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Notiziario Marketpress di Giovedì 12 Maggio 2011
PARMA WIND VALLEY: SI PUNTA SULL’EOLICO INSIEME SETTE AZIENDE, UNIVERSITÀ, REGIONE, PROVINCIA E COMUNE DI VARANO IN UN PROGETTO INNOVATIVO PER LA PRODUZIONE DI ENERGIA DAL VENTO.  
 
 Parma, 12 maggio 2011 – Creare un polo tecnologico a Varano Melegari (Pr) con una specifica area di test che consenta uno sviluppo costante nello studio di tecnologie innovative per la produzione di energia da fonte eolica e di proporre poi al mercato le soluzioni individuate. E’ questa l’idea di Parma Wind Valley, una squadra formata da sette aziende eccellenti nei loro campi d’azione: Tecnopali spa di Parma (capofila), Bercella srl di Varano Melegari, Dallara energie srl di Varano, Oppimitti costruzioni srl di Varsi e Borgotaro, Ecogeo srl di Parma, Elantas Camattini spa di Collecchio e Delta-preg spa di Teramo. Accanto a loro l’Università di Parma, con il Cidea (Centro interdipartimentale energia e ambiente), che fornirà il necessario supporto di ricerca e di sviluppo tecnologico, e le istituzioni: la Provincia di Parma, il Comune di Varano Melegari e la Regione Emilia Romagna, che ha concesso all’iniziativa un cospicuo finanziamento: circa 670mila euro su un totale di costi a loro carico di 1.500.000 euro. E proprio le Istituzioni oggi a Borgotaro, in occasione della visita dell’assessore regionale Giancarlo Muzzarelli, che ha avuto nel comune montano alcuni incontri, hanno presentato il progetto insieme ai rappresentanti delle imprese. “Abbiamo voluto parlare di questo laboratorio proprio qui a Borgotaro, nella sede della Comunità montana a significare il rilievo che ha per tutta la montagna, un esempio concreto di come si possa fare sinergia fra aziende e territorio” ha sottolineato il sindaco di Varano e presidente della Comunità montana delle valli del Taro e del Ceno Luigi Bassi. “E’ un progetto importante per il nostro futuro una prospettiva di grande sviluppo, per creare nuova occupazione e nuovo reddito. – ha detto il presidente della Provincia Vincenzo Bernazzoli – Le istituzioni sono al fianco di queste imprese insieme all’Università. E’ un segnale che diamo a tutto il mondo economico e sociale parmense perché questo è il taglio che noi dobbiamo dare in questa fase ”. “ La Regione nell’ambito della trasformazione dai distretti produttivi ai distretti tecnologici ha scelto di sostenere le imprese che fanno rete, che si mettono insieme e sviluppano idee per trasformarle in prodotti e brevetti per rispondere alle esigenze di una comunità che vuole continuare a crescere in modo sostenibile e durevole, e questa è la sfida” – ha sottolineato Muzzarelli. “Parma Wind Valley” è stato presentato al bando regionale “Dai Distretti produttivi ai distretti tecnologici”, con il sostegno della Provincia che ha identificato questo canale di finanziamento e ha supportato gli imprenditori nel rapporto con la Regione, per la messa a punto del progetto, e, in una fase iniziale, con l’Università. Le sette aziende partecipanti possiedono, in filiera, tutte le competenze necessarie a sviluppare il progetto. “Un potenziale grande che va sostenuto, un lavoro che premia tutti” secondo il vicepresidente della Provincia Pier luigi Ferrari che ha seguito fin dal suo nascere il progetto Si tratta di aziende solide e a elevata professionalità, eccellenti nei loro campi d’azione. “Sarà interessate vedere come mettendo insieme competenze diverse si arrivi a produrre innovazione” ha osservato Barbara Panciroli dell’Università di Parma. Come ha spiegato Matteo Rossi in rappresentanza dell’azienda capofila, la Tecnopali spa, Parma Wind Valley mira a diventare un nuovo laboratorio di ricerca sulle tecnologie per l’aerogenerazione, ma punta anche ad applicare direttamente gli esiti della ricerca stessa proponendoli al mercato. L’attività industriale relativa alla costruzione e commercializzazione delle soluzioni tecnologiche individuate avrà una ricaduta positiva su vari settori produttivi del territorio: dalla meccanica generale (costruzione di strutture in acciaio, costruzione di manufatti compositi, formulazione di materiali per manufatti compositi) all’elettrotecnica, all’installazione e gestione dei siti di generazione, alla produzione trasformazione e distribuzione dell’energia elettrica, ecc. La diffusione della cultura delle energie alternative che verrà realizzata con il progetto potrà inoltre concorrere a creare e/o ad aumentare nelle persone una coscienza ambientale sempre più cruciale per un futuro davvero sostenibile. All’incontro, in rappresentanza delle aziende, erano presenti Andrea Toso della Dallara energie, Renato Oppimitti, Franco Bercella, Giovanni Camattini. Presn ete anche il sindaco salvatorangelo Oppo e l´assessore di varano Giovanni Bertocchi. Queste in sintesi le macro finalità di Parma Wind Valley: ricerca di soluzioni innovative relative alle tecnologie dell’aerogenerazione, soprattutto nel campo della generazione mini e micro eolica (fino a 200 kWp); implementazione delle tecnologie attraverso la realizzazione di prototipi e test in campo prove appositamente realizzato; produzione e successivamente posizionamento sul mercato; consolidamento dei rapporti con l’Università di Parma e con gli Enti di Ricerca e laboratori della rete Alta Tecnologia Regionali. Il progetto si propone inoltre questi obiettivi specifici: ottimizzazione del rendimento degli aerogeneratori tramite lo studio della parte mobile e del sistema di generazione di energia che condurrà alla realizzazione di macchine più performanti e che lavoreranno con un “range” di velocità più ampio rispetto ai prodotti già esistenti sul mercato; verifica e implementazione dello studio degli effetti dinamici sulle strutture di sostegno, che condurrà alla concezione di nuove soluzioni di minori dimensioni e logisticamente più gestibili; studio di nuovi materiali compositi finalizzati al miglioramento strutturale e di soluzioni logistiche; caratterizzazione di nuovi modelli fluidodinamici per lo studio anemometrico che porteranno a un miglioramento sostanziale dell’analisi previsionale della ventosità; diffusione continua delle conoscenze prodotte attraverso l’organizzazione di seminari e tirocini formativi.  
   
   
RINNOVABILI: IN LOMBARDIA PRESTO NUOVE LINEE GUIDA  
 
Milano, 12 maggio 2011 - Entro l´estate la Lombardia si doterà di nuove linee guida per la gestione di tutte le fonti energetiche rinnovabili. Lo ha annunciato ieri mattina l´assessore regionale all´Ambiente, Energia e Reti Marcello Raimondi, nel corso del Seminario ´Nuove Energie, Nuova Economia: Etica, Tecnologia, Sostenibilità´, organizzato dalla Fondazione Lombardia per l´Ambiente. Regole Semplici E Chiare - "La Lombardia è la regione leader nelle rinnovabili in Italia - ha detto Raimondi - e dobbiamo rispondere a questo forte interesse da parte di cittadini e imprese con una regolamentazione il più possibile chiara, semplice, e che dia delle tempistiche certe". La possibilità per le Regioni di emanare proprie linee guida sulle rinnovabili è prevista dal Decreto del Governo del settembre 2010. Regione Lombardia sarebbe la prima in Italia ad intervenire nel settore con una riforma organica. "Stiamo discutendo ad ampio raggio con tutti - ha spiegato - dagli operatori del settore agli altri Enti locali, per avere un quadro il più possibile condiviso e faremo in modo da ricomprendere tutti i tipi di fonti rinnovabili". Sostenibilita´: 1 Miliardo In 5 Anni - Nel corso del seminario, l´assessore ha anche ricordato l´impegno costante della Regione sul fronte della sostenibilità che si è concretizzato nel ´Piano per la Lombardia Sostenibile´. Si tratta di oltre un miliardo di investimenti pubblici in 5 anni. "Più che sull´incentivazione a pioggia e indistinta sulle rinnovabili - ha spiegato Raimondi - abbiamo voluto investire in un percorso che accelerasse la capacità della Lombardia di riconvertirsi in una regione sostenibile". L´efficientamento Energetico - E´ questo uno dei punti cardine su cui la Lombardia sta lavorando perché meno energia si consuma (o si spreca), meno si inquina. Questo è particolarmente vero nel settore del riscaldamento civile, che incide in Lombardia per più del 30% sull´emissione di particolato fine nell´aria. E´ esattamente con questo obiettivo che la Regione Lombardia, già dal 2007, richiede la certificazione energetica degli edifici, processo che sta dando risultati piuttosto significativi. Ma non è tutto. Si è puntato molto anche sulla geotermia, ossia sulla possibilità di usare l´acqua prelevata con sonde dal terreno per riscaldare e raffrescare. Il Fotovoltaico - Possibilità interessanti le offre anche il fotovoltaico, a patto però che vengano rispettate tutte le fasi della ´vita´ del pannello, dalla realizzazione al suo corretto smaltimento finale, e che non si speculi ad esempio a danno dei terreni agricoli. "Ricordo - ha detto ancora Raimondi - l´importanza del fatto che il Governo abbia accolto, nel recente decreto sul nuovo conto energia, la nostra richiesta di riconoscere una premialità aggiuntiva per gli impianti prodotti in Italia e nell´Unione Europea, in modo da tutelare le nostre aziende e gli operatori del settore". "Continuiamo perciò ad investire nelle rinnovabili - ha concluso - ma facciamolo anche tutelando lavoratori e imprese nostrane del settore, perché su queste competenze sappiamo di dover puntare per il nostro avvenire energetico".  
   
   
«L´ENERGIA SOLARE PER IL FUTURO DELLA SICILIA» IL 18 MAGGIO ALLA CAMERA LA VI EDIZIONE DEL SEMINARIO "MARCELLO CARAPEZZA"  
 
Roma, 12 maggio 2011 - Si svolgerà mercoledì 18 maggio presso la Sala della Mercede della Camera dei Deputati la sesta edizione del Seminario «Marcello Carapezza» dedicata quest´anno alle conseguenze del boom dell´energia solare in Sicilia: la regione più grande e soleggiata d´Italia. Prendono parte alla conferenza il presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sugli errori in campo sanitario e sulle cause dei disavanzi sanitari regionali Leoluca Orlando; il presidente dei Giovani Imprenditori di Palermo Marcello Cacace; l´imprenditore Fabrizio Macchiarella; la docente e consulente di direzione Claudia Bettiol; e il presidente di Legambiente Sicilia Mimmo Fontana. Il ricercatore del Cnr Mario Pagliaro presenterà in anteprima uno studio aggiornato sulle conseguenze del boom dell´energia solare in Sicilia. "La Sicilia -- dice Pagliaro, -- è la prima regione che dimostrerà cosa significa ´generazione distribuita´, ovvero generare dal sole in ogni casa ed in ogni azienda tutta l´energia necessaria ad imprese e famiglie, risanando l´ambiente e assicurandosi uno sviluppo economico durevole. "E a Roma -- conclude Pagliaro, che coordina anche le attività del Polo Fotovoltaico della Sicilia -- mostreremo come questo processo sia ormai in corso". Per prendere parte al Seminario occorre registrarsi attraverso il sito www.I-sem.net/    
   
   
BOLZANO: CORTE DEI CONTI ARCHIVIA LA RICHIESTA DI RISARCIMENTO DANNI SULL´ENERGIA GRATUITA  
 
Bolzano, 12 maggio 2011 - Si è conclusa con un´archiviazione, senza apertura di nessuna procedura formale, la vertenza giuridica legata alla richiesta di risarcimento danni di 52 milioni di euro a carico della Giunta provinciale per la mancata cessione di energia gratuita da parte dei concessionari delle centrali idroelettriche. Lo ha deciso la Corte dei Conti di Bolzano. "Siamo naturalmente soddisfatti - sottolineano dalla Giunta provinciale - che anche la Corte dei Conti abbia preso atto che non vi è stata alcuna violazione delle norme che regolamentano le misure di compensazione nel settore dell´energia". Sino a pochi giorni fa, sui membri dell´esecutivo, pesava una richiesta di risarcimento danni pari a 52 milioni di euro, con richieste individuali che andavano dagli 1,8 ai 9 milioni di euro. "A dimostrazione della nostra correttezza - spiegano il presidente e gli assessori - e nonostante la grande pubblicità data a suo tempo alla richiesta di risarcimento, la nostra posizione è stata archiviata senza che si sia ritenuto necessario neppure aprire la procedura formale". Il "caso" era nato sulla scorta di un passaggio dello Statuto di Autonomia, il quale prevede che i produttori di energia, in cambio dell´utilizzo dell´acqua, concedano alla Provincia una quota di energia gratuita oppure una somma di denaro a scopo di compensazione finanziaria. "Abbiamo scelto questa seconda ipotesi - sottolinea la Giunta provinciale - perchè la prima non si era dimostrata fattibile dal punto di vista logistico". L´accusa aveva in ogni caso presentato una richiesta di risarcimento a carico dei singoli membri dell´esecutivo, ma nei giorni scorsi la vertenza si è conclusa con l´archiviazione da parte della Corte dei Conti che ne ha dato comunicazione alla Giunta provinciale.  
   
   
STATI GENERALI ENERGIE RINNOVABILI, LIGURIA: DECRETO DEL GOVERNO METTE A SERIO RISCHIO SVILUPPO DELLE RINNOVABILI  
 
Genova, 12 maggio 2011 - “I tagli che il Governo assesta con il suo decreto alle energie rinnovabili mettono a serio rischio il loro sviluppo in tutto le regioni italiane, non a caso tutti i territori hanno fatto squadra per cercare di riottenere gli incentivi”. Lo ha detto l´assessore regionale all´ambiente, Renata Briano, a margine degli stati generali dell´economica verde che si sono svolti ieri al Galata museo del mare, organizzati dall´assessorato regionale allo sviluppo economico. “Le energie rinnovabili – ha detto Briano – sono un obiettivo importante per l´ambiente perché il loro utilizzo riduce anche le emissioni in atmosfera e va verso un processo di sostenibilità ambientale sul nostro territorio. La stessa comunità europea sostiene l´importanza di raggiungere, entro il 2020, il 20% di risparmio energetico, il 20% in più di energie rinnovabili e 20% in meno di emissioni in atmosfera”. “In questi anni – ha detto Briano – la Liguria ha fatto grandi passi avanti e intende continuare a farli. Stiamo lavorando infatti insieme con i Comuni per raggiungere gli obiettivi prefissi dalla Ue”.  
   
   
STATI GENERALI ENERGIE RINNOVABILI, PRESIDENTE BURLANDO: “LIGURIA DEVE PUNTARE SU ENERGIE RINNOVABILI. TESSUTO IMPRENDITORIALE PRONTO A SEGUIRE NOVITÀ”  
 
Genova, 12 maggio 2011 - “Abbiamo assunto un impegno, quello di avviare un processo di semplificazione che parli alle imprese, con particolare riguardo a quelle produttrici di energie rinnovabili. Come Giunta stiamo lavorando al rinnovo del Suap, lo sportello unico delle attività produttive, la cui bozza di riforma verrà presentata al consiglio regionale entro giugno. All´interno del documento il tema dell´energia avrà un´attenzione particolare”. Lo ha annunciato quest´oggi il presidente della Regione Liguria, Claudio Burlando nel corso del suo intervento al Galata Museo del Mare agli stati generali dell´economia verde in Liguria per affrontare il tema degli incentivi alle aziende produttrici di energie rinnovabili. Un´iniziativa organizzata dall´assessorato allo sviluppo economico con il titolare, Renzo Guccinelli, a cui hanno preso parte gli assessori, al lavoro e all´ambiente, Enrico Vesco e Renata Briano insieme alle associazioni di categoria Aere, Anci, Cna, Confartigianato, Confindustria e Upi e ai dirigenti del settore ricerca ed energia e competitività e innovazione della Regione Liguria, Cristina Battaglia e Gabriella Drago. “Dopo tanti anni – ha detto Burlando – stiamo pensando di rinnovare lo sportello unico delle attività produttive e di renderlo più efficiente e più efficace con particolare attenzione sia agli interventi di adeguamento delle strutture per ampliare l´attività imprenditoriale, sia ai rapporti tra le imprese e la pubblica amministrazione e in particolare alle aziende produttrici di energie rinnovabili, un settore in cui crediamo valga la pena investire. Tanto più che ci sono aziende liguri che iniziano a costruire per le fonti rinnovabili, generatori e pale di alta qualità in grado di aumentare i posti di lavoro”. Secondo il presidente della Regione Liguria “la filiera delle fonti rinnovabili è molto interessante, visto che in Liguria esiste un tessuto imprenditoriale che è pronto a seguire le novità, anche nel campo manifatturiero delle energie”. Secondo Burlando un ulteriore campo di investimento per le imprese è quello delle biomasse, “visto che la Liguria è coperta per il 75% da boschi di cui nessuno si occupa”. “Per questo – ha detto il presidente della Regione – pensiamo di avviare un programma di formazione per i giovani, attraverso fondi del piano di sviluppo rurale e del fondo sociale europeo, affinché lavorino nella filiera del bosco per produrre energia”. “Inoltre – ha concluso Burlando – la Regione ha intenzione di dare un ulteriore impulso al fotovoltaico, per fare in modo che la Liguria, dove non manca il sole e il vento, possa costruire una massa critica sul fronte delle energie pulite”.  
   
   
CROAZIA, NUOVE COMMESSE ESTERE DELLA INGRA IN IRAQ  
 
Zagabria, 12 maggio 2011 - L´impresa edile croata Ingra ha firmato un contratto in Iraq per la realizzazione dei lavori di ricostruzione della centrale idroelettrica Haditha. Il valore complessivo dell´investimento ammonta a 5,8 milioni di euro. Durante gli anni ´80 l´impresa Ingra era già stata scelta per il contratto di costruzione di questa centrale idroelettrica Haditha (con 6 gruppi di produzione dell´energia).  
   
   
CASA A ROMA: PROSSIMA SETTIMANA INCONTRO INTERISTITUZIONALE  
 
 Roma, 12 maggio 2011 - «I terremoti non sono prevedibili ma vent’anni fa l’emergenza abitativa della Capitale lo era, eppure, per troppo tempo, non è stato fatto niente». È il commento di Alfredo Antoniozzi, assessore capitolino al Patrimonio, in merito allo striscione davanti al Ministero delle Infrastrutture, a Porta Pia, che riporta la frase ´´Undici maggio 2011 il vero terremoto è l´emergenza abitativa´´, a sottolineare la ‘telluricità’ sociale derivante dalla carenza di alloggi a Roma . «Già dalla prime ore della mattina – aggiunge Antoniozzi – ho contattato i rappresentanti dei comitati di lotta che stanno manifestando, confermando la piena disponibilità del Sindaco e del sottoscritto a partecipare al tavolo interistituzionale richiesto anche da noi. Sono inoltre in contatto con il ministro Matteoli per concordare un incontro urgente che dovrà tenersi nei primi giorni dalle prossima settimana». «Mi auguro - conclude Antoniozzi - che uguale disponibilità possa risultare dalla Regione in modo da continuare quanto prima un confronto costruttivo tra le parti».  
   
   
PUGLIA: TUTELA DELLE CASE A VOLTA  
 
Bari, 12 maggio 2011 - Venerdi 13 maggio, l´Assessore Barbanente parteciperà al Convegno organizzato da Confartigianato di Lecce su ´Tutela e valorizzazione delle case a volta´, fornendo indirizzi per l´attuazione della legge regionale n. 26/2009, finalizzata a conservare e promuovere le costruzioni tipiche e a volta del territorio pugliese, tutelando e valorizzando le tecniche costruttive tradizionali, riconoscendole come elementi che caratterizzano la storia, la tradizione e la cultura pugliese. La legge richiede l´apporto degli enti locali e il coinvolgimento di professionisti e imprese per esplicare appieno le proprie potenzialità attraverso lo sviluppo dei dispositivi previsti dalla legge stessa, e in particolare: - progetti formativi, per la trasmissione e la conservazione delle conoscenze tecniche e applicative; - incentivi nel computo della determinazione dei volumi e nel calcolo del costo di costruzione; - finanziamenti sia per gli interventi di manutenzione, restauro e ripristino delle costruzioni tipiche a volta, sia per la formazione e l’aggiornamento di operatori tecnici e professionali. Il Convegno si svolgerà dalle 10 alle 13 presso il centro conferenze di Double Tree by Hilton - Acaya Golf Resort.  
   
   
EATON, MOBILITÀ IN DEROGA E NUOVA SOCIETÀ PER GESTIRE LE AREE INDUSTRIALI  
 
 Firenze, 12 maggio 2011 - Mobilità in deroga per i lavoratori dopo che avranno esaurito il periodo di mobilità ordinaria, mandato esplorativo a Fidi Toscana per avviare il percorso di acquisizione delle aree, costituzione di una società di scopo per la gestione immobiliare di queste a di altre zone da destinare ad attività industriali, accordo con Nuovo Pignone che si espande nell’area apuana e si impegna ad assumere lavoratori espulsi da aziende della zona, avvio al ministero dello sviluppo economico del lavoro per l’accordo di programma che dovrà essere definito a seguito della dichiarazione di stato di crisi. Queste in estrema sintesi le novità sulla vicenda della Eaton di Massa e che l’assessore alle attività produttive Gianfranco Simoncini ha riferito oggi alle istituzioni e alle organizzazioni sindacali. All’incontro, oltre all’assessore e ai tecnici della Regione, erano presenti i rappresentanti dei sindacati aziendali, provinciali e di categoria, il sindaco di Massa Roberto Pucci, il presidente di Fidi Paolo Rafanelli e il direttore Giovanni Ricciardi e i consiglieri regionali. In primo luogo Simoncini ha voluto rassicurare i 300 lavoratori licenziati da dicembre e che, da mesi, sostengono una difficile battaglia e stanno per esaurire gli ammortizzatori sociali ordinari. “Grazie all’accordo siglato con le parti sociali – ha sottolineato l’assessore – abbiamo previsto di assicurare, ai lavoratori che hanno esaurito quella ordinaria e che siano ex dipendenti di aziende per le quali sono in corso progetti di reindustrializzazione, la possibilità di accedere alla mobilità in deroga per un periodo di un anno. Ciò consentirà di avere più tempo e di lavorare serenamente alle prospettive di rilancio produttivo dell’area”. L’assessore ha ricordato che l’acquisizione delle aree industriali è una premessa essenziale per il rilancio e ha ricordato che la giunta, oltre ad affidare mandato esplorativo a Fidi Toscana per valutare la fattibilità e gli strumenti per attuare l’operazione, ha deciso anche la costituzione di una società di scopo, partecipata da Regione Toscana e Fidi ma aperta anche ad altre partecipazioni. “La nuova società avrà funzioni immobiliari e dovrà rilevare e gestire, in tutta la regione e non solo nel caso della Eaton, tutte le aree da reindustrializzare. Avrà un ruolo di supporto all’attività di scouting e attrazione di investimenti che dovranno servire, appunto, a popolare con nuove attività imprenditoriali le aree acquisite. Per l’area ex Eaton Fidi è già al lavoro per trovare imprese intenzionate ad insediarvisi e a riassorbire i lavoratori licenziati”. A questo proposito, ha spiegato l’assessore, “abbiamo incontrato i vertici di Nuovo Pignone che si sono impegnati, una volta attivate le iniziative previste dall’intesa siglata qualche settimana fa con la Regione, all’utilizzazione per le imprese dell’indotto di lavoratori di aziende in crisi del territorio. Fra questi, ovviamente, i lavoratori della Eaton”. Infine l’assessore ha informato sul fattoche si è svolta ieri a Roma la prima riunione tecnica per l’avvio del percorso di costruzione dell’accordo di programma che dovrà dare concretezza al riconoscimento da parte del ministero dello stato di crisi.  
   
   
C GLOBAL, CONFERMATI GLI IMPEGNI DI BASSILICHI  
 
Firenze, 12 maggio 2011  – “Ho preso contatti con i vertici del gruppo Bassilichi non appena avuto notizia della rottura delle trattative, avvenuta a livello nazionale fra i sindacati e il gruppo Cedacri, che detiene la proprietà della C Global. Bassilichi ci ha rassicurato sulla volontà di andare avanti con il progetto di acquisizione dell’azienda toscana e di riassorbirne i lavoratori”. L’assessore Simoncini commenta così la notizia del fallimento del tavolo nazionale con Cedacri, il gruppo proprietario di C Global, l’azienda di servizi bancari con filiali a Firenze e Pisa. ”Vogliamo evitare in ogni modo – aggiunge – che vicende esterne influiscano negativamente sulla ripresa delle attività in Toscana e che impediscano di arrivare in fondo al percorso delineato con Bassilichi la scorsa settimana”. Per fare il punto l’assessore convocherà nei prossimi giorni il tavolo regionale.  
   
   
“SISTEMA ITACA” IN CRESCITA RICAVI +12%, OCCUPAZIONE +3% I SERVIZI ALLA PERSONA SEGNANO 31,4 MILIONI DI EURO. L’ASSEMBLEA DEI SOCI APPROVA IL BILANCIO 2010.  
 
Pordenone, 12 maggio 2011 - I ricavi 2010 per prestazioni rese su servizi alla persona segnano un +12% e sfiorano i 31 milioni e mezzo di euro, attestandosi precisamente a 31 milioni 466 mila 450 euro. I conti per la Cooperativa sociale Itaca di Pordenone si chiudono in positivo registrando un avanzo di gestione di quasi 400 mila euro al netto di un accantonamento effettuato prudenzialmente per adeguare il fondo stanziato per il rinnovo del Contratto di lavoro. Ben 265 i milioni di euro del fatturato dal 1992 al 2010. L’esercizio si è chiuso al 31 dicembre con un’occupazione superiore ai 1200 lavoratori, in aumento del 3% rispetto all’anno precedente, l’82% dei quali donne e l’82% soci lavoratori. Il 92% degli occupati è assunto con un contratto a tempo indeterminato, 125 i lavoratori di origine non italiana in rappresentanza di tutti e 4 i continenti, l’età media degli occupati è di 38,2 anni, le ore lavorate nell’anno sono state 1 milione 671 mila 311. Sono i dati principali emersi nel corso dell’Assemblea generale dei soci della Cooperativa Itaca, tenutasi nei locali della Fiera di Pordenone, e che ha visto l’approvazione all’unanimità della gestione 2010. “Il ‘sistema cooperativa’ complessivamente sta rispondendo meglio alla crisi rispetto alle imprese tradizionali – evidenzia il presidente Leo Tomarchio - proprio in relazione al fatto che i nostri valori fondanti, la partecipazione, il profitto come strumento di consolidamento, lo sviluppo sostenibile, sono la nuova chiave di lettura del modello d’impresa e di sviluppo socio economico”. “Tuttavia non è ancora tempo di cantar vittoria – afferma Orietta Antonini, direttore della Cooperativa sociale friulana -, dal momento che la crisi economica, annunciata da molti come in fase conclusiva, non pare né interrotta tantomeno definitivamente superata. La disoccupazione è in crescita in tutto il Paese, le imprese sono in crisi, il welfare è in fortissima sofferenza, i consumi diminuiscono”. I risultati positivi registrati da Itaca ottengono maggiore risalto in quanto collocati nell’attuale e difficile contesto socio-economico generale, in particolare se confrontati con le evidenze di una situazione da cui derivano perdite di posti di lavoro e chiusura di molte imprese, anche sociali. Tornando ai dati al 31 dicembre 2010, i fruitori dei servizi gestiti in un solo anno sono stati 7640 cui si aggiungono le famiglie e la rete sociale, 1253 i lavoratori mediamente occupati, 995 le donne lavoratrici, 325 i soci passati dal 1992 al 2010, la ricchezza distribuita ai lavoratori è stata di 26,3 milioni di euro.