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LUNEDI
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Notiziario Marketpress di
Lunedì 20 Aprile 2009 |
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STRASBURGO, PARLAMENTO EEUROPEO: ANTEPRIMA DELLA SESSIONE PLENARIA DEL 21-24 APRILE 2009 CRISI: NUOVE NORME SU AGENZIE DI RATING E ASSICURAZIONI NUOVE REGOLE PER LA MONETA ELETTRONICA PARITÀ DI COSTI PER I PAGAMENTI TRANSFRONTALIERI NELL´UE LIBERALIZZAZIONE DEI MERCATI DELL´ELETTRICITÀ E DEL GAS TRASPORTO STRADALE: NUOVE NORME SU CABOTAGGIO E TEMPI DI GUIDA |
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Strasburgo, 20 aprile 2009 - Parlamento Europeo I Punti Forti Della Sessione Martedi 21 aprile - Liberalizzazione dei mercati dell´elettricità e del gas - Il Parlamento è chiamato a adottare un pacchetto legislativo volto a completare il mercato interno dell´energia attraverso l´ulteriore liberalizzazione dei mercati dell´elettricità e del gas. Intende anche garantire il servizio universale, in particolare ai clienti vulnerabili e rafforzare i diritti dei consumatori. E´ stata risolta la questione della separazione delle reti di trasmissione dalle altre attività prevedendo, per le imprese integrate verticalmente, il ricorso a gestori indipendenti (relazioni Morgan, Chichester, Vidal-quadras, Mussa e Paparizov). Roaming meno caro con l´Eurotariffa, già da questa estate - La tariffe massime per le chiamate vocali, l´invio di messaggi Sms e l´accesso a internet effettuati in un altro paese Ue (in roaming) tramite reti mobili saranno ridotte progressivamente sin dal 1° luglio prossimo. A questa data, una telefonata in roaming non potrà costare più di 0,43 euro al minuto, mentre la tariffa per l´invio di un Sms non potrà superare 0,11 euro (relazione Valean). Mercoledì 22 aprile - Crisi: nuove norme su agenzie di rating e assicurazioni - Sulla base di compromessi negoziati con il Consiglio, il Parlamento è chiamato a adottare un pacchetto di misure legislative relative alle agenzie di rating del credito, all´accesso alle attività dell´assicurazione diretta e della riassicurazione e il loro esercizio (Solvency Ii) e agli obblighi in materia di relazioni e di documentazione in caso di fusioni e scissioni. La nuova direttiva sui requisiti di capitale dovrebbe essere adottata a maggio (relazioni Gauzes, Weber e Skinner) Trasporto stradale: nuove norme su cabotaggio e tempi di guida - Il Parlamento è chiamato a adottare il terzo pacchetto legislativo sul trasporto stradale che fissa norme comuni per l´accesso al mercato internazionale dei servizi di trasporto effettuati con autobus, sulle condizioni da rispettare per esercitare l´attività di trasportatore e per l´accesso al mercato del trasporto internazionale di merci su strada. Prevede nuove norme in merito al cabotaggio, ai giorni di lavoro dei conducenti e ai controlli sulle imprese di trasporto (relazioni Grosch e Ticau). Più diritti per chi viaggia in autobus - Il Parlamento esaminerà una proposta legislativa che stabilisce un quadro comunitario sui diritti dei passeggeri di autobus nel trasporto nazionale e internazionale. Fissa gli obblighi dei vettori, compresi gli indennizzi, in caso di cancellazione o ritardo, smarrimento o danneggiamento dei bagagli e decesso o lesioni dei passeggeri. Sancisce i diritti dei disabili, incluso quello all´assistenza, e intende garantire l´informazione dei passeggeri e la possibilità di reclamare (relazione Albertini). Marco Polo Ii: promuovere la riduzione del traffico - Il Parlamento è chiamato a adottare una modifica del regolamento relativo al Programma Marco Polo al fine di incentivare accrescere l´efficacia dei suoi obiettivi di riduzione del traffico e di trasferimento modale (relazione Stockmann). Musica: diritti d´autore protetti per 95 anni - L´aula si pronuncerà sulla proposta di direttiva volta a estendere da 50 a 95 anni la protezione dei diritti d´autore per artisti, interpreti e esecutori di opere musicali. I deputati accolgono con favore la proposta ma propongono una serie di emendamenti volti soprattutto a garantire che l´estensione giovi realmente a tali persone. Chiedono poi di valutare l´opportunità di procedere in modo analogo nel settore audiovisivo (relazione Crowley). L´aula adotterà il calendario delle tornate del Parlamento europeo per il 2010 Giovedì 23 aprile - Una quadro Ue per le cure mediche all´estero - Il Parlamento si pronuncerà sulla proposta di direttiva volta a istituire un quadro comunitario in tema di assistenza sanitaria transfrontaliera all´interno dell´Ue. I deputati propongono più di 100 emendamenti volti a precisare le competenze nazionali, specie in materia etica, e a chiarire e rafforzare le norme sui rimborsi delle spese. Intendono anche garantire la sicurezza, l´informazione e i diritti dei pazienti, agevolando loro la presentazione di denunce e istituendo un mediatore europeo (relazione Bowis). Pazienti più tutelati dalle infezioni contratte in ospedale - Il Parlamento si esprimerà su una proposta di raccomandazione agli Stati membri che suggerisce una serie di misure volte a prevenire e lottare contro infezioni, errori medici e complicazioni che si verificano durante o dopo un intervento chirurgico. I deputati propongono di fissare un obiettivo di riduzione del 20%, entro il 2015, di tali eventi sfavorevoli e chiedono di rafforzare la formazione degli operatori e la consapevolezza dei pazienti sui rischi e sui diritti in caso di incidenti (relazione Sartori). Ecodesign per tutti i prodotti connessi all´energia - Il Parlamento è chiamato a adottare una direttiva che estende a tutti i prodotti connessi al risparmio d´energia la normativa vigente sulla progettazione ecocompatibile (ecodesign) dei prodotti che consumano energia. Oltre a televisioni e computer, anche finestre, materiali isolanti e rubinetti, ad esempio, dovranno rispettare prescrizioni minime per poter essere commercializzati. Entro il 2012, dovrà essere valutata l´opportunità di estenderne l´applicazione ad altri prodotti (relazione Csibi). Un quadro giuridico chiaro per il profiling - Una relazione all´esame dell´Aula raccomanda al Consiglio di istituire un quadro giuridico che chiarisca in che cosa consistono le pratiche di definizione di profili, limitandone il ricorso e introducendo salvaguardie per evitare discriminazioni. Chiede di vietare la raccolta di dati su individui solo in ragione della loro origine razziale o etnica, convinzione religiosa, orientamento sessuale o opinioni politiche, e di garantire mezzi di ricorso efficaci e accessibili (relazione Ludford). Venerdì 24 aprile - Nuove regole per la moneta elettronica - Il Parlamento è chiamato a adottare una direttiva volta ad aggiornare le regole sull´emissione di moneta elettronica e sulla vigilanza prudenziale di tale attività, al fine di sviluppare nuovi servizi e aprire il mercato a nuovi operatori. Stabilisce quindi i requisiti relativi al capitale iniziale, ai fondi propri e agli obblighi di tutela, nonché le norme sull´emissione e sulla rimborsabilità della moneta elettronica, e sull´importo massimo memorizzabile sui supporti elettronici (relazione Purvis). Parità di costi per i pagamenti transfrontalieri nell´Ue - Il Parlamento adotterà un regolamento che aggiorna le attuali disposizioni relative ai pagamenti transfrontalieri all´interno dell´Ue. Il principio delle commissioni uniformi si applicherà ai pagamenti - fino a 50. 000 euro - trattati elettronicamente, ad esclusione degli assegni. Purché siano indicati i codici Iban e Bic, altrimenti potranno applicarsi commissioni supplementari. Gli Stati membri dovranno istituire procedure di reclamo e di ricorso extragiudiziale (relazione Starkeviciute). Più sicurezza, ricerca e informazione sui nanomateriali - Occorre aumentare le risorse per la ricerca sullo sviluppo e l´utilizzo sicuri dei nanomateriali, nonché proporre una loro definizione scientifica. È quanto sostiene una relazione all´esame dell´Aula che, giudicando inadeguata l´attuale normativa, chiede un quadro regolamentare che affronti le applicazioni esistenti e prevedibili di tali tecnologie e la natura dei rischi per la salute, l´ambiente e la sicurezza. Auspica poi l´elaborazione di un inventario dei nanomateriali presenti nell´Ue (relazione Schlyter). Il Parlamento, inoltre, adotterà delle risoluzioni sulle conclusioni del G20, sul meccanismo di sostegno finanziario alle bilance di pagamento degli Stati membri, sulla situazione in Bosnia-erzegovina, sui diritti delle persone con disabilità, sui progressi realizzati nello Spazio di libertà, sicurezza e giustizia e sui diritti delle donne in Afghanistan. . |
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LA COMMISSARIA EUROPEA PER LA POLITICA REGIONALE DANUTA HÜBNER, IN VISITA A MILANO, INVITA L´ITALIA A UTILIZZARE AL PIÙ PRESTO LE MISURE DEL PIANO DI RILANCIO EUROPEO |
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Milano, 20 aprile 2009 - Danuta Hübner, commissario europeo responsabile per la politica regionale, è stata in Lombardia il 17 aprile per presentare le misure adottate nell´ambito della politica di coesione per fronteggiare l´attuale crisi economica. Incontrerà il sindaco di Milano Letizia Moratti e rappresentanti del mondo imprenditoriale locale. Si è recata poi al Collegio europeo di Parma, dove terrà, davanti a studenti provenienti da tutto il mondo, un corso di lezioni sulla politica di coesione. Prima della sua visita, Danuta Hübner ha dichiarato: "La Lombardia, come le altre regioni italiane, risente direttamente degli effetti della crisi, ma la Regione ha cominciato a integrare le misure anticrisi proposte dalla Commissione nel proprio piano di rilancio regionale. Invito le altre regioni europee a seguire questo eccellente esempio. " Dopo la riunione con il sindaco Moratti, il commissario ha incontrato Andrea Moltrasio, vicepresidente della Confindustria, con il quale ha passato in rassegna il pacchetto di misure adottate nell´ambito della politica di coesione, che fanno parte integrante del piano di rilancio economico europeo. La crisi attuale ha pesanti ripercussioni anche in Lombardia. L´automobile e le industrie manifatturiere sono i settori più colpiti. La Regione ha definito un piano di rilancio e si avvarrà del sostegno offerto dalla politica di coesione. La Regione fruirà nel 2009 di anticipi supplementari per un importo di 13,9 milioni di euro a titolo dei Fondi strutturali, che vengono ad aggiungersi ai 27,8 milioni di euro già percepiti nel 2007 e nel 2008, grazie ai quali i progetti potranno essere realizzati più rapidamente. La Lombardia sosterrà le piccole imprese della regione, che sono particolarmente colpite dalla crisi, agevolandone l´accesso al credito grazie all´iniziativa Jeremie (Joint European Resources for Micro to Medium Enterprises) promossa dalla Commissione europea e dal Fondo europeo per gli investimenti. A questa iniziativa saranno destinati 20 milioni di euro. La Regione concederà inoltre prestiti alle piccole imprese specializzate nella fabbricazione di prodotti locali, attraverso il Fondo "Made in Lombardy". La Regione sostiene l´innovazione tramite il "Fondo regionale di rotazione per l´imprenditorialità" (Frim), che offre crediti rinnovabili, con l´aiuto della politica di coesione. Le recenti misure annunciate dalla Commissione nel quadro del piano di rilancio daranno un ulteriore sostegno alla politica della Regione in materia energetica. È ora possibile utilizzare il Fesr (Fondo europeo di sviluppo regionale) anche per misure riguardanti l´efficienza energetica e le energie rinnovabili nelle abitazioni. Questi settori sono infatti portatori di crescita e di occupazione. Il programma regionale per il periodo 2007-2013 - L´investimento comunitario destinato al programma 2007-2013 della Lombardia sarà dell´ordine di 945 milioni di euro, di cui 211 provenienti dal Fondo europeo di sviluppo regionale (Fesr), 338 dal Fondo sociale europeo (Fse) e 396 dal Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (Feasr). Il finanziamento Fesr sarà per metà destinato alla ricerca e all´innovazione. Il programma contribuirà anche alla riduzione delle emissioni di carbonio promuovendo le energie rinnovabili e l´efficienza energetica. La Regione si propone di ridurre le emissioni di Co2 di 50. 000 tonnellate all´anno entro il 2013. Gli investimenti europei favoriranno la mobilità sostenibile riducendo l´impatto dei trasporti sull´ambiente, ad esempio grazie ai servizi di auto condivisa (car-sharing) e ai pedaggi stradali. Il programma contribuirà anche a sviluppare il turismo. Un corso di lezioni del commissario al Collegio europeo di Parma - Danuta Hübner si è recata quindi in Emilia-romagna per tenere un corso di lezioni della durata di due giorni (17 e 18 aprile) sulla politica di coesione dinanzi agli studenti del prestigioso Collegio europeo di Parma. È stata la prima volta che un corso universitario tratta in modo così completo di tutti gli aspetti della politica di coesione: le sue origini dal 1957, i principi fondatori, i risultati ottenuti, il funzionamento della politica attuale e il dibattito sul futuro. L´idea è di sensibilizzare gli studenti, europei e non europei, all´importanza di questa politica, che rappresenta più di un terzo del bilancio europeo (347 miliardi di euro nel periodo 2007-2013) e può servire da modello di integrazione regionale per altri paesi. . |
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PUBBLICATO UN SONDAGGIO D´OPINIONE SULLE ELEZIONI EUROPEE DEL PROSSIMO GIUGNO E SULL´INTERESSE DEI CITTADINI NEI CONFRONTI DELLE POLITICHE UE |
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Bruxelles, 20 aprile 2009 - Secondo un recente sondaggio sull’interesse dei cittadini nei confronti dell’Ue in generale e delle elezioni europee del 4-7 giugno in particolare, il 34% dei potenziali elettori interrogati in tutta l’Ue ha già deciso che andrà a votare, mentre il 19% dei dichiaranti ha affermato che sicuramente non voterà. Il sondaggio, che è stato realizzato tra la metà di gennaio e la metà di febbraio, non fornisce previsioni sul tasso effettivo di partecipazione alle elezioni di giugno, ma si limita a registrare le intenzioni di andare a votare o di non andarvi dichiarate dai potenziali elettori che hanno partecipato al sondaggio stesso. Alla fine di marzo il Parlamento europeo ha lanciato la sua campagna istituzionale per informare e sensibilizzare i cittadini sulle elezioni di giugno. Poiché secondo alcuni sondaggi i cittadini ritengono di non essere sufficientemente informati e vista la costante diminuzione del tasso di partecipazione alle elezioni europee registrata nel corso degli anni, il Parlamento europeo ha concepito una campagna volta ad attirare l’attenzione degli elettori su specifiche questioni politiche. Secondo le previsioni, a mano a mano che le diverse parti della campagna diverranno visibili in tutti i Paesi dell’Ue a partire da aprile, l’interesse nei confronti delle elezioni e il livello di informazione aumenteranno. Inoltre, nelle settimane immediatamente precedenti le elezioni, il dibattito politico si intensificherà e sarà dunque possibile avere indicazioni più precise sulle intenzioni degli elettori. Per quanto riguarda le questioni che più interessano i cittadini, i partecipanti al sondaggio hanno espresso particolare preoccupazione con riferimento all’economia: il problema più sentito è quello della disoccupazione (57%), seguito dalla crescita economica. Altri importanti motivi di preoccupazione sono l’inflazione, il potere d’acquisto e la previdenza sociale. Il problema non economico più importante per i dichiaranti è la criminalità (29%), seguita dalla sicurezza degli approvvigionamenti energetici (27%) e dai cambiamenti climatici (26%). . |
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CONFERENZA FINALE DEL PROGETTO EUDIMENSIONS |
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Bruxelles, 20 aprile 2009 - Il 7 maggio il progetto Eudimensions, finanziato dall´Ue, organizza a Bruxelles (Belgio) la conferenza conclusiva su "Local dimensions of a wider European neighbourhood" (Dimensioni locali di un più ampio intorno europeo). La conferenza tratta in particolare gli attuali possibili ruoli della società civile nello sviluppo di nuove forme di cooperazione politica, economica e socioculturale nell´ambito del nascente "Nuovo intorno europeo". A livello più generale, gli organizzatori si propongono di avviare un dibattito critico europeo sul significato della società civile in termini di governance e sviluppo democratico. Il dibattito verrà applicato in quei contesti reali nazionali in cui sono diventate evidenti le differenze tra nozioni eurocentriche della società civile ed esperienze locali. Un secondo tema centrale della conferenza concernerà le esperienze specifiche della cooperazione della società civile in aree quali sviluppo economico, genere, temi culturali e sull´istruzione, diritti delle minoranze, problemi di sanità pubblica e ambiente. Il progetto Eudimensions (´Local dimensions of a wider European neighbourhood: developing political community through practices and discourses of cross-border cooperation´) è stato finanziato nell´ambito del tema "Cittadini e governance in una società basata sulla conoscenza" del Sesto programma quadro (6Pq). Per maggiori informazioni: http://www. Eudimensions. Eu/ . |
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UE: ASSESSORE COPPOLA NELL’ASSEMBLEA EUROMEDITERRANEA. |
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Venezia, 20 aprile 2009 - L’assessore alle relazioni internazionali e alla cooperazione allo sviluppo del Veneto Marialuisa Coppola è stata scelta per far parte dell’Assemblea Regionale e Locale Euro-mediterranea (Arlem), che terrà la seduta inaugurale il 14 maggio prossimo nella sede del Comitato delle Regioni dell’Unione Europea, a Bruxelles. La comunicazione della nomina è stata resa nota in occasione della prevista partecipazione dell’assessore Coppola all’incontro, il 17 aprile pomeriggio a Roma presso il Quirinale, con Felipe Gonzalez Marquez già primo ministro spagnolo e ora presidente di un “Gruppo di Riflessione” voluto dai governi dell’Ue per delineare le prospettive di sviluppo dell’Europa. L’assessore Coppola lo scorso novembre era stata nominata membro del Comitato delle Regioni, organo dell’Unione Europea istituito dal Trattato di Maastricht. Ora è stata chiamata a far parte anche dell’Arlem, di cui il Comitato delle Regioni aveva proposto la costituzione come piattaforma permanente di dialogo, di scambio e di cooperazione. Anche la conferenza ministeriale europea del 3 e 4 novembre 2008 a Marsiglia aveva riconosciuto la necessità di iniziative a livello locale e regionale per promuovere il dialogo euromediterraneo. La composizione dell’assemblea prevede la partecipazione di membri del Comitato delle Regioni, di rappresentanti delle associazioni europee e internazionali impegnate nella cooperazione nell’area euromediterranea e di rappresentanti di enti locali e regionali delle sponde sudorientali del Mediterraneo. “L’esperienza sul piano internazionale maturata dal Veneto su più fronti, come Alpe Adria, l’Euroregione Adriatica o i programmi di cooperazione allo sviluppo di cui siamo regione capofila in Italia per riconoscimento del Ministero degli esteri – sottolinea l’assessore Coppola – sarà sicuramente utile per l’attività dell’Arlem che si propone di realizzare progetti a dimensione territoriale per superare sul terreno della concretezza qualsiasi tipo di barriera, politica o istituzionale, nel processo di costruzione dell’Unione per il Mediterraneo, indicato dall’Unione Europea, che va sotto il nome di Processo di Barcellona”. . |
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BERLINO, 20 APRILE 2009: PROGETTARE LA GOVERNANCE GLOBALE, IL CONTRIBUTO DI ITALIA E GERMANIA |
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Milano, 20 aprile 2009 - Oggi l´Ispi promuove a Berlino la settima edizione del Foro di dialogo Italo-tedesco, sul tema “Progettare la Governance globale: il contributo di Italia e Germania. ” Al centro dei lavori di quest´anno - a cui parteciperanno i Ministri degli Esteri Franco Frattini e Frank-walter Steinmeier - saranno la crisi economica e temi ad essa strettamente connessi, quali le questioni energetico-ambientali e la ricerca di una nuova governance mondiale. Ancor più delle edizioni precedenti, dunque, il Foro rappresenterà una preziosa occasione per far emergere commenti e proposte congiunte, tenendo conto dei consolidati legami economici con la Germania, primo partner commerciale del nostro Paese. Al dibattito prenderanno parte alti rappresentanti del mondo politico, economico e delle istituzioni di Italia e Germania. Vii Foro Italo–tedesco - “Progettare La Governance Globale: Il Contributo Di Italia E Germania” Berlino - 20 aprile 2009 (Deutsche Bank Atrium, Unter den Linden 13-15, entrata: Charlottenstrasse 37-38) Ore 9. 00 Saluti Di Apertura: Enrico Tomaso Cucchiani, Presidente della Sezione Italiana del Foro di Dialogo Italo-tedesco; Membro del Board of Management, Allianz Se; Presidente, Allianz S. P. A. Ulrich Weiss, Presidente della Sezione Tedesca del Foro di Dialogo Italo-tedesco; già Membro del Comitato Direttivo, Deutsche Bank A G. Ore 9. 30 I Sessione: “La Crisi Economica E Finaziaria: Un Comune Approccio Europeo?” Presidenza: Mathias Jopp, Direttore, Institut für Europäische Politik Iep. Interventi: Giorgio Gomel, Direttore Servizio Studi e Relazioni Internazionali, Banca d’Italia; Hans-helmut Kotz, Membro dell ’Executive Board, Deutsche Bundesbank; Laura Mirachian, Direttore Generale per i Paesi dell ’Europa, Ministero degli Afari Esteri italiano; Carlo Secchi, Professore ordinario di Politica Economica Europea, Università Bocconi; Presidente, Trilateral Commission (Italia); Peter Tempel, Direttore Generale per l’Europa, Ministero Federale degli Afari Esteri tedesco; Joachim Wuermeling, già Segretario di Stato e Parlamentare europeo; Membro del Cda e responsabile Europa, Gdv – Associazione Assicurazioni tedesche. Commenti: Enrico Tomaso Cucchiani, Membro del Board of Management, Allianz Se; Presidente, Allianz S. P. A. ; Sigmar Mosdorf, già Segretario di Stato; Partner e Membro dell ’Executive Board, Communications & Network Consulting A G; Dieter Rampl, Presidente, Unicredit Group. Dibattito - Ore 12. 00 Ii Sessione: “Energia Globale E Climate Go Vernance. Una Leadership Europea?” Presidenza: Boris Biancheri, Presidente, Istituto per gli Studi di Politica Internazionale Ispi ;Rainder Steenblock, Deputato, portavoce per gli afari europei del gruppo Bündnis 90/Die Grünen, Parlamento federale tedesco. Interventi: Marc Oliver Bettzüge, Direttore, Istituto di Economia Energetica, Università di Colonia; Rüdiger Freiherr Von Fritsch, Direttore Generale Economia e Sviluppo, Sous-sherpa, Ministero Federale degli Afari Esteri tedesco; Giandomenico Magliano, Direttore Generale per la Cooperazione Economica e Finanziaria Multilaterale, Ministero degli Afari Esteri italiano; Luigi Paganetto, Presidente, Enea. Commenti: Sandro Buzzi, Presidente, Buzzi Unicem S. P. A. ; Nicolò Dubini, Vice Presidente Esecutivo, Pirelli & C. Ambiente Renewable Energy; Stephan Kohler, Amministratore Delegato, Dena – Agenzia Tedesca per l’Energia; Marco Saltalamacchia, Senior Vice Presidente per l’Europa, Bmw Group. Dibattito. 15. 15 Discorsi Ufficiali Franco Frattini, Ministro degli Afari Esteri della Repubblica Italiana; Frank-walter Steinmeier, Ministro degli Afari Esteri della Repubblica Federale di Germania; Introducono E Moderano: Boris Biancheri, Presidente, Ispi; Mathias Jopp, Direttore, Iep. Ore 16. 00 Iii Sessione: “G8, G20 E Oltre: Quale Ruolo Per La Ue?” Presidenza Michael Zürn, Rettore, Hertie School of Governance e Capo di Dipartimento, “Transnational Conflicts and International Institutions ”, Istituto di Ricerca per le Scienze Sociali di Berlino. Interventi: Franco Bruni, Professore ordinario di Teoria e Politica Monetaria Internazionale, Università Bocconi; Markus Ederer, Direttore Unità Analisi e Programmazione, Ministero Federale degli Afari Esteri tedesco; Pasquale Ferrara, Direttore Unità Analisi e Programmazione, Ministero degli Afari Esteri italiano; Michael Kreile, Professore di Relazioni Internazionali, Humboldt University. Dibattito. Ore 17. 20 Conclusioni Enrico Tomaso Cucchiani, Presidente della Sezione Italiana del Foro di Dialogo Italo-tedesco; Membro del Board of Management, Allianz Se; Presidente, Allianz S. P. A;. Ulrich Weiß, Presidente della Sezione Tedesca del Foro di Dialogo Italo-tedesco; già Membro del Comitato Direttivo, Deutsche Bank A G. . |
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ALBANIA, COPERTURA ASSICURATIVA CONTI BANCARI |
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Tirana, 20 aprile 2009 - Il Governo albanese ha quasi quintuplicato il limite per la copertura assicurativa dei conti bancari: nel mese di marzo, il Governo si è mosso per tentare di contenere l´ondata di chiusure di conti da parte di clienti che hanno cercato maggiori livelli di copertura all´estero. Il limite massimo della copertura assicurativa per i conti bancari è stato così portato a 25 mila euro, rispetto al precedente limite di 5. 400, informa "Setimes". Secondo il primo ministro Sali Berisha, l´iniziativa proteggerà circa l´80 per cento dei conti bancari albanesi. Il premier ha così esortato gli albanesi in patria e all´estero a lasciare i propri risparmi presso le banche nazionali. Gli albanesi che lavorano all´estero sono circa 900 mila, la maggior parte di questi risiede in Italia e Grecia. Poiché questi Paesi fornivano livelli massimi di copertura assicurativa sui conti più alti, gli emigrati albanesi avevano pochi incentivi a lasciare i propri soldi presso le banche della propria Nazione. La crisi economica globale ha ulteriormente aggravato il problema, con un crescente numero di depositanti allarmati che hanno scelto di ritirare i propri soldi. Alla fine dello scorso anno, gli esperti hanno cominciato a esortare le autorità ad aumentare i livelli di assicurazione dei depositi. Tra la fine di settembre e la metà di dicembre dello scorso anno, sarebbe stato ritirato circa l´8 per cento dei depositi complessivi. La Banca di Albania insiste che, nonostante i ritiri, il sistema bancario del Paese non è in pericolo. Secondo il governatore Ardian Fullani, il fenomeno ha riguardato in parte minima le banche commerciali e non ha intaccato la solidità del sistema. . |
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CRISI: ZADRA (ABI) “DETERMINANTE UN’ARCHITETTURA DI VIGILANZA EUROPEA” L’ABI APPOGGIA LE PROPOSTE DI RIFORMA SUGGERITE DAL GRUPPO PRESIEDUTO DA JACQUES DE LAROSIÈRE. E PROPONE ALCUNE MISURE PRAGMATICHE A BREVE |
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Bruxelles, 20 aprile 2009 - Creare un’architettura di vigilanza a livello europeo e regolamentare gli intermediari e i mercati finora non regolati, come quello degli hedge fund e dei derivati. Sono queste le principali misure da attuare per ristabilire l’integrità del sistema finanziario, secondo l’Associazione Bancaria Italiana. L’abi ha risposto alla consultazione avviata il 10 marzo 2009 dalla Commissione europea sulle proposte in tema di futuro della vigilanza avanzate nel rapporto predisposto dal gruppo di De Larosière, che rappresenta la base sulla quale la Commissione sta predisponendo il piano dettagliato delle proposte legislative da presentare al Consiglio di giugno 2009. Nella lettera di risposta l’Associazione, oltre ad esprimere apprezzamento per la proposta di creare un’architettura di vigilanza europea basata sull’istituzione di nuove autorità comunitarie, suggerisce misure pragmatiche volte a rafforzarne l’efficacia. In particolare, l’Abi invita la Commissione ad affidare un ruolo più pregnante alle nuove autorità, che si sostanzi nell’attribuzione della responsabilità della vigilanza dei gruppi transfrontalieri di rilevanza sistemica. “Le proposte del gruppo presieduto da Jacques de Larosière possono portare a soluzioni efficaci per tenere il passo del processo di consolidamento del mercato unico europeo” ha detto il Direttore Generale dell’Abi, Giuseppe Zadra, “tali proposte dovrebbero però essere accompagnate dalla definizione di un quadro normativo armonizzato per le regole di vigilanza e per gli accordi di crisis management e includere la regolamentazione di segmenti non regolati del mercato - come i derivati - e tutti gli intermediari che svolgono attività finanziarie di natura potenzialmente sistemica - come gli hedge fund -anche se non hanno contatti diretti con clienti retail”. “Bisogna evitare che ci siano settori incontrollati. Non è compatibile con il controllo della stabilità sistemica il fatto che ci siano intermediari, prodotti e mercati non monitorati e che a due anni dallo scoppio della crisi, nessuno sappia ancora quali siano i volumi dei toxic assets” ha commentato Zadra. Tra le proposte pragmatiche per rafforzare le conclusioni del rapporto de Larosière e per rispondere in modo tempestivo alla crisi, infine, assume particolare importanza quella di affidare alla Bce, ancorché in via transitoria, la responsabilità della vigilanza dei gruppi transfrontalieri e di attivare, allo stesso tempo, le procedure di cooperazione rafforzata previste dal Trattato per creare una nuova autorità europea ad hoc. . |
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MUTUI: AL VIA SOSPENSIONE PAGAMENTO RATE PER FAMIGLIE IN DIFFICOLTÀ INTESA TRA REGIONE E ABI UMBRIA. STANZIATO UN FONDO DI GARANZIA DI 1.365.000 EURO. LE BANCHE SUL TERRITORIO PRONTE ALLA SOLUZIONE PREVISTA DALLA LEGGE REGIONALE |
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Perugia, 20 aprile 2009 - Al via la sospensione del pagamento delle rate di mutuo immobiliare, comprensive di capitale e interessi stipulato per l’acquisto e/o la ristrutturazione dell’abitazione principale del nucleo familiare, a favore dei lavoratori che dall’1 gennaio 2009 sono o continuano ad essere interessati da crisi aziendali o occupazionali. È quanto previsto dal Protocollo d’intesa stipulato oggi a Perugia tra l’Assessore regionale al Bilancio, Vincenzo Riommi, e il Presidente di Abi Umbria, Alfredo Pallini. L’intesa prende spunto dall’articolo 6 della legge regionale del 5 marzo 2009, che prevede appunto la possibilità di fornire un concreto aiuto alle famiglie che abbiano stipulato mutui per l’acquisto o la ristrutturazione della prima casa e che siano in difficoltà per effetto della perdita del lavoro o l’accesso agli ammortizzatori sociali di uno o più dei propri componenti. In questo senso, la Regione ha stanziato per l’anno in corso un fondo di garanzia di 1. 365. 000 euro finalizzati all’attivazione degli interventi previsti dalla legge, avviando allo stesso tempo un’attività di concertazione con Abi Umbria per predisporre un Regolamento di attuazione condiviso e facilitare il migliore esito della misura regionale. Nell’ambito dell’accordo la Regione Umbria e la Commissione regionale dell’Abi saranno impegnate anche a: • favorire una diffusa informazione sui contenuti del Protocollo e del Regolamento di attuazione alle imprese bancarie ed ai soggetti beneficiari delle iniziative; • promuovere la sottoscrizione tra la Finanziaria regionale e le imprese bancarie del disciplinare tecnico di attuazione del Regolamento; • monitorare le iniziative previste, con frequenza trimestrale anche al fine di apportare eventuali o necessarie modifiche. “L’intesa – ha sottolineato l’Assessore al Bilancio, Vincenzo Riommi – si inserisce nel percorso di confronto sulle misure anticrisi che la Regione Umbria ha attivato con le forze sociali ed economiche e le banche. Grazie all’impegno di Abi Umbria a sensibilizzare e sollecitare le imprese bancarie e accrescere il numero di quante hanno già aderito, si rafforzano i provvedimenti a sostegno delle famiglie in difficoltà. La Regione stima che, con le risorse del fondo di garanzia, si potranno sospendere complessivamente rate di mutui pari a 27 milioni di euro, dando una concreta risposta alle richieste di 2500 famiglie”. Il Presidente di Abi Umbria, Alfredo Pallini, si è dichiarato “soddisfatto per l’intesa raggiunta. In un momento di particolare crisi era fondamentale dimostrare ancora una volta la capacità di collaborare con le istituzioni regionali. In questo caso – ha proseguito Pallini – l’obiettivo è evitare che le famiglie più in difficoltà vengano completamente travolte dalla crisi, bisogna aiutarle a reagire e a trovarsi pronte per una nuova fase di crescita e di opportunità occupazionali”. . |
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CRISI: ABI-SINDACATI, AL VIA CONVENZIONE PER ANTICIPO SOCIALE DELLA CIGS ALLO SPORTELLO |
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Roma, 20 aprile 2009 - È stata definita tra Abi e Organizzazioni sindacali confederali e di categoria (Cgil, Cisl, Uil, Ugl, Dircredito-fd, Fabi, Fiba/cisl, Fisac/cgil, Silcea, Sinfub, Ugl Credito e Uilca) una “Convenzione in tema di anticipazione sociale dell’indennità di Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria (Cigs). Alla luce della situazione economica in atto nel Paese, per cui sono sempre più opportune la convergenza delle azioni ed il rafforzamento della collaborazione tra gli attori sociali, Abi e sindacati hanno definito una procedura attraverso la quale le banche aderenti alla Convenzione anticipano, in attesa del pagamento diretto da parte dell’Inps, i trattamenti di Cassa Integrazione Guadagni Straordinaria a favore di coloro che sono stati sospesi dal lavoro a zero ore. L’anticipazione delle indennità può essere richiesta dal lavoratore fino all’80% della retribuzione con un massimo di 900 euro mensili. L’abi ha inteso, in tal modo, dare concrete risposte sociali alle persone ed alle loro famiglie, promuovendo presso i propri Associati, nel rispetto della libera concorrenza tra le aziende di credito, l’attivazione di interventi rapidi volti a sostenere la disponibilità del reddito dei lavoratori sospesi in Cigs, allo scopo di alleviare le difficoltà di carattere finanziario per i lavoratori coinvolti e le loro famiglie. In base alla Convenzione, le Banche aderenti valuteranno l’adozione di condizioni di favore per evitare oneri aggiuntivi in coerenza alle finalità e alla valenza sociale dell’iniziativa. . |
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ASSEMBLEA GENERALE DI UBS SA |
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Zurigo, 20 aprile 2009 - In occasione dell´Assemblea generale ordinaria del 15 aprile 2009, gli azionisti di Ubs hanno eletto Kaspar Villiger, Michel Demaré, Ann F. Godbehere e Axel P. Lehmann nuovi membri del Consiglio d´amministrazione. Kaspar Villiger diventa presidente del Consiglio con effetto immediato. Peter R. Voser, David Sidwell, Sally Bott, Rainer-marc Frey, Bruno Gehrig e William G. Parrett sono stati riconfermati nel loro mandato. Inoltre, gli azionisti hanno approvato la creazione di capitale condizionale e di capitale autorizzato. Hanno partecipato all´Assemblea generale 4´985 azionisti in rappresentanza di 925´014´053 voti. In occasione dell’Assemblea generale ordinaria tenutasi il 15 aprile 2009 gli azionisti di Ubs Sa hanno approvato il rapporto annuale e il conto di Gruppo per l’esercizio 2008, autorizzando la compensazione delle perdite accusate con le riserve, e l´elezione di Ernst & Young Sa, Basilea come ufficio di revisione e di Bdo Visura, Zurigo, come revisori speciali. In occasione di una votazione consultiva, hanno inoltre approvato con il 87,65% dei voti i principi del nuovo modello di rimunerazione per il 2009. Elezioni al Consiglio d´amministrazione – Kaspar Villiger eletto presidente - In occasione dell´Assemblea generale, Peter R. Voser, David Sidwell, Sally Bott, Rainer-marc Frey, Bruno Gehrig e William G. Parrett sono stati riconfermati nel loro mandato e Kaspar Villiger, Michel Demaré, Ann F. Godbehere e Axel P. Lehmann sono stati eletti membri del Consiglio d´amministrazione. Kaspar Villiger assume la carica di Presidente del Consiglio d´amministrazione, come stabilito dall’organo direttivo supremo in caso di sua elezione. Le nomine sono avvenute con i risultati seguenti (in percentuale dei voti espressi): 97,58% (Peter R. Voser), 96,97% (David Sidwell), 97,37% (Sally Bott), 95,39% (Rainer-marc Frey), 97,25% (Bruno Gehrig), 97,44% (William G. Parrett), 97,53% (Kaspar Villiger), 97,98% (Michel Demaré), 96,94% (Ann F. Godbehere), 97,34% (Axel P. Lehmann). Capitale condizionale e capitale autorizzato - Gli azionisti hanno approvato con il 97,27% dei voti la creazione di capitale condizionale nell´ambito della transazione conclusa da Ubs e dalla Banca nazionale svizzera (Bns). Il capitale azionario aumenta così di un massimo di Chf 10 milioni. Gli azionisti hanno inoltre accettato con il 93,38% dei voti espressi la creazione di capitale autorizzato. Il Consiglio d´amministrazione è autorizzato ad aumentare il capitale azionario emesso di un massimo del 10% entro il 15 aprile 2011. . |
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FONDAZIONE CARIPLO METTE A DISPOSIZIONE SETTE MILIONI E MEZZO DI EURO PER 6 PROGETTI EMBLEMATICI IN PROVINCIA DI BRESCIA |
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Milano, 20 aprile 2009. I sei progetti emblematici che verranno realizzati con l’importante contributo di Fondazione Cariplo sono quelli dell’Opera Diocesana Venerabile Alessandro Luzzago, dell’ Azienda Sanitaria Locale Vallecamonica – Sebino di Breno, della Provincia di Lombardia San Carlo Borromeo dei Frati Minori – Liceo Scientifico Luzzago, dell’Università degli Studi di Brescia, dell’ Is. Pa. Ro. Società Cooperativa Sociale di Corte Franca, della Fondazione Santa Maria della Neve di Bisogne. La Fondazione Cariplo è impegnata a realizzare un piano di “Interventi Emblematici”, che consiste nella assegnazione di contributi a sostegno di iniziative da attuare sul territorio di ciascuna delle province di tradizionale riferimento (escluso il territorio della provincia di Milano). Ogni anno la Fondazione destina, a rotazione, a due province, la somma € 7. 500. 000, che sarà quindi erogata per il sostegno di iniziative particolarmente importanti; una sorta di jolly, oltre ai contributi che ogni anno vengono concessi agli enti non profit che operano in quelle zone. Nel 2008 Infatti, Sono Stati Sostenuti Nella Provincia Di Brescia 76 Progetti Per Oltre 18,8 Milioni Di Euro. Nel 2008, il “jolly” è andato alle province del Verbano Cusio Ossola e di Brescia; nel 2009 sarà la volta della provincia di Cremona e della provincia di Novara (da pochi giorni infatti è aperto il bando specifico: termine per la presentazione dei progetti 30 giugno 2009; www. Fondazionecariplo. It); Secondo lo specifico regolamento, nell’ambito degli Interventi Emblematici, possono essere ammessi ai contributo solo progetti e interventi riconducibili ai settori di attività della Fondazione. I progetti “devono essere realizzati sul territorio della provincia in favore della quale è stato effettuato lo stanziamento e devono avere dimensioni significative, idonee a generare un positivo ed elevato impatto sulla qualità della vita e sulla promozione dello sviluppo culturale, economico e sociale del territorio di riferimento”. E così è stato anche per Brescia che ha presentato il risultato della selezione in un incontro al quale ha partecipato Giuseppe Guzzetti, Presidente della Fondazione Cariplo, Alberto Cavalli, Presidente Provincia di Brescia e Giacomo Gnutti, Presidente delle Fondazione della Comunità Bresciana onlus, vera e propria antenna sul territorio di Fondazione Cariplo, che conoscendo la realtà locale è chiamata molto spesso a contribuire nella valutazione dei progetti in fase di selezione. I progetti emblematici 2008 sono stati individuati: Un milione di euro è stato destinato all’ O. D. A. L. Opera Diocesana Venerabile Alessandro Luzzago di Brescia per interventi di ristrutturazione straordinaria dell´edificio ´´Convitto Vescovile Universitario San Giorgio´; Un milione di euro anche all’Azienda Sanitaria Locale di Vallecamonica – Sebino di Breno Bs per il progetto ´´Una comunità solidale´´ che consiste nella realizzazione di un edificio che ospiterà i servizi relativi all´area di salute mentale della Vallecamonica (comunità riabilitativa ad alta assistenza, centro diurno, centro psico sociale e neuro psichiatria infantile). Un milione e mezzo di euro alla Provincia di Lombardia San Carlo Borromeo dei Frati Minori – Liceo Scientifico Luzzago Brescia Bs per il progetto ´´Scienzamica´´ che prevede la ristrutturazione l’ allestimento di locali per la realizzazione di laboratori, aula multimediale con postazioni Pc, aule studio e library cafè, progettazione e realizzazione di corsi di formazione per docenti, attività pomeridiane per studenti, seminari di divulgazione scientifica rivolti alla città e sviluppo di esperienze di collaborazione scientifica nazionale ed internazionale. Un milione e 750mila euro all’ Università degli Studi di Brescia per la realizzazione del Collegio universitario di Brescia. Un milione e 250mila euro alla Is. Pa. Ro. Società Cooperativa Sociale Corte Franca Bs per il progetto ´´Psichiatria di comunità. Un nuovo modello per l´inclusione sociale´´ con l´obiettivo di promuovere l´inclusione sociale di soggetti caratterizzati da problematiche psichiatriche attraverso lo sviluppo degli aspetti ritenuti più critici per il raggiungimento della loro autonomia. Un milione di euro alla Fondazione Santa Maria della Neve di Pisogne per il progetto ´´Hospice Santa Maria della Neve´´ che vuole essere una nuova struttura residenziale per il ricovero dei malati di tumore o di altre patologie gravi in fase avanzata e progressiva, dove vengono praticate le cure palliative un day hospice dedicato al sollievo temporaneo per malati in fase di cambio cure o di post chemioterapia ed infine uno snodo per l´attivazione ed il potenziamento delle cure palliative domiciliari. . |
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50 MLN PER CASSA IN DEROGA,INTESA SACCONI-FORMIGONI IL PRESIDENTE: NESSUNO SARA´ LASCIATO SOLO DI FRONTE ALLA CRISI ROSSONI: SOSTEGNO AL REDDITO E FONDI PER LA FORMAZIONE INSIEME |
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Milano, 20 aprile 2009 - Regione Lombardia prosegue nella politica di sostegno al reddito a favore dei lavoratori colpiti dalla crisi economica, attraverso l´utilizzo di ulteriori 50 milioni di euro di risorse statali che potranno essere integrati da risorse del Fondo sociale europeo per percorsi di formazione e riqualificazione professionale e per indennità di partecipazione agli stessi percorsi. E´ quanto prevede l´accordo sottoscritto oggi a Roma dal vice presidente e assessore all´Istruzione, Formazione e Lavoro, Gianni Rossoni, con il Ministro del Lavoro, della Salute e delle Politiche sociali, Maurizio Sacconi. L´intesa del 16 aprile fa seguito all´accordo quadro Stato-regioni siglato il 12 febbraio scorso, che ha stabilito di mettere in campo 8 miliardi di euro in ammortizzatori sociali in deroga (2/3 dello Stato e 1/3 delle Regioni); 1,5 miliardi la quota a disposizione della Lombardia, che ha già stanziato 137 milioni per la Dote Lavoro. "I soldi ci sono - ha sottolineato il presidente Roberto Formigoni, commentando la firma dell´intesa - e come abbiamo più volte ripetuto, nessuno in Lombardia verrà lasciato solo di fronte alla crisi. E´ molto importante il fatto di abbinare sostegno al reddito e percorsi di riqualificazione così da permettere alle persone oggi in difficoltà di rientrare nel mondo del lavoro, appena passata la crisi, magari ad un livello e in ruolo migliore di prima". L´accordo sottoscritto oggi a Roma prevede dunque che la Regione gestisca una ulteriore tranche di finanziamento di 50 milioni di euro, con cui potrà garantire una serie di interventi di sostegno al reddito per i lavoratori: concessione o proroga della cassa integrazione ordinaria o straordinaria in deroga, trattamenti di mobilità e disoccupazione speciale. Questi 50 milioni serviranno a coprire tutta la contribuzione figurativa e il 70% del sostegno al reddito spettanti ai lavoratori secondo le norme attuali. I trattamenti di sostegno al reddito saranno erogati dall´Inps dopo la sottoscrizione, da parte dei lavoratori interessati, di una dichiarazione di disponibilità a partecipare a progetti di reinserimento lavorativo o accettare congrue offerte di lavoro. Un ulteriore contributo, pari al 30% del sostegno al reddito spettante, sarà messo a disposizione di coloro che parteciperanno a percorsi di formazione e riqualificazione professionale. Le risorse per questa "integrazione" saranno garantite attraverso il Fondo Sociale Europeo - Por. "La novità di questo accordo - ha commentato il vice presidente Rossoni - sta proprio in questo forte ´investimento´ sulla responsabilità dei lavoratori, ai quali sarà garantito tutto l´aiuto necessario, come abbiamo più volte promesso, ma anche a fronte di un loro impegno per ricollocarsi nel mondo del lavoro. Con questo provvedimento un lavoratore lombardo in cassa integrazione potrà beneficiare mensilmente, tra ammortizzatori sociali e percorsi di riqualificazione, anche di 2000 euro al mese: 800 di contributi figurativi, 800 tra integrazione e sostegno al reddito e fino 400 euro in servizi formativi". Il riparto delle risorse a livello regionale per le diverse crisi occupazionali e i lavoratori destinatari di questi contributi saranno definiti attraverso un accordo quadro che sarà firmato dalla Regione con le parti sociali. . |
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AMBIENTE ED ECONOMIA, INTERVISTA CON IL PRESIDENTE DELLA REGIONE SARDEGNA, UGO CAPPELLACCI |
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Cagliari, 20 Aprile 2009 - Sulla tutela delle coste, l´ambiente e l´economia, il Presidente della Regione, Ugo Cappellacci, è intervenuto, il 17 aprile, partecipando al settimanale radiofonico della Rai regionale "Zoom", ospite del direttore Romano Cannas, e sul sito della Cgil, intervistato da Daniela Pistis. Con l´autorizzazione del sindacato guidato da Enzo Costa riportiamo integralmente l´intervista con il capo dell´Esecutivo regionale. Il presidente Cappellacci: "Cambieremo i manager Asl" ? Di sicuro non ama le fabbriche. "Se avessi la bacchetta magica cancellerei le ciminiere del Sulcis", assicura Ugo Cappellacci, "a patto di poterle rimpiazzare immediatamente con un progetto alternativo". Il presidente della Regione investirà "nelle energie rinnovabili e sull´ambiente" e ribadisce che sul nucleare in Sardegna non si tratta: "Una scelta che va bene per l´Italia ma non qui da noi". Spazzerà via tutto quello che ha fatto Soru? "Ho sempre detto il contrario, le cose buone saranno una base di partenza ma ci sono cavalli battaglia che noi non condividiamo". Nella sanità lo spoil system è già iniziato ? "E´ un sistema che fa parte delle democrazie più avanzate e consente di portare avanti una linea politica con responsabilità". Cambierete i manager? "Sì, li cambieremo". Anche se hanno contratti quadriennali? "Se non è previsto il recesso, aspetteremo la scadenza. Comunque valuteremo in base al merito". Ha dichiarato che le tutele paesaggistiche riguarderanno la fascia dei trecento metri. "La tutela integrale nei trecento metri non prevede costruzioni selvagge a un chilometro dalle coste". Significa cancellare il Piano paesaggistico? "Lo rivisiteremo perché ha danneggiato l’ambiente e l’economia. Le volumetrie non sono diminuite, ci sono migliaia di intese già firmate". Un esempio? "Alla Maddalena hanno aumentato le volumetrie del 25 per cento e negli atti c’è scritto che il parere del sindaco in un primo momento era negativo, poi è cambiato. Il Piano prevede che in determinate condizioni non si possa fare niente, salvo un’intesa. Che regola è?" Lei ne farà di più stringenti quando il Piano casa sarà operativo? "Le Regioni lo possono adattare alle proprie esigenze. Metteremo alcuni paletti che siano rispettosi del nostro patrimonio ambientale". Quanto resterà ai sardi della Maddalena? "Sono il primo a voler tutelare le battaglie dei sardi ma devo anche difendere lo sviluppo". E´ passata dalle mani dei militari a quelle di imprenditori non sardi? "Ero molto preoccupato per l’esito dei bandi perché i tempi erano stretti e gli standard richiesti molto alti ma quando ho saputo che c’era l’offerta e che un gruppo di quel livello - Marcegaglia - si è aggiudicato la gara ho tirato un sospiro di sollievo". Francesco D´onofrio, imprenditore, ha incollato manifesti sei per tre sui muri di Sassari. C’è scritto: "G8 La Maddalena Ci hanno dato solo le briciole" "Non ci si può lamentare se grandi gruppi imprenditoriali vogliono investire in Sardegna. E´ giusto spendere risorse per attrarre capitali nei propri territori. Così crescono anche le imprese locali. Il problema non è agevolare le imprese sarde che già esistono ma stimolare la nascita di nuove imprese". Quanto durerà la Giunta? "Non prevedo stravolgimenti e per il bene della Sardegna mi piacerebbe che durasse cinque anni. Certo tutto è perfettibile e se ci sarà bisogno di una messa a punto, vedremo". Come mai una psichiatra ai Trasporti? "Si può dare un contributo al di là delle caratteristiche specifiche. Alla guida della Protezione civile c´è un ginecologo". In Consiglio avete una maggioranza schiacciante, farete a meno dell´opposizione. "Guai, non lo voglio neanche immaginare, si andrebbe contro l´interesse della democrazia. Quindi medierà? "Cercheremo di tener conto delle esigenze di tutti ma chi ha la maggioranza deve poter portare avanti le scelte di governo. L’opposizione deve vigilare, pungolare e svolgere un’azione critica, mi auguro che siano in grado di farlo". Ha dubbi? "Mi aspettavo di più dal dibattito sulle dichiarazioni programmatiche". Cosa l´ha infastidito? "I ritornelli da campagna elettorale tipo la presunta dipendenza da Roma e il mancato rispetto di accordi assunti. Troppo presto per queste accuse". In effetti le risorse per la Sassari Olbia e il piano bonifiche oggi non ci sono "E´ una partita aperta, ne faccio una questione di principio e mi batterò per ottenere i fondi". Il vincolo su Guardia del Moro, nell´isola di Santo Stefano, resta in piedi per altri cinque anni. Si batterà per mettere fine alle servitù militari? "Quella struttura deve essere restituita ai sardi perché fa parte di un disegno strategico legato al trasporto persone e merci con pontili: purtroppo ho dovuto prendere atto di una scelta già fatta ma mi batterò, se non sarà possibile anticipare la scadenza del vincolo, perché non si vada oltre i cinque anni". Dal 2011 la Sardegna si farà carico di sanità e trasporti: va bene o pensa di rivedere l´accordo fatto da Soru? "La fotografia della situazione oggi non è puntuale, perciò non siamo sicuri di aver guadagnato più di quanto ci siamo assunti come onere. Bisogna calcolare i costi e vedere, ad esempio quali sorprese ci riserveranno le asl. Se verrà dimostrato, costi alla mano, che quelle risorse basteranno, non sarà necessario cambiare l’accordo". Il turismo è una potenzialità ancora inespressa se si pensa alla stagionalità, come si allunga la stagione? "Puntando sulle nostre tradizioni, la storia e la cultura e, contemporaneamente, creando infrastrutture, come la Sassari-olbia. Occorre collegare le coste alle zone interne ma dobbiamo anche creare le condizioni perché la gente resti a vivere nei piccoli Comuni, altrimenti non può esistere nessun progetto di valorizzazione delle risorse locali". Nel frattempo i giovani fuggono dai paesi. "Il punto è che dobbiamo avere la capacità di dare loro un futuro, non solo lavori stagionali in qualche cantiere pubblico. Questo può tamponare le emergenze ma se non faremo le infrastrutture, se lasceremo che chiudano le poste, le banche, gli uffici pubblici e le scuole, in quei Comuni non risolveremo il problema". I tagli alla scuola mettono a rischio la sopravvivenza di piccoli istituti, è possibile che in virtù della sua specialità, la Regione intervenga con un sostegno speciale all’Istruzione? "Sì, possiamo e dobbiamo difendere la specialità anche attraverso vie straordinarie. Gli standard nazionali possono essere rivisti sulla base delle nostre priorità: se dobbiamo combattere lo spopolamento il sistema scolastico è prioritario". Lei ha promesso che ascolterà tutti però non si può governare senza scontentare nessuno. "Ascoltare è indispensabile per farsi un’idea dei problemi ma chi governa ha la responsabilità della sintesi". Lo diceva anche Soru. "Lui faceva troppa sintesi e poca analisi". La Tirrenia deve andare via? "Sono per la libera concorrenza, il servizio migliorerebbe". Industria, pensa di potenziare il settore? "No, penso che quello che c´è debba essere salvaguardato e difeso ma abbiamo bisogno di uno sviluppo diverso ed equilibrato. Oggi la tendenza è fare impresa in Paesi dove il costo del lavoro è più basso. Certo potrei scegliere di investire cento milioni di euro in una fabbrica, ma non sarà per sempre. Le risorse naturali e l´ambiente sì, perché non possono essere delocalizzati". Il terremoto dell’Abruzzo ha messo in evidenza quanto il territorio nazionale sia inadeguato al nucleare. Alla fine dovrà cedere la Sardegna? "No. Daremo un contributo con l’utilizzo di fonti rinnovabili, sul nucleare non si discute". Su cosa punterete nel campo della ricerca? Solare, eolico, biomasse? "E´ importante che ci sia un mix equilibrato". Il carbone? "E´ una fonte che teniamo in considerazione perché sulla sperimentazione stanno facendo passi da gigante". Consorzio 21, Crs4, Polaris, Porto Conte, che futuro hanno? "Spero di eccellenza. I risultati sono buoni ma si può fare di più, dobbiamo integrare la ricerca di base e quella applicata, l´università e il mondo dell’impresa". Un servizio andato in tv ha palesato una situazione di non rispetto delle norme di sicurezza nei cantieri dell’assessore Corona, ne ha parlato con lei? "No, quella trasmissione è faziosa. Sono venuti a intervistarmi e poi hanno tagliato ciò che ho detto stravolgendone il senso". Le immagini parlavano chiaro. "Non direi. Se passassi di persona sotto un cantiere fuori regola lo direi certamente al responsabile. Chi non rispetta le norme deve essere sanzionato ma dico no a linciaggi pubblici". Dopo la Finanziaria, quali sono le priorità? "Abbiamo iniziato ad affrontare le emergenze, disoccupazione e povertà, ma ora si tratta di programmare gli interventi. Lo faremo entro giugno con il collegato alla Finanziaria. Nei prossimi giorni apriremo un tavolo con le parti sociali per predisporre i provvedimenti". . |
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VAL’D’AOSTA: IL PRESIDENTE ROLLANDIN IN ROMANIA NELLA CONTEA DELL´HARGHITA |
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Aosta, 20 aprile 2009 - Il 22 e il 23 aprile prossimi, il Presidente della Regione Augusto Rollandin sarà in visita in Romania e, per l’occasione incontrerà il Presidente della Contea dell’Harghita, Borboly Csaba. La visita ha come obiettivo lo scambio di conoscenze per lo sviluppo di futuri legami economici, sociali e culturali che accomunano le due realtà. Le parti intendono operare congiuntamente per assistere e sostenere, in maniera diversificata, gli imprenditori, i soggetti portatori di interessi particolari e i rappresentanti dei vari settori che partecipano alle attività di cooperazione. La Regione Valle d’Aosta, che ha una lunga tradizione di cooperazione transregionale e transnazionale, anche in ambito europeo, con regioni con cui condivide interessi e problematiche, condivide in questa occasione l’interesse del Consiliul Judetean Harghita a stabilire una proficua collaborazione. . |
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COSI’ SI SCONFIGGE LA CRISI FINANZIARIA NEL VENETO: METTERE IN RETE I CENTRI DI ECCELLENZA E I POLI DI RICERCA. |
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Padova, 20 aprile 2009 - Piani di supporto finanziario a favore delle piccole e medie imprese, interventi a sostegno del reddito, dell’occupazione, del settore edilizio, dell’industria, dell’innovazione e della ricerca. Su queste linee si snoda la strategia anticrisi messa in atto dalla Regione del Veneto per rilanciare l’economia. Ne ha parlato stamattina nella sala congressi dell’Hotel Galileo di Padova l’assessore all’Economia, Vendemiano Sartor, incontrando il management del comparto degli approvvigionamenti dell’intero nord est. “Voglio ricordare – ha detto l’assessore – le azioni intraprese per supportare dal punto di vista finanziario il mondo delle pmi tramite una partnership forte tra sistema bancario, confidi, enti pubblici e mondo associativo in un’ottica di interventi articolati, coordinati e sinergici (50 milioni di euro a garanzia dei consorzi fidi)”. La Regione del Veneto ha inoltre istituito un tavolo tecnico di monitoraggio sulla situazione del credito in prospettiva di nuove ulteriori misure. Contestualmente sono stati attivati il comitato di coordinamento istituzionale e il tavolo di concertazione tra le forze sociali così da monitorare l’andamento dei livelli occupazionali. “Per quanto riguarda l’edilizia, la Giunta regionale ha fatto da apripista approvando il ddl per gli interventi finalizzati a rilanciare un settore che in Veneto prevede una riduzione di 5000 posti di lavoro. ” In merito ai lavori pubblici, il Veneto ha stanziato per l’edilizia scolastica 200 milioni di euro dal 2000 al 2008 e 70 milioni nel 2009. Mentre nell’ambito dell’impiantistica sportiva sono state deliberate risorse per 70 milioni di euro nel 2008 e 30 milioni di euro per il 2009. L’assessore ha poi ribadito che il Veneto ha stanziato 70 milioni di euro per attività di ricerca, innovazione e trasferimento tecnologico. Nell’ambito del piano industriale la regione punterà con investimenti complessivi di 150 milioni di euro fino al 2015 ai distretti energetici, al polo dell’idrogeno, all’edilizia sostenibile, alla filiera agroalimentare, alle piattaforme per la tracciabilità del Made in Italy. Riguardo la situazione occupazionale, Vendemiano Sartor ha evidenziato che il Veneto per il biennio 2009-2010 metterà a disposizione 236 milioni di euro. “Dobbiamo lavorare di più – ha concluso l’assessore – per l’internazionalizzazione, per la messa in rete dei poli di ricerca e dei centri di eccellenza, per la semplificazione della pubblica amministrazione. Dobbiamo in sintesi essere meno creativi nella finanza e più razionali nella programmazione. Per vincere la crisi è comunque vietato il vecchio e pericoloso policentrismo: si deve operare per la nascita di un unico sistema veneto. ” . |
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MISSIONE FVG-INFORMEST A SOMBOR (SERBIA) |
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Trieste, 20 aprile 2009 - Dal 21 al 23 aprile prossimi, una delegazione di rappresentanti istituzionali del Friuli Venezia Giulia, si recherà a Sombor, in Vojvodina, per dare attuazione concreta al protocollo di cooperazione siglato tra la Camera di Commercio della città serba e Informest, l´agenzia per lo sviluppo e la cooperazione internazionale di Gorizia. La delegazione, guidata dalla vicepresidente di Informest Silvia Acerbi, e comprendente, tra gli altri, il direttore delle Risorse agricole e forestali della Regione Friuli Venezia Giulia Luca Bulfone, ed il presidente di Ersa Agricola Mirko Bellini, incontrerà i principali rappresentanti delle istituzioni locali, tra cui il sindaco di Sombor, il Presidente della Camera di Commercio di Sombor, il direttore dell´agenzia per le Pmi, ed il responsabile della contea di Backa, caratterizzata da importanti insediamenti industriali e da agricoltura intensiva ai confini con l´Ungheria e la Croazia. Oltre agli incontri istituzionali, Informest ha organizzato una serie di visite ad aziende selezionate del distretto di Sombor, operanti soprattutto nel settore dell´agricoltura e dell´alimentazione, che presentano un profilo di particolare interesse per l´avvio di operazioni commerciali e di cooperazione con le imprese del Friuli Venezia Giulia. La Vojvodina, la regione più dinamica della Serbia, conta oltre due milioni di abitanti e una superficie coltivata che interessa quasi l´85% del suo territorio. L´area di Sombor, in particolare, presenta ottime opportunità sia nel settore dell´agricoltura primaria, sia nel settore del turismo rurale, grazie alla presenza di abitazioni caratteristiche e prodotti tipici artigiani e agroalimentari. . |
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MISURE ANTICRISI: FIRMATA INTESA TRA REGIONE UMBRIA E “ABI” UMBRIA; SOSPENSIONE MUTUI PARI A 27 MILIONI DI EURO PER AIUTARE 2500 FAMIGLIE IN DIFFICOLTÀ |
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Perugia, 20 aprile 2009 – È stato firmato il 17 aprile, a Perugia, un protocollo d’intesa tra la Regione Umbria e la Commissione regionale dell’”Abi” (Associazione Bancaria italiana) per fornire un concreto aiuto alle famiglie che abbiano stipulato mutui per l’acquisto o la ristrutturazione della prima casa e che siano in difficoltà per effetto della perdita del lavoro o l’accesso agli ammortizzatori sociali di uno o più dei propri componenti. L’accordo è stato sottoscritto dall´Assessore al Bilancio e dal presidente di “Abi” Umbria, Alfredo Pallini, nella sede dell’Assessorato regionale. “L’intesa – ha sottolineato l’assessore regionale – rafforzerà l’efficacia dei provvedimenti della Regione a sostegno delle famiglie in difficoltà. La Regione stima che si potranno sospendere complessivamente rate di mutui pari a 27 milioni di euro, dando una concreta risposta alle richieste di 2500 famiglie”. L’intesa prende spunto dall’articolo 6 della legge regionale del 5 marzo 2009 che prevede la sospensione del pagamento delle rate di mutuo immobiliare, comprensive di capitale e interessi stipulato per l’acquisto e/o la ristrutturazione dell’abitazione principale del nucleo familiare, a favore dei lavoratori che dall’1 gennaio 2009 sono o continuano ad essere interessati da crisi aziendali o occupazionali. A questo proposito, la Regione Umbria ha stanziato per l’anno in corso un fondo di garanzia di un milione e 365mila euro finalizzati all’attivazione degli interventi previsti dalla legge, avviando allo stesso tempo un’attività di concertazione con “Abi” Umbria per predisporre un regolamento di attuazione condiviso e facilitare il miglior esito della misura regionale. Nell’ambito dell’accordo, la Regione Umbria e la Commissione regionale dell’”Abi” saranno impegnate anche a favorire una diffusa informazione sui contenuti del protocollo e del regolamento di attuazione alle imprese bancarie ed ai soggetti beneficiari delle iniziative, a promuovere la sottoscrizione tra “Gepafin spa” e le imprese bancarie del disciplinare tecnico di attuazione del regolamento e a monitorare le iniziative previste, con frequenza trimestrale anche al fine di apportare eventuali o necessarie modifiche. “L’intesa – ha detto l’assessore regionale al Bilancio – si inserisce nel percorso di confronto sulle misure anticrisi che la Regione Umbria ha attivato con le forze sociali ed economiche e con gli istituti di credito. Grazie all’impegno della Commissione regionale dell’Abi a sensibilizzare e sollecitare le imprese bancarie e accrescere il numero di quante hanno già aderito, si rafforzano i provvedimenti a sostegno delle famiglie in difficoltà. Con le risorse stanziate per il fondo di garanzia – ha spiegato - calcolando in 500 euro l’importo medio mensile delle rate di un mutuo e la possibilità della sospensione per due anni, valutiamo di poter aiutare concretamente 2500 famiglie”. Il presidente di “Abi” Umbria, Alfredo Pallini, si è dichiarato “soddisfatto per l’intesa raggiunta. In un momento di particolare crisi era fondamentale dimostrare ancora una volta la capacità di collaborare con le istituzioni regionali. In questo caso – ha proseguito Pallini – l’obiettivo è evitare che le famiglie più in difficoltà vengano completamente travolte dalla crisi, bisogna aiutarle a reagire e a trovarsi pronte per una nuova fase di crescita e di opportunità occupazionali”. . |
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POLARITÀ URBANE: UNA GRANDE SVOLTA E UNA GRANDE SPERANZA PER IL FUTURO DELLA CALABRIA |
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Reggio Calabria, 20 aprile 2009 - “È stato svolto un lavoro importante che ha consentito di arrivare alla presentazione di questo progetto sulle polarità urbane della Calabria, progetto che rappresenta una grande svolta e una grande speranza per il futuro della regione. L’illustrazione della delibera fatta ieri dal presidente Loiero condensa e valorizza l’attività che da anni stiamo portando avanti come assessorato all’Urbanistica riscuotendo, peraltro, generali apprezzamenti”. È quanto afferma l’assessore regionale all’Urbanistica e Governo del Territorio, Michelangelo Tripodi, circa l’identificazione delle aree urbane e l’attivazione delle procedure per la definizione dei Protocolli istituzionali. Tripodi ricorda che “la centralità delle aree urbane costituisce il riferimento di assetto principale nella gestione delle politiche di sviluppo; il ruolo propulsore delle aree costituisce motivo di sviluppo non solo per le città, ma anche e contestualmente per i territori di riferimento, guardando alle vocazionalità e opportunità locali, progettando e promuovendo reti di alleanze e di complementarietà con altre città”. “A partire dalla sottoscrizione del Protocollo d’intesa e poi con la stesura delle Linee guida della pianificazione regionale - aggiunge Tripodi - l’assessorato all’Urbanistica ha inteso fin da subito rafforzare il progetto di governance, valorizzando in particolare la collaborazione e la sinergia con gli enti locali, oltre che la partecipazione sociale, attraverso un’azione continua di scambio interistituzionale, che coinvolga stabilmente la Regione, le Province e i Comuni al fine di individuare priorità di sviluppo condivise e mirate alla specificità dei diversi territori”. “Oggi attraverso la redazione del Quadro territoriale regionale con valenza paesaggistica che è lo strumento principe per la pianificazione del territorio - prosegue l’assessore - la Regione, in coerenza con le scelte e i contenuti della programmazione economico-sociale, stabilisce gli obiettivi generali della propria politica territoriale e indirizza, ai fini del coordinamento, la programmazione e la pianificazione degli enti locali” “Il risultato oggi conseguito attraverso la presentazione delle priorità urbane calabresi - conclude Tripodi - costituisce un altro tassello importante per la costruzione del modello di governance multilivello che in Calabria ha trovato concreta realizzazione” . |
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TERREMOTO: CHIODI, SU RICOSTRUZIONE NECESSARIA OPERA SINDACI |
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L´aquila, 20 aprile 2009 - "Per avviare una ricostruzione seria è necessario un dialogo continuo con i sindaci". Lo ha ribadito, il 16 aprile, il presidente della Regione, Gianni Chiodi, intervenendo insieme con il presidente del Consiglio alla tensostruttura scolastica di Poggio Picenze. "Noi vorremmo, al pari di quanto ha già detto il presidente Berlusconi, salvaguardare la bellezza di tutti i borghi aquilani devastati dal terremoto. Lo vorremmo fare ? ha precisato il presidente della Regione ? valorizzandone le qualità, non mutandone quella che è l´identità. Partendo da questa idea, ci saranno progetti mirati e studiati fin nei minimi particolari". Ma per fare questo "è necessario riprendere il colloquio e il confronto con i sindaci, colloquio che s´è sempre stato e che abbiamo solo parzialmente sospeso nel momento di emergenza assoluta dei giorni scorsi". . |
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TERREMOTO: CHIODI, NON COSTRUIREMO BARACCHE E COINTANERS |
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L´aquila, 20 aprile 2009 - "Di certo non costruiremo le solite baracche che sono state fatte negli anni precedenti, né abbiamo intenzione di offrire cointaners alla popolazione". Ha poi aggiunto, il 16 aprile, il presidente della Regione, Gianni Chiodi, nel campo di accoglienza di Poggio Picenze. "Sarà una lotta contro il tempo, bisognerà individuare subito le aree disponibili per avviare la ricostruzione e, devo dire, che il sindaco dell´Aquila lo sta già facendo. Dopo inizierà la terza fase, più lunga e laboriosa, ma lì avremo tempo per lavorare senza particolari patemi". Il presidente della Regione ha poi affrontato il problema della ripresa dell´attività industriale nell´aquilano. "E´ un problema che dobbiamo risolvere al più presto ? ha chiarito Chiodi ? Il tessuto economico deve riprendersi al più presto perché ora è completamente immobile. Ma credo che, in questo senso, L´aquila abbia una forte opportunità di riscatto: ci vorrà tempo, pazienza e tanto lavoro ma alla fine la città risorgerà più forte di prima". . |
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TERREMOTO: CHIODI, PRIMA NECESSITA´ DARE UN TETTO A TUTTI |
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L´aquila, 20 aprile 2009 - "Prima necessità inderogabile è dare un tetto a tutti coloro che sono le tende. Si tratta di 58 mila persone e credo che una cosa del genere non sia mai accaduta nella storia italiana dei disastri naturali". Lo ha detto, il 16 aprile, il presidente della Regione, Gianni Chiodi, che insieme con il presidente del Consiglio Silvio Berlusconi e il ministro dell´Istruzione, Mariastella Gelmini, ha visitato a Poggio Picenze la prima tensostruttura destinata agli alunni della scuola elementare del piccolo centro. "Passata la fase di emergenza acuta ? ha aggiunto Chiodi ? inizia ora la seconda fase e cioè dare agli aquilani una sistemazione più stabile e più sicura". . |
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TERREMOTO:GATTI,AIUTARE RAGAZZI E FAMIGLIE VERSO NORMALITA´ L´ASSESSORE CON IL MINISTRO: LAVORIAMO PER GESTIRE EMERGENZA |
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L´aquila, 16 aprile 2009 - "La comunità aquilana vuole reagire rispetto all´evento catastrofico che ha messo in ginocchio il territorio. Anche gli studenti e le loro famiglie hanno diritto di tornare alla normalità, alla ripresa delle lezioni, sia pure nelle tendopoli. Lavoriamo tutti insieme per gestire questa fase di emergenza ma la vera sfida ci sarà a settembre con il nuovo anno scolastico". Lo ha detto l´assessore Paolo Gatti nel corso della conferenza stampa del Ministro dell´istruzione Mariastella Gelmini. "Dobbiamo alleviare le difficoltà di queste persone - ha aggiunto Gatti, affinché possano ricostruire il proprio futuro. Sentiamo fortemente la vicinanza del Governo e del Ministro che si è mosso con sollecitudine. E´importante riprendere l´attività scolastica per ridare speranza a bambini, ragazzi e famiglie. Si sta cercando di fare un censimento degli studenti sfollati lungo la costa per consentire a loro l´integrazione nelle classi dei paesi ospitanti. In molte zone della regione già da lunedì le scuole agibili riapriranno". . |
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TERREMOTO: REGIONE ABRUZZO SU MONITORAGGIO SISMICO STRUTTURE |
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L´aquila, 20 aprile 2009 -Sulle attività di monitoraggio relative alle valutazioni di vunerabilità e adeguatezza sismica delle strutture e infrastrutture di carattere strategico, la Regione Abruzzo chiarisce. Nell´anno 2001 Franco Barberi, Capo Dipartimento della Protezione Civile, diffondeva a tutti gli enti pubblici i risultati di una sua campagna di indagine, svolta negli anni 1997-1999 relativa a valutazioni di vulnerabilità sismica su edifici pubblici, strategici e speciali ricadenti nell´Italia Centro-meridionale. L´analisi era posta a disposizione dei soggetti pubblici proprietari di immobili per le eventuali attività di prevenzione. Successivamente, nel 2003-2004, la direzione Lavori pubblici e la Protezione civile della Regione Abruzzo incaricavano la società Collabora Engineering di effettuare una valutazione più estensiva e approfondita della precedente, sugli edifici scolastici del territorio regionale. Tale attività vedeva coinvolti tutti i soggetti proprietari di immobili, sia per il reperimento della documentazione tecnica disponibile, sia per il supporto tecnico-logistico durante l´esecuzione dei sopralluoghi. Tale attività è stata il riferimento per la definizione dei programmi di intervento regionali per la messa in sicurezza degli edifici scolastici. Nel 2006, in occasione della redazione dell´anagrafe scolastica (L. 23/1996), il servizio edilizia scolastica ha provveduto ad inviare a ciascuno degli Enti locali proprietari di immobili destinati ad attività didattiche, il supporto informatico contenente le schede di rilievo e i risultati sugli immobili di competenza. Altrimenti non poteva essere essendo, naturalmente, gli stessi soggetti proprietari i titolari degli obblighi di verifica e adeguamento della sicurezza degli immobili. Prima di questo invio, nel 2004, si avvia, a cura della direzione dei Lavori pubblici e Protezione civile, un´analoga indagine finalizzata alla migliore allocazione delle risorse finanziarie che man mano si sarebbero rese disponibili per la messa in sicurezza sismica degli edifici e delle infrastrutture di carattere strategico e rilevante. Tale indagine per la provincia dell´Aquila confermava le previsioni dello studio Barberi e modificava solo il tratto territoriale della costa adriatica essendo entrato quest´ultimo nella nuova classificazione del rischio sismico Anche tale attività vedeva il pieno coinvolgimento di tutti i soggetti proprietari di immobili, in una prima fase per l´individuazione e la caratterizzazione di massima degli edifici, e in una fase successiva per il reperimento della documentazione tecnica disponibile e per il supporto tecnico-logistico durante l´esecuzione dei sopralluoghi. Tutte le attività di analisi sono state organizzate in appositi sistemi informativi; questi ultimi sono stati trasferiti al Servizio informatica della Regione per la consultazione on-line. Inoltre, dal 2001 la Regione ha delegato alle Province le attività di Genio civile afferenti la sismica. Sulla base dei risultati di detta attività e delle priorità discendenti, negli anni 2005-2007 sono stati definiti (con fondi sia regionali che attribuiti dalle Opcm 3602/2004 e 3505/2005) due distinti programmi di verifica sismica delle strutture censite, attribuendo ai soggetti proprietari risorse per le verifiche di adeguatezza sismica rispetto alla nuova normativa. I programmi prevedevano verifiche nel territorio regionale su circa 280 edifici e su circa 100 ponti e viadotti. Naturalmente, è opportuno ribadire, gli obblighi di messa a norma degli edifici e infrastrutture destinati ai diversi usi resta, in termini generali, in carico ai singoli soggetti proprietari (Ee. Ll. , Aziende, ecc. ), così come peraltro ribadito dall´Opcm 3274/2003 che avviava il programma generale di messa in sicurezza in relazione alla emanazione della nuova normativa tecnica per le costruzioni in zona sismica. . |
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TERREMOTO: ELENCO COMUNI INSERITI IN DECRETO SISMA BERTOLASO |
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L´aquila, 20 aprile 2009 - È stata resa nota dalla Protezione civile la lista di comuni che la notte del 6 aprile sono stati colpiti da scosse sismiche di intensità uguale o superiore al sesto grado della Scala Mercalli. Si tratta, per la provincia dell´Aquila: Acciano, Barete, Barisciano, Castel del Monte, Campotosto, Capestrano, Caporciano, Carapelle, Calvisio, Castel di Ieri, Castelvecchio Calvisio, Castelvecchio Subequo, Cocullo, Collarmele, Fagnano Alto, Fossa, Gagliano Aterno, Goriano Sicoli, L? Aquila, Lucoli, Navelli, Ocre, Ofena, Ovindoli, Pizzoli, Poggio Picenze, Prata D? Ansidonia, Rocca di Cambio, Rocca di Mezzo, San Demetrio ne? Vestini, San Pio delle Camere, Sant? Eusanio Forconese, Santo Stefano di Sessanio, Scoppito, Tione degli Abruzzi, Tornimparte, Villa Sant? Angelo e Villa Santa Lucia degli Abruzzi. Per la provincia di Teramo si tratta dei comuni di Arsita, Castelli, Montorio al Vomano, Pitracamela e Tossicia. Infine per la provincia di Pescara i comuni inseriti nell´ordinanza di Guido Bertolaso sono: Brittoli, Bussi sul Tirino, Civitella Casanova, Cugnoli, Montebello di Bertona, Popoli e Torre de’ Passeri. . |
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TERREMOTO: PATTO PARA-SOCIALE PER SOSTEGNO E OCCUPAZIONE CASTIGLIONE, AGEVOLAZIONI ALLE IMPRESE ABRUZZESI |
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Pescara, 20 aprile 2009 Un impegno formale per un Patto para-sociale Regione-ministero per lo Sviluppo Economico, per garantire , in tutte le attività legate alla ricostruzione e all´indotto, occupazione ai lavoratori delle aree colpite dal sisma. Questo è il primo punto proposto dal vice presidente della Regione Abruzzo ed assessore allo Sviluppo Economico, Alfredo Castiglione, durante il terzo incontro, tenutosi il 16 aprile, a Roma, presso il Ministero dello Sviluppo Economico. Proposta, che ha trovato disponibilità da parte dei vertici del Ministro. Prosegue, dunque, a ritmo serrato, l´impegno per mettere a punto tutte quelle misure necessarie per far fronte alle conseguenze economiche provocate dal sisma, e per individuare tutte le possibili forme di sostegno alle imprese abruzzesi. Nel pacchetto di richieste presentato dal vice presidente Castiglione , infatti, figurano "la proroga di altri 12 mesi del Docup in scadenza il prossimo 30 giugno, - riferisce Castiglione - la riprogrammazione del Por-fesr 2007/2013 per evitare il disimpegno automatico delle risorse a fine anno, l´inserimento delle aree colpite dal terremoto nella misura 87. 2. B dedicata alla ricostruzione, e la previsione di un regime di agevolazioni fiscali e tributarie nelle zone colpite dal sisma in favore di tutte le attività produttive". Inoltre, il Vicepresidente ha chiesto anche la proroga, per altri du anni, dei termini di scadenza di tutti i finanziamenti provenienti dal Ministero per lo Sviluppo Economico, oltre all´assegnazione di fondi specifici a sostegno degli Accordi di programma e dei Contratti di programma. E´ stata, altresì, rimarcata la necessità di sostenere tutti i settori attualmente in crisi: dal chimico al metalmeccanico, dal tessile-abbigliamento al tecnologico. Infine, si è ipotizzata l´istituzione di uno Sportello per le attività produttive che faccia assistenza alle imprese proprio nel cuore delle zone colpite dal terremoto, d´intesa con il Ministero per lo Sviluppo Economico e con Invitalia (ex Sviluppo Italia) . |
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TERREMOTO: SACCONI, INDENNITA´ DI 800 EURO PER AUTONOMI |
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L´aquila, 20 aprile 2009 - "Un´indennità speciale di 800 euro in favore dei lavoratori indipendenti, commercianti, artigiani e liberi professionisti, che hanno perso il lavoro per effetto del terremoto". Lo ha annunciato il ministro del Welfare, Maurizio Sacconi, che stamane all´Aquila ha incontrato il presidente della Regione, Gianni Chiodi. Con il Presidente, il Ministro ha sottoscritto anche l´accordo per gli ammortizzatori sociali in deroga. "Per l´Abruzzo sono stati previsti 55 milioni di euro - ha chiarito Sacconi - e una serie di misure che andranno a rendere più agevole il ricorso alla cassa integrazione ordinaria e straordinaria. Il Ministro ha spiegato che "l´accordo sottoscritto oggi è lo stesso che stanno sottoscrivendo le altre regioni dopo l´accordo del mese scorso in sede di Conferenza Stato-regioni. In quell´occasione, per l´Abruzzo, l´accordo prevedeva lo stanziamento di ammortizzatori sociali in deroga di 26 milioni di euro. La somma, in relazione all´emergenza terremoto, è stata più che raddoppiata". Sacconi insieme con il presidente Chiodi ha annunciato un "accesso più morbido e sensibilmente semplificato in favore delle aziende alla cassa integrazione ordinaria con erogazione immediata da parte dell´Inps senza alcuna previsione di acconto". Stesso discorso per quanto riguarda la Cassa integrazione straordinaria: anche in questo caso è previsto un accesso più flessibile che prevede una dichiarazione più agevole dello stato di crisi da parte dell´azienda senza la presentazione di un piano di esubero del personale. . |
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TERREMOTO: TAJANI, CHIEDEREMO USO FONDO SOLIDARIETA´ EUROPA |
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L´aquila, 20 aprile 2009 - Potrebbe essere superiore a 500 milioni di euro la somma che l´Unione europea è pronta a destinare all´Abruzzo per l´emergenza terremoto. Lo ha annunciato Antonio Tajani, vicepresidente della Commissione europea, in visita all´Aquila dove ha incontrato il presidente della Regione, Gianni Chiodi, e i vertici della Protezione civile nazionale. Tajani con i rappresentanti istituzionali ha fatto il punto della situazione, spiegando che i fondi europei con destinazione terremoto Abruzzo potrebbero arrivare da due voci importanti: una relativa al fondo europeo di solidarietà, per il quale ogni anno viene allocata in bilancio la somma di un miliardo di euro, e l´altro dalla rimodulazione dei fondi europei già destinati all´Abruzzo nel periodo 2007-2013, per il quale già esiste uno stanziamento di 350 milioni di euro. "La rimodulazione dei fondi europei per l´Abruzzo come fine del terremoto e l´erogazione di un contributo di 100-200 milioni di euro dal fondo di solidarietà porterebbe la somma pro-terremoto dell´Unione europea ad oltre 500 milioni", ha spiegato Antonio Tajani. Il passaggio nuovo è rappresentato dal fondo di solidarietà per attingere al quale "lo Stato interessato deve presentare entro 10 settimane dall´evento una dettagliata e precisa relazione sullo stato dei danni e dei disagi sopportati dal Paese. La relazione ? ha spiegato ancora Tajani ? non è un semplice passaggio formale ma richiede un impegno e una precisione di dati dettagliati ed è per questo che la prossima settimana una task-force tecnica governativa andrà a Bruxelles per concordare modi, tempi e termini della relazione che dovrà poi presentare il governo nazionale". Discorso a parte merita poi l´eventuale inserimento della città dell´Aquila e provincia nell´Obiettivo convergenza, ex Obiettivo 1. Su questo punto Tajani ha parlato di "operazione non agevole, perché è necessaria un´ampia convergenza politica, fino all´unanimità, in sede di Consiglio europeo". . |
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CONTRIBUTI PER FAR VINCERE LE IDEE TOSCANE IN EUROPA SESSANTA I PROGETTI IN GARA PER I FONDI DEL VII PROGRAMMA QUADRO UE. IN DIRITTURA D´ARRIVO ANCHE I BANDI PER GIOVANI RICERCATORI ED IMPRESE |
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Firenze, 20 aprile 2009 - La Toscana della ricerca si presenterà più agguerrita nella gara europea per conquistare i fondi del Vii Programma quadro di attività comunitarie di ricerca e sviluppo tecnologico, che prevede una dotazione finanziaria di oltre 50 miliardi di euro a livello europeo, per il periodo 2007-2013. Una posta decisamente appetibile, che però non è affatto facile da conquistare, non solo per la spietata concorrenza ma anche a causa di una diffusa sottovalutazione dei criteri di valutazione e delle modalità procedurali di formulazione delle proposte. E´ per questo che la Regione ha deciso di sostenere la partecipazione delle Università, degli organismi di ricerca e delle imprese private e pubbliche, assistendoli nella presentazione di proposte il più possibile rispondenti alle caratteristiche e ai requisiti richiesti dai bandi europei per accedere ai finanziamenti. Il supporto alla presentazione di proposte, come fa notare l´assessore all´Università e alla ricerca nel corso della conferenza stampa di presentazione della graduatoria definitiva, è una novità nel panorama nazionale ed europeo e servirà a migliorare la già elevata competitività della Toscana rispetto allo spazio europeo della ricerca. Le possibili ricadute economiche sono evidenti e sicuramente potranno determinare investimenti importanti in settori produttivi promettenti, promuovendo così la ripresa. Già nel precedente Vi Programma quadro, la Toscana era riuscita ad ottenere consistenti finanziamenti dall´Europa, ma le aspettative sono adesso di superare quei risultati già così positivi. 90 domande, 60 progetti finanziati Il bando di cui si sta concludendo in queste ore il procedimento amministrativo è stato un successo. Oltre 90 le domande pervenute e 60 i progetti finanziati, tutti di elevata qualità. Un primo risultato è già stato quindi raggiunto e testimonia di una vitalità che è anche un auspicio, il segnale che la Toscana può farcela. A partecipare sono state tutte le università, gli enti di ricerca e i laboratori internazionali presenti in Toscana, come Ego (Osservatorio sull´energia gravitazionale) di Cascina e Cerm (Centro risonanza magnetica) di Firenze, ma anche 10 ricercatori singoli, 7 imprese private e una Organizzazione senza scopo di lucro, per un costo complessivo di 975 mila euro. Dall´astrofisica ai surgelati Fra i progetti finanziati, alcuni si propongono di analizzare le condizioni fisiche per la comparsa della vita nell´universo, o di attrarre da tutta Europa ricercatori presso il laboratorio Ego svolgendo attività di supporto a fi sici e astrofisici, altri intendono creare archivi geo-storici delle regioni dell´Europa meridionale, o ancora costituire un network mediterraneo di cooperazione nella ricerca in campo chirurgico, oppure promuovere il trasferimento del know-how dell´ingegneria dell´informazione per la formazione di joint venture in materia di Ict. Ci sono poi ricercatori che intendono sviluppare sistemi di identificazione delle interruzioni della catena del freddo nel trasporto e nella conservazione di cibi congelati, realizzare e sperimentare un sensore micro-ottico in grado di misurare indicatori di qualità e parametri nutrizionali dell´olio di oliva, o ancora promuovere l´impiego di prodotti naturali per la produzione di farmaci, prodotti per la salute, integratori alimentari e cosmetici naturali. Altri ancora affrontano i temi della biologia strutturale e della gestione delle interazioni di ioni metallici con i processi biologici, oppure dello sviluppo strumenti predittivi per modulare la risposta immunitaria nelle malattie autoimmuni, creare un centro di riferimento di diagnostica molecolare nelle scienze della vita o una piattaforma per la diagnosi e la terapia delle malattie tumorali mediante l´impiego di nanoparticelle d´oro da radiazione laser; vi sono infine progetti per nvestigare su influenze e conseguenze dei cambiamenti del clima sul fenomeno degli incendi boschivi, o l´impatto sulla sicurezza delle aree costiere di inondazioni ed eventi atmosferici estremi. I contributi: 10 mila o 20 mila euro, secondo l´entità del progetto, concorrono a sostenere le spese relative alla sua stesura e alla ricerca di partner. Per misurare l´impatto atteso sul territorio toscano si può fare riferimento al precedente Vi Programma quadro (2000-2006), che ha visto la Toscana fra le regioni che meglio hanno saputo sfruttare i fondi messi a disposizione, collocandosi al terzo posto a livello nazionale, dopo Lazio e Lom bardia, con un totale di 549 partecipazioni, di cui 77 come capofila, con un finanziamento complessivo di oltre 157 milioni di euro. Le proposte di ricerca potranno essere presentate entro il 30 giugno 2010 alla Commissione europea. L´assessore ha annunciato che, prima di quella data, i progetti ritenuti più validi e adeguati a dare risposta a bisogni del territorio regionale, saranno promossi dalla Regione nel corso di una giornata a Bruxelles. La Regione, oltre ad ampliare i soggetti europei partner dei progetti, potrebbe anche decidere di partecipare direttamente ai progetti di ricerca, come ha già fatto con altri progetti già finanziati dal Vii Programma quadro. Gli altri bandi in dirittura d´arrivo Ma si stanno concludendo in queste ore anche le istruttorie degli altri due bandi, finanziati dalla Regione per circa 30 milioni di euro complessivi. La graduatoria sarà pronta a giugno ma ad oggi, sulla base delle domande, si può già dare un primo giudizio positivo. Al bando che mette a disposizione 19 milioni e 700 mila euro, finanziati dal Fesr 2007 – 2013, per progetti presentati congiuntamente da imprese ed enti di ricerca sono state 45, per un fabbisogno complessivo di circa 75 milioni di euro, e quelle per studi di fattibilità sono state 13, per un fabbisogno complessivo di 1,7 milioni di euro. Al bando per finanziare i giovani ricercatori che partecipano alle attività di ricerca congiunte hanno risposto in 216; 186 di questi progetti sono stati giudicati ammissibili, per un fabbisogno complessivo di 48 milioni di euro, prevalentemente negli ambiti disciplinari del controllo e della tutela dell´ambiente, dell´infrastrutturazione e dell´organizzazione del territorio, delle ricerche sui materiali e le tecnologie, delle scienze gestionali e dell´organizzazione. Dopo la conclusione dell´istruttoria da parte degli uffici regionali saranno valutatori esterni ed indipendenti ad individuare quali progetti potranno beneficiare dei fondi comunitari, anticipando così le procedure previste dalla proposta di legge “Disposizioni in materia di ricerca e innovazione” di imminente approvazione da parte del Consiglio regionale. . . |
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ARTIGIANATO, ZAMBETTI PRESENTA A MONZA LE LINEE GUIDA OCSE IN CAMPO ANCHE 1 MILIONE DI EURO PER ASSUNZIONE CATEGORIE DEBOLI |
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Monza, 20 aprile 2009 - L´assessore all´Artigianato e Servizi della Regione Lombardia, Domenico Zambetti, è intervenuto il 16 aprile a Monza al convegno dedicato alla "responsabilità sociale d´impresa" nell´attuale crisi economica. L´evento rientra nelle azioni mirate alla diffusione delle linee guida dell´Ocse (Organizzazione Cooperazione Sviluppo Economico) previste dal Protocollo d´intesa sulla Responsabilità Sociale di Impresa, per sensibilizzare le imprese stesse su questo problema. Queste azioni consistono nel coinvolgimento del mondo imprenditoriale anche attraverso specifici incontri nelle diverse province della Lombardia. E dopo Milano e Brescia, oggi è stata la volta di Monza. Il Protocollo d´Intesa sulla responsabilità sociale d´impresa è stato sottoscritto tra Regione Lombardia e il Ministero dello Sviluppo economico il 21 febbraio 2008 e delinea gli aspetti base di un comportamento imprenditoriale socialmente responsabile. "La collettività - ha dichiarato l´assessore Zambetti - sta via via assimilando il concetto che il sistema produttivo deve assumere e sviluppare sempre più buone abitudini di responsabilità sociale nei comportamenti aziendali delle gestioni d´impresa. Oggi, infatti, più che mai le imprese giocano, sui mercati e di fronte all´opinione pubblica, la loro reputazione e affidabilità". "L´assunzione da parte delle imprese e di tutto il sistema socio-economico - ha aggiunto Zambetti - di questi nuovi paradigmi da sviluppare in forma volontaria, al di là del mero rispetto della legislazione vigente, apre inoltre ampi margini di intervento per modernizzare e innovare prodotti, processi e organizzazione gestionale". "Questo Protocollo - ha detto ancora l´assessore Zambetti - che impegna Regione Lombardia a diffondere la cultura della responsabilità sociale d´impresa nel sistema produttivo di tutto il territorio regionale, parte dalla convinzione che le politiche volte a favorirne la competitività possano generare ulteriore valore aggiunto se orientate al raggiungimento di obiettivi etici di sostenibilità ambientale e sociale". L´assessorato all´Artigianato e Servizi, in questo momento di crisi diffusa, ha messo in campo diverse misure per rafforzare il rapporto con Elba (l´Ente bilaterale dell´artigianato lombardo) in tema di responsabilità sociale. "Nel 2008, ad esempio - ha proseguito Zambetti - per sostenere la diffusione della cultura d´impresa che riconosca il valore della sicurezza sul lavoro, abbiamo investito con Elba 2. 180. 000 euro". Quanto ai problemi dell´occupazione, "la crisi in corso - ha affermato Zambetti - ci ha indotto ad orientare le nostre iniziative verso il sostegno alle imprese artigiane che affrontano percorsi di ristrutturazione e verso l´espansione e la tutela dei posti di lavoro, soprattutto per quei soggetti più deboli nel mercato del lavoro. Queste azioni, promosse fin dal 2006/2007, avevano favorito l´assunzione o la stabilizzazione del rapporto di impiego di circa 1. 700 lavoratori nelle aziende artigiane lombarde. Per quest´anno - ha concluso l´assessore -abbiamo riproposto lo stanziamento di 1 milione di euro destinato ad incentivare le assunzioni da parte delle imprese artigiane a tempo indeterminato di dipendenti appartenenti alle categorie ´più deboli´, per i quali il reinserimento nel mondo del lavoro risulta più problematico e che non possono beneficiare dell´indennità di mobilità". . |
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CASSA INTEGRAZIONE IN DEROGA FIRMATO ACCORDO REGIONE UMBRIA-GOVERNO, NUOVE RISORSE PER 10 MILIONI DI EURO |
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Perugia, 20 aprile 2009 – La Regione Umbria ha sottoscritto, il 16 aprile a Roma, un accordo con il Governo sulla cassa integrazione in deroga che prevede, tra l’altro, lo stanziamento di ulteriori 10 milioni di euro, in aggiunta ai 4 milioni già previsti dall’intesa raggiunta nel febbraio scorso. A siglare l’accordo, per la Regione Umbria, è stata la rappresentante dell’Assessorato alle Politiche attive del lavoro e, per il Governo, il sottosegretario per il Lavoro Pasquale Viespoli. Con le nuove risorse e con le disposizioni concordate con il Governo, rileva l’assessore regionale, potrà essere già attivato lo strumento della cassa integrazione in deroga senza attendere l’autorizzazione della Commissione Europea sull’utilizzo a questo scopo del “Fondo Sociale Europeo”. La Regione Umbria, rende noto, sta per avviare l’esame delle richieste pervenute da circa 400 imprese. Ora, aggiunge, sono a disposizione le risorse necessarie e la macchina organizzativa è pronta a mettersi in moto per ricevere rappresentanti delle imprese e delle parti sociali e valutare, una ad una, le domande per l’accesso alla cassa integrazione in deroga. L’impegno della Regione Umbria, conclude, ha fatto sì che si possa essere pienamente operativi per rispondere all’incremento di domande derivante dall’attuale situazione di crisi economica. . |
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CON L’ACCORDO CIGS IN DEROGA, SIGLATO A ROMA 60 MILIONI DI EURO SONO DESTINATI AL VENETO |
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Venezia, 20 aprile 2009 - “Nessuno sarà lasciato solo, ci sarà infatti una prima ripartizione di risorse di 50 milioni euro, cui vanno aggiunti i 10 milioni di euro che la Regione Veneto aveva ottenuto come anticipo”. Commenta così Elena Donazzan, assessore alla Formazione e al Lavoro, la firma dell’Accordo tra Regione del Veneto e Ministero del Lavoro per l’utilizzo delle risorse della cassa integrazione, avvenuta nel tardo pomeriggio del 16 aprile a Roma, alla presenza del ministro Maurizio Sacconi. “Verso giugno, come Regione, avremo il compito - aggiunge - di monitorare la situazione per controllare come siano stati utilizzati i fondi e se siano stati sufficienti”. “A questi 60 milioni di Fondo nazionale - sottolinea Elena Donazzan - si aggiungono, sempre per il Veneto, i 236 milioni di euro a valere sul Fondo sociale europeo per il biennio 2009-2010”. “Il sostegno al reddito erogato a ciascun lavoratore e accompagnato da politiche formative - prosegue l’assessore - sarà quindi costituito al 70 per cento dei fondi nazionali e al restante 30 per cento da risorse del Veneto”. “Ringrazio il ministro Sacconi - conclude l’assessore alla Formazione e al Lavoro - che si è prodigato in prima persona per trovare i finanziamenti per quella che è la sua regione”. . |
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SICUREZZA LAVORO: NEL 2008 CONTROLLI AUMENTATI DEL 10% I DATI PRESENTATI NEL CORSO DEL FORUM NAZIONALE DI FIRENZE |
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Firenze, 20 aprile 2009 - L´obiettivo era ambizioso: aumentare almeno del 10% in un anno il numero delle unità produttive controllate sotto il profilo della sicurezza sul lavoro. Ma tutte le Asl della Toscana sono riuscite a saltare l´asticella posta così in alto dalla delibera voluta il 28 aprile dell´anno scorso dall´assessore regionale per il diritto alla salute. Il provvedimento prevedeva a questo scopo un aumento di 41 unità degli organici degli ispettori e un investimento di 1 milione di euro e vincolava all´obiettivo i direttori generali delle Asl con uno specifico indicatore. A un anno di distanza i risultati, presentati il 17 aprile nel corso del Forum nazionale sulla salute dei lavoratori organizzato al Palacongressi di Firenze, parlano di un impegno straordinario, che ha portato ad ispezionare in Toscana 4800 cantieri rispetto a un obiettivo fissato di 4000. Sono state 18. 000 le aziende con dipendenti e lavorato ri autonomi oggetto di ispezione e circa 30. 000 i sopralluoghi complessivamente effettuati in tutti i comparti produttivi, che hanno messo in luce 6142 violazioni di legge e provocato 164 sequestri. Altri dati rivelano le caratteristiche dell´attività ispettiva in Toscana rispetto alla situazione nazionale, in cui per altro si assiste a pesanti squilibri tra le regioni. In particolare la media toscana delle aziende ispezionate rispetto al totale delle aziende con dipendenti è doppia: in Toscana si parla infatti del 10%, rispetto a una media nazionale del 5,5% e a uno standard nazionale richiesto del 5%. Nel settore delle costruzioni questo rapporto sale al 13,6% in Toscana contro una media nazionale del 9,1%. E di controlli c´è un gran bisogno, se si pensa che in Italia il 42% dei cantieri ispezionati risultano non a norma al primo controllo. In Toscana sono il 36%, in dati assoluti 1736 su 4796. Ancora qualche dato nazionale. Nel 2008 i 4238 ispettori del sistema hanno effettuato 202. 844 sopralluoghi (180. 000 nel 2007), i cantieri edili visitati sono stati 50. 249 (42. 000 nel 2007), mentre le attività di formazione sono passate da 80. 000 nel 2007 a 99. 197 nel 2008. Il Forum di Firenze, organizzato dalla Commissione Salute della Conferenza delle Regioni, dalla Regione Toscana e dal Coordinamento tecnico interregionale della prevenzione nei luoghi di lavoro ha avuto come tema centrale l´analisi dei risultati raggiunti e lo studio di possibili sviluppi di un sistema integrato della prevenzione. Tutto questo alla luce del decreto legislativo 81 del 2008 (il cosiddetto Testo unico) in corso di modifica. L´assessore regionale per il diritto alla salute ha sottolineato la forte preoccupazione per il rischio di snaturamento del decreto che il governo intende modificare, dopo un anno di assoluta inoperosità nella sua attuazione. . . |
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CON ´FILIGRANE´ LA REGIONE TOSCANA AVVIA UN NUOVO PROCESSO DI POLITICHE GIOVANILI GIOVANI, PRONTI 15 MILIONI DI EURO PER 143 PROGETTI DA OGGI ATTIVI ANCHE UN MINISITO WEB, UN SUPER BLOG E UN TAVOLO GIOVANI |
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Firenze, 20 aprile 2009 - La Regione investe con decisione sui giovani. Lo fa attraverso 143 progetti realizzati insieme alle Province, ai Comuni e alle associazioni di tutto il territorio regionale per un valore complessivo di oltre 15 milioni di euro. Accanto ai progetti vengono attivati un minisito e un blog - una sorta di piazza web - e viene costituito un tavolo di lavoro formato da giovani, destinato ad affiancare l’assessorato nelle attività operative. L´obiettivo è far diventare direttamente i giovani i protagonisti responsabili ed attivi delle politiche che li riguardano. Giovani toscani quindi chiamati a ricoprire il duplice ruolo di autori e attori della comunità in cui vivono. Tutti gli interventi proposti dalla Regione vengono racchiusi all´interno di un contenitore unico, ´Filigrane´, che definisce appunto il nuovo processo di politiche giovanili in Toscana. I 143 progetti. Rientrano nell´aggiornamento 2009 dell’Accordo di Programma Quadro (in sigla Apq) in materia di politiche giovanili firmato da Regione ed i Ministeri dello Sviluppo Economico e quello per le Politiche giovanili e le attività sportive nel febbraio 2008. Accordo che prevede lo sviluppo di tutta una serie di interventi diretti alle fasce giovanili. La fase di presentazione e raccolta delle varie idee ha confermato il ruolo centrale delle Province che hanno funzionato da ´intermediari´ tra la Regione ed i vari soggetti proponenti operanti sul territorio. Degli oltre 15 milioni di euro a disposizione quasi 4 provengono dalle casse statali, 2 da quelle regionali ed il resto da enti locali e soggetti privati. I temi prioritari sui quali vengono sviluppati percorsi specifici con i giovani sono: creatività (musica, teatro, videomaker), protagonismo (volontariato, partecipazione sociale, servizio civile), convivenza (pace, multiculturalità, mediazione sociale), responsabilità soci ale e sicurezza (stili di vita, rapporto con la città, educazione alla cittadinanza responsabile, tutela ambientale). In provincia di Firenze il maggior numero di progetti, 47, per un totale di circa 2 milioni e 300 mila euro. Seguono Arezzo (15 progetti, oltre 800 mila euro), Massa Carrara (14 progetti, quasi mezzo milione di euro) quindi Livorno, Prato e Pistoia (8 progetti ciascuna per un totale di circa 1 milione e 700 mila euro), Lucca e Siena (6 ciascuna per un altro milione e 170 mila euro), Pisa (5 per 739 mila euro) e Grosseto (4 per 440 mila euro). Il minisito e il portale. Ad affiancare l’attività di progettazione sul territorio ci saranno anche un minisito istituzionale ed un portale. Il primo sarà di fatto un punto di riferimento per gli operatori di settore, oltre ad essere un prezioso veicolo di approfondimento sulle tematiche legate alle politiche giovanili. Nel minisito www. Regione. Toscana. It/filigrane saranno scaricabili tutti i documenti istituzionali di riferimento: dalle linee guida alle azioni di sistema, dallo stato dell’arte delle politiche giovanili alle schede dei progetti che saranno finanziati a livello territoriale. Nella home page quattro notizie rivolte ai giovani toscani, le Faq – domande frequenti sulle linee guida delle politiche giovanili, le opportunità per i giovani e per gli operatori e i link sul mondo delle politiche a livello locale, nazionale e internazionale. La sezione eventi rimanderà direttamente a www. Giovani. Intoscana. It; per ulteriori approfondimenti sui progetti e le tematiche si potranno sfogliare la rassegna stampa e una lista di pubblicazioni in pdf. Nel menu laterale le voci che riguardano le politiche territoriali rivolte ai giovani prevedono anche uno spazio per la normativa a live llo locale, nazionale ed europeo. Il secondo (www. Giovani. Intoscana. It) è un superblog multi autore per condividere informazioni personali, legate ad interessi e conoscenze, per creare e diffondere saperi anche alimentando conversazioni su tematiche specifiche. Eventi, proposte, espressioni, opportunità legate al mondo dei giovani popoleranno il cartellone di giovani. Intoscana. It. Una mappa di opinioni, opportunità e momenti di aggregazione disegnata attraverso agganci motivazionali come l’interazione, la partecipazione, la condivisione e motivazioni premiali come la visibilità, la competizione espressiva, premi concreti e opportunità, costruiti ad hoc che rendano ogni utente centro della propria rete, e allo stesso tempo nodo di altre reti. Un crocevia per le nuove generazioni: luogo di incontro e di ascolto. Una piazza web dove linguaggi e strumenti siano quelli propri del nuovo protagonismo giovanile sulla Rete. Il blog si svilupperà in seguito in un vero e proprio portale, il cui nome sarà scelto attraverso il lancio di un contest sul sito intoscana. It: il portale sarà uno spazio web in grado di aggregare i giovani toscani, per renderli cittadini attivi e consapevoli, artefici della costruzione di comunità solidali. Un vero e proprio social media in grado di consentire la condivisione di informazioni personali, legate ad interessi e conoscenze, alimentando conversazioni su tematiche specifiche. Integrazione tecnologica, informatica e sociale allo scopo di condividere testi, immagini, video, audio, utilizzando gli strumenti di social network. Il tavolo di lavoro giovani. Proprio per il tipo di approccio che la Regione ha deciso di adottare nel nuovo processo di definizione delle politiche giovanili la partecipazione dei giovani diventa elemento centrale. Un tavolo composto da giovani che hanno partecipato ai progetti più significativi, dalle associazioni regionali, dal servizio civile e da altri organi rappresentativi affiancherà il lavoro di progettazione della Regione. Il tavolo in particolare collaborerà all´organizzazione di alcuni eventi già previsti per il 2009. . |
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FAMIGLIA E LAVORO IN LOMBARDIA |
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Milano, 20 aprile 2009 - Dopo gli asili nido aziendali, il mondo imprenditoriale potrebbe pensare anche a nuove soluzioni per conciliare famiglia e lavoro, magari aprendo anche dei centri diurni per anziani. E´ uno degli argomenti trattati il 16 aprile dall´assessore alla Famiglia e Solidarietà sociale della Regione Lombardia, Giulio Boscagli, intervenuto al convegno, "Famiglia e lavoro, la possibile conciliazione", organizzato dal Sindacato delle famiglie in collaborazione con Regione Lombardia. Un tema, quello della collaborazione tra enti pubblici e imprese, che è stato affrontato anche nel saluto che il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, ha fatto pervenire al convegno: "L´attenzione nei confronti della famiglia da parte del governo regionale - ha scritto Formigoni - non ci trova fortunatamente isolati. Anche il tessuto imprenditoriale lombardo mostra un particolare sensibilità e una straordinaria creatività. Bisogna avere dunque il coraggio di riscoprire la nostra tradizione, fatta di moltissimi imprenditori illuminati che, già a partire dall´Ottocento, hanno realizzato per i propri dipendenti interventi nei settori più disparati". "Il tema della conciliazione tra famiglia e lavoro - ha sottolineato Boscagli - deve interessare tutto l´arco della vita familiare. Oggi siamo concentrati sull´infanzia, ma con il passare del tempo, le donne che lavorano, vengono penalizzate non più dal figlio piccolo, ma da un genitore o un parente anziano da accudire. La realtà lombarda parla di 40. 000 nuovi anziani over 75 ogni anno. Da qui l´idea che le aziende possano aprire dei centri diurni per quegli anziani che non trovano posto nelle strutture pubbliche. Per ora è solo un´idea, nessuno lo ha mai fatto, ma sono ottimista: se negli anni passati è stato recepito il problema dei piccoli, perché le aziende non dovrebbero recepire quello degli anziani?". Nell´intervento dell´assessore non è mancata una nota preoccupata al ricorso al Tar che i sindacati hanno presentato nei giorni scorsi contro il bonus famiglia della Regione Lombardia e su cui il Tribunale Amministrativo si dovrà pronunciare il prossimo 21 aprile. "Questi ricorsi - ha dichiarato Boscagli - non mettono in difficoltà la Regione, ma 15. 000 famiglie bisognose. Abbiamo stanziato 20 milioni di euro in loro favore, senza fare distinzioni tra famiglie straniere e italiane. Il rischio reale ora è che ci sia una sospensiva che blocchi il provvedimento. Spero che questo ricorso venga ritirato, anche perché avevo avuto una serie di incontri con i sindacati prima che presentassero queste diffide. Avevamo raccolto delle osservazioni da prendere in considerazione per il prossimo anno, ma è ovvio che questo ricorso mette tutto in discussione". . |
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FVG: UN DDL PER SOSTENERE LAVORATORI FAMIGLIE IMPRESE |
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Udine, 20 aprile 2009 - Con l´ approvazione, del 16 aprile, della Giunta regionale, riunita a Udine con il presidente Renzo Tondo, il disegno di legge sulle "misure urgenti in materia di sviluppo economico regionale, sostegno al reddito dei lavoratori e delle famiglie, accelerazione dei lavori pubblici" è pronto per la fase finale che prevede l´esame e l´approvazione da parte del Consiglio regionale. Di fronte ad una crisi con radici e caratteristiche di livello mondiale, i cui effetti non si sono ancora del tutto manifestati ed i cui tempi di conclusione rimangono indefiniti, la Regione mobilita le sue possibilità di intervento, ha ricordato il presidente Tondo, sia per sostenere i lavoratori e le famiglie in difficoltà sia per accompagnare il sistema economico del Friuli Venezia Giulia verso la ripresa, che certamente ci sarà e nella quale sarà premiata la capacità di rischio su progetti e prodotti adeguati a garantire prosperità sostenibile a lungo termine. Alle prime misure a sostegno dell´economia regionale, varate nella manovra finanziaria 2009 con la riduzione delle aliquote Irap per imprese di medie e piccole dimensioni, la costituzioni di un fondo di co-garanzia per le Pmi e la costituzione di un fondo per la loro capitalizzazione, si aggiunge ora un testo organico disegnato su precise direttrici: accelerazione della spesa regionale per opere e lavori pubblici; ulteriore rafforzamento degli strumenti di sostegno finanziario alle imprese regionali; misure di sostegno ai lavoratori espulsi dal mercato del lavoro e al reddito delle famiglie. Il disegno di legge propone quindi un programma di investimenti pubblici che concentra la spesa regionale su opere e lavori di immediata cantierabilità semplificando e accelerando le procedure per affidare il maggior numero possibile di appalti pubblici entro l´anno in corso. I termini dei procedimenti di competenza della Regione e degli Enti locali correlati alla realizzazione di opere definite strategiche regionali, prevede la normativa, sono notevolmente ridotti. Tra le disposizioni in materia di attività produttive, si modificano alcune norme della legge regionale 4 del 2005 sulle misure a favore delle Pmi per consentire alle imprese di usufruire, anche in periodi di crisi, del contributo regionale che era stato pensato nella prospettiva di un periodo di crescita economica generale. Le norme intervengono anche sul sistema delle garanzie a favore delle Pmi in modo da amplificare al massimo l´intervento pubblico destinato a favorire l´accesso al credito. Per quanto riguarda i lavoratori, la Regione intende garantire un sostegno anche ai collaboratori a progetto che, a causa della crisi, abbiano subito l´interruzione o il mancato rinnovo delle collaborazioni. Si aumenta in maniera significativa il numero di beneficiari di trattamenti legati alla fine del lavoro includendovi i lavoratori parasubordinati. Per favorire l´utilizzo di lavoratori espulsi dal mercato del lavoro e percettori di trattamenti previdenziali, il disegno di legge introduce norme per favorire il loro impiego, in via sperimentale per 3 anni, in attività di utilità sociale. . |
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VIOLENZA CONTRO LE DONNE, ISTITUITO IL FORUM PERMANENTE MARCHIGIANO |
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Ancona, 20 Aprile 2009 - Un Forum permanente contro le molestie e la violenza di genere. E´ stato istituito dalla giunta regionale definendolo come sede di dialogo e confronto tra le istituzioni e la societa` per prevenire ogni tipo di violenza contro le donne, fisica, sessuale, psicologica o economica. ´La violenza contro le donne e` un problema mondiale che investe in modo preoccupante anche le Marche´, dice l´assessore alle Pari Opportunita`, Stefania Benatti. Le analisi statistiche regionali registrano un incremento delle violenze sessuali: dalle 90 del 2004, alle 70 del 2005, alle 85 del 2006, alle 115 del 2007 (+27,77% tra il 2004 e il 2007), alle 93 nel 2008 di cui 80 su maggiorenni. ´Un incremento che merita una attenta analisi ´ aggiunge Benatti ´ e una vigile azione di prevenzione in considerazione dei danni devastanti sulle vittime. Il Forum che abbiamo istituito - conclude Benatti - permette di rafforzare la rete di servizi esistenti creando un coordinamento capace di razionalizzare le energie del territorio´. L´istituzione del Forum e` prevista dalla legge regionale ´interventi contro la violenza sulle donne´ (n. 32 del 2008), la sua composizione assicura la presenza di almeno il 50% di rappresentanti di associazioni e cooperative sociali con esperienza specifica nell´attivita` di contrasto alla violenza di genere. Il Forum esprime parere per la costituzione e l´avvio dei centri antiviolenza e le case di accoglienza. Il presidente del Forum e` l´assessore regionale delle pari opportunita`, il supplente e` il dirigente della Posizione di funzione pari opportunita`. I componenti sono in tutto 17 e comprendono un rappresentante per ogni centro antiviolenza: associazioni femminili maggiormente rappresentative, associazioni che si occupano di violenze legate all´orientamento sessuale, cooperative sociali, organizzazioni sindacali e imprenditoriali, della Commissione pari opportunita`, un consigliere regionale di maggioranza e uno di minoranza, la consigliera regionale di parita`, un rappresentante dell´Upi, dell´Anci, dell´Uncem, dell´Ufficio scolastico regionale, delle Prefetture delle Marche, dell´Asur. La composizione dell´Organismo garantisce la rappresentanza del genere maschile e femminile. Il funzionamento del Forum e` disciplinato dal regolamento interno. L´incarico dei componenti e` di tre anni. . |
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DONNE: CENTRO PARI OPPORTUNITA´: FIRMATO PROTOCOLLO A PERUGIA CONTRO VIOLENZA E MALTRATTAMENTO |
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Perugia, 20 aprile 2009 - Realizzare un “programma di azioni integrate contro la violenza e il maltrattamento nei confronti delle donne” è l’obiettivo del Protocollo di intesa, siglato stamani a Perugia, tra il Centro Pari Opportunità della Regione Umbria (Cpo), il Comune di Perugia, l’Asl n. 2 (Distretto del perugino) e l’Azienda ospedaliera di Perugia. Il Protocollo, che impegna i soggetti firmatari “a porre in essere ogni attività utile e necessaria per promuovere azioni a contrasto della violenza nei confronti delle donne”, è finalizzato a far emergere e far conoscere il fenomeno del maltrattamento e della violenza sulle donne. Tra gli obiettivi dell’accordo anche la creazione di una rete e di un percorso metodologico integrato tra il Telefono donna del Cpo, i servizi sanitari e socio-sanitari territoriali, i servizi sociali comunali, i Servizi ospedalieri per costruire presidi e percorsi operativi per la prevenzione e il contrasto del fenomeno, per l’accoglienza delle donne maltrattate e l’eventuale loro successivo inserimento in apposite strutture protette; la promozione di azioni di sensibilizzazione, formazione e aggiornamento verso la comunità in generale e le istituzioni e gli operatori/operatrici interessati/e. Con la sigla del Protocollo viene ribadita la comune volontà di sviluppare e potenziare collaborazioni ed interazioni operative, in parte già esistenti ed attive da tempo, per mettere in rete servizi, competenze, professionalità per dare risposte certe e qualificate alle tante donne che vivono situazioni di abuso e maltrattamento. Si intende così contrastare con maggiore efficacia la violenza contro le donne che sempre più richiede di essere fronteggiata da un impegno congiunto, tanto sul piano politico quanto su quello operativo, delle istituzioni pubbliche, del mondo associativo e dell’intera collettività. . . |
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ASM, PROGETTO GENITORI DEL CONSULTORIO DI POLICORO |
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Potenza, 20 aprile 2009 - Nell’ambito delle attività previste dal Progetto Genitori, coordinato dalle Uu. Oo. Servizi Consultoriali Minori ed Adulti di Policoro, si sta registrando un notevole afflusso di coppie genitoriali, sia relativamente ad esigenze di tipo educativo, soprattutto per i figli adolescenti, che per i problemi relativi a separazioni coniugali che richiedono interventi di Mediazione Familiare. Lo rende noto l´ufficio stampa dell´Asm. Parallelamente a queste attività, gli operatori dei Consultori Familiari dell’area Siritide-basso Sinni, sotto il Coordinamento del Responsabile per l’Area minori, Salvatore Gentile, continuano la loro azione di intervento nelle scuole superiori del comprensorio. Tra le azioni più qualificanti si segnalano le attività laboratoriali sul tema della “Comunicazione interpersonale, come conoscenza di sé” , iniziate fin dal 2006, con diversi interventi presso l’Itcg di Tursi, che hanno visto impegnati gli operatori dell’Asm, ed in particolare Angela Germano in qualità di assistente sociale, con competenza specifica sul lavoro di gruppo, gli operatori scolastici, i docenti referenti e i ragazzi stessi che hanno proposto diverse tematiche su cui impegnarsi. “L’io e gli altri” è stato il tema individuato, dove l’altro, variamente, può essere il coetaneo (partner sentimentale o amico/a), l’adulto (genitore o insegnante). I ragazzi si sono impegnati, con la modalità del lavoro di gruppo, assegnandosi un tema tra quelli condivisi, prevedendo la presenza di un moderatore, un segretario ed un relatore, che avrebbe portato i lavori del gruppo all’attenzione del grande gruppo. Alla fine del lavoro di presentazione è stata operata una sintesi che servirà da falsariga agli operatori dell’Asm ed ai docenti per l’avvio di azioni formative/informative sulle problematiche evidenziate. La promozione della salute è uno degli obiettivi fondamentali dell’intervento sanitario, soprattutto a livello territoriale. E il potenziamento (empowerment) dei cittadini circa i loro diritti e i servizi minimi di cui poter usufruire, servirà a migliorare la risposta sanitaria dell’Asm. . . |
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TRENTO, COMITATO PARI OPPORTUNITÀ: NOMINATI I COMPONENTI |
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Trento, 20 aprile 2009 - La Giunta provinciale, su proposta del presidente, ha nominato i nuovi componenti del Comitato pari opportunità della Provincia autonoma di Trento, per la durata dell´attuale legislatura. Il comitato ha la funzione di promuovere le politiche di pari opportunità all´interno dell´organizzazione provinciale. Ne fanno parte rappresentanti dell´amministrazione e delle organizzazioni sindacali. La nomina del presidente e del vicepresidente del comitato avverrà nella seduta di insediamento. Il precedente comitato era scaduto con la fine della scorsa legislatura. I Nuovi Componenti Del Comitato Pari Opportunità Della Provincia Autonoma Di Trento In rappresentanza dell’amministrazione provinciale: Paola Borz, direttore dell’Ufficio Gestione e organizzazione del Servizio per il Personale (sostituto: Stefania Allegretti, funzionario dell’Ufficio Gestione e organizzazione del Servizio per il Personale); Rossella Maccani, funzionario dell’Agenzia del Lavoro (sostituto: Sabrina Setti dell’Agenzia del Lavoro); Renza Pecoraro, Direttore dell’Ufficio Edilizia abitativa pubblica del Servizio Politiche sociali e abitative (sostituto: Michela Girelli, Direttore dell’Ufficio Interventi a favore di persone con disabilità del Servizio Politiche sociali e abitative); Barbara Poggio, docente e ricercatrice presso il Dipartimento di Sociologia e Ricerca sociale dell’Università degli studi di Trento, in qualità di componente esterno (sostituto: Alessia Donà, ricercatrice presso la Facoltà di Sociologia dell’Università degli Studi di Trento); Lucia Trettel, Direttore dell’Ufficio per le Politiche di pari opportunità del Dipartimento Istruzione (sostituto: Anna Maria Belluccio, funzionario del Dipartimento Istruzione) in rappresentanza delle Organizzazioni sindacali Donatella Lorandi del Servizio contratti e gestioni generali, rappresentante Cisl Fps (sostituto: Gianni Marzari); Sara Buratti, funzionario del Dipartimento Organizzazione personale e affari generali rappresentante Fe. N. A. L. T. (sostituto: Donatella Benvenuti, funzionario del Servizio Catasto); Marilisa De Luca, funzionario del Servizio per le Politiche sociali e abitative, rappresentante Cgil (sostituto: Claudia Loro); Rita Ferenzena rappresentante Uil (sostituto: Stefano Galvagni dell’agenzia del Lavoro); Antonella Chiusole, Dirigente dell’Agenzia del Lavoro, rappresentante Dir. P. A. T. (sostituto: Giuliana Dal Bosco, direttore con Incarico speciale di supporto giuridico – amministrativo della Soprintendenza per i beni architettonici). . |
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