|
|
|
LUNEDI
|
 |
 |
Notiziario Marketpress di
Lunedì 10 Maggio 2010 |
 |
|
 |
UE: UTILIZZARE LA TECNOLOGIA PER MIGLIORARE L´EFFICIENZA ENERGETICA |
|
|
 |
|
|
Bruxelles, 10 maggio 2010 - Il settore delle tecnologie dell´informazione e della comunicazione (Tic) presenta un potenziale, a oggi ancora inutilizzato, in termini di risparmio energetico e può contribuire ad aumentare l´efficienza energetica in diversi settori. Queste sono le conclusioni principali di una risoluzione sul risparmio energetico approvata giovedì dal Parlamento europeo. Approvando la relazione di Patrizia Toia (S&d, It), il Parlamento si dice convinto che un maggior ricorso alle Tic contribuirà a migliorare l’efficienza energetica dell’Ue, accrescendo anche la competitività delle industrie europee. Le applicazioni, ancora sottoutilizzate, presentano un potenziale in termini di risparmio energetico in numerosi comparti dell’economia, come ad esempio nei settori dell’illuminazione dei luoghi pubblici e privati, la regolazione del riscaldamento e dell’aria condizionata degli edifici e la logistica. Come utilizzare al meglio le Tic - I deputati sostengono che le Tic sono una tecnologia che consentirà di ridurre le emissioni di gas a effetto serra attraverso le reti di distribuzione elettrica intelligenti, gli edifici intelligenti, la telelettura, il trasporto eco-efficiente, i processi industriali ecocompatibili e la sostenibilità aziendale. L´utilizzo di tali tecnologie permetterebbe di monitorare continuamente i dati dei consumi al fine di ottimizzare l´uso pubblico e privato di energia e migliorare il rendimento energetico in numerosi settori. Obiettivi vincolanti per i 27 - I deputati chiedono alla Commissione di proporre, entro la fine del 2010, un calendario con obiettivi di risparmio energetico, nell´ambito dell´utilizzazione delle Tic, vincolanti per gli Stati membri, per favorire il raggiungimento degli obiettivi di riduzione delle emissioni di Co2. Quali obiettivi per il futuro? - Con questa risoluzione, il Parlamento intende sollecitare la Commissione e gli Stati membri a promuovere, attraverso appalti pubblici, soluzioni efficienti con uso delle Tic, esortando inoltre l´Esecutivo a presentare nuovi strumenti finanziari per incoraggiare le Pmi a sviluppare le proprie tecnologie energetiche a basso tenore di carbonio. |
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
 |
ITALIANO IL DIRETTORE DESIGNATO ALL’AGENZIA EUROPEA DEI REGOLATORI DELL’ ENERGIA |
|
|
 |
|
|
Roma, 10 maggio 2010 – Il 6 maggio a Bruxelles il Consiglio di Amministrazione dell’Agenzia per la cooperazione fra i regolatori nazionali dell’energia (Acer) ha designato l’ italiano Alberto Pototschnig, esperto italiano di regolazione dell’energia, come Direttore della struttura operativa dell’Agenzia che avrà sede a Lubiana (Slovenia) e sarà competente in materia di regolazione dell’energia elettrica e del gas naturale. “La scelta è stata operata – ha dichiarato Guido Bortoni, Capo Dipartimento per l’Energia del Ministero dello sviluppo economico e Consigliere di Amministrazione di Acer – nell’ambito di una rosa di tre nomi, tutti con altissima qualificazione, al termine di una laboriosa procedura di selezione che ha visto concorrere più di 600 candidati e che è stata condotta nei mesi scorsi dalla Commissione Europea. La designazione di Alberto Pototschnig in questo organismo europeo - ha proseguito Bortoni - rappresenta un importante riconoscimento per la presenza e per le professionalità italiane nel settore dell’energia, a riprova anche dell’elevato livello del nostro quadro normativo e regolatorio”. Nei prossimi giorni il Direttore designato sarà sentito dalla competente Commissione del Parlamento europeo. L’acer è stata istituita dal Regolamento 713/2009, uno degli atti che compongono il Terzo pacchetto di liberalizzazione del settore energetico approvato dalla Commissione Europea nell’agosto 2009. |
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
 |
GREEN ECONOMY TOSCANA: POLO ENERGETICO, BOSCHI E AGRICOLTURA ROSSI: «PUNTIAMO AD UNA POSIZIONE PILOTA IN CAMPO NAZIONALE» |
|
|
 |
|
|
Firenze, 10 maggio 2010 - Poggia su tre pilastri la green economy che ha in mente Enrico Rossi: il polo energetico della costa, la cura dei boschi e lo sviluppo della filiera corta. Il presidente della Regione Toscana lo ha spiegato intervenendo al convegno “Dalla old alla green economy - Globalizzazione, competitività e energia”, organizzato dall´associazione Amerigo, che si è tenuto stamani presso l´Istituto Geografico Militare a Firenze. «Sui cambiamenti climatici e sull´inquinamento si misurerà la nostra capacità di reagire e sarà poi la storia a giudicarci». E´ stato partendo da una frase del discorso che Barack Obama ha tenuto all´Onu lo scorso settembre, che Rossi ha tratteggiato le linee del programma “green” toscano, «un programma – ha detto – che, tenendo presenti i parametri comunitari di riduzione d i Co2, investa in energia pulita e candidi la nostra regione a occupare una posizione pilota in campo nazionale». Un ruolo fondamentale lo giocherà, secondo il presidente, il polo energetico della costa. «Storicamente – ha spiegato il presidente - la nostra regione è una terra che produce energia. Oggi questa realtà è ancora forte ma ha bisogno di un programma strategico complessivo e di un polo altrettanto strategico di energia pulita che risponda all’obiettivo di produrre energia riducendo le emissioni nell’aria, risanando gli ambienti più compromessi e sviluppando le rinnovabili. Dovrà essere valida un´equazione: se si aumenta l´energia prodotta dai fossili, si deve diminuire l´emissione di Co2. Ovvero, per ogni chilowatt in più prodotto con fossili si dovrà sviluppare qualcosa di più da energie rinnovabili. Allo stesso tempo dovremo perseguire l’autosufficienza regionale tramite fonti energetiche locali proponendosi anche come “green provider” di energie e tecnologie pulite per altre regioni italiane». Secondo pilastro, il settore agroforestale, a cui si legano le biomasse. «Pur in un territorio che ha alle spalle una grande politica e una grande tradizione di tenuta e attenzione – ha spiegato Rossi - i cambiamenti climatici travolgono anche noi. E la tenuta del bosco è la prima garanzia dell´assetto idrogeologico. Gli allagamenti e le frane del Natale 2009 hanno prodotto oltre 500 milioni di danni. Per questo la giunta regionale stanzierà 30 milioni di euro per mettere in sicurezza il territorio e ridurre il rischio di frane e allagamenti. Ciò consentirà di aumentare 1000 posti di lavoro in un anno e anche di realizzare in montagna impianti di cogenerazione alimentati a biomasse: «Sarà un passo importante per la società toscana e un modello». Terzo pilastro, la filiera corta. «Non possiamo venire travolti dai cambiamenti del mercato – ha proseguito il presidente - ma dobbiamo rispondere con una politica che valorizzi la filiera corta. Colmare il rapporto tra produzione trasformazione e commercializzazione ci permetterà di avere un assetto più ordinato e pulito». Fino ad ora la Toscana ha marciato a passi lunghi e già raggiunto vari obiettivi. A metà del 2008 ha elaborato un Piano energetico in linea con gli obiettivi comunitari al 2020. Ha stanziato 678 milioni di euro nel Piano Regionale di Azione Ambientale 2007-2010, creando (fonte Irpet) 10mila unità occupazionali entro il 2010. Si è lavorato molto anche sul fronte fonti rinnovabili. Nell´ultimo anno e mezzo l´idroelettrico è cresciuto di un + 1,8 %, la geotermia di un + 10 %, le biomasse di un + 132 %, il fotovoltaico di un + 1.428,5% e l´eolico di + 378,6 %. Non solo, l a Toscana, su 66 indicatori di sostenibilità, è al secondo posto dopo il Trentino Alto Adige. Tra i dati migliori spiccano l´alta percentuale di auto euro 4 e euro 5, il basso livello di occupazione irregolare e la altrettanto bassa quota di permessi a costruire concessi, con una media regionale inferiore di un terzo rispetto a quella nazionale. Si può fare ancora meglio? Sì. Risponde il presidente Rossi, che ricordando il pensiero del filosofo Cesare Luporini ha concluso: «La ferita inferta dall´uomo alla natura può essere risolta solo con l´uso consapevole della scienza e della tecnica». |
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
 |
ENERGIA IN SARDEGNA - GALSI: "ENTRO IL 31 DICEMBRE 2010 L´AUTORIZZAZIONE UNICA" |
|
|
 |
|
|
Cagliari, 11 Maggio 2010 - "Galsi è attualmente impegnata nelle attività di sviluppo del progetto propedeutiche all´assunzione della Fid (Final Investment Decision), entro il 31 dicembre 2010 dovremmo ottenere l’autorizzazione unica all’avvio dei lavori ed entro tre o quattro anni il progetto dovrebbe essere ultimato. Si tratta di un’infrastruttura importantissima e strategica nella politica energetica non solo per la Sardegna, ma per l’Italia e l’Europa intera". E’ quanto ha affermato l’assessore della Programmazione, Giorgio La Spisa, in merito al Gasdotto Galsi, intervenendo al convegno organizzato dalla Camera di Commercio su ´´Fonti energetiche alternative: il Metano. Analisi di impatto dal punto di vista tecnologico, economico e giuridico. Un´occasione di sviluppo dei rapporti con i Paesi del Mediterraneo´´, svoltosi in occasione dell’ottava Giornata dell’Economia, organizzata dalla Camera di commercio di Cagliari in contemporanea con tutti gli enti camerali nazionali. “Proprio in questi giorni - ha ripreso l’Assessore - Galsi, a cui partecipa Sfirs, nostra società in house, sta proseguendo nei rapporti finalizzati a rendere il progetto della Sezione Italiana coerente con gli standard tecnici e le esigenze progettuali di Snam Rete Gas". |
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
 |
BOLZANO: NUOVI CRITERI PER L´INCENTIVAZIONE ENERGETICA, PUBBLICATA UNA BROCHURE |
|
|
 |
|
|
Bolzano, 10 maggio 2010 - L´assessorato all´ambiente ha pubblicato una brochure sui nuovi criteri per l´incentivazione energetica approvati di recente dalla Giunta provinciale. "Grazie a queste linee guida - sottolinea l´assessore Michl Laimer - che fanno parte del cosiddetto "pacchetto del clima", puntiamo a trasformare l´Alto Adige in un vero e proprio Klimaland". "Con i nuovi criteri - prosegue Laimer - vogliamo imprimere una svolta radicale al settore energetico per avviare una nuova era con obiettivi primari l´utilizzo intelligente dell´energia, l´ottimizzazione dell´efficienza energetica e l´utilizzo dell´energia rinnovabile". La brochure contiene una panoramica sintetica e chiara dei criteri per l´incentivazione energetica dei vari tipi di edifici: quelli costruiti prima del 12 gennaio 2005, quelli con concessione edilizia rilasciata tra questa data e il 14 dicembre 2009, e quelli realizzati successivamente. Inoltre vengono presentati gli altri interventi sovvenzionati, senza limiti di età dell´edificio e degli standard di costruzione, l´ammontare dei contributi previsti, le condizioni generali per presentare le domande e gli uffici provinciali ai quali rivolgersi per avanzare le proprie richieste. La brochure è disponibile presso gli uffici provinciali e comunali coinvolti dalla materia, le associazioni di categoria, il Tis e l´Eurac. Inoltre, la pubblicazione verrà allegata al numero di giugno della rivista "Provincia Autonoma", scaricabile anche online dal sito www.Provincia.bz.it/usp/ |
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
 |
PIRELLI & C. APPROVA PROGETTO DI SEPARAZIONE DI PIRELLI RE CON ASSEGNAZIONE AZIONI PER IL TRAMITE DELLA RIDUZIONE VOLONTARIA DEL CAPITALE |
|
|
 |
|
|
Milano, 10 maggio 2010 – Il Consiglio di Amministrazione di Pirelli & C., riunitosi il 4 maggio, ha deliberato il piano di separazione di Pirelli Re. La separazione avverrà con l’assegnazione della pressoché totalità delle azioni Pirelli Re in portafoglio agli azionisti ordinari e di risparmio di Pirelli & C. E, pertanto, per il tramite della riduzione volontaria del capitale sociale di Pirelli & C. Per un importo corrispondente al valore della partecipazione Pirelli Re oggetto di assegnazione. La separazione di Pirelli Re, che si pone nel contesto delle azioni di razionalizzazione e ottimizzazione gestionale avviate nel corso del 2008 e proseguite nel 2009, ha come obiettivo la focalizzazione sulle attività industriali core nel settore pneumatici delineata nelle strategie del piano industriale 2009-2011. L’operazione migliorerà la struttura patrimoniale e finanziaria del gruppo Pirelli, porterà a una semplificazione della struttura societaria di Pirelli & C. E consentirà una lettura più immediata della strategia industriale e dei dati economico-patrimoniali del gruppo Pirelli da parte del mercato, con riflessi potenzialmente positivi in termini di ulteriore riduzione dello sconto holding. Nell’ambito della separazione di Pirelli Re, le banche finanziatrici, i cui contratti prevedono clausole di rimborso anticipato in caso di uscita di Pirelli Re dal perimetro del Gruppo Pirelli, hanno dato il loro pieno supporto all’operazione. E’ stata, infatti, positivamente valutata la sostenibilità di Pirelli Re “stand alone”, sulle base delle assunzioni sottostanti il piano industriale al 2011, presentato al mercato finanziario in occasione dell’aumento di capitale lo scorso giugno, del progressivo miglioramento di tutti i principali indicatori economici rispetto allo scorso esercizio, a conferma della validità del cambio di strategia adottato che mira a incrementare prospetticamente i profitti ricorrenti, e del track record fin qui ottenuto nelle azioni di riduzione dei costi fissi. Il Consiglio di Amministrazione di Pirelli Re, riunitosi successivamente a quello di Pirelli & C., ha preso favorevolmente atto del piano di separazione approvato da Pirelli & C.. In conseguenza del perfezionamento dell’operazione, Pirelli Re procederà con la modifica della denominazione sociale, che sarà esaminata in una prossima riunione consiliare. Grazie all’operazione, Pirelli Re avrà un azionariato diffuso e risulterà contendibile, con potenziali benefici sulla sua valorizzazione. L’operazione determina inoltre condizioni favorevoli per la creazione di una piattaforma più flessibile per eventuali future aggregazioni. Il Consiglio di Amministrazione di Pirelli Re, da parte sua, ha approvato la proposta – da sottoporre all’Assemblea degli azionisti – di attribuire al Consiglio la facoltà di aumentare a pagamento il capitale sociale di Pirelli Re entro un anno dalla data dell’Assemblea e fino a un importo massimo del 10% del capitale esistente, mediante emissione di azioni ordinarie con esclusione del diritto di opzione spettante agli azionisti. Il prezzo di emissione delle nuove azioni sarà determinato dal Consiglio di Amministrazione secondo i criteri che saranno individuati dal Consiglio stesso affinchè il prezzo risulti corrispondente al valore di mercato al momento di esercizio della delega. Il conferimento della delega consente al Consiglio di Amministrazione l’utilizzo di uno strumento rapido e flessibile per l’ulteriore rafforzamento e stabilizzazione della compagine azionaria. In tale contesto, Mediobanca e Unicredit hanno manifestato la disponibilità a sottoscrivere un aumento di capitale per un ammontare complessivo di 20 milioni di euro, ripartiti pariteticamente tra loro, sulla base di termini e condizioni da concordarsi anche in prossimità della separazione. Al fine di garantire la stabilità dell’azionariato di Pirelli Re, alcuni dei membri del Sindacato di Blocco di Pirelli & C. Hanno espresso orientamento positivo, quali futuri nuovi azionisti di Pirelli Re, alla formazione di un patto parasociale che raggrupperà una partecipazione inferiore al 30% del capitale, senza determinare pertanto le condizioni per l’insorgenza dell’obbligo di offerta pubblica di acquisto sulle azioni Pirelli Re. Tra gli altri, Mediobanca (per le azioni Pirelli Re rivenienti a seguito della separazione di Pirelli Re dal Gruppo Pirelli) e Unicredit (anche per le azioni Pirelli Re rivenienti dall’eventuale sottoscrizione del predetto aumento di capitale) hanno espresso il loro orientamento positivo alla partecipazione al citato patto parasociale. Al fine di favorire la negoziabilità del titolo, Pirelli & C. Procederà, prima dell’assegnazione, all’eliminazione del valore nominale delle azioni ordinarie e di risparmio e al raggruppamento delle azioni ordinarie e di risparmio di Pirelli & C. Nel rapporto di 1 nuova azione ogni 11 azioni possedute. Conseguentemente, il rapporto di assegnazione delle azioni Pirelli Re agli azionisti ordinari e di risparmio Pirelli & C. Sarà di 1 a 1. Il Consiglio di Amministrazione di Pirelli & C. E il Consiglio di Amministrazione di Pirelli Re hanno conferito mandato al Presidente per la convocazione delle Assemblee straordinarie per le deliberazioni inerenti alle diverse operazioni. È prevedibile che tali assemblee possano tenersi entro il mese di luglio 2010 e che la separazione di Pirelli Re possa concludersi nella seconda metà dell’anno. Dettagli E Modalita’ Delle Operazioni - 1. Eliminazione Valore Nominale E Raggruppamento Azioni Pirelli & C. Il Consiglio di Amministrazione di Pirelli & C. Ha deliberato di proporre alla convocanda Assemblea straordinaria degli azionisti l’eliminazione del valore nominale delle azioni ordinarie e di risparmio e, successivamente, il raggruppamento delle azioni nel rapporto di n. 1 nuova azione ordinaria o n. 1 nuova azione di risparmio ogni n. 11 azioni della medesima categoria. Per effetto dell’eliminazione del valore nominale delle azioni e della successiva operazione di raggruppamento, il capitale sociale di Pirelli & C., pari a 1.556.692.865,28 euro, risulterà composto da n. 487.991.493 azioni – di cui 475.740.182 ordinarie e 12.251.311 di risparmio – prive di valore nominale. Il valore di parità contabile di ciascuna azione ordinaria e di risparmio post-raggruppamento sarà pari a 3,19 euro. Saranno adottate le opportune cautele al fine di conservare inalterate caratteristiche e misure dei privilegi che assistono le azioni di risparmio di Pirelli & C. Le predette operazioni non comportano in ogni caso una modifica dei diritti connessi alle azioni di risparmio e non dovranno pertanto essere sottoposte all’approvazione della relativa assemblea speciale, né si verificheranno le condizioni per l’insorgenza del diritto di recesso. Le modalità e la tempistica delle operazioni di raggruppamento verranno stabilite di concerto con le Autorità competenti e, in particolare, con Borsa Italiana S.p.a., dandone comunicazione al mercato mediante apposito avviso. 2. Assegnazione Delle Azioni Di Pirelli Re - L’operazione di separazione di Pirelli Re dal Gruppo Pirelli è previsto avvenga mediante assegnazione agli azionisti ordinari e di risparmio di Pirelli & C. Della quasi totalità delle azioni ordinarie Pirelli Re detenute da Pirelli & C., pari a circa il 58% del capitale sociale (n. 487.798.972 azioni ordinarie), per la cui esecuzione è prevista la riduzione del capitale sociale per un importo corrispondente al valore della partecipazione oggetto di assegnazione agli azionisti. L’importo effettivo della riduzione del capitale sociale sarà determinato alla data dell’Assemblea straordinaria in misura equivalente al valore della partecipazione Pirelli Re oggetto di assegnazione, sulla base del prezzo delle azioni Pirelli Re rilevato il giorno di Borsa aperta antecedente alla data dell’Assemblea. La riduzione del capitale sociale, qualora approvata, sarà realizzata a valle dell’eliminazione del valore nominale dei titoli e del raggruppamento mediante assegnazione proporzionale agli azionisti di Pirelli & C. Di n. 487.231.561 azioni ordinarie Pirelli Re, equivalenti alla quasi totalità delle azioni Pirelli Re in portafoglio. La mancata assegnazione della totalità delle azioni detenute, pari a n. 487.798.972, risponde esclusivamente alla necessità di determinare un rapporto di assegnazione non frazionario. Per quanto riguarda le azioni proprie in portafoglio di Pirelli & C. (pari a n. 3.867.500 azioni ordinarie e n. 4.491.769 azioni di risparmio), le stesse non beneficeranno del diritto di assegnazione, che verrà attribuito proporzionalmente agli azionisti ordinari e di risparmio di Pirelli & C. Nel rapporto di assegnazione di n. 1 azione Pirelli Re per ogni n. 1 azione ordinaria o di risparmio Pirelli & C. Posseduta ad esito del raggruppamento azionario. Pertanto, per effetto del rapporto di assegnazione sopra indicato e del numero di azioni oggetto di assegnazione, all’esito dell’operazione Pirelli & C. Resterà in possesso di n. 567.411 azioni Pirelli Re, pari allo 0,1% del capitale. La proposta di riduzione del capitale sarà preceduta da una modifica dell’articolo 5 dello statuto sociale di Pirelli & C., al fine di prevedere espressamente la possibilità di ridurre il capitale sociale mediante distribuzione di beni in natura agli azionisti. Anche in questo caso, le modalità di esecuzione dell’operazione non sono tali da comportare una modifica dei diritti connessi alle azioni. Confermate le linee di credito committed già in essere - Le banche finanziatrici hanno confermato a Pirelli Re le linee di credito committed per complessivi 430 milioni di euro con scadenza media pari a circa 24 mesi cui si aggiunge la linea di credito, già in essere, concessa da Pirelli & C. Per 150 milioni di euro. La linea di credito Pirelli & C. Originariamente pari a 750 milioni di euro e poi ridottasi a 150 milioni di euro, viene quindi confermata al fine di accompagnare, anche su indicazione delle banche, le attività di Pirelli Re “stand alone”. Le condizioni della linea di credito, inclusa la remunerazione, verranno allineate a quelle del finanziamento di 320 milioni di euro concesso a Pirelli Re da un pool di banche nel luglio 2009 e il credito di Pirelli & C. Non sarà pertanto più postergato rispetto a quello degli altri creditori di Pirelli Re (c.D. Pari passu). Anche la scadenza della linea di credito è stata calibrata sul finanziamento concesso delle banche e, dunque, prorogata al luglio 2012 ovvero al febbraio 2013 qualora, al verificarsi di determinate circostanze, la scadenza del finanziamento concesso dalle banche venga a sua volta prorogata. La linea di credito potrà inoltre essere prorogata sino al 31 luglio 2015 ovvero al 31 luglio 2017 in caso di mancato rispetto di alcuni covenant finanziari e/o mancato raggiungimento di determinati obiettivi economico-finanziari da parte di Pirelli Re. |
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
 |
CASA IN LOMBARDIA, VERTICE ZAMBETTI - PRESIDENTI ALER IN PROGRAMMA INCONTRI DELL´ASSESSORE IN TUTTE LE PROVINCE |
|
|
 |
|
|
Milano, 10 maggio 2010 - Incontrare, ascoltare, capire e quindi proporre nuove idee e soluzioni. Sono queste le direttrici lungo le quali si muoverà l´assessore alla Casa della Regione Lombardia, Domenico Zambetti che, oggi come prima uscita pubblica da quando ha ricevuto l´incarico, ha voluto incontrare tutti i presidenti delle Aler lombarde. Erano presenti: Loris Zaffra (Milano), Narno Poli (Bergamo), Ettore Isacchini (Brescia), Luca Capodiferro (Busto Arsizio), Alessandro Turati (Como), Giacomo Iotta (Cremona), Antonio Piazza (Lecco), Carlo Facca (Lodi), Romano Arioli (Mantova), Sandro Sisler (Monza e Brianza), Franco Zecca (Pavia), Gildo De Gianni (Sondrio) e Paolo Galli (Varese). Zambetti ha voluto al suo fianco anche Mario Scotti, l´assessore che l´ha preceduto nella scorsa legislatura proprio per sottolineare che "si va avanti nel segno della continuità". "Il mio primo impegno - ha detto Zambetti - sarà quello di andare in tutte le province ascoltando il più possibile le richieste dei nostri concittadini. Voglio rendermi conto di persona dei problemi e quindi condividere poi le soluzioni migliori. Dedicherò almeno un mese a questa fase di ascolto, perché fare politica per la casa significa anzitutto occuparsi dei reali problemi della gente". Si capisce dunque, come in questa prospettiva, le Aler abbiano un ruolo tutt´altro che secondario. "Non devono essere dei meri gestori di condominio - ha ammonito Zambetti - ma devono essere al nostro fianco per condividere proposte e soluzioni, in quell´ottica di collegialità che è l´impronta che il presidente Formigoni ha voluto dare alla sua Giunta e che noi vogliamo estendere agli Enti a noi collegati". "In questo particolare momento di difficoltà economica - ha aggiunto Zambetti - anche la casa rischia di diventare sempre più un problema e dunque noi dobbiamo fare tutto il possibile perché questo non avvenga". |
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
 |
SICILIA, SALVEREMO LA FORTEZZA DELLA COLOMBAIA |
|
|
 |
|
|
Palermo, 10 maggio 2010 - "La Regione siciliana non lascera´ che la cattiva amministrazione faccia crollare la Colombaia di Trapani. Se lo Stato non ci dara´ risposta inizieremo comunque i lavori di restauro entro il prossimo giugno". Lo ha dichiarato Gaetano Armao, assessore regionale dei Beni Culturali e dell´identita´ siciliana, durante la conferenza stampa, che si e´ tenuta il 7 maggio a Milano e che e´ stata organizzata dal Fondo per l´Ambiente Italiano (Fai) e da Banca Intesa, sulla V edizione de "I luoghi del cuore". "La Regione siciliana - continua l´assessore - pretende che la Colombaia sopravviva all´incuria e alla cattiva amministrazione che in questi anni l´hanno portata quasi al crollo. La salvaguardia della memoria, della storia di una terra e di un popolo passa anche dalla tutela dei beni storici e architettonici che sono stati testimoni di questa storia e sono conservatori di questa memoria. La Fortezza della Colombaia di Trapani, di tutto questo, e´ uno splendido esempio che il mondo ci invidia. Non possiamo piu´ consentire che si ritardino gli interventi di salvaguardia". La Regione siciliana ha costituito in mora il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per le opere di messa in sicurezza. Qualora entro il 6 giugno, non interverranno le autorita´´ competenti, la Regione provvedera´, per il tramite della soprintendenza, ad avviare le opere di tutela della Colombaia. In Finanziaria, infatti, sono stati inseriti 600.000 euro che consentiranno di realizzare i primi interventi di restauro. Infine, definito il trasferimento del bene alla Regione, si interverra´ direttamente a completare il restauro con fondi europei a valere sull´asse Iii del Po Fesr, risorse gia´ disponibili. Nei prossimi giorni ci sara´ un incontro tra l´Assessore Armao e il direttore del Demanio, Maurizio Prato, per giungere ad una rapida soluzione della vicenda. "Ringrazio il Fai con la sua presidente onoraria Giulia Maria Mozzoni Crespi, con la presidente Ilaria Borletti Buitoni e il vice- presidente Marco Magnifico, Banca Intesa, con l´amministratore delegato Corrado Passera, - conclude Armao - per la sensibilita´ con la quale hanno dato attenzione e risalto alla funesta vicenda dell´abbandono della Colombaia di Trapani." |
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
 |
LAVORI PUBBLICI: D10 ML DI EURO PER DIFESA SUOLO PER RISANAMENTO RISCHIO IDROGEOLOGICO DELLE QUATTRO PROVINCE ABRUZZESI |
|
|
 |
|
|
L´aquila, 10 maggio 2010 - 10 milioni di euro destinati al risanamento del rischio idrogeologico nei Comuni delle quattro province abruzzesi. Lo ha deciso il consiglio regionale approvando il provvedimento che interviene in modo determinante sulle problematiche di difesa del suolo. "Ciò permetterà - ha commentato l´assessore ai Lavori Pubblici Angelo Di Paolo - di procedere all´utilizzo dei contributi Por Fesr 2007-2013 riservati al risanamento del rischio idrogeologico nei comuni delle quattro province". Si tratta di una somma pari a 10 milioni di euro che sarà distribuita sul territorio regionale secondo i criteri di rischio "elevato c.D. R3" e "molto elevato c.D. R4" attribuiti ad ogni Comune così come individuato dall´Autorità di Bacino. Nel provvedimento amministrativo, inoltre, è prevista la possibilità di modificare le aree soggette a rischio frana già cartografate in relazione all´aggravarsi delle condizioni del suolo, agli studi di maggior dettaglio o accertamenti in loco che portino a valutare il rischio superiore od inferiore a quello attuale, alla possibilità di accertare eventuali errori cartografici alla comprovata e dimostrata esigenza di completamenti urgenti. "Questo sta a significare - conclude Di Paolo - che non è sufficiente valutare gli interventi nei Comuni esclusivamente in ragione del rischio attuale, occorre anche tenere presente l´evolvere naturale del territorio legato alle crisi climatiche". |
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
 |
ANCONA, RECUPERO DEL NUCLEO STORICO DI BELVEDERE: FINANZIAMENTI PER LA NUOVA VIABILITA`. |
|
|
 |
|
|
Ancona, 10 Maggio 2010 - Saranno concessi finanziamenti per realizzare la nuova viabilita` di accesso al nucleo storico di Belvedere di Fabriano. E´ quanto ha stabilito la Giunta regionale, prevedendo un importo massimo di 347 mila euro. ´Quello di Belvedere ´ spiega l´assessore regionale agli Interventi post terremoto, Luigi Viventi ´ e` uno dei 10 programmi di recupero predisposti dal Comune di Fabriano dopo il sisma del ´97 che comprende, oltre ai lavori relativi alle opere di urbanizzazione primaria gia` ultimati, 13 interventi unitari di cui 12 completati´. Nel corso dei lavori relativi alle infrastrutture sono emersi rinvenimenti archeologici che hanno portato alla luce il tracciato delle antiche mura castellane, con il conseguente coinvolgimento delle competenti Soprintendenze. ´Una situazione imprevista ed imprevedibile ´ continua Viventi ´ che ha di fatto determinato la sospensione dei lavori relativi all´intervento unitario n. 13 e la necessita` di realizzare un nuovo accesso viabile a nord dell´abitato, modificando cosi` il perimetro del programma di recupero´. Le risorse disponibili rientrano nel programma finanziario di ripartizione dei fondi per la ricostruzione post terremoto che prevede lo stanziamento di somme per eventi imprevisti sopraggiunti in corso d´opera. Riguardo alla mancata ricostruzione dell´intervento unitario n. 13, il Comune di Fabriano sta predisponendo gli atti per la definizione dello stesso a seguito del rinvenimento del tracciato delle antiche mura castellane. |
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
 |
PATRIMONIO IMMOBILIARE A MILANO: PROSEGUE PROCESSO DI RAZIONALIZZAZIONE IL CENTRO IPPICO LOMBARDO E IL TENNIS CLUB BONACOSSA POTRANNO ADEGUARE I PROPRI SPAZI |
|
|
 |
|
|
Milano, 10 maggio 2010 - “Con la delibera che la Giunta ha approvato nell’ultima seduta, l’Assessorato alla Casa ha individuato un terzo ambito di immobili cui applicare le linee guida per la gestione degli stabili di proprietà comunale. Il primo ambito comprendeva negozi, posti auto, box, depositi, laboratori, autofficine, chioschi per i quali sono stati stipulati nuovi contratti. Del secondo fanno parte gli ex caselli daziari, gli edifici scolastici, le sale e i laboratori teatrali, gli edifici per il culto, la cui valorizzazione è in fase di completamento. In questo terzo ambito si collocano immobili ‘di natura residuale’, assegnati ad associazioni senza scopo di lucro”. Spiega così l’assessore alla Casa Gianni Verga la scelta dell’Amministrazione di proseguire con il processo di razionalizzazione del patrimonio immobiliare comunale. Nel rispetto delle delibere di indirizzo, il provvedimento approvato dalla Giunta individua sei particolari complessi immobiliari i cui contratti, prossimi alla scadenza, verranno ridefiniti con gli attuali occupanti. I nuovi canoni d’affitto saranno allineati ai valori di mercato, tenendo conto degli sconti previsti per le associazioni senza fini di lucro stabiliti dal Consiglio comunale. Gli immobili individuati sono: via Fetente 19/21 in uso all’associazione senza scopo di lucro “Centro Ippico Lombardo”; via Gorge Sand 46, assegnato all’associazione “Croce Ambrosiana Milano”; viale Monza 255, in uso a varie associazioni senza scopo di lucro; via Arimondi/bartolini/monteceneri, utilizzato dalla onlus “Tennis Club Milano Alberto Bonacossa”; via De Amicis 2, attualmente affidato all’Associazione Culturale Centro Giovani; via Bellezza 16, assegnato a varie associazioni senza scopo di lucro. “Due di questi immobili rivestono un ruolo di particolare importanza per la città – specifica l’assessore alla Casa -: il ‘Centro Ippico Lombardo’ e il ‘Tennis Club Milano’. Il primo rappresenta una delle migliori scuole ippiche del Paese ed è riconosciuto come centro di eccellenza per l’ippoterapia, rivolta, in particolare, ai diversamente abili. Il Tennis Club invece ha iniziato la sua avventura ai primi del Novecento, come prima scuola nazionale di tennis e ha ospitato i tornei di Coppa Davis”. “Rinnovare i contratti di affitto con le associazioni per un periodo abbastanza lungo, che abbiamo fissato in 12 anni, permette loro di effettuare investimenti di un certo rilievo per trasformare e adeguare le strutture. Per il Tennis Club – che solo per una porzione è di proprietà comunale – stiamo anche avviando le procedure per l’alienazione. Con questo provvedimento si fa un ulteriore passo avanti per migliorare i servizi a disposizione della città, così che possano adeguare i propri spazi ed offrire sempre di più”. |
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
 |
FIRMATO DA PATRIMONIO DEL TRENTINO SPA E DAL COMUNE COREDO, PROTOCOLLO DI RIQUALIFICAZIONE DELL’AREA “EX COLONIE MONOPOLIO” |
|
|
 |
|
|
Trento, 11 maggio 2010 - A seguito della variante del Comune di Coredo del piano regolatore sulla destinazione dell’area ex Colonie Monopolio, il presidente di Patrimonio del Trentino Spa e il sindaco del Comune di Coredo hanno firmato il Protocollo di riqualificazione dell’area. 15.000 metri cubi verranno destinati a residenze ordinarie (prima casa), residenze turistiche e in parte ad uffici e attività commerciali. “L’amministrazione comunale ha agito in collaborazione con la Provincia e con Patrimonio del Trentino Spa per riqualificare un’area che da 25 anni era inutilizzata”, ha sottolineato Maurizio Scoz, sindaco di Coredo, alla conferenza stampa di presentazione del progetto di riqualificazione dell’area “ex Colonie Monopolio”, a cui sono intervenuti il progettista Marco Piccolroaz, l’assessore Mauro Gilmozzi e l’ingegnere Claudio Bortolotti, presidente di Patrimonio del Trentino Spa. Marco Piccolroaz ha esposto il progetto di riqualificazione dell’area che prevede una ridistribuzione degli edifici attenta al territorio, e che “dialoghi” con il Polo Scolastico, ad oggi in fase di ultimazione. “Patrimonio del Trentino Spa ha il compito di valorizzare e trasformare in introiti, non pesando sul bilancio provinciale, un patrimonio immobiliare conferitole dalla Provincia in quanto poco o non utilizzato” ha spiegato il presidente di Patrimonio del Trentino Spa. “Coredo è un’operazione che contiamo di chiudere in equilibrio, senza grandi utili ma con il recupero di una parte di territorio da tempo abbandonata”, ha evidenziato Claudio Bortolotti. A breve, grazie ad una collaborazione proficua tra l’amministrazione comunale e la società (che ha portato ad una accelerazione dei tempi), inizieranno i lavori di bonifica dell’amianto, e a seguire la demolizione delle ex colonie. L’assessore Mauro Gilmozzi ha infine posto l’accento sul valore dell’operazione per la Val di Non, “un’operazione volta alla riqualificazione di un’area ma anche al reinserimento di strutture (come il nuovo Polo scolastico) all’interno del contesto locale, a garanzia di uno sviluppo equilibrato del paese”, e sull’operato di Patrimonio del Trentino Spa, “una società che agisce non per speculare ma nell’interesse della comunità”. A fine conferenza stampa il sindaco di Coredo e il presidente di Patrimonio del Trentino Spa hanno firmato il Protocollo di riqualificazione dell’area “ex Colonie Monopolio”. |
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
 |
È IN ARRIVO IL "CODICE" DELL´URBANISTICA E DELL´EDILIZIA LA GIUNTA TRENTINA APPROVA LE PROPOSTE DELL´ASSESSORE ALL´URBANISTICA VERRÀ APPROVATO DEFINITIVAMENTE DALL´ESECUTIVO PROVINCIALE ENTRO LA PROSSIMA ESTATE |
|
|
 |
|
|
Trento, 10 maggio 2010 - Dopo il nuovo piano urbanistico provinciale e la nuova legge urbanistica provinciale del 2008 e a brevissima distanza dalla legge 4 del marzo 2010, che ha modificato e integrato la legge urbanistica, è in dirittura d’arrivo la piena attuazione della riforma dell’urbanistica e dell’edilizia. Un’attuazione che trova coronamento in un insieme organico della normativa – un “codice” – dell’urbanistica e dell’edilizia in provincia di Trento e che assicura al settore semplicità ed efficienza e alla sua disciplina stabilità nel tempo. Questo è l’obiettivo dei provvedimenti proposti dall’Assessore all’urbanistica, enti locali e personale ed approvati dalla Giunta provinciale nella seduta di oggi. Dopo che su di essi si saranno pronunciati il Consiglio delle autonomie locali, la Commissione del Consiglio provinciale nonché gli ordini e collegi professionali e le associazioni di categoria, la Giunta provinciale provvederà alla loro adozione definitiva, assicurandone l’entrata in vigore – e con essa la completa attuazione della riforma urbanistica – entro l’estate, in tempo utile per la piena ripresa dell’attività di tutte le Amministrazioni comunali e prima della piena operatività delle Comunità. Arriva così a compimento quel processo di riforma e riordino della normativa provinciale in materia di urbanistica e di edilizia che – a livello legislativo - è approdato nel 2008 con il Pup e la nuova legge urbanistica provinciale e che si è affinato nel marzo del 2010 con la legge n. 4: leggi queste che hanno demandato a successivi regolamenti e delibere di Giunta provinciale la loro attuazione. Il processo normativo - a livello regolamentare/amministrativo – giunge ora all’approvazione di questi provvedimenti attuativi, sancendo il definitivo abbandono della vecchia legge urbanistica n. 22 del 1991 che, in questi anni di transizione, aveva continuato parzialmente a convivere con la nuova. L’approvazione di questo pacchetto di provvedimenti e, con essi, la piena attuazione della riforma urbanistica saranno accompagnate dalle necessarie iniziative di formazione per rendere efficace il nuovo impianto nonché dalla definizione dei protocolli informatici per la presentazione e la gestione delle pratiche secondo principi di tempestività e trasparenza. Nel pacchetto di provvedimenti approvati dalla Giunta provinciale spiccano innanzitutto, per rilevanza e innovazione, quelle disposizioni che mirano a rimuovere ostacoli burocratici e imprimono uno slancio decisivo alla promozione dell’edilizia sostenibile, cioè alla realizzazione di edifici ad alto risparmio energetico. A tal fine è previsto lo scomputo dagli indici edilizi delle murature esterne, delle tamponature o dei muri portanti del maggior spessore dei solai e di tutti i maggiori volumi e superfici necessari ad ottenere un livello obbligatorio o superiore di prestazione energetica. Inoltre per gli edifici con prestazioni energetiche superiori al livello obbligatorio (classe B) è disciplinato il riconoscimento, oltre allo scomputo degli spessori di isolazione, di un bonus volumetrico, cioè la possibilità di un incremento del volume in rapporto al livello di prestazione energetica raggiunto (cfr. Tabella allegata) : ciò anche in deroga alle previsioni degli strumenti urbanistici comunali, fatte comunque salve quelle più favorevoli e le norme sulle distanze minime. Infine è disciplinata la riduzione del contributo di concessione in alternativa al bonus volumetrico. Altro contenuto saliente di questi provvedimenti è la disciplina per gli interventi di riqualificazione architettonica sugli edifici a prevalente destinazione residenziale esistenti da almeno quindici anni. Per tali interventi, finalizzati al miglioramento delle qualità architettonica, dell’efficienza energetica, delle condizioni igienico-sanitarie e/o della sicurezza strutturale, è consentito un incremento volumetrico del 15 per cento, aumentabile di un altro 10 per cento in caso di realizzazione di alloggi a canone moderato, cui si può aggiungere il bonus volumetrico relativo alla prestazione energetica. Trattasi di una misura straordinaria una tantum (con scadenza delle domande nel marzo del 2011) la quale, oltre ad assicurare l’obiettivo primario della riqualificazione degli edifici datati, è concepita anche quale misura anticongiunturale a sostegno delle imprese operanti nel settore edilizio. Di rilievo e impatto ancora maggiore è l’attuazione di quella forte semplificazione delle procedure edilizie introdotta dalla L.p. 4/2010, la quale - pur rinviando all’adozione di questi provvedimenti l’applicazione di tali disposizioni - aveva già ampliato il novero degli interventi edilizi “liberi” (cioè non più soggetti ad alcun titolo abilitativo) e accelerato l’iter per il rilascio della concessione edilizia. Con questo provvedimento viene approvata la modulistica da utilizzare e la documentazione standard da presentare per la richiesta di concessione edilizia e per la dichiarazione di inizio attività (Dia): tanto la modulistica quanto la documentazione, a differenza di quanto avvenuto fino ad oggi, saranno obbligatoriamente uniformi per tutti i comuni trentini. Inoltre, all’interno della documentazione, viene fatta - a seconda del tipo di intervento edilizio da realizzare - la distinzione tra i documenti essenziali (che cioè devono essere presentati assieme alla domanda per la verifica della conformità del progetto alle previsioni del Prg) e quelli non essenziali (che cioè possono essere integrati o successivamente richiesti per aspetti puntuali o di approfondimento). Ciò, da una parte, porta ad un sostanzioso alleggerimento della documentazione da presentare; dall’altra parte, offre uno strumento per verificare con immediatezza e facilità, mediante una check list, la presenza dei documenti richiesti per le varie tipologie di intervento. Altro contenuto riconducibile alla semplificazione è la definizione da parte della Giunta provinciale degli elementi geometrici delle costruzioni e dei metodi di misurazione: elementi e metodi che così, a differenza di quanto avvenuto fino ad oggi, essi saranno obbligatori e standardizzati per tutti i comuni. Il pacchetto di provvedimenti approvati dalla Giunta provinciale contiene una serie di altri disposizioni di attuazione, tra cui: la fissazione dei criteri per la realizzazione di abitazioni nelle strutture produttive in cui sono presenti più aziende, nonché per la realizzazione della seconda abitazione nelle aree produttive; l’uniformazione delle procedure dei piani attuativi; la disciplina degli interventi ammessi nelle aree soggette ad esproprio e sulle attrezzature e infrastrutture ammesse nelle aree sciabili. E, ancora, la semplificazione delle norme sulle distanze degli edifici e di altri manufatti, nonché la disciplina di spazi per i parcheggi, di interventi nelle fasce di rispetto cimiteriali, di installazione di pannelli solari e fotovoltaici, di deroghe urbanistiche e di contributo di concessione. Alla predisposizione degli schemi di provvedimenti in oggetto ha lavorato un gruppo di lavoro cui, oltre i competenti uffici provinciali, hanno partecipato, dando il loro importante contributo, gli esperti del Consorzio dei Comuni trentini. |
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
 |
GRAZIE A “PROGETTO IDEE” 28 ASPIRANTI IMPRENDITORI UMBRI VERSO L’EUROPA |
|
|
 |
|
|
Perugia, 10 maggio 2010 – Sono 28 gli aspiranti imprenditori umbri che potranno confrontarsi con il mercato europeo grazie al “Progetto Idee”. L’agenzia Umbria Ricerche ha concluso proprio in questi giorni la selezione dei progetti presentati per l’iniziativa proposta nell’ambito dell’azione pilota finanziata all’interno dell’obiettivo 2 “Competitività regionale ed occupazione” del Por Umbria Fse 2007-2013. “Progetto Idee” aveva come obiettivo la promozione dell’imprenditorialità sul territorio regionale tramite l’accrescimento delle capacità e delle competenze di soggetti portatori di idee imprenditoriali anche attraverso l’attivazione di esperienze di mobilità internazionale, privilegiando la dimensione europea. “I progetti presentati sono stati 45, di questi ne sono stati selezionati e finanziati 28. Molte delle iniziative ammesse hanno un alto grado di innovazione tecnologica e sono caratterizzate da una forte attenzione all’ambiente e allo sviluppo sostenibile - ha affermato il direttore dell’Aur, Anna Ascani - Il progetto rappresenta una delle prime esperienze italiane ed europee in questa direzione, e vedrà gli imprenditori umbri affrontare uno stage all’estero della durata massima di sei mesi. Le strutture che si sono rese disponibili ad accogliere gli stage sono dislocate nei Paesi dell’Unione Europea e, più precisamente, in Francia, Spagna, Germania, Regno Unito, Belgio, Svezia, Danimarca,ungheria, Polonia. Ora stiamo espletando, le ultime formalità per poter consentire ai portatori di idee di partire per le destinazioni indicate”. “Data la natura sperimentale dell’azione - ha proseguito Ascani - consideriamo più che positiva la risposta ricevuta, sia in termini di adesione da parte dei candidati alle borse di mobilità, sia per la disponibilità accordata da parte delle organizzazioni europee che ospiteranno i nostri futuri imprenditori. Siamo molto soddisfatti anche per la capacità creativa che è stata esplicitata nei progetti e per il fatto che questo bando, favorendo l’apprendimento, nonché lo sviluppo di relazioni e contatti economici e commerciali all’interno di realtà estere di eccellenza, privilegia una dimensione europea della conoscenza”. Scheda Progetti Le idee d’impresa selezionate spaziano nei settori più diversi. Le informazioni sul bando e la graduatoria con il dettaglio dei progetti ammessi è consultabile sul sito dell’Aur www.Aur-umbria.it . Alberto Leombruni - Società di consulenza e servizi sulla “bioremediation” - in pratica quel processo mediante il quale si eliminano i rifiuti tossici dall’ambiente mediante degradazione da parte di microorganismi - attraverso tecniche e prodotti innovativi per la bio-bonifica dei siti contaminati. Giovanni Cenci - Laboratorio dinamico di vinificazione da agricoltura biologica che sviluppi anche “il vino su misura” realizzato sulla base delle specifiche date dal cliente; Adelio Francia - Società di progettazione, costruzione e commercializzazione di telai su misura con materiali compositi ad alte prestazione per biciclette da corsa. Federico Merciaro ha presentato il progetto denominato "Cielo blu" il turismo per tutti:operatore turistico specializzato per la messa a punto di pacchetti viaggio per disabili. Simona Bonini Baldini - Servizio di realizzazione di videobiografie sia per individui che aziende ed enti interessati a lasciare una testimonianza video realizzata secondo l’innovativa tecnica del “digital storytelling”. Emanuele Pangrazi, industrial designer, intende internazionalizzare ed espandere l’attività della neo-azienda Mater. Marco Camilli e Giuseppe Aliperti hanno presentato il progetto “Uts - Umbria Travel Services – operatore turistico di incoming” che svilupperà pacchetti turistici ad hoc per il mercato nord europeo, particolarmente interessato alle bellezze dell’Umbria; Fioretti Bernard, dottorando in biologia ed ecologia, intende verificare la possibilità di realizzare un laboratorio per la scoperta di nuovi principi attivi capaci di regolare canali ionici alla base di alcune patologie umane (es. Emicranie) da proporre al mondo farmaceutico; Elisa Zampetti – progetto “Asilo in campagna” – intende dar vita ad un asilo in campagna secondo la regola del club 4 h “head, health, heart, hand” (testa, salute, cuore e mano) per uno sviluppo armonico del bambino con una forte interazione con l’ambiente. Marta Millucci ha presentato il progetto “Best energy solutions” per creare una società per lo sviluppo di sistemi energetici rinnovabili per i siti rurali come agriturismi e aziende agricole. Matteo Pacini - Pacmat art gallery: gestione di una galleria d’arte moderna come spazio multifunzionale che diventi anche contenitore di eventi artistici e annessi servizi di ristorazione. Simone Arca - Rdpower – ha presentato un progetto per la costituzione di una società di consulenza tecnologica per il revaming e l’ottimizzazione di processi produttivi aziendali in termini di efficienza energetica e gestione dei rifiuti con un focus verso tecnologie emergenti come i Processi idrotermici e la reattività in acqua supercritica. Luca Piergiovanni – agenzia fotografica di news e reportage che utilizzi gli ultimi sistemi telematici/informatici a disposizione per la realizzazione ed erogazione del servizio/prodotto. Elisa Ladduca – Gestione di una residenza per artisti incentrato sulla produzione artistica contemporanea. Simona Tenerini - Impresa di servizi per la creazione e gestione di reti fra operatori del settore agricolo sulla via del biodinamico e del biologico. Alessandro Lombardi – Agenzia che funga da ufficio relazioni commerciali avanzato nel campo del marketing strategico ed operativo alle piccole e medie imprese. Luca Rufini – edizione italiana del magazine Time Out - procederà a verificare la possibilità di concretizzare in Umbria tale opportunità, vista l’espansione del magazine ormai presente in 28 città nel mondo. A.c. – “Garuda” è il nome della potenziale start up che si occuperà di consulenza per la progettazione architettonica e la pianificazione strategica per il recupero delle aree industriali dismesse e valorizzazione di spazi urbani. Alice Spadolini - Laboratorio di ricerca per la progettazione e la produzione di medical devices innovativi con rilascio di principi attivi. Riccardo Fanò – “Fare Comune” – agenzia di progettazione e consulenza a valle di risorse europee per iniziative relative al mondo dell’integrazione ed inclusione sociale. Giorgio Venanzi – Società di progettazione e produzione di sistemi rfid per la tracciabilità delle biomasse. Alessandro Costantini – Società che realizzi sistemi per la produzione di metano dalle eccedenze di energia elettrica a basso costo tramite la conversione dell’anidride carbonica. Valeria Marina Ciocan – Agenzia fotografica dedicata alle opere d’arte e beni culturali. Roberto Baldinelli - Agenzia per l´organizzazione di eventi di teatro ed arti sceniche contemporanee. Paola Gentili – I.i.f. Ideal Idea´s Factory – creazione e gestione di uno “spazio creativo” a disposizione di giovani artisti; Francesca Pisano - Consulenza tecnologica per le imprese su utilizzo fonti energetiche rinnovabili con un focus verso gli impianti geotermici; Sabrina Liberatoscioli – Piattaforma digitale che promuova gli operatori e gli eventi legati al turismo sostenibile con un particolare riferimento verso i siti d’interesse naturalististico ambientale. |
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
 |
PA: LE NOVITÀ NORMATIVE OGGI A PARMA UN CONVEGNO PROMOSSO DA UPI REGIONALE, PROVINCIA, CCIAA E AGER |
|
|
 |
|
|
Parma, 10 maggio 2010 – La “Riforma Brunetta” della Pa sarà al centro del convegno promosso dall’Upi regionale, Provincia e Camera di Commercio e dalla sezione di Parma dell’Ager (Avvocati Giuslavoristi dell’Emilia Romagna), che si tiene lunedì 10 maggio dalle 9,00 alla Camera di Commercio di Parma. La seduta mattutina, presieduta da Gian Carlo Artoni, presidente Ager, si aprirà con i saluti dei presidenti della Provincia Vincenzo Bernazzoli e della Cciaa Andrea Zanlari. Seguiranno le relazioni di Enrico Gragnoli, professore ordinario di Diritto del lavoro presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Parma che parlerà de “Il cosiddetto disegno di legge “collegato” e il suo eventuale impatto sul rapporto di lavoro pubblico”. Sarà poi la volta di Gaetano Palombelli, dirigente Upi che svolgerà il tema “La riforma del lavoro pubblico nel contesto della riforma istituzionale” a cui seguirà la comunicazione di Adriana Topo, professore associato di Diritto del lavoro presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Padova che affronterà il tema “La riforma della dirigenza. I nuovi poteri e le responsabilità dei dirigenti pubblici”. Dopo una piccola interruzione i lavori proseguiranno con la relazione di Luigi Angiello, professore ordinario di Diritto del lavoro presso la Facoltà di Economia dell’Università di Parma su “Merito, retribuzione a incentivi e forme di mobilità verticale” a cui seguirà la comunicazione di Pietro Bevilacqua, esperto Upi Emilia-romagna su “ Valorizzazione dell’esistente ed evoluzione nei sistemi di valutazione delle Province dell’Emilia-romagna a seguito del D.lgs. 150/2009”. La seduta pomeridiana inizierà alle 14,30 e sarà presieduta dall’ assessore al Personale della Provincia, Roberto Zannoni. I lavori si apriranno con la relazione di Sandro Mainardi, professore ordinario di Diritto del lavoro presso la Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Bologna che illustrerà il tema “Il sistema delle fonti e la contrattazione collettiva nazionale”. Di “La contrattazione collettiva integrativa” parlerà Lucia Silvagna, professore associato di Diritto del lavoro presso la Facoltà di Giurisprudenza dell´Università di Parma. Riccardo Salomone, professore associato di diritto del lavoro alla Facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Trento tratterà il tema “Le novità in tema di esercizio del potere disciplinare” e Fabio Pantano, dottore di ricerca in Diritto comunitario e comparato del lavoro all’Università di Ferrara svolgerà la relazione su “La malattia del dipendente pubblico”. Il dibattito precederà la chiusura dei lavori. La partecipazione al convegno è gratuita. Per informazioni e iscrizioni: Urp Provincia di Parma tel. 0521-931.931 - email: urp@provincia.Parma.it. Il convegno è accreditato dall’Ordine degli Avvocati di Parma nell’ambito della formazione continua. |
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
 |
SICUREZZA SUL LAVORO, POTENZIATO NELLE MARCHE L´OSSERVATORIO OLYMPUS PER IL MONITORAGGIO DELLA LEGISLAZIONE. |
|
|
 |
|
|
Ancona, 10 maggio 2010 - L´osservatorio Olympus per il monitoraggio permanente della legislazione e della giurisprudenza in materia di sicurezza sul lavoro sara` ulteriormente potenziato al fine di migliorarne la programmazione dell´attivita` e rendere piu` efficace il compito dei molteplici soggetti - enti, parti sociali, ordini professionali, singoli operatori ´ istituzionalmente preposti all´applicazione della normativa del settore e alla sua osservanza. Lo ha deciso la Giunta regionale che, su proposta dell´assessore alla Sanita` Almerino Mezzolani, ha approvato l´integrazione dell´intesa sottoscritta il 21 luglio 2009 tra Regione, Inail - Direzione regionale per le Marche e Universita` degli Studi di Urbino. ´Con la firma dell´atto ´ evidenzia Mezzolani - la durata dell´intesa e` aumentata da uno a tre anni, con proroga, alla scadenza, per ulteriori tre anni. E`, inoltre, prevista la possibilita` di adesioni da parte di soggetti istituzionali qualificati in materia di salute e sicurezza sui luoghi di lavoro e di collaborazioni con altre istituzioni per realizzare specifici progetti di ricerca e di approfondimento. A tale scopo, Regione e Inail si impegnano a stanziare rispettivamente le somme di 20 mila euro e di 10 mila euro per ciascuna annualita`, mentre la Facolta` di Giurisprudenza dell´Universita` degli Studi di Urbino garantisce la messa a disposizione di un gruppo di ricerca formato da giuristi e di nucleo di supporto costituito da personale tecnico o amministrativo´. In particolare, sono stati predisposti nell´ambito del sistema informatico dell´Universita`, un bollettino news e un apposito sito internet http://www.Uniurb.it/olympus/ la cui implementazione ha portato all´inserimento in quattro anni di oltre 2.500 documenti normativi, giurisprudenziali, contrattuali e di dottrina. In aumento anche gli accessi al sito che dal 2006, data della sua costituzione, ha fatto registrare oltre un milione mezzo di consultazioni, con una media giornaliera nel mese di aprile di 2.787 utenti, tra ricercatori, studenti, pubbliche amministrazioni, imprese e operatori addetti alla sicurezza sui luoghi di lavoro. Nel 2008, gli infortuni denunciati all´Inail sono stati 30.415, di cui 25 mortali, con un calo rispetto al 2007 di 1.763 unita`, pari al 5,5 per cento. Si tratta per la maggior parte di infortuni causati nei settori della circolazione stradale, delle costruzioni, dell´agricoltura e dell´industria dei metalli. Nella graduatoria delle regioni, le Marche si collocano all´ottavo posto con 34, 58 infortuni per mille addetti. Un dato ancora negativo, che conferma tuttavia i significativi progressi raggiunti dal 2002, quando la regione era addirittura al secondo posto nella classifica nazionale degli incidenti.. |
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
 |
VINYLS: VERTICE A ROMA TRA MINISTERO, ENI E RAMCO. ASSESSORE ANGIONI: "SOLUZIONE VICINA" ASCOLTA LA NOTIZIA |
|
|
 |
|
|
Roma, 10 Maggio 2010 - Tavolo tecnico il 6 maggio a Roma per la vertenza Vinyls tra Eni e Ramco. Per il ministero dello Sviluppo economico era presente il sottosegretario Stefano Saglia. Il confronto ha consentito di raggiungere un´intesa sui principali contenuti tra le parti che verrà formalizzata nei prossimi giorni. Ramco si è dichiarata disponibile a presentare un´offerta nell´ambito della procedura di amministrazione straordinaria di Vinyls. Si è anche concordato che le intese con Eni saranno operative a condizione che Ramco acquisisca gli asset di Vinyls. Cautamente ottimista, al termine dell’incontro, l’assessore dell’Industria Sandro Angioni: "Buon senso e pazienza sono le armi messe in campo dalle parti interessate, che pensiamo abbiano portato alla soluzione della vertenza". Il ministero dello Sviluppo economico, rappresentato dal sottosegretario Stefano Saglia, ha inoltre ribadito la necessità che Ramco garantisca per non meno di 4 anni l´attività produttiva e i conseguenti livelli occupazionali. Tale aspetto sarà oggetto di una specifica intesa nell´ambito della valutazione del piano industriale del ciclo del cloro-cvm-pvc con le organizzazioni sindacali e le istituzioni. Nelle prossime due settimane la dirigenza Ramco sarà in Italia per seguire l´accordo definitivo con Eni. Eni conferma di essere disponibile a fornire materie prime e servizi per l´immediato riavvio degli impianti Vinyls. Nel contempo, Ramco ha ricevuto una comunicazione da parte dei commissari dell´amministrazione straordinaria Vinyls relativa ad alcuni aspetti determinanti alla finalizzazione dell´intesa per la cessione. Ramco si è riservata di analizzare le indicazioni nei prossimi giorni. |
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
 |
CANDIDATURE A MECCATRONICA |
|
|
 |
|
|
Torino, 10 maggio 2010 - Meccatronica 2010 è un progetto pilota promosso dalla Camera di Commercio di Torino e gestito da Ceipiemonte, in collaborazione con il Mesap dell’Unione Industriale di Torino. L’obiettivo del progetto è consentire alle imprese aderenti l’aumento del fatturato estero, accrescerne le competenze, stimolarne la competitività, facilitarne l’aggregazione attraverso:
l’appartenenza al gruppo di 100 imprese eccellenti, promosso sui mercati esteri; la presenza sul sito del progetto che verrà creato; la condivisione di esperienze imprenditoriali con le aziende protagoniste del progetto. Usufruendo dei servizi di assistenza personalizzata per: contattare buyer e partner internazionali; ottimizzare la presenza agli eventi internazionali; incrementare la visibilità sui media internazionali. Per candidarsi alle selezioni è sufficiente fornire alcune informazioni aziendali compilando il questionario online, che permetterà di valutare le caratteristiche delle aziende e le loro aspettative. Successivamente verranno selezionate circa 100 imprese secondo parametri di valutazione rigorosi che fanno capo al know-how tecnico, la qualità aziendale, il livello di internazionalizzazione, le potenzialità delle risorse umane, la completezza della filiera. Ceipiemonte, Meccatronica 2010, tel. 011 6700.689/664, email meccatronica@centroestero.Org/ |
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
 |
VERTENZA ROCKWOOL, IN SETTIMANA A CAGLIARI TAVOLI TECNICI |
|
|
 |
|
|
Cagliari, 10 Maggio 2010 - Saranno alcuni tavoli tecnici all´inizio della prossima settimana a Cagliari a definire il proseguo del confronto per cercare di risolvere la vertenza della Rockwool. "Dopo due ore di confronto abbiamo convinto le parti a incontri separati da tenersi negli uffici dell’Assessorato dell’Industria", ha spiegato l´assessore Sandro Angioni al termine dell’incontro tenutosi oggi a Roma presso il Ministero dello Sviluppo Economico tra i vertici italiani della Rockwool e le rappresentanze sindacali territoriali e di categoria. La proposta dell’esponente dell’esecutivo è scaturita dopo aver constatato l’ulteriore stagnazione che stava assumendo la vertenza presso il tavolo del Ministero. La mediazione da parte dell’ assessore Angioni è stata accolta favorevolmente dai rappresentanti della Rockwool e dai sindacati. "Un ulteriore sforzo - ha dichiarato l’esponente dell’esecutivo - per garantire l’occupazione ai dipendenti Rockwool, la cui cassa integrazione scade alla fine del mese di giugno. L’auspicio è quello di potersi ripresentare all’unità di crisi del Ministero con un accordo tra le parti per una definitiva soluzione della vertenza". |
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
 |
PESCARA: CRISI ECONOMICA: LE INIZIATIVE IN CORSO |
|
|
 |
|
|
Pescara, 10 maggio 2010 - Al fine di fronteggiare la crisi economica, la Camera di Commercio di Pescara ha messo in cantiere tre importanti iniziative per supportare le imprese in questo difficile momento storico. Innanzi tutto, ha per la prima volta stanziato la concessione di contributi per l´integrazione dei fondi di garanzia ai Confidi dell´artigianato, del commercio, dell´ agricoltura, dell´ industria e misti che abbiano stipulato con Istituti di Credito convenzioni per affidamenti a favore di propri associati, che operano nella provincia di Pescara, con garanzia dei Confidi stessi. Lo stanziamento previsto per l’iniziativa è pari ad Euro 400.000,00. Il bando scade il 15 luglio 2010 ed è disponibile sul sito camerale. Inoltre, nel quadro dell’Accordo di Programma tra il Ministero dello Sviluppo Economico e l’Unioncamere per sostenere l’occupazione e l’accesso al credito delle piccole e medie imprese (Pmi), la Camera di Pescara si è aggiudicata il finanziamento di un progetto per la creazione di uno sportello che si occupi della promozione di nuova imprenditorialità e di aggregazione d´impresa e sostegno all´occupazione. L’ambito d’interventi prevede una serie di iniziative formative e di orientamento, in partnership con le Associazioni di Categoria (Api, Casartigiani, Cna, Confartigianato, Confcooperative, Confcommercio, Confesercenti, Confindustria, Upap-clai) finalizzate a promuovere e sostenere l’autoimpiego, la creazione e lo start-up di nuove imprese. Infine, l’Ente ha firmato un protocollo d’intesa con la Provincia di Pescara al fine di eliminare il digital divide, portando così la banda larga ed i vantaggi della connessione veloce a tutti i cittadini ed imprese degli oltre 20 comuni pescaresi fino ad ora scoperti dalla Adsl. Il progetto verrà presentato al Forum della Pubblica Amministrazione che si terrà a Roma dal 17 al 20 maggio: il passo successivo sarà quello di completare tutti i dettagli tecnici dell’operazione, a bassissimo impatto ambientale. Si prevede che il completamento dell’infrastruttura avvenga già a partire dai primi mesi del 2011. |
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
 |
BASELL; PROMUOVE A TERNI INCONTRO CON ISTITUZIONI |
|
|
 |
|
|
Perugia, 10 maggio 2010 - “Concertare le modalità di gestione delle procedure di crisi della Basell attraverso un coordinamento permanente di tutte le istituzioni umbre”: è la proposta avanzata dall’assessore allo sviluppo economico della Regione Umbria, Gianluca Rossi, alla Provincia e al comune di Terni durante l’incontro che si è tenuto il 7 maggio a Palazzo Gazzoli. “Una gestione unitaria dei problemi è infatti - secondo l’assessore regionale - la strada maestra da percorrere per consolidare azioni comuni ed efficaci finalizzate al mantenimento dei livelli occupazionali e a garantire la permanenza dell’attività produttiva nel sito di Terni. Altrimenti – ha detto Rossi, oltre al dramma dei lavoratori e delle loro famiglie assisteremmo alla messa in crisi dell’intero Polo chimico ternano e del suo indotto, con ripercussioni facilmente immaginabili sul tessuto sociale ed economico del territorio. Per dimensioni e portata – ha sottolineato – la questione Basell deve essere valutata di rilevanza nazionale. Ciò in considerazione delle ricadute che la chiusura del sito produttivo, uno dei più grandi del settore dei polimeri e della petrolchimica, potrebbe avere anche sugli altri due stabilimenti della multinazionale americana in Italia, a Brindisi e Ferrara. Un effetto domino con esiti moltiplicatori”. La richiesta di un “tavolo politico” avanzata al Governo dalle istituzioni umbre ed il lavoro che la Regione Umbria sta portando avanti di concerto con gli organismi tecnici del Ministero allo sviluppo economico per trovare soluzioni possibili alla crisi, rappresentano per Rossi “un ulteriore tassello dell’azione intrapresa da istituzioni e soggetti interessati per trovare una via d’uscita positiva all’attuale situazione di stallo e per definire una prospettiva futura. Intanto – ha concluso Rossi, così come chiesto anche dalle organizzazioni sindacali, occorre che il Governo operi una forte azione di pressione sulla multinazionale per il ritiro delle 94 lettere di messa in cassa integrazione delle maestranze e per ottenere una dilazione di tempi sul mantenimento delle produzioni. Ciò consentirebbe di ricercare possibili soggetti disponibili ad investire per nuove iniziative industriali”. |
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
 |
PRESENTATI I RISULTATI DEL BANDO REGIONALE TOSCANO COOPERATIVE, AL VIA CONTRIBUTI PER OLTRE 1,5 MILIONI AMMESSE 78 IMPRESE, 52 FINANZIATE. IL QUADRO DEL SOSTEGNO AL SETTORE |
|
|
 |
|
|
Firenze, 10 maggio 2010 - Investimenti per attrezzature, macchine, impianti e iniziative promozionali e, ancora, consulenze, mobili, materiali. Sono queste le iniziative che vengono finanziate grazie al bando a favore delle imprese cooperative appena giunto al traguardo. Il tempo di mettere a punto il decreto e la graduatoria sarà consultabile nei prossimi giorni su www.Regione.toscana.it/ La Regione Toscana ha finanziato il bando con risorse del suo bilancio per una spesa complessiva di 1,5 milioni di euro (inizialmente erano stati previsti 600 mila euro, cui si sono aggiunti ulteriori 900 mila euro). Il contributo della Regione copre il 50% dell´investimento ed è a fondo perduto. Le imprese che hanno presentato domanda sono state in tutto 143. Di queste ne sono state ammesse 78, di cui 52 finanziabili. L´intervento della Regione punta a sostenere una realtà, come quella cooperativa, importante p er l´economia regionale e che, anche e soprattutto in questa fase di crisi, gioca un ruolo importante anche per l´occupazione. Basti pensare che le cooperative presenti sul territorio toscano, secondo l´ultimo censimento di Unioncamere, sono complessivamente circa 4000. «La realtà delle cooperative – ha detto l´assessore alle attività produttive e al lavoro Gianfranco Simoncini – è uno snodo vitale per l´economia toscana. E´ una realtà trasversale, che tocca tutti i settori e che per vocazione e caratteristiche è profondamente legata al territorio e alla realtà sociale ed economica in cui sono radicate. Per questo la Regione sostiene il settore, puntando a renderlo più qualificato e in grado di competere sul mercato». Questo provvedimento si inserisce in un contesto di interventi che vedono da parte della Regione un impegno complessivo di quasi 4 m ilioni di euro per gli anni 2009-2010. Infatti nel 2008 sono state finanziate altre 88 imprese cooperative, per un importo complessivo di circa 2,5 milioni di euro. I programmi di investimento ammessi a finanziamento sono partiti nel settembre 2008 e dovranno concludersi entro il mese di settembre 2010. La maggior parte delle cooperative ha già ricevuto il contributo a suo tempo concesso. Da ricordare, fra gli interventi finanziari, anche il fondo di rotazione Coopertoscana, che dovrebbe ripartire fra qualche settimana e che al momento può contare su una disponibilità di circa 2 milioni di euro e che si rivolge a tutte le imprese cooperative - con l´esclusione di quelle di abitazione – per finanziare programmi di investimento che prevedano agevolazioni non inferiori a 50 mila e non superiori a 2 milioni di euro. Il fondo finanzia aiuti a tasso agevolato, rimborsabili, che coprono fino ad un massimo del 70% dei costi. |
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
 |
PRESENTATI I RISULTATI DEL BANDO REGIONALE TOSCANO COOPERATIVE, AL VIA CONTRIBUTI PER OLTRE 1,5 MILIONI AMMESSE 78 IMPRESE, 52 FINANZIATE. IL QUADRO DEL SOSTEGNO AL SETTORE |
|
|
 |
|
|
Firenze, 10 maggio 2010 - Investimenti per attrezzature, macchine, impianti e iniziative promozionali e, ancora, consulenze, mobili, materiali. Sono queste le iniziative che vengono finanziate grazie al bando a favore delle imprese cooperative appena giunto al traguardo. Il tempo di mettere a punto il decreto e la graduatoria sarà consultabile nei prossimi giorni su www.Regione.toscana.it/ La Regione Toscana ha finanziato il bando con risorse del suo bilancio per una spesa complessiva di 1,5 milioni di euro (inizialmente erano stati previsti 600 mila euro, cui si sono aggiunti ulteriori 900 mila euro). Il contributo della Regione copre il 50% dell´investimento ed è a fondo perduto. Le imprese che hanno presentato domanda sono state in tutto 143. Di queste ne sono state ammesse 78, di cui 52 finanziabili. L´intervento della Regione punta a sostenere una realtà, come quella cooperativa, importante p er l´economia regionale e che, anche e soprattutto in questa fase di crisi, gioca un ruolo importante anche per l´occupazione. Basti pensare che le cooperative presenti sul territorio toscano, secondo l´ultimo censimento di Unioncamere, sono complessivamente circa 4000. «La realtà delle cooperative – ha detto l´assessore alle attività produttive e al lavoro Gianfranco Simoncini – è uno snodo vitale per l´economia toscana. E´ una realtà trasversale, che tocca tutti i settori e che per vocazione e caratteristiche è profondamente legata al territorio e alla realtà sociale ed economica in cui sono radicate. Per questo la Regione sostiene il settore, puntando a renderlo più qualificato e in grado di competere sul mercato». Questo provvedimento si inserisce in un contesto di interventi che vedono da parte della Regione un impegno complessivo di quasi 4 m ilioni di euro per gli anni 2009-2010. Infatti nel 2008 sono state finanziate altre 88 imprese cooperative, per un importo complessivo di circa 2,5 milioni di euro. I programmi di investimento ammessi a finanziamento sono partiti nel settembre 2008 e dovranno concludersi entro il mese di settembre 2010. La maggior parte delle cooperative ha già ricevuto il contributo a suo tempo concesso. Da ricordare, fra gli interventi finanziari, anche il fondo di rotazione Coopertoscana, che dovrebbe ripartire fra qualche settimana e che al momento può contare su una disponibilità di circa 2 milioni di euro e che si rivolge a tutte le imprese cooperative - con l´esclusione di quelle di abitazione – per finanziare programmi di investimento che prevedano agevolazioni non inferiori a 50 mila e non superiori a 2 milioni di euro. Il fondo finanzia aiuti a tasso agevolato, rimborsabili, che coprono fino ad un massimo del 70% dei costi. |
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
 |
PRESENTATI I RISULTATI DEL BANDO REGIONALE TOSCANO COOPERATIVE, AL VIA CONTRIBUTI PER OLTRE 1,5 MILIONI AMMESSE 78 IMPRESE, 52 FINANZIATE. IL QUADRO DEL SOSTEGNO AL SETTORE |
|
|
 |
|
|
Firenze, 10 maggio 2010 - Investimenti per attrezzature, macchine, impianti e iniziative promozionali e, ancora, consulenze, mobili, materiali. Sono queste le iniziative che vengono finanziate grazie al bando a favore delle imprese cooperative appena giunto al traguardo. Il tempo di mettere a punto il decreto e la graduatoria sarà consultabile nei prossimi giorni su www.Regione.toscana.it/ La Regione Toscana ha finanziato il bando con risorse del suo bilancio per una spesa complessiva di 1,5 milioni di euro (inizialmente erano stati previsti 600 mila euro, cui si sono aggiunti ulteriori 900 mila euro). Il contributo della Regione copre il 50% dell´investimento ed è a fondo perduto. Le imprese che hanno presentato domanda sono state in tutto 143. Di queste ne sono state ammesse 78, di cui 52 finanziabili. L´intervento della Regione punta a sostenere una realtà, come quella cooperativa, importante p er l´economia regionale e che, anche e soprattutto in questa fase di crisi, gioca un ruolo importante anche per l´occupazione. Basti pensare che le cooperative presenti sul territorio toscano, secondo l´ultimo censimento di Unioncamere, sono complessivamente circa 4000. «La realtà delle cooperative – ha detto l´assessore alle attività produttive e al lavoro Gianfranco Simoncini – è uno snodo vitale per l´economia toscana. E´ una realtà trasversale, che tocca tutti i settori e che per vocazione e caratteristiche è profondamente legata al territorio e alla realtà sociale ed economica in cui sono radicate. Per questo la Regione sostiene il settore, puntando a renderlo più qualificato e in grado di competere sul mercato». Questo provvedimento si inserisce in un contesto di interventi che vedono da parte della Regione un impegno complessivo di quasi 4 m ilioni di euro per gli anni 2009-2010. Infatti nel 2008 sono state finanziate altre 88 imprese cooperative, per un importo complessivo di circa 2,5 milioni di euro. I programmi di investimento ammessi a finanziamento sono partiti nel settembre 2008 e dovranno concludersi entro il mese di settembre 2010. La maggior parte delle cooperative ha già ricevuto il contributo a suo tempo concesso. Da ricordare, fra gli interventi finanziari, anche il fondo di rotazione Coopertoscana, che dovrebbe ripartire fra qualche settimana e che al momento può contare su una disponibilità di circa 2 milioni di euro e che si rivolge a tutte le imprese cooperative - con l´esclusione di quelle di abitazione – per finanziare programmi di investimento che prevedano agevolazioni non inferiori a 50 mila e non superiori a 2 milioni di euro. Il fondo finanzia aiuti a tasso agevolato, rimborsabili, che coprono fino ad un massimo del 70% dei costi. |
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
 |
ALCOA, CAPPELLACCI INCONTRA A NEW YORK VERTICI MULTINAZIONALE, PERCORSO COSTRUTTIVO |
|
|
 |
|
|
New York, 11 Maggio 2010 - "Abbiamo registrato un clima positivo e avuto un primo riscontro concreto degli impegni assunti dall´azienda". Così il presidente della Regione, Ugo Cappellacci, ha commentato il 7 maggio l´incontro a New York con i vertici dell´Alcoa. Durante il colloquio, John Thuestad e Nick Deroma, rispettivamente presidente e capo-ufficio legale di Alcoa, hanno illustrato il piano industriale ed espresso ottimismo circa la possibilità che il decreto energia per le Isole maggiori superi il vaglio dell´Unione Europea. L´azienda ha anche escluso l´ipotesi di esuberi strutturali: sarà previsto, infatti, un normale turn-over, basato su un´agevolazione del pensionamento su base volontaria. "Intravediamo - ha sottolineato il Presidente - il traguardo di un percorso costruttivo intrapreso grazie all´impegno delle Istituzioni, dei sindacati e di un´intera Isola. Auspichiamo di arrivare presto al risultato tanto atteso dalle famiglie degli operai di Portovesme, dal Sulcis e da tutta la Regione." |
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
 |
E’ FEDERICO BETTARINI IL NUOVO PRESIDENTE DI FEDERABITAZIONE CONFCOOPERATIVE TOSCANA |
|
|
 |
|
|
Firenze, 10 maggio 2010 E’stato eletto stamattina, durante l’assemblea di Confcooperative Federabitazione Toscana, dal titolo “Politiche abitative e sociali: l’impegno di Confcooperative Federabitazione Toscana”, il nuovo presidente di federazione: è Federico Bettarini, già presidente del Consorzio Edilcoop di Prato. Bettarini è stato eletto, l’ 8 maggio all’unanimità dai rappresentati delle 195 cooperative (con 8191 soci e un valore della produzione di circa 160 milioni di euro) che aderiscono alla federazione. “Siamo in un momento in cu il tema della casa torna di grande attualità perché finalmente si torna a vederlo dal punto di vista dell’accessibilità del ‘bene casa’ da parte della gente – ha dichiarato il neo presidente Bettarini -. Le cooperative possono dare il proprio contributo, in futuro, senza perdere i connotati che le hanno originate, ma con strumenti urbanistici e finanziari nuovi”. “Chiediamo a Regione e Comuni nuove politiche per la casa e li invitiamo ad essere attori partecipi, insieme alle cooperative e agli operatori del settore, per rispondere in maniera sinergica a questo difficile momento che sta vivendo la questione abitativa”, ha concluso Bettarini. A passargli il testimone è stato Carlo Sarri, Presidente di Confcooperative Federabitazione Toscana fino ai ieri, che ha voluto puntare l’attenzione dell’uditorio sulla questione abitativa, molto sentita nella nostra Regione. “L’emergenza legata alla casa si è manifestata con urgenza, sul territorio – ha dichiarato Sarri - con fenomeni quali l’aumento del numero di sfratti per morosità; la crescita, nelle aree urbane, di alloggi di fortuna; la crescita di disagio sociale diffuso, di processi di indebitamento e di impoverimento delle famiglie: tutti fattori che hanno contribuito a far inserire di nuovo la questione abitativa all’interno dell’agenda nazionale”. A tale proposito Sarri ha voluto ricordare i principali risultati Istat: nel quarto trimestre del 2009 la propensione al risparmio delle famiglie (definita dal rapporto tra il risparmio lordo delle famiglie e il loro reddito disponibile) è stata pari al 14%, come nel trimestre precedente. La riduzione rispetto al corrispondente periodo del 2008 è stata pari a 0,7 punti percentuali. Nel quarto trimestre 2009, infatti, il reddito disponibile delle famiglie è diminuito dello 0,2 per cento in valori correnti rispetto al trimestre precedente mentre la spesa delle famiglie per consumi finali si è ridotta dello 0,1 % (Figura 1). Nell’ultimo trimestre del 2009 il reddito disponibile delle famiglie in valori correnti è diminuito del 2,8% rispetto allo stesso periodo del 2008 mentre la spesa delle famiglie si è ridotta dell’1,9 %. Inoltre, il potere di acquisto delle famiglie (cioè il reddito disponibile delle famiglie in termini reali) è diminuito dello 0,2 % rispetto al trimestre precedente e del 2,6% rispetto a quello corrispondente. |
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
 |
ITACA APPROVA IL BILANCIO UTILE NETTO DI 262 MILA EURO E OCCUPAZIONE IN AUMENTO PRODUZIONE PARI A 28 MILIONI 310 MILA 858 EURO |
|
|
 |
|
|
Udine, 10 maggio 2010 - L´assemblea dei soci e delle socie della Cooperativa Itaca, convocata l’8 maggio in seduta ordinaria presso il Centro Congressi della Fiera di Udine, ha approvato all´unanimità il bilancio 2009 che segna una produzione pari a 28 milioni 310 mila 858 euro. Ben 9 mila i fruitori dei servizi gestiti in un solo anno, cui si devono aggiungere le famiglie e la rete sociale, mentre la media nel 2009 del personale operante è stata di 1215 unità, di cui 976 soci lavoratori (80%), e la mutualità prevalente pari all’85%. Nonostante si sia registrata una diminuzione dell’attività lavorativa media procapite, Itaca non ha fatto alcun ricorso agli ammortizzatori sociali in deroga. Elementi che evidenziano lo stato di salute della più importante Cooperativa sociale del Friuli Venezia Giulia. L´esercizio si è chiuso con un risultato positivo pari a 262 mila euro di utile netto. Ben più importante il dato riferito all’occupazione, che non solo è stata stabile nel corso dell’anno ma ha registrato una decisa ripresa al 31 dicembre quando i soci lavoratori erano 976 contro i 937 dell’anno precedente. "A nostro avviso un buon risultato - ha evidenziato il direttore Orietta Antonini davanti all´assemblea-, sia per le premesse con cui era iniziato il 2009, sia per il contesto economico e sociale in cui si è prodotto". Quanto all’applicazione dell’ultimo Ccnl Coop Sociali, andato a regime il 1° dicembre 2009 per scadere il 31 dicembre 2009, "la stessa ha lasciato pesanti ripercussioni sulle possibilità di sviluppo e quindi di qualità occupazionale. Il bilancio 2009 ha assorbito le tranches contrattuali previste dall’ultimo accordo di rinnovo (con un + 3,5% sul costo tabellare a partire dal 1° gennaio 2009, mentre un ulteriore 2,6% dal 1° dicembre scorso), anche grazie ad appositi stanziamenti effettuati negli esercizi precedenti". Quanto al valore della produzione, pari a 28,31 milioni di euro, è diminuito dell’1,5% rispetto al 2008. Una "contrazione peraltro già annunciata - ha spiegato Antonini - che non ha destato preoccupazione, se non sul piano formale". I costi della produzione sono anch’essi diminuiti in misura leggermente superiore al valore della produzione stessa. “L’80% dei costi di produzione sono riferiti al costo del lavoro: associare il rapporto lavorativo a quello associativo è ancora una scelta e un obiettivo a cui, volendo dare una quantificazione economica, corrisponde più del 1,5% del costo del lavoro, essendo più premiante il Regolamento Interno di Itaca rispetto al Ccnl. Non ci pare fuori luogo rimarcare questi aspetti, soprattutto oggi che i dati sull’occupazione, anche nella nostra regione, presentano evidenze allarmanti come gli 8 mila nuovi ingressi nelle liste di mobilità nell’anno 2009”. I risultati gestionali, nonostante l’incremento dei costi del lavoro derivante dal rinnovo del Ccnl, sono risultati complessivamente positivi “anche se resta forte la preoccupazione derivante dalla contrazione di risorse e dall’assenza di strategie di lungo respiro”. Riguardo all’aspetto mutualistico, al 31 dicembre 2009 Itaca associava 976 socie (in prevalenza). “L’aspetto della mutualità prevalente, nonostante il superamento normativo che considera le cooperative sociali appartenenti di diritto alla categoria, è sempre stato una caratteristica cui Itaca ha rivolto e continuerà a rivolgere particolare attenzione – prosegue Antonini -, perché è in esso che si sostanzia principalmente il nostro scopo statutario”. “Valutare quindi buoni i risultati prodotti in termini economici e sociali non è (solo) autoreferenzialità, ma una constatazione desunta dall’attuale situazione di collasso dei mercati e di tragica crisi occupazionale. Rafforzata, peraltro – chiosa Antonini -, dalla Risoluzione Europea n. 2008/2250 che, approvata a larghissima maggioranza, riconosce in soggetti come la Cooperativa Itaca, soggetti dell’economia sociale, un modello di impresa che può ‘incidere nel rafforzamento della coesione sociale, economica e territoriale, coerentemente con obiettivi comuni di inclusione sociale’”.
Itaca 2009: numeri in libertà |
8896 |
i fruitori dei servizi gestiti in un solo anno, a cui si aggiungono le famiglie e la rete sociale |
173 |
i servizi gestiti, di cui 34 stagionali |
1220 |
le/i lavoratrici/ori presenti la 31 dicembre, di cui: |
976 |
le/i socie/i lavoratrici/ori attivi, pari all’80% |
83,1% |
la presenza femminile in Cooperativa |
143 |
le lavoratrici che hanno usufruito della maternità |
122 |
il personale non italiano presente al 31 dicembre, di cui 89 persone provenienti dall’Europa |
4 |
i continenti da cui provengono le/i lavoratrici/ori della Cooperativa |
50 |
Euro il valore di un’azione della Cooperativa Itaca per diventare socia/o volontaria/o |
37,9 |
anni l’età media delle/i lavoratrici/ori della Cooperativa |
9,5 |
% il turn over delle/i socie/i della Cooperativa |
1209 |
le ore di formazione erogate direttamente dalla Cooperativa a 1463 allieve/i per un totale di 95 interventi formativi |
1.472.834 |
le ore lavorate nell’anno |
4081 |
le persone che sono state iscritte al nostro libro soci dal ‘92 al 31 dicembre 2009 |
66 |
le/i socie/i che al 31 dicembre hanno attivato il prestito sociale |
233 |
i milioni di euro di fatturato realizzato dal 1992 ad oggi |
28 |
i milioni di euro di ricavi delle vendite registrate |
23.578.548 |
di euro la ricchezza distribuita alle/i lavoratrici/ori dei quali euro 18.999.350 alle/i socie/i lavoratrici/ori (80,58% sul totale del valore agg.) e euro 3.411.870 alle/i dipendenti |
4,496 |
i milioni di euro all’Inps e all´Inail per oneri sociali sulle retribuzioni |
14 |
le/i socie/i che hanno chiesto ed ottenuto l´anticipo del Tfr per un importo di complessivi € 91.300. |
170 |
le/i lavoratrici/ori che hanno versato il Tfr nei Fondi Pensione |
117 |
i Pc operanti in Cooperativa |
2900 |
circa le domande di lavoro pervenute |
6,924 |
i milioni di Euro di investimenti dal 1995 ad oggi |
2,625 |
i milioni di euro del valore netto degli immobili di cui Itaca è proprietaria e che lascerà ai soci che verranno |
2.403.368 |
il numero dei Km percorsi nel 2009 per lo svolgimento delle attività della Cooperativa |
14.000 |
circa le copie tirate de “La Gazzetta” distribuite alle/i lavoratrici/ori | |
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
 |
INDUSTRIA: STRATEX SUTRIO ACQUISTA SITO DALLA LUVATA |
|
|
 |
|
|
Trieste, 11 maggio 2010 - La Stratex di Sutrio, azienda attiva nel settore del legno lamellare, ha acquistato dalla Luvata, a Palazzolo dello Stella, un sito produttivo di 14mila metri quadrati. Lo ha annunciato oggi il vicepresidente della Regione Luca Ciriani. L´assessorato alle Attività Produttive della Regione Friuli Venezia Giulia, infatti, ha svolto in questi mesi una attività di incrocio della domanda e offerta sul territorio regionale, e ha seguito da vicino la trattativa, con l´obiettivo di trovare compratori per i siti dimessi dalla Luvata, al fine di rendere nuovamente produttivi siti e impianti e creare nuova occupazione in Regione. "Sono molto soddisfatto dell´accordo chiuso tra le due società , che ha visto l´assessorato alle Attività Produttive avere un ruolo centrale di consulenza e facilitazione. Trovare un acquirente locale, che ha tra i propri obiettivi quello di ingrandire il proprio business e i propri asset era il nostro obiettivo - ha commentato il vicepresidente - ed è stato raggiunto. Un obiettivo che vede anche l´utilizzo degli strumenti anticrisi". La Stratex di Sutrio non sposterà la propria produzione, ma utilizzerà il nuovo sito per il proprio business: "L´auspicio - ha concluso il vicepresidente - è che oltre alla riattivazione della produzione in un sito ora dismesso, vi sia la possibilità di creare nuova occupazione". "Voglio rivolgere un doveroso ringraziamento all´amministrazione regionale - ha commentato il titolare della Stratex spa, Nicola Plazzotta - per il supporto fornito in questo importante progetto. Il piano industriale di Stratex prevede grazie a questo investimento la diversificazione e lo sviluppo delle linee produttive. Proprio a questo fine - continua l´imprenditore - è stato acquistato lo stabilimento a Palazzolo dello Stella, nel quale apriremo una nuova linea di produzione per l´assemblaggio delle pareti finite biocompatibili utilizzabili negli edifici mono e multipiano, sia ad uso residenziale che pubblico. A Sutrio - ha concluso Plazzotta - sede storica della società, rimarrà sempre attiva la lavorazione delle strutture in legno lamellare, e vi è nei nostri progetti l´interesse ad ampliare il business. Questa iniziativa - ha concluso l´imprenditore - creerà incremento occupazionale in entrambe le sedi, a Sutrio e a Palazzolo dello Stella". |
|
|
|
|
 |
|
|
|
|
|
|
|
|
|
|