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LUNEDI

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Notiziario Marketpress di Lunedì 20 Aprile 2009
“DIRETTIVA SERVIZI MEDIA AUDIOVISIVI SENZA FRONTIERE”, "LA DIRETTIVA 2007/65/CE IN UN MONDO IN EVOLUZIONE" QUALI SCENARI IN EUROPA E IN ITALIA PER LA DIRETTIVA SUI MEDIA AUDIOVISIVI  
 
Milano, 20 Aprile 2009 – Oggi dalle 9. 30 alle 13. 30, presso la Sala Porta del Palazzo delle Stelline in Corso Magenta 61, Milano. L´incontro è organizzato dalla Rappresentanza a Milano della Commissione europea, dall´Ufficio a Milano del Parlamento europeo e dal Csdac, Centro Studi di Diritto Amministrativo e Comunitario. Obiettivo: comprendere quali scenari sono determinati dall´applicazione in Europa ed in Italia grazie all´intervento e al dibattito con gli ospiti. Il tema: La direttiva 2007/65/Ce, cd. “direttiva servizi media audiovisivi senza frontiere”, disciplina tutto il sistema dell’audiovisivo in Europa nelle sue molteplici e nuove forme di comunicazione: accanto, infatti, alla televisione, si sono andate diffondendo, negli ultimi anni, tecnologie dell’informazione e della comunicazione che hanno rapidamente e strutturalmente modificato il quadro esistente. Tali nuove forme di comunicazione, alla luce dei nuovi sviluppi tecnologici, sono state oggetto di attenta analisi e disciplina da parte dell’Unione europea che, in tal modo, ha dotato il settore di regole certe ed applicabili a tutti i media europei. In Italia la direttiva è di estrema attualità, tenuto conto che il Parlamento sta recependo proprio in queste settimane le sue norme che, pertanto, entreranno a breve a far parte del complesso di prescrizioni nazionali. Tra gli altri, interverranno: On. Mario Mauro, Vice Presidente del Parlamento europeo; Dott. Ssa Anna Herold, Dg Società dell´Informazione - Commissione europea; On. Ruth Hieronymi, eurodeputata tedesca e relatrice al Parlamento europeo della Direttiva 2007/65/Ce; Sen. Giovanni Procacci, Membro Commissione Vigilanza Rai; Prof. Roberto Viola, Segretario Generale Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni. In allegato il programma completo con i relatori, tra i quali figurano i maggiori esperti della materia. .  
   
   
“IL GIORNALISMO SOCIALE IN ITALIA”. SCOPRI LA CLASSIFICA DELLE TESTATE E DELLE RUBRICHE RADIO E TV PIÙ APPREZZATE DAGLI ITALIANI  
 
Milano, 20 aprile 2009 – Fondazione Sodalitas in collaborazione con Gfk Eurisko presenterà il prossimo 21 aprile alle ore 14,30 presso l’Auditorium di Assolombarda, i risultati della ricerca “Il Giornalismo sociale in Italia”, svolta sui principali opinion leader del mondo della comunicazione. La ricerca offre un quadro della situazione su come vengono trattati i temi di rilevanza sociale nel nostro Paese e dà la classifica delle testate radiotelevisive e della carta stampata che vi dedicano maggiori spazi. I dati saranno resi noti in occasione dell’assegnazione del Premio Sodalitas Giornalismo per il sociale e saranno lo spunto di riflessione per dibattere sull’argomento. L’obiettivo della manifestazione è di evidenziare il lavoro di giornalisti che quotidianamente si mettono in gioco per affrontare problemi sociali come il caporalato, le nuove povertà, l’immigrazione, la malavita organizzata, la violenza sulle donne. All’edizione di quest’anno hanno partecipato 189 gionalisti con oltre 250 articoli e servizi pubblicati o trasmessi nel 2008. La Giuria del Premio, presieduta da Stefano Zamagni, Presidente dell’Agenzia per le Onlus, attribuirà i riconoscimenti per le 5 categorie previste: stampa, web, radio, tv, giovani giornalisti. Inoltre, sarà assegnato il Premio Speciale della Giuria alla personalità del mondo dell’informazione che si è particolarmente distinta nella sua attività per dare voce a temi di alto valore sociale. L’incontro sarà l’occasione per la prima intervista pubblica del neo-direttore de Il Sole 24 Ore, Gianni Riotta. .  
   
   
UNO SPAZIO DEDICATO A INDRO MONTANELLI A CENT’ANNI DALLA NASCITA AL MUSEO CIVICO DI PORDENONE PEZZI DI STORIA DEL GIORNALISMO ITALIANO. “LA SETTIMANA DELLA CULTURA” NELLA TERZA PAGINA DE “IL GIORNALE NUOVO”  
 
 Pordenone, 20 aprile 2009 - Dal 18 al 26 aprile in tutt’Italia si celebra la Settimana della Cultura promossa dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali. Giunta all’undicesima edizione. , come di consueto vi aderisce il Comune di Pordenone organizzando due iniziative, una di taglio storico – artistico e l’altra di stampo giornalistico – culturale La seconda iniziativa , novità assoluta per questo genere di manifestazione, sarà dedicata a Indro Montanelli nel centenario della sua nascita. In una sala del Museo Civico d’Arte in Corso Vittorio Emanuele nel centro storico cittadino , saranno presentati alcuni materiali originali legati al giornalista e alla nascita de “Il Giornale nuovo “ fondato nel 1974 da Montanelli e donati al Museo Civico dal dipendente del “ Giornale Nuovo “ Gianfranco Rosso che fin dalle origini e per vent’anni, collaborò con il quotidiano. Verranno dunque proposti alcuni oggetti legati all’origine del quotidiano milanese che costituiscono il motivo di documentazione e di particolare interesse nei confronti di uno dei massimi esponenti del giornalismo e della cultura italiana contemporanea. Ci sarà l’originale della prima pagina del primo numero de “Il Giornale nuovo” che uscì il 25. 6. 1975, dove compaiono le firme dei primi redattori, collaboratori e soci fondatori. Oltre a quella di Indro Montanelli sono leggibili le firme di Mario Cervi, Enzo Bettiza, Gianfranco Piazzesi, Raymond Aron, Frane Barbieri, Francois Fejto, Paolo Cattaneo, Gian Galeazzo Biazzi Vergani, Guido Piovene, Gianni Granzotto e molte altre ancora. Saranno pure esposte la prima insegna in plexiglas del quotidiano che campeggiava all’ingresso della prima sede di Piazza Cavour – Palazzo della Stampa -, la poltrona d’ufficio usata dal direttore e una macchina da scrivere meccanica, anche se non la personale di Montanelli, ma comunque quella che indissolubilmente si associa al giornalista: la mitica Lettera 22 della Olivetti. Con “Il Giornale Nuovo” Montanelli scelse di valorizzare la terza pagina, quella dedicata alla cultura, ospitando saggi e commenti sulla storia dell’arte, sui personaggi storici, su scrittori e pittori. Inoltre per rafforzare ulteriormente questo tradizionale “taglio” della sezione culturale del quotidiano Montanelli pubblicò Il Ghota dei cento personaggi, un volume che raccoglie i grandi nomi della pittura dell’ ‘800 e del ‘900. L’iniziativa verrà presentata mercoledì 22 aprile alle ore 12 nella sede museale di Corso Vittorio Emanuele con gli interventi dell’assessore alla cultura Gianatonio Collaoni, dello stesso donatore Gianfranco Rosso , del presidente del Circolo della Stampa Pietro Angelillo e del direttore del Museo Civico Gilberto Ganzer L’aspetto storico-artistico-culturale della Settimana della cultura verterà sulla presentazione dall’opera “San Giovanni dolente “ di Giovanni Antonio de Sacchis detto il Pordenone , uno dei massimi pittori del ‘500 del panorama italiano . Il soggetto è un’opera originariamente eseguita per il convento pordenonese di San Francesco, recentemente acquisita nel mercato antiquariale dal Ministero dei Beni Culturali con il fine di affidarla in deposito per l’esposizione al Civico Museo d’Arte di Pordenone. Il grande dipinto, una sagoma in legno di quasi due metri d’altezza, al momento è in restauro presso i laboratori della Soprintendenza del Friuli Venezia Giulia: verrà presentata nella sede di Udine alle ore 18. 00 di venerdì 23 aprile prossimo. Al Museo di Pordenone sarà predisposta una sezione storico documentaria - fotografica con un compendio delle analisi tecniche e radiografiche ad illustrazione dell’intervento di restauro. Un modo originale quindi per celebrare la Settimana della Cultura, non legata solamente al consueto taglio storico-artistico museale, ma arricchita con l’omaggio ad un acuto osservatore della realtà del Novecento che volle avvalersi del giornalismo per veicolare i molteplici aspetti della cultura. .  
   
   
LONDON BOOK FAIR (20-22 APRILE): SI CONFERMA LA PRESENZA DELL’EDITORIA ITALIANA AL GRANDE APPUNTAMENTO PER LO SCAMBIO DEI DIRITTI. SESSANTA GLI EDITORI ITALIANI PRESENTI, VENTISEI NEL PUNTO ITALIA IL 21 APRILE UN FOCUS SULL’IMPORT- EXPORT DEI DIRITTI D’AUTORE IN ITALIA  
 
Milano, 20 aprile 2009 - Si conferma importante la presenza dell’editoria italiana alla London Book Fair, il grande appuntamento per lo scambio dei diritti in programma dal 20 al 22 aprile nel cuore di Londra, nella sede di Earls Court. Saranno 1613 gli espositori presenti (erano 1666 nel 2008), provenienti da cinquantaquattro Paesi (erano 65 nel 2008 per la presenza più consistente del mondo arabo che era paese ospite), e sarà corposa anche per il 2009 la partecipazione italiana. Il nostro Paese parteciperà infatti con uno stand collettivo (stand G 605) di 120 mq, realizzato dall’Istituto nazionale per il Commercio Estero (Ice) con il contributo dell’Associazione Italiana Editori (Aie) nell´ambito dell´Accordo di Settore siglato tra Ice, Aie e Ministero dello Sviluppo Economico, in cui saranno esposte le opere di ventisei editori italiani: 24 Ore Motta cultura, Black Cat-cideb, Cnr, Colophon, Corraini, Donzelli, Gruppo Edicart, Edi. Ermes, Editvallardi, Edizioni della normale, Edizioni Erickson, Egea. Guerra edizioni Guru, Ideabooks, Il punto d´incontro, Editoriale jaca book, Loescher editore, Lo scarabeo, Momento medico, Piccin nuova libraria, Rl gruppo editoriale, Stige, Turin International book fair, Utet, Grafiche Vianello, Zonza media group. Le case editrici italiane presenti a Londra saranno anche quest’anno complessivamente (tra quelle in fiera all’interno di stand o al Rights Centre) 60. Un focus sull’import – export di diritti in Italia - L’italia proporrà anche per martedì, 21 aprile, alle 11 nella Westminster Room della Fiera a Londra il seminario organizzato da Aie e Ice “Import and export of rights in Italy – The new survey by Doxa-ice-aie”. Piero Attanasio di Aie e Cinzia Bruno di Ice illustreranno i risultati della ricerca, sottolineando le migliori opportunità di business sia per gli editori stranieri che per gli italiani. Le cifre – Una quota crescente della produzione di libri, dal 5% del 2001 al 10% di oggi, pubblicati dalle case editrici italiane trova oggi uno sbocco internazionale. In particolare il 63% dei diritti acquistati dalle case editrici italiane nel 2007 lo è da case editrici del mondo anglosassone (nel 2003 era il 67%). A questo 63% corrisponde in direzione opposta un modesto 8,3% (era il 7% nel 2004). Valori che confermano un quadro ben chiaro di difficoltà ad accedere ai mercati più ricchi – come sono quelli di lingua inglese – e offrono anche maggiori opportunità di farsi conoscere da parte di altre editorie. .  
   
   
INCONTRI CINEMATOGRAFICI DI STRESA  
 
Stresa, 20 aprile 2009 - E’ disponibile on line (www. Stresacinema. Org) e di seguito il regolamento per partecipare alla quarta edizione degli Incontri Cinematografici di Stresa che si svolgono dal 17 al 21 giugno 2009 a Stresa. La manifestazione, che quest’anno è dedicata a Belgio, Estonia, Italia, Svizzera, ha lo scopo di dare visibilità alla cinematografia dei Paesi partecipanti al di fuori dei confini nazionali. Contemporaneamente, la rassegna si propone ad autori e giovani professionisti come strumento concreto per lo sviluppo di progetti e coproduzioni internazionali. Tali intenti si realizzano attraverso le giornate di incontri professionali e la programmazione. Le tre giornate di incontri professionali con approfondimenti, seminari e tavole rotonde hanno lo scopo di esplorare aspetti poco noti delle cinematografie dei Paesi partecipanti e, soprattutto, di promuovere le collaborazioni fra i rispettivi esponenti (produttori, distributori, autori). La programmazione ha come oggetto privilegiato il cinema a produzione indipendente, o comunque a basso budget, con particolare attenzione per opere prime e film di giovani autori. Salvo eccezionali sopravvenute esigenze, per l´edizione 2009 saranno selezionati un massimo di 6 lungometraggi (di durata superiore a 60 minuti) di finzione e/o d´animazione per ciascun Paese. Sono ammesse solo quelle opere i cui registi e/o produttori (o co-produttori maggioritari) risiedano o abbiano una comprovata attività professionale nei territori nazionali di Belgio, Estonia, Italia, Svizzera. Fatta eccezione per le retrospettive e gli eventi speciali, non saranno presentati documentari o cortometraggi. Le opere in programma presentate agli Ics non partecipano ad alcun concorso, né viene assegnato alcun premio in denaro o beni. Questo il timing del festival. Termine invio opere 6 maggio 2009; Comunicazione film selezionati 22 maggio 2009; Presentazione programma 12 giugno 20009; Festival con proiezioni pubbliche 17 - 21 giugno 2009. L’occasione per i filmaker è di sicuro interesse, per questa ragione chiediamo di dare massima diffusione attraverso i vostri canali informativi. Incontri Cinematografici Stresa 17 – 21 giugno Regolamento - Premessa - Gli Incontri Cinematografici di Stresa (denominati da ora "Ics") sono organizzati dall´Associazione Modulo Lem. La quarta edizione si terrà a Stresa dal 17 al 21 giugno 2009, e sarà dedicata alla cinematografia dei seguenti paesi: Italia, Svizzera, Belgio, Estonia. La manifestazione ha come scopo quello di dare visibilità alla cinematografia dei paesi partecipanti, offrendo la possibilità di far conoscere le opere presentate anche al di fuori dei rispettivi confini nazionali; contemporaneamente intende proporsi ad autori e giovani professionisti come uno strumento concreto per sviluppare progetti ed aprirsi alla coproduzione internazionale. Tali intenti si realizzano attraverso: - l´organizzazione di tre giornate di Incontri professionali ove si succedono incontri tematici, seminari e tavole rotonde, organizzati secondo un percorso coerente e strutturati al fine di esplorare alcuni aspetti poco noti delle cinematografie dei paesi partecipanti, e in particolare per promuovere le collaborazioni fra i rispettivi esponenti (produttori, distributori, autori); - la programmazione cinematografica, il cui oggetto privilegiato è il cinema a produzione indipendente, o comunque a basso budget, con particolare attenzione per le opere prime e film di giovani autori. Gli Ics propongono inoltre eventi speciali e retrospettive organizzati al fine di favorire la conoscenza della storia delle cinematografie dei paesi partecipanti. 1. Selezione Delle Opere In Programma - Le opere in programma presentate agli Ics non partecipano ad alcun concorso, né viene assegnato alcun premio in denaro o beni. Salvo eccezionali sopravvenute esigenze, per l´edizione 2009 saranno selezionati un massimo di 6 lungometraggi (di durata superiore a 60 minuti) di finzione e/o d´animazione per ciascun paese; saranno ammesse solo quelle opere i cui registi e/o produttori (o co-produttori maggioritari) risiedano o abbiano una comprovata attività professionale nei territori nazionali di Italia, Svizzera, Belgio, Estonia. Fatta eccezione per le retrospettive e gli eventi speciali, non saranno presentati documentari o cortometraggi. 1. 1 Condizioni di ammissione alla selezione - Le opere presentate devono essere consone alle finalità della manifestazione, come indicate in premessa. La partecipazione ad altre manifestazioni nazionali o internazionali non rappresenta una discriminante per la selezione. 1. 2 Modalità di selezione - La selezione delle opere è insindacabilmente rimessa alla discrezionalità dell´Associazione Modulo Lem, nelle persone del Direttore Artistico e del Responsabile della ricerca film e programmazione. Alle sessioni di selezione può partecipare anche il Direttore Organizzativo degli Ics. Saranno indicativamente privilegiate opere di recente produzione (completate o presentate per la prima volta al pubblico successivamente al 1 gennaio 2008), che abbiano avuto limitata visibilità e circolazione in Italia, o siano ancora inedite. 1. 3 Materiali da inviare per la selezione - Per essere ammesse alla selezione le opere devono essere inviate, esclusivamente su supporto Dvd (o eventualmente Vhs), entro il 8 maggio 2009, presso la sede operativa di Modulo Lem a Venezia: Associazione Culturale Modulo Lem, c/o Massimiliano Maltoni, Cannaregio 2964/A, 30121 Venezia. In caso di spedizioni provenienti dall´estero, apporre la dicitura "Senza valore commerciale. Solo per scopi culturali" e dichiarare un valore della merce non superiore a 5 €. Per le opere la cui versione originale sia in una lingua diversa dall´inglese o dall´italiano è richiesta una versione sottotitolata in almeno una di queste lingue. I selezionatori si riservano la facoltà di ammettere alla selezione anche le opere pervenute oltre la data di scadenza di cui al precedente paragrafo. Le opere inviate in selezione devono essere accompagnati da un dossier, in italiano e/o in inglese, che può essere in formato cartaceo o digitale, a discrezione dei presentatori. Tale dossier deve contenere: sinossi; cast artistico e tecnico; foto di scena o del film (non più di 5 esemplari); bio-filmografia del regista; profilo della casa di produzione (opzionale); eventuali note di regia e/o produzione. Con l´invio delle opere, i presentatori prendono atto che gli Ics non sono tenuti a restituire quanto ricevuto per la selezione, a meno di contestuale allegazione di istruzioni per la rispedizione prepagata a carico del mittente L’eventuale restituzione dovrà comunque essere richiesta entro e non oltre il 30 settembre 2009. 2. Opere Invitate - I film invitati riceveranno via e-mail un invito ufficiale di partecipazione entro il 22 maggio 2009. Sono consentite deroghe, previa comunicazione. La ricezione della scheda di partecipazione da parte degli Ics sottintende l’accettazione legale di tutti i destinatari dell’invito, che, salvo eccezionali sopravvenuti impedimenti, viene considerata definitiva e irrevocabile. 2. 1 Programma - Il programma degli Ics sarà annunciato in una conferenza stampa entro il 12 giugno 2009. La definizione del programma e degli orari delle proiezioni sono di competenza esclusiva della direzione degli Ics 2. 2 Copie - I titolari dei film invitati devono inviare entro e non oltre il 5 giugno 2009: - 2 copie in versione originale, possibilmente sottotitolate in inglese (o in italiano per i film parlati in altra lingua); - una copia conforme su supporto Dvd a uso esclusivo di archivio e dei servizi interni degli Icis; - lista dialoghi in italiano o in inglese (inviabile anche via e-mail all´indirizzo program@stresacinema. Org) presso il seguente indirizzo: Incontri Cinematografici di Stresa, c/o Associazione Turistica Pro Loco di Stresa, C. A. : Elena o Maddalena, Piazza Marconi, 16, 28838 Stresa (Vb), Tel. : 0039 0323 31308. Al fine di evitare ritardi nella consegna dovuti alle pratiche doganali, le copie dei film provenienti dalla Svizzera, devono pervenire presso gli uffici di Swiss Films a Zurigo entro e non oltre il 29 Maggio 2009: Swiss Films, Att. Of Peter daRin, ref. Stresa, Neugasse 6, Ch-8005 Zurich. Le attrezzature in dotazione agli Ics permettono la proiezione dei seguenti formati: Dvd, Betacam Sp (Pal), Dvcam, Hdv. Entro tale gamma, la scelta del formato di proiezione è a discrezione dei presentatori dei film. 2. 3 Catalogo - Ai fini della redazione del catalogo ufficiale degli Ics, è richiesta l´attenta compilazione della scheda di partecipazione. Sono richiesti inoltre, i seguenti materiali: una breve sinossi (max. 8 righe); - cast artistico e tecnico; - biografia e filmografia completa del regista; - 1 fotografia del regista e 2 fotografie di scene del film in b/n o a colori (risoluzione minima richiesta 300 dpi); - un breve commento del regista sul film (max. 8 righe). Tutto il materiale sopra indicato dovrà pervenire nel più breve tempo possibile dalla comunicazione dell´invito, e comunque non oltre il 25 maggio 2009, alla seguente casella e-mail: program@stresacinema. Org (si prega di indicare in oggetto il titolo del film e l´indicazione “materiale per catalogo”). 2. 4 Materiali Promozionali e Stampa - I presentatori dei film sono invitati ad inviare materiale promozionale (poster, flyers, cartoline, press-kit su Cd-rom o Dvd). E´ prevista la gratuita affissione negli spazi disponibili presso le sedi degli Ics e presso alcune strutture pubbliche, a cura dell´Associazione Turistica Pro Loco di Stresa, a cui deve essere inviato il materiale entro il 5 giugno 2008 al seguente indirizzo: Incontri Cinematografici di Stresa, c/o Associazione Turistica Pro Loco di Stresa, C. A. : Elena o Maddalena, Piazza Marconi, 16, 28838 Stresa (Vb). Tel. : 0039 0323 31308. In seguito alla selezione di un film, gli Ics sono autorizzati a utilizzare estratti della durata massima di tre minuti per scopi promozionali in Italia e all´estero. I presentatori dei film sono inoltre tenuti ad inviare non più di 5 esemplari di clip ed estratti delle opere invitate, esclusivamente in formato Dvd (almeno un esemplare con gli estratti in estensione . Mov o . Avi) oppure Beta Sp (pal), per le emittenti televisive che garantiranno la copertura mediatica dell´evento. Gli Ics, sotto la loro stretta supervisione, sono autorizzati a fare copia di alcuni estratti dei film per scopi promozionali prima e durante l´evento. E´ inoltre richiesta la disponibilità a concedere brevi interviste e l´uso dei materiali promozionali ai media partner dell´evento e ai relativi servizi speciali. 2. 5 Spese di trasporto - Le spese relative all´invio delle copie dei film dal luogo d’origine alla sede degli Ics sono a carico dei presentatori. Le eventuali spese di restituzione, dalla sede degli Ics al luogo di origine, sono a carico degli organizzatori della manifestazione. Le spese di trasporto dei materiali promozionali sono comunque a carico dei presentatori. 3. Copie Per L’archivio - Gli autori e i produttori delle opere presentate agli Ics sono invitati a fare dono di una copia in Dvd (in versione originale, possibilmente sottotitolata in inglese e/o italiano), che sarà depositata presso l´archivio dell´Associazione Culturale Modulo Lem o presso la Biblioteca Comunale del Comune di Stresa. Tali copie saranno utilizzate per la consultazione esclusivamente a fini di studio, escludendo ogni possibilità di riproduzione e/o di utilizzo commerciale a tutela degli interessi degli aventi diritto. 4. Norme Di Carattere Generale - La Direzione degli Ics ha il diritto di dirimere tutti i casi non previsti dal presente Regolamento, nonché di derogare alle norme del Regolamento stesso in casi particolari e ben motivati. Per ogni eventuale contestazione sull’interpretazione dei singoli articoli del Regolamento fa fede il testo originale redatto in lingua italiana. La partecipazione agli Ics comporta l´accettazione del presente Regolamento e, specificatamente, di quanto disposto al paragrafo precedente. .  
   
   
"BLIND HUSBANDS" INAUGURA FILMFESTIVAL DELLA MONTAGNA DI TRENTO IL 25 APRILE  
 
 Trento, 21 aprile 2009 - Il Filmfestival della Montagna di Trento sará inaugurato sabato 25 aprile 2009 con la proiezione alle ore 18. 00 della versione riedita con sottotitoli in italiano e rimusicata di "Blind Husbands" di Eric von Stroheim a cura del Cab di Bolzano. Presente l´assessore provinciale alla cultura italiana, Christian Tommasini. Il 24 aprile presentazione del Dvd e del libro allegato. La proiezione di “Blind Husbands” (Mariti ciechi), il film muto (1919) di Erich von Stroheim che il Centro Audiovisivi Bolzano Cab della Ripartizione cultura italiana ha riprodotto ed edito in Dvd con sottotitoli in italiano e nuove musiche, inaugurerà la serata di apertura della 57. Edizione del prestigioso Filmfestival della Montagna di Trento (Sezione Eventi), sabato 25 aprile 2009, alle ore 21. 00 presso l’Auditorium Santa Chiara in via Santa Croce 67, alla quale sarà presente l’assessore provinciale alla cultura italiana Christian Tommasini. La proiezione avrà l’accompagnamento musicale dal vivo a cura dell’Orchestra “I Filarmonici” di Trento. In accordo e in collaborazione con la segreteria organizzativa del Festival, il Cab ha messo a disposizione copie in omaggio dei cofanetti contenti il Dvd e la pubblicazione allegata, che saranno distribuite insieme ai materiali riservati alla giuria internazionale, alla stampa e agli ospiti accreditati. Il Dvd ”Blind Husbands. Erich von Stroheim e il cinema nelle Dolomiti” comprende l’edizione italiana della versione tedesca del film conservato presso il Museo del Cinema di Vienna, ed è ricco di inserti extra sul regista e l’opera: foto di scena, brani tratti da cinegiornali degli anni trenta e cinquanta; il confronto tra la versione americana e quella tedesca del film a cura del Museo del Cinema di Vienna e per finire brani tratti dalle precedenti riedizioni curate dal Centro Audiovisivi di Bolzano di film del periodo muto attinenti l’Alto Adige. Allegato al cofanetto il libro “La legge della montagna e quella del cinema ovvero Erich von Stroheim inizia la scalata a Hollywood” di Paolo Caneppele, storico del cinema, che approfondisce la straordinaria biografia di Stroheim, attore e regista viennese trasferitosi a Hollywood negli anni Venti che fu uno dei più grandi artisti della cinematografia mondiale. Venerdì 24 aprile 2009, alle ore 18. 00 nella Sala Conferenze della Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto, in via Garibaldi 33 a Trento avrà luogo la presentazione del Dvd e della pubblicazione allegata “La legge della montagna e quella del cinema ovvero Erich von Stroheim inizia la scalata a Hollywood”, con la partecipazione dell’autore, lo storico del cinema Paolo Caneppele, Direttore della Collezione del Museo del Cinema di Vienna. Il Centro Audiovisivi Bolzano Cab da anni si occupa del recupero e della valorizzazione del patrimonio cinematografico legato al territorio e alla progressiva ricostruzione della storia del cinema in Alto Adige a partire dalle sue origini. Il tassello più recente di questa impresa è proprio la riedizione di Mariti ciechi del grande Eric von Stroheim. Il Dvd è disponibile per il prestito gratuito a tutti gli interessati nella mediateca del Centro Audiovisivi, presso il Centro culturale Trevi in via Cappuccini 28 a Bolzano. Orario di apertura al pubblico: lunedì 14. 00-18. 30; martedì, mercoledì, venerdì: 10. 00-12. 00 e 14. 00-18. 30; giovedì: 10. 00-20. 00. Info sul prestito 0471 303397 o prestito-audiovisivi@provincia. Bz. It e sul progetto tel. 0471 303393 e e-mail: audiovisivi@provincia. Bz. It .  
   
   
AL VIA LA RASSEGNA CINEMATOGRAFICA “CINEMA E LAVORO”  
 
 Potenza, 20 aprile 2009 - Al via la prossima settimana la rassegna cinematografica “Cinema e lavoro”. Si tratta di un’iniziative promossa dal comune di Bella con la collaborazione della Direzione generale del lavoro. Quattro i film in rassegna che saranno proiettati (ingresso gratuito) nelle sale del Cine-teatro Don Bosco a Potenza e del cinema comunale di Bella. Si inizia mercoledì 22 al Don Bosco con Tryssenkrupp blues (il 24 a Bella), seguirà il 29 e il 1 maggio “Signorinaeffe”, Rossomalpelo il 6 e l’8 maggio e infine “Morire di lavoro” il 13 e 15. Il 22 alle 10,00 presso il Don Bosco ci sarà la proiezione di Tryssenkrupp blues con la partecipazione delle scuole. Per l’occasione è stato invitato la regista della pellicola Monica Repetto e il protagonista Carlo Marrapodi. La presentazione del ciclo sarà introdotta da Ornella Travaglini , Grazia Memmolo, il sindaco del Comune di Bella Salvatore Santorsa e l’Assessore alla Cultura, Vito Leone. L’incontro sarà moderato dalla giornalista Antonella Pallante. .  
   
   
CORTO IN STABIA 2009: PRESENTATO A PALAZZO FARNESE IL PROGRAMMA DEL FESTIVAL  
 
Castellammare, 30 aprile 2009 - “Un festival per i ragazzi e per la città di Castellammare di Stabia, che stimola la creatività e spinge allo studio e alla ricerca di nuove tematiche comunicative, al lavoro di gruppo e all’uso corretto delle nuove tecnologie”: è questo il senso di “Corto in Stabia 2009”, così come lo ha sintetizzato il Direttore Organizzativo della manifestazione Mariarosaria Di Maio nel corso della conferenza stampa che si è tenuta il 17 aprile a Palazzo Farnese. Incontro a cui hanno partecipato, tra gli altri, il Sindaco della Città Salvatore Vozza, l’Assessore al Turismo, Termalismo e Beni Culturali del comune stabiese Massimo De Angelis, il funzionario dell’Azienda di Cura, Soggiorno e Turismo Osvaldo Conte, il Direttore Artistico Alfonso Galdi, il Presentatore della manifestazione Alfonso Senatore ed un folto gruppo di studenti provenienti dal Liceo Scientifico F. Severi di Castellammare. La manifestazione, organizzata dall’Associazione Culturale Vivistabia con il patrocinio morale ed economico dell’Assessorato al Turismo e alla Cultura del Comune stabiese e con la collaborazione dell’Azienda di Cura, Soggiorno e Turismo amministrata da Dario Scalabrini, prenderà il via il prossimo 22 aprile nelle sale del Cineteatro Montil di via Bonito e trasformerà per quattro giorni la città delle acque in un set cinematografico con proiezioni, workshop, spettacoli e mostre cinematografiche e d’arte. <<E’ un evento che soddisfa non solo l’esigenza culturale ma anche quella turistica – ha detto l’Assessore Massimo De Angelis - perché rappresenta un’ottima occasione di incoming per la città. Il fatto che ad ogni edizione ci sia un notevole incremento dei corti in gara e di presenze negli alberghi cittadini dimostra che Corto in Stabia può e deve trovare il sostegno della Regione Campania. Siamo passati – continua - dai 40 corti della prima edizione agli oltre 250 di quest’anno non a caso: l’auspicio è che questo concorso possa avere un’attenzione sempre maggiore e diventare uno dei “grandi eventi” del territorio così come è successo per il Quisisana Festival>> In gara 115 cortometraggi giunti da tutta Italia e dall’estero tra i quali sarà scelto, a cura di una giuria di esperti e di una giuria ragazzi, il vincitore della Iv edizione del concorso cui andrà l’ambito “Scugnizzo in…azione”, la scultura in pietra lavica che raffigura il “giovanotto di strada” realizzata dallo scultore Antonio Carotenuto e presentata in conferenza. <<Corto in Stabia – spiega il Direttore Artistico Alfonso Galdi - è un evento che curiamo con grande sacrificio e passione già dal mese di ottobre, che ci regala, ad ogni edizione, la soddisfazione di riscontrare un sempre maggiore interesse e consenso sul territorio>>.  
   
   
SAN PATRIGNANO: RAUL BOVA PRESENTA “SBIRRI”  
 
San Patrignano, 20 aprile 2008 - E’ in programma questo pomeriggio (lunedì 20 aprile, ore 18. 15) nell’auditorium di San Patrignano la presentazione dell’ultimo lungometraggio di cui è protagonista Raoul Bova: “Sbirri”. Al termine della proiezione (ore 19. 30) Bova, insieme agli altri interpreti principali del film Simonetta Solder, Luca Angeletti, Alessandro Sperduti, ne discuterà temi e contenuti con Andrea Muccioli, responsabile della comunità, e i 1500 ragazzi di San Patrignano. .  
   
   
PRESENTATO A PERUGIA LIBRO “MORTE AGLI ITALIANI! IL MASSACRO DI AIGUES-MORTES, 1893”  
 
Perugia, 20 aprile 2009 – Su iniziativa della Giunta regionale dell’Umbria è stato presentato il 17 aprile a Perugia “Morte agli italiani!”, il libro di Enzo Barnabà (pubblicato da Infinito Edizioni, collana I Saggi) che ripercorre le tappe di un episodio importante per la storia dell’emigrazione italiana: il massacro di nove operai italiani linciati dalla folla ad Aigues Mortes, in Francia, il 17 agosto 1893. A presentare il lavoro, oltre all’autore, il direttore dell’“Isuc” (Istituto per la Storia dell’Umbria Contemporanea) Alberto Sorbini, Alessandro Vestrelli del Servizio Rapporti Internazionali e Cooperazione della Regione Umbria, Eve Mongin, legale francese esperta di diritto internazionale. Tra il pubblico molti insegnanti e alcune classi delle scuole medie superiori di Perugia. Il libro, ha scritto nella prefazione l’editorialista del Corriere della Sera Gian Antonio Stella “è una boccata d’ossigeno. Solo ricordando che siamo stati un popolo di emigranti, vittime di odio razzista possiamo evitare che oggi, domani o dopodomani si ripetano altre cacce all’uomo”. “Anche un’antica vicenda di incomprensioni tra popoli - ha detto Enzo Barnabà spiegando le motivazioni alla base della sua ricerca - può essere d’aiuto per capire meglio i rischi a cui possiamo andare incontro, soprattutto ai nostri tempi”. Secondo Alberto Sorbini dell’Isuc, il volume “ha il merito e il pregio di ricostruire in modo obiettivo una pagina importante della nostra storia. L’emigrazione italiana, tuttora poco conosciuta, è un fenomeno che per cento anni, dal 1870 al 1970, ha coinvolto quasi 27 milioni di nostri connazionali, spesso vittime di ostilità xenofobe”. Nel corso della presentazione, Alessandro Vestrelli della Regione Umbria ha ricordato che opere di questo tipo “sono utili per migliorare i rapporti di integrazione tra razze, nazionalità e culture diverse, ma sono necessarie alle stesse istituzioni che devono elaborare le proprie politiche di immigrazione e di cooperazione”, mentre Eve Mongin ha commentato che questi fatti di cronaca sono del tutto sottaciuti negli stessi libri di storia francesi, ma la loro divulgazione sarà importante per migliorare i rapporti tra Italia e Francia, dove pure 4 milioni di francesi sono di origine italiana. La Scheda Del Libro. Questa la vicenda narrata nel libro. Anni duri di fine Ottocento: l’Italia legata da una alleanza politico-militare con Prussia e Austria-ungheria, detta appunto “Triplice Alleanza, con grande risentimento delle nazioni tradizionalmente antiaustriache e antitedesche come la Francia; un Paese, il nostro, tradizionalmente agricolo, con una situazione di vita nelle campagne sempre più precaria; un forte crollo dei prezzi per i prodotti dell’economia contadina e un aumento di quelli dei prodotti che la famiglie rurali devono acquistare. Molti cercano fortuna all’estero. Ad Aigues Mortes, cittadina di 4000 abitanti nella Camargue, una nutrita colonia di operai italiani, soprattutto provenienti dal Piemonte, dalla Lombardia e dal Triveneto, trova occupazione nelle vicine saline, con il problema della casa, del mangiare, dei familiari rimasti in Italia. Con il tempo la diffidenza degli operai francesi verso i colleghi italiani (accusati di essere crumiri e di far scendere i salari) si fa sempre più accentuata e sfocia in una vera e propria rivolta. Causa degli scontri il tentativo di un piemontese di lavare un fazzoletto sporco di sale usando l’acqua potabile, preziosa proprio nei mesi estivi, e il conseguente scambio di minacce e irrisioni tra le due comunità. La mattina di giovedì 17 agosto, oltre 500 francesi armati di pietre, bastoni e forconi danno l’assalto agli improvvisati capanni e rifugi degli italiani. La caccia agli “italiens macaronis” dura due giorni. Il bilancio delle vittime non è possibile: si parla di nove persone, ma molti sono i feriti, altri sono gettati nelle paludi o nelle acque del Rodano e mai più ritrovati. I fatti di Aigues Mortes hanno un bilancio tragico sia nell’immediato che negli anni successivi: alcuni degli esuli non fanno più ritorno a casa, continuando a vagabondare per le campagne del Monferrato, ormai ridotti a mendicanti. Anche in Italia si hanno in quell’agosto 1893 reazioni violente e scomposte. La vicenda si conclude con un’inchiesta e un risarcimento da parte del governo francese. .  
   
   
UNIVERSITÀ DI ROMA LA SAPIENZA MUSEO DI CHIMICA PRESENTANO “CAOS E COMPLESSITA’”: ANTONINO BOVE FRANCA LANNI RUGGERO MAGGI ARMANDO PELLICCIONI RENATA PETTI MARINO ROSSETTI 21 – 30 APRILE 2009  
 
 Roma, 20 aprile 2009 - La Teoria del Caos viene oggi studiata sia dagli scienziati che dagli artisti con risultati sorprendenti che spesso evidenziano quanto sottile sia il confine tra arte e scienza Ognuno degli artisti partecipanti all’esposizione “Caos e Complessità”, si esprime con la propria poetica secondo la propria sensibilità artistica e formazione, nell’ambito di quella che possiamo forse definire “arte caotica”, arte che nasce dalla fusione tra razionalità e casualità. Alcuni di loro, in particolare, Antonino Bove, Ruggero Maggi, Franca Lanni e Renata Petti, hanno partecipato nel 2006 al progetto dedicato a Pierre Restany “Camera 312 – promemoria per Pierre”, per il Milan Art Center diretto da Maggi, nell’ambito della 52° Biennale di Venezia. Marino Rossetti a Armando Pelliccioni invece, nella primavera del 2008, hanno partecipato al progetto “Negli orli del caos”, presentato presso le Biblioteche Elsa Morante di Ostia e Guglielmo Marconi di Roma. Raggiungendo risultati molto diversi tra loro, gli artisti aderenti all’“arte caotica” sono la conferma di come la teoria del caos e le sue derivazioni scientifiche e artistiche siano molteplici e non prevedibili. Inaugurazione 21 Aprile ore 16. 30 Interverranno: Luigi Campanella, Presidente Musis; Livia Compagnoni, Storico dell’Arte; Cinzia Folcarelli, Critico d’Arte; Armando Pelliccioni, Fisico. .  
   
   
ROMA: I MUSEI DELLA PROVINCIA CENTRANO IL BERSAGLIO.  
 
Roma, 20 aprile 2009 – Il 20, 21 e 22 aprile p. V. Si terrà a Roma il corso rivolto ai responsabili dei musei della Provincia di Roma organizzato da Herity, l’organismo internazionale che dal 2003 ha introdotto un nuovo strumento di certificazione dei beni culturali per il pubblico, applicato con successo sia in Italia che all’estero, che informa il visitatore sulle condizioni di un bene culturale attraverso un “bersaglio”. “Il bersaglio Herity e la sua applicabilità”: già nel nome del corso si legge il principale obiettivo, dare un taglio pratico all’intera attività formativa articolata in due fasi: 1. Lezioni interattive a partire dai quattro settori del bersaglio Herity: valore, conservazione, comunicazione, servizi (il 20 aprile, presso la sala Santa Marta, piazza del Collegio Romano, 5). 2. Visita, incontro con i direttori, studio sul campo e simulazione della certificazione Herity di quattro musei scelti tra quelli che hanno appena ricevuto la certificazione Herity: Museo Civico Archeologico di Rieti, Museo dei Beni Ecclesiastici di Rieti, e per il sistema dei Musei in Comune di Roma, la Centrale Montemartini e il Planetario (visitati dal gruppo rispettivamente il 21 e 22 aprile). Una chiara volontà della Provincia di offrire sempre più qualità a cittadini e turisti. Sia le lezioni che le attività saranno tenute e coordinate da rappresentanti di Herity: Maurizio Quagliuolo, Segretario Generale Herity International, Grazia Conti, Valutatore Herity Italia, Gaël de Guichen, Vicepresidente Herity International. Inoltre parteciperanno attivamente anche Monica De Simone, Ileana Tozzi, Emilia Talamo, Vincenzo Vomero, direttori dei quattro musei sopracitati e Rosa Mandetta, responsabile qualità della società di gestione Zètema. Porteranno i loro saluti in apertura delle giornate di studio Cecilia D’elia, Assessore alla Cultura della Provincia di Roma, Giuliana Pietroboni, Dirigente del Servizio Beni, Servizi, Attività culturali della Provincia di Roma e la Senatrice Tullia Romagnoli Carettoni, Presidente di Herity Italia. .  
   
   
ZANELLO, MONZA CAPITALE MONDIALE DELLA CULTURA NELLA VILLA REALE IN SETTEMBRE IL I° FORUM INTERNAZIONALE UNESCO  
 
Monza, 20 aprile 2009 - "E´ un sogno che si realizza: Monza diventerà la capitale mondiale della Cultura". Lo ha detto l´assessore alle Culture, Identità e Autonomie della Lombardia, Massimo Zanello, intervenendo alla conferenza stampa di presentazione dell´intesa firmata il 17 aprile a Parigi con l´Unesco che prevede di celebrare nella Villa Reale di Monza, dal 24 al 26 settembre prossimi, il Forum Internazionale della Cultura. Alla conferenza stampa, tenutasi nel Teatrino della Villa Reale, oltre a Zanello hanno partecipato il sindaco di Monza, Marco Mariani, e l´assessore al Parco e Villa Reale, Pierfranco Maffè. "Questo evento - ha ricordato Zanello - è il primo Forum della Cultura che l´Unesco organizza e ha scelto di organizzarlo a Monza. E´ una grande occasione e una grossa opportunità per tutta la Lombardia, sia oggi che soprattutto per il futuro. L´accordo che abbiamo sottoscritto prevede che, se al termine della prima edizione tutti i partner coinvolti saranno soddisfatti, Monza e la sua Villa Reale diventeranno la sede definitiva del Forum della Cultura, dando così finalmente un assetto definitivo alla destinazione della Villa Reale di Monza" Nei prossimi mesi arriveranno a Monza, per il Forum della Cultura autorità, studiosi e intellettuali provenienti dai 192 paesi aderenti all´Unesco. Sarà un evento che coinvolgerò tutto il mondo, le lingue ufficiali oltre all´italiano saranno inglese e francese. L´obiettivo principale del Forum è quello di far crescere l´innovazione, la creatività e i talenti nelle imprese del settore culturale che giocano un ruolo fondamentale nei processi di integrazione e nello sviluppo economico. "E´ un risultato straordinario che premia il nostro lavoro - ha sottolineato Zanello -. Da qui parte il grande rilancio di Villa Reale, che torna ad essere sede di eventi di grande risonanza internazionale". .  
   
   
UN’ALTRA GRANDE PRODUZIONE DEL PICCOLO TEATRO: LA CIMICE DI MAJAKOVSKIJ, TORNA PAOLO ROSSI CON LA REGIA DI SERENA SINIGAGLIA E LA COMPAGNIA DEL PICCOLO  
 
Milano, 20 aprile 2009 - Maggio si apre con una nuova produzione del Piccolo Teatro di Milano, “La cimice” di Vladimir Majakovskij, con la regia di Serena Sinigaglia, la traduzione e l’adattamento di Fausto Malcovati e della stessa Sinigaglia. Nei panni di Prisipkin, Paolo Rossi, reduce dallo straordinario successo del suo one man show, “Sulla strada ancora”, e in quelli di Oleg Bajan, Massimo de Francovich. Li accompagna la collaudata compagnia - già protagonista, in questa stagione, dei due spettacoli di Jean-luc Lagarce - che, dopo Luca Ronconi e Carmelo Rifici, si affida questa volta alla direzione di Serena Sinigaglia, impegnata nella sua seconda regia firmata Piccolo Teatro. Da Rifici a Sinigaglia, entrambi classe 1973, si conferma la particolare attenzione del Piccolo ai giovani registi. “Questo testo”, scrisse Majakovskij, “è la variante teatrale di quell’argomento fondamentale al quale ho dedicato versi e poemi: la lotta contro il piccolo-borghese”. Il protagonista, ibernato a seguito di un incendio scoppiato durante un grottesco banchetto di nozze nel quale sta per impalmare la figlia di una ricca parrucchiera, viene ritrovato cinquant’anni dopo e rinchiuso in un laboratorio per studiarne le caratteristiche. Sua compagna una cimice. .  
   
   
AL TEATRO ARCIMBOLDI MÉTAMORPHOSES FLAMAND CAMPANAS  
 
Milano, 20 aprile 2009 - Il Ballet National de Marseille, diretto dallo straordinario coreografo Frédéric Flamand, presenta Metamorphoses, con i fratelli brasiliani Humberto e Fernando Campana nel ruolo di scenografi e costumisti. Dopo le sue numerose collaborazioni con architetti di fama (Diller+sconfido, Jean Nouvel, Thom Mayne, Zaha Hadid, Dominique Perrault), Frédéric Flamand comincia a mettere alla prova il Ballet National de Marseille e i suoi ballerini sul terreno del design, permettendo ai fratelli Humberto e Fernando Campana, di origini brasiliane, di firmare la loro prima scenografia e i loro primi costumi. Le loro forme ibride, l’esaltazione dei materiali poveri e riciclati hanno definito un nuovo concetto di design che li ha resi celebri nel mondo intero. Flamand trova in loro gli interlocutori ideali per affrontare il tema della metamorfosi, ispirato alla monumentale opera di Ovidio. Le Metamorfosi di Ovidio entrano in risonanza particolare con la nostra epoca, preoccupata dal mito di un cambiamento continuo. Lo spettacolo del coreografo Frédéric Flamand, si ispira liberamente al testo “Le Metamorfosi” di Ovidio, poema mitologico latino. Quest’opera – una delle più significative dell’antica Roma – è composta da più di 12000 versi, che formano una raccolta di 246 racconti sulle metamorfosi relative alla trasformazione degli dei o degli eroi in bestie, piante, rocce. I racconti si svolgono lungo un filo cronologico dal Caos alla trasformazione in stella di Giulio Cesare. Ovidio narra i miti che gli permettono di esprimere pienamente il suo talento di poeta attraverso delle storie d’amore tragiche, metamorfosi drammatiche o spettacolari. Con queste favole aveva l’ambizione di scrivere una storia del mondo e, allo stesso tempo, di mostrare che non esiste una vera differenza tra il regno minerale, vegetale, animale e umano, e anche divino. Da tutti questi racconti si staccano figure espressive e giustamente considerate immortali. Per la sua coreografia Frédéric Flamand ha scelto dei passaggi singolari, in accordo con la sua concezione scenica. “Immergersi nell’immaginario di Ovidio attraverso tempi e spazi diversi, per meglio analizzare come queste metamorfosi possano rimandare ai nostri miti contemporanei. Gioco infinito di metamorfosi e ibridazioni a partire da qualche mito, divinità e figure emblematiche: Fetonte, Perseo e Medusa, Pegaso, Diana e Atteone, Narciso, Pallade e Aracne, Medea e la ricerca della giovenca. L’approccio a questi miti sarà per noi l’occasione per una riflessione sulle forme costitutive della natura umana, sulle manifestazioni del desiderio, sugli eterni scontri tra bene e male, sulle ambiguità legate alle strategie dello sguardo. Evocare un antico altrove per meglio interrogare la nostra contemporaneità. ” .  
   
   
POTENZA, AL VIA "GIOCHIAMO AL TEATRO"  
 
 Potenza, 20 aprile 2009 - Al via "Giochiamo al Teatro", il laboratorio di creazione del personaggio, decondizionamento e tanto altro. L´iniziativa promossa dall´associazione culturale “Funny Film”, con la collaborazione delle Società Cooperative “Centostrade” e “Unaterra”. Il laboratorio è aperto a tutti. A chi non ha esperienza, a qualsiasi età e desidera conoscere il mondo del teatro. Studenti e insegnati, dottori e casalinghe, chiunque può trovare, attraverso la scoperta dei meccanismi, trucchi, pratiche e modalità della creazione teatrale, le forme espressive che maggiormente interessano. “Giochiamo al teatro” si propone di scoprire, attraverso la conoscenza del proprio corpo, le potenzialità comunicative in esso racchiuse, per poi riutilizzarle nel tempo libero, nel lavoro, nelle relazioni umane ed eventualmente, se si scopre qualche talento, nel mondo dello spettacolo. Obiettivo del laboratorio è favorire il decondizionamento attraverso la presa di coscienza del corpo e delle sue enormi possibilità espressive. Si tratta di condurre alla riappropriazione di una espressività comunicativa che è presente nei bambini molto piccoli, ma che poi, col passare del tempo, viene progressivamente mortificata e ridotta. “Giochiamo al teatro” è una proposta di crescita culturale, ma anche una proposta ludica d’intrattenimento in quanto cerca di trasmettere le conoscenze teatrali principalmente attraverso il piacere delle relazioni umane ed il divertimento. Il laboratorio, senza escludere alcuni elementi teorici, è prevalentemente pratico, dove giocando col corpo si arriva a nuovi livelli di conoscenza e di comunicazione. Il programma prevede lezioni tese a fornire elementi di: 1) postura, tecniche di allenamento corporeo, tensione e rilassamento, coordinazione, esplorazione del proprio corpo, senso dello spazio scenico; 2) sviluppo e potenzialità della voce, musicalità, ricerca della propria voce naturale, potenziamento del diaframma, articolazione dei suoni e dei fonemi, ricerca dei risuonatori naturali; 3) Elementi di dizione, lettura tecnica, il ritmo, la diversificazione dei toni, il volume e l’intensità della voce 4) Creazione del personaggio, esercizi per lo sviluppo della fantasia. Il programma potrà subire variazioni in funzione dei fabbisogni dei partecipanti e dell’interazione docenti-gruppo. Al termine del laboratorio si può, per volontà dei partecipanti, prevedere l’allestimento di uno spettacolo. Docenti: Agata Di Deco, Tonino Centola, Rossella Montecalvo, Monica Palese, Giuseppe Santagata. Il laboratorio sarà articolato in 10 lezioni della durata di 1h e 30m, dalle 19 alle 20. 30. Tutte le lezioni prevedono una fase iniziale di riscaldamento, socializzazione, decondizionamento e una fase conclusiva di rilassamento. Il laboratorio si terrà, di martedì e giovedì, nei seguenti giorni: 23, 28 aprile 2009, 5, 12, 19, 26, 28 maggio ; 4, 11, 16 giugno 2009 Numero massimo di partecipanti 20 Numero minimo di partecipanti 10. .  
   
   
LA FILARMONICA DELLA SCALA OGGI APRE LUGANO FESTIVAL 2009  
 
Lugano, 20 aprile 2009 - L’orchestra di uno dei teatri più famosi del mondo dà il via all’edizione 2009 di Lugano Festival, con la serata di gala di lunedì 20 aprile, alle ore 19. Sul podio, per un programma interamente russo, un maestro dell’interpretazione ciaikovskijana, Dimitri Kitaenko, nato a San Pietroburgo. Con il maturo musicista si presenta alla ribalta una giovanissima, affermata violinista giapponese, laureata al Concorso “Paganini” di Genova. Sayaka Shoji suona un violino eccezionale, lo Stradivari "Joachim". L’edizione 2009 di Lugano Festival ha inizio con una serata di gala, dedicata a Ciaikovskij. Compositore amatissimo dagli interpreti e dal pubblico, per il pathos delle sue pagine, per la raffinata sensibilità del trattamento orchestrale, per lo squisito senso della forma, che lo rende a tutti gli effetti erede di Schumann e di Mendelssohn, Ciaikovskij mostra il volto più autentico del romanticismo russo. L’opera del maestro è qui rappresentata da due grandi lavori, composti a distanza di dieci anni l’uno dall’altro: il Concerto per violino del 1878 e la Quinta Sinfonia del 1888. Pagina di impervio virtuosismo non meno che lirica, nella meravigliosa “Canzonetta”, il Concerto è affidato alla violinista nipponica Sayaka Shoji. Come è consuetudine di Lugano Festival, ad una giovane solista si affianca un direttore di consolidata esperienza, Dimitri Kitaenko, ritenuto oggi uno dei più autorevoli eredi della grande tradizione direttoriale russa. Ma la vera protagonista della serata sarà l’Orchestra Filarmonica della Scala di Milano, voluta dal grande Abbado e cresciuta da maestri quali Muti, Chailly, Prêtre, Maazel, Giulini: un graditissimo ritorno per il pubblico di Lugano, che l’ha potuta applaudire anche nella stagione del 2007 e in altre occasioni. Appuntamento alle ore 19 al Palazzo dei Congressi di Lugano, Piazza Indipendenza 4 .