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MARTEDI

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Notiziario Marketpress di Martedì 07 Giugno 2011
PREMIO INNOVAZIONE ICT EMILIA ROMAGNA: PRIME ANTICIPAZIONI SUI 21 I FINALISTI. L’8 GIUGNO IN FIERA L’ANNUNCIO DEI CASI DI SUCCESSO VINCITORI  
 
Milano, 7 giugno 2011 – Smau Business Bologna inaugurerà la sua terza edizione a Bolognafiere mercoledì 8 giugno alle 12.30 con il Premio Innovazione Ict Emilia Romagna, iniziativa che l’Osservatorio Smau-school of Management Politecnico di Milano promuove insieme alla Regione Emilia Romagna per sostenere la cultura dell´innovazione tra le imprese del territorio, premiando realtà che hanno investito con successo nelle tecnologie a supporto del proprio business. Alla mattinata interverrà Gian Carlo Muzzarelli - Assessore alle Attività Produttive della Regione Emilia Romagna - che, moderato da Giancarlo Capitani - Presidente di Net Consulting - porrà l’attenzione sulla capacità di innovazione delle imprese dell’Emilia Romagna a confronto col resto d’Italia e sul ruolo della Regione nel supportare il sistema economico locale nella competitività sul mercato globale. A seguire Raffaello Balocco - Responsabile Scientifico Osservatorio Ict&pmi della School of Management del Politecnico di Milano - presenterà tutti i finalisti in gara e annuncerà i vincitori del Premio Innovazione Ict Emilia Romagna. Al termine l’Amministratore Delegato di Smau Pierantonio Macola darà una menzione speciale a Rete Ict associazione promossa da Unindustria Bologna nata dalla volontà di un gruppo di imprese dell´Information & Communication Technology di avviare un percorso collaborativo mettendo a fattor comune esperienze, competenze e tecnologie, con l’obiettivo di divenire un interlocutore di riferimento per la modernizzazione informatica delle organizzazioni pubbliche e private emiliano-romagnole (ritirerà la targa Paolo Angelini Presidente dell’Associazione). A chiusura della mattinata, si terrà lo speciale riconoscimento Made in E.r. - Premio il Resto del Carlino per l’Innovazione che verrà conferito alle 3 start up più rappresentative del genio e dell’innovazione “made in Emilia Romagna”. A consegnare la targa alle giovani imprese vincitrici sarà Pierluigi Visci, Direttore del quotidiano. Tra le oltre 120 candidature al Premio Innovazione Ict Emilia Romagna arrivate attraverso il bando online su www.Smau.it nelle scorse settimane, ecco una selezione delle aziende finaliste: Federazione delle Banche di Credito Cooperativo dell’Emilia Romagna, di Bologna, che in collaborazione con Zucchetti ha adottato una nuova suite di Human Resources, realizzata grazie alla tecnologia Web che garantisce una forte riduzione dei costi di gestione e amministrazione del sistema; Eridania Sadam, di Bologna, che ha sviluppato un progetto di adozione di un sistema di business intelligence per migliorare l’accuratezza dei budget previsionali e il supporto decisionale per il management, in collaborazione con Sedoc Digital Group, business partner di Ibm; Franco Cosimo Panini, della provincia di Modena, che ha adottato in collaborazione con Dell, un’infrastruttura It virtuale per ridurre i costi di manutenzione e migliorare la continuità nell’erogazione dei servizi It. E ancora il Salumificio Vitali di Castel D’aiano (Bo), che ha implementato con il supporto di Spin Consulting e Fore, business partners di Sap, un Erp internazionale per monitorare lo stato di avanzamento della produzione di salumi; l’azienda Fagioli di S. Ilario d’Enza (Re), operante nel settore dei trasporti e dei sollevamenti eccezionali, che ha intrapreso un progetto in collaborazione con Aive, business partner Microsoft per l’adozione di un sistema gestionale integrato con l’obiettivo di supportare il processo di internazionalizzazione e controllo del gruppo, che ha permesso un maggiore controllo sui costi e delle attività delle risorse umane dell’azienda. Sempre dalla provincia di Reggio Emilia Prima Industries, che ha intrapreso in collaborazione con il Gruppo Filippetti, business partner Oracle, un progetto di virtualizzazione dei server e dei Pc client per ridurre i costi di gestione dell’infrastruttura It generando un risparmio di circa 1.500 euro all’anno. Da Modena, lo Studio del Dott. Claudio Lugli, specializzato nella consulenza fiscale a imprese, enti pubblici e privati, grazie alla collaborazione con Copianova, Business Center di Canon Italia, ha adottato una piattaforma di gestione documentale che consente la dematerializzazione di tutti documenti cartacei facilitandone la ricerca per parole chiave all’interno dell’archivio digitale. Dalla provincia di Pesaro e Urbino l’azienda Valmex, operante nel settore della produzione di scambiatori di calore, che ha adottato un Erp internazionale, grazie alla collaborazione con Infor, per favorire la collaborazione tra le diverse funzioni aziendali In finale anche la Regione Emilia Romagna che ha intrapreso un progetto per trasformare il Bollettino Ufficiale della Regione (Bur) da pubblicazione cartacea a documento informatico a validità legale, con l’obiettivo di ridurre i costi relativi alla produzione e alla diffusione del pari ad oltre 2 milioni di Euro all’anno. Infine un importante istituto finanziario che in collaborazione con Italsel, business partner Blackberry, ha intrapreso un progetto di adozione di smartphone Blackberry, per facilitare il lavoro in team nell’Area Commerciale. Il Premio Innovazione Ict Emilia Romagna è rivolto al pubblico di imprenditori, manager e operatori Ict del territorio e alla stampa. La partecipazione è gratuita, ma richiede l’iscrizione online su www.Smau.it/  
   
   
DIRETTA WEB PER LA LEZIONE MAGISTRALE DELLA FILOSOFA MARTHA NUSSBAUM: APPUNTAMENTO IN REGIONE EMILIA ROMAGNA OGGI PER LA PRESENTAZIONE DEL VOLUME "NON PER PROFITTO. PERCHÉ LE DEMOCRAZIE HANNO BISOGNO DELLA CULTURA UMANISTICA".  
 
Bologna, 7 giugno 2011 - La lezione magistrale che la filosofa e studiosa statunitense Martha Nussbaum tiene oggi a Bologna (sala convegni della Terza Torre, viale della Fiera 8), potrà essere seguita anche in diretta web dai siti della Regione Emilia-romagna. A partire dalle ore 10, collegandosi a www.Regione.emilia-romagna.it/  www.Scuolaer.it/  e www.Asr.regione.emilia-romagna.it/  si potrà assistere all´importante momento di confronto sui temi della cura, dell’educazione e dell’universalismo dei diritti. Durante la lezione la Nussbaum presenterà la sua ultima opera, dal titolo “Non per profitto. Perché le democrazie hanno bisogno della cultura umanistica” (edita in Italia da Il Mulino, 2011). Concluderà l´iniziativa l´assessore regionale alle Politiche sociali Teresa Marzocchi.  
   
   
TELECOM ITALIA OSPITA A VENEZIA LA RIUNIONE DEL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DELLA GSMA NEL MOBILE BROADBAND: 500 MILIONI DI CONNESSIONI HSPA ENTRO LA FINE DI GIUGNO, 1 MILIARDO DI CONNESSIONI PREVISTE PER LA FINE DEL 2012  
 
Venezia, 7 giugno 2011 - Si è svolta ieri settimana al Future Centre Telecom Italia di Venezia l’ultima riunione del consiglio di amministrazione Gsma. I più importanti operatori di telefonia mobile del mondo si sono ritrovati nella città italiana per analizzare i temi chiave e le sfide che si trova oggi ad affrontare questo settore e per parlare delle opportunità che saranno in grado di stimolare l’innovazione e lo sviluppo attraverso l’ecosistema. “Abbiamo focalizzato il nostro impegno per individuare le attività in cui un’azione collettiva possa fornire agli utenti della telefonia mobile vantaggi significativi superiori a quelli che i singoli operatori sarebbero in grado di offrire perseguendo ognuno i propri obiettivi”, ha dichiarato Franco Bernabè, presidente della Gsma e Presidente Esecutivo del Gruppo Telecom Italia. “Lavoriamo insieme per dare priorità all’esperienza del cliente, all’interoperabilità, alla qualità del servizio e alla sicurezza, cioè a quelli che sono sempre stati i tratti distintivi della telefonia mobile fin dal suo apparire e che continuano a essere alla base della nostra attività e delle nostre aziende.” Il Board definisce la direzione strategica della Gsma, garantendo che il suo operato si moduli sulle esigenze degli operatori di telefonia mobile e dei loro utenti in ogni parte del mondo. Costituito dagli amministratori delegati del Gruppo, dai presidenti e dai massimi dirigenti che rappresentano 25 tra i più importanti gruppi di operatori mondiali di telefonia mobile, oltre che dall’amministratore delegato della Gsma, il Board definisce le priorità e sovrintende alle iniziative strategiche, tecniche, commerciali e di public policy della Gsma. In questo modo il Consiglio garantisce che ogni intervento dell’organizzazione sia vincolato all’obiettivo prioritario di aumentare il valore che la telefonia mobile offre alle società e alle economie di tutto il mondo. Alla riunione, la seconda che si è tenuta nel periodo di presidenza Gsma di Franco Bernabè, il Consiglio ha esaminato lo stato di avanzamento delle iniziative strategiche Gsma con particolare attenzione ai settori Mobile Broadband e Spectrum , Embedded Mobile, Mobile Nfc , Mobile Advertising e Rich Communications Ecosystem. A Venezia si sono riuniti inoltre lo Strategy Committee (Sc), l’Executive Management Committee (Emc) e il Public Policy Committee (Ppc) della Gsma per discutere i problemi cruciali in campo tecnologico e normativo. “Stiamo facendo progressi molto significativi attraverso queste iniziative strategiche”, ha aggiunto Franco Bernabè, “ ad esempio gli operatori mondiali stanno investendo molto nel Mobile Broadband e in particolare nell’Lte, per creare una vera e propria ‘Connected Life’. Questo mese raggiungeremo un importante traguardo nello sviluppo del Mobile Broadband – toccheremo i 500 milioni di connessioni Hspa, connessioni che crescono di 19 milioni ogni mese, con la previsione di raggiungere 1 miliardo di connessioni entro il 2012.” www.Mobileworldlive.com/  http://www.Gsmworld.com/    
   
   
PER LA PRIMA VOLTA IN CONTEMPORANEA CON LO SMAU BUSINESS, BOLOGNA FIERE OSPITA L´8 E IL 9 GIUGNO R2B, IL PIÙ IMPORTANTE APPUNTAMENTO FIERISTICO DEDICATO ALLA RICERCA INDUSTRIALE E AL TRASFERIMENTO TECNOLOGICO.  
 
Bologna, 7 giugno 2011 – La formula è collaudata: far incontrare domanda e offerta di innovazione in una due giorni di eventi, incontri, dibattiti per far nascere nuove opportunità di business. Allo stesso tempo, tante novità, su tutte la scelta di riunire in un’unica grande kermesse Research to Business, il salone della ricerca industriale e del trasferimento tecnologico, e Smau, la fiera dedicata alle tecnologie digitali per il business. Già oltre 2.000 gli iscritti agli incontri, 300 gli espositori. Appuntamento dunque a Bologna Fiere, l’8 e il 9 giugno prossimi, per toccare con mano il meglio dell’innovazione nazionale ed internazionale in sei differenti aree tematiche: agroalimentare, costruzioni, energia e ambiente, ict e design, meccanica e materiali, scienze della vita. Protagonisti assoluti di questa sesta edizione di R2b sono ancora una volta i ricercatori e le loro “invenzioni”, per quella che si annuncia la più grande vetrina nazionale in cui imprese e laboratori di ricerca pubblica e privata si incontrano per cogliere nuove opportunità di business. “Innovazione e ricerca – sottolinea l’assessore regionale alle Attività produttive Gian Carlo Muzzarelli – rappresentano la chiave di volta per la costruzione dell’Emilia-romagna del futuro, un territorio che cresce all’insegna dello sviluppo sostenibile, dell’occupazione stabile e di qualità, della valorizzazione delle proprie specificità produttive, culturali e ambientali. Da questo punto di vista, Research to Business rappresenta un appuntamento fondamentale, in cui continuiamo a investire anche per valorizzare al meglio il ruolo dei giovani e dell’autoimprenditorialità innovativa”. Le Iniziative, Da Start2b A Innovat&match - Diversi, a questo proposito, gli spazi espositivi dedicati espressamente alle nuove imprese. Come l’area Start2b, dove le nuove imprese – o le idee d’impresa – possono misurarsi direttamente con tutte quelle realtà che offrono servizi di supporto alla nuova imprenditorialità, dalla sovvenzione globale Spinner 2013 agli incubatori di impresa, fino a grandi aziende e venture capitalist di rilievo internazionale. Un posto d’onore anche per la Rete Alta Tecnologia dell’Emilia-romagna, che tra il 2010 e il 2011 ha visto materializzarsi il progetto tecnopoli, il grande network della ricerca che, a regime, vedrà ben 1.600 ricercatori al lavoro in dieci città della regione sulle sei piattaforme tematiche, le stesse in cui è “suddiviso” il salone. R2b sarà anche l’occasione per testare l’avvio di potenziali partnership internazionali. Ad esempio con l’iniziativa Innovat&match, un “faccia a faccia” tra ricerca e impresa che vedrà la partecipazione di centri di ricerca anche da Olanda, Francia, Spagna, per oltre 260 incontri “one to one” funzionali allo sviluppo di futuri accordi di collaborazione. “Il confronto con le regioni più avanzate d’Europa e con importanti centri esteri presenti in fiera – osserva Muzzarelli –è alla base delle nostre scelte, per far compiere all’Emilia-romagna un ulteriore salto in avanti in termini di qualità dello sviluppo e qualità della vita”. Nell’area Cluster I Prodotti Finanziati Dalla Regione - E se è di questi giorni la notizia dell’apertura, da parte della Regione, di due ulteriori bandi per sostenere i progetti di innovazione nelle piccole e medie imprese e nelle reti di imprese, nonché per sostenere la nascita di nuove realtà imprenditoriali innovative, proprio a R2b saranno presenti le imprese che sono attualmente beneficiarie di finanziamenti regionali per programmi di ricerca industriale e ricerca collaborativa, grazie ai finanziamenti messi a disposizione dal Por Fesr (Fondo europeo per lo sviluppo regionale) e dai bandi per i distretti tecnologici e la competitività. Riunite nell’area “Cluster”, le imprese esporranno prodotti e progetti realizzati grazie ai contributi regionali, spesso in stretta sinergia con laboratori e centri di ricerca. A B2r 120 Incontri Tra Imprese - A completare il quadro della prossima edizione del salone, B2r, Business to Research, altra iniziativa che vedrà oltre 120 incontri tra medie e grandi imprese italiane (Ferrari, Datalogic, Ima, Alstom per citarne solo alcune) e gli espositori presenti in fiera. Quindi l’ampio programma di workshop e convegni. Tra gli appuntamenti principali, da segnalare il convegno “Europa 2020 – Dagli scenari globali alle politiche”, che si terrà l’8 giugno alle 10.30 (Sala 6, Pad. 34). A seguire, il punto sulle “reti energetiche intelligenti” nell’ambito del convegno “Smart grid: dalla teoria alla pratica”, organizzato in collaborazione con Rse – Ricerca Sistema Energetico e Aster. Il 9 giugno, spazio a “Start up e chief technology officer nei processi di trasferimento della conoscenza”, organizzato in collaborazione con Confindustria Emilia-romagna, Pni Cube e Microsoft. Saranno invece gli strumenti finanziari per le imprese i protagonisti del successivo convegno delle 14, “Finanza innovativa per la crescita delle imprese”. I Premi Alle Aziende Innovative - Oltre agli approfondimenti, Research to Business vedrà la consegna di alcuni importanti riconoscimenti. A cominciare dal premio Innovazione-ict Emilia-romagna, che verrà consegnato in apertura di manifestazione (8 giugno ore 12.30, Sala 5, Pad. 34) alla presenza dell’assessore Muzzarelli. Quindi il premio Start2b, un omaggio alla migliore “presentazione” realizzata in fiera del proprio progetto d’impresa (9 giugno, ore 17, Sala 5, Pad. 34), a cui seguirà il lancio del nuovo portale “Emiliaromagna-startup”. Fino ai progetti finalisti delle competizioni Start Cup dell’anno e Imagine Cup, sponsorizzato da Microsoft (9 giugno, ore 12.45, Sala 6, Pad. 34). Ulteriori occasioni di incontro tra le giovani imprese e i potenziali clienti, partner, finanziatori saranno favorite dallo svolgimento in contemporanea di Smau Business, che torna nel capoluogo emiliano-romagnolo per il terzo anno consecutivo.  
   
   
TELECOM ITALIA: CONSIGLIERE FERDINANDO BECCALLI-FALCO HA RASSEGNATO LE DIMISSIONI  
 
Roma, 7 giugno 2011 Telecom Italia comunica che l’Ingegner Ferdinando Beccalli-falco (President & Ceo Europe di Ge e Ceo Ge Germany) ha rassegnato ieri le proprie dimissioni dalla carica di Consigliere di Amministrazione (non esecutivo, indipendente) di Telecom Italia S.p.a., alla luce dei nuovi incarichi conferitigli nell´ambito del gruppo Ge, presso cui opera. L´ingegner Beccalli-falco, già candidato nella lista presentata dalle società di gestione del risparmio, insieme ai Consiglieri Francesco Profumo e Luigi Zingales, era stato nominato dall´Assemblea del 12 aprile 2011 e chiamato a far parte del Comitato Esecutivo dal Consiglio di Amministrazione in data 13 aprile 2011. Il suo curriculum vitae è consultabile all´indirizzo www.Telecomitalia.com/tit/it/corporate/governance/
board_of_directors/composizione.html
 
 
   
   
INFRASTRUTTURE DI RICERCA, RISORSE UMANE E COMPETITIVITÀ UN CONVEGNO PER PRESENTARE LE NUOVE OPPORTUNITÀ PER FINANZIARE LA RICERCA OFFERTE DA INIZIATIVE EUROPEE, NAZIONALI E REGIONALI  
 
Valenzano, 7 giugno 2011 - Avrà luogo mercoledì 8 giugno alle ore 9,45 presso l’Aula multimediale (piano -1) del Rettorato del Politecnico di Bari (Via Amendola,126/b), il convegno dal titolo “Infrastrutture di ricerca, risorse umane e competitività: fare rete per cogliere le nuove opportunità in ambito comunitario, nazionale e pugliese”, organizzato dall’Arti, su incarico dell’Area Politiche per lo sviluppo, il lavoro e l’innovazione della Regione Puglia. L’evento si propone di fornire una diffusa informazione sulle peculiarità del bando lanciato lo scorso 18 maggio dal Miur per la presentazione di Progetti di Potenziamento Strutturale, nell´ambito dell´Asse I "Sostegno ai mutamenti strutturali" del Pon Ricerca e Competitività, ma è anche l’occasione per un’analisi di tutte le opportunità attualmente offerte da progetti e misure europee e regionali per potenziare le infrastrutture di ricerca, nella prospettiva di incrementare la competitività del territorio. Tra queste, un ruolo centrale giocano le Reti di Laboratori pubblici della Regione Puglia. L’iniziativa verrà introdotta da Giuliana Trisorio Liuzzi, Presidente dell’Arti, alla presenza di Loredana Capone, Vice Presidente e Assessore allo Sviluppo Economico della Regione Puglia, Nicola Costantino, Rettore del Politecnico di Bari e Corrado Petrocelli, Rettore dell’Università di Bari e componente della Federazione delle Università del Sud-est. Successivamente, Daniela Mercurio, rappresentante dell’Apre- Agenzia per la Promozione della Ricerca Europea e Punto di Contatto Nazionale dell’area Infrastrutture di ricerca del Vii Programma Quadro, descriverà le iniziative europee a sostegno delle infrastrutture di ricerca. Spetterà ad Adriana Agrimi, Dirigente dell’Ufficio Ricerca Industriale e Innovazione Tecnologica della Regione Puglia, il compito di illustrare le azioni della Regione Puglia a sostegno delle infrastrutture di ricerca e delle risorse umane; Fabrizio Cobis, Autorità di Gestione Pon Ricerca e Competitività, descriverà, invece, le opportunità offerte dal Bando Infrastrutture di ricerca del Pon Ricerca e Competitività. Le conclusioni della giornata saranno affidate a Davide Pellegrino, Direttore dell’Area Politiche per lo sviluppo, il lavoro e l’innovazione della Regione Puglia.  
   
   
AL VIA LA PAGELLA ELETTRONICA: A MONZA 4555 STUDENTI COINVOLTI  
 
 Monza, 7 giugno 2011 - Con la fine dell’anno scolastico arriva nelle scuole primarie e secondarie di Monza la pagella elettronica che permetterà alle famiglie di essere aggiornate on line, in totale sicurezza e privacy, sui risultati scolastici dei ragazzi. Il capoluogo brianzolo è tra le prime città in Italia ad adottare questo strumento di comunicazione. Si tratta di un risultato importante ottenuto dall’Assessorato all’Educazione grazie alla collaborazione e al lavoro sinergico con le istituzioni scolastiche del territorio. Il progetto si chiama Infoschool “Scrutinio 10 e lode” e “Pagella on line”. “La pagella elettronica – afferma l’Assessore all’Educazione Pierfranco Maffè - è uno strumento efficace che segna una svolta nella modalità di comunicazione tra scuola e famiglia con la finalità di rendere sempre più snelli, agili e diretti i contatti tra le due parti. Inoltre, facilita gli insegnanti nella compilazione dei documenti, velocizzando la fase di scrutinio e ottimizzando la concentrazione sulla valutazione. Consente alle scuole anche di avere documenti unificati su tutto il territorio monzese con possibilità di adattamenti individualizzati. Questo progetto si inserisce all’interno di più vasto piano di informatizzazione che l’Amministrazione comunale sta portando avanti grazie a un crescente investimento sulle procedure on line. In prospettiva i genitori potranno tra qualche tempo visionare su Internet anche le verifiche, i giudizi dei compiti in classe e delle interrogazioni”. La pagella elettronica interesserà un totale di 4555 alunni delle scuole primarie e secondarie di Monza. La spesa sostenuta dall’Amministrazione comunale per l’anno 2011 e 2012 è stata di 9000 euro complessivi. Gli istituti coinvolti sono: Le scuole primarie Alfieri, Zara, Omero, S. Alessandro, Citterio, Buonarroti, Manzoni, Anzani, Masih, Raiberti, De Amicis, Rodari, Rubinowicz e le scuole secondarie di primo grado Sabin, Confalonieri (e succursale), Ardigò, Bellani e Pertini. I genitori riceveranno il codice di accesso per la pagella online durante il tradizionale incontro di fine anno con i professori.  
   
   
WIFI A SCUOLA? NO, GRAZIE  
 
Firenze, 7 giugno 2011- L’associazione Genitori A.ge. Toscana ha inviato una nota di raccomandazione a tutte le scuole affinché non aderiscano al progetto “Scuole in Wifi” lanciato nello scorso maggio dai ministri Brunetta e Gelmini. “Già da tempo i genitori sono in allarme per i rischi di una prolungata esposizione ai campi elettromagnetici –dichiara la presidente Rita Manzani Di Goro- Adesso che l’Organizzazione Mondiale della sanità ha classificato un rischio di livello 2b, ossia potenzialmente cancerogeno per gli umani, è necessario seguire una linea di massima prudenza, soprattutto nei confronti dei minori. Ci aspettiamo dal Ministero dell’istruzione e dalle istituzioni scolastiche una scelta responsabile che metta al riparo da potenziali rischi per la salute dei nostri figli”. L’agency for Research on Cancer (Iarc), agenzia dell’Oms con sede a Lione, ha recentemente classificato il rischio basandosi sull’incremento di casi di glioma, una tipologia maligna che da sola ha rappresentato due terzi dei 237.000 nuovi casi di tumore al cervello verificatisi nel 2008. Gli studi mostrano un aumento di rischi per glioma per la categoria di forti utilizzatori. Poiché per forte utilizzatore si intende chi è soggetto a un’esposizione media di 30 minuti al giorno per più di 10 anni, il progetto Brunetta-gelmini di dotare tutte le scuole statali di un punto di accesso Wifi gratuito entro il 2012 mette a rischio la salute degli alunni e anche quella degli operatori scolastici per l’eccessiva esposizione. La riflessione non coinvolge solo le scuole, ma anche i genitori, perché non solo le reti di connessione senza fili sono a rischio, ma anche smartphone e cellulari. Conoscendo la propensione dei nostri figli per i nuovi media, è facile dedurre che il pericolo aumenta quando i fattori di rischio si vanno a sommare. Da non trascurare infine una riflessione dal punto di vista pedagogico: sappiamo ormai che la consuetudine con i nuovi media ha modificato le modalità di apprendimento dei cosiddetti ‘nativi digitali’ e forse anche la loro struttura di pensiero. Bravissimi a trattare suoni, immagini, informazioni, manifestano difficoltà con ortografia, poesie e tabelline. C’è da chiedersi se non convenga riproporre gli strumenti tradizionali (carta, penna, memoria) da affiancare alle nuove tecnologie, in modo che facoltà importanti non vengano d’un tratto dimenticate, e riservare i nuovi strumenti multimediali, come le lavagne interattive, alle zone del Paese in cui internet è meno diffuso, in modo da offrire a tutti i nostri giovani le medesime opportunità. Nella lettera indirizzata ai dirigenti scolastici e ai presidenti dei consigli di circolo/istituto, l’A.ge. Toscana ha raccomandato infine alle scuole di tenere conto delle indicazioni di Ministero dell’Istruzione e Ragioneria Generale dello Stato, rispettando la volontarietà del contributo dei genitori fino alla terza classe superiore e destinando i finanziamenti così raccolti al solo aumento dell’offerta formativa e non ad altre necessità amministrative. Ultimo spunto di attenzione i rilievi relativi alla messa in sicurezza di immobili e impianti e all’utilizzo di fondi della scuola per spese di manutenzione, che sono invece a carico degli Enti locali. Per informazioni: www.Agetoscana.it/    
   
   
ERASMUS: RECORD DI STUDENTI CHE RICEVONO UNA BORSA DELL´UE PER LO STUDIO O LA FORMAZIONE ALL´ESTERO  
 
Bruxelles, 7 giugno 2011 – Più di 213 000 studenti hanno beneficiato di borse “Erasmus” per seguire corsi di studio o di formazione all’estero nell’anno accademico 2009-10: un nuovo record che rappresenta un aumento del 7,4% rispetto all’anno precedente. Erasmus è il programma di scambio universitario più popolare del mondo e sulla base delle tendenze attuali entro il 2012-13 l’Ue raggiungerà l’obiettivo di tre milioni di studenti europei che avranno partecipato al programma sin dal suo avvio nel 1987. Le tre destinazioni più popolari per gli studenti nel 2009-10 sono state la Spagna, la Francia e il Regno unito. La Spagna ha inviato il maggior numero di studenti all’estero, seguita dalla Francia e dalla Germania. Nello stesso anno, le donne hanno rappresentato il 61% degli studenti Erasmus. Nel 2009-10 l’Ue ha investito 415 milioni di euro in questo programma. “Il programma Erasmus è una delle grandi storie di successo dell’Unione europea. Le cifre più recenti si commentano da sole: Erasmus riscuote un successo sempre maggiore e io mi impegno a ottenere più risorse per questo programma in futuro. Lo studio e la formazione all’estero aprono il cammino dello sviluppo personale e delle opportunità di lavoro e per questo facciamo bene a essere ambiziosi quando si tratta di investire nei nostri giovani", ha detto Androulla Vassiliou, commissaria europea per Istruzione, cultura, multilinguismo e gioventù. Sul totale degli studenti sostenuti da Erasmus nel 2009-10, 178 000 hanno seguito parte del loro corso di laurea all’estero, in un’università o in un’altra istituzione di istruzione superiore in uno dei 32 paesi aderenti all´iniziativa Erasmus di quell´anno (27 Stati membri, oltre a Croazia, Islanda, Liechtenstein, Norvegia e Turchia). Quest’anno la Svizzera è diventata il 33° paese ad aderire a Erasmus. Il numero di studenti che hanno scelto l’opzione di studio è aumentato del 5,7% rispetto al 2008‑09. I tirocini in aziende all’estero, introdotti nel programma Erasmus nel 2007, riscuotono un successo sempre maggiore. Nel 2009-10 35 000 studenti (uno su sei) hanno scelto questa opzione, in aumento del 17,3% rispetto all’anno precedente. La borsa Erasmus mensile media degli studenti è diminuita del 7% circa, attestandosi a 254 euro, in conseguenza dell’aumento del numero di partecipanti. La domanda di borse Erasmus è molto superiore all’offerta nella maggior parte dei paesi partecipanti. Secondo uno studio svolto per conto del Parlamento europeo nel 2010, solo il 24% degli studenti non-Erasmus ha dichiarato di non essere interessato a un programma di studio all’estero. Inoltre, 38 000 borse sono state concesse a personale docente e non docente delle università per seguire una formazione all’estero, il 4% in più rispetto all’anno precedente. Contesto - La mobilità per l’apprendimento è uno degli obiettivi principali della strategia Europa 2020 per la crescita e l’occupazione e l’elemento prioritario dell’iniziativa “Youth on the Move” della Commissione, ispirata al successo di Erasmus. Si stima che il 10% degli studenti europei attualmente seguano corsi di studio o di formazione all’estero nell’ambito del loro percorso universitario. Il 4% ricevono una borsa Erasmus. Il mese scorso la Commissione ha annunciato il progetto di una nuova meta europea per portare almeno al 20% il livello complessivo della mobilità degli studenti. Secondo un recente sondaggio Eurobarometro (Ip/11/567) molti studenti rinunciano all’ambizione di seguire corsi di studio o di formazione all’estero per motivi finanziari. Il 33% degli studenti che desiderano studiare all’estero non possono permetterselo e quasi i due terzi (63%) di quelli che lo fanno devono ricorrere a finanziamenti o risparmi privati. “Questo dato sottolinea la necessità di rafforzare i nostri programmi di mobilità, che vantano un eccellente rapporto costo-beneficio”, ha detto la commissaria Vassiliou. Seguire corsi di studio o di formazione all’estero aiuta i giovani ad acquisire competenze apprezzate nel mondo del lavoro: dall’apprendimento delle lingue alla leadership e all’adattabilità, passando per la consapevolezza interculturale. Gli studenti Erasmus sono generalmente più disposti a lavorare all’estero nelle fasi successive della loro vita. Erasmus ha anche contribuito a internazionalizzare l’istruzione superiore in Europa e ha incentivato miglioramenti in termini di qualità, comparabilità e trasparenza dei corsi. Il mese scorso, i ministri dell’Istruzione dell’Ue hanno adottato un piano congiunto per eliminare gli ostacoli alla mobilità per l’apprendimento e per promuoverla mediante ulteriori finanziamenti e riforme dei piani di studio.  
   
   
ISTRUZIONE FVGCONCLUSIONE COMENIUS REGIO ITALIA - SLOVENIA "BALL BEYOND BORDERS - PALLA SENZA CONFINE - ZOGA BREZ MEJA"  
 
Lignano, 7 giugno 2011 - "Oggi si conclude una positiva esperienza di collaborazione transfrontaliera tra le scuole del Friuli Venezia Giulia e quelle della vicina Slovenia, che ha gettato le basi per una solida collaborazione anche a livello istituzionale: ancora una volta la scuola è veicolo oltre che di istruzione e formazione anche di consolidamento della comune cittadinanza europea delle giovani generazioni". Lo ha affermato ieri l´assessore regionale all´Istruzione, Roberto Molinaro, intervenendo alle iniziative organizzate nel Centro Ge.tur di Lignano in occasione della conclusione del progetto comunitario per l´apprendimento permanente "Comenius Regio" Italia - Slovenia dal titolo "Ball beyond borders - Palla senza confine - Zoga brez meja" alla quale hanno partecipato oltre centocinquanta alunni e studenti e numerose autorità, tra cui la console generale di Slovenia, Vlasta Valencic Pelikan. Il titolo del programma, finanziato all´interno del programma Lifelong Learning Programme, è stato scelto dagli organizzatori perché la palla, oltre a essere un formidabile attrezzo di gioco, facilita anche la vicinanza tra i ragazzi e aiuta a superare i confini linguistici e culturali. Il progetto ha coinvolto oltre alla direzione regionale Istruzione, anche il Comune di Nova Gorica, l´istituto comprensivo "Milojka Strukelj" e il locale ginnasio, l´Ufficio scolastico regionale, l´Istituto comprensivo di Tavagnacco e quello tecnico commerciale "Mattiussi" di Pordenone, e si è prefisso il confronto tra il sistema scolastico italiano e sloveno allo scopo di individuare competenze chiave europee trasversali (espressione culturale, capacità sociali e civiche, spirito d´iniziativa e imprenditorialità) per creare moduli formativi transfrontalieri d´interesse comune. In buona sostanza, quello che si potrebbe definire la concreta applicazione dell´"Euroregione dell´istruzione". Lo stesso spettacolo conclusivo, terminato sulle note di "We are the champions" e diviso in una prima parte con coreografie che hanno avuto per protagonista la palla, e la seconda caratterizzata da uno spettacolo teatrale trilingue che aveva per tema il rischio dell´incomunicabilità e incomprensione tra i popoli, ha messo in campo gli strumenti didattici che erano obiettivo del progetto. L´iniziativa prevedeva infatti l´utilizzo didattico e formativo dei linguaggi non verbali (musica, attività motoria e sportiva, teatro e danza) per scoprire nuovi contesti comunicativi che superino le barriere e confini. Tali conoscenze e abilità non vengono trasmesse ai ragazzi in modo accademico, bensì sviluppate da loro stessi in modo diretto, affinché assumano in tale ambito un ruolo attivo. "Comenius Regio vuole rinnovare la scuola, innovando i metodi di insegnamento e apprendimento e creando un legame duraturo tra giovani di vicini Paesi, cementando il senso di comune cittadinanza europea", ha confermato Molinaro. "La novità del progetto è rappresentata dal fatto che il lavoro ampio e trasversale realizzato è frutto di un percorso articolato di numerosi incontri avvenuti tra le scuole italiane e slovene: l´iniziativa è stata quindi ´costruita insieme´", ha spiegato la coordinatrice dei progetti transfrontalieri della direzione regionale Istruzione, Patrizia Pavatti.  
   
   
CON IL PROGETTO EUREGIO "COSTRUIRE STORIA" GLI STUDENTI STUDIANO IL PASSATO  
 
Bolzano, 7 giugno 2011 - Si è svolto recentemente presso la sede del Dipartimento alla scuola e cultura tedesca un incontro al quale hanno preso parte le scuole del Trentino, dell’Alto Adige e del Tirolo del Nord che prendono parte al progetto promosso dall’Euregio denominato “Costruire storia – Geschichte schreiben“. Nel corso del cordiale incontro al quale hanno preso parte studenti dell’Istituto per geometri “Fratelli Fontana” di Rovereto, dell’Istituto tecnico di lingua tedesca di Brunico e del Ginnasio Sillgasse di Innsbruck sono stati presentati i risultati sinora raggiunti nell’ambito del progetto promosso dall’Euregio denominato “Costruire storia – Geschichte schreiben“. In particolare i tre istituti hanno cercato di approfondire nel corso degli ultimi mesi la tematica del “Nazionalsocialismo nella Regione” e l’incontro di Bolzano ha dato modo di visitare alcuni dei luoghi simbolo nel capoluogo del periodo nazionalsocialista come ad esempio la sede della Gestapo, in via Quattro Novembre ed il muro di recinzione del Lager di Bolzano. I giovani studenti sono stati accompagnati nelle loro visite dagli storici Martha Verdorfer e Christoph Hartung von Hartungen.  
   
   
DONNE NELLA SCIENZA: UNA GIORNATA DI RIFLESSIONE ALLA SISSA DI TRIESTE  
 
Trieste, 7 giugno 2011 - Cosa fare per incentivare la partecipazione femminile nel mondo della scienza e favorire un più equo avanzamento di carriera per ricercatrici e scienziate? Quali azioni dunque per rompere il tetto di cristallo? Tutto questo sarà al centro di una giornata di riflessione e confronto alla Sissa di Trieste, martedì 7 giugno, a partire dalle 9.15. Women in science: inspire, promote, engage. Organizzato dal Comitato Pari Opportunità della Scuola Internazionale Superiore di Studi Avanzati, parteciperanno all’incontro Anke Huebenthal e Ingrid Haas, referenti del network Minerva Femmenet della Max Planck Society, che da vari anni organizza un mentoring program per giovani scienziate. «La Max Planck Society – spiega Huebenthal, coordinatrice di Minervafemmenet – intende migliorare la presenza femminile nella scienza e accrescere la percentuale di donne ai vertici istituzionali. L’idea, alla base del nostro progetto, è di usare e condividere l’esperienza di donne scienziate a beneficio delle giovani ricercatrici: perché sappiano riconoscere e imparino a gestire gli squilibri più diffusi che possono ostacolare la loro carriera». Secondo i dati del rapporto triennale della Commissione Europea, She Figures, che presenta indicatori sulla partecipazione femminile nel mondo della ricerca, continua a esistere per le donne una significativa segregazione, sia orizzontale che verticale, sebbene la scienza non sia più una prerogativa esclusivamente maschile. «Nell’unione Europea, le donne scienziate rappresentano mediamente il 30% dei ricercatori, ma solo l’11% dei professori ordinari. Quindi, risultano ancora scarsamente rappresentate nelle posizioni di vertice » commenta la professoressa Anna Menini, del Comitato Pari Opportunità della Sissa. La fisica, per esempio, secondo un’indagine internazionale i cui risultati sono stati pubblicati la scorsa settimana sulla rivista Nature, è un terreno dominato dagli uomini: le donne, più dei colleghi maschi, hanno difficoltà a progredire nella carriera, che rischia di rallentare con l’arrivo dei figli. «Nonostante tutti gli indicatori registrino un lieve incremento nel numero di donne nella scienza, c´è quindi un sostanziale bisogno di politiche attive che sostengano la realizzazione di pari opportunità» ribadisce Ingrid Haas, del Max Planck Institute di Immunobiologia e Epigenetica. L’incontro organizzato alla Sissa, dal titolo Women in science: inspire, promote, engage, vuole essere l’occasione per riflettere sui percorsi possibili per incentivare le carriere delle donne in ambito scientifico, al fine di scalfire quella barriera invisibile, il cosiddetto “tetto di cristallo” che impedisce all’universo femminile di accedere a posizioni di responsabilità, nonostante meriti e competenze. «Intendiamo promuovere altre iniziative – precisa il direttore della Scuola, Guido Martinelli – a favore di una presenza più incisiva delle donne nel mondo della ricerca e creare altre occasioni di incontro per confrontarsi sulle best practice che possano contribuire a rimuovere ostacoli all’avanzamento di carriera delle colleghe». L’incontro si svolgerà in inglese.  
   
   
LAUREATI: CRESCITA DARÀ NUOVA OCCUPAZIONE  
 
 Milano, 7 giugno 2011 - ´Regione Lombardia investe per la prima volta in questa ricerca perché crede nella necessità di analisi e dati approfonditi sui laureati e sulle prospettive occupazionali´. Lo ha detto Alberto Cavalli, sottosegretario del presidente Formigoni all´Università e Ricerca, nel suo intervento al convegno, ospitato presso la Camera di Commercio di Milano, ´Laureati in Lombardia: è ancora crisi?´, dedicato all´esame del progetto Specula Lombardia e alla presentazione di una ricerca sull´occupazione dei laureati. ´Il consolidamento dell´anagrafe regionale degli studenti e il collegamento strutturale con l´Osservatorio regionale del mercato del lavoro e gli enti previdenziali - ha proseguito Cavalli - sono punti qualificanti del Protocollo d´intesa sottoscritto nel luglio scorso con il Ministero dell´Istruzione e dell´Università e del recente Tavolo con i rettori lombardi promosso dal presidente Formigoni´. ´Non c´e´ speranza di riassorbire la disoccupazione giovanile - ha concluso Cavalli - senza una robusta crescita economica. A questo fine Regione Lombardia ha messo in campo un rilevante pacchetto di azioni e di risorse. Penso agli ammortizzatori sociali per i lavoratori e al credito per le imprese, ma anche all´imminente Bando per i progetti di ricerca, all´accompagnamento delle nuove imprese e al sostegno dell´occupazione giovanile´.  
   
   
FINANZE: FIDEIUSSIONE ALL´UNIVERSITA´ DI TRIESTE PER SEDE DI GORIZIA  
 
Trieste, 7 giugno 2011 - Su proposta dell´assessore alle Finanze Sandra Savino la Giunta regionale ha autorizzato la concessione di una fideiussione a favore dell´Università degli Studi di Trieste. Essa servirà a garanzia del mutuo che l´ateneo andrà a contrarre con la Cassa depositi e prestiti per i lavori di ristrutturazione della sede distaccata di Gorizia, in via D´alviano, che comporteranno interventi per un valore di circa un milione di euro.  
   
   
CALABRIA: CONVENZIONE CON L’UNIVERSITÀ MEDITERRANEA  
 
Catanzaro, 7 giugno 2011 - L’ Assessore regionale all’Agricoltura Michele Trematerra ha commentato la firma della convenzione tra Dipartimento “Agricoltura” con l’Università degli Studi Mediterranea di Reggio,l’ Arssa e l’ Afor. “I mutamenti culturali – ha detto Trematerra - avvengono in maniera graduale ed attraverso azioni mirate. Con effetti positivi non solo a breve e medio termine ma, soprattutto, a lungo termine. Questo - ha aggiunto l’Assessore - è il motivo per cui sono decisamente soddisfatto per la firma della convenzione che unisce, in unico progetto, il Dipartimento regionale “Agricoltura e Foreste” e la Facoltà di Agraria dell’Università di Reggio, l’Arssa e l’Afor. Tale iniziativa prevede lezioni teoriche e pratiche di scienze forestali nel bosco, rivolte agli studenti, organizzate dall’Università; un aspetto molto innovativo sta nel fatto che tali attività formative, che si svolgeranno in Sila, saranno aperte anche ai tecnici del Dipartimento. Ciò allo scopo di alimentare un comune e generalizzato processo di crescita culturale. L’assessorato, come già più volte dimostrato, è ben felice di impegnarsi in maniera diretta per favorire iniziative finalizzate ad una reale crescita,non solo economica, ma anche socioculturale del territorio”. L’assessore Trematerra ha, infine, ringraziato tutti coloro che si sono impegnati per la realizzazione di questo intervento. “Del resto – ha detto - quando si uniscono le forze e gli intenti, i risultati non possono che determinare soddisfazione”  
   
   
IL MINISTERO DELLO SVILUPPO ECONOMICO SI AFFIANCA AL MINISTERO DELL’AMBIENTE PER LO SVILUPPO DEL GREEN BANKING ITALIANO.  
 
 Milano, 7 giugno 2011- Il Ministero dello Sviluppo Economico, ha deciso di sostenere Green Globe Banking (la più prestigiosa iniziativa nazionale che promuove l’incontro tra il mondo bancario e quello della sostenibilità ambientale) concedendo il patrocinio all’edizione 2011. La presenza del Ministero dello Sviluppo Economico, punto di snodo per i settori portanti dell´economia italiana, dà forza all´idea del Green Banking come attività cruciale per la promozione e lo sviluppo della competitività del sistema produttivo nazionale. Green Globe Banking Conference & Award, iniziativa nata 5 anni fa, sostiene che il Green Banking, oltre a costituire un elemento centrale per ciò che concerne la Responsabilità Sociale d´Impresa, sia soprattutto una grande opportunità per famiglie, banche, imprese e Pubblica Amministrazione con molteplici possibilità di crescita economica, al punto che la prospettiva di un miglioramento della qualità ambientale possa trasformarsi in un concreto motore della ripresa e un nuovo modello di business. La 5^ Green Globe Banking Conference in programma il 14 giugno a Milano parlerà concretamente di strategie e di azioni per un nuovo approccio di mercato del sistema bancario basato sul rispetto e la tutela ambientale; ne discuteranno i rappresentanti del Ministero dell´Ambiente, dell’Associazione fra le Banche Estere in Italia ed Enea e un panel di eccezionale interesse che comprende Kyoto Club, Confapi, Associazione dei Comuni Virtuosi, insieme a sociologi dei consumi ed economisti, con il contributo di Unicredit, Banca Etruria, Intesa Sanpaolo e Bnl Gruppo Bnp Paribas, coordinati da Angelo Perrino, Direttore di Affari Italiani.  
   
   
PROGETTO "UN PARCO D´ARTISTA" PER QUARTIERE CASANOVA BZ : CONSEGNATI ATTESTATI A STUDENTI 4A E L LICEO SCIENTIFICO TECNOLOGICO “G. GALILEI”.  
 
 Bolzano, 7 giugno 2011 - Il vicepresidente della Provincia Christian Tommasini, nella tarda mattinata di oggi, venerdì 3 giugno 2011, ha consegnato attestati di riconoscimento agli studenti della 4a E del Liceo Scientifico Tecnologico “G. Galilei”. I ragazzi hanno partecipato con un loro cortometraggio alla preparazione del bando per "Un parco d´artista" per il nuovo quartiere bolzanino Casanova. Come spiega uno dei curatori del bando di concorso, Sergio Camin, l´arte pubblica è passata progressivamente dall´idea convenzionale di monumento, attraverso l´idea di ornamento, di arredo urbano, a strumento di rigenerazione urbana, segno di identità, spazio relazionale. L´istituto per l´edilizia sociale Ipes, in collaborazione con il Dipartimento alla cultura italiana della Provincia ha elaborato un bando di concorso nazionale d´arte pubblica per la realizzazione di un nuovo parco nel quartiere Casanova a Bolzano, un "parco d´artista" che nasca fin dai primi approcci per la progettazione del bando, in modo partecipato e condiviso. L´idea è quella della realizzazione di un luogo, che gli abitanti del quartiere possano vivere nella quotidianità con forte senso di appartenenza e proporre agli altri cittadini di Bolzano (e non solo) per la sua unicità e ruolo culturale. Il parco dovrà essere realizzato nel 2012. L´area d´azione dell´arte pubblica, pertanto, è quella di tentare di rendere lo spazio urbano nuovamente visibile e “luogo”. In quest´ottica, per la progettazione del bando di concorso sono stati aperti tavoli di lavoro e di confronto con le specificità di quartiere, quali le scuole delle zone attigue Europa e Don Bosco, nonché con alcune scuole superiori prese a campione, coinvolte nell´anno scolastico 2010/2011 con alcuni interventi; altri contatti sono stati avviati con enti e associazioni culturali della città. Tra le scuole superiori coinvolte vi è la quarta E del Liceo Scientifico Tecnologico “G. Galilei” che, dopo un workshop introduttivo, ha realizzato un filmato breve titolato "Le geografie dell´anima"; sotto il coordinamento degli insegnanti Enrico Vucemillo e Rossella Coppini, gli studenti recitando alcune poesie di grandi poeti italiani ha interpretato diversi siti della città lavorando con efficacia sulle differenze tra "posto" e "luogo". Come ha spiegato il vicepresidente della Provincia, Christian Tommasini, "non basta costruire case anche di elevato livello qualitativo, come quelle di Casanova Casaclima A, ben di più è importante realizzare ´luoghi´ e produrre socializzazione per far fronte non solo ai bisogni materiali primari, ma anche a quelli immateriali lavorando sull´identità." Come ha evidenziato Tommasini nella sua chiacchierata con i ragazzi, il loro è stato un contributo importante sulla strada che porta i cittadini di domani a costruire un senso di appartenenza comune alla terra in cui vivono. Il progetto “Parco Casanova” e tutte le relative attività collaterali si inseriscono nella visione comune Casa Scuola Cultura, ai suoi modi e ai suoi strumenti di diffusione partecipata e condivisa della proposta culturale complessiva.  
   
   
FVG: PIÙ SCUOLA NELLA SICUREZZA STRADALE  
 
Trieste, 7 giugno 2011 - "C´è bisogno di più scuola nella sicurezza stradale. Tutti gli istituti scolastici, con un ampio coinvolgimento diretto degli studenti e dei loro insegnati, devono ritornare ad essere fulcro delle attività formative volte a dare alle giovani generazioni una percezione consapevole dei rischi legati al muoversi sulle nostre strade, per favorire sempre ed in ogni situazione atteggiamenti responsabili, che sappiano salvaguardare la salute propria e degli altri". L´invito è dell´assessore regionale alle Infrastrutture, Riccardo Riccardi, che ieri mattina all´istituto Bonaldo Stringher di Udine ha aperto i lavori della sessione friulana dedicata al progetto di educazione stradale "Sicuramente", congiuntamente promosso daLl´ufficio scolastico regionale e da due direzioni regionali ("Mobilità e infrastrutture di trasporto" e "Salute e politiche sociali"). Una seconda sessione è infatti in programma domani, alla scuola Addobbati, a Trieste. Sicuramente nasce come idea nel 2008 e si concretizza a partire dall´anno scolastico in corso coinvolgendo 10 istituti scolastici , con la volontà di realizzare un´iniziativa di educazione stradale diversa dai tradizionali interventi basati sulla semplice divulgazione delle regole del codice della strada. Si è così cercato un approccio innovativo, originale, basato sull´idea di coniugare, con un metodo multidisciplinare, l´educazione stradale all´educazione alla cittadinanza. Non solo quindi nozioni di base, ma anche la volontà di sviluppare negli studenti - fin dalla scuola primaria - quel senso civico che deve accompagnare un cittadino durante l´intero arco della vita. Da qui un´azione formativa a 360 gradi, per promuovere la cultura della salute, per rafforzare aspetti psicologici che favoriscano la percezione dei pericoli, tramite strategie comunicative adeguate a favorire la consapevolezza individuale e in virtù di una stretta collaborazione con le due Università di Trieste e Udine, con la Polstrada, con le Aziende sanitarie, con la Polizia municipale. Naturalmente gli attori principali del progetto, come ha rilevato Riccardi, rimangono i docenti. E quindi un aspetto assai rilevante di Sicuramente consiste nel "formare i formatori", proprio grazie alle sinergie che Regione e Ufficio scolastico del Friuli Venezia Giulia hanno saputo mettere in campo. E proprio riferendosi alla collaborazione con i due atenei, nel suo intervento l´assessore regionale ha infine evidenziato come "Sicuramente si sta rivolgendo anche ai neopatentati, agli autotrasportatori e agli ultrasessantenni, utilizzando i metodi didattici che stanno ben funzionando tra i banchi di scuola". Iniziative per le quali si sta investendo in tre anni oltre un milione di euro. Tutti i dettagli sul progetto "Sicuramente", che nel prossimo anno scolastico sarà esteso alle altre scuole della regione, sono sul sito www.Formativamente.com/    
   
   
ALCESTINRETE, SEMINARIO CONCLUSIVO CON LE SCUOLE DOMANI A SENIGALLIA  
 
Ancona, 7 giugno 2011 - Il progetto triennale ´Alcestinrete´ si chiude con un seminario che si svolge il 7 giugno, a partire dalle ore 9 a Senigallia all´Hotel Finis Africae (Strada Provinciale Sant´angelo 155). Nato da un Protocollo d´Intesa stipulato tra l´Ufficio Scolastico Regionale e la Regione Marche, il progetto e` stato coordinato dal Dipartimento di Protezione Civile Regionale. La finalita`, per cui ha ottenuto anche il riconoscimento Unesco, e` diffondere nei giovani la cultura della conoscenza, della prevenzione e protezione dai rischi e, tramite gli studenti, estendere le buone pratiche alla cittadinanza. Saranno presenti alla manifestazione le 13 scuole secondarie di 1 e 2 grado delle Marche che hanno aderito al progetto, circa 360 studenti che presenteranno i loro lavori realizzati nel triennio di durata. Coordinera` i lavori il Dirigente del Dipartimento di Protezione Civile Regionale e parteciperanno rappresentanze della Protezione Civile comunale.  
   
   
ALTA FORMAZIONE CON LA SUMMER SCHOOL DI FORTES DAL 6 AL 10 LUGLIO A SIENA.  
 
 Siena, 7 giugno 2011 - Quattro giorni di alta formazione intensiva dedicata alla comunicazione sociale e rivolta ai dirigenti e ai quadri del terzo settore. Li propone la Fondazione Fortes dal 6 all´10 luglio 2011 presso il Castello medievale di Montarrenti (Siena). Obiettivo della Summer School, dedicata quest’anno a “Quando la comunicazione incontra la socialità. Orme, impronte del Sociale e fantasia tra narrazioni mediali e reti”, è la creazione di un laboratorio di alta formazione, che affronti il tema della cultura della comunicazione nelle organizzazioni di Terzo Settore, con particolare riferimento alle narrazioni per la coesione sociale, alle nuove tecnologie mediali e allo sviluppo di reti e relazioni. Un laboratorio capace di attivare una comunità di pratiche sulla comunicazione sociale per i dirigenti delle organizzazioni di Terzo Settore. Il programma della settimana prevede interventi di esperti provenienti dalla comunicazione del Terzo Settore oltre che da varie Università e Centri di Ricerca italiani e esteri, la presentazione di libri, relazioni, case history e molto altro ancora. Il corso è organizzato con momenti di plenaria e gruppi operativi pomeridiani di approfondimento su temi specifici quali Reti e relazioni, Narrazioni e Culture. La Summer School è rivolta a dirigenti e quadri delle organizzazioni del terzo settore e i partecipanti vengono selezionati sulla base del curriculum e delle esperienze svolte nell’ambito della comunicazione: la propria candidatura va inviata entro il 17 giugno 2011. I corsi si terranno presso l’antico e prestigioso Castello medievale di Montarrenti (Siena). www.Fondazionefortes.it/     
   
   
VDA: FRUTTA NELLE SCUOLE 2010-2011  
 
Aosta, 7 giugno 2011 - Si è concluso con successo il programma Frutta Nelle Scuole 2010/2011, che in Italia ha coinvolto più di 8 mila scuole elementari, per un totale di 1.340.000 alunni. Nel nostro paese sono state distribuite milioni di porzioni di frutta fresca, spremute di arancia e centrifughe di verdura, sono state organizzate migliaia di visite guidate nelle fattorie didattiche, laboratori di semina in classe e tantissime giornate a tema. In Valle d’Aosta sono state distribuite più di 76 mila porzioni di frutta, circa 150 bambini hanno potuto visitare le fattorie didattiche, oltre 400 alunni hanno partecipato alle giornate tematiche e più di 600 alla costruzione di piccoli orti in classe. Superando con successo tutti gli obiettivi delle misure di accompagno prefissate nel Programma frutta nelle scuole della Regione Autonoma Valle D’aosta. L’iniziativa triennale dell´Unione europea di distribuire frutta e verdura nelle scuole, giunta alla sua seconda edizione, tende a scoraggiare l’eccessivo consumo di merendine industriali piene di zuccheri e grassi, per contrastare la grave incidenza nella nostra società del sovrappeso e dell’obesità infantile. Infatti l’Italia, nonostante la tradizione culinaria mediterranea, che vede frutta e verdura presenti sulle nostre tavole, ha il preoccupante primato, insieme al Portogallo di obesità fra i ragazzi più giovani. Al contrario il bilancio italiano è confortante in particolar modo se si guarda il dato di adesione al programma e il conseguente aspetto finanziario riferito all´anno scolastico in corso. Per il primo anno del programma Frutta nelle scuole (2009/2010), il finanziamento era di 26 milioni di euro - di cui 15 comunitari e 11 di fonte nazionale – e ha raccolto l’adesione di oltre 4 mila scuole primarie, coinvolgendo un totale di 868.900 alunni. Quest´anno le adesioni sono più che raddoppiate e anche i finanziamenti per l´anno scolastico in corso sono stati maggiori: in totale 36 milioni di euro, di cui circa 21 dall´Ue e 15 da fondi statali. Il problema dell’obesità e del sovrappeso nei bambini ha acquisito un’importanza crescente non solo in Europa ma anche negli Usa. La first lady americana, Michelle Obama, come abbiamo appreso dai media di recente, si è impegnata in prima persona per combattere l’obesità nel suo Paese, scegliendo come testimonial la cantante Beyonce’knowles che per l’occasione ha inciso un video musicale dedicato ai bambini per convincerli a rinunciare al cibo “spazzatura”. La piaga sociale dell’obesità infantile va tenuta sotto controllo, sia per le implicazioni dirette sulla salute del bambino (ipertensione, iperinsulismo, diabete tipo 2 e steatosi) sia perchè è un importantissimo fattore predittivo di obesità nell’età adulta. In Italia - secondo la ricerche del Ministero della salute - il 23,6 per cento dei bambini risulta in sovrappeso e il 12,3 per cento obeso, cioè più di 1 bambino su 3 ha un peso superiore a quello che dovrebbe avere per la sua età. Riportando questi valori a tutta la popolazione di bambini di età compresa fra i 6 e gli 11 anni, si arriva a una stima di più di un milione di piccoli italiani in sovrappeso o obesi. Questo è il contesto che ha dato vita al programma Frutta nelle scuole, il cui successo dunque risulta di grandissima importanza strategica. A questo importante obiettivo della Ue, proposto dal programma Frutta Nelle Scuole, hanno dato piena collaborazione numerosi enti istituzionali fra i quali il Ministero delle politiche agricole (che gestisce il programma), il Ministero della salute, il Ministero dell’istruzione e le Regioni.  
   
   
ACQUA, A “SCUOLA” DI REFERENDUM GLI STUDENTI VERONESI INVITANO AL DIBATTITO L’AUTORITÀ D’AMBITO  
 
 Verona, 7 giugno 2011 - Voglia di fare, capire, imparare: il dibattito sul prossimo Referendum del 12-13 giugno, in cui i cittadini sono chiamati a decidere sulla privatizzazione o meno del servizio idrico, entra nelle scuole. Gli studenti del Liceo Scientifico Messedaglia di Verona hanno così organizzato il 26 maggio scorso un incontro a cielo aperto, il cui invito era rivolto non solo ai compagni di scuola ma anche alla cittadinanza. Gli alunni delle classi quinte del Messedaglia, coordinate da Andrea Galante, Presidente della Consulta Provinciale Studentesca, e sotto lo sguardo del Preside del Liceo Giancarlo Peretti, hanno mostrato grande interesse e voglia di comprendere cosa sta succedendo, ma soprattutto cosa potrebbe accadere dopo questo importante appuntamento referendario, il prossimo 12 giugno. A partecipare all’incontro organizzato dai ragazzi Francesco Avesani, del ‘Comitato 2 Sì per l’Acqua Pubblica’, Mauro Martelli e Luciano Franchini, rispettivamente Presidente e Direttore dell’Autorità d’Ambito veronese. “È importante - esordisce Andrea Galante, Presidente della Consulta Studentesca - informarsi adeguatamente sul tema per poter prendere una decisione responsabile nel momento in cui verremo chiamati a votare per il referendum per la gestione dell’acqua, bene essenziale per la vita delle persone, diritto universale ed inalienabile. La distribuzione dell’acqua ha dei costi, ma su di essa non si può fare profitto. L’incontro è stato un invito – conclude -, al di sopra di ogni schieramento partitico o politico, ad adottare stili di vita e comportamenti che tutelino questo bene prezioso, garantendone la disponibilità a tutti”. All’incontro ha fatto seguito un dibattito, grazie al quale gli studenti hanno potuto porre domande direttamente a chi lavora nell’Ente pubblico che ha il compito di governare il servizio idrico integrato a Verona, ossia l’Autorità d’Ambito. “Con il Direttore Franchini abbiamo cercato di spiegare la natura giuridica della Autorità e le competenze che gli sono attualmente attribuite per legge - esordisce Mauro Martelli, Presidente dell’Autorità d’Ambito -. Da questa conoscenza di base si sono analizzati gli effetti che potrebbero portare i vari risultati del referendum sulla gestione del sistema idrico integrato. Dalla competenza delle domande crediamo di avere sufficientemente adempiuto al compito istituzionale di informazione per una decisione consapevole. “Come presidente di Aato invece evidenzio che una proliferazione di competenze su diversi ministeri ha di fatto ha provocato la totale ingovernabilità del sistema. Purtroppo nemmeno i referendum riusciranno a stabilizzare completamente il governo e la gestione del servizio idrico integrato ed auspico, data l’importanza strategica del controllo di questa risorsa, che il ciclo dell’acqua venga governato invece da un impianto normativo organico che risulti applicabile nel principio di una flessibilità che analizzi e si adatti alle varie realtà territoriali”.  
   
   
CICLO DI INCONTRI: CAMBIAMENTI CLIMATICI: ADATTAMENTO O ESTINZIONE?  
 
 Pavia, 7 giugno 2011 - Il 9 giugno, in aula Volta, incontro con Andrea Mondoni, che propone un viaggio dalle Alpi all’Himalaya per scoprire i progetti di ricerca e conservazione che l’Ateneo pavese propone in alcune tra le zone più affascinanti e sensibili del pianeta. Nel mondo numerose specie vegetali spontanee si sono estinte negli ultimi due secoli e molte altre sono pesantemente minacciate, soprattutto per cause antropiche. I cambiamenti climatici, assieme alla perdita d’uso del suolo e all’inquinamento, sono tra le principali cause di estinzione. Negli ultimi anni l’Università di Pavia ha avviato numerose azioni concrete di conservazione della natura. Dal 2005, in collaborazione con il Centro Flora Autoctona della Regione Lombardia, il nostro ateneo ha istituito la Banca del Germoplasma delle Piante Lombarde. Recentemente l´Unione Europea e la Provincia di Trento hanno finanziato un progetto che ha come obiettivo quello di valutare gli effetti dei cambiamenti climatici sulle specie che vivono ai margini dei ghiacciai. Un viaggio dalle Alpi all’Himalaya per scoprire i progetti di ricerca e conservazione in alcune tra le zone più affascinanti e sensibili del pianeta. Dott. Andrea Mondoni (Dip. Di Scienze della Terra e dell´Ambiente): Cambiamenti climatici: adattamento o estinzione? Introduce Prof. Graziano Rossi Dip. Di Scienze della Terra e dell´Ambiente Aula Volta - Università di Pavia 9 giugno 2011 - ore 17:00.  
   
   
L´ACQUA FRA PUBBLICO E PRIVATO IL CONFRONTO ORGANIZZATO DA EURISCE E L’UNIVERSITÀ DI TRENTO SULLA PRIVATIZZAZIONE  
 
Trento, 7 giugno 2011 - L’acqua resta e resterà sempre un bene pubblico, sarà la sua gestione a essere soggetta a cambiamento, a poter mutare da pubblica a privata. Il 12 e 13 giugno saremmo chiamati a esprimere il nostro pensiero, a prendere una decisione su un servizio di primaria necessità e che stabilisce una netta distinzione tra paesi civilizzati e paesi in via di sviluppo. Parlare di acqua, infatti significa parlare di diritti fondamentali dell’uomo e di libertà. Di fronte alla possibilità di scegliere se privatizzare il servizio idrico si celano insidie che è nostro dovere tenere in considerazione, come hanno spiegato, il 5 giugno, gli oratori dell’incontro moderato dal professore Andrea Pradi dell’Università di Trento, intitolato “Acqua: pubblica o privata o..? La terza via dell’acqua”, organizzato da Eurisce (European Research Institute on Cooperative and Social Enterprises) e l’Università di Trento, all’interno dell’area “Confronti” del Festival dell’Economia di Trento. “Vi sono situazioni particolari in Italia che meritano la nostra attenzione, – ha spiegato Ugo Mattei, docente di Diritto internazionale e comparato all’Università di California Hastings – per esempio l’acquedotto del Monferrato in Piemonte può essere gestito solo in perdita perché porta acqua a casupole lontane, difficili da raggiungere. Lo Stato ha deciso di infrastrutturare per portare civiltà, per dare a quelle persone la possibilità di farsi una doccia senza andare al pozzo. Ora potreste pensare che se si privatizzasse il servizio idrico nessuno comprerebbe la gestione di questa specifica zona. E invece non sarebbe così perché sotto il Monferrato c’è una falda acquifera molto pura che farebbe gola al privato per vendere l’acqua in bottiglietta, vero business dell’acqua”. Allo stato attuale circa il 32% d’acqua in Italia viene sprecato, come ha illustrato Claudio De Vincenti, docente di Economia politica all’Università “La Sapienza” di Roma: “Su cento litri di acqua in Puglia se ne perdono 87, in Trentino 27. Circa il 15% della popolazione italiana è priva di un servizio fognario e vi è una mancata depurazione pari al 30%. L’infrastrutturazione in Italia è dunque fortemente in ritardo”. Di fronte quindi, alla possibilità di scegliere fra due modelli di gestione del servizio idrico: pubblico o privato la decisione appare difficile. “Entrambi i modelli presentano dei limiti – ha specificato Pier Angelo Mori, docente di Economia politica all’Università di Firenze - quello pubblico ha certamente limiti finanziari, propone una gestione che può risultare opaca con una distorsione degli obiettivi e con un approccio manageriale non del tutto democratico. Dall’altro lato il modello privato porta con sé un grande limite, vale a dire la debolezza strutturale del regolatore, al quale si sommano difetti quali la variazione delle tariffe, la mancanza di un impegno a lungo termine del gestore e anche qui potrebbe esserci poca trasparenza”. “Oggi – ha ribadito Claudio De Vincenti – il tasso di realizzazione degli investimenti varia molto da regine a regione, fino arrivare al 15% in Puglia e la media del costo dell’acqua a metro cubo è pari a 0,91 Euro”. I modelli proposti non prevedono un coinvolgimento diretto dei cittadini, per questo necessitano di essere affinati. Si potrebbe così scegliere di rinforzare il modello esistente “dando maggiore potere decisionale ai comuni dislocati sul territorio, come ha affermato Claudio de Vincenti, oppure scegliere – in linea con il pensiero di Pier Angelo Mori - “di adottare un modello cooperativo, dove sono i cittadini che si associano. Un modello di gestione privato sociale che consentirebbe di risanare i limiti sia della gestione pubblica che di quella privata-lucrativa”. Vale però la pena di ricordare con le parole di Ugo Mattei che “dobbiamo tenere in considerazione che è istituzionalmente impossibile scegliere liberamente, infatti laddove la scelta del privato è libera da parte del potere politico, non lo è altrettanto l’ipotetica futura scelta di tornare al pubblico. Non si può rinazionalizzare ciò che è stato reso privato, perché non avremmo i soldi necessari per ricomprare la società che gestisce quel servizio. La scelta del privato è una scelta di non ritorno. E il modello privato non è compatibile con la gestione di un bene per il pubblico. Privare significa togliere e in questo caso togliere ai cittadini un bene di loro diritto”.  
   
   
LA GESTIONE DELL´ACQUA DEVE ESSERE TOTALMENTE PUBBLICA? SI´  
 
 Trento, 7 giugno 2011 - L´acqua. Il bene primario. Ma anche, di questi tempi, uno dei temi più discussi dalla società italiana. L´acqua e la possibilità di privatizzare alcuni servizi ad essa collegati irrompono nella programmazione del Festival. Lo fanno il 4 giugno, durante il pro e contro. Un nuovo format curato dalla rivista online di politica e attualità “lavoce.Info”. Funziona così. Prima di tutto una domanda: la gestione dell´acqua deve essere totalmente pubblica? Poi una prima votazione da parte del pubblico e di una giuria di studenti. Segue la discussione tra un esperto “pro” (in questo caso Ugo Mattei) e uno “contro” (Antonio Massarutto). E infine la votazione-verdetto. Il risultato? Vincono i favorevoli ad una gestione completamente pubblica dell´acqua, che raggiungono il 59% dei votanti, mentre i contrari si fermano, a dibattito concluso, al 25%. Ma c´è anche un altro dato da segnalare. I cittadini, almeno quelli che hanno partecipato all´incontro, vantano idee molto chiare sul quesito: le cifre tra la prima e la seconda votazione sono quasi invariate. Rovereto, come città ospite di alcuni incontri del Festival dell´Economia, parte col botto. La sala conferenze del Mart è piena quando si inizia con il primo voto, quello, per così dire, non orientato dal dibattito. I presenti danno nettamente ragione a chi vuole mantenere totalmente pubblica la gestione dell´acqua: sono 59% i pro, 24% i contro e 18% gli astenuti. Poi, prima di lasciare la parola ai “contendenti”, Carlo Scarpa - docente di Economia politica all´Università di Brescia e qui moderatore - delinea il contesto in cui si colloca il quesito in esame. La storia della gestione dell´acqua in Italia ha conosciuto varie fasi e nel sistema ereditato, la legge Ronchi, favorevole alla privatizzazione di alcuni servizi idrici, introduce senza dubbio un mutamento di rilevo. Nel panorama attuale, infatti, la presenza massiccia dei privati nel settore si limita alla Sicilia. Il percorso verso una forma di privatizzazione è criticato dai promotori di due referendum, uno volto ad abolire l´articolo 23 bis del decreto Ronchi, l´altro pensato per impedire la presenza di una quota di remunerazione del capitale investito nella tariffa dell´acqua. Dopo questa introduzione, la parola passa ad Ugo Mattei - professore di Diritto internazionale e comparato presso l´Università di California Hastings e Diritto civile all´Università di Torino – che esordisce criticando la forma del quesito proposto. “L´espressione sistema totalmente pubblico - afferma - dà l´idea di un qualcosa di inefficiente, centralista e statalista; non è certo questo ciò che noi vogliamo” . Mattei difende la possibilità di un intervento pubblico virtuoso sulla base di considerazioni di carattere locale e sovranazionale. In un futuro in cui l´acqua sarà una risorsa sempre più precaria e causa scatenante di guerre, l´eventualità che sia controllata da poche multinazionali mette in allarme. Inoltre, i rapporti di potere tra pubblico e privato, nella nostra società globalizzata appaiono radicalmente mutati: gli economisti parlano di “teoria della cattura”, per indicare una capacità sempre maggiore delle potenze economiche di controllare la politica. “Perciò ora la questione non è più quella di dover difendere e tutelare la proprietà privata, ma quella di intraprendere un percorso verso una maggior riequilibrio tra i due sistemi” conclude Ugo Mattei, che con un colpo di scena, chiama in suo favore un testimone. Francesca Caprino racconta al pubblico quanto avvenuto in Bolivia e Colombia, paesi teatro di casi di privatizzazione sconsiderata dell´acqua, che ha messo in crisi la sopravvivenza di intere popolazioni. A difendere, a certe condizioni - come lui stesso precisa -, un ingresso dei privati nella gestione dell´acqua, c´è invece Antonio Massarutto, docente di Economia pubblica presso l´Università di Udine. “L´acqua è una risorsa pubblica e l´accesso ad essa è un diritto del cittadino sacrosanto e fuori discussione - esordisce - ciò che è, invece, in discussione è la scelta dell´idraulico, cioè chi fa entrare ed uscire tale bene dalle case dei cittadini”. Lo fa lo Stato o un´impresa? Entrambe le possibilità presentano vantaggi e svantaggi come dimostrano casi di studio a livello nazionale e internazionale. Indipendentemente dalla scelta, comunque, secondo Massarutto, “non ci saranno bevute gratis”, perché l´aumento delle tariffe non dipende dal tipo di gestione - pubblica o privata - ma dal brusco calo di investimento della fiscalità generale in questo settore. Le conclusioni della tesi “contro” sono due. Prima di tutto, la gestione pubblica funziona bene solo se opera con principi aziendali e imprenditoriali. E, in secondo luogo, è solo la concorrenza tra modelli che produce miglioramento. Due opinioni contrastanti e chiare dunque che però non hanno praticamente mutato il pensiero complessivo di pubblico e giuria. I pro restano al 59%, i contro salgono di un punto percentuale raggiungendo il 25%, gli astenuti sono il 16%.  
   
   
RISCHIO IDROGEOLOGICO: DAL PRESIDENTE DELLE MARCHE SPACCA IL COMMISSARIO NOMINATO PER L´ATTUAZIONE DELL´ACCORDO FIRMATO CON IL MINISTRO PRESTIGIACOMO.  
 
Ancona, 7 Giugno 2011 - In visita dal presidente Gian Mario Spacca il commissario per l´attuazione dell´Accordo di programma tra la Regione e il Ministero dell´Ambiente in tema di difesa del suolo e mitigazione del rischio idrogeologico. A sei mesi dalla firma del documento, avvenuta lo scorso novembre a Roma alla presenza del ministro dell´Ambiente, Stefania Prestigiacomo, il Governo nazionale, seguendo quanto previsto dall´Accordo, ha da poco nominato Antonio Senni, che nella sua nuova veste di commissario ha incontrato ieri mattina ad Ancona, nella sede istituzionale della Regione, il presidente Spacca, per poter dare cosi` concreto avvio all´esecuzione degli interventi previsti dall´accordo. Spacca, anche in considerazione dell´alluvione che a marzo di quest´anno ha colpito pesantemente le Marche, ha chiesto la massima sollecitudine per l´avvio dei cantieri, con priorita` per quelli che si riferiscono ai dissesti che insistono sulle sedi stradali. L´accordo, per un ammontare di oltre 56 milioni di euro in compartecipazione Ministero-regione, prevede sessanta interventi distribuiti in tutte le cinque province. Si tratta di progetti che riguardano situazioni di dissesto idrogeologico e a rischio elevato o molto elevato, finalizzati alla salvaguardia della vita umana attraverso la riduzione del rischio idraulico, di frana e di difesa della costa, sia mediante la realizzazione di nuove opere, sia con azioni di manutenzione ordinaria e straordinaria. In particolare, gli interventi comporteranno la sistemazione di versanti in frana, riparazioni di argini, la realizzazione di dragaggi e barriere paramassi, la mitigazione del rischio idraulico di fiumi, la rimozione di criticita` idrauliche, consolidamenti, manutenzioni straordinarie di foci di fiumi.  
   
   
AMBIENTE: APPROVATI DUE PIANI "NATURA 2000" NEL RAGUSANO  
 
Palermo, 7 giugno 2011 - Il dirigente generale del Dipartimento regionale dell´Ambiente Giovanni Arnone, ha emanato i Decreti di approvazione definitiva dei Piani di gestione della "Rete Natura 2000 Sicilia" denominati "Residui dunali della Sicilia Sud orientale" e "Vallata del Fiume Ippari (Pineta di Vittoria)". Le due aree protette si trovano in provincia di Ragusa. Non appena avverra´ la pubblicazione sulla Gurs i piani saranno visionabili e scaricabili dal sito web dell´Assessorato regionale Territorio e Ambiente " www.Artasicilia.eu/  ". "Rete Natura 2000 Sicilia" e´ la rete ecologica europea costituita da aree destinate alla conservazione della biodiversita´. Tali aree, denominate Zone di Protezione Speciale (Zps) e Siti di Importanza Comunitaria (Sic), hanno l´obiettivo di garantire il mantenimento ed il ripristino di habitat e specie particolarmente minacciate.  
   
   
ITALIA E ALBANIA UNITE DALLA GIORNATA MONDIALE DELL’AMBIENTE: UN EVENTO NEL PARCO DI TIRANA  
 
Tirana, 7 giugno 2011 - La Giornata Mondiale dell’Ambiente come strumento di crescita della collaborazione fra i popoli e le nazioni per raggiungere i massimi risultati sulla strada della sostenibilità ambientale. Questo l’obiettivo dell’evento organizzato in collaborazione fra il Ministero dell’Ambiente della Tutela del Territorio e del Mare, l’Ambasciata d’Italia a Tirana e il Ministero dell’Ambiente della Repubblica di Albania, intitolata proprio Giornata Mondiale dell’Ambiente, tenutasi il lunedì 6 giugno al Parco di Tirana. Alla Giornata hanno preso parte il vice-ministro dell’Ambiente della Repubblica Albanese Bundo, il direttore generale del Ministero albanese dell’Ambiente F. Bundo, l’Ambasciatore d’Italia a Tirana Saba D’elia e Valerio Boccone del Ministero dell’Ambiente italiano. L’ambasciatore ha rimarcato l’importanza dell’educazione ambientale e dello sviluppo delle tecnologie sostenibili, incontrando la piena sintonia su questi temi dei rappresentanti del Ministero dell’Ambiente della Repubblica di Albania. Numerosa la presenza all’evento delle scuole di Tirana, con 300 ragazzi di età compresa fra i 14 e i 17 anni delle sezioni Illiria e Bilingue. A disposizione dei giovani c’era un percorso di conoscenza sull’energia, sui vari tipi di fonti energetiche, sulle energie rinnovabili e su quali azioni mettere in campo, quotidianamente, per risparmiare l’energia. Accanto a questo, l’azienda italiana Essegei Spa ha allestito uno stand per mostrare le strategie di sviluppo dell’idroelettrico in Albania: oltre 23 centrali gestite e ampi progetti di sviluppo per il futuro, per far capire che le ricchezze naturali della repubblica albanese possono dare vasta autonomia alla crescita delle energie rinnovabili. La Giornata Mondiale dell’Ambiente si fonda anche sul radicamento dei comportamenti: per questo i trecento ragazzi, organizzati in squadre, si sono divisi i settori del parco per una approfondita operazione di pulizia. Imparando a riconoscere le tipologie di rifiuti e sviluppando, nel contempo, un percorso di acculturazione nel campo della differenziazione. A tutti i partecipanti è stata consegnata una piccola guida per conoscere l’energia e per tenere comportamenti sostenibili mentre gli allestimenti sono rimasti aperti al pubblico per tutta la giornata.  
   
   
DIFESA DEL SUOLO. PROGETTO EUROPEO MICORE PER LA PREVISIONE E GESTIONE DELLE MAREGGIATE. A RICCIONE L´8 GIUGNO CONFERENZA FINALE  
 
Bologna, 7 giugno 2011 - Un sistema di prevenzione e gestione dei rischi costieri da mareggiata con un nuovo sistema di allerta che coinvolga Arpa, il Servizio geologico regionale e l’Agenzia di protezione civile. Mercoledì 8 giugno a Riccione saranno presentati i risultati della sperimentazione, relativa allo studio dell’impatto delle tempeste marine, condotta lungo la costa emiliano-romagnola dalla Regione nell’ambito del Progetto europeo Micore (Morphological impact and coastal risks induced by extreme storm events). Micore è il primo progetto europeo di ricerca, finanziato nell’ambito del 7° Programma quadro, che ha prodotto un prototipo di sistema di allerta che potrà essere adottato dai paesi europei permettendo di prevedere l’impatto delle mareggiate sulle coste. Il progetto ha integrato discipline diverse: la meteorologia, la geomorfologia, l’oceanografia, l’ingegneria costiera per lo studio e la gestione degli impatti socio-economici. Le aree di studio e sperimentazione sono state nove e hanno coinvolto tutte le nazioni che si affacciano sul Mar Mediterraneo, l’Atlantico, il Mare del Nord, il Mar Baltico e il Mar Nero. Per quanto riguarda l’Italia è stato studiato tutto il litorale emiliano-romagnolo con un monitoraggio specifico nella zona compresa tra Savio e Lido di Dante. Il progetto, oltre alla Regione Emilia-romagna, ha coinvolto sedici partner fra i quali l’Arpa, l’Università di Ferrara (coordinatrice del progetto), numerosi istituti di ricerca e università di Portogallo, Spagna, Francia, Belgio, Inghilterra, Polonia, Bulgaria e Olanda. La conferenza finale di Micore si terrà mercoledì 8 giugno alle ore 8,30 nel Palazzo del Turismo a Riccione (piazzale Ceccarini, 11). Nel corso dei lavori sarà distribuito il catalogo “Le mareggiate e gli impatti sulla costa dell’Emilia-romagna dal 1946 al 2010”.  
   
   
BOLZANO CERCA INTESA CON LOMBARDIA SUL PARCO DELLO STELVIO  
 
Bolzano, 7 giugno 2011- La Giunta provinciale cerca l´intesa con la Regione Lombardia nelle questioni ancora aperte sulla futura gestione del Parco nazionale dello Stelvio. "I punti riguardano il finanziamento, i livelli occupazionali del personale, la nomina del Presidente", ha spiegato il 6 giugno Luis Durnwalder dopo la seduta di Giunta. Approvata in Consiglio dei ministri, la norma di attuazione dello Statuto di autonomia che prevede il trasferimento della gestione del parco nazionale dello Stelvio ad Alto Adige, Trentino e Lombardia giace ancora alla firma del presidente della Repubblica Giorgio Napolitano. Il Capo dello Stato ha segnalato la volontà di firmare solo in presenza di un´intesa tra tutti i territori interessati. "I nostri tecnici stanno lavorando nel gruppo di lavoro con quelli di Trentino e Lombardia, ma restano ancora alcune questioni da chiarire", ha spiegato Durnwalder. Tra i punti aperti, la garanzia dell´unitarietà del Parco, vale a dire una gestione a tre ma all´interno di una cornice unica, e il finanziamento dell´amministrazione: la Lombardia, che non ha competenza primaria, insiste che tali costi vengano sostenuti dalle due Province autonome. "Siamo pronti a coprirli anche per la Lombardia, a patto che tali spese vengano fatte rientrare nel fondo dei 40 milioni che l´Accordo di Milano prevede come contributo ai Comuni confinanti", ha chiarito Durnwalder. Un ulteriore aspetto da concordare riguarda la salvaguardia occupazionale per una ventina di persone precarie finora al lavoro nel versante lombardo del Parco nazionale: "La Lombardia chiede che si trovi una soluzione adeguata per questo personale", ha spiegato il presidente Durnwalder. Infine il problema del futuro presidente del Parco dello Stelvio: "Chiedono di poterlo nominare sia il Ministero che la Lombardia, noi abbiamo proposto una presidenza a rotazione", ha concluso Durnwalder. La Giunta provinciale prosegue ora nella ricerca di compromessi accettabili, da elaborare sul piano amministrativo prima di lasciare spazio alle trattative politiche.  
   
   
GESTIONE DEI RIFIUTI URBANI, PROPOSTA DI LEGGE DELLA GIUNTA REGIONALE MARCHIGIANA. LE FUNZIONI DI AUTORITA` D´AMBITO ALLE PROVINCE CON UN AMPIO COINVOLGIMENTO DEI COMUNI.  
 
Ancona, 7 Giugno 2011 - Le Marche intendono assegnare alle Province le funzioni di Autorita` d´ambito per la gestione integrata dei rifiuti. Lo prevede una proposta di legge della Giunta regionale, inoltrata al Consiglio. ´La legge regionale ´ evidenzia l´assessore all´Ambiente, Sandro Donati ´ individua il soggetto che esercitera` funzioni fondamentali nel settore, come la pianificazione e l´affidamento dei servizi di gestione dei rifiuti. L´orientamento prevalente della gran parte delle Regioni (come Toscana, Lombardia, Piemonte ed altre ancora.) e` quello di assegnare le funzioni alle Province, con modalita` che prevedano un ruolo significativo dei Comuni sulle scelte fondamentali dell´Ambito territoriale ottimale che e` confermato nel territorio provinciale. Le Marche sono su questa linea. Da oltre un decennio, del resto - ricorda Donati - le Province svolgono funzioni su area vasta e le Marche hanno stabilito, fin dal 1999, la coincidenza degli Ato (Ambiti territoriali ottimali) proprio con i territori provinciali´. Nell´ato di Macerata, dove esiste un Consorzio che ha la possibilita` di ottenere l´affidamento ´in house´, in quanto e` costituito e serve gia` tutti i Comuni (unico caso in tutta la Regione) la legge da` la facolta` a Comuni e Provincia di scegliere se optare per una Convenzione fra loro ovvero attribuire le funzioni dell´Autorita` d´ambito alla sola Provincia. In tutte le realta` provinciali e` comunque previsto un ampio coinvolgimento dei Comuni attraverso la Conferenza territoriale d´ambito, mentre il ruolo di coordinamento della Regione viene garantito con la Conferenza regionale dei Presidenti degli Ato. Per la partecipazione ai vari organi non e` previsto alcun compenso per gli amministratori. La proposta di legge della Giunta regionale disciplina l´esercizio delle funzioni (le Province possono gestirle con i propri uffici o costituendo un´Azienda speciale), l´affidamento del servizio (a livello locale va superata la frammentazione delle gestioni), la previsione di specifici Piani di ambito (che sostituiscono quelli provinciali). I Piani d´ambito dovranno incentrarsi sulla raccolta differenziata e la valorizzazione della varie frazioni per diminuire, nel tempo, sempre in misura maggiore, i rifiuti da smaltire in discarica; saranno anche l´occasione per una revisione, in tempi brevi, della situazione impiantistica nell´ottica di potenziare gli impianti di trattamento e razionalizzare la pianificazione delle discariche. La proposta di legge regolamenta, infine, la continuita` dei servizi e le disposizioni per il passaggio del personale dei Consorzi rifiuti esistenti ai nuovi affidatari del servizio di Ato, con tutte le garanzie occupazionali e di tutela assicurativa per i dipendenti. ´E` una proposta ´ conclude Donati ´ che ha fatto tesoro anche delle esperienze di altre Regioni e delle iniziative di legge giacenti in Consiglio, perche` su un problema come quello dei rifiuti va ricercata la piu` ampia convergenza e il contributo costruttivo di tutti. E` per questo che ne auspico una rapida approvazione´..  
   
   
VDA: DUE CANDIDATI PER LA CONCESSIONE DELLA GESTIONE DEL PIROGASSIFICATORE  
 
Aosta, 7 giugno 2011 - L’assessorato del territorio e ambiente informa che è’ scaduto, lunedì 6 giugno 2011, alle ore 12 il termine per la presentazione delle offerte per la gara di appalto relativa all’affidamento in concessione del servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani della Valle d’Aosta. Con l’obiettivo di rendere trasparente tutto il percorso di realizzazione del nuovo impianto l’Assessorato del territorio e ambiente comunica che sono pervenute le offerte da parte di due soggetti: 1) Costituenda A.t.i. Composta da: - Noy Ambiente Spa; Rea Dalmine Spa; Valeco Spa; Gea Srl; Cogeis Spa; I.v.i.e.s. Spa. 2) Costituenda R.t.i. Composta da: - Aimeri Ambiente Srl; Sct Sorain Cecchini Tecno Srl. Il prossimo adempimento è dato dalla nomina della commissione di gara, che sarà composta da cinque esperti, come previsto dall’articolo 84 del decreto legislativo n. 163 del 2006, e che dovrà esaminare la documentazione amministrativa, tecnica ed economica presentata dai due soggetti partecipanti.  
   
   
DISCO VERDE A DEPURATORE DI RAPALLO  
 
Genova, 7 Giugno 2011 - Nuovo passo avanti per la costruzione del depuratore di Rapallo, nell´area ex Viacava. Al termine di un incontro, in mattinata, in Regione Liguria con il sindaco di Rapallo Mentore Campodonico, l´assessore provinciale Paolo Perfigli, la società Iren e gli altri soggetti interessati all´opera, l´assessore all´Ambiente Renata Briano ha definito la riunione “molto costruttiva”. “A questo punto, ogni soggetto conosce gli adempimenti tecnici da attuare per realizzare l´impianto, dalla pianificazione, allo screening, alla Conferenza dei Servizi, fino agli aspetti legati alla proprietà regionale dell´area in questione, adiacente al campo golf. Mi pare sia stato un passaggio cruciale e positivo”, ha detto la Briano.