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GIOVEDI

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Notiziario Marketpress di Giovedì 02 Aprile 2009
OGNI ESTATE MENO CARO TELEFONARE DALL´ESTERO CHIAMARE IN LIBERTÀ: ROAMING ANCORA MENO CARO DA LUGLIO  
 
Bruxelles, 2 aprile 2009 - La prossima estate. Telefonate in libertà! Sembra uno slogan pubblicitario, invece è il regolamento sul roaming votato stamattina dal Parlamento europeo. Il prezzo massimo per chiamare dall´estero scenderà gradualmente a partire da quest´estate, fino a 0,35 centesimi al minuto nel 2011, contro gli attuali 0,49. E sugli Sms, taglio netto sulle tariffe già da quest´estate: massimo 0,11 € per un messaggio all´estero, contro 0,29 oggi. Anche navigare su internet dal telefonino costerà meno. Una bozza di compromesso negoziata la settimana scorsa con il Consiglio è stata approvata stamattina dai deputati della Commissione parlamentare Industria. Ecco le nuove tariffe massime per il roaming, decrescenti di anno in anno: da luglio 2009: massimo 0,43 € al minuto (Iva esclusa) per chiamare in roaming e 0,19 € per ricevere. Da luglio 2010: massimo 0,39 € per chiamare e 0,15 € per ricevere. Da luglio 2011: massimo 0,35 € per chiamare e 0,11 € per ricevere. Inoltre, grazie alla battaglia degli eurodeputati, dal primo luglio 2009 gli Sms dall´estero non costeranno più di 0,11 €, contro la media attuale di 0,29 € e ascoltare i messaggi sulla segreteria all´estero diventerà gratuito. La Commissione europea Industria ha anche insistito sulla necessità di tariffe più trasparenti per collegarsi a internet dall´estero. Oggi i provider locali applicano prezzi poco chiari agli utenti stranieri che spesso, tornando a casa, trovano brutte sorprese sulla bolletta. Quindi, la Ue ha deciso di fissare tetti massimi anche per navigare e scaricare online dal cellulare all´estero: da luglio 2009: massimo 1 euro per megabyte trasferito/scaricato (Iva esclusa)da luglio 2010: massimo 80 centesimi per megabyteda luglio 2011: massimo 50 centesimi per megabyte. "Spero che tutti i gruppi politici sosterranno un accordo rapido con il Consiglio, in modo che i consumatori europei potranno beneficiare delle nuove tariffe già a partire da quest´estate", ha detto la relatrice rumena Adina-ioana Vãlean, del gruppo liberal-democratico. Il testo infatti deve ancora essere votato dall´aula plenaria a Strasburgo in aprile, e infine passare sul tavolo dei Ministri delle telecomunicazioni per l´ultimo via libera entro giugno .  
   
   
ONDE ELETTROMAGNETICHE: UNA MINACCIA...SENZA FILI?  
 
Bruxelles, 2 aprile 2009 - Il nostro corpo è costantemente esposto alle radiazioni elettromagnetiche generate da apparecchi di ogni tipo: telefonini, Pc, antenne, generatori di energia. Ma quali effetti sulla salute? Stiamo cuocendo a fuoco lento in una specie di microonde gigante?! Non lo sappiamo, e per questo dobbiamo essere prudenti - è la risposta dell´eurodeputata liberale Frédrique Ries, che domani presenta il suo rapporto all´aula. Accendete il vostro computer e visualizzate le reti wi-fi disponibili: avete mai fatto caso a quante possono essere?! Aggiungete l´esposizione quasi costante al vostro telefonino e a quelli altrui, le antenne Gsm, le linee elettriche ad alta e bassa tensione, i Gps, i dispositivi Bluetooth, gli infrarossi. E non vi sorprenderà che la maggioranza degli europei "non si sente abbastanza informata dalle autorità pubbliche sulle misure di protezione dai campi elettromagnetici" (Eurobarometro, giugno 2007). Le tecnologie wireless sono indubbiamente di grande comodità, ma quali sono i rischi? In una risoluzione adottata a settembre del 2008 il Parlamento europeo ha fatto notare che ´ i limiti fissati dall´Ue per l´esposizione alle onde elettromagnetiche nel 1999 sono assolutamente obsoleti´. I campi elettromagnetici Tutti gli oggetti con una carica elettrica creano campi elettromagnetici (Cem): onde radio, microonde, raggi ultravioletti, raggi X… La potenza di un Cem si misura in watts per metro quadro; i campi elettrici si misurano in volt per metro. I limiti attuali Ue per trasmettitori Gsm sono 41,25 volt/metro. 9 Stati - Italia inclusa - hanno limiti più stringenti: 3 volt/metro. Le radiazioni possono essere limitate usando auricolari, spegnendo i telefoni non in uso…e facendo telefonate brevi! Ormai quasi tutti a casa si connettono a internet grazie al wireless. Da due anni il numero dei telefonini in Europa supera il numero degli abitanti. È chiaro che la raccomandazione del 1999 è un po´ datata: tutto è cambiato da allora! Ma nessuna legge europea fissa i paletti sull´esposizione ai campi elettromagnetici. E´ vero che per il momento non c´è nessun rischio accertato sulla salute, ma l´Organizzazione Mondiale della Sanità ritiene che siano necessari studi più approfonditi sugli effetti a lungo termine, soprattutto perchè è difficile valutare cosa potrebbe succedere da qui a qualche anno: le tecnologie wireless sono relativamente nuove e potrebbero non rivelare il loro impatto sulla salute fino al 2015. La Commissione europea ha finanziato uno studio sulla possibile correlazione fra onde emesse dai telefonini e rischio di tumori, e i risultati dovrebbero essere disponibili entro il 2009. ´Andiamoci piano´, dicono i deputati europei. "Siamo costantemente esposti a un cocktail elettromagnetico" - spiega la liberale belga Frédérique Ries - "dobbiamo agire subito: aspettare i risultati finali potrebbe essere troppo tardi. Dobbiamo applicare il principio di precauzione, limitando l´esposizione e i possibili danni" I deputati nel rapporto che verrà discusso in aula domani e approvato giovedì chiedono di fissare un limite europeo alle onde elettromagnetiche emesse dai trasmettitori Gsm, che già esiste in 9 Stati membri dell´Unione Italia inclusa. Vorrebbero anche che fosse definita una distanza minima delle antenne dagli edifici pubblici più sensibili, come scuole, ospedali, case di riposo. Infine, propongono una campagna di sensibilizzazione per un miglior uso del telefonino. .  
   
   
BIC LAZIO LANCIA UN CONCORSO PER CREARE NUOVO PORTALE  
 
Roma, 2 aprile 2009 - Bic Lazio (società regionale per l’avviamento all’impresa) lancia un concorso di idee per la realizzazione del nuovo portale www. Biclazio. It. L’iniziativa vuole raccogliere le migliori ipotesi progettuali relative a una nuova proposta grafica e di percorso/menù di navigazione, che tenga conto della centralità dei servizi dovranno avere all’interno del portale di Bic Lazio. C’è tempo fino al 20 marzo per inviare le proprie proposte. Il bando è rivolto a tutti i soggetti, siano essi persone fisiche o giuridiche, residenti o aventi sede legale o operativa nella Regione Lazio. La partecipazione può essere individuale, oppure in forma di associazione, di impresa e di gruppo informale. Gli interessati dovranno inviare le loro proposte perraccomandata a/r o consegnarle a mano, a carico e a rischio dei concorrenti, entro le ore 17 del giorno 20 aprile 2009 al seguente indirizzo: Bic Lazio Spa- Funzione Comunicazione - via Casilina 3T, 00182 Roma. Dal 30 aprileal 5 maggio le idee selezionate saranno pubblicate sul sito www. Biclazio. It per essere sottoposte a votazione dagli utenti, tramite l’invio di una e-mail a: comunicazione@biclazio. It . Le tre migliori proposte riceveranno un premio in denaro, rispettivamente di 2. 500, 1. 500 e 1. 000 euro (Iva inclusa) e saranno proclamate durante l’evento istituzionale di Bic Lazio, che si svolgerà non oltre il mese di giugno 2009. Per maggiori informazioni visitare il sito www. Biclazio. It (sezione bandi presente in home page). .  
   
   
TELECOM ITALIA: ACCORDO CON ATM PER LA SPERIMENTAZIONE DEL MOBILE TICKETING GRAZIE ALL’ACCORDO SARÀ POSSIBILE, ATTRAVERSO IL TELEFONINO, ACCEDERE ALLA RETE DI TRASPORTO PUBBLICO PER ACQUISTARE E CONVALIDARE TITOLI DI VIAGGIO  
 
Milano, 2 Aprile 2009 - Telecom Italia e Atm - Azienda Trasporti Milanesi - hanno definito un accordo per la sperimentazione di un servizio evoluto di Mobile Ticketing che consentirà di acquistare titoli di viaggio direttamente attraverso il telefonino e di validarli accostando semplicemente il cellulare alle convalidatrici. Dopo la sperimentazione, che partirà nel secondo semestre del 2009, il servizio sarà accessibile a tutti all’inizio del 2010. Grazie ad un’applicazione software presente sulla Sim Card del telefonino, gli utenti potranno accedere ad un menu di navigazione attraverso il quale acquistare e caricare il proprio abbonamento o carnet di biglietti, senza la necessità di recarsi presso un apposito punto vendita. Il servizio permetterà inoltre di verificare in tempo reale la disponibilità dei titoli di viaggio e la data di scadenza dell’abbonamento. Questo servizio si basa sulla tecnologia radio a corto raggio Nfc (Near Field Communication), integrata all’interno del telefonino, che consentirà ai passeggeri di effettuare le operazioni di convalida avvicinando il proprio telefono agli appositi lettori o tornelli, anche a telefono spento, e di ricevere informazioni utili sul trasporto pubblico accostandolo agli “smart poster” che si trovano all’interno delle stazioni della metropolitana. Allo stesso modo, i controllori potranno verificare la validità dei titoli di viaggio in modo semplice ed immediato, avvicinando il proprio palmare al telefonino del cliente. Luca Tomassini, Responsabile Business Innovation di Telecom Italia, ha dichiarato: “Con questo progetto sviluppato con Atm, Telecom Italia - che ha introdotto a livello nazionale il sistema di mobile ticketing con tecnologia Nfc - conferma il proprio impegno nello sviluppo e nella realizzazione di servizi innovativi di Information & Communication Technology in grado di contribuire al miglioramento della qualità della vita dei cittadini e accrescere la competitività delle imprese”. .  
   
   
LA MONTAGNA TOSCANA IN RETE PER UN NUOVO SVILUPPO GELLI: «OLTRE 5,5 MILIONI PER SOSTENERE E-GOVERNMENT E SEMPLIFICAZIONE»  
 
Firenze 2 aprile 2009 - Dallo sviluppo dei servizi telematici delle amministrazioni comunali alla assistenza medica a distanza, dalle gare di appalto on line alle opportunità di telelavoro, dalle nuove possibilità di partecipazione dei cittadini alla vita delle loro istituzioni fino alla creazione di spazi sicuri su Internet per i minori. Sono solo alcuni degli ambiti di impegno e di investimento su cui sta lavorando il governo regionale nell´ambito delle sue politiche per lo sviluppo dell´e-government e della società dell´informazione. Progetti, iniziative, strategie che assumono un particolare rilievo per le realtà della montagna toscana: e proprio questa è la sfida della Regione Toscana, che su questo terreno ha deciso di destinare alle comunità montane oltre 5,5 milioni di euro, risorse a cui vanno aggiunti i f orti investimenti attivati per la copertura della banda larga e per altre iniziative definite da specifici protocolli di intesa sul welfare e sull´integrazione scolastica. Risorse e opportunità che saranno illustrate da un tour in tutte le comunità montane che il vicepresidente della Regione Toscana Federico Gelli comincia oggi – con la prima tappa presso la comunità montana Amiata-val d´Orcia – per proseguire nei prossimi due mesi. «Un lungo percorso necessario per tentare un bilancio delle iniziative e delle realizzazioni sul piano dell´e-government, della semplificazione, dei nuovi diritti di cittadinanza», spiega Federico Gelli, che questa mattina, presso la sede dell´Uncem Toscana, ha illustrato le iniziative del governo regionale. «Le nuove tecnologie dell´informazione sono in grado di incidere con forza sulla qualità della vita di ciascuno di noi e sulla stessa competitività dei nostri territori. Anzi, rappresentano una straordinaria opportunità proprio per i nostri territori più disagiati o più penalizzati in termini di infrastrutture e di possibilità economiche. Per la montagna sono una grandissima occasione per far vivere e rilanciare presenze umane e possibilità di lavoro». Gli impegni della Regione riguardano tra l´altro il completamento della copertura della banda larga su tutto il territorio regionale – presupposto indispensabile per l´abbattimento del “digital divide”, cioè del divario nell´uso e nella capacità d´uso delle nuove tecnologie – lo sviluppo di reti quali quelli degli Uffici relazioni con il pubblico e degli Sportelli unici per le attività produttive, il finanziamento di telecentri per il lavoro, il supporto alla programmazione locale e alla formazione. .  
   
   
ERASMUS DAY LIVE 2009, UN BEL PROGETTO PRESENTATO DAI NOSTRI GIOVANI AL PE  
 
Bruxelles, 2 aprile 2009 - Su invito dell´On. Mario Borghezio, i promotori del progetto ´Erasmus Day Live 2009´ hanno presentato ieri la loro iniziativa nella sala Conferenze Stampa del Pe a Bruxelles. Questa iniziativa ha ricevuto il patrocinio del Presidente del Pe Hans-geert Pöttering e del Presidente Barroso attraverso a Rappresentanza in Italia della Commissione Europea. Circa le iniziative in programma per l´estate 2009, Pierangelo Saba, Dario Martinetti e Lorenzo Muratore dichiarano: "Erasmus Day Live è un evento itinerante nelle maggiori metropoli europee e la sua missione è quella di promuovere la cultura europea e l´identità culturale europea tra i giovani". Il progetto ha visto già l´adesione di una rete di Università europee costituita da più di 300. 000 studenti, che comprende atenei italiani, inglesi, austriaci e di vari Paesi dell´Est. Gli eventi finora programmati sono: Torino dal 5 al 13 giugno 2009; Milano dal 14 al 20 giugno 2009 ed Aosta dal 2 al 5 settembre 2009. "Siamo fieri di questi universitari torinesi e milanesi che lavorano molto seriamente per rilanciare, con Erasmus, quell´identità culturale europea che è la nostra bandiera", dichiara l´On. Borghezio. Nel corso della conferenza, alla quale ha presenziato il Prof Seminatore, Presidente dell´ “Institut Européen des Rélations Internationales”, è stata anticipata la prossima realizzazione di un corso post-universitario di formazione in politica internazionale, diritto europeo e economia internazionale - con sede a Bruxelles- in vista delle prossime necessità di sviluppo dei quadri dell´Unione Europea. .  
   
   
´CLIMA ED ENERGIA: DAL PROTOCOLLO DI KYOTO ALLO SVILUPPO SOSTENIBILE´ - APERTE LE ISCRIZIONI AL NUOVO CORSO FORMEZ.  
 
 Ancona, 2 Aprile 2009 - Sono aperte le iscrizioni al corso del Formez dal titolo ´Clima ed energia: dal Protocollo di Kyoto per lo sviluppo sostenibile´ nell´ambito del Progetto che il Formez sta realizzando per conto della Direzione Ricerca e Sviluppo Ambientale del Ministero dell´Ambiente. Oltre ai dipendenti delle 5 regioni ´pilota´, scelte d´intesa con il Ministero (Marche, Piemonte, Lombardia, Friuli e Sicilia), il corso e` aperto a tutti i dipendenti pubblici, con particolare riferimento a quelli di regioni ed enti locali, che vogliano approfondire i temi legati agli adempimenti che questi enti sono chiamati ad attuare nell´ambito dei vincoli previsti dal Protocollo di Kyoto. Per questi ultimi le uniche due lezioni in presenza si svolgeranno a Roma. Sono previste ulteriori edizioni del corso. Il percorso formativo, che partira` entro la fine di aprile, sara` in modalita` ´blended learning´ con due giornate in presenza, quella di apertura e quella di chiusura, in cui si svolgeranno eventuali test e attivita` compensative. Il resto dell´apprendimento sara` interamente on line. La durata del corso e` di 55 ore ´equivalenti´ cosi` distribuite: ´ 12 ore in presenza ´ 43 ore a distanza Per iscriversi basta scaricare il modulo dal sito del Formez (www. Formez. It). Per la selezione delle candidature pervenute si terra` conto del loro ordine di arrivo. (Info: Claudia Cichetti; Veronica Flora 06 84893362) . .  
   
   
FARMACI A SCUOLA, PRONTI PER LA DISTRIBUZIONE FIRMATO UN PROTOCOLLO TRA REGIONE TOSCANA E UFFICIO SCOLASTICO REGIONALE LA SOMMINISTRAZIONE RIGUARDA UN MIGLIAIO DI RAGAZZI FRA 3 E 19 ANNI  
 
Firenze, 2 aprile 2009 - Se un ragazzo ha necessità di prendere un farmaco durante l´orario scolastico, sarà la scuola a occuparsi di somministrarglielo, naturalmente su richiesta dei genitori e autorizzazione della Asl. Garantendo, con uno specifico piano di trattamento sanitario, una corretta conservazione e somministrazione dei farmaci, la tutela della privacy e la formazione degli operatori. Lo prevede un protocollo appena firmato dall´assessore al diritto alla salute Enrico Rossi e dal direttore dell´Ufficio scolastico regionale. Finora ogni scuola si regolava autonomamente in proposito, in base a una raccomandazione emanata dai ministeri dell´istruzione e della salute del novembre 2005. Il protocollo firmato in Toscana serve a stabilire prassi uniformi in tutti gli istituti. La somministrazione di farmaci riguarda circa 1. 000 ragazzi fra 3 e 19 anni (di questi, 800 affetti da diabete giovanile). Cosa stabilisce il protocollo. I genitori (o gli stessi studenti, se maggiorenni) presentano agli uffici competenti della Asl la richiesta di somministrazione del farmaco in orario scolastico, accompagnata dalla certificazione medica che attesta lo stato di malattia e la prescrizione del medicinale (che deve specificare se si tratta di farmaco salvavita o indispensabile). In base alla richiesta, la Asl rilascia l´autorizzazione, specificando nome e cognome dello studente, nome commerciale del farmaco, dose da somministrare, modalità di somministrazione e conservazione, durata della terapia. Se il tipo di malattia (per esempio diabete o epilessia) o le modalità di somministrazione del farmaco presentano caratteristiche particolari, la scuola, in collaborazione con la Asl, dovrà occuparsi di formare adeguatamente gli operatori scolastici. Il protocollo è firmato, e il nuovo regime potrebbe partire da subito. Ma visto che l´anno scolastico volge al termine, molte scuole lo adotteranno sicuramente con l´inizio del nuovo anno. .  
   
   
LAVORI GIUNTA. GRUPPO DI LAVORO PER CRITERI DI RAZIONALIZZAZIONE RETE SCOLASTICA DELLA PUGLIA  
 
Bari, 2 aprile 2009 - La Giunta Regionale, su proposta dell’Assessore al Diritto allo Studio, Domenico Lomelo, ha approvato il provvedimento concernente la costituzione del gruppo di lavoro per la definizione dei criteri e dei parametri per la razionalizzazione della rete scolastica. Nell’attuale fase di chiarificazione del quadro normativo del sistema istruzione, è stata avvertita l’esigenza di porre in essere tutte le azioni necessarie per l’avvio della complessa procedura volta a sostenere un riequilibrio della programmazione scolastica e che dovrà essere il frutto di un lavoro condiviso e coerente, a garanzia dei vari sistemi istituzionali, in risposta alle diverse esigenze dei territori in termini di istruzione, di innalzamento delle competenze, nonché dello sviluppo locale. In quest’ottica di programmazione condivisa, l’Assessore al Diritto allo Studio, Domenico Lomelo ha istituto il gruppo di lavoro in cui vi sono rappresentati gli organismi, gli enti istituzionali e locali, oltre che dal Servizio del Diritto allo Studio dell’Assessorato della Regione Puglia e nel quale verranno discusse le tematiche correlate al ridimensionamento della rete, per un’equa articolazione e distribuzione delle autonomie scolastiche, delle strutturali e umane nonchè ad una adeguata e innovativa offerta scolastica nel territorio. E’ tanto il lavoro che ci aspetta e da fare, sottolinea l’Assessore Lomelo. La definizione dei criteri per la riorganizzazione della rete devono tener conto della domanda delle famiglie, delle caratteristiche locali, della stabile interazione fra fattori sociali, culturali ed economici, delle vocazioni socio-economiche dei differenti territori. Il nostro obiettivo, attesa la presenza sul territorio regionale di situazioni diversificate, è di operare attraverso un riequilibrio e una risistemazione degli assetti preesistenti, di agire nel quadro del complessivo processo di qualificazione del servizio di istruzione sul territorio regionale, per giungere ad una organizzazione stabile nel tempo, attraverso un processo chiaro e condiviso da tutti gli attori protagonisti della riorganizzazione e del miglioramento dei sistemi educativi. .  
   
   
I SINDACATI: ECCO LE RIFORME PER SALVARE L’ATENEO FIORENTINO LE DUE PRINCIPALI RAPPRESENTANZE SINDACALI DEI DOCENTI A CONFRONTO VENERDÌ 3 APRILE CON I 5 CANDIDATI RETTORE. INTANTO CHIEDONO NUOVI CRITERI DI GESTIONE E UN PIANO DI RIASSETTO  
 
Firenze, 2 aprile 2009 - Profonda revisione dei criteri di gestione, recupero degli aspetti finanziari critici, consolidamento della qualità dei servizi offerti, mantenimento degli standard di ricerca. Sono alcune delle riforme strategiche che Cnu e Uspur, i due principali sindacati dei docenti dell’Università di Firenze, chiedono al futuro Magnifico Rettore (primo turno elettorale il 3-4 giugno). Ne hanno dato notizia oggi, nel corso di una conferenza stampa, i professori Francesco Martelli e Gianfranco Bettin per Uspur e Mauro Marchionni e Clemente Cresci per Cnu, annunciando contestualmente un confronto diretto con i cinque candidati (Paolo Caretti, Guido Chelazzi, Alberto Del Bimbo, Sandro Rogari e Alberto Tesi) nel corso di un’incontro pubblico che si terrà a Novoli, venerdì 3 aprile, tra le 9,15 e le 13, nell’Aula Convegni del Polo delle Scienze Sociali (edificio D6). “L’elezione di un nuovo Rettore", hanno spiegato, “reclama un momento di riflessione responsabile nella comunità universitaria e l’impegnata partecipazione di tutte le sue componenti. Al nuovo Rettore si richiede di affrontare con chiarezza e determinazione la grave situazione in cui versa la nostra Università, per ridare credibilità all’Istituzione, recuperare il deficit di risorse finanziarie, promuovere e valorizzare le grandi potenzialità di produzione della conoscenza scientifica esistenti e i suoi effetti benefici nella società civile”. Non si può nascondere, hanno aggiunto, che l’attuale situazione richiederà l’adozione di una profonda revisione dei criteri di gestione per perseguire, in prospettive di medio periodo, il recupero degli aspetti finanziari critici pur nel consolidamento della qualità dei servizi offerti e nel mantenimento degli standard di ricerca che sono propri della nostra Università. In questo spirito costruttivo Cnu ed Uspur hanno varato una serie di incontri sui temi cruciali dell’università (Governo, Organizzazione, Ricerca e Didattica), assumendo come propria stella polare l’assoluta centralità delle idee e dei progetti ancor prima delle persone che ne saranno gli efficaci e meritevoli portatori. I due sindacati ritengono essenziale una profonda revisione della struttura amministrativa burocratica e delle sue procedure, tale da consentire il razionale impiego del personale finalizzato al più efficiente supporto alle attività di ricerca e didattica. Si pensi che il rapporto non docenti / docenti è prossimo all’unità, e sembra ancora insufficiente. Come noto, hanno ricordato, la situazione finanziaria dell’ateneo è particolarmente critica e le proiezioni, anche in conseguenza degli ultimi interventi legislativi, sembrano dare un futuro ancora più cupo, a meno di drastici interventi o salvataggi di enti esterni, che potrebbero però incidere sui suoi margini di autonomia. Cnu e Uspur ritengono che per affrontare il problema occorra un preciso piano di riassetto sia della gestione degli oneri correnti e degli impegni per l´edilizia, sia delle risorse della docenza, quest’ultime in un quadro di forte sinergia fra le facoltà, da presentare al Ministero e su tale base richiedere le risorse adeguate. Questo piano deve essere virtuoso, al punto da convincere l’interlocutore che si è operato in una logica di efficienza e qualità senza rispetti o sudditanze. Altro punto focale, non disgiunto dal precedente, che i Sindacati puntualizzano è una nuova politica di governo dell’ateneo che snellisca le procedure decisionali da un lato, ma dall’altro valorizzi la responsabilità degli attori in un quadro di grande trasparenza che garantisca a tutti di poter partecipare ai processi e di individuare le precise responsabilità. Meno assemblearismo ridondante, dove tutto si diluisce e nessuno è responsabile. Meno controlli burocratici in itinere, spostando invece le valutazioni a valle (non sulla procedura ma sul prodotto) con precise assunzioni di responsabilità da parte del personale attore. I sindacati richiedono una politica di incentivi a chi si impegna nella Ricerca, nel fund raising, e nella Didattica, che contenga anche sussidiarietà, ma non disincentivi gli “attori impegnati” e dia chiara visione delle destinazioni di quanto redistribuito nella comunità accademica. Un impegno forte a promuovere l’immagine dell’Università che, pur con le sue ombre (come ogni istituzione umana), è in grado di esprimere forti contributi di conoscenza e di interagire proficuamente con le realtà locali, nazionali ed internazionali. , quest’ultima naturale agone di una istituzione che si chiama Università. Questa è infatti la “mission” naturale e vitale di una università moderna e lo è tanto più in una realtà come quella fiorentina dove l’ateneo rappresenta una delle più grosse realtà produttive sia direttamente che per l’ indotto che ne accompagna le attività. Il confronto con i candidati Rettore, aperto ai contributi dell’auditorio, sarà articolato in due tavole rotonde e coordinato da Francesco Martelli (Uspur) e Vincenzo Vecchio (Cnu). .  
   
   
MATERA, " ALCOL: IL RISCHIO INVISIBILE"  
 
 Matera, 2 aprile 2009 - Fino al 20 aprile prossimo è possibile votare all’indirizzo Web www. Ilmiotg. It il videospot più interessante legato al progetto "Alcol: Il Rischio Invisibile”. Sono infatti 2 le classi che hanno partecipato al concorso: la Iv B del Liceo Artistico Statale Carlo Levi di Matera con il video spot dal titolo “modus et genus discrimina faciunt” e la classe Iv Tecnico Sistemi Energetici dell’Ipsia “Leonardo da Vinci” di Matera. Il concorso è promosso dall’Ente Parco della Murgia Materana in collaborazione con Alsia – Agenzia Lucana di Sviluppo ed Innovazione in Agricoltura, A. S. L n. 4, Ser. T. Di Matera, Confesercenti, Associazione Amici del Parco della Murgia Materana e Cea Montescaglioso nell’ambito di un progetto legato alla valorizzazione delle risorse enogastronomiche della Basilicata, alla corretta alimentazione e alla conoscenza del territorio. Con questa iniziativa, si vuole offrire ai ragazzi un’importante occasione per riflettere sui rischi cui l’alcol ci espone ma anche un modo creativo per favorire l’incontro ed il confronto tra studenti e docenti, che già sperimentano l’uso del linguaggio audiovisivo all’interno dei percorsi didattici o nelle attività extracurriculari. Il video vincitore verrà eletto attraverso una votazione degli utenti di internet, all’indirizzo Web www. Ilmiotg. It, dove saranno disponibili tutti i filmati per essere visionati e votati. La chiusura delle votazioni è fissata al 20 aprile 2009. Verrà inoltre assegnato Il “Premio della Giuria”, composta da esperti del settore. La premiazione avverrà nell’ambito di un convegno conclusivo che si svolgerà il 7 Maggio 2009. Durante la cerimonia saranno proiettati i video-spot vincitori. 1. Il gruppo di lavoro che realizzerà il video vincitore del concorso (studenti ed insegnanti) per un max di 25 unità, riceverà un trofeo ricordo e trascorrerà un weekend nel Parco Nazionale del Pollino. Dal premio è escluso il trasposto. Il video vincitore del “Premio della Giuria” riceverà un trofeo e pubblicazioni sul parco della Murgia Materana. Ente Parco della Murgia Materana -Via Sette Dolori, 10 – Rioni Sassi – 75100 Matera – tel 0835/336166. .  
   
   
LA FRIULANA FRANCESCA RONCHESE PREMIATA DAL MINISTRO SCAJOLA. E’ L’UNICA FRIULANA TRA I DIECI VINCITORI DEL CONCORSO “SVILUPPO ECONOMICO 2008. GIRO D’ITALIA TRA GLI ATENEI” INDETTO DAL MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO.  
 
 Roma, 2 aprile 2009 - Francesca Ronchese, giovane avvocato di Udine, è tra i dieci vincitori del concorso nazionale indetto dal ministero dello sviluppo economico per le migliori tesi che contribuiscono alla crescita del paese. Il ministro dello sviluppo economico Claudio Scajola ha premiato, nell’elegante sala affreschi della Conferenza dei Rettori Italiani (Crui) di Roma, la giovane udinese e gli altri nove vincitori del concorso per tesi di laurea specialistica e di dottorato previsto dal progetto “Sviluppo economico 2008. Giro d’Italia tra gli Atenei” lanciato dal ministero dello sviluppo economico di concerto con la Crui, con l’obiettivo di coinvolgere i giovani in settori strategici per il rilancio e la crescita del paese. I temi individuati dal progetto ritenuti chiave per la crescita del paese sono: tutela del consumatore, industria 2015, energia, Made in Italy, politiche di coesione. Sono state 124 le tesi di laurea e di dottorato pervenute da tutte le Università d’Italia. Tra i dieci vincitori anche la friulana Francesca Ronchese (nella foto durante la cerimonia di premiazione insieme al Ministro Scajola), trentaquattrenne avvocato del Foro di Udine e assistente alle cattedre di Diritto Civile e Diritto di Famiglia presso l’Università degli Studi di Udine,che ha partecipato con la sua tesi di dottorato in materia di credito al consumo discussa presso l’Università degli studi di Padova l’8 marzo 2008. Il grande riscontro ottenuto dal progetto ha rafforzato il messaggio dell’iniziativa: la necessaria collaborazione e coordinazione tra Istituzioni e Atenei per favorire la crescita competitiva della società italiana, mediante il conferimento ai giovani dello spazio che meritano all’interno della vita politica, economica e sociale del Paese, come ha evidenziato il Ministro Scajola nel suo discorso introduttivo alla cerimonia di premiazione. “Oggi più che mai – ha affermato Scajola - i giovani sono fondamentali: da loro ci possiamo attendere un contributo di idee e di valori per uscire dalla crisi e creare condizioni di crescita sostenibile nel futuro”. Oltre ad una borsa in denaro, il premio prevede l’opportunità di svolgere uno stage formativo presso gli uffici del Ministero. .  
   
   
VIABILITA´: CONSEGNA I PASSAPORTI ZONE 30 ALLE SCUOLE INCONTRO CON I BAMBINI E PRESENTAZIONE DEL PROGETTO  
 
Torino, 2 aprile 2009 - Approda a Savigliano il tour della sicurezza stradale che l’assessore ai Trasporti della Regione Piemonte, Daniele Borioli ha organizzato in alcune scuole del Piemonte. Questa mattina, l’assessore Borioli, il sindaco, Aldo Comina, gli assessori all’Ambiente-viabilità e alla Scuola, Claudio Cussa e Giacomo Calcagno e il Vice Presidente del Consiglio Provinciale, Giulio Ambrogio, hanno incontrato ieri mattina i bambini delle scuole elementari Papa Giovanni Xxiii e Santorre di Santa Rosa per consegnare ai rappresentanti delle diverse classi i “passaporti zone 30”, le nuove aree urbane a 30 km/h. I passaporti fanno parte di un progetto di sensibilizzazione alla sicurezza stradale avviato dalla Regione Piemonte in ambito urbano e rivolto alle scuole. Destinatari sono i bambini tra gli 8 e i 10 anni che, con la propria classe, si impegnano a seguire un percorso di coinvolgimento nella realizzazione della zona 30, nei pressi della propria scuola. Circa 100 bambini di alcune classi di 5ª elementare di Savigliano, hanno già avviato nelle scorse settimane il percorso didattico proposto, mentre si completerà nei prossimi giorni la distribuzione degli oltre 1000 passaporti destinati alle scuole della città. La campagna prevede diverse fasi di illustrazione del progetto e di lavoro sul campo, nei luoghi interessati dalla realizzazione delle Zone30: le velocità saranno misurate prima e dopo gli interventi viabilistici, sia con un monitoraggio ambientale professionale, sia con la partecipazione delle scuole e delle associazioni locali disponibili. I risultati di moderazione delle velocità sono strettamente legati alla possibilità di raggiungere in modo sicuro le scuole cittadine e, più complessivamente, di riappropriarsi e vivere gli spazi urbani oggi dominati dalle automobili. “Si tratta di una forma di partecipazione attiva - ha spiegato Borioli - in cui le classi sono chiamate a comprendere e osservare i cambiamenti in atto sulla viabilità e sullo spazio urbano, misurare le reazioni degli utenti e documentarle secondo una precisa metodologia di valutazione "a portata di bambino". Oggi consegniamo i passaporti a Savigliano, ma il progetto coinvolge al momento altri 10 Comuni piemontesi che stanno realizzando le zone 30 sul proprio territorio, per un totale di 250. 000 passaporti. Partire dai bambini è una scelta importante perché ci consente di impostare con loro una nuova cultura della strada, che abbia al centro la sicurezza e non la velocità, l’uomo e la qualità della vita”. “Il Comune di Savigliano – ha detto il sindaco Comina - in questi ultimi anni ha lavorato molto sui temi della sicurezza stradale e della moderazione del traffico; ne fanno testo la partecipazione ai due bandi del Piano Nazionale Sicurezza Stradale (Pnss) e i numerosi interventi realizzati in città in particolare la creazione di rotatorie con grande attenzione per l’attraversamento dei pedoni e delle biciclette, gli incroci e i passaggi pedonali rialzati e la posa di segnaletica verticale a grande impatto visivo. Un importante rilevanza hanno avuto i lavori eseguiti attorno alle scuole elementari con il progetto “percorsi sicuri di scuola” con il coinvolgimento diretto dei bambini nell’individuare e risolvere le zone più pericolose dei loro percorsi giornalieri. Gli stessi bambini delle scuole elementari hanno verificato le velocità delle auto che entrano in città e, presentando i dati raccolti, hanno chiesto di intervenire perché spaventati dai valori rilevati. La realizzazione delle Zone 30 sono quindi il logico completamento di tutti gli interventi fatti in questi ultimi anni. L’intervento puntuale di maggiore rilevanza con importanti interventi infrastrutturali coinvolge la zona sud della città; una zona molto frequentata da ragazzi e bambini per la presenza del palazzetto dello sport, delle scuole elementari e di un oratorio, ma nello stesso tempo caratterizzata da una forte presenza di automobili essendo via Cuneo una principale strada di penetrazione in città. L’obiettivo di questo progetto vuol proprio essere quello di rimettere le fasce più deboli (in questo caso i bambini e gli anziani) nelle condizioni di poter vivere la città in sicurezza. Le auto potranno tranquillamente transitare, ma lo faranno ad una velocità inferiore ai 30 km orari anche per loro in maggior sicurezza. Siamo convinti che in una città dove tutti i soggetti interessati alla viabilità, ciclisti, pedoni e automobilisti, si muovono in tranquillità e sicurezza sia un segnale di civiltà e un modo per riappropriarsi della propria città”. “Chiediamo il vostro aiuto - ha concluso Borioli rivolgendosi ai bambini - perché raccontiate l’esperienza della zona 30, che nei prossimi mesi imparerete a conoscere, anche ai vostri papà e alle vostre mamme e sappiate essere testimoni di un nuovo modo di concepire la viabilità urbana anche quando sarete grandi e guiderete una macchina”. E proprio per il pubblico adulto Regione e Comune hanno realizzato un materiale informativo sulle zone 30, una sorta di vademecum, che è stato distribuito alle famiglie e aiuterà chi è al volante a capire e muoversi all’interno del nuovo assetto urbano. L’assessore Borioli e gli amministratori comunali, hanno poi illustrato la nuova “zona 30” di Savigliano: co-finanziata dalla Regione Piemonte con 180 mila euro, la zona 30 di Savigliano riguarda 3 ambiti residenziali, due a nord e una a sud del centro storico, caratterizzati dalla presenza di servizi e strutture pubbliche come scuole, ospedali e centri sportivi. L’area a sud del centro storico, è delimitata da corso Xxiv Maggio, corso Indipendenza, via Ospedali, via Giolitti, via Cuneo via Gullino, strada Suniglia,mentre le due aree a nord sono comprese tra corso Nazario Sauro, corso Vittorio Veneto, viale Marconi, corso Roma, via Saluzzo e via Trento una, e tra corso Vittorio Veneto e via Torino l’altra. L’obiettivo è migliorare la sicurezza delle vie cittadine abbassando la velocità delle auto attraverso il ridisegno della strada, la riduzione delle barriere architettoniche e la messa in sicurezza delle intersezioni. .  
   
   
L’ASSESSORATO ALL’URBANISTICA PROMUOVE IL CONCORSO “ADOTTA UN PAESAGGIO” DEDICATO AI BAMBINI CALABRESI  
 
Reggio Calabria, 2 aprile 2009 - A soli tre mesi dal convegno “La nuova cultura dell´urbanistica entra nella scuola”, svoltosi il 15 dicembre 2008 nella sala Green del Consiglio regionale e organizzato dall’assessorato calabrese all’Urbanistica e al Governo del Territorio e dal Coordinamento scolastico provinciale di Reggio Calabria, viene promosso il bando di concorso “Adotta un Paesaggio. Il Paesaggio in Calabria percepito dalle bambine e dai bambini”. In particolare il bando, già pubblicato sul sito www. Urbanistica. Regione. Calabria. It e in corso di pubblicazione sul Burc, intende trasmettere il significato del termine “paesaggio”secondo quanto definito dall’art. 1 della Convenzione europea del Paesaggio che recita “Paesaggio designa una determinata parte di territorio, così come è percepita dalle popolazioni, il cui carattere deriva dall´azione di fattori naturali e/o umani e dalle loro interrelazioni” e, allo stesso tempo, offrire fin dalla scuola primaria e secondaria di primo grado spunti operativi tesi alla crescita di individui capaci di sentirsi soggetti responsabili all’interno di contesti ambientali che oggi sono spesso afflitti da forme di criticità di vario genere. Il bando di concorso è indirizzato a sviluppare attività che possano contribuire a far nascere nei giovani allievi delle scuole elementari e delle scuole secondarie di primo grado, una sensibilità consapevole verso il legame indissolubile che unisce a più livelli una comunità con i luoghi in cui risiede, quindi con il paesaggio, far prendere coscienza che il territorio calabrese rappresenta un patrimonio e come tale va tutelato, preservato e migliorato. In questo senso, l´iniziativa, in attuazione dei contenuti dell’art. 8 bis della Legge urbanistica della Calabria (L. R. 19/02), dei principi della Convenzione europea del paesaggio (Cep), ratificata con legge 14/06, e della Carta calabrese del Paesaggio, congiuntamente sottoscritta dalla Regione, dalle cinque province, dall’Anci, dai Parchi nazionali e regionali della Calabria, dalle Università calabresi e dalla direzione regionale per i Beni Culturali e paesaggistici della Calabria, vuole rappresentare un´opportunità per condividere le azioni di valorizzazione e tutela del territorio con le nuove generazioni che saranno i protagonisti del domani. Informazioni e chiarimenti possono essere richiesti alla Regione Calabria, dipartimento Urbanistica e Governo del Territorio, Settore 3, Programmazione e Politiche del Territorio - Pianificazione territoriale, viale Isonzo, 414 – 88060 S. Maria di Catanzaro, telefono 0961/854001 e fax 0961/789261, indirizzo di posta elettronica: dipartimentourbanistica@regcal. It. Indirizzo e-mail protetto dal bots spam , deve abilitare Javascript per vederlo Data l’importanza e l’attualità dei temi all’origine dell’iniziativa, l’assessorato confida in una partecipazione più ampia possibile di tutte le scuole elementari e secondarie di primo grado calabresi, e sulla massima diffusione del bando suddetto, in modo da proseguire l’attività di sensibilizzazione e partecipazione già impegnata nel promuovere una politica per il governo del territorio sostenibile e il più possibile condivisa anche con il mondo della scuola e dell’infanzia. .  
   
   
MILANO, GRAFFITI. DE CORATO: “IL 3, 4 E 30 GIUGNO PRIMI 5 WRITERS A GIUDIZIO, COMUNE SI COSTITUIRÀ PARTE CIVILE” TRA I MONUMENTI IMBRATTATI ANCHE IL DUOMO E LA ROTONDA DELLA BESANA. LE PRIME UDIENZE DAVANTI AL GIUDICE DI PACE. NEL 2008 DENUNCIATI DA VIGILI 42 GRAFFITARI  
 
 Milano, 2 aprile 2009 - “La Procura della Repubblica ha notificato al Comune di Milano, in qualità di persona offesa o interessata a costituirsi parte civile, la citazione in giudizio per 5 writers che andranno a processo nel mese di giugno per imbrattamenti commessi nel 2008 su edifici cittadini, denunciati dalla Polizia locale o dalle Forze dell’ordine. I reati sono quelli sanzionati dall’articolo 639 del codice penale, per danni provocati al Duomo, alla Rotonda della Besana, a una scuola comunale di via Baravalle e a un edificio privato di via Gian Galeazzo. Vengono così avviati i primi procedimenti penali contro i 42 imbrattatori segnalati all’autorità giudiziaria dal Nucleo Decoro Urbano della Polizia Municipale lo scorso anno”. Lo ha comunicato ieri il vice Sindaco e assessore alla Sicurezza Riccardo De Corato nel corso di una conferenza alla quale hanno partecipato il Comandante dei vigili Emiliano Bezzon, il suo vice Tullio Mastrangelo, l’avvocato del Comune Maria Rosa Sala, il Commissario aggiunto del Nucleo Tutela Decoro Urbano Marco Luciani, il vice Presidente vicario di Anaci (Associazione Nazionale Amministratori Condominiali e Immobiliari) Carlo Moritz e il vice Presidente Mario Riva. I procedimenti penali riguardano i seguenti casi: Scuola - Due writers italiani, di 23 anni e 29 anni, sono accusati di aver imbrattato con bombolette spray, il 20 luglio scorso, il muro della scuola di via Baravalle, all’angolo con via Tabacchi. L’udienza è fissata per il 3 giugno davanti al giudice di pace. Duomo - Un writer italiano, di 20 anni, è accusato di aver deturpato con scritte un muro laterale del Duomo il 21 ottobre dello scorso anno. In questo c’è l’aggravante del danno provocato a un bene monumentale ubicato nel centro storico. L’udienza è prevista il 4 giugno davanti al giudice di pace. Rotonda Della Besana – A un altro writer italiano, di 33 anni, viene contestato di aver sporcato il 3 marzo 2008 una lastra di vetro della Rotonda della Besana. Anche in questo caso c’è l’aggravante dei danni causati a un bene monumentale del centro storico. L’udienza si terrà il 30 giugno davanti al giudice di pace. Edificio Privato - Un writer brasiliano, di 24 anni, è infine accusato di aver imbrattato, il 12 ottobre scorso, con bombolette spray un edificio privato di via Gian Galeazzo. L’udienza avrà luogo il 4 giugno davanti al giudice di pace. “Finalmente - afferma De Corato - arrivano i primi processi. Proprio in un incontro svoltosi il 14 gennaio in Prefettura sul tema writer — presenti, tra gli altri, il Presidente del Tribunale dei Minorenni Mario Zevola e il pm presso lo stesso Tribunale Vittorio Pilla, il sostituto procuratore Riccardo Targetti, oltre che il Presidente dei Giudici di pace Vito Dattolico — il Sindaco Moratti aveva rivolto un appello alla Procura e al Tribunale a essere più severi in modo da prevenire un reato che è costato alle casse comunali 25 milioni di euro in due anni”. “Il Comune di Milano - prosegue De Corato -, proprio sulla base delle ingenti spese per la pulizia e la promozione di campagne antiwriter, chiederà di costituirsi parte civile nei processi. Al di là della pena, che secondo la legislazione vigente è poco più che simbolica, conta l’effetto deterrente che può avere la presenza dell’Amministrazione nel processo”. “L’invito - sottolinea De Corato - è che gli amministratori di condominio seguano l’esempio del Comune e sporgano querela, attualmente necessaria per procedere in caso di reati commessi fuori dal centro storico. Una via per uscire dall´impasse della non procedibilità per i writers che sporcano i muri fuori dal centro storico, che abbiano valutato con Anaci in un recente incontro, è che le polizze condominiali prevedano la tutela legale, compreso il ricorso al giudice di pace. Con il ricorso presentato da un legale, nominato dall´amministrazione condominale, previa informazione del reato di deturpamento da parte della Polizia Municipale, entro 180 giorni possiamo mandare a giudizio gli imbrattatori. Questo sistema non comporterebbe grosse spese. Ma contro i writers - conclude De Corato - sono in arrivo provvedimenti più severi. Il disegno di legge sicurezza, già approvato al Senato, prevede infatti, in caso di recidiva, una pena fino a due anni di reclusione”. .  
   
   
PATTO PER L´ACQUA GRAZIE AD UN FINANZIAMENTO REGIONALE DI 24,4 MILIONI DI EURO VIA LIBERA IN TOSCANA A 73 MILIONI DI INVESTIMENTI SUGLI ACQUEDOTTI  
 
Firenze, 2 aprile 2009 - «Con questo stanziamento di 24,4 milioni di euro destinati ai 6 Ambiti territoriali ottimali della Toscana, la Regione adotta un atto concreto anticrisi, mobilitando investimenti pubblici per oltre 72 milioni di euro e compie un passo decisivo nell´attuazione di quel Patto per l´acqua a cui stiamo lavorando da alcuni mesi». Non nasconde la sua soddisfazione l´assessore regionale alle risorse idriche, Marco Betti, nell´illustrare il provvedimento che ha portato in approvazione nella Giunta regionale. «Abbiamo deciso di dare priorità – spiega Marco Betti – agli interventi cantierabili in tempi brevi, cioè entro quest´anno, a quelli per il miglioramento della qualità dell´acqua e per il superamento delle situazioni di maggiore sofferenza dovute alla crisi idrica, verso la quale dobbiamo sempre tenere alta la guardia». All´ato 1 della Toscana del nord andran no oltre 3,5 milioni di euro, all´Ato 2 del basso Valdarno più di 4,2 milioni. Lo stanziamento più consistente spetta all´Ato 3 del medio Valdarno, con oltre 5,4 milioni di euro. Quasi 3 milioni ciascuno andranno invece all´Ato 4 dell´alto Valdarno e al 5 della costa Toscana. Quasi 4,2 sono destinati invece all´Ato 6 dell´Ombrone. Ciascun ambito territoriale dovrà aggiungere il doppio delle risorse ricevute. Serviranno per realizzare nuove condutture, ricercare e riparare le perdite di rete, realizzare pozzi e piccoli bacini di approvvigionamento. Si stima che con l´intero complesso delle risorse attivate sarebbe possibile rifare interamente 360 chilometri di condotte, oppure realizzare 720 nuovi pozzi con le relative condutture. Sostituire le vecchie condotte o realizzarne di nuove costa mediamente 200 euro al metro, mentre per la perforazione di un nuovo pozzo servono circa 40. 000 euro, una cifra che mediamente sale a 100. 00 se si considerano sia le condutture che il sistema di pompaggio. Per realizzare gli interventi previsti sarà firmato un accordo di programma tra la Regione e i sei Ato in cui è diviso il territorio toscano. .  
   
   
BOLZANO: NUOVE REGOLE PER ARIA E RUMORE INCONTRI CON I COMUNI  
 
Bolzano, 2 aprile 2009 - Una serie di nuove regole per imprese e per i Comuni sono previste in materia di tutela dell´aria e normativa antirumore, tra cui l´obbligo per le aziende di un´autorizzazione alle emissioni e i nuovi limiti di soglia per l´inquinamento acustico in zone abitative e produttive. Gli esperti dell´Ufficio provinciale Aria e rumore hanno illustrato le nuove regole ai rappresentanti di ben 80 Comuni. Sei incontri informativi sulle novità in materia di aria e rumore sono stati organizzati dall´Ufficio provinciale competente nei giorni scorsi. A Silandro, Varna, Lagundo, Egna, Brunico e Bolzano le modifiche sono state illustrate a non meno di 150 rappresentanti di 80 Comuni altoatesini. "Era importante chiarire con gli amministratori le questioni ancora aperte e sgomberare il campo da malintesi", spiega il direttore dell´Ufficio aria e rumore Georg Pichler. Tutti gli impianti produttivi con emissioni significative, infatti, prima del rilascio della concessione edilizia devono ottenere la relativa approvazione da parte dell’Ufficio aria e rumore dell´Agenzia provinciale per l´ambiente. Per il mancato possesso dell´autorizzazione alle emissioni l´azienda può ora essere perseguita penalmente. Allo stesso modo l´azienda rischia conseguenze penali nei casi di sforamento dei limiti di legge previsti. Con un adeguamento della legislazione provinciale alle direttive statali, le aziende ancora sprovviste dell´autorizzazione alle emissioni hanno tempo fino a tutto il 2009 per mettersi in regola. Le indicazioni su quali imprese sono tenute a rispettare tale obbligo sono contenute nel portale dei servizi della Provincia all´indirizzo web https://www. Egov. Bz. It/service_detail_it. Aspx?servid=1004641 Le novità riguardano anche la tutela contro il rumore. Sono stati introdotti nuovi limiti di emissione da rispettare ad esempio nei casi in cui il Comune assegna nuove zone abitative nelle adiacenze di strade, binari ferroviari o aree produttive. Responsabili del rispetto dei limiti delle emissioni, infatti, non sono più i gestori degli impianti preesistenti, bensì coloro che costruiscono nuovi edifici nelle vicinanze. Sussiste inoltre la possibilità di una valutazione dell´impatto acustico, che i Comuni possono richiedere all´Appa prima dell´assegnazione di tali aree. .  
   
   
AMBIENTE: RENATO VILLALTA COMMISSARIO AUTORITA´ BACINO FVG  
 
Trieste, 2 aprile 2009 - La Giunta regionale, su proposta dell´assessore all´Ambiente Vanni Lenna, ha indicato Renato Villalta quale commissario dell´Autorità di bacino regionale. La nomina, che sarà formalizzata in un decreto del presidente della Regione Renzo Tondo, è conseguente alle disposizioni della legge regionale n. 6 del 12 marzo di quest´anno riguardante "Disposizioni urgenti in materia di Autorità di bacino regionale". Il commissario ha il compito di definire il riordino organizzativo dell´Autorità, in armonia con il riassetto delle Autorità di bacino nazionali. Renato Villalta, il cui incarico avrà durata di un anno prorogabile di un solo ulteriore anno, ha maturato esperienza professionale sotto il profilo tecnico-amministrativo come dirigente responsabile di struttura complessa presso l´Agenzia regionale per la Protezione dell´Ambiente (Arpa) del Friuli Venezia Giulia. .  
   
   
I PRIMI PASSI DEL PARCO FIORENTINO: OLTRE TREMILA ETTARI PER I CITTADINI  
 
Firenze, 2 aprile 2009 - Via libera al finanziamento regionale delle prime azioni concrete per la realizzazione del Parco della Piana. Questa mattina il sindaco di Sesto Fiorentino, Gianni Gianassi, e l’assessore al territorio della Regione Toscana, Riccardo Conti, hanno sottoscritto il protocollo che stanzia risorse pari a 3. 000. 000 di euro per finanziare completamente le prime due opere del parco: la pista ciclabile che collegherà il Polo scientifico universitario di Sesto Fiorentino con Villa Montalvo, a Campi Bisenzio, e il recupero di un immobile che diventerà luogo di aggregazione delle associazioni e centro di documentazione del parco. “La firma di oggi – ha detto l’assessore Conti – segna un passo importante nel processo di partecipazione che vede protagonista il Parco della Piana, un’occasione unica per rendere i cittadini toscani partecipi in prima p ersona di questo patrimonio. Quest’area di oltre tremila ettari, destinata a ospitare e armonizzare entro un grande parco agricolo, rurale, ambientale anche nuovi servizi, nuove infrastrutture e nuovi impianti, richiede un attento e lungimirante governo integrato del territorio tra le amministrazioni interessate, ma anche tra i cittadini che con quelle amministrazioni devono e possono interagire stabilmente”. “Finalmente un passo concreto verso la realizzazione e il finanziamento di un’opera importantissima prevista nel programma del presidente Martini – ha commentato il sindaco Gianassi – con il protocollo firmato oggi comincia a prendere forma quel ‘vuoto’ collocato tra Firenze e Prato che è decisivo per il nostro sviluppo. Il Bosco della Piana, le dune lungo l’autostrada e il sistema dei laghi, insieme alla nuova pista ciclabile e al nuovo centro visite costituiranno l’ossatura di un grande progetto ambientale”. Il Parco della Piana sarà il primo parco metropolitano della Toscana e verrà creato attraverso un processo partecipativo già avviato che chiama in causa quattro comuni (Firenze, Prato, Sesto Fiorentino e Campi Bisenzio) e due province (Firenze e Prato). .  
   
   
DISTRETTO RINNOVABILE: PROTOCOLLO CON MINISTERO PER PROGETTI PILOTA  
 
Trieste, 2 aprile 2009 - Nell´ambito delle iniziative generali per lo sviluppo sostenibile e la promozione delle tecnologie a basse emissioni di carbonio, conseguenti ad impegni internazionali sottoscritti dall´Italia in materia di tutela dell´ambiente, la Regione Friuli Venezia Giulia sottoscriverà un apposito protocollo con il ministero dell´Ambiente e della tutela del Territorio e del Mare. Lo ha deciso ieri la Giunta regionale, su proposta dell´assessore Vanni Lenna, approvando lo schema del documento che riguarda lo sviluppo di progetti pilota per la promozione dello sviluppo sostenibile e delle fonti rinnovabili nel territorio del Friuli Venezia Giulia. I progetti pilota riguarderanno la promozione di un programma strategico d´interesse nazionale per la mobilità sostenibile delle merci e delle persone nella regione e nel comune di Trieste; la realizzazione di un "distretto rinnovabile" nelle zone montane della provincia di Udine, attraverso l´impiego delle biomasse, dei piccoli impianti idroelettrici e dell´energia solare, per la generazione di elettricità e calore; lo sviluppo di un programma di efficienza energetica negli edifici pubblici della Regione e del Comune di Trieste, attraverso la diagnosi energetica e la successiva applicazione di tecnologie efficaci; la promozione del turismo sostenibile nella zona costiera di Duino-trieste; la realizzazione di un sistema transfrontaliero Italia-slovenia per la gestione integrata e sostenibile delle risorse idriche. I progetti esecutivi otterranno un cofinanziamento statale pari al 50 per cento dei costi. .  
   
   
PATRIMONIO FVG: APPROVATO DDL SU DEMANIO IDRICO  
 
Trieste, 2 aprile 2009 - Su proposta dell´assessore alla Programmazione, Risorse economiche e finanziarie, Patrimonio e Servizi generali, Sandra Savino, la Giunta regionale del Friuli Venezia Giulia ha approvato ieri in via definitiva il disegno di legge per la "Disciplina delle concessioni e conferimento di funzioni in materia di demanio idrico regionale". Il provvedimento, che recepisce le indicazioni formulate dal Consiglio delle Autonomie locali, disciplina in 26 articoli le funzioni amministrative trasferite dallo Stato alla Regione per la gestione del demanio idrico (fiumi, torrenti, laghi e relative opere idrauliche), al fine di favorirne la fruizione a fini sociali e privati, nel rispetto degli interessi pubblici ambientali e paesaggistici. Il disegno di legge, che ora passa all´esame del Consiglio regionale, prevede tra l´altro la possibilità di trasferire in proprietà a titolo gratuito ai Consorzi di bonifica caselli idraulici e relative pertinenze, ed indica termini, modi e costi per il rilascio di concessioni ed autorizzazioni per l´utilizzo di beni del demanio idrico, comprese manifestazioni motoristiche e motonautiche. Non manca la previsione del conferimento di specifiche funzioni agli Enti locali. Di conseguenza tre articoli della norma indicano quali sono le competenze in capo alla Regione e quali quelle attribuite alle Province e ai Comuni. .  
   
   
FEDERLAZIO: DISCARICHE TROVANO ACCORDO CON QUASI TUTTI I COMUNI DEL LAZIO  
 
 Roma, 2 aprile 2009 - Le aziende di smaltimento e trattamento rifiuti associate alla Federlazio, dopo la conferenza stampa dello scorso 26 marzo in cui si annunciava la chiusura delle discariche per i Comuni morosi, hanno trovato in extremis un accordo con quasi tutti i Comuni del Lazio, compresa Roma dove è stata raggiunta un’intesa tra l’Ama e l’azienda Colari. Molte trattative sono andate avanti fino a tarda notte. Gli accordi raggiunti con i Comuni sono stati di varia natura a seconda delle singole problematiche ma tutti hanno ottenuto la possibilità di una franchigia sui pagamenti di 6 mesi: i debiti accumulati dal 1 settembre 2008 al 28 febbraio 2009 sono stati temporaneamente congelati dalle aziende di smaltimento, consentendo così ai Comuni di estinguere più agevolmente i loro debiti arretrati. Tutto questo è stato ottenuto grazie alla disponibilità delle aziende che hanno fatto di tutto affinché si potesse scongiurare un grave disagio che altrimenti avrebbe coinvolto anche i cittadini. Purtroppo ci sono ancora dei casi irrisolti. Alcuni Comuni, infatti, a causa di problemi finanziari particolarmente complessi non sono stati in grado di estinguere neanche in parte il proprio debito. Si tratta di Nettuno, Pomezia, Monterotondo, Palombara Sabina, Castel Madama, Cittaducale. A partire da oggi per questi Comuni è stato sospeso il servizio di smaltimento in discarica e/o trattamento dei rifiuti solidi urbani. Il servizio sarà contestualmente ripristinato a pagamento e/o regolamento avvenuto. Per questi casi particolarmente gravi, in cui sussistono delle oggettive difficoltà strutturali che hanno impedito la risoluzione del problema, la Federlazio auspica un intervento straordinario ed urgente, di natura finanziaria, da parte della Regione Lazio affinché non si renda vano tutto il grande lavoro svolto fino ad oggi. La Federlazio si augura inoltre che l’annoso problema dell’Ecotassa, che obbliga le aziende di smaltimento a versare ogni tre mesi una tassa indipendentemente dai pagamenti ricevuti, venga finalmente risolto permettendo alle aziende di saldarla solo a pagamenti ottenuti. .