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LUNEDI
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Notiziario Marketpress di
Lunedì 15 Novembre 2010 |
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ENERGIA: LA COMMISSIONE EUROPEA PRESENTA UNA NUOVA STRATEGIA PER IL 2020 |
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Bruxelles, 15 novembre 2010 - La Commissione ha presentato il 10 novembre una nuova strategia per un´energia competitiva, sostenibile e sicura. La Comunicazione "Energia 2020" definisce le priorità energetiche per il prossimo decennio e delinea le azioni da adottare per affrontare le sfide del risparmio energetico, della realizzazione di un mercato caratterizzato da prezzi competitivi e forniture sicure, della promozione del primato tecnologico e di negoziati effettivi con i nostri partner internazionali. Il commissario per l´Energia, Günther Oettinger, ha dichiarato: "La sfida energetica è una delle prove più importanti che dobbiamo sostenere. Ci vorrà tempo per avviare il nostro sistema energetico lungo un percorso di maggiore sostenibilità e sicurezza ma è adesso che occorre prendere decisioni ambiziose. Se vogliamo un´economia efficiente, competitiva e a bassa emissione di carbonio dobbiamo europeizzare la nostra politica energetica e concentrarci su poche ma urgenti priorità." Nella comunicazione adottata oggi la Commissione ha individuato cinque priorità principali. Sulla base di dette priorità e dell´azione presentata, la Commissione proporrà iniziative e proposte legislative concrete entro i prossimi 18 mesi. La comunicazione definisce anche l´ordine del giorno delle discussioni dei capi di Stato e di governo in occasione del primo vertice Ue sull´energia che si terrà il 4 febbraio 2011. Il risparmio energetico - La Commissione propone di concentrare le sue iniziative su due settori che presentano le maggiori potenzialità di risparmio energetico: i settori dei trasporti e dell´edilizia. Per aiutare i proprietari di abitazioni e le autorità locali a finanziare le misure di ristrutturazione e di risparmio energetico, la Commissione proporrà incentivi agli investimenti e strumenti di finanziamento innovativi entro la metà del 2011. Il settore pubblico dovrebbe tener conto degli aspetti relativi all´efficienza energetica nell´acquisizione di lavori, servizi e prodotti. Nel settore industriale, i certificati di efficienza energetica potrebbero costituire un incentivo per le imprese a investire in tecnologie a basso consumo energetico. Mercati e infrastrutture energetici paneuropei integrati - La Commissione fissa un termine per il completamento del mercato interno dell´energia: entro il 2015 nessuno Stato membro dovrà rimanere isolato. Nei prossimi dieci anni sono necessari nell´Ue investimenti infrastrutturali complessivi per un valore di 1 000 miliardi di euro. Per accelerare i principali progetti strategici Ue, la Commissione propone di semplificare e accorciare la procedura di rilascio dei permessi, fissando un termine massimo per l´ottenimento dell´autorizzazione definitiva e dei finanziamenti Ue. Uno sportello unico dovrebbe coordinare tutti i permessi necessari per la realizzazione del progetto. 27 Stati, un´unica voce nel mondo sull´energia - Si propone che l´Ue coordini la politica energetica nei confronti dei paesi terzi, specialmente nelle relazioni con i partner fondamentali. Nel quadro della politica di vicinato, la Commissione propone di estendere e di approfondire il trattato che istituisce la Comunità dell´energia ad altri paesi che vogliono partecipare al mercato Ue dell´energia. Viene anche annunciata un´importante cooperazione con l´Africa, mirante a fornire energia sostenibile a tutti i cittadini di quel continente. Il ruolo guida dell´Europa nelle tecnologie e nell´innovazione energetiche - Saranno lanciati quattro progetti in settori chiave per la competitività dell´Europa: nuove tecnologie per le reti intelligenti e stoccaggio dell´energia elettrica, ricerca sui biocarburanti di seconda generazione e partenariato "città intelligenti" per promuovere il risparmio energetico a livello locale. Un´energia sicura e a basso prezzo grazie a consumatori attivi - La Commissione propone nuove misure sul confronto dei prezzi, il cambio di fornitore e la fatturazione chiara e trasparente. Contesto Gli obiettivi Ue in materia energetica sono stati integrati nella "strategia Europa 2020 per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva", adottata dal Consiglio europeo nel giugno 2010. In particolare, l´Ue mira a raggiungere gli ambiziosi obiettivi in materia di energia e di cambiamenti climatici fissati per il 2020: ridurre le emissioni di gas a effetto serra del 20%, aumentare la quota di energie rinnovabili al 20% e migliorare l´efficienza energetica del 20%. Per maggiori informazioni Sulla strategia Energia 2020: http://ec.Europa.eu/energy/strategies/2010/2020_en.htm Sulla consultazione pubblica sulla strategia Energia 2020: http://ec.Europa.eu/energy/strategies/consultations/ 2010_07_02_energy_strategy_en.htm |
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ENECO VALCANALE SVILUPPA LA PRIMA MERCHANT DA 132 KILOVOLT LA COMMISSIONE EUROPEA HA AUTORIZZATO PER LA PRIMA VOLTA UN’AZIENDA PRIVATA A SVILUPPARE IL PROGETTO. |
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Bolzano, 15 novembre 2010 - La Eneco Valcanale sarà, infatti, la prima impresa energetica a costruire una Merchant Line da 132 Kilovolt a corrente alternata in Europa, come previsto del regolamento europeo Eu/1228/2003. L’inizio dei lavori di costruzione della linea tra Tarvisio e Arnoldstein (Austria) è previsto a novembre 2010. A seguito dell’entrata in vigore del regolamento Eu che ha reso possibile la realizzazione di merchant lines transfrontaliere da parte di società private, sono state oltre 400 le richieste pervenute a questo scopo. Solo in Italia sono state inoltrate 38 domande. La Commissione Europea ha concesso da pochi giorni l’autorizzazione a procedere all’azienda Eneco Valcanale srl con sede a Tarvisio, una controllata del Gruppo Eneco di proprietà della famiglia Podini di Bolzano, creando un precedente per le future domande che verranno analizzate dalla Commissione. La merchant line approvata dalla Commissione creerà un’ulteriore ramificazione delle linee elettriche a livello internazionale. Solo attraverso una rete forte ed efficiente è possibile evitare futuri black outs tra gli stati. Con il nuovo elettrodotto tra Italia e Austria non verrà solamente garantita la fornitura di energia per Tarvisio, ma la trasmissione di energia tra i due paesi verrà quasi raddoppiata. Ad oggi esiste un unico elettrodotto nazionale tra Italia e Austria. La linea tra Tarvisio e Arnoldstein riveste una grande importanza anche da un punto di vista strategico, in quanto andrà a determinare un abbassamento dei prezzi dell’energia. Con questa autorizzazione la Commissione Europea ha agito innanzitutto nell’interesse dei cittadini e ha fatto al contempo un passo in avanti verso la liberalizzazione del mercato energetico. Si tratta inoltre di un chiaro segnale a favore di piccoli gruppi imprenditoriali che possono così affermarsi sul mercato internazionale dell’energia. Per l’amministratore delegato di Eneco Valcanale, dott. Stefano Podini, si realizza un vero e proprio sogno. Dopo sei anni di strenue trattative con enti, Comuni, associazioni e istituzioni italiane e austriache, la decisione della Commissione Europea è motivo di gioia e soddisfazione: “Il fatto che un’azienda italiana faccia scuola in Europa in un settore come quello energetico ci rende davvero orgogliosi e ci ripaga della fatica e delle innumerevoli battaglie affrontate assieme al partner di Tarvisio, Gabriele Massarutto”. L’infrastruttura sarà pronta fra due anni e sarà lunga circa 12 km. Eneco Valcanale potrà profittare per 16 anni dei margini derivanti dalla linea. L’investimento complessivo ammonta a 28 milioni di € e renderà possibile il trasporto di 160 megawatt di energia. L’inizio dei lavori è previsto per fine novembre 2010 e a gennaio 2012 si prevede già l’utilizzo di una capacità pari a 85 Megawatt. Eneco Valcanale srl, con sede a Tarvisio (Friuli), è una società controllata dal Gruppo Eneco della famiglia Podini di Bolzano. Il Gruppo Eneco è attivo nel settore energetico dal 1993 e produce energia con tre centrali idroelettriche (produzione annua 68 Gwh), 6 centrali eoliche (potenza installata 82 Mw), 4 centrali fotovoltaiche (potenza installata 4 Mw) e 2 centrali di cogenerazione (potenza installata 7,5 Mw). Eneco è attiva dal 1999 nel trading nazionale e internazionale di energia sui più importanti mercati europei (Grecia, Slovenia, Austria, Germania, Svizzera e Francia). Il fatturato complessivo delle società del Gruppo Eneco operanti nel settore energetico e con sedi operative in Alto Adige, Lombardia, Lazio, Abruzzo, Molise, Puglia, Calabria e Friuli Venezia Giulia, ammonterà nel 2010 a circa 220 mil di €. |
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VENDOLA: "NO ALLE TRIVELLAZIONI PETROLIFERE TRA POLIGNANO E OTRANTO" |
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Bari, 15 novembre 2010 - “Ci metteremo di traverso e quelle perforazioni petrolifere non si faranno”. Il presidente della Regione Puglia, Nichi Vendola risponde così alle sollecitazioni rivoltegli dopo la notizia che la società Northern Petroleum avrebbe ripresentato le domande di autorizzazione per la ricerca di idrocarburi davanti alle coste tra Polignano e Otranto. “La Puglia – ha dichiarato Vendola – non dimentica che già fornisce gran parte del fabbisogno energetico nazionale e ne subisce le conseguenze in termini di inquinamento. La Puglia ha deciso di investire sulle energie rinnovabili, di combattere il riscaldamento globale e di incentivare la ricerca sulle fonti alternative. La Puglia ha deciso che la tutela dell’ambiente sia prioritaria perché fonte di sviluppo “buono”. Questo significa il no sia al petrolio in alto mare che al nucleare. Possibile che disastri epocali come quello del golfo del Messico non abbiano insegnato nulla agli apprendisti stregoni che allignano tra qualche corridoio ministeriale e qualche grande azienda contigua alle multinazionali petrolifere? Insieme alle popolazioni che hanno già espresso il proprio no a un futuro fatto di trivelle in azione sull’orizzonte del mare, ci metteremo di traverso in tutti i modi previsti dalle leggi e quelle perforazioni petrolifere, per quel che ci riguarda, non si faranno”. |
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NUCLEARE: “MAI IN EMILIA-ROMAGNA”
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Bologna, 15 novembre 2010 - “Ben vengano i sopralluoghi, ma sia ben chiaro che questo nucleare in Emilia-romagna non ha futuro”. E’ quanto hanno detto il 12 novembre l´assessore regionale alle Attività produttive ed Energia, Gian Carlo Muzzarelli, e l´assessore all´Ambiente, Sabrina Freda, in relazione al sopralluogo alla centrale nucleare di Caorso effettuato dal presidente di Sogin (Società gestione impianti nucleari), Giancarlo Aragona, e l´amministratore delegato Giuseppe Nucci nel corso del quale hanno incontrato, tra gli altri, il project manager della centrale di Caorso, Emanuele Fontani, il prefetto, il sindaco di Caorso, il presidente della Provincia, Trespidi, e l´onorevole del Pdl Foti. “Praticamente, tutte le istituzioni tranne la Regione – sottolineano i due assessori – . Dalle loro dichiarazioni possibiliste ("al momento siamo estranei, ma non è escluso ci siano novità", "Se la centrale c´è già stata, significa che una possibilità rimane", "servirebbe uno studio di fattibilità nuovo"), si rafforza il rammarico per non avere potuto portare la voce della Regione. E´ bene infatti che sappiano anche alla Sogin, come già sanno bene i cittadini, che la riattivazione della centrale di Caorso è un´ipotesi assolutamente esclusa. Più volte, e da ultimo poche settimane fa, nell´ultima seduta di ottobre, l´Assemblea legislativa regionale ha dichiarato indisponibile il territorio dell’Emilia-romagna all’installazione o all’attivazione di centrali nucleari. Peraltro – ribadiscono Muzzarelli e Freda – ricordiamo che lo scorso giugno abbiamo chiesto a chi si dichiara favorevole di rispondere ad alcune domande: come assicurare la sostenibilità del nucleare dopo uno stop di un quarto di secolo, come smaltire e stoccare le scorie, dove trovare le risorse necessarie. Nessuna risposta è ancora arrivata”. |
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ENERGIA: OGGI APPUNTAMENTO SULL´ATTUAZIONE DEL PIANO ENERGETICO REGIONALE DELL’ EMILIA ROMAGNA |
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Bologna, 15 novembre 2010 - Energia e agricoltura. Sarà questo il tema dell’appuntamento tematico di confronto per arrivare alla redazione del nuovo Piano Attuativo 2011-2013 in attuazione del Piano energetico regionale. L’iniziativa è prevista lunedì 15 novembre alle ore 9.30 presso la ‘Casa dell’Energia’ (viale Aldo Moro 46,a lato della piazza disegnata da Kenzo Tange al Fiera District). I contributi ai lavori saranno di Morena Diazzi (direttore generale Attività produttive, commercio e turismo Regione Emilia-romagna), Valtiero Mazzotti (direttore generale Agricoltura Regione Emilia-romagna), Sergio Piccinini (Centro Ricerche Produzioni Animali), Renato Canestrale (Centro Ricerche Produzioni Vegetali). Le conclusioni saranno di Tiberio Rabboni, assessore all’Agricoltura, economia ittica ed attività faunistico-venatoria Regione Emilia-romagna Con l’obiettivo della sostenibilità ambientale, la Regione ha predisposto due mesi di incontri seminariali e confronti per arrivare alla redazione del nuovo Piano Attuativo 2011-2013 in attuazione del Piano energetico regionale, secondo un percorso condiviso e partecipato insieme ad esperti ed operatori del settore, enti ed associazioni di categoria, imprese e cittadini. Nella ‘Casa dell’Energia’ è aperto per i cittadini un Desk Energia in cui sarà possibile chiedere informazioni su soluzioni e impianti per il risparmio energetico per la propria abitazione. Inoltre è in esposizione una vettura a pannelli solari, il prototipo di quella che parteciperà al World Solar Contest in Australia nel 2011. |
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CASA, PROPOSTA LOMBARDIA: MENO TASSE SULLE ALER INVESTIRE IN ALLOGGI RISPARMI OTTENUTI DA DEFISCALIZZAZIONE |
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Milano, 15 novembre 2010 - Una proposta di defiscalizzazione dell´housing sociale è stata avanzata il 12 novembre dall´assessore regionale alla Casa, Domenico Zambetti, nel corso del convegno "Pressione fiscale e casa sociale" che si è svolto presso la sede di Regione Lombardia. La pressione fiscale che le Aler sopportano è tale, in questa fase di crisi, da mettere a rischio la possibilità di investimenti. Da qui l´ide adi Zambetti di alleggerire il carico delle tasse e utilizzare le risorse risparmiate per l´edilizia popolare. "La scarsità di risorse finanziarie necessarie per soddisfare adeguatamente la domanda di alloggi per le famiglie in difficoltà - ha spiegato Zambetti - può essere parzialmente compensata da una razionalizzazione della tassazione nel comparto. Un intervento che risponde ad una logica di ´equità´ nei confronti del mondo delle Aler". "In assenza di innovazioni della normativa vigente - ha aggiunto - si prospetta per le Aziende di tutte le Regioni italiane un´ulteriore riduzione di risorse per il maggior carico fiscale, con il rischio che venga compromessa la stessa ´mission´ sociale di tali Enti". Le stime dicono che tale maggior prelievo è calcolabile, al momento in Lombardia, intorno al 30% annuo rispetto alle imposte pagate oggi, con la conseguente riduzione di risorse per l´Edilizia Residenziale Pubblica di circa 5-6 milioni di euro all´anno a legislazione invariata. L´effetto sul sistema sarebbe una forte riduzione delle possibilità operative, con ricadute pesantemente negative su nuovi interventi e sulla tenuta del patrimonio esistente, a danno dei cittadini ed utenti del servizio. Un Grande Tavolo Di Confronto - "Quello che noi proponiamo dunque - ha sottolineato Zambetti - è l´avvio di un grande tavolo di confronto, esteso per questi aspetti all´ Agenzia delle Entrate, per approfondire i contenuti delle vertenze aperte e i possibili margini di intervento favorevoli al peculiare ruolo sociale delle Aler". Parallelamente Regione Lombardia intende individuare innovazioni normative per ridurre il carico fiscale a favore delle Aler a salvaguardia della coesione sociale, della riduzione del disagio abitativo per quei nuclei famigliari o monoparentali svantaggiati che non sono in condizione di accedere ad alloggi a libero mercato. La Defiscalizzazione Degli Investimenti Destinati All´erp - In tal senso è già stata inoltrata alla Conferenza Stato Regioni una prima proposta di carattere generale che produrrebbe un effetto positivo sviluppando un reimpiego di tali risorse "risparmiate" per favorire altre forme di sostegno. Zambetti ha illustrato anche altri punti che possono essere approfonditi. Un intervento sulle aliquote Iva, ad esempio, "così da favorire interventi che sopperiscano alla mancanza di alloggi sociali, distinguendo il carico fiscale sull´edilizia sociale da quello che grava sull´edilizia privata". Analoga riduzione potrebbe attuarsi anche su servizi come riscaldamento, pulizie delle parti comuni o manutenzione del verde (effettuati sì dai gestori, ma che comunque gravano sui bilanci familiari). Andrebbe anche individuato un regime fiscale differenziato "che riconosca le specificità delle Aler e dei soggetti che operano nell´ambito dell´Erp rispetto alle società immobiliari sul mercato" e prevista l´esclusione dell´imposta di bollo e registro per il rinnovo dei contratti di locazione Erp "misura di cui beneficerebbero primariamente gli utenti sui quali grava la metà di tale onere". E, infine, prevedere un intervento sull´Irap riconoscendo "la funzione sociale delle Aler". "Queste - ha concluso Zambetti - sono solo alcune delle proposte che vogliamo portare avanti. Continuiamo a lavorare alla predisposizione di un vero e proprio Patto per la casa che metta in atto forme innovative di sostegno che rispondano adeguatamente alle esigenze dei cittadini che cambiano nel tempo". |
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REGIONE SICILIA: AL VIA PIANO DEI CANTIERI DI LAVORO NEI COMUNI |
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Palermo, 15 novembre 2010 - Via libera al piano di finanziamento dei cantieri regionali di lavoro. Oltre 36mila disoccupati saranno impiegati in progetti di riqualificazione urbana dei Comuni siciliani. I cantieri sono finanziati a valere sui fondi del Fas 2007/2013, per il quale era prevista la sottoscrizione di un accordo di programma quadro con il ministero dello Sviluppo Economico. Nelle more della sottoscrizione dell´intesa, il presidente della Regione siciliana, Raffaele Lombardo, d´accordo con l´assessore del Lavoro, Andrea Piraino e sul solco della strada intrapresa dal precedente assessore, Lino Leanza, ha disposto l´avvio delle procedure, anticipando con il bilancio regionale, le somme necessarie per la copertura finanziaria dei cantieri. Questo ha consentito di adottare il decreto di finanziamento per un costo totale di 190 milioni di euro. Gia´ dalla prossima settimana l´amministrazione regionale firmera´ i decreti di finanziamento per i Comuni, che stanno trasmettendo i progetti. Sono 1759 i cantieri finanziabili e riguardano interventi di realizzazione di opere infrastrutturali di manutenzione o di costruzione di manufatti destinati al miglioramento della fruibilita´ dei servizi comunali. Per ciascun Comune il criterio adottato per l´assegnazione del numero dei cantieri e´ stato definito sulla base della popolazione residente; i lavoratori sono stati individuati secondo i parametri previsti dalla commissione regionale per il Lavoro, dando priorita´ ai soggetti che versano in reali condizioni di bisogno. "Con questo piano - commenta il presidente Raffaele Lombardo - si danno risposte concrete al disagio economico e sociale del territorio, innescando un circuito virtuoso, che da un lato ridurra´ in un arco temporale ristretto il tasso di disoccupazione e dall´altro contribuira´ significativamente al rilancio dell´economia locale. Con questa consapevolezza abbiamo scelto, seguendo un percorso avviato dal precedente assessore Lino Leanza, di anticipare le risorse regionali per fare partire i progetti, in attesa che il governo nazionale si decida a sottoscrivere il previsto Apq e sblocchi i fondi Fas". "Con questo provvedimento - afferma l´assessore al Lavoro, Andrea Piraino - si sblocca una situazione che per troppo tempo ha impedito l´avvio di questi cantieri, che saranno una importante boccata d´ossigeno per il tessuto economico e sociale delle comunita´ locali". |
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EDILIZIA, INIZIATIVE UNITARIE FENEAL, FILLEA E FILCA BASILICATA |
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Potenza, 15 novembre 2010 - Due iniziative sono state decise unitariamente da Feneal-uil, Filca-cisl e Fillea-cgil: un convegno-tavola rotonda per il 19 novembre prossimo a Potenza sul tema “la crisi dell’edilizia. Cosa non è stato fatto” e una Manifestazione Nazionale degli Stati Generali dell’Edilizia a Roma per mercoledì 1° dicembre 2010. L’iniziativa nel capoluogo lucano prevede interventi di Angelo Vaccaro (Fillea), Domenico Palma (Feneal), Domenico Pesenti (segretario generale nazionale Filca), Rosa Gentile (assessore), Antonio Giuzio (Ance), Mario Bitonto (Api Matera), Gianluca Jaconi (Abi) e sarà moderata dal direttore de La Nuova Basilicata Domenico Parrella. Il settore – secondo un documento unitario dei sindacati - è piegato da una crisi senza precedenti: oltre 250.000 posti di lavoro persi, oltre 300% in più di utilizzo ammortizzatori sociali, oltre il 20% medio di riduzione delle produzioni nei settori dei materiali da costruzione, circa 70 mld in meno di valore complessivo delle produzioni. Se a questo si aggiunge l’inaccettabile danno causato dai ritardati pagamenti della pa, con punte di ritardo anche di 24 mesi, emerge un quadro di assoluta gravità. Durante tutti questi mesi, di fronte all’insufficiente politica industriale a sostegno del settore, imprese, sindacati, cooperative, artigiani e tutti gli attori della lunga filiera dell’edilizia hanno denunciato più volte - a livello nazionale e su tutto il territorio - lo stato di grande difficoltà del settore, ricercando un costante dialogo con il governo e le amministrazioni pubbliche, sollecitando un confronto, avanzando proposte concrete che hanno incontrato spesso il favore bipartisan delle forze politiche. A questa azione, responsabile e propositiva, del mondo dell’edilizia non ha ancora corrisposto un’efficace azione del Governo, né sul piano dei provvedimenti adottati e delle risorse disponibili, né su quello del coinvolgimento completo degli attori degli Stati Generali, visto che il tavolo interministeriale dell’edilizia, che era stato insediato a Palazzo Chigi nel luglio 2009, si è finora riunito una volta sola. Gli “Stati Generali delle costruzioni” chiedono al Governo e a tutte le forze politiche di maggioranza e di opposizione un forte impegno di rilancio delle costruzioni, a partire dalle priorità sopra indicate. A sostegno di queste richieste i promotori degli Stati Generali delle costruzioni indicono una Manifestazione Nazionale per mercoledì 1° dicembre 2010. |
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DIRITTO ALLA CASA ANCHE PER GLI STRANIERI. INSIEME REGIONE PUGLIA E BANCA ETICA |
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Bari, 15 novembre 2010 - Insieme, regione Puglia e Banca Etica per costruire percorsi di integrazione e inclusione sempre più stabili per i migranti. Il progetto di microcredito e la costituzione di un fondo di garanzia di 300mila euro per consentire agli immigrati di poter usufruire del diritto alla casa è solo il primo passo di una collaborazione tra regione Puglia e Banca Etica che guarda molto lontano. In un futuro molto prossimo infatti, la regione Puglia potrebbe entrare nel capitale sociale della Banca Etica. L’annuncio questa mattina lo ha dato l’assessore regionale alle politiche giovanili e cittadinanza sociale Nicola Fratoianni nel corso della conferenza stampa di presentazione alla stampa del progetto di microcredito e di fondo di garanzia. “Stiamo lavorando – ha detto Fratoianni – affinchè la Puglia possa diventare socia di Banca Etica, in breve tempo, tramite l’acquisto di un pacchetto di azioni per rendere più strutturale un rapporto tra due soggetti che hanno molte tematiche in comune”. Entrando nel merito del progetto invece, Fratoianni ha parlato della necessità di “dare forza e concretezza, anche economica, ai progetti di inclusione e di integrazione”. Da qui la collaborazione con la Banca Etica e la costituzione di un fondo di garanzia “per ridurre gli ostacoli al conseguimento di un diritto fondamentale, come quello della casa, che spesso segna il destino dei migranti sempre in bilico tra integrazione e marginalità”. La platea cui si rivolge il progetto è quella dei migranti in regola con il permesso di soggiorno. In realtà, il microcredito e il fondo di garanzia rappresentano l’evoluzione e il rilancio di un altro progetto che si chiama A.s.i.a (Agenzie Sociali di Intermediazione Abitativa) e che fa parte di “Puglia aperta e solidale. Diritto alla casa – Diritto di Cittadinanza” promosso e gestito dalla Regione Puglia, in partenariato con le Amministrazioni provinciali di Bari, Brindisi, Foggia, Lecce e Taranto. Il progetto è stato finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali attraverso il Fondo per l’inclusione sociale degli immigrati, ricevendo anche il cofinanziamento delle Amministrazioni provinciali aderenti. Le agenzie, che hanno il compito di assistere le persone straniere nella complessa ricerca di un alloggio in affitto, si sono già costituite e a giorni gli stranieri che accedono al servizio potranno quindi, grazie alla collaborazione con la regione Puglia, richiedere anche un micro-prestito a Banca Etica per sostenere le prime spese necessarie a concludere il contratto di locazione. “Per Banca Etica la collaborazione con la Regione Puglia è estremamente importante – ha detto Ugo Biggeri, presidente di Banca Etica - questa Regione si sta infatti consolidando come area di sperimentazione e di innovazione nei settori che da sempre sono al centro della mission della nostra banca: la legalità, l’equità economica e sociale. L’attenzione che l’amministrazione pugliese riserva a tematiche quali l’integrazione degli stranieri, l’equità fiscale, il rispetto per i beni comuni è in sintonia con l’operato di Banca Etica, che da sempre riserva grande attenzione al Mezzogiorno. Concretamente Banca Etica erogherà microprestiti dell’importo massimo di 2.500 euro a favore degli stranieri che devono sostenere le prime spese per l’affitto di un’abitazione decorosa. Disponiamo di un Fondo di Garanzia pari a 300mila euro messo a disposizione dalla Regione a cui anche Banca Etica ha contribuito con 30mila euro provenienti dal Fondo creato dai nostri sottoscrittori”. Per Fratoianni infine “questa naturale evoluzione del progetto A.s.i.a. Costituisce un punto di soddisfazione e di orgoglio oltre ad essere un ulteriore tassello nelle politiche di accoglienza e di inclusione dei migranti sulle quali la Puglia sta lavorando attivamente da tempo”. Ma perché non si parli solo “della grande capacità di iniziativa legislativa, assolutamente unica, della Puglia in tema di migranti (riconosciutaci anche dall’ultimo rapporto della Caritas) occorre abbassare sempre di più la soglia di discriminazione, alta in Puglia, tra migranti e non. E l’iniziativa di oggi, facilitando l’accesso al diritto alla casa, mira proprio a questo”. |
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EVENTO DI MEDIAZIONE DELLA FIERA EDILIZIA INTERNAZIONALE BUDMA 2011 |
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Poznan, 15 novembre 2010 - La fiera internazionale dell´edilizia Budma 2011 organizza un evento di mediazione che avrà luogo il 12 gennaio 2011 a Poznan, in Polonia. L´evento è un´opportunità per le imprese edili polacche ed europee di incontrarsi e di stabilire eventuali partenariati. La mediazione si svolge nell´ambito del settore edilizio. Saranno trattati i seguenti temi: materiali edili innovativi; realizzazione e consulenza nel settore edile; le Ti nell´edilizia, nel monitoraggio e nella valorizzazione degli oggetti di costruzione; case passive. Per ulteriori informazioni, visitare: http://www.Budma.pl/en/ |
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INCONTRO SULLA LEGGE CASA AD AOSTA |
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Aosta, 15 novembre 2010 - Sabato 13 novembre, all’Hôtel des Etats, in piazza Chanoux ad Aosta, si è tenuto l’incontro Un nuovo modo di vivere in un ambiente nuovo, la legge casa, l.R. 24/2009. L’incontro è stato organizzato dall’Avcu (Association Valdôtaine Consommateurs et Usagers) per fare il punto sull’applicazione della Legge Casa, sulle sue opportunità e sull’attuazione degli interventi. Hanno aperto i lavori l’Assessore al territorio e ambiente Manuela Zublena e Georges Rollandin, rappresentante del Savt- retraités. Sono intervenuti di Fulvio Bovet, dirigente dell’Assessorato regionale al territorio e ambiente, sulla sostenibilità ambientale nella legge regionale 24/2009 e di tecnici professionisti che hanno illustrato alcuni interventi già avviati. Modererà l’incontro Rosina Rosset dell’Avcu. «E’ questa l’occasione – dichiara l’Assessore Manuela Zublena - per valutare e approfondire le applicazioni che la legge casa prevede per una riqualificazione degli edifici in un’ottica di sostenibilità ambientale, offrendo spunti per valutare l’efficacia della legge stessa e per eventualmente adeguarla e adattarla meglio al contesto locale, favorendo il risparmio energetico, l’uso intelligente delle risorse e la gestione dei rifiuti». |
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EMILIA ROMAGNA: EDILIZIA E AMBIENTE, FREDA E MUZZARELLI CONTRO LA MANCATA RICONFERMA DETRAZIONI IRPEF
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Bologna, 11 novembre 2010 - Un provvedimento grave, destinato a produrre effetti negativi sia sul fronte della tutela dell’ambiente che dello sviluppo e della ripresa economica. Così gli assessori regionali all’ambiente e riqualificazione urbana Sabrina Freda e alle attività produttive Giancarlo Muzzarelli commentano la mancata conferma nella manovra 2011 delle detrazioni Irpef del 55% per le ristrutturazioni edilizie volte al risparmio energetico. "E’ una decisione in assoluta controtendenza con gli obiettivi di risparmio energetico e di riduzione delle emissioni fissati dall’Europa – dichiara l’assessore Freda - essa appare tanto più inopportuna se pensiamo che il patrimonio edilizio italiano ha più di altri bisogno di interventi di recupero, riqualificazione, adeguamento ai più avanzati standard di efficienza energetica". Ai danni sul fronte ambientale si sommano quelli sul fronte economico. "Questo Governo continua a non fare niente per rimettere in moto lo sviluppo del Paese. Le detrazioni Irpef – spiega Muzzarelli – se confermate avrebbero sicuramente contribuito a incentivare la ripresa, a dare lavoro ad artigiani e Pmi, in un momento di grave crisi economica quale quello che stiamo attraversando". |
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EDILIZIA RESIDENZIALE, CONVEGNO CITTA’ DELLA PIEVE, ”REGIONE UMBRIA ATTENTA A BISOGNO ABITATIVO” |
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Perugia, 16 novembre 2010 – La Regione Umbria è fortemente impegnata a rispondere all’emergenza abitativa che interessa anche il nostro territorio e che cresce come conseguenza della crisi produttiva e finanziaria. Un’attenzione confermata nel secondo Piano triennale 2008/2010 di edilizia residenziale pubblica, in cui la Regione mette a disposizione per il settore risorse pari a 73milioni840 mila euro”. Lo ha ricordato il 13 novembre a Città della Pieve l’assessore regionale alle politiche abitative, Stefano Vinti, intervenendo al convegno dal titolo “Da case popolari a case sperimentali, un secolo di architettura nell’edilizia residenziale pubblica della provincia di Perugia”, organizzato in collaborazione dal Comune di Città della Pieve, l’Ater di Perugia e l’Università. “Con il Poa (Piano Operativo Annuale) 2008 e 2009 – ha detto Vinti - sono stati individuati gli interventi ammessi a finanziamento che prevedono la realizzazione di 312 alloggi, di cui 237 in locazione a canone concordato - sia permanente che a termine - e 75 in locazione a canone sociale, per un finanziamento complessivo di 28.120.000. Il temine per l’inizio dei lavori degli interventi in locazione a canone concordato è scaduto il 3/08/2010, mentre quello per la locazione a canone sociale scade il 3/02/2011. Con il Poa 2010 preliminare è stata programmata la realizzazione di 258 alloggi, di cui 153 in locazione a canone concordato, sia permanente che a termine, e 105 in locazione a canone sociale per un finanziamento complessivo di circa 21.141.000 di euro”. Sempre nell’ambito del Poa 2008 e 2009 – ha precisato l’assessore Vinti - sono stati previsti stanziamenti di risorse pari a 10.840.000 euro, per la realizzazione di interventi sperimentali e per alloggi con criteri di bioarchitettura e edilizia sostenibile, per la realizzazione di strutture per anziani ultrasessantacinquenni e per studenti universitari. Inoltre, il Piano ha stabilito che gli operatori, per le tre tipologie, devono essere individuati tramite l’emanazione di bandi regionali di concorso. Per la realizzazione di alloggi con criteri di bioarchitettura ed edilizia sostenibile la Giunta regionale ha approvato un bando di concorso ed è stata approvata la graduatoria generale che ha permesso di individuare gli interventi ammessi a finanziamento che prevedono la realizzazione di 91 alloggi per un contributo pari a 3.536.000 euro. Per quanto riguarda le strutture per anziani autosufficienti ultrasessantacinquenni sono previsti 23 alloggi per un contributo pari a 1.195.000 di euro, mentre per gli alloggi universitari è pervenuta una solo proposta di intervento da parte dell’Ater di Perugia. “Un elemento fondamentale che accomuna tutti gli interventi – ha detto Vinti - sta nel fatto che gli edifici realizzati nell’ambito del Piano triennale 2008/2010, a prescindere, quindi, dalla categoria d’intervento, devono ottenere la “Certificazione di sostenibilità ambientale”, rilasciata dall’Arpa Umbria, e ciò conferma l’impegno della Regione verso la salvaguardia delle risorse ambientali e naturali nonché del risparmio energetico”. |
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INCONTRO TRA L’ASSESSORE AL BILANCIO DELLA CALABRIA GIACOMO MANCINI E L’ASSOCIAZIONE NAZIONALE COSTRUTTORI EDILI |
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Catanzaro, 15 novembre 2010 - Si è tenuto l’ 11 novembre, presso il Dipartimento Programmazione Economica della Regione, un incontro tra l´Assessore al Bilancio e Programmazione Comunitaria Giacomo Mancini, il Direttore Generale del Dipartimento Bilancio Pietro Manna, il Dirigente del Settore Ragioneria Rosaria Guzzo, il Presidente dell´Ance Calabria (Associazione Nazionale Costruttori Edili) Francesco Cava e il Direttore Generale di Ance Calabria Luigi Leone. Al centro dell´appuntamento temi particolarmente rilevanti per la categoria delle imprese nel settore edile che, nei giorni scorsi, aveva manifestato preoccupazione in merito alla possibile riduzione degli investimenti e al ritardo nei pagamenti, a causa dell´irrigidimento delle norme relative al patto di stabilità in virtù della grave crisi economica in corso. Si tratta di una problematica che riguarda tutte le Regioni d´Italia, in quanto nella manovra della scorsa estate è stata prevista una riduzione degli obiettivi programmatici di spesa, con una conseguente crisi per le Regioni che presentano una maggiore disponibilità nell´utilizzo dei Fondi Comunitari, la principale fonte finanziaria per i pagamenti al mondo delle imprese edili. In tal senso il Presidente Scopelliti e i rappresentanti della Calabria, in sede di Conferenza Stato-regioni, stanno seguendo con particolare attenzione la dinamica nazionale sul patto di stabilità, valutando insieme alle altre Regioni dell´ “Obiettivo Convergenza” proposte alternative per evitare che il rispetto del patto determini conseguenze negative sulla possibilità di spesa dei Fondi Comunitari. “Nonostante la gravissima crisi – ha detto l’assessore Mancini - la Calabria ha dimostrato di avere le giuste soluzioni per favorire lo sviluppo economico. Abbiamo dato il via a un percorso condiviso anche con l´Ance – ha aggiunto Mancini – secondo lo spirito portato avanti in tutti i settori dalla Giunta Scopelliti. Con l´Associazione Nazionale Costruttori Edili c´è un clima collaborativo e costruttivo, che porterà all´adozione di nuovi provvedimenti per mantenere i livelli occupazionali e favorire lo sviluppo, sempre nel rispetto del patto di stabilità. È l´ennesima testimonianza – ha concluso Mancini – che la Giunta guidata da Giuseppe Scopelliti ha le idee molto chiare su come coniugare la crescita economica con il corretto utilizzo dei fondi disponibili, affinché la Calabria viva finalmente quella stagione di crescita e cambiamento che aspetta da tanti anni”. Altro aspetto trattato durante l’incontro quello relativo ai tempi dei pagamenti alle imprese, per risolvere il quale vi è già uno specifico disegno di legge all´attenzione della Commissione Bilancio del Consiglio, che introdurrà regole e tempi nuovi per i pagamenti. L´assessore Mancini ha anche prospettato l´ipotesi che il collegato normativo al Bilancio di Previsione 2011, che la Giunta approverà nella prossima settimana, contenga disposizioni per la cessione dei crediti vantati dalle imprese e l´accesso a un apposito fondo di garanzia. Tutto ciò al fine di favorire le esigenze dell´Ance, che ha preso atto dell´impegno e della disponibilità della Giunta Regionale per viaggiare lungo un percorso condiviso. L´ance ha apprezzato l´impegno della Regione Calabria, prendendo atto delle azioni già poste in essere per assicurare il rispetto del patto di stabilità 2010, attraverso l´adozione del Piano dei Pagamenti che ha introdotto un sistema di monitoraggio della spesa attraverso l´indicazione delle priorità. Misure, quindi, che permettono di assicurare il rispetto del patto di stabilità senza pregiudicare la spesa comunitaria in favore del settore edile. L´associazione Nazionale dei Costruttori Edili ha condiviso i provvedimenti adottati dalla Calabria, soprattutto perché in controtendenza con altre Regioni in cui il problema del rispetto del patto di stabilità ha comportato anche la totale sospensione dei pagamenti. |
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POLO CHIMICO TERNANO PER ISTITUZIONI UMBRE POSITIVO PIANO INDUSTRIALE NOVAMONT, SERVE INIZIATIVA DEL MINISTRO ROMANI VERSO BASELL PER SUPERARE CRITICITÀ |
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Perugia, 15 novembre 2010 – “Il piano industriale per il rilancio del Polo chimico ternano della ‘new.Co’ capeggiata da Novamont, per come ci è stato esposto dal Dr. Bianchi e dal Dr. Castano del Ministero dello Sviluppo economico, è complessivamente positivo, ma per la soluzione della crisi permangono ancora criticità che vanno affrontate con una iniziativa forte del ministro Romani verso la multinazionale Lyondell-basell e la convocazione del Tavolo nazionale”. È quanto dichiara l’assessore all’Economia della Regione Umbria, Gianluca Rossi, anche a nome del presidente della Provincia e del sindaco di Terni, Feliciano Polli e Leopoldo di Girolamo, al termine dell’incontro che si è svolto l’ 11 novembre a Roma, nella sede del Ministero dello Sviluppo Economico, sulla evoluzione della vertenza del polo chimico ternano. “Un piano industriale – sottolinea - che rappresenterebbe un salto di qualità per l’intera chimica italiana e che, per trovare una sua reale concretizzazione, richiederà una forte unità d’intenti e iniziative di diplomazia economica e destinazione di risorse pubbliche e private adeguate”. In direzione del superamento delle criticità evidenziate dall’incontro, la Regione e le Istituzioni locali, invieranno nelle prossime ore una lettera al ministro Romani, tesa a sollecitare un intervento presso la Lyondell-basell e la riconvocazione del tavolo nazionale di crisi istituito presso il Ministero dello Sviluppo economico. |
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MILANO: RSA. AVVIATE LE PROCEDURE PER IL RIENTRO DEI DIPENDENTI NEGLI UFFICI COMUNALI |
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Milano, 15 novembre 2010 - “Stiamo esaminando le procedure necessarie per agevolare il rientro degli operatori che dal 2009 hanno svolto il proprio lavoro presso le Rsa date in gestione ai privati”. Lo hanno comunicato il Sindaco Letizia Moratti e l’Assessore Alla Famiglia, Scuola e Politiche sociali Mariolina Moioli in riferimento al possibile trasferimento dei 96 dipendenti presso gli uffici dell’Amministrazione comunale. Due anni fa, per assicurare la continuità del servizio e non creare disagi agli anziani bisognosi di assistenza, ospiti delle Residenze Sanitarie Assistenziali (Rsa), era stata presa la decisione di lasciare il personale comunale dipendente che di fatto già lavorava nelle strutture. Trattandosi di assistenza a soggetti fragili, l’intento era quello di evitare il cambio repentino degli operatori che già fornivano assistenza. Attualmente il servizio si è assestato e gli anziani hanno già familiarizzato con i nuovi soggetti e operatori che forniscono assistenza. Di conseguenza la soluzione più appropriata per il personale comunale sarebbe il rientro a lavorare all’interno dell’Amministrazione svolgendo ruoli coerenti con le proprie qualifiche. Il Sindaco Moratti e l’assessore Moioli esprimono la loro soddisfazione per la conclusione del percorso di accompagnamento di cui i nostri dipendenti si sono fatti carico con un atteggiamento collaborativo nei confronti dei nuovi gestori ma soprattutto prodigandosi con dedizione e affetto nella cura di persone non autosufficienti e bisognosi di punti di riferimento stabili. |
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FARE INDUSTRIA IN ITALIA, MISSIONE (ANCORA) POSSIBILE? NE DISCUTONO DIEGO DELLA VALLE E RAFFAELE BONANNI |
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Padova, 15 novembre 2010 - E’ ancora possibile fare industria in Italia? Investire per creare sviluppo e lavoro? Guarire dalla malattia della bassa crescita? E a quali condizioni sono praticabili questi obiettivi? Con quali politiche industriali e regole fiscali? Con quale modello di relazioni tra impresa e lavoro e quale dialogo con i sindacati? La riforma del modello contrattuale, i tavoli aperti su crescita e occupazione dimostrano la disponibilità delle parti sociali a condividere risposte nuove, coerenti con i profondi cambiamenti in atto. La stessa responsabilità si stenta a vedere nella politica, sull’orlo della crisi e in ritardo nell’attuare scelte riformatrici. Così anche la scossa dell’amministratore delegato Fiat, Sergio Marchionne e il tema di fondo della sua analisi, la competitività, viene frainteso o disatteso. Sono i temi che Confindustria Padova dibatterà con Diego Della Valle presidente e amministratore delegato del Gruppo Tod’s e Raffaele Bonanni segretario generale Cisl: un protagonista del Made in Italy nel mondo e un artefice del dialogo riformista tra le parti sociali. L’occasione sarà l’incontro “Fare Industria In Italia. Nuove regole per crescere”, in programma lunedì 15 novembre 2010, alle ore 21, allo Sheraton Padova Hotel (corso Argentina, 5 - A4 uscita Pd Est) nell’ambito del ciclo “Agorà”. Aprirà i lavori il presidente di Confindustria Padova, Francesco Peghin. Quindi la tavola rotonda con Diego Della Valle e Raffaele Bonanni, moderata da Alberto Orioli vice direttore de Il Sole 24 Ore. L’incontro è organizzato in collaborazione con Intesa Sanpaolo, Cariveneto, Umana e con il contributo di Coselog e Gruppo Modulo. La recessione è alle spalle, ma la ripresa ha ritmi blandi e la «guarigione» sarà lenta. L’uscita dell’Italia dalla crisi ha il passo incerto, dovuto a un tasso di crescita che è un terzo di quello tedesco, a una produttività stagnante e una competitività che dal 1998 al 2008 ha perso dieci punti nel confronto con la lepre d’Europa. Fisco, burocrazia, infrastrutture, costi energetici, rigidità del lavoro, tempi della giustizia compongono un fardello difficilmente sostenibile nel confronto sui mercati internazionali. Che distoglie gli investimenti esteri dal nostro Paese (all’80° posto nella classifica mondiale per facilità di fare impresa) o li mette in fuga, e rende sempre più strenua la vita di centinaia di migliaia di piccole e medie imprese. «La competitività è la nostra vera emergenza. Invece siamo sull’orlo di una crisi politica che apre scenari preoccupanti di ingovernabilità - spiega il presidente di Confindustria Padova, Francesco Peghin -. C’è sconcerto e anche rabbia per questa fuga dalla realtà. In questa situazione parlare di competitività, affrontarne le vere cause, dialogare in modo innovativo con il sindacato è un atto di responsabilità». «Ogni imprenditore - insiste Peghin - sa quanti sono i fattori che mortificano la competitività rispetto ai diretti concorrenti: norme, burocrazia, costi dell’energia, rigidità del lavoro. Parlo di casi concreti il cui risultato è stato o la chiusura di impianti o la scelta di altri paesi. E mai avendo come causa il costo del lavoro». «Nella sfida per la competitività - sottolinea il presidente di Confindustria Padova - l’alleanza tra lavoratori e imprese è fondamentale. Lo misuriamo ogni giorno nelle nostre aziende. Nella dimensione del territorio la sinergia tra imprese e sindacato funziona. La contrapposizione che a volte si tende a rappresentare, lascia il posto a forme di mediazione che hanno ridotto i costi della crisi. Questa coesione è la nostra forza, un sistema di relazioni industriali che sa guardare al futuro perché ha scelto di resistere chiamando tutti, imprenditori e lavoratori, dalla stessa parte. E fa del Nord Est il laboratorio di un nuovo modello di rapporti più partecipativo». Diego Della Valle Nato a S. Elpidio a Mare (Fermo) il 30 dicembre 1953. Dopo gli studi in giurisprudenza a Bologna e un periodo di lavoro negli Stati Uniti, entra nell’azienda di famiglia nel 1975. Ha avuto un ruolo di preminenza nelle strategie aziendali e nella creazione dei marchi che contraddistinguono i prodotti della Società, sviluppando un innovativo piano di marketing, che diventerà un esempio mondiale nell’industria dell’alta qualità. Da ottobre 2000 è presidente e amministratore delegato del nuovo gruppo Tod’s Spa, quotato alla Borsa di Milano, uno dei grandi protagonisti mondiali nel settore degli accessori di lusso, con i marchi Tod’s, Hogan, Fay e Roger Vivier. Nel 1996 è nominato Cavaliere del Lavoro e nel 2000 ha ricevuto la laurea honoris causa in Economia e Commercio dall’Università di Ancona. È componente del Cda di diversi gruppi come Lvmh, Assicurazioni Generali, Ferrari, Marcolin, Rcs, Nuovo Trasporto Viaggiatori Spa. È membro del Patto di Sindacato di Mediobanca. È inoltre azionista di Cinecittà, Saks, Marcolin, Piaggio, Bialetti e Fondo Charme. È membro del Comitato di Sostegno della Fondazione Umberto Veronesi e presidente del Cda della Fondazione Della Valle Onlus. È proprietario insieme al fratello Andrea della squadra di calcio Acf Fiorentina. Raffaele Bonanni Abruzzese, 61 anni, nato a Bomba (Chieti), sposato con due figli, è stato eletto segretario generale Cisl il 27 aprile 2006. Ha iniziato l´attività sindacale nella sua regione nel 1972, dopo aver frequentato il “corso lungo” al Centro Studi Cisl di Firenze. Ha vissuto poi una lunga esperienza sindacale, alla guida di importanti strutture territoriali, regionali e di categoria. Nel 1981 è diventato segretario generale Cisl di Palermo e nel 1989 segretario generale della Cisl siciliana. Si è battuto contro le infiltrazioni della criminalità negli appalti e nella vita pubblica, divenendo uno dei protagonisti della “primavera di Palermo”. Nel 1991 è stato chiamato a guidare la Filca (edili Cisl), che associa circa 250 mila iscritti. E’ stato vice presidente della Federazione Europea delle Costruzioni (Fetbb). È entrato in segretaria confederale Cisl il 16 dicembre 1998, quando alla guida della confederazione c’era Sergio D’antoni. È stato riconfermato segretario confederale nei congressi Cisl del maggio 2001 e luglio 2005. In quegli anni, si è occupato di mercato del lavoro, formazione professionale, trasporti, infrastrutture e politiche per il Mezzogiorno, partecipando alla riforma del mercato del lavoro e alla stesura del “Patto per l’Italia” nel 2002. |
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TOSCANA: FORUM ITALO-CINESE INNOVAZIONE E INTERNAZIONALIZZAZIONE PER LO SVILUPPO IL RAPPORTO CON LA CINA È STRATEGICO PER RILANCIARE LE NOSTRE IMPRESE |
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Firenze, 15 novembre 2010 - «Il sistema economico toscano deve raccogliere la sfida dell´innovazione e la Regione sta moltiplicando gli interventi e mobilitando risorse per aiutare le imprese che puntano sulla ricerca e per favorire il trasferimento tecnologico». Lo ha detto l´assessore alle attività produttive, lavoro e formazione Gianfranco Simoncini intervenendo l’ 11 novembre al Forum italo-cinese che si è svolto alla Fortezza proprio sui temi dell´innovazione e del trasferimento tecnologico. Simoncini ha ricordato come il superamento della crisi e il rilancio dello sviluppo possono avvenire solo a patto di rinnovare profondamente il sistema produttivo, aprendosi a nuove idee e puntando decisamente sulla qualità e l´eccellenza per tornare ad essere competitivi sui mercati mondiali. «Gli strumenti che la Regione sta mettendo in campo sono due: da una parte vogliamo agire sul sostegno alle imprese, finanziando i progetti di sviluppo sperimentale, di ricerca e sviluppo e gli investimenti in tecnologia. Nel complesso abbiamo messo in campo per questo risorse per quasi 100 milioni, per supportare gli investimenti delle piccole e medie imprese, ai quali si aggiungono gli interventi a sostegno dei progetti più grandi, che prevedono investimenti del costo di oltre 5 milioni. Dall´altra parte, siamo impegnati nel riordino del sistema del trasferimento tecnologico, in modo da far emergere le eccellenze, operando una selezione più rigorosa, concentrando gli incentivi sulle realtà e i progetti più qualificati». Far tornare competitivo il nostro sistema di piccole e medie imprese significa anche lavorare sul fronte dell´internazionalizzazione. «Il futuro del manifatturiero in Toscana non può prescindere dal miglioramento della capacità delle nostre imprese di reggere alla competitività dei mercati mondiali. Dobbiamo far tornare a crescere le nostre esportazioni e seguire con convinzione la strada dell´internazionalizzazione. La Cina è un paese strategico, è un paese economicamente in forte crescita ed è un paese dove si fa ricerca. Per questo la collaborazione che è stata ribadita anche dall´incontro di ieri del presidente Rossi con il ministro della scienza e tecnologia Wang Dang, è un importante tassello di questa politica». L´assessore ha sottolineato il valore, fortemente orientato all´operatività, della tre giorni fiorentina organizzata da Toscana Promozione, che ha visto la partecipazione di oltre 150 imprese, italiane e cinesi, che stanno si stanno incontrando e scambiando informazioni, idee, progetti. |
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11ESIMA SESSIONE CONSIGLIO CONSUMATORI PRESIDENTE REGIONE UMBRIA: “SIETE IMPORTANTI PER LA DIFFUSIONE DELLA CULTURA CIVICA” |
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Orvieto, 15 novembre 2010 – “Le associazioni dei consumatori e degli utenti giocano un ruolo fondamentale per la crescita di una ‘cittadinanza attiva’, il rispetto dei diritti fondamentali dei cittadini e la diffusione della cultura civica”. Lo ha detto la presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini, portando il 12 novembre il suo saluto alla folta platea di delegati, che, nella Sala Congressi del Palazzo del Popolo di Orvieto, hanno partecipato alla seconda ed ultima giornata della 11esima Sessione Programmatica del Consiglio Nazionale Consumatori e Utenti, il tavolo di dibattito del Consiglio con le Regioni e le Province Autonome, quest’anno svoltosi per la prima volta in Umbria. “Il vostro contributo – ha aggiunto la presidente – rappresenta un importante momento di riflessione per la costruzione e la regolazione del mercato interno: anche in Umbria, intendiamo sempre più sviluppare il confronto nei territori con il vostro movimento, per la gestione dei mercati locali e la tutela dei servizi essenziali per il cittadino, dalla salute ai trasporti e all’istruzione”. Il saluto ai delegati del Consiglio Nazionale Consumatori e Utenti ed il richiamo alla ricerca del professor Renato Mannheimer sugli italiani e il federalismo”, presentata ieri al convegno, che dipinge “un paese esattamente spaccato a metà”, sono stati per Catiuscia Marini l’occasione per fare il punto sul federalismo fiscale previsto dalla bozza di decreto della legge “42”: una legge – ha ricordato – che le stesse Regioni hanno contribuito ad elaborare e che “nasce da un obiettivo condiviso”. Ma – ha aggiunto – ad un progetto di federalismo inteso a rafforzare la responsabilità dei governi locali e a favorire un più stretto rapporto fra cittadini ed istituzioni, ad un “federalismo – ha detto Catiuscia Marini - che accorcia la filiera”, non corrisponde, una strumentazione adeguata. Della riforma – ha ribadito – mancano i decreti attuativi, non ci sono “espressione di grandezze quantitative” e l’indicazione dei livelli di assistenza e prestazioni da garantire ai cittadini a livello omogeneo. Si corre così il rischio – ha detto in sostanza la presidente della Regione – di una riforma federalista che accentui problemi e disparità di trattamento, di una riforma inadatta a risolvere una serie di questioni decisive. La convergenza dei costi standard in relazione alla capacità fiscale, il ruolo del “fondo perequativo” e il rapporto con la dimensione demografica delle Regioni, la definizione di un sistema efficace di premialità e sanzioni (non previsto dal decreto), l’individuazione di meccanismi di autonomia fiscale (con il tendenziale azzeramento dell’Irap e il conseguente innalzamento dell’Irpef per i redditi medio-alti, che presenterebbe un profilo di “dubbia costituzionalità”): così la presidente della Regione Umbria ha riassunto i problemi presenti nella bozza di decreto presentata alle Regioni. “Così – ha proseguito la presidente – un federalismo salutato dalle Regioni come una grande opportunità per il riavvio della crescita economica, rischia, con i tagli della manovra di luglio ed in assenza di una politica espansiva, di trasformarsi da stimolo positivo ad un fattore molto preoccupante, che potrebbe condurre ad una fase restrittiva e penalizzante, per territori e per i cittadini. Il nostro auspicio – ha concluso – è che i punti oscuri vengano chiariti e che tutto si basi su un percorso condiviso”. A conclusione dei lavori della 11esima Sessione Programmatica del Consiglio Nazionale dei Consumatori e degli Utenti, l’assemblea dei partecipanti ha approvato un documento congiunto, nel quale “il Ministero dello Sviluppo Economico, le Regioni e Province Autonome e le Associazioni dei consumatori e utenti, rappresentate nel ‘Cncu’, riconfermano la validità della collaborazione fin qui realizzata, che ha permesso il raggiungimento di importanti risultati e portato con successo allo svolgimento della Xi Sessione Programmatica di Orvieto dedicata a “Federalismo, Mercato e Servizi ai Cittadini”. I partecipanti – prosegue il documento – “riconoscono nel federalismo e nella sussidiarietà un’opportunità per assicurare il coinvolgimento e la partecipazione delle Istituzioni nazionali e territoriali e delle Organizzazioni dei Consumatori al fine di garantire ai cittadini il miglioramento della qualità dei servizi e la loro tutela” e “s’impegnano a continuare nel percorso comune, per assicurare i necessari servizi e sviluppare la concertazione delle iniziative di interesse e di tutela dei consumatori e utenti, ed a reperire, a tal fine, risorse certe ed adeguate”. “Considerata la trasversalità delle tematiche e delle relative tutele, per garantire azioni incisive ed efficaci” – prosegue il documento -, i partecipanti “evidenziano la necessità di promuovere un sempre maggiore coinvolgimento delle Associazioni dei Consumatori e utenti, con forme strutturate, nelle attività valutative preliminari ai lavori della Conferenza delle Regioni e Province Autonome sulle varie materie, nonché l’importanza di una fattiva partecipazione delle Regioni e Province Autonome alle attività del Cncu”. |
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MILANO: ATTIVITÀ PRODUTTIVE. NUOVE REGOLE PER L’APERTURA DI BAR E RISTORANTI IN QUATTRO AREE DELLA CITTÀ |
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Milano, 15 novembre 2010 - La Giunta comunale, in accordo con le associazioni di categoria, ha approvato i criteri “per il rilascio delle nuove autorizzazioni all’apertura e per il trasferimento di sede degli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande” in quattro zone della città: corso Como, Arco della Pace, Parco delle Basiliche e Navigli. Le aree, caratterizzate da un’alta concentrazione di locali, sono state individuate da uno studio commissionato dal Comune al Politecnico di Milano. Le zone continueranno ad essere monitorate e ogni due anni si provvederà all’aggiornamento dei loro confini. La proposta della Giunta passa ora all’attenzione del Consiglio comunale. “I criteri – spiega l’assessore alle Attività produttive Giovanni Terzi – hanno un duplice obiettivo: incontrare le richieste dei residenti nelle aree più sotto stress per la concentrazione di locali che chiudono oltre le 24.00 e, al tempo stesso, favorire il commercio nelle zone più periferiche, al fine di vitalizzarle e ricostruire il senso di comunità”. Ai criteri approvati dalla Giunta si affianca un codice di autoregolamentazione promosso dall’Epam che richiama esplicitamente il divieto previsto dal codice penale di somministrare alcol a chi è visibilmente in stato di ebbrezza e ai minori di 16 anni. “Finalmente – aggiunge l’assessore Alan Rizzi, coordinatore del Tavolo interassessorile per la Movida – riusciremo a controllare l’apertura di nuovi locali in quattro aree critiche della città come corso Como, i Navigli, l’Arco della Pace e il Ticinese e a favorire, grazie agli incentivi, la nascita di pubblici esercizi in altre zone che potrebbero attrarre l’interesse dei giovani come la Stazione Centrale e il Centro”. I nuovi criteri. Il regolamento assegna punteggi diversi a seconda dei requisiti richiesti, per raggiungere un livello minimo di qualità al fine di “garantire la sostenibilità sociale, ambientale e di viabilità delle attività di somministrazione a forte impatto attrattivo e assicurare l’ordine pubblico, la pubblica sicurezza, la sicurezza stradale, la tutela della salute e della quiete dei residenti”. La somma dei punteggi massimi è pari a 100. Per essere autorizzati all’apertura, trasferimento, modifica di superficie nelle quattro aree ne serviranno almeno 70 (punteggio minimo calcolato sommando gli elementi positivi della tabella A, cui va sottratta la somma degli elementi negativi della tabella B). In particolare, negli esercizi in cui la somministrazione di alimenti e bevande è accompagnata a servizi di intrattenimento, in sale da ballo e locali notturni il punteggio minimo previsto (70 punti) dovrà essere raggiunto comprendendo almeno 5 punti dati dalle misure di mitigazione di cui al punto 8 della tabella. Tabella A
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Elementi di qualità |
Punteggio |
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Sostenibilità ambientale |
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1 |
Distanza* dalle altre attività di somministrazione di alimenti e bevande : < a 100 metri da 101 a 150 metri > a 150 metri |
0 8 16 |
2 |
Distanza* dagli immobili destinati a residenza: < a 100 metri da 101 a 150 metri > a 150 metri |
0 8 16 |
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Accessibilità |
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3 |
Disponibilità di parcheggi pertinenziali in proprietà o ad uso esclusivo, pari almeno al 100% della superficie di somministrazione (25 mq = 1 posto auto) adiacenti il locale o a una distanza* < di 100 metri da 101 a 200 metri da 201 a 500 metri |
16 8 4 |
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Sostenibilità sociale |
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4 |
Insonorizzazione dei locali, certificata da tecnico abilitato |
11 |
5 |
Climatizzazione del locale che permetta di operare a finestre chiuse anche nella bella stagione |
7 |
6 |
Utilizzo di sistemi per il risparmio idrico (es: rubinetti provvisti di sensori, recupero acqua di riciclo degli impianti frigoriferi…) |
4 |
7 |
Utilizzo di apparecchiature e strumenti per il risparmio energetico (es: impianti per lo spegnimento automatico delle luci) o utilizzo di energie rinnovabili |
4 |
8 |
Misure di mitigazione per il rispetto della quiete quali **: - servizio di cortesia e controllo del flusso dei clienti durante l’esercizio dell’attività - sensori per il rilievo del disturbo - altri strumenti e o interventi di mitigazione |
Max 10 5 3 2 |
9 |
Serrande avvolgibili comandate da motore elettrico dotato di silenziatore |
2 |
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Elementi di eccellenza |
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10 |
Ambiente per fumatori |
5 |
11 |
Numero dei posti a sedere in ragione di un posto ogni 1,5 mq di superficie di somministrazione |
5 |
12 |
Presenza di menù in diverse lingue e/o possibilità di pagamento elettronico |
3 | Tabella B
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Elementi di Impatto |
Punteggio |
1 |
Superficie di somministrazione del locale: < 50 mq da 50 a 100 mq da 101 a 200 mq >200 mq |
0 3 6 10 |
2 |
Rapporto tra plateatico e superficie di somministrazione*: Fino a 1/ 5 (20%) da 1/5 a 1/ 4 (25%) da 1/4 a 1/3 (33%) da 1/3 a 1/2 (50%) da ½ a 1/1 (100%) |
3 6 9 12 15 |
3 |
Attività di somministrazione accompagnata a servizi di intrattenimento che ne caratterizzano l’attività (punto 6.1 lettera i) della Dgr Vii/6495 del 23/1/2008): |
5 | Per tutte le aree della città valgono infine le regole regionali: esse stabiliscono che l’attività sia svolta in zone e locali idonei dal punto di vista urbanistico ed edilizio, oltre che igienico e sanitario. Nonché il possesso dei requisiti professionali e morali. |
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LAVORO FVG: APPROVATO REGOLAMENTO PER CONTRIBUTI POLITICA ATTIVA
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Udine, 15 novembre 2010 - La Giunta regionale ha approvato il 12 novembre in via definitiva e su proposta dell´assessore al Lavoro, Angela Brandi, le modifiche al Regolamento per la concessione e l´erogazione degli incentivi per gli interventi di politica attiva del lavoro previsti dalla legge regionale 18/2005 (Norme regionali per l´occupazione, la tutela e la qualità del lavoro). Le modifiche si sono rese necessarie in base alle nuove direttive della Commissione europea - recepite dal Governo nazionale - in relazione agli aiuti e agli incentivi legati allo stato di crisi. L´approvazione della Giunta tiene conto sia del parere favorevole della Commissione consiliare competente sia di quello del Consiglio delle Autonomie, del quale ha recepito una proposta relativa alle rendicontazioni. Il regolamento entrerà in vigore il giorno successivo a quello della sua pubblicazione sul Bollettino Ufficiale della Regione. |
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BUSINESS ROOM: PERCHÈ L’IMPRESA È CONOSCERSI
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Mantova, 15 novembre 2010 - Si è tenuta il 10 novembre la prima Business Room organizzata dalla Camera di Commercio di Mantova. Di che cosa si tratta? Di una stanza comune, che diventa speciale perché organizzata, creativamente, dal Teatro Magro di Mantova, che attraverso la narrazione teatrale, ironica, inaspettata muove la scena, interviene, sollecita i partecipanti. L´idea Business Room – dicono gli organizzatori – è presa in prestito dalla tradizione del mondo anglosassone e a Mantova arriva sulla scena imprenditoriale in una chiave di happening informale, per favorire l´incontro fra giovani imprenditori, traghettandoli verso future intese di business. Per partecipare alle prossime serate è sufficiente iscriversi compilando una scheda d´adesione indicando anche il motivo: se per offrirsi al mercato imprenditoriale, se per cercare contatti e opportunità, o semplicemente per curiosare. Adesioni possibili anche la sera stessa dell´evento. La scheda va poi inviata via e-mail all´indirizzo del Forum Giovani Imprenditori forumgiovani@mn.Camcom.it |
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MOLISE: FONDO UNICO ANTICRISI, OPERATIVI TUTTI GLI STRUMENTI FINANZIARI |
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Campobasso, 15 novembre 2010 - Con l´approvazione da parte della Giunta regionale, lo scorso 18 ottobre, del "Regolamento per le iniziative di start up" e del "Regolamento per il sostegno alla liquidità e al capitale di esercizio delle Pmi" sono divenuti operativi tutti gli strumenti previsti dal Governo regionale per il Fondo unico anticrisi di cui alle Delibere di Giunta regionale n.812/09 e n.813/09. Lo rendono l´Assessore regionale alle Attività produttive, Franco Giorgio Marinelli, e quello alla Programmazione, Gianfranco Vitagliano. Il Regolamento per le iniziative di start up, indirizzato alle imprese neo-costituite o operative da meno di tre anni, consentirà alle stesse di poter beneficiare della concessione delle garanzie dirette e delle cogaranzie sui finanziamenti. Il Regolamento per il sostegno alla liquidità e al capitale di esercizio delle Pmi permetterà alle piccole e medie imprese, aventi sede legale ed operativa nel territorio molisano, di beneficiare di garanzie dirette e cogaranzie sugli interventi finanziari offerti dal sistema creditizio. Le imprese molisane potranno, attraverso l´ausilio di questo regolamento, ricorrere più agevolmente al sistema creditizio per richiedere interventi finanziari ed ottenere liquidità o capitale circolante da investire nella propria attività. "Il Regolamento per le iniziative di start up e il Regolamento per il sostegno alla liquidità e al capitale di esercizio delle Pmi consentiranno rispettivamente - dice Marinelli - di andare incontro ad una difficoltà oggettiva delle nuove imprese di acquisire linee di credito dedicate e di risolvere l´esigenza di liquidità determinata dallo sfavorevole contesto della crisi, più diffusamente espressa dagli imprenditori". "Si tratta di due importanti provvedimenti - aggiunge Vitagliano - che consentono di completare il pannello di offerta di strumenti anticrisi raggiungendo contemporaneamente quante più imprese presenti sul nostro territorio. Una combinazione, così ampia di strumenti e di imprese, getterà le basi per garantire la necessaria forza finanziaria in vista dell´auspicata ripresa. La Finanziaria Regionale, Finmolise S.p.a., assicurerà un´adeguata assistenza per orientare gli imprenditori in modo da individuare il pacchetto anticrisi più adeguato alla specifica esigenza aziendale". |
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CNA BASILICATA, RIBASSI ABNORMI MINACCIANO SOPRAVVIVENZA IMPRESE |
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Potenza, 15 novembre 2010 - Con una nota inviata al Presidente della Amministrazione Provinciale di Matera Franco Stella il Segretario Provinciale della Cna Matera Leo Montemurro ha segnalato il pericolo per la sopravvivenza del tessuto imprenditoriale locale del comparto edile e della installazione di impianti derivante dalla applicazione di ribassi eccessivi in sede di gara d’appalto. In questo caso di tratta dell’appalto relativo ai lavori di riparazione ed adeguamento funzionale dell’edificio sito in zona Paip del Comune di Matera destinato alla Formazione. “E’ notevole l’inquietudine ed il profondo disagio che pervade le imprese edili e della installazione impianti associate alla Cna derivante dal fatto di aver appresso della aggiudicazione provvisoria dei lavori in oggetto con un ribasso di quasi il 50 per cento. Inutile dire che tale ribasso, qualora confermato dopo gli opportuni accertamenti previsti dalle vigenti norme disposti dall’Ufficio Tecnico, è di per se stesso garanzia di problemi nella esecuzione dei lavori, considerato che a detta di tutti gli addetti ai lavori è di sicuro una missione impossibile riuscire ad eseguire le opere prestabilite con un ribasso così importante. Tale situazione qualora, lo ripeto, confermata non sarà altro che l’ennesima mortificazione del tessuto imprenditoriale locale che, con cura e diligenza si era preparato per la partecipazione alla suddetta gara d’appalto, proponendo anch’esso ribassi importanti ma non in una misura tale da pregiudicare la regolare esecuzione dei lavori previsti. Pertanto – conclude la nota di Montemurro – chiediamo di far sì che gli Uffici competenti seguano con particolare attenzione tale situazione ed adottino tutti i provvedimenti contemplati dalle attuali disposizioni soprattutto nell’ottica di salvaguardare le imprese del territorio, che ancora oggi, tra mille difficoltà vivono,operano, garantiscono reddito ed occupazione in questa nostra Provincia”. |
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UIL BASILICATA, A OTTOBRE È SEMPRE PIÙ ALLARME CIG IN DEROGA |
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Potenza, 15 novembre 2010 - L’incidenza dei lavoratori in cassa integrazione guadagni in Basilicata, ad ottobre scorso (in totale 8.115 unità) rispetto all’occupazione dipendente (in totale 137.752 unità) è pari al 5,9% con una punta massima in provincia di Matera dell’8,2% (3.838 in cig contro 46.703 occupati) e del 4,7% (4.277 in cig contro 91.049 occupati) in provincia di Potenza. Ma è sempre la cig in deroga ad allarmare: nel confronto gennaio-ottobre 2009 e gennaio-ottobre 2010 l’incremento raggiunge quota più 873,7% (con oltre 691mila ore erogate nei primi dieci mesi dell’anno in corso). Sono i dati principali per la Basilicata contenuti nel 22esimo Rapporto Uil sulla cassa integrazione guadagni aggiornato ad mese di ottobre scorso. Inoltre, la cig in deroga se nel settore specifico dell’industria non fa registrare differenzazioni percentuali rispetto ai primi dieci mesi del 2009, segna notevoli incrementi nei comparti del’artigianato, dell’edilizia e del commercio. Quanto alla cig ordinaria l’aumento nel periodo considerato è del 15,3% con punte del 128% nel commercio, del 101% nell’artigianato del 21,8% nell’industria, mentre nell’edilizia si segnala una diminuzione del 29,3% (complessivamente intorno alle 700mila ore erogate). “Siamo dunque ancora lontani dalla ripresa e – è il commento del segretario generale regionale della Uil lucana Carmine Vaccaro – dal superamento del disagio occupazionale che in realtà non coinvolge solamente i lavoratori in cig. Sono dati che devono far riflettere sulla assoluta necessità, anche per l’assenza di una riforma del sistema degli ammortizzatori sociali, di una proroga dello strumento almeno per tutto il 2011. E’ a partire da questa riflessione che continueremo a chiedere un monitoraggio non solo delle “reali” ore di cassa integrazione in deroga richieste, ma anche delle “risorse effettivamente spese” per questo strumento di sostegno al reddito. Resta naturalmente aperto il tema della ripresa e del sostegno allo sviluppo che non può non marciare di pari passo con il rafforzamento della rete di protezione per le centinaia di migliaia di lavoratori coinvolti dalla crisi. Infatti, il rapporto di Bankitalia sul primo semestre 2010 conferma il continuo rallentamento nella produzione industriale”. A parere di Vaccaro, inoltre, “rimangono aperti due grandi problemi: il primo riguarda la capacità del sistema di accompagnare le persone coinvolte dalla crisi verso il rientro in azienda o verso altro lavoro , con adeguate ed efficaci politiche formative e di orientamento; il secondo riguarda l’urgenza di politiche straordinarie per le aree più deboli del paese e, in generale per il Mezzogiorno, l’area più esposta alla crisi e, purtroppo, quella più in ritardo nel cogliere un’auspicabile ripresa. Per questo – dice ancora Vaccaro - proponiamo, oltre alla garanzia, in caso di crisi prolungata, dell’estensione temporale dell’utilizzo degli ammortizzatori sociali, anche, e soprattutto, la rivisitazione delle attuali regole che portano queste centinaia di migliaia di persone e vivere con poco meno di 800 euro al mese. Cifra che, di fatto, non è agganciata al salario percepito e percepibile dal lavoratore e che è, soprattutto nelle aree più deboli del Paese, del tutto insufficiente a mantenere un livello di vita decente, soprattutto, se si è monoreddito”. |
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LIGURIA: CON MALACALZA NON VA PERSA VOCAZIONE INDUSTRIALE |
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Genova, 15 Novembre 2010. "La firma che verrà apposta oggi sul´accordo per la reindustrializzazione di 25 mila metri quadrati dell´area ex San Giorgio è un evento di enorme importanza per il territorio spezzino, sia dal punto di vista economico che da quello occupazionale". Così Enrico Vesco, assessore regionale al lavoro, commenta la sua partecipazione all´incontro del 12 novembre che sancirà il radicamento nello spezzino dell´azienda genovese Asg Superconductor, ex Ansaldo superconduttori, del gruppo Malacalza. "Il risultato - continua Vesco - premia La Spezia e la sua capacità di fare sistema tra il lavoro delle parti sociali, quello delle istituzioni e l´impegno profuso dalla Regione per evitare la fuga oltre Appennino del Gruppo Malacalza". "Giudico con estrema positività - conclude l´assessore al lavoro della Regione Liguria - che alla fine non vada persa la vocazione industriale che caratterizzava l´area ex San Giorgio. Naturalmente le dimensioni del gruppo e il suo progetto industriale sono decisive nel guardare con ottimismo all´operazione, perché garantiscono fondamentali ricadute occupazionale sul tessuto provinciale e urbano, a cominciare dal reimpiego dei lavoratori rimasti vittime della crisi Spel". |
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ITTIERRE, NUOVAMENTE IN CORSA |
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Campobasso, 15 novembre 2010 - "Il Molise tira finalmente un sospiro di sollievo. L´arrivo del Gruppo Albisetti che ha rilevato la Ittierre, l´assicurazione che la nuova proprietà ha dato per quanto riguarda le riassunzioni del personale - ne sono previste in questa prima fase 670 -, il mantenimento della produzione a Pettoranello - anzi il gruppo Albisetti pare voglia spostare un terzo della sua produzione, che attualmente ha nei paesi dell´est, in Molise-, ci fanno finalmente guardare al futuro con positività". Lo ha detto il Presidente della Regione Michele Iorio incontrando il 12 novembre, insieme al dottor Antonio Bianchi, massimo rappresentante del Gruppo Albisetti, nuovo proprietario dell´Ittierre, i giornalisti nell´ambito di una conferenza stampa in cui sono state presentate le iniziative e le strategie per il rilancio dell´azienda tessile di Pettoranello. Il Presidente Iorio ha riconfermato la volontà della Regione di accompagnare il Gruppo, anche finanziariamente, nel processo di rilancio dell´azienda. Iorio ha quindi evidenziato che il positivo epilogo della vicenda Ittierre dimostra quanto buona e forte sia stata la sinergia tra Governo Regionale, Ministero dello Sviluppo economico, Commissari e Rappresentanze sindacali. "Un intesa - ha sottolineato - che ha consentito di fare i passi necessari in una direzione che poi ha permesso al Gruppo Albisetti di rilevare l´azienda e rimetterla in corsa verso lo sviluppo". |
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LIGURIA: UN FONDO DI GARANZIA PER AIUTARE I LAVORATORI CHE NON PERCEPISCONO STIPENDIO |
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Genova, 15 Novembre 2010 - Un fondo di garanzia per aiutare i lavoratori liguri dipendenti che non percepiscono lo stipendio da almeno tre mesi, per difficoltà dell´azienda o percepiscono uno stipendio ridotto. È stato istituito oggi dalla Giunta regionale ligure su proposta dell´assessore al lavoro, Enrico Vesco, per aiutare tutti quei dipendenti di aziende che, per problemi di liquidità, non riescono a erogare quanto dovuto. Il fondo di garanzia istituito dalla Regione interviene presso le banche aderenti (l´elenco completo verrà pubblicato quanto prima sul sito di Filse, www.Filse.it, e sul sito della Regione Liguria nel canale "istruzione formazione lavoro"), per garantire il prestito ai lavoratori che consenta loro di vedersi anticipato il pagamento degli stipendi arretrati fino a un massimo di 3.000 euro. "Con la delibera approvata oggi - spiega l´assessore regionale al lavoro, Enrico Vesco - abbiamo dato mandato a Filse di istituire un bando rivolto ai lavoratori in queste condizioni. Il bando rimarrà aperto fino al 15 febbraio 2011 e servirà a istituire una graduatoria sulla cui base si provvederà a rilasciare le garanzie a beneficio dei richiedenti". La garanzia fornita dalla Regione ha validità 14 mesi e copre il pagamento degli interessi attraverso il fondo regionale per l´occupazione le cui risorse ammontano a 150.000 euro. Sempre il 12 novembre in Giunta sono state approvate le nuove modalità per i lavoratori in cassa integrazione per ottenere l´anticipo del trattamento, in attesa dell´erogazione del Governo. Anche in questo caso sarà utilizzato il fondo di garanzia istituito dalla Regione, attraverso Filse, per i lavoratori in difficoltà. Con la delibera approvata oggi sarà disponibile una nuova modulistica che accelera e semplifica le procedure per ottenere i benefici previsti. "Le misure approvate - aggiunge l´aggiunge regionale al lavoro - vogliono dare risposta alle esigenze dei lavoratori liguri che si trovano in condizione di disagio economico e sono l´ennesimo attestato dell´impegno di questa Giunta per non nascondere e non ignorare la crisi, combattendola apertamente e cercando di arginare i suoi effetti". |
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EATON, DALL’AZIENDA CHIUSURA INCOMPRENSIBILE SCHIAFFO GRAVE A REGIONE E GOVERNO MENTRE SI PROFILANO PROGETTI CREDIBILI |
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Firenze, 15 novembre 2010 - «L´atteggiamento di chiusura manifestato dai vertici aziendali di Eeaton che hanno detto, in un incontro oggi a Massa, di voler andare avanti con i licenziamenti, risulta grave e incomprensibile, soprattutto a fronte delle novità che anche in queste settimane sono andate emergendo. Negli incontri che si sono susseguiti, infatti, sono emersi progetti industriali seri e credibili». Questo il commento dell´assessore alle attività produttive, lavoro e formazione Gianfranco Simoncini appena appresa la notizia da Massa. «L´ostinazione dell´azienda – prosegue Simoncini – è uno schiaffo alla Regione, alle istituzioni e anche al governo nazionale che aveva già messo in agenda, per il 16 novembre, un incontro a Roma con le parti sociali. Il nostro obiettivo resta lo stesso. Continueremo a lavorare per cercare di far cambiare posizione all´azienda e, nello stes so tempo, a portare avanti l´attività di ricerca di un progetto in grado di riaprire una seria prospettiva industriale nell´area e certezze per i lavoratori». |
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COMMERCIO EQUO E SOLIDALE, TRASMESSA AL CONSIGLIO REGIONALE DELLE MARCHE LA RELAZIONE PER IL SOSTEGNO E LA PROMOZIONE.
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Ancona, 15 Novembre 2010 - Continua la promozione e il sostegno al commercio equo e solidale da parte della Regione. Lo attesta la relazione, approvata dalla Giunta e trasmessa al Consiglio regionale, sullo stato di attuazione degli interventi per il commercio equo e solidale. La Regione Marche, afferma l´assessore al Commercio, Antonio Canzian, ´ne riconosce il valore sociale e culturale nell´ambito del proprio territorio, quale forma di cooperazione finalizzata a promuovere l´incontro e l´integrazione tra culture diverse e a sostenere la crescita economica e sociale, nel rispetto dei diritti individuali, dei Paesi in via di sviluppo´. La relazione sullo stato di interventi, cosi` come sancisce la legge regionale n.8 del 2008, ha la finalita` di sostenere lo sviluppo della rete del commercio equo e solidale sul territorio marchigiano per favorire l´accesso al mercato da parte dei produttori svantaggiati appartenenti ai Paesi in via di sviluppo; promuove la diffusione dei suoi prodotti anche fra enti locali e pubblici e sostiene forme di microcredito e finanza etica. Rilancia, inoltre, attivita` educative nelle scuole, iniziative di informazione e sensibilizzazione sul tema. Nel programma degli interventi - oltre alle modalita` di attuazione e il riparto dei fondi per progetti come l´apertura delle nuove botteghe nel mondo e la loro riorganizzazione, la diffusione dei libri, la realizzazione di corsi di formazione per volontari, i progetti di filiera all´interno dell´economia solidale marchigiana o la creazione di marchi - e` prevista anche l´Organizzazione della Giornata e della Conferenza del commercio equo e solidale. Celebrata annualmente, la giornata si svolge su tutto il territorio marchigiano coinvolgendo anche altre associazioni ed Istituti scolastici. E´ stata istituita ´allo scopo di promuovere la conoscenza e la diffusione del commercio equo e solidale ´ spiega l´assessore Canzian ´ e per costituire un momento di incontro tra questa realta` e la comunita` marchigiana. L´evento e` il principale momento di comunicazione sugli stili di consumo capaci di sostenere i produttori del Sud del mondo´. Per approfondire le tematiche del commercio solidale, viene organizzata un´apposita conferenza che si svolgera` nel corso della manifestazione Eco and Equo 2010. |
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