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Notiziario Marketpress di Mercoledì 15 Aprile 2009
RUSSIA, GAZPROM COMPRA DA ENI PARTECIPAZIONE NEFT  
 
Mosca, 15 aprile 2009 - Secondo quanto confermato da Eni, il gigante russo dell´energia Gazprom ha pagato alla compagnia italiana 4,2 miliardi di dollari per acquistare la propria partecipazione del 20 per cento nella Gazprom Neft. L´accordo è stato firmato dall´amministratore delegato di Eni, Paolo Scaroni, e dal responsabile di Gazprom, Alexei Miller. Lo rende noto il "Budapest Business Journal". Gazprom Neft è la quinta compagnia petrolifera della Russia, con il 77,66 per cento delle sue partecipazioni detenuto da Gazprom e il 20 per cento da Eni. .  
   
   
IMPIANTI EOLICI: ACCUSE ALLA REGIONE MARCHE COMPLETAMENTE INFONDATE ´ LA POSIZIONE DELL´ASSESSORE AMAGLIANI.  
 
Ancona, 15 aprile 2009 - ´Sono 11 gli impianti eolici che hanno superato l´autorizzazione di impatto ambientale e sono ora in attesa dell´autorizzazione unica regionale. Tutti gli impianti che hanno ottenuto l´autorizzazione ambientale rispettano la normativa e le linee guida regionali stabilite di concerto con tutti i portatori di interessi, comprese le associazioni ambientaliste. Nessuna ´indegna´ strategia volta a screditare la Sovrintendenza e a scavalcare le norme; l´unica strategia che perseguiamo e` quella sottoscritta da 160 Paesi in tutto il mondo che persegue la riduzione dei gas serra per contrastare i cambiamenti climatici. ´ Risponde cosi` l´Assessore Amagliani alle accuse lanciate da anonime associazioni riprese da alcuni quotidiani regionali. ´Le accuse provengono da persone appartenenti ad anonime ´associazioni ambientaliste´ - prosegue Amagliani - ´Negli articoli non compaiono ne` nomi ne` sigle di associazioni che si rappresentano, mentre e` noto a tutti che le posizioni ufficiali delle piu` rappresentative associazioni ambientaliste sono a favore dell´eolico´. Nelle accuse si parla di torri alte fino a 140 metri, mentre tra gli impianti autorizzati le torri piu` alte arrivano a solo 60 metri. Si parla di attacchi alla natura e al paesaggio montano. In realta` non si puo` parlare di attacchi alla natura in quanto tutti gli impianti sono localizzati su terreni ad uso agricolo. Nessun impianto e` localizzato su praterie primarie o secondarie. Si parla di ´indegna´ strategia volta a screditare la Soprindendenza. ´Facciamo presente - precisa Amagliani - che tale autorita` e` stata sempre invitata, come previsto dalla legge, alle conferenze di servizi durante i procedimenti autorizzativi. Non ha mai partecipato. Semmai possiamo parlare di indifferenza da parte di tale organo ministeriale. ´ Farebbe parte di questa indegna strategia regionale l´atto di ricorrere dinanzi al Tar contro il parere negativo espresso dalla Sovrintendenza? Ebbene, tale strategia e` tanto indegna da essere accolta dal Tribunale amministrativo regionale. Ricordiamo infatti che il Tar delle Marche ha accolto la domanda di sospensiva da parte della Comunita` montana di Camerino, alla quale si e` aggiunta la Regione Marche, contro il decreto con cui la Soprintendenza ha annullato l´autorizzazione paesaggistica rilasciata dalla Regione al parco eolico pubblico di 34 Mwe. Si parla inoltre di ´indegna´ strategia volta a scavalcare le norme, anche comunitarie. Ebbene nessun impianto autorizzato e` localizzato all´interno dei confini di parchi naturali o aree di interesse comunitario Sic e Zps. L´unico impianto che rientra in area Zps e` quello di Serra Petrona, ma il vincolo inserito con decreto ministeriale nel 2007 e` intervenuto successivamente all´inizio dell´iter istruttorio. In ogni caso, ai fini del rilascio dell´autorizzazione, e` stato richiesto un approfondito studio di incidenza ambientale volto a tutelare la biodiversita`. Inoltre, per questo impianto smentiamo categoricamente quanto scritto sui giornali dal punto di vista paesaggistico. Il progetto non ricade infatti in aree sottoposte a tutela da parte della Sovrintendenza. Conclude Amagliani: ´La Regione e` consapevole dei delicati equilibri in gioco in tema di impianti eolici. E` per questo che ha invitato tutti gli attori in gioco, dai produttori agli Enti locali alle associazioni ambientaliste, per definire insieme le linee guida per il corretto utilizzo dell´energia eolica. L´energia eolica e` tra quelle che oggi presenta il maggiore potenziale tecnico ed economico tra le fonti rinnovabili. L´eolico puo` dare un enorme contributo alla riduzione dei gas responsabili dei cambiamenti climatici e si inserisce in un diverso modello di sviluppo che punta sul risparmio energetico e sulla minore dipendenza dalle fonti fossili. Questo non significa che l´Appennino diventi, grazie alle pale eoliche, il nuovo polo energetico regionale. Ricordiamo infatti che il Pear prevede un limite preciso allo sviluppo dell´eolico. Tutto il mondo, Europa in primis, seguono questa strategia, mentre nelle Marche si frappongono sempre piu` ostacoli, di varia natura, che arrecano un impatto ambientale maggiore delle pale eoliche. ´ . .  
   
   
SORGENIA (GRUPPO CIR) ENTRA IN UNA JOINT©\VENTURE PETROLIFERA IN BULGARIA CON UNA QUOTA DEL 30% AL VIA LA PRIMA OPERAZIONE NEL SETTORE DELL¡¯ESPLORAZIONE E PRODUZIONE DI IDROCARBURI  
 
Milano, 15 aprile 2009 ¨C Sorgenia Spa, attraverso la controllata Sorgenia E&p Spa, ha raggiunto un accordo con Jkx Oil&gas Plc e Aurelian Oil and Gas Plc, societ¨¤ britanniche che operano nel settore della ricerca di idrocarburi soprattutto in Europa orientale, per partecipare alle attivit¨¤ di esplorazione relative a due licenze petrolifere in Bulgaria. L¡¯intesa prevede l¡¯acquisizione da parte di Sorgenia del 30% dei diritti di esplorazione in oltre 4. 000 kmq dei blocchi Golitza B e Golitza B1 nel settore nord©\orientale del Paese. L¡¯operazione comporter¨¤ per Sorgenia il pagamento della propria quota dei costi esplorativi che saranno approvati dalla joint©\venture e una percentuale dei costi di pertinenza Jkx e Aurelian (il cosiddetto ¡°carry¡±) fino a un massimo di 3,1 milioni di dollari. Le due licenze sono caratterizzate da un notevole potenziale rimasto inesplorato fino alla fine degli anni ¡®80, nonostante i numerosi indizi della presenza di gas naturale raccolti nel corso delle attivit¨¤ effettuate nella zona. A seguito dell¡¯interpretazione dei dati sismici (3D) registrati recentemente e attualmente in fase di elaborazione, saranno prossimamente ubicati uno o due pozzi esplorativi. I pozzi, che verranno presumibilmente perforati a cavallo tra il 2009 ed il 2010, avranno lo scopo di accertare la presenza di accumuli di gas naturale in quantit¨¤ commercialmente producibile. La joint©\venture, una volta ottenuta l¡¯approvazione dell¡¯operazione da parte delle autorit¨¤ bulgare, sar¨¤ composta da Jkx (40%) con il ruolo di operatore, Aurelian (30%) e Sorgenia (30%). Per Sorgenia si tratta della prima operazione nell¡¯upstream dopo l¡¯avvio, nella seconda met¨¤ del 2008, di Sorgenia E&p, societ¨¤ attiva nel settore dell¡¯esplorazione e produzione di idrocarburi. .  
   
   
LA CENTRALE COGENERATIVA “TORINO NORD” OTTIENE IL DECRETO VIA DAL MINISTERO DELL’AMBIENTE  
 
Torino, 10 aprile 2009 – Il Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, di concerto con il Ministro per i Beni e le Attività Culturali, ha emesso il decreto di giudizio favorevole di compatibilità ambientale per la realizzazione della centrale cogenerativa a ciclo combinato “Torino Nord”, che consentirà di estendere la rete di teleriscaldamento nell’area Nord Ovest della città. Il progetto “Torino Nord” prevede la realizzazione di una centrale di cogenerazione a ciclo combinato della potenza di circa 400 Mw elettrici e 220 Mw termici, con annessa estensione della rete di teleriscaldamento, grazie alla quale sarà possibile teleriscaldare, a partire dalla stagione di riscaldamento 2011-2012, una volumetria di 18 milioni di metri cubi, compresi i 3 milioni oggi alimentati dalla centrale di cogenerazione Le Vallette, che sarà dismessa. Con il completamento del progetto, per il quale sono già stati effettuati i principali affidamenti dei lavori in attesa del completamento dell’iter autorizzativo, risulterà teleriscaldato circa il 55% della Città di Torino, con i correlati benefici in termini di risparmio energetico (95. 000 Tep risparmiate) e di miglioramento della qualità dell’aria (riduzione delle emissioni per 134 tonnellate annue di Nox, 400 tonnellate annue di Sox, 17 tonnellate di polveri). Il nuovo impianto di cogenerazione sarà alimentato a metano e sarà in grado di produrre, oltre al calore, circa 2 miliardi di chilowattora elettrici raggiungendo un’efficienza in assetto cogenerativo superiore all’85% ed in assetto elettrico del 56% (rispetto ad una media nazionale inferiore al 46%). “L’investimento di Torino Nord è coerente con i principi di sviluppo sostenibile che caratterizzano la nostra Società, coniugando in modo proficuo aspetti ambientali, sociali ed economici. – osserva l’ingegner Roberto Garbati, Amministratore Delegato di Iride – L’ottenimento del decreto Via rappresenta un passaggio fondamentale per consolidare la leadership di Iride nel campo delle energie ecocompatibili e per realizzare un progetto di rilevanza strategica per la Società e i suoi stakeholders”. .  
   
   
MISSIONE IMPRENDITORIALE IN ISRAELE ENERGIE RINNOVABILI 16-18 GIUGNO 2009  
 
Milano, 15 aprile 2009 - Enersolar+ e Greenergy, in collaborazione con Promos e con il contributo della Camera di Commercio di Milano e della Regione Lombardia, hanno perfezionato una opportunità molto interessante riservata alle imprese lombarde impegnate nei settori delle energie rinnovabili e in particolare nel solare termico e solare fotovoltaico. Dal 16 al 18 giugno 2009, verrà costituita una missione commerciale composta da Imprese dei suddetti settori, alla ricerca di nuove opportunità di business e di partnership in Israele. Tale missione si articolerà attraverso incontri 1to1, business presentation e anche visite ad aziende e realtà d´avanguardia locali. Con la possibilità offerta dai vouchers regionali, i costi di partecipazione per le aziende sono praticamente limitati alle spese da sostenere per il viaggio aereo. Adesione Entro il 14 maggio via fax al n. 02 85155227-5394 .  
   
   
GAS PLUS S.P.A.: FIRMATI GLI ACCORDI CON IL CONSORZIO GASDOTTO VAL TREBBIA, DALL’AUTUNNO SARÀ OPERATIVA LA PRIMA RETE DI TRASPORTO DEL GRUPPO  
 
 Milano, 15 aprile 2009 - Gas Plus S. P. A. , comunica che è stato sottoscritto un accordo tra i rappresentanti di Gas Plus ed il Consorzio per il Gasdotto dell’Alta Val Trebbia concernente gli impianti da adibire all’attività di trasporto di gas naturale. Con questa prima iniziativa Gas Plus Trasporto, la nuova Business Unit per il trasporto regionale di gas del Gruppo, assumerà da Ottobre 2009 la proprietà e la gestione di una condotta da 200 pollici per 33 chilometri a servizio di tre comuni della Val Trebbia (Pc), Bobbio, Coli e Travo. .  
   
   
TURBOGAS MODUGNO. DICHIARAZIONE ASSESSORE LOSAPPIO  
 
Bari, 15 aprile 2009 - “Domani iniziano le prove di accensione della nuova centrale a turbogas a Modugno. Altri 760 Mw di produzione fossile porteranno il surplus di energia della Puglia al 100%, il doppio del nostro consumo. “Per tutto ciò non traiamo alcun beneficio e con l’eliminazione della tariffa unica decisa da Berlusconi aumenterà la bolletta energetica di famiglie e imprese. “Questa centrale non è compresa negli obiettivi del Pear che puntano a ridurre il fossile ed a incrementare le rinnovabili. E’ un rigurgito del recente passato e delle scelte di chi ha governato fino al 2005, scelte rese purtroppo irreversibili dalle firme di Fitto e Saccomanno ai protocolli ed agli atti di intesa che impegnano la regione. “Per insipienza o subordinazione il precedente governo ha preso di tutto: 4-5 turbogas, un rigassificatore, due centrali a carbone e qualche ammiccamento al nucleare, senza uno straccio di programmazione. “Eppure, fidando sul tempo che cancella memoria e responsabilità, quegli stessi hanno provato a capovolgere la verità. “Così nel 2005 l’allora Consigliere Raffaele Fitto interrogava l’Assessorato pretendendo l’osservanza preventiva delle prescrizioni connesse alla Via, obbligo che veniva contemporaneamente negato ufficialmente dai Ministri Lunardi e Mattioli. “Così nel 2007 il Consigliere Palese ribadiva questa richiesta con una sua interrogazione, contemporaneamente ad analogo atto parlamentare dell’On. Fitto. “La Regione in effetti è intervenuta ripetutamente sui Ministeri dell’Ambiente e dello Sviluppo Economico e sul gestore affermando l’impossibilità per l’impianto ad entrare in attività prima del rilascio dell’Autorizzazione Integrata Ambientale nazionale e di tanto ha dato conoscenza alla Procura della Repubblica. “Oggi i Ministri Scaiola e Prestigiacomo contrastano formalmente la Regione ribadendo con propri atti la mancanza di ostacoli alla produzione sia sul versante delle prescrizioni che su quello dell’Aia la cui procedura ‘non costituisce motivo ostativo all’esercizio dell’impianto’. “Chissà se il Ministro della Puglia ha mai chiesto lumi di ciò alla sua collega. “Attendo perciò altre interrogazioni di Parlamentari e Consiglieri, spero meglio indirizzate verso chi come il governo nazionale rivendica una responsabilità esclusiva. ” .  
   
   
SALINE JONICHE LABORATORIO PER SISTEMI FOTOVOLTAICI  
 
Reggio Calabria, 18 aprile 2009 - La costruzione di un laboratorio di Biofisica e di Fisica applicata al settore energetico per lo studio dei meccanismi di trasformazione termoacustica dell’energia e per lo studio e l’ottimizzazione dei sistemi fotovoltaici: lo ha proposto l’assessore regionale all’Ambiente Silvio Greco, a fianco dell’accordo con Api Nova, come intervento della Giunta regionale. “Con tale progetto già esecutivo che vede come soggetti attuatori le Università di Messina e Reggio Calabria – ha spiegato l’assessore Greco – intendiamo contribuire al definitivo lancio dell’area di Saline Joniche quale polo mediterraneo per le nuove tecnologie legate alle risorse rinnovabili”. Greco ha assicurato che per tale progetto ci sono già 20 milioni di euro disponibili nell’Apq Pon Ricerca e Competitività. L’assessore regionale ha spiegato poi che soltanto chi non ha a cuore il futuro della Calabria e, nel caso specifico, di Saline Joniche può ipotizzare in quell’area la costruzione di una centrale a carbone. “Vedo in giro tante prefiche al servizio di interessi ben chiari che non sono quelli dei calabresi – ha affermato infine Greco – ed è ora di fare chiarezza. Il diritto all’informazione, infatti, diventa arma di propaganda per interessi di parte se non è costantemente e funzionalmente collegata al diritto del cittadino all’accesso ad una informazione che riporti dati e circostanze veritiere”. .  
   
   
MILANO: SI SPENGONO I RISCALDAMENTI. IL COMUNE HA PROVVEDUTO AI CONTROLLI PER LA CORRETTA MANUTENZIONE DEGLI IMPIANTI  
 
Milano, 15 aprile 2009 - Oggi si spengono nel capoluogo lombardo i riscaldamenti che sono tra i principali responsabili dell’inquinamento atmosferico in città. Infatti, la percentuale di polveri sottili Pm10 prodotta dalle caldaie è pari al 21% del totale annuo. Quota che sale al 44% nei mesi invernali. “Lo spegnimento degli impianti di riscaldamento elimina un’importante fonte di emissioni e di inquinamento dell’aria”, ha detto l’Assessore alla Mobilità, Trasporti e Ambiente, Edoardo Croci. “Per la stagione termica 2008/2009 – ha sottolineato Croci - il Comune di Milano ha già completato i 5. 000 controlli previsti sugli impianti termici centralizzati e continuerà con i controlli degli impianti di riscaldamento autonomi fino a tutto il mese di giugno. Inoltre – precisa – sono stati effettuati 113 controlli sul rispetto delle temperature”. Nella stagione termica 2008/2009 sono stati effettuati 4. 960 controlli sugli impianti termici centralizzati (con potenza installata oltre i 35kW). Di questi, 3. 478 sono alimentati a gas, 1. 464 a gasolio e 18 tramite il sistema di teleriscaldamento. I procedimenti avviati a oggi sono sei e riguardano solo gli interventi che richiedono l’immediato intervento; i dati complessivi sui procedimenti avviati verranno forniti a giugno. Sono stati inoltre effettuati i primi 610 controlli sugli impianti termici autonomi (potenza inferiore a 35kW) che proseguiranno fino a giugno. Sono 113 i controlli compiuti per il rispetto delle temperature ( 20° con una tolleranza di più o meno 2 gradi) presso 11 abitazioni e 102 esercizi commerciali. Sono stati avviati 23 procedimenti sanzionatori per il superamento dei limiti massimi di temperatura consentiti dalla legge. Le disposizioni che regolano lo spegnimento delle caldaie non si applicano a ospedali, case di cura, scuole materne e asili nido, alberghi, pensioni e stabili adibiti a piscine e saune. “Il Comune, inoltre - prosegue l’assessore Croci – è impegnato nel promuovere sistemi di riscaldamento puliti attraverso il potenziamento del piano di teleriscaldamento e mediante incentivi per la sostituzione delle caldaie a gasolio”. Nel corso del 2008 il Comune ha pubblicato due bandi, per un importo complessivo di 3. 500. 000 euro per l’assegnazione di contributi per la trasformazione a gas naturale degli impianti termici per riscaldamento e la sostituzione delle caldaie di età superiore a quindici anni. Il contributo può arrivare fino a 25. 000 euro per impianto. Con il primo bando sono state ammesse ai contributi 21 domande. Per il secondo bando, sono state presentate 110 domande, attualmente in corso di istruttoria tecnica. .  
   
   
MERCATO IMMOBILIARE MILANO  
 
 Milano, 15 aprile 2009 - Nel 2008 le quotazioni immobiliari di Milano sono diminuite del 4. 6%, con un calo nella seconda parte dell’anno pari al 2. 4%.
2000 2001 2002 2003 2004 2005 2006 2007 2008
+15. 2% 10. 9% +13. 5% +10. 8% +6. 9% +4. 7% +5. 7% +1. 8% -4. 6%
Sul mercato immobiliare del Centro di Milano, nella seconda parte dell’anno, si registra un lieve aumento delle quotazioni (+0. 3%), per quanto si stia assistendo ad un ridimensionamento dei top prices dell’area. Le dinamiche che hanno interessato le zone del Duomo e quelle di Brera sono state diverse. Nella prima si sono acquistati soprattutto piccoli tagli, fino a 70 mq, sia per uso diretto che per essere messi a reddito. Tra le aree più apprezzate ci sono via Torino e le sue traverse perché mediamente i prezzi sono più contenuti rispetto a quelli delle zone situate subito a ridosso del Duomo, dove l’offerta è anche molto limitata. In Brera si sono compravendute tipologie più grandi da destinare soprattutto ad utilizzo personale. Particolarmente apprezzate via Fiori Chiari e il tratto pedonale di corso Garibaldi perché più tranquille. In queste zone spesso si realizzano compravendite su tipologie prestigiose. In questo caso il potenziale acquirente si rivolge ad immobili storici dei primi anni del ‘900, con una particolare attenzione all’aspetto esterno dello stesso, alla presenza del servizio di portineria o di una scalinata importante. I tagli più richiesti partono da 180 mq perché si cercano almeno tre camere da letto e altrettanti servizi. Su entrambe le zone si registra un mercato delle locazioni dinamico che vede protagonisti sia studenti che professionisti a Milano per lavoro. Uno dei quartieri del centro che ha segnalato un lieve aumento delle quotazioni è quello di Porta Ticinese-parco delle Basiliche. La motivazione è da ricercarsi nel fatto che la zona non presenta molti immobili in offerta, soprattutto soluzioni nuove o ristrutturate e di conseguenza i potenziali acquirenti si sono riversati sulle soluzioni usate ma in buone condizioni interne, con caratteristiche come i piani alti e l’inserimento in contesti condominiali gradevoli. Nella seconda parte dell’anno si sono venduti sia i piccoli tagli che quelli più grandi (da 110 a 190 mq) acquistati indifferentemente sia per uso diretto che per investimento. I potenziali acquirenti non hanno espresso preferenze rispetto alle zone ma piuttosto rispetto alla qualità dell’immobile dal momento che la maggiore offerta sul mercato consente una scelta più ampia. Il quartiere sarà interessato da una serie di lavori che riguarderanno la zona compresa tra via Magolfa, Alzaia Naviglio Pavese, via Gola e via Argelati dove sono state recuperate delle aree dismesse e sono sorte delle nuove abitazioni. Tra gli acquirenti della zona si contano single, lavoratori in trasferta a Milano, ma anche investitori (sia genitori che acquistano per i figli oppure investitori che hanno indirizzato sul mattone i loro risparmi). La macroarea che ha segnalato la riduzione di prezzi più sensibile è stata quella di Bovisa-sempione con -4. 9%, in particolare nei quartieri di Certosa-gallarate e Prealpi-macmahon. A Certosa-gallarate, quartiere alla periferia della città la causa della contrazione dei prezzi è da ricercarsi nella minore disponibilità di spesa degli acquirenti, sebbene nella seconda parte dell’anno abbiano acquistato prevalentemente persone che avevano il capitale a disposizione oppure che hanno finanziato solo una parte del valore dell’immobile. La domanda si è orientata verso il bilocale ed il trilocale. Si sono preferite comunque le tipologie in discreto stato di conservazione ed inserite in contesti condominiali decorosi. Non ci sono al momento interventi di nuova costruzione sul territorio e si stanno ultimando delle abitazioni iniziate negli anni scorsi, molte delle quali risultano al momento invendute. Il quartiere presenta un’offerta abitativa decisamente differenziata, che spazia dai primi anni del 1900 fino ai giorni nostri, con una prevalenza di condomini degli anni ’70 e di abitazioni inserite in piccoli contesti condominiali a ridosso della Certosa di Garegnano. Le quotazioni medie della zona oscillano da 1700 a 2600 € al mq per le tipologie usate e da 2200 a 3100 € al mq per le tipologie ristrutturate. Uno dei vantaggi del quartiere, apprezzato dai potenziali acquirenti è l’ubicazione a ridosso dello svincolo di viale Certosa e i buoni collegamenti con le zone centrali della città. Il quartiere potrebbe essere interessato in futuro da una serie di lavori per la creazione di spazi espositivi per l’Expo su via Gallarate, in direzione di Pero. In diminuzione i prezzi anche nel quartiere di Prealpi-mac Mahon che avevano ormai raggiunto livelli troppo elevati per la capacità di spesa degli acquirenti della zona, rappresentati in passato soprattutto da stranieri. Al momento infatti la difficoltà per questi ultimi di accedere al mercato del credito ha fatto si che, in seguito anche alla riduzione delle quotazioni, ci fosse un “ritorno” nella zona di acquirenti italiani attratti proprio dal basso livello dei prezzi e dal fatto che il quartiere è semicentrale e ben servito. Si sono ricercati soprattutto bilocali, in cui investire cifre medie di 130 e 140 mila €. Tra le zone più apprezzate, i cui immobili hanno subito un ribasso meno sensibile dei valori si segnalano via Covone e via Delfico dove per un buon usato si spendono cifre medie di 3000 € al mq. Le quotazioni scendono a 2100 € al mq nelle strade posizionate nella parte più periferica del quartiere dove prevalgono le soluzioni in edilizia popolare degli anni ’30, alcune delle quali sono al momento in fase di ristrutturazione. A seguire, tra le macroaree che hanno segnalato una riduzione dei valori, c’è quella di Stazione Centrale-gioia-fulvio Testi (-3. 5%) in particolare nella zona di viale Monza e Caiazzo-loreto. Il ribasso dei valori degli immobili nella zona di viale Monza-villa S. Giovanni si è registrato soprattutto sui tagli oltre 80 mq, generalmente più costosi. Infatti negli ultimi anni la zona si è riqualificata in seguito alla nascita di nuove costruzioni in luogo di fabbriche dismesse e che sono state vendute a prezzi che oscillano da 2800 a 4000 € al mq (punte difficili da superare). Questo ha fatto lievitare anche le quotazioni delle tipologie usate con la conseguenza che oggi si incontrano maggiori difficoltà nella vendita. Più facile collocare sul mercato monolocali e bilocali (65-70 mq), per i quali, da dopo l’estate si registra un incremento della domanda da parte degli investitori. Inoltre negli ultimi tempi si riscontra una sensibile diminuzione di acquisti da parte di stranieri, più numerosi negli anni scorsi, avendo più difficoltà di accesso al mercato del credito. Per cui le compravendite realizzate nella seconda parte del 2008 hanno visto protagonisti fondamentalmente cittadini italiani che hanno avanzato ed ottenuto importanti ribassi sui prezzi. Un medio usato si vende ora mediamente a 2700 € al mq. La zona si presenta con un mercato molto eterogeneo che spazia dalle tipologie della fine degli anni ’60 ed inizi degli anni ’70 fino alle nuove costruzioni i cui lavori sono iniziati circa 5-6 anni fa. Da segnalare la nascita di una tramvia che collega Cascina Gobba alla Bicocca e che passa da Precotto. Un lieve ribasso ha interessato le quotazioni delle abitazioni nel quartiere di Caiazzo-loreto, soprattutto sui tagli più piccoli dove spesso si ricorre al mutuo per l’acquisto. Il target della zona così come l’offerta presente sul mercato è molto eterogenea. Infatti ci sono palazzi d’epoca dei primi anni del 1900, alcuni anche particolarmente prestigiosi, che si distribuiscono tra piazza Caiazzo, via Montepulciano, via Pergolesi, via Sabaudia e il primo tratto di via Venini dove la quotazione media per una tipologia in buono stato è di 3400 € al mq ma si possono toccare punte di 4000 € al mq per le tipologie signorili, posizionate ai piani alti e con terrazzo. Tra le zone al momento meno richieste quella di via Ferrante Aporti per la quale però si prevedono una serie di interventi di riqualificazione tra cui la nascita di un centro commerciale e direzionale in luogo di un palazzo delle Poste. Da segnalare la tenuta della domanda degli investitori nella zona. Nella macroarea di Lodi-corsica si registra una diminuzione delle quotazioni del 3. 3%. I quartieri che hanno segnalato la contrazione più sensibile dei prezzi sono stati Forlanini e la zona che si sviluppa intorno a viale Umbria. Nel quartiere Forlanini al momento la domanda immobiliare è inferiore rispetto all’offerta, soprattutto nella parte più periferica del quartiere. Nella seconda parte dell’anno si è registrato un basso ricorso al mutuo da parte dei potenziali acquirenti, che hanno acquistato abitazioni ex Iacp che rappresentano una fetta importante dell’offerta immobiliare della zona. Le caratteristiche più apprezzate sono state l’appartenenza a complessi condominiali in buone condizioni e il posizionamento degli immobili ai piani alti. La zona più richiesta è proprio quella intorno a viale Forlanini dove, per un buon usato si spendono cifre medie di 2600 € al mq. Più difficile la situazione del mercato immobiliare in viale Ungheria e dintorni dove acquistavano soprattutto stranieri, ora in difficoltà con la concessione del mutuo. Non si registra molto dinamismo sul mercato delle locazioni, alimentato in parte dal personale dell’Alitalia occupato presso l’aeroporto di Linate. In lieve calo le quotazioni degli immobili in viale Umbria e le zone limitrofe, in seguito ad una maggiore offerta di immobili sul mercato e alla realizzazione di processi decisionali di acquisto molto più lenti rispetto agli anni scorsi. La diminuzione dei prezzi si è avvertita maggiormente sulle tipologie di qualità medio-bassa, in particolare sulle soluzioni dell’Aler, in parte riscattate e immesse sul mercato a prezzi di 2000-2500 € al mq. Tra gli acquirenti di quest’area in particolare ci sono straneri, anche se in netta diminuzione rispetto agli anni scorsi. Nella seconda parte dell’anno si sono compravenduti soprattutto bilocali e le richieste si sono orientate in particolare su viale Umbria e via Cadore dove si registra un’offerta che spazia dai palazzi dei primi anni del 1900 alle soluzioni civili degli anni ’50-’60. Le quotazioni in questa zona arrivano anche a 4000 € al mq. Più complessa la vendita dei tagli più grandi, trilocali e quattro locali. Tra gli elementi maggiormente apprezzati dai potenziali acquirenti segnaliamo la presenza di un terrazzo ed il contesto condominiale decoroso. Sono al momenti fermi i lavori per il recupero di Porta Vittoria dove dovrà sorgere la Beic. Diminuiscono (-2. 9%) le quotazioni delle abitazioni nella macroarea di Fiera-san Siro dove in particolare si registra la contrazione dei valori nel quartiere San Siro. Ancora forte il divario esistente tra le richieste dei proprietari e le possibilità di acquisto dei potenziali acquirenti. In diminuzione la domanda di acquisto da parte degli stranieri che in passato avevano acquistato numerosi nella zona e che ora, soprattutto se in difficoltà col pagamento del mutuo non riescono a vendere l’abitazione. Nella seconda parte del 2008 il mercato non è stato molto dinamico a causa della distanza tra domanda ed offerta. Si nota comunque una maggiore richiesta per le tipologie che costano entro 200 mila € e per i bilocali entro i 160 mila € molto ricercati dai single. Esiste un buon mercato per le tipologie oltre i 500 mila €, tagli grandi (da 150 mq in su), concentrate in alcune zone più prestigiose (piazzale Brescia, zona Ippodromo) dove, per un usato, si registrano valori medi di 3200 € al mq. In sensibile diminuzione invece i valori delle tipologie popolari dei primi anni del 1900, difficile da collocare sul mercato a meno di sostanziali ribassi dei prezzi. Infine segnaliamo la contrazione dei prezzi nella macroarea di Città Studi-indipendenza (-2. 8% nella seconda parte dell’anno) con una andamento al ribasso per il quartiere di Crescenzago-gorla e per la zona di viale Padova. Il primo è un quartiere alla periferia della città storicamente oggetto di acquisti da parte di persone dal reddito medio basso e di stranieri, le categorie che in questi ultimi mesi hanno avuto più difficoltà di accesso ai mutui o hanno ottenuto importi più contenuti rispetto al passato. Questo ha contribuito a ridurre la capacità di spesa di questi soggetti e di conseguenza a ridurre i prezzi degli immobili della zona che offre anche tipologie popolari degli anni ’40-’60, di qualità medio bassa su cui poi è più facile che i prezzi diminuiscano. L’area più apprezzata è quella di Ponte Nuovo-gorla. Da segnalare la nascita di nuove costruzioni nel quartiere Adriano valutate intorno a 3500 € al mq. Anche il mercato delle locazioni non segnala molte novità ma resta abbastanza stabile con richieste alimentate da cittadini stranieri e da studenti che frequentano la scuola di Arte e Musica. In ribasso le quotazioni degli immobili in viale Padova a ridosso di piazzale Loreto e nelle strade limitrofe dove il mercato immobiliare vede ancora una volta protagonisti acquirenti stranieri, sebbene in diminuzione rispetto agli anni precedenti, e che ora si trovano a dover comprare con una disponibilità di spesa molto più contenuta. Dopo l’estate si è registrata una maggiore domanda da parte di acquirenti italiani in particolare nel tratto a ridosso di piazzale Loreto. La zona offre sia tipologie di ringhiera degli anni ’20-’30 che soluzioni di civile abitazione degli anni ’50-’60 a ridosso della fermata della metropolitana di Loreto. Numerosi gli interventi di urbanistica previsti sul territorio milanese in vista dell’Expo un potente volano per la realizzazione di importanti infrastrutture. Tra queste il prolungamento delle linee metropolitane esistenti e la realizzazione di nuove: entro il 2015 la rete metropolitana che attraversa Milano e il suo hinterland sarà raddoppiata. Nel 2009 termineranno i prolungamenti delle linee 2 e 3 ad Assago e al quartiere Comasina. Sono partiti i cantieri per la linea 5 (Garibaldi-bignami). I cantieri per il lotto Ovest, da Garibaldi a San Siro, saranno avviati nel 2009. In progetto anche quelli per la prima tratta della linea 4 da via Lorenteggio a via Sforza. Si prevede poi il prolungamento della linea 2 da Cologno a Vimercate e della linea 3 da San Donato a Paullo. Inoltre si realizzerà la Pedemontana, la Tem (tangenziale esterna) e la Brebemi (Brescia-bergamo-milano). E’ in previsione anche la navigabilità del Naviglio dalla Darsena a Rho. Sicuramente si velocizzerà il completamento delle opere urbanistiche più importanti tra cui Garibaldi-repubblica e l’ex Fiera Campionaria. Infine l’area Rho-pero dove sorgerà la struttura che ospiterà l’Expo (Expo Tower) sarà collegata con la Fiera già esistente. Sono iniziati da alcuni mesi i lavori per la riqualificazione dell’ex Magneti Marelli, sul Quartiere Adriano dove sorgeranno torri residenziali, 155 mila mq di verde pubblico, piscine, centri benessere, campi sportivi, sedi universitarie, asili, centri culturali e per anziani. A sud della città, a Milanofiori Nord sono in corso lavori per la costruzione di un complesso residenziale e di un parco verde oltre all’arrivo della fermata della metropolitana di Assago. Altro importante progetto riguarda l’area est della città dove sono in corso i lavori per il recupero dell’area dell’ex Maserati nel quartiere Rubattino. Completata la prima parte del progetto iniziano ora i lavori per il versante est, oltre il viadotto della tangenziale. Sono previste destinazioni terziarie, commerciali, produttive a cui si aggiungerà un polo universitario di chimica, farmacia e medicina ed un parco centrale. Altro progetto è quello che riguarderà lo smantellamento dell’Ortomercato, per lasciare spazio alla “Città del Gusto e della Salute”. Un altro progetto riguarderà la Bovisa dove sorgerà un polo per la ricerca nel campo energetico. Non lontano da questa area sorgerà un villaggio della moda e del design nell’area dismessa dell’ex Forgiatura.
Domanda Monolocali 2 locali 3 locali 4 locali 5 locali
Gennaio ‘09 8. 2% 44. 8% 33. 9% 11. 1% 2. 1%
Luglio ‘08 10. 1% 41. 9% 34. 1% 11. 6% 2. 3%
Anche a Gennaio 2009 la tipologia più ricercata a Milano è il bilocale che raccoglie il 44. 8% delle preferenze. A seguire il trilocale con il 33. 9% delle preferenze.
Offerta Monolocali 2 locali 3 locali 4 locali 5 locali
Gennaio ‘09 9,1% 45,5% 33,3% 9. 0% 3. 1%
Luglio ‘08 11. 4% 45. 6% 31. 3% 9. 0% 2. 7%
Dal lato dell’offerta si registra un aumento della concentrazione dell’offerta sui trilocali e sui cinque locali. In diminuzione la concentrazione sui tagli più piccoli. Fonte: Ufficio Studi Tecnocasa .
 
   
   
CASE IN LEGNO PER I TERREMOTATI: INCONTRO A BOLZANO, CON DURNWALDER  
 
Bolzano, 15 aprile 2009 - La fondazione Rubner di Chienes, creata all´interno dell´omonimo gruppo leader nella costruzione di spazi abitativi in legno, ha consegnato il 14 aprile al presidente della Provincia Luis Durnwalder due case unifamiliari a sostegno delle persone colpite dal terremoto in Abruzzo: la protezione civile altoatesina impegnata nell´area di crisi potrà destinarle immediatamente allo scopo. Prima della seduta di Giunta, ieri a Palazzo Widmann il presidente Durnwalder ha ricevuto i rappresentanti della Rubner Holding Spa di Chienes, l´azienda specializzata nell´industria del legno, dalla produzione dei singoli elementi alla costruzione di interi spazi abitativi chiavi in mano. La Fondazione Hermann Rubner ha infatti donato alla Provincia due case unifamiliari in legno massiccio da mettere subito a disposizione dell´Abruzzo attraverso l´intervento della Protezione civile altoatesina al lavoro nelle zone terremotate. Stefan Rubner, Presidente dell´omonimo gruppo, e Thomas Koler, ad del segmento Rubner Haus, hanno illustrato a Durnwalder il modello delle due case unifamiliari che la Fondazione Hermann Rubner ha donato per un primo intervento in una delle aree di Abruzzo più colpite dal terremoto: "Sono stata prodotte non appena saputo del terremoto in Abruzzo - spiega il presidente Durnwalder - e verranno montate direttamente in loco dai tecnici dell´azienda di Chienes. La Rubner è in grado di costruirne mille nel giro di tre mesi. " Durnwalder ha espresso il suo apprezzamento per la disponibilità del gruppo imprenditoriale altoatesino "ad intervenire con una soluzione in grado di garantire velocemente un alloggio adeguato e sostenibile nel tempo: questo modello di struttura in legno si configura infatti come soluzione provvisoria ma anche definitiva. " Ai responsabili della Rubner Durnwalder ha indicato le vie più semplici da seguire per contattare a Roma le autorità direttamente incaricate di gestire la seconda fase dell´emergenza terremoto, non appena il Consiglio dei ministri avrà approvato ulteriori interventi: "Alla luce delle necessità degli sfollati e della qualità del prodotto proposto, l´aiuto prospettato dalla Rubner in termini di fornitura di case è significativo. Anche considerando che in una situazione eccezionale le procedure e la tempistica possono essere notevolmente accorciate", ha concluso Durnwalder. .  
   
   
PRESENTATO IL PREOGETTO “PIEMONTE INCONTRACT”  
 
Cuneo, 15 aprile 2009 - Il nuovo progetto Piemonte Incontract, promosso dal sistema camerale e gestito da Ceipiemonte - l’organismo regionale dedicato all’internazionalizzazione del territorio – è stato presentato nei giorni scorsi in Camera di commercio a Cuneo. Il suo obiettivo è aprire nuovi sbocchi commerciali all’estero per le imprese eccellenti del settore contract, specializzate nell´assicurare forniture complete destinate a grandi utenti, tra cui operatori dei settori alberghiero, aeroportuale, congressuale e della cantieristica navale, responsabili di edifici ricreativi, scolastici, ristorazione e ospedalieri. Si tratta quindi di un comparto molto articolato, espresso in una molteplicità di ambiti , dalla realizzazione di pavimenti, ai rivestimenti, ai serramenti, alla rubinetteria sanitaria, ai materiali elettrici ed elettronici, ai mobili, all´arredo tessile, sino agli allestimenti, complementi di arredo, domotica e sicurezza. Il progetto è triennale con durata dal 2009 al 2011 e nasce dalla convinzione che realizzare un’offerta aggregata di imprese del contract sia la strada vincente per promuovere, all’estero, la capacità produttiva regionale, fatta di Pmi che in molti casi non avrebbero la possibilità di competere singolarmente. Attraverso Piemonte Incontract, le Camere di commercio piemontesi intendono selezionare una “squadra” di circa 100 aziende - diversificate per provenienza territoriale e prodotto - per rispondere alle commesse internazionali del settore. “In particolare, in questa fase difficile dell’economia mondiale, il progetto potrà offrire alle nostre imprese nuove opportunità di business - ha spiegato il presidente della Cciaa, Ferruccio Dardanello - La strada della selezione è inevitabile per individuare le realtà imprenditoriali in grado di misurarsi con successo sui mercati esteri: crediamo infatti che il progetto potrà generare un’ampia ricaduta sull’intera economia locale, regalando una boccata d’ossigeno a tutte quelle Pmi che avranno voglia di mettersi in gioco”. Nell’incontro la project manager, Katia Franchini ha illustrato le modalità di candidatura – ricordato che il termine scade il prossimo 30 aprile, fatto riferimento ai costi previsti per l’adesione e risposto agli interventi delle numerose aziende e associazioni di categoria presenti. Tutto il materiale, compreso il questionario da compilare per entrare a far parte della squadra, sono disponibili on line sul sito www. Incontract. Pie. Camcom. It .  
   
   
CCIAA E PROVINCIA POTENZA: VISITA BUYER TEDESCHI NEL VULTURE  
 
Potenza, 15 aprile 2009 - La Camera di Commercio e l’assessorato alle Attività Produttive della Provincia di Potenza, nel solco di un protocollo sottoscritto a beneficio delle imprese del potentino, hanno accolto con entusiasmo la proposta del Distretto Agroindustriale del Vulture circa un “incoming” di buyer tedeschi nel Vulture. L’iniziativa, che può contare sul supporto della Camera di Commercio Italiana a Berlino, è prevista nei giorni 20 e 21 aprile e prevede colloqui bilaterali, visite aziendali e territoriali, desk espositivi. Della delegazione tedesca fanno parte grossisti, titolari di catering e aziende della ristorazione, importatori, giornalisti specializzati in enogastronomia e turismo. “Prodotti e territori, oggi, viaggiano in perfetta simbiosi, a garanzia dei mercati e dei consumatori consapevoli – dichiarano il presidente della Cciaa potentina, Pasquale Lamorte, e l’assessore alle attività produttive della Provincia di Potenza, Antonio Vitucci -. Questo elemento spiega la necessità di far conoscere da vicino il Vulture, farne apprezzare i giacimenti enogastronomici e storico-culturali. L’incontro con gli operatori tedeschi potrà dunque tradursi in opportunità reale di incontro e di contatto per le tante aziende della zona, mentre quello con la stampa potrà amplificare l’immagine della provincia di Potenza. Un territorio che, come ha recentemente messo in luce un’indagine dell’Isnart commissionata dalla Camera di Commercio di Potenza, ha in sé moltissime potenzialità ancora inespresse, che fanno del mix cultura-natura-gastronomia-escursionismo-sport, insieme a prezzi molto competitivi, un potenziale attrattore per i viaggiatori del Nord Europa”. .  
   
   
PROVINCIA POTENZA, LABORATORI DI IDEE PER LO SVILUPPO LOCALE  
 
Potenza, 15 aprle 2009 - L’assessorato alle Attività produttive della Provincia di Potenza in collaborazione con la Cooperativa Educational Service nell’ambito del progetto “Gli Sportelli per lo Sviluppo Locale” hanno lavorato in sinergia per la creazione di un modello di sviluppo locale partendo dalle interazioni tra i diversi settori economici, il territorio e l’ambiente. Il primo risultato da centrare, in un processo di continua analisi e monitoraggio, è la creazione di un “Laboratorio per lo sviluppo” che deve lavorare per raccogliere dal territorio le proposte, le idee, implementare una banca dati operatori ma anche sviluppare azioni di sostegno per la realizzazione di eventi attraverso la ricerca di bandi, opportunità, misure di finanziamento. Sono queste alcune delle azioni intraprese per rafforzare il ruolo di “motore della concertazione” delle organizzazioni per lo sviluppo, facilitatori del dialogo tra i vari livelli istituzionali, talent scout di risorse nascoste o scarsamente utilizzate, attuatori di interventi di sviluppo per migliorare il grado di fiducia nelle istituzioni locali da parte del tessuto imprenditoriale. A tal proposito, il 15 aprile 2009, alle ore 16. 30, al Centro Culturale “F. S. Nitti”, Vico San Pietro - Melfi (Pz) è previsto un incontro aperto alla costituzione di un nuovo modello di gestione del processo di programmazione e attuazione delle politiche, costituendo una cabina di regia che coordini e renda coerenti le diverse strategie per la promozione dello sviluppo ma che sappia, inoltre, creare una rete di soggetti attivi operanti nei diversi settori produttivi ed economici. All’incontro saranno presenti esponenti del settore Attività Produttive della Provincia di Potenza, delle politiche attive del lavoro, del Pit Vulture Alto Bradano, del Gal Sviluppo Vulture Alto Bradano. Qualificante saranno gli interventi previsti da parte di rappresentanti del settori dell’Agricoltura, dell’Artigianato, del Commercio, della Cooperazione, delle Associazioni delle Proloco e delle Associazioni Culturali. Le conclusioni dei lavori saranno a cura dell’assessore alle Attività produttive, Internazionalizzazione Pmi, Tutela dei consumatori della Provincia di Potenza. .  
   
   
PROSTITUZIONE: A MILANO IN UN MESE PIÙ DI MILLE MULTE CON LA NUOVA ORDINANZA IN MARZO SANZIONI TRIPLICATE: MAI COSÌ TANTE DAL 1998 A OGGI . NELLA NOTTE VIOLAZIONI PER 11 ‘LUCCIOLE’: 10 SONO ROMENE  
 
Milano, 15 aprile 2009 - “Sfondata nel mese di marzo la soglia delle mille multe. Sono infatti 1. 072 le sanzioni da 500 euro inflitte solo dalla Polizia Municipale di Milano secondo la nuova ordinanza firmata dal Sindaco lo scorso novembre. Da dieci anni a oggi è il picco più alto raggiunto. Questa notte 11 ‘lucciole’, di cui 10 romene, e 1 venezuelana sono state multate da cinque pattuglie della Polizia Municipale in servizio antiprostituzione per una cifra complessiva di 5850 euro. Le violazioni sono state accertate in via Vallazze, viale Toscana, viale Monte Rosa, via La Spezia, via Renato Serra, via Cittadini. ” Lo comunica il vice Sindaco e assessore alla Sicurezza Riccardo De Corato che ha la delega dei rapporti istituzionali con le forze dell’ordine e la magistratura. “Nei primi due mesi del 2009 - spiega De Corato - le multe erano state 1. 283: una media (641) già cresciuta del doppio rispetto al 2008 (338). E molto più alta rispetto ai dieci anni precedenti quando erano state inflitte quasi 23 mila multe secondo la vecchia ordinanza del ’98, voluta dal sottoscritto” “Grazie al nuovo provvedimento firmata dal Sindaco lo scorso novembre - aggiunge De Corato - in cinque mesi abbiamo multato già 3. 239 soggetti. Un provvedimento che costituisce un deterrente più incisivo sia perché la sanzione è stata innalzata da 166 euro a 500 euro sia perché permette di ‘colpire’ non solo i clienti (che ora incidono generalmente per 1/3) ma anche le prostitute (cui vanno 2/3 delle multe). E il risultato è che a Milano la presenza delle ‘lucciole’ è diminuita, così come è calato il numero delle strade oggetto di prostituzione. Per quanto riguarda le nazionalità - conclude De Corato - romene e viados sudamericani costituiscono oggi a Milano le maggiori criticità” Sanzioni antiprostituzione inflitte dalla Polizia Municipale di Milano dal 1998 al 2008*
Anno Sanzioni
1998 1138
1999 2877
2000 2186
2001 1301
2002 1316
2003 1822
2004 1606
2005 1624
2006 2009
2007 2. 926
2008 4059 (di cui 884 secondo nuova ordinanza in vigore da novembre)
2009 (gen-mar) 2355
*Multe secondo un’ordinanza dell’agosto 1998 in vigore fino a ottobre 2008. Da novembre dello stesso anno le sanzioni sono inflitte secondo la nuova ordinanza antiprostituzione che multa sia le prostitute sia i ‘clienti’ .
 
   
   
ROM: POLIZIA MUNICIPALE DI MILANO SEQUESTRA 500 KG DI RAME RUBATO E 200 BATTERIE DI AUTO IN CAMPO ABUSIVO DI VIA SAN DIONIGI  
 
Milano, 15 aprile 2009 - “Agenti del Comando di Zona 4 della Polizia Municipale sono intervenuti questa mattina nel campo rom abusivo di via San Dionigi, dove una quindicina di rom romeni vive in una decina di baracche, in seguito a un incendio scaturito nell’area e causato dalla bruciatura di matasse di rame per la sguainatura. A seguito del controllo sono stati scoperti tre furgoni rubati,di marca Fiat Iveco, uno dei quali già riconsegnato alla proprietà e un’autovettura, una Kia Carnival. Su un veicolo sono stati trovati 500 chili di rame già pulito e di probabile provenienza furtiva, che sono stati sequestrati, oltre a 200 batterie di autoveicoli. Altri 500 chili circa erano invece accatastati nel campo” Lo ha comunicato ieri il vice Sindaco e assessore alla Sicurezza Riccardo De Corato. “Non appena - spiega De Corato - sarà inoltrata dalla proprietà, che è il consorzio del canale Milano Cremona Po, la querela per occupazione abusiva provvederemo all’abbattimento delle baracche. L’area infatti è da tempo sotto costante monitoraggio della Polizia Municipale e il fatto che sia occupata da rom che vivono di furti e causano pericoli e inquinamento nell’area, provocando incendi, non è tollerabile” “Come ha detto il prefetto Gian Valerio Lombardi - sottolinea De Corato - grazie all’azione costante di moral suasion effettuata dalla Polizia Municipale e dalle Forze dell’ordine almeno un migliaio di rom sono tornati in Romania. E questo è un risultato concreto, che non va sottovalutato. L’azione pertanto continuerà a essere costante anche nei prossimi giorni. Quando ci sarà l’intervento all’ex Marchiondi che, come ha detto il commissario straordinario, è ormai imminente” .