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MARTEDI
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Notiziario Marketpress di
Martedì 31 Maggio 2011 |
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I PRESIDENTI DELLA COMMISSIONE, DEL PARLAMENTO E DEL CONSIGLIO EUROPEO RIUNISCONO I LEADER RELIGIOSI PER DISCUTERE DELLE LIBERTÀ E DEI DIRITTI DEMOCRATICI |
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Bruxelles, 31 maggio 2011 - Ieri, circa venti autorevoli rappresentanti delle religioni cristiana, ebraica e islamica e delle comunità buddiste hanno partecipato a Bruxelles, su invito del presidente José Manuel Barroso, a un incontro copresieduto da Jerzy Buzek, presidente del Parlamento europeo, e da Herman van Rompuy, presidente del Consiglio europeo. La discussione è stata incentrata sulla ricerca delle modalità più efficaci per promuovere i diritti e le libertà in vista dell´istituzione di un partenariato per la democrazia e la prosperità condivisa tra l´Europa e i paesi vicini. Si è trattato del settimo di una serie di incontri annuali varata dal presidente Barroso nel 2005 ed è stata la seconda volta che un tale incontro si è svolto nell´ambito del trattato di Lisbona, il cui articolo 17 prevede che l´Unione mantenga "un dialogo aperto, trasparente e regolare" con le chiese e le comunità religiose e di pensiero. L´incontro odierno conferma nuovamente l´importanza che le istituzioni europee attribuiscono a tale dialogo. Il presidente della Commissione europea, José Manuel Barroso, ha affermato: "È nostro compito e nostra ambizione adoperarci per promuovere la democrazia, il pluralismo, lo Stato di diritto, i diritti umani e la giustizia sociale non solo in Europa, ma anche nei paesi vicini. Sono fortemente convinto che queste sfide non possano essere raccolte senza il contributo attivo delle comunità religiose. La discussione di oggi ha confermato il nostro comune impegno per la promozione delle libertà e dei diritti democratici e quindi anche della libertà di religione e di credo." Jerzy Buzek, presidente del Parlamento europeo, ha aggiunto: "Le comunità religiose hanno una grandissima importanza per il tessuto sociale dei paesi dell´Unione europea. Ciò vale anche per i cambiamenti dinamici in atto alle porte dell´Unione. Il Parlamento europeo ha sempre posto l´accento sul fatto che la libertà di religione o di credo è uno dei diritti umani più imprescindibili. Per poter essere pienamente efficace nel quadro della politica di vicinato, l´Unione deve collaborare sul campo con i gruppi religiosi su temi che vanno dall´istruzione all´assistenza sanitaria, fino alla ricostruzione del tessuto sociale alla fine di un conflitto." Herman van Rompuy, presidente del Consiglio europeo, ha affermato: "Non dimentichiamo la storia. Nell´africa settentrionale e nel mondo arabo essa si è messa in marcia. È una lunga marcia verso la libertà e la giustizia, che sono proprio i valori su cui si fondano i trattati europei. E noi Europei non dobbiamo proprio adesso diventare meno aperti, meno tolleranti, più egoisti, più materialisti, se non addirittura più razzisti. I valori non possono sopravvivere senza uno slancio spirituale, religioso o etico. Ed è qui che il vostro ruolo può rivestire un´importanza fondamentale. Nessuno detiene il monopolio dei grandi valori umani che danno un senso alla vita e alle società. Ma dobbiamo tenere bene a mente che senza un tale slancio e una tale spinta, l´intera struttura potrebbe crollare." Dall´inizio dell´anno assistiamo ad eventi epocali nei paesi a noi più vicini che ci ricordano il vento di democratizzazione che ha investito l´Europa centro-orientale tra la fine degli anni ´80 e gli inizi degli anni ´90. Con i nostri vicini abbiamo in comune il futuro. Già nel mese di aprile la Commissione e l´Alto Rappresentante dell´Unione per gli Affari esteri e la politica di sicurezza hanno dato il via ad un ambizioso partenariato per la democrazia e la prosperità condivisa con il Mediterraneo meridionale. L´unione è di gran lunga il maggior donatore e investitore nei paesi vicini, ma l´Europa è soprattutto determinata a promuovere e tutelare le libertà e i diritti democratici, non solo nel nostro continente, ma anche al di là dei suoi confini. La democrazia è stata il motore della pace e della prosperità in Europa e l´Unione intende condividere questi benefici con tutti i partner, soprattutto con i nostri vicini. La discussione si è tenuta con spirito franco ed aperto. I leader religiosi di tredici Stati membri dell´Ue (Regno Unito, Germania, Svezia, Ungheria, Francia, Belgio, Austria, Italia, Romania, Grecia, Cipro, Polonia e Paesi Bassi) e di alcuni paesi terzi (Russia e Bosnia-erzegovina) hanno accolto con favore l´impegno fermo e rinnovato dell´Unione europea con i suoi vicini diretti e si sono detti disponibili ad operare fianco a fianco con le istituzioni europee per promuovere la democrazia, i diritti umani e le libertà fondamentali – elementi indispensabili per costruire una società pluralista e democratica. Alla riunione hanno partecipato anche il vicepresidente del parlamento europeo László Tökes, la vicepresidente della Commissione europea Viviane Reding e i commissari John Dalli, Štefan Füle e Cecilia Malmström. |
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LA COMMISSIONE EUROPEA PROMUOVE LA DEMOCRAZIA E LA CRESCITA CON I SUOI PARTNER DELL´UNIONE AFRICANA |
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Bruxelles, 31 maggio 2011 – La Commissione dell´Unione africana (Ua) e la Commissione europea si riuniscono a Bruxelles per la quinta sessione annuale di incontri a livello dei Collegi, i cui obiettivi sono avanzare verso un programma comune per il partenariato strategico Africa-ue nonché discutere di due temi di particolare attualità: la democrazia e la crescita. Le profonde trasformazioni democratiche in atto in Africa settentrionale meritano il sostegno incondizionato di tutti gli attori internazionali, al fine di rafforzare la governance politica ed economica nell´intero continente africano. Parallelamente, mentre il mondo esce dalla crisi economica, una sfida cruciale accomuna l´Africa e l´Europa: rilanciare la crescita e concentrarsi sullo sviluppo inclusivo e sostenibile in Africa, puntando al conseguimento degli obiettivi di sviluppo del millennio entro il 2015. Prima della riunione, il presidente della Commissione, José Manuel Barroso, ha dichiarato: "Gli incoraggianti cambiamenti storici in corso nel continente africano rappresentano un´opportunità straordinaria per consolidare le relazioni tra i nostri continenti. Le due Commissioni continueranno a essere i motori dell´ambizioso partenariato comune Ue-africa. Insieme possiamo realizzare progressi concreti a vantaggio dei cittadini europei e africani, affrontando problemi globali, creando maggiori opportunità commerciali, di investimento e di sviluppo inclusivo, nonché rispondendo alle aspirazioni di riforme democratiche e di giustizia sociale della popolazione". Il partenariato strategico tra l´Africa e l´Unione europea persegue obiettivi comuni nel quadro di un dialogo tra pari che va al di là dell´impostazione tradizionale donatore-beneficiario. L´ue è il principale partner commerciale del continente africano. Nel 2009, il 36% delle importazioni africane proveniva dall´Europa. Le istituzioni europee sono il secondo donatore mondiale di aiuti all´Africa. Attraverso i suoi numerosi strumenti finanziari, la Commissione europea ha impegnato 24,4 miliardi di euro per il periodo 2007-2013 a sostegno della strategia comune Africa-ue e dei suoi partenariati tematici. Le discussioni di questa sessione mirano a rafforzare la cooperazione a livello politico e tecnico tra le due istituzioni, a dare nuovo slancio all´attuazione della strategia comune Africa-ue nonché a fornire elementi per il futuro programma politico. Programma della riunione a livello dei Collegi - Il programma della riunione tra i due Collegi prevede riunioni tematiche a livello di gruppi, incontri bilaterali e una sessione plenaria che si terrà la mattina del 1° giugno. Il 31 maggio le riunioni dei gruppi verteranno su: affari politici; integrazione regionale, commercio e infrastrutture; affari sociali; cambiamenti climatici e ambiente; governance economica e materie prime. Il presidente Jose Manuel Barroso e il presidente della Commissione dell´Ua, Jean Ping, si incontreranno a livello bilaterale. Il 1° giugno le riunioni dei gruppi verteranno su: cooperazione amministrativa; agricoltura e sicurezza alimentare; scienza, Tic, spazio. Il tema della sessione plenaria dei due Collegi è "Consolidare la crescita e la democrazia". Il 1° giugno, alle 12.40, il presidente Jose Manuel Barroso e il presidente della Commissione dell´Ua, Jean Ping, terranno una conferenza stampa congiunta (da confermare). Il partenariato strategico comune Africa-ue - Nel dicembre 2007, a Lisbona, ottanta capi di Stato e di governo africani ed europei hanno adottato la strategia comune Africa-ue. Le parti hanno deciso di perseguire insieme interessi comuni e obiettivi strategici, superando l´approccio tradizionale delle questioni inerenti allo sviluppo, non limitandosi all´esclusiva portata geografica dell´Africa e coinvolgendo, oltre alle istituzioni, anche interlocutori non statali. La strategia comune delinea una visione condivisa, in una prospettiva a lungo termine, del futuro delle relazioni Africa-ue in un mondo globalizzato. Sulla base di tale visione e di principi condivisi, la strategia comune Africa-ue definisce otto partenariati specifici in materia di: pace e sicurezza; governance democratica e diritti umani; commercio, integrazione regionale e infrastrutture; obiettivi di sviluppo del millennio (Osm); energia; cambiamenti climatici; migrazione, mobilità e occupazione; scienza, società dell´informazione e spazio. Nel novembre 2010 i leader europei e africani si sono riuniti ancora una volta per discutere del tema generale "Investimenti, crescita economica e creazione di occupazione", allo scopo di portare la cooperazione tra i due continenti a un livello nuovo e più ambizioso. In quell´occasione, le parti hanno confermato che la strategia comune Africa-ue è il quadro politico di riferimento delle loro relazioni. Per attuare tale strategia, è stato adottato un piano d´azione comune per il periodo 2011-2013, che comprende azioni concrete da proseguire o avviare nei settori strategici e sulla base delle iniziative realizzate dal 2007. Ulteriori informazioni sul partenariato e sugli otto settori tematici sono disponibili all´indirizzo: http://www.Africa-eu-partnership.org/ L´unione africana e la Commissione dell´Unione africana - L´ua è nata nel 2002 ed è la prima istituzione e principale organizzazione dell´Africa. Ad oggi conta 53 Stati membri. I suoi obiettivi principali sono: raggiungere l´unità e la solidarietà sul continente, conseguire l´integrazione politica ed economica, promuovere la pace e la sicurezza, i principi e le istituzioni democratiche e lo sviluppo sostenibile. La Commissione dell´Ua svolge un ruolo essenziale, occupandosi della gestione quotidiana delle attività dell´Unione africana, ed è l´interlocutore principale della Commissione europea nell´ambito del partenariato strategico Africa-ue. La Commissione è composta da un presidente, da un vicepresidente e da otto commissari; ha sede ad Addis Abeba e conta attualmente un organico di 1 500 persone. |
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RIVOLUZIONE IN SIRIA: UNA PRIMAVERA TUTT´ALTRO CHE IN FIORE... |
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Strasburgo, 31 maggio 2011 - La violenta repressione della rivolta pro-democrazia in Siria continua e gli attivisti dei diritti umani parlano di più di 1000 morti dall´inizio delle proteste. L´unione europea sta facendo abbastanza per evitare che la situazione degeneri ulteriormente? Gli attivisti siriani ne hanno discusso con gli eurodeputati in un´audizione parlamentare, giovedì 26 maggio, e hanno chiesto all´Ue un aiuto più concreto e misure più severe. L´unione europea si è già mossa nel sanzionare la Siria, durante i mesi scorsi. A partire dal 9 maggio è stato deciso un embargo sulle esportazioni di armi ai danni del paese. Il presidente Assad e altre 10 autorità sono stati, poi, aggiunte alla lista degli ufficiali siriani con divieto di viaggio e congelamento dei beni. Anche i programmi di cooperazione bilaterale tra l´Europa e la Siria (Enpi e Meda) sono stati sospesi. Ma il Parlamento chiede di più: nella risoluzione parlamentare dell´11 maggio, e nel dibattito che è seguito con l´Alto rappresentante Catherine Ashton, si sono invocate "azioni mirate contro il regime, allo scopo di ottenere un cambiamento nella politica del paese". L´audizione del 26 maggio ha seguito di un paio di giorni la decisione dei ministri degli esteri Ue di estendere le sanzioni contro la Siria. L´ue deve fare di più - Il deputato inglese conservatore Charles Tannock ha deplorato comunque lo scarso effetto delle sanzioni Ue, che ha definito "di facciata", ammonendo che l´Europa potrebbe facilmente essere accusata di applicare "doppi standard", in riferimento all´intervento armato in Libia e alla maggiore indifferenza tenuta verso la Siria. Tannock ha inoltre sollevato la questione della potenza della comunicazione globale. "Le immagini dei telefonini, a differenza di 30 anni fa, sono prove tangibili da usare contro i regimi, che infatti stanno facendo di tutto per bloccarle" ha osservato. La forza dei nuovi media - E prova esemplare dell´influenza della comunicazione globale è stata la partecipazione in diretta, via Skype, dell´attivista ottantenne siriano Haytham al-Maleh che, da un nascondiglio sicuro in Siria, ha raccontato alla commissione per i Diritti dell´uomo e agli altri ospiti in sala degli arresti arbitrari, delle torture e delle uccisioni di persone innocenti avvenute nel suo paese in questi ultimi tempi. "Il regime è una dittatura fascista da cui dobbiamo liberarci, e abbiamo bisogno del vostro aiuto per farlo". Questo l´appello rivolto da al-Maleh ai partecipanti all´audizione. Il figlio di al-Maleh, Iyas Maleh, era nel frattempo presente in sala a Bruxelles. Anche lui attivista per i diritti umani, ha raccontato di più di 1000 civili uccisi dalla metà di marzo scorso, e circa 11 000 prigionieri politici, detenuti nelle carceri e negli stadi della Siria. "Nessun dialogo possibile" - "Nessun dialogo è possibile con questo regime" ha dichiarato Iyas Maleh, che crede che le sanzioni finora applicate non siano sufficienti, che sia tempo di espellere gli ambasciatori siriani in Europa e fare pressioni per una risoluzione del Consiglio di sicurezza dell´Onu e un rinvio alla corte penale internazionale. Un altro importante intervento è stato possibile grazie alle nuove tecnologie di comunicazione: Nadim Houry, in diretta video dall´ Osservatorio mondiale dei diritti umani di Beirut, ha definito "l´assenza di intermediari di fiducia tra il governo e i manifestanti" per un dialogo nazionale, come uno dei problemi principali da affrontare. Ha aggiunto che gli attivisti fuggiti dalla Siria nei paesi vicini (Libano, Turchia) hanno bisogno di aiuto per trovare "un rifugio sicuro". Una possibile soluzione sarebbe un programma di reinsediamento. Il punto sugli avvenimenti in Siria... Le proteste sono iniziate a metà marzo, sulla scia delle rivoluzioni in Tunisia e in Egitto, e hanno interessato diverse città, in particolare la regione di Daraa. In maggio le manifestazioni hanno perso vigore in seguito della repressione violenta operata dalle forze di polizia siriane. Le città di Daraa e Baniyas sono state assediate dalle truppe governative che, il 9 maggio, hanno proceduto ad arresti di massa. Le proteste si sono intensificate di nuovo il 20 maggio, anche nella capitale Damasco rimasta abbastanza estranea fino a quel momento. La polizia ha risposto sparando sui manifestanti e causano 40-50 vittime civili. Il 29 maggio l´esercito siriano ha attaccato due città maggiori, Rastan e Talbisa, causando decine di morti e feriti. Martedì 31 maggio dalle 15,30 alle 16,15 la deputata socialista Ana Gomes sarà disponibile sulla chat di Facebook per parlare, con tutti gli interessati, della rivoluzione araba, dei suoi sviluppi e del ruolo giocato dall´Ue. |
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UE, LIBIA, QUANTO È LONTANA LA FINE DI GHEDDAFI? MARTEDÌ CHAT SU FB CON ANA GOMES |
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Bruxelles, 31 maggio 2011 - L´intervento internazionale in Libia rischia lo stallo? La missione deve continuare, o dovrebbe cambiare direzione? E che ruolo gioca o dovrebbe giocare l´Ue nel sostenere i ribelli e la società civile? La deputata portoghese socialista Ana Gomes, responsabile per il Parlamento del dossier Libia, è appena tornata da Bengasi, dove l´Ue ha inaugurato una nuova sede diplomatica. Martedì 30 maggio alle 15.30 sarà con voi per una chat su Facebook, in cui potrete esprimere le vostre opinioni e porre le vostre domande. Potete anche mandare le vostre domande su Twitter usando l´hashtag #Libyachat. |
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INNOVATION FOR STRONGER REGIONS: OPPORTUNITIES IN FP7 |
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Bruxelles, 31 maggio 2011 - Il 14 luglio 2011 si svolgerà a Bruxelles, in Belgio, un evento intitolato "Innovation for stronger regions: opportunities in Fp7" ("Innovazione per regioni più forti: opportunità del 7° Pq"). L´obbiettivo dell´evento sarà quello di aumentare la consapevolezza nelle Regioni sui prossimi inviti a presentare proposte del Settimo programma quadro (7° Pq) che verranno pubblicati alla fine di luglio 2011. Anche se gli inviti futuri verranno trattati in future sessioni informative mirate, la conferenza mira a: incoraggiare nuovi attori locali/regionali a familiarizzarsi con il Programma quadro; fornire un´opportunità ad attori più affermati di condividere la loro esperienza con altre regioni, in modo da apprendere reciprocamente come le regioni stanno sviluppando le loro capacità di ricerca/innovazione e supportando la partecipazione industriale nei programmi europei di ricerca/innovazione; stimolare nuovi partenariati tra regioni con capacità di ricerca/innovazione condivise o complementari; - ispirare apprendimento e condivisione delle idee sul nuovo modo di pensare, come la specializzazione intelligente, e come questo può influire sugli approcci regionali a ricerca e innovazione. L´evento sarà ospitato nel Comitato delle regioni dell´Ue che è l´assemblea politica che dà voce agli enti regionali e locali nell´elaborazione delle politiche e della legislazione dell´Unione europea. La conferenza comprenderà un discorso di apertura da parte di Máire Geoghegan-quinn, commissario europeo per la ricerca, l´innovazione e la scienza. Per ulteriori informazioni, visitare: http://ec.Europa.eu/research/index.cfm?pg=conferences&eventcode=2c69626c-c60e-11dc-bbfde7d4e58de335 |
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SLOVACCHIA, ANALISI SULL´ANDAMENTO DELL´INFLAZIONE |
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Bratislava, 31 maggio 2011 - L´istituto di Statistica slovacco ha pubblicato l´indice dei prezzi al consumo, che ha indicato soltanto una crescita modesta dell´inflazione, che in aprile si è attestata al 3,6 per cento. L´analista economico di Tatra Banka Boris Fojtik rileva che rispetto al mese precedente si tratta di una crescita piuttosto marcata, pari a un +0,4 per cento. I motivi che hanno causato questo aumento sono ben noti, e come al solito l´inflazione è stata trainata dall´aumento del prezzo dei generi alimentari (+0,8 per cento). Al secondo posto l´aumento dei prezzi dei carburanti (+2,3 per cento), che però non incidono altrettanto nel paniere e quindi provocano effetti inferiori nonostante la differenza percentuale. Hanno favorito l´inflazione anche lo sviluppo verso l´alto dei prezzi di abbigliamento e calzature, che in seguito all´introduzione delle collezioni estive sono saliti mese su mese del 2,1 per cento, seguiti dai rincari sui tabacchi (+3,2), ove si percepiscono già gli effetti dell´aumento delle accise. Sebbene Tatra Banka ritenga che il trend andrà scemando nei prossimi mesi, la previsione della banca è di un´inflazione annua intorno al 4 per cento. Si ritiene infatti che nel secondo semestre addirittura l´inflazione potrebbe calare, ma tutto dipende dai raccolti e dalle produzioni agricole. |
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CROAZIA, MIGLIORA SITUAZIONE MERCATO DEL LAVORO |
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Zagabria, 31 maggio 2011 - Secondo i dati pubblicati dall´Ufficio nazionale di collocamento (Hzz) della Repubblica di Croazia, alla fine di aprile dell´anno in corso sono state registrate 308.869 persone senza lavoro, ossia il 6,4 per cento in meno rispetto al mese precedente (ossia 21.216 persone in meno rispetto al marzo del 2011). Gli stessi dati mostrano 194 persone disoccupate, ovvero lo 0,1 per cento in più rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. La tendenza semestrale di aumento della disoccupazione sta calando: dall´8 per cento in gennaio al 5,9 in febbraio, al 3,6 di marzo e allo 0,1 per cento in aprile. L´hzz si attende un´ulteriore arresto nell´aumento della disoccupazione anche nei prossimi mesi. La diminuzione delle persone nelle liste dei disoccupati è il risultato dell´aumento delle assunzioni ad aprile, quando hanno trovato impiego 28.849 persone, ossia 13.112 persone (l´83 per cento) in più rispetto a marzo, ovvero 11.891 (il 70,1 per cento) in più rispetto ad aprile 2010. Il maggior aumento di coloro che hanno stipulato un contratto di lavoro è avvenuto nel settore Ho.re.ca. (alberghi e ristoranti) con il 162,3 per cento degli assunti (2.958 persone) in più rispetto al mese precedente dell´anno in corso; in quello commerciale con 900 persone, ossia il 40,7 per cento in più; nell´amministrazione pubblica e nella Difesa (che ha registrato un aumento del 93,9 per cento, con 605 persone assunte) rispetto al mese di marzo del 2011. |
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REPUBBLICA CECA, CRESCITA DEL PIL
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Bratislava, 31 maggio 2011 - Dai dati preliminari, l´economia della Reppubblica Ceca nel primo trimestre di quest´anno ha registrato un incremento del Pil del 2,5 per cento rispetto allo stesso periodo del 2010. L´incremento rispetto al trimestre precedente è stato di +0,6 per cento. Evidente l´effetto per l´economia ceca della locomotiva tedesca, visto lo strabiliante passo avanti stabilito nel medesimo periodo dalla Germania (+5,2 per cento del Pil, record tedesco degli ultimi 21 anni). |
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E DOPO L´AFRICA ANCHE IN ITALIA ARRIVA LA PRIMAVERA, PUGLIA: "ITALIA PIÙ UNITA DOPO I BALLOTTAGGI" |
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Bari, 31 maggi 2011 - La vicepresidente e assessore allo Sviluppo economico, della Regione Puglia Loredana Capone, ha diffuso la seguente nota: "Oggi un´Italia più unita. Dal sud e dal nord il segnale è unanime: via Berlusconi, la Lega e il berlusconismo. Uno straordinario segnale contro il premier e il berlusconismo. Un segnale di svolta che fa perdere il premier ma fa perdere anche la Lega che l´ha accompagnato nella scellerata politica economica di Tremonti. Così io leggo il voto nelle città del nord soprattutto legate sinora al Pdl e alla Lega. Questo governo ha distrutto e seppellito l´osso duro della Lega: le imprese, quelle pronte a combattere la crisi, a internazionalizzarsi, quelle che hanno subito la politica di Tremonti che ha penalizzato la crescita e lo sviluppo. Nei recenti incontri, allo Smau (Fiera dell´informatica) e in Veneto con le imprese locali, quelli che erano stati da sempre i sostenitori di un partito legato al territorio perché attaccato ai protagonisti, piccoli e medi dello sviluppo locale, gridavano vendetta contro lo sfascio dell´economia in atto, ma soprattutto contro coloro i quali vestivano gli elmetti di Alberto da Giussano invece che quelli dei cantieri. Gridavano contro il blaterare a cui ministri e rappresentanti politici della destra si adeguavano invece di fare le riforme strutturali, fiscali e liberali necessarie per il Paese. E si complimentavano con la Puglia per le sue politiche a favore delle imprese. Contestavano il fare scenografia invece che politica. Quando la scenografia della farsa ha preso il posto della serietà della politica e dell´impegno per il rilancio dell´economia, la Lega ha firmato il proprio declino e ha rotto il cordone ombelicale con i propri fedeli sostenitori. Le Piccole e Medie Imprese del nord. In ogni luogo la farsa si è trasformata in dramma e l´abbraccio tra Berlusconi e Bossi si è trasformato in una morsa suicida. Ma l´epilogo del berlusconismo, in sintonia con la fine del leghismo di rappresentanza di ragioni territoriali, non ha riguardato solo il nord. Napoli è l´emblema della farsa che si trasforma in dramma per l´arroganza del Pdl. Le promesse mancate del premier, enfatizzate dalle immagini di un realismo verghiano della città di Napoli, non trovano più un alleato nei media e nella televisione in particolare: i media rilanciano il boomerang di candidati sindaci appassiti, a Napoli come a Milano, che nascondono la propria inconcludenza dietro le urla furenti che generano minacce e paure. Mai come ora è stata insieme una reazione della pancia e della mente: si è ribellata la pancia della comunità, perché è più vuota, perché i progetti di governo non sono stati in grado di affrontare la crisi, e si è ribellata la mente a tutto quanto gli italiani di ogni città hanno sopportato in questi anni senza vedere mai nel premier e nel Pdl un gesto di rinsavimento. Le vicende di Strauss-kahn e le sanzioni subite dal donnaiolo francese hanno fatto il resto. Gli italiani sono stanchi, vogliono avere nuove chance, lo hanno dimostrato. E con questo voto hanno consegnato una richiesta unanime al Pdl e al suo capo: liberare l´Italia dalla vergogna e lasciare che una nuova speranza possa alimentare il cuore dei giovani". |
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SINDACO DI CAGLIARI: CAPPELLACCI, COLLABORAZIONE NELL´INTERESSE DELLA CITTÀ |
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Cagliari, 31 maggio 2011 - "Ho espresso al nuovo sindaco della città di Cagliari le mie sincere congratulazioni e gli auguri di buon lavoro." Lo ha dichiarato il presidente della Regione, Ugo Cappellacci, dopo aver personalmente telefonato al neoletto, Massimo Zedda. "Quello che conta - ha aggiunto il presidente della Regione - è il bene delle comunità che amministriamo. Regione e Comune sapranno mettere in campo la giusta collaborazione nell’interesse della città capoluogo della Sardegna. Il risultato elettorale - ha concluso Cappellacci - sostanzialmente omogeneo in tutta Italia, impone una profonda riflessione". |
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BALLOTTAGGIO, AMMINISTRATIVE: ELETTI I NUOVI SINDACI DEI SEI COMUNI DELL´EMILIA-ROMAGNA ANDATI AL VOTO IL 29 E 30 MAGGIO |
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Bologna, 31 maggio 2011 - Eletti i nuovi sindaci dei sei Comuni dell’Emilia-romagna impegnati nel turno di ballottaggio. All’indirizzo http://elezioni.Regione.emilia-romagna.it/ – apposita sezione dedicata al voto amministrativo realizzata in collaborazione tra Assemblea Legislativa e la Giunta regionale – pubblicate delle notizie in merito alle affluenze e ai risultati definitivi del voto di ballottaggio. Il nuovo sindaco di Rimini (unico capoluogo di provincia dell’Emilia-romagna al ballottaggio) è Andrea Gnassi, centrosinistra, con 36.335 voti, pari al 53,46%. Gnassi ha superato Gioenzo Renzi (centrodestra) che ha raccolto 31623 voti (46,53%). Piero Lodi, centrosinistra, è il nuovo primo cittadino della Città del Guercino, Cento (Fe), con 8.766 voti, pari al 51,34%. Lodi ha avuto la meglio su Paolo Fava (centrodestra), ex sindaco a metà degli anni novanta, che ha raccolto 8.308 (il 48,65%). È il nuovo primo cittadino del Comune di Salsomaggiore (Pr), Giovanni Carancini (centrodestra) che ha ottenuto 5176 voti, pari al 53,73%, avendo la meglio su Anna Rosa Ceriati (4456 voti, 46,2%). A Cattolica (Rn) è il nuovo sindaco Piero Cecchini (centrosinistra) con 4876 voti pari al 56,4%: a Cono Cimino 3768 43,59%. Roberto Buda (centrodestra) a Cesenatico (Fc) con 6843 voti (52,2%) ha avuto la meglio sul sindaco uscente Nivardo Panzavolta. A Finale Emilia (Mo), Fernando Ferioli (con 4545 voti pari al 54,17%) è il nuovo sindaco: l’esponente del centrosinistra ha avuto la meglio su Maurizio Poletti (centrodestra) che ha ottenuto il 45,82% (3844 voti). |
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VDA: RIUNIONE DEL COMITATO DI SORVEGLIANZA DEL POR FESR “COMPETITIVITA’ REGIONALE 2007/13” |
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Aosta, 31 maggio 2011 - Si è riunito il 25 maggio 2011, presso la Fondazione per la formazione professionale turistica di Châtillon, il Comitato di sorveglianza del Programma operativo “Competitività regionale 2007/13”, cofinanziato dal Fondo europeo di sviluppo regionale (Fesr). Hanno partecipato all’incontro i rappresentanti della Direzione generale Politica regionale della Commissione europea, del Ministero dello Sviluppo economico, del Ministero dell’Economia e delle finanze, della Regione e del partenariato istituzionale, economico e sociale. Gli argomenti all’ordine del giorno discussi sono stati: l’esame e approvazione del rapporto annuale di esecuzione al 31 dicembre 2010 (art. 65, lett. D, Reg. Ce 1083/2006); l’esame dello stato di attuazione finanziaria e fisica del Programma (art. 65, lett. B e c, Reg. Ce 1083/2006); l’informativa in merito alle iniziative nazionali di accelerazione e riprogrammazione dei P.o. Fesr 2007/13; la presentazione di alcune operazioni nell’ambito del Programma; l’informativa in merito al Rapporto annuale di controllo (art. 65 lett.E, Reg. Ce 1083/2006); l’esame del disegno di valutazione del Programma (art. 65, lett. C, Reg. Ce 1083/2006); l’informativa in merito ai progressi del Piano di comunicazione e in merito alla valutazione degli interventi svolti in termini di visibilità e di consapevolezza del ruolo svolto dall’Unione europea (art. 4 Reg. Ce 1828/2006); l’illustrazione del Rapporto di monitoraggio al 31 dicembre 2010 e del Rapporto di valutazione 2010 della Politica regionale di sviluppo 2007/13; l’informativa in merito al futuro della Politica di coesione 2014/20; Il Comitato ha approvato il rapporto annuale e ha analizzato lo stato di avanzamento del Programma: dal punto di vista finanziario sono stati assunti impegni per un valore pari a 18,1 Meuro e pagamenti per un importo pari a 13,88 Meuro. Tale avanzamento consente alla Valle d’Aosta di evitare, per l’anno 2011, il rischio di perdita di contributi comunitari e statali. L’attuazione del Programma è in linea con quanto previsto. Ad oggi, risultano avviati quasi tutti gli interventi, tra cui i progetti rivolti alle imprese - quali il bando per la realizzazione di progetti di innovazione, il sostegno allo start up, servizi di incubazione e servizi innovativi nelle Pépinières d’entreprises, le azioni di marketing territoriale, aiuto allo sviluppo, aiuto all’innovazione, azioni di animazione territoriale di carattere economico -; gli interventi di riconversione di siti industriali dismessi (area Espace Aosta e area ex Ilssa Viola di Pont-saint-martin); i progetti relativi al settore energetico, per lo sfruttamento delle fonti energetiche alternative - quali la centrale di cogenerazione per il teleriscaldamento di Aosta, i progetti pilota a fonti rinnovabili presso l’Autoporto di Pollein Brissogne e presso villa Cameron di Courmayeur, un progetto che prevede l’installazione di un impianto di illuminazione innovativo con corpi illuminanti a Led e gli audit energetici sugli edifici degli enti pubblici. Proseguono gli interventi di recupero di alcune aree naturali protette e di beni culturali finalizzati a promuoverne la valorizzazione e la fruizione turistica consapevole. Tra i progetti vi sono “Vda nature Métro, “Les Iles di Saint Marcel, la riqualificazione di Pont d’Ael, Castello di Quart e Porta Praetoria e Torre dei Signori di Quart. Si segnala, inoltre, che sono in corso di ultimazione i lavori del primo stralcio del piano di infrastrutturazione della regione con la rete di banda larga in fibra ottica. |
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UMBRIA, TAVOLO DEL CREDITO: PRESIDENTE MARINI “OCCORRONO OPPORTUNITÀ E STRUMENTI PER FAVORIRE LA RIPRESA” |
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Perugia, 31 Maggio 2011 - " “Ridefinire e riorientare tutte le misure adottate dalla Regione a favore di imprese e famiglie pesantemente colpiti dalla crisi economica, per far sì che accanto al necessario sostegno per attenuarne i negativi effetti, si forniscano al sistema economico locale anche opportunità e strumenti che favoriscano la ripresa economica, lo sviluppo e l’occupazione”. E’ quanto affermato dalla presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, introducendo i lavori del “tavolo del credito”, convocato ieri mattina a Perugia, a Palazzo Donini, per una comune riflessione riguardo alla riorganizzazione del sistema creditizio regionale a seguito della crisi economica. Alla riunione odierna hanno partecipato assieme alla presidente, gli assessori Gianluca Rossi, allo sviluppo economico, e Franco Tomassoni al bilancio, i presidenti di Sviluppumbria e Gepafin e dirigenti regionali. Per la prima volta alla riunione sono stati invitati oltre ai rappresentanti delle associazioni degli istituti di credito, anche i vertici di tutte le banche che operano sul territorio regionale. La presidente ha informato i partecipanti della intenzione della Giunta regionale di rendere “permanente” il ”tavolo del credito”, soprattutto in questa fase, in quanto la Giunta si appresta a rivedere e ridisegnare il complesso dei provvedimenti adottati in materia di sostegno e ricorso al credito: “non posso nascondere – ha affermato la presidente – la nostra preoccupazione circa il permanere di una crisi economica che continua a colpire il nostro sistema delle imprese, e dunque anche i lavoratori e le loro famiglie. Occorre, dunque, rivedere gli strumenti che sono stati messi in campo per fronteggiare la crisi, per renderli più adeguati alla attuale situazione della economia umbra. Fondamentale resta il sostegno a imprese e lavoratori per l’accesso al credito. Un accesso finalizzato a fronteggiare la crisi, ma anche ad agevolare le imprese ad investire, contribuendo in tal modo a stimolare la ripresa economica. La cooperazione con il sistema bancario regionale, in questa direzione, è dunque fondamentale, e vorremmo confrontarci con voi al fine di costruire misure ed azioni sempre più adeguate ed efficaci”. “Presto – ha annunciato la presidente – la Giunta regionale adotterà nuovi provvedimenti e rivedrà la gestione dei diversi Fondi che sono stati in questi anni a vario titolo istituiti sia dalla Regione che dallo Stato. Le modifiche riguarderanno essenzialmente le procedure, in direzione di una maggiore semplificazione e snellezza”. “Le imprese che ancora pagano un prezzo particolarmente oneroso alla crisi – ha spiegato la presidente - sono le piccole e medie, le micro imprese ed il lavoro autonomo. Ecco perché riteniamo che si debbano assumere specifiche iniziative per agevolare il loro accesso al credito, rafforzando magari il ruolo delle agenzie regionali e dei Confidi nel fornire le necessarie garanzie al sistema bancario. Altrettanto importante anche il sostegno alle famiglie dei lavoratori maggiormente colpiti dalla crisi economica”. Negli ultimi tempi è emersa anche una particolare esigenza di sostegno a favore delle imprese che operano nell’indotto di grandi aziende interessate da crisi, per i contraccolpi negativi che tali imprese subiscono. Infine, la presidente ha invitato i rappresentanti del sistema bancario umbro a collaborare con la regione sul preoccupante fenomeno dell’usura: “ci giungono – ha affermato la presidente – segnali di una recrudescenza di questo odioso fenomeno dell’usura. La nostra Fondazione contro l’usura ha operato positivamente in questi ultimi tempi, ma occorre rilanciarne l’attività e aumentare possibilmente la sua dotazione finanziaria. E nella lotta all’usura è importantissima la collaborazione di tutto il sistema bancario regionale”. |
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TAVOLO DEL CREDITO:”RAPPRESENTANTI SISTEMA BANCARIO CONDIVIDONO OBIETTIVI ANNUNCIATI DA PRESIDENTE MARINI” |
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Perugia, 31 Maggio 2011 - "Apprezzamento e piena condivisione degli obiettivi annunciati dalla presidente della Regione Umbria, Catiuscia Marini, è stata manifestata al termine della riunione del "tavolo del credito" di questa mattina. I rappresentanti del sistema bancario umbro hanno garantito la massima collaborazione e cooperazione con l´amministrazione regionale, dicendosi disponibili ad iniziative congiunte che favoriscano quanto più possibile sia l´accesso al credito per imprese e lavoratori in difficoltà, sia investimenti da parte delle aziende finalizzati a favorire lo sviluppo e l´occupazione. Gli esponenti delle banche hanno altresì auspicato procedure più snelle e semplificate. |
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FEDERALISMO FISCALE: SICILIA HA CARTE IN REGOLA, ROMA NON ANCORA |
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Palermo, 31 maggio 2011 - "La Sicilia ha avviato una profonda azione riformatrice per porsi in linea con il federalismo fiscale e presentarsi con le carte e i conti in regola e competitiva al resto del Paese. Purtroppo non riscontriamo la stessa convinzione e coerenza da parte di Roma che continua a ritenere che il Sud debba risolvere da solo i propri problemi, seguendo l´adagio popolare secondo il quale il Nord si salva da solo e al Sud si salvi chi puo´". Cosi´ l´assessore regionale per l´Economia, Gaetano Armao, ha commentato quanto emerso ieri nel corso della giornata di studi promossa dal Formez alla Camera dei Deputati. "Adriano Giannola ha confermato oggi - ha proseguito Armao - nell´ambito della Giornata di Studi della Svimez tenutasi a Roma su ´Nord e Sud a 150 anni dall´Unita´ d´Italia´, come sosteniamo da tempo, che il sud e´ una opportunita´ per il sistema Italia. Il ministro per le Regioni ha affermato che presto saranno sbloccati i fondi Fas. Speriamo che adesso alle parole possano seguire i fatti e le necessarie risorse finanziarie". |
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ABRUZZO, SVILUPPO ECONOMICO: POLI D´INNOVAZIONE |
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Pescara, 31 maggio 2011 - Superare la logica dei consorzi industriali e arrivare al 2013 (quando finiranno i fondi strutturali a sostegno dell´economia regionale) con le energie economiche indispensabili per essere competitivi sul mercato nazionale e internazionale. E´ questo l´obiettivo dei Poli d´innovazione dei quali ha parlato il 28 maggio a Pescara l´assessore allo sviluppo economico: "Si è chiusa la prima fase del bando, che è quella della individuazione dei domini, cioè una prima valutazione di merito sui progetti dei Poli candidati - ha detto l´assessore. E sono stati ammessi i primi domini (Agroalimentare, Automotive, Elettronica, Edilizia Sostenibile, Servizi avanzati, Tessile, Turismo ed Economia Sociale e civile) che esprimono però un numero molto alto di aziende che li compongono. Due domini, ciè quelli del settore Chimico Farmaceutico e dell´Energia non sono stati ammessi per via di errori nella presentazione della domanda. Ma per implementare la programmazione dei poli e per dare la possibilità a questi ed altri settori importanti abbiamo previsto un nuovo bando che potrà contare su ulteriori 3/4 milioni di euro i quali andranno ad aggiungersi agli 11 milioni di euro già previsti per questa prima fase". L´assessore ha anche aggiunto che durante la fase negoziale, cioè quella successiva all´individuazione dei domini, sarà possibile integrare la proposta progettuale con la partecipazione di ulteriori imprese e che la scadenza dei bandi relativi alla Ricerca e ai Servizi, per le aziende aggregate ai poli, il cui termine attuale è il 15 giugno, slitterà a settembre. L´assessore ha concluso che "in linea con la necessità di gestire diversamente il territorio, ai poli di innovazione, all´accordo di programma 2015 (finalizzazo al potenziamento e alla creazione delle reti d´impresa) si aggiunge l´acquisizione di Sviluppo Italia Abruzzo, che consentirà di avere a supporto del sistema economico, un unico interlocutore in grado di rapportarsi con credibilità e autorevolezza con le imprese da un lato e con il Governo nazionale dall´altro. Questo modello - ha concluso l´assessore - verrà normato entro l´anno con una legge quadro sull´industria". |
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VDA: IL PIANO TRIENNALE DELL’INDUSTRIA ALL’ANALISI DEL PATTO PER LO SVILUPPO |
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Aosta, 31 maggio 2011 - L’analisi dell’avanzamento del programma triennale 2010 – 2012 dell’industria e dell’artigianato è stata al centro dell’attenzione della riunione odierna del Patto per lo sviluppo, convocato nel pomeriggio di lunedì 30 maggio, alla Struttura Valle d’Aosta. Dopo quasi nove mesi dall’approvazione da parte del Consiglio regionale del documento che ha fissato i contenuti e lo sviluppo delle attività produttive in Valle d’Aosta, l’Assessore Ennio Pastoret ha voluto analizzare i risultati finora raggiunti con i componenti del Patto, che rappresenta la sintesi del mondo imprenditoriale, politico e delle parti sociali. «L’avanzamento del programma legato al piano – spiega l’Assessore regionale alla Attività Produttive, Pastoret - indica un’elevata attendibilità delle previsioni di attività e di spesa contenute nel programma stesso. Questo aspetto è particolarmente evidente sul fronte degli impegni di spesa totali, risultati pari al 105,2 per cento rispetto a quelli previsti: 54 milioni 321.078 di euro a fronte di una previsione di 51 milioni 603.128 di euro, quindi superiori di circa 2 milioni 717.950 di euro. La spesa liquidata nel corso del 2010 è stata pari al 71,94 per cento(39 milioni 076.753 di euro) di quella impegnata. Gli scostamenti maggiori, in termini di maggiore spesa rispetto alle previsioni, si sono avuti per le azioni legate al“Sostegno alle aziende in crisi”, agli “Aiuti diretti alla ricerca industriale”, alla “Promozione e sviluppo progetti dimostrativi sul territorio” e alla “Promozione rinnovo tecnologico del parco auto e moto”». Sul fronte opposto, le azioni che hanno fatto registrare i maggiori scostamenti in termini di minore spesa sono stati gli interventi rivolti al sostegno agli investimenti e innovazione, per la quale sono state comunque impegnate somme consistenti (oltre cinque milioni di euro), le azioni a sostegno alla capitalizzazione delle imprese e accesso al credito, così come la realizzazione di uno strumento operativo basato sul meccanismo della chiamata di idee per la promozione dell’innovazione e delle vocazioni produttive regionali”, il cui bando è stato posticipato al 2011. |
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SICILIA, SOCIETA´ PARTECIPATE REGIONALI INCONTRO CON SINDACATI |
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Palermo, 31 maggio 2011 - Si e´ svolto il 27 maggio l´incontro tra l´assessore all´Economia, Gaetano Armao, e le organizzazioni sindacali per affrontare il tema del riordino delle societa´ partecipate che confluiranno nell´area strategica "Servizi ausiliari". L´assessore ha ricordato che il governo e´ in attesa del parere vincolante della commissione Bilancio dell´Ars sulla proposta, elaborata dallo stesso governo nel novembre scorso, che prevede, al fine di realizzare il contenimento dei costi e la riduzione delle societa´, la concentrazione da trentatre´ societa´ a dodici. Tale parere sara´ reso entro la settimana prossima. In attesa di tale decisione, l´assessore ha riconfermato la validita´ della proposta governativa che prevede di riorganizzare ´Beni culturali spa´, ´Multiservizi spa´ e ´Biosphera spa´, in un´unica societa´. Su tale ipotesi i sindacati hanno espresso il proprio consenso, richiedendo l´applicazione di un unico contratto, aspetto sul quale il governo dovra´ svolgere appositi approfondimenti. L´assessore ha ribadito, inoltre, l´impegno del governo a garantire, nel rispetto degli equilibri di bilancio, la continuita´ delle convenzioni che sono in scadenza il prossimo 30 giugno, realizzando in seno all´assessorato una soluzione che agevoli il raccordo tra societa´ partecipate e diversi rami dell´amministrazione. Cio´ garantira´ la salvaguardia dell´occupazione, come richiesto dai sindacati. A conclusione della riunione, i sindacalisti hanno chiesto all´assessore Armao di rappresentare quanto emerso dall´incontro alla commissione Bilancio e al presidente della Regione. |
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SARDEGNA: AL VIA I LABORATORI DI CREAZIONE DI IMPRESA PER MACOMER-TOSSILO |
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Cagliari, 31 Maggio 2011 - "Al via i laboratori di creazione d’impresa per sostenere la nascita di nuove iniziative imprenditoriali, nell’ambito del Progetto di filiera e sviluppo locale (Pfsl) dell’area di crisi di Macomer - Tossilo cofinanziati con il P.o. Fers 2007-2013. “Si tratta di un passo importante che in pochi mesi ha permesso di avviare una nuova sperimentazione e dare risposte concrete per le aree di crisi – sottolinea il vice presidente della Regione e assessore della Programmazione, Giorgio La Spisa - auspichiamo che in tempi altrettanto brevi arrivino risultati apprezzabili. Si tratta di una nuova fase di incentivazione incentrata su programmi di sviluppo che permetteranno al territorio e alle imprese di contrastare la crisi attraverso la formazione e la creazione di impresa”. A partire da lunedì 30 maggio e per i prossimi quattro mesi, 43 aspiranti imprenditori, suddivisi in cinque diversi laboratori, saranno accompagnati in un percorso di creazione di impresa che prevede sia l’assistenza teorica e pratica per lo sviluppo dei progetti imprenditoriali sia il sostegno finanziario e il tutoraggio per l´avvio di impresa. I laboratori rientrano tra le attività della Linea 3 dell’Accordo di programma tra il Centro regionale di Programmazione della Regione Sardegna, la Provincia di Nuoro, i comuni di Birori, Borore, Macomer, Sindia, Bortigali e il Consorzio industriale Zir di Macomer-tossilo, di cui il Bic Sardegna – Sardegna Impresa e Sviluppo, è il soggetto attuatore. Le attività di ogni laboratorio saranno guidate da consulenti aziendali con esperienze ultra decennali in creazione e sviluppo di impresa, che aiuteranno ogni partecipante a valutare e comprendere se la propria iniziativa può funzionare, a quali condizioni e se, in questo momento, diventare imprenditore è la scelta giusta loro. Durante l’elaborazione del progetto, sono previste visite aziendali che permetteranno all’aspirante imprenditore di confrontare la propria idea con la realtà di un’impresa operante. Completato il percorso di formazione, gli aspiranti imprenditori con i progetti più meritevoli potranno ricevere il sostegno all’avvio della propria iniziativa, in termini di finanziamenti a fondo perduto e a tasso agevolato fino al 95% dell’importo del fabbisogno finanziario e di tutoraggio da parte del proprio docente per tutta la fase di avvio. |
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CON IL NUOVO PRS UNA RISPOSTA REGIONALE AI PROBLEMI DEI TERRITORI E DEI DISTRETTI TOSCANI |
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Firenze, 31 maggio 2011 - “Le politiche per lo sviluppo delle realtà urbane e quindi anche quelle per Firenze e l’area fiorentina sono al centro dell’attenzione della Regione che nel Piano regionale di sviluppo attualmente all’esame del consiglio, valorizza il ruolo delle città come motore dell’economia regionale attraverso i Pis, i piano integrati che affrontano le tematiche specifiche, spesso trasversali, dei distretti. Firenze non può non essere coinvolta quando si parla di beni culturali, di turismo, di moda, anche se questi settori non possono essere affrontati soltanto a partire da questo territorio ma dovranno essere inseriti in una logica che dovrà, più che mai, essere regionale”. Così l’assessore alle attività produttive Gianfranco Simoncini è intervenuto nel corso della tavola rotonda organizzata oggi su questi temi dal Comune di Firenze e incentrata sul ruolo e le prospettive della città. “Il Piano regionale di sviluppo – ha spiegato l’assessore – non è, ne può essere, una sommatoria di problematiche locali ma ha una visione d’insieme dello sviluppo toscano, una visione che si propone di affrontare i problemi di una crisi dalla quale non siamo ancora usciti insieme alle difficoltà che preesistevano alla crisi”. E a dimostrazione che le città sono viste come motore di sviluppo, l’assessore riporta i dati dei fondi europei, in particolare del Fesr, che appare oggi lo strumento principe per le politiche regionali. “In presenza di fortissime limitazioni nella spesa pubblica – prosegue Simoncini – le risorse europee che sono le uniche svincolate dal patto di stabilità costituiscono una risorsa fondamentale. In particolare il Fondo europeo di sviluppo regionale prevede la possibilità di spendere in Toscana 1 miliardo e 200 milioni di euro fino al 2013. Di queste ingenti risorse circa il 20% è destinato, tramite lo strumento dei Piuss, a politiche urbane e obiettivi di riqualificazione dei territori comunali, che con i finanziamenti alla tranvia fiorentina sono il 30%. Con il nuovo Prs, ricorda ancora Simoncini, la Regione si propone una sfida. “In una fase di progressiva restrizione della spesa pubblica vogliamo individuare priorità e concentrare risorse su queste. Il manifatturiero, inteso in un’accezione moderna, è la nostra priorità. Per questo dovremo cercare un punto di equilibrio, chiedendo alle imprese un impegno anche sul fronte ambientale, ma consapevoli che solo attraverso il suo rilancio su scala regionale si potrà pensare di rilanciare distretti e territori che che, altrimenti, di fronte a una competizione globale, rischiano un lento declino”. |
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CREDITO: IN SICILIA TASSI PIU´ ALTI, REGIONE CONVOCA LE BANCHE |
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Palermo, 31 maggio 2011 - "Occorre intervenire con determinazione sul sistema creditizio che opera in Sicilia affinche´ siano tutelate famiglie ed imprese. Per martedi´ 31 maggio ho organizzato un incontro con i rappresentanti della Banca d´Italia, dell´Abi-sicilia e delle associazioni dei Consumatori per verificare le concrete iniziative da mettere in campo per migliorare la qualita´ dei servizi bancari offerti a famiglie ed imprese e per individuare misure e forme di intervento in grado di venire incontro a particolari situazioni". Lo ha detto l´assessore regionale per l´Economia, Gaetano Armao, intervenendo oggi al convegno organizzato da Adiconsum ed altre associazioni di consumatori ´La cessione del quinto´ tenutosi a villa Malfitano a Palermo. E´ stata l´occasione per rendere noti i dati dell´ultimo rapporto trimestrale sui tassi d´interesse (sett-dic 2010), prodotto dall´Osservatorio regionale dell´Assessorato dell´Economia. "Nel trimestre ottobre-dicembre 2010, in Sicilia, i tassi attivi sui finanziamenti alle famiglie (operazioni a revoca) hanno fatto registrare un aumento dello 0,83% rispetto al trimestre precedente; gli stessi tassi continuano a risultare superiori rispetto al dato medio nazionale (+2,52%); per le operazioni a scadenza i tassi risultano in Sicilia superiori a quelli italiani dello 0,44%. Rispetto a dicembre 2009, relativamente alle operazioni a revoca, nell´Isola vi e´ stato un aumento dei tassi, a differenza delle altre aree confrontate, mentre i tassi applicati in Sicilia nelle operazioni a scadenza sono omogenei rispetto a quelli rilevati nelle altre aree geografiche. E questo mentre le garanzie richieste a famiglie ed imprese in Sicilia eccedono del 16% della media nazionale". Dal documento dell´Osservatorio emerge anche che lo scarto con la media nazionale rimane rilevante con una divergenza nel settore industria del 1,94%, l´edilizia fa rilevare un tasso superiore dello 0,66% ed i servizi dell´1,15%. "Il rapporto tra credito utilizzato e accordato - ha spiegato l´Assessore - e´ pari a 82,37%, in aumento di 2,14 punti percentuali rispetto al quarto trimestre 2009 (79,05%) ed e´ piu´ alto del valore nazionale (+8,84%). In Sicilia il rapporto fra garanzie e credito accordato continua ad evidenziare valori diversi da quelli della media nazionale, in conseguenza del livello di rischiosita´ percepito dalle banche operanti nell´Isola; al 31 dicembre 2010 si e´ attestato al 46,35%, distanziandosi dal dato medio nazionale di 15,72 punti percentuali". "Alla luce di cio´ si rende necessario l´incontro di martedi´ prossimo. Nel frattempo - ha comunicato l´assessore - abbiamo terminato le attivita´ preparatorie al varo definitivo del Microcredito che presenteremo sempre martedi´". |
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PARMA, BERNAZZOLI: “CON IL FEDERALISMO UN’OPERAZIONE-VERITÀ SUGLI ENTI LOCALI, OCCORRE RIDURRE I COSTI, MA SOPRATTUTTO VALUTARE CHE COSA PRODUCONO GLI ENTI LOCALI SPENDENDO QUELLE RISORSE” |
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Bologna, 31 maggio 2011 - “Il federalismo deve essere l’occasione di una grande operazione-verità per la pubblica amministrazione”. Lo ha sostenuto il presidente della Provincia di Parma Vincenzo Bernazzoli intervenendo all’Assemblea regionale della Cna come presidente regionale dell’Upi. “Dobbiamo affrontare le questioni al di là della demagogia, nel merito. Dobbiamo trovare il modo di dare ai cittadini e alle imprese la possibilità di misurare concretamente quello che producono gli Enti locali, la loro utilità”. “Se questo è il risultato che vogliamo raggiungere – ha proseguito il presidente Bernazzoli – il Governo è partito con il piede sbagliato: i tagli indiscriminati che sono stati compiuti non premiano l’efficienza, ma anzi la penalizzano. Se un Comune o una Provincia erano già senza sprechi davanti a riduzioni di trasferimenti così drastici possono solo tagliare i servizi o aumentare le tasse. Partire per una riforma in senso federalista dello Stato penalizzando gli Enti locali è paradossale, evidentemente non va. Siamo al federalismo alla rovescia”. “Dobbiamo invece spingere gli Enti meno virtuosi a imitare quelli più efficaci ed efficienti – ha spiegato Bernazzoli – quindi ben venga, ad esempio, la definizione di costi standard per ogni servizio, che tutte le Amministrazioni devono applicare. Occorre ridurre i costi, ma soprattutto è indispensabile valutare come vengono spese le risorse, che cosa producono. Così si valuta, senza demagogia, se un Ente è utile oppure no: commisuriamo quel che produce per il territorio con quel che costa, e vediamo. In impresa si fa così e credo sarebbe bene iniziare a fare così anche con la Pubblica amministrazione, a partire dalle Province”. “Alzare la bandiera dell’abolizione delle Province – ha concluso il presidente – è facile, costa poco ma non serve. Bisogna, anche in questo caso, entrare nel merito. Una provincia con meno abitanti di una nostra cittadina, come alcune che sono state costituite di recente, non si giustifica. Ma chiediamoci, ad esempio, chi ha condotto i tavoli di crisi che hanno salvato decine di piccole aziende e migliaia di posti di lavoro. Se le Province durante la crisi non ci fossero state, siamo convinti che sarebbe stato meglio? Sostituire il centralismo romano con un neo-centralismo regionale non sarebbe la riforma che aspettano imprese, territori e comunità”. |
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SOTTOSCRITTO PROTOCOLLO D’INTESA TRA REGIONE CALABRIA E ORGANIZZAZIONI DEL PARTENARIATO ECONOMICO E SOCIALE |
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Potenza, 31 maggio 2011 - La Regione Calabria ha sottoscritto il Protocollo d’Intesa con il Partenariato Economico e Sociale (Pes) per la definizione degli obiettivi e delle modalità di attuazione delle relazioni partenariali in materia di politiche regionali di sviluppo e di coesione. Con la firma di questa intesa, le parti, si impegnano a dar vita ad un metodo di confronto e di consultazione permanente per superare con successo la sfida per il buon utilizzo dei fondi strutturali e per il progresso della regione. L’assessore al Bilancio ed alla Programmazione, Giacomo Mancini, che ha presieduto l’iniziativa, ha sottolineato l’importante ruolo del Pes quale “mediatore di conoscenza e portatore d’interesse collettivo”. Tra gli obiettivi che il protocollo si prefigge vi è quello di rendere il Pes parte integrante di un processo di condivisione e concertazione delle attività da realizzare sul territorio, al fine di migliorare la qualità dei programmi nonché la conoscenza, la trasparenza e la partecipazione ai programmi. All’interno del protocollo è stato previsto anche il Forum delle parti economiche e sociali che ha un fondamentale ruolo di supporto e di indirizzo per la programmazione regionale. Esso assicura la rappresentanza degli interessi generali, la democraticità delle scelte e, per questa via, garantisce una maggiore partecipazione ed efficacia delle politiche di coesione. Il Forum seguirà tutti gli aspetti strategici ed operativi ed avanzerà proposte in merito ad essi. Inoltre verificherà i risultati conseguiti utilizzando gli esiti delle attività di monitoraggio e di valutazione. Il Forum si avvarrà anche dell’ufficio del partenariato, il quale ha il compito di organizzare il livello tecnico di confronto e, quindi, di definire il calendario delle attività. Per lo svolgimento delle funzioni indicate, l’ufficio si avvarrà di personale da individuare secondo le procedure previste dal Por Calabria Fesr 2007/2013. L’ufficio del Pes sarà impegnato, tra l’altro, a individuare i principali temi da mettere in agenda e a realizzare il raccordo informativo tra Regione e partenariato circa l’attuazione dei Por. In sostanza, il protocollo offre la possibilità di congiungere strutture, competenze amministrative e organizzazioni adeguate e necessarie a garantire l’unificazione del sistema di partecipazione e gestione ai progetti che la Regione Calabria intende attuare. Pertanto, l’intesa sottoscritta oggi apre un nuovo scenario volto all’ascolto, alla collaborazione e al dialogo con tutte le forze presenti sul territorio calabrese. |
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SICILIA: 160 MLN EURO DISPONIBILI PER AIUTI ALL´OCCUPAZIONE |
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Palermo, 31 maggio 2011 - 160 milioni di euro di aiuti per l´occupazione. Sono disponibili nel triennio 2010/2012. Nel primo trimestre si sono registrate richieste totali di contributi per 18.093.332,95 di euro per 2107 lavoratori interessati. 207 le pratiche gia´ ammesse con conseguente assunzione di 574 lavoratori a tempo indeterminato. Questi i numeri principali messi a fuoco stamani nel corso di una conferenza stampa tenuta dall´assessore al Lavoro e alle Politiche sociali, Andrea Piraino, con il dirigente generale dell´Agenzia regionale per l´Impiego, Letizia Di Liberti e Maurizio Pirillo, dirigente responsabile del servizio delle politiche attive del lavoro e dell´Unita´ di gestione Por-fse Sicilia 2007/2013. Dalla graduatoria stilata riguardante il trimestre Gennaio - Marzo 2011 risultano che dall´inizio dell´attivita´ istruttoria (1 aprile 2011) sono stati esaminati 589 invii di istanze tramite pec; ammesse all´istruttoria 413 istanze univoche (media circa 21 pratiche giorno); ammesse a benefici 207 pratiche per complessivi 5 milioni e mezzo di euro riferiti a 574 lavoratori assunti a tempo indeterminato. "Una modalita´ - ha sottolineato Piraino - molto piu´ diretta ed efficace. Una procedura trasparente senza uso di carta ma solo con flussi informativi certificati con firma elettronica e Pec. Bisogna - ha aggiunto - che queste risorse disponibili (160 Mln euro) vengano impegnate in breve tempo perche´ se lo strumento funziona come noi crediamo, le risorse potrebbero anche essere impinguate. Credo che sia importante ricordare che si tratta di lavoro vero e non di assistenza". "Diamo oggi i risultati del primo trimestre - ha aggiunto Letizia Di Liberti - nel quale, in cosi´ poco tempo e in maniera rapida e trasparente, abbiamo istruito le pratiche, impegnato le somme e, dopo il visto della Corte dei Conti, pagheremo. Impensabile prima, ma occorre, e gia´ abbiamo fatto una serie di incontri di concertazione territoriale e di categoria, fare conoscere agli imprenditori questo nuovo sistema di aiuti concreti alle imprese che assumono per avere lo sgravio dei contributi Inps e Inail per imprese e lavoratori". La procedura e´ nuova e con molta facilita´ gli imprenditori posso attivarla per richiedere gli sgravi. Basta collegarsi al sito dell´Agenzia regionale per l´impiego (raggiungibile dal portale della Regione http://pti.Regione.sicilia.it oppure direttamente dal sito dell´assessorato regionale al lavoro http://www.Regione.sicilia.it/lavoro/) e con le procedure on-line si possono iniziare le pratiche che assicurano l´esame oggettivo dei requisiti e nessuna discrezionalita´ e, soprattutto, tempi certi di erogazione delle risorse assegnate. Nel corso della conferenza stampa l´assessore Piraino ha anche annunciato la predisposizione di un "Piano del lavoro" che pianifichera´ tutti i servizi. "Un Piano - ha evidenziato Piraino - che appena completato porteremo in giunta, e che prevede la messa a regime di tutti i nuovi strumenti in armonia con quelli gia´ esistenti. Una programmazione che dovrebbe rendere molto piu´ efficace l´intero sistema dei servizi tenendo conto che ci sono diverse linee di finanziamento e di intervento con fondi ministeriali ed europei. Il Piano sara´ a 360 gradi e conterra´, ovviamente, agevolazioni dedicate alle imprese e ai lavoratori". |
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FORMAZIONE PROFESSIONALE E LAVORO: VENETO INSERISCE NEL MONDO LAVORO 74% DEI RAGAZZI CHE ESCONO DALLA FORMAZIONE; PRIMA IN ITALIA |
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Venezia, 31 maggio 2011 - “Si fa ancora fatica a incrociare il fabbisogno delle imprese che chiedono figure tecniche, professionali e con specializzazioni e molte scelte formative che vanno invece in direzione opposta. Allora va costruito insieme un linguaggio comune, e siamo a buon punto, per perfezionarlo in modo che sia comprensibile non solo per il Veneto ma per il Paese e per l’Europa. Non è più ‘solo’ il titolo che garantisce l’occupabilità, ma le competenze che il mondo del lavoro chiede e che la formazione deve dare. Fare un bilancio di queste competenze, costruire un sistema di riconoscimento e certificazione è la sfida più grande e la Regione Veneto, capofila in Italia, lo sta facendo”. Lo ha detto Elena Donazzan, assessora all’istruzione, formazione professionale e lavoro, stamani nella sede dell’Amministrazione Provinciale di Venezia intervenendo al convegno “Verso un modello veneto di certificazione delle competenze: il contributo della Rete Forma Veneto”. L’iniziativa è stata organizzata dalla ‘rete forma Veneto’ coordinamento regionale degli enti di formazione professionale di ispirazione cristiana presso i quali ogni anno oltre 17 mila giovani dai 14 ai 17 anni frequentano corsi nei 70 centri. L’iniziativa è stata finanziata dal Fondo sociale europeo asse Iv capitale umano e promossa da Ministero per il Lavoro, Regione Veneto e Unione Europea. Donazzan ha ricordato un dato significato sulle scuole di formazione nel Veneto: “siamo la prima Regione - ha detto - per inserimento professionale dei nostri ragazzi nel mondo del lavoro, pari al 74% contro, ad esempio, il 60% della Lombardia. Questo fa capire che siamo a buon punto e che il mondo del lavoro e quella della formazione, intendendo quello dell’università, della formazione continua, della formazione di base (comprese le scuole) si danno già stimoli reciproci e parlano assieme: pensiamo all’istruzione tecnica superiore, a tutti gli strumenti di alternanza di scuola-lavoro, agli stages”. L’esponente del governo regionale ha ribadito che “a livello nazionale e regionale stiamo approntando alcuni strumenti che, siamo certi, potranno agevolare l’entrata dei giovani nel mondo del lavoro. Penso soprattutto al problema più grosso, quello del primo accesso al mondo del lavoro. Infatti, e ce lo dimostrano anche gli ultimi dati di Veneto Lavoro, quando un giovane entra nel mondo del lavoro poi riesce a trasformare il proprio contratto, la propria posizione. A questo proposito pensiamo anche di agevolare l’apprendistato sul quale c’è uno scontro che qualcuno vorrebbe ideologico. Io ritengo invece che semplicemente sia uno scontro tra chi vuole favorire imprese che vogliono facilitare i giovani lavoratori e chi invece ritiene che tutto si debba giocare all’interno delle mura scolastiche o delle fabbriche” |
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FORMAZIONE APPRENDISTATO, CINQUE MILIONI PER LE IMPRESE PER QUALIFICARE 2600 GIOVANI DELLA CAMPANIA |
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Napoli, 31 maggio 2011 - Questa settimana pubblicato viene pubblicato l´avviso che mette a disposizione delle imprese 5 milioni di euro per sostenere i percorsi di formazione all´interno dei contratti di apprendistato. Ne dà notizia l´Assessorato alla Formazione della Regione Campania. Il provvedimento è a sostegno dell´occupazione dei giovani e in sinergia con la misura che incentiva la stipula dei contratti di apprendistato. Ancora una volta le procedure saranno a sportello e gli incentivi verranno erogati nel rispetto dell´ordine cronologico. Questo percorso consentirà di garantire, con il sostegno della Regione, una formazione qualificata ad oltre 2600 giovani della Campania. "Come avevamo stabilito sin dal primo momento - sottolinea l´assessore al Lavoro Severino Nappi - il Piano di Azione per il Lavoro guarda in maniera particolarmente attenta ai giovani. "E´ per questo che abbiamo scelto di investire ulteriori risorse su un pezzo importante di "Campania al Lavoro!” che è quello di incentivo al contratto di apprendistato. "Il cambio di passo auspicato sulle politiche della formazione si concretizza proprio in misure come queste: formare i giovani durante il contratto di lavoro è il sistema giusto per rendere reale il loro inserimento professionale. Continua così il nuovo corso della Regione Campania sulle politiche del lavoro e della formazione", conclude Nappi. |
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INSEDIATA CONSULTA DEL PATTO SVILUPPO PER L´ABRUZZO |
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Pescara, 31 maggio 2011 - Alla presenza del Presidente della Regione, del vice presidente e assessore allo Sviluppo Economico, dell´assessore al Lavoro e dei rappresentanti degli enti di categoria, delle parti sociali e delle forze politiche di opposizione in Consiglio Regionale, si è insediata ufficialmente il 27 maggio a Pescara la Consulta Regionale nata nell´ambito del Patto per lo Sviluppo dell´Abruzzo. Con l´obiettivo di condividere scelte strategiche, nonchè gli interventi conseguenti, e quindi assumere un impegno reciproco a cooperare e agire sinergicamente, secondo le modalità individuate nel Patto stesso, sono state individuate alcune delle priorità dell´Abruzzo che la Consulta dovrà esaminare. Fra i temi che verranno discussi anche nella sessione del 9 giugno prossimo, figurano: Le aree di crisi regionali (Val Vibrata, Valle Peligna, Val Pescara e Val Sinello) e Vertenza Abruzzo, con coordinamento e scelte per i rapporti interistituzionali con il Governo; Fabbrica Abruzzo: un progetto di sistema che raccolga le iniziative industriali e regionali di immediata cantierabilità e negoziazione presso il Mise e Invitalia; Legge Regionale sui Contratti di Sviluppo Locali: proposta di legge a sostegno normativo per l´utilizzo delle risorse Fas e Rsti; Fondi Fas: Anticipazioni sulla rimodulazione dell´area policy; Fondi For Fesr: Anticipazioni sui bandi relativi alle attività 1.2 e aiuti alle piccole imprese innovative; Tavolo Tematico sul Credito; Ricostruzione post-terremoto. L´obiettivo della Consulta è quello di: individuare le priorità tematiche di intervento in coerenza con le linee di programmazione regionale; monitorare e valutare le attività svolte in attuazione del Patto per il conseguimento degli obiettivi indicati; definire, in relazione agli obiettivi da raggiungere, gli impegni da formalizzare nei quattro protocolli principali, con Enti Locali, Università e sistema dell´Istruzione superiore, Camere di Commercio e Sistema bancario; condividere le informazioni e concordare i processi di animazione e sensibilizzazione territoriale; coordonare sui temi di competenza, i rapporti con gli organi di governo nazionali. Nell´ambito del lavoro che la Consulta porterà avanti nei prossimi mesi, è prevista anche l´istituzione di Tavoli tematici, come strumenti finalizzati al confronto organico su specifici temi individuati dalla Consulta stessa. |
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FAMIGLIA: REGIONE LAZIO ADERISCE A ´BIMBI IN UFFICIO - UNA GIORNATA DA GRANDI´ |
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Roma, 31 maggio 2011 - ´Bimbi in ufficio: una giornata da grandi´ è l´iniziativa che si è svolta il 27 maggio presso la Regione Lazio, che ha aderito al progetto nazionale promosso dai quotidiani Corriere della Sera e La Stampa per promuovere la conciliazione dei tempi di vita familiare e lavorativa e giunto quest´anno alla sua 17esima edizione. La presidente, Renata Polverini, ha accolto i 45 bambini dai sei anni in su, i quali, dopo aver passato qualche ora al lavoro con i genitori, hanno visitato insieme alla presidente e all´assessore al Lavoro, Mariella Zezza, la Sala Operativa della Protezione civile regionale, dove hanno osservato il funzionamento dei pannelli di controllo, parlato con gli operatori e ricevuto in ricordo zaini e cappellini della Protezione civile. "E´ la prima volta che la Regione aderisce all´iniziativa - ha dichiarato Polverini - E´ una delle giornate più belle per i bambini, che possono finalmente vedere i loro genitori al lavoro". La presidente ha poi chiesto ai bambini di memorizzare il numero della Protezione civile (80.35.55) per essere pronti a chiamare in caso di pericolo. "Abbiamo voluto fargli visitare la Sala della Protezione Civile per dargli un´idea di quante persone quotidianamente si prestano per le emergenze", ha spiegato. A concludere la mattinata un pranzo nella mensa regionale a base di pasta al pomodoro, cotoletta e patatine. |
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PARI OPPORTUNITA´: ´ INSIEME A PAPA´ E BANDI PER LA CONCILIAZIONE DEI TEMPI COSI´ SI FAVORISCE IL RIENTRO AL LAVORO DELLE MAMME |
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Torino, 31 maggio 2011 - Papà alle prese con passeggino, biberon e pannolini… mentre la mamma è al lavoro. Oggi la missione è possibile, grazie al progetto “Insieme a papà”, promosso dall’Assessorato alle Pari opportunità della Regione Piemonte e realizzato con il Dipartimento per la Pari opportunità della Presidenza del Consiglio dei Ministri e in collaborazione con l’Inps, che prevede un contributo aggiuntivo di 400 euro mensili ai papà che scelgono il congedo parentale entro il primo anno di vita del figlio/a. L’iniziativa è stata presentata il 27 maggio nel corso di una conferenza stampa dal presidente della Regione Piemonte, dall’assessore regionale alle Pari opportunità e dal direttore regionale dell’Inps, Giuliano Quattrone. “Insieme a Papà” è un incentivo rivolto ai dipendenti di aziende private per occuparsi a tempo pieno dei propri figli e per stabilire, fin dai primi mesi di vita, un legame speciale con entrambi i genitori. Agevolando così anche il rientro al lavoro delle donne che, troppo spesso, per problemi di conciliazione dei tempi con la famiglia, rinunciano alla carriera professionale. Oltre all’intervento per i padri, sono stati presentati altri bandi rivolti a imprese per la realizzazione di nidi aziendali, anche in ambito rurale, per agevolare modalità flessibili di lavoro come telelavoro, job sharing, e per favorire l’aggiornamento continuo per le donne assenti dal lavoro; ma anche misure rivolte a Comuni ed Enti pubblici e privati per il potenziamento della rete dei servizi per la prima infanzia, e per favorire la banca del tempo. Un utilizzo di risorse pari a circa 3 milioni di euro, che corrisponde a un preciso impegno della Giunta Cota per venire incontro alle esigenze delle mamme che lavorano e per la condivisione delle responsabilità familiari. “L’attenzione nei confronti dei padri - ha sottolineato il presidente della Regione Piemonte - è soltanto una delle novità che come Regione abbiamo voluto promuovere in questi mesi per tutelare la famiglia anche per quanto concerne l’ambito lavorativo. La società complessa di oggi impone infatti misure ed interventi nuovi, che siano al passo coi tempi e con le reali esigenze dei cittadini piemontesi. Il mondo del lavoro è cambiato molto negli ultimi decenni, quindi è giusto che si propongano nuove forme di sostegno a quell’istituzione per noi importantissima che è la famiglia”. “L’ultimo rapporto Istat - ha aggiunto l’assessore alle Pari Opportunità - ha evidenziato che in Italia sono 800 mila le donne escluse dal mondo del lavoro per la nascita di un figlio. In media, il 15% delle donne smette di lavorare per la nascita di un figlio, ma la percentuale nel nord ovest del paese tocca il 18%. E’ necessario impedire che la donne si trovino di fronte a una scelta, tra il lavoro e la famiglia, ma aiutarle nel percorso di rientro al lavoro attraverso strumenti specifici. Il coinvolgimento dei padri rappresenta una misura innovativa che vogliamo sperimentale sul territorio perché le responsabilità genitoriali siano pienamente condivise all’interno delle famiglie piemontesi”. “Incentivare i papà a gestire la crescita dei figli fin dai primi mesi di vita - ha concluso il direttore dell’Inps, Giuliano Quattrone - è un fatto di civiltà. Come Inps siamo fieri di dare il nostro contributo ad un´iniziativa che punta ad una maggiore consapevolezza e responsabilizzazione della vita familiare e, al tempo stesso, permette alle donne di non allontanarsi troppo dal mercato del lavoro. Le sinergie in campo, tra Inps e Regione Piemonte, sono quindi un sostegno concreto alla famiglia, pilastro della nostra società”. |
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