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Notiziario Marketpress di Lunedì 11 Aprile 2011
SETTIMANA UE DELL´ENERGIA SOSTENIBILE, 11-15 APRILE  
 
Bruxelles, 11 aprile 2011 - Durante la Settimana Ue dell´energia sostenibile 2011, in programma dall´11 al 15 aprile, oltre 30 000 partecipanti sparsi in 43 paesi dibatteranno di efficienza energetica ed energie rinnovabili. La Commissione organizza l´evento centrale della manifestazione, che si svolgerà a Bruxelles e sarà incentrato sulle discussioni relative ai migliori impieghi dell´efficienza energetica e delle energie rinnovabili in Europa nonché alla dimostrazione di esempi concreti su come migliorarli. Durante la manifestazione verranno inoltre annunciati i prossimi passi intrapresi per diffondere su vasta scala le reti energetiche intelligenti e per offrire ai consumatori maggiori possibilità per controllare il proprio consumo e risparmiare energia. Nell´annunciare la Settimana europea, il Commissario Ue per l´energia Günther Oettinger ha dichiarato: "Riguardo a temi quali la produzione e il consumo di energia, oggi più che mai l´Europa deve indirizzarsi sul cammino della sostenibilità. È giunto infatti il momento di investire in una maggiore efficienza energetica e ricorrere più ampiamente alle fonti rinnovabili: si tratta del modo migliore e più futuribile per garantire l´approvvigionamento di energia sicura e concorrenziale ai nostri figli. Le reti intelligenti e l´uso di contatori intelligenti sono tra i metodi chiave per migliorare l´uso dell´energia." Per l´edizione 2011 della Settimana Ue dell´energia sostenibile verranno celebrati quasi 150 eventi a Bruxelles, mentre in 43 paesi dell´Europa e dell´area mediterranea si svolgeranno più di 450 "Giornate dell´energia", con oltre 30.000 partecipanti: in programma presentazioni di nuovi progetti, dibattiti e conferenze. Martedì 12 aprile il Commissario Oettinger darà il via alla cerimonia di apertura con un discorso dedicato al futuro energetico dell´Europa. Alle ore 10.50 il Commissario presenterà alla stampa la Comunicazione sulle reti intelligenti. Il nuovo documento strategico è imperniato sulle comunicazioni digitali bidirezionali volte a migliorare l´efficienza e aiutare i consumatori a gestire meglio i dispositivi di cui dispongono a casa, come ad esempio i contatori intelligenti. Grazie a tali dispositivi è possibile risparmiare in media fino al 10 % dell´energia. In serata presso il Theatre de Vaudeville di Bruxelles verranno annunciati i sei vincitori del Premio europeo per l´energia sostenibile, un riconoscimento dedicato a progetti di eccellenza nel campo dell´efficienza energetica e delle energie rinnovabili. Giovedì 13 aprile, sempre a Bruxelles, si svolgerà un evento simbolico e visuale denominato "Efficienza energetica: la corsia vincente" , che vedrà sette frigoriferi contendersi la palma dell´efficienza energetica, dimostrando così l´importanza dell´ l´etichettatura indicante il consumo di energia per i cittadini Ue. La Settimana Ue dell´energia sostenibile, organizzata dall´ Agenzia esecutiva per la competitività e l´innovazione per conto della Direzione generale "Energia" della Commissione europea, rappresenta l´evento-clou annuale nel quadro della Campagna europea per l’energia sostenibile .  
   
   
DEPUTATI EUROPEI NON TROVANO L´ACCORDO SUL FUTURO DELL´ENERGIA NUCLEARE IN EUROPA  
 
Strasburgo, 11 aprile 2011 - Il Parlamento ha respinto una risoluzione sulla sicurezza nucleare in Europa per 264 voti a favore, 300 contrari e 61 astensioni. Vari punti di disaccordo fra i gruppi politici hanno impedito la formazione di una maggioranza sul testo presentato. Gli eurodeputati hanno discusso l´argomento mercoledì 6 aprile.  
   
   
INFRASTRUTTURE: L´EUROREGIONE DELL´ENERGIA SI ACCENDE A TARVISIO  
 
Tarvisio, 11 aprile 2011 - "La nuova linea elettrica che oggi gli imprenditori Massarutto e Podini consegnano alla comunità della Valcanale è un progetto simbolo che consente di guardare con ottimismo al grande mercato europeo dell´energia che ci auguriamo di realizzare in futuro e rappresenta un primato assoluto: è infatti la prima volta che la Commissione europea ha autorizzato un´azienda privata, la Eneco Valcanale, a sviluppare una linea aerea di interconnessione tra Stati Europei in corrente alternata". Lo ha sottolineato il sottosegretario dello Sviluppo Economico, Stefano Saglia, in occasione della cerimonia per la posa della prima pietra della linea elettrica in alta tensione che collegherà il Friuli Venezia Giulia alla Carinzia con un elettrodotto da 132 kV tra Tarvisio e Arnoldstein per un costo complessivo di 28 milioni di euro. Saglia ha affermato che il progetto della Eneco incarna i tre pilastri della politica energetica europea - la sicurezza, la sostenibilità ambientale e la competitività - e rende dunque il Friuli Venezia Giulia un "battistrada nel panorama delle infrastrutture energetiche". Nel corso della affollata cerimonia, svoltasi, l’ 8 aprile, alla presenza del presidente della Regione Renzo Tondo e di quello del Land Carinzia, Gerhard Dorfler, sono stati ripercorsi i passaggi del lungo percorso imprenditoriale ideato nel 2002 da Gabriele Massarutto, presidente della Idroelettrica Valcanale e dal 1984 promotore del Comitato "Senza Confini" del Coni. Un percorso che lo stesso presidente della Regione Tondo - presente anche l´assessore alle Relazioni internazionali, Elio De Anna - ha definito un esempio di tenacia e volontà di fare impresa meritevole del più convinto sostegno da parte delle istituzioni e dell´Amministrazione regionale. Si tratta, è stato sottolineato, del successo di un territorio che, da una posizione di marginalità, assume il ruolo di punto nodale di connessione tra le reti elettriche dell´Europa ed è, soprattutto, la declinazione concreta del progetto di Euroregione che il Friuli Venezia Giulia e la Carinzia da tempo perseguono con convinzione e che è stato ribadito da entrambi i governatori in occasione della cerimonia della Eneco. "Abbiamo convinto che questa linea non era un´opzione ma una necessità - ha affermato Massarutto - grazie al consenso unanime e alla cooperazione delle popolazioni locali, delle associazioni ambientaliste e delle autorità dei sistemi elettrici italiano, austriaco ed europeo". Il nuovo elettrodotto non sostituirà la linea a media tensione che collega tuttora le reti di distribuzione italiane con quella dell´austriaca Kellag ma creerà una connessione diretta tra la rete di alta tensione di Terna e quella di Apg (Austrian Power Grid). Con la realizzazione di questa nuova infrastruttura verrà finalmente cancellato quello che il sindaco di Tarvisio, Renato Carlantoni, ha definito "l´incubo black out" del territorio della Val Canale e del Canal del Ferro. "E´ la dimostrazione che senza i fili non si va da nessuna parte e che bisogna dire no ai nazionalismi, ai protezionismi e procedere velocemente all´armonizzazione delle normative in tutta Europa", ha dichiarato l´ex presidente dell´Autorità per l´energia elettrica, Alessandro Ortis, che è intervenuto assieme all´omologo austriaco, Walter Boltz, al direttore esecutivo dell´Acer, Agenzia europea per la collaborazione dei regolatori dell´energia, Alberto Pototschnig, e al sindaco di Arnoldstein Erich Kessler.  
   
   
SERBIA PARTECIPA AL PROGETTO "SOUTH STREAM"  
 
Belgrado, 11 aprile 2011 - La partecipazione serba al progetto South Stream genererà miliardi dollari in commissioni di transito e trasformerà la Serbia in un hub regionale per il gas: è quanto hanno affermato recentemente autorità serbe e russe. La Serbia importa dalla Russia la quasi totalità del gas ad essa necessario, attraverso un´unica struttura che passa attraverso Ungheria e Ucraina: ora il Paese intende diversificare le proprie rotte di fornitura. In questo quadro si inserisce la partecipazione al South Stream, che avverrà attraverso una joint venture con il colosso russo Gazprom. Il gasdotto, il cui costo supererà i 21 miliardi di dollari, trasporterà fino a 63 milioni di metri cubi di gas verso l´Europa centrale e meridionale al momento della sua apertura, prevista per il 2015. I dettagli riguardanti il percorso del South Stream sul territorio serbo saranno definiti in tempi brevi; le entrate per le commissioni di transito per la Serbia dovrebbero aggirarsi attorno ai 4 miliardi di euro, mente il progetto creerà 2.500 nuovi posti di lavoro. Nell´ambito del progetto, nel 2010 il monopolista del gas serbo Srbijagas e Gazprom hanno concluso l´accordo per la costituzione di una joint venture per la gestione di una struttura sotterranea per lo stoccaggio del gas presso la città Banatski Dvor, nel nord del Paese. Il General Manager di Srbijagas, Dusan Bajatovic, ha affermato che l´investimento totale nel tratto serbo del South Stream, escludendo le nuove strutture di stoccaggio, ammonterà a 1,5 miliardi di euro.  
   
   
TOSCANA: DECRETO RINNOVABILI, SILENZIO DA ROMA  
 
 Firenze, 11 aprile 2011 - ”Siamo preoccupati perché ad oggi da Roma non ci è stata inoltrata alcuna ipotesi di un nuovo conto energia contrariamente a quanto annunciato nell’incontro di due settimane fa, con i ministri interessati, in cui fu garantito che, al massimo entro la settimana successiva le Regioni e gli Enti Locali avrebbero avuto una bozza di decreto su cui confrontarsi”. Lo dichiara l’assessore regionale ad ambiante e energia Anna Rita Bramerini a distanza di due settimane dall’incontro con i ministri Paolo Romani e Stefania Prestigiacomo sul decreto sulle rinnovabili che tante polemiche ha suscitato a causa dell’introduzione di modifiche alle tariffe incentivanti del Conto Energia per il fotovoltaico e che la Regione Toscana ha definito in più sedi “una catastrofe”. “Quando ci siamo incontrati – continua Bramerini – i ministri si sono impegnati a studiare il problema e a ipotizzare una riduzione graduale degli incentivi entro il 31 dicembre 2011, con una più significativa riduzione nel 2012. Auspichiamo che presto arrivino buone notizie”. Già quando il decreto era in discussione l’assessore Bramerini e l’assessore regionale alle attività produttive, lavoro e formazione Gianfranco Simoncini avevano chiesto al governo di rivedere l’ipotesi di taglio agli incentivi facendo rilevare la forte preoccupazione per i contraccolpi che questo avrebbe avuto sull’economia e l’ambiente della Toscana, dove si sono insediate e si stanno insediando diverse imprese nel settore delle energie rinnovabili che rischierebbero di chiudere i battenti. Immediatamente dopo l’approvazione del decreto, il 3 marzo scorso, era stato il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi a scrivere al ministro Romani chiedendo una modifica del testo. Contemporaneamente Rossi aveva inviato una lettera anche al presidente della Conferenza delle Regioni, Vasco Errani, perché, considerando sia i contenuti che la totale assenza di un confronto con le Regioni, la Conferenza discutesse della questione e assumesse iniziative immediate.  
   
   
FORUM ITALO-BOSNIACO SU ENERGIA  
 
Pescara, 11 aprile 2011 - Il "Forum italo-bosniaco sull´Energia" organizzato dalla Regione Abruzzo, dall´Ice e dalla Fipa (l´Ente bosniaco di attrazione degli investimenti), si è tenuto il 7 aprile all´interno della Fiera Internazionale di Mostar. Moderatore dei lavori è stato il direttore dell´ufficio Ice di Sarajevo che ha lasciato subito la parola al Sindaco di Mostar, il quale ha sottolineato la presenza dell´Italia come partner principale della manisfestazione ringraziando, in particolare, il vice presidente della Regione Abruzzo. Ques´ultimo ha rimarcato "la propensione territoriale della Bosnia Erzegovina alla produzione energetica, già in piccola parte sfruttata, che la rende autosufficiente e in parte anche esportatrice. Quello dell´energia - ha proseguito - è un settore strategico per la Bosnia e per le sue aziende e per quegli operatori abruzzesi oggi rappresentati dalla Regione". L´interesse dell´Abruzzo per il settore delle energie rinnovabili si fonda sul fatto che il Ministero dell´Ambiente italiano ha avviato importanti accordi con l´intera area balcanica per la costruzione di centrali idroelettriche e a biomassa nonché diversi interventi su rete elettrica di illuminazione pubblica su micro impianti che producono energia elettrica derivante da fermentazione delle discariche e da centrali eoliche. "La Bosnia Erzegovina - ha proseguito il vice presidente della Regione - avrà un ruolo di importante fornitore di energia quando si materializzerà l´attraversamento del cavo sottomarino tra il Montenegro e l´Abruzzo. Questi progetti, assieme alla costruzione di infrastrutture, strade, industrie primarie quali acciaierie che sono di supporto alla produzione di energia, accelereranno il processo di integrazione verso l´Unione Europea cosi come ha ampiamente sottolineato il rappresentante della Banca europea per la ricostruzione e lo sviluppo dei Balcani, che ha usato parole di apprezzamento per la nostra Regione e con cui presto ci confronteremo. E´ importante che le istituzioni bosniache non guardino più al passato - conclude il vice presidente - e si concentrino sullo sviluppo, anche con l´aiuto di chi oggi gli è vicino". Questo pomeriggio, il vice presidente della Regione sarà presente ad un convegno sul tema della cooperazione italo-bosniaca.  
   
   
FORMAZIONE SUL BILANCIO ENERGETICO NELLA REALTÀ AZIENDALE  
 
 Cremona, 11 aprile 2011 - Servimpresa, Azienda Speciale della Camera di Commercio di Cremona - in collaborazione con Associazione Industriali e Confapindustria, organizza due moduli di formazione di 8 ore per istruire le realtà aziendali sulle corrette modalità di quantificazione e organizzazione della risorsa energia. I due incontri riguarderanno: I Modulo – Il bilancio energetico in azienda: la contabilità energetica e il bilancio energetico dell´azienda; Ii Modulo – La fornitura di energia: dove si trova l´energia e chi e come la si vende. La data degli incontri è da definire, indicativamente tra la fine di Maggio e i primi di Giugno 2011 dalle ore 9.00 alle 13.00 e dalle 14.00 alle 18.00. È possibile iscriversi agli eventi compilando la scheda di adesione allegata, che è anche scaricabile dal sito: www.Servimpresa.cremona.it nella sezione Formazione. Per ulteriori informazioni e per le iscrizioni è possibile contattare gli uffici di Servimpresa - Tel. 0372490228  
   
   
EDILIZIA: UN SOFTWARE PER MISURARE LA SOSTENIBILITÀ LA REGIONE BASILICATA METTE A DISPOSIZIONE UNO STRUMENTO DI VALUTAZIONE DEL LIVELLO DI SOSTENIBILITÀ ENERGETICO-AMBIENTALE DEGLI EDIFICI A CARATTERE RESIDENZIALE  
 
Potenza, 11 aprile 2011- Il Dipartimento Infrastrutture Opere Pubbliche e Mobilità della Regione Basilicata mette a disposizione sul sito dipartimentale, il software applicativo del “Sistema di valutazione energetico-ambientale degli edifici residenziali”, strumento di misurazione del livello di sostenibilità energetico-ambientale degli edifici a carattere residenziale per gli interventi edilizi da realizzarsi sul territorio regionale. La Regione Basilicata si è dotata , già nel 2006, di detto Sistema di valutazione, denominato Protocollo Sintetico Basilicata, recentemente aggiornato con Dgr 695/2010”. Il Protocollo sintetico è uno strumento che permette di stimare il livello di qualità ambientale di un edificio residenziale misurandone la prestazione rispetto a essenziali 14 criteri selezionati, afferenti a tre macro-aree di valutazione, attraverso la puntuale compilazione delle relative 14 schede applicative, utilizzando modalità e criteri di verifica che, soprattutto per l´aspetto energetico, risultano di complessa calcolazione. L’esigenza quindi di favorire il processo di ampia diffusione e promozione della metodologia di calcolo ha indotto il Dipartimento a ricercare e fornire un software applicativo che, implementando le caratteristiche del vigente Protocollo sintetico Basilicata 2009, permetta di accedere ad un sistema di calcolo di rapida e corretta applicazione, consentendo, altresì, alle amministrazioni preposte, di espletare le necessarie verifiche avvalendosi di un sistema riconosciuto e opportunamente validato. L’impegno del Dipartimento è ora orientato al successivo aggiornamento e ad estendere il Sistema di valutazione energetico-ambientale, dalla versione sintetica alla versione completa, attraverso l’integrazione di aree e criteri di valutazione per addivenire a livelli di approfondimento di maggiore dettaglio a garanzia di più ampi margini di rendimento energetico-ambientale.  
   
   
PAVIA, TAPPA IN TRE QUARTIERI ALER RICOSTRUIRE PARTENDO DAL CONFRONTO CON INQUILINI  
 
Pavia, 11 aprile 2011 - Non è possibile pianificare interventi futuri se prima non si è toccato con mano la situazione attuale e il grado di soddisfacimento degli inquilini. E´ questo il senso che l´assessore regionale alla Casa, Domenico Zambetti, accompagnato dal sindaco, Alessandro Cattaneo, ha voluto dare al sopralluogo effettuato questa mattina in tre quartieri di Pavia dove sono stati effettuati interventi di tipo diverso sul patrimonio di proprietà dell´Aler locale. "Oggi - ha spiegato l´assessore - ho voluto testimoniare quanto ci interessi far politica non stando chiusi nei palazzi, ma incontrando la gente e ascoltando problemi, richieste e, perché no, magari anche qualche complimento. A Pavia ho constatato che le cose stanno funzionando piuttosto bene". Questo non significa che è tutto perfetto, ma sicuramente è un buon inizio. A questo proposito l´assessore ha già calendarizzato altri sopralluoghi nel pavese per verificare che tutto proceda come previsto. Via Sardegna, 70: Il Recupero Dell´ex Macello - E´ stata questa la prima tappa della mattina. L´intervento è consistito nella costruzione ex novo di 40 appartamenti (tutti da circa 62 mq) che sono stati affittati ad anziani e altri 2 a disposizione di disabili. Gli alloggi rispondono a elevati standard di confort termico, acustico e risparmio energetico: sono dotati infatti di impianto di riscaldamento centralizzato con sistema di regolazione autonomo e contabilizzazione del calore, doppi vetri e predisposizione all´impianto di climatizzazione. Tutti hanno garage e cantine al piano interrato. Il costo complessivo dell´intervento è di 5.302.484 euro, finanziato da Regione Lombardia con 2.824.545 di euro. Zambetti ha anche sottolineato come "gli anziani non sono stati lasciati soli. Sono stati realizzati infatti anche un´infermeria, una sala lettura e sale polifunzionali". Questi spazi comuni sono dati in comodato d´uso gratuito al Comune di Pavia che, tramite l´assessorato ai Servizi Sociali, ne ha affidato la gestione all´associazione "Vasi Di Creta" Onlus. Via Sicilia, 69: La Manutenzione Straordinaria - Altra tipologia di intervento riguarda il recupero, tramite manutenzione straordinaria, di 86 alloggi inagibili. Dal rifacimento degli impianti elettrici, termici ed idrico sanitari si arriverà anche a migliorare la fruibilità degli spazi, nel rispetto delle vigenti normative igienico sanitarie. Qui, in particolare, l´assessore Zambetti ha avuto modo di provare di persona la soddisfazione di chi abita negli appartamenti già ristrutturati. Ultima Tappa, Viale Ticino Sforza, 50: Il Mix Abitativo - L´aler di Pavia, in pieno centro storico, possiede un complesso composto da quattro fabbricati realizzati tra il 1924 e il 1925. Tre corpi di fabbrica sono costituiti da 6 alloggi ed uno da 7, composti da 5 vani più servizi, oltre alla cantina. Le locazioni sono a canone sociale ed a canone concordato; si è potuto così realizzare quel mix abitativo, fulcro del nuovo modo di fare politica per la casa che evita la creazione di "ghetti". "Questo è sicuramente uno dei fiori all´occhiello dell´Erp di Pavia - ha detto Zambetti -. Ho trovato una situazione molto positiva e anche gli inquilini sono piuttosto soddisfatti e ciò ci induce ad andare avanti in questa direzione anche se il pubblico sta vivendo un periodo di grandi difficoltà economiche". Dall´osservazione Le Proposte Future - Zambetti concludendo la mattinata pavese ha voluto sgombrare il campo dagli equivoci spiegando che "è vero che oggi sono state visitate zone tranquille, ma questo non significa affatto che altre vie magari più degradate siano abbandonate al loro destino". "Vogliamo e dobbiamo sviluppare una grande capacità critica - ha detto -. Ci interessa infatti capire quello che pensano i cittadini indipendentemente da dove abitano. Ci sta infatti a cuore avviare un processo virtuoso nel breve tempo".  
   
   
RICOSTRUZIONE: RESTAURO ABBAZIA DI BUON AUSPICIO PER FUTURO CERIMONIA DI RIAPERTURA PER SAN CLEMENTE A CASAURIA  
 
Pescara, 11 aprile 2011- "Mi auguro che queste cerimonie si possano moltiplicare nei prossimi mesi e nei prossimi anni perchè il percorso di ricostruzione è iniziato e non finirà fino a quando l´Aquila non tornerà ad essere quella città che era. Magari più bella e più forte di prima". E´ l´auspicio che il presidente della Regione e Commissario delegato per la Ricostruzione ha espresso, questa mattina, nel corso della cermonia per la fine dei lavori di restauro dell´Abbazia di San Clemente a Casauria, a due anni dal sisma che l´aveva gravemente danneggiata. "Il saluto ed il ringraziamento della Regione Abruzzo - ha proseguito Chiodi - vanno, in primo luogo, agli artefici principali di questo splendido restauro, il World Monuments Fund e la Fondazione Pescarabruzzo, ed un plauso al vice Commissario delegato per la tutela dei beni culturali ed alla Sovrintendenza per l´ottimo lavoro svolto. Un risultato che è sotto gli occhi di tutti e non a caso oggi qui sono presenti due autorevoli esponenti di Governo".  
   
   
“IL PRESIDENTE DI ASSOSIM, MICHELE CALZOLARI, INTERVIENE A PROPOSITO DELLA DICHIARAZIONE DEL MINISTRO GIULIO TREMONTI RELATIVA AGLI SGRAVI FISCALI DA APPLICARE AL MERCATO FINANZIARIO MILANESE SU MODELLO IRLANDESE”.  
 
Milano, 11 aprile 2011 - Il Presidente di Assosim, Michele Calzolari, intervenendo, il 6 aprile a proposito della dichiarazione del Ministro Giulio Tremonti relativa agli sgravi fiscali da applicare al Mercato finanziario milanese su modello irlandese, ha dichiarato: "L’idea lanciata oggi da Tremonti va accolta con grande interesse, anche se una valutazione più approfondita si potrà fare solo una volta che si conoscano i dettagli del progetto di riforma del sistema fiscale di cui ha parlato il Ministro. E’ noto che paesi come l’Irlanda ed il Lussemburgo hanno costruito il successo delle rispettive “Piazze Finanziarie” proprio su un sistema fiscale particolarmente vantaggioso mentre il nostro Paese, che pure dispone in un ammontare di risparmio particolarmente elevato, ha visto penalizzati risparmiatori ed intermediari nazionali a causa di un sistema fiscale particolarmente svantaggioso. Il recente annuncio di voler passare dalla tassazione del valore maturato a quello del valore realizzato per l’imposizione fiscale dei fondi di investimento è certamente un passo nella giusta direzione ma molto altro resta da fare. Penso in particolare al problema dell’accesso al mercato dei capitali da parte delle piccole e medie imprese che sono, insieme appunto all’elevato tasso di risparmio, un altro elemento che contraddistingue la nostra economia. Ebbene, da molti anni si parla della necessità di avere una borsa specializzata per questo segmento di mercato. Finora però i vari progetti non hanno funzionato. Un incentivo fiscale sarebbe secondo me molto utile, non tanto e non solo a vantaggio delle imprese che si quotano, quanto piuttosto a vantaggio dei fondi che investano su questi titoli. A mio parere la nascita di fondi di investimento specializzati sulle piccole e medie imprese potrebbe rappresentare un punto di svolta in un momento in cui le banche hanno particolari difficoltà a fornire il credito necessario alle piccole imprese per crescere. Tornando al tema generale vorrei tuttavia sottolineare un altro punto. Più che l’aspetto fiscale, ciò che grava sugli intermediari italiani è oggi un eccesso di regolamentazione rispetto a quanto avviene negli altri paesi europei. Più che dell’opportunità di introdurre incentivi, anche di natura fiscale, parlerei perciò dell’ormai non più procrastinabile esigenza di “livellare il piano di gioco” all’interno di un mercato che non ha più frontiere. È necessario cioè che alle nostre imprese e a quelle che vengono ad investire nel nostro territorio siano garantite condizioni regolamentari uguali a quelle di cui si avvalgono i loro concorrenti esteri. La soluzione ideale sarebbe forse quella di avere un’unica Autorità di Vigilanza europea, ma questo è un obiettivo che vedo ancora lontano. Assolutamente condivisibile è invece l’iniziativa intrapresa dal nuovo presidente della Consob, Giuseppe Vegas, di intervenire sia sull’impianto normativo che sulle prassi di vigilanza dell’autorità italiana, al fine di rimuovere quei fardelli che oggi appesantiscono l’operatività degli intermediari italiani soprattutto alla luce dei principi di proporzionalità e di non duplicazione dell’azione di vigilanza”.  
   
   
ROSSI AL FORUM DI CONFINDUSTRIA LIVORNO: “NON C’È SVILUPPO SENZA MULTINAZIONALI”  
 
Livorno, 11 aprile 2011 – Organizzare in tempi brevissimi un confronto al quale parteciperanno, oltre alla Regione, che lo promuove, istituzioni locali e rappresentanti di tutti i grandi gruppi multinazionali presenti in Toscana, un’assise regionale che dovrà avviare un dialogo e approfondire criticità e problemi aperti. A lanciare l’idea è stato il presidente della Regione Enrico Rossi intervenuto oggi a Livorno al forum promosso da Confindustria sul tema “Le imprese multinazionali come leve dello sviluppo del territorio”. “La presenza delle multinazionali in Toscana – ha detto Rossi – è essenziale per lo sviluppo. Non possiamo fare a meno di loro e sarebbe illusorio, in un’economia globalizzata come l’attuale, indulgere a tentazioni antindustriali come, forse, per troppo tempo si è fatto. Per la Toscana pensiamo ad un futuro industriale e non certo ad una regione fatta solo di seconde case e attrezzature per vacanze benessere. Certo, c’è anche questo aspetto e faremo di tutto per sviluppare l’offerta turistica, ma sarebbe davvero illusorio pensare di trovare soltanto in questo la chiave per lo sviluppo”. Nell’incontro proposto dal presidente, la Regione metterà in campo gli strumenti di cui dispone per facilitare la presenza dei grandi gruppi e per superare le criticità. “Credo che sia il miglior modo per far capire a tutto il mondo che la Toscana non è soltanto la terra di ‘good restaurants’ dipinta nella recente battuta del presidente Obama al sindaco di Firenze, ma è una regione che sta la per funzionare sempre meglio . Così potremo fare dei grandi gruppi che già sono presenti, i migliori ambasciatori delle opportunità che la Toscana offre alle imprese che vogliono investire”. Rossi ha sottolineato come la Regione Toscana sia direttamente impegnata proprio su questo punto, ritenuto prioritario nella strategia per lo sviluppo. Un richiamo alto e forte, quello del presidente, un appello a enti locali, soggetti istituzionali, parti sociali perchè si realizzi da subito una vera e propria svolta culturale. “Per troppo tempo la Toscana si è cullata nella consapevolezza di essere una regione dove si vive bene. Così ha rallentato il suo passo e rischia di restare indietro. E’ dal rilancio del manifatturiero che bisogna ripartire per avere sviluppo e creare lavoro e questo ci porta a dover fare i conti con la presenza della grande industria. Sappiamo che ci sono anche esempi negativi, che ci sono gruppi che tracciano un rigo e chiudono stabilimenti dalla mattina alla sera, come purtroppo è accaduto alla Eaton. Questo non è il modello di capitalismo che vogliamo sostenere. Ma chiudere gli occhi su una presenza che in Toscana conta 260 imprese, 335 stabilimenti, 35.479 addetti e oltre 15 milioni di fatturato sarebbe sbagliato. Con loro dobbiamo aprire un dialogo, diventare interlocutori privilegiati per chi opera già in Toscana e per chi in Toscana potrebbe utilmente decidere di arrivare. Noi faremo la nostra parte, per quanto ci compete, per attrarre nuovi investimenti e creare le condizioni perché questo avvenga”. Ci sono aspetti che riguardano il governo nazionale, ha precisato il presidente e altri che invece ci toccano da vicino. In particolare, Rossi ha stigmatizzato l’eccesso di localismo che, a volte, porta alla paralisi e allunga troppo i tempi delle decisioni. Come per l’aeroporto di Firenze. “Non si può bloccare lo sviluppo dell’aeroporto perchè qualche comune non è d’accordo”. “O ancora – elenca Rossi – come per l’Ikea a Migliarino, che aspetta da anni un via libera o ancora la vicenda del rigassificatore di Rosignano Solvay o la cartiera Lucart che porta in Francia la sua tecnologia avanzata perchè non le è stata rilasciata una concessione”. La svolta culturale auspicata dal presidente Rossi deve cominciare subito. “Non dobbiamo perdere tempo e, per quanto ci riguarda, stiamo lavorando a pieno ritmo. Proprio in questi giorni è uscito il primo bando per l’attrazione di investimenti da fuori regione. E’ una iniziativa innovativa, anche nel metodo e ci auguriamo che funzioni”.  
   
   
SALDI DI FINE STAGIONE: LA CONFERENZA DELLE REGIONI APPROVA LA PROPOSTA DELLA REGIONE MARCHE. CANZIAN: ´DATA UNICA SU TUTTO IL TERRITORIO NAZIONALE´.  
 
 Ancona, 11 aprile 2011 - ´Finalmente e` stato raggiunto l´accordo sulla data unica dei saldi di fine stagione in seno alla Conferenza delle Regioni e Province autonome - lo riferisce l´assessore al Commercio, Antonio Canzian - Su proposta delle Marche, regione coordinatrice in materia di attivita` produttive, la Conferenza delle Regioni e Province autonome ha approvato un documento, congiunto e condiviso da tutti i presidenti, sui saldi invernali ed estivi´. La proposta, continua l´assessore Canzian, ´stabilisce che in tutte le regioni e province autonome i saldi invernali inizieranno il primo giorno feriale antecedente la festivita` dell´epifania, mentre i saldi estivi inizieranno il primo sabato del mese di luglio´. Con l´approvazione di questo documento di omogeneizzazione dei saldi, le regioni ´ commenta Canzian - hanno voluto ´fare sistema e intraprendere una linea comune, in una materia cosi` delicata, al fine di evitare problemi di concorrenza, trasparenza e liberta` di stabilimento. E` finita, finalmente, la cosiddetta `corsa´ ad anticipare saldi. In tutto il territorio nazionale la data e` unica e questo rappresenta un grande segno di rispetto e sensibilita` sia verso i cittadini consumatori, che verso gli operatori del commercio che si vedevano costretti a organizzare la loro attivita` finalizzata ai saldi in tempi e con modalita` diverse da regione a regione´. L´assessore Canzian auspica che la stessa sensibilita` dimostrata, nel raggiungere l´accordo per i saldi, possa valere anche per le deroghe domenicali e festive..  
   
   
EXPORT, AL VIA IL BANDO DELLA REGIONE EMILIA ROMAGNA PER REALIZZARE RETI D’IMPRESA  
 
Bologna, 11 aprile 2011 - Via libera al bando per favorire l’internazionalizzazione delle piccole e medie imprese dell’Emilia-romagna che si mettono in rete per almeno 3 anni. Lo ha stabilito, nei giorni scorsi, la Giunta regionale che ha approvato un apposito bando. Possono presentare richiesta di contributo raggruppamenti di almeno tre piccole e medie imprese costituite con forma giuridica di “contratto di rete”; associazioni temporanee di imprese tra piccole e medie imprese, consorzi e società consortili di piccole e medie imprese, anche in forma cooperativa. Il bando è “a sportello”, la rete può cioè presentare il progetto dalla data di pubblicazione sul Bollettino ufficiale della Regione, previsto entro aprile, e fino al 30 settembre 2011. «Il successo sui mercati esteri, come è ormai ampiamente dimostrato da tutti i dati e da ogni ricerca, è una delle chiavi - ha evidenziato l’assessore regionale alle Attività produttive Gian Carlo Muzzarelli - per sostenere la nostra economia regionale, con un export che cresce ‘a due cifre’. Le imprese che sanno trovare il loro posto nel mondo usciranno rafforzate. Quando sono di piccole dimensioni, purtroppo, è meno facile anche internazionalizzarsi: per questo, finanziamo la loro messa in rete». La misura prevede un contributo che copre fino al 50% della spesa ritenuta ammissibile per la realizzazione del progetto. Saranno esclusi i progetti con spesa ritenuta ammissibile dalla Regione inferiore a 75 mila euro. Il contributo concedibile non potrà, in ogni caso, superare l’importo di 200 mila euro per progetto. Ulteriori informazioni, nonché il materiale necessario per la presentazione della domanda, saranno reperibili nei siti http://emiliaromagna.Si-impresa.it/  oppure http://www.Sprint-er.it/  Con il bando la Regione sosterrà, in particolare, contratti di rete tra imprese finalizzati alla collaborazione produttiva, progettazione, logistica e servizi connessi sui mercati internazionali quale strumento di rafforzamento della competitività sistemica del territorio. I progetti devono favorire percorsi di internazionalizzazione di almeno 3 anni su mercati Ue e extra-Ue che, tramite l’aggregazione, incrementino la competitività sul mercato delle imprese in rete, razionalizzando costi, unendo capacità, favorendo lo scambio di conoscenze e competenze funzionali alla penetrazione commerciale e produttiva.  
   
   
EATON, INCONTRO COSTRUTTIVO TRA REGIONE, COMUNE, PROVINCIA E ORGANIZZAZIONI SINDACALI  
 
Firenze, 11 aprile 2011 – Esito positivo quello dell’incontro che si è tenuto l’ 8 aprile a Massa, nella Sala consiliare del Comune, sulla vicenda della Eaton, al quale hanno preso parte l’assessore alle attività produttive, lavoro e formazione della Regione, Gianfranco Simoncini, il sindaco di Massa, Roberto Pucci, gli assessori della Provincia di Massa Raffaele Parrini (politiche del lavoro) e Paolo Baldini (sviluppo economico), le organizzazioni sindacali e le Rsu della Eaton. L’incontro era stato convocato per fare il punto sullo stato di avanzamento del progetto di reindustrializzazione della Eaton. L’assessore Simoncini ha ribadito la disponibilità della Regione a un accordo che preveda la disponibilità in deroga per quei lavoratori che dal 15 dicembre vedessero terminato lo strumento della mobilità ordinaria. Su questo verrà aperto un tavolo con le parti sociali per definire il nuovo accordo quadro sulla cassa integrazione in deroga, che potrà prevedere anche questo tipo di strumento. In secondo luogo, Gianfranco Simoncini ha richiamato il recente protocollo d’intesa nazionale sull’area di Massa e Carrara, che prevede un’attivazione anche governativa a favore della reindustrializzazione della Eaton, e il protocollo firmato nei giorni scorsi per la Nuovo Pignone, che prevede l’utilizzo di imprese e manodopera locale , e che potrebbe essere utilizzato per dare una risposta a una parte dei lavoratori dell’ex Eaton. Infine, l’assessore ha richiamato l’impegno assunto dal presidente Enrico Rossi per sostenere il Comune nell’acquisizione dell’area Eaton ai fini della reindustrializzazione, per la quale peraltro qui in Toscana sta proseguendo il lavoro di individuazione di soggetti imprenditoriali che potrebbero insediarsi. “Sulla base della discussione – ha riferito l’assessore Simoncini – si è concordato, tra le altre cose, che entro la fine di aprile si terrà una nuova riunione per verificare l’avanzamento delle iniziative in corso”.  
   
   
CONFAPI LAZIO E SINDACATI FIRMANO ACCORDO SU DETASSAZIONE PER LAVORATORI DI TUTTO IL LAZIO  
 
 Roma, 11 aprile 2011 – Il Presidente di Confapi Lazio, Vincenzo Elifani ha sottoscritto, il 7 aprile, con i rappresentanti sindacali di Cgil, Cisl, Uil di Roma, Latina, Viterbo, Frosinone e Rieti un accordo che consentirà ai lavoratori di tutte le imprese associate di beneficiare della tassazione agevolata per l’anno d’imposta 2011. Più netto in busta paga, quindi, per i dipendenti delle Pmi associate a Confapi Lazio. L’intesa, che ricalca quella sottoscritta a livello nazionale, prevede un’imposta sostitutiva del 10% sulle “componenti accessorie della retribuzione” corrisposte in relazione ad incrementi di produttività per l’anno in corso. Le agevolazioni fiscali saranno applicate al lavoro straordinario, supplementare, ai turni in notturno e festivi di tutti i dipendenti. A trattativa conclusa, soddisfazione è stata espressa dal presidente di Confapi Lazio, Vincenzo Elifani: “Si tratta di un’intesa importante, che permetterà un significativo abbattimento del cuneo fiscale, portando una boccata d’ ossigeno ai lavoratori in tempo di crisi e un recupero di produttività per le imprese”.  
   
   
INDUSTRIA: CAFFARO, ESEMPIO DI COESIONE E RESPONSABILITÀ DEL FVG  
 
Torviscosa, 11 aprile 2011 - Una dimostrazione di coesione e responsabilità di tutto il "sistema Friuli Venezia Giulia", pubblico e privato, che ha permesso di salvare e rilanciare il polo chimico di Torviscosa: un´operazione che rappresenta un esempio per l´Italia e permette di consolidare un settore cruciale per l´economia di tutto il Paese e le sue esportazioni. Questo il significato della cessione della Caffaro (ex Snia) agli imprenditori Francesco Bertolini e Donato Alfredo Todisco, come è stato sottolineato nel corso della manifestazione pubblica organizzata l’ 8 aprile al Museo Cid di Torviscosa dal commissario straordinario Marco Cappelletto, per condividere con la comunità locale e regionale il successo della procedura commissariale. Assieme al sottosegretario allo Sviluppo Economico Stefano Saglia, hanno partecipato all´incontro il presidente della Regione Renzo Tondo con la Giunta quasi al completo, che ha tenuto simbolicamente anche una breve riunione negli storici uffici dell´azienda, e moltissimi consiglieri e parlamentari regionali, a testimonianza della collaborazione fra tutte le istituzioni che si è registrata attorno alla crisi della Caffaro e ai suoi lavoratori. Tanti i partecipanti alla manifestazioni, tra i quali vanno ricordati il vescovo di Udine Andrea Bruno Mazzocato, il presidente di Confindustria regionale Alessandro Calligaris, il commissario del Comune di Torviscosa Armando Di Nardo, i rappresentanti delle organizzazioni sindacali, e Diana Bracco, del Gruppo chimico Bracco, presente a Torviscosa con una propria unità produttiva. Il commissario Marco Cappelletto ha sottolineato i risultati della gestione commissariale, ottenuti grazie alla collaborazione di tutti e in particolare proprio della Regione: dopo 22 mesi il complesso industriale è stato restituito al mercato, mantenendo sempre gli impianti in attività, assicurando quindi il reddito ai lavoratori e alle loro famiglie, i rapporti con i fornitori e con i clienti. Gli imprenditori hanno garantito lavoro da subito per 136 addetti e investimenti per oltre 30 milioni, con l´obiettivo di realizzare fra l´altro, con il sostegno decisivo della finanziaria regionale Friulia e del sistema bancario, un nuovo impianto per la produzione di soda cloro. Restano aperti ancora alcuni problemi, come il risanamento ambientale dell´area (con la relativa quantificazione dei costi) e il futuro di una parte dei lavoratori, che non potranno essere assorbiti nella nuova Caffaro. Oggi dunque a Torviscosa è stata celebrata una tappa importante nel percorso di rilancio del polo chimico ma non ancora la conclusione del percorso, che richiederà - come è stato da più parti rilevato - un ulteriore notevole sforzo di coesione tra il "sistema Friuli Venezia Giulia" e i ministeri coinvolti. Torviscosa è l´esempio di una politica regionale virtuosa, che vuol dire meno spesa corrente e più risorse per gli investimenti, una politica il cui compito è di litigare un po´ di meno e di sostenere più le imprese e il lavoro, nella prospettiva dello sviluppo e della piena occupazione.  
   
   
COMMERCIO FVG: ACCORDO SU TASSAZIONE RIDOTTA STRAORDINARI  
 
Trieste, 11 aprile 2011 - L´assessore regionale al Commercio Angela Brandi ha partecipato il 7 aprile alla presentazione dell´accordo sottoscritto dalla Confcommercio provinciale di Trieste con i sindacati di categoria Cgil, Cisl e Uil per la tassazione ridotta degli straordinari: in sostanza i lavoratori avranno una busta paga più pesante senza che per le imprese del settore commerciale e del terziario questo comporti un aumento del costo del lavoro. Hanno firmato l´intesa, nella sede della Confcommercio, il presidente provinciale Antonio Paoletti, che era affiancato dal presidente regionale Franco Rigutti, e i rappresentanti delle tre organizzazioni sindacali. L´accordo raggiunto ha come riferimento il patto di stabilità nazionale che prevede, sulla base di accordi aziendali o territoriali, la possibilità di ridurre al 10 per cento la tassazione sugli straordinari, sul lavoro domenicale, su quello a turno o notturno. Secondo la Regione, questa intesa è in grado di fornire una riposta adeguata per gli addetti del commercio, soprattutto per quelli che lavorano la domenica, ma costituisce anche un modello che potrà essere esteso anche ad altri comparti produttivi del Friuli Venezia Giulia.  
   
   
RICERCA INDUSTRIALE, ALTRI 535 MILIONI DI EURO ALLE IMPRESE CAMPANE. IL MIUR PREMIA I PROGETTI CAMPANI E POTENZIA GLI INVESTIMENTI NEL PON RICERCA E COMPETITIVITÀ.  
 
Napoli, 11 aprile 2011 - Il Ministero dell´Università e della Ricerca ha incrementato la dotazione economica a sostegno della ricerca industriale in Campania, in attuazione del Pon Ricerca e Competitività 2007-2013. Le risorse aggiuntive stanziate per le imprese della regione sono pari a 535 milioni di euro e portano lo stanziamento complessivo a circa 1.000 milioni di euro. L´iniziativa del Miur ha avuto un ampio successo, registrando in tutte le regioni dell´Obiettivo Convergenza la presentazione di 533 progetti per una domanda di investimento di circa 6.000 milioni di euro, di cui 252 in Campania per un valore economico di 2.400 milioni di euro. Grazie alla qualità dei progetti pervenuti, il Miur ha deciso di aumentare lo stanziamento a disposizione. "La decisione del Miur di concerto con le Regioni, di mettere a disposizione risorse aggiuntive sul bando Pon Ricerca e Competitività, ci consente di soddisfare ancora più compiutamente la domanda di ricerca che proviene dal mondo delle imprese campane", sottolinea l´assessore regionale alla Ricerca scientifica Guido Trombetti. "E´ motivo di orgoglio per tutti noi la leadership della Campania. La scelta condivisa da Ministero e Regioni di non distribuire le risorse per aree regionali ma di finanziare i progetti di maggiore qualità premierà la grande capacità progettuale del nostro territorio. Le risorse economiche aggiuntive assicureranno il sostegno a quei progetti di elevato profilo scientifico e tecnologico che altrimenti non potrebbero essere ammessi al cofinanziamento per l´esaurimento degli stanziamenti iniziali. Stimiamo che almeno il 60% delle risorse aggiuntive saranno destinate a progetti realizzati in Campania e questo è per noi un grandissimo successo. Con gli ulteriori finanziamenti vengono premiate la qualità dei nostri progetti, della nostra ricerca ed anche l’intensa attività di animazione che l´Assessorato ha portato avanti per la divulgazione degli strumenti. Si tratta di investimenti molto significativi ai quali va aggiunto il cofinanziamento delle imprese e dei centri di ricerca. La forza dell´aggregazione e delle scelte condivise deve ora diventare sviluppo del territorio. E´ fondamentale che tali azioni non restino isolate ma producano un processo sinergico con i distretti, e i laboratori pubblico - privati, esistenti e in via di realizzazione grazie al bando in scadenza il 21 aprile", ha concluso Trombetti.  
   
   
SARDEGNA: L´ELENCO DELLE PRIME IMPRESE BENEFICIARIE DEL PROGETTO "WELFARE TO WORK"  
 
Cagliari, 11 aprile 2011- L´assessorato del Lavoro ha approvato il primo elenco di imprese ammesse a beneficiare degli incentivi previsti dal progetto "Welfare to Work" per l´assunzione a tempo indeterminato di lavoratori svantaggiati. Ricordiamo che i contributi ("bonus assunzionali" e "doti per l’inserimento lavorativo") sono destinati alle aziende operanti nel settore dell´informatica e delle telecomunicazioni che svolgono attività di call center e hanno effettuato questo tipo di assunzioni nel periodo tra il 1° settembre 2010 ed il 15 marzo 2011.  
   
   
PUBBLICATA L´INDAGINE CONGIUNTURALE SULL´ARTIGIANATO PIEMONTESE LEGGERA RIPRESA, MENO CASSA INTEGRAZIONE  
 
Torino, 11 Aprile 2011 - Sul sito della Regione Piemonte sono stati pubblicati in questi giorni i dati dell’indagine congiunturale sull’artigianato piemontese che registra il consuntivo del secondo semestre 2010 e le previsioni fino a giugno 2011. Secondo l’Assessorato allo Sviluppo economico e all’Artigianato della Regione Piemonte il comparto dell’artigianato piemontese non è peggiorato nei suoi indicatori principali. Il fatto che ciò abbia riguardato domanda, fatturato e occupazione, alla luce del quadro generale della crisi economica, è un dato di fatto positivo, concreto nei numeri, nei risultati tangibili. Nei dati macroeconomici il Piemonte ha viaggiato alla velocità della media nazionale: una certa ripresina dell’industria, un calo ulteriore del comparto costruzioni, una stagnazione generalizzata in quello dei servizi, l’occupazione che resta critica, nonostante una riduzione del ricorso alla cassa integrazione. Secondo l’Assessorato, di fronte a questi dati, è opportuno proseguire nelle azioni di supporto lavorando su politiche strutturali di intervento che mettano la competitività del Piemonte al centro dell´azione e come obiettivo primario da raggiungere. I provvedimenti già messi in campo, come il Piano straordinario per l’Occupazione e il Piano per la Competitività, vanno proprio in questo senso. L’indagine, di cui si può vedere qui una sintesi, si può trovare all’indirizzo http://www.Regione.piemonte.it/artig/ind-con_ind.htm  
   
   
CULTURA DELLA LEGALITÀ E VOLONTARIATO NELLE COOPERATIVE DI LIBERA TERRA  
 
 Bolzano, 11 aprile 2011 -Un gruppo di rappresentanti di Libera Trentino Alto Adige Südtirol e di Libera Reggio Calabria, Elena Covi di Legacoopbund e Jacob Mureda di Liberamente si sono incontrati il 7 aprile per portare avanti iniziative comuni di sensibilizzazione e di coinvolgimento della società civile nella lotta alle mafie e nella promozione della legalità e della giustizia, fronti in cui “Libera, Associazioni, nomi e numeri contro le mafie” è impegnata dal 1995, anno della sua nascita. Una delle prossime iniziative di Libera Trentino Alto-adige Südtirol è l’organizzazione di un campo di volontariato e di formazione civile per adulti e ragazzi delle Provincie di Bolzano e Trento che vogliano vivere un’esperienza costruttiva sui beni sequestrati alle mafie nell’ambito dell’iniziativa Estate Liberi. Il campo si terrà quest’estate presso la cooperativa sociale Valle del Marro in provincia di Reggio Calabria. Sempre più volontari e volontarie da tutta Italia partecipano attivamente a questi progetti, segno questo, di una volontà diffusa tra i giovani di essere “protagonisti” e di voler tradurre questo impegno in una azione concreta di responsabilità e condivisione. Nelle prossime settimane si avvieranno attività di promozione di Estate Liberi e verso la fine di aprile si terrà un incontro informativo relativo al campo estivo organizzato in Calabria. Legacoopbund, socia dell’Agenzia Cooperare con Libera Terra, una rete nazionale che sostiene attraverso lo scambio di competenze e trasferimento di know how i giovani cooperatori di Libera Terra, promuove questi progetti di incontro tra il territorio di Bolzano e le realtà di Libera Terra. Dal coraggioso lavoro delle imprese cooperative che coltivano le terre confiscate alle mafie nascono tanti prodotti buoni, puliti e da coltivazione biologica riuniti sotto il marchio Libera Terra che sono in vendita nelle Botteghe del Mondo della provincia di Bolzano e nei negozi Koncoop. Contatto per i campi estivi: trentinosuedtirol@libera.It  Link utili: www.Liberaterra.it/  www.Valledelmarro.it/    
   
   
TOSCANA: UN’INTESA CONFERMA IL CENTRO ARPAT DEL DISTRETTO CUOIO  
 
Firenze, 11 aprile 2011 – “Il centro di telerilevamento Arpat sarà mantenuto nel distretto del cuoio. A garantirlo un protocollo d’intesa della durata di cinque anni che sarà firmato dalla Regione Toscana, la Provincia di Pisa e gli enti locali dell’area”. Lo ha dichiarato l’assessore regionale all’ambiente e all’energia Anna Rita Bramerini al termine dell’incontro che si è svolto il 7 aprile in Regione con l’assessore all’ambiente della Provincia di Pisa Walter Picchi, il sindaco di Montopoli Alessandra Vivaldi e quello di Santa Croce sull’Arno Osvaldo Ciaponi in rappresentanza di tutti i Comuni del comprensorio del cuoio. Riconoscendo innanzitutto l’importanza del centro di San Romano, il protocollo d’intesa riconfermerà lo stanziamento delle risorse necessarie al mantenimento dell’attività, ridistribuendo la cifra totale, che nel 2010 è stata tutta a carico della Regione, in quota parte tra enti locali, privati e Regione stessa. Per quanto riguarda l’aspetto della dotazione di personale addetto a un’attività che, come è stato sottolineato nel corso dell’incontro, è di prevenzione e va a supporto dei controlli ordinari che l’Arpat fa comunque e regolarmente, gli enti locali hanno preso atto che per l’anno 2011 rimarrà l’attuale numero di addetti, cioè tre a tempo pieno più un amministrativo part time. Il nuovo direttore di Arpat Giovanni Barca, che nei prossimi giorni farà un sopralluogo al centro di San Romano, ha fatto sapere che nel corso di quest’anno valuterà se l’organizzazione attuale del presidio è adeguata alle necessità dell’area. La Provincia di Pisa, da parte sua, ha annunciato che ai dati della centralina già presente della rete regionale di rilevamento della qualità dell’aria, affiancherà, con risorse proprie, una campagna di monitoraggio ambientale tramite un mezzo mobile per tutto il 2011 dopodiché valuterà come proseguire. “Sarà impegno di questa nuova direzione – ha aggiunto Barca – far sì che le attività di telerilevamento siano sempre più integrate con quelle dell’Arpat provinciale e con la Provincia di Pisa”.  
   
   
LA CASA NUVOLA  
 
 Milano, 11 aprile 2011- Gli italiani, si sa, ritengono la casa il bene in assoluto più importante, l’obiettivo di una vita (quando manca), da cambiare migliorandola (quando la famiglia cresce e le pretese aumentano), da moltiplicare (il mito, che possiamo chiamare novecentesco, della seconda casa). La fenomenologia dell’abitare è articolata, decisamente più investita di significati rispetto ai Paesi anglosassoni, ad esempio. Da una recente indagine condotta da Gfk Eurisko per Federlegno Arredo il bene casa spicca come la golden share della qualità di vita, il terminale dei bisogni di protezione-godimento-riposodivertimento: perimetro delle persone come individui e come segmenti nelle geometrie variabili del vivere con. La casa, in sostanza, come bene risolutore dei primi - fondamentali - bisogni. Ma anche, e qui emergono le novità dagli atteggiamenti contemporanei, la casa come spazio dei bisogni di secondo e terzo livello, che sono di tipo estetico, prossemico, ludico, curativo, efficientistico, culturale e postmateriale. La casa è importante per le metrature calpestabili, certo, ma anche per il tipo di pavimento su cui poggiano le estremità, per l’esposizione al sole, ma anche per il light design interno. E prenderanno sempre più importanza i cromatismi degli interni e il tipo di materiali di copertura delle pareti e dei soffitti. In questo senso la casa tenderà sempre più ad essere considerata un ambiente che deve esprimere i gusti (da intendersi come sintesi delle estetiche ma anche dell’etica) delle persone che la vivono. E saranno sempre più attese, soprattutto dai giovani (intendiamoci, dai 30 anni in su) progetti e prodotti in grado di facilitare il percorso di impossessamento estetico e funzionale della casa. In questo sta la discontinuità attuale degli atteggiamenti verso la casa: sono attese su misura, per una casa dei desideri sintonizzata sulla personalizzazione. Un’idea diversa dal fai da te, spesso motivato dal bisogno di risparmiare. Dal “fai da te” al “fai solo per me”: è un salto importante, ieri di nicchia, oggi in espansione in relazione alla diffusione, se non del reddito, quantomeno della cultura e dell’istruzione nei giovani. La discontinuità negli atteggiamenti significa anche una casa work in progress, mai del tutto finita (come il vecchio saggio insegna: non portare mai a termine la tua casa se vuoi vivere a lungo). Con investimenti continui e con la capacità di “puttogheter” il nuovo con il vintage, sempre alla ricerca di spazi più comodi e personalizzabili: nei materiali, nelle soluzioni salvaspazio, nelle innovazioni tecnologiche. Con due esplicite richieste di aiuto, verso chi disegna e produce mobili e verso chi si occupa di tecnologie domotiche. Verso i produttori di mobili l’attesa è di un design che sia in grado di dialogare con i potenziali utenti in modo democratico e anche sostenibile (la sostenibilità ambientale dei mobili assume sempre più rilevanza). Per le innovazioni tecnologiche, la casa attesa è un ambiente ad alto tasso di innovazione telematica, attrezzato per risolvere senza ingombri le attese di “casa nuvola”, imitando i servizi di clouding per le aziende. L’immagine della “casa nuvola” è efficace nell’evocare il nuovo modo di pensare l’abitazione da parte dei giovani. E’ un’idea, ma è anche un progetto realizzabile, come dimostrano alcuni architetti sull’onda, da Gehry a Fuksas.