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Notiziario Marketpress di Mercoledì 15 Aprile 2009
CAMBIAMENTI A LIVELLO DI PERSONALE NELLA DIREZIONE PRESSO SWISSCOM E FASTWEB  
 
Berna, 15 aprile 2009 - Jürg Rötheli, Ceo di Swisscom Partecipazioni e Membro della Direzione del Gruppo dal 2001 lascia l’azienda a fine agosto 2009 dopo un’attività di successo durata oltre dieci anni. Gli succederà Dieter Bernauer, ex Responsabile di Business Steering Swisscom Svizzera. La carica di Responsabile di Business Steering verrà affidata a Mario Rossi, il quale da Fastweb ritorna a Swisscom. La sua funzione di Cfo Fastweb verrà assunta da Peter Burmeister il 1° luglio 2009. Jürg Rötheli ha esordito presso Swisscom nel 1999 in veste di General Counsel e dal 2005 ha gestito il portafoglio di partecipazioni del Gruppo in qualità di Ceo. In questa funzione ha provveduto alla ristrutturazione di numerose aziende e al loro riorientamento strategico. Inoltre, Jürg Rötheli ha effettuato sia a livello nazionale che internazionale diverse acquisizioni che ha integrato e gestito all’interno dell’azienda (ad esempio Antenna Hungària, Accarda). È stato altresì l’artefice di una generale ottimizzazione delle superfici immobiliari dell’intero Gruppo nonché dello scorporo del Facility Management. Dopo oltre dieci anni di attività per Swisscom, Jürg Rötheli ha deciso raccogliere una nuova sfida al di fuori dell’azienda. Il Consiglio di amministrazione e la Direzione del Gruppo Swisscom ringraziano sentitamente Jürg Rötheli per il suo straordinario impegno e gli esprimono i migliori auguri per il suo futuro personale e professionale. Dieter Bernauer diventa Responsabile di Swisscom Partecipazioni - Il 1° settembre 2009, a Jürg Rötheli succede Dieter Bernauer che assumerà la carica di Ceo di Swisscom Partecipazioni. Dieter Bernauer è attualmente Responsabile di Business Steering presso Swisscom Svizzera. In qualità di Cfo di Swisscom Mobile si è consacrato dal 2001 alla strutturazione e all´ulteriore sviluppo del settore finanziario del comparto della telefonia mobile. Da metà 2007, nella sua veste di Responsabile di Business Steering Swisscom Svizzera, ha integrato i settori finanziari delle tre società del Gruppo Fixnet, Mobile e Solutions a livello organizzativo e di processo, culturale e di architettura informatica, nonché introdotto con successo un nuovo sistema di gestione finanziaria. Attualmente, nella sua nuova funzione di Ceo di Swisscom Partecipazioni, Dieter Bernauer si fa carico di un compito imprenditoriale più ampio. Swisscom Partecipazioni sarà ora integrata quale divisione operativa nel settore finanziario del Gruppo. Mario Rossi diventa Responsabile di Business Steering Swisscom Svizzera - Il 1° settembre 2009, in qualità di Responsabile di Business Steering Swisscom Svizzera, a Dieter Bernauer succede Mario Rossi, attualmente Cfo di Fastweb in Italia. Con il ritorno di Mario Rossi in Svizzera, Swisscom riacquista uno dei più profondi conoscitori dell’azienda. Prima della sua mansione presso Fastweb, Mario Rossi ha ricoperto, tra l’altro, la carica di Responsabile delle finanze di Swisscom Fixnet per quattro anni. Peter Burmeister diventa Responsabile delle finanze presso Fastweb - Per la successione di Mario Rossi alla carica di Cfo di Fastweb la scelta è caduta su un collaboratore esterno a Swisscom, segnatamente su Peter Burmeister che assumerà la sua nuova funzione in Italia il 1° luglio 2009. Egli acquisito un ricco bagaglio di esperienze in diverse aziende europee, quali Mannesmann Hartmann & Braun, Dpd Geopost e Sms Demag a Milano, nella quale ha svolto la funzione di Amministratore Delegato per sei anni. .  
   
   
FASTWEB: PETER BURMEISTER NUOVO CFO  
 
Milano, 15 aprile 2009 – Fastweb S. P. A. Annuncia che Peter Burmeister diventa il nuovo Chief Financial Officer a partire dal 1° luglio 2009 e, tra l’altro, sarà preposto alla redazione dei documenti finanziari. Mario Rossi, che ha ricoperto il ruolo di Cfo dal momento dell’Opa di Swisscom nel maggio 2007, farà ritorno in Svizzera dove assumerà la carica di responsabile del Business Steering di Swisscom Svizzera. Il rientro in Svizzera di Mario Rossi rappresenta il ritorno di un profondo conoscitore di Swisscom che, prima di assumere la carica presso Fastweb, ha svolto per quattro anni la funzione di Cfo di Swisscom Fixnet. “A nome di tutta l’azienda vorrei ringraziare Mario Rossi per il grande contributo che ha dato in questi due anni. Mario Rossi è una persona di grande valore che si è integrata perfettamente in azienda portando un importante contributo professionale” ha dichiarato Stefano Parisi, Amministratore Delegato di Fastweb. “Siamo convinti che Peter Burmeister saprà proseguire l’ottimo lavoro svolto grazie alla sua consolidata professionalità”. Peter Burmeister, tedesco, 45 anni, laureato in Ingegneria, ha ricoperto ruoli di responsabilità in diverse aziende europee, quali Mannesmann Hartmann & Braun, Sms Demag e Dpd Geopost. Nel corso della sua carriera, Peter Burmeister ha rivestito la carica di Amministratore Delegato di Sms Demag in Italia. .  
   
   
INSIEL CONTINUA A NEGARE I VERBALI DEI CDA  
 
Trieste, 14 aprile 2009 - I verbali dei Cda di Insiel da luglio 2008 a oggi, più volte richiesti da Piero Colussi, ancora non si vedono, nonostante il consigliere regionale di Idv-cittadini abbia inoltrato richieste formali per esercitare questo suo diritto. Anche un´interpellanza depositata in Consiglio regionale non ha sortito esito alcuno. Colussi ricorda gli interessamenti del presidente del Consiglio Ballaman (lettera del 7 aprile al presidente della Regione Tondo), i contatti con gli assessori Riccardi, Savino e De Anna (che hanno sempre riconosciuto la legittimità della sua richiesta e hanno ripetutamente sollecitato presidente e Ad di Insiel), la nota inviata il 3 marzo scorso dal capo di Gabinetto della Regione all´Ad Cozzi. Tutto è ancora inspiegabilmente fermo - conclude Colussi - e allora mi chiedo se dietro questa resistenza Insiel abbia qualcosa da nascondere. .  
   
   
IL PRESIDENTE VASCO ERRANI E IL SINDACO SERGIO COFFERATI SIGLANO L´ACCORDO DI PROGRAMMA PER RAFFORZARE IL SISTEMA DI SICUREZZA DEL COMUNE DI BOLOGNA  
 
 Bologna, 15 aprile 2009 – Potenziamento del sistema di videosorveglianza e ammodernamento dell’intero apparato, che passa dall’analogico al digitale. E’ una rete per la sicurezza rafforzata quella che “vigilerà” prossimamente sul centro storico di Bologna: lo prevede l’Accordo di programma tra Regione Emilia-romagna e Comune di Bologna, siglato dal presidente Vasco Errani e dal sindaco Sergio Cofferati. L’accordo rappresenta il passo successivo all’Intesa interistituzionale per la sicurezza nell’Area metropolitana di Bologna (sottoscritta nel 2007 da Regione, Provincia, Comune e Prefettura di Bologna), ha durata biennale (la scadenza è fissata al 31 dicembre 2010) e prevede una serie di interventi dal costo complessivo di 312mila euro. Il contributo della Regione sarà di 207mila euro (il 66%). “La Regione ha dimostrato in questi anni un impegno straordinario a favore della sicurezza – ha sottolineato il presidente Errani – convogliando verso le città risorse significative. Il nostro impegno è continuare in questa direzione, privilegiando una collaborazione diretta con le città e una condivisione degli obiettivi e delle priorità, in un quadro di cooperazione istituzionale reale”. “Il Comune di Bologna negli ultimi 5 anni si è impegnato fortemente nella riorganizzazione del Corpo di polizia municipale – ha ricordato il sindaco Sergio Cofferati – . Ha assunto 30 nuovi vigili, aumentando gli organici in tutti e 9 i quartieri e introducendo la figura del vigile di prossimità. Grazie anche ai finanziamenti regionali – ha aggiunto Cofferati – , ha rinnovato completamente le dotazioni tecnologiche del Corpo e investito in particolare sulle tecnologie di controllo della mobilità, liberando vigili da impegnare ulteriormente per la sicurezza urbana. Numerosi sono stati gli interventi della polizia municipale nell’ambito del Patto Bologna sicura, sottoscritto con la Prefettura e il ministero dell´Interno nel 2006”. L’accordo: una sintesi In gran parte del centro di Bologna è operativo dal 2004 un sistema di videosorveglianza con telecamere a circuito chiuso, gestito insieme dalla polizia municipale, polizia di Stato e dai carabinieri, come supporto delle attività di prevenzione e contrasto al degrado e all’illegalità. Questo sistema, composto attualmente da 291 telecamere, è stato finanziato per il 50% dei suoi costi (oltre 1,6 milioni di euro) dalla Regione. Con la sigla del nuovo Accordo, il Comune di Bologna e la Regione Emilia-romagna si impegnano a estendere il telecontrollo a distanza del centro storico, con particolare attenzione alle aree limitrofe a quelle già attualmente coperte. Tutto l’apparato inoltre viene ammodernato e integrato, passando dall’analogico al digitale. Questa scelta tecnologica favorirà l’utilizzo di telecamere ad alta risoluzione e ridurrà l’impatto delle spese di manutenzione. Parallelamente, è previsto anche il potenziamento del server nella Centrale radio operativa della polizia municipale di Bologna, in modo da migliorare le capacità di memorizzazione e lo “scarico” delle immagini su richiesta delle forze dell’ordine. Oltre al potenziamento del sistema di videosorveglianza, l’Accordo di programma punta ad ammodernare il sistema informativo di gestione della centrale operativa del corpo di polizia municipale di Bologna per migliorare la comunicazione con le unità operative locali, attraverso il sistema di comunicazione radio Tetra. Si tratta di un ammodernamento delle dotazioni tecnologiche di radiocomunicazione della polizia municipale di Bologna in linea con i programmi regionali (R3 - Progetto rete radiomobile regionale). Altri sistemi di videosorveglianza del Comune di Bologna finanziati dalla Regione Con l’Accordo di programma sul Pratello – siglato a luglio 2007 tra le due amministrazioni – è previsto il finanziamento di interventi in un’altra area del centro cittadino: quella del Pratello, compresa tra l’intersezione con via Santa Croce e via San Rocco, e la zona attorno all’incrocio con via Pietralata. Costo stimato, comprensivo degli oneri fiscali, è di circa 60mila euro; la Regione coprirà il 60% (36mila euro). Tra il 2001 e il 2004, inoltre, con gli stanziamenti ordinari previsti per gli enti locali, sono stati finanziati altri 6 impianti di videosorveglianza. Con il Progetto “Scuole e bambini sicuri” (2001), è stato erogato un contributo di circa 66mila euro per spese di videosorveglianza, che hanno permesso la copertura delle scuole 5 scuole (nido di infanzia A. Neri - Marsili, scuola d’infanzia A. Neri - Marsili, servizio a nuova tipologia Grosso Tasso, elementari Villa Torchi, nuova scuola materna ex Bentini); con il progetto “Sicurezza e riqualificazione Polo Saffi - Pilastro” (2002) è stato finanziato con circa 5700 euro un impianto di videosorveglianza per la scuola elementare Romagnoli e la scuola media Saffi di via Panzini. /cv .  
   
   
CERTIFICATI ANAGRAFICI STAMPABILI DA CASA CON LA CARTA TORINO FACILISSIMA  
 
Torino 15 aprile 2009 - L’anagrafe di Torino – già oggi tra le più efficienti d’Italia – grazie al lungo lavoro dell’Assessorato ai Servizi Civici guidato dall’Assessore Michele Dell’utri, conferma il suo primato tra le grandi città italiane nell’attuazione di soluzioni che rendono più facile ed economico l’accesso dei propri servizi ai cittadini. Certificati anagrafici online, stampabili comodamente da casa e dall’ufficio. Da oggi i cittadini torinesi possono stampare dal loro computer i certificati anagrafici. Per accedere a questo innovativo servizio è sufficiente possedere la Card Torino facilissima e con poche e semplici operazioni – come la digitazione della password e di un numero segreto – in pochi istanti si ottiene l’emissione di un certificato anagrafico identico a quello che, finora, si poteva ritirare solo recandosi allo sportello. Per ottenere la Card è sufficiente compilare la richiesta sul sito del Comune di Torino (www. Comune. Torino. It oppure www. Torinofacile. It) e questa viene inviata – gratuitamente – al domicilio dei richiedenti. I certificati che si possono richiedere e stampare da casa sono quelli usati più di frequente: certificati di residenza, stato di famiglia, di cittadinanza, ecc. E possono essere stampati sia in carta libera che in bollo. L’automazione del processo è esente dai diritti di segreteria. Negli Uffici dell’Anagrafe – dove è previsto che la diffusione del nuovo servizio ridurrà automaticamente anche i tempi medi di attesa – ci si recherà, invece, solo per le procedure più complesse che comportano la presenza di un Funzionario o nei casi di persone, come gli anziani o gli stranieri, che non hanno sufficiente dimestichezza con internet o con la lingua italiana. Questo sistema assolutamente innovativo per il nostro Paese – in cui Torino si posizione come prima tra le grandi realtà cittadine italiane – è stato reso possibile grazie alla sinergia tra la Divisione Innovazione, Settore Servizi Telematici e il C. S. I. Piemonte, con la supervisione degli Uffici del Prefetto di Torino, Paolo Padoin. “Abbiamo ideato questo servizio – ha sottolineato Michele Dell’utri, Assessore ai Servizi Civici della Città di Torino – per andare maggiormente incontro alle necessità dei cittadini: potendo stampare, in modo semplice e veloce, gran parte dei certificati anagrafici comodamente dal proprio computer di casa o dell’ufficio, si risparmiano tempo prezioso e, insieme, il costo dei diritti di segreteria. E i certificati in carta libera saranno addirittura gratuiti. Ma l’aspetto più importante è che la sicurezza del certificato on line è del tutto equivalente a quella dei documenti prodotti presso le sedi dell´Anagrafe: il complesso studio informatico e il supporto delle nuove tecnologie, infatti, ci consentono di produrre certificati sicuri, non alterabili e univoci". “Quale rappresentante del Ministero degli Interni sul territorio – ha aggiunto Paolo Padoin, Prefetto della Città di Torino – desidero esprimere il mio apprezzamento per la bontà del progetto e la qualità del lavoro svolto, supportato dalle più moderne tecnologie” .  
   
   
GIOVANI EUROAMBASCIATORI IN PARTENZA PER LE SCUOLE OGGI AL VIA IL PROGETTO DI INFORMAZIONE SULLE EUROPEE 2009  
 
 Milano, 15 aprile 2009 - L´ufficio a Milano del Parlamento europeo e la Rappresentanza a Milano della Commissione europea lanciano oggi mercoledì 15 Aprile una campagna per promuovere la partecipazione alle prossime elezioni del Parlamento europeo, indirizzata in particolare ai giovani che votano per la prima volta. Il progetto prevede l´invio di giovani "ambasciatori" nelle classi quinte delle scuole superiori delle 8 regioni del Nord Italia. Obiettivo: spiegare agli studenti le funzioni e i ruoli delle istituzioni europee. Chi E Quando - Ad essere ambasciatori saranno i giovani che hanno svolto un periodo di stage presso gli uffici a Milano di Commissione e Parlamento. Prima di partire, con destinazione le scuole del Nord Italia, gli ambasciatori partecipano ad una giornata di formazione, prevista per mercoledì 15 Aprile 2009. Tra le 9 e le 17, infatti, verranno ospitati presso la sede milanese delle istituzioni europee (Corso Magenta 59, Milano) per una giornata di formazione intensiva. Tra i temi trattati ci saranno il ruolo del Parlamento europeo, le Elezioni europee 2009, le politiche europee su cambiamento climatico ed energia, oltre alla presentazione del kit che i giovani ambasciatori potranno usare nelle loro "missioni". Durante la giornata, interverranno la direttrice dell´Ufficio a Milano del Parlamento europeo, Maria Grazia Cavenaghi Smith, e il direttore della Rappresentanza a Milano della Commissione europea, Carlo Corazza. Perché - I giovani che spiegano l´Europa ai giovani. E´ questo lo spirito dell´iniziativa, che si pone l´obiettivo di garantire una partecipazione informata dei nuovi elettori alle Europee 2009. Www. Elezioni 2009. Eu .  
   
   
TERREMOTO: CONCORSO ENERGIOCHI SPOSTATO A DATA DA DESTINARSI  
 
Pescara, 15 aprile 2009 - A causa del violento sisma che ha colpito l´Abruzzo, la Direzione dell´Assessorato Ambiente della Regione, ha deciso di far slittare, a data da destinarsi, il concorso regionale "Energiochi" rivolto a tutte le scuole dell´infanzia, primarie e secondarie di primo grado della regione Abruzzo. Non appena possibile sarà comunicata la data di svolgimento del concorso. .  
   
   
LE SCUOLE DI ROMA ACCOLGONO I BAMBINI COLPITI DAL TERREMOTO  
 
Roma, 15 aprile 2009 –Continua ininterrotto l´impegno del Comune di Roma a sostegno delle popolazioni colpite dal sisma. Prosegue la raccolta di fondi avviata su disposizione del sindaco Gianni Alemanno; è attivo un conto corrente intestato al Comune di Roma sul quale è possibile versare le sottoscrizioni a favore delle popolazioni colpite dal sisma. Il codice Iban è It45m0300205117000401124128. L´impegno del Comune di Roma è rivolto anche ai bambini delle zone colpite dal terremoto. Le scuole di Roma si mobilitano per promuovere la raccolta di fondi da destinare al conto corrente del Comune: una circolare in tal senso sarà inviata oggi alle scuole dall´Assessorato alla Scuola e alla Famiglia. Inoltre i bambini delle famiglie abruzzesi, trasferiti nella capitale, potranno essere accolti presso le strutture delle Scuole dell´Infanzia e degli Asili Nido pubblici e convenzionati del Comune, per consentire loro di riprendere una vita "normale", lontano dalla tragedia. .  
   
   
SCUOLE DI MONTAGNA UN PROTOCOLLO D´INTESA TRA REGIONE PIEMONTE E USR RILANCIA L´IMPEGNO PER IL LORO SOSTEGNO  
 
 Torino, 15 aprile 2009 - Gli assessori regionali all´Istruzione, Gianna Pentenero, alla Montagna e il direttore generale dell’Ufficio Scolastico Regionale (Usr), Francesco de Sanctis, hanno firmato oggi il protocollo d´intesa che rinnova l´impegno a promuovere iniziative per il mantenimento e lo sviluppo del servizio scolastico nelle zone montane del Piemonte. Per l’attuazione dell’accordo, l’Assessorato regionale all’Istruzione stanzierà, sulla base del piano triennale per il diritto allo studio, un milione di euro, cifra che sarà integrata dai fondi dell’Assessorato regionale alla Montagna per il finanziamento dei progetti presentati ogni anno dalle Comunità montane. In particolare il nuovo protocollo triennale, rispetto ai due accordi firmati nel 2003 e nel 2006 che stabilivano l’impegno dei firmatari a mantenere e valorizzare i plessi di montagna, amplia la sperimentazione e la promozione di progetti mirati all’utilizzo di nuove tecnologie. L’intento è quello di mitigare l’isolamento delle scuole di montagna mediante l’annullamento delle distanze. Lavagne interattive, strumentazioni tecnologiche all’avanguardia per la realizzazione di lezioni che si svolgono in una sede “principale”, ma che in simultanea possono essere seguite anche in altre scuole; visite virtuali, condivisione di ricerche, partecipazione interattiva a progetti didattici. Si chiama “teleinsegnamento” ed è un progetto che la Regione intende sempre più consolidare e rendere prassi comune su tutto il territorio montano. Oltre a voler accrescere la condivisione di progettualità didattiche e ad incrementare accordi di programma a livello locale tra scuole ed Enti territoriali, il protocollo prevede la creazione di un gruppo di lavoro interistituzionale, quale strumento consultivo, propositivo ed operativo. Al tavolo saranno chiamati ad intervenire presidenti delle Comunità montane, dirigenti scolastici e docenti, coordinati da un dirigente tecnico-ispettore designato dall’Usr del Piemonte. Nell’ambito del gruppo di lavoro interistituzionale verrà inoltre istituito il “Nucleo Tecnico di Valutazione e Monitoraggio”, con il compito di accompagnare e supportare, anche attraverso visite periodiche in loco, l’attuazione dei progetti messi in atto per il miglioramento e lo sviluppo delle scuole di montagna. “L´obiettivo della comunicazione e dell´interazione in classe e tra classi, ha assunto un ruolo centrale nell´insegnamento. - dichiara l’assessore all’Istruzione Gianna Pentenero - Così come la capacità dei docenti di offrire agli alunni non solo nozioni ma idee, veicolate da mezzi nuovi e più vicini al mondo giovanile, si è rivelata, in questi primi anni di sperimentazione del teleinsegnamento, molto efficace. Un metodo, che ha inoltre contribuito a responsabilizzare gli alunni e a renderli protagonisti attivi nell’apprendimento”. .  
   
   
LICEO CLASSICO DI BOLZANO, APPALTATE LE FORNITURE PER IL LABORATORIO DI CHIMICA  
 
Bolzano, 15 aprile 2009 - Dopo i lavori di risanamento e ampliamento, il liceo classico in lingua tedesca "Walther von der Vogelweide" di Bolzano è alle prese con la fornitura degli arredi interni. Quelli per il laboratorio di chimica sono stati assegnati questa mattina (martedì 14) dall´Ufficio provinciale appalti. Gli arredi interni per il nuovo laboratorio di chimica del liceo classico "von der Vogelweide", che comprendono sia i mobili che le attrezzature tecniche, verranno forniti dalla ditta Objecta di Merano. L´azienda altoatesina si è aggiudicata la gara grazie ad un´offerta di 297mila euro a fronte di un importo a base d´asta di poco superiore ai 450mila euro. Al bando per l´assegnazione dell´appalto hanno partecipato due aziende. .  
   
   
AMBIENTE È SVILUPPO: UN CONGRESSO ITINERANTE  
 
Roma, 15 aprile 2009 - Presentato giovedì 9 Aprile il congresso itinerante: tra Taranto, Riomaggiore e Siracusa, un percorso convegnistico per scandagliare la complessità della disciplina giuridica in materia ambientale. A Riomaggiore l´appuntamento il 15 e 16 maggio. Sono intervenuti, in occasione della conferenza stampa svoltasi presso la Sala Ludovisi dell´Hotel Eden a Roma, il Senatore Luigi Grillo; il Presidente del Tar Calabria, Cesare Mastrocola, e i membri del Comitato Scientifico il Professor Franco Gaetano Scoca, l´Avvocato Cristina Lenoci e il Consigliere di Stato, Dottor Roberto Garofoli. Il convegno - La materia dell’Ambiente, oggi disciplinata dal d. Lgs. 3 aprile 2006 n. 152, si caratterizza per una spiccata eterogeneità e al contempo è attraversata da continue modifiche normative. All’esame di tale complessa ed articolata materia è diretto il percorso congressuale “Ambiente è Sviluppo”, patrocinato dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri e dal Ministero dell´Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, che sarà scandito dai tre appuntamenti di Taranto (17 e 18 Aprile), Riomaggiore (15 e 16 Maggio) e Siracusa (12 e 13 Giugno). La dislocazione territoriale dell’unitaria iniziativa, a cura del Comitato Scientifico accreditato presso il Consiglio Nazionale Forense - composto dai Consiglieri di Stato Roberto Chieppa e Roberto Garofoli e dagli Avvocati Cristina Lenoci e Franco Gaetano Scoca - risponde all’esigenza di contestualizzare le problematiche prese in esame tenendo conto delle specifiche criticità geografiche, peculiari alle località prescelte. L’intenzione è quella di assicurare, attraverso il confronto tra illustri esperti del settore con provenienze ed esperienze diverse e trasversali, un esame a tutto tondo, un quadro esaustivo di un settore più che mai attuale nella sua spiccata multidisciplinarietà. Malgrado la dichiarata ambizione di costituire un Testo Unico in materia ambientale, il d. Lgs. 152/2006 nasce infatti dalla giustapposizione di più discipline, un tempo oggetto di testi normativi separati, dedicate ad alcuni macrosettori come rifiuti, regime delle acque e difesa del suolo, o ad alcune dottrine generali ad esso attinenti quali la valutazione di impatto e danno ambientale. Si confronteranno, pertanto, non solo relatori del mondo giuridico - docenti universitari, magistrati ordinari e amministrativi, avvocati - ma anche esperti in discipline scientifiche, ingegneristiche ed economiche, nonché tecnici e funzionari amministrativi. «L’intento – ha sottolineato l´Avvocato Cristina Lenoci - è quello di elaborare, con il concorso dei maggiori esperti nazionali della materia, le linee guida di un percorso che consenta di coniugare il rispetto e la valorizzazione dell’ambiente con il rilancio di una necessaria politica di sviluppo. » La Collana “I Codici del Professionista” In occasione dei tre momenti congressuali saranno presentati i volumi della Collana “I Codici del Professionista” (Ambiente, Appalti Pubblici, Edilizia, Espropriazioni), edita da Neldiritto e diretta dal Presidente aggiunto del Consiglio di Stato Pasquale de Lise e dal Consigliere di Stato Roberto Garofoli. Per la registrazione online del convegno registrarsi a www. Neldiritto. It/convegnoambiente .  
   
   
REATI AMBIENTALI, LA REGIONE LAZIO INCREMENTA INDAGINI: 943 CONTROLLI E SEQUESTRI PER 600 MILIONI  
 
Roma, 15 aprile 2009 - La Regione contro i reati ambientali. Dalla firma del protocollo d’intesa che la Regione Lazio ha sottoscritto a settembre 2007 con Nucleo operativo ecologico (Noe) dei Carabinieri, sono stati 943 i controlli portati a termine fino ad oggi. Dall’intensificazione dei controlli è emerso che il 45% delle verifiche hanno evidenziato delle violazioni, le persone segnalate sono state oltre 200, quelle arrestate 43 e i sequestri sono arrivati a quota 93, per un valore di circa 600 milioni di euro. A presentare i dati sono stati oggi il presidente della Regione Lazio, Piero Marrazzo, l´assessore all´Ambiente, Filiberto Zaratti e il comandante del Noe di Roma, Pietro Rajola Pescarini. “Più si indaga e meglio si vive. Anche se si indaga sulla Regione e con i soldi della Regione stessa ben venga perché così si migliora la democrazia”, ha detto il presidente Piero Marrazzo sottolineando che “non metto a disposizione risorse della Regione per sapere dove e come i carabinieri del Noe indagano. Prima tante indagini sulla sanità e sull´ambiente non si facevano, ora mi sento più tutelato”. “Non bisogna mai aver paura di collaborare – ha aggiunto Marrazzo - perché credo che non dobbiamo sottovalutare il tema delle ecomafie visto cosa è successo in Campania con lo smaltimento di rifiuti tossici che provenivano dal nord". Il protocollo prevede, tra l´altro, lo scambio di informazioni, la collaborazione con l´Arpa per le analisi, il rafforzamento dei livelli di tutela ambientale, la prevenzione di infiltrazioni da parte della criminalità organizzata e iniziative di informazione. In testa ai controlli c´e´ la provincia di Roma con 312, seguita da quella di Latina con 219, da Viterbo con 206, da Rieti con 119 e Frosinone con 87. "L´anno precedente alla convenzione - dice il comandante Rajola - il Noe aveva effettuato 100 controlli, l´anno successivo sono stati 400”. Nell´ambito del protocollo sono state svolte numerose indagini, tra cui la ´Black hole´ sugli impianti di Colleferro, la ´Corno d´Africa´, con cui e´ stato individuato un traffico illecito di rifiuti derivanti da attività di autodemolizioni tra l´Italia e la Siria, con diramazioni in Siria e Inghilterra, e quella di Rieti dove e´ stato sequestrato un impianto dove venivano smaltiti rifiuti speciali liquidi senza le dovute autorizzazioni. .  
   
   
CONSIGLIO NAZIONALE DELLE RICERCHE: LA RICERCA PER LA GESTIONE DEI RIFIUTI SECONDO GLI STANDARD EUROPEI  
 
Roma, 15 aprile 2009 - La recente direttiva 2008/98 pone nuovi obiettivi e apre nuove prospettive alla gestione dei rifiuti, soprattutto in relazione alla produzione di materie prime secondarie che cessano di essere rifiuto e agli standard richiesti ai fini del recupero di energia. Esistono esperienze molto interessanti sul recupero dei rifiuti e sulla valorizzazione del loro contenuto, temi sui quali la ricerca già fornisce soluzioni e può ancora dare un contributo importante. In questo contesto multidisciplinare, oltre agli aspetti tecnici e tecnologici del ciclo dei rifiuti, sono affrontati gli aspetti principali relativi agli impatti ambientali e sanitari delle diverse modalità di gestione e le implicazioni socio-economiche, temi chiave per delineare le giuste strategie per una gestione efficiente e sostenibile dei rifiuti, senza tralasciare il nodo del consenso. Il workshop è un’occasione d’incontro fra ricercatori del settore, con la partecipazione attiva di Istituzioni nazionali con le quali il Cnr collabora per attuare sinergie e creare opportunità utili in relazione alla partecipazione a progetti di largo respiro. Nel workshop sono impegnati alcuni tra i più autorevoli operatori della ricerca di settore per delineare un quadro di riferimento avanzato a livello nazionale, con l’obiettivo di identificare gli aspetti che prioritariamente meritano investimenti in ricerca e sviluppo. 15 aprile 2009 Cnr - Aula Marconi P. Le Aldo Moro, 7 - Roma .  
   
   
RIFIUTI, EMESSA ORDINANZA CHIUSURA DISCARICA LAURIA  
 
Potenza, 15 aprile 2009 - "In attesa di una diversa organizzazione dei flussi di rifiuti con la realizzazione della stazione di trasferenza a Lauria, la Provincia di Potenza ha stabilito, con un’ordinanza, che in seguito alla chiusura della discarica, lo smaltimento dei rifiuti prodotti dai comuni interessati (Castelluccio Inferiore e Superiore, Episcopia, Lagonegro, Latronico, Lauria, Maratea, Nemoli, Rivello, Rotonda, Trecchina e Viggianello) avvenga, presso gli impianti autorizzati di Moliterno e Sant’arcangelo, secondo un preciso calendario". E´ quanto si legge in un comunicato stampa della Provincia di Potenza. In particolare, per il periodo dall’11 al 17 aprile, dal 25 aprile al 1° maggio, dal 9 al 15 maggio e dal 23 al 29 maggio il primo gruppo di comuni (Lagonegro, Lauria, Nemoli, Rivello e Trecchina) conferirà i propri rifiuti nella discarica di Moliterno, mentre il secondo gruppo (Castelluccio Inferiore e Superiore, Episcopia, Latronico, Maratea, Rotonda e Viggianello) utilizzerà la piattaforma di Sant’arcangelo. Per il periodo dal 18 al 24 aprile dal 2 all’8 maggio, dal 16 al 22 maggio e dal 30 al 31 maggio il primo gruppo dirotterà i rifiuti a Sant’arcangelo e il secondo gruppo a Moliterno. Il provvedimento, che ha una validità di 51 giorni, è volto a consentire il corretto smaltimento dei rifiuti solidi urbani prodotti nel territorio dei comuni interessati, a garanzia della tutela ambientale e della salute pubblica. .