Pubblicità | ARCHIVIO | FRASI IMPORTANTI | PICCOLO VOCABOLARIO
 







MARKETPRESS
  Notiziario
  Archivio
  Archivio Storico
  Visite a Marketpress
  Frasi importanti
  Piccolo vocabolario
  Programmi sul web




 


GIOVEDI

PAGINA 1 PAGINA 2 PAGINA 3 PAGINA 4 PAGINA 5 PAGINA 6 MODA E TENDENZE ALIMENTAZIONE
Notiziario Marketpress di Giovedì 18 Febbraio 2010
SICUREZZA STRADALE; PRESENTATO IL CONCORSO “ LA VITA NON È UN FILM”  
 
Napoli, 18 febbraio 2010 - Il Concorso cinematografico “La vita non è un film”, bandito dalla Provincia di Napoli, in collaborazione con l’Unione Nazionale Autoscuole e Studi di Consulenza Automobilistica, è stato presentato, presso la sala “Mariella Cirillo” di Palazzo Matteotti. Erano presenti gli assessori provinciali alle Politiche scolastiche e formative, Gennaro Ferrara, e alla Mobilità e Viabilità, Strade e Trasporti, Antonio Pentangelo, il presidente della Commissione consiliare Scuola, Sicurezza e Legalità, Manlio Marano, il Segretario Nazionale Unasca (Unione Nazionale Autoscuole e Studi di Consulenza Automobilistica), Mario Forneris e il Segretario Provinciale, Alfredo Boenzi, l’ing. Giancarlo Storto, Direttore Generale della Direzione Territoriale centro sud della Motorizzazione Civile. Il concorso è rivolto agli studenti dell’ultimo anno di corso delle scuole superiori e intende avvicinare i giovani al tema della sicurezza attraverso il loro impegno diretto e utilizzando il linguaggio e le forme espressive a loro più vicini. “La distrazione e la sopravvalutazione delle proprie capacità alla guida – ha affermato l’assessore Gennaro Ferrara - sono le principali cause degli incidenti stradali che, nei paesi europei rappresentano la prima causa di mortalità nei soggetti sotto i 40 anni e in Italia, provocano ogni anno oltre 5 mila morti e 300 mila feriti. Dati che fanno emergere l’importanza di una educazione stradale che preceda il conseguimento della patente di guida e che si accompagni alle azioni di educazione alla sicurezza ed al comportamento responsabile che la scuola, principale agenzia formativa, realizza”. I lavori saranno valutati da una Giuria di qualità, presieduta dall’ing. Giancarlo Storto, Direttore Generale della Direzione Territoriale centro sud della Motorizzazione Civile Saranno assegnati, complessivamente, tre borse-premio e 60 corsi gratuiti di scuola guida per il conseguimento della patente automobilistica o motociclistica. “Il Concorso – ha sottolineato l’assessore Pentangelo - intende avvicinare i giovani al tema della sicurezza attraverso il loro impegno diretto e utilizzando il linguaggio e le forme espressive a loro più vicini; saranno infatti selezionati e premiati cortometraggi, prodotti anche con mezzi di uso comune come il cellulare, che abbiano come tema la strada e le sue insidie, ed in particolare le conseguenze di una condotta di guida in stati di coscienza alterati da stanchezza o assunzione di alcolici o stupefacenti”. "E´ innegabile - ha affermato nel suo interventoil Presidente della Commissione Scuola, Sicurezza e Legalità della Provincia, Manlio Marano - che i giovani siano attratti dal desiderio di trasgressione piuttosto che dal rispetto delle regole. Le istituzioni devono perciò trovare il modo di invertire la tendenza. Questo concorso, per l´ambito nel quale si muove e per il sistema di incentivi messo in campo, ha le potenzialità per rendere interessante anche agli occhi delle giovani generazioni l´avvicinarsi alla cultura della sicurezza e della legalità". I cortometraggi premiati saranno trasmessi sul canale ufficiale della Webtv della Provincia di Napoli; tutti i lavori pervenuti saranno comunque visionabili, in un’apposita sezione, per consentirne la fruizione libera nella rete e l’utilizzo, anche didattico, da parte delle scuole di ogni ordine e grado. Il bando integrale del concorso “ La Vita Non È Un Film”, la cui scadenza è fissata per il 31 marzo 2010, è consultabile sul sito della Provincia di Napoli all’indirizzo: www. Provincia. Napoli. It .  
   
   
ANCORA RICONOSCIMENTI PER IL FILMATO “SLOI. LA FABBRICA DEGLI INVISIBILI” DAI FESTIVAL INTERNAZIONALI ALLA TELEVISIONE, DALLE RASSEGNE A TEMA AI LIBRI DI SETTORE  
 
Trento, 18 febbraio 2010 - Dopo aver partecipato nel 2009 al festival Cinema &/è Lavoro di Terni e al prestigioso mese del documentario di Parigi all’interno della rassegna tematica Tout autour des Mondes, il film documentario Sloi. La fabbrica degli invisibili di Katia Bernardi e Luca Bergamaschi (prodotto da U. C. T. E Provincia autonoma di Trento) si prepara a intraprendere una lunga tournée che lo vedrà protagonista nel 2010 di numerosi festival nazionali e internazionali. Sloi. La fabbrica degli invisibili sarà in concorso a marzo al festival di regia al femminile Sguardi altrove di Milano. Sempre a marzo, il documentario sarà proiettato a Ferrara all´interno del Festival dei diritti, organizzato da Legambiente, Arci, Provincia di Ferrara, Cgil, Nexus, Teatro nucleo, Oltreconfine, Ibo Italia. Ma l´appuntamento più prestigioso della primavera sarà di nuovo a Parigi, l´11 maggio, quando Sloi. La fabbrica degli invisibili parteciperà alla rassegna di documentari Histories d´italie 3 promossa dall´Istituto Italiano di Cultura della capitale francese. Il film documentario sarà proiettato insieme a titoli del calibro di Terra Madre di Ermanno Olmi, La rabbia di Pasolini di Giuseppe Bertolucci, Magari le cose cambiano di Andrea Segre. Nel frattempo, mentre sono in corso trattative per la messa in onda di Sloi. La fabbrica degli invisibili su canale satellitare History Channel, è uscito ieri il libro “Così ci uccidono. Storie, affari e segreti dell´Italia dei veleni” a cura del giornalista de l´Espresso Emiliano Fittipaldi, nel quale l´autore basa il capitolo dedicato alla Trentino sulle testimonianze raccolte dal documentario. Sloi, la fabbrica degli invisibili, sarà a breve riproposto in una proiezione cittadina. "Sloi. La fabbrica degli invisibili" ripercorre le tappe della storia della fabbrica Sloi di Trento, dalla sua nascita negli anni del Fascismo fino alla sua drammatica chiusura, avvenuta nel 1978 in seguito all’esplosione di un incendio che avrebbe potuto contaminare l’intera città e inquinare le falde acquifere fino a Venezia. Italia, 1940. La guerra ha pervaso la penisola e le truppe ogni giorno sono impegnate in massicce operazioni. L´italia di Mussolini combatte, produce e costruisce: la macchina bellica necessita di fabbriche e lavoratori che contribuiscano allo sviluppo della dottrina autarchica. Fortemente voluta da Mussolini e dal segretario nazionale del partito fascista Achille Starace, nasce sull´asse strategica del Brennero una nuova fabbrica: sotto la direzione dell´ingegner Carlo Luigi Randaccio viene costruita a Trento la fabbrica Sloi - Società Lavorazioni Organiche Inorganiche, uno stabilimento specializzato nella produzione di un liquido da miscelare come antidetonante alla benzina, necessario prima all´aviazione e alle macchine da guerra di tutto l’Asse Roma-berlino, indispensabile poi negli anni della ricostruzione e in quelli successivi dell’espansione economica. La Sloi produce Piombo Tetraetile, comunemente chiamato Pt. A partire dagli anni Cinquanta, con l´incremento della produzione dell´automobile, la Sloi diventa la più importante fabbrica europea nella produzione del Piombo Tetraetile, necessario per creare la benzina super: le raffinerie producono sempre più benzina e hanno sempre più bisogno di Piombo Tetraetile. La Sloi è pronta a soddisfare la richiesta: compaiono nuovi macchinari, aumenta il numero dei reattori, si intensificano i ritmi e le ore di lavoro. Le esalazioni sono sempre più diffuse nell´aria, e il Piombo Tetraetile è una sostanza altamente nociva, che provoca sintomi simili a quelli dell’alcolismo, i quali innescano un processo fatale che dalla follia conduce alla morte. Tra il 1960 e il 1971 si contano alla Sloi 1108 casi di infortunio: di questi sono 325 i casi di intossicazione acuta da piombo. Più di 600 operai hanno bisogno di un ricovero alla clinica del lavoro di Padova. Non si contano, però, gli operai dirottati, per falsa diagnosi di psicosi o alcolismo, all’ex ospedale psichiatrico di Pergine Valsugana. Molti operai verranno ricoverati negli anni negli ospedali di Padova, di Trento, e in manicomio: molti non ne usciranno più. La Sloi, con le sue migliaia di intossicati e decine di morti è stata il simbolo di un sistema economico che, ancora oggi, in infiniti luoghi del mondo, baratta la vita con il denaro. Il documentario della durata di 52 minuti intende mettere in luce, attraverso le testimonianze dirette di alcuni degli ex operai della Sloi e di alcuni tra i protagonisti coinvolti nella storia della fabbrica, gli aspetti di una storia che non è dipinta di bianchi o di neri, ma di sfumature di grigio dove vita, sofferenza e morte si incrociano in un luogo unico e allo stesso tempo emblematico dell’eterno compromesso umano tra potere e accettazione. Il 14 luglio 1978 la Sloi chiude per sempre. Ma da quel giorno inizia un’altra storia: una storia lunga trent’anni fatta di studi, analisi, perizie, polemiche, progetti di bonifica e interessi immobiliari. Una storia fatta di altri nomi e volti occultati, di altri invisibili, che hanno abitato e abitano ancora sopra quel cuore nero sepolto per oltre 18 metri, e che tuttora giace minaccioso sotto la superficie dell’area Sloi. Il documentario contiene una parte evocativa interpretata dall’attore Klaus Saccardo. Le riprese hanno avuto luogo all’interno dell’area dismessa della fabbrica e all’interno dell’ex ospedale psichiatrico di Pergine Valsugana (Trento). .  
   
   
POTENZA, LE PELLICOLE DEI GRANDI AUTORI E GIOVANI EMERGENTI  
 
 Potenza, 18 febbraio 2010 - Al via da giovedi 18 al Cinema Don Bosco, la rassegna cinematografica 35 millimetri, che si terrà tutti i giovedi fino al 18 Marzo con proiezioni alle ore 21. 00. Cose di teatro e musica ideatrice e promotrice dell´iniziativa continua nella scelta di salvaguardare il cinema d´autore, recuperando tutte quelle pellicole di qualità che non hanno trovato spazio nell´offerta cinematografica locale degli ultimi mesi. 35 millimetri presenta film di grandi autori come Coppola, Ken Loach e i F. Lli Coen, insieme all´esordio cinematografico di Marc Webb e alla pellicola di Alessandro Di Robilant presentata al Roma Film Festival 2009. Da "500 giorni insieme" una commedia elegante e intelligente che ha conquistato il pubblico e interessato la critica che aprirà la rassegna, alla scoppiettante commedia di Ken Loach "Il mio amico Eric" con il mitico numero 7, star del Manchester United, Eric Cantona, in cui viene rappresentata la più autentica e pura descrizione dell´amore che un tifoso può nutrire per un campione ( 25 febbraio). Dall´ultima fatica di Francis Ford Coppola "Segreti di famiglia", in proiezione il 4 Marzo, in cui l´autore di origini lucane ci illumina con un fascinoso bianco e nero stile Nouvelle Vague e si (ri)trova fresco, ottimista e vitale come nel saggio di diploma di un grande talento, a "Marpiccolo" di Alessandro Di Robilant (autore de "Il giudice ragazzino") film interamente ambientato a Taranto nel quartiere Paolo Vi, stretto tra la sagoma velenosa dell´Ilva e il profilo liquido del "Mare Piccolo" e definito dai critici la "Gomorra" di Taranto. Chiuderà il ciclo il 18 marzo la pellicola dei fratelli Coen "A serious man", il film più personale della "coppia che ha consegnato agli ultimi due decenni il meglio della commedia cinematografica contemporanea". Solo loro potevano fare un film comico che mette l´angoscia, una commedia che strappa sempre la risata ma ogni volta la strozza in gola, una storia dove tutto è così assurdo e inevitabile, triste e irresistibile. .  
   
   
AL VIA IL CENTRO PER IL LIBRO E LA LETTURA – POLILLO (AIE): “OGGI SI VOLTA PAGINA: NON PIÙ INIZIATIVE SPORADICHE MA UN CENTRO PER IL LIBRO, CONDIVISO DA TUTTI, CHE FISSA LE STRATEGIE IN MODO DURATURO”.  
 
Roma, 18 febbraio 2010 - “Oggi è un giorno fondamentale per la crescita culturale del nostro Paese: è partita finalmente la collaborazione tra Governo ed editori per lo sviluppo della lettura in Italia. Il nuovo Centro sarà il contesto in cui noi editori metteremo a disposizione le nostre migliori risorse per promuovere la lettura nel Paese: Gian Arturo Ferrari è senza dubbio la prima”. Non ci sono dubbi da parte dal presidente dell’Associazione Italiana Editori (Aie) Marco Polillo dopo la presentazione dei nuovi progetti del Centro per il libro e la lettura per il triennio 2010 -2012. “Per affrontare la vergogna degli indici di lettura italiani che penalizzano lo sviluppo del Paese chiediamo da sempre di seguire l’esempio degli altri paesi europei e realizzare una struttura dove pubblica amministrazione e operatori del settore, in primo luogo gli editori, siano in condizione di collaborare. Dopo tante promesse diamo atto al ministro Bondi, che ringraziamo, di aver realizzato quella che potremmo definire una rivoluzione copernicana in ambito culturale. Oggi si volta pagina: non più singoli eventi spot legati al libro ma un organismo che fissa, in modo condiviso e duraturo, le strategie di medio e lungo periodo per il libro e la lettura. Adesso tocca a noi fare la nostra parte: offriremo al Centro per il libro competenze, idee e anche risorse economiche, che si aggiungeranno a quelle pubbliche, per realizzare campagne di promozione e per rafforzare le infrastrutture del libro in Italia”. .  
   
   
VARESE, SERVIZIO BIBLIOTECHE: CONCORSO PER RAGAZZI  
 
Varese, 18 febbraio 2010 - Il Servizio Biblioteche della Provincia di Varese, capace di proporre sempre nuove iniziative a favore dei cittadini, anche più piccoli, è a caccia del suo logo. È proprio ai giovani lettori, nati tra il 1983 e il 1993, che si rivolge il concorso per individuare il logo della Nuova Rete Bibliotecaria della Provincia di Varese, di cui fanno parte più di 100 biblioteche del territorio. Una rete, quella provinciale, da record avendo totalizzato per il solo 2009, qualcosa come un milione di prestiti tra libri e documenti multimediali, grazie anche all’incremento del servizio prenotazioni on-line, particolarmente apprezzato dagli utenti di tutte le età. Scade il 1 marzo 2010 il concorso che mette in palio ben 2000 euro per l’ideatore del nuovo logo della rete bibliotecaria: la fantasia è servita! Tema Del Concorso - La Provincia di Varese ha indetto in concorso per l’ideazione grafica del logo della Nuova Rete Bibliotecaria Provinciale. La recente realizzazione di questo progetto, coordinato dalla Provincia di Varese, ha permesso di mettere in rete il patrimonio e i servizi di oltre 100 biblioteche di pubblica lettura del nostro territorio, per consentire al pubblico l’accesso ad oltre 2 milioni di documenti. Le nuove tecnologie utilizzate consentono di conoscere in tempo reale l’immediata disponibilità di libri, dvd e cd. L’iscrizione alla Rete Bibliotecaria della Provincia di Varese è semplice, veloce e gratuita: occorre presentarsi presso una delle biblioteche della Rete Provinciale con la Carta Regionale dei Servizi della Regione Lombardia. Qualsiasi iscritto alla Rete Bibliotecaria Provinciale può utilizzare i servizi on line per consultare il catalogo e prenotare direttamente i documenti desiderati, che verranno consegnati nella biblioteca che lui stesso ha selezionato. Il logo pertanto dovrà essere rappresentativo e identificativo del progetto “Rete Bibliotecaria Provincia di Varese” nel suo insieme e dovrà fare riferimento in particolare ai temi dell’informazione, della cooperazione, della messa in rete di risorse e conoscenze con l’utilizzo delle moderne tecnologie che consentono l’accesso ai servizi on line. Per maggiori informazioni sui servizi, si rinvia all’indirizzo: http://webopac. Bibliotecheprovinciavarese. It. Partecipanti - Possono partecipare: - ragazzi, nati tra il 1983 e il 1993, residenti in provincia di Varese oppure non residenti iscritti a Scuole/istituti Professionali/corsi Professionali o di specializzazione post-diploma/Università della provincia di Varese; - gruppi, composti da un numero massimo di 3 ragazzi, nati tra il 1983 e il 1993, almeno uno dei quali dovrà risultare residente in Provincia di Varese o frequentante una Scuola/ Istituto/università (come dettagliato sopra) della provincia di Varese. Modalita’ Di Adesione - La partecipazione al concorso è gratuita. I partecipanti si assumono ogni responsabilità circa l’originalità delle opere presentate (né logo, né sue parti devono essere già registrate come altro marchio o parti degli stessi). Il vincitore conserverà la titolarità dell’opera, ma ne cederà i diritti d’uso alla Provincia di Varese che ne acquisisce tutti i diritti di produzione, registrazione, deposito, pubblicazione senza limiti di spazio e di tempo, con ogni mezzo di riproduzione, anche ad oggi non noto. L’autore si impegna a non fare altri usi del progetto presentato al concorso. Eventuali parziali modifiche dell’opera potranno essere richieste all’autore (a titolo gratuito) e/o apportate direttamente dalla Provincia di Varese al fine di rendere il logo più rispondente al progetto di riferimento o più facilmente riproducibile. Ogni partecipante dovrà presentare: Scheda di iscrizione, disponibile sul sito www. Provincia. Va. It, in: Bandi di gara, concorsi e contributi, debitamente compilata in ogni sua parte e sottoscritta. In caso di partecipazione di un gruppo la stessa dovrà essere compilata a cura di ciascun componente e uno degli stessi dovrà essere individuato quale referente del gruppo (per l’eventuale assegnazione del premio). Inoltre, per i minorenni - alla data di iscrizione al concorso - è necessario che un genitore o chi esercita la potestà parentale compili l’apposita scheda di iscrizione allegando copia della propria carta d’identità. 1) Massimo 3 proposte di logo. Ciascuna dovrà essere declinata: 2) a colori contenente la scritta “Rete Bibliotecaria Provincia di Varese”; 3) in bianco/nero contenente la scritta ““Rete Bibliotecaria Provincia di Varese”; 4) a colori senza la scritta “Rete Bibliotecaria Provincia di Varese”; 5) in bianco/nero senza la scritta “Rete Bibliotecaria Provincia di Varese”; Si precisa che il logo potrà comparire unitamente al logo della Provincia di Varese, reperibile quest’ultimo nel sito della Provincia di Varese (www. Provincia. Va. It. ). Per ogni proposta e per ciascuna delle 4 declinazioni dovrà essere presentato: il file del logo in formato . Pdf ad alta risoluzione. Il formato (preferibilmente in vettoriale) dovrà essere tale da consentire ogni genere di riproduzione di qualsiasi dimensione e su qualsiasi supporto; il file del logo in formato immagine . Jpg; la stampa su carta/cartoncino formato A4 riportante sul retro nominativo e data di nascita del referente del gruppo (singolo partecipante e numero progressivo della proposta di logo, es. : 01,02,03, in base a quante presentate); un file word contenente una sintetica descrizione di ciascun progetto grafico presentato (facoltativo). Le opere presentate non saranno restituite. Le stesse, oppure una loro selezione, potranno essere utilizzate dalla Provincia di Varese per realizzare mostre/esposizioni pubbliche dei lavori presentati. Modalita’ Di Trasmissione - Le opere e la relativa documentazione dovranno pervenire (con raccomandata postale o consegna a mano) entro e non oltre il 1° marzo 2010 in busta chiusa riportante la dicitura “Logo Rete Bibliotecaria Provincia di Varese” a: Provincia di Varese – Settore Marketing Territoriale e Identità Culturale – Servizio Biblioteche – Piazza Libertà, 1 – 21100 Varese Farà fede esclusivamente la data risultante dal timbro di spedizione postale. In caso di mancato rispetto del termine di trasmissione la domanda sarà considerata non ammissibile al concorso. L’organizzazione non si assume responsabilità per eventuali smarrimenti delle candidature trasmesse per via postale. Giuria Di Valutazione - La Giuria sarà designata dalla Provincia di Varese e comprenderà rappresentanti e/o funzionari dell’Ente; esperti di grafica e/o comunicazione e rappresentanti della Rete Bibliotecaria della Provincia di Varese. La Giuria definirà i criteri di valutazione delle opere al proprio interno e considererà in particolare la grafica, l’originalità, il messaggio, la riproducibilità e la pertinenza al tema del progetto oltre agli specifici elementi tecnici. Nel caso in cui il numero di lavori presentati dovesse essere particolarmente consistente, sarà valutata l’ipotesi di costituire un’apposita giuria di preselezione. Qualora invece nessuna tra le opere presentate venisse valutata idonea, la Giuria si riserva il diritto di non individuare alcun vincitore e pertanto di non assegnare alcun premio. Premi - Al vincitore/gruppo vincitore del concorso sarà assegnato un premio di euro 2. 000,00. La Giuria potrà inoltre assegnare, a suo insindacabile giudizio, premi speciali ad opere particolarmente meritevoli e/o premi di consolazione ai partecipanti. La Provincia di Varese si riserva di effettuare la premiazione del soggetto/gruppo vincitore in concomitanza con azioni/eventi pubblici in ambito culturale. Informativa Ai Sensi Dell’art. 13, D. Lgs 196/2003 - Secondo la normativa indicata, tale trattamento sarà improntato ai principi di correttezza, liceità e trasparenza e di tutela della riservatezza e dei diritti degli autori. I dati personali raccolti in sede di iscrizione saranno trattati sia manualmente che con procedure informatiche, per l’espletamento del concorso alle condizioni descritte nel presente regolamento. Il titolare della conservazione e del trattamento dati, cui eventualmente far capo per esercitare i diritti , ai sensi dell’art. 7 del D. Lgs. 196/2003, è la Provincia di Varese nella persona del Presidente della Provincia. Condizioni Generali - La partecipazione al concorso e la sottoscrizione della relativa scheda di iscrizione implicano l’accettazione incondizionata del presente regolamento nella sua interezza. Tutte le informazioni e la documentazione inerente il presente bando sono reperibili sul sito della Provincia di Varese: www. Provincia. Va. It, nelle pagine relative a Bandi di gara, concorsi e contributi. Nessun compenso o rimborso verrà corrisposto ai partecipanti, a nessun titolo, in alcuna fase della selezione. L’organizzazione si riserva espressamente, in caso di inadempienza al presente regolamento, il potere di escludere dalla selezione, in qualsiasi momento e senza alcun rimborso, gli inadempienti. E’ facoltà dell’organizzazione diffondere il materiale ricevuto attraverso i mass media abbinando, eventualmente, una o più sponsorizzazioni. Tutti i partecipanti si impegnano a consentire eventuali esposizioni di materiali trasmessi. L’organizzazione si riserva altresì il diritto di apportare eventuali modifiche al presente regolamento in relazione ad insorte necessità. Di tutte le eventuali modifiche verrà resa comunicazione mediante la pubblicazione sul sito della Provincia di Varese: www. Provincia. Va. It, nelle pagine relative a Bandi di gara, concorsi e contributi. Segreteria Organizzativa - Provincia di Varese - Settore Marketing Territoriale e Identità Culturale - Servizio Biblioteche - Piazza Libertà 1 – (Sede Operativa Via Campigli, 5) – 21100 Varese, Tel 0332 252581/80 – fax 0332 252590 , E-mail: biblio@provincia. Va. It Sito internet: www. Provincia. Va. It .  
   
   
L´ULTIMO SÌ : UN DIO CHE MUORE SOLO COME UN CANE DI CURTAZ PAOLO  
 
Cinisello Balsamo (Mi), 18 febbraio 2010 - Una profonda riflessione sui testi della passione e morte di Gesù che conduce il lettore di fronte allo scandalo della fede. Con la consueta verve e il suo stile diretto e attuale Paolo Curtaz affronta il mistero della Morte di Cristo, prendendo le mosse dal Vangelo, dalle pagine che più hanno turbato, straziato, scosso l’anima del mondo. Tutto è compiuto, il «sì» è stato detto, Dio ha dato tutto. Il velo del tempio è squarciato: questo è il volto del Dio cercato dall’uomo. A noi, ora, di schierarci. Di cadere in ginocchio, sbigottiti, o, ancora, di versargli addosso l’amaro aceto dell’incredulità. Paolo Curtaz, valdostano, medita il vangelo e lo condivide sul sito www. Tiraccontolaparola. It e tiene i contatti con i suoi amici tramite il blog www. Paolocurtaz. It . Spezza la Parola con numerosi cercatori di Dio in giro per l’Italia e attraverso internet. È presidente dell’associazione culturale Zaccheo. Con le Edizioni San Paolo ha pubblicato Cristiano stanco? (20044), Convertirsi alla gioia (20053), In coppia con Dio (20065), La Parola spezzata (2006), Gesù zero (20072), La Parola compiuta (2007), La lettera perduta (20082), La Parola incarnata (20082), Dov’è Colui che è nato? (2009). Per i ragazzi ha pubblicato Mattia va alla Prima comunione (2010). Le sue pubblicazioni sono tradotte in rumeno, polacco, spagnolo e portoghese. Collabora con la rivista “Parola e preghiera”. Edizioni San Paolo, 376 pagine Prezzo di copertina: € 16,00. .  
   
   
SENZA UN DENARO AL MONDO. VITA E AVVENTURE DI GIOVANNI ANTONIO DA FAIE, SPEZIALE DI FINE QUATTROCENTO DI GABRIELLA AIRALDI  
 
Genova, 18 febbraio 2010 - Tra papi umanisti, cortei imperiali e famosi capitani di ventura, Giovanni Antonio da Faie descrive la vita quotidiana di uomini e donne nell’ affascinante Lunigiana di fine Quattrocento. La sua autobiografia si può leggere come una nuova versione della “ chanson de geste” , la tappa finale di un itinerario della cultura europea, nel quale la figura del “ cavaliere” lascia il posto al profilo dell’ ” artefice” . In questa Chronica le memorie personali sono arricchite dalle notizie derivanti dall’ attività di speziale, una delle più importanti del Medioevo, esercitata in una terra senz’ altro vivace di intrecci culturali e testimone di importanti fatti storici. L’ Autore - Gabriella Araldi, insegna Storia Medievale all’ Università di Genova, specialista di storia delle relazioni internazionali e interculturali e di storia dell’ espansione europea per l’ età medievale e prima età moderna. E’ autrice di numerosi testi accademici e divulgativi. De Ferrari Editore, pagine . 152 Prezzo: €. 15,00. .  
   
   
" BOLZANO.AD ALTA VOCE - STILLE POST” : INCONTRO CON GLI AUTORI A SILANDRO  
 
Bolzano, 18 febbraio 2010 - "Ad alta voce - Stille Post", è questo il titolo di un progetto che coniuga letteratura e sociale. Dieci racconti, scritti da altrettanti scrittori altoatesini, che riguardano storie di quotidianità sociale. Il primo incontro con gli autori Sepp Mall e Fazio Marcotto avrà luogo lunedì 22 febbraio, alle ore 19,30, presso la biblioteca “Schlandersburg” in via Castello,6 a Silandro . “Un riuscito connubio tra letteratura e sociale, per sensibilizzare la nostra società riguardo alle tematiche sociali e far comprendere che temi come la migrazione o la povertà riguardano tutti noi” con queste parole l’assessore provinciale alla sanità ed alle politiche sociali, Richard Theiner, ha presentato recentemente alla stampa l’iniziativa "Ad alta voce - Stille Post”. Il progetto prevede la pubblicazione di dieci racconti brevi inediti di scrittori altoatesini, cinque in lingua italiana e cinque in lingua tedesca, che trattano diverse tematiche sociali: dalla vecchiaia alla malattia, dalla migrazione alla povertà, alla violenza. L’iniziativa nasce dal coinvolgimento di elementi anche molto diversi tra loro come la casa editrice “alpha beta”, il Kvw e le Acli, la Fondazione Cassa di Risparmio e la Federazione delle Associazioni Sociali. L´obiettivo primario di "Ad alta voce - Stille Post" è quello di sensibilizzare la popolazione sull´importanza di comunicare i temi e le questioni sociali valorizzandole, e non limitandosi ad allarmi scandalistici o appelli caritatevoli. La serie di racconti brevi viene pubblicata, con cadenza trimestrale, da gennaio 2010 fino a gennaio 2011, e i testi vengono distribuiti gratuitamente in tutto l´Alto Adige. Le copertine sono state realizzate da persone diversamente abili dei laboratori protetti di Salorno e di Cardano. Sono già disponibili i primi due testi, “Letzte Ausfahrt” di Sepp Mall e “Victor” di Fabio Marcotto e gli autori incontreranno il pubblico locale per la prima volta lunedì 22 febbraio, alle ore 19,30, presso la biblioteca “Schlandersburg” in via Castello,6 a Silandro. In marzo usciranno “Schwarz und Weiß” di Anne Marie Pircher e “A Little Poem” di Manuel Maini, in giugno “Riecht nach Orangen” di Helene Flöss e “Il divano” di Sandro Ottoni, in ottobre “Einen Sommer lang” di Birgit Unterholzner e “Giorni strani” di Paolo Valente, infine nel gennaio del 2011 “Persen” di Kurt Lanthaler e “Finestra dell’anima” di Brunamaria Dal Lago Veneri. È prevista una tiratura di 10. 000 copie per ogni testo alla quale seguirà la pubblicazione di un’antologia complessiva delle dieci opere. .  
   
   
SENZA NULLA IN CAMBIO DI LAVATELLI ANNA, VIVARELLI ANNA DEDIZIONE FRATERNA, PASSIONE ROMANTICA E LOTTA PER LA GIUSTIZIA:DALLE AUTRICI DI CHIEDIMI CHI SONO, UN ROMANZO PER RAGAZZI NEL CUORE DELLE PASSIONI DELL’OTTOCENTO.  
 
Cinisello Balsamo (Mi), 18 febbraio 2010 - Francesco Morselli è giovane, bello, ricco e spensierato. Suo fratello Jacopo, maggiore di quindici anni, ha un passato di fallimenti politici e privati, e un destino da esule. Il loro ricongiungimento porterà entrambi a una rivoluzione totale delle loro esistenze: Jacopo, attraverso sua figlia, riscoprirà la passione politica e tenterà di trasformare il fallimento in nuove sfide. Francesco, dopo l’incontro con l’affascinante Eugenia e il trasferimento a Torino, si confronterà con i sogni e le speranze di un’Italia che vuole essere nazione. Anna Lavatelli, nata a Cameri (No) è insegnante di lettere e ha già pubblicato moltissimi libri per ragazzi. Nel 2005 ha vinto il Premio Andersen come migliore autrice italiana dell’anno. Laureata in Filosofia all’Università Statale di Milano, ha cominciato a scrivere libri per bambini nel 1986. I suoi libri sono diretti a varie fasce d’età, da quella prescolare fino all’adolescenza. Tra le sue opere: Il cannone Bum, La paura di Alex, La rivolta del bosco, Chi ha incendiato la biblioteca, Attenti al cane e al suo padrone, Operazione brioche, Bimbambel, Valeria sei in ritardo e Il giallo del sorriso scomparso. Per San Paolo ha pubblicato Il tesoro del deserto (2003) e, insieme a Anna Vivarelli Chiedimi chi sono (2009). Anna Vivarelli, laureata in filosofia, sin da giovanissima si è dedicata alla scrittura di racconti, testi teatrali e radiodrammi per la Rai. Ha esordito come autrice per ragazzi oltre dieci anni fa, pubblicando per Einaudi Ragazzi Uomo nero verde blu, scritto a quattro mani con Guido Quarzo. Nel 1996 ha vinto il Premio Battello a Vapore - Città di Verbania con La coda degli autosauri e il prestigioso Premio Cento con Amico di un altro pianeta, già arrivato secondo al premio “Laura Orvieto”. Ha pubblicato oltre venti libri con varie case editrici, tra cui Piemme, Feltrinelli, Fabbri/bompiani, Mondadori, Einaudi, Nuove Edizioni Romane. Edizioni San Paolo, 400 pagine , Prezzo di copertina: € 18,00. .  
   
   
IL PORTO DI EXODUS DI MARCO FERRARI  
 
Genova, 18 febbraio 2010 - Alla fine della Seconda Guerra Mondiale dal porto della Spezia partirono le navi che trasportavano verso la Palestina gli ebrei sopravvissuti alla Shoah. Il 1° luglio 1947 salpò la Exodus, alle cui vicende si ispirò il famoso film di Otto Preminger con Paul Newman. Questo volume ricostruisce per la prima volta quel ponte umano che saldò le due sponde del Mediterraneo, il ruolo delle forze politiche e sociali dell’ epoca, il senso di solidarietà che si diffuse in tutta la Liguria, l’ efficacia dei cantieri e dei marittimi che operarono per permettere la partenza di migliaia di persone che volevano lasciarsi alle spalle l’ orrore dei lager nazisti. L’ Autore - Marco Ferrari, giornalista e scrittore spezzino, ha esordito nella narrazione nel 1988 con il romanzo “ Tirreno” , al quale hanno fatto seguito numerosi altri volumi. Dal suo romanzo più famoso, “ Alla rivoluzione sulla Due Cavalli” ha tratto la sceneggiatura dell’ omonimo film che ha vinto il Pardo d’ Oro al festival di Locarno. De Ferrari Editore pagine:96 Prezzo: €. 16,00. . .  
   
   
SINDONE. INDAGINE SU UN CROCIFISSO DI BARBERIS BRUNO, BOCCALETTI MASSIMO IN UN VOLUMETTO TUTTO A COLORI E RICCO DI IMMAGINI, TUTTO CIÒ CHE OCCORRE SAPERE E SCOPRIRE SULLA SACRA SINDONE: STORIA, RICERCHE, FOTOGRAFIE, DOCUMENTI.  
 
Cinisello Balsamo (Mi), 18 febbraio 2010 - Opera di uno dei massimi esperti della Sindone e del suo divulgatore più assiduo e informato, il libro presenta il Sacro Telo nel suo insieme e poi pezzo per pezzo mettendo in luce e spiegando ogni particolare. Tutti i materiali sono aggiornati ai più recenti studi. Bruno Barberis è docente di meccanica razionale, di fisica e analisi matematica all’Università di Torino. L’incontro all’Università con Tino Zeuli, professore e presidente del Centro Internazionale di Sindonologia, accenderà nel giovane studioso un’altra passione: la Sindone. Diviene membro della Confraternita e del Centro, divenendone presidente nell’88, dopo la morte di Zeuli, a cui subentrerà in cattedra all’Università. Da anni svolge un’intensa attività in favore della Sindone. Ha curato i restauri della facciata, del campanile e della sacrestia nella Chiesa del Ss. Sudario, ha promosso la realizzazione della nuova sede del Museo e collaborato alle Ostensioni del ´78, del ´98 e del 2000, contribuendo, in seno all’apposita Commissione, al Progetto di nuova conservazione del Telo. Massimo Boccaletti, giornalista de “La Stampa”, ha maturato, nel 1982, anche un´esperienza professionale come direttore di un settimanale in Valle d´Aosta. Già collaboratore di “Jesus” e del “Messaggero” di Padova, suddivide il suo impegno professionale tra servizi giornalistici a carattere eminentemente culturale per varie testate e la consulenza di comunicazione per gruppi e aziende. È autore di volumi e biografie per diversi editori. Edizioni San Paolo, 32 pagine Prezzo di copertina: € 3,00 . .  
   
   
LA FAMIGLIA DI CAMILLA. UNA SEMPLICE STORIA DA NON DIMENTICARE DI AURE MARRA MALANDI  
 
Genova, 18 febbraio 2010 - La cagnolina Camilla è cresciuta ed è diventata mamma di due tenerissimi cuccioli, Carlotta e Ciro, che come tutti i piccini hanno fretta di conoscere il mondo e per questo a volte si mettono nei guai. Mamma Camilla cerca di proteggerli dai pericoli, ma il mondo degli uomini non sempre rispetta gli animali e Carlotta e Ciro correranno dei seri rischi per la loro vita, cadendo vittime di un rapimento per fortuna a lieto fine. Una favola in apparenza rivolta solo ai bambini, ma utile anche agli adulti, perché insegna il rispetto per gli animali, un concetto purtroppo mai abbastanza compreso e messo in pratica ancora oggi. L’ Autore - Aure Marra Malandi è nata e cresciuta a Genova, ma da tempo risiede a Loano nel ponente ligure. Laureata in Economia e Commercio, per anni si è dedicata ad analisi di bilancio, ma in contrasto con al materia studiata ha scritto novelle e racconti. Per i tipi De Ferrari ha pubblicato “ Camilla e la rosa” (2004). De Ferrari Editore Pagine 80, Prezzo: €. 12,00. .  
   
   
LA CHIESA CATTOLICA DOVE TUTTE LE VERITÀ SI DANNO APPUNTAMENTO DI GILBERT K. CHESTERTON  
 
Torino, 18 febbraio 2010 - È con la consueta inclinazione al paradosso e all’ironia che Chesterton ci parla di un’esperienza drammatica come la conversione religiosa, partendo ovviamente dalla sua personale, avvenuta nel 1922. In queste pagine – sottili, brillanti, appassionate – accompagna l’anima perennemente in bilico del convertito attraverso le tre fasi che precedono l’ingresso nella Chiesa di Roma: l’assunzione di un atteggiamento intellettualmente onesto nei confronti di essa, quindi la sua progressiva e irresistibile scoperta e infine l’impossibilità di abbandonarla una volta entratovi. Al termine di tale pellegrinaggio interiore, la religione più antica si rivela sorprendentemente la più nuova, più nuova delle cosiddette religioni nuove – come protestantesimo, socialismo o spiritismo –, perché, a differenza di esse, da duemila anni la tradizione e la verità cattoliche conservano intatta la propria validità. Per Chesterton il solido fondamento di questa autentica universalità (al di là dell’azione della Grazia, mistero teologico sempre sotteso alla fede) risiede nella razionalità e nella libertà del cattolicesimo, come Benedetto Xvi va instancabilmente ripetendo agli uomini di oggi. «Quando Chesterton parla di religione, ne parla sempre a partire dalla ragione e dalla vita. Non fa un “discorso ecclesiastico” o clericale. Può partire da un pezzo di gesso, un dente di leone o un tramonto per arrivare al rapporto di ciascuno di noi con il Mistero. Perché per lui fu così: il Mistero che fa tutte le cose si manifestò nella sua vita attraverso gli umili ma potenti segni dell’allegria familiare, del gusto del bello scorto nelle cose di tutti i giorni. » Marco Sermarini Lindau ripropone quest´opera di Chesterton - uno dei risultati più felici della sua vastissima produzione - che trasmette con grande efficacia la sua spiritualità dopo la conversione al cattolicesimo. La sua scrittura è sempre intelligente, arguta, ricca di humour, qualità che permettono ai suoi libri di sfuggire alle insidie di un’apologetica anacronistica e poco efficace e, inoltre, questo testo rivela una «attualità» sorprendente. Chesterton è consapevole di come il tema della conversione possa allontanare d’istinto il pubblico più vasto – agnostici, scettici, atei –, eppure proprio a loro rivolge il suo ragionamento, in primis filosofico e culturale, intriso di buon senso anglosassone. Per Chesterton il cattolicesimo è una forza sempre nuova, in grado di competere con le altre religioni (oltre che con le altre confessioni cristiane) e con le ideologie prodotte dalla modernità dei suoi tempi. A partire dalla propria esperienza di convertito – ma andando oltre la testimonianza personale – Chesterton dimostra come la Chiesa di Roma sia da sempre la custode dell’unica «filosofia» che mette al centro ragione e verità e come tutto il pensiero successivo alla sua nascita rappresenti una sua parziale e spesso grottesca rielaborazione. «La Chiesa cattolica» (titolo originale: The Catholic Church and Conversion, 1926) è apparso in Italia in edizione ridotta e tiratura limitata nel 1954, si tratta quindi di un saggio pressoché inedito per il pubblico italiano. Traduzione dall’inglese di Federica Giardini L´autore Gilbert Keith Chesterton (1874-1936) fu scrittore e pubblicista dalla penna estremamente feconda. Soprannominato «il principe del paradosso», usava una prosa vivace e ironica per esprimere serissimi commenti sul mondo in cui viveva. Scrisse saggi letterari (Dickens, Wilde, Shaw) e polemici (Ortodossia), romanzi «seri» (L’uomo che fu Giovedì, L’osteria volante) e gialli (celebre la serie di avventure di Padre Brown). Lindau ha pubblicato i suoi saggi biografici su san Francesco d’Assisi e su san Tommaso d’Aquino. Edizioni Lindau, pp. 126, euro 13,00. .  
   
   
MUSICA PER TUTTI  
 
Bruxelles, 18 febbraio 2010 - La lettura delle partiture è piuttosto difficile per i non vedenti, sia perché le stesse sono disponibili in quantità limitata sia perché sono difficili da comprendere. Un team di scienziati, finanziato dall´Unione europea, ha però progettato e sviluppato un servizio dimostrativo che consente ai musicisti non vedenti di avere accesso alle partiture in Braille, che si trovano in biblioteche e centri specializzati nella trascrizione, e di poterle quindi utilizzare. Il progetto Contrapunctus ("Preservations and unification of new and existing Braille Music digital scores for a new access methodology") ha ricevuto quasi 4 milioni di euro di finanziamenti in riferimento all´area tematica "Tecnologie della società dell´informazione" del Sesto programma quadro (6° Pq). Louis Braille, un non vedente francese, ideò il sistema Braille nel 1821 allo scopo di mettere a disposizione delle persone nella sua stessa condizione un metodo che consentisse loro di leggere e scrivere. Il sistema venne utilizzato anche per la trascrizione in codice tattile delle partiture musicali. Da un punto di vista prettamente "logistico" la trascrizione e la lettura della musica in Braille è molto più complessa di quella dei normali testi. Il problema principale è costituito dal fatto che il formato lineare della scrittura in Braille poco si presta a decifrare alcuni elementi musicali come gli accordi. Secondo le stime degli esperti appena il 15% delle partiture musicali è stato trascritto in Braille. Il progetto Contrapunctus si è occupato di tecnologia digitale con l´obiettivo di mettere a punto un formato digitale ottimizzato e standardizzato in grado di facilitare la trascrizione degli spartiti musicali in Braille. Il risultato finale è un accesso semplificato alle partiture per le persone non vedenti. Contrapunctus offre ai musicisti ciechi accesso a una biblioteca digitale, che si arricchisce progressivamente di nuovi contenuti, dalla quale possono scaricare le partiture. "La pagina musicale in Braille è come una città con pochi segnali e un sacco di muri bianchi", ha spiegato Antonio Quatraro della Biblioteca Italiana per i Ciechi Regina Margherita, ente che coordina il progetto. "Contrapunctus ha arricchito questa pagina con ogni tipo di informazione sugli elementi musicali: note, pause, legature e diteggiature, ecc. Prima era come trovarsi in una sorta di labirinto: ci si poteva entrare, ma non si era certi di riuscire ad uscirne. Ora, grazie al nostro sistema, è possibile individuare il ´proprio´ percorso". Il consorzio Contractpunctus, al quale appartengono 10 partner provenienti da Francia, Italia, Paesi Bassi, Russia, Spagna e Regno Unito, mette a disposizione un nuovo formato digitale che consente di codificare tutti gli aspetti di una partitura musicale in modo standardizzato e semplice grazie all´impiego del software Resonare, un editor testuale che elabora i testi musicali scritti in Braille. Secondo i partner del progetto, il risultato della loro attività - ovvero il Braille Music Markup Language (Bmml) - consentirà di classificare la musica scritta in un database eccellentemente organizzato e dotato di ottime funzionalità di ricerca. I musicisti potranno utilizzare il Braille Music Reader (Bmr) per leggere qualsiasi partitura Bmml. "Il Bmr", ha spiegato il dottor Quatraro "descrive vocalmente gli elementi musicali, dalle note ai cambi di ritmo o di dinamica". "Questo sistema consente di ascoltare le note mentre vengono lette sul computer. È un aspetto importante: una registrazione destinata alla commercializzazione non ha certo il grado di accuratezza della partitura scritta, esattamente come la narrazione di una storia non può veicolare la sillabazione e la punteggiatura. Un altro elemento importante è costituito dalla possibilità, per chi dispone di uno schermo predisposto per il Braille, di leggere ogni parte dello spartito "arricchito" con il tatto e di stampare la partitura in Braille. Nel commentare la semplicità d´uso del sistema, il dottor Quatraro ha detto: "È come se chi fosse abituato a guidare una bicicletta ricevesse un´auto". I partner di Contrapunctus hanno messo a punto un portale online che consente l´accesso a un archivio contenete spartiti scritti in Braille. Gli utenti interessati possono scaricare gratuitamente il software dal sito web del progetto. "Era come avere un tesoro nascosto che nessuno poteva utilizzare", ha spiegato il dottor Quatraro. "Noi abbiamo trovato la chiave in grado di rendere accessibile il tesoro creato da generazioni di trascrittori". Per maggiori informazioni, visitare: Contrapunctus: http://www. Punctus. Org/ Risultati Tic: http://cordis. Europa. Eu/ictresults/index. Cfm .  
   
   
UNA NUOVA STAGIONE PER I BENI CULTURALI IN PUGLIA UN CONVEGNO E UNA MOSTRA ALLESTITA NELLE SEI PROVINCE ILLUSTRERANNO AZIONI E RISULTATI  
 
 Bari, 18 febbraio 2010 - Le azioni di recupero e valorizzazione dei beni culturali pugliesi saranno il tema di un convegno e di una mostra promossi dall’assessorato regionale al Sud e al Diritto allo studio e dall’Arti, l´Agenzia regionale per la tecnologia e l´innovazione. Il convegno si terrà domani, giovedì 18 febbraio dalle 9. 30 nell´Auditorium della Biblioteca nazionale Sagarriga Visconti Volpi di Bari (Cittadella della Cultura, via Pietro Oreste, 45). Al termine dell´incontro, il presidente della Regione Nichi Vendola inaugurerà nella Biblioteca nazionale la mostra, allestita in contemporanea nelle altre province pugliesi: a Barletta nella galleria del Teatro Curci, a Brindisi a Palazzo Nervegna, a Foggia nella Biblioteca provinciale, a Lecce nell´ex Convitto Palmieri, a Taranto nella Biblioteca comunale. Tutte le mostre, a ingresso libero, apriranno il 18 febbraio e potranno essere visitate fino al 4 marzo, mentre quella di Lecce sarà inaugurata il 24 febbraio e chiuderà il 9 marzo. Al convegno, che analizzerà gli interventi di eccellenza tra gli oltre 500 realizzati in Puglia negli ultimi anni e anticiperà le prospettive per le future politiche regionali dei beni culturali, parteciperanno gli assessori regionali al Diritto allo studio Gianfranco Viesti e al Mediterraneo Silvia Godelli; il presidente dell´Arti, Giuliana Trisorio Liuzzi; Giampiero Marchesi, esperto di valutazione degli investimenti pubblici del Ministero dello Sviluppo economico; il direttore dell´Area politiche per la promozione del territorio, dei saperi e dei talenti della Regione Puglia, Francesco Palumbo; il dirigente del Servizio Beni culturali della Regione, Francesco Virgilio, che coordinerà una tavola rotonda con i protagonisti di alcuni interventi di eccellenza. Gli interventi hanno riguardato sette sistemi omogenei: gli archivi, le aree archeologiche, le biblioteche, le cattedrali, i complessi monumentali, i musei e i teatri. .  
   
   
BUSTO ARSIZIO: DOPPIO APPUNTAMENTO A “PERCHE’ TU MI DICI: POETA?”  
 
Busto Arsizio (Varese), 18 febbraio 2010 – E´ dedicato a Giovanni Pascoli il nuovo appuntamento di “Perché tu mi dici: poeta?”, rassegna promossa dall´associazione culturale “Educarte”, con il patrocinio e con il contributo economico della Fondazione comunitaria del Varesotto, per avvicinare il pubblico, soprattutto quello più giovane, alle principali avventure in versi di Ottocento e Novecento. La conferenza-spettacolo sul teorizzatore della “poetica del fanciullino”, dal titolo "C’è qualcosa di nuovo oggi nel sole,/ anzi d’antico…", è programmata per giovedì 18 febbraio, a partire dalle 21. 00, presso gli spazi del ridotto “Luigi Pirandello”, piccola sala dedicata al «teatro di parola e di ricerca» del Sociale di Busto Arsizio. Sul palco saliranno gli attori Ambra Greta Cajelli, Gerry Franceschini, Mario Piciollo e Anita Romano, sotto la regia e con la guida storica di Delia Cajelli. L’appuntamento sarà incentrato su alcune delle più celebri raccolte del poeta romagnolo: da “Mirycae” (1891-1903) ai “Primi poemetti” (1897-1907), per giungere ai “Canti di Castelvecchio” (1903-1912). In queste antologie, Giovanni Pascoli si fa cantore della semplicità e della genuinità della vita campestre, della quale offre suggestivi ritratti di gusto impressionistico in poesie quali “Lavandare”, “Arano” e “Novembre”, ma dà anche voce al calore degli affetti familiari, visti come «nido» protettivo. In liriche come “X Agosto”, “La cavallina storna”, “La picozza” e “L’aquilone” (nella cui interpretazione si cimenteranno i piccoli attori del primo corso di “Officina della creatività”) ricorrono, inoltre, i temi della tragedia familiare e del ricordo dei «cari morti», rivisitati attraverso la chiave della «memoria emotiva». L’appuntamento, per la cui costruzione scenica è stata utilizzata la biografia “Lungo la vita di Giovanni Pascoli” della sorella Mariù, offrirà anche l’occasione per avvicinarsi ad aspetti poco conosciuti del poeta decadentista, come per esempio la sua permanenza a Messina durante il terremoto del 1908 e l’avventura politica nelle file del socialismo. Giovedì 18 febbraio la rassegna “Perché tu mi dici: poeta?” proporrà anche un appuntamento su Giacomo Leopardi. Alle 11. 00, in “Sala grande”, verrà, infatti, messa in scena una replica della conferenza-spettacolo “Sempre caro mi fu quest’ermo colle”, tenutasi lo scorso gennaio. Al centro dell’incontro, riservato agli studenti dell’Ipc “Pietro Verri” di Busto Arsizio, ci saranno gli “Idilli”, componimenti di carattere soggettivo e interiore che la critica ha definito come il nucleo più vitale della poesia dello scrittore marchigiano. Queste opere, racconti di «[…] situazioni, affezioni, avventure storiche del mio animo», come scrisse lo stesso autore recanatese nei “Disegni letterari”, si suddividono in due segmenti. Agli anni compresi tra il 1819 e il 1821 risalgono i cosiddetti “Piccoli idilli”, ossia le poesie “La sera del dì di festa”, “Alla luna”, “L’infinito”, “Il sogno”, “La vita solitaria” e il frammento dal titolo “Lo spavento notturno”. Al biennio 1828-1830 sono, invece, ascrivibili i canti pisano-recanatesi, a lungo indicati come “Grandi idilli”, cioè “A Silvia”, “Le ricordanze”, “La quiete dopo la tempesta”, “Il sabato del villaggio”, “Il passero solitario” e “Canto notturno di un pastore errante dell’Asia”. L’insieme di queste liriche compone la «storia di un’anima». Si configura cioè come la riscrittura, in chiave poetica, di una quotidianità autobiografica, grondante di delusione e amarezza, nella quale gli stati d’animo, le situazioni e le persone dell’infanzia e della giovinezza, nonché i paesaggi della movimentata e colorata Recanati (il «natio borgo selvaggio»), vengono rivisitati attraverso il filtro del ricordo e della nostalgia. L’appuntamento, per la cui costruzione scenica è stato utilizzato il volume “Vita di Giacomo Leopardi scritta da Lui medesimo” di Giuseppe Piergili, proporrà anche la lettura recitata di alcune pagine dello “Zibaldone” e delle “Operette morali”. Sul palco saliranno Gerry Franceschini, Mario Piciollo e Anita Romano, sotto la regia e con la guida storica di Delia Cajelli. Il costo del biglietto per la conferenza-spettacolo "C’è qualcosa di nuovo oggi nel sole,/ anzi d’antico…" è di € 8,00 per l’intero ed € 6,00 per il ridotto, riservato a giovani fino ai 21 anni, ultra 65enni, militari, soci Tci (previa presentazione della tessera nominale), Cral, biblioteche, dopolavoro e associazioni con minimo dieci persone. L’ingresso per l’appuntamento mattutino su Giacomo Leopardi è fissato ad € 6,00. Il botteghino del teatro Sociale, ubicato in piazza Plebiscito 8, presso gli uffici del primo piano, è aperto nelle giornate mercoledì e venerdì, dalle 16. 00 alle 18. 00, e sabato, dalle 10. 00 alle 12. 00. E´ possibile prenotare telefonicamente tutti i giorni feriali, secondo il seguente orario: dal lunedì al venerdì, dalle 16. 00 alle 18. 00; il sabato, dalle 10. 00 alle 12. 00. Per informazioni è possibile contattare la segreteria del teatro Sociale al numero 0331. 679000 o consultare il sito internet www. Teatrosociale. It. .  
   
   
 LISIPPO: SOSTEGNO ALL´AVVOCATURA DI STATO DA PARTE DELLA GIUNTA REGIONALE MARCHIGIANA PER L``ACCERTAMENTO DEL DIRITTO DI PROPRIETA``.  
 
Ancona, 18 Febbraio 2010 - La Regione vuole assolutamente ottenere la restituzione alla comunita` marchigiana della statua del Lisippo. Un impegno gia` ribadito, che e` stato ufficializzato, ieri, con l´adozione di una delibera della Giunta regionale attraverso la quale viene formalizzato il sostegno all´Avvocatura dello Stato per l´accertamento del diritto di proprieta` della Repubblica Italiana sul Lisippo, anche nella causa per ottenere l´esecuzione del provvedimento di confisca, contribuendo cosi` a superare ogni incertezza o carenza di iniziativa da parte di altri soggetti istituzionali. Con questo provvedimento, la Giunta intende collaborare con l´Avvocatura dello Stato per favorire la restituzione alla comunita` marchigiana della preziosa statua in bronzo dell´atleta vittorioso attribuita allo scultore greco Lisippo, l´artista prediletto da Alessandro Magno. La Regione conferma, quindi, adottando l´atto amministrativo, la forte determinazione, assunta da tempo, per consentire il ritorno a casa del prezioso reperto archeologico conteso tra Italia e Usa, riconoscendo alla magistratura piena gratitudine per il fattivo impegno nel risolvere l´annosa vicenda. .  
   
   
FIRMATA INTESA PER NASCITA MUSEO DELLA CANZONE NAPOLETANA  
 
Napoli, 18 febbraio 2010 - Un protocollo d´intesa per la nascita del Museo della Canzone Napoletana tra la Provincia di Napoli e la Fondazione Bideri è stato firmato. Nella sede di P. Zza Matteotti il presidente dell’ Amministrazione provinciale on. Luigi Cesaro e Ferdinando Bideri, presidente della Fondazione, hanno posto quella che può essere considerata la prima pietra virtuale del Museo, nato per colmare l´enorme vuoto nel panorama della valorizzazione della cultura partenopea nel mondo. Con la firma del protocollo d´intesa si apre, infatti, un nuovo capitolo teso a "sfruttare" l´ingente patrimonio della Fondazione che, costituita nel 1995 e riconosciuta nel 2002 quale istituzione no profit per la promozione e la divulgazione della cultura napoletana e campana, vedrà nascere nei locali di sua proprietà, nel centro storico di Napoli, il primo nucleo del Museo, un polo di attrazione turistico-culturale unico al mondo. .  
   
   
SONOHRA CON DODI BATTAGLIA SUL PALCO DEL 60° FESTIVAL DI SANREMO  
 
Roma, 18 febbraio 2010 - Sarà Dodi Battaglia l’ospite che hanno scelto i Sonohra per eseguire con loro palco dell’Ariston “Baby” il brano con cui i due fratelli veronesi sono in gara nella sezione “Artisti” al 60° Festival di Sanremo. Lui ha firmato la storia della canzone italiana degli ultimi quarant’anni con i Pooh. Eletto miglior chitarrista europeo dal giornale tedesco “Stern” (nel 1986, mentre Ella Fitzgerald era "miglior cantante”), è autore, compositore, voce e chitarra della storica formazione Facchinetti-battaglia-canzian-d’orazio. Loro sono i due giovani veronesi che hanno conquistato l’Arena italiana, in tutti i sensi, nonché il pubblico sudamericano, raggiungendo le vette radiofoniche e discografiche di paesi come Argentina, Cile, Colombia, Messico, Brasile con il loro primo album “Libres”. Un risultato che li ha portati a vincere il titolo “Artista Revelacion” all´edizione 2009 de "Los Premios Mtv Latin American". In altre parole, Dodi Battaglia e i Sonohra: due facce della musica italiana che rappresentano le due anime dell’Italia che “sa fare il suo mestiere”, al di là degli andamenti del mercato discografico e dei talent show. Dodi Battaglia, alla vigilia della sua esibizione al festival, si è detto “molto felice di venire a Sanremo e duettare con i Sonohra. Loro sono giovani, sono il nuovo “che avanza”, si sta facendo strada e con una marcia in più”. Di Luca e Diego “mi piace il loro genere rock, fatto anche di blues, con eleganza. Sono quindi contento e orgoglioso che dei giovani ragazzi, comunque così tanto successo, abbiano scelto un musicista come me. Loro sono un duo che compone, suona, e canta bene. Esattamente come è stato nella storia dei Pooh: un gruppo-cantautori”. E la scelta non poteva essere diversamente, visto che Dodi è un punto di riferimento per loro, sia per il suo valore nel panorama chitarristico italiano, che per la sua storia con i Pooh, uno dei gruppi musicali più longevi d’Italia. Www. Sonohraofficial. Com www. Sonymusic. It http://www. Facebook. Com/sonohra http://www. Twitter. Com/sonohraofficial www. Myspace. Com/sonohra www. Teamworld. It http://www. Teamworld. It/nluser. Aspx?a=103 .  
   
   
DE ANDRÉ CANTA DE ANDRÉ - CRISTIANO DE ANDRÉ IN TOUR A BOLOGNA NEL COMPLEANNO DI FABRIZIO.  
 
 Roma, 18 febbraio 2010 - Dopo un 2009 di sold out e riconoscimenti, tra cui il titolo di “Miglior tour dell’anno” (Premio Mei), Cristiano De André è di nuovo in tour con “De André canta de André”: un progetto iniziato come tournée estiva in ricordo di Fabrizio nel decimo anniversario dalla sua scomparsa e che il pubblico sembrava attendesse da sempre, visto l’incredibile affetto con cui ha gremito tutti gli spettacoli persuadendolo a continuare con la versione autunnale del tour e a realizzare il doppio album live (cd + dvd) “De André canta De André”. Dopo Torino, Gemona (Ud), Lumezzane (Bs) e Padova, prossima tappa del tour sarà Bologna, al Paladozza, in una data che arricchirà di emozioni questo concerto e che di certo non passerà inosservata agli occhi dei fan di Faber: il 18 febbraio, giorno in cui Fabrizio De André avrebbe compiuto 70 anni. Una ricorrenza questa che verrà ricordata anche domenica 21 febbraio in uno special di “Che tempo che fa”, la trasmissione condotta da Fabio Fazio su Rai 3, a cui prenderà parte anche Cristiano. Rispetto al progetto iniziale il tour, “De André canta De André” 2010 sarà arricchito di nuove date e alcune novità, in un ricordo senza tempo di un padre e di un poeta che ha lasciato la sua impronta indelebile sulla storia della canzone italiana. In attesa di potersi dedicare ad un proprio album, Cristiano De André, polistrumentista, compositore, cantautore, con “De André canta De André” ha saputo valorizzare l’indiscutibile repertorio del padre con un’anima rock ed una più acustica e intimista, in cui mostra tutta la sua abilità di musicista. Suona di tutto: dalla chitarra al bouzouki, dal violino al pianoforte e tastiere. È accompagnato da quattro musicisti (Osvaldo Di Dio alle chitarre, Davide Pezzin al basso e contrabbasso, Davide Devito alla batteria), coordinati da Luciano Luisi (già arrangiatore di Zucchero e Ligabue), al piano, tastiere e programmazione. La regia dello spettacolo è curata da Pepi Morgia già regista di tutti gli spettacoli di Fabrizio. “De André canta De André” segna definitivamente il passaggio del testimone, di un’eredità complessa che Cristiano ha atteso prima di re-interpretare, ma che adesso ha finalmente deciso di ricostruire ed arricchire attingendo al baule della memoria, intrecciando le note dei celebri versi di Fabrizio con i ricordi del cantautore genovese e delle sue canzoni, spogliandoli con devozione ed affetto di quella cortina di riservatezza che spesso li ha contraddistinti. All’interno dello spettacolo l’unico brano scritto interamente da Cristiano è “Dietro la porta”, con cui si aggiudicò il secondo posto e il Premio della Critica nel Sanremo 1993: un piccolo ponte tra tutto ciò che suo padre ha rappresentato per lui e per il pubblico, e quanto di più lo rappresenta: la sua musica. Diplomato al conservatorio, Cristiano sale sul palco al fianco di Fabrizio nel 1980 a 18 anni, e non scende più, proseguendo con successo anche nella sua carriera solista. Con “De André canta De André” Fabrizio ritorna ad essere per Cristiano il compagno di un lungo viaggio musicale, un grande maestro, inarrivabile, che concerto dopo concerto sembra avere sempre un nuovo sguardo da scoprire e reinterpretare. Il progetto “De André canta De André” è di Bruno Sconocchia e Michele Torpedine. La tournée è prodotta dalla Ph. D. , società che nasce 25 anni fa realizzando proprio il tour legato all’album “Creuza de ma”, capolavoro di Fabrizio De André, continuando con i tour di “Le nuvole” (1991), “In teatro” (1993), “Anime Salve” (1997). Biglietti: www. Ticketone. It <http://www. Ticketone. It> , Bologna: 28,75/40,25 €; Modena: 23/34,50 €; Cesena: 28,75/40,25 €. Questo il calendario dei concerti: 18 Febbraio Bologna Paladozza; 19 Febbraio Verona Palasport; 27 Febbraio Avellino Teatro Carlo Gesualdo; 1 Marzo Napoli Palapartenope; 3 Marzo Alcamo (Tp) Palasport Vincenzo D’angelo; 4 Marzo Catania Teatro Metropolitan; 5 Marzo Catanzaro Palasport; 8 Marzo Milano Teatro Smeraldo; 9 Marzo Milano Teatro Smeraldo; 11 Marzo Modena Palapanini; 12 Marzo Livorno Palamacchia; 13 Marzo Firenze Mandela Forum; 18 Marzo Bergamo Palacreberg; 9 Aprile Carrara Teatro degli Animosi; 10 Aprile Cesena Carisport; 11 aprile Grosseto Teatro Moderno; 17 aprile Brescia (Montichiari) Palageorge. .  
   
   
LA MOSTRA MEMORIE DI BRUNO CATTANI DAL 17 APRILE AL 23 MAGGIO 2010 AL PALAZZO DEI PRINCIPI DI CORREGGIO L’ESPOSIZIONE, CHE SI TIENE NELL’ÀMBITO DI FOTOGRAFIA EUROPEA 2010, PRESENTERÀ 70 FOTOGRAFIE DELL’ARTISTA REGGIANO.  
 
Correggio (Re), 18 febbraio 2010 - Dal 17 aprile al 23 maggio, al Palazzo dei Principi di Correggio (Re) si terrà la mostra di Bruno Cattani, Memorie. L’esposizione, curata da Sandro Parmiggiani, Francesca Baboni e Stefano Taddei, col patrocinio del Comune di Correggio, della Provincia di Reggio Emilia, di Palazzo Magnani di Reggio Emilia, nell’àmbito di Fotografia Europea 2010 - Reggio Emilia, presenterà 70 fotografie dell’artista reggiano, che documentano un percorso di ricerca iniziato cinque anni fa, incentrato sul tema della memoria collettiva. La serie delle “Memorie” si è sviluppata infatti a partire dal 2004 quando il Comune di Reggio Emilia commissionò, ad alcuni fotografi del territorio, un lavoro legato a questo argomento. Le fotografie di Cattani evocano ricordi che provengono dal passato, dalla storia minima di ciascuna persona. I soggetti immortalati nei suoi scatti, siano essi strade deserte o popolate soltanto da una panchina o da un bambino che gioca in mezzo alle foglie, altalene e giochi che si mischiano a nebbiosi paesaggi padani e a interni spogli di fabbriche abbandonate, vecchie foto ingiallite, immagini di giocattoli di legno, hanno il potere di rendere vivi e attuali queste reminiscenze ricostruendo, attraverso il dettaglio, piccoli frammenti di vicende private che non scadono mai nella banalità. Come afferma lo stesso Bruno Cattani “da sempre la memoria è il sottile fil rouge che lega indissolubilmente il mio lavoro ano. A tutti è capitato di ritornare in luoghi dove abbiamo passato la nostra vita e che ci richiamano la storia come se fosse incisa sulla pietra: la malinconia di momenti che non rivivremo più, il rimpianto del passato che si trasforma in sottile piacere, l’immagine impallidita, solo accennata, che riemerge ad un tratto tra le pagine di un libro sfogliato. Ricercare e fotografare questi luoghi significa recuperarli dal passato salvandoli dall’oblio”. Accompagna la mostra un catalogo Allemandi. Bruno Cattani nasce a Reggio Emilia nel 1964. Inizia a fotografare dal 1982 e nel 1995, dopo alcuni anni di ricerca e mostre personali, partecipa alla mostra collettiva Musica in Fotografia organizzata da If Immagine Fotografia a Milano. Nel 1996 partecipa a una ricerca fotografica collettiva sui Musei Civici di Reggio Emilia che si concluderà con la mostra Metti il fotografo al Museo. Continua in questi anni il suo percorso sui Luoghi dell´arte arricchendo la sua raccolta di immagini in vari musei d´Europa. Viene selezionato da Italo Zannier per l´esposizione Giovani e sconosciuti che si tiene a Spilimbergo nel 1997. Nel 1998 è invitato a realizzare una ricerca sul Pergamonmuseum di Berlino, dove esporrà parte del lavoro. Seguono negli anni numerosi incarichi di ricerca fotografica in musei quali il Musée Rodin (1999), il Musée du Louvre (2000), l’École Nationale Supérieure des Beaux-arts di Parigi, l’Istituto Nazionale per la Grafica e Calcografia a Roma e la Soprintendenza Archeologica di Pompei (2001). Nel 2003 espone nella collettiva Ritratto di una collezione alla Fondazione Maeght. Nello stesso anno il Museo Archeologico Nazionale di Napoli acquisisce le fotografie ivi realizzate. Nel 2004 partecipa alla proiezione sulla scuola fotografica di Reggio Emilia alla Maison Europeenne de la Photographie. Nel 2005 partecipa alla collettiva Architettura come paesaggio, che espone i lavori più importanti realizzati dallo Studio Gabetti e Isola Isolarchitetti di Torino e che porta alla realizzazione di un volume con testi di Valter Bordini, Federica Dal Falco, Carlo Olmo e Paolo Portoghesi (Allemandi Editore). Nel 2006 partecipa alla mostra collettiva Uno sguardo sulla città nell’ambito della manifestazione “Reggio Emilia - Settimana della fotografia europea”. Nello stesso anno partecipa alla mostra collettiva Italia 1946-2006 organizzata dal Craf di Spilimbergo e curata da Cesare Colombo, Claudio Emè e Walter Liva. Nel 2007 è invitato ad esporre alla Biennale della fotografia di Salonicco e partecipa alla collettiva Italia-provenza organizzata dalla Fontaine Oscure di Aix En Provance. Partecipa, a Pordenone, ad una mostra collettiva curata da Elio Grazioli dal titolo Movimento- Emozione, che porta alla realizzazione di un catalogo. Nello stesso anno, una sua mostra personale dal titolo Figure nel tempo viene realizzata presso le Officine Fotografiche di Roma. Nel 2008, ai Musei Civici di Reggio Emilia, si è tenuta la mostra Dialogo di corpi, una delle iniziative di Fotografia Europea - Reggio Emilia 2008. .  
   
   
MOSTRA "FOTOGRAFIA E COMPOSIZIONE", CON LE PERSONALI DI ENRICO PINTO E DONATO LOTITO.  
 
 Rovereto 19 febbraio - 4 marzo Rovereto, 18 febbraio 2010 - Presso il Centro Culturale Casa Tani, il 19 febbrario alle, ore 127,30 saranno inaugurate le mostre personali di di Enrico Pinto e Donato Lotito. Donato Lotito - Trovando un idioma creativo originale, ricerca la fusione tra fotografia e pittura con una contaminazione artistica che gioca in particol modo sulle sfumature illusorie della rappresentazione bidimensionale. Lotito scopre ed enfatizza le potenzialità latenti dell´elaborazione digitale, divenendo un precursore della “fotopittura” contemporanea. Enrico Pinto - Accanto alla fotografia tradizionale dove si è cimentato nei generi classici del nudo artistico e del paesaggio si è anche appassionato alla fotografia di ricerca con combinazioni o contaminazioni di colori bianco e nero e colore realizzando attraverso esposizioni multiple o sandwich di diapositive composizioni surreali. Alcune sue opere sono conservate al Museo Ken Damy di fotografia contemporanea di Brescia. .  
   
   
SULLE TRACCE DEI GHIACCIAI 1909-2009: UN SECOLO DI CAMBIAMENTI CLIMATICI SUI GHIACCIAI DEL KARAKORUM MOSTRA FOTOGRAFICA DI FABIANO VENTURA DAL 25 FEBBRAIO AL 1 APRILE 2010 ROMA, SALA SANTA RITA  
 
Roma, 18 febbraio 2010 - 1909 – 2009: un secolo di cambiamenti climatici sui ghiacciai del Karakorum – è il tema della mostra fotografica “Sulle tracce dei ghiacciai” alla Sala Santa Rita di Roma, via Montanara 8, dal 25 febbraio al 1 aprile 2010. Un confronto fotografico e scientifico di immagini storiche e moderne dei ghiacciai del Karakorum, per studiare ed evidenziare le variazioni negli ultimi 100 anni di questi sensibili indicatori dei cambiamenti climatici in atto sul nostro pianeta. L’esposizione - promossa dall’Assessorato alle Politiche Culturali e della Comunicazione del Comune di Roma con il coordinamento del Servizio Programmazione e Gestione Spazi Culturali ed organizzata dall’Associazione Macromicro in collaborazione con Enel Green Power e Zètema Progetto Cultura - espone i risultati della prima spedizione del progetto fotografico-scientifico “Sulle Tracce dei Ghiacciai”, avvenuta nel 2009 tra le montagne del K2, Karakorum, in Pakistan. In occasione del centesimo anniversario della spedizione del Duca degli Abruzzi in Karakorum, la scorsa estate Fabiano Ventura, fotografo naturalista e ideatore del progetto, ha ripercorso insieme ad un team di ricercatori le tracce dei primi fotografi – esploratori del ‘900, per rieffettuare gli stessi scatti del passato dalla medesima prospettiva e per svolgere misurazioni scientifiche sul campo. La mostra è costituita da oltre 40 stampe fotografiche di alta qualità e di grandi dimensioni realizzate dal laboratorio 10b photography con tecnologia di stampa inkjet Epson. Associate alle immagini moderne, realizzate da Fabiano Ventura, saranno esposte le fotografie storiche in bianco e nero, realizzate ad inizio secolo dai fotografi Vittorio Sella e Massimo Terzano, che parteciparono alle più importanti spedizioni esplorative italiane della regione. Le immagini sono accompagnate da esaustive didascalie in italiano e inglese e da alcuni testi introduttivi a cura dell’autore delle immagini, Fabiano Ventura, e del Comitato Scientifico (Prof. Claudio Smiraglia dell’Università Statale di Milano, già Presidente del Comitato Glaciologico Italiano, e Prof. Kenneth Hewitt, Professore Emerito di Geografia e Studi Ambientali alla Wilfrid Laurier University, Waterloo, Ontario, Canada). Due grandi schermi Lcd Sony, presenti nella sala, mostreranno il trailer del documentario, realizzato da Sd Cinematografica durante la spedizione, e uno slideshow di immagini storiche e moderne. La mostra è accompagnata inoltre dal catalogo, disponibile in sala. Obiettivo della mostra è suscitare, attraverso il forte impatto visivo delle immagini, maggiore attenzione alle problematiche ambientali, con l’auspicio di sensibilizzare l’opinione pubblica su tematiche legate ai cambiamenti climatici e alla gestione sostenibile delle risorse naturali in genere, prima tra tutte l’acqua. In occasione di questa mostra i giorni di apertura della Sala S. Rita variano: Da Martedì A Sabato 10 – 18 (chiuso il lunedì e la domenica) Il Progetto “Sulle Tracce Dei Ghiacciai” “Sulle Tracce dei Ghiacciai” è un progetto dell’Associazione Macromicro, nato per studiare l’effetto dei cambiamenti climatici sui più importanti ghiacciai della terra mediante l’ausilio della fotografia e della ricerca scientifica sul campo. Tramite spedizioni negli angoli più remoti del pianeta, vengono acquisite immagini fotografiche moderne che riproducono gli esatti punti di vista di riprese effettuate all’inizio del secolo scorso dai più famosi fotografi esploratori italiani. Queste nuove immagini forniscono a scienziati e studiosi la base per osservazioni comparative sullo stato dei più importanti ghiacciai del mondo, preziosi indicatori per la valutazione dello stato climatico corrente e, soprattutto, della sua evoluzione nel tempo. Nel 2009, in occasione del centesimo anniversario della spedizione del Duca degli Abruzzi in Karakorum, è stata effettuata la prima delle missioni previste nell’ambito del progetto, permettendo al team di raccogliere, a 100 anni di distanza, una notevole quantità di dati negli stessi luoghi visitati dalle spedizioni storiche. Le nuove riprese fotografiche sono state realizzate da Fabiano Ventura, il quale, avvalendosi delle più moderne tecnologie digitali unite a tecniche di ripresa tradizionali su grande formato, ha ottenuto risultati di valenza scientifica ed ambientale - ma anche estetica - di prim´ordine. Le osservazioni scientifiche sono state curate da un apposito Comitato comprendente due tra i maggiori esperti mondiali nel campo della glaciologia: il Prof. Claudio Smiraglia, Professore Ordinario all’Università Statale di Milano, già Presidente del Comitato Glaciologico Italiano, che si è occupato dell’analisi e dell’interpretazione dei risultati ottenuti durante la spedizione; e il Prof. Kenneth Hewitt, Professore Emerito di Geografia e Studi Ambientali e Ricercatore del Cold Regions Research Centre della Wilfrid Laurier University a Waterloo (Ontario, Canada), che ha seguito il team fornendo indicazioni utili alla pianificazione e alla scelta delle osservazioni sul campo. La spedizione si è avvalsa del contributo delle maggiori aziende nel settore delle energie rinnovabili, tra cui Enel Green Power ed Enneci che, sposando i valori del progetto, ne hanno consentito la piena realizzazione. Con la stessa metodologia operativa e gli stessi intenti, sono previste successive spedizioni in altre aree geografiche di primaria rilevanza per le tematiche fotografiche e scientifiche del progetto: il Caucaso, le Alpi, l’Alaska e le Ande. Inaugurazione il 24 febbraio 2010 alle ore 18. 00 Incontri con l’autore: 3 – 12 – 19 marzo 2010, ore 17. 00 www. Sulletraccedeighiacciai. It .