio Mela Alto Adige, il Consorzio Speck Alto Adige e il Consorzio delle Cantine Produttori altoatesine di Vini Doc Alto Adige, i prodotti altoatesini fungono da esempio di prodotti tipici appartenenti ad una regione, l’Alto Adige, la cui economia agricola è basata in gran parte sulla produzione di prodotti tutelati dall’Unione Europea con l’attribuzione dei marchi di qualità Doc e Igp. Grande successo, lo scorso 25 marzo, per il primo appuntamento del secondo anno del progetto: un seminario di approfondimento organizzato per gli studenti dell’ultimo anno dell’Istituto Professionale Alberghiero di Brunico volto ad accrescere la notorietà delle qualità intrinseche dei prodotti a marchio Doc e Igp quali Mele, Speck e Vini dell’Alto Adige, tra i futuri cuochi altoatesini, promotori della cucina del territorio. “La formazione di alto livello dei nostri cuochi contribuisce a far conoscere e amare a livello internazionale i prodotti di qualità europei nella cucina altoatesina” afferma Stefan Unterkircher, chef del Ristorante Castel Ringberg di Caldaro (Bz). Durante la “lezione dimostrativa” tenuta dallo chef, quaranta studenti dell’ultimo anno, hanno potuto apprendere i vantaggi dell’utilizzo in cucina dei prodotti a marchio Doc e Igp approfondendo anche i metodi di produzione e di coltivazione. Le Mele Alto Adige Igp, lo Speck Alto Adige Igp e i Vini Doc dell’Alto Adige si contraddistinguono per la tradizione qualitativa e produttiva che unitamente alle condizioni geografiche e climatiche ideali garantiscono la qualità che si percepisce al gusto. Gli studenti hanno sperimentato quanto appreso preparando, insieme allo chef che li ha guidati, alcune ricette ideate per esaltare i profumi e i sapori dei tre prodotti testimonial: in particolar modo è stata apprezzata la preparazione del Risotto al vino bianco con Speck e Mela Alto Adige Igp con porro giovane e della Tagliata di manzo con olio d’oliva, riduzione di vino rosso e “Schmarrn” di Mela e Speck Alto Adige Igp. Alle due ricette sono stati abbinati rispettivamente il Pinot Bianco Alto Adige Doc e il Lagrein Alto Adige Doc, che hanno contribuito ad esaltarne i sapori creando un connubio perfetto dal punto di vista gusto olfattivo. La scelta di organizzare anche quest’anno il seminario per gli studenti di una scuola professionale è scaturita dal successo del workshop organizzato nel 2008 presso la prestigiosa Scuola di Cucina Alma di Parma, diretta da Gualtiero Marchesi. Anche in quell’occasione gli studenti hanno potuto rielaborare con creatività alcune ricette con i prodotti testimonial di questa campagna. Numerose iniziative sono in programma nel corso del 2009, riservate al pubblico ed agli operatori, tra le quali un importante approfondimento riservato al trade mercoledì 10 giugno in occasione della Fiera dell’agroalimentare Tuttofood di Milano, wine tasting a Roma e Milano con seminari guidati da giornalisti eno-gastronomi, promozioni negli ipermercati della Gd e Gdo delle catene Esselunga, Auchan e Gruppo Aspiag. Tutte le azioni saranno supportate da annunci pubblicitari sui media e advertising che accompagneranno anche le attività promozionali nella Gdo. Www. Suedtiroler-originale. Info .  
   
   
IL PIEMONTE COME SEDE DEFINITIVA DI BITEG, B2B CHE COMPLETA IL VENTAGLIO DELLE GRANDI MANIFESTAZIONI ENO-GASTRONOMICHE DI RICHIAMO INTERNAZIONALE GIÀ CONSOLIDATE SUL TERRITORIO PIEMONTESE.  
 
Debutta a Serralunga d’Alba dal 7 al 10 maggio 2009 la nuova Biteg – Borsa Internazionale del Turismo Enogastronomico - che con la 10^ edizione si trasferisce definitivamente in Piemonte, come l’evento B2b che completa il ventaglio delle grandi manifestazioni eno-gastronomiche di richiamo internazionale già consolidate sul territorio piemontese. Con l’acquisizione del marchio Biteg a partire dall’edizione 2009, la Regione Piemonte intende infatti rafforzare il proprio posizionamento di ‘polo d’eccellenza’ in Italia per lo sviluppo economico internazionale dell’enogastronomia di qualità e dei settori ad essa correlati. Organizzata da Regione Piemonte attraverso Sviluppo Piemonte Turismo in collaborazione con le Atl di Alba Langhe e Roero, Cuneo, Alessandria, Asti e con il patrocinio di Enit, Biteg 2009 fa incontrare operatori qualificati dell’offerta italiana di turismo eno-gastronomico e della domanda nazionale e internazionale per il rilancio di un importante settore del comparto economico nazionale. Su un turismo eno-gastronomico centrato su qualità, tipicità, sostenibilità del suo territorio si concentrerà l’attenzione degli 80 buyer della domanda estera provenienti da 12 nazioni - Mercati-chiave europei, Stati Uniti, Canada e Giappone – a cui si aggiungono 50 buyer della domanda italiana. L’offerta Made in Italy sarà invece rappresentata da 150 operatori, provenienti da tutte le regioni italiane e selezionati per la specificità e l’accuratezza della programmazione. Ricco è il programma dei quattro giorni della Borsa e prevede, oltre allo svolgimento del workshop dedicato agli incontri Btob, anche una serie di eventi collaterali sul territorio piemontese, finalizzati ad esaltare la perfetta combinazione tra territorio, qualità, tipicità, paesaggio e cultura per la più corretta formulazione dell’offerta di turismo enogastronomico. Esemplari le sedi: la Locanda del Sant’uffizio di Cioccaro di Penango d’Asti - edificio seicentesco nei cui sottotetti i Domenicani producevano il buon vino destinato alla Messa - per il Welcome Dinner del 7 maggio dedicato ai piatti della tradizione astigiana e monferrina. La Tenuta di Fontanafredda - oggi una delle più prestigiose cantine del Piemonte, la cui attività vitivinicola risale al 1878 - sede ufficiale del workshop Btob dell’8 e 9 maggio. I prodotti e le eccellenze enogastronomiche piemontesi saranno protagonisti del percorso degustativo nella cena di Gala dell’8 maggio, che si terrà presso l’Albergo dell’Agenzia di Pollenzo, nel cui complesso fanno parte anche l’Università di Scienze Gastronomiche promossa da Slow Food e la Banca del Vino, memoria storica del vino italiano con un patrimonio di oltre 100mila bottiglie. .  
   
   
150 MILIONI DI FASCETTE PER I GRANDI VINI PIEMONTESI IMBOTTIGLIATI NEL 2009  
 
Per l’anno 2009, le Camere di commercio piemontesi hanno prenotato oltre 150 milioni di fascette da applicare sulle bottiglie dei vini a Denominazione di origine controllata e garantita (Docg). Il Poligrafico dello Stato di Roma ha diffuso in questi giorni i dati sulle richieste delle varie aree vinicole italiane. Il Piemonte si colloca al primo posto tra le regioni italiane: ai suoi oltre 150 milioni di contrassegni si contrappongono solo la Toscana e la Lombardia con circa 17 milioni di fascette. “Il nostro è un patrimonio eccezionale - è il commento di Ferruccio Dardanello, presidente di Unioncamere Piemontese -. Il Piemonte è, sul territorio nazionale, la regione che presenta la maggiore diversificazione della produzione vinicola e i numeri dimostrano la straordinaria e indiscutibile vocazione in questo settore. Il traguardo raggiunto documenta e premia il lavoro dei tanti operatori del settore che da decenni si impegnano per portare alla Docg, salvaguardare e promuovere i grandi vini del territorio”. Analizzando i dati per provincia, Cuneo, con 103 milioni di fascette ordinate, si colloca al primo posto sia in Piemonte che a livello nazionale, dove viene seguita da Siena con 69 milioni di fascette; la seconda posizione della graduatoria regionale è invece occupata da Asti con 33 milioni di fascette, seguita da Alessandria con 12 milioni. La richiesta presentata a Roma, proprio perché basata sulle stime, è slegata dai dati produttivi, ma si fonda sul trend positivo in atto e sull´assottigliarsi delle scorte, che pure sono contemplate. Interessa tutti i vini che saranno imbottigliati nell´anno in corso, a cominciare dal Barolo, dal Barbaresco, dal Gattinara e dal Ghemme che hanno terminato l´invecchiamento previsto, per continuare con le voci più “giovani” del panorama enologico regionale, dal Roero al Roero Arneis, al Dolcetto di Dogliani Superiore, per passare all´Asti, al Moscato d´Asti e, infine, alle nove Docg che entreranno in commercio nel 2009: la Barbera d’Asti, la Barbera del Monferrato Superiore e il Dolcetto d’Ovada Superiore. .