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Notiziario Marketpress di Mercoledì 02 Dicembre 2009
MáIRE GEOGHEGAN-QUINN NOMINATA NUOVO COMMISSARIO PER LA RICERCA E L´INNOVAZIONE  
 
Bruxelles, 2 dicembre 2009 - L´irlandese Máire Geoghegan-quinn è stata nominata commissario per la Ricerca e l´innovazione dal presidente della Commissione José Manuel Barroso. Nata a Carna (Contea di Galway) nel 1950, Máire Geoghegan-quinn è entrata a far parte nel Parlamento irlandese (Dáil Éireann) nel 1975, dove ha rappresentato la Galway West constituency precedentemente guidata da suo padre, deceduto nello stesso anno. Nel 1979 diventa la prima donna ministro nella storia della Repubblica d´Irlanda, assumendo la carica di ministro del Gaeltacht (con Gaeltacht si fa riferimento alle regioni del paese in cui un´elevata percentuale della popolazione ha come prima lingua l´irlandese). Diventa sottosegretario all´Istruzione nel 1982 per poi presiedere, dal 1982 al 1987, il primo comitato parlamentare che coinvolge tutti i partiti sui diritti delle donne. Dal 1987 al 1991 è stata sottosegretario agli Affari europei. Negli stessi anni ha presieduto il comitato interministeriale sulle politiche comunitarie a cui spettava l´attività di coordinamento del semestre irlandese della presidenza del Consiglio dell´Unione europea nel 1990. Nel corso della stessa ha presieduto anche i Consigli relativi a bilancio preventivo, cultura, sviluppo e telecomunicazioni. Máire Geoghegan-quinn è stata ministro per il Turismo, i trasporti e le comunicazioni dal 1992 al 1993 e ministro della Giustizia dal 1993 al 1994. Si è ritirata dalla vita politica nel 1997, quando ha intrapreso la carriera nel settore privato e ha assunto la carica di presidente non esecutivo di due grandi aziende irlandesi. È stata editorialista per il quotidiano Irish Times e ha lavorato come conduttrice per un´emittente televisiva di lingua irlandese. Il 2000 ha visto il trasferimento di Máire Geoghegan-quinn in Lussemburgo, dove è divenuta membro della Corte dei conti europea, carica mantenuta fino ad oggi. Il primo ministro irlandese (Taoiseach) Brian Cowen ha accolto con favore la nomina di Máire Geoghegan-quinn a commissario per la Ricerca e l´innovazione. "Presentando il nome di Máire Geoghegan-quinn come candidato irlandese per la nuova Commissione, sentivo che un candidato con notevoli credenziali e un valido bagaglio d´esperienza avrebbe contribuito a creare un solido portafoglio nella nuova Commissione", ha commentato. "Sono lieto di annunciare che abbiamo affidato alla persona giusta l´importantissima direzione per la ricerca e l´innovazione, che è perfettamente in linea con la nostra agenda dedicata alla smart economy. La nomina a questa carica di Máire Geoghegan-quinn è testimonianza delle sue capacità. Janez Potocnik, l´attuale commissario per la Scienza e la ricerca, è stato nominato commissario per l´Ambiente. Definendosi estremamente soddisfatto del nuovo incarico, Potocnik ha affermato: "La promozione dello sviluppo sostenibile in un mondo che è sempre più interconnesso e fragile ha già costituito il fulcro del mio lavoro in qualità di commissario per la Scienza e la ricerca. Sarà un piacere partire dall´esperienza accumulata nell´ambito della ricerca ed estenderla alle politiche ambientali". Janez Potocnik ha aggiunto che fino a quando il Parlamento europeo non approverà la sua nomina a commissario per l´Ambiente, continuerà a portare avanti con il "massimo impegno" le responsabilità di Commissario per la Scienza e la ricerca. Il presidente della Commissione Barroso ha descritto il suo team come "la perfetta fusione tra esperienza e nuove concezioni". La nuova Commissione comprende 9 donne. Sono state introdotte nuove direzioni: azione per il clima, affari domestici, giustizia, diritti fondamentali e cittadinanza. "Sono sicuro di aver assegnato le mansioni giuste alle persone giuste. Le richieste sono state numerose e queste rappresentano solo le mie scelte", ha affermato il presidente Barroso. "Sono certo che i commissari [. ] possono essere decisivi nel guidare l´Europa verso una ripresa sostenibile e un´economia di mercato migliore e maggiormente ecocompatibile che sia adatta alle esigenze dei cittadini". Prima che possano entrare ufficialmente in carica, i futuri commissari sono chiamati a comparire singolarmente davanti al Parlamento europeo. Gli incontri avranno luogo verso la metà di gennaio e le votazioni definitive sulla totalità della nuova Commissione si terranno il 26 gennaio. Per maggiori informazioni, visitare: Informazioni sul mandato della Commissione: http://ec. Europa. Eu/commission_designate_2009-2014/index_en. Htm Sito web di Janez Potocnik: http://ec. Europa. Eu/commission_barroso/potocnik/indexfl_en. Htm Governo irlandese: http://www. Gov. Ie/en/ .  
   
   
CROLLANO IN EUROPA I DECESSI PER TUMORE  
 
Bruxelles, 2 dicembre 2009 - Negli ultimi anni in Europa la mortalità da tumore è diminuita a ritmo costante. Le nuove cifre pubblicate online dalla rivista Annals of Oncology mostrano una riduzione del 9% tra la prima metà degli anni ´90 e il periodo tra il 2000 e il 2004 nei 27 paesi dell´Ue (Eu-27). I ricercatori fanno tuttavia notare differenze tra i singoli paesi e tra i sessi. La mortalità media da tumore su 100. 000 persone tra il 1990 e il 1994 era di 185,2 tra gli uomini e 104,8 tra le donne. Fra il 2000 e il 2004 questo numero si è ridotto a 168 per gli uomini e 96,9 per le donne. "Il messaggio che il nostro studio vuole lanciare è che la tendenza verso una diminuzione della mortalità per tumore in Europa è continuata negli ultimi anni", spiega Cristina Bosetti, capo dell´unità di Epidemiologia dei Tumori dell´Istituto Mario Negri di Milano. "Questo si deve soprattutto alla diminuzione dell´incidenza di tumori al polmone e legati all´uso del tabacco negli uomini, alla diminuzione costante del tumore gastrico, ma anche ad una apprezzabile diminuzione del tumore colorettale". "Le tecniche di screening e la diagnosi precoce hanno contribuito alla diminuzione del tumore cervicale e del seno, anche se l´incidenza della mortalità da tumore al seno è diminuita soprattutto grazie a cure di migliore qualità," continua la dottoressa Bosetti. "Le nuove scoperte terapeutiche hanno anche avuto un ruolo importante nella riduzione della mortalità da tumore del testicolo, da linfoma di Hodgkin e dalle leucemie, seppur a ritmo inferiore e con minore successo nell´Europa orientale". La distribuzione geografica del tasso di mortalità negli uomini tra il 2000 e il 2004 vede l´Ungheria in testa (255,2 su 100. 000), la Repubblica ceca (215,9 su 100. 000) e la Polonia (209,8 su 100. 000), mentre agli ultimi posti ci sono la Svezia (125,8 su 100. 000), la Finlandia (130,9 su 100. 000) e la Svizzera (136,9 su 100. 000). La mortalità per tumore nelle donne, invece, vede in testa la Danimarca (141 su 100. 000), l´Ungheria (131 su 100. 000) e la Scozia (123,1 su 100. 000), mentre agli ultimi posti èi sono i paesi dell´Europa meridionale (78,9 su 100. 000 in Spagna, 79,7 su 100. 000 in Grecia e 80,9 su 100. 000 in Portogallo). In questi paesi la distribuzione è dovuta principalmente alla differenza di uso del tabacco tra uomini e donne - dicono i ricercatori - si conferma così che la riduzione dell´uso del tabacco rimane in Europa il punto fondamentale per un efficace controllo dell´incidenza tumorale. "Intervenire sull´uso degli alcolici e sulla nutrizione (in particolare sul sovrappeso e l´obesità), nonché la maggiore diffusione dei controlli di screening, la diagnosi precoce e il miglioramento delle terapie per i tumori curabili, contribuirebbero ad una ulteriore riduzione dell´incidenza del tumore in Europa". Per ulteriori informazioni, visitare: Annals of Oncology http://annonc. Oxfordjournals. Org/ European Society for Medical Oncology http://www. Esmo. Org/ .  
   
   
RICERCA: MAURO FERRARI IN TRENTINO PER IL MONITORAGGIO DI "NANOSMART" ITALIANO, FAMOSO NEGLI STATI UNITI PER I SUOI STUDI CONTRO IL CANCRO  
 
 Trento, 2 dicembre 2009 - E´ una visita davvero prestigiosa quella che hanno avuto l’ altro ieri i ricercatori coinvolti nel progetto "Nanosmart". In Trentino è arrivato Mauro Ferrari, studioso italiano diventato famoso negli Usa per le sue ricerche contro il cancro. Si trovava nella provincia per il "monitoraggio" - il punto sullo stato delle ricerche - del progetto coordinato dal professor Claudio Migliaresi dell´ Università di Trento e che vede coinvolti anche la Fondazione Bruno Kessler e gli istituti di Fotonica e Nanotecnologie e di Biofisica del Cnr, il Georgia Institute of Technology di Atlanta (Usa) ed il Cnrs di Montpellier (Francia). Mauro Ferrari, nato a Udine, con una laurea di matematica e un phd in ingegneria, è a capo del dipartimento di nanomedicina dell´Università del Texas. E´ un grande esperto di nanotecnologie applicate alla cura dei tumori e in medicina in generale. Ferrari è a capo di uno staff di un centinaio tra biologi, fisici, ortopedici, oncologi e scienziati di vari altri campi che usano le nanotecnologie per combattere o prevenire il tumore. Lo scopo delle sue ricerche è soprattutto quello di trovare il modo per veicolare i farmaci sulle cellule tumorali senza che si disperdano nel corpo. Secondo i suoi studi oggi solo una cellula di medicinale su centomila colpisce veramente le cellule malate. Per questo sono necessarie le nanotecnologie. Altri fronti che lo vedono impegnato sono quelli della rigenerazione delle ossa dopo i traumi e della progettazione e utilizzo di micro "sentinelle" in grado di prevenire le malattie. Mauro Ferrari è uno degli esperti internazionali di cui la Provincia autonoma di Trento si avvale per il "monitoraggio" dei grandi progetti di ricerca finanziati dall´ente pubblico. Nei prossimi mesi il ricercatore italiano - a cui il magazine "Style" del Corriere della Sera ha dedicato una lunga intervist - sarà nuovamente in Trentino. Il progetto "Nanosmart" studia le nanoparticelle di ossido di ferro quali trasportatori di farmaci e mezzi di contrasto. .  
   
   
L´IMPRESA COMUNE SUI MEDICINALI INNOVATIVI (IMI JU) HA PUBBLICATO UN INVITO A PRESENTARE PROPOSTE.  
 
Bruxelles, 2 dicembre 2009 - Imi Ju è un singolare partenariato pubblico-privato paneuropeo che intende promuovere la collaborazione tra le relative parti interessate, tra cui grandi e piccole aziende biofarmaceutiche e sanitarie, regolatori, università e organizzazioni di pazienti. L´invito a presentare proposte Imi 2009 riguarda nove temi: biomarcatori per immagini per lo sviluppo di farmaci antitumorali; nuovi strumenti per la convalida degli obiettivi per migliorare l´efficacia dei farmaci; biomarcatori molecolari: accelerare lo sviluppo delle terapie tumorali e perfezionare il trattamento dei pazienti; individuazione e sviluppo di test diagnostici point-of-care per la diagnosi batterica volti a facilitare lo svolgimento di trial clinici e dalla pratica clinica; comprendere i meccanismi immunitari adattivi aberranti; ricerca translazionale nelle malattie immunomediate croniche: collegare i modelli animali agli esseri umani; modellazione farmaco/patologia: biblioteca e quadro; spazio farmacologico aperto; registri sanitari elettronici (Ehr). L´unione europea cofinanzierà l´invito dell´impresa comune Imi Ju con un massimo di 76,8 milioni di euro. Per i dettagli completi dell´invito, consultare il seguente indirizzo internet: http://www. Imi. Europa. Eu/calls-02-stage1_en. Html .  
   
   
L´UNGHERIA MANTIENE LA PRESA SULLE BIOTECNOLOGIE  
 
Bruxelles, 2 dicembre 2009 - Una recente indagine di Europabio e di Ventura Valuation indica che in Ungheria rimane forte lo sviluppo nel settore delle biotecnologie. Lo studio si è esteso anche a 12 nuovi Stati membri dell´Ue, alla Croazia e alla Turchia. L´ingegnere ungherese Károly Ereky fu il primo a coniare nel 1919 il termine biotecnologia quale "uso di metodi, strumenti [e] processi biologici per scopi industriali, tecnici e di ricerca". Gli esperti dicono che l´Ungheria era già la patria delle biotecnologie prima della seconda guerra mondiale, quando gli ungheresi crearono l´acido acetico in grandi quantità. L´ungheria fu anche il primo paese a produrre la vitamina B12 a livello industriale e a utilizzare enzimi batterici per la produzione della birra. Sono 260 le società biotecnologiche studiate nella ricerca, la maggior parte di cui sono nella Repubblica ceca, Estonia, Ungheria e Polonia, e molte di esse sono impegnate nella ricerca generale e nella produzione. Il 20% di queste aziende si occupano di diagnostica e il 19% sono impegnate nel settore delle analisi. La bioinformatica è agli ultimi posti (8%), anche se in fase di crescita. Il settore impiega attualmente più di 100. 000 persone e 1. 900 di queste si occupano di ricerca e sviluppo (R&s). Il totale degli investimenti nel 2008 è stato di più di 345 milioni di euro, di cui 19 milioni di euro investiti in R&s. Per quanto riguarda l´Ungheria, più di 1. 000 persone lavorano in 77 società, e il 40% di questi sono impegnati nella R&s. L´ungheria ospita grandi centri di ricerca diagnostica e analitica. Tuttavia, anche la ricerca generale e la bioinformatica hanno un ruolo importante nel settore biotecnologico ungherese. Gli investimenti in biotecnologia hanno superato i 5 milioni di euro. Lo studio ha anche rivelato che la creazione di un quadro unico e coerente nell´Unione europea contribuirebbe in modo vantaggioso ai settori biotecnologico e sanitario. Gli esperti hanno anche suggerito che l´Ungheria è il luogo ideale per le società di ricerca biologica che intendono ampliare le proprie attività in tale regione. In un altro filone di sviluppo, è aperto il quinto invito congiunto per i progetti transnazionali dell´iniziativa Eurotrans-bio (Etb). Tutte le proposte devono essere inviate entro il 1 febbraio 2010. Il progetto Etb, sostenuto dall´Ue nell´ambito della rete Era-net, intende sviluppare partenariati transnazionali tra le piccole e medie imprese (Pmi) e i loro partner strategici, migliorare e accelerare il trasferimento di tecnologie, rafforzare l´impegno europeo e promuovere lo sviluppo industriale sostenibile, in particolare nel settore biotecnologico. L´iniziativa è condivisa tra centri statali di ricerca, sviluppo e innovazione (Rsi) in Austria, Belgio (Fiandre e Vallonia), Finlandia, Francia, Germania, Ungheria, Italia, Paesi Bassi e Spagna (Paesi Baschi, Catalogna e Madrid). Per maggiori informazioni, visitare: Europabio: http://www. Europabio. Org/ .  
   
   
DISABILI IN VENEOT: PROSEGUE ANCHE PER 2010 PROGETTO ´SERVIZIO PONTE´ PER FACILITARE COMUNICAZIONI TELEFONICHE TRA E CON SORDOMUTI  
 
Venezia, 2 dicembre 2009 - Un call center accessibile e utilizzabile dalle persone sorde dotato di tutte le modalità di telecomunicazione dal telefono al fax al computer. L´iniziativa denominata "Servizio Ponte Regione Veneto", è stata confermata anche per il 2010 con un provvedimento della Giunta regionale, proposto dall´Assessore alle politiche sociali Stefano Valdegamberi. “Questo servizio di comunicazione tramite telefono, è iniziato nel 2004, ed è direttamente rivolto alle persone sordomute, è stato affidato dalla Regione Veneto per la sua realizzazione all´Ente Nazionale per la Protezione e l´Assistenza dei Sordomuti. Il contributo assegnato per il 2010 è di 70 mila euro con l´obiettivo di abbattere le barriere delle comunicazioni telefoniche per i sordi residenti nel territorio regionale. Sono stati inseriti in questa rete di collegamento 3000 utenti sordomuti. “Si tratta – rileva Valdegamberi - di uno strumento utile ad abbattere le barriere delle comunicazioni non solo per le migliaia di persone sordomute residenti nel Veneto ma anche a quel numero indeterminato di persone udenti che per qualsiasi ragione hanno la necessità di comunicare con loro. Inoltre, grazie al Servizio Ponte, anche i nostri uffici e le pubbliche amministrazioni in genere diventano finalmente accessibili anche da parte di questi cittadini. I sordi - fa presente l´Assessore - non potendo comunicare con il telefono tradizionale sono nell´ impossibilità non solo di contattare parenti, amici, ma anche di accedere a tutti quei servizi che oggi vengono erogati telefonicamente (Urp, attivazioni utenze, prenotazione treni, taxi, ambulanze, forze dell´ordine, ecc. ). Con questo servizio, per comunicare a distanza i sordi utilizzano tutti gli strumenti che sfruttano il canale visivo-testuale, quali il Dts (Dispositivo Telefonico per Sordi), il fax, il Pc (chat, mail), il telefono cellulare (Sms)”. In pratica, la persona sorda che vuole telefonare ad una persona udente, compone con il Dts il numero verde gratuito del call center, invia un fax, un sms, una mail o si collega attraverso la chat, chiedendo all´operatore del Servizio Ponte di comporre il numero di telefono della persona che si desidera contattare e che l´operatore contatta: da questo momento tutte le richieste scritte dalla persona sorda vengono comunicate vocalmente alla persona udente e viceversa le risposte in voce vengono tradotte in testo scritto attraverso Dts, Sms, fax, e-mail, chat. .  
   
   
PREMIO SAPIO, FORMIGONI: CURARE PERSONE NON SOLO MALATTIE IN LOMBARDIA AUTORIZZATE 32 NUOVE STRUTTURE PER L´ASSISTENZA DOMICILIARE  
 
Milano, 2 dicembre 2009 - Regione Lombardia sta affrontando la grande sfida dell´umanizzazione delle cure da diversi anni. Qualità della cura infatti non significa soltanto "garantire la massima efficienza e la massima appropriatezza clinica, ma rispondere alle esigenze del paziente e della sua famiglia". In altri termini, "prendersi cura dell´ammalato e non esclusivamente della malattia". Intervenendo ieri mattina alla giornata di studio su "La personalizzazione delle cure", organizzata nell´ambito del Premio Sapio 2009 per la ricerca, il presidente Roberto Formigoni ha ribadito l´impegno di Regione Lombardia in questo campo, ricordando in particolare il tema dell´assistenza domiciliare che va considerata non come "complemento", ma come "elemento cruciale" all´interno del percorso terapeutico del malato. "Molti studi clinici - ha detto Formigoni - hanno infatti spiegato come la permanenza a domicilio possa offrire un livello di assistenza medica pari a quella offerta dall´hospice o dal ricovero ospedaliero, caratterizzandosi però al contempo per maggiore soddisfazione del paziente e qualità percepita dall´assistenza. La Lombardia è una delle regioni che più sta investendo in modelli di cura innovativi a livello domiciliare, in alcuni casi con il supporto di strumenti di telemedicina, in linea con i Paesi più avanzati del mondo". Su questo fronte Regione Lombardia dal 2005 ha sviluppato un progetto di assistenza domiciliare, che ha portato nel 2009 all´autorizzazione di 32 strutture sanitarie regionali ad erogare questo servizio coinvolgendo ben 5. 000 pazienti. "Non è un caso - ha sottolineato il presidente - che la Joint Commission International, l´ente statunitense che accredita le strutture sanitarie e ne accerta la qualità, ha assegnato a sette ospedali milanesi la prima certificazione a livello europeo per il progetto di assistenza domiciliare ai malati oncologici terminali". Affrontando il tema della ricerca biomedica - "secondo grande sbocco della personalizzazione delle cure" - Formigoni ha sottolineato come Regione Lombardia abbia identificato proprio questo settore fra quelli prioritari per la competitività del territorio, lanciando una politica di interventi mirata: metadistretto tecnologico con circa 80 imprese; il Progetto Bioiniziativa, riconosciuto come best practice dalla Commissione Europea; due bandi da 8 e 4,8 milioni per progetti di innovazione tecnologica. Tra i nuovi grandi progetti, il presidente ha citato la Città della Salute, il rilancio del centro ricerche di Nerviano, il parco scientifico internazionale Cerba, il Centro di Nanomedicina, "progetto Made in Lombardy al 100%" e Biocell Center. Da non dimenticare infine il tema dell´internazionalizzazione che ha portato "ad un sistema di accordi di collaborazione a livello internazionale sia in ambito europeo sia in ambito extraeuropeo. "Con il Forum Mondiale delle Regioni, che abbiamo ospitato 10 giorni fa a Milano - ha sottolineato Formigoni - questi accordi si amplieranno e vedranno la Lombardia collaborare stabilmente con le regioni più innovative del mondo. E´ nata una piattaforma comune per la condivisione di competenze, conoscenze ed idee progettuali nel campo della Sanità che coinvolga le eccellenze delle Regioni invitate a livello di Università, Poli Ospedalieri, Centri di Ricerca, ricercatori, medici e studenti, imprese operanti nel settore sanitario e farmaceutico. In particolare abbiamo individuato come patologie prioritarie l´oncologia, le patologie cardio-celebro-vascolari, le patologie croniche e l´Hiv". "È sulla formazione e la messa in rete della conoscenza - ha concluso Formigoni - che dobbiamo puntare, perché alla base dell´innovazione ci sono le persone, i giovani e i giovani ricercatori in particolare". .  
   
   
AL GALLIERA DI GENOVA DUE TAC DELL’ULTIMA GENERAZIONE PER ESAMI NON INVASIVI AL CUORE E AL CERVELLO  
 
 Genova, 2 dicembre 2009 - L´ospedale Galliera il 30 novembre - in occasione della Festa Patronale di Sant´andrea Apostolo- presenta, con la benedizione di Sua Em. Za il Cardinale Angelo Bagnasco, Arcivescovo di Genova e Presidente dell´Ente, due Tac dell’ultima generazione, che consentono di eseguire sofisticate indagini tridimensionali non invasive nel campo della Neuroradiologia e Radiodiagnostica, in particolare nel settore della cardioradiologia. “Con le nuove acquisizioni – dichiara Adriano Lagostena, Direttore Generale dell´Ente- il Polo Clinico-tecnologico del Galliera si pone come uno dei punti di riferimento regionale, e non solo, nel settore della diagnostica per immagini, in grado di offrire al paziente il meglio in termini di innovazione tecnologica e competenza professionale”. “Le immagini di tipo vascolare - spiega Gian Andrea Rollandi, Capo Dipartimento dell’Area Radiologica e Responsabile della Sc di Radiodiagnostica- prodotte dalle innovative Tac (es. Carotidi del cuore, del cervello) sono sovrapponibili a quelle ottenute mediante esami molto più invasivi, quali la coronografia, che prevede l’introduzione di un catetere intrarterioso. Le Tac – sottolinea Rollandi - sono dotate di particolari sistemi dosimetrici che permettono, durante l’esecuzione degli esami diagnostici, una marcata riduzione della dose di radiazioni sul paziente. Elemento che abbinato alla non invasività della metodologia ci consente di eseguire prestazioni sempre più sicure e accurate”. “Nel settore di cui ci occupiamo – spiega Tommaso Arcuri, Capo Dipartimento di neuroscienze e cardio-vascolare e Responsabile Sc Neuroradiologia e radiologia interventistica- tale tecnologia viene impiegata nella diagnostica delle malattie cerebrovascolari e permette per la prima volta con precisione e in maniera non invasiva di evidenziare lesioni malformative vascolari quali gli aneurismi sia in fase precoce che nel corso di una emorragia cerebrale”. Data la completezza del contesto operativo e strategico il Dipartimento dell’Area Radiologica si occupa anche di ricerca scientifica applicata alla clinica. “Siamo uno dei primi centri a livello internazionale- conclude Rollandi- ad aver attivato uno studio in via sperimentale sulla scopia virtuale dell’intestino tenue. Inoltre, per lo sviluppo continuo di nuovi software dedicati abbiamo creato, in collaborazione con l’Università di Genova, il Covilab, laboratorio con sede al Galliera ”. Con le recenti acquisizioni, il Polo Clinico-tecnologico del Galliera è dotato oggi di : n. 1 Pet/tac, n. 3 Tac, n. 3 Risonanze Magnetiche, n. 3 Acceleratori Lineari, e n. 1 Mid (Metal Iron Detector), che utilizza una metodologia, unica al mondo, per la misurazione del sovraccarico di ferro a livello epatico. .  
   
   
MEETING ONCOLOGIA, OGGI AL SAN CARLO DI PZ PRIMO INCONTRO  
 
Potenza, 2 dicembre 2009 Si tiene oggi nella Sala della Biblioteca Direzione Sanitaria dell’Ospedale San Carlo di Potenza il primo incontro del corso sulle sperimentazioni cliniche organizzato dall’U. O. Di Oncologia Medica diretta da Luigi Manzione (il successivo e ultimo appuntamento è per mercoledì 16 dicembre). Oggetto dei lavori saranno la ricerca applicata al malato quale indispensabile strumento per il progresso della medicina e le metodiche con le quali essa deve essere affrontata al fine di ottimizzare il lavoro di tutti gli operatori sanitari. Argomenti specifici del corso saranno le normative che disciplinano le sperimentazioni cliniche nonché le modalità spesso complesse con le quali i protocolli di ricerca devono essere preparati prima della loro attuazione pratica. Saranno poi affrontate le metodiche rigorose e precise con le quali lo sperimentatore deve confrontarsi per la raccolta dei dati che saranno alla fine analizzati per raggiungere lo scopo precipuo della ricerca stessa. Il corso, che è rivolto a medici, infermieri e data manager, sarà replicato anche il 16 Dicembre nella stessa sede al fine di consentire un maggiore afflusso di operatori sanitari. Relatori dell’evento saranno Luigi Manzione e Gerardo Rosati e dell’U. O. Di Oncologia Medica del S. Carlo, Antonio Rossi dell’Azienda Ospedaliera di Avellino, Mario Giuseppe Greco dell’U. O. Di Medicina Legale del San Carlo e infine Andreuccetti, presidente nazionale dei Data Manager italiani, e la dottoressa Della Monica di Quintiles, una delle più importanti agenzie internazionali che presiede al controllo di gestione dei dati clinici. .  
   
   
IN TOSCANA NIENTE TICKET PER CHI È RIMASTO SENZA PAGA ESTESA L´ESENZIONE CHE ERA STATA DECISA PER CASSINTEGRATI E IN MOBILITÀ  
 
 Firenze, 2 dicembre 2009 - I lavoratori senza paga per almeno tre mesi non dovranno sborsare il ticket per le prestazioni specialistiche ambulatoriali, di diagnostica e di laboratorio. E nemmeno i loro familiari a carico. Lo ha deciso l´assessore regionale per il diritto alla salute Enrico Rossi, che ha presentato alla Giunta una delibera approvata nell´ultima seduta. «La sanità pubblica toscana – dice l´assessore Rossi – contribuisce in molti modi a sostenere l´economia della regione. In primo luogo tenendo in ordine i conti e in attivo i bilanci, quindi non esigendo dai cittadini tasse aggiuntive e infine con importanti investimenti che fanno lavorare persone e imprese. Tuttavia la crisi esige uno sforzo in più, un aiuto diretto a chi si trova improvvisamente in difficoltà e senza tutele sociali. Nel maggio scorso avevamo deciso di eliminare gli stessi ticket per i lavoratori in cassa integrazione e in mobilità e per i loro familiari. Ma girando per la Toscana mi sono reso conto che la situazione è ulteriormente peggiorata e che ci sono situazioni in cui i lavoratori semplicemente da un giorno all´altro non vengono più pagati. Così ho deciso di estendere anche a loro l´esenzione. » Per essere esenti basta autocertificare di non riscuotere lo stipendio da almeno tre mesi consecutivamente. Per familiari a carico si intendono i familiari non fiscalmente indipendenti, cioè per i quali l´interessato gode di detrazioni fiscali. Naturalmente l´onere di pagare il ticket si riattiva nel momento in cui l´interessato ricomincia a percepire la retribuzione. Questo provvedimento comporterà per le casse regionali un onere di circa 700 mila euro (era un milione il costo della delibera riservata a lavoratori cassintegrati e in mobilità) che verranno compensati dalle Aziende e dal Fondo sanitario regionale. .  
   
   
GIORNATA INTERNAZIONALE DELLE PERSONE DISABILI (3 DICEMBRE)  
 
Bolzano, 2 dicembre 2009 - Giovedì 3 dicembre si celebra la Giornata internazionale dei disabili. Il sistema assistenziale e sanitario provinciale si occupa delle persone con disabilità mettendo a disposizione servizi e personale specializzato a livello territoriale. La Provincia di Bolzano è impegnata per garantire alle persone con disabilità un adeguato inserimento nel mondo del lavoro e l’eliminazione delle barriere architettoniche ancora oggi presenti. Uno dei principi fondamentali della politica sociale in Alto Adige è quello di porre le capacità e le possibilità lavorative delle persone con disabilità al centro dell’attenzione. In tutte le strutture distrettuali delle Comunità comprensoriali sono a disposizione offerte per la consulenza e l’integrazione lavorativa e per l’assistenza ai disabili. Nelle strutture pubbliche 834 assistiti usufruiscono dei servizi semiresidenziali e 311 servizi residenziali. Oltre all’assistenza pubblica in Alto Adige vi è una vera e propria rete di associazioni di volontariato e di auto-aiuto che integrano in maniera efficace l’offerta pubblica. Nel 2008 la Giunta provinciale ha sostenuto l’attività di 62 organizzazioni private con circa 4. 725. 103,85 Euro e 19 enti con contributi per investimenti nella misura di 1. 030. 000,00 Euro. È stato portato avanti inoltre il progetto “Plus+35” per l’inserimento lavorativo di persone con disabilità negli enti pubblici. Nell’anno corrente il numero dei posti di lavoro è aumentato da 35 a 45 unità. Datori di lavoro sono 18 Comuni, 5 Comunità comprensoriali, 3 Comprensori sanitari e 7 case di riposo. Questi posti di lavoro sono stati cofinanziati dalla Provincia con 269. 563 Euro. La Commissione Europea ha recentemente ratificato la Convenzione internazionale sui diritti delle persone con disabilità. È la prima volta nella storia dell’Unione Europea che una Convenzione sui diritti umani delle Nazioni Unite viene ratificata dall’Ue, un segnale molto importante per tutti gli Stati dell’Unione. .  
   
   
LIGURIA: IN CONSEGNA SESTO LOTTO DI VACCINI, DIMINUISCE LA DIFFUSIONE DELL´ INFLUENZA A / H1N1  
 
Genova, 2 Dicembre 2009 - Ammontano a 14. 358 le persone vaccinate fino ad oggi in Liguria contro l´influenza A / H1n1. Di queste 3. 663 sono operatori sanitari, 837 forze dell´ordine e addetti ai servizi essenziali, 740 donne in stato di gravidanza o che hanno partorito da meno di 6 mesi e 9. 118 i soggetti a rischio con meno di 65 anni. Lo comunica l´assessore regionale alla Salute Claudio Montaldo contestualmente alla consegna da parte del Ministero del sesto lotto di vaccini, pari a circa 30. 000 dosi, in corso di distribuzione alle aziende sanitarie. Il servizio prevenzione della Regione Liguria conferma inoltre la diminuzione della diffusione dell´influenza pandemica, anche se a livelli maggiori rispetto allo stesso periodo dell´anno scorso. La più interessata risulta la fascia di età 0-14 anni rispetto alle altre età e la vaccinazione è la principale misura di prevenzione della malattia, pertanto i servizi regionali auspicano che una percentuale significativa di popolazione sia vaccinata per evitare il terzo picco dell´epidemia. Da questa settimana la vaccinazione sarà dunque estesa, sulla base delle ultime indicazioni del Ministero, a tutte le persone sane di età compresa tra i 6 e i 27 anni oltre a tutte le categorie di persone previste dalle circolari e ordinanze ministeriali agli operatori sanitari, ai soggetti affetti da patologie croniche, alle donne in gravidanza, ai bambini che frequentano i nidi, alle forze dell´ordine, agli addetti ai servizi essenziali. Il Ministero sta valutando la possibilità di estendere la vaccinazione ai soggetti a rischio over 65enni, al momento esclusi dalla campagna, in tal caso la Regione informerà la popolazione. Per qualsiasi informazione su sedi e orari e recapiti degli ambulatori si ricorda il n. Verde regionale 800 445 445. Chiunque si rechi presso i centri vaccinali della Asl per la vaccinazione è opportuno porti con sé la documentazione che attesta l´appartenenza alle categorie che ne hanno diritto. .  
   
   
GIORNATA MONDIALE AIDS; IN VENETO 10.447 CASI AUMENTANO L’ETA’ MEDIA E LE PERSONE CHE FANNO IL TEST SOLO A MALATTIA CONCLAMATA.  
 
 Venezia, 2 dicembre 2009 - La popolazione con infezione da Hiv residente nella Regione del Veneto ha raggiunto nel 2008 il considerevole numero di 10. 447 casi, a cui aggiungere una quota di persone non ancora a conoscenza della propria infezione, per una stima complessiva di circa 12. 000 persone che gravitano sui servizi sanitari regionali. La principale via di trasmissione risulta essere quella sessuale, mentre l’età media di chi viene colpito dall’infezione è salita a 38 anni. Questi dati, elaborati dalla Direzione Regionale Prevenzione, sono stati resi noti ieri dall’Assessore alla Sanità Sandro Sandri, in occasione della Giornata Mondiale dell’Aids. “Negli scorsi anni – sottolinea Sandri – l’attenzione a questa patologia è notevolmente diminuita, anche sul piano mediatico, ma questi dati ci dicono che è necessario tenere la guardia ben alta. Per quanto mi riguarda, ritengo indispensabile rivitalizzare i programmi di prevenzione rivolti ai giovani per riaffermare la consapevolezza del rischio e sviluppare le cosiddette ‘abilità preventive’. E’ inoltre molto importante – aggiunge Sandri – che chi sa di aver tenuto comportamenti di vita a rischio si sottoponga al test Hiv, perché un altro dato allarmante riguarda il costante aumento delle persone che effettuano il test a malattia già conclamata, riducendo così di molto i possibili effetti delle terapie”. “La previsione – aggiunge Sandri – indica uno scenario futuro caratterizzato da un numero crescente di soggetti con bisogni assistenziali legati non solo all’infezione, ma anche al notevole allungamento dell’aspettativa di vita grazie ai progressi fatti dalle cure, e quindi con bisogni legati all’età e alla presenza di patologie concomitanti, che rendono più complessa la gestione del paziente a causa dell’infezione di base”. .  
   
   
OSPEDALE CASTEL DI SANGRO MANTERRA’ LA SUA FUNZIONE  
 
 L’ Aquila, 2 dicembre 2009 - "L´ospedale di Castel di Sangro è uno di quegli ospedali abruzzesi che per le qualità territoriali e per le funzioni che svolge non rientra in un piano di ridimensionamento e quindi manterrà la sua funzione". E´ quanto ha dichiarato il presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, al termine della seduta della sessione straordinaria del Consiglio regionale, convocata proprio sull´argomento. Chiodi: "Noi abbiamo un compito molto delicato e importante: far nascere in Abruzzo una sanità di qualità compatibile con quelle che sono le risorse che il fondo nazionale mette a disposizione delle regioni". "Per far questo abbiamo necessità di ospedali che siano in grado di fornire una grande offerta qualitativa in termini di servizi e di prestazioni". "Oggi il numero di ospedali in Abruzzo è da considerarsi eccessivo rispetto a quelle che sono le esigenze dell´utenza e questo comporta che le risorse a disposizione siano poche per tutti con riflessi negativi sulla qualità dei servizi". "Noi vorremmo ospedali, anche di numero inferiore a quello attuale, ma che siano dei grandi ospedali e che offrano servizi di grande qualità". .  
   
   
APERTI DA FORMIGONI NUOVI REPARTI CENTRO NEMO STRUTTURA UNICA IN ITALIA, HA CURATO 2500 MALATI DI DISTROFIA  
 
Milano, 2 dicembre 2009 - A volte i sogni diventano realtà. E´ il caso del Centro Nemo, nato da una serie di incontri - tra il 2005 e il 2006 - fra il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni e l´attuale direttore scientifico del centro clinico Nemo (Neuromuscular Omnicentre), prof. Mario Melazzini. Ieri il centro per la cura, ospitato presso l´Ospedale Niguarda, ha festeggiato il suo secondo anno di attività e il presidente Formigoni ha inaugurato nuovi reparti per curare ancora meglio e in spazi più adeguati i pazienti che soffrono di malattie neuromuscolari, come la distrofia di Duchenne, l´atrofia muscolare spinale e la sclerosi laterale amiotrofica. L´attività del centro è gestita dalla Fondazione Serena Onlus. "I risultati importanti raggiunti in questi primi due anni - ha detto il presidente Formigoni - rappresentano una delle maggiori evidenze della serietà, professionalità e della concretezza di tutti i professionisti coinvolti, a partire dal prof. Melazzini". "Il centro Nemo - ha proseguito il presidente Formigoni - è una struttura unica nel suo genere in Italia e ci auguriamo che anche altre Regioni seguano il nostro esempio, in modo da evitare ai malati spostamenti difficoltosi per potersi curare. Le nostre porte restano comunque sempre aperte a chiunque voglia venire in Lombardia per ricevere trattamenti e terapie di alto livello". Alla cerimonia di inaugurazione era presente anche l´assessore alla Famiglia, Giulio Boscagli, insieme a Alberto Fontana (presidente della Fondazione Serena), Giuseppe Guzzetti (presidente Fondazione Cariplo) e Pasquale Cannatelli (direttore generale ospedale Niguarda). Il progetto Nemo ospita, in un apposito padiglione dell´Ospedale Niguarda, 20 posti letto più 4 per i day hospital, con un´utenza di circa 1. 000 persone all´anno; complessivamente ha offerto più di 2. 500 prestazioni in meno di due anni di effettiva attività, con una domanda in forte crescita. "Da tempo - ha aggiunto il presidente Formigoni - una delle priorità di Regione Lombardia è quella di promuovere e sostenere iniziative che possano aprire nuovi fronti nella lotta alle malattie più gravi e invalidanti, come nel caso di quelle neuromuscolari e della Sla. Esse affliggono ancora decine di migliaia di persone in Italia, tra i quali 2. 000 bambini affetti da distrofia muscolare di Duchenne, la forma forse più nota. O ancora la sclerosi laterale amiotrofica (Sla), la cui incidenza a livello nazionale di circa 2 nuovi casi ogni 100mila abitanti all´anno è prevista in forte aumento nei prossimi 30 anni". Il prof. Melazzini ha sottolineato che con la realizzazione di Nemo "ci siamo addentrati pienamente nel concetto di sussidiarietà e abbiamo dato vita ad una perfetta integrazione tra pubblico, privato e sociale. Il merito è di Regione Lombardia che, per prima, ha voluto accettare la sfida con una malattia così devastante per trasferire le conoscenze e le competenze anche ad altre forme di distrofia". Secondo Melazzini il progetto Nemo sta dimostrando che per curare non serve spendere di più ma razionalizzare le risorse: i brillanti risultati raggiunti hanno indotto la Regione Liguria a chiedere la realizzazione di 10 posti letto per le malattie neuromuscolari e, a breve, a Milano si aggiungeranno altri 40 posti letto. Pur essendo una realtà ancora di piccole dimensioni, il progetto Nemo sta svolgendo anche importanti attività di ricerca e, per il 2010, l´obiettivo è portare le cure anche al domicilio dei pazienti. Regione Lombardia stanzia 12 milioni di euro all´anno, a partire dal bilancio del 2007, come risorse aggiuntive destinate all´ambito della lungo assistenza in cui è importante il valore, anche terapeutico, dell´assistenza domiciliare. Risorse che hanno consentito di promuovere ed attivare a livello territoriale una serie di interventi sperimentali per garantire in misura più ampia di quelli nazionali i "livelli essenziali di assistenza" (cosiddetti "Lea")e migliorare qualitativamente e quantitativamente le cure domiciliari a persone affette da sclerosi laterale amiotrofica (Sla) e a persone che si trovano in fase terminale della vita. In questa direzione si è mosso un successivo provvedimento del 2008 che, tra diversi interventi e con ulteriori risorse, ha specificamente destinato alle persone affette da "malattie dei motoneuroni ed in particolare da Sla" un contributo economico mensile alle famiglie di 500 euro, erogato alla persona fragile (o al suo tutore) assistita dal familiare per lo svolgimento delle normali attività di vita quotidiana per la cura e l´igiene personale, l´alimentazione e la mobilizzazione. Inoltre, per sollevare temporaneamente le famiglie dall´attività di cura del proprio congiunto con sclerosi laterale amiotrofica, può essere programmato un "ricovero di sollievo" presso strutture accreditate da Regione Lombardia quali le residenze sanitarie assistenziali per anziani (Rsa) e le residenze sanitarie assistenziali per persone con disabilità (Rsd), per una durata massima di 90 giorni nell´anno solare. .  
   
   
APERTE LE ISCRIZIONI PER IL SERVIZIO DI RIABILITAZIONE EQUESTRE VALDOSTANO  
 
 Aosta, 2 dicembre 2009 - L’assessore alla sanità, salute e politiche sociali, Albert Lanièce, ricorda che sono aperte le iscrizioni al servizio di riabilitazione equestre rivolto a persone con disabilità psico-fisica, per il periodo compreso tra il 2 novembre 2009 e il 31 dicembre 2012. Il servizio, che si svolge nel Comune di Nus ed è gestito dall´Associazione Valdostana sportiva dilettantistica e sociale per la riabilitazione equestre e sportiva (A. V. R. E. S. – O. N. L. U. S. ), consta di attività che coinvolgono l’ambiente sociale, familiare e scolastico ed integrano sia la riabilitazione tecnica che la riabilitazione sociale, permettendo alle persone con disabilità di trarre benefici e miglioramenti delle proprie capacità latenti per il raggiungimento di una propria autonomia. Le discipline previste sono: l’ippoterapia, con valenza riabilitativa, che non prevede l’intervento attivo del soggetto. Richiede tecnici dell’area sanitaria specializzati in riabilitazione equestre, assistenza di istruttori di equitazione e cavalli molto addestrati; la rieducazione equestre, con valenza di apprendimento, che prevede l’acquisizione delle tecniche di equitazione e il coinvolgimento attivo del soggetto. Richiede una collaborazione stretta tra istruttori di equitazione e tecnici dell’area sanitaria; l’attività di volteggio, che prevede l’acquisizione delle competenze motorie necessarie a trovare un’armonia con il cavallo per eseguire esercizi ginnici sfruttando le spinte che l’animale trasmette. E’ prevista l’integrazione con gruppi di normodotati; l’equitazione sportiva speciale per persone con disabilità. Richiede per ogni utente due operatori ed è strettamente connessa all’attività di aggregazione e socializzazione; gli “attacchi”, ovvero l’utilizzo di un calesse condotto da un operatore con possibile conduzione accompagnata da parte di un utente. Destinatari del servizio sono soggetti disabili psicofisici certificati ai sensi della legge 104/92 (artt. 3 e 4) e/o ai sensi dell’art. 94, comma 3, della legge n. 289/2002, minorenni e maggiorenni fino ai 65 anni di età (l. R. 14/2008) residenti in Valle d’Aosta. Per informazioni, contattare l’A. V. R. E. S. O. N. L. U. S. Allo 0165/767148. .  
   
   
RADIOTERAPIA A MATERA: RAGGIUNTE 7000 FIRME  
 
Matera, 2 dicembre 2009 - ”Vogliamo ringraziare – afferma Di Lorenzo - i tanti cittadini che hanno sottoscritto la petizione per la istituzione della radioterapia a Matera e che continuano con autentico spirito civico a divulgarla ed a promuoverla. Una grande mobilitazione che ha portato, ad oggi, a raggiungere le 7000 firme ed alla costituzione di un gruppo su face book che ha, in una settimana, superato i 700 iscritti. La raccolta proseguirà anche alla luce delle recenti dichiarazioni del direttore generale del´Asm con la quale si indicano dei tempi troppo lunghi e vaghi e che non tengono conto della urgenza della risoluzione di questo problema tanto più che un secondo centro di radioterapia verrà aperto a breve a Potenza, nonostante la distanza di appena 40 km da Rionero, mentre i materani, viceversa, dovranno aspettare un anno o due anni ancora, se tutto va bene”. “Non è certo con tali impegni diluiti nel tempo – continua Di Lorenzo - o rafforzando le corse degli autobus per Rionero che si dimostra la reale sensibilità al problema delle tante famiglie che sono costrette a convivere con una malattia che merita più attenzione e rispetto e meno disagi, al pari dei cittadini dl potentino. Il prossimo fine settimana – annuncia Di Lorenzo - la raccolta proseguirà nella provincia di Matera e davanti alle piazze antistanti le principali parrocchie della città di Matera”. .  
   
   
SANITA’ IN PIEMONTE: SULLE DIPENDENZE E´ NECESSARIA LA COLLABORAZIONE ISTITUZIONALE SI E´ APERTO A TORINO UN INCONTRO NAZIONALE ORGANIZZATO DALLA CONFERENZA DELLE REGIONI E DELLE PROVINCE AUTONOME  
 
Torino, 2 dicembre 2009 - Si è aperta ieri mattina al Centro Congressi in corso Stati Uniti a Torino la due giorni organizzata dalla Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, “La Governance nel settore delle dipendenze. Il ruolo delle Regioni e P. A. Scenari attuali e prospettive”, che si chiuderà il 2 dicembre. «Questa occasione – ha affermato Eleonora Artesio, assessore alla tutela della salute e sanità della Regione Piemonte all’inizio dei lavori – rappresenta la volontà degli enti istituzionali, delle società scientifiche, del privato sociale e delle organizzazioni sindacali di proseguire lungo un cammino intrapreso insieme nei mesi scorsi, che consenta di individuare le responsabilità di ciascun attore sociale nella lotta e nella cura delle dipendenze. L’assenza di rappresentanti del Governo, oggi, ci stupisce, perché le rispettive competenze sono molto chiare: le Regioni devono concretizzare sul territorio i livelli essenziali di assistenza (Lea) definiti dal Governo. E’ importante continuare a lavorare in un clima istituzionale, capace di tutelare e comprendere il ricco patrimonio di esperienze sul tema del contrasto alle dipendenze che offrono le singole Regioni». «E’ fondamentale – ha proseguito Artesio – considerare sempre quello che è il compito che siamo chiamati a svolgere, che non riguarda la cura di un sintomo, ma la presa in carico di tutta la persona, tenendo conto anche dell’impatto che le dipendenze hanno su temi come il lavoro, la sicurezza e le relazioni sociali». Quello delle dipendenze è un problema che non riguarda soltanto i giovani e i giovanissimi o i soggetti considerati fragili, ma coinvolge un’ampia fetta della popolazione, senza discriminanti economiche o sociali. I dati relativi alla diffusione dei consumi in Italia sono stati presentati questa mattina e sono il frutto di due ricerche realizzate dall’Istituto di Fisiologia Clinica del Cnr (Centro Nazionale delle Ricerche). Tra i soggetti di età compresa fra i 15 e i 64 anni le sostanze più diffuse sono la cannabis, la cocaina e gli allucinogeni. 270 mila persone hanno fatto uso, almeno una volta, nel 2008 di allucinogeni. Tra questi, 17 mila sono consumatori abituali. La classe d’età maggiormente esposta è quella tra i 15 e i 34 anni, con una prevalenza di maschi rispetto alle femmine. I dati piemontesi sono in linea con quelli nazionali. I principali luoghi di acquisto della sostanza sono la discoteca e i bar, i parchi e le piazze, la casa dello spacciatore o di amici, la rete internet e la scuola. Dall’indagine è emerso che fa uso di allucinogeni l’1,3% degli artigiani e agricoltori, l’1,2% degli imprenditori e dirigenti, l’1% degli studenti, lo 0,9% dei disoccupati e lo 0,9% dei militari. Tra gli studenti di età compresa fra i 15 e i 19 anni, l’uso degli allucinogeni – almeno una volta nell’ultimo anno - riguarda il 3%. Mentre nelle Regioni del nord Italia è più diffuso il consumo occasionale, in quelle del sud è più alto il numero dei consumatori abituali. Il Piemonte non fa eccezione e conferma il trend. Uno degli allucinogeni più diffusi è la ketamina, in particolar modo tra gli studenti. La crescita è avvenuta a partire dal 2003. Il 3,2% dei maschi diciannovenni ne ha fatto uso almeno una volta nel 2008. In Piemonte, tra i giovani di 15-19 anni la ketamina è consumata dal 2% circa. Questa sostanza viene acquistata prevalentemente in discoteca, in strada e presso l’abitazione dello spacciatore. La cannabis viene maggiormente consumata tra i 15 e i 34 anni (25% circa dei maschi e 15% circa delle femmine). Nel 2008 ne hanno fatto uso – almeno una volta – 5 milioni e 600 mila italiani, dei quali 500 mila ne consumano giornalmente. .  
   
   
DAL 3 DICEMBRE "LA REGIONE LOMBARDIA DA´ LUCE ALL´ARTE" MOSTRA CON 22 OPERE E PROIEZIONI SULLA FACCIATA DEL PIRELLI FORMIGONI: GRANDE OPERAZIONE DI RECUPERO DI CAPOLAVORI  
 
Milano, 2 dicembre 2009 - Una mostra con 22 capolavori dell´arte rinascimentale e barocca provenienti dal patrimonio degli ospedali lombardi (Giovanni Cariani, Moretto da Brescia, Romanino, Giovanni Battista Moroni, Camillo Procaccini, Fra´ Galgario tra gli altri), aperta gratuitamente al Palazzo della Regione fino al 28 febbraio; proiezioni notturne dei quadri o di loro particolari sulla facciata del Pirelli; un Artbox, disponibile fino al 25 aprile, in cui godere un´opera alla volta, in uno spazio esclusivo: saranno ospitati quadri di Francesco Hayez, Antonello da Messina, Tiziano Vecellio e Mario Sironi. Sono questi i tre eventi promossi da Regione Lombardia, in collaborazione con la Fondazione Stelline, che partiranno il 3 dicembre prossimo, nell´ambito del progetto "La Regione dà luce all´arte". "Con queste iniziative - ha spiegato il presidente Roberto Formigoni in una conferenza stampa insieme a Mina Gregori, curatrice del progetto e a Camillo Fornasieri, presidente della Fondazione Stelline - vogliamo mettere a disposizione di tutti i nostri cittadini un patrimonio di bellezza e di arte di altissima qualità, che coinvolgerà interamente un´altra opera d´arte di straordinario valore come il Palazzo Pirelli. Oltre all´esposizione, ospitata all´interno del Palazzo, con le opere provenienti dalle Istituzioni Ospedaliere Lombarde, una parte importante del progetto riguarda la proiezione su tutta la facciata del Pirelli delle opere o di loro particolari: uno spettacolo appunto di luce e di bellezza". "Si tratta - ha aggiunto il presidente - di una grande operazione di recupero dei capolavori artistici degli ospedali lombardi. Un patrimoni che conta oltre 20. 000 oggetti, di cui 8. 000 dipinti, oltre ad archivi, biblioteche e altri importanti manufatti. Il nostro obbiettivo è recuperare e rendere fruibile questa ricchezza, anche in forme nuove". Il presidente ha ricordato anche che non è la prima volta che il Palazzo Pirelli viene utilizzato per ospitare eventi culturali. Il 4 aprile dello scorso anno lo stesso Formigoni ha inaugurato una mostra dedicata all´arte degli anni ´50 con le opere provenienti dalla collezione di Domenico Talamoni. A luglio di quest´anno, sono state invece ospitate due mostre fotografiche (una dedicata all´acqua e l´altra allo stesso palazzo Pirelli) e, al 26mo piano, una annunciazione di anonimo del ´500 (due statue in legno dorato e policromo). "Anche l´Altra Sede - ha aggiunto Formigoni - avrà spazi per attività culturali, mostre, eventi e quant´altro". "Evidenziare nella grande dimensione una selezione di dipinti - ha concluso Formigoni commentando l´iniziativa delle proiezioni - rendendoli visibili a tutti, su una pubblica piazza fra le più frequentate della Lombardia, è un gesto di restituzione ma è anche un invito a tutti coloro che vengono colpiti dalla suggestione delle immagini ad entrare nel grattacielo Pirelli, casa della Regione Lombardia, per incontrare a tu per tu questi capolavori del passato, capaci allora come oggi di regalarci emozione e di invitarci alla riflessione". Mina Gregori, dopo aver ricordato l´obiettivo di conoscere a fondo e catalogare le opere degli ospedali, ha chiarito il criterio della scelta delle 22 opere in mostra, che sono state selezionate principalmente nelle realtà meno conosciute, proprio in base all´idea di riportare alla luce un patrimonio nascosto. "Si alza il sipario - ha aggiunto Fornasieri - su una realtà che attraversa i secoli e che unisce, nei luoghi di cura, la scienza e la bellezza". Dal 3 dicembre il grattacielo Pirelli, sede della Regione Lombardia, ospita dunque "La Regione dà luce all´arte", una manifestazione che, fino ad aprile 2010, presenta una serie di esposizioni per scoprire e valorizzare l´immenso patrimonio artistico lombardo. La Mostra - La prima esposizione, dal 3 dicembre 2009 al 28 febbraio 2010, è la mostra "Dipinti lombardi dal Rinascimento al Barocco", curata da Mina Gregori coadiuvata da un comitato scientifico composto da Marco Bona Castellotti, Pietro Petraroia, Alessandro Rovetta; direzione artistica e creativa di Piero Addis. L´iniziativa propone 22 opere realizzate tra il Cinquecento e il Settecento, da autori quali Giovanni Cariani, Moretto da Brescia, Romanino, Giovanni Battista Moroni, Camillo Procaccini, Fra´ Galgario ed altri, appartenenti al patrimonio delle Istituzioni Ospedaliere Lombarde, al fine di consentire una precisa verifica e uno studio approfondito di queste collezioni e allargare l´interesse a importanti scrigni, finora ignorati, consentendone una più vasta conoscenza e valorizzazione. Questi capolavori, infatti, non provengono solo dal capoluogo lombardo, ma anche dalle province di Como, Bergamo, Brescia, Lodi, Varese, Pavia. Dall´ospedale di Chiari (Bs), ad esempio, arriva la Madonna in trono col Bambino e Santi del Moretto da Brescia. La pala, ora conservata nella chiesa dell´Ospedale di Orzinuovi, è databile tra il 1525 e il 1530 e corrisponde al periodo nel quale il pittore aveva raggiunto la sua maturità artistica. Il carattere bresciano dell´opera si avverte nella tonalità ribassata, derivata dalla lezione di Vincenzo Foppa, e altrettanto distintivo è il filtro ottico che esalta l´ombra sul libro aperto del San Domenico e la brillantezza della fodera del mantello della Vergine. Queste ricerche elaborate a Brescia, come il realismo espressivo e i principi ottici che andavano oltre la pratica disegnativa e i valori plastici, contribuirono alla formazione in Lombardia del Caravaggio. Tali caratteristiche confermano il distinguersi della pittura locale del Cinquecento nei confronti del Veneto e dell´area milanese. A prova di ciò, vengono esposti altri due dipinti degli Spedali Civili di Brescia, come il San Rocco tra i Santi Cosma, Damiano, Nicola da Bari e Antonio abate, che fa conoscere aspetti meno noti di un giovane Moretto malinconico e la Madonna col Bambino, opera tarda del Romanino. Con questi lavori il gruppo dei dipinti del primo Cinquecento bresciano appartenenti a istituzioni ospedaliere lombarde assume una dimensione considerevole. A essi si affianca, sempre degli Spedali Civili di Brescia, anche il genere della natura morta, qui presentata in due versioni che appartengono al raro repertorio animalistico di Giorgio Duranti, un pittore bresciano che s´ispirava alla lezione di Borromaus Andreas Ruthart, maestro del barocco tedesco. Dagli Ospedali Riuniti di Bergamo proviene invece, il Ritratto di Elisabetta Piavani Ghidotti di Fra´ Galgario, visibile nella Galleria dell´Accademia Carrara, così come il Ritratto di anziano gentiluomo con veste rossa, uno dei capolavori di Giovan Battista Moroni, e la Schiavona di Giovanni Cariani, una tavola che situa questo forte e talvolta brutale pittore bergamasco nel proprio contesto, come portatore di una variante dei ben noti valori lombardi, e non già nel generico ambito veneziano entro il quale gli è stata assegnata una collocazione marginale. Esempi databili dal tardo Cinquecento al Settecento, provengono dai centri minori che gravitavano attorno al capoluogo lombardo. È questo il caso dell´Ospedale di Vigevano da cui proviene La Presentazione di Maria al tempio di Camillo Procaccini, o il Cristo crocifisso di ambito di Daniele Crespi, dall´Azienda Ospedaliera di Gallarate, o ancora i Quattro Evangelisti di Giuseppe Vermiglio, dall´Azienda Ospedaliera di Melegnano. Un altro pittore che si gioverà della verifica del patrimonio ospedaliero della Regione Lombardia è Carlo Francesco Nuvolone, qui con due opere: una replica proveniente dall´Azienda Sanitaria Locale di Como del Ritratto della famiglia del pittore, conservata nella Pinacoteca di Brera, e il Cefalo e Procri proveniente dall´Ospedale Maggiore di Milano. Il percorso espositivo esplora anche il campo della ritrattistica che costituisce il nucleo principale e motivato delle collezioni ospedaliere. Dall´ospedale Fatebenefratelli di Milano arriva il ritratto della benefattrice Anna Cecilia Visconti, datato 1672, la cui attribuzione si colloca tra il Ceresa o il Cittadini, mentre dall´Azienda Ospedaliera di Busto Arsizio giunge l´Autoritratto di Biagio Bellotti, eseguito nel 1784. La provocatoria immagine del pittore visibile frontalmente solo attraverso lo specchio racchiude in sé la persistente vocazione realistica della regione e quell´illusionismo di frontiera che ebbe nel Settecento altre notevoli manifestazioni in Lombardia. Ciascuno di questi capolavori è affiancato da schermi al plasma che sostituiscono le tradizionali didascalie. Attraverso di esse è possibile un´interazione col dipinto e un approfondimento storico-scientifico dello stesso, per venire a conoscenza del percorso creativo dell´artista, e ammirare i dettagli dell´opera. Le Proiezioni - Dal 2 all´8 dicembre, dalle 18. 00 a mezzanotte, il grattacielo Pirelli si illumina con i colori dei capolavori dell´arte lombarda, diventando un imponente schermo cinematografico sul quale scorre una serie di 30 proiezioni delle opere di maggior valore storico artistico presenti in mostra, con zoom su alcuni dei loro dettagli particolarmente significativi. L´artbox - Una seconda fase del progetto "La Regione dà luce all´arte" prevede l´installazione nell´Atrio Istituzionale del Grattacielo Pirelli, di un Artbox, uno spazio esclusivo e privilegiato nel quale vengono esposte, per la durata di circa un mese ciascuna, quattro opere rispettivamente di Antonello da Messina, Tiziano Vecellio, Francesco Hayez e Mario Sironi. La prima - dal 3 dicembre al 10 gennaio 2010, è il Ritratto della contessa Teresa Zumali Marsili con il figlio Giuseppe, realizzato da Francesco Hayez nel 1833 - conservato nei Musei Civici di Lodi, di proprietà della locale Azienda Ospedaliera - capolavoro del pittore e un documento del livello europeo raggiunto dalla ritrattistica italiana dell´Ottocento. Gli altri appuntamenti saranno, dal 14 gennaio al 14 febbraio 2010 con il San Benedetto - 1470 ca, di Antonello da Messina; dal 18 febbraio al 21 marzo 2010, con il Ritratto di Giulio Romano - 1536 o 1538, di Tiziano Vecellio, e dal 25 marzo al 25 aprile 2010, con il Ritratto di Carlo Carvaglio - 1932-1933, di Mario Sironi. Questo l´elenco delle 22 opere in mostra al Palazzo della Regione dal 3 dicembre al 28 febbraio 2010. - Giovanni Cariani, Ritratto di Gentildonna (La Schiavona), 1525 ca. , olio su tavola, 83x70 cm, Bergamo, Ospedali Riuniti (in deposito presso l´Accademia Carrara) - Alessandro Bonvicino detto il Moretto, San Rocco tra i santi Cosma, Damiano, Nicola da Bari e Antonio Abate, 1516-1518 ca. , tempera su tela, 200 x 140,5 cm, Brescia, Spedali Civili (presso la Pinacoteca Tosio Martinengo, in deposito temporaneo presso il Museo Diocesano di Brescia) - Alessandro Bonvicino detto il Moretto, Madonna in trono col Bambino e i santi Domenico, Giuseppe, Vincenzo Ferrer, Lucia e un committente, 1530 ca. , olio su tela, 180 x 164 cm, Chiari, Azienda Ospedaliera Mellino Mellini (presso la Chiesa dell´Ospedale di Orzinuovi) - Girolamo di Romano detto il Romanino, Madonna col Bambino, 1540 ca. , olio su tela, Ø 93,5 cm, Brescia, Spedali Civili - Giovanni Battista Moroni, Ritratto di un podestà (Ritratto di vecchio), 1565 ca. , olio su tela, 86x71 cm, Bergamo, Ospedali Riuniti (in deposito presso l´Accademia Carrara) - Alessandro Vaiani detto Il Fiorentino, La Carità di San Giovanni di Dio bambino, 1611-1612 ca. , olio su tela, 117x176,5 cm, Milano, Azienda Ospedaliera Fatebenefratelli e Oftalmico - Camillo Procaccini, Presentazione di Maria al tempio, 1625-1630 ca. , olio su tela, cm 154x154, Pavia, Azienda Ospedaliera della Provincia di Pavia (presso la Quadreria dell´Ospedale Civile di Vigevano) - Giuseppe Vermiglio, San Marco Evangelista, 1625-1630 ca. , olio su tela, 147x110,5 cm, , Melegnano, Azienda Ospedaliera Ospedale di Circolo - Giuseppe Vermiglio, San Giovanni Evangelista, 1625-1630 ca. , olio su tela, 147x112,5 cm, Melegnano, Azienda Ospedaliera Ospedale di Circolo - Giuseppe Vermiglio, San Matteo Evangelista, 1625-1630 ca. , olio su tela, 147x111 cm, Melegnano, Azienda Ospedaliera Ospedale di Circolo - Giuseppe Vermiglio, San Luca Evangelista, 1625-1630 ca. ,olio su tela, 147x111 cm, Melegnano, Azienda Ospedaliera Ospedale di Circolo - Daniele Crespi (maniera di), Crocifisso, 1640 ca. , olio su tela, 205,5 x 129,5 cm, Gallarate, Azienda Ospedaliera Sant´antonio Abate - Carlo Francesco Nuvolone, Cefalo e Procri, 1645-1660 ca. , olio su tela, 73x99 cm, Milano, Fondazione Irccs - Ospedale Maggiore Policlinico, Mangiagalli e Regina Elena (in deposito presso le Civiche Raccolte Artistiche, Pinacoteca del Castello Sforzesco) - Bottega Nuvolone, Ritratto della famiglia del pittore, post. 1651, olio su tela, 156x200 cm, Como, Azienda Sanitaria Locale della Provincia di Como - Francesco Cairo, Educazione della Vergine, 1650-1660 ca. , olio su tela, 127x92,5 cm, Brescia, Spedali Civili - Pittore lombardo, Ritratto di Anna Cecilia Visconti, 1672, olio su tela, 120,5x85,5 cm, Milano, Azienda Ospedaliera Fatebenefratelli e Oftalmico - Francesco Innocenzo Torriani, San Carlo elargisce l´elemosina ai poveri, 1675 ca. , olio su tela, 165x241 cm, Varese, Azienda Ospedaliera Ospedale di Circolo e Fondazione Macchi (in deposito presso il Civico Museo di Arte Moderna e Contemporanea, Castello di Masnago ) - Vittore Ghislandi detto Fra´ Galgario, Ritratto di Elisabetta Piavani Ghidotti, 1720 ca. , olio su tela, 146x110 cm, Bergamo, Ospedali Riuniti (in deposito presso l´Accademia Carrara) - Vittore Ghislandi detto Fra´ Galgario, Ritratto di giovinetto, 1735 ca. , olio su tela, 45x34,5 cm, Brescia, Spedali Civili - Giorgio Duranti, Zuffa tra anatre e poiana, 1726 ca. , olio su tela, cm 81x90, Brescia, Spedali Civili - Giorgio Duranti, Lotta fra tacchini e gallo, 1726 ca. , olio su tela, cm 81x90, Brescia, Spedali Civili - Biagio Bellotti, Autoritratto, 1784, olio su tela, 97x75 cm, Busto Arsizio, Azienda Ospedaliera Ospedale di Circolo Artbox - Francesco Hayez, Ritratto della contessa Teresa Zumali Marsili con il figlio Giuseppe, 1833, olio su tela, 121,7x86,2 cm, Lodi, Azienda Ospedaliera della Provincia di Lodi (in deposito presso il Museo Civico) 3 dicembre 2009 - 10 gennaio 2010 - Antonello da Messina, San Benedetto, 1470 ca. , tempera e olio su tavola di pioppo, 105x43,5 cm, Regione Lombardia (in deposito presso le Civiche Raccolte Artistiche, Pinacoteca del Castello Sforzesco, Milano) 14 gennaio - 14 febbraio 2010 - Tiziano Vecellio, Ritratto di Giulio Romano, 1540 ca. , olio su tela, 102x87 cm, Regione Lombardia - Provincia di Mantova (in deposito presso Palazzo Te, Mantova) 18 febbraio - 21 marzo 2010 - Mario Sironi, Ritratto di Carlo Carvaglio, 1932-1933, olio su tela, 200x120 cm, Milano, Fondazione Irccs Ospedale Maggiore Policlinico, Mangiagalli e Regina Elena 25 marzo - 25 aprile 2010. .  
   
   
UNOSOLO PRESENTA LA MOSTRA UNIVERSOLO ELíN HANSDóTTIR  
 
Roma, 2 dicembre 2009 - unosolo, la project room di 1/9 unosunove, inaugura mercoledì 9 dicembre alle ore 19 l’inizio della propria attività con una installazione site-specific realizzata da Elín Hansdóttir (Reykjavík, 1980). In occasione della sua prima mostra personale in Italia l’artista islandese ha lavorato profondamente sullo spazio e con lo spazio della project room per poterne sfruttarne le peculiari caratteristiche architettoniche al fine di creare qualcosa che sembrasse familiare ma che allo stesso tempo portasse con sé i presupposti per una esperienza spaziale inaspettata. Alterando ciò che normalmente troveremmo al nostro ingresso, Elín Hansdóttir tenta di spostare l’attenzione da una situazione esterna all’esperienza intima del visitatore. Le installazioni site-specific di Elín Hansdóttir assumono molteplici forme e includono illusioni ottiche e uditive, elementi architettonici mobili e tunnel labirintici. L’artista crea mondi autosufficienti che sembrano operare secondo proprie regole, trasformando completamente uno spazio in un altro che possa sfidare ogni nostra aspettativa e che sembra esistere solo in un momento particolare nel tempo. Sebbene le sue installazioni siano complicate in termini di progettazione e realizzazione tecnica, esse assumono un aspetto semplice, austero: il suo lavoro opera così come una sorta di pagina vuota pronta per essere riempita dall’esperienza e dall’interazione con l’osservatore. Elín Hansdóttir vive e lavora a Berlino. Tra le più recenti mostre personali ricordiamo Parallax, Reykjavik Art Museum, Islanda (2009) e Path, Maribel Lopez Gallery, Berlino, Germania. Ha realizzato installazioni site-specific presso numerose istituzioni pubbliche internazionali quali il Den Frie Center of Contemporary Art, Copenhagen, Danimarca (2009), la National Gallery of Iceland (2008)ed il Zkm Karlsruhe, Germania (2007). La mostra proseguirà fino a venerdì 8 gennaio 2010. .  
   
   
UNOSOLO IS PLEASED TO ANNOUNCE THE EXHIBITION UNIVERSOLO ELíN HANSDóTTIR  
 
 Roma, 2 dicembre 2009 - unosolo, the project room of 1/9 unosunove, inaugurates wednesday, december 9h, 7pm its activities with a site-specific installation by Elín Hansdóttir (Reykjavík, 1980). On the occasion of her first solo exhibition in Italy, the Icelandic artist has worked with and on the space of the project room to use its peculiar architectural characteristics and create something that seems familiar but somehow brings with it the premises of an unexpected spacial experience. By altering what we would normally find upon entering a gallery space, she tries to ignite a shift of focus, from the outer situation onto the experience of the guest. Elín Hansdóttir’s site-specific installations take many forms, including auditory or optical illusions, labyrinthian tunnels and motion-activated architectural elements. She creates self-contained worlds that seem to operate under their own set of rules, completely transforming a benign space into one that defies expectations and seems only to exist at a particular moment in time. Though her installations are complex in construction and technical craft, they take on a stark aesthetic, so that her work operates as a kind of blank slate for viewer experience and interaction. Elín Hansdóttir lives and works in Berlin. Recent solo exhibitions include Parallax, Reykjavik Art Museum, Iceland (2009) and Path, Maribel Lopez Gallery, Berlin, Germany. She has created and installed work in a number of international venues including Den Frie Center of Contemporary Art, Copenhagen, Denmark (2009), the National Gallery of Iceland (2008), and the Zkm Karlsruhe, Germany (2007). The exhibition will be on view until January 8th 20102. .  
   
   
GOLF - LE DECISIONI DEL CONSIGLIO FEDERALE  
 
Roma, 2 dicembre 2009 - Il Consiglio Federale, riunitosi a Milano il 30 novembre, ha preso le seguenti decisioni: Amministrazione – Il Consiglio ha approvato la quarta variazione al bilancio preventivo 2009 e il bilancio preventivo per il 2010. Settore Tecnico – Sono stati approvati gli elenchi dei giocatori di interesse nazionale (vedi allegato) e l’organigramma dello staff tecnico delle Squadre Nazionali (vedi allegato). Il Consiglio ha ratificato l’assegnazione delle borse di studio del Royal & Ancient di St Andrews ai seguenti giocatori: Marianna Causin, Camilla Patussi, Niccolò Quintarelli e Andrea Chiapuzzo e, in via eccezionale, a Matteo Manassero ancora studente di scuola superiore. Seminatore d’Oro – Su proposta del Settore Attività Giovanile è stato assegnato il Seminatore d’Oro 2009 al Gardagolf Country Club. Il Consiglio ha inoltre deciso che il Trofeo Nazionale dell’Attività Giovanile si svolgerà nel prossimo anno sul percorso Golf Club Miglianico in data da stabilire. Organigramma Settore Campionati E Regolamenti – Il Consiglio ha approvato l’organigramma del Settore Campionati e Regolamenti 2010 (vedi allegato) e la normativa tecnica 2010. Organizzazione Periferica - Il Consiglio ha provveduto a deliberare lo stanziamento per il Decentramento, che per il 2010 sarà di circa 1. 250. 000 euro. E’ stato nominato Delegato Provinciale per la provincia di Como Giovanni Cavadini in sostituzione di Giovanni Porta, inserito nel Comitato Regionale Lombardo a seguito delle dimissioni di due consiglieri. Contributi Attivita’ Giovanile – Il Consiglio ha assegnato i contributi per l’attività giovanile del 2009 (vedi allegato). Affiliazioni E Aggregazioni – E’ stato affiliato Il Golfino Practice Club (Al), già aggregato. Sono stati affiliati il Conero Gc Srl Ssd (An), l’Oasi Gc Ssd a rl (Lt) e il Parco di Roma Golf & Country Club Ssd, già affiliati rispettivamente come Conero G. C. Asd, Eucalyptus G. C. Asd e Parco di Roma G. C. As. Sono stati aggregati il G. C. Alpe della Luna As (Pu), Le Vigne della Duchessa Asd (Mo), Parma Golf & Country Club Asd (Pr) e il G. C. Settimo Asd (To). Sono stati disaggregati l’Aprica Gc Asd e il Golf Acropolis Srl e aggregati con i nuovi nomi rispettivamente di Aprica Orobie G. C. Asd (So) e di Golf Acropolis Asd (Co). E’ stato disaffiliato il Gc Valle d’Aosta Pila (Ao). E’ stato disaggregato il Gc Friuli Asd (Ud). Associazioni di categoria: sono state disaggregate l’Associazione Italiana Calciatori Golfisti e la Cigar & Golf Association Assemblea Nazionale Ordinaria L’assemblea Nazionale Ordinaria, convocata per il pomeriggio del 30 novembre, non si è potuta svolgere essendo mancato il quorum valido per la convocazione. Si è tuttavia tenuta una riunione informale nella quale il Presidente Franco Chimenti ha relazionato sull’attività federale e sugli eccezionali risultati agonistici raggiunti nella stagione. E’ seguito un dibattuto su argomenti relativi al bilancio federale e alle proposte di modifica dello statuto. .  
   
   
GOLF - FINALE QS EUROTOUR: PASSANO IL TAGLIO SOFFIETTI, TADINI, GAGLI E MAESTRONI. FUORI COLOMBO E CANONICA  
 
Roma, 2 dicembre 2009 - Quattro giocatori italiani, dei sei in gara, sono rimasti in corsa per la conquista di una delle trenta ‘carte’ per l’European Tour 2010 in palio alla Qualifying School, che si sta svolgendo sui due percorsi del Pga Golf Catalunya (Stadium Course e Tour Course), nei pressi di Girona sulla Costa Brava spagnola. Dopo il quarto dei sei giri in programma, infatti, sono entrati tra i 75 giocatori ammessi ai due turni conclusivi Marco Soffietti (72 64 68 73) e Alessandro Tadini (68 69 69 71), entrambi 24. I, Lorenzo Gagli, 38° con 278 (70 71 67 70), e Andrea Maestroni, 49° con 280 (66 74 70 70), mentre sono usciti Federico Colombo, 76° con 282 (76 71 70 65), fuori per un colpo dopo un generoso tentativo di rimonta e un 65 di giornata, ed Emanuele Canonica, 104° con 285 (72 71 71 71). A causa del ritardo di un’ora e quindici minuti sull’orario di partenza sei giocatori non hanno concluso il turno, ma la classifica non subirà sostanziali variazioni. E’ rimasto solitario al comando con 264 colpi (68 63 67 66), venti sotto par, l’inglese Simon Khan che nel 2004 vinse il Wales Open ed è salito in seconda posizione lo spagnolo Alejandro Cañizares (267 - 74 67 61 65). In terza con 268 l’inglese Charlie Ford, in quarta con 271 il paraguaiano Marco Ruiz, in quinta con 272 gli inglesi Jamie Elson e Sam Walker e lo svedese Jarmo Sandelin. Al torneo prendono parte 156 giocatori dei quali 80 ammessi di diritto e 76 provenienti dallo Stage 2. Al termine saranno assegnate, come detto, 30 ‘carte’ per il circuito 2010 con categoria 11b riservate ai primi 30 classificati. Nei primi quattro giri i concorrenti si sono alternati sui due tracciati del club, mentre negli ultimi due giocheranno sullo Stadium Course (metri 6. 560, par 72). Domenico Geminiani Secondo In Florida - Ancora un’ottima prestazione del tredicenne Domenico Geminiani che si è classificato al secondo posto (categoria 16-18 anni) nella prova del Florida Junior Tour che si è disputata al Kingsway Cc di Lake Suzy. Geminiani ha concluso la gara con 214 colpi (75 72 67), tre di ritardo dal vincitore Sawyer Shaw (211 - 71 69 71). Al terzo posto con 220 Daniel Berger, al quarto con 221 Ted Moon e Thomas Stewart. Negli ultimi tre mesi Geminiani ha conquistato tre successi e ha conseguito ottimi piazzamenti. Ha disputato altri sei tornei del Florida Junior Tour finendo due volte primo (Eagle Creek G&cc di Naples e Golden Hills Golf & Turf Club di Ocala), due volte secondo (Sara Bay e Inverrary Cc), quinto (Hamlet Cc), e dodicesimo (Rio Pinar). L´altra vittoria Geminani l’ha ottenuta nel Sarasota City Championship al Bobby Jones Golf Complex di Sarasota in Florida. Oltre ad essersi imposto nella categoria in cui partecipava (14-16 anni), ha anche conquistato il titolo assoluto battendo alla seconda buca di spareggio il diciottenne Brad Knight. .  
   
   
PRESENTATA COPPA DEL MONDO SCHERMA UNDER 20  
 
Udine, 2 dicembre 2009 - "La Regione ha individuato una cinquantina di ´top event´ da sostenere tra tutte le discipline sportive praticate nel Friuli Venezia Giulia; tra questi eventi c´è la Coppa del mondo di scherma Under 20". Lo ha ricordato l´assessore regionale allo Sport, Elio De Anna, a Udine, alla presentazione di questa manifestazione, in programma dal 4 al 7 dicembre al villaggio Ge. Tur. Di Lignano Sabbiadoro. Vi parteciperanno oltre 600 giovani atleti provenienti da 34 Paesi, che si confronteranno nelle tre specialità della scherma (spada, fioretto, sciabola, anche a squadre) e tra i quali si celano sicuramente i campioni del futuro. Tra gli azzurri che aspirano a entrare nel "ghota" della disciplina vi sono i due giovani testimonial dell´evento: la sangiorgina Caterina Navarria e l´udinese Marco Leombruno, dell´Associazione Sportiva Udinese, che proprio nei giorni scorsi ha festeggiato i 137 anni dalla fondazione. Per l´assessore De Anna, che ha ricordato come la Coppa del mondo di scherma under 20 si svolga al villaggio Ge. Tur, realizzato anche grazie ai contributi regionali sull´impiantistica sportiva, "si tratta di un evento che, oltre a esaltare il valore della pratica sportiva e agonistica, svolge anche una funzione rilevante di promozione di Lignano e dell´intera realtà regionale. Anche con questo obiettivo, infatti, oltre ad uno speciale annullo postale, a conclusione delle gare è prevista la degustazione di prodotti tipici del Friuli Venezia Giulia, che saranno fatti conoscere ai protagonisti delle gare e ai loro tanti dirigenti, tecnici ed accompagnatori. Nel corso della presentazione - alla quale sono intervenuti tra gli altri il vicesindaco e assessore allo Sport di Lignano, Giovanni Iermano, il vicepresidente regionale del Coni Giuliano Gemo, don Luigi Fabbro, amministratore delegato della Ge. Tur. , Margherita Alciatti della Federazione internazionale Scherma e Mario De Pieri, di Emergency - il presidente del Comitato organizzatore della manifestazione, Paolo Menis, ha ricordato che, oltre ai momenti spettacolari rappresentanti dal confronto sulla pedana, il programma prevede anche uno stage tecnico per fiorettisti Under 20. Dal canto suo il vicepresidente della Federscherma, Andrea Cipressa, ha anticipato che la Coppa del mondo Under 20 si terrà a Lignano anche nel 2010. E sarà la quarta volta. .  
   
   
MILANO PASSA A DUBLINO IL TESTIMONE DI CAPITALE EUROPEA DELLO SPORT  
 
Milano, 2 dicembre 2009 - Milano capitale europea dello sport 2009 passa il testimone a Dublino, città regina nel 2010 e saluta la designazione di Valencia per il 2011. Oggi, nella Sala Otto Colonne di Palazzo Reale, la cerimonia di chiusura dell’anno che ha visto Milano protagonista in Europa della promozione sportiva con oltre 50 eventi. Assieme all’assessore allo Sport Alan Rizzi erano presenti sindaci e assessori di numerose città italiane ed europee, tra cui il Sindaco di Valencia, Rita Barbera e l’assessore allo Sport di Dublino Colin O’reilly accompagnato da Marco Tardelli, allenatore in seconda della nazionale irlandese di Giovanni Trapattoni. Con loro i rappresentanti dei massimi enti sportivi e locali: Gianni Petrucci e Raffaele Pagnozzi, presidente e segretario del Coni, Gianfrancesco Lupattelli, presidente dell’Associazione capitali europee dello sport, gli assessori allo Sport di Regione e Provincia, Piergianni Prosperini e Cristina Stancari e Filippo Grassia, presidente del Comitato provinciale del Coni Milano e di Milano capitale europea dello sport 2009. Durante la cerimonia è avvenuta la consegna delle bandiere con il vessillo di capitale europea dello sport a Dublino per il 2010, a Valencia per il 2011 e alle città che faranno da corollario alla manifestazione. Nel 2010 saranno Gasthead (Gran Bretagna), Robledo de Chavela e Salamanca (Spagna) e Novara; nel 2011, Puertollamo (Spagna), Parma, Treviso e Trieste. “Quest’anno – ha detto l’assessore Rizzi – Milano è stata protagonista di 54 eventi sportivi, accogliendo oltre 700 atleti provenienti da 120 Paesi diversi. Abbiamo ospitato campionati mondiali, europei e iniziative che hanno messo in campo oltre 30 discipline diverse. Tutto questo ha contribuito a promuovere lo sport e i suoi valori nella nostra città attirando appassionati di ogni età”. “L’anno di Milano capitale europea dello Sport – ha aggiunto – ci lascia in eredità il grande progetto di rinnovamento degli impianti sportivi per cui abbiamo già messo in campo 30 milioni di euro, che utilizzeremo per riqualificare una trentina di strutture. Insieme ristruttureremo l’Arena Civica e continueremo con il programma di modernizzazione dello stadio San Siro”. “A Dublino e a Valencia – ha concluso l’assessore – auguro di poter vivere le stesse grandi emozioni che questo anno ha lasciato a noi e ai nostri cittadini”. Una vocazione sportiva, quella di Milano, condivisa da tutta l’Italia, come ricordato dal Presidente del Coni Gianni Petrucci: “Lo sport in Italia è cresciuto negli anni e oltre al calcio, che è e resterà sempre al primo posto, stanno emergendo altre discipline, a testimonianza della nostra capacità di praticare ad alti livelli qualsiasi sport”. “Domani – ha poi annunciato il presidente del Coni – firmeremo un accordo con il ministero dell’Istruzione che introdurrà l’obbligo nel curriculum delle scuole primarie dell’educazione fisica, elemento fondamentale per la vita dei nostri figli. A tutti gli amministratori chiedo di continuare a investire nello sport, che è benessere per tutto il nostro Paese”. Emozione e progetti per il futuro sportivo di Milano anche nelle parole di Filippo Grassia: “In un anno siamo riusciti a riportare a Milano grandissime manifestazioni che da tempo mancavano, riuscendo a portare in piazza, in occasione della due giorni di sport, oltre 300 mila persone”. “Ora – ha aggiunto il presidente del Coni Milano facendo un appello al Sindaco Letizia Moratti e a Lucio Stanca ad di Expo 2015 – dobbiamo lavorare per migliorare gli impianti sportivi sperando di poter essere parte anche noi di Expo 2015 e dello sviluppo delle infrastrutture legate a questo importante evento”. Impegno e iniziative a breve termine anche per la Provincia di Milano: “Abbiamo voluto essere al fianco di Comune e Regione – ha detto l’assessore Stancari – per sostenere questa iniziativa. Lo sport è socialità e integrazione. Come Provincia abbiamo organizzato, in collaborazione con il Coni, i corsi per dirigenti sportivi e stiamo lavorando per unificare la Consulta dello sport con la Consulta per le persone con disabilità perché lo sport è inclusione”. .  
   
   
CAPITALI EUROPEE SPORT, MILANO PASSA TESTIMONE  
 
Milano, 2 dicembre 2009 - E´ Dublino la capitale europea dello Sport per il 2010. Le cede il testimone Milano con il passaggio di consegne avvenuto ieri mattina al Palazzo Reale di Milano, dove si è svolta una simbolica cerimonia cui ha partecipato anche l´assessore ai Giovani, Sport, Turismo e Sicurezza della Regione Lombardia, Pier Gianni Prosperini. "E´ un eredità pesante - ha detto Prosperini nel suo intervento di saluto - quella che lasciamo. Milano e la Lombardia in 365 giorni sono riusciti ad organizzare qualcosa come 40 eventi. Fra cui spiccano i Mondiali dilettanti di pugilato, il Motocross delle nazioni e gli Europei di ginnastica e badminton". E come dimenticare l´incredibile sfida di rugby fra gli All Blacks e l´Italia che è riuscita ad attirare sugli spalti del ´tempio del calcio´ oltre 80. 000 appassionati"? Manifestazioni che dimostrano come la capacità della Lombardia di ospitare eventi di grande caratura sia ormai provata. "Questo perché - ha sottolineato l´assessore - noi siamo capaci di dimostrare calore, attaccamento a ciò che realizziamo e soprattutto perché i nostri atleti sono fortissimi". Basti pensare che la Lombardia vanta più medaglie olimpiche che tutte le altre Regioni italiane messe insieme. Lo stesso si può dire delle associazioni sportive: qui molto più numerose che nel resto d´Italia. La Lombardia, dunque, "produce" grandi campioni. Da un monitoraggio sugli sportivi italiani under 30 più citati dalla stampa estera spicca l´ottimo piazzamento di alcuni talenti di casa nostra. Davanti a tutti il campione di basket Danilo Gallinari (20 anni da Sant´angelo Lodigiano), passato due estati fa dall´Armani Jeans di Milano ai New York Knicks. Poi la ventottenne tennista milanese Francesca Schiavone, la "farfalla di Orzinuovi", la giovanissima ginnasta Vanessa Ferrari, e il valtellinese Alex Bellini, da poco premiato dallo stesso Prosperini, nonostante la sua impresa (la traversata del Pacifico) si sia interrotta quando il successo sembrava cosa fatta. "Lo sport - ha concluso Prosperini - ha anche un altro grande pregio. E´ infatti una delle poche espressioni della vita umana che riesce a conciliare competizione sportiva e rispetto dell´avversario. Ed è proprio inculcando questa mentalità, da subito, che si crescono gli uomini di domani". .  
   
   
SPORT PER TUTTI: LA REGIONE VENETO STANZIA UN MILIONE 800 MILA EURO PER MANIFESTAZIONI SPORTIVE  
 
Venezia, 2 dicembre 2009 - Dalle tappe venete del giro d’Italia, ai tornei di calcio giovanili, dallo Sky college di Falcade al Palio del Recioto di Negrar: con la delibera approvata dalla giunta regionale del Veneto, su proposta dell’assessore allo Sport Massimo Giorgetti, un milione e 824 mila euro verranno stanziati a favore di interventi per la promozione e la diffusione della pratica sportiva. “Più che le Olimpiadi nel Veneto – spiega l’assessore Giorgetti – a me interessa lo spirito olimpico da diffondere tutti i giorni nel Veneto. Se oggi il Veneto è la regione con il maggior numero di impianti sportivi d’Europa ed è la regione più medagliata alle ultime Olimpiadi è merito di un grande movimento sportivo di base fatto di passione e volontariato, di grandi e piccole manifestazioni. A questo movimento sportivo si rivolge la ripartizione di fondi che abbiamo deliberato”. La delibera assegna fondi ad associazioni sportive di tutte le province del Veneto. Alla provincia di Verona andranno 226. 000 euro: tra questi importanti contributi sono previsti per il Galà internazionale di pattinaggio artistico di Bosco Chiesanuova, per le finali nazionali giovanili di pallatamburello a Bussolengo, l’Adige Marathon di Verona e l’Orienteering città di Verona. Molte le manifestazioni finanziate anche nella provincia di Padova per un totale di 531. 000 euro, Rovigo (75. 000 euro), Treviso (256. 000 euro), Venezia (352. 000 euro), Vicenza (179. 000 euro) e Belluno (203. 000 euro). In allegato tabella con il riporto dei contributi .