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LUNEDI
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Notiziario Marketpress di
Lunedì 06 Giugno 2011 |
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PREMIO CARLO MAGNO PER LA GIOVENTÙ: VINCE IL PROGETTO INGLESE "EUROPE & ME" |
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Bruxelles, 6 giugno 2011 - Si è classificato al primo posto il portale "Europe &Me", creato da un gruppo di ragazzi inglesi per parlare di Europa in modo "personale". La cerimonia di premiazione si è svolta per la quarta volta ad Aquisgrana, Germania, martedì 31 maggio. Il premio Carlo magno per i giovani, sostenuto dal Parlamento europeo, è un riconoscimento per progetti giovanili che arrivano da ogni angolo d´Europa, e mirano a promuovere la comprensione, la tolleranza e lo scambio fra ragazzi di diversi paesi. Un progetto "estremamente originale", così il presidente del Parlamento Jerzy Buzek ha definito il magazine online "Europe & Me": "il principale obiettivo di questa creazione è dimostrare che l´Europa è cool, e può esserlo davvero", ha concluso consegnando il premio. Il portale web inglese permette ai giovani non solo di leggere e informarsi sull´Europa, ma di prendere la parola e creare scambi, nuove conoscenze individuali. Il secondo premio è andato al cortometraggio greco "Balcani senza frontiere", e il terzo al progetto di scambio culturale "Scena Erasmus", promosso da ragazzi spagnoli. Giunto alla sua quarta edizione, il Premio Carlo Magno per la Gioventù sceglie ogni anno tre progetti che ricevono un finanziamento rispettivamente di 5.000, 3.000 e 2.000 euro, oltre che la possibilità per i protagonisti di visitare il Parlamento. |
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PRIMO WORKSHOP INTERNAZIONALE SUL RAGIONAMENTO CENTRATO SULL´UOMO E BASATO SUI CASI |
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Greenwich, 6 giugno 2011 - Il primo workshop internazionale sul ragionamento centrato sull´uomo e basato sui casi (Hccbr) si terrà il 12 settembre 2011 a Greenwich, nel Regno Unito. L´informatica centrata sull´uomo si occupa in particolare di metodologie e tecnologie per migliorare l´interazione e il rendimento di sistemi socio-tecnici. A questo riguardo, i sistemi intelligenti non sono più considerati scatole nere che forniscono da sole una soluzione completa a un problema. Al contrario, la soluzione di problemi è vista come un processo interattivo. Gli approcci centrati sull´uomo sollevano una serie di interrogativi. È quindi importante riuscire a capire meglio come ogni parte del sistema combinato possa aiutare a estendere le capacità alle altre. È inoltre interessante esaminare come la modellizazione e la costruzione del sapere umano può essere meglio supportata attraverso la tecnologia. Molte di queste questioni sono già state affrontate in altre discipline. Rimane però il problema di come integrare i risultati dell´interazione uomo-computer, delle scienze sociali e della psicologia nella progettazione del sistema del ragionamento basato sui casi (case-based reasoning o Cbr). Questa integrazione va da modelli di conoscenze psicologicamente plausibili, passando per l´usabilità di sistemi di campo fino alla fornitura di un´esperienza positiva per l´utente finale. Il workshop riunirà ricercatori e professionisti che si occupano di esplorare gli aspetti umani della progettazione, dell´implementazione e dell´uso di sistemi Cbr, provenienti da una vasta gamma di settori, per discutere problemi e metodologie in diverse aree di ricerca e applicazione. Per ulteriori informazioni, visitare: http://events.Idi.ntnu.no/hccbr2011/ |
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TELECOM ITALIA E HUAWEI SIGLANO UN ACCORDO PER RILANCIARE L’INNOVAZIONE TECNOLOGICA IN ITALIA |
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Roma, 6 giugno 2011 - Telecom Italia e Huawei hanno siglato il 3 giugno un accordo di cooperazione pluriennale in diversi ambiti tecnologici allo scopo di potenziare l’infrastruttura di rete fissa di nuova generazione, sviluppare apparati di telefonia mobile e applicazioni innovative, creare soluzioni enterprise e software all’avanguardia. Il piano, che traguarda un orizzonte di sviluppo quinquennale, prevede la collaborazione in programmi di ricerca congiunti per lo studio e la realizzazione di nuovi standard e soluzioni tecnologiche innovative. L’accordo è stato firmato oggi da Franco Bernabè, Presidente Esecutivo del Gruppo Telecom Italia, e Kevin Tao, Presidente di Huawei Europa, alla presenza del Vice-presidente della Repubblica Popolare Cinese, Xi Jinping e del Presidente del Consiglio Silvio Berlusconi, in occasione della visita ufficiale per celebrare le ottime relazioni diplomatiche tra l’Italia e la Cina e gli accordi economici che legano i due Paesi. Questa intesa rappresenta un ulteriore passo avanti nei rapporti di collaborazione tra Telecom Italia e Huawei focalizzati sullo sviluppo delle reti a banda larga fissa e mobile di nuova generazione su scala nazionale (Ftth) e sul Mobile Broadband, allo scopo di fornire servizi altamente innovativi e reti all’avanguardia ai clienti finali. L’accordo è anche volto ad incrementare la collaborazione e gli investimenti già esistenti per i due centri d’innovazione congiunti: il Mobile Innovation Centre ed il Network Innovation Centre di Torino, dove negli scorsi anni sono stati realizzati importanti progetti di ricerca per lo sviluppo di tecnologie e servizi avanzati nell’ambito delle comunicazioni convergenti fisse e mobili. Le due aziende si impegnano ad operare congiuntamente per garantire ai clienti finali soluzioni che rafforzino l’efficienza della rete e possano creare applicazioni innovative. Questo accordo avrà un impatto positivo per il sistema Paese e contribuirà a creare opportunità professionali su tutto il territorio nazionale. Huawei è un’azienda in forte crescita e grazie alla rinnovata partnership con Telecom Italia continuerà ad espandersi e generare valore in Italia. L’intesa raggiunta oggi consolida la forte collaborazione tra Telecom Italia e Huawei, sia in Italia sia in America Latina, riguardante diversi ambiti tecnologici che includono il settore dei terminali, le soluzioni Software e applicative, le soluzioni per il mercato enterprise e la ricerca su nuove tecnologie e servizi. |
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RICERCA: PROTOCOLLO TRA REGIONE FVG E MIUR PER DISTRETTIO DITENAVE |
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Trieste, 6 giugno 2011 - E´ stata autorizzata l’ 1 giugno, su proposta dell´assessore regionale all´Istruzione e ricerca Roberto Molinaro, la sottoscrizione del protocollo di intesa tra la Regione e il ministero dell´Istruzione, università e ricerca (Miur) finalizzato a riconoscere il distretto Ditenave e a contribuire al suo sviluppo in Friuli Venezia Giulia. Miur e Regione, infatti, manifestano piena convinzione di promuovere il Friuli Venezia Giulia quale territorio di riferimento per lo sviluppo di segmenti produttivi della cantieristica navale da passeggeri e della cantieristica nautica di qualità, entrambi settori di punta (l´occupazione diretta della cantieristica è di 3.000 persone, 400 delle quali costituiscono il più grande team di progettazione navale presente in Italia, mentre l´industria nautica conta 370 imprese e 2.300 occupati) per la valorizzazione del made in Italy. Con il protocollo Regione e Miur adotteranno una strategia comune di interventi per valorizzare le competenze tecniche e professionali, per favorire la ricerca e la diffusione dei risultati, per migliorare l´intero sistema di trasferimento tecnologico, far crescere il numero di imprese high-tech e con spiccata propensione innovativa e riposizionare il sistema produttivo anche nell´ottica di una nuova definizione del modello di sviluppo distrettuale. Le iniziative distrettuali si svilupperanno attraverso specifici assi d´intervento con riferimento a ricerca scientifica e tecnologica, sviluppo dell´innovazione, rafforzamento del sistema ricerca a supporto del sistema impresa, attività di finanza innovativa per la nascita e lo sviluppo di imprese ad alto contenuto tecnologico, attività di rete per benchmarking, foresight, trasferimento tecnologico e marketing territoriale, valorizzazione del capitale umano. Ai fini del Protocollo, il Miur si impegna a verificare le possibili modalità di finanziamento di progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale e di formazione. Da parte sua, la Regione si impegna a contribuire al finanziamento di progetti di ricerca e sviluppo sperimentale svolti da imprese o raggruppamenti di imprese in collaborazione con le Università o Enti di ricerca. Si impegna, inoltre, a contribuire ad iniziative di promozione delle opportunità offerte dalla ricerca per l´innovazione tecnologica delle aziende esistenti e per la creazione di nuove imprese e a contribuire al finanziamento per la nascita e la crescita di nuove imprese ad alta tecnologia. |
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AUTONOMIA E CONCORRENZA NELLA VALUTAZIONE DEGLI ATENEI |
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Trento, 6 giugno 2011 - È possibile valutare in termini oggettivi il merito e la qualità della ricerca? E qual è il ruolo dell’Anvur, l’agenzia nazionale nata proprio con lo scopo di valutare la qualità del sistema universitario e della ricerca? Di valutazione e merito nella ricerca si è parlato alla Sala Filarmonica di Trento nell’ambito del Festival dell’Economia con alcuni protagonisti del dibattito sul sistema pubblico della ricerca: Fiorella Kostoris dell’Anvur, Tullio Jappelli, docente all’Università di Napoli e Roger Abravanel, editorialista de "Il Corriere della Sera" e autore di diversi saggi sull’argomento, introdotti dal giornalista Armando Massarenti. Tanti gli spunti di riflessione e qualche indicazione finale: concentrare le risorse pubbliche per spingere sul merito, aprirsi ai parametri di valutazione internazionale, rafforzare l’autonomia degli atenei, cambiando il loro meccanismo di governo e spingendoli verso una maggiore concorrenza per aprire una nuova stagione di riscatto per le università italiane. Ma come si è fatta sinora e come si farà la valutazione delle università italiane? «Valutare la ricerca è importante da punto di vista strategico per tre motivi», spiega Fiorella Kostoris. La prima è una ragione informativa: conoscere per individuare la qualità nelle aree di ricerca sulla base della rilevanza, del rigore e dell’originalità del lavoro scientifico. Poi per una ragione di tipo comparativo: occorre effettuare confronti comparativi tra ricercatori della stessa area di ricerca nella stessa sede o in sedi diverse. La terza è una ragione strumentale: conoscere per allocare il fondi secondo un criterio meritocratico. Tanto più importante, quanto più i fondi sono scarsi, come ora. Ma i valutatori della ricerca e i policy makers devono avere ruoli distinti o ci può essere una commistione (come accadeva per il Cnr in passato)? L’anvur (Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca), istituita dal Miur nel 2010, adotta una soluzione di separazione dei ruoli nel valutare la qualità della ricerca ed è il ministro che stabilisce l’assegnazione dei fondi (decisione che è, a sua volta, sottoposta al giudizio dell’Anvur)». Nella valutazione della ricerca ha però un peso molto importante anche il mercato, soprattutto nell’individuare le aree deboli e forti. «In questo caso il sistema funziona molto bene e agisce, ad esempio, sulle tasse universitarie, sui salari differenziati, sulla mobilità di docenti e studenti o sulle donazioni private. In Italia alcuni meccanismi, come il valore legale del titolo di studio, limitano questa regolamentazione da parte del mercato. Le agenzie di valutazione esterne, invece, si fondano su principi di trasparenza e indipendenza». «La valutazione della ricerca oggi si effettua prendono in esame progetti, processi e prodotti in varie fasi: ex ante, in itinere ed ex post, nell’ambito di aree disciplinari. La valutazione si basa sullo strumento della peer review (la valutazione tra pari) e gli indici bibliometrici (come l’indice delle citazioni del prodotto, o il fattore d’impatto) che sono facili da usare e ritenuti genericamente obiettivi, ma spesso incompleti, poco precisi e penalizzanti rispetto alle discipline socio-umanistiche. Ciò che gli esperti ritengono ottimale è la combinazione tra i due sistemi di valutazione. L’atteggiamento che potrebbe prevalere nelle future decisioni dell’Anvur in materia di valutazione potrebbe essere quello di premiare maggiormente il ricercatore piuttosto che la sede che lo ospita». Ma come aumentare il livello dell’istruzione terziaria in Europa? Come investire in ricerca e formazione avanzata e garantire a tutti l’accesso all’istruzione? «La scarsa crescita in Europa è in parte da attribuire alla quantità e qualità della spesa in istruzione e ricerca – commenta Tullio Jappelli, docente all’Università di Napoli. Basti pensare che in Italia la spesa pubblica per l’istruzione ammonta all’ 1,3% contro il 3,3% degli Usa. Nel Regno Unito l’atteggiamento adottato è quello decentrato che stimola l’autonomia e la concorrenza tra ricercatori, a differenza di Francia e Germania che invece hanno optato per un modello centralistico che opera attraverso bandi unici, o della Spagna che ha invece un modello federale con finanziamento da parte dei governi regionali. Tutti questi modelli tendono a differenziare l’offerta didattica, con maggiore autonomia e concorrenza, soprattutto sulla qualità del corpo docente». «In Italia l’orientamento del Ministero non è ancora chiaro. Il sistema universitario è trattato come un unico. La riforma riduce il grado di autonomia ma non rafforza sufficientemente la concorrenza tra atenei e piuttosto che disegnare nuove regole di concorrenza, ha scelto di definire argini a fenomeni quali il nepotismo. La soluzione, a mio avviso, è quella di avvicinarsi ai modelli europei nella durata dei percorsi di formazione e nei meccanismi di concorrenza tra atenei. In questo senso, la valutazione dei ricercatori dovrebbe essere credibile, ma anche rapida e gli incentivi alla ricerca dovrebbero essere significativi e diretti ai dipartimenti e ai ricercatori più dinamici. Alcune misure concrete potrebbero indirizzarsi verso l’istituzione di premi per ricercatori, l’avvio di un programma di cattedre di ricerca affidando la valutazione allo European Research Council, l’istituzione di un bando di dottorato concentrando le risorse solo in alcune sedi, il finanziamento della mobilità degli studenti meritevoli.» Più netta la lettura di Abravanel: «In Italia non abbiamo capito il problema della nostra Università. Il nostro Paese spende un po’ meno degli altri in ricerca, ma chi davvero non investe in ricerca sono le imprese, che non investono in tecnologia e non assumono i ricercatori. Ciò che conta è anche la qualità della didattica, che da noi è un nodo dolente. Tanti vanno all’università, pagando tasse basse e in atenei sotto casa. Abbiamo dato il diritto allo studio ma non il diritto al lavoro, che si gioca sulla qualità. Non abbiamo lavorato per valorizzare università eccellenti, che avevamo ma che abbiamo gradualmente perso. I giovani talenti italiani non li conosciamo perché le valutazioni delle performance dei liceali sono falsate e così le borse di studio si assegnano o sulla base di criteri di merito non rispondenti o sulla base del reddito (spesso però falsato dall’evasione fiscale). L’italia ha un grande bisogno di laureati. I giovani entrano troppo tardi nel mercato del lavoro e vengono sopraffatti dagli stranieri che sono più giovani, aperti e flessibili». «Manca qualunque forma di meritocrazia nel sistema – ha aggiunto Abravanel - perché gli atenei ricevono sempre gli stessi fondi, qualsiasi cosa facciano, bene o male. E le università sono divenute le fabbriche del nepotismo, perché si è perso il senso del merito. Occorre dunque cambiare il meccanismo di governo degli atenei e allocare i fondi pubblici in funzione del merito, non soltanto della ricerca ma anche della didattica. La ricerca è molto difficile da valutare, ma basta partire su concetti semplici e scegliere di riferirsi a parametri internazionali». |
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BORSE DI STUDIO: GIUNTA REGIONALE SARDA STANZIA 4 MILIONI DI EURO PER GLI STUDENTI DELLE SECONDARIE |
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Cagliari, 6 Giugno 2011 - Pronto il piano di ripartizione, in favore dei Comuni, dello stanziamento di 4 milioni di euro per le Borse di studio agli studenti delle scuole secondarie di I° e Ii° grado, comprese le paritarie. Su disposizione dell’Assessore regionale della Pubblica Istruzione, Sergio Milia, il piano prevede l’assegnazione delle borse di studio agli studenti che abbiano frequentato nell’anno scolastico 2010-2011 e che facciano parte di famiglie in condizioni economiche svantaggiate. L’intero finanziamento verrà suddiviso tra tutti i Comuni della Sardegna, in base alla popolazione residente in età scolare (dati Istat aggiornati al primo gennaio 2009). Verrà erogato un contributo minimo di 500 euro in favore di tutti i Comuni per garantire risorse sufficienti anche per le amministrazioni locali più piccole. "Abbiamo voluto dare un contributo a tutte le amministrazioni locali - ha sottolineato l’assessore Milia - tenendo presente delle realtà socio economiche dei rispettivi territori, oltre che delle condizioni disagiate delle famiglie. La Giunta Regionale Sardegna - continua Milia - è l’unica Regione in Italia che spende oltre 240 milioni di euro, per il 2011, per il settore scuola". Per poter beneficiare delle Borse di studio, gli studenti che frequentano le scuole secondarie, devono inoltre aver riportato una votazione minima, nello scrutino finale dell’anno scolastico 2010-2011, non inferiore al "buono" per la secondaria di I° grado o all media del 7 per la secondaria di Ii° grado. Il reddito Isee (Indicatore Situazione Economica) della famiglia non deve essere superiore ai 20 mila euro. I Comuni possono graduare l’entità delle Borse da assegnare, attribuendo importi superiori per gli alunni delle scuole secondarie di Ii grado. Le stesse amministrazioni locali dovranno, a conclusione dell’iter amministrativo, trasmettere all’assessorato regionale della Pubblica Istruzione il rendiconto delle somme spese con i dati riassuntivi delle borse di studio erogate. |
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IL CONTAGIO POSITIVO DEI CERVELLI DEGLI EX NEMICI “COMUNISTI” |
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Trento, 6 giugno 2011 - Dopo il collasso dell´Unione Sovietica alcune centinaia di brillantissimi matematici russi sono emigrati negli Stati Uniti. L´arrivo di questi cervelli ha influito grandemente sul numero e sulla qualità delle pubblicazioni dei matematici americani. George Borjas, professore ad Havard, ha illustrato al Festival dell´economia la lezione che si può trarre da questa esperienza. Non tutti i “comunisti” sono pericolosi per il capitalismo, soprattutto se sono ex scienziati dell’Unione Sovietica e arrivano negli Stati Uniti in cerca di opportunità scientifiche. Questa immigrazione di altissimo livello può concorrere in maniera significativa a migliorare il nostro modo di lavorare, aumentando l’efficacia dei processi lavorativi e quindi, in ultima sostanza, la ricchezza pubblica. “Tutto bene? - si chiede il professor George Borjas, docente di Havard - Non sempre per la verità, perché in presenza di risorse limitate l’arrivo di un giovane matematico russo porta alla sconfitta del giovane matematico giovane del paese ospitante. Ma più in generale abbiamo osservato fenomeni complessi. L’esempio arriva dai matematici che lasciarono la Germania nazista. Ebbene gli studenti tedeschi risentirono della partenza dei loro docenti, ma i coautori americani con i quali i matematici tedeschi andarono a lavorare, non ne trassero particolare giovamento, ovvero non ci fu alcun effetto spillover”. Il professor George Borjas ha studiato per tre anni la migrazione dei matematici russi negli States dopo il crollo del muro (prima era impossibile scambiarsi informazioni, pena la condanna a morte). “Ebbene - osserva ancora Borjas - alcuni settori scientifici americani migliorarono grazie al contributo dei colleghi sovietici, matematici di altissimo livello, mentre altri settori subirono una vera e propria inondazione di matematici, teoremi e idee”. Insomma, alla prima migrazione si assiste nel 1991 ad una vera e propria invasione, a cui seguì un tasso di disoccupazione (12 per cento) tra i nuovi laureati americani in matematica. Le conclusioni a cui Borjas arriva parteno da una verità/saggezza popolare: l’immigrazione altamente qualificata genera esternalità, il che rende la forza lavoro preesistente più produttiva. “Lo shock - prosegue Borjas - dell’ondata migratoria sovietica provocò la scomparsa intellettuale di matematici marginali che non riuscivano più a pubblicare nulla in ambiti dominanti dagli immigrati sovietici e una ridotta produttività dei matematici che rimasero attivi”. |
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DIRITTO ALLO STUDIO IN LIGURIA: GARANTITO MERITO SCOLASTICO, FAVORITE LE FAMIGLIE NUMEROSE. GIRO DI VITE SUI CONTROLLI |
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Genova, 6 Giugno 2011 - “Abbiamo fatto un percorso insieme ad Arssu coinvolgendo direttamente i soggetti interessati alla materia, abbiamo raccolto le indicazioni che ci sono arrivate e le abbiamo condivise nel Focus sul diritto allo studio universitario organizzato nei mesi scorsi. Il Piano Universitario è stato approvato a maggioranza i commissione. Inoltre abbiamo già dato particolare evidenza e la confermiamo alla lotta a coloro che fanno richiesta dei contributi senza averne diritto utilizzando per i controlli ogni strumento utile ad accertare l´effettiva sussistenza dei requisiti stipulando anche protocolli con le autorità competenti in materia“. Lo ha ribadito l´assessore regionale all´istruzione, università e bilancio, Sergio Rossetti l’ 1 giugno a margine del consiglio regionale in occasione dell´approvazione del piano regionale per il diritto allo studio scolastico e universitario, dove si trovano gli interventi di sostegno economico (le borse di studio, i contributi finalizzati, la tassa regionale), i servizi per l´accoglienza (gli alloggi e la ristorazione universitaria), le misure di accompagnamento (il sostegno agli studenti in situazione di handicap, i servizi per l’orientamento all´ingresso all´università e quelli di orientamento al lavoro) adottati dalla Regione Liguria. “Sul fronte degli interventi di natura finanziaria – ha detto Rossetti - ci si muove in linea di continuità con il passato, affiancandoli con strumenti innovativi quali per esempio i prestiti fiduciari, invece per quanto riguarda i servizi per l´accoglienza si amplia sempre più la platea dei destinatari e, conseguentemente, si differenziano le modalità di erogazione secondo il merito”. L´assessore ha inoltre annunciato, entro il 2012 “il completamento dell´ampliamento del numero dei posti letto a disposizione degli studenti universitari arrivando a 1236 alloggi nelle residenze universitarie”. Il Piano per il diritto allo studio scolastico e formativo invece vuole essere uno strumento di pianificazione di azioni e finanziamenti che tende ad evitare l´esclusione dal sistema stesso. L´obiettivo è quello di assicurare l´effettivo diritto allo studio con attenzione agli studenti meritevoli e in difficili situazioni economiche, garantendo uniformità di trattamento su tutto il territorio regionale. “A questo proposito – ha detto Rossetti - vengono ovviamente riproposti gli strumenti previsti dalla legge regionale del 2006 come libri di testo in comodato d´uso, azioni regionali per la scuola d´infanzia, sezioni primavera, contributo per merito scolastico, borse di studio”. “La Regione – ha concluso l´assessore all´istruzione - ha voluto intervenire ancora con più forza sulla situazione economica delle famiglie con più figli. Sono stati infatti modificati gli abbattimenti sul reddito Isee per l´ammissione alla domanda per le borse di studio e di merito. Per i figli a carico oltre lo studente interessato vi è un abbattimento di 4000 euro per il secondo figlio, di 7000 euro per il secondo e terzo figlio e di euro 11000 per il secondo, terzo e quarto figlio o più. Assistiamo ad un raddoppiamento degli abbattimenti: un reale aiuto alle famiglie con più di un figlio in un momento di crisi economica generale che non deve assolutamente incidere sulla garanzia del diritto allo studio per tutti i ragazzi della nostra regione.” |
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SCUOLA FORMAZIONE: A SAVONA E A FINALE LIGURE CON IL PRESIDENTE DELLA PROVINCIA |
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Savona, 6 Giugno 2011 - Visita nella Provincia di Savona, lunedì 6 giugno, dell’assessore regionale all’Istruzione, Università e Formazione Pippo Rossetti per approfondire la realtà scolastica locale. La giornata avrà inizio alle 9, al liceo "Della Rovere" di Savona , in via Monturbano 8. Gli studenti del liceo saranno i primi in Liguria quest’anno a diplomarsi con l’ “Esabac”: -acronimo di “Esame di Stato”- e “Baccalaureato”, il “Baccalauréat”, la maturità francese, frutto dell’ accordo del 2009 tra i ministri dell’istruzione italiano Maria Stella Gelmini e quello d’Oltralpe Xavier Darcos. Un progetto grazie al quale vengono rilasciati due diplomi, il diploma italiano di esame di stato e il” baccalaureato” francese, dopo un percorso di formazione integrata e del superamento di un esame sulle discipline specifiche. La giornata proseguirà alle 10.30 in Provincia di Savona (Sala del Ridotto) con un incontro con i dirigenti scolastici delle scuole secondarie superiori della provincia.Alle 13, Rossetti sarà a Finale Ligure, nella sede dell’Istituto Alberghiero Migliorini per una colazione organizzata e offerta dalla scuola alla quale parteciperà il presidente della Provincia di Savona Angelo Vaccarezza. I lavori riprenderanno alle ore 15.30, sempre a Finale Ligure, Sala Consiliare, con l’incontro con gli organismi formativi della provincia di Savona e con il presidente Vaccarezza. |
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FORMAZIONE IN SICILIA: NESSUN ALLARME SU PAGAMENTO STIPENDI PREGRESSI |
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Palermo, 6 giugno 2011 - "Una frase estrapolata da un´intervista concessa al Giornale di Sicilia dello scorso 27 maggio: ´i soldi agli enti vengono dati e non si capisce perche´ poi i dipendenti non vengono pagati´, e´ divenuta una sorta di tormentone che, con toni parossistici, viene continuamente evocato per dimostrare un atteggiamento in malafede da parte dell´assessore verso gli enti di formazione". Lo afferma l´assessore regionale per l´Istruzione e la Formazione professionale, Mario Centorrino, che aggiunge: "e´ bene chiarire che la frase, nel contesto dell´intervista, accompagnava altre considerazioni non contenute nel pezzo, evidentemente per ragioni di spazio, e precisamente al fatto che con riferimento al 2010 le somme impegnate, dovute agli enti anche per gli stipendi, sono state interamente erogate, tranne che una parte delle spese di gestione che verranno saldate al momento della rendicontazione finale". Centorrino conclude sottolineando che "il decretato 2010 risulta mancante di 6 milioni di euro rispetto a quanto impegnato, differenza che verra´ reperita con le economie realizzate nei prof precedenti". |
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ISCRIZIONI UNIVERSITARIE IN AUSTRIA: INTRODOTTA LA PREISCRIZIONE |
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Bolzano, 6 giugno 2011- L’ufficio diritto allo studio, università e ricerca scientifica informa che quest’anno, per la prima volta, i giovani che intendono iscriversi presso facoltà universitarie austriache dovranno effettuare una pre-iscrizione entro il 31 agosto 2011. L’ufficio diritto allo studio, università e ricerca scientifica sottolinea che dovranno essere effettuate entro il 31 agosto 2011 le pre-iscrizioni alle facoltà universitarie austriache per il semestre invernale, mentre per quanto riguarda il prossimo semestre estivo dovranno essere effettuate entro il 31 gennaio 2012. Le pre-iscrizioni dovranno essere effettuate online e le varie facoltà hanno già fissato i termini entro cui effettuare queste procedure. Ad Innsbruck, Salisburgo e Graz, ad esempio, le pre-iscrizioni sono aperte dal 1° luglio al 31 agosto, mentre a Vienna il periodo va dal 15 giugno al 31 agosto. La pre-iscrizione viene considerata un requisito indispensabile per la successiva iscrizione e la procedura può essere effettuata per vari corsi. Per ulteriori informazioni in merito a queste tematiche gli interessati possono consultare il sito dell’Ufficio orientamento scolastico e professionale all’indirizzo: www.Provinz.bz.it/berufsberatung. |
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ATTIVATE RISORSE PER MIGLIORARE LA QUALITÀ DELLE SCUOLE CALABRESI |
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Catanzaro, 6 giugno 2011 - La Regione ha attivato rilevanti risorse per le scuole calabresi. Tra queste, sette milioni di euro del Ministero dell’Istruzione destinati all’assegnazione di borse di studio per gli studenti della scuola dell’obbligo che la Regione sta già trasferendo ai beneficiari. Tali risorse sono previste in attuazione alla legge nazionale che regola le norme per la parità scolastica ed il diritto allo studio e sono destinate agli alunni che appartengono ai nuclei familiari con un reddito fino a 10.633 euro (attestato dalla certificazione Isee). Le domande potranno essere inviate entro il 20 giugno prossimo alle segreterie della varie scuole. “Secondo gli indirizzi del Presidente Scopelliti, ribaditi anche nell’ultima riunione di Giunta, la Regione – ha detto l’assessore regionale alla Cultura Mario Caligiuri - ha messo in circolo risorse importanti per migliorare la qualità delle scuole calabresi e per alleviare la grave emergenza sociale che colpisce sopratutto i ceti più deboli”. Caligiuri ha, poi, ricordato l’avviso destinato alle scuole calabresi che concede quattordici milioni di euro per realizzare laboratori matematico-scientifici e linguistici, sistemi per videoconferenza e formazione a distanza. In tale ambito sono previste tecnologie specifiche per gli alunni che presentano disturbi nell´apprendimento, a cominciare dalla dislessia. Le domande potranno essere presentate a partire dal prossimo giovedì 9 giugno e fino a lunedì 20. Altro bando in corso è quello che concede 900 mila euro ai Comuni per l’acquisto di scuolabus. Le domande scadono sabato 4 giugno. Tutti gli avvisi sono pubblicati sul sito istituzionale www.Regione.calabria.it/istruzione. L’assessore Caligiuri invita amministratori comunali e dirigenti scolastici a prenderne visione e partecipare, secondo le modalità previste, così come sollecita ad aderire, entro il 15 luglio, all´iniziativa promosse attraverso il portale “Scuola Mia” dei Ministeri dell´Istruzione e dell´Innovazione per modernizzare i processi di apprendimento delle scuole calabresi. |
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GIUNTA REGIONALE UMBRA APPROVA CALENDARIO SCOLASTICO 2011/2012 |
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Perugia, 6 giugno 2011 - "I tagli di risorse da parte del Governo centrale anche per il prossimo anno produranno a cascata gravi difficoltà per la scuola umbra, con una forte penalizzazione nella fascia di istruzione primaria": lo ha affermato la vicepresidente della Regione Umbria, con delega all´istruzione, Carla Casciari, a termine della "Conferenza di Servizio Permanente per l´attuazione del Decreto legislativo ´112/98´ in materia di istruzione e formazione professionale", nel corso della quale è stato stabilito il calendario scolastico 2011/2012, passato l’ 1 giugno al vaglio della Giunta regionale. "Siamo fortemente preoccupati per la situazione in cui versa la scuola umbra - ha commentato la vicepresidente - perché si registra un quadro di particolare difficoltà dovuto al susseguirsi negli ultimi tre anni di tagli economici e del personale in seguito alla Riforma Gelmini". La vicepresidente Casciari sostiene che "i dati forniti dall´Ufficio scolastico regionale nel corso dell´incontro, hanno evidenziato diverse criticità. La prima si riferisce alla scuola dell´infanzia che registra un totale di 19mila 975 bambini iscritti, con un incremento di 435 unità e, per la quale quindi, rimane il problema delle liste di attesa. Per il prossimo anno scolastico infatti, saranno 410 i bambini umbri che rimarranno con l´aspettativa di entrare nella scuola materna nonostante l´incremento della dotazione organica di 15 posti di organico, ma ancora insufficienti per attivare nuove sezioni". La situazione è ancora più complessa per le scuole elementari che registrano 37mila 456 iscritti, con un incremento di 439 bambini rispetto al precedente anno scolastico. "Ma qui il taglio dei docenti molto significativo con un - 98 posti di lavoro, non garantirà più le ore di compresenza degli insegnanti utili per seguire con più attenzione le situazioni di difficoltà e questo a discapito della qualità del nostro sistema scolastico". Per la vicepresidente è "preoccupante anche il numero delle pluriclassi, (98 nelle due province) che, se da una parte garantiscono un presidio della scuola in condizioni disagiate, dall´altra sollevano problemi pedagogici delicati". La situazione si fa meno pesante per la scuola media, anche se i dati forniti non sono ancora definitivi: il numero degli iscritti è di 23mila 242 con un incremento di 126 alunni rispetto all´anno precedente. "In proposito è stata fatta una riflessione sul tempo scuola. Infatti delle 1059 classi autorizzate, 278 avranno il tempo prolungato - precisa Casciari - Quindi è stata avviato un confronto con i rappresentanti della Conferenza anche alla luce della carenza di risorse economiche dei Comuni e dell´organico sempre più preoccupante". Durante l´incontro grande attenzione è stata riservata anche al tema della disabilità: "Per quanto riguarda il numero dei docenti di sostegno per gli alunni disabili, è stato confermato sulla base di quello dell´anno scolastico 2010/11 con 196 allievi per 578 docenti. Anche in questo caso - ha detto la vicepresidente - il numero dei docenti è assolutamente insufficiente, visto che in media in Umbria il rapporto è di un docente ogni quattro allievi. Tale situazione, ha assicurato l´Ufficio scolastico regionale nel corso della riunione, verrà sanata con l´ulteriore assegnazione dell´organico di fatto". La fotografia delle scuole superiori è ancora in via di definizione, ma l´Ufficio scolastico registra per il prossimo anno un totale di iscritti pari a 36mila739 con un incremento di 111 studenti. Ciò lascia intuire la possibilità di classi in sovrannumero a fronte di un taglio certo di - 176 posti docenti. Si registra invece l´attivazione di tutti gli indirizzi richiesti, fatta eccezione di pochi indirizzi che non hanno avuto il numero sufficiente di iscrizioni. "Questi risultati avvalorano il buon lavoro della Regione Umbria che, nel complesso - ha detto Casciari - con il Piano dell´Offerta formativa regionale ha centrato le aspettative del territorio superando così, il grosso problema della ristrettezza dei tempi stabiliti dal riordino degli indirizzi imposto dalla riforma Gelmini che ha influito negativamente sull´orientamento dei ragazzi nella scelta del percorso di studi da intraprendere". In riferimento al calendario scolastico per l´anno scolastico 2011/2012, la vicepresidente ha precisato "che è stato ampiamente condiviso nell´ambito della Conferenza ed ha tenuto conto dell´attuazione del tempo scuola e delle relazioni fra orario scolastico e servizio trasporti". L´inizio delle lezioni per tutte le scuole di ogni ordine e grado è fissato per il 12 settembre 2011, il giorno di chiusura è stabilito per il 9 giugno 2012, mentre le scuole dell´infanzia proseguiranno l´attività didattica fino al 30 giugno. I giorni di svolgimento delle lezione sono 205, che si riducono a 204 se la festa del santo Patrono cade in un giorno lavorativo. In particolare, a seguito della comparazione del calendario scolastico umbro con il calendario delle Regioni limitrofe si è stabilito di concedere anche il giorno 30 aprile per permettere il ponte del primo maggio. Le festività natalizie sono confermate dal giorno 23 dicembre 2011 al giorno 7 gennaio 2012 compresi, per le festività pasquali dal giorno 2 al giorno 10 aprile 2012 compresi. |
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BASILICATA, FORNITURA GRATUITA LIBRI DI TESTO: APPROVATI DALLA GIUNTA REGIONALE I CRITERI DI RIPARTO PER AIUTARE LE FAMIGLIE MENO ABBIENTI A SOSTENERE LE SPESE SCOLASTICHE |
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Potenza, 6 giugno 2011 - Per aiutare le famiglie meno abbienti a sostenere le spese scolastiche, su proposta dell’assessore alla Formazione e Lavoro, Rosa Mastrosimone, la Giunta regionale ha adottato un’importante delibera che stabilisce i criteri di riparto per la fornitura gratuita dei libri di testo anche se a tutt’oggi il Ministero dell’Istruzione non ha ancora emanato, per l’anno scolastico 2011/2012, il Decreto di riparto fra le Regioni dello specifico fondo statale (L.448/1998). Nelle more la Regione ha individuato i criteri di ripartizione tenendo conto dell’effettivo fabbisogno dei Comuni, misurato in ragione delle domande presentate dalle famiglie in possesso dei requisiti prescritti e dei dati emersi dal monitoraggio delle spese effettivamente sostenute dai Comuni. Beneficiarie degli interventi sono le famiglie la cui situazione economica equivalente (Isee) non sia superiore a 11.305 euro, sulla base della dichiarazione dei redditi 2011 – periodo d’imposta 2010. “Sono soprattutto le famiglie - ha commentato l’assessore Mastrosimone - a risentire della crisi economica. I criteri adottati dal governo regionale tengono conto dell’effettiva situazione dei nuclei familiari, utilizzando un indicatore che non considera solo il reddito dichiarato, ma anche il patrimonio e le condizioni dei singoli componenti. In altri termini, il reale bisogno delle famiglie. Così le agevolazioni economiche finalizzate alla frequenza scolastica – conclude Rosa Mastrosimone – contribuiscono effettivamente all’attuazione del diritto allo studio, che è un cardine delle politiche regionali, severamente compromesso dai dissennati tagli del governo alla scuola pubblica”. Alla fornitura gratuita e semigratuita dei libri di testo hanno diritto soltanto gli studenti frequentanti gli Istituti di istruzione secondaria di primo e secondo grado, statali e paritari, residenti in Basilicata, perché nella scuola primaria i testi scolastici sono gratuiti per tutti, a prescindere dal reddito familiare. |
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NELLE SCUOLE LOMBARDE UN CALENDARIO CHE RACCONTA I PARCHI IN 14 CARTOLINE L´ESPERIENZA DEGLI STUDENTI DI TUTTE PROVINCE INSEGNARE AI RAGAZZI IL RISPETTO AREE VERDI GIOCANDO |
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Milano, 6 giugno 2011 - Un calendario speciale che sarà distribuito, all´inizio del prossimo anno scolastico, in tutti i plessi lombardi. E´ quello realizzato con le 14 cartoline prodotte dalle classi vincitrici del quinto concorso ´Nei parchi per un anno´, premiate questa mattina, divise per categoria, presso l´Auditorium Gaber dall´assessore regionale ai Sistemi Verdi e Paesaggio Alessandro Colucci. Fra tutte le scuole che l´anno scorso hanno visitato un parco, partecipando al concorso che richiedeva di "racchiudere" in una cartolina le esperienze e le suggestioni provate durante la visita e una riflessione sul suo valore naturalistico, paesaggistico, ecologico e culturale, sono state scelte le 8 migliori. Sono stati premiati altri 6 disegni con una menzione speciale. A loro l´assessore Colucci e il presidente dell´Ersaf Roberto Albetti hanno offerto una visita presso un´area protetta o una foresta e consegnato del materiale didattico, che racconta il nostro sistema delle aree protette e dei gadget per tutti gli alunni. A ogni classe è stata "affidata" anche una quercia autoctona, che gli studenti dovranno piantare nel cortile della loro scuola e crescere durante il percorso scolastico. "Abbiamo voluto festeggiare con i ragazzi questa bella iniziativa - ha detto Colucci - e vedere l´entusiasmo con il quale hanno riscaldato l´auditorium è un bel segnale. Come Regione desideriamo infatti che le nostre aree protette siano sempre più conosciute e apprezzate". "I nostri parchi - ha continuato - offrono svariate possibilità per trascorrere qualche ora piacevole all´aria aperta. Basti pensare che ´Di parco in parco´, che concluderò domenica al Parco Nord di Milano con una biciclettata aperta a giovani e adulti, in poco meno di due settimane ha offerto oltre 180 iniziative per tutti i gusti". "Fra l´altro - ha detto ancora Colucci - siamo convinti che sia importante, attraverso i ragazzi, far arrivare il messaggio anche ai genitori. Anche loro devono riscoprire il rapporto con la natura". Il presidente di Ersaf Albetti ha sottolineato invece come "l´Ente ogni giorno lavori per tutelare, ampliare ma anche rendere fruibile al vasto pubblico l´enorme patrimonio verde di cui gode la Lombardia. Ricordo che sono ancora in corso e proseguiranno fino all´autunno iniziative come ´Foreste da vivere´, che è un altro modo per conoscere sempre meglio le nostre foreste". Di Seguito Elenco E Motivazione Delle Scuole Premiate - Sezione Baby 1° Classificato: Ii °B - Scuola Primaria "Stadio" di Romano di Lombardia (Bg); Titolo: Una biciclettata nel Parco del Serio. In mezzo alla natura. 2° Classificato: Ii °B - Scuola Primaria E. Wolf Ferrari di Milano; Titolo: Albero, amico mio. - Sezione Boys & Girls 1° Classificato: I°c - Scuola secondaria di 1° grado "Plesso Grossi", Treviglio (Bg); Titolo: Il torrente Frigidolfo 2° Classificato: Iii° B - Scuola Primaria "C. Battisti", Lecco; Titolo: L´adda. - Sezione Teenagers 1° Classificato: I° B - Fondazione Minoprio, Centro di formazione professionale "Villa Raimondi", Vertemate con Minoprio (Co); Titolo: Specchio riflesso. 2° Classificato: I° B - Liceo Scientifico Sacro Monte - Scienze applicate, Varese; Titolo: Tra natura e storia: alla scoperta di un Sic - Sezione Multimedia 1° Classificato: Iii° A - In. Biologico - Itis Cartesio, Cinisello Balsamo (Mi); Titolo: Ecologi per caso. 2° Classificato: Ii° Sb - Liceo "Teresa Ciceri", Como; Titolo: Eco-como - Menzione Speciale a) 5 anni- Scuola dell´infanzia "Gli aquiloni", Sangiovanni (Lc) Titolo: Lo gnomo Bertino e i suoi amici. B) Iii° gialla - Scuola dell´infanzia "Arcobaleno", Villasanta (Mb) Titolo: Il bosco dai mille colori c) Ii° A - Scuola Primaria via Magreglio, Milano Titolo: Nel prato magico d) I°b Scuola secondaria di 1° grado "Paola di Rosa", Desio (Mb) Titolo: Sì al rimboschimento, no alla deforestazione e) Ii°a, B, C, D - Gruppo laboratorio -- Istituto comprensivo, Prevalle (Bs) Titolo: Diamo una mano alla natura f) Iii° F - Istituto comprensivo "La nostra Famiglia", Bosisio Parini (Lc) Titolo: Tutto bianco d´inverno. |
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ITALIA E ALBANIA UNITE DALLA GIORNATA MONDIALE DELL’AMBIENTE UN’INIZIATIVA CONGIUNTA DEI MINISTERI DELL’AMBIENTE ALBANESE E ITALIANO IN COLLABORAZIONE CON L’AMBASCIATA D’ITALIA A TIRANA |
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Tirana, 6 giugno 2011 - La Giornata Mondiale dell’Ambiente come strumento di crescita della collaborazione fra i popoli e le nazioni per raggiungere i massimi risultati sulla strada della sostenibilità ambientale. È l’obiettivo che si pone l’evento organizzato in collaborazione fra il Ministero dell’Ambiente della Tutela del Territorio e del Mare, l’Ambasciata d’Italia a Tirana e il Ministero dell’Ambiente della Repubblica di Albania, intitolata proprio Giornata Mondiale dell’Ambiente, e che si terrà lunedì 6 giugno a partire dalle ore 10.00 al Parco di Tirana. Hanno confermato la loro presenza il Ministro dell’Ambiente della Repubblica Albanese Fatmir Mediu, l’Ambasciatore d’Italia a Tirana Saba D’elia e Valerio Boccone del Ministero dell’Ambiente italiano. Questa manifestazione coinvolgerà le sezioni Illiria e Bilingue delle scuole albanesi portando al parco oltre 300 ragazzi di età compresa fra i 14 e i 17 anni. Per loro ci sarà l’allestimento di un percorso di conoscenza sull’energia: conoscere l’energia, i vari tipi di fonti energetiche, le energie rinnovabili e quali azioni mettere in campo, quotidianamente, per risparmiare l’energia. Accanto a questo, l’azienda italiana Essegei Spa, allestirà uno stand per mostrare le strategie di sviluppo dell’idroelettrico in Albania: oltre 23 centrali gestite e ampi progetti di sviluppo per il futuro, per far capire che le ricchezze naturali della repubblica albanese possono dare vasta autonomia alla crescita delle energie rinnovabili. La Giornata Mondiale dell’Ambiente si fonda anche sul radicamento dei comportamenti: per questo i trecento ragazzi, organizzati in squadre, si divideranno i settori del parco per una approfondita operazione di pulizia. Imparando a riconoscere le tipologie di rifiuti sviluppando un percorso di acculturazione nel campo della differenziazione. A tutti i partecipanti sarà consegnata una piccola guida per conoscere l’energia e per tenere comportamenti sostenibili mentre gli allestimenti saranno aperti al pubblico per tutta la giornata. |
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EMILIA ROMAGNA, PROTEZIONE CIVILE: ECCO I PRIMI 80 ARCHITETTI VOLONTARI |
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Bologna, 6 giugno 2011 - Professionisti che in situazioni di emergenza intervengono a supporto delle squadre di tecnici regionali per la valutazione dell’agibilità delle costruzioni. Anche gli architetti entrano a far parte del sistema regionale della protezione civile dell’Emilia-romagna. Ad ottanta di essi, infatti, è stato consegnato l’ 1 giugno in Regione l’attestato di partecipazione al “corso di formazione per la gestione tecnica dell’emergenza sismica, rilievo del danno e valutazione dell’agibilità”organizzato dalla Federazione degli Ordini di architetti, pianificatori, paesaggisti e conservatori dell’Emilia-romagna in collaborazione con l’Agenzia regionale di protezione civile, il Dipartimento nazionale della protezione civile e il Servizio geologico, sismico e dei suoli dell’Emilia-romagna. Gli attestati sono stati consegnati dall’assessore regionale alla protezione civile Paola Gazzolo e dal coordinatore della Federazione degli Ordini degli architetti Walter Baricchi. L’assessore Gazzolo ha ringraziato gli architetti per aver messo a disposizione la loro professionalità e avere aderito alla comunità della protezione civile. “Queste azioni formative - ha sottolineato - aiutano a diffondere sempre più la cultura della protezione civile e a rafforzare la prevenzione dei rischi, in particolare quello sismico. Anche per questo puntiamo alla creazione di un elenco regionale di architetti pronti a prestare la loro importante opera professionale al verificarsi di una emergenza”. “Il prossimo settembre è prevista una seconda edizione del corso - ha annunciato Baricchi - e questo ci consentirà di poter contare entro la fine dell’anno su 160 architetti volontari di protezione civile”. Il corso è stato previsto dal protocollo d’intesa siglato tra la Regione e la Federazione degli architetti nell’ambito di un accordo quadro nazionale tra il Consiglio nazionale degli architetti e Dipartimento nazionale della protezione civile. Suddiviso in tredici giornate, si è svolto a Forlì e a Parma dal 15 marzo al 30 maggio scorsi, ha coinvolto ottanta architetti provenienti da tutta la regione e si è concluso con una prova esercitativa all’Aquila e un test di valutazione finale. |
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AUTORIZZAZIONI SISMICHE, STIPULATO ACCORDO PER SMALTIRE PRATICHE GENIO CIVILE CASERTA |
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Napoli, 6 giugno 2011 - E´ stato sottoscritto, il 2 giugno alla presenza dell´assessore regionale ai Lavori pubblici Edoardo Cosenza, un accordo di collaborazione tra Assessorato, Agenzia regionale per la Difesa del Suolo (Arcadis) e Genio civile di Caserta per accelerare le procedure relative al rilascio delle autorizzazioni sismiche in provincia di Caserta. "In base all´intesa, tre ingegneri e un architetto, individuati tra i tecnici di Arcadis maggiormente esperti in ingegneria sismica, lavoreranno a tempo pieno - ha spiegato l´assessore Cosenza - presso il Genio civile di Caserta che, precedentemente al mio arrivo, aveva accumulato ritardi nella definizione delle pratiche proprio a causa della mancanza di tecnici nella struttura (sono solo 2 i funzionari ingegneri interni al settore) e alla complessità della materia dovuta alla normativa vigente in Italia. "In questo modo riusciremo ad essere più vicini ai cittadini che da tempo attendevano il rilascio delle autorizzazioni e, soprattutto, alle categorie professionali e al mondo dell´edilizia. "Su questo tema - ha ricordato Cosenza - l´impegno dell´Assessorato è stato altissimo sin dai primi giorni dell´insediamento della giunta Caldoro: già a luglio avevamo introdotto l´elenco delle opere minori che non necessitano di autorizzazione e ad ottobre avevamo firmato una delibera per semplificare, in via transitoria, le procedure necessarie al rilascio delle autorizzazioni con l´introduzione della relazione tecnica da parte del collaudatore statico in corso d´opera". |
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DIFESA SUOLO IN CAMPANIA: AL VIA PROGETTO PER IL PRESIDIO DEL TERRITORIO |
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Napoli, 6 giugno 2011 - Consolidare meccanismi di monitoraggio del territorio per gestire al meglio fenomeni di dissesto idrogeologico. E´ questo l´obiettivo che l´assessore ai Lavori pubblici della Regione Campania Edoardo Cosenza si è prefisso sollecitando l´attivazione dei "presidi territoriali" e la costituzione di un apposito gruppo di lavoro presso l´Agenzia regionale di Difesa del Suolo (Arcadis). Attraverso una determina del commissario Flavio Cioffi, le attività di monitoraggio del territorio che fino ad oggi erano svolte solo per le aree in cui si erano manifestati gravi eventi di dissesto idrogeologico, saranno estese agli oltre 200 Comuni già individuati dalla protezione civile regionale. "Per la prima volta in Campania - ha detto l´assessore Cosenza - si pensa ad una tutela su larga scala di tutti i Comuni della Regione a rischio di colata rapida di fango, precedentemente individuati. Fino ad oggi, da quando l´Arcadis è divenuta operativa (gennaio 2009), non era mai stata avviata una attività di presidio territoriale. "Con questa determina si avvia un progetto che nei prossimi mesi porterà geologi ed ingegneri ad effettuare un presidio costante del territorio fornendo anche supporto ai Comuni sia in fase di emergenza che in via preventiva, attraverso la redazione di carte tematiche. Nel progetto è previsto un forte coinvolgimento degli Ordini regionali degli Ingegneri e dei Geologi". |
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MICROZONAZIONE SISMICA IN BASILICATA: APPROVATO IL DISEGNO DI LEGGE UN PROVVEDIMENTO IMPORTANTE PER LA PREVENZIONE DEL RISCHIO |
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Potenza, 6 giugno 2011 - “L’approvazione da parte del Consiglio del disegno di legge recante disposizioni urgenti in materia di microzonazione sismica rappresenta un passo avanti molto importante nelle azioni strategiche intraprese dalla Regione Basilicata e dal Dipartimento Infrastrutture, Opere pubbliche e Mobilità, ai fini della prevenzione sismica e della valutazione del rischio sismico”. Lo ha dichiarato l’ 1 giugno l’assessore Rosa Gentile. “Il ddl – prosegue l’esponente del governo regionale - consentirà di effettuare gli studi che permettono di individuare le aree a diversa pericolosità sismica consentendo così di indirizzare le scelte di pianificazione verso gli ambiti a minor rischio. Il provvedimento è stato predisposto e approvato dalla Regione in ottemperanza alla nuova normativa nazionale che ha recentemente modificato i criteri per la stima della pericolosità sismica del territorio, con ricadute sia sugli studi di micro zonazione sismica che sulla determinazione delle azioni sismiche di progetto. Sarà pertanto resa congruente l’attuale classificazione con “la carta della pericolosità sismica puntuale” del territorio regionale”. “Gli studi – sottolinea Gentile – devono avere una rappresentazione grafica informatizzata basata su standard nazionali stabiliti da una commissione scientifica mista Stato-regioni”. In seguito all’approvazione del disegno di legge gli strumenti urbanistici generali attuativi ed i piani comunali, così come definiti dalla legge regionale n. 23/99 dovranno essere corredati di studi geologici e di micro zonazione sismica. |
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SOS INCENDI BOSCHIVI, LA LIGURIA IN AIUTO DEL LIBANO |
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Genova, 6 Giugno 2011 - Quattro volontari liguri, altamente specializzati in antincendio boschivo, sono partiti domenica dall’aeroporto Cristoforo Colombo di Genova per il Libano. Lavoreranno una settimana al fianco dei loro colleghi della Civil Defense. Con il gruppo dei volontari antincendio boschivo provenienti da altrettante squadre Aib della Liguria volerà in Libano anche il comandante provinciale di Genova del Corpo Forestale dello Stato Paola Tomassone che coordinerà il contingente. “La squadra ligure porterà in Libano l’esperienza maturata in Liguria nelle attività di previsione del rischio di incendio boschivo attuato dalla Regione e impiegato nelle azioni di monitoraggio preventivo svolte sul territorio dal Volontariato di antincendio boschivo e di protezione civile”, spiega l’assessore regionale all’agricoltura Giovanni Barbagallo. L’iniziativa si inquadra in una attività promossa dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento della Protezione Civile e finanziata dal Ministero degli Affari Esteri - Cooperazione Italiana allo Sviluppo, per lo sviluppo delle tecniche di previsione e prevenzione degli incendi boschivi, al fine di rafforzare il sistema nazionale di prevenzione del rischio di incendi boschivi e rurali in territorio Libanese. Il Dipartimento della Protezione Civile ha affidato il coordinamento tecnico/scientifico del progetto a Fondazione Cima, il Centro internazionale in monitoraggio ambientale di cui fanno parte il Dipartimento della Protezione Civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri, l’Università di Genova, Regione Liguria, Provincia di Savona, con sede al campus universitario della città della Torretta. La fondazione Cima ha proposto al governo libanese un modello organizzativo ed operativo delle attività di previsione e prevenzione degli incendi boschivi, ispirandosi all´esperienza organizzativa maturata in Liguria. I volontari liguri verranno affiancati al personale della Civil Defence per formare delle squadre che partendo dal bollettino previsionale del rischio di incendio elaborato quotidianamente dal servizio di previsione incendi svolgeranno un’attività di monitoraggio preventivo nel territorio attorno ai Municipi di Richmaya e Aannaya e nella regione del Monte Libano. “I nostri volontari- aggiunge Barbagallo- cercheranno di trasmettere ai loro colleghi libanesi l’esperienza maturata negli ultimi anni nella nostra regione, nelle attività di prevenzione attraverso l’impiego del bollettino previsionale, che ha dato ottimi risultati, contribuendo notevolmente alla riduzione del numero di incendi e delle superfici percorse dal fuoco”. |
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PUGLIA, SIT "BUONA PRATICA" |
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Bari, 6 giugno 2011 - L´assessore all’assetto del territorio, Angela Barbanente, esprime soddisfazione per il riconoscimento di “buona pratica” al Sistema Informativo Territoriale della Regione Puglia, realizzato in collaborazione con Innovapuglia. Al termine di un´attività di verifica, il Sit regionale è stato pubblicato nella Banca Dati delle buone pratiche realizzata nell’ambito delle attività del Progetto Operativo di Assistenza Tecnica - Società dell’Informazione (Poat-si), accessibile online alla Url http://buonepratiche.Poat-si.it:8080/buonepratiche/spring/main. Il riconoscimento si colloca nell´ambito programma, sviluppato per trasferire esperienze, metodologie, tecnologie, sistemi informativi e gestionali innovativi per lo sviluppo della Società dell´Informazione nei territori dell´obiettivo Convergenza (Campania, Calabria, Puglia e Sicilia) dal Dipartimento per la Digitalizzazione della Pubblica Amministrazione e l´Innovazione tecnologica (Ddi) della Presidenza del Consiglio dei Ministri, nell´ambito di un Protocollo d´Intesa con il Dipartimento per lo Sviluppo e la Coesione Economica - Direzione Generale per la Politica Regionale Unitaria Comunitaria del Ministero dello Sviluppo Economico. |
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GIUNTA REGIONALE SARDA APPROVA PIANO REGIONALE LOTTA INCENDI 2011 |
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Cagliari, 6 Giugno 2011 - La Giunta regionale, su proposta dell’assessore regionale della Difesa dell’Ambiente, Giorgio Oppi, ha approvato il "Piano regionale di previsione, prevenzione e lotta attiva contro gli incendi boschivi per l’anno 2011". Il piano contiene la descrizione di tutti gli strumenti che riguardano le attività di previsione, prevenzione e lotta attiva contro gli incendi boschivi in Sardegna posti in essere da tutti i soggetti che concorrono alla campagna antincendio: Corpo Forestale, Ente Foreste, Vigili del Fuoco, volontari e barracelli, che vedrà un impiego totale di circa 9.000 persone, 11 mezzi aerei regionali dislocati presso le basi operative della Sardegna e cinque mezzi aerei messi a disposizione dal Dipartimento della Protezione Civile Nazionale. Da una attenta analisi del fenomeno degli incendi, si rileva come gran parte degli incendi sia il risultato di disattenzione e leggerezza nell’uso del fuoco e per questa ragione si è resa necessaria una maggiore sensibilizzazione sui pericoli del fuoco. Tuttavia, anche per l’anno 2011 sarà ulteriormente razionalizzata la strategia investigativa complessiva per limitare anche i reati in materia di incendio boschivo. La campagna antincendi 2011, è stata anticipata dalla pubblicazione e divulgazione delle Prescrizioni regionali antincendio, che insistono sulla comunicazione nei confronti della popolazione locale e dei turisti delle disposizioni e regole elementari di comportamento cui attenersi per limitare i rischi legati agli incendi. "L’approvazione del Piano regionale contro gli incendi rappresenta una azione forte e fondamentale di tutela e salvaguardia del nostro patrimonio boschivo e ambientale sul quale tutti siamo chiamati a vigilare", ha puntualizzato l’assessore Oppi. |
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INCONTRO REGIONE CALABRIA – CAPITANERIA DI PORTO PER MONITORARE LO STATO DELLE COSTE E DEI DEPURATORI IN VISTA DELL’ESTATE |
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Catanzaro, 6 giugno 2011 - La Vicepresidente della Regione Antonella Stasi e l’Assessore regionale all’Ambiente Francesco Pugliano, nell’ambito di un’azione promossa dalla Giunta regionale e coordinata, mirata a garantire la più alta attenzione per una maggiore pulizia del mare e dell’intera costa calabrese durante la stagione estiva, hanno incontrato il 3 giugno il direttore marittimo della direzione regionale della Capitaneria di Porto di Reggio Calabria, capitano Vincenzo De Luca, per fare il punto sull’attività di difesa ambientale marittima e in particolare sullo stato di salute del sistema depurativo delle coste regionali. All’incontro – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale - ha partecipato anche il dirigente generale al dipartimento Ambiente Bruno Gualtieri. Durante la riunione è stato presentato uno studio accurato che la Capitaneria di Porto ha effettuato sull’intero litorale regionale con attenzione particolare alle fonti di inquinamento e allo stato di smaltimento dei depuratori. Dall’analisi è scaturita una certa criticità generalizzata ed è stato evidenziato come i problemi di inquinamento delle acque derivino essenzialmente della mancanza di effettivo funzionamento dei sistemi fognario e depurativo. “La Regione - ha affermato la Vicepresidente Antonella Stasi - ha molto a cuore le sorti del nostro mare e dell’intero sistema depurativo regionale. Eravamo già al corrente di questi dati e delle criticità rilevate dalla Capitaneria di Porto. L’obiettivo che ci siamo posti, in forte sinergia con la stessa Capitaneria, è quello di garantire un controllo costante, con l’arrivo dell’estate, dell’effettivo funzionamento di tutti i depuratori, 24 ore su 24. L’attenzione da parte della Regione è massima in materia di tutela delle acque anche perchè c’è la convinzione che attraverso una gestione partecipata dei processi decisionali si riuscirà finalmente a porre fine alle carenze infrastrutturali che il territorio oggi manifesta e si potrà così restituire a tutti i cittadini un ambiente sempre più pulito e all’altezza delle loro aspettative”. Secondo l’Assessore Pugliano “la Regione fa fronte comune con la Capitaneria di Porto in questo caso, per fronteggiare il pericolo soprattutto dei fanghi prodotti dai sistemi depurativi che finiscono a inquinare il mare attraverso scarichi senza controllo. Anche l’azione che abbiamo messo in campo oggi fa parte di una strategia più ampia della Regione per mantenere pulite le coste e il nostro mare. In effetti, a partire dallo scorso mese di maggio, avvio dell’attività dell’esecutivo Scopelliti, l’assessorato all’Ambiente ha da subito fronteggiato la stagione estiva 2010 attraverso la promozione e il finanziamento di piccoli interventi sugli impianti di depurazione per garantirne la funzionalità. All’attività straordinaria si è immediatamente affiancata l’attività ordinaria di programmazione, attraverso incontri specifici con i Comuni e le cinque Autorità di Ambito per conoscere, dapprima, le criticità presenti nel territorio in materia di trattamento delle acque reflue urbane per poi definire, di concerto con il Ministero dell’Ambiente, un programma di interventi finalizzato ad individuare prioritariamente le infrastrutture necessarie a superare i deficit presenti negli agglomerati superiori ai 15.000 abitanti equivalenti oggetto di contenzioso con l’Unione Europea. La Regione ha dunque proposto ed approvato nell’assemblea del Consiglio Regionale un nuovo modello organizzativo più snello ed efficiente attraverso l’istituzione di un unico Ambito Territoriale Ottimale Regionale per raggiungere finalmente gli obiettivi in materia di tutela delle acque, impegnandosi con tutti i cittadini calabresi”. |
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SENTENZA ITALCAVE: NO AI CONFERIMENTI CAMPANI SENZA IL RISPETTO DEL PROTOCOLLO LA SENTENZA DEL TAR LAZIO RESTITUISCE AUTOREVOLEZZA E PIENA DIGNITÀ ALL´OPERATO DELLA REGIONE PUGLIA |
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Bari, 6 giugno 2011- Con sentenza 4915 del 31 maggio 2011 il Tar Lazio si è definitivamente espresso, accogliendo la tesi dell’Amministrazione regionale, sul contenzioso in corso tra Regione Puglia e Italcave relativo ai conferimenti di rifiuti provenienti dalla Regione Campania. Come noto, a seguito di una istanza proveniente dalla Regione Campania, nel dicembre 2010 era stato siglato un Protocollo di Intesa tra Regione Puglia e Regione Campania inerente i conferimenti di rifiuti provenienti dagli impianti Stir della Regione Campania che definiva una rigida disciplina di tali conferimenti a tutela dell’ambiente e della salute dei cittadini. L’attuazione di tale protocollo aveva comportato il conferimento di sole 1131 tonnellate di rifiuti a fronte delle 45000 complessivamente previste, ciò a causa della difficoltà da parte dei trasportatori di mettere a disposizione mezzi che potessero garantire una tenuta adeguata a scongiurare ogni possibile perdita di materiale e a minimizzare gli impatti odorigeni derivanti dai trasporti. Dagli inizi di febbraio 2011 i conferimenti di rifiuti secondo quanto sancito dal Protocollo erano stati interrotti. Tuttavia, nel corso del mese di febbraio 2011 era pervenuta una segnalazione da parte dei Carabinieri del Noe di Lecce e dalla Polizia Provinciale in cui veniva evidenziato che presso la discarica Italcave avvenivano conferimenti di rifiuti provenienti dagli impianti Stir della Regione Campania al di fuori degli accordi sanciti dal protocollo di Intesa. A seguito di tale segnalazione la Regione Puglia emanava un atto di diffida nei confronti del gestore della discarica Italcave dall’assunzione di comportamenti difformi rispetto a quanto previsto dal Protocollo di Intesa stipulato tra Regione Puglia e Regione Campania in data 3 dicembre 2010 richiedendo di scongiurare qualsiasi ulteriore conferimento di rifiuti derivanti dalla tritovagliatura di rifiuti urbani provenienti dagli Stir della Campania aventi codici Cer 19.12.12, 19.12.02 e 19.05.01. Avverso la diffida formulata, la Società Italcave aveva proposto ricorso presso il Tar Lazio presentando altresì una domanda di sospensione dell’esecuzione del provvedimento. Il Tar Lazio con Ordinanza del 1071 del 25 marzo 2011 aveva accolto la domanda di sospensione fissando l’udienza pubblica per la trattazione del ricorso nel merito in data 12 maggio 2011. Il 31 maggio scorso il Tar ribaltando le conclusioni dell’Ordinanza si è definitivamente espresso sul ricorso riconoscendo in pieno le posizioni della Regione Puglia. Il Tar Lazio nell’articolato dispositivo afferma che “la Società avrebbe dovuto accogliere i conferimenti di rifiuti esclusivamente nei limiti e con le modalità previste dal Protocollo di Intesa. Il Tar Lazio riconosce altresì che il Protocollo consente il conferimento di rifiuti nella misura e nella tipologia indicate prevedendo modalità tecnico-operative idonee a garantire in ciascuna della fasi di prelievo (art. 4), trasporto (art. 5) e conferimento dei rifiuti (art. 6) la esclusione e/o minimizzazione degli impatti sul territorio pugliese e la tutela della salute dei cittadini. Ed è chiaro che sarebbe illogico consentire di superare tali regole ammettendo la possibilità di conferire rifiuti in Puglia a prescindere dal rispetto del citato Protocollo di intesa”. Quanto espresso dal Tar conferma la correttezza delle posizioni della Regione Puglia soprattutto con riferimento ad una normativa quale quella oggetto di esame particolarmente complessa e conferma altresì la bontà delle cautele individuate per consentire il conferimento dei rifiuti dalla Regione Campania. L’assessore Nicastro esprime “ampia soddisfazione per i contenuti della sentenza del Tar Lazio che restituisce autorevolezza e piena dignità all’operato della Regione Puglia e di tutte le amministrazioni territoriali coinvolte, e mette ordine in una materia complessa e di grande attenzione da parte dell’opinione pubblica. “Confido- continua l’assessore- nella prosecuzione dell’eccellente operato degli organi di controllo ed anche delle associazioni ambientaliste affinché si continui a vigilare per scongiurare qualsiasi conferimento di rifiuti al di fuori dei paletti sanciti dal Protocollo di Intesa, conferimenti che il Tar ha ritenuto essere illegittimi.” |
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CALABRIA: PUBBLICATO L’AVVISO PUBBLICO PER L’ASSEGNAZIONE DI CONTRIBUTI PER LA REALIZZAZIONE DI CENTRI DI RACCOLTA DIFFERENZIATA DI RIFIUTI URBANI |
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Catanzaro, 6 giugno 2011 - L’assessorato regionale alle Politiche per l’Ambiente comunica che sul Bur Calabria n. 22 del 3 giugno 2011, Parte Iii, è stato pubblicato “l’Avviso pubblico per l’assegnazione di contributi finanziari a favore di comuni, consorzi e/o forme associative di comuni e comunità montane, per la realizzazione di centri di raccolta a supporto della raccolta differenziata dei rifiuti urbani”. Le risorse finanziarie impegnate per la realizzazione di nuovi Centri di Raccolta a supporto della raccolta differenziata dei rifiuti urbani – informa una nota dell’ufficio stampa della giunta regionale - ammontano a 2.311.229,50 euro, che trovano copertura nel Por Calabria Fesr 2007-2013- Asse Iii- Linea di intervento 3.3.2.1.-Azioni per l’adeguamento del sistema impiantistico regionale dei rifiuti. I Comuni e le Comunità Montane potranno presentare la domanda di partecipazione secondo le modalità dell’avviso, a partire dalla data di pubblicazione sul Bur Calabria e fino al 18 luglio 2011. Attraverso tale avviso si dà la possibilità ai Comuni che non hanno beneficiato dei precedenti finanziamenti, di realizzare un centro di raccolta a servizio del proprio territorio. Obiettivo dell’avviso è quello di sostenere le politiche regionali indirizzate all’incentivazione della raccolta differenziata per conseguire gli obiettivi previsti dalla normativa nazionale che stabilisce per il 2013 un target del 40% sulla produzione dei rifiuti ed ottenere le risorse premiali spettanti alle regioni virtuose. |
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RIFIUTI, FEDERLAZIO: OGGI ASSEMBLEA PER SCONGIURARE LA CHIUSURA DELLE DISCARICHE |
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Roma, 6 giugno 2011 - In previsione della chiusura delle discariche e degli impianti di trattamento Rsu, posticipata al prossimo 9 giugno dopo un incontro preliminare tra la Federlazio e la Regione, i rappresentanti di tutte le aziende aderenti a Federlazio-ambiente si riuniranno in assemblea il prossimo 6 giugno presso la sede dell’Associazione. Scopo principale dell’incontro sarà quello di valutare se e in quale misura la Regione Lazio ha rispettato gli impegni assunti con le aziende, davanti all’Assessore Di Paolo, in merito alla revisione delle tariffe prevista per legge. Ove tali impegni siano stati sostanzialmente rispettati sarà possibile scongiurare la chiusura delle discariche come sbocco dello stato di agitazione della categoria. Va infatti ricordato che, oltre alla revisione delle tariffe, resta in piedi in tutta la sua gravità la questione del debito accumulato dai Comuni morosi che da anni oscilla intorno ai 200 milioni di euro, non più sostenibile dagli operatori del settore, anche in considerazione della attuale situazione di restrizione del credito da parte del sistema bancario. Tariffe inadeguate e ritardi nei pagamenti concorrono a costituire un mix micidiale che può mandare in tilt il sistema di smaltimento e trattamento dei rifiuti a Roma e nel Lazio. |
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