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MARTEDI

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Notiziario Marketpress di Martedì 21 Aprile 2009
PROGETTO ITALIA-TUNISIA PER UNA PIATTAFORMA TECNOLOGICA DEDICATA ALLA DIFFUSIONE DELLE FONTI RINNOVABILI NELL’AFRICA DEL NORD  
 
 Tunisi, 21 aprile 2009 - Il direttore generale del Ministero dell’Ambiente italiano Corrado Clini, e il Ministro dell’Energia della Tunisia Afif Chelbi, hanno lanciato a Tunisi un progetto comune per la realizzazione di una piattaforma tecnologica per la diffusione delle fonti rinnovabili in Tunisia e nell’Africa del Nord, attraverso il cavo d’interconnessione elettrica Tunisia-sicilia, che collegherà il continente africano alla rete elettrica europea. La realizzazione del cavo da parte della società italiana Terna, consentirà alle imprese energetiche italiane ed europee di produrre a costi ridotti elettricità da fonti rinnovabili nell’Africa del Nord, rispettando una delle condizioni contenute nelle nuove direttive europee del “pacchetto clima-energia” approvato nel dicembre 2008: alle imprese della Ue che produrranno elettricità da fonti rinnovabili nei paesi terzi potranno essere riconosciuti gli stessi incentivi applicati alle produzioni in territorio nazionale solo se l’elettricità generata verrà trasferita nella rete europea. Nello stesso tempo, lo sviluppo delle fonti rinnovabili nei paesi della sponda sud del Mediterraneo, oltre a rispondere alla domanda locale di energia, potrà favorire la creazione di imprese miste per la produzione di tecnologie innovative nei settori del “solare a concentrazione”, del fotovoltaico, dell’energia eolica, dell’impiego delle biomasse e dei biocombustibili. In particolare, l’interconnessione darà un ulteriore impulso ai programmi già avviati dal 2003 in Tunisia, attraverso il Medrec, Centro Mediterraneo per le Energie Rinnovabili, istituito dal Ministero dell’Ambiente italiano e dai Ministeri dell’Energia e dell’Ambiente della Tunisia, in collaborazione con il Programma delle Nazioni Unite per l’Ambiente (Unep): il Medrec è l’infrastruttura già disponibile per creare una piattaforma tecnologica regionale e una “testa di ponte” delle energie pulite dell’Africa verso l’Europa. L’importanza e l’interesse per l’iniziativa italo-tunisina è testimoniato dalla disponibilità della Francia, della Germania, della Banca Mondiale e della Banca Europea degli Investimenti, che hanno proposto di sviluppare progetti comuni con l’Italia e la Tunisia attraverso Medrec, nell’ambito dell’iniziativa europea “Mediterranean Solar Plan”, anche nella prospettiva di rafforzare l’interconnessione Tunisia-sicilia con ulteriori cavi paralleli al primo. A questo proposito Corrado Clini ha ricordato che un’altra infrastruttura di riferimento per il “Mediterranean Solar Plan” è l’interconnessione Montenegro-italia, attraverso la quale potrà essere trasferita nella rete europea l’elettricità prodotta dalle fonti rinnovabili nei paesi dell’Europa sud orientale, dove il Ministero dell’Ambiente ha promosso negli ultimi anni decine di progetti nell’ambito di programmi di cooperazione ambientale bilaterale. Anche in questo caso il cavo Montenegro-italia può essere l’apripista di altre interconnessioni “regionali” a partire da quella già prevista Albania-italia. .  
   
   
TRIESTE: FIRMATA INTESA PER RICONVERSIONE FERRIERA PROGETTATA LA REALIZZAZIONE DI UNA NUOVA CENTRALE TERMOELETTRICA A CICLO COMBINATO, CAPACE DI UNA POTENZA DI 400 MWE.  
 
 Trieste, 21 aprile 2009 - Il primo passo verso la riconversione produttiva della Ferriera triestina di Servola e di tutta l´area ex Esso (zona est del porto industriale giuliano) è stato compiuto ieri a Trieste, nella sede della Giunta regionale, dove Regione, Provincia e Comune hanno siglato il Protocollo d´Intesa che riconosce l´importanza prioritaria e definisce le linee principali del progetto di realizzazione di una nuova centrale termoelettrica a ciclo combinato, capace di una potenza nominale pari a 400 Mwe. Tondo, Ok A Centrale Elettrica - "Abbiamo aperto un percorso che porterà nel più breve tempo possibile alla riconversione complessiva del sito", ha spiegato il governatore del Friuli Venezia Giulia, Renzo Tondo, firmatario del documento assieme al sindaco del capoluogo giuliano, Roberto Dipiazza, al presidente della Provincia, Maria Teresa Bassa Poropat, ed agli amministratori delegati di Lucchini Spa, Hervè Marie Kerbrat, e di Lucchini Energia Srl, Francesco Rosato. Occupazione E´ Una Priorita´ - Successivamente alla firma, il protocollo è stato illustrato alle rappresentanze sindacali alle quali Tondo ha assicurato "grande attenzione per i livelli occupazionali, soprattutto in questo momento di difficoltà per l´economia globale, anche se - ha sottolineato - si intravedono chiaramente alcuni segnali positivi". Subito La Cabina Di Regia - Su proposta del presidente della Regione, verrà quanto primo convocato il Tavolo Ristretto della Riconversione, una Cabina di Regia composta dal minimo numero possibile di rappresentanti delle istituzioni, della proprietà e dei sindacati che, ha annunciato il governatore, accompagnerà fattivamente l´intero percorso di riconversione. 300 Mln Euro Di Investimenti - Secondo le stime dell´azienda, la realizzazione della centrale comporterà un investimento di 300 milioni di euro, prevedendo il coinvolgimento di 300 lavoratori nei 25 mesi previsti per la fase di realizzazione. A regime, invece, la forza lavoro diretta e di indotto dovrebbe essere compresa tra le 110 e le 150 unità. Progetto Ad Ampio Raggio - Il programma di riconversione produttiva del sito promosso dalla Lucchini, infatti, prevede una serie di iniziative per lo sviluppo di nuove attività nella meccanica, nel settore della logistica e delle infrastrutture energetiche. Centrale Operativa Nel 2013 - Citando il previsto insediamento di un terminale di rigassificazione del gas naturale liquefatto e del relativo nuovo punto di entrata del sistema nazionale di trasporto del metano, la Lucchini ha però precisato che l´attivazione della centrale termoelettrica alimentata a gas metano è comunque legata alla disponibilità della materia prima e, di conseguenza, in ogni caso non potrà essere operativa prima del 2013. Protocollo Definisce Impegni - Attraverso il protocollo, tutti gli attori si assumono l´onere dei rispettivi compiti, dal rilascio delle autorizzazioni alla promozione del progetto, dalla valorizzazione dell´impatto ambientale alla sostenibilità socio-economica. Acegasaps Partner Di Lucchini - La Lucchini Energia, inoltre, si rende disponibile a collaborare nella fase di progettazione ed in quella successiva di gestione con Acegasaps, società del settore energetico controllata dal Comune di Trieste, impegnandosi anche ad insediare la propria sede legale a Trieste, garantendo in questo modo una forte ricaduta fiscale sul territorio. Osservatorio In Provincia - L´intesa, infine, prevede anche l´istituzione presso la Provincia di Trieste di un Osservatorio Ambientale a cui, su richiesta dello stesso ente ospitante, sarà delegato pure il compito di monitorare la situazione occupazionale, favorendo l´indispensabile formazione per completare la ricollocazione delle risorse umane. .  
   
   
GEOTERMIA: REGIONE TOSCNA E ENEL ATTUANO L´ACCORDO DA 650 MILIONI ENTRO IL 2012 DALL´AZIENDA 88,3 MILIONI AI COMUNI E 82 PER RICERCA E PIANCASTAGNAIO  
 
Firenze, 21 aprile 2009 - Il presidente della Regione Toscana e l´amministratore delegato di Enel, Fulvio Conti, hanno sottoscritto a Firenze l´accordo volontario attuativo sulla geotermia, che fa seguito all´intesa firmata a Roma nel dicembre 2007. Si tratta di un protocollo da 650 milioni di euro. A tanto ammontano infatti le risorse complessive che Enel dovrebbe mettere a disposizione agli enti locali interessati dall’attività geotermica e investire nella ricerca, da qui al 2024. La firma di oggi dà il via libera ad una prima tranche da 170,3 milioni di euro, 88,3 dei quali destinati ai 15 comuni toscani sul cui territorio insistono impianti geotermici e 82 che andranno a finanziare sia il progetto di riassetto dell´area di Piancastagnaio, che lo studio delle migliori tecnologie in grado di mitigare l´impatto ambientale dello sfruttamento geotermico. L´accordo prevede che Enel realizzi importanti interventi in campo ambientale e recepisce quindi tutte le raccomandazioni dettate dai ricercatori dell´Università di Siena, autori del recente studio, commissionato dalla Regione, sulla geotermia amiatina. Altre centrali (in aggiunta alle attuali 19) delle 31 in esercizio, saranno dotate di filtri Amis, capaci di abbattere le emissioni di mercurio e idrogeno solforato. Entro un mese l´Agenzia regionale per la protezione dell´ambiente darà l´avvio al piano per il monitoraggio delle emissioni, a partire da quelle (ammoniaca e acido borico) per le quali la legge non fissa limiti. Enel progetterà e realizzerà, d´intesa con gli enti locali e con la stessa Arpat, un sistema di monitoraggio dotato di sensori e schermi informativi a servizio dei cittadini. Il presidente Martini ha espresso la sua soddisfazione per l´accordo raggiunto, che attua quello già a suo tempo sottoscritto e rappresenta una vera e propria svolta per tutti i territori interessati delle tre province (Siena, Pisa e Grosseto) geotermiche della Toscana, con evidenti miglioramenti sia dal punto di vista della produzione di energia geotermica sia per le positive ricadute sul territorio che della tutela della salute dei cittadini e dell´ambiente. Anche l´ammministratore delegato e direttore generale di Enel, Fulvio Conti si è detto soddisfatto dell´accordo raggiunto che favorisce lo sviluppo di una importante tecnologia amica dell´ambiente di cui l´Italia ha il primato mondiale e che Enel sta esportando con successo anche nel continente americano. L´accordo sottoscritto oggi entro ottobre sarà sottoposto ad una prima verifica e verrà aggiornato entro la fine del 2011. L´assessore regionale all´energia e all´ambiente ha sottolineato invece il carattere innovativo del protocollo attuativo, costruito attraverso un confronto con le amministrazioni locali interessate e frutto di un lavoro di approfondimento, verifica e messa in pratica delle migliori soluzioni per affrontare i problemi che lo sfruttamento geotermico ha presentato in questi anni. In particolare si sperimenteranno nuove tecnologie per ridurre le emissioni di anidride carbonica e, grazie alla ricerca, si studierà la possibilità di sfruttare l’energia geotermica a temperature più basse e quindi di minore impatto ambientale. Il Piano di indirizzo energetico regionale prevede uno sviluppo ulteriore dello sfruttamento geotermico per 200 megawatt di potenza installata. Nell’area geotermica cosiddetta tradizionale, con al centro Larderello, è concentrato quasi il 90% della produzione totale, con 702 Megawatt di potenza installata su un totale regionale di 783. Delle 31 le centrali geotermiche attive in Toscana, 5 si trovano sull´Amiata, per una potenza installata di 88 Mw. Considerando tutte le fonti energetiche la geotermia garantisce in Toscana il 27% della produzione elettrica totale e l’87,5% della produzione elettrica da fonti rinnovabili. Gli interventi previsti sull´Amiata riguardano il riassetto dell´area di Piancastagnaio, con l´immediata chiusura della centrale di Pc2 e la reazlizzazione di un nuovo termodotto per garantire calore alle serre di Floramiata.  
   
   
BOLZANO, 24 APRILE: CONVEGNO SPECIALISTICO SU IDROGENO E SICUREZZA  
 
Bolzano, 21 aprile 2009 - - Venerdì prossimo, 24 aprile 2009, dalle ore 14. 00 alle 17. 00, nella Granda Sala Raiffeisen, in via Raiffeisen 2 a Bolzano è in porgramma un convegno specialistico dedicato al tema "Idrogeno e sicurezza". L´iniziativa è organizzata dal Dipartimento ambiente ed energia della Provincia in collaborazione e da "H2 Plattform". L´obiettivo è quello di far luce sugli aspetti della sicurezza connessi alla produzione e l´impiego di idrogeno in Alto Adige quale alternativa ai carburanti fossili. Entro il 2020 l´Alto Adige dovrebbe essere autonomo dal punto di vista dell´approvvigionamento energetico. Tra le varie misure per raggiungere tale obiettivo la Provincia ha avviato il progetto di produrre ed impiegare l´idrogeno come carburante da trazione. Un aspetto da sondare a tal proposito è quello della sicurezza, come spiega l´assessore provinciale all´ambiente ed eneergia Michl Laimer. Le prime esperienze con l´idrogeno hanno mostrato che il potenziale di rischio è più elevato rispetto ad altri tipi di carburanti. Il convegno si svolgerà alla presenza dell´assessore provinciale all´ambiente, Michl Laimer, di Marco Becarelli, direttore dell´Ufficio prevenzione incendi, di Johannes Fayrer del Corpo permanente dei Vigili del fuoco di Colonia e di Andreas Ilk di quello di Linz. Moderatore sarà Walter Huber. .  
   
   
FORMAZIONE VERSO LA “GREEN ECONOMY” AL VIA IL MASTER PER PROGETTISTI DI IMPIANTI FOTOVOLTAICI AL PARCO DELLE ENERGIE RINNOVABILI  
 
Padova, 21 aprile 2009 – Fotovoltaico dalla A alla Z, questo il tema del master di aggiornamento professionale per progettisti di impianti fotovoltaici che sarà ospitato nei mesi di maggio e giugno al Parco delle Energie Rinnovabili di Terranegra. Un progetto portato avanti da Fondazione Fenice, Solon s. P. A. E Mip Engineering (infrastrutture per insediamenti produttivi), azienda padovana impegnata nel settore dal 1994, con l´obiettivo di formare delle figure professionali in linea con le prospettive di espansione della “Green Economy”. Destinatari del percorso di aggiornamento sono gli operatori del settore, ingegneri, architetti, geometri, periti, installatori, consulenti, imprenditori del settore, energy manager ma anche tecnici della pubblica amministrazione e imprese edili. Cinque giornate di formazione, 36 ore di lezione, otto relatori qualificati. Il corso fornirà tutte le competenze necessarie alla progettazione degli impianti fotovoltaici, sotto il profilo tecnico, economico e normativo: dall´analisi di fattibilità, al progetto preliminare, da quello definitivo/esecutivo alle procedure per l´ottenimento degli incentivi. Chi conosce il dna di Fondazione Fenice, nata dal sodalizio tra scout Cngei e consorzio Zip, sa che il Parco delle Energie Rinnovabili non è solo un luogo dove giovani e giovanissimi imparano il significato delle parole “energia”, “ambiente” e “sostenibilità”, ma anche un centro di ricerca e sperimentazione di sistemi ecocompatibili al servizio delle imprese. “Se i dati diffusi in questi giorni da Solarexpo dipingono uno scenario in forte crescita – sottolinea il presidente di Fondazione Fenice Marco Toniolli – con un aumento del 700% in 15 mesi per quanto riguarda il settore del fotovoltaico, a crescere è anche il ruolo di Fondazione Fenice come punto nevralgico di una rete che mette in relazione imprese, soggetti pubblici e cittadinanza verso una nuova cultura dell´energia”. “Questa proposta formativa rappresenta pertanto – continua Toniolli – una delle tappe del vasto programma di attività, rivolte tanto all´impresa quanto al mondo della scuola, messo in campo quest´anno da Fondazione Fenice, grazie al sostegno costante del Consorzio Zip, nonché grazie alla proficua intesa con Solon s. P. A. Che metterà in questo caso a disposizione le competenze consolidate in 15 anni di esperienza”. Il corso – che inizierà il 23 maggio prossimo - verrà presentato il 16 maggio dalle 10 alle 12 al Parco delle energie rinnovabili Fenice, da Nicola Baggio, responsabile ricerca e sviluppo per Solon s. P. A. , e Roberto Ongaro amministratore delegato di Mip Engineering. Per informazioni: 049/754869 – www. Fondazionefenice. It .  
   
   
L’ITALIA DI FRONTE AI TARGET EUROPEI AL 2020: RELATORI D’ECCELLENZA PER LA TAVOLA ROTONDA PROPOSTA DA APER  
 
Milano, 21 aprile 2009 – In occasione dell’Assemblea Annuale di Aper, in programma per giovedì 23 aprile a Milano presso il Centro Congressi Fast, dopo la parte riservata agli adempimenti statutari, l’Associazione propone un momento di approfondimento e riflessione aperto al pubblico sul tema “l’Italia di fronte ai target europei al 2020”. Ad aprire ed orientare il dibattito, Roberto Longo, presidente di Aper, con la relazione annuale sullo stato di salute del settore delle Fer. Invitati al dibattito su come il nostro Paese si stia preparando a raccogliere la sfida della Direttiva Rinnovabili e dei suoi obiettivi vincolanti la rappresentanza italiana della Commissione Europea, il Ministero per lo Sviluppo Economico, il Gse, l’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas e l’Istituto di Ricerca Ref, che presenterà lo studio sui potenziali espressi dai Piani Energetici Regionali. A moderare e stimolare i diversi interventi Diego Gavagnin, direttore editoriale di Quotidiano Energia. Con l’occasione saranno inoltre distribuiti gratuitamente i nuovi report Aper per fonte, aggiornati a febbraio 2009. Le diverse schede, che da sempre rappresentano un valido strumento di supporto e aggiornamento per chi opera nel settore delle Fer, sono il frutto di uno studio condotto dall’ufficio tecnico di Aper e riflettono con precisione il grado di diffusione e di sviluppo delle differenti tecnologie rinnovabili in Italia, descrivendo le criticità e le prospettive che caratterizzano il settore. Alleghiamo il programma dell’evento. Considerata la limitatezza dei posti disponibili, segnaliamo che la registrazione è obbligatoria (scheda in allegato) e che le iscrizioni saranno accettate fino ad esaurimento posti in sala. .  
   
   
GREENVISION AMBIENTE PHOTO-SOLAR SI AGGIUDICA L’APPALTO PER LA REALIZZAZIONE DI 5MW FOTOVOLTAICI PER ENÌA SOLARIS  
 
San Polo D’enza (Re), 21 Aprile 2009 – Greenvision ambiente Photo-solar inizia la realizzazione di due dei cinque parchi fotovoltaici di proprietà di Enìa Solaris siti nella Provincia di Brindisi. L’inizio dei lavori sui restanti tre parchi è previsto entro il mese di Aprile. Greenvision ambiente Photo-solar, società controllata dal gruppo quotato Greenvision ambiente Spa della famiglia Burani, ed Enìa Solaris, società controllata dalla multiutility emiliana Enìa Spa, hanno infatti firmato lo scorso venerdì 27 marzo 2009 un contratto d’appalto per la realizzazione di 5 parchi fotovoltaici della potenza di circa 1 Mw ciascuno di proprietà di Enìa Solaris. I parchi fotovoltaici, che saranno realizzati nella provincia di Brindisi, sono stati già autorizzati dalle istituzioni locali e se ne prevede l’entrata in esercizio entro la fine dell´estate 2009. Produrranno energia elettrica per soddisfare il fabbisogno di circa 2. 400 famiglie e consentiranno di risparmiare ogni anno 1. 200 tonnellate di petrolio, evitando l´emissione in atmosfera di 3. 000 tonnellate di anidride carbonica. Con un progetto “chiavi in mano” Greenvision ambiente Photo-solar si è aggiudicato un’importante gara europea grazie all’eccellenza della soluzione tecnologica proposta e alla competitività economica, superando le numerose offerte di altri competitors. Saranno impiegati moduli fotovoltaici americani di Evergreen Solar Inc. Considerati all’avanguardia per tecnologia e in grado di garantire eccellenti performance produttive. I 5 impianti fotovoltaici, aventi potenza nominale ciascuno di 997,9 kWp, produrranno complessivamente circa 7. 000. 000 di Kwh per ogni anno d’esercizio. Con questo progetto e con gli altri ordini già acquisiti dalla società, Greenvision ambiente Photo Solar prevede di realizzare un fatturato di oltre 30 milioni di euro per l’esercizio in corso, consolidando il proprio ruolo primario nel settore della tecnologia fotovoltaica. Parimenti si conferma anche la dinamica di forte crescita del gruppo Greenvision ambiente nei settori delle energie rinnovabili e nell’ engineering ambientale, nei quali Greenvision ambiente ambisce ad assumere un ruolo di leadership. .  
   
   
ALBANIA, INVESTIMENTO ITALIANO SETTORE CEMENTO  
 
Tirana, 21 aprile 2009 - A fine marzo sono stati avviati i lavori da parte della società italiana Colacem (Umbria) per la costruzione di un cementificio a Balldre (Lezhe). L´investimento ha un valore pari a 200 milioni di euro, informa l´Ice. Nel suo discorso di inaugurazione dei lavori, il Premier Berisha ha sottolineato che la costruzione di questo cementificio, dopo la sottoscrizione dell´accordo nel mese di dicembre 2008 in occasione della visita in Albania dell´on. Berlusconi, è una chiara testimonianza delle relazioni amichevoli tra Italia e Albania. Il Primo Ministro Berisha ha altresì dichiarato che l´Albania non ha semplicemente bisogno, ma "fame" di cemento, in quanto sarà il cantiere più potente delle costruzioni nella Regione Balcanica. Nel Paese sarà ricostruita l´intera rete stradale, saranno costruite più di 400 dighe e centrali idroelettriche, nonché numerose piattaforme di turbine eoliche. .  
   
   
IL COMPORTAMENTO DEGLI EDIFICI DI LEGNO IN CASO DI SISMA  
 
Milano, 21 aprile 2009 - Il terremoto in Abruzzo ha tragicamente evidenziato una realtà troppo spesso trascurata: tutto il territorio italiano è a rischio sismico. Questo significa che, quando si costruisce un edificio (sia esso pubblico o residenziale), è assolutamente necessario applicare i più efficaci criteri di sicurezza e utilizzare metodi costruttivi all’avanguardia. La scienza, la tecnica e le tecnologie costruttive moderne offrono soluzioni che permettono di gestire e ridurre il rischio sismico entro limiti di sicurezza ritenuti, allo stato attuale delle cose, accettabili e sufficienti: purtroppo i fenomeni sismici fanno parte di quelle catastrofi naturali che dimostrano tragicamente come la natura possa a volte sopraffare ogni previsione umana. La sicurezza delle costruzioni in relazione ai fenomeni sismici è oggetto di ricerca e studi specifici da decenni nel mondo intero. Particolarmente intensi in questi ultimi decenni sono stati anche i risultati ottenuti nell´ambito delle strutture in legno, che tradizionalmente sono da sempre molto diffuse in zone note per la frequenza dei fenomeni sismici: il Giappone e alcune regioni del Nord America sono gli esempi più eloquenti. E’ ormai riconosciuto a livello internazionale come gli edifici in legno ben progettati e realizzati secondo le tecniche più moderne, come la tecnologia X-lam e il sistema della costruzione intelaiata, possano garantire i livelli più avanzati di sicurezza sismica. Perché il legno è tra i materiali edili da preferire in zona sismica? _ il legno è molto più leggero degli altri materiali da costruzione; le forze agenti su una costruzione in caso di sisma sono proporzionali alla massa della costruzione stessa. La massa del legno è circa ¼ di quella del calcestruzzo: questo significa che le costruzioni in legno sono sottoposte ad un impeto distruttivo del terremoto decisamente più ridotto. _ il legno presenta un comportamento meccanico particolarmente favorevole, se confrontato con la sua massa. A parità di massa, la resistenza meccanica del legno è fra le migliori in assoluto. Questo significa che le strutture in legno sono in grado di assorbire senza danni anche forze e sollecitazioni importanti. _ per le sue caratteristiche meccaniche, il legno è naturalmente elastico e quindi sopporta facilmente una lieve deformazione: questo si manifesta in modo positivo in particolar modo durante l´azione del sisma, in quanto la minor rigidezza (cioè la maggiore deformabilità) della costruzione permette di meglio assorbire l´onda sismica. _ L’edificio in legno non è mai un corpo monolitico, ma è formato da diversi elementi (di regola parete e solaio) uniti tra loro attraverso connessioni meccaniche (detti anche giunti o collegamenti). Queste, se ben progettate e realizzate, fungono da ulteriore elemento a favore della deformabilità della costruzione e contribuiscono a dissipare l’energia sprigionata dal sisma, evitando così il crollo della struttura. Di fatto, la sicurezza sismica di un edificio in legno dipende anche dalle connessioni e dalla loro corretta progettazione. _ I moderni edifici in legno sono progettati privilegiando l’utilizzo di elementi piani, come le pareti e le solette di pannelli X-lam (legno massiccio a strati incrociati) o il telaio di legno ricoperto di pannelli Osb (Oriented Strand Board) in caso di struttura intelaiata. Le costruzioni a elementi piani sono più resistenti in caso di sisma rispetto alle costruzioni eseguite con elementi lineari (per esempio le strutture a pilastri) perché la rigidezza e la resistenza della struttura sono distribuite su tutta la costruzione e non sono concentrate in pochi punti. _ queste affermazioni sono ampiamente provate da diversi studi, in particolare dal progetto Sofie (vedi capitolo apposito) del Cnr-ivalsa. Un edificio in legno di 7 piani e 24 metri di altezza, realizzato con i pannelli X-lam, è uscito indenne da un test antisismico decisamente rude: la simulazione su pedana vibrante del terremoto di Kobe (magnitudo 7,2 della scala Richter) che nel 1995 in Giappone provocò la morte di oltre seimila persone. _ L’x-lam il più tecnologico tra i cosiddetti “legni ingegnerizzati” (che comprendono anche il legno lamellare) risulta essere un materiale particolarmente adatto in caso di sisma. E’ resistente e rigido poiché grazie alla sua composizione a più strati incrociati, cioè ruotati ad angolo retto uno rispetto all’altro, è in grado di assorbire e di trasmettere alle fondamenta sollecitazioni e forze provenienti da ogni direzione. _ che il legno fosse un materiale particolarmente adatto alle costruzioni in zona sismica lo sapevano anche gli antichi: i Giapponesi hanno realizzato numerosi templi in legno che sono ancora al loro posto dopo molti secoli di vita (e molti sismi). Un esempio è il tempio Horuiy, realizzato nell’ottavo secolo, che ha superato indenne anche il terremoto di Kobe del 1995 (magnitudo 7,2 della scala Richter). _ in caso di terremoto (o altri eventi distruttivi come l’incendio), l’edificio in legno è uno dei più adatti ad essere riparato. Sostituendo le parti e le connessioni danneggiate è in alcuni casi possibile recuperare la sua portanza e renderlo nuovamente abitabile, consentendo ai proprietari di recuperare parte del patrimonio distrutto dall’evento naturale. Il tempio Giapponese di Horuiy, risalente all’ottavo secolo. X-lam, pannelli di legno massiccio a strati incrociati - L’ X-lam (pannelli di legno massiccio a strati incrociati), conosciuto anche come “pannello multistrato di legno massiccio”, “Cross Laminated Timber”, “pannello compensato di tavole” etc, è stato utilizzato per la prima volta nella seconda metà degli anni ’90 e la prima omologazione austriaca risale al 1998. Il pannello X-lam nasce dall’incollaggio di diversi strati di tavole di legno incrociati, cioè ortogonali l’uno rispetto all’altro. Ne deriva un materiale con l’efficacia strutturale della lastra e della piastra, che può essere sollecitato staticamente in diverse direzioni. Ciò significa che è possibile pensare per superfici e contare su un alto grado di prefabbricazione: basti pensare che anche le aperture per porte e finestre possono essere realizzate in laboratorio. I pannelli X-lam possono essere utilizzati come parete, soletta, tetto oppure come piastra per l’impalcato di ponti e simili. Il loro vantaggio essenziale è la stabilità dimensionale e le loro doti di rigidezza li rendono particolarmente adatti nell’edilizia antisismica e per la realizzazione di ogni tipo di edificio, anche multipiano. Questo nuovo materiale strutturale si sta diffondendo rapidamente, tanto che la capacità produttiva in Europa raggiunge il mezzo milione di metri cubi l’anno. Tra i maggiori produttori ci sono la Germania e l’Austria. Nella foto in alto: il particolare di un pannello X-lam. Nel disegno la denominazione dei suoi vari elementi. In basso: alcuni esempi di edifici costruiti con questo materiale: a sinistra “Murray Grove” edificio di 7 piani a Londra dello studio Waugh Thistleton; a destra, la sopraelevazione “Haus im Haus” (la casa nella casa) realizzata ad Innsbruck dall’architetto Daniel Fuegenschuh. Il sistema a telaio (o struttura intelaiata) - Ampiamente diffuso in tutto il Nord America e in Canada, il sistema a telaio prevede l’utilizzo di una struttura di elementi piani in legno (telaio), unita tramite chiodatura ad una pannellatura strutturale formata da pannelli truciolari Osb (Oriented Strand Board). In questo modo si crea un elemento piano da utilizzare come parete o solaio, da completare poi con strati di materiale coibentante e con le finiture scelte (ad esempio l’intonaco nel caso delle pareti o i pavimenti nel caso del solaio). Questo tipo di costruzione è definito, nelle normative internazionali, come particolarmente favorevole in caso di azioni sismiche. Nella foto, un particolare della struttura a telaio, nella quale sono alloggiati anche i componenti dell’impiantistica. Nel disegno: il telaio (in giallo) sul quale viene applicato il pannello Osb (in arancione). Con il sistema a telaio è stato recentemente costruito a Lugano un edificio di 6 piani, la Casa Montarina, che risponde alle esigenze attuali e più moderne in ambito di sicurezza in caso di sisma. Si tratta di un edificio abitativo in zona urbana, con un´altezza complessiva di 6 piani, la cui struttura è stata realizzata interamente in legno. Tutti gli elementi strutturali, compresa la struttura della tromba delle scale e gli irrigidimenti orizzontali - elementi essenziali della struttura di edifici di questo genere, ma anche e particolarmente fondamentali in caso di azione sismica - sono realizzati con pannelli di legno e elementi di legno lamellare. Nella foto, due immagini di Casa Montarina, a Lugano, dell’Arch. Lorenzo Felder. 20. 04. 09 5/5 Il progetto Sofie - Nel 2007 i pannelli X-lam sono stati i protagonisti di un progetto di ricerca messo a punto dal Cnrivalsa di San Michele all’Adige (Tn): il test antisismico Sofie (progetto Sistema Costruttivo Fiemme). Una casa in legno di 7 piani e 24 metri di altezza, interamente realizzata con questi pannelli, ha resistito con successo al test antisismico considerato fra i più distruttivi per le opere civili: la simulazione del terremoto di Kobe (magnitudo 7,2 della scala Richter), che nel 1995 provocò la morte di oltre seimila persone. Il test, effettuato in Giappone presso il Nied (Istituto Nazionale di Ricerca sulla Prevenzione dei Disastri) è il risultato di studi e ricerche durati 5 anni, che hanno individuato nella combinazione dei pannelli X-lam con specifiche connessioni meccaniche, una tecnica costruttiva ideale per garantire la sicurezza sismica. Per la realizzazione di questo edificio sono stati necessari 250 m3 di abete rosso provenienti dalle foreste certificate Pefc (Certificazione internazionale della gestione forestale sostenibile) del Trentino, che sono stati inviati in Germania per la realizzazione dei pannelli X-lam e successivamente in Giappone per l’assemblaggio dell’edificio su quella che è, a tutti gli effetti, la tavola vibrante più grande del mondo (misura metri 15x20). La ricerca condotta dall’Ivalsa ha dimostrato in modo definitivo l’affidabilità e la sicurezza del legno come materiale per l’edilizia, oltre al valore aggiunto che assicura in termini di comfort abitativo, risparmio energetico e rispetto dell’ambente. .  
   
   
MILANO: RIMETTERE SUL MERCATO ALLOGGI SFITTI DEI PRIVATI E DEFISCALIZZARE INTERVENTI EDILIZI  
 
Milano, 21 aprile 2009 - “Per superare l’emergenza abitativa, che in questi anni si è accumulata sul settore pubblico, rimasto l’unica strada percorribile per quelle famiglie che non possono permettersi l’acquisto di una casa o l’affitto ai prezzi del libero mercato, occorrono delle iniziative per ampliare l’offerta abitativa in locazione a canone sostenibile anche sul mercato privato”. Lo ha detto l’assessore alla Casa Gianni Verga intervenendo alla tavola rotonda “Il Piano Casa del Governo”che si è tenuta nel pomeriggio nella sede di Assoedilizia in via Meravigli. “Bisogna procedere alla revisione della legge 431/1998 – ha aggiunto - per adeguarla alla situazione attuale, ampliando l’offerta della casa in affitto attraverso la riattivazione del mercato privato, che è di fatto bloccato da 30 anni (legge sull’equo canone). E’ necessario introdurre la ‘cedolare secca’ per semplificare la fiscalità e contrastare gli affitti in nero”. “Inoltre, con la messa a disposizione di aree a costo zero e defiscalizzando gli interventi edilizi a canone concordato, si può riattivare anche il ciclo virtuoso degli investimenti nella casa. Il piccolo risparmiatore, così come il grande investitore, potranno ricavare rendimenti di tipo industriale (5-6%) E, così facendo, mettere a disposizione alloggi di medie dimensioni (70-80 mq) a canoni di affitto medi di circa 500-600 euro al mese, compatibili con ampie fasce dell’attuale fabbisogno di chi non ha i requisiti per accedere all’edilizia pubblica”. In Italia oltre l’80% delle famiglie è proprietario dell’abitazione in cui vive. Anche se solo il 17,2% vive in affitto (si tratta di un valore in costante calo, poiché nel 2005 era pari al 18,8%), nel decennio 1997-2007 i canoni di locazione a prezzi di mercato sono aumentati, nelle aree urbane, del 66,7% a fronte di una crescita delle disponibilità delle famiglie del 20,8%. Per le famiglie meno abbienti, un affitto a prezzo di mercato può pesare fino a oltre il 30% del reddito. In una situazione del genere, non stupisce l’aumento degli sfratti per morosità. “L’amministrazione milanese – ha spiegato Verga -, unico caso in Italia, ha stanziato 135 milioni di euro per 1. 300 nuove case e sta investendo altre cospicue risorse nell’edilizia residenziale pubblica grazie al Piano di valorizzazione del patrimonio immobiliare. Da Roma, invece, è sempre arrivato poco e niente, in particolare nei due anni del governo Prodi. In questi anni, con il Sindaco Moratti, il Comune ha compiuto enormi sforzi economici per ridurre il fabbisogno di abitazioni. I primi alloggi pronti saranno quelli di via Gallarate che inaugureremo non più tardi del prossimo mese di giugno”. “Si tratta di poca cosa – ha riconosciuto l’assessore - rispetto al bisogno totale che ammonta a circa 20mila unità abitative di edilizia residenziale pubblica. Oltre alle famiglie in graduatoria, ci sono infatti circa 60/80mila nuclei che non hanno le condizioni per accedere all’edilizia pubblica, ma che non riescono a sostenere i prezzi del libero mercato, sia per l’affitto che per l’acquisto”. “E’ inoltre necessario snellire le procedure e alleggerire la burocrazia – ha affermato Verga riferendosi alla bozza del Piano Casa del governo -. Il decreto legge che il governo sta predisponendo è caratterizzato proprio da procedure snelle e da tempi di esecuzione rapidi per l’edilizia privata. E’ necessario che questa accelerazione valga ancora di più nel pubblico. La lunghezza e la laboriosità delle procedure sono un danno per la Pubblica amministrazione. Se i soggetti competenti potessero rilasciare, in una sola volta, tutti i permessi necessari, i tempi sarebbero subito ridotti”. .  
   
   
MILANO: ALER, PIU´ TRASPARENZA CON BILANCI MISSIONE SOCIALE SCOTTI: STRUMENTO CHE ACCRESCE RAPPORTO DI FIDUCIA CON INQUILINI  
 
Milano, 21 aprile 2009 - Uno strumento che sia prima di tutto un contributo alla responsabilità e alla trasparenza dell´Ente che lo redige. Questo, in sintesi, dovrà essere il Bilancio di Missione Sociale 2008 che tutte le Aziende lombarde per l´edilizia residenziale pubblica (Aler) devono presentare. "Dalla lettura dei bilanci - ha detto l´assessore alla Casa e Opere pubbliche, Mario Scotti, nell´incontro di illustrazione delle linee guida - dovrà essere chiaro il legame tra i bisogni delle fasce più deboli del nostro territorio e i criteri di efficacia ed efficienza che devono guidare l´attività degli enti stessi che gestiscono gli alloggi dove le famiglie abitano". In questa direzione, dunque, le fasi di confronto per la predisposizione dei documenti rappresentano i momenti fondamentali per avere una percezione chiara delle reali necessità degli inquilini e delle associazioni sociali che "gravitano" intorno ai quartieri dove sorgono alloggi di edilizia residenziale pubblica. "Questo ascolto - ha aggiunto Scotti - deve essere il punto di partenza per misurare gli effetti delle scelte operate dalle Aler e quindi per calibrare meglio i futuri interventi che, sotto l´egida di Regione Lombardia, decideremo di attivare". "Sono sicuro - ha concluso l´assessore Scotti - che i momenti di confronto che partiranno per la predisposizione dei nuovi Bilanci saranno occasioni importanti e imprescindibili per accrescere il rapporto di fiducia con i nostri inquilini e la conoscenza delle loro esigenze. Solo così sarà possibile migliorare la nostra azione a beneficio di tutti i cittadini lombardi". .  
   
   
BRACCIANO: DALLA REGIONE OLTRE 3 MLN PER NUOVA SCUOLA ELEMENTARE  
 
Roma, 21 aprile 2009 - Su proposta dell’Assessore all’Urbanistica e Vicepresidente della Giunta Esterino Montino, la Giunta della Regione Lazio ha dato il via libera, il 18 aprile, alla variante al Prg del Comune di Bracciano per la realizzazione della scuola elementare in località il Pero, nel quartiere Bracciano Nuova. 6. 200. 000 gli euro a disposizione del progetto, cofinanziato al 50% tra Regione Lazio - Assessorato ai Lavori Pubblici e Comune di Bracciano. “Si tratta di una doverosa risposta alle necessità di adeguati spazi per l’istruzione elementare in un Comune come quello di Bracciano che in soli 7 anni ha visto aumentare del 30% la popolazione residente - afferma l’Assessore all’Urbanistica e Vicepresidente della Giunta Esterino Montino - L’istituto sorgerà su un terreno di 2 ettari adiacente ad un’area sportiva pubblica ceduto tre anni fa in permuta al Comune dalla famiglia Odescalchi. Il progetto, a basso impatto ambientale, prevede un edificio interamente ecocompatibile dotato di 25 aule più i laboratori, la palestra e il servizio mensa. “Finalmente Bracciano avrà una seconda suola elementare che andrà a servire le famiglie della parte nuova della città, dove ora risiedono circa 7. 000 abitanti. In questo modo sarà possibile anche alleggerire l’istituto Tommaso Tittoni, unica scuola elementare attualmente a Bracciano che si trova in pieno centro storico – spiega Giuliano Sala, sindaco di Bracciano - Ora dobbiamo procedere all’apertura delle buste del bando di assegnazione del progetto esecutivo Contiamo di aprire il cantiere entro il 2009 e speriamo di dare il servizio ai bambini e alle loro famiglie per il 2011”. .  
   
   
PIRELLI RE: RIUNITA L´ASSEMBLEA DEGLI AZIONISTI APPROVATO IL BILANCIO 2008 APPROVATO UN AUMENTO DI CAPITALE DA 400 MLN/€  
 
Milano, 21 aprile 2009 – Il Consiglio di Amministrazione di Pirelli Real Estate, nella riunione dell´8 aprile scorso, ha preso atto delle dimissioni rassegnate dal Signor Carlo Puri Negri dal ruolo di Consigliere di amministrazione della Società, e conseguentemente dalla carica di Vice Presidente Esecutivo, in via anticipata rispetto alla naturale scadenza del mandato consiliare, fissata nell’aprile 2011, all’atto dell’approvazione del bilancio di esercizio 2010. Coerentemente con quanto stabilito a livello normativo e secondo le best practices in materia, il trattamento del Signor Carlo Puri Negri è stato esaminato preventivamente alla delibera del Consiglio di Amministrazione, dal Comitato per la Remunerazione, interamente composto da consiglieri indipendenti, che lo ha valutato adeguato. Il Consiglio di Amministrazione ha approvato i seguenti termini e condizioni: un importo complessivo di Euro 9. 400. 000 lordi, quale indennità per l’anticipata cessazione del mandato di amministratore, con la conseguente rinunzia a eventuali pretese, domande o azioni a qualsiasi titolo nei confronti della Società; un patto di non concorrenza di un anno e di non “sollecitazione” per i dipendenti del Gruppo di due anni, a fronte del riconoscimento di un importo complessivo di Euro 3. 000. 000 lordi, da corrispondersi nel corso del 2009 e del 2010. Con il Sig. Carlo Puri Negri, inoltre, è stato sottoscritto un contratto di consulenza di due anni nel settore immobiliare, per un corrispettivo di Euro 800. 000 lordi annui. Il Comitato per la Remunerazione prima e il Consiglio di Amministrazione poi hanno potuto basare le proprie valutazioni e determinazioni sui pareri e le opinioni rilasciate da esperti nel campo della remunerazione del top management, quale Hay Group, e consulenti legali di primario standing in materia, quali i professionisti dello Studio Legale Trifirò & Partner. La Società evidenzia che il Signor Carlo Puri Negri, con diversi ruoli e cariche, ha svolto la sua attività nel settore immobiliare nell’ambito del gruppo Pirelli sin dal 1989. Sottolinea inoltre che il Signor Carlo Puri Negri, beneficiario nel corso degli anni di piani di stock option in funzione dei ruoli e delle responsabilità ricoperte all’interno di Pirelli Re e collegate ai risultati ottenuti dalla stessa Societa´, ha esercitato i diritti di opzione spettantigli ma ha mantenuto fino all’ultimo la titolarità delle azioni sottoscritte successivamente alla quotazione, condividendo i relativi rischi e opportunità insieme a tutti gli altri azionisti. .  
   
   
LA TERMOGRAFIA A INFRAROSSI TROVA UNA NICCHIA DI APPLICAZIONE NEI MATERIALI PLASTICI  
 
Bruxelles, 21 settembre 2009 - Alcuni ricercatori dell´Istituto tecnologico spagnolo del giocattolo (Aiju) hanno scoperto che la termografia a infrarossi è una tecnica che si può usare nel settore dei materiali plastici, in particolare per l´ottimizzazione dei processi e il miglioramento qualitativo. Questa ricerca fa parte del progetto, finanziato dall´Ue, Custom-fit ("A knowledge-based manufacturing system, established by integrating rapid manufacturing, Ist (information society technologies) and material science to improve the quality of life of European citizens through custom fit products"). Sostenuto nell´ambito del Sesto programma quadro (6º Pq), il finanziamento per il Custom-fit ammonta a 9,25 Mio Eur. Riguardo il processo di iniezione termoplastica, i ricercatori hanno detto che si possono raccogliere molte informazioni sul processo di trasformazione quando si realizzano immagini termografiche di pezzi iniettati, ancora nello stampo o già estratti o persino sulla superficie stessa dello stampo. Nello studio, il team dell´Aiju ha preso in considerazione il processo di iniezione su uno stampo di un giocattolo. L´astronomo britannico, di origini tedesche, Sir Frederick William Herschel, scoprì la radiazione infrarossa nel 1800. Egli che il calore che passava attraverso i filtri colorati che usava per guardare il sole dipendeva dal colore del filtro. Herschel fece passare la luce attraverso un prisma di cristallo per produrre uno spettro (l´arcobaleno) e poi misurò la temperatura dei colori. Sulla base delle sue osservazioni, la temperatura era più alta sul lato rosso. La luce laterale era invisibile all´occhio umano. Questa radiazione fu inizialmente chiamata "raggi calorici" per poi essere battezzata "radiazione infrarossa". Circa 80 anni dopo, lo scienziato americano Samuel Pierpont Langley inventò il primo bolometro (rilevatore di radiazione infrarossa) al mondo. Questo rilevatore era in grado di rilevare le radiazioni attraverso un aumento di temperatura generato da un corpo che assorbe il calore. Negli anni 1980, alcuni ricercatori svilupparono micro-bolometri, che oggi si usano nelle macchine termografiche. Secondo i ricercatori dell´Aiju, tutti gli oggetti che hanno una temperatura superiore allo "zero assoluto" (-273,15°C) producono onde nella banda infrarossa. Più è alta la temperatura di un oggetto, maggiore è l´energia generata in una lunghezza d´onda più bassa. Hanno notato che la radiazione infrarossa, la luce visibile e la luce ultravioletta sono forme di energia che si trovano nello spettro elettromagnetico che varia per quanto riguarda la lunghezza d´onda. L´occhio umano può vedere solo una gamma limitata di lunghezze d´onda. Le macchine termografiche però possono rilevare l´energia infrarossa invisibile all´occhio umano. Queste macchine innovative possono registrare temperature normali che vanno da -20ºC a 500°C, ma possono anche registrare da -40°C minimo a 2. 000ºC massimo. I ricercatori hanno spiegato che le macchine termografiche trasformano l´energia infrarossa in un´immagine contenente una mappa colorata che indica le temperature dell´oggetto in ogni suo punto. Il risultato finale è una macchina versatile provvista di una gamma infinita di applicazioni in vari settori. I ricercatori dell´Aiju stanno attualmente lavorando con operatori del settore industriale su vari progetti di ricerca e sviluppo (R&s) nel settore dei materiali plastici. Per maggiori informazioni, visitare: Aiju: http://www. Aiju. Info/ Custom-fit: http://www. Custom-fit. Org/ .  
   
   
A. MERLONI. GARANZIA DEL MINISTERO PER LE RISORSE DEL POOL DI BANCHE. SPACCA: 30 MILIONI DI RISORSE, ORA AVANTI CON IL PIANO INDUSTRIALE.  
 
Ancona, 21 Aprile 2009 - Il presidente Gian Mario Spacca esprime soddisfazione per il provvedimento del Ministero del Tesoro con cui e` stata concessa la garanzia che consente di utilizzare le risorse per la difesa dei livelli occupazionali e dell´indotto del territorio investito dalla crisi della A. Merloni. Si tratta di 30 milioni di euro immediatamente utilizzabili messi a disposizione dal pool di banche. ´L´urgenza del provvedimento era stata posta nel corso della riunione di venerdi` scorso ´ ricorda Spacca ´ dove si era dato atto al sistema creditizio marchigiano di aver risposto positivamente alle sollecitazioni dello stesso gruppo di lavoro sulla A. Merloni. ´ La garanzia era indispensabile, dopo il via libera dell´Unione Europea per il ricorso agli aiuti di Stato ed il presidente aveva inviato, nella stessa giornata di venerdi`, una lettera al Ministro Tremonti con cui sollecitava il provvedimento. ´E´ un´importante boccata d´ossigeno sul piano della liquidita` ´ osserva il presidente. A questo punto l´amministrazione straordinaria puo` proseguire con l´attuazione del programma industriale. ´ Quindi Spacca ha ringraziato Banca Marche che ha svolto il ruolo di coordinamento tra gli istituti di credito, una decina, che pur in una cosi` difficile congiuntura economica, hanno aderito all´iniziativa. .  
   
   
IL POOL DI BANCHE PER LA A. MERLONI. IL MINISTERO DA´ LA GARANZIA. RISORSE SUBITO UTILIZZABILI.  
 
Ancona, 21 Aprile 2009 - Di seguito gli istituti di credito che hanno garantito un totale di impegni per 30 milioni di euro per la A. Merloni. Il pool e` composto, oltre che da Banca Marche che ha coordinato l´iniziativa, da Banca Popolare di Ancona spa, Banca Popolare di Verona S. Giminiano e San Prospero spa, Cassa di Risparmio di Fabriano e Cupramontana spa, Cassa di Risparmio di Ferrara spa, Cassa di Risparmio di Lucca Pisa Livorno spa, Cassa di Risparmio di Rimini spa, Intesa San Paolo spa, Monte dei Paschi di Siena, Unicredit Corporate banking spa. I 30 milioni di euro sono, dopo la garanzia del Ministero del Tesoro, subito utilizzabili per la difesa dei livelli occupazionali e l´indotto della piccola impresa a seguito della crisi della A. Merloni. .  
   
   
UNIONCAMERE PIEMONTE PRESENTA IL BILANCIO SOCIALE E OTTIENE LA CERTIFICAZIONE PER IL BILANCIO D’ESERCIZIO 2008 IL SISTEMA CAMERALE PIEMONTESE HA IMPIEGATO 56,2 MILIONI DI EURO IN INIZIATIVE VOLTE ALLA PROMOZIONE DELL’ECONOMIA LOCALE  
 
Torino, 20 aprile 2009 - Per il quarto anno consecutivo Unioncamere Piemonte, l’associazione delle otto Camere di commercio piemontesi, ai sensi della legge 580/92 ha scelto di far certificare il proprio bilancio d’esercizio al 31 dicembre 2008. Durante l’Assemblea dell’ente, che si è svolta in mattinata, è stato approvato infatti il bilancio d’esercizio, che ha superato il valore di 5,5 milioni di euro di entrate totali. Anche quest’anno il percorso di valorizzazione della trasparenza ha portato alla redazione del bilancio sociale, uno strumento di gestione e comunicazione volto a qualificare il rapporto con tutti gli stakeholder, con l’obiettivo di fare emergere nella sua completezza la dimensione operativa e istituzionale dell’ente. Trattandosi di uno strumento volontario, sono stati assunti come modalità operative i “Principi generali e linee guida per l’adozione del bilancio sociale nelle aziende non profit”, elaborati dal Consiglio Nazionale dei Dottori Commercialisti, e come schema di riferimento i “Principi Gbs di redazione del bilancio sociale”, strumenti che a loro volta integrano e accolgono le metodologie di Corporate Social Responsability - Csr più accreditate a livello internazionale. “Anche quest’anno Unioncamere Piemonte ha provveduto alla stesura del proprio bilancio sociale, che viene presentato contestualmente al bilancio di esercizio 2008, nell’ottica di fornire un utile strumento di conoscenza e comprensione dell’insieme delle attività che svolge il nostro ente, e per realizzare una ulteriore tappa nel percorso di trasparenza e chiarezza delle relazioni con i portatori di interesse” ha commentato il presidente di Unioncamere Piemonte, Ferruccio Dardanello. Da un punto di vista operativo, il bilancio sociale di Unioncamere Piemonte è stato realizzato da un Gruppo di lavoro interno con l’intervento del Gruppo Metodo Piemonte in materia di bilancio sociale dell’Ordine dei Dottori Commercialisti ed Esperti Contabili di Torino- Ivrea-pinerolo, che in ogni fase del processo ha svolto un ruolo di supervisione scientifica finalizzato alla validazione professionale della metodologia adottata. “Dallo studio emerge che il sistema camerale regionale spende annualmente 56,2 milioni di euro in iniziative volte alla promozione dell’economia locale, confermandosi così uno degli attori chiave per la crescita del tessuto imprenditoriale del Piemonte” ha dichiarato Paolo Bertolino, direttore di Unioncamere Piemonte. Insieme al bilancio sociale, Unioncamere ha presentato “I numeri del sistema camerale piemontese”, un’analisi dell’impatto del sistema camerale sulla promozione dell’economia locale, basato sui bilanci e sulle iniziative promozionali dirette delle Camere di commercio e di Unioncamere Piemonte. .  
   
   
BOLZANO, TOMMASINI SULLE ACCIAIERIE: MISURE A TUTELA DEI POSTI DI LAVORO MA ANCHE DELLA CASA  
 
Bolzano, 21 aprile 2009 - “Impegno per scongiurare la chiusura delle Acciaierie a Bolzano, uno stabilimento storico che occupa molte persone e che ha contribuito al radicamento della comunità, in particolare quella italiana”: è quanto ribadisce il vicepresidente della Provincia Christian Tommasini. Nella sua veste di responsabile politico dell’edilizia abitativa, Tommasini sottolinea anche le misure per la casa, a sostegno dei lavoratori in difficoltà, contenute nel pacchetto anticrisi della Provincia. Tutela dei posti di lavoro ma anche dei lavoratori alle prese con il mutuo casa: la Provincia si attiva con misure specifiche, sottolinea il vicepresidente Christian Tommasini. Riguardo alle Acciaierie, conferma che "è necessario l’impegno di tutte le parti coinvolte per garantire prospettive chiare ai lavoratori della Valbruna e per scongiurare la chiusura dello stabilimento di Bolzano. L’assessore provinciale ricorda inoltre che le Acciaierie “rappresentano un pezzo di storia della nostra terra e chi ci ha lavorato e ci lavora tuttora ha contribuito al radicamento della comunità, in particolare quella di lingua italiana, in Alto Adige. ” Secondo Tommasini, lo stabilimento di Bolzano “rappresenta quindi un simbolo di convivenza positivo che merita uno sforzo aggiuntivo proprio in un momento così difficile. ” Ma il pensiero del vicepresidente Tommasini, responsabile provinciale dell´edilizia abitativa, va in particolare ai lavoratori che accanto alla problematica del lavoro sono alle prese con un mutuo per l’acquisto della casa e a quanti di fronte alla cassa integrazione si troverebbero a dover affrontare il rischio di perdere un bene primario come l’alloggio. Chi è colpito dalla crisi verrà dunque tutelato anche nel settore dell´edilizia abitativa, "con un impegno concreto per garantire anche in futuro priorità alle politiche della casa a favore dei lavoratori. " Tommasini ricorda infatti che "la Giunta ha già messo a punto un articolo all’interno del pacchetto delle misure anticrisi con il quale verranno aiutati i lavoratori che in seguito a licenziamento o mobilità hanno difficoltà a pagare il mutuo. " .  
   
   
TORINO - FONDI STRUTTURALI IN BULGARIA  
 
Torino, 21 aprile 2009 - Il 27 aprile 2009 dalle ore 9. 30 alle ore 17. 00, presso il Centro Congressi Torino Incontra le aziende piemontesi potranno partecipare all´incontro sui Fondi Strutturali in Bulgaria, tale appuntamento sarà l´occasione per conoscere la situazione economico-politica del Paese e approfondire alcuni aspetti fondamentali della programmazione e gestione dei Fondi, quali: azioni e attività finanziabili, eleggibilità dei soggetti beneficiari, modalità di erogazione dei fondi, con particolare focus ai programmi operativi per lo sviluppo dell´ambiente, dell´edilizia e infrastrutture e dell´ Ict. Nella sessione pomeridiana, gli esperti bulgari incontreranno personalmente le aziende piemontesi che ne avranno fatto richiesta, secondo un´agenda di appuntamenti concordati a seguito della compilazione del modulo di adesione. Nella mattinata del 28 aprile, presso la sede del Centro Estero per l´Internazionalizzazione (Corso Regio Parco 27 Torino) il Desk Officer Bulgaria, sarà disponibile ad incontri con aziende si interessate a sondare le opportunità del mercato bulgaro. La partecipazione è gratuita, previa compilazione del modulo di adesione allegato da trasmettere alla segreteria organizzativa via fax al numero 011 6965456. .  
   
   
ITALTRACTOR, SINDACATI CHIEDONO INCONTRO URGENTE IN REGIONE  
 
Potenza, 21 aprile 2009 - Si sono svolte ieri le assemblee con tutti i lavoratori dello stabilimento Italtractor Itm di Potenza , alle quali hanno partecipato le segreterie territoriali di Fim, Fiom, Uilm e la Rsu di stabilimento. “Le organizzazioni sindacali – si legge in una nota - hanno valutato negativamente l’iniziativa della Direzione di Gruppo di interrompere la realizzazione del piano industriale, sottoscritto il giorno 8 maggio 2008, presso la Regione Basilicata. L’assemblea dei lavoratori, unitamente alle Rsu e di Fim, Fiom, Uilm di Potenza, invitano la Direzione del Gruppo a non assumere decisioni unilaterali che potrebbero mettere a rischio i 320 lavoratori dell’Italtractor di Potenza”. Inoltre, si chiede “alla Regione Basilicata di convocare un incontro urgente con la Direzione per una verifica/attuazione degli impegni assunti nell’accordo dell’8 maggio 2008”. Infine, l’assemblea con la Rsu e le segreterie di Fim, Fiom, Uilm confermano “la disponibilità a confrontarsi sulla realizzazione di scelte industriali che escludano il carattere finanziario,anche con il coinvolgimento del Governo Regionale e Nazionale al fine di garantire la continuità produttiva e i livelli occupazionali. .  
   
   
CONSUMATORI: AL VIA IL PROGETTO “OCCHI APERTI!”  
 
Roma, 21 aprile 2009 - Strumenti creditizi, pratiche commerciali scorrette, garanzie post-vendita: per favorire l’esercizio dei diritti dei consumatori e la conoscenza degli strumenti di tutela nasce il progetto “Occhi Aperti!”. Si tratta di un programma per migliorare l’informazione dei cittadini, finanziato dal Ministero dello Sviluppo Economico, che verrà realizzato da sei associazioni riconosciute dal Consiglio Nazionale Consumatori Utenti (Cncu): Assoutenti, Cittadinanzattiva, Confconsumatori, Movimento Consumatori, Movimento Difesa del Cittadino, Unione Nazionale Consumatori. Grazie al progetto Occhi Aperti! le associazioni avvieranno nel corso dell’anno una serie di attività, tra cui campagne di comunicazione, diffusione di materiale informativo, attivazione di servizi di consulenza e informazione presso le sedi delle associazioni su tutto il territorio nazionale. Le iniziative verranno illustrate nel corso di una conferenza stampa che si terrà a Roma il 22 aprile alle ore 10. 30 presso l’Hotel Nazionale in Piazza Montecitorio. All’incontro con i giornalisti interverranno i responsabili delle associazioni coinvolte nel progetto: Antonio Longo (Movimento Difesa del Cittadino), Lorenzo Miozzi (Movimento Consumatori), Teresa Petrangolini (Cittadinanza Attiva), Massimiliano Dona (Unione Nazionale Consumatori), Mario Finzi (Assoutenti), Mara Colla (Confconsumatori). Saranno inoltre presenti i rappresentanti di Abi, Confcommercio, Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato. Conferenza stampa Roma, 22 aprile 2009 - ore 10,30 Hotel Nazionale, Sala Cinema Piazza Montecitorio, 131. .  
   
   
MILANO INCONTRA SINGAPORE  
 
Milano, 21 aprile 2009 - “A Singapore, alla settimana dedicata all’acqua come via di sviluppo, parteciperà anche Milano – ha assicurato Diana Bracco, vice presidente della Camera di Commercio di Milano all’incontro con S. Iswaran, ministro del Commercio, industria e educazione di Singapore oggi in Camera di commercio - con una delegazione di imprese e nell’ambito del dibattito sui grandi temi in programma. Anche in vista di una collaborazione per l’Expo milanese, in cui Singapore può portare un contributo importante alla luce di un evento così significativo e legato al tema della crescita come la settimana dedicata ai fabbisogni idrici”. Singapore ha espresso anche interesse per il nostro modello di sviluppo basato sulla piccola e media impresa e sui distretti industriali, elementi caratteristici dell’economia milanese e lombarda, temi al centro dell’incontro di oggi e che saranno oggetto di un futuro progetto di collaborazione tra Milano, Lombardia e Singapore. Interscambio tra Lombardia e Singapore. In un anno, tra il 2007 e il 2008 aumenta l’export lombardo del 26,8%. Protagoniste dell’export Milano, con circa la metà, Bergamo (16,9%), Varese (8,3%), Brescia (6,9%) e Como (5,7%). Vanno soprattutto i macchinari (52,5% dell’export lombardo), ma anche prodotti finiti (23,8% classificati secondo la materia prima e 14,4% diversi), prodotti chimici (8,2%). La Lombardia pesa circa un terzo sull’export italiano. Emerge da un’elaborazione della Camera di Commercio di Milano su dati Istat, anni 2007 e 2008. Singapore International Water Week, the Gateway to clear and sustainable solutions for Asia and The World si terrà dal 22 al 26 giugno 2009 a Singapore. La partecipazione delle imprese lombarde è curata da Promos, azienda speciale della Camera di Commercio di Milano per l’internazionalizzazione. Contatti per partecipare: tel. 0285155220 – zanfrini. Marta@mi. Camcom. It .  
   
   
CITTADINANZATTIVA SU TUTELA DEL RISPARMIO & CREDITO AL CONSUMO: AL VIA SEMINARIO DI FORMAZIONE APERTO AI CITTADINI  
 
 Milano, 21 aprile 2009 - Il prossimo 22 aprile si terrà, a Milano, il terzo incontro di formazione curato da Cittadinanzattiva in tema di approccio consapevole al credito al consumo e tutela del risparmio. I primi due si sono tenuti rispettivamente il 27 marzo a Cagliari e il 2 aprile a Torino. Destinati a cittadini interessati a saperne di più su questa forma di finanziamento e su come amministrare al meglio le proprie risorse, i seminari rientrano nell’ambito del progetto “Sportelli bussola sul credito al consumo”, realizzato da Cittadinanzattiva in partnership con Citi Foundation che a marzo, in occasione della Giornata Europea del Consumatore, ha portato alla apertura nelle tre città di altrettanti sportelli di ascolto capaci di rispondere alle esigenze di assistenza ed orientamento delle famiglie. In tema di credito al consumo, ciascun incontro si concentrerà su: normativa di riferimento; le diverse forme di credito (rateale, rotativo, etc. ); contenuto minimo obbligatorio del contratto; Taeg; sistemi di informazione creditizia e tutela della privacy; consolidamento del debito; tutela del risparmiatore. La partecipazione è gratuita e ai presenti verrà consegnato un decalogo tascabile con nozioni di base. 22 aprile a Milano, c/o l’associazione Chiamamilano, in largo Corsia dei Servi 11 dalle ore 14. 00 alle 17. 00. A seguire, il programma dell’incontro di Milano: ore 14. 00 Apertura dei lavori: Saluti ed introduzione, dottoressa Liberata Dell’arciprete segretario Cittadinanzattiva Lombardia; ore 14. 15 “Un punto di vista civico sul credito al consumo”, avvocato Laura Liberto, Cittadinanzattiva Sede Nazionale; ore 15. 30 “Il mondo del credito: i prodotti, l’utilizzo consapevole, il sovraindebitamento”, dottor Carlo Campi, product marketing manager, Citi Financial; ore 16. 30 interventi dei partecipanti. Questi i recapiti dello sportello aperto a Milano da Cittadinanzattiva al quali ci si potrà rivolgere per ulteriori informazioni: Cittadinanzattiva - via Mecenate 25 tel: 02. 73950559 e-mail:cittadinanzattivapit@fastwebnet. It .