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MERCOLEDI
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Notiziario Marketpress di
Mercoledì 25 Maggio 2011 |
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Politica |
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VERSO UNA POLITICA MIGRATORIA DELL´UE CREDIBILE, EQUA ED EFFICACE - PROSPETTIVE |
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Bruxelles, 25 maggio 2011 - La Commissione propone oggi un pacchetto di misure per una gestione migliore dei flussi migratori dal Sud del Mediterraneo, e una serie di modifiche del regolamento sui visti onde evitare abusi del sistema di esenzione dal visto. Restano prioritarie la solidarietà con gli Stati membri più esposti a pressioni migratorie e l´intensificazione della cooperazione con i paesi terzi. "La situazione dei paesi del Mediterraneo meridionale sollecita l´azione dell´Unione. L’ue ha deciso una serie di misure, a breve termine, di assistenza per i paesi nordafricani che fronteggiano la pressione migratoria e in sostegno agli Stati membri in prima linea, che garantisca una risposta coerente dell’Unione a quanti hanno bisogno. Le nostre proposte di oggi guardano ben oltre l´emergenza del momento. Il nostro obiettivo è sviluppare una cooperazione più strutturata con i paesi del Nord Africa poiché è nel loro interesse come in quello dell’Unione promuovere la mobilità e una migrazione gestita bene. L’europa dipenderà sempre più dalla migrazione di manodopera, per questo occorre cogliere il potenziale offerto dai paesi nordafricani con beneficio reciproco, come occorre semplificare gli spostamenti di studenti, ricercatori e uomini d´affari. È quindi necessario aprire nuove vie legali per l’Europa, intensificando la cooperazione con i nostri vicini del Sud, stabilendo regole chiare e garantendo condizioni sicure di modo che la circolazione che ne conseguirà sia nell’interesse di tutti. Dobbiamo fare in modo che chi voglia possa recarsi nell´Unione europea più facilmente, liberalizzando ancora di più i visti, ma dobbiamo anche accertarci che gli accordi di liberalizzazione non siano applicati in modo improprio. Per questo oggi propongo di introdurre una clausola di salvaguardia da applicarsi in circostanze eccezionali e a precise condizioni. Spero che la fiducia degli Stati membri ne risulti fortificata e che in futuro aumentino i regimi di esenzione dal visto", ha dichiarato Cecilia Malmström, Commissaria europea per gli Affari interni. Le iniziative odierne sono: Una comunicazione dal titolo “Dialogo con i paesi del Sud del Mediterraneo per la migrazione, la mobilità e la sicurezza” - La Commissione propone di intavolare dialoghi sulla migrazione, sulla mobilità e sulla sicurezza con i paesi dell’Africa settentrionale, che ricomprendano tutti gli aspetti connessi al fenomeno migratorio delle relazioni future dell’Ue con quella regione. Saranno conclusi partenariati per la mobilità diretti a una migliore gestione delle opportunità di mobilità legale tra l’Unione e i paesi nordafricani, concepiti su misura con i singoli paesi partner e in cooperazione con gli Stati membri dell’Ue allo scopo di aiutare questi paesi a usare al meglio del loro potenziale lavorativo, ad esempio assistendoli nello sviluppo di programmi di assunzione o nel riconoscimento delle competenze, oppure aiutando i migranti di ritorno che intendono contribuire alla costruzione del loro paese di origine. Una cooperazione così strutturata dovrebbe aiutare anche gli Stati membri a colmare le rispettive carenze sul mercato del lavoro. Certo, bisogna prevedere adeguate salvaguardie per agevolare la circolazione: nel quadro del dialogo i partner dell´Unione dovranno garantire che sarà loro cura prendere tutte le misure efficaci per prevenire la migrazione irregolare e che acconsentiranno al rimpatrio dei loro cittadini che non hanno i requisiti per soggiornare sul territorio europeo. La Commissione ha già avviato, nelle ultime settimane, i primi contatti in vista di un dialogo con la Tunisia e l´Egitto e conta di fare lo stesso con altri partner interessati nel prossimo futuro. - Relazione annuale sull´immigrazione e l´asilo (2010) - La relazione annuale 2010 sull´immigrazione e l´asilo evidenzia gli sviluppi principali conseguiti lo scorso anno a livello Ue e nazionale sul fronte dell´immigrazione. Ad esempio, riferisce delle misure disposte per aiutare la Grecia nella gestione delle sue frontiere esterne, che hanno visto l´intervento coordinato da Frontex di guardie di frontiera di altri paesi europei lungo i confini terrestri della Grecia con la Turchia, come della vasta assistenza che la Commissione e gli Stati membri hanno dato alla Grecia nell´ambito dell´attuale revisione globale del sistema nazionale d´asilo. Per colmare le lacune rilevate, la relazione contiene raccomandazioni politiche dirette soprattutto a potenziare il controllo di frontiera, prevenire la migrazione irregolare, agevolare la migrazione regolare, sviluppare un sistema europeo comune di asilo, integrare i cittadini di paesi terzi e sviluppare la dimensione esterna della politica dell´Unione in materia di migrazione. - Una proposta di modifica del regolamento (Ce) n. 539/2001 sui visti - La politica dei visti è componente essenziale di una politica migratoria europea che si voglia efficace. L´attuale normativa Ue in materia di visti non permette un processo decisionale rapido. Per abolire o introdurre un obbligo di visto occorre attivare una procedura ordinaria di codecisione che rischia di protrarsi per anni. Per questo le modifiche proposte introducono una clausola di salvaguardia che consenta, in circostanze eccezionali, di ripristinare temporaneamente l´obbligo di visto per i cittadini di un dato paese terzo. Il nuovo meccanismo darebbe all´Unione lo strumento, cui ricorrere solo in situazioni di emergenza, per contrastare gli eventuali effetti nefasti della liberalizzazione dei visti, in particolare l´arrivo massiccio nel suo territorio di migranti irregolari o richiedenti asilo le cui domande non siano fondate. Le modifiche proposte contribuiranno ad accrescere la fiducia degli Stati membri nella governance dei visti e nelle future liberalizzazioni. Passi successivi - Le iniziative odierne sono le prime conseguenze della comunicazione sulla migrazione del 4 maggio 2011. Saranno discusse in occasione del Consiglio Giustizia e affari interni nella prossima sessione del 9 giugno 2011 e costituiranno lo spunto per il dibattito fra i capi di Stato e di governo dell´Ue in sede di Consiglio europeo a Bruxelles il 24 giugno 2011. |
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PARLAMENTO EUROPEO-PARAGUAY, VICEPRESIDENTE PITTELLA: COLLABORAZIONE SU MERCOSUR E PROCESSO INTEGRAZIONE AMERICA LATINA |
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Strasburgo, 25 maggio 2011 - L´avanzamento dei negoziati con il Mercosur, il processo d´integrazione in Sud America e la necessità di una governance mondiale sulle sfide più importanti sono stati alcuni degli argomenti discussi nell´incontro di martedì fra il vicepresidente vicario del Parlamento europeo, Gianni Pittella (S&d, It) e il Presidente del Paraguay, Fernando Lugo Mendez. L´accordo di libero scambio con i paesi del Mercosur "deve essere un accordo che abbracci il settore del commercio, settore delicato, con la consapevolezza che sono necessarie concessioni reciproche" fra le due regioni, ha detto il vicepresidente Pittella al Presidente del Paraguay Fernando Lugo, auspicando una conclusione positiva dei negoziati ripresi recentemente. Sostegno del Pe al processo d´integrazione regionale - Il Parlamento europeo è "disponibile", se richiesto, a collaborare con i paesi dell´America latina, per sostenere con la propria esperienza, il processo d´integrazione in corso nel continente, nel "rispetto delle differenze nazionali e con l´obiettivo di creare un´organizzazione sovranazionale come in Europa". Infine, Pittella ha incoraggiato il Presidente Lugo "a continuare lo sforzo in atto attraverso il Mercosur, l´Unasur e tutte le organizzazioni politiche, sociali, culturali con valore sovranazionale", sottolineando che: "Nel nostro mondo multipolare (...) vi è la necessità di una vera governance mondiale per le grandi sfide del futuro, quali lo sviluppo sostenibile, la pace, l´approvvigionamento alimentare, la gestione dei flussi di mobilità e la lotta alla povertà". |
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Sí DEL PARLAMENTO EUROPEO ALLE QUOTE ROSA NELLA LEADERSHIP AZIENDALE |
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Strasburgo, 25 maggio 2011 - Nel 2008 in Europa il 60% dei titoli universitari è stato conseguito da donne, eppure solo il 10% dei membri di Consiglio delle società europee è donna. La deputata greca del Ppe Rodi Kratsa-tsagaropoulou si sta battendo per l´introduzione di quote giuridicamente vincolanti che permettano alle donne qualificate di accedere a ruoli dirigenziali, riequilibrando così la rappresentanza di genere. Nonostante sensibili differenze tra gli Stati membri, le statistiche sono unanimi nel mostrare una scarsa rappresentanza femminile nei ruoli chiave delle maggiori imprese europee. Proseguendo al ritmo attuale, ci vorranno altri 50 anni prima che nei Consigli di amministrazione delle aziende si giunga alla "soglia rosa" del 40%. Alcuni esempi virtuosi... L´introduzione di codici di condotta nelle società e leggi a favore della parità ha già aiutato ad abbattere alcune barriere. La Francia ha da poco adottato una legge per il raggiungimento delle quote rosa del 40% nei Cda delle maggiori imprese. Anche la Spagna dal 2007 ha una legge sulle quote con finalità affini al pacchetto legislativo francese e l´Italia potrebbe muoversi nella stessa direzione. Cosa si chiede nel rapporto - Il rapporto "sulle donne e la direzione delle imprese" della relatrice greca di centro-destra Rodi Kratsa-tsagaropoulou, che sarà votato domani nella commissione per l´uguaglianza di genere, mira a promuovere azioni "volte a ottenere un uso ottimale delle risorse umane femminili a tutti i livelli della vita delle imprese". A questo scopo "invita la Commissione a definire un programma per la fissazione di obiettivi specifici, misurabili, appropriati, realistici (...) per arrivare a una rappresentanza equilibrata". Leggi vincolanti per una migliore efficacia dei risultati - "La legge deve fissare quote laddove le imprese non sono in grado di intraprendere iniziative individuali o di rispettare le proprie tabelle di marcia" ha commentato Rodi Kratsa-tsagaropoulou, aggiungendo che "non bisogna comunque dimenticare le differenze esistenti tra gli Stati membri quando si insegue l´obiettivo del 40% entro il 2015". "Per alcuni paesi il traguardo è ancora molto lontano, mentre altri lo hanno praticamente raggiunto, attraverso misure proattive adottate dalle imprese o dai governi nazionali. È impossibile dunque aspettarsi la stessa velocità di adeguamento ai nuovi obiettivi" ha concluso. Il voto in commissione Diritti della donna è fissato per domani, mentre l´Aula si esprimerà nella plenaria di luglio. L´efficienza delle quote In Francia la percentuale delle donne in ruoli dirigenziali è passata dal 7,6% nel 2008 all´11,9% del 2010 In Italia, solo il 2,8% dei dirigenti era donna nel 2008, contro il 3,9% del 2010 In Spagna la quota rosa a livello dirigenziale è aumentata dal 6,6% nel 2008 all´11% nel 2010 |
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LA PIÙ IMPORTANTE CONFERENZA EUROPEA SULL’AMBIENTE È DEDICATA QUEST’ANNO A UN TEMA DI LARGO RESPIRO: L’USO EFFICIENTE DELLE RISORSE |
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Bruxelles, 25 maggio 2011 - La Settimana verde 2011 si è aperta ieri con un appello rivolto ai cittadini: “consumare meno e vivere meglio”. La conferenza si svolgerà su quattro giornate e accoglierà 3 500 partecipanti, alla ricerca di modi più sostenibili per utilizzare le risorse del nostro pianeta. Quest’anno la Settimana verde raggruppa partecipanti che provengono dai diversi ambienti interessati: istituzioni Ue, commercio e industria, organizzazioni non governative, pubblica amministrazione, comunità scientifica, università e media. Sono in programma una trentina di eventi che si terranno fuori Bruxelles con appuntamenti, prossimamente, in Slovenia (25-27 maggio, 2 giugno) e Polonia (11 giugno). L’intera conferenza sarà trasmessa in diretta in rete via streaming. Janez Potočnik, commissario Ue per l’ambiente, ha dichiarato: “L’efficienza delle risorse non riguarda solo vincoli o penurie: vi sono innumerevoli opportunità per una crescita e dei posti di lavoro caratterizzati da minor spreco, un ambiente più pulito e delle scelte migliori e più sostenibili per i consumatori. Le tematiche della Settimana verde di quest’anno illustrano con chiarezza l’ambito in cui si collocano le politiche ambientali: si tratta davvero di temi centrali rispetto alle nostre scelte di vita quotidiane.” Il tema di quest’anno sostiene l’iniziativa prioritaria sull’uso efficiente delle risorse avviata nell’ambito della strategia Europa 2020, che promuove il passaggio ad un’economia efficiente nell’uso delle risorse e a basse emissioni di carbonio per realizzare una crescita sostenibile. Grazie a contributi provenienti da tutti i settori della Commissione, quest’anno lo spettro delle tematiche trattate è ancora più ampio. Oltre a discutere temi ambientali classici, come la disponibilità delle risorse, il riciclo, la biodiversità e il suolo, la conferenza esaminerà anche temi quali il passaggio a un’economia efficiente nell’uso delle risorse, prodotti chimici meno dannosi per l’ambiente, profili professionali “verdi”, occupazione & innovazione, il finanziamento dell’ecoinnovazione, gli sprechi alimentari, come trasformare gli sprechi in risorse, l’efficienza idrica, l’edilizia e le idee imprenditoriali per promuovere l’economia circolare.” 38 sessioni, seminari ed eventi speciali - Oltre 50 stand offriranno l’opportunità a organizzazioni e imprese di mettere in mostra le migliori pratiche in tema di uso efficiente delle risorse. Gli eventi collaterali includono la proiezione di alcuni film (“Il complotto della lampadina”, “Amazon Alive”, “The Story of Stuff”, “Il Suolo Minacciato”) e un’esposizione all’aria aperta a firma di Rosanna Maiolino dal titolo “Measure for measure, daily food - daily garbage” (Misura per Misura - pasto quotidiano, rifiuti quotidiani). Progetti provenienti da Finlandia, Germania, Grecia, Italia, Spagna e Ungheria riceveranno quest’anno i premi Life Nature Project, riservati a progetti con un positivo impatto sull’ambiente. Il primo volo internazionale di un aeroplano fotovoltaico - Uno degli appuntamenti da non perdere sarà la visita all’aeroplano Solar Impulse, presso l’aeroporto di Bruxelles Zaventem. Si tratta del primo aeroplano progettato per volare sia di giorno che di notte senza bisogno di carburante e senza produrre emissioni di carbonio, una prova tangibile del potenziale delle nuove tecnologie per quanto riguarda il risparmio energetico e la produzione di energia rinnovabile. Solar Impulse resterà in mostra nella capitale europea dal 23 al 29 maggio 2011. Tra gli oratori principali: Janez Potočnik, Commissario europeo per l’Ambiente, Connie Hedegaard, Commissaria europea responsabile dell’Azione per il clima, Dacian Cioloș - Commissario Ue per l’Agricoltura e lo sviluppo rurale John Dalli, Commissario europeo per la Salute e la politica dei consumatori, Maria Damanaki, Commissaria Ue per la Pesca e gli affari marittimi, Algirdas Šemeta, Commissario Ue per la Fiscalità e l’unione doganale, l’audit interno e la lotta antifrode Achim Steiner, sottosegretario generale delle Nazioni Unite, direttore esecutivo del programma Ambiente delle Nazioni Unite (Unep) Valentin Thurn, direttore di Thurnfilm Ernst von Weizsäcker, International Panel for Sustainable Resource Management delle Nazioni Unite Paul Holthus, direttore esecutivo, World Ocean Council Denis Knoops, primo vicepresidente della European Retail Round Table (Errt) e membro del consiglio di amministrazione del gruppo Delhaize Belgio Richard Swannell, direttore della sezione progetti e minimizzazione delle risorse, Wrap Per ulteriori informazioni: Per il programma della Settimana verde 2011 e per seguire le sessioni dal vivo: http://www.Greenweek2011.eu/ |
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FONDO SOCIALE EUROPEO – 26 MAGGIO 2011 RIUNIONE DEL COMITATO DI SORVEGLIANZA DEL PROGRAMMA OPERATIVO OCCUPAZIONE 2007/2013 FONDO SOCIALE EUROPEO (F.S.E..) |
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Aosta, 25 maggio 2011 - L’agenzia regionale del lavoro informa che il 26 maggio 2011 si riunirà alle 9,30 a Châtillon, presso la Fondazione Turistico Alberghiera della Valle d’Aosta, il Comitato di sorveglianza del Programma Operativo Occupazione 2007-2013 del Fondo Sociale Europeo. E’ la riunione annuale del comitato incaricato di sovraintendere l’andamento del Fondo Sociale Europeo in Valle d’Aosta, valutando il grado di realizzazione e gli impegni finanziari. Il Comitato, presieduto dal Presidente della Regione Augusto Rollandin, è composto dai rappresentanti dei partner finanziari dell’Amministrazione regionale, Ministero del lavoro, Ministero dello Sviluppo Economico e Ministero delle Finanze, Commissione Europea, nonché dai rappresentanti delle parti sociali locali e funzionari regionali. Il F.s.e. Ha come obiettivo quello di migliorare le condizioni occupazionali dei lavoratori e delle imprese, di favorire la qualificazione professionale e l’inserimento lavorativo delle persone, soprattutto se svantaggiate e prive di occupazione, ma anche di contribuire a migliorare la professionalità dei lavoratori occupati e favorire la specializzazione superiore dei giovani, anche attraverso scambi internazionali. All’ordine del giorno della riunione è posta l’approvazione del Rapporto Annuale di esecuzione per l’anno 2010. Il documento, che rappresenta l’andamento delle attività dal punto di vista quantitativo e finanziario, descrive tutte le attività realizzate, gli impegni finanziari e i destinatari raggiunti dalle singole iniziative nell’anno precedente, che nel 2010 ammontavano a 42 milioni di euro, corrispondenti al 51 per cento del programmato totale e a 1.800 progetti, di cui circa tre quarti di essi avviati e poco meno del 60 per cento conclusi. Ulteriori punti saranno espressamente dedicati all’analisi delle azioni per favorire l’integrazione dei cittadini immigrati ed alla presentazione di due progetti, buone prassi, realizzati nell’anno 2010. Sono inoltre previste alcune informative riguardanti le prime riflessioni della Commissione Europea sulla programmazione dopo il 2013 e sulle attività di controllo. Sarà infine presentata l’attività di valutazione del Programma Occupazione Fse, in calendario nel corso del 2011, che si propone di analizzare le misure messe a punto per arginare l’impatto sulla crisi economica e in quale modo le politiche del Fse contribuiscono a integrare i giovani valdostani nel mondo del lavoro, con l’obiettivo di rafforzare gli interventi loro rivolti. |
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PO FSE, LA BASILICATA CONFERMA I BUONI RISULTATI SI È REGISTRATO UN NOTEVOLE AVANZAMENTO DEL PROGRAMMA, PIÙ CONSISTENTE SUGLI ASSI INCLUSIONE SOCIALE E OCCUPABILITÀ |
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Potenza, 25 maggio 2011 - La Basilicata conferma i buoni risultati di impegno e di spesa delle risorse del Fondo sociale europeo, che hanno consentito anche in questa fase della programmazione di evitare il disimpegno automatico. Sono positivi i dati della Basilicata, apprezzati dal Comitato di sorveglianza riunitosi ieri a Potenza e presieduto dall’Assessore alla Formazione, lavoro, Cultura e Sport, che ha verificato come nel corso del 2010 il Po Fse della Regione Basilicata abbia avuto un notevole avanzamento, sia in termini di capacità di impegni sia dal punto di vista dell’avanzamento materiale delle operazioni in itinere e avviate ex novo. I dati confermano anche l’efficienza della Regione e delle Province nella programmazione e nell’utilizzo delle risorse comunitarie, soprattutto alla luce dell’attuale congiuntura economica e la capacità di realizzazione degli interventi da parte del sistema istituzionale e degli enti attuatori nel suo complesso. Come è emerso nell’esposizione, nel 2010 gli Assi che hanno registrato le migliori performance sono stati gli Assi Ii e Iii sull’Occupabilità e l’Inclusione Sociale: la Regione Basilicata e gli organismi intermedi (Province di Matera e Potenza cui è stata delegata una parte notevole della gestione e attuazione delle risorse complessivamente disponibili) hanno proseguito, dunque, nell’azione di attuazione del sostegno all’adattabilità dei lavoratori, all’occupazione dei disoccupati e inoccupati, alla innovazione, produttività e competitività delle imprese, alla promozione delle politiche del lavoro e dell’inserimento lavorativo, con particolare attenzione alle categorie svantaggiate, e alle operazioni riconducibili all’apprendimento permanente. La Regione Basilicata, inoltre, ha presentato al Comitato di sorveglianza due buone pratiche. La prima riguarda la progettazione e la gestione del Sistema Informativo Basil per la gestione dei provvedimenti anticrisi; la seconda, invece, è relativa al Programma di azione per l’inclusione sociale e lavorativa dei reclusi minori e adulti. Maurizio Pulcianese della Commissione europea e Angela Altieri in rappresentanza del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali hanno sottolineato il giudizio positivo sull’attività della Basilicata “inerente lo sforzo compiuto nel corso del 2010 per raggiungere il target di spesa previsto dalle normative comunitarie, nonché una buona performance relativa alla qualità degli interventi effettuati. “Abbiamo fatto uno sforzo notevole - ha affermato Rosa Mastrosimone – per rispettare i tempi e mantenere i livelli di impegno della spesa previsti dalla Commissione Europea. Durante l’ultimo anno è stata fatta una precisa scelta attuativa che ci ha condotto ad avviare, nell’ambito del Po Fse, tutte quelle azioni che potessero dare una risposta ai fabbisogni dei cittadini e delle imprese lucane che si trovano coinvolti in un contesto congiunturale particolarmente negativo. Con tale obiettivo sono stati emanati specifici avvisi finalizzati ad innalzare le competenze professionali, ad incrementare le opportunità occupazionali e a favorire l’inclusione sociale dei soggetti maggiormente svantaggiati. In virtù dell’importanza riconosciuta alla formazione scolastica, è stata rivolta particolare attenzione anche al sistema dell’istruzione regionale, con l’approvazione di bandi per la qualificazione, il rafforzamento e l’ampliamento dell’offerta formativa scolastica degli istituti di istruzione secondaria di secondo grado. L’obiettivo per il futuro è continuare in questa direzione, cercando di ottimizzare sempre più l’utilizzo delle risorse comunitarie e offrendo ai cittadini e alle imprese gli strumenti necessari per fronteggiare questo particolare momento di difficoltà socio-economiche”. |
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PO FSE: LA VALUTAZIONE DEL PIANO DI COMUNICAZIONE DALLA COMMISSIONE EUROPEA UN GIUDIZIO POSITIVO SUL SISTEMA ADOTTATO DALL’AUTORITÀ DI GESTIONE. ATTIVO IL NUOVO SITO REGIONALE DEDICATO AL PROGRAMMA |
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Potenza, 25 maggio 2011 - Il “Nucleo Regionale di Valutazione e Verifica degli Investimenti Pubblici” ha illustrato i risultati della valutazione delle attività di informazione e comunicazione condotte dall’Autorità di Gestione del Po Fse Basilicata 2007-2013, esprimendo, nel merito, un giudizio fortemente positivo. In particolare sono state evidenziate due buone pratiche: è stato sperimentato e valutato positivamente il modello della “Rete regionale dei soggetti attuatori per le attività di informazione, comunicazione e pubblicità”, che coinvolge gran parte dei referenti degli Enti, pubblici e privati (Province, Organismi di Formazione e Istituti scolastici) e che ha consentito di veicolare in maniera capillare la riconoscibilità del Po e dell’azione dell’Ue.altro aspetto apprezzato, l’utilizzazione ottimale dei media regionali che hanno consentito un’ampia diffusione, conoscenza e partecipazione ai bandi. La Commissione europea ha apprezzato il lavoro compiuto ed ha suggerito di realizzare una pubblicazione che descriva il sistema della comunicazione adottato dall’Autorità di Gestione del Po-fse, ritenendolo un buon paradigma da mettere a disposizione a livello nazionale. Nel corso dei lavori è stato infine presentato il nuovo sito dedicato al Po-fse: www.Fse.basilicata.it/ |
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PO FSE: BEST PRACTICE, IL SISTEMA INFORMATIVO BASILICATA GIÀ OPERANTE IN REGIONE PER MONITORARE L’ANDAMENTO DEL MERCATO DEL LAVORO, È STATO ADEGUATO PER GLI AMMORTIZZATORI SOCIALI IN DEROGA |
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Potenza, 25 maggio 2011 - Il sistema informativo Basil, già operante in Regione per monitorare l’andamento del mercato del lavoro, è stato adeguato per gli ammortizzatori sociali in deroga. Gli strumenti informatici realizzati dalla Regione permettono, soprattutto, di gestire in modalità informatizzata le domande di Cigs e Mobilità in deroga. Uno strumento a disposizione dei cittadini, delle aziende e dei servizi regionali per il lavoro allo scopo di favorire il re-impiego e prevenire le situazioni più critiche sollecitando e coinvolgendo, non soltanto i Servizi per l’Impiego, ma anche le agenzie per il lavoro e il sistema scolastico e formativo. Ciò consente di rivalutare il ruolo dei Centri per I’impiego, mettere in rete le esigenze di tutti i soggetti coinvolti nel sistema e trovare le soluzioni per coloro che stanno affrontando momenti di crisi come la perdita del posto di lavoro. Sono così realizzate politiche attive mirate ed efficienti, personalizzando l’offerta dei servizi. Il sistema percettori on line è operativo dal 26 luglio 2010. Finora ha coinvolto 234 aziende e 3.514 lavoratori espulsi o a rischio di espulsione dal mercato del lavoro. Il costo totale dell’intervento è di 240 mila euro, di cui 96 mila di fondi europei, cofinanziato dallo Stato per 115.200 euro e dalla Regione per 28.800 euro. |
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INTERNAZIONALIZZAZIONE: IN GIUGNO A CHIETI FORUMED 2011 AL VIA SECONDA EDIZIONE DEL FORUM BIENNALE DEL MEDITERRANEO |
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Pescara, 25 maggio 2011 - L´abruzzo torna protagonista della scena economico-istituzionale internazionale, con l´organizzazione della seconda edizione di Forumed (Forum biennale del Mediterraneo), principale appuntamento regionale dedicato alla promozione degli scambi commerciali e della cooperazione tra le diverse realtà territoriali dell´area euro-mediterranea. Promosso dall´assessorato allo Sviluppo Economico, l´importante evento si terrà dal 27 al 30 giugno presso il Centro espositivo della Camera di Commercio di Chieti. Numerose le novità di questa edizione 2011 di Forumed, che ruoterà intorno ai temi del networking e della conoscenza quali chiavi strategiche fondamentali per favorire attività di collaborazione con l? estero e processi di internazionalizzazione delle imprese. "Intendiamo rafforzare - ha dichiarato il vice presidente e assessore allo Sviluppo Economico della Regione Abruzzo - il proficuo percorso iniziato due anni fa con la realizzazione del primo Forumed, esperienza che ha fornito le basi per la successiva stipula di rilevanti intese con specifici Paesi e territori dell´area mediterranea, utili allo sviluppo dei rispettivi sistemi produttivi, e per l? organizzazione di iniziative formative e di sensibilizzazione ad esso collegate volte a supportare la propensione internazionale delle nostre imprese. Quest´anno vogliamo porre l´attenzione sull´importanza di fare sistema a tutti i livelli e fra tutti gli attori in campo - ha proseguito - e sul condividere conoscenze approfondite riguardo i Paesi e i mercati di riferimento, spingendoci anche oltre il bacino del Mediterraneo fino a includere realtà territoriali dell´Europa orientale, come Russia e Romania, con cui la Regione Abruzzo ha già portato avanti diversi progetti". Quattro le giornate dedicate alla manifestazione (due in più rispetto all´edizione precedente), per consentire una maggiore articolazione dei lavori e facilitare le opportunità di contatto con gli interlocutori esteri. Accanto a una prima giornata maggiormente dedicata agli aspetti istituzionali che, con la presenza di numerose autorità ed ospiti di livello internazionale, nazionale e regionale, incoraggerà certamente la predisposizione di ulteriori accordi tra l´Abruzzo e le aree territoriali ospitate, le tre giornate seguenti vedranno al centro delle attività le aziende impegnate a internazionalizzarsi, che potranno così beneficiare delle possibilità concrete messe a disposizione. In particolare, per le imprese, il programma dei lavori prevede: una serie di incontri e contatti bilaterali su appuntamento con interlocutori stranieri, per favorire la costruzione di partnership e generare opportunità d´affari; un supporto diretto fornito da esperti presenti in sede volto a facilitare i processi di internazionalizzazione verso aree e Paesi selezionati; sessioni tematiche in cui verranno condivise esperienze tangibili di networking internazionale, grazie alla presenza di reti di successo già operanti nello scenario euro-mediterraneo. Maggiori informazioni e modalità di adesione saranno rese disponibili sui siti di Forumed (www.Forumed.it) e di Sprint Abruzzo (www.Sprintabruzzo.it), struttura regionale in cui confluiscono i principali enti nazionali e territoriali preposti all´internazionalizzazione delle imprese. |
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AUSTRIA, SALDO POSITIVO BILANCIA PARTITE CORRENTI
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Vienna, 25 maggio 2011 - In Austria, la bilancia delle partite correnti dello scorso anno ha raggiunto un saldo positivo di 7,8 miliardi di euro, corrispondente al 2,7 per cento del Pil, dovuto ad un´ottima commercializzazione all´interno del terziario. Per quanto riguarda il commercio di beni, lo stesso si è sviluppato dinamicamente nel 2010 (+15 per cento, tanto per le esportazioni quanto per le importazioni), nonostante sia stato registrato un saldo negativo di 3,2 miliardi di euro nella bilancia commerciale austriaca. L´economia estera ha approfittato nel 2010 di una ripresa generale, sostenuta da un forte incremento del commercio mondiale (+22 per cento) e da uno sviluppo dinamico e positivo delle economie dei maggiori partner commerciali quali Germania, Svizzera, Usa e Cina. Quest´ultima è entrata per la prima volta nella graduatoria dei dieci partner commerciali più importanti. Il turismo è stato senz´altro una delle più importanti fonti di aumento delle entrate; lo scorso anno l´Austria ne ha guadagnato 6,4 miliardi di euro, accogliendo in tutto 22 milioni di turisti stranieri, cifra che oltrepassa l´anno record 2005. Alla fine del 2010, il capitale finanziario austriaco all´estero ha raggiunto circa 776 miliardi di euro. Il più importante Paese, per quanto riguarda gli investimenti austriaci, è stata la Germania con investimenti per un valore di 130 milioni di euro. |
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FORMIGONI: ASSICURAZIONI, FORTE RUOLO NEL WELFARE INVITO ANCHE A SOSTENERE LE PMI PER INVESTIMENTI IN RICERCA |
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Milano, 25 maggio 2011 - Scommettere sul futuro e costruire il benessere: questo deve essere - secondo il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni - il compito delle assicurazioni. In quest´ottica ´il mondo assicurativo rappresenta un elemento importante del nostro sistema di welfare, che si aggiunge alla protezione offerta dal sistema pubblico e contribuisce a una significativa riduzione della spesa pubblica´. E parlare di sviluppo significa, concretamente, valorizzare ´le nuove esigenze che la società esprime in campi come il sistema pensionistico, la sanità e l´assistenza agli anziani, che possono con intelligenza essere trasformati, laddove sia possibile, da semplice costo per lo Stato a occasione di sviluppo dei nuovi mercati´. È questa la riflessione svolta ieri a piazza Affari dal presidente della Regione Lombardia. Occasione la terza edizione dell´incontro annuale organizzato dal ´Giornale delle assicurazioni´ diretto da Angela Maria Scullica: ad aprire i lavori Paolo Berlusconi, editore della società Newspaper Milano, proprietaria della testata dedicata al settore assicurativo. Come Tornare A Crescere - ´Gli anni che abbiamo davanti - ha detto Formigoni - sono di fondamentale importanza per tornare a crescere, rilanciare la Lombardia e rinsaldare una posizione di vertice sul panorama italiano ed europeo. Per riuscirci è fondamentale condividere progetti e metodi, attraverso un confronto e un dialogo costanti´. In quest´ottica, dunque, per il presidente la realtà delle assicurazioni ´rappresenta uno degli soggetti più importanti del sistema economico finanziario del Paese e della Lombardia´. Valorizzare I Capitali Italiani - Il contesto di grande cambiamento che interessa i sistemi economici in quest´epoca - spiega il presidente della Lombardia - impone di affrontare una riflessione seria sulle possibili sfide future. Diventa necessario disporre di un´efficace strategia competitiva, che valorizzi le diverse dimensioni, riconducibili a forme diverse di capitale presenti in Italia: il riferimento è al capitale privato delle imprese, al capitale pubblico delle infrastrutture, al capitale umano delle persone, al capitale naturale dell´ambiente e, infine, al capitale sociale costituito dalle relazioni tra le persone, dallo spirito cooperativo e dalle forme associative. In questo contesto ´il sistema assicurativo può contribuire, insieme ai soggetti istituzionali, a valorizzare questi capitali, potendo liberare risorse pubbliche e gestire in maniera più efficiente quelle private´. Il Sostegno All´imprenditoria - ´Le piccole e medie imprese - dice ancora Formigoni - faticano ad accantonare capitali per affrontare eventuali rischi connessi al loro business. L´opportunità di ricorrere al sistema assicurativo consente alle aziende di poter mettere da parte risorse per investimenti in ricerca e innovazione, rendendo il mercato più dinamico e competitivo´. Per questo il presidente invita le assicurazioni a sostenere, con forza, l´imprenditoria del nostro Paese. |
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VENDOLA INCONTRA L’AMBASCIATORE DI GERMANIA MICHAEL H. GERDTS |
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Bari, 25 maggio 2011 - Il Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola ha incontrato ieri pomeriggio l’ambasciatore di Germania Michael H.gerdts. Al centro della discussione lo sviluppo delle attività turistiche e l’attenzione della Germania alle nostre politiche energetiche e dell’innovazione. All’incontro ha partecipato l’assessore regionale ai Trasporti Guglielmo Minervini. |
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BALLOTTAGGIO DEL 29 E 30 MAGGIO. TUTTI I SERVIZI PER VOTARE - SUL PORTALE DEL COMUNE DI MILANO AFFLUENZE E RISULTATI |
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Milano, 25 maggio 2011 - In occasione del turno di ballottaggio per l’elezione del Sindaco, il portale del Comune www.Comune.milano.it/ alla voce “Elezioni Amministrative 2011”, fornirà aggiornamenti sull’affluenza alle urne alle ore 12.00, 19.00 e 22.00 di domenica 29 maggio e alle ore 15.00 di lunedì 30 maggio. Successivamente pubblicherà i dati provvisori relativi allo spoglio delle schede. Per seguire i risultati elettorali è inoltre disponibile un sito in formato mobile per il sistema Iphone Android e generici (le applicazioni sono scaricabili da Apple Store e da Android Market). Per permettere a tutti i cittadini di esercitare il diritto di voto, il Comune ha predisposto una serie di servizi che consentono agli elettori di ritirare/ottenere la tessera elettorale e prorogare/ottenere la carta di identità. È stato inoltre predisposto un servizio gratuito per l’accompagnamento ai seggi delle persone disabili residenti a Milano. 1. Quando E Dove Si Vota - I seggi saranno aperti domenica 29 maggio dalle 8 alle 22 e lunedì 30 maggio dalle 7 alle 15 . Per sapere in quale seggio recarsi a votare, i cittadini possono rivolgersi - con la propria tessera elettorale alla mano - all’Infoline 02.02.02 o consultare il sito internet del Comune all’indirizzo: http://elezioni.Comune.milano.it/dove-voto.html . 2. Come Ritirare/ottenere Una Nuova Tessera Elettorale - I cittadini che non hanno ancora provveduto a ritirare la tessera elettorale o l’hanno smarrita, possono rivolgersi al Salone Anagrafico di via Larga 12, all’Ufficio Elettorale di via Messina 52 e presso le Delegazioni Anagrafiche Decentrate. Coloro che intendono ritirare le tessere elettorali di altre persone (anche non parenti) devono presentare copia dei documenti di identità degli interessati (passaporto, carta di identità o patente). 3. Come Prorogare/ottenere La Carta Di Identità - Sabato 28 e domenica 29 maggio tutte le sedi dell’anagrafe, quella Centrale di via Larga e le Delegazioni Decentrate, saranno aperte al pubblico per richiedere la carta di identità o prorogare la scadenza di quella in possesso. 4. Orari Di Apertura Degli Sportelli Orari di apertura del Salone Anagrafico Centrale di via Larga 12 e dell’Ufficio Elettorale di via Messina 52: fino a venerdì 27 maggio dalle 8.30 alle 19.00 (dopo le 15.30 gli sportelli saranno aperti esclusivamente per le carte di identità dei residenti a Milano e per le tessere elettorali) sabato 28 maggio dalle 8.30 alle 20.00; domenica 29 maggio dalle 8.00 alle 22.00; lunedì 30 maggio dalle 7.00 alle 15.00. Orari di apertura delle Delegazioni Anagrafiche Decentrate: fino a venerdì 27 maggio dalle 8.30 alle 13.00 e dalle 14.30 alle 15.30; sabato 28 e domenica 29 maggio dalle 8.30 alle 12.30 e dalle 14.00 alle 17.00; lunedì 30 maggio dalle 8.30 alle 15.00 (orario continuato). Nelle giornate di sabato, domenica e lunedì gli sportelli della sede di via Larga e delle Delegazioni Decentrate saranno aperti solo per le carte di identità e le tessere elettorali. 5. Servizi Ai Disabili - Come per ogni tornata elettorale, il Comune ha organizzato un servizio per il trasporto al seggio e il riaccompagnamento al domicilio delle persone disabili residenti a Milano, in taxi o minibus attrezzati. Può essere richiesto direttamente all´Ufficio Autopubbliche del Comune di Milano telefonando ai numeri 02.88465290/2/4, o per fax al numero 02.88465293, o per e-mail aMta.autopubbliche@comune.milano.it . La richiesta va inoltrata domenica 29 maggio dalle 8.00 alle 22.00 e lunedì 30 dalle 8.00 alle 15.00. Il servizio è a disposizione dei disabili muniti di idonea certificazione dell’autorità sanitaria competente, attestante lo stato di inabilità. Per chiarimenti e informazioni si può telefonare all’Ufficio Autopubbliche fino a venerdì 27 maggio, dalle 8.00 alle 12.30 e dalle 13.30 alle 16.00 ai numeri 0288465290/2, inviare un fax allo 02.88465293, o una e-mail a Mta.autopubbliche@comune.milano.it . |
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PARMA: RICEVUTO IN PROVINCIA L’AMBASCIATORE DI FRANCIA. LA VALORIZZAZIONE DEI TEMI E DEI LUOGHI FARNESIANI AL CENTRO DI UN PERCORSO COMUNE |
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Parma, 25 maggio 2011 - Un incontro cordiale, un confronto sulle problematiche di interesse comune. Il presidente della Provincia di Parma Vincenzo Bernazzoli ha ricevuto oggi l’Ambasciatore di Francia in Italia Jean-marc de La Sablière. L’ambasciatore in visita a Parma per incontrare i rappresentanti istituzionali locali era accompagnato dal console generale di Francia a Milano Joel Meyer. Nel corso dell’incontro si sono toccati temi inerenti il sistema economico parmense e in particolare l’agroalimentare e la sua evoluzione. Si è parlato anche dell’ingresso di capitali stranieri nella aziende parmensi e dell’importanza che questo processo sia accompagnato da un piano industriale mirato alla crescita e allo sviluppo occupazionale e che avvenga mantenendo il legame col territorio. Sono stati oggetto di condivisione anche i temi inerenti la cultura e il turismo, ambito nel quale il presidente Bernazzoli e l’Ambasciatore La Sablière hanno concordato l’avvio di un percorso comune per un progetto di valorizzazione dei temi e dei luoghi Farnesiani. Bernazzoli ha donato all’Ambasciatore una stampa ottocentesca del palazzo della Provincia e il volume “I castelli del Ducato di Parma e Piacenza”. |
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FEDERALISMO IN SICILIA: INAPPLICABILE ART.16 A REGIONI STATUTO SPECIALE |
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Palermo, 25 maggio 2011 - L´assessore regionale dell´Economia, Gaetano Armao, ha inviato le osservazioni sull´illegittimita´ dello schema di decreto legislativo di attuazione della legge sul federalismo fiscale.In particolare, l´articolo 16 della legge 42/2009, ha indicato i principi ed i criteri ai quali uniformare gli interventi per rimuovere le condizioni di squilibrio economico e sociale. Ne da notizia l´assessorato regionale per l´Economia. |
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DERIVATI, LA REGIONE TOSCANA STA ANCORA VALUTANDO: NESSUNA DECISIONE PRESA |
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Firenze, 25 maggio 2011 - Nessuna decisione, nel merito, è stata ancora presa sui contratti in derivati finanziari che la Regione Toscana ha. Nessuna procedura per annullare gli atti amministrativi che servirono per stipulare i contratti di swap è stata ancora avviata. Nessun pagamento dovuto alle banche è stato sospeso. Lo precisano gli uffici della Regione Toscana, dopo alcune notizie pubblicate ieri. La Regione, si spiega, sta ancora valutando e la scorsa settimana la giunta ha semplicemente dato mandato agli uffici di approfondire la questione, dopo che a gennaio la banca Merril Lynch aveva notificato quello che in gergo si chiama “claim” di fronte all’Alta Corte di Giustizia di Londra, per accertare la legittimità del contratto a suo tempo stipulato, e dopo che, a conclusione delle indagini preliminari, lo scorso 21 marzo la Procura di Firenze aveva evidenziato il reato di truffa aggravata a danni dell’ente – la Regione, ma non solo – a carico di Merril Lynch, Ubs, Deutsche Bank, Cdc Ixis e Dexia Crediop. Solo dopo un’analisi più approfondita, si precisa dalla giunta e dagli uffici, una decisione sarà presa. La Regione Toscana conta un debito di poco più di 1,1 miliardi di euro, in calo rispetto all’anno precedente. Per un terzo è contratto a tasso fisso (che rimane bloccato anche quando i tassi calano), per un po’ meno di un terzo a tasso variabile (317 milioni), libero di oscillare, e per un po’ più di un terzo (430 milioni) a tasso variabile coperto da derivati e quindi “assicurato”. I derivati hanno un costo, ma diventano vantaggiosi quando i tassi crescono. Dal 1999 al 2006 la Regione Toscana ha stipulato in tutto 22 contratti in derivati finanziari. Le banche con cui la Regione ha accordi ancora in essere sono la Societe Generale, la Deutsche Bank Ag, la Merril Lynch, il Monte dei Paschi, Bnp Paribas, Dexia Crediop e Bnl. |
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FRIULIA E MEDIOCREDITO, "VIA" ALLA RIFORMA |
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Trieste, 25 maggio 2011 - Da holding finanziaria a strumento di politica industriale al servizio del territorio e dello sviluppo del Friuli Venezia Giulia. Questo il percorso individuato per la riorganizzazione della finanziaria regionale Friulia, annunciato ieri in un incontro con la stampa dal presidente della Regione Renzo Tondo affiancato dall´assessore alle Finanze e Programmazione Sandra Savino e dal presidente di Friulia Edi Snaidero. Per avviare questa complessa fase transitoria di ristrutturazione, premessa per il rilancio, è stato deciso di affidare al consigliere di amministrazione Gianmarco Zanchetta l´incarico di direttore generale ad interim. La nomina sarà formalizzata nella riunione del consiglio di amministrazione della finanziaria, convocato nel pomeriggio. All´avvio del processo di riorganizzazione si è arrivati dopo i passi preliminari decisi dalla Regione: il superamento del sistema di gestione duale, con il ritorno alla ´´governance´´ tradizionale e quindi a un unico consiglio di amministrazione, e la nomina alla presidenza di Edi Snaidero, uomo di impresa vicino alle imprese, al posto di un manager finanziario. Queste decisioni hanno permesso di mettere a fuoco criticità e obiettivi strategici della nuova Friulia. L´amministrazione regionale - è stato detto in occasione dell´incontro con la stampa - ha ereditato una Friulia autoreferenziale, con una gestione molto complessa, determinata dal sistema duale (consiglio di sorveglianza e consiglio di gestione), e dalla presenza di patti parasociali con i soci privati, con i quali il percorso di riorganizzazione è stato e sarà concordato. La Regione era insomma azionista ma senza possibilità di un vero controllo. C´è poi la questione della banca Mediocredito, collegata alla Friulia attraverso una subholding, la Finanziaria Mc, di cui però la Regione e la stessa Friulia detengono, assieme, una partecipazione di minoranza, pari al 47 per cento. Criticità specifiche si sono manifestate anche in alcune delle società controllate. Finest ha condotto operazioni in Serbia non in linea con la sua missione specifica, che è quella di sostenere il processo di internazionalizzazione delle imprese, con esiti antieconomici. Promotur presenta una situazione di perdite strutturali nonostante il piano industriale che la Regione ha finanziato per 200 milioni, perdite del resto ineliminabili per uno strumento concepito come sostegno pubblico all´intero turismo montano. Da questa ´´fotografia´´ della situazione di Friulia, così come ereditata, derivano le scelte strategiche per il futuro. Friulia deve diventare - è stato detto - uno strumento di politica industriale, con tre obiettivi principali: internazionalizzazione (Finest), investimento (Friulia e Mediocredito), infrastrutture (Autovie Venete). Mediocredito sarà in parallelo trasformata in una vera ´´banca del territorio´´. Ciò permetterà in prospettiva di distinguere tra l´attività di partecipazione al capitale di rischio, che resterà in capo a Friulia, da quella di finanziamento alle imprese, che sarà assegnata appunto a Mediocredito. Sarà così possibile arrivare a una chiara suddivisione di compiti tra Friulia e Mediocredito, realizzando proficue sinergie tra i due strumenti, con la regia di Friulia. Per raggiungere questo obiettivo si prevede di acquisire il controllo di Mediocredito, facendo entrare le fondazioni bancarie regionali nella subholding Finanziaria Mc. Infatti le fondazioni bancarie - è stato detto - hanno un compito diverso dalle banche, sostenere il territorio e non massimizzare i profitti. Nel rapporto con le controllate, i compiti di staff saranno concentrati in Friulia, mentre le singole società saranno chiamate a svolgere in modo più efficace la loro attività caratteristica, a partire da Finest. Per quanto riguarda Promotur, si prevede di dare nuova veste a questo strumento, superando la forma di società per azioni con fini di lucro. |
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LA FOTOGRAFIA DELLA POPOLAZIONE. REGGIO EMILIA PIÙ GIOVANE, FERRRARA PIÙ ANZIANA |
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Bologna, 25 maggio 2011 - I residenti in Emilia-romagna sono 4.432.439 (2.281.302 femmine e 2.151.137 maschi), con un aumento di 36.833 unità rispetto allo stesso periodo del 2010 (+0.84%). I dati, aggiornati al 1 gennaio 2011 e raccolti dall’ufficio Statistica della Regione Emilia-romagna in collaborazione con gli uffici statistica delle Province, confermano ancora una volta il trend di crescita della popolazione iniziato a metà degli anni novanta. Nonostante un rallentamento rispetto all’incremento dello 0,91% registrato nel 2010, il ritmo di crescita si mantiene in linea con quello medio dell’ultimo decennio. A livello provinciale l’intervallo di variazione della crescita della popolazione va dal +1,2% della provincia di Rimini, al +0,3% di Ferrara, che insieme alla provincia di Piacenza, sono i territori che mostrano gli incrementi inferiori alla media regionale. L’incremento complessivo della popolazione residente negli ultimi 10 anni è del 10,1%. Secondo l’assessore regionale allo Sviluppo delle risorse umane e Organizzazione Donatella Bortolazzi “il trend di crescita della popolazione, oramai consolidato negli ultimi quindici anni, rappresenta un elemento positivo e una garanzia per il futuro che si accompagna all’allungamento della vita. Ad una popolazione come quella dell’Emilia-romagna che si sta trasformando e crescendo, occorre rispondere con nuove e specifiche politiche territoriali e adeguati servizi. Conoscere queste dinamiche rappresenta un elemento essenziale per definire le politiche di programmazione settoriale e per tendere, con equilibrio, ad una comunità solidale e coesa”. Per quanto riguarda i residenti stranieri "il dato dimostra che la crescita c´è, ma che si sta stabilizzando”, ha commentato l´assessore alle Politiche sociali Teresa Marzocchi. La presenza straniera comporta indubbiamente un “ringiovanimento” complessivo della popolazione regionale: un “effetto” a cui noi guardiamo con grande interesse perché ci fa ben sperare per il futuro, anche in un´ottica di sostegno al mondo produttivo, al lavoro. E´ un contributo fondamentale, sotto tutti i punti di vista, a quella che sarà la società di domani". Diminuisce la fascia di età 15-39 anni. Reggio Emilia la provincia più “giovane”, Ferrara la più “anziana”. L’aumento della popolazione non riguarda tutte le fasce di età: a livello regionale nell’ultimo decennio la popolazione di età compresa tra i 15 e i 39 anni è diminuita di circa 60mila unità mentre è aumentata in tutte le altre fasce di età. Solo la provincia di Reggio Emilia fa registrare in tale periodo un aumento (+3%) della popolazione nella fascia 15-39 anni, mentre tra tutte le altre province con dato negativo, Ferrara, con -13,7%, è quella col calo maggiore dei giovani. La provincia più giovane dell’Emilia Romagna è Reggio Emilia, con il 15,2% della popolazione sotto i 15 anni e poco meno del 20% anziana: il suo indice di vecchiaia è pari a 128,8 (circa 1,3 anziani per ogni giovane). Ferrara risulta la provincia più vecchia, dove solo il 10,9% della popolazione ha un’età inferiore a 15 anni, mentre ben il 25,3% è anziana, raggiungendo un indice di vecchiaia di 231, pari quindi a 2,3 anziani per giovane (a fronte di una media regionale di 1,7 anziani per giovane di età tra 0 e 14 anni). Tiene il popolamento della montagna, soprattutto nel reggiano, modenese e bolognese. In termini di distribuzione territoriale negli ultimi 10 anni cresce sia la popolazione residente in pianura (+11,5%), sia quella in collina (+8,3%), sia in montagna (+1,4%). L’aumento della popolazione in montagna è da attribuire prevalentemente alla forte crescita registrata nel bolognese (+8,1%) e nel modenese (+6,4%), mentre nel piacentino (-14,4%), nel parmense (-6,2%) e nella provincia di Forlì-cesena (-0,8%) persiste la tendenza alla diminuzione. Per quanto riguarda l’ultimo anno, mentre continua il trend positivo delle popolazioni residenti in pianura (0,94%) e in collina (+0,76%) è invece lievemente calata la popolazione residente in montagna (-0,2%). Sulle aree montane i trend sono differenziati infatti vi è un aumento nelle zone montuose del reggiano e del modenese, mentre si registra una diminuzione della popolazione nelle montagne delle altre zone. Il rapporto numerico tra anziani e bambini e i dati sulla popolazione attiva. Continua a diminuire il rapporto tra anziani e bambini, misurato dall’indice di vecchiaia: nel corso degli ultimi dieci anni si è, infatti, passati da quasi 2 anziani (di 65 anni e più) per ogni bambino da 0 a 14 anni, agli attuali 1,7. Questa dinamica è determinata dal differente ritmo di crescita che caratterizza i due gruppi di popolazione. Nell’ultimo anno, infatti, gli anziani sono aumentati di 1.153 unità (+0,12%), arrivando a stabilizzarsi al 22,3% della popolazione, mentre i bambini sono cresciuti di 10.497 unità (+1,8%). Parte dell’incremento degli anziani si concentra sui grandi anziani (di 80 anni e più), che aumentano nel corso dell’anno del 2,8%, arrivando al 7,1% dell’intera popolazione (7% nel 2010). Di questi 2 su 3 sono femmine, in virtù della loro maggiore longevità. I differenti andamenti osservati nelle fasce di età portano ad un incremento dell’indice di dipendenza, il rapporto cioè tra la popolazione “dipendente”, poiché in età non lavorativa (i giovani con meno di 15 anni e gli anziani con più di 64 anni), e quella “attiva”, in età cioè lavorativa (tra i 15 e i 64 anni): questo indice passa dal 50,6 del 2001 al 55,2 di quest’anno. Per quanto riguarda l’indice di struttura della popolazione attiva, che misura il grado di invecchiamento della popolazione in età lavorativa (cioè la fascia 15-64), il cui equilibrio si verifica quando la popolazione tra i 40 e i 64 anni (lavoratori più anziani), eguaglia quella tra i 15 e i 39 (lavoratori giovani) e l’indice risulta pari a 100, in Emilia-romagna questo indice è progressivamente peggiorato passando dal 101,6 del 2001 al 125,5 del 2011. Tale andamento riflette il forte calo della natalità verificatosi negli anni ’70 e ’80. L’immigrazione straniera, che pur ha contribuito a ringiovanire la popolazione in età lavorativa, non è riuscita a colmare completamente il gap che si è creato tra l’uscita di lavoratori anziani e l’ingresso di lavoratori giovani. La popolazione regionale cresce perché crescono gli stranieri. Più della metà sono donne; l´età media è di 31 anni; la comunità marocchina è la più rappresentata. I residenti stranieri, al 1.1.2011 sono 500.585, pari all’11,3% della popolazione totale. Un dato in crescita, rispetto al gennaio 2010, di quasi 38mila persone (37.745), pari ad un incremento dell’8,2% (+9,8% per le femmine e +6,4% per i maschi). L’incremento risulta tuttavia in flessione rispetto ai valori registrati negli anni precedenti (+9,5% nel 2010, +15,2% nel 2009). Alla componente straniera è totalmente ascrivibile l’aumento complessivo della popolazione regionale. La crescita dei residenti stranieri ha infatti più che compensato la riduzione, anche se lieve (-912 unità), dei residenti con cittadinanza italiana. La crescita della componente straniera ha inoltre permesso di ridurre in maniera sostanziale il calo consistente registrato nelle fasce di età 15-39. Negli ultimi cinque anni, infatti, si registra una diminuzione complessiva della popolazione tra i 15-39 anni di 27.969 unità, grazie all’apporto di 89.074 stranieri, senza i quali si sarebbe registrato un calo di 117.043 residenti. Gli aumenti più consistenti della popolazione straniera nell’ultimo anno si sono registrati - in valore assoluto - nelle province di Bologna (+8.032 unità), Modena (+6.750), Parma (+4.922) e Reggio Emilia (+4.553), mentre in termini percentuali la crescita è stata maggiore nelle province di Ferrara (+11,2%), Parma (+9,8%) e Bologna (+8,5%). Incidenze più elevate della media regionale (11,3%) si riscontrano nelle province di Piacenza (13,4%), Parma (12,5%), Reggio Emilia (13%) e Modena (12,8%). Dall’analisi a livello territoriale emerge come gli stranieri si stabiliscano soprattutto in pianura (dove rappresentano l’11,6% di tutta la popolazione) e in collina (11%), pur mantenendo una certa presenza anche in montagna (9,2%). L’aumento rispetto allo scorso anno è più evidente in pianura (+8,4%) rispetto alla collina (+7,8%) o alla montagna (+5,8%). In termini di cittadinanze le comunità più rappresentate a livello regionale sono la marocchina (70.580 residenti, +4,6% rispetto allo scorso anno), la rumena (66.060, +8,9%), l’albanese (60.705, +3,4%) , la moldava (27.792, +30,3%) e l’ucraina (27.511, +16%). Complessivamente le prime cinque cittadinanze coprono il 50,5% degli stranieri residenti in Emilia-romagna. Al di là delle cittadinanze marocchina, rumena e albanese diffuse su tutto il territorio regionale, alcune province si caratterizzano maggiormente per la presenza di talune cittadinanze: a Piacenza l’ecuadoriana, a Parma la moldava, a Reggio Emilia l’indiana, a Modena la ghanese, a Bologna la filippina, a Ferrara e a Rimini l’ucraina, a Ravenna la senegalese e a Forlì-cesena la cinese. L’età media degli stranieri residenti in regione è di 31 anni, contro un’età media della popolazione complessiva di 45 anni. Il 90% ha meno di 50 anni, meno del 2% ha più di 65 anni e il 23% è minorenne. Le classi d’età in cui l’incidenza degli stranieri sulla popolazione complessiva supera il 20% sono quelle di 23-34 anni e 0-2 anni (dove rappresentano rispettivamente il 23,1% e il 22,3% del totale dei residenti). Il cosiddetto processo di “femminilizzazione delle migrazioni” ha portato la presenza femminile a superare quella maschile: sul totale degli stranieri residenti le donne rappresentano oggi il 51,5% ed è ancor più evidente in particolari classi di età (tra i 23 e i 33 anni e per le età di 46 anni e oltre). L’incidenza delle donne straniere in età feconda (15-49 anni) su tutte le donne emiliano-romagnole in tale fascia di età è pari al 17,1%. Il numero delle residenti straniere supera quello dei maschi stranieri in quasi tutte le province, tranne che in quella di Piacenza. Complessivamente il rapporto tra maschi e femmine (“rapporto di mascolinità”) nella popolazione residente straniera è di 94 maschi ogni 100 femmine (contro il 97 al primo gennaio 2010) e tende ad allinearsi a quello della popolazione totale (94,3 maschi ogni 100 femmine). |
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REGIONE SICILIA: SUL SITO DISPONIBILE ANNUARIO STATISTICO |
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Palermo, 25 maggio 2011 - E´disponibile sul sito della Regione siciliana l´Annuario Statistico regionale, Sicilia 2010. Giunto alla nona edizione, e´ per il quinto anno consecutivo frutto della collaborazione con l´Ufficio regionale dell´Istat. Ai diciassette capitoli gia´ presenti nell´edizione 2009 si affiancano due nuove sezioni. Nella prima vengono analizzati alcuni aspetti relativi alla valutazione ambientale in Sicilia attraverso un confronto spazio-temporale di un set di indicatori urbani desunti dall´indagine Istat "Rilevazione dati ambientali nelle citta´ - 2009". Gli indicatori presi in considerazione sono relativi a sei macro aree di rilevanza ambientale: acqua, energia, aria, trasporti, verde urbano e rifiuti. Con la seconda sezione si intende misurare il livello di sviluppo socioeconomico dei comuni della Sicilia. A tal fine viene presentata una sintesi, mediante la costruzione di un unico indicatore, dei molteplici indicatori quantitativi inerenti i fenomeni ambientali, sociali ed economici propri della regione, che consenta una valutazione descrittivo-comparativa nello spazio e nel tempo dei fenomeni osservati. "Il 2011 sara´ l´anno della transizione del Paese al federalismo fiscale, - scrive nella presentazione l´assessore regionale per l´Economia, Gaetano Armao -. I dati offerti dall´Annuario regionale potranno supportare il negoziato tra la Regione e lo Stato e consentire di ottenere il risultato che ci prefiggiamo: un federalismo, declinato nel prisma delle previsioni sull´autonomia finanziaria dallo Statuto regionale, e che sia un´opportunita´ per i siciliani e non un cesoia che sancisca la spaccatura dell´Italia". |
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SICILIA:LOMBARDO,OK COMMISSIONE BILANCIO FONDI DISSESTO AGRIGENTO |
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Palermo, 25 maggio 2011 - Soddisfazione per gli esiti della riunione di ieri mattina della Commissione Bilancio del Parlamento siciliano. Nella seduta odierna sono stati approvati una serie di emendamenti in linea con gli impegni assunti dal governo regionale. Lo afferma il presidente della Regione Raffaele Lombardo che con una nota diffusa alla stampa esprime il suo apprezzamento per i lavori dell´organo parlamentare. "Dalla Commissione arriva il via libera a importanti interventi sul territorio - spiega Lombardo - con risorse finanziarie che saranno messe a disposizione per arginare il dissesto nei centri storici di Agrigento e Favara. Dalla Commissione parlamentare, che sta lavorando sul testo di legge per la legge di riforma degli appalti, arriva il via libera anche per i fondi da assegnare ad Ibla, il centro storico di Ragusa. Tra i provvedimenti licenziati positivamente dalla Commissione anche i fondi per l´aeroporto di Comiso, per i comuni del messinese colpiti dalle alluvioni e dei comuni del Palermitano rimasti esclusi dai fondi per le alluvioni del 2009. Saranno ripristinati anche le dotazioni finanziarie per le polizie municipali". |
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LAZIO, IMPRESE: POLVERINI, AL VIA PROGRAMMA TRIENNALE RICERCA DA 237 MLN |
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Roma, 25 maggio 2011 - E´ stato presentato ieri mattina al Maxxi il primo programma triennale per la ricerca e l’innovazione della Regione Lazio. Ad illustrare finalità e obiettivi il presidente della Regione, Renata Polverini, insieme all’assessore regionale al Bilancio, Stefano Cetica, nell’ambito del Forum ‘Innovazione: la ricerca fa impresa’ al quale hanno partecipato rappresentanti delle parti sociali, delle imprese e delle università. Un piano da 237 milioni di euro attraverso cui la Regione vuole premiare le imprese che investono nella ricerca. “Il Lazio non è stato capace fino allo scorso anno nemmeno di utilizzare le risorse comunitarie”, ha sottolineato Polverini nel corso del suo intervento annunciando la nuova sinergia con le imprese, le quali “concorreranno a decidere, insieme agli istituti di ricerca e alle università, quali sono i settori su cui la Regione vuole investire, incentivare e rinnovare”. La presidente della Regione ha lanciato “una sfida” ai rappresentanti del mondo imprenditoriale e accademico: “siamo con voi e scommettiamo su di voi, ma chiediamo che da parte vostra ci sia un impegno per l’occupazione e per favorire l’ingresso dei ricercatori nelle imprese, perché non possono rimanere soltanto nelle università”. Per Polverini si tratta di uno strumento che vuole dare “una frustata all´economia e allo sviluppo, perché crediamo davvero nella ricerca applicata. Decidiamo dunque insieme i settori su cui metterci sul mercato, apriamo a collaborazioni con altre regioni ma anche a livello europeo. I ricercatori - ha concluso Polverini - non devono stare soltanto nelle università ma devono entrare nelle imprese, nel tessuto produttivo. Solo così potremo vincere la sfida, grazie anche a grandi progetti pubblici a carattere innovativo”. Nel corso del Forum, l’assessore Cetica ha illustrato i cinque pilastri sui quali si basa il Piano: sostegno all’innovazione delle imprese, valorizzazione del sistema della ricerca, sostegno ai settori prioritari e rafforzamento dei Distretti tecnologici, progetti strategici regionali e pianificazione strategica, monitoraggio, valutazione e comunicazione. Cinque pilastri che attingeranno dalle risorse messe in campo dalla Regione, pari a 237,5 milioni di euro. Di cui 154,5 regionali e 83 di fondi comunitari Por-fesr, dei quali 114 milioni per il sostegno all´innovazione della struttura produttiva e al trasferimento tecnologico; 54 milioni per la valorizzazione del sistema della ricerca; 41,5 milioni per i settori prioritari e il rafforzamento dei distretti tecnologici; 23 milioni per progetti strategici regionali e infine 5 milioni per pianificazione strategica, monitoraggio, valutazione e comunicazione. “Con questo programma- ha spiegato Cetica- la Regione ha fissato un obiettivo ambizioso e realizzabile, che richiede uno sforzo comune da parte di tutti gli attori del territorio, provenienti sia dal pubblico che dal privato e che dovrà tradursi in una sfida importante per i prossimi anni. La Regione – ha aggiunto Cetica - ha il dovere di orientare prioritariamente le proprie risorse sulla ricerca applicata, quella che ha ricadute più dirette e concrete sul proprio territorio e i propri cittadini. Quella ricerca che dà ´invenzione´ sa trasformarsi in ´innovazione´ ovvero in creazione di valore economico”. Alla presentazione sono intervenuti la direttrice della programmazione economica della Regione, Cinzia Felci, il presidente della commissione Sviluppo economico del Consiglio regionale, Giancarlo Miele, e il direttore generale della Filas, Stefano Turi. A seguire hanno preso la parola rappresentanti della comunità scientifica e universitaria e del mondo delle imprese che hanno espresso giudizi positivi e apprezzamenti al Piano. Polverini si è detta soddisfatta per la giornata di oggi. “Sono state colte le indicazioni che ci sono arrivate dai rettori delle università e dalle imprese. Nei prossimi giorni sicuramente ci sarà un incontro per approfondire queste questioni. Sono contenta per il clima che si è venuto a creare così come sono orgogliosa che per la prima volta il Lazio si pone all´avanguardia”. |
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PUGLIA: IN 18 BANDI, TUTTE LE “IMPRESE”POSSIBILI. |
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Bari, 25 maggio 2011 - In conferenza stampa, ieri mattina il presidente Vendola ( ne riferiamo a parte) e la vice Presidente Capone. Le imprese impossibili non esistono, se per “impresa” si intende un’azienda di qualsiasi dimensione, dalla micro alla grande, e se per “impresa” si intende una politica mirata ad accrescere la competitività. La Regione Puglia investendo su innovazione, ricerca e sviluppo, è riuscita a contenere gli effetti devastanti di una delle più imponenti crisi economiche mondiali. L’ha fatto pubblicando nel biennio 2009-2010 ben 18 bandi. Gli interventi dovevano immettere nel sistema economico 820milioni di euro e muovere prestiti per 1 miliardo. Le previsioni di allora portavano ad ipotizzare uno sviluppo di investimenti di circa 1,5 miliardi di euro. Oggi abbiamo i riscontri di questa imponente operazione. I progetti ammessi a finanziamento sono quasi 3.500 e valgono oltre 1,851 miliardi di euro, cioè il 3,4% del Prodotto interno lordo della Puglia. I nuovi posti di lavoro previsti dai progetti (una volta entrati a regime) superano le 4.500 unità. Ma il dato forse più sorprendente è rappresentato dai tempi che intercorrono dalla presentazione della domanda alla deliberazione dell’ammissibilità al finanziamento. L’aiuto – si sa – è efficace se arriva in un arco temporale contenuto. Quelli della Puglia hanno richiesto un tempo di istruttoria che oscilla dalle 4 settimane (del bando destinato ai Consorzi Fidi) ai 6-8mesi (del Titolo Ii). L’impegno che ha richiesto l’intera operazione è stato rilevante sia per la politica che per l’amministrazione e non è finita perché, di quei 18 bandi, 7 sono ancora aperti in quanto a sportello, dunque attivi fino all’esaurimento delle risorse. Infatti, le agevolazioni pubbliche ammesse fino ad oggi superano i 603milioni di euro, quindi sono a disposizione delle imprese altri 217milioni. Se poi guardiamo allo scenario generale del lavoro sui bandi vediamo che, nel 2009, mentre venivano pubblicati i nuovi avvisi, si provvedeva alle erogazioni per i vecchi. Il Sole 24 Ore di alcuni giorni fa scatta una foto di quell’anno visto nell’ottica degli incentivi alle imprese. Una tabella che ha come fonte la Commissione Europea mostra che la Puglia nel 2009 è la prima Regione in Italia per le erogazioni alle aziende. In quell’anno destina aiuti per più di 524 milioni; al secondo posto c’è la Campania con 481,89 milioni. Nello stesso anno, l’Italia compare all’ultimo posto dei Paesi dell’Unione con un ammontare di fondi pubblici alle imprese che coincide con lo 0,6% del suo Pil; al primo posto c’è il Regno Unito con un’incidenza di aiuti sul Prodotto interno lordo del 7,9%, mentre la media dei 27 Paesi Ue è del 3,5%. Quali sono stati i vantaggi di questa iniezione di risorse per le imprese pugliesi? A rispondere a questa domanda è un report del gruppo Bancario Intesa San Paolo, pubblicato il 14 aprile di quest’anno. Secondo il Servizio Studi e Ricerche del Gruppo, nell’anno più drammatico della crisi, il 2009, il 25% delle imprese manifatturiere pugliesi concludeva i 12 mesi con un fatturato in aumento, in alcuni casi addirittura del 10%, in altri persino del 20%. Siamo nel 2009, lo stesso anno nel quale – dice la Commissione europea – la Regione eroga alle imprese più di 524 milioni di euro. Molti incentivi regionali non potrebbero funzionare tuttavia senza i mutui bancari. Per questo la battaglia del credito rappresenta uno degli obiettivi delle politiche economiche regionali. Il bando destinato ai Confidi mette in campo 50 milioni di euro che svilupperanno a regime 1miliardo di prestiti, attraverso l’erogazione di garanzie, mentre l’incentivo che dispensa aiuti alle piccole e micro imprese, chiamato Titolo Ii, si attiva solo se le banche concedono un mutuo. Com’è cambiata oggi la situazione del credito in Puglia? Risponde ancora una volta il report del Servizio studi e Ricerche di Intesa San Paolo. Da oltre due anni – si legge – il totale dei prestiti cresce più della media nazionale. (6.9% a gennaio rispetto a +5,7% del sistema nazionale). “I prestiti alle imprese – dice - sono in accelerazione (7,2 a gennaio 2011) e l’andamento è migliore della media italiana. Il totale dei prestiti segna una crescita costante (6,9% a gennaio 2011, 6,6% nel secondo semestre 2010), con la ripresa delle imprese che compensa il rallentamento delle famiglie. Lo studio sottolinea inoltre come “i prestiti alle imprese siano in crescita nel 2010 in tutti i comparti, inclusa l’industria (+2,5% a settembre) dove il credito è comunque più debole rispetto a servizi e costruzioni” e – continua – “a settembre 2010 la performance pugliese era migliore rispetto al sistema Italia in tutti i comparti”. Quindi gli incentivi hanno contribuito a non far chiudere i rubinetti del credito. Ci sono poi gli esempi che si toccano con mano sul territorio. La Getrag senza gli incentivi regionali forse non sarebbe rimasta in Puglia. Il Gruppo Bosch dopo un terribile 2009, è tornato in attivo. La Magneti Marelli, del Gruppo Fiat, ha moltiplicato gli investimenti nella componentistica auto più innovativa. In generale il tessuto produttivo ha risposto in modo eccezionale a quei 18 bandi, se si pensa che le manifestazioni di interesse, cioè l’ammontare degli investimenti attraverso tutte le domande pervenute, è di circa 4miliardi. Questo dinamismo delle aziende pugliesi fa sperare in un’uscita dalla crisi migliore rispetto al resto d’Italia. Ora però si è aperta una seconda fase: quella degli aiuti anche le imprese che hanno scelto di investire sugli aiuti occupazionali attraverso il Piano straordinario per il Lavoro, una strada in salita perché i dati sull’occupazione sono tutt’altro che confortanti. “Le nostre politiche economiche – ha spiegato la vicepresidente e assessore allo sviluppo economico Loredana Capone – fanno parte di un unico disegno strategico che è un vero e proprio Piano per lo Sviluppo. In questo programma gli ingredienti principali sono rappresentati dall’attenzione all’innovazione e alla ricerca che deve entrare in tutte le imprese, nelle grandi come nelle piccole. Questo metodo ci ha fatto notare sui mercati esteri dove sono cresciute le esportazioni di oltre il 20%, mentre l’Istat ci dice che le imprese piccole e medie che innovano in Puglia sono tra il 27 e il 33,9%. Adesso stiamo lavorando perché gli stessi riscontri si vedano nell’occupazione. L’innovazione è il nostro marchio di fabbrica e il tratto distintivo di questo governo regionale. Solo così le imprese impossibili non esistono”. I 18 bandi Avvisi aperti - 1. Contratti di Programma (risorse pubbliche: 230 milioni). 2. Programmi Integrati di Agevolazione (Pia) (risorse pubbliche: 168 milioni). 3. Aiuti per Programmi di Investimento di Micro e Piccole Imprese (definito per brevità “Titolo Ii”) (risorse pubbliche: 100 milioni). 4. Aiuti alle Piccole Imprese Innovative di Nuova Costituzione (detto “Nuove Imprese Innovative”). (Risorse pubbliche 5 milioni). 5. Titolo Ii - Turismo (chiamato per intero “Aiuti agli investimenti iniziali alle piccole imprese operanti nel settore turistico”). (Risorse pubbliche: 25milioni). 6. Pia Turismo (per esteso Aiuti alle medie imprese e ai consorzi di Pmi per Programmi Integrati di Agevolazione). (Risorse pubbliche: 20milioni). 7. Start up (“Sostegno allo Start up di microimprese di nuova costituzione realizzate da soggetti svantaggiati”). (Risorse pubbliche: 43milioni). Bandi chiusi - 1. Aiuti agli investimenti in ricerca per le Pmi (Risorse pubbliche: 48milioni). 2. Promozione internazionale dei Consorzi agro-alimentari. (Risorse pubbliche: 3milioni). 3. Promozione internazionale dei Consorzi turistico-alberghieri. (Risorse pubbliche: 3milioni). 4. Promozione internazionale dei Consorzi Export per l’internazionalizzazione delle Pmi manifatturiere. (Risorse pubbliche: 3milioni). 5. Contrasto all’usura per Fondazioni e Cofidi (Risorse pubbliche: 0,77milioni). 6. Fondo di garanzia per Cooperative di garanzia e Consorzi Fidi. (Risorse pubbliche: 50milioni). 7. Iniziative per le infrastrutture di supporto degli insediamenti produttivi. (Risorse pubbliche: 100milioni). 8. Prevenzione del fenomeno dell’usura. (Risorse pubbliche 0, 95milioni). 9. Concessione di contributi destinati alla costituzione di fondi rischi dei consorzi fidi e delle cooperative artigiane (Artigiancredito). (Risorse pubbliche: 0,5milioni). 10. Aiuti alla diffusione delle tecnologie dell’informazione e Comunicazione nelle reti di Pmi. (Risorse pubbliche: 10milioni). 11. Aiuti alle piccole imprese innovative operative. (Risorse pubbliche: 10milioni). |
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PIEMONTE, FRA LE DECISIONI DELLA GIUNTA REGIONALE: FARMACI, COMMERCIO, BANDA LARGA |
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Torino, 25 maggio 2011 - Distribuzione dei farmaci ospedale-territorio, corsi per il commercio alimentare, Terme di Acqui, banda larga nelle aree rurali, assicurazioni agricole e investimenti vitivinicoli sono i principali argomenti esaminati questa mattina dalla Giunta regionale. La riunione è stata coordinata dal presidente. Farmaci ospedale-territorio. Gli oneri distributivi dei farmaci inclusi nel Prontuario ospedale-territorio vengono ridotti, su proposta dell’assessore alla Sanità e in accordo con le associazioni sindacali di categoria, a 8,20 euro, oneri fiscali compresi, a confezione per l’intera filiera (farmacie convenzionate e grossisti), che diventano 9,20 euro per la farmacie rurali e 10,20 per quelle a basso fatturato (finora erano rispettivamente 9, 10 e 11 euro più Iva). L’erogazione diretta di questi farmaci ai soggetti dimessi da ricovero ospedaliero e da visita specialistica ambulatoriale deve essere limitata ai primi sette giorni di terapia o ad una confezione. Le farmacie garantiscono la consegna a domicilio ai pazienti impossibilitati a ritirare di persona i farmaci prescritti. Questa forma distributiva consente, applicando l’impianto organizzativo predisposto dall’Asl di Asti (individuata quale capofila), un’efficiente gestione dell’approvvigionamento e una capillare distribuzione dei farmaci, in quanto il sistema di gestionale centralizzato permette una visione globale e aggiornata delle giacenze e una riduzione al minimo degli sprechi. Corsi per il commercio alimentare. Viene istituito, su proposta dell’assessore al Commercio e alla Formazione professionale, un unico corso per l’accesso e l’esercizio dell’attività di somministrazione di alimenti e bevande e per l’accesso all’esercizio del commercio nel settore alimentare, che sostituisce i tre percorsi finora attuati ed adegua la normativa regionale a quella nazionale. Terme di Acqui. Nominati, su proposta dell’assessore agli Affari istituzionali, tre amministratori delle Terme di Acqui S.p.a: Roberto Molina, Stefano Ciarmoli e Gabriella Pistone. Molina è stato designato quale presidente, Ciarmoli quale vicepresidente. Banda larga nelle aree rurali. La convenzione operativa per lo sviluppo della banda larga nelle aree rurali, proposta dagli assessori all’Innovazione, all’Agricoltura e all’Ambiente, permetterà a Regione e Ministero dello Sviluppo economico di potenziare le dotazioni infrastrutturali per il servizio di connettività sul territorio. Il piano degli interventi si integra all’interno del programma di sviluppo permanente Wi-pie e prevede un impegno economico di 13.300.000 euro, dei quali 6 messi a disposizione dal Ministero e 7,3 dalla Regione in attuazione del Programma di sviluppo rurale 2007-2013. In totale saranno effettuati 200 interventi suddivisi tra posa di fibra ottica, raccordo (quando possibile) di quanto realizzato con le infrastrutture in fibra ottica realizzate e possedute dalle pubbliche amministrazioni piemontesi, realizzazione di tralicci utili a coprire aree del territorio tramite tecnologie radio a banda larga. Assicurazioni agricole. Arpea (Agenzia regionale piemontese per le erogazioni in agricoltura) viene autorizzata, su proposta dell’assessore all’Agricoltura, ad utilizzare 4,5 milioni di euro del fondo aiuti di Stato partitario per il pagamento dei premi di assicurazione del raccolto, degli animali e delle piante. Investimenti vitivinicoli. Fissate, su proposta dell’assessore all’Agricoltura, le disposizioni attuative a sostegno degli investimenti effettuati dalle imprese piccole, medie e intermedie del settore vitivinicolo durante le campagne 20101-11, 2011-12 e 2012-13 relativamente alla produzione e commercializzazione del vino, all’adeguamento della struttura aziendale alla domanda di mercato, al conseguimento di una maggiore competitività. Sono inoltre stati approvati: - su proposta dell’assessore alla Sanità, i criteri di appropriatezza prescrittiva per le risonanze magnetiche e le tomografie computerizzate; - su proposta degli assessori all’Innovazione e al Personale, l’accordo di collaborazione per realizzare un centro per il telelavoro nella sede del Comune di Buttigliera d’Asti; - su proposta dell’assessore all’Edilizia, la concessione al Comune di Sezzadio (Al) di 378.000 euro quale integrazione finanziaria per il recupero dell’immobile di proprietà comunale di via Romita e la realizzazione di 16 alloggi di edilizia residenziale pubblica. |
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IBAC, OLTRE 50 PROGETTI PER IL FUTURO DI ROMA CAPITALE |
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Roma, 25 maggio 2011 - Venerdì 27 maggio, in Aula Giulio Cesare, i lavori dell’International Business Advisory Council 2011. Sono oltre 50 i progetti presentati da gruppi e grandi aziende italiane e dalle più importanti multinazionali del mondo per il futuro di Roma Capitale nell’ambito dell’Ibac. Per l’International Business Advisory Council – che, dopo Shanghai e Londra, dallo scorso anno è insediato anche a Roma – si tratta di un primo, importante riscontro in termini operativi e progettuali. L’edizione di Ibac 2011 è stata preceduta da una serie di incontri di lavoro (meeting intermedi) durante i quali si è discusso dei vari progetti presentati dalle aziende partecipanti al board. Nel corso del primo incontro, l’Amministrazione ha esposto gli obiettivi del Piano Strategico di sviluppo presentato durante gli Stati Generali della Città di Roma il 22 e 23 febbraio al Palazzo dei Congressi dell’Eur, nonché le principali attività in cantiere. Nel corso del secondo incontro, sulla base degli input ricevuti dall’Amministrazione, le aziende hanno esposto i loro progetti ritenuti strategici per lo sviluppo di Roma Capitale. Nel dettaglio, 32 dei 54 progetti presentati sono risultati realizzabili all’interno dei progetti pilota individuati nel contesto del Pss e quattro in particolare legati alla candidatura olimpica del 2020. L’individuazione dei progetti strategici è stata effettuata dall’Amministrazione capitolina attraverso Risorse per Roma spa in stretta collaborazione con l’Ufficio Ibac di Roma Capitale, d’intesa con gli assessorati e i dipartimenti competenti (Mobilità, Ambiente, Personale, Risorse tecnologiche, Tutela ambientale, Turismo, Acea). Tutti i progetti sono stati valutati da Risorse per Roma spa in relazione al Pss. Dall’analisi dei progetti presentati è emerso in modo chiaro che tre sono le aree tematiche di maggiore interesse per le aziende: Mobilità sostenibile (17 aziende coinvolte, 17 progetti presentati), Turismo e marketing territoriale (16 aziende coinvolte, 15 progetti presentati), Ict (13 aziende coinvolte, 22 progetti presentati). L’attenzione di Ibac 2011 – i cui lavori sono in programma a partire dalle ore 9.30 di venerdì 27 maggio nell’Aula di Giulio Cesare in Campidoglio – sarà pertanto focalizzata su queste tre grandi aree tematiche, vitali per lo sviluppo della città di Roma nei prossimi dieci anni. La Mobilità sostenibile, attraverso il potenziamento delle strade ferrate, l’incentivo all’uso di forme di trasporto alternative e sostenibili e della mobilità elettrica (mezzi e centraline di ricarica), è un prerequisito fondamentale per migliorare la qualità della vita dei cittadini, ma soprattutto rappresenta un’opportunità straordinaria di sviluppo, occupazione e attrazione di investimenti. Turismo e marketing territoriale sono asset strategici dell’economia della città, una fonte primaria di sviluppo, ricchezza e occupazione. Roma può e deve competere con le principali capitali europee per affermare il proprio ruolo di prima destinazione mondiale, attraverso la valorizzazione del proprio immenso patrimonio archeologico, storico, artistico e culturale. Ict è uno strumento vitale a supporto di tutte le aree di sviluppo della città di Roma, soprattutto per la messa a sistema delle principali agenzie private e di quelle del Gruppo Roma. Il meeting di venerdì sarà aperto dagli interventi del sindaco di Roma Gianni Alemanno, del chairman Ibac sir Martin Sorrell Ceo di Wpp, e di Federico Mollicone, delegato del sindaco per l’Ibac. |
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CULTURA E LINGUA SARDA: DA GIUNTA REGIONALE VIA LIBERA AL PIANO TRIENNALE DI INTERVENTI |
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Cagliari, 25 Maggio 2011 - La Giunta regionale, su proposta dell’assessore della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport, Sergio Milia, ha dato il via libera al Piano Triennale degli interventi 2011-2013, per la promozione e valorizzazione della cultura e della lingua della Sardegna. Nel nuovo Piano si punta molto sulla scuola e sulla famiglia, oltre ai media, per la comunicazione, per la promozione dell’informazione in lingua sarda. Ci sarà inoltre un sostegno ai premi di poesia, al sardo curriculare nelle scuole, agli sportelli linguistici. Interventi mirati per la creazione di opere didattiche, traduzione di opere di prestigio e investimenti per le Università. Per l’assessore Milia era importante, sentito l´Osservatorio regionale per la cultura e la lingua sarda, portare avanti un progetto articolato che facesse seguito a quanto stabilito durante la recente "Conferenza Regionale della Lingua Sarda", svoltasi a Fonni. Il Piano triennale è uno strumento di programmazione sui temi dell’identità e della lingua regionali con il quale si vuole realizzare un’equilibrata diffusione, nel territorio regionale, delle iniziative a favore della cultura e della lingua dei sardi, stimolando l´elaborazione e l´attuazione di progetti e programmi di sperimentazione. Con strumenti normativi più adeguati e funzionali ci sarà una netta distinzione operativa tra lingua e cultura sarda, salvaguardando alcuni progetti in ambito culturale di particolare interesse e rilievo. Il Piano triennale degli interventi di promozione e valorizzazione della cultura e lingua sarda 2011-2013, sarà presentato al Consiglio Regionale per l’acquisizione del parere da parte della Commissione consiliare competente e alla Conferenza Permanente Regione-enti locali. Tra i progetti, anche quello per interventi a favore della lingua sarda fuori dalla Sardegna e all’estero, lo sportello linguistico regionale, l’Atlante linguistico multimediale della Sardegna, con la promozione di tutte le varietà linguistiche della Sardegna e l’acquisizione dei diritti per il web di opere di traduzione di classici della letteratura internazionale in sardo, dall’italiano o da altre lingue e di opere didattiche per l’apprendimento della lingua sarda. |
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CREMONA, PATTO CON PROVINCIA: MIGLIORANO SERVIZI INTESA FIRMATA DA ASSESSORI ROSSONI E MACCARI CON ENTI LOCALI |
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Cremona, 25 maggio 2011 - Gestire in forma associata i servizi per renderli migliori, consentendo ai Comuni più grandi di risparmiare risorse e ai più piccoli di offrire prestazioni adeguate ai propri cittadini. E´ l´obiettivo raggiunto con la sottoscrizione dell´Intesa siglata ieri a Cremona da Regione Lombardia, Anci (Associazione Nazionale Comuni Italiani) Lombardia, Provincia e Camera di Commercio di Cremona. Il ´Patto´ è stato firmato dagli assessori regionali all´Istruzione, Formazione e Lavoro Gianni Rossoni, che è anche presidente del Tavolo Territoriale di Cremona, e alla Semplificazione e Digitalizzazione Carlo Maccari. Per la Provincia di Cremona il documento è stato firmato dal Presidente Massimiliano Salini. Nel 2010 i contributi regionali erogati in provincia di Cremona per l´unione dei Comuni sono stati di 772.000 euro: 173.000 euro (ai quali si sono aggiunti altrettanti fondi messi a disposizione direttamente dai Comuni) per l´avvio dei servizi e 599.000 euro per la gestione dei servizi in forma associata. Ne hanno beneficiato 22 Comuni cremonesi e, a ricaduta, 29.535 abitanti. In generale, in Lombardia, Unioni di Comuni e Comunità Montane hanno dimostrato di saper lavorare in sinergia dando un ottimo esempio di gestione del territorio, che risponde pienamente ai criteri di sussidiarietà, partenariato e progettualità su cui è impostata l´azione di governo regionale. ´Per Regione Lombardia - ha commentato l´assessore Maccari - promuovere e investire nell´associazionismo intercomunale mediante l´incentivazione e lo sviluppo di forme stabili di esercizio di servizi, significa favorire risparmio di denaro e la garanzia di qualità, efficacia e continuità ai servizi stessi´. L´assessore Maccari ha anche ricordato che, fino al 9 giugno, sono attivi due bandi destinati alla modernizzazione delle dotazioni tecnologiche in uso presso gli uffici comunali, per un totale di 2,5 milioni di euro: si tratta di 1,5 milioni di euro per il voucher digitale (riservato alle Unioni di Comuni sotto i 50.000 abitanti) e un ulteriore milione di euro per Province, Unioni di Comuni, Comuni capoluogo e Comuni con popolazione superiore ai 50.000 abitanti. Lo scorso febbraio la Regione ha proposto alle amministrazioni comunali lombarde due rilevazioni riguardanti i servizi che i Comuni offrono ai loro cittadini, sia a sportello che on-line: in provincia di Cremona sono state registrate 103 risposte dai Comuni per i servizi on-line e 105 per servizi allo sportello. Secolo (Servizi Erogati ai Comuni Lombardi), questo il nome dell´indagine, ha analizzato le tipologie dei servizi offerti ai cittadini via web con accesso libero, con password, o tramite Carta Regionale dei Servizi. I dati emersi confermano che i Comuni della provincia di Cremona offrono numerosi servizi ai loro cittadini, ma un´ulteriore ottimizzazione è possibile. ´La gestione associata dei servizi - ha spiegato l´assessore Rossoni - costituisce un elemento fondamentale e indispensabile per poter dialogare con i cittadini in un territorio estremamente frammentato come quello cremonese, fatto di piccole realtà che, tramite unioni e aggregazioni, mettono in compartecipazione molti servizi che da soli non riuscirebbero più a mantenere o a garantire con standard elevati´. |
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ARS: LOMBARDO, DA COMMISSIONE BUON LAVORO A SERVIZIO DEI SICILIANI |
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Palermo, 25 maggio 2011 - "La commissione Bilancio dell´Ars ha svolto ieri un buon lavoro, dando il via libera a molte decisioni attese dai siciliani, che porteranno ad una concreta soddisfazione delle loro aspettative" Cosi´ il Presidente Raffaele Lombardo commenta l´esito della seduta della Commissione, che ha avuto luogo ieri mattina a palazzo dei Normanni. Nel dettaglio la Commissione ha deliberato lo stanziamento di 5 milioni di euro da destinare ai Comuni in dissesto finanziario; 5 milioni per l´aereoporto di Comiso; 5 milioni per interventi nel Comune di Itala (Me) per le alluvioni del 2009; 5 milioni per il risanamento di Ragusa Ibla; 400 mila euro per la Pumex di Lipari; 4,2 milioni per il trasporto dei rifiuti delle isole minori; 10 milioni per i ricoverati degli ex ospedali psichiatrici; 20 milioni per il ricovero dei minori a seguito di provvedimento dell´autorita´ giudiziaria; 5,6 milioni per il rimborso delle spese per asili nido nei Comuni con meno di 10.000 abitanti; 17,5 milioni per il trasporto interurbano per gli anni 2008-2009; 12,5 milioni per il miglioramento dei Corpi di Polizia municipale; 8 milioni come fondo premiale dei comuni "virtuosi"; 597 mila euro per le associazioni degli enti locali siciliani; 1 milione per incrementare la quota prevista per le cariche elettive dei cittadini disabili; 15 milioni e 500.000 euro per la riserva del 2,5% ai Comuni con meno di 5.000 abitanti; 4,5 milioni da ripartire tra i Comuni non capoluogo di provincia con piu´ di 4 frazioni; 4 milioni per i Comuni di Agrigento e Favara; 2 milioni per la vigilanza nelle spiagge; 1 milione al Comune di Palermo per l´alluvione del 2009. |
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AREE SVANTAGGIATE DI MONTAGNA. CONTRIBUTI DELLA REGIONE AI COMUNI DEL VERONESE |
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Venezia, 25 maggio 2011 - La Giunta veneta, in applicazione della Legge regionale che finanzia interventi a favore dei Comuni ricadenti nelle aree svantaggiate di montagna e nell’area del Veneto Orientale nonché ai Comuni della provincia di Treviso con meno di cinquemila abitanti, confinanti con la Regione Friuli Venezia Giulia (ad esclusione di quelli facenti parte di Comunità Montane), ha assegnato contributi per complessivi 5 milioni di euro per spese di investimento e di complessivi 200 mila euro per spese di gestione e funzionamento. “L’intervento regionale – spiega l’assessore agli enti locali, Roberto Ciambetti – è finalizzato a sostenere i Comuni nello svolgimento di quelle funzioni che assicurano una miglior qualità della vita ai cittadini, aiutando soprattutto quelle realtà amministrative di più piccole dimensioni che subiscono una situazione di svantaggio socio-economica, determinata, tra l’altro, dallo spopolamento, dall’abbandono dei territori agricoli, da un elevato indice di anzianità della popolazione”. In base alle istruttorie sulle istanze presentate entro la fine dello scorso anno, sono stati ammessi a contributo complessivamente nel Veneto 56 Comuni per spese di investimento e 14 per spese di gestione. Nella sola provincia di Verona, i Comuni beneficiari sono cinque. Questo il dettaglio: |
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LE PICCOLE IMPRESE DIVENTANO GRANDI: CON LE RETI. TOSCANA: UN BANDO DA 3 MILIONI |
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Firenze, 25 maggio 2011 - Le reti di imprese? “Uno strumento fondamentale per reggere la competizione internazionale – sottolinea con convinzione l’assessore Gianfranco Simoncini – , uno strumento perfetto per acquisire una dimensione sufficiente per fare investimenti importanti, ma senza perdere le specificità delle singole aziende”. Uno strumento, da coltivare, su cui la Regione ha investito nelle scorse settimane 3 milioni di euro. Si è parlato di reti di imprese stamani nella sala Brunelleschi dell’Istituto degli Innocenti a Firenze. La Cna, associazione di categoria degli artigiani, ci ha organizzato un intero convegno: con una sfida, passare dalle attuali cinquecento reti d’impresa a cinquemila. “Puntare sulle reti: perchè le piccole e piccolissime aziende, che sono la stragrande maggioranza in Toscana, possano fare cose da grandi” è stato detto. “Usare le reti per con-correre per competere – ha ripetuto qualcun’altro – perché si può crescere anche con le piccole imprese”, se le piccole imprese si mettono insieme. Ed è su questa strada che si è incamminata anche la Regione Toscana. “Ci può essere sviluppo solo se si investe con convinzione sul manifatturiero – ripete l’assessore alle attività produttive della Toscana, Gianfranco Simoncini – E’ il fulcro del nuovo programma regionale di sviluppo. Ma molte imprese dovranno riposizionarsi: con una maggiore internazionalizzazione, perchè il mercato interno è fermo e l’export è l’unico dato positivo e in crescita, con un maggior investimento su ricerca e innovazione, che poi vuol dire anche aiutare le imprese nell’accesso al credito, come abbiamo sempre fatto, ma anche con un supporto all’aggregazione delle imprese, per l’appunto”. Simoncini cita il bando, uscito appena il mese scorso, con cui la Regione sosterrà fusioni, unioni, consorzi ma anche la nascita e lo sviluppo di reti di imprese, formalizzate con contratti di rete. Un bando da 3 milioni di euro. “I contributi – spiega l’assessore – saranno concessi per finanziare la spese per costituire le reti, ma anche per sostenere gli investimenti che verranno (macchinari, licenze o consulenze che siano) e perfino per assumere nuovo personale”. Per le consulenze il contributo è pari al 50 per cento. Per i costi di brevetto e altri diritti di proprietà industriale la percentuale scende al 35 per cento e tra il 20 e 10 per cento, in senso inversamente proporzionale alla grandezza dell’impresa, per tutte le altre spese. Nel caso di assunzione di nuovo personale l’azienda riceverà invece da 2.000 a 6.000 euro a fondo perduto per ogni nuovo posto di lavoro creato, a seconda che il contratto sia a tempo determinato o indeterminato e delle caratteristiche degli occupati, ovvero se sono giovani, laureati, donne, lavoratori in cassa integrazione o in mobilità. “Per le aziende che costituiscono reti – conclude Simoncini davanti alla platea di artigiani – abbiamo anche pensato a forme di premialità e di priorità in altri bandi. Le piccole e medie imprese hanno fatto la storia economica della nostra regione ma possono anche essere il nostro futuro, soprattutto se impareranno a lavorare in squadra”. In fondo, era stato detto durante la mattina, anche la famosa Silicon Valley americana è una realtà fatte di piccole aziende, tutte in rete. Un esempio, nel mondo, sicuramente di successo. |
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BOLZANO: A CONCORSO 40 POSTI PRESSO LE POSTE |
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Bolzano, 25 maggio 2011 - La Ripartizione Lavoro della Provincia comunica che è stata indetta una procedura di selezione per la copertura di 40 posti presso le Poste. 25 posti sono per portalettere e 15 per funzionari di sportello. Domande di ammissione a Poste italiane Filiale di Bolzano entro il 10 giugno 2011. I posti per portalettere si riferiscono ai circondari di Bolzano, Bressanone, Brunico, Merano e Ora. I posti per funzionario di sportello, invece, si riferiscono ai circondari di Val Pusteria, Alta Val d´Isarco, Val Gardena, area dello Sciliar, Val Venosta, val Passiria, area montana di Bolzano e Bassa Atesina. Per partecipare alla procedura di selezione è necessario per i posti da portalettere, aver conseguito l´attestato di bilinguismo D, per quelli di funzionario di sportello l´attestato di bilinguismo B, aver assolto almeno all´obbligo scolastico (diploma di scuola media di 1° grado), essere in possesso della patente di guida B e della dichiarazione di appartenenza linguistica. Il termine per l´ammissione stabilito è il 10 giugno 2011. I moduli d´iscrizione sono reperibili presso tutti gli Uffici delle Poste e presso il Centro di mediazione del lavoro di Bolzano (in via Canonico Michael Gamper 1 tel. 0471418632) nonchè presso i Centri di mediazione del lavoro di Bressanone, Brunico, Vipiteno, Merano, Silandro ed Egna. Le richieste devono essere inoltrate a Poste Italine Spa, Filiale di Bolzano, piazza Parrocchia 14 a Bolzano con invio postale o anche per e-mail stefania1@posteitaliane.It |
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CAMPANIA, GIUNTA REGIONALE FRA I PROVVEDIMENTI DI IERI: FINCANTIERI, RIFIUTI, VIA |
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Napoli, 25 maggio 2011 - Si è riunita a palazzo Santa Lucia la Giunta regionale della Campania, presieduta da Stefano Caldoro. All’inizio dei lavori, la Giunta ha discusso della vicenda Fincantieri, anche in vista della riunione programmata in Regione nel pomeriggio. Su proposta dell´assessore all’Ambiente Giovanni Romano è stata adottata la proposta di Piano regionale di Gestione dei Rifiuti Speciali e l´avvio della fase di consultazione pubblica dei soggetti competenti in materia ambientale e del pubblico. Sempre in campo ambientale, sono stati approvati gli indirizzi operativi e procedurali in materia di valutazione di impatto ambientale, e ratificato il protocollo d’intesa per l’attuazione del Sistri (sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti) firmato il 20 aprile scorso tra il presidente della regione e il ministro dell´mbiente. D´ntesa tra Romano e l’assessore all´Urbanistica Marcello Taglialatela, la Giunta ha approvato il regolamento attuativo di cui alla legge 16 sul governo del territorio. Su proposta del vicepresidente con delega al Turismo Giuseppe De Mita è stato approvato il progetto "Terre d’aMare", finalizzato alla promozione del territorio della provincia di Salerno, con l’offerta di un servizio di mobilità via mare ai turisti per i collegamenti tra il Cilento, il Golfo di Salerno, e l’isola di Capri. Su proposta dell’assessore all’Istruzione Caterina Miraglia sono state adottate le linee di indirizzo sul diritto allo studio universitario e dato via libera all’istituzione dei licei musicali e di un liceo coreutico. Su proposta dell’assessore all’Agricoltura Vito Amendolara, sono state approvate le attività a supporto del sistema agroalimentare della Campania, le nuove procedure tecnico-amministrative relative all’agricoltura biologica e l´ntegrazione alla richiesta dello stato di calamità per le piogge alluvionali del novembre scorso di ulteriori comuni per la provincia di Salerno. In campo sanitario, su proposta del presidente-commissario Caldoro, sono stati approvati il piano straordinario triennale per il controllo della brucellosi bufalina in provincia di Caserta, la costituzione di due gruppi tecnici di lavoro degli esperti in medicina della prevenzione e in malattie rare. Su proposta dell’assessore ai Lavori Pubblici Edoardo Cosenza, la Giunta ha approvato i criteri per i finanziamenti ai Comuni per interventi di prevenzione del rischio sismico. Infine, su proposta dell’assessore al Lavoro Severino Nappi è stata approvata la proroga al 30 giugno delle attività di 972 lsu. |
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DIFFERENZE DI GENERE: PARTE IL PROGETTO PARMA-TIRANA IN CITTÀ PER TRE GIORNI UNA DELEGAZIONE DEL FORUM DELLE DONNE ALBANESI. |
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Parma, 25 maggio 2011 – È partita ieri dalla Provincia la “tre giorni” cittadina di una delegazione del Forum indipendente delle donne albanesi (Fida), a Parma in occasione del meeting di avvio del progetto di cooperazione internazionale “I giovani nell’area adriatica: convivenza e integrazione delle differenze”. Il progetto, cofinanziato dalla Regione Emilia Romagna, è guidato dalla Provincia di Parma (ente capofila) e coinvolge diversi partner: l’Associazione centro antiviolenza di Parma, l’Istituzione Biblioteche di Parma, i licei Toschi e Marconi di Parma, l’associazione di albanesi a Parma Scanderbeg, la Municipalità 2 di Tirana, il Liceo linguistico Asim Vokshi di Tirana e il Forum indipendente delle donne albanesi. Scopo dell’iniziativa è di promuovere spazi di ricerca, approfondimenti e momenti di confronto, in modo da contribuire a creare una cultura orientata al rispetto della diversità e alla valorizzazione dei principi di uguaglianza nelle giovani generazioni. Questa mattina Diana Çuli, Anis Lamllari e Dalina Jashari sono state accolte nell’Ente di piazza della Pace dal presidente Vincenzo Bernazzoli e dall’assessore alle Pari opportunità Marcella Saccani. “La sfida che ci poniamo con questo progetto è alta. L’obiettivo è fare cultura sul tema delle differenze di genere, e di farla insieme: noi non esportiamo niente, vogliamo costruire qualcosa insieme”, ha spiegato l’assessore Marcella Saccani. “La sfida di come valorizzare il genere femminile è globale. La prospettiva è duplice: da un lato evitare imbarbarimenti che la fase che stiamo vivendo potrebbe anche portare con sé, basti pensare alla crescita della violenza sulle donne; dall’altro guardare alle prospettive future di un pianeta del tutto interdipendente, dove tutto è legato”, ha detto il presidente della Provincia Vincenzo Bernazzoli, che ha sottolineato i positivi rapporti con la comunità albanese locale. La delegazione sarà a Parma fino al 26 maggio: tre giorni in cui, oltre a partecipare al meeting di avvio del progetto che si terrà domani, 25 maggio, alla Biblioteca Alpi, avrà l’occasione di approfondire le politiche del territorio e confrontarsi con alcune realtà locali. “Noi siamo entusiasti del progetto e del fatto che continui la collaborazione con l’Italia, che per gli albanesi è sempre molto importante – ha commentato la presidente del Fida Diana Çuli -. Credo che l’iniziativa vada nella direzione giusta, e che sia una bella sfida su un tema cruciale come quello delle donne. È fondamentale il fatto che si rivolga ai giovani, per far crescere nuove generazioni consapevoli e responsabili, e sempre in quest’ottica è fondamentale il coinvolgimento degli studenti”. |
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DONNE E UOMINI DI NAIROBI RIVENDICANO IL DIRITTO AD ESISTERE PORDENONE TESTIMONIA L’EMANCIPAZIONE DEL KENYA |
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Pordenone, 25 maggio 2011 - E´ un legame ormai consolidato quello tra il Kenya e il Friuli, che si manifesta periodicamente attraverso lo scambio di buone prassi grazie in particolare al coinvolgimento di diverse realtà pordenonesi. Grazie ai progetti di cooperazione decentrata sviluppati in particolare dal Liceo Leopardi Maiorana e dalla Cooperativa Itaca, in stretta collaborazione con alcune associazioni locali, è stato possibile fondare le basi per un rapporto che non si esaurisce nel tempo. Quella di mercoledì 25 maggio, alle 21 alla Casa del popolo di Torre di Pordenone, sarà per l’appunto una serata organizzata a dimostrazione di questo impegno. Un appuntamento di immagini e racconti con Dominic Otieno, direttore di “Whynot”, associazione della baraccopoli di Mathare (Nairobi, Kenya), una delle maggiori baraccopoli al mondo. E´ in questo "slum" che la cooperazione friulana ha conosciuto la forza dell´emancipazione di tante donne e uomini che combattono ogni giorno per rivendicare il proprio diritto ad esistere. Sarà una preziosa occasione quella alla Casa del popolo per conoscere una realtà lontana dalla voce diretta di un suo protagonista, rappresentante dell’associazionismo kenyano, motore di un futuro più equo e più dignitoso per le comunità locali. Ma anche per riflettere sulle potenzialità della società civile kenyana, che promuove percorsi di educazione e aggregazione verso uno sviluppo partecipato delle comunità, nonché per conoscere il progetto “Kunaction. Training for Empowerment”. Interverranno Dominic Otieno, direttore di Whynot Development Association di Mathare, Nairobi, e Francesco Riedo, vicepresidente di Karibu Afrika onlus. L’incontro è per mercoledì 25 maggio alle 21 alla Casa del popolo di Torre in via Carnaro a Pordenone. |
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