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MARTEDI
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Notiziario Marketpress di
Martedì 16 Marzo 2010 |
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EURODEPUTATI CHIEDONO ULTERIORI FONDI PER LE TECNOLOGIE A BASSE EMISSIONI DI CARBONIO |
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Bruxelles, 16 marzo 2010 - In una risoluzione adottata l´11 marzo i membri del Parlamento europeo (Mep) hanno affermato che l´Unione europea dovrebbe investire ogni anno un minimo di 2 miliardi di euro nel settore delle tecnologie a basse emissioni di carbonio. Saranno inoltre necessari fondi aggiuntivi provenienti da fonti pubbliche e private, se l´Ue intende raggiungere i suoi obiettivi relativi ai cambiamenti climatici per il 2020, hanno aggiunto gli eurodeputati. La risoluzione sugli investimenti nello sviluppo di tecnologie energetiche a basse emissioni di carbonio (Piano Set) [Strategic Energy Technology Plan] è stata adottata durante la sessione plenaria del Parlamento europeo a Strasburgo, in Francia, con 444 voti a favore, 88 contrari e 32 astensioni. La Commissione europea ha pubblicato la comunicazione relativa agli investimenti nello sviluppo di tecnologie energetiche a basse emissioni di carbonio nel novembre 2009. Il potenziamento dei fondi destinati a queste tecnologie non dovrebbe soltanto aiutare l´Ue a raggiungere gli obiettivi relativi ai cambiamenti climatici, ma anche rinvigorire il mercato del lavoro, generare reddito, migliorare la competitività e rendere l´approvvigionamento energetico dell´Ue più sicuro. Nella loro risoluzione gli eurodeputati hanno ribadito la loro richiesta di destinare almeno 2 miliardi di euro del bilancio annuale dell´Ue alle tecnologie a basse emissioni di carbonio, oltre ai finanziamenti esistenti del Settimo programma quadro (7° Pq) e del Programma quadro per l´innovazione e la competitività (Cip). I parlamentari hanno chiesto "l´istituzione urgente da parte della Commissione e degli Stati membri di un calendario di finanziamento contenente le risorse che essi si impegnano a garantire affinché i fondi inizino ad essere erogati dall´inizio del 2010". Altri fondi potrebbero derivare dai 300 milioni di euro di quote previste per la New Entrants Reserve del Sistema di scambio delle quote di emissioni (Eu Ets) per supportare la cattura e lo stoccaggio del carbonio (Ccs) e le fonti energetiche rinnovabili. Il Parlamento europeo chiede anche alla Banca europea per gli investimenti (Bei) di aumentare i suoi prestiti a progetti energetici, e la invita a dare la priorità ai progetti che aumenteranno la redditività delle tecnologie a basse emissioni, come ad esempio lo sviluppo di reti intelligenti e mini impianti idroelettrici. I deputati fanno notare che le piccole e medie imprese (Pmi) sono alla base dello sviluppo di molte tecnologie energetiche a basse emissioni di carbonio. Tenendo questo presente, chiedono che una "quota significativa" di finanziamenti comunitari nell´ambito del Piano Set sia messa a disposizione delle Pmi, e insistono sul fatto che questi meccanismi di finanziamento siano "progettati in modo favorevole per le Pmi". Cosa importante, i deputati europei chiedono alla Commissione, in cooperazione con la Bei, "di presentare senza indugio e entro il 2011 al più tardi, una proposta esaustiva per uno strumento di finanziamento dello sviluppo di progetti di energie rinnovabili ed efficienza energetica, nonché di reti intelligenti". I parlamentari stanno anche rivolgendo la loro attenzione alla base di ricerca. "La capacità della base di ricerca dell´Unione europea deve essere allargata", dichiarano. "È fondamentale un´ulteriore istruzione e formazione per fornire la quantità e la qualità di risorse umane necessarie per sfruttare al meglio le opportunità offerte dalle nuove tecnologie". Inoltre, la risoluzione sottolinea l´importanza di promuovere la cooperazione internazionale - in particolare con i paesi emergenti e i paesi in via di sviluppo - nello sviluppo e nella diffusione di tecnologie energetiche a basse emissioni di carbonio. Altrove, la Commissione europea ha pubblicato un rapporto che rivela che l´Ue è sulla buona strada per superare l´obiettivo di produrre il 20% di tutti i consumi energetici da fonti rinnovabili, come indicato nella direttiva sulle energie rinnovabili. Secondo il rapporto, 12 dei 27 Stati membri raggiungeranno i loro obiettivi nazionali, mentre 10 potrebbero addirittura superarli. Si prevede che solo cinque paesi non raggiungeranno i loro obiettivi nazionali utilizzando soltanto fonti di energia rinnovabile. Il commissario europeo per l´Energia Günther Oettinger ha accolto con favore la relazione, dicendo: "Questo è un segnale molto positivo per l´ambiente, in quanto ci aiuterà a ridurre le emissioni di Co2 e, al tempo stesso, a migliorare la nostra sicurezza energetica". È anche un messaggio molto positivo per la nostra economia e per le nostre aziende. Si tratta di un incentivo per investire nelle tecnologie verdi e nella produzione di energia rinnovabile. Per scaricare la risoluzione del Parlamento europeo, fare clic: qui Per maggiori informazioni, visitare: Parlamento europeo: http://www.Europarl.europa.eu/ Piano Set: http://ec.Europa.eu/energy/technology/set_plan/set_plan_en.htm Sito web dell´Ue per la ricerca sull´energia http://ec.Europa.eu/research/energy/index_en.htm |
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RINNOVABILI: L’ITALIA ALL’ALBA DEL BURDEN SHARING LA PROPOSTA APER PER CENTRARE GLI OBIETTIVI 2020
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. Milano, 16 marzo 2010 – In programma per giovedì 15 aprile 2010 a Milano, presso la Sala Assemblee di Intesa Sanpaolo, il convegno dedicato al tema: “L’italia all’alba del burden sharing: la proposta Aper per centrare gli obiettivi 2020”. Aper presenterà quindi la propria proposta per il piano d’azione nazionale, elaborata nell’ambito del progetto europeo Repap 2020, il cui obiettivo è facilitare il processo di implementazione della nuova Direttiva europea fonti rinnovabili negli Stati Membri. Il documento conterrà informazioni circa lo stato di sviluppo delle fonti rinnovabili, i potenziali, le principali problematiche, i target e i suggerimenti per l’elaborazione del piano d’azione nazionale per il raggiungimento dell’obiettivo vincolante del 17% di copertura dei consumi finali di energia da fonti rinnovabili da trasmettere alla Commissione europea entro il 30 giugno 2010. Inoltre sarà presentato un ulteriore contributo dell’Associazione, predisposto con la collaborazione scientifica dal neonato Centro Studi per le Energie Rinnovabili, dal taglio prettamente strategico per l’elaborazione del decreto attuativo che recepirà la nuova Direttiva europea 2009/28/Ce. Relatori esterni d’eccezione per l’evento saranno: il Ministero per lo Sviluppo Economico, il Gestore dei Servizi Energetici, la rappresentanza italiana della Commissione europea. Con l’occasione saranno distribuiti ai partecipanti i nuovi report Aper per fonte, aggiornati a febbraio 2010, che da sempre rappresentano un valido strumento di supporto e aggiornamento per chi opera nel settore delle rinnovabili nel nostro Paese. Frutto dell’attività quotidiana di monitoraggio ed analisi del settore condotta dagli uffici tecnici dell’Associazione, i report riflettono il grado di diffusione e di sviluppo delle differenti tecnologie rinnovabili in Italia, descrivendone criticità e prospettive, spaziando dal quadro normativo e regolamentare esistente fino ai sistemi di incentivazione. Considerata la limitatezza dei posti disponibili, segnaliamo che la registrazione è obbligatoria (scheda in allegato) e che le iscrizioni saranno accettate fino ad esaurimento posti in sala. L’evento è gratuito. Il convegno sarà preceduto dall’Assemblea annuale dell’Associazione, riservata ai soli soci produttori iscritti ad Aper. |
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BULGARIA, JOINT VENTURE CON EDISON |
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Sofia, 16 marzo 2010 - L´italiana Edison ha concluso un accordo per la creazione di una venture con società bulgare e greche, al fine di costruire un gasdotto da 140 milioni di euro che collegherà le due nazioni europee. Il contratto siglato da Edison vedrà infatti la partecipazione della Beh (Bulgarian Energy Holding) e della greca Depa, rende noto la "Sofia News Agency". Il progetto dovrebbe essere terminato nel 2013, con una capacità annua di trasporto compresa tra 3 e 5 miliardi di metri cubi di gas. |
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LE GIORNATE DELLA MICROGENERAZIONE BATTONO LA CRISI 441 REGISTRATI AI DUE APPUNTAMENTI MILANESI DEDICATI A RINNOVABILI E COGENERAZIONE DISTRIBUITA |
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Milano, 16 marzo 2010 - Le nuove energie e il nuovo modo, distribuito, di produrle, battono la crisi. Lo dimostra il successo “evergreen” delle Giornate della Microgenerazione, la cui quarta edizione si è conclusa il 12 marzo a Milano. I registrati complessivi (441) infatti sono sopra la media storica della manifestazione, un risultato particolarmente importante in una congiuntura economica come la nostra, in cui anche la comunicazione, gli eventi, la divulgazione e i corsi nel settore dell´energia risentono – anche se in meno degli altri comparti produttivi – della crisi. Particolare interesse ha riscontrato la presentazione del Gse sulla situazione incentivi, oltre alla panoramica su settori spesso “dimenticati” come il minieolico e il minihydro o su quelli del tutto nuovi, come la spigolatura energetica. Un argomento che è ricorso spesso, nelle due giornate, sono state le biomasse e il loro utilizzo, cruciali per il raggiungimento degli obiettivi di sfruttamento delle rinnovabili a livello europeo Ciò è emerso anche dalla report realizzato dagli organizzatori, e-Gazette e Updating, sulle nuove energie nel nostro Paese, cui ha contribuito Astrim, gold sponsor della manifestazione. Le Giornate della Microgenerazione hanno riscosso un forte interesse da parte delle imprese di settore. Hanno dato il loro appoggio, in qualità di sponsor, oltre alla già citata Astrim, Ab Energy, Edison e Turboden. Le molte e interessanti presentazioni di scenari e casi di studio saranno disponibili tra pochi giorni sul sito www.Microgenforum.it. La quinta edizione delle Giornate si terrà il 9 e 10 marzo 2011 a Milano. |
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LE OPPORTUNITA’ DEL RISPARMIO ENERGETICO DAI CONVEGNI DI ANCIVENETO IN FRIULI E NELLA VALPOLICELLA UN RINNOVATO INTERESSE PER LE FONTI ALTERNATIVE
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San Vito al Tagliamento, 16 marzo 2010 - Nuovi passi verso il risparmio energetico. I due incontri divulgativi organizzati la settimana scorsa da Anciveneto a San Vito al Tagliamento e a Soave, rispettivamente il 4 e il 5 marzo, cominciano a dare i loro frutti. Buona la partecipazione e ancora di più l’interesse verso i Piani Comunali di Efficienza Energetica, che realizza Anciveneto- Ancisa assieme al Centro Studi l’Uomo e l’Ambiente. <Già dal momento del mio insediamento ufficiale avevo promesso una forte attenzione al tema delle energie alternative> spiega il presidente di Anciveneto Giorgio Dal Negro <Ci stiamo impegnando il più possibile per spiegare ai comuni cosa sono i Pcee e perché conviene attivarli. Costituiscono un consistente risparmio negli anni in termini di spese energetiche e non hanno l’impatto ambientale dei tradizionali combustibili fossili, diventando così motivo di prestigio per le stesse municipalità dato il grado d’innovazione. Certe occasioni possono manifestarsi con più facilità nei periodi negativi, come l´attuale crisi economica: il passaggio alle fonti di energia alternative è una di queste>. Attualmente l’Anci regionale propone 2 scenari per il Pcee: il blu, su un arco di tempo di 6 anni e con una riduzione dei costi del 32 per cento; il verde, su 13 anni, e con una riduzione stimata attorno al 68 per cento. Gli ambiti d’intervento sono soprattutto il fotovoltaico, l’illuminazione e il riscaldamento pubblici. Hanno già aderito cinque comuni veneti e altri ottanta si mostrati interessati tra Veneto, Friuli e Lombardia. |
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PROGETTO DELL´UE PER POTENZIARE IL SETTORE EDILIZIO |
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Bruxelles, 16 marzo 2010 - Nel corso degli anni il settore delle costruzioni ha tratto grandi vantaggi dagli avanzamenti tecnologici compiuti nel campo dei materiali. Le facciate continue, in particolare, hanno beneficiato dei materiali leggeri e facili da assemblare, ma tali pareti sono per lo più composte da alluminio e acciaio, materiali che creano preoccupazioni in termini di fornitura e riciclaggio, nonché per le loro scarse capacità isolanti. Il progetto Facomp ("Polymeric nanocomposite profiles for curtain walls"), sostenuto dall´Ue con 954.000 euro nell´ambito del Settimo programma quadro (7° Pq), è determinato a scoprire un nanomateriale e un nuovo sistema per rimpiazzare l´acciaio e l´alluminio dei profilati strutturali. Coordinati dal centro tecnologico Cidemco-tecnalia in Spagna, l´obiettivo dei partner Facomp è di sviluppare pareti profilate esterne basate su nanocomposti polimerici anziché su alluminio o acciaio. Le facciate continue presentano il vantaggio di essere facili da costruire e leggere. Secondo i partner, la loro popolarità è anche dovuta alla vasta gamma di materiali e lavorazioni che possono essere utilizzati per la loro finitura superficiale finale. Uno dei vantaggi di utilizzare telai in alluminio per le facciate continue è che essi sono di solito tamponati con il vetro, che permette il passaggio di grandi quantità di luce naturale. Il problema, tuttavia, è come controllare al meglio la luce del sole, in quanto può causare disagio termico e visivo. I partner Facomp ritengono che i nuovi sistemi in fase di sviluppo dovrebbero avere proprietà meccaniche uguali o addirittura migliori di quelli usati attualmente. Le nuove facciate continue dovrebbero anche essere più resistenti alla intemperie, essere più leggere e offrire prestazioni termoacustiche migliori. Anche l´utilizzo di nanocompositi polimerici rinforzati con fibre e nanoparticelle inorganiche (nanoargilla) contribuirà a cambiare il modo in cui vengono progettati il resto dei componenti (ad esempio il vetro silicone) e le articolazioni delle strutture. Il team Facomp ha già completato il 50% del lavoro e preparato il progetto potenziale del primo prototipo. I partner ritengono che tra i risultati del loro progetto ci sarà lo sviluppo di moduli compositi caratterizzati da migliori prestazioni meccaniche, di isolamento termico e di comportamento in caso di maltempo. Secondo loro, le prestazioni meccaniche di questi moduli compositi innovativi sono uguali o migliori di quelle dei profilati in alluminio. Il team sta inoltre ottimizzando le tecniche e i processi di lavorazione composita, nonché valutando le diverse tecniche di lavorazione. In definitiva, l´obiettivo è quello di creare un prototipo di facciata continua in scala reale utilizzando i nuovi moduli di nanocompositi. La nanotecnologia utilizzata in questo progetto non soltanto aiuterà il team a ottenere una maggiore resistenza e rigidità del materiale finale, ma si tradurrà anche in una migliore performance in caso di incendi. Facomp riunisce sette partner di ricerca e industriali con sede in Spagna, Italia, Svezia e Regno Unito. Per maggiori informazioni, visitare: Facomp: http://www.Facomp.eu/ |
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“DOMOTICA” «ADEGUARE LE NOSTRE CASE A MISURA DI ANZIANO» INGEGNERI ED ELETTRICISTI HANNO DISCUSSO LE SOLUZIONI PER L’ABITAZIONE DEL DOMANI |
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Roma, 15 marzo 2010 - «Dobbiamo ripensare le nostre abitazioni in vista del progressivo invecchiamento della popolazione. Gli over 65 rappresentano ormai il 19,5% della popolazione italiana. Circa 3 milioni di anziani vivono da soli e, in genere, le loro case sono obsolete. Gli anziani hanno invece bisogno di sicurezza, confort, risparmio. E la domotica può rispondere a tutte queste esigenze». Lo ha detto il segretario nazionale dell’Associazione nazionale anziani e pensionati (Anap), Fabio Menicacci, intervenendo al convegno “La casa evoluta. Certificazione ambientale, certificazione energetica, bioarchitettura e domotica”, svoltosi 12 marzo presso l’Auditorium della sede Nazionale di Confartigianato. Dopo gli interventi dei tecnici - da Arnaldo Redaelli, presidente di Confartigianato Anaepa, a Giovanni Barzaghi, presidente di Confartigianato Impianti, da Francesco Rotta, presidente di Confartigianato Elettricisti a Stefano Bastianoni, segretario dell’Anaepa – mirati ad indagare le migliori soluzioni energetiche per le abitazioni, Menicacci, nella sua relazione “Le esigenze e le prospettive degli anziani e dei soggetti fragili”, ha riflettuto sulle ragioni della ”domotica sociale”. «L’80% degli anziani è proprietario della casa – ha proseguito Menicacci - ma sono case vecchie e comprate quando avevano esigenze diverse, per esempio dei figli. Vanno quindi riadattate, tenendo conto eventualmente dell’abbattimento delle barriere architettoniche attraverso poltrone montascale, ascensori, impianti elettrici che facilitino l’utilizzo di particolari macchinari medici. Una casa a misura di anziano insomma». L’azione sindacale di Anap in futuro si muoverà anche in questa direzione. «Sensibilizzeremo le amministrazioni locali – ha concluso Menicacci - perché agevolino, con interventi economici, l’installazione di apparecchiature per la sicurezza in casa da parte di anziani soli. Stringeremo accordi con gli operatori del settore per ottenere pacchetti garantiti e scontati e, infine, informeremo gli anziani sulle nuove opportunità della domotica». |
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SAN GIORGIO: PRIME MANIFESTAZIONI D’INTERESSE, PROSEGUE L’OPERAZIONE DI RILANCIO |
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Roma, 16 marzo 2010 – Alla prevista scadenza del protocollo di intesa per l’area ex San Giorgio–sp.el. De La Spezia, su proposta del Ministero dello Sviluppo Economico le parti hanno concordato di proseguire le attività finalizzate a favorire nuovi insediamenti industriali e salvaguardare l’occupazione. Il lavoro svolto al tavolo tecnico ministeriale nei mesi scorsi, oggi ha portato alla firma del primo protocollo integrativo, frutto dell’impegno di tutte le parti coinvolte per la risoluzione della crisi Sp.el e con il quale si prosegue l’intesa con l’azienda fino al 31 luglio prossimo per la valorizzazione industriale del sito. I tecnici del Ministero dello Sviluppo Economico hanno sottolineato l’importanza del processo di rilancio e la necessità di continuare il percorso volto alla tutela dei lavoratori e della attività produttive del territorio spezzino attraverso la valutazione delle manifestazioni d’interesse pervenute e la continuazione dello scouting per promuovere ulteriori iniziative industriali sull’area. |
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GRUPPO CIR: UTILE NETTO A 143,4 MILIONI, IN CONSIDERAZIONE DELL’INCERTO SCENARIO MACROECONOMICO, PROPOSTA ALL’ASSEMBLEA DI NON DISTRIBUIRE DIVIDENDI AL FINE DI RAFFORZARE ULTERIORMENTE LA STRUTTURA PATRIMONIALE DELLA SOCIETÀ |
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Milano, 16 marzo 2010 – Il Consiglio di Amministrazione di Cir-compagnie Industriali Riunite Spa, riunitosi l’ 11 marzo sotto la presidenza di Stefano Micossi, ha approvato il progetto di bilancio civilistico e il bilancio consolidato del gruppo per l’esercizio 2009. Andamento della gestione - Il gruppo Cir ha chiuso il 2009 con un utile netto consolidato di 143,4 milioni di euro, in crescita di oltre il 50% rispetto al 2008. L’incremento è riconducibile soprattutto al significativo miglioramento del risultato delle attività finanziarie del gruppo (positivo per 47,3 milioni di euro rispetto a un valore negativo di 32,3 milioni di euro nel 2008), che hanno beneficiato della ripresa dei mercati. Ii risultato netto è stato determinato anche dal contributo positivo delle società operative, pari a 32,7 milioni di euro, e dalla realizzazione di proventi non ricorrenti per 63,4 milioni di euro (64,2 milioni di euro nel 2008). L’andamento dei ricavi e del margine operativo lordo riflette invece le ripercussioni della grave recessione economica sulle principali controllate operative, nonostante la crescita registrata dalle attività nella sanità (Kos, nuova denominazione della ex Holding Sanità e Servizi). “La crescita del risultato netto ottenuta dal gruppo Cir in un anno straordinariamente difficile come il 2009 - commenta Rodolfo De Benedetti, amministratore delegato di Cir - conferma la validità della nostra strategia di investire in un portafoglio bilanciato di attività con un orizzonte di lungo periodo. Nel corso dell’anno, abbiamo proseguito e intensificato le azioni iniziate nella seconda parte del 2008 per reagire rapidamente alla recessione economica. In particolare, abbiamo contenuto i costi per adeguarli ai nuovi livelli di attività e dato vita a nuove iniziative per lo sviluppo dei business. Il management delle società controllate ha dato prova di grande capacità nella gestione di situazioni complesse. Il percorso che abbiamo intrapreso negli ultimi 18 mesi consente a tutte le aziende del nostro gruppo di affrontare l’incerto contesto economico attuale in condizioni di solidità e con un migliore posizionamento competitivo”. Risultati consolidati - Il gruppo Cir è attivo in cinque settori di attività: energia (Sorgenia), media (Espresso), componenti auto (Sogefi), sanità (Kos), servizi finanziari (Jupiter Finance). I ricavi consolidati del gruppo Cir nell’esercizio 2009 sono ammontati a 4.266,8 milioni di euro rispetto a 4.727 milioni di euro nel 2008 (-9,7%). Il margine operativo lordo (Ebitda) consolidato è stato pari a 294,6 milioni di euro (6,9% dei ricavi) rispetto a 461,5 milioni di euro nel 2008 (-36,2%). Il risultato operativo (Ebit) consolidato è ammontato a 148 milioni di euro (3,5% dei ricavi), in flessione rispetto a 320,1 milioni di euro nel 2008. La riduzione dei risultati operativi consolidati è riconducibile essenzialmente ai minori ricavi e ai costi di ristrutturazione sostenuti da Espresso e Sogefi e ai minori margini di Sorgenia. Il risultato della gestione finanziaria è stato positivo per 37,1 milioni di euro (negativo per 44,2 milioni di euro nel 2008). Il miglioramento rispetto al 2008 è dovuto essenzialmente a minori oneri finanziari netti (104,1 milioni di euro contro 129,7 milioni) e a positive rettifiche di valore di attività finanziarie (12,2 milioni di euro contro un dato negativo di 58 milioni di euro nell’esercizio precedente). L’utile netto consolidato del gruppo Cir nel 2009 è stato di 143,4 milioni di euro rispetto a 95,5 milioni nel 2008 (+50,2%). La crescita dell’utile è riconducibile al significativo miglioramento del risultato delle attività finanziarie, positivo per 47,3 milioni di euro rispetto a un valore negativo di 32,3 milioni di euro nel 2008. Il contributo delle attività finanziarie ha beneficiato della ripresa dei mercati, che ha determinato un incremento di valore di circa 42 milioni di euro dei titoli in portafoglio, e dell’ulteriore disinvestimento da Medinvest, che ha portato alla realizzazione di plusvalenze per circa 44 milioni di euro. Il risultato netto del gruppo è stato determinato anche dal contributo delle società operative (32,7 milioni di euro contro 63,6 milioni di euro nel 2008) e da proventi non ricorrenti netti per 63,4 milioni di euro (64,2 milioni di euro nel 2008), risultanti prevalentemente dalla sottoscrizione da parte del socio Verbund dell’aumento di capitale in Sorgenia. L’indebitamento finanziario netto del gruppo Cir al 31 dicembre 2009 ammontava a 1.801,1 milioni di euro, rispetto a 1.728,1 milioni di euro al 30 settembre 2009 e a 1.685,4 milioni di euro al 31 dicembre 2008. L’indebitamento consolidato è determinato da: un’eccedenza finanziaria netta aggregata a livello holding di 121,6 milioni di euro. L’incremento rispetto a 44,2 milioni di euro al 31 dicembre 2008 è attribuibile principalmente a crediti di imposta di esercizi precedenti liquidati dall’Agenzia delle Entrate (29,9 milioni di euro), all’incasso di dividendi (9,3 milioni di euro) e al positivo adeguamento a fair value di titoli in portafoglio (44 milioni di euro); un indebitamento netto complessivo delle società operative di 1.922,7 milioni di euro rispetto a 1.729,6 milioni di euro al 31 dicembre 2008. L’incremento, determinato essenzialmente dagli investimenti in nuova capacità produttiva di Sorgenia, è stato parzialmente compensato dalla riduzione dell’indebitamento di Sogefi (87 milioni di euro) ed Espresso (70,7 milioni di euro). La posizione finanziaria netta include l’investimento di Cir nelle quote di hedge fund detenute da Medinvest (79,8 milioni di euro). Nell’esercizio 2009 la performance di tale investimento è stata positiva (+9,8%). Nel novembre del 2009, le quote di hedge fund detenute da Medinvest sono state concentrate nella società Cir International, nell’ambito di un processo di semplificazione delle attività internazionali a livello di holding. Il patrimonio netto consolidato totale al 31 dicembre 2009 era pari a 2.332,3 milioni di euro rispetto a 2.078,9 milioni di euro al 31 dicembre 2008. Il patrimonio netto di pertinenza del gruppo si è attestato a 1.396,7 milioni di euro rispetto a 1.264,9 milioni di euro al 31 dicembre 2008. Al 31 dicembre 2009 il gruppo Cir impiegava 12.746 dipendenti (12.969 al 31 dicembre 2008). Attività industriali Energia: Sorgenia - In un contesto di mercato estremamente difficile a causa della recessione economica e del conseguente forte calo sia della domanda di energia sia dei prezzi di riferimento, Sorgenia ha registrato nel 2009 una sostanziale tenuta dei ricavi e dei margini dell’attività elettrica, beneficiando dell’aumento dei volumi di vendita di elettricità (circa 10,2 Twh) e dell’integrazione tra generazione e vendita, che ha permesso di limitare l’esposizione alle fluttuazioni dei prezzi della borsa elettrica. Risultano invece in calo, anche se in misura inferiore rispetto al mercato, i volumi venduti di gas e i relativi margini. Le ripercussioni del negativo andamento dell’economia hanno inoltre comportato maggiori accantonamenti effettuati su crediti verso clienti. Per quanto riguarda il piano industriale, tra la fine del 2009 e l’inizio del 2010 è stata avviata la centrale a ciclo combinato (Ccgt) di Modugno da circa 800 Mw. Nella generazione eolica, inoltre, durante l’esercizio 2009 sono entrati in funzione il parco di San Gregorio Magno (Sa) da 39 Mw e quello di Plainchamp (Francia) da 12 Mw. Nel 2009, Sorgenia ha registrato ricavi per 2.325,8 milioni di euro, in calo del 4,4% rispetto a 2.432 milioni di euro nel 2008. L’ebitda si è attestato a 117,8 milioni di euro, in sostanziale tenuta rispetto all’esercizio precedente al netto di effetti non ricorrenti. Il calo rispetto ai 189,6 milioni di euro del 2008, infatti, è dovuto prevalentemente alle seguenti componenti straordinarie che avevano caratterizzato il precedente esercizio: l’incasso di penali per la ritardata consegna della centrale di Modugno (27 milioni di euro) e alcune sopravvenienze attive relative a esercizi precedenti (15 milioni di euro). Nel confronto con l’esercizio precedente, il 2009 risente anche di un differenziale negativo per circa 21 milioni di euro nell’adeguamento a fair value di “contratti alle differenze” con l’Acquirente unico. L’utile netto consolidato è stato di 66,9 milioni di euro, rispetto a 66,7 milioni del 2008 (+0,3%), anche grazie a un beneficio fiscale legato agli investimenti in nuova capacità produttiva. Media: Gruppo Espresso - I risultati del gruppo Espresso hanno risentito nel 2009 del contesto di pesante crisi che ha interessato l’economia e il mercato di riferimento. La recessione economica ha determinato una contrazione significativa della raccolta pubblicitaria: in base alle rilevazioni di Nielsen Media Research, gli investimenti pubblicitari hanno registrato un calo del 13,4% e la flessione ha interessato, seppure con diversa intensità, praticamente tutti i mezzi. I ricavi del gruppo al 31 dicembre 2009 sono ammontati a 886,6 milioni di euro, registrando una flessione del 13,5% rispetto all’esercizio precedente (1.025,5 milioni di euro). I ricavi diffusionali, esclusi i prodotti opzionali, sono stati pari a 274,2 milioni di euro, mostrando una buona tenuta (-0,8% rispetto al 2008). In particolare, i ricavi diffusionali de la Repubblica mostrano un’evoluzione positiva (+1,4%). I ricavi pubblicitari, pari a 496,9 milioni di euro, hanno registrato una riduzione del 18,3%, mentre i ricavi dei prodotti opzionali sono scesi del 12,4% a 100,6 milioni di euro. I costi operativi sono stati ridotti dell’11,9%, con risparmi per 97,6 milioni di euro legati al piano di riorganizzazione aziendale che a regime prevede un decremento pari a 140 milioni di euro. L’ebitda è ammontato a 106,7 milioni di euro, in riduzione del 25,2% rispetto al 2008 (142,5 milioni di euro). L’utile netto è ammontato a 5,8 milioni di euro (20,6 milioni di euro nel 2008). Componentistica per autoveicoli: Sogefi - Nel 2009 Sogefi, società leader in Europa nella produzione di filtri e componenti per sospensioni, ha risentito di una contrazione senza precedenti dei livelli di produzione di veicoli nei mercati maturi. La crisi dei mercati finanziari e il conseguente rallentamento dell’economia globale hanno particolarmente penalizzato la domanda di nuovi veicoli. In Europa, principale mercato del gruppo Sogefi, il calo della produzione è stato del 18% per le auto e di oltre il 60% per i veicoli industriali. Fin dall’inizio della crisi del settore, Sogefi ha agito rapidamente ed efficacemente per limitarne l’impatto. Le azioni intraprese sono state le seguenti: riduzione strutturale dei fattori di costo, riorganizzazione delle strutture produttive, valorizzazione dei centri di competenza e di servizio (ricerca e sviluppo e acquisti), innovazione di prodotti e processi, generazione di cassa attraverso la gestione del capitale circolante e la focalizzazione degli investimenti. I ricavi sono stati pari a 781 milioni di euro, in flessione del 23,2% rispetto a 1.017,5 milioni di euro nel 2008. L’ebitda, dopo costi di ristrutturazione per 17,2 milioni di euro, è stato pari a 47,2 milioni di euro, in flessione rispetto a 104,9 milioni nel 2008 (-55%). Il risultato netto è stato negativo per 7,6 milioni di euro, rispetto a un utile di 28,5 milioni di euro ottenuto nell’anno precedente. Grazie alle azioni intraprese, la società ha ottenuto un recupero di redditività e un ritorno all’utile netto già a partire dal terzo trimestre. Sanità: Kos - Nel 2009 Kos ha consolidato la propria posizione sul mercato italiano, in particolare nel settore socio-sanitario (gestione di residenze per anziani non autosufficienti) e in quello sanitario (gestione di ospedali e centri di riabilitazione). Nel corso dell’anno Kos ha proseguito la propria strategia di crescita attraverso l’acquisizione di due nuove residenze per anziani nelle Marche e in Piemonte. All’inizio del 2010 la società si è ulteriormente rafforzata nelle aree delle residenze per anziani non autosufficienti e della riabilitazione con due acquisizioni rispettivamente in Lombardia e nelle Marche, a seguito delle quali ha raggiunto i 5.555 posti letto operativi. A questi se ne aggiungono altri 388 in fase di realizzazione. Nel 2009, il gruppo Kos ha conseguito ricavi per 273,4 milioni di euro, in crescita dell’11% rispetto all’esercizio 2008 (246,3 milioni), grazie allo sviluppo di tutte le aree di attività e alle nuove acquisizioni effettuate nel corso dell’esercizio. L’ebitda è stato di 33 milioni di euro, in crescita del 14,9% rispetto al 2008 (28,7 milioni di euro). La società ha chiuso il 2009 con un risultato netto consolidato in pareggio (-0,4 milioni di euro esclusa la quota di terzi), rispetto a una perdita di 1,2 milioni di euro nel 2008 (-1,5 milioni di euro esclusa la quota di terzi). Il risultato netto è stato influenzato da costi non ricorrenti per 3,3 milioni di euro dovuti, oltre che ad accantonamenti e svalutazioni, a una riorganizzazione aziendale che nel prossimo futuro consentirà di migliorare ulteriormente l’efficienza della società. Servizi finanziari: Jupiter e altre attività - Nel settore finanziario, il gruppo Cir è presente con la società Jupiter Finance e altre attività minori. Jupiter Finance è operativa nel segmento dei crediti problematici (non performing loans). Al 31 dicembre 2009 il valore nominale dei crediti in gestione ammontava a circa 2,2 miliardi di euro. Circa il 60% di tale portafoglio è stato acquistato tramite veicoli di cartolarizzazione, mentre il restante 40% è gestito per conto di altri investitori. Cir è inoltre azionista di Ktesios e Pepper, società del gruppo Ktp Finance attive rispettivamente nella cessione del quinto dello stipendio e nel servicing per conto degli enti eroganti mutui. L’investimento residuo di Cir nel gruppo Ktp al 31 dicembre 2009, a seguito di una rettifica di valore per 16 milioni di euro effettuata nel corso dell’esercizio, era pari a 4 milioni di euro. Andamento della società capogruppo - La società capogruppo Cir Spa ha chiuso l’esercizio 2009 con una perdita netta di 2 milioni di euro (utile di 33,3 milioni di euro nel 2008), determinata dalla riduzione del flusso di dividendi dalle società controllate. Il patrimonio netto al 31 dicembre 2009 era di 979,7 milioni di euro, rispetto a 974,5 milioni di euro al 31 dicembre 2008. Prospettive per l’esercizio 2010 - L’andamento gestionale del gruppo Cir nel 2010 sarà influenzato dalla evoluzione del quadro economico nel corso dell’anno. Nonostante le aspettative di una debole ripresa in Europa, infatti, lo scenario macroeconomico è ancora piuttosto incerto. Le attività componenti auto e sanità dovrebbero registrare un miglioramento rispetto al 2009, mentre l’andamento dei settori energia e media dipenderà da alcune variabili ancora non facilmente prevedibili come i consumi energetici e il mercato della pubblicità. Per il 2010, inoltre, non sono al momento previsti proventi non ricorrenti paragonabili a quelli degli ultimi due esercizi. Assemblea degli Azionisti - Il Consiglio di Amministrazione, in considerazione della situazione di incertezza che ancora caratterizza l’economia e i mercati finanziari, proporrà all’Assemblea degli Azionisti di non distribuire dividendi per l’esercizio 2009 al fine di rafforzare ulteriormente la struttura patrimoniale della società e dotarla di maggiori risorse a sostegno dello sviluppo delle attività. L’assemblea è convocata per il prossimo 29 aprile in prima convocazione e per il 30 aprile in seconda convocazione. Proposta di revoca e conferimento di nuova delega per acquisto azioni proprie - Il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di proporre all’Assemblea degli Azionisti la revoca e il rinnovo della delega al Consiglio stesso, per un periodo di 18 mesi, per l’acquisto di massime n. 30 milioni di azioni proprie, con un limite massimo di spesa di 50 milioni di euro, a un prezzo unitario che dovrà essere non superiore del 10% e non inferiore del 10% rispetto al prezzo di riferimento registrato dalle azioni nella seduta del mercato regolamentato precedente ogni singola operazione. Le motivazioni principali per cui viene rinnovata l’autorizzazione sono, da un lato, la possibilità di investire in azioni della società a prezzi inferiori al loro effettivo valore basato sulla reale consistenza economica del patrimonio netto e sulle prospettive reddituali dell’azienda, dall’altro lato la possibilità di ridurre il costo medio del capitale. A oggi, Cir ha in portafoglio n. 43.074.000 azioni ordinarie, corrispondenti al 5,44% del capitale sociale. Piani di stock option e deleghe al Consiglio di Amministrazione - Il Consiglio di Amministrazione ha deliberato di sottoporre all’approvazione dell’Assemblea degli Azionisti un piano di stock option per il 2010 destinato a dirigenti della società, delle controllate e della controllante, per un massimo di n. 8.300.000 opzioni. Il Consiglio proporrà inoltre all’Assemblea degli Azionisti, in sede straordinaria, l’integrazione della delega al Consiglio stesso per emettere prestiti obbligazionari convertibili o con warrant nei limiti di legge, anche con esclusione del diritto di opzione. Fatti di rilievo avvenuti dopo il 31 dicembre 2009 - In data 23 febbraio 2010 si è tenuta a Milano la prima udienza del processo civile d’appello per la vicenda del “Lodo Mondadori”. In data 3 ottobre 2009 il Tribunale di Milano con sentenza di primo grado ha riconosciuto il diritto di Cir al risarcimento da parte di Fininvest, a titolo di danni patrimoniali, della somma di circa 750 milioni di euro. A fronte di tale sentenza, Fininvest ha consegnato a Cir una fideiussione a prima richiesta per l’importo di 806 milioni di euro a garanzia del pagamento che dovesse essere confermato come dovuto a Cir a esito del giudizio d’appello. Obbligazioni in scadenza nei 24 mesi successivi al 31 dicembre 2009 - La società, che ha un rating Bb con outlook stabile rilasciato da Standard&poor’s, ha in scadenza nei 24 mesi successivi al 31 dicembre 2009 il seguente prestito obbligazionario emesso dalla controllata Cir International Sa e garantito da Cir Spa: - 10 gennaio 2011, scadenza del prestito dell’importo residuo di 148 milioni di euro (originariamente 300 milioni di euro). Il bond (codice Isin Xs0169896817), quotato alla Borsa di Lussemburgo, paga una cedola annuale del 6,375%. |
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MARCHI E BREVETTI, OPPORTUNITÀ DI BUSINESS |
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Varese, 16 marzo 2010 - L’italia sarà il primo Paese in Europa a essere dotato di uno strumento di valutazione dei brevetti condiviso fra pubblico e privato. E’ questa una delle indicazioni emerse lunedì 15 marzo, durante un seminario sulle novità relative ai titoli di proprietà industriale organizzato dalla Camera di Commercio varesina. Questo strumento di valutazione economico-finanziaria dei brevetti, frutto di un protocollo promosso dal Ministero dello Sviluppo Produttivo, è appunto una delle novità che hanno richiamato l’attenzione degli oltre 70 presenti all’incontro svoltasi nelle sale del Centro Congressi “Ville Ponti”. “La partecipazione al seminario – dice Flavio Debellini, responsabile Retail area territoriale Varese della Banca Popolare di Bergamo – ci ha offerto l’occasione di approfondire un tema particolarmente interessante per il nostro istituto di credito: la valutazione del brevetto e del relativo sostegno economico all’azienda che lo ha depositato” mentre Francesco Cattoni della Certiline di Cantello sottolinea l’importanza della brevettazione: “Siamo un’azienda che produce custodie di sicurezza per i preziosi. Brevettiamo spesso perché i nostri prodotti sono oggetto d’imitazione e quindi cerchiamo di tutelarli per valorizzarli al meglio”. Grande interesse tra i rappresentanti delle imprese e degli studi professionali intervenuti alle Ville Ponti hanno suscitato anche il Fondo Nazionale per l’Innovazione, dotato di uno stanziamento di 60milioni di euro per sovvenzionare nuove progetti collegati a brevetti e altri titoli di proprietà industriale, e la presentazione del progetto “Rete Insubrica Promozione Proprietà Industriale” (Rippi) che vede l’Università Cattaneo di Castellanza operare insieme a Ticino Transfert, società per il trasferimento di tecnologia e del sapere della Svizzera Italiana, e alla Camera di Commercio del Canton Ticino. Partner di questo progetto, che punta a fornire alle imprese formazione e supporto per lo sfruttamento degli strumenti di tutela e valorizzazione della proprietà industriale, è la Camera di Commercio di Varese. Un territorio quello varesino che proprio sul versante dei marchi e brevetti sembra segnare una sia pur cauta ripresa. Dopo la flessione coincisa con l’esplodere della crisi economica nel 2008 e con il suo svilupparsi nel 2009, sin dai primi mesi di quest’anno s’è registrata una risalita: alla fine di febbraio, infatti, i titoli di proprietà industriale registrati all’Ufficio Marchi e Brevetti della Camera di Commercio erano già 91 contro gli 84 dello stesso periodo dello scorso anno. |
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MAURIZIO BRANCALEONI CONFERMATO PRESIDENTE AVR |
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Milano, 16 marzo 2010 - In occasione dell’Assemblea dei Soci Avr - Associazione Italiana Costruttori Valvole e Rubinetteria- aderente ad Anima, Federazione delle Associazioni Nazionali dell’Industria Meccanica Varia e Affine, il dott. Maurizio Brancaleoni è stato confermato Presidente Avr per il prossimo biennio 2009-2010 così da proseguire il percorso intrapreso nel novembre 2007. Maurizio Brancaleoni, 62 anni, coniugato, laureato in Fisica, assume dal 1981 l’incarico di Amministratore Unico della Auma Italiana S.r.l. Di Cerro Maggiore (Mi), azienda che aveva contribuito a fondare nel 1976 come filiale della Auma Werner Riester Gmbh, società produttrice di attuatori elettrici e riduttori per il comando di valvole industriali. Già Presidente Italcogen (Associazione dei costruttori e distributori di impianti di cogenerazione), aderente ad Anima. Dal 2000 al 2006 ha ricoperto la carica di Vice Presidente Anima per i rapporti esterni mentre il 2 ottobre 2008 è stato eletto Vice Presidente Anima per i rapporti economici. Nel giugno 2009 è stato eletto Presidente Ceir, il comitato europeo che raggruppa i costruttori europei di valvole e rubinetteria. Nel suo incarico il dott. Brancaleoni sarà affiancato dall’attuale Presidente Anima e Past President Avr Sandro Bonomi (Enolgas Bonomi S.p.a.) insieme a Savino Rizzio (Vir Valvoindustria S.p.a.), Presidente Onorario, e da un Consiglio Direttivo così rinnovato: Vice Presidenti - Capi Gruppo: Costruttori Rubinetteria Sanitaria - Max Huber (Huber S.p.a.); Costruttori di Valvole in Bronzo e Ottone - Ugo Pettinaroli (F.lli Pettinaroli S.p.a.); Costruttori Valvole Industriali ed Attuatori - Roberto Roveta (Italvalv S.n.c.); Costruttori di Raccordi e Componenti - Ilos Gatto (Viega Italia S.r.l.). Consigliere Tesoriere:: Luca Tononi (G.e.i. Gruppo Energia Italia S.r.l.). Consiglieri: Federico Albertoni (V.a. Albertoni S.r.l.); Paolo Beretta (Saint Gobain Pam Italia S.p.a.); Sandro Bonomi (Rubinetterie Utensilerie Bonomi S.r.l.); Renato Brocchetta (Rubinetterie Bresciane Bonomi S.r.l.); Giuseppe Dalmasso (Cesare Bonetti S.p.a.); Daniela Fantini (Fratelli Fantini S.p.a.); Emilio Lena (Greiner S.p.a.); Massimo Latorraca (La Torre S.p.a.); Walter Moretti (Fip S.p.a.); Laura Parigi (Parigi Industry S.r.l.); Valentina Rizzio (Vir Valvoindustria S.p.a.); Giancarlo Rossi (Alfa Valvole S.r.l.); Ermanno Tanghetti (Effebi S.p.a.). “Nell’ambito del piano programmatico che intendo sviluppare durante della mia presidenza” - dichiara il dott. Brancaleoni – “sottolineo l’interesse prioritario dell’Associazione a proseguire o avviare iniziative a difesa della qualità dei prodotti e del rispetto alla normativa e direttive vigenti, al fine di garantire una presenza paritetica sui mercati di riferimento. Una maggiore chiarezza su investimenti in materia energetica e opere di pubblica utilità, un’attenzione particolare alla competitività delle nostre imprese e regole chiare sul marchio di origine sono ulteriori elementi su quali l’Associazione richiamerà l’attenzione del Governo e delle Istituzioni evidenziando la necessità di mettere a disposizione del settore risorse e mezzi di controllo adeguati”. |
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UNIONCAMERE BASILICATA, SONDAGGIO SUI SALDI DI FINE STAGIONE |
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Potenza, 16 marzo 2010 - Le valutazioni di pre-consuntivo dei saldi invernali 2010 formulate dagli operatori commerciali lucani appaiono, nel complesso, abbastanza deludenti. E’ quanto emerge da un sondaggio effettuato da Unioncamere Basilicata su un campione di 76 esercizi commerciali (56 del settore ”abbigliamento” e 20 del comparto “calzature”) realizzato attraverso la somministrazione diretta di un questionario strutturato ideato da Unioncamere Basilicata allo scopo di valutare l’importanza delle vendite a saldo e individuare periodi e modalità di svolgimento dei saldi più gradite agli operatori e più utili al commercio in generale. Circa il 30% degli intervistati ha segnalato una flessione delle vendite rispetto ai saldi dell’anno precedente, mentre il 37% ha indicato una sostanziale stazionarietà. Soltanto per il 33% degli esercizi commerciali si è registrato un incremento che nella maggior parte dei casi è stato valutato come “lieve”. Sul piano generale, tuttavia, due commercianti su tre considerano molto o abbastanza importanti le vendite a saldo per il proprio fatturato. “I saldi di fine stagione rappresentano mediamente quasi un terzo del giro d’affari complessivo realizzato dagli esercizi commerciali nell’arco di un anno e costituiscono uno strumento di vendita strategico, da cui non si può prescindere – conferma il presidente di Unioncamere Basilicata, Angelo Tortorelli -. Occorre continuare a ragionare sulle modalità, sui vincoli, nonché sulla possibile liberalizzazione (moltissime sono le resistenze a tal proposito)”. Solo un commerciante su quattro infatti si dichiara d’accordo con una completa liberalizzazione, ritenendo che i “saldi liberi” porterebbero ad un aumento dei consumi (e, quindi, delle vendite) e ad una maggiore convenienza per i consumatori. Molto più numerosi sono i consensi circa l’eliminazione di qualunque tipo di vincolo alle vendite promozionali. In tal senso si è espresso, infatti, circa il 43% dei commercianti intervistati, per i quali ampliare le possibilità di acquisto a prezzi più convenienti per i consumatori è una priorità quindi che può essere garantita dall’eliminazione di ogni vincolo sulle vendite promozionali, piuttosto che dalla liberalizzazione dei saldi. Tra coloro che si dichiarano favorevoli alle vendite promozionali libere, inoltre, la quota di commercianti che auspicano anche una liberalizzazione dei saldi raggiunge il 40%. Nel complesso, vi è quasi un 20% di operatori che vorrebbe eliminata qualunque normativa di regolamentazione delle vendite. In merito al periodo dei saldi, infine, ci sono forti consensi tra gli operatori circa l’opportunità di un inizio unificato dei saldi in tutt’Italia (lo richiede il 90% degli intervistati). Con specifico riferimento ai saldi invernali, soltanto il 12% dei commercianti è d’accordo con una partenza delle vendite nei primi giorni di gennaio (come previsto dall’attuale normativa); circa il 54% degli intervistati ritiene opportuno, invece, posticipare l’avvio dei saldi a fine gennaio, mentre un altro 24% auspica una data di inizio non antecedente al mese di febbraio. |
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PIÙ CREDITO ALL’IMPRESA PIEMONTESE: FINPIEMONTE PRESENTA A TORINO IL NUOVO SERVIZIO INFORMATIVO, ATTIVO IN TUTTE LE CAMERE DI COMMERCIO |
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Torino, 16 marzo 2010 - Fornire alle imprese del territorio piemontese una serie di servizi informativi e di orientamento gratuiti sulle agevolazioni gestite da Finpiemonte: questo l’obiettivo della Convenzione siglata lunedì 15 Marzo, fra il presidente di Unioncamere Piemonte, Ferruccio Dardanello (in rappresentanza di tutte le Camere di commercio regionali), e il presidente Finpiemonte, Mario Calderini, presso la sede di Unioncamere Piemonte a Torino. L’accordo prevede l’apertura da oggi presso le otto Camere di commercio piemontesi (Alessandria, Asti, Biella, Cuneo, Novara, Torino, Verbania e Vercelli) dei servizi informativi denominati “Più credito all’impresa” e dedicati alle opportunità di finanziamento per le imprese con l’obiettivo di sostenere lo sviluppo, la ricerca e la competitività del territorio regionale. In particolare il servizio - gestito direttamente da personale camerale, dopo un corso di formazione - fornirà informazioni ad hoc su oggetto, durata delle agevolazioni, sui beneficiari ammissibili e sulle modalità di presentazione della domanda, oltre a indicazioni idonee a informare l’utente sui tempi, modi e procedimenti per l’ottenimento dell’ agevolazione. “È nel Dna delle Camere di commercio promuovere e realizzare iniziative, come questa siglata oggi con Finpiemonte, per favorire lo sviluppo e la valorizzazione del nostro tessuto imprenditoriale, soprattutto in una fase economica difficile come quella che stiamo vivendo - ha commentato il presidente di Unioncamere Piemonte, Ferruccio Dardanello - Per noi è un dovere cercare di fornire strumenti di autonomia finanziaria soprattutto alle medie e piccole imprese, perché sono loro i soggetti più deboli a cui dare fiducia e credito. La collaborazione strategica e sinergica che abbiamo avviato oggi ci permetterà di potenziare e migliorare ulteriormente un’attività già propria del sistema camerale: sarà un servizio legato a doppio filo con l’ente che eroga direttamente i finanziamenti regionali e quindi ancora più tempestivo e aggiornato”. “Questa iniziativa - commenta il presidente di Finpiemonte, Mario Calderini – è la concreta manifestazione della volontà della Finanziaria regionale di essere capillarmente presente sul territorio, assicurando ai propri beneficiari uniformità nell’accesso ai propri servizi. Il costante miglioramento della qualità dei servizi offerti è una delle leve su cui agiremo per accrescere le nostre prestazioni in termini di produttività e di attenzione all’utente. Siamo, pertanto, grati a Unioncamere che ha creduto in questo progetto, mettendoci a disposizione la propria rete territoriale che ci consentirà di diffondere informazioni e conoscenza sulle opportunità di agevolazione offerte da Finpiemonte alle imprese del territorio, con l’auspicio di ampliare il novero dei beneficiari, includendo soprattutto quelli che, per carenza di informazioni, fino a oggi, non ne hanno approfittato”. Nonostante la diversificazione della platea dei beneficiari, oltre il 75 per cento delle erogazioni gestite da Finpiemonte continua a essere destinato alle imprese, a conferma della tradizionale vocazione regionale a sostegno dell’imprenditorialità: le misure spaziano dai settori tradizionali dell’artigianato e del commercio, al risparmio e efficienza energetica, fino a quelle - sempre più numerose - dedicate all’innovazione e alla ricerca. |
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BOLZANO: COMMERCIO ESTERO 2009 - ASTAT |
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Bolzano, 16 marzo 2010 - L’istituto provinciale di statistica (Astat) comunica che nel 2009, rispetto all’anno precedente, la provincia di Bolzano ha fatto registrare, come la maggior parte delle province italiane, una consistente flessione delle esportazioni. Esse sono passate da 3.239,3 milioni di euro del 2008 a 2.767,0 milioni di euro del 2009 (-14,6%). La forte contrazione delle esportazioni ha determinato il peggioramento della bilancia commerciale, che ha chiuso con un disavanzo pari a 847,8 milioni di euro contro i 670,4 milioni di euro del 2008. |
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CONFERMATA PER IL 19 MARZO LA FIRMA DELL´ACCORDO A.MERLONI |
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Ancona, 16 Marzo 2010 - La firma dell´Accordo di programma per la reindustrializzazione a favore dei territori e dell´indotto di piccole imprese coinvolti nella crisi della A. Merloni e` ad oggi confermata per venerdi` 19 marzo alle 14.50 nella sede della Prefettura di Ancona. Lo annuncia il presidente della Regione. Tre sono le finalita` principali dell``accordo: incentivare i soggetti che vogliono acquisire assets della Merloni; sostenere i fornitori che hanno il 30% del fatturato legato alla A. Merloni; favorire la diversificazione dell´economia con nuovi progetti. A disposizione ci sono 35 milioni del Ministero e 20 milioni stanziati dalla Regione Marche per il pacchetto indotto. Il presidente conferma anche l´impegno fissato per il giovedi` 18 marzo con la delegazione cinese del Machi Group interessata a rilevare la A.merloni. I manager cinesi guidati dall´amministratore delegato del Machi Group Xie Bingzhen arriveranno alle 15 a Fabriano e saranno accolti da Spacca e dalle autorita` locali. Di seguito e` prevista la visita degli impianti Antonio Merloni di Marangone e Santa Maria. Venerdi` mattina la delegazione raggiungera` Ancona e fara` tappa al porto, all´interporto, all´aeroporto per discutere del progetto di piattaforma logistica per il quale i cinesi hanno gia` dimostrato il loro interesse, in termine di investimenti, al presidente della Regione, nel corso del precedente incontro a Pechino nel febbraio scorso. La delegazione incontrera` anche alcune realta` del settore nautico nel porto dorico e del calzaturiero nel sud della regione. La partenza dalle Marche e` prevista in serata. |
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INCONTRO EON, REGIONE SARDEGNA: AZIENDA, SINDACATI E SINDACI SU POSIZIONI UNITARIE |
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Cagliari, 15 Marzo 2010 - "Un incontro positivo che ha visto Regione, azienda, sindacati e sindaci del territorio procedere in una direzione unitaria. Su questa vicenda l’attenzione da parte del presidente Cappellacci e degli assessorati competenti è stata continua e si è manifestata con atti concreti. Durante l’incontro di ieri è stato impegnato il Ministero dello Sviluppo Economico riguardo al problema dell’autorizzazione definitiva. Una volta ottenuto il via libera verrà convocato un altro incontro per verificare le problematiche legate all’attuazione dell’investimento". E’ quanto ha affermato l’assessore della Programmazione, Giorgio La Spisa, che questa mattina ha presieduto l’incontro del Comitato Interassessoriale per le emergenze, convocato per la questione Eon di Fiume Santo, a Portotorres, al quale hanno preso parte, per l´azienda, il direttore generale Risorse Umane e Sviluppo Territoriale, Paolo Venerucci, i sindaci del territorio, i rappresentanti dell’ufficio di presidenza della Regione, dei sindacati, dei lavoratori e degli industriali. L’azienda ha ringraziato la Regione e il presidente Cappellacci per l’impegno profuso e ribadito con “forza e chiarezza”, come sottolineato da Paolo Venerucci, di voler proseguire e accelerare i tempi per la realizzazione della nuova centrale termoelettrica che prevede un investimento tra i 600 e 700 milioni. “Forse, - ha spiegato - qualche intoppo legato al rilascio di alcune certificazioni ha fatto pensare a un disimpegno, ma non è così”. Il sindaco di Portotorres, Luciano Mura, manifestando qualche preoccupazione sul reale interesse dell’azienda a realizzare la nuova centrale, ha auspicato un’ accelerazione dei tempi prima della scadenza delle deroghe. I sindacati hanno richiamato l’attenzione sulle maestranze, su un giusto equilibrio nelle certificazioni verdi e sulla necessità di aprire a breve un tavolo con i ministeri competenti. |
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IMPRESE SICILIANE, 48 MILIONI PER INVESTIMENTI DI QUALITA´ |
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Palermo, 16 marzo 2010 - "Circa 47,5 milioni di euro a sostegno delle imprese, micro, piccole e medie, in possesso di solidita´ finanziaria ed affidabilita´ economica, che intendano realizzare programmi di investimento nei settori manifatturiero ed estrattivo". Lo ha detto l´assessore regionale alle Attivita´ produttive, Marco Venturi, presentand ieri o il bando con cui si attivano le risorse del Po-fers 2007-2013, linee di intervento 5.1.31, 5.1.3.2 e 5.1.35, dedicate alle "imprese di qualita´". "Abbiamo pensato - ha detto Venturi - di inserire particolari agevolazioni, relative ai punteggi che saranno assegnati, in favore di iniziative provenienti dalle zone del Messinese colpite dall´alluvione e dalle aree interne e degradate della Sicilia. Grazie a questo bando, potranno essere concessi contributi in conto interessi o in conto capitale nella misura del 40% per le medie imprese e del 50% per le piccole fino ad un massimo di 2 milioni di euro". I progetti devono prevedere azioni che consentano la definizione di un regime di aiuti attraverso un unico strumento, la possibilita´ di operare tra piu´ strumenti agevolativi (contributo in conto interessi o capitale, o mix tra i due strumenti), ivi compreso il credito di imposta, per investimenti esclusivamente finalizzati a perseguire obiettivi di sviluppo di tipo non generalista. Ma anche azioni a sostegno delle imprese esistenti (che abbiano dimostrato di essere in grado di operare sul mercato, per solidita´ patrimoniale e finanziaria, per capacita´ imprenditoriale, per adeguatezza del livello tecnologico delle produzioni), mediante strumenti di aiuto finanziario ai programmi di investimenti di qualita´, ivi compresi quelli per l´innovazione tecnologica, di processo, di prodotto ed organizzativo e azioni finalizzate alla concentrazione di nuovi investimenti produttivi per l´insediamento di imprese di nuova costituzione o di quelle esistenti che intendano rilocalizzarsi all´ interno delle aree attrezzate ed infrastrutturate. Assieme all´assessore sono intervenuti il dirigente generale del dipartimento Attivita´ produttive, Nicola Vernuccio e Giuseppe Di Gaudio, dirigente del servizio che ha predisposto il bando. "Dopo le imprese giovanili, femminili e di nuova costituzione - ha spiegato - con questo bando ci rivolgiamo a imprese esistenti, solide finanziariamente che vogliono proseguire il loro percorso di crescita investendo in innovazione. Altro aspetto importante: tutta la procedura, dalla presentazione della domanda fino alla concessione del contributo, avverra´ in forma telematica. Questo comportera´ un notevole risparmio di carta, assicurera´ trasparenza al procedimento e garantira´ tempi celeri". Il bando e´ pronto ed e´ in attesa di pubblicazione sulla Gazzetta ufficiale della Regione Siciliana. Tra un paio di giorni il bando sara´ pubblicato sul sito della della Regione Siciliana ( www.Regione.sicilia.it/ ) e su www.Euroinfosicilia.it/ Le domande di agevolazione dovranno essere presentate esclusivamente via Web entro 60 giorni dalla pubblicazione del bando nella Gurs avvalendosi del "Portale delle agevolazioni alle imprese" disponibile all´indirizzo http://agevolazioniimprese.Regione.sicilia.it. Gestore concessionario per la gestione della procedura istruttoria e´, cosi´ come per i precedenti bandi, Sviluppo Italia Sicilia. |
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SEMINARIO PROMO_LEGNO A TORINO “L’ALTRO MASSICCIO. COSTRUIRE CON PANNELLI DI LEGNO XLAM” |
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Milano, 16 marzo 2010 - Venerdì 16 aprile promo_legno organizzerà a Torino il seminario “L’altro massiccio. Costruire con pannelli di legno Xlam”. Un appuntamento per scoprire le caratteristiche di questo sistema costruttivo rivoluzionario: i pannelli di legno massiccio a strati incrociati permettono infatti di realizzare costruzioni massicce con un materiale sostenibile ed ecologico come il legno. Affascinante è la possibilità di progettare “pensando per superfici” e dare forma all’edificio ritagliando semplicemente le aperture per porte e finestre in questi pannelli, che hanno le proprietà strutturali della lastra e della piastra ed una grande efficacia strutturale. Durante il seminario lo studio Surface Architects di Londra illustrerà il progetto del Birkbeck College, innovativo centro di ricerca per la filmografia e le arti visive dell’Università di Londra, che nel 2008 ha vinto il premio del Royal Institut of British Architects (Riba Award). Tutto italiano è invece il progetto presentato dall’Arch. Marta Baretti dello studio Arbau di Treviso: l’essenziale e suggestiva Ghaus è una villa unifamiliare, di costo contenuto e a basso consumo energetico. I due progetti dimostrano come l’Xlam possa dare vita ad architetture contemporanee di qualità, come spiegherà l’Arch. Alberto Alessi nella sua relazione “Less and more. Architetture in Xlam”. Il corpus di informazioni sui progetti sarà completato dalle relazioni tecniche del Prof. Ing. Andrea Bernasconi, che illustrerà le proprietà e le caratteristiche del materiale Xlam e da Peter Erlacher, esperto di fisica tecnica ed edilizia sostenibile, che inquadrerà il tema dal punto di vista del risparmio energetico e del comfort abitativo. Il seminario è realizzato in cooperazione con il Politecnico di Torino, con il patrocinio dell’Ordine degli Architetti Ppc della Provincia di Torino e del Collegio dei Geometri della Provincia di Torino. In una sala adiacente si terrà una rassegna che offre ai partecipanti l’occasione di incontrare circa 20 tra le più importanti aziende del settore legno. La partecipazione è gratuita, previa iscrizione attraverso il sito www.Promolegno.com/ |
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