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MARTEDI

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Notiziario Marketpress di Martedì 16 Marzo 2010
CINEMA. PRESENTATO PROGETTO "OFFI-CINE", LABORATORI E INCONTRI DI FORMAZIONE PER I GIOVANI  
 
Milano, 16 marzo 2010 - La passione per il cinema diventa opportunità di formazione e sperimentazione per i giovani milanesi con corsi e laboratori e la supervisione di un comitato “scientifico” composto da professionisti, come i registi Silvio Soldini e Paolo Sorrentino, il critico Paolo Mereghetti, lo scrittore e drammaturgo Vincenzo Cerami e il fotografo e documentarista Gabriele Basilico. Sono questi i contenuti di Officine, progetto culturale per Milano realizzato da Anteo Spazio Cinema, Istituto Europeo di Design e Comune di Milano che ha sostenuto l’iniziativa anche con due borse di studio Oggi la presentazione del progetto a Palazzo Marino con l’assessore alla Cultura Massimiliano Finazzer Flory, il fondatore di Anteo, Lionello Cerri, il direttore scientifico dell’Istituto Europeo di Design, Aldo Colonetti e il regista Silvio Soldini. “Per essere una città che fabbrica sogni, Milano deve credere nel cinema come industria capace di unire l’idea al ‘fare’, le attività produttive a quelle artistiche”, ha spiegato l’assessore Finazzer Flory, che ha deciso di sostenere due corsi del progetto Officine con borse di studio. Si tratta di “Storia del Cinema” con Paolo Mereghetti che partirà a fine maggio e del workshop di una settimana full time “Il Dialogo regista-attore” con Silvio Soldini, Beppe Battiston e Pierfrancesco Favino in programma dal 7 giugno. “Un sostegno importante perché senza formazione non c’è narrazione”, conclude Finazzer Flory. “Con questo progetto – ha aggiunto l’assessore allo Sport e Tempo libero Alan Rizzi – puntiamo a dare ai tanti giovani appassionati di cinema, e in particolare di documentari, opportunità di crescita mettendoli a contatto con esperti del settore che potranno aiutarli a sviluppare le proprie capacità”. Anteo Spazio Cinema e Istituto Europeo del Design hanno curato il progetto, condividendone motivazioni e finalità: “Abbiamo concepito Officine - ha detto Lionello Cerri - con l’idea di trovare uno spazio di incontro tra temi e persone per cui il cinema non sia solo strumento di conoscenza ma chiave di lettura della realtà. Officine si rivolge in prima istanza a Milano come luogo della progettualità e del confronto, e ai suoi giovani, con l’obiettivo di valorizzare aspetti della loro cultura e della loro storia rimasti senza voce”. Il progetto Officine prevede il coinvolgimento diretto di figure di riferimento riconosciute a livello internazionale, che saranno coinvolte con differenti modalità: il comitato “scientifico”, formato da Silvio Soldini, Paolo Mereghetti, Gabriele Basilico, Paolo Sorrentino e Vincenzo Cerami, sarà garante dell’originalità innovativa dell’intero progetto, in continuo confronto per sviluppare nuove idee e visioni, analisi e spunti di riflessione sulle tendenze in atto; relatori, docenti e coordinatori di area, impegnati su contenuti, taglio e costruzione delle diverse proposte. Tra gli altri: Bruno Oliviero, Luca Bigazzi, Leonardo di Costanzo e tutti i componenti del comitato. Il cuore del progetto Officine sarà il Laboratorio Permanente sul Documentario, luogo di in-formazione e ricerca su uno specifico genere filmico che sempre di più influenza l’universo cinematografico, con l’obiettivo di rendere visibili realtà poco conosciute. “Sarà il punto d’incontro tra professionisti e aspiranti documentaristi - ha spiegato Emanuele Soldini, direttore dell’Istituto Europeo di Design - incubatore di progetti che opererà attraverso una rete di docenti, realtà produttive, ex studenti e possibili committenti. Il Laboratorio Permanente sarà anche un centro di produzione culturale (non solo documentari ma anche fotografia, scrittura) profondamente radicato nella realtà milanese e italiana”. Il progetto propone infine una serie di incontri aperti alla città con personaggi di rilievo nel panorama internazionale. I primi in programma si svolgeranno all’Anteo spazio cinema: con Fabio Volo il 23 marzo alle ore 17.00; con Gabriele Salvatores il 26 marzo alle 15.00 e alle fine di aprile con Silvio Soldini, Pierfrancesco Favino e Beppe Battiston. Da settembre il progetto coinvolgerà anche le scuole secondarie di secondo grado con i “Dialoghi con la scuola”, lezioni alternative per avvicinare gli adolescenti al mondo del cinema e della creatività professionale. Il progetto prevede anche una serie di iniziative didattiche finanziate dal Comune con due borse di studio: il 22 marzo Luca Bigazzi terrà un laboratorio di cinque giorni dedicato a “La fotografia nel cinema”; l’8 aprile, dal Master “Filmmaker. Il documentario come sguardo”, 400 ore di studio e lavoro coordinate dal documentarista Bruno Oliviero; dal 29 maggio il corso di 120 ore “Storia e critica nel cinema” tenuto da Paolo Mereghetti; dal 7 giugno “Il dialogo attori-regista” con Silvio Soldini, Beppe Battiston e Pierfrancesco Favino; dal 17 giugno “La moda nel cinema” con Giuseppe Ottonello. Per l´assegnazione delle borse di studio è necessario inviare entro il 31 marzo 2010 il proprio curriculum vitae con lettera motivazionale a officine@ied.It indicando il corso prescelto. I vincitori verranno selezionati attraverso un colloquio individuale con i docenti dei corsi. Per ulteriori informazioni: http://officine.Ied.it/contatti/    
   
   
ROMA: PROGETTO "CULTURE IN GENERE": CIRCOLI DI LETTURA CON SCRITTRICI STRANIERE  
 
 Roma, 16 Marzo 2010 - L’assessorato alle Politiche Culturali della Provincia di Roma e le Biblioteche del territorio lanciano un progetto pilota nei Comuni di Ciampino, Monteporzio Catone e Pomezia, in collaborazione con la Società Italiana delle Letterate. “Il progetto ‘Culture (in genere)’ – spiega l’assessore alle Politiche culturali della Provincia di Roma Cecilia D’elia – promuove occasioni di incontro con alcune scrittrici straniere e le storie dei loro paesi, lontani nello spazio, ma vicinissimi nella vita quotidiana dei cittadini del nostro territorio. Un modo per leggere insieme, ascoltare e superare i pregiudizi, riconoscere le diversità, mescolare le vite e rendere più solide le comunità locali. Al centro del progetto l’idea di creare in ogni biblioteca un Circolo di lettura. A partire dalla lettura insieme si creano nuove occasioni di incontro e conoscenza. Il progetto ‘Culture (in genere)’ propone di leggere libri di autrici e autori stranieri con l’obiettivo di approfondire la conoscenza delle culture d’origine degli stranieri che vengono a lavorare e abitare nei nostri Comuni, rafforzare la rete di contatti e relazioni al di fuori delle situazioni di lavoro, parlare di stranieri, di italiane e italiani, di donne e uomini migranti, di tradizioni e religioni. Le e i partecipanti leggeranno gli stessi testi e discuteranno tra loro e con le bibliotecarie, prepareranno le domande da porre alle autrici che incontreranno nel corso del programma degli incontri. Il primo ciclo di incontri vede protagonista la scrittrice di origine albanese Anilda Ibrahimi. Questo il calendario degli incontri: lunedì 15 marzo, ore 16,30 presso la Biblioteca Comunale “Ugo Tognazzi” di Pomezia, Largo Catone; martedì 16 marzo ore 17,30 presso la Biblioteca Comunale “Marco Albertazzi” di Monte Porzio Catone,via Garibaldi,1; mercoledì 17 marzo ore 17,30 presso la Biblioteca Comunale “Pier Paolo Pasolini” di Ciampino,via Iv Novembre. Anilda Ibrahimi è nata a Valona (Albania) nel 1972 e vive in Italia dal 1997. Scrive in italiano. Ha pubblicato nel 2008 “Rosso come una sposa” e nel 2009 “L’amore e gli stracci del tempo” entrambi con l’editore Einaudi.  
   
   
“LA GLORIA È IL SOLE DEI MORTI “ NINO, ALEXANDRE, GIUSEPPE BIXIO.TRE FRATELLI, TRE DESTINI ILLUSTRI E DISSIMILI, UNA STESSA INQUIETUDINE. ROMANZO MASSIMO NAVA  
 
 Milano, 16 marzo 2010 - Il Romanzo - Parigi, autunno 1872. Un anziano generale bussa alla porta di un appartamento borghese, al 26 di rue Jacob. È la casa di suo nipote, Maurice, figlio del fratello Alexandre, morto sette anni prima. Il generale è un uomo stanco, viene da lontano. È stato soldato e marinaio, ha combattuto le guerre di Indipendenza e a fianco di Garibaldi, con i Mille; ha navigato gli oceani fin dall’adolescenza. Prima di morire, vuole lanciarsi in un’ultima impresa: costruire una nave mercantile, attraversare il canale di Suez appena inaugurato e avviare commerci nelle Indie olandesi. Per questo, lascia la famiglia e volta le spalle agli onori militari. Per inseguire il suo sogno, ha bisogno dell’aiuto di Maurice. Zio e nipote quasi non si conoscono, si osservano con distacco. Ma la forza del sangue avrà la meglio. Perché il generale non è un uomo qualunque: è Nino Bixio. Porta addosso le cicatrici delle grandi battaglie dell’Ottocento e combatterà ancora dall’altra parte del mondo. Dalla rievocazione dell’impresa dei Mille alla descrizione della Francia di Napoleone Iii, rivoluzionaria e imperiale, eccitante e mondana; dalla leggendaria America dei primi pionieri fino alle drammatiche avventure di Nino nei mari del Sud, La gloria è il sole dei morti tratteggia un affresco che abbraccia mezzo secolo e cinque continenti. Raccontando le donne e le guerre, le rivoluzioni e i sogni di Nino e dei suoi due fratelli - l’importante e raffinato Alexandre, amico di Dumas, e il coraggioso gesuita Joseph, emigrato in California, distanti nello spazio e negli ideali ma a lui accomunati da un segreto afflato - Massimo Nava li trasforma negli indimenticabili protagonisti di un romanzo vivissimo e appassionante. Che parla al lettore di oggi la lingua universale dell’ambizione e del fallimento, parla della guerra fra speranza e destino, del desiderio sempre risorgente di cambiare le proprie sorti e quelle del mondo. L’autore - Massimo Nava è editorialista e corrispondente per il Corriere della Sera da Parigi. È stato inviato in Italia e corrispondente di guerra. Ha seguito importanti avvenimenti internazionali: la caduta del Muro di Berlino, il genocidio in Ruanda, i conflitti in Jugoslavia, Kosovo, Irak, Indonesia, Filippine,timor Est. È autore di Germania/germania (1990), Carovane d’Europa (1992), Kosovo c’ero anch’io (1999), Milosevic, la tragedia di un popolo (2001), Imputato Milosevic (2003), Vittime. Storie di guerra sul fronte della pace (2004), Sarkozy, il francese di ferro (2007), Désir de France (Michalon, 2007). Da Vittime è stato tratto in Francia lo spettacolo teatrale Mir Mir e ha curato la sceneggiatura di Polvere di Baghdad, per la regia di Maurizio Scaparro. Ponte alle Grazie Editore.  
   
   
PUBBLICATO IL NUOVO CODICE DEI REGOLAMENTI DEL COMUNE DI ROMA  
 
 Roma, 16 marzo 2010 - È disponibile da questa settimana nelle librerie giuridiche il quarto volume di aggiornamento del "Codice dei regolamenti del Comune di Roma", redatto a cura dell´associazione Quadrinet Pa (Associazione quadri e professionalità della pubblica amministrazione) con il patrocinio della Presidenza del Consiglio Comunale di Roma. Una raccolta ordinata dell’insieme dell’attività normativa del Comune di Roma che è di sicura utilità, sia per chi è titolare della funzione normativa, come i consiglieri eletti, che per chi, come i dirigenti, i funzionari e gli impiegati comunali, utilizza e applica quotidianamente i regolamenti. Ma che è soprattutto uno straordinario strumento di conoscenza per chi, come le imprese e i semplici cittadini, si confronta, direttamente od indirettamente, con le norme comunali. Il nuovo Codice integra e aggiorna i tre volumi del Codice dei Regolamenti del Comune di Roma. Le 828 pagine del volume appena pubblicato raccolgono ben 75 nuovi regolamenti approvati fino alla fine di dicembre 2009. Nuovi regolamenti che si aggiungono ai 163 approvati fino al 2007, portando così la raccolta a 238 regolamenti complessivi, per oltre 2.500 pagine stampate nei Codici. Numeri, questi, che danno l’idea dell’enorme mole di lavoro regolamentare e applicativo prodotto dal Comune di Roma, e che risaltano l’intensa attività normativa adottata dalle attuali Giunta e Consiglio Comunale: i nuovi regolamenti approvati nel corso dell’ultimo biennio sono infatti pari a oltre il 30% di tutte le norme prodotte dalle precedenti amministrazioni. Un chiaro indicatore della volontà di questa amministrazione nel perseguire l’ammodernamento dell’architettura normativa in funzione di un nuovo e concreto governo della città. Tra le 22 aree regolamentari, corrispondenti ad altrettante competenze di cui il Comune è titolare, quelle che hanno visto, dal 2008 al 2009, una maggiore incidenza di regolamento sono quelle dell’Entrate e dell’Organizzazione con 11, seguire da quelle del Personale con 9, il Commercio con 8, Traffico e Viabilità con 7, Polizia Locale e area Istituzionale con 5. Fra i nuovi regolamenti ricordiamo quello relativo all’ordinamento professionale e dell’armamento degli appartenenti al Corpo della Polizia municipale di Roma, il nuovo modello organizzativo della macrostruttura comunale, il regolamento per l’organizzazione e la pubblicazione dei contenuti sul Portale istituzionale del Comune di Roma, l’approvazione dello schema generale di convenzione urbanistica, il regolamento d’uso delle piazze del centro storico di Roma.  
   
   
BASILICATA: MARTELIVE,FINO AL 20 APRILE ISCRIZIONI A SEZIONE LETTERATURA  
 
Potenza, 16 marzo 2010 - Raccontateci il "Mezzogiorno e la sua gente". La Fondazione per il Sud, all’interno della sezione Letteratura di Martelive, il festival multi artistico aperto ai nuovi talenti, invita i giovani autori a testimoniare con un racconto o una poesia le realtà del nostro Sud. Una o più opere letterarie saranno pubblicate su Bilancio di Missione, sito e newsletter della Fondazione e presentate all’interno degli eventi finali di Roma del festival. L’iniziativa scade il 20 aprile 2010. Per iscriversi alla sezione Letteratura di Martelive consultare il sito del festival, contenente regolamento e modalità di partecipazione. Info su www.Martelive.it - www.Fondazioneperilsud.it  
   
   
LEONARDO A LOCARNO, NUOVE PROVE ? SARANNO PUBBLICATI I DOCUMENTI CHE PROVANO L’EFFETTIVA ATTRIBUZIONE DEL “RIVELLINO” DI LOCARNO A LEONARDO DA VINCI, LO SOSTIENE UN RICERCATORE ITALIANO DOPO DIECI ANNI DI STUDI.  
 
Locarno, 15 marzo 2010 - La costruzione del bastione del Castello Visconteo di Locarno, noto come rivellino, è antecedente alla data tra il 14 e il 19 luglio del 1507 proposta dal Prof. Marinò Viganò, il quale, nei suoi studi, ha indicato la realizzazione dello stesso nell’arco di un paio di mesi. È questa la conclusione cui è giunto un ricercatore di Bari che per il momento preferisce non divulgare ulteriori informazioni al riguardo, dato che sta per terminare un libro che sarà pubblicato in Italia, con un ampio capitolo dedicato al rivellino di Locarno. Già nel 1894 lo studioso zurighese Rudolf Rahn indicò la somiglianza del bastione di Locarno con il rivellino ideato nel 1497-90 da Leonardo da Vinci per il Castello sforzesco di Milano. In base alla testimonianza del medico locarnese Taddeo Duno (1523-1613) che descrisse quello di Locarno come un castello secondo solo a quello di Milano (oltretutto il castello di Locarno a quel tempo aveva un’importanza strategica importantissima, ed era anche la piazzaforte più esposta), si potrebbe ipotizzare una data di costruzione del rivellino del Castello sforzesco di Locarno, precedente a quella proposta dal Viganò. Carlo Pedretti, esperto di fama mondiale dell’opera di Leonardo, a suo tempo aveva definito: “argomentazioni del tutto convincenti” quelle date da Viganò, e uno studioso di Leonardo come ingegnere militare, Pietro Cesare Marani, a proposito della versione di Viganò, aveva dichiarato: “assai suggestiva e fondata, che andrà verificata e ulteriormente dibattuta”. Ben vengano quindi nuove proposte per ulteriormente approfondire le ricerche sul rivellino di Locarno e magari trovare il documento che ne provi in modo esplicito la paternità al genio fiorentino, Per saperne di più non resta che attendere l’uscita del libro che propone nuove appassionanti ipotesi sull’opera svizzera di Leonardo da Vinci.  
   
   
VIII EDIZIONE DI UOVO PERFORMING ARTS FESTIVAL, IN PROGRAMMA DA GIOVEDÌ 18 A DOMENICA 21 MARZO A MILANO (TRIENNALE DI MILANO, TEATRO DELL´ARTE, TEATRO FRANCO PARENTI, DIDSTUDIO).  
 
Milano, 16 marzo 2010 - Uovo è un festival internazionale che presenta le espressioni più curiose e innovative delle performing arts, privilegiando artisti che promuovono un approccio indisciplinare e indisciplinato alla creazione artistica. Dalla sua prima edizione nel 2003, Uovo performing arts festival ha presentato oltre 250 artisti, per un totale di 75 spettacoli, 46 prime italiane e 16 compagnie per la prima volta in Italia, provenienti da più di 15 paesi (Italia, Spagna, Portogallo, Francia, Svizzera, Belgio, Gran Bretagna, Austria, Olanda, Danimarca, Norvegia, Svezia, Islanda, Giappone, Stati Uniti, Canada, Iran, Thailandia). 12 artisti provenienti da Gran Bretagna, Germania, Francia, Croazia, Belgio, Svezia, Italia; 8 prime italiane; 3 coproduzioni: sono i numeri dell’ottava edizione di Uovo. Uno degli elementi di novità di questa edizione è la durata ‘concentrata’ del festival, puntando su produzioni anomale dal punto di vista della fruizione, lavori “fuori formato” che ripensano la relazione tra artista e spettatore e ricercano un coinvolgimento diretto del pubblico. Il festival si focalizza sui concetti di autenticità e intimità, riflettendo sulla rete di relazioni al centro della quale si trova un individuo, sovvertendola e rimettendola in discussione attraverso la dimensione della finzione. Apre il festival il 18 marzo al Teatro dell’Arte la compagnia Gob Squad (Germania/gran Bretagna), con Super Night Shot, una delle performance più acclamate degli ultimi anni, creata ad hoc per la città ospitante. Una performance live su multischermo, girata nelle strade di Milano, un’ora prima dell’inizio dello spettacolo, con quattro videocamere ad infrarossi, poi sincronizzate simultaneamente nella proiezione in teatro. Talvolta il film diventa un video rap, un action movie o un musical dove, tra sorprese inaspettate, il pubblico nella sala teatrale diventa coprotagonista in un film-spettacolo. Un mix di cinema e teatro divertente e talvolta commovente, capace di mescolare tecniche e linguaggi con maestria e originalità. Il 18 e 19 marzo al Teatro dell´Arte l’artista fotografa Linda Fregni Nagler (Italia/svezia), nell’ambito del progetto Uovo 0_11 dedicato al rapporto tra infanzia e linguaggi del contemporaneo, presenta Conscious/unconscious, video realizzato con i bambini della classe quarta del Convitto Nazionale Pietro Longone di Milano. L’opera è il risultato finale di un laboratorio condotto in aula e in camera oscura ispirato alle pratiche della fotografia surrealista quali il collage, l’astrazione, i cadavre-exquis, i rayogrammi… e vede i bambini passare dal ruolo di fotografo al ruolo di performer, in una coreografia fatta di piccoli gesti, composta con la partecipazione attiva dei bimbi stessi. Al Did studio il 19, 20 e 21 marzo, in prima assoluta, coproduzione Uovo performing arts festival, La prima periferia di pathosformel (Italia), vincitrice del premio Ubu come compagnia rivelazione. Il lavoro parte dalla costruzione artigianale di tre modelli anatomici che – muovendo i passi dai tentativi scientifici di fine settecento e ispirandosi alle descrizioni di posizioni e gesti del corpo effettuate dall’abate Andrea de Jorio nel 1832 – riproducono nel dettaglio le possibilità di movimento di tutte le membra e giunture umane. Emerge un intreccio inestricabile di arti vivi ed espressivi di poetica fragilità e delicata visione. In collaborazione con 2roads, il 19 marzo al Teatro dell’Arte in concerto due tra le nuove band più interessanti della scena londinese: John&jehn (Francia/gran Bretagna) e We Have Band (Gran Bretagna), vincitrice del Glastonbury Festival’s 2009 Emerging Talent Contest. Il 19 e 20 marzo presso il Teatro Franco Parenti, Marco Velardi (Italia) della rivista di lifestyle e cultura contemporanea Apartamento e Francesca Sarti (Italia) del collettivo di ‘eating design’ Arabeschi di Latte, realizzano Mangiachetifabene, cooking class che prevede la partecipazione del pubblico e di alcuni degli artisti del festival in una esperienza curiosa e divertente tra principi base, vecchi rimedi, ingredienti perduti, quasi segreti … Il 20 marzo al Teatro dell’Arte, Uovo elita Party con dj set di David Holmes, a cura di Uovo e elita, il festival di new media e club culture che si svolge a Milano durante il Salone del Mobile. Dj nordirlandese, musicista e compositore, Holmes è una delle figure più eclettiche della scena musicale. Autore tra l’altro delle colonne sonore di molti film di Steven Soderberg come Out of sight, Ocean’s 11 e i successivi Ocean’s 12, Ocean’s 13 e delle musiche di Hunger, film di debutto di Steve Mcqueen, artista vincitore del Turner Prize, per la cui colonna sonora Holmes ha vinto l’Irish Film and Television Award. Il 20 e 21 marzo a La Triennale di Milano, in anteprima, una nuova tappa di Cinquanta urlanti quaranta ruggenti sessanta stridenti dei Dewey Dell (Italia) con la coreografia di Teodora Castellucci, coproduzione Uovo performing arts festival nell’ambito del progetto Next - Regione Lombardia. Movimenti contratti, frammentati rompono le sonorità elettroniche di Demetrio Castellucci disegnando una scena essenziale e al contempo emotivamente coinvolgente. Il 20 e 21 marzo al Teatro dell’Arte, Some performances di Sara Manente, Ondine Cloez e Michiel Reynaert (Belgio) è una videoinstallazione ispirata ad alcune storiche performances dal 1950 al 2000 basandosi su video, testi, immagini. L’opera diventa cosi una ricostruzione, un’alterazione dall’originale, un allontanamento dal contesto, dall’ispirazione, dalle connotazioni politiche per divenire pura ‘forma’ da lasciare allo spettatore che può finire il processo e ricontestualizzare il lavoro. Manente, Cloez e Reynaert sono giovani artisti tra i più promettenti della scena internazionale. Il 20 e 21 marzo a La Triennale di Milano Barbara Matijević e Giuseppe Chico (Francia/croazia/italia) presentano due lavori performativi: I am 1984 e, in prima italiana, Tracks, primo e secondo episodio della trilogia Una teoria della performance a venire o il solo modo di evitare un massacro è diventarne gli autori?. Entrambi hanno il formato della lettura/conferenza con connotazioni a volte tragiche e a volte comiche, narrazioni autentiche e possibili invenzioni. Testi e disegni su una grande lavagna, la presenza distaccata e ‘professorale’ del performer creano un meccanismo teatrale di algida perfezione e originalità. Vincitore del Fringe First e dell’Herald Angel Award al festival di Edimburgo 2009, Internal, della pluripremiata compagnia Ontroerend Goed (Belgio), arriva a Milano in prima italiana al Teatro dell’Arte il 20 e 21 marzo. Una performance per cinque performer e cinque spettatori alla volta. Un gioco spietato, di un’intimità disarmante, che mette a nudo i propri segreti e le verità inconfessate. Un’edizione anomala e fuori formato che prevede coproduzioni internazionali e collaborazioni che precedono e seguono le quattro giornate del festival. Il 4 marzo a Londra, la compagnia inglese Lone Twin Theatre (Gran Bretagna) debutta al Barbican con The Festival, ultimo capitolo della Trilogia della catastrofe, una coproduzione Barbican London, Kunstenfestivaldesarts Bruxelles e Uovo performing arts festival. Il 24 marzo e 25 marzo a Milano Uovo performing arts festival collabora a due progetti: l’esecuzione integrale di Child di David Lang a cura dell’ensemble Sentieri Selvaggi (Italia) con la performance video live del dipartimento Arti Visive dello Ied coordinato da Claudio Sinatti e il nuovo progetto coreografico .Mov di Ariella Vidach/a.i.e.p (Italia). L’ottava edizione di Uovo performing arts festival verrà documentata attraverso materiali video e fotografici, realizzati da giovani videomakers e fotografi. www.Uovotv.com/    
   
   
TEATRO REGIO DI PARMA: CON IL GRANDE LEO NUCCI IL CORSARO DIVENTA DOGE IL CELEBRE BARITONO È SIMON BOCCANEGRA NEL CAPOLAVORO VERDIANO, IN SCENA CON TAMAR IVERI, ROBERTO SCANDIUZZI E FRANCESCO MELI.  
 
 Parma, 16 marzo 2010 - Il grande Leo Nucci, affronta uno dei più straordinari e tormentati personaggi creati dal genio verdiano, nel Simon Boccanegra in scena martedì 23 marzo alle ore 20.00 al Teatro Regio di Parma, terzo titolo della Stagione Lirica 2010 e attesissimo ritorno del celebre baritono dopo le trionfali affermazioni all’ultimo Festival Verdi. In scena con Nucci spiccano le voci del soprano Tamar Iveri, del tenore Francesco Meli e del basso Roberto Scandiuzzi (che sostituirà l’indisposto Marco Spotti nelle recite del 23, 25, 28 marzo), tutti affidati alla sicura bacchetta di Daniele Callegari. Lo spettacolo, ripreso per l’occasione da Marina Bianchi, è quello carico di suggestione creato per il Teatro Comunale di Bologna e il Teatro Massimo di Palermo dal regista Giorgio Gallione, con le scene e i costumi di Guido Fiorato e le luci di Bruno Ciulli. Con Simon Boccanegra prosegue il grande progetto intrapreso dal Teatro Regio, volto a rappresentare e riprendere in alta definizione, a Parma e nelle terre di Verdi, tutte le opere verdiane in vista delle celebrazioni del bicentenario. Dal dramma spagnolo Simón Bocanegra, che Antonio García Gutiérrez aveva pubblicato nel 1843, Giuseppe Verdi trasse l’opera su libretto di Francesco Maria Piave e ispirata alle vicende del corsaro eletto doge di Genova ambientate nel Xiii secolo, nel corso degli aspri contrasti fra patrizi e plebei. Alla Fenice di Venezia il debutto del 12 marzo 1857 non fu il successo sperato dal compositore, che molti anni dopo tornò ad occuparsi dell’opera incompresa, affidando la revisione del libretto ad Arrigo Boito. L’esecuzione dell’opera rinnovata al Teatro alla Scala il 24 marzo 1881 ribaltò clamorosamente l’esito della versione precedente con uno strepitoso successo. “Simone si presenta come corsaro e pirata – spiega il regista Giorgio Gallione. Tutto ciò però avviene a monte dell’opera, ci viene detto, perché da quando entra in scena, la sua figura prende una dimensione nuova e diversa. Non gli interessa il potere in quanto tale, come vediamo dalla sua reticenza ad accettare i titoli che gli vengono proposti. Accetta la carica di Doge solo per riscattare il suo amore per Maria, per rendersene degno, soprattutto agli occhi di Fiesco, è da sempre che cerca di riscattarsi e non può sopportare questa guerra personale, né, più in generale, la contrapposizione fra popolo e patrizi. Ciò che rende Simone eroico è la sua stessa umanità, che normalmente non appartiene agli eroi. Simone è un personaggio profondamente umano”.  
   
   
ANTICORRUZIONE PER I BENI CULTURALI, UNA CIRCOLARE DELLA REGIONE SICILIA  
 
Palermo, 16 marzo 2010 - Con una circolare indirizzata al dirigente generale del dipartimento dei Beni culturali della Regione, Gesualdo Campo, l´assessore, Gaetano Armao, invita il personale dell´assessorato, degli enti e delle societa´ controllate ad applicare la disciplina stabilita dal ´Codice antimafia e anticorruzione della pubblica amministrazione´. "Oggi - scrive Armao - ritengo doveroso, nella qualita´ di assessore ai Beni culturali, dare esecuzione alla soprarichiamate disposizioni, nell´interesse di tutto il personale dei Beni culturali, tanto piu´ che tristemente giungono notizie di azioni intimidatorie che colpiscono le nostre soprintendenze". Il ´Codice antimafia e anticorruzione´ e´ stato elaborato da un´apposita commissione, , istituita dall´assessorato regionale alla Presidenza, oggi assessorato alla Funzione pubblica, e presieduta dall´ex procuratore nazionale antimafia, Pier Luigi Vigna. "Il Codice - scrive sempre l´assessore - puo´ essere considerato come una sorta di manuale di buone prassi, da osservare e rispettare, alcune gia´ disciplinate da leggi, altre da normare ed altre ancora di diretta applicazione amministrativa". "E´ bene chiarire - si legge nella circolare - che scopo del Codice e´ tutelare primariamente la serenita´ lavorativa dei dipendenti, dotandoli degli strumenti necessari a contrastare fenomeni di corruzione e di infiltrazioni. E´ pertanto necessario garantire il circuito di informazioni anche nelle more che il neo costituito assessorato alla Funzione pubblica provveda ad attivare i corsi di formazione previsti dallo stesso Codice". Nella circolare, l´assessore Armao richiama i punti salienti del ´Codice antimafia e anticorruzione´, dalla diffusione della "cultura della legalita´ nel personale della pubblica amministrazione" alla "nuova carta dei doveri della Regione siciliana", fino alle "misure di sicurezza" e alla collaborazione con polizia, magistratura e prefettura.  
   
   
AL CASTELLO SFORZESCO DI MILANO PER LA PRIMA VOLTA NELLA STORIA RICOSTRUITA E SUONATA LA CLAVI-VIOLA DI LEONARDO DA VINCI SI TRATTA DI UNO STRUMENTO PROGETTATO DAL GENIO DEL RINASCIMENTO, MA MAI REALIZZATO, CHE PRODUCE IL SUONO DI UNA VIOLA CON LA TASTIERA DEL PIANOFORTE.  
 
Milano, 16 marzo 2010 – Oggi alle ore 18.00, la Sala della Balla del Castello Sforzesco di Milano sarà teatro di un evento di grande suggestione. Per la prima volta nella storia, verrà presentata la ricostruzione perfettamente funzionante della Clavi-viola, uno strumento progettato da Leonardo da Vinci, finora mai realizzato, che produce il suono di una viola con la tastiera del pianoforte. E per la prima volta, a distanza di circa 500 dalla sua ideazione, verrà suonata nel corso di un breve concerto dell’ensemble La Frottola, che eseguirà brani databili tra la fine del Xiv e l’inizio del Xv secolo, nel luogo che conserva gli strumenti della raccolta museale del Castello Sforzesco. La Clavi-viola, creata da Leonardo3 (www.Leonardo3.net), sarà quindi esposta da mercoledì 17 marzo, nella mostra Il Laboratorio Di Leonardo - I codici, le macchine e i disegni, in programma fino al 13 giugno, al Castello di Vigevano. La serata verrà introdotta da Renato Meucci, professore di Storia degli strumenti musicali all’Università degli Studi di Milano, da Claudio Salsi, direttore del Settore Musei del Comune di Milano, da Alessandro Mazzoli del Consorzio A.s.t. Di Vigevano, da Massimiliano Lisa, amministratore delegato di Leonardo3 e da Edoardo Zanon del centro studi di Leonardo 3. La Clavi-viola è uno strumento geniale, per complessità e innovazione. Il progetto è descritto sul foglio 93r del Codice Atlantico di cui una metà è andata perduta. Su tale foglio sono presenti molti disegni e particolari costruttivi e pochissime indicazioni testuali. Malgrado questo è stato possibile ricostruire il progetto. La Clavi-viola è dotata di una tastiera simile a quella degli organi e dei clavicembali, di poco successivi al tempo di Leonardo, ma emetteva il suono di uno strumento ad arco simile a quello di una viola. “Leonardo - come sottolinea Edoardo Zanon - ha inventato uno strumento completamente nuovo e inedito, un mix tecnologico che univa la polifonia di uno strumento a tastiera, con la possibilità di suonare più voci contemporaneamente, con le caratteristiche sonore di uno ad arco, come la viola”. La mostra Il Laboratorio Di Leonardo - I codici, le macchine e i disegni, prodotta da Leonardo 3 (www.Leonardo3.net), propone, grazie a tecnologie innovative, i codici più importanti del grande Genio e inedite ricostruzioni fisiche e digitali di strumenti straordinari come la Macchina Volante, il Leone Meccanico, oltre a entrare in contatto con i disegni e i dipinti, elaborati con la tecnologia Hyperview. Per la prima volta i visitatori possono sfogliare virtualmente il Codice Atlantico, il Codice del Volo e il Manoscritto B di Leonardo da Vinci. È dal 1796, anno nel quale furono trafugati da Napoleone, che questi Codici non vengono riuniti assieme. L’iniziativa rappresenta la più ampia e affascinante collezione di scritti e disegni di Leonardo da Vinci mai presentata in Italia ed è parte integrante del progetto “Leonardo e Vigevano”, ideato e organizzato da Comune di Vigevano, Provincia di Pavia, Fondazione Banca del Monte di Lombardia e Consorzio A.s.t Agenzia per lo Sviluppo Territoriale. La Clavi-viola Di Leonardo Da Vinci Milano, Castello Sforzesco - Sala della Balla Martedì 16 marzo 2010, ore 18.00 Per informazioni: tel. 0381.692037 Sito internet: www.Leonardoevigevano.it/    
   
   
OFFICINA MEDIO ORIENTE: OGGI A TRENTO IL VIA CON IL CONCERTO DI OMAR FARUK  
 
Trento, 16 marzo 2010 – Prende il via oggi alle - Officina Medio Oriente, la manifestazione organizzata dall´assessorato alla Solidarietà internazionale della Provincia autonoma di Trento con le associazioni trentine attive in quell´area del mondo, che continuerà fino a domenica fra mostre, tavole rotonde, cinema, e ancora musica. L´apertura, alle 20.30, all´auditorium Santa Chiara di Trento, è affidata all´orchestra del grande musicista turco Omar Faruk Tekbilek, che proporrà la sua particolare declinazione di world music, venata di misticismo. Omar Faruk, infatti, è un profondo conoscitore della tradizione Sufi di Mevlevi (o dei cosiddetti "dervisci danzanti"), che affida proprio alla musica e alla danza un ruolo fondamentale, anche sul piano spirituale. Aprirà il concerto di domani un gruppo ben noto ai trentini, Anansi and the Buffalo Soldiers, con il suo reggae travolgente. Ospite della serata anche un altro musicista che - per iniziativa del centro Cinformi - ha già calcato i palcoscenici del Trentino, coniugando musica e impegno in favore della pace, il chitarrista italo-americano Anthony Mazzella. L´ingresso al concerto è gratuito fino ad esaurimento posti, ritirando il biglietto alla cassa dell´auditorium. Il programma della manifestazione sul sito della Provincia: www.Provincia.tn.it/  (sezione "eventi").  
   
   
DA OGGI A PRATO TANTE BRICIOLE DI CULTURA NEI MINUSCOLI LOCALI CHE CONOBBERO LA STRAORDINARIA EPOPEA DI TEATRO M, UN RECITAL DI CANZONI E POESIE INAUGURA DOMANI L’ATTIVITÀ DEL TEATRINO, IL NUOVO CENTRO CULTURALE DIRETTO DALL’ATTORE DANIELE GRIGGIO.  
 
Prato 17 Marzo 2010 - Con Il Sacro e il Profano, un recital di canzoni e poesie, si inaugura domani a Prato, ore 21,15, la stagione del Teatrino delle Briciole, il nuovo centro culturale ideato e diretto dall’attore Daniele Griggio, che eredita, anche fisicamente, la bella tradizione del Teatro M di Michele Sciarillo. Il Teatrino delle Briciole (briciole di cultura, ovviamente) ha difatti sede nel seminterrato del Caffè al Teatro (di fronte al Metastasio), locale capace di appena 30 posti, che Sciarillo seppe trasformare in luogo cult con programmi di straordinaria qualità negli otto anni tra il 1997 e il 2005. Qui sono andati in scena talenti come Moni Ovadia, Jodorowsky, Nekrosius, Pippo Del Bono, Claudio Morganti, Judith Malina, Pamela Villoresi, Lello Arena, Stefano Bollani e il violinista Brad Repp. Qui Remondi e Caporossi proposero il loro Me e Me con cui vinsero il Premio Ubu, qui Lorella Paola Betti diresse la prima italiana dei Monologhi della vagina. Griggio intende battere strade analoghe con un cartellone operativo cinque sere su sette, domenica e lunedì esclusi, e una formula che abbina spettacoli e cucina, ovvero le eccellenti performance del Teatrino e l’invitante menù del ristorante del Caffè al Teatro. La premiere di domani sera prevede un recital di Poesie e Canzoni: il Sacro e il Profano, la voglia di ascoltare grandi poesie e grandi canzoni mischiate insieme senza un vero filo conduttore, un programma che prevede Bob Marley e Leopardi, Tenco e Trilussa. Protagonisti, oltre a Griggio, Georgia Costanzo e Simone Pascarella alle chitarre. Il cartellone di questa prima settimana continua mercoledì 17 con due documentari d’autore: Il caso Polanski di Francesca Priori e Una bella vacanza di Fabrizio Corallo in cui Dini Risi si diverte a raccontare se stesso e i suoi film più celebri e giovedì 18 con Lorella Serni, attrice di straordinaria intensità, che in Sibilla Aleramo Bella come un sogno dimostra tutto il suo talento. Venerdì 19 il giovane violoncellista Simone Centauro (esegue due suites di Bach). Sabato a sorpresa. Www.teatrinodellebriciole.com/    
   
   
60 ATTORI + 1 DEEJAY PER IL RAVE TEATRALE “VOCI NEL DESERTO” IL PRIMO ESPERIMENTO DI RESISTENZA TEATRALE STATUE PARLANTI + VIDEOBOX + RAVE TEATRALE + DEEJAY SET  
 
Roma, 16 marzo 2010 - Pasolini, Flaiano, De Tocqueville, Levi, Bradbury, Calamandrei, Orwell, Galeano, Gaber, Einstein, Manganelli, Alfieri, Steinbeck, per non dire di Tucidide e Ovidio, tra gli altri: le loro parole, a risentirle oggi, ci offrono una chiave di lettura – sorprendente e quasi umiliante nella sua preveggenza – sulla realtà sociale e politica che stiamo vivendo attualmente. Frammenti di libertà di pensiero, messaggi in bottiglia affidati alle correnti del tempo: il gruppo teatrale “Voci nel Deserto” li ha recuperati e ha dato loro nuova voce, mettendoli in relazione attraverso la musica, i suoni e le immagini del presente. Ne è nato un appuntamento con la memoria, un evento gratuito unico nel suo genere che si celebra ogni ultimo venerdì del mese e si alimenta dell’impegno e della generosità di attori e pubblico, per una volta complici nel fare in modo che le parole che sono state dette o scritte in passato non rimangano ancora una volta inascoltate. “Voci nel deserto” è un’idea collettiva di fare teatro civile, alla quale tutti possono contribuire segnalando frammenti, promuovendo l’iniziativa o addirittura replicandola liberamente in altre città d’Italia, come sta già avvenendo a Milano. «Siamo un paese senza memoria: il che equivale a dire senza storia. L´italia rimuove il suo passato prossimo, lo perde nell´oblio televisivo, ne tiene solo i ricordi, i frammenti che potrebbero farle comodo con le sue contorsioni, le sue conversioni.» Lo scriveva Pasolini sul Corriere della Sera. Sono passati più di trent’anni. Ci piacerebbe far diventare anacronistiche queste parole. Venerdì 19 marzo “Voci nel Deserto” va in scena con una settimana d´anticipo rispetto al consueto appuntamento dell´ultimo venerdì del mese per la concomitanza con le elezioni regionali. Brancaleone - via Levanna, 13 (ingresso libero fino a esaurimento posti). Www.vocineldeserto.it/    
   
   
VERSO IL TUTTO ESAURITO LA MARIA STUARDA AL TEATRO SAN CARLO DI NAPOLI CON IL DEBUTTO DI MARCO CARIA, UNO DEI PIÙ PROMETTENTI ALLIEVI DEL CUBEC, L’ACCADEMIA DI ALTA FORMAZIONE LIRICA DI MIRELLA FRENI  
 
Modena 16 marzo, 2010 - Marco Caria, una delle più belle voci del Cubec di Modena e tra le voci baritonali più interessanti ad essere emerse negli ultimi anni, debutterà nel ruolo di Lord Guglielmo Cecil, nella Maria Stuarda di Donizetti martedì 16 marzo sul palcoscenico sancarliano. Alla guida dell´Orchestra del teatro, il direttore Andriy Yurkevych, mentre la regia dell´opera è di Andrea De Rosa. Il compito di restituire in scena la storica crudele lotta di successione tra le due regine inglesi è affidato a Sonia Ganassi e a Mariella Devia rispettivamente Elisabetta I e Maria Stuarda di Scozia. A completare il cast degli interpreti, oltre a Marco Caria, sono Caterina Di Tonno (Anna Kennedy), Ricardo Bernal (Roberto, Conte di Leicester), Carlo Cigni (Giorgio Talbot). Il Coro del Teatro di San Carlo è diretto da Salvatore Caputo. Tutti agiranno tra le scene di Sergio Tramonti, con i costumi di Ursula Patzak e le luci di Pasquale Mari, in un allestimento che sigla la collaborazione tra il Teatro Stabile di Napoli e la Fondazione Teatro di San Carlo. Marco Caria dopo il diploma conseguito presso il Conservatorio di Musica di Sassari, ha ottenuto una borsa di studio per approfondire gli studi presso l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. Dal 2005 prosegue il perfezionamento artistico sotto la guida di Mirella Freni, presso il Centro Universale del Belcanto di Vignola. Si è brillantemente imposto in diversi concorsi internazionali, tra cui il Tito Gobbi nel 2004, premio speciale della giuria; il Luciano Neroni nel 2005, l’ Iris Adami Corradetti , premio speciale sempre nel 2005. Nel 2007 ha ricevuto due premi al Concorso Internazionale Operalia istituito da Placido Domenico nel 1993 a Parigi, Il terzo premio della giuria e il primo premio del pubblico, mentre nel gennaio 2008 ha vinto l’Emmerich Smola Award a Landau, Germania. Durante la stagione 2007-08 ha debuttato in America, a Cincinnati ne La forza del destino con il Maestro James Conlon. La stagione 2008-2009 ha salutato il suo debutto al Teatro La Fenice di Venezia ne I Pagliacci. Nel corso della stagione 2009-2010 ha cantato ne Il Barbiere di Siviglia al Washington National Opera e al Florida Grand Opera. Dopo la Maria Stuarda al Teatro San Carlo di Napoli, ci sarà un ruolo importante ne I Puritani al Teatro Lirico di Cagliari e in La Bohème al Cincinnati Opera. Canterà in un’altra Bohéme a Maggio al mitico Teatro Colon di Buenos Aires, uno dei teatri più grandi e belli del mondo, che riapre quest’anno dopo lunghi e travagliati anni di restauri.  
   
   
SAL DA VINCI DAL 19 MARZO “IL MERCANTE DI STELLE” IL NUOVO SINGOLO IN RADIO DALL’ALBUM OMONIMO DEBUTTA DA NAPOLI IL NUOVO SPETTACOLO TEATRALE “IO PIU’ VOI UGUALE NOI”  
 
Roma, 16 marzo 2010 - “Il mercante di stelle” è il nuovo singolo che anticipa di pochi giorni l’uscita dell’omonimo album di Sal Da Vinci, prevista il 19 marzo (su etichetta Ggd/distribuito da Sony Music), che nello stesso giorno debutterà a Napoli al Teatro Augusteo con il nuovo spettacolo “Io più Voi uguale noi”. Un ritorno alla grande in musica e in teatro, dopo i successi ottenuti nell’ultimo anno con l’album “Non riesco a farti innamorare”, titolo anche del brano terzo classificato al Festival di Sanremo 2009. Un titolo molto evocativo e ricco di emozioni per l’album che contiene dieci brani in totale. Sette grandi successi della musica italiana reinterpretati dalla grande voce di Sal: “Gli amori”, “Vita”, “Cercami”, “Il nostro concerto”, “Tu che mi hai preso il cuor”, “Un grande amore e niente più”, “Uguale a lei”; tre inediti: “Orologio senza tempo”, “Famme vede’ “ unico brano del disco cantato in dialetto napoletano, e “Il mercante di stelle” che dà il titolo all’album. Il brano è un inno all’amore per la vita, con le sue difficoltà, e un’esortazione a non abbandonare i propri sogni. Sogni che rivivono e che ogni sera prendono forma su un palcoscenico, potendoli così condividere con il proprio pubblico. La produzione artistica è stata curata da Adriano Pennino e dallo stesso Sal Da Vinci che in quest’album hanno conservato il fascino di canzoni belle ed importanti, rivisitandole con l’intensità della voce di Sal. L’aggiunta dei nuovi brani inediti, rendono l’intero album elegante e coinvolgente. “Il mercante di stelle” uscirà contemporaneamente al progetto teatrale “Io Piu’ Voi Uguale Noi”, uno spettacolo ricco non solo di canzoni, ma anche di sentimenti e di ironia, in cui Sal Da Vinci amplia il suo repertorio musicale, rielaborando anche successi internazionali, e coinvolge direttamente il pubblico, che diventa coprotagonista della serata. Il vero segreto per una buona riuscita di uno spettacolo è quando si abbatte ogni barriera tra palcoscenico e platea, da cui il titolo “Io”, Sal Da Vinci, più “Voi” in sala, insieme siamo “Noi”, ossia due facce della stessa medaglia, fatta dal piacere di stare insieme. Ad arricchire il tutto sei musicisti, otto ballerini, l’accuratezza della scenografia affidata a Luigi Ferrigno, le coreografie e la regia di un maestro del teatro italiano come Gino Landi, mentre la parte autorale è affidata a Salvatore De Pasquale e Sal Da Vinci. Io Piu’voi Uguale Noi debutterà il 19 Marzo 2010 al teatro Augusteo di Napoli e proseguirà in autunno il suo tour teatrale nei maggiori teatri italiani.  
   
   
“HUNGRY IMAGES OF MUSIC” MOSTRA PERSONALE DI ANGELO FERRILLO  
 
Milano, 16 marzo 2010 - Angelo Ferrillo, apprezzato street and musical photographer, con questa mostra torna al suo primo amore: la Musica e lo fa a Milano, città che gli ha da sempre permesso di conciliare la passione per la musica e l’amore per la fotografia. Immagini in movimento, esplosive, che trasmettono energia. Frammenti di una realtà coinvolgente, famelica per gli appassionati per cui “Le canzoni sono come il cibo,se non le usi scompaiono” Pete Seeger Le foto di Angelo Ferrillo rispondono a questo desiderio, a questa necessità, sfamando i desiderosi di musica attraverso i colori, le luci e il movimento delle sue immagini. “Hungry images of music”, mostra personale di Angelo Ferrillo Inaugurazione mercoledì 31 marzo 2010 ore 20 al Twelve Dj set a cura di Katodic e Plastik Doll. Continuano gli appuntamenti di Love Arts 2010 al Twelve, un momento di incontro per artisti, designers, fotografi, poeti, appassionati o semplicemente curiosi e dotati di "sense of humour". La mostra continuerà fino 27 aprile 2010. Angelo Ferrillo come fotografo, nasce a Napoli il 17 Agosto 1991, e da allora in poi si dedicato al suo grande amore: la fotografia. Sin dall’inizio scopre che il mezzo fotografico può rafforzare il rapporto con la sua amante: la musica. Inizia il suo girovagare, scattare e vivere già dai suoi 19 anni, ma l’incontro con la tentacolare Milano nel 2004 lo catapulta di rigetto nel mondo della fotografia professionale facendolo esprimere senza nessun limite. Alinari, Comune di Milano, Out of the Box, Canon, sono solo alcuni tra i nomi con cui quotidianamente oggi collabora.  
   
   
OLTRE 5000 VISITATORI PER FIRENZE SCIENZA OGGI  
 
Sesto Fiorentino (Firenze), 16 marzo 2010 – Un successo travolgente. Una marea umana di famiglie, adulti, bambini, perfino neonati. E tantissimi giovani. In totale oltre 5000 le persone che ieri, a Sesto Fiorentino, complice il beltempo, hanno visitato i laboratori del Polo Scientifico universitario in occasione della domenica speciale dedicata alla divulgazione. Una folla superiore a ogni previsione, che ha riempito le navette di collegamento con Firenze e fatto vacillare il pur articolato dispositivo organizzativo. “Un successo senza precedenti. E’ venuta talmente tanta gente che a un certo punto siamo stati costretti a chiudere le prenotazioni”, racconta il professor Roberto Casalbuoni, presidente di Openlab, il servizio universitario che ha organizzato l’evento in collaborazione con l’Ente Cassa di Risparmio nel contesto delle quattro mostre di Firenze Scienza dedicate all’Ottocento. “Tutto ciò”, aggiunge Michele Gremigni, presidente di Ente Cassa, “dimostra che i nostri investimenti sulla scienza, sia quella di ieri che quella di oggi, sono in sintonia con la sensibilità contemporanea e con una diffusa voglia di sapere. Queste iniziativa ci aiutano inoltre a scoprire e a valorizzare aspetti di Firenze meno noti rispetto alla cultura artistica e umanistica, benché di pari eccellenza”. La cronaca di ieri parla di code fin dalle 9 del mattino ai punti di prenotazione del Polo Scientifico che si sarebbero aperti solo alle 10. Nel pomeriggio, poi, un’autentica invasione. Un’esplosione di folla che ha costretto Openlab a raddoppiare i turni e a chiamare in soccorso personale supplementare, senza che tutto ciò fosse sufficiente a soddisfare la domanda. Centinaia di persone sono purtroppo rimaste fuori e Casalbuoni, scusandosi, rinvia tutti al prossimo appuntamento con Scienza Estate, in programma il 10 e 11 giugno. Non era del resto possibile fare altrimenti, spiega la segretaria di Openlab Rosita Chiostri, considerata la dimensione di molti laboratori capaci di accogliere non più di 10-20 persone per volta. Comunque superlavoro per tutti gli istituti e dipartimenti: il Labec, il centro dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (Infn) dove opera un acceleratore di particelle, ha battuto ogni record ricevendo la visita di oltre 600 persone. Idem, in particolare, i laboratori di Chimica e del Cnr. Affollata perfino la conferenza di matematica dedicata alla Congettura di Poincaré, uno dei celebri insoluti Problemi del Millennio. “Ciò che più mi ha colpito”, ricorda Casalbuoni, “è l’aria di allegria che avevano tutte queste persone. La loro curiosità, il loro aspetto soddisfatto. E la quantità eccezionale di giovani. Probabilmente ha influito anche la bella giornata, ma mi piace pensare che la gente sia interessata alla scienza più di quanto si pensi e che il nostro messaggio sia arrivato a destinazione. Il vertice lo ha toccato una signora che si è presentata con un bebé di 6 mesi in collo. Ha chiesto: che cosa gli posso far vedere?”. In attesa di Scienza Estate restano due mesi per visitare le mostre di Firenze Scienza: a Palazzo Medici Riccardi, Musei di Storia della Scienza (Galileo) e di Storia Naturale (La Specola), Fondazione di Scienza e Tecnica. Apertura fino al 9 maggio. Per informazioni: www.Firenzescienza.it.  
   
   
STUDI SUL RELITTO PRODUGAL: UN LAVORO IMPORTANTE  
 
Palermo, 16 marzo 2010 - "Il lavoro portato avanti con successo dalla Sovrintendenza del mare a Messina conferma l´importanza scientifica di queste ricerche". Lo afferma l´assessore regionale per i Beni culturali e per l´identità siciliana, Gaetano Armao, commentando i risultati della ricerca effettuata sul relitto ´Produgal´ affondato nel porto di Messina durante il terremoto del 1908 e illustrati ieri nel corso di una conferenza stampa nella citta´ dello Stretto. "I rilievi e gli studi effettuati su questa nave - dice Armao - ci aiutano a ricostruire la storia del terremoto che colpi´ Messina nel 1908. Confermano, ad esempio, che oltre al terremoto, la citta´ dello Stretto venne travolta da uno spaventoso maremoto, se e´ vero che la nave ´Produgal´, nel momento in cui si verifico´ il sisma, si trovava nel bacino di carenaggio e venne scaraventata nelle acque del porto da onde altre circa tredici metri". "Si tratta - conclude l´assessore Armao - di studi importanti. Un lavoro che dovra´ proseguire su altri siti dello Stretto di Messina e in altre aree del mare di Sicilia".  
   
   
FIRENZE: OSSERVAZIONI ASTRONOMICHE NEL PARCO DI VILLA DEMIDOFF ARRIVA IL CALENDARIO 2010 SI COMINCIA IL 25 MARZO CON “IL SIDEREUS NUNCIUS A 400 ANNI DALLA PUBBLICAZIONE”  
 
Firenze, 16 marzo 2010 - Che fai tu, luna, in ciel? Dimmi, che fai, silenziosa luna? Sorgi la sera, e vai, contemplando i deserti, indi ti posi. Si apre così il “Canto notturno di un pastore errante dell’Asia” di Giacomo Leopardi: parole di bellezza cristallina e, ancora di più, interrogativi che ognuno a suo modo sente di porsi di fronte all’immensità del cielo notturno. Per consentire al vasto pubblico di “perdersi” nelle bellezze siderali, il Laboratorio didattico ambientale della Provincia di Firenze organizza il ciclo annuale di osservazioni astronomiche nel Parco di Pratolino: incontri serali che consentiranno di approfondire la propria conoscenza del manto celeste e dell’astronomia, ideate in collaborazione con l’astronomo e astrofisico Lorenzo Brandi e dei tecnici dell’Osservatorio Torre Luciana. Ecco il calendario per il 2010: • 25 marzo: il Sidereus Nuncius a 400 anni dalla pubblicazione • 8 aprile: Il cielo di Primavera • 22 aprile: Le prove dell’esistenza di acqua sulla Luna • 6 maggio: Marte e Saturno nel cielo serale • 20 maggio: Gli allunaggi umani: ecco le prove • 3 giugno: Il cielo d’Estate • 17 giugno: L’eclissi di Luna e l’eclissi del 26 giugno • 1 luglio: L’eclissi di Sole e l’eclisse dell’11 luglio • 15 luglio: Osserviamo la Vergine e Bootes nel cielo della sera • 29 luglio: Il Triangolo estivo e le costellazioni del cielo estivo • 12 agosto: Le lacrime di S. Lorenzo • 9 settembre: Cerere ed i corpi minori del Sistema Solare • 16 settembre: Le costellazioni circumpolari • 23 settembre: Il cielo d’autunno • 30 settembre: Lo Scorpione, il Sagittario ed Ofiuco • 7 ottobre: Urano e Nettuno: i lontanissimi • 14 ottobre: I Gemelli, il Cancro e altro ancora • 21 ottobre: Osserviamo Orione ed il Toro • 28 ottobre: Andromeda, il Perseo e le altre costellazioni • 20 dicembre: Il Natale… la stella dei Magi e l’eclissi di Luna del 21 dicembre Per informazioni e prenotazioni, si può chiamare il numero 055 409339, dal lunedì al venerdì, dalle 10 alle 15.