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Notiziario Marketpress di Mercoledì 21 Settembre 2011
2º WORKSHOP SU GIOCHI, LOGICA E SICUREZZA  
 
 Rennes, 21 settembre 2011 - Il secondo workshop su giochi, logica e sicurezza si terrà dal 25 al 27 ottobre 2011 a Rennes, in Francia. La sicurezza e i problemi di privacy nelle reti di computer e nelle applicazioni mobili possono nascere dall´interazione tra agenti della rete (che possono essere individui oppure dispositivi o software che agiscono autonomamente). Costruire un modello dell´interazione tra agenti è essenziale per affrontare i problemi di sicurezza. La teoria del gioco e la logica sono schemi importanti per il trattamento formale dell´interazione. Essi permettono non solo di modellare e rappresentare questa interazione tra gli agenti, ma portano anche allo sviluppo di algoritmi applicabili e procedure di decisione. Negli ultimi vent´anni, una serie di schemi logici e metodi di teoria del gioco sono stati proposti per modellare e analizzare le reti di computer dal punto di vista della sicurezza, ricorrendo a volte a forme di logica non-classica (come la logica epistemica o intuizionistica). L´evento riunirà ricercatori interessati ai giochi, alla logica e alla sicurezza (in senso ampio) e costituirà un forum per lavorare e scambiarsi idee. Per ulteriori informazioni, visitare: http://www.Irisa.fr/prive/sophie.pinchinat/gipsy/gipsy11.html    
   
   
TRENTO E´ IL NODO ITALIANO DELL’EIT ICT LABS  
 
 Trento, 21 settembre 2011 - Trento diviene ufficialmente il co-location center del nuovo nodo italiano dello Eit Ict Labs, la rete di eccellenza europea sull’innovazione nelle tecnologie informatiche dello European Institute of Innovation & Technology (Eit). La candidatura è stata approvata dall’Assemblea Generale dell’Eit Ict Labs lo scorso giovedì 15 settembre 2011. Trento era già parte dell’Eit Ict Labs come nodo associato (partner di “livello B”) con l’associazione Trento Rise formata da Fondazione Bruno Kessler e Università di Trento. Con il voto dell’Assemblea Generale di Eit Ict Labs di giovedì scorso, Trento Rise e un consorzio di altri partner industriali e accademici italiani (Eit Ict Labs Italy) sono stati promossi a tutti gli effetti partner di “livello A”. Adesso Trento diviene la sede del nodo italiano dell’Eit Ict Labs, alla pari degli altri “nodi” (centri operativi principali) con sede a Berlino, Eindhoven, Helsinki, Stoccolma e Parigi, che rappresentano il network già riconosciuto dei cinque paesi europei leader dell’innovazione nell’It. Il 19 e 20 settembre a Trento si è svolta la riunione operativa di avvio del nodo italiano dell’Eit Ict Labs. Ieri mattina le novità sono state presentate in conferenza stampa dai vertici di Trento Rise e dal presidente della Provincia autonoma di Trento Lorenzo Dellai. "La crisi in atto - ha detto Dellai - può essere vissuta in modo regressivo, rifugiandosi nella paura, oppure pensando che, pur nella drammaticità del momento, si tratta anche di un´opportunità per cambiare le cose, per riposizionarsi. Il risultato maturato in questi giorni ci dice che in Trentino si è scelto questo secondo approccio, si è deciso di investire ancora in una visione di futuro che ci possa far uscire più forti dalla crisi in atto, con nuove prospettive per la comunità e per i giovani. E´ un segnale importante che da fiducia a tutti noi e che esprime il nostro modo di sentirci parte del sistema paese". Fausto Giunchiglia, presidente di Trento Rise, ha evidenziato che la sfida da oggi è quella di trasformare in valore la grande potenzialità che si presenta. Paolo Traverso, direttore di Trento Rise, ha spiegato che tra i fattori che hanno portato a questo risultato vi sono, oltre alla riconosciuta eccellenza scientifica dei soggetti coinvolti, il fatto che nel progetto ci sia un forte apporto aziendale e si sia realizzata una solida rete di collaborazioni tra centri di ricerca oltre al supporto politico che il territorio esprime da sempre al mondo della ricerca. Stefano Ceri del Politecnico di Milano ha sottolineato come questa iniziativa veda il coinvolgimento e la collaborazione di numerosi centri dove si fa ricerca e che quindi sia importante a livello nazionale. Roberto Saracco, di Telecom Italia, ha rilevato che, dal punto di vista industriale, nel campo delle tecnologie per l´informazione e la comunicazione è fondamentale essere leader e lo si può diventare sperimentando sul campo le nuove tecnologie. La candidatura a diventare partner di “livello A” era stata contemporaneamente avanzata anche da Londra e Budapest. A Trento ed al consorzio Eit Ict Labs Italy sono stati riconosciuti un’eccellenza scientifica a livello internazionale, un forte coinvolgimento politico e industriale di istituti e aziende a livello nazionale sotto la chiara leadership di Trento, una visione coerente dell’It al servizio della qualità della vita, e uno livello di preparazione atto a rendere il nuovo nodo immediatamente operativo nel network internazionale. Eit Ict Labs Italy, con la sede a Trento, rappresenterà un network d’eccellenza italiano nel settore Ict. Eit Ict Labs Italy costituirà un consorzio di soggetti d’eccellenza italiani operanti nei settori di ricerca, formazione ed industria: Telecom Italia, Engineering, Politecnico di Milano, Politecnico di Torino, Università di Bologna, Scuola Superiore Sant’anna di Pisa, Consiglio Nazione delle Ricerche, Centro Ricerche Fiat, Stmicroelctronics, Fondazione Bruno Kessler e Università di Trento. I partner trentini saranno i leader e i portavoce del consorzio italiano per tutto quello che riguarda le collaborazioni con i partners europei. L’istituto Europeo per l’Innovazione e la Tecnologia (Eit) è la più ambiziosa iniziativa lanciata dalla Commissione Europea nel campo della ricerca e dell’innovazione tecnologica. Prendendo in considerazione tutti e tre gli elementi della società della conoscenza (Ricerca, Innovazione ed Alta Formazione) l’Eit mira a rivoluzionarne la filiera in Europa. Il processo è affidato ad un numero ristretto di consorzi transnazionali (uno per settore tecnologico, i cosiddetti “Eit Kic – Knowledge Innovation Centers”), la cui missione è rifondare i rapporti tra ricerca, mondo economico-imprenditoriale ed alta formazione verso un’integrazione virtuosa che crei valore aggiunto simultaneamente in tutti e tre i settori. Trento, tramite l’associazione Trento Rise, fa parte dal 2010 del Kic dedicato alle tecnologie informatiche e della comunicazione, chiamato Eit Ict Labs.  
   
   
POTENZA: LE INFORMAZIONI E I SERVIZI AI TEMPI DELLA PIETRA  
 
Potenza, 21 settembre 2011 - Come si ricercano le notizie e le informazioni oggi? Semplice, in internet. La domanda è banale e la risposta lo è altrettanto; ma la banalità a volte lascia il posto all’avventurosa realtà. E’ il caso di un potentino che ha cercato “inutilmente” le informazioni sul come fare l’abbonamento studenti ai bus urbani del proprio comune. Sia sul sito del comune di Potenza ( www.Comune.potenza.it ) che su quello del consorzio gestore (www.Cotrab.it ) non c’è nessuna indicazione sul come e dove fare l’abbonamento. Anche l’Adoc ha voluto capirne di più telefonando a un ufficio del Co.tr.a.b. (ma non al numero che c’è sul loro sito che è sbagliato ma a quello che c’è sul sito del comune) per ricevere queste semplici informazioni: 1) bisogna recarsi allo sportello posto all’interno delle scale mobili- uscita viale Marconi; 2) portare una foto formato tessera e un certificato di frequenza scolastica; 3) è necessaria la presenza del genitore per firmare la privacy sui dati; 4) il costo della tessera è di € 6,00 e quello dell’abbonamento mensile studenti di € 16,00; 5) lo sportello Co.tr.a.b. È aperto dal lunedì al sabato dalle 7.30 alle 13.00 e di pomeriggio dalle 15.00 alle 18.30 ma soltanto l´ultimo giorno del mese e il primo giorno del mese successivo. Insomma erano soltanto poche righe da scrivere in un sito, niente di così complicato. Siccome l’impiegato Co.tr.a.b. Ci aveva detto che per maggiori e dettagliate informazioni potevamo rivolgerci all’Urp del Comune di Potenza, così abbiamo fatto ma solo per sentirci dire più o meno le stesse cose (a parte l’incongruenza sul numero di foto necessarie e sui giorni di apertura) con l’unica maggiore informazione che il servizio è di competenza del Co.tr.a.b. E che quindi ci saremmo dovuti rivolgere lì. Sempre il nostro cittadino potentino, a cui avevamo dato le informazioni ricevute, lunedì 19 settembre si reca allo sportello Co.tr.a.b. Di viale Marconi e scopre, con amarezza, che la sua presenza personale non basta ma è necessaria anche “la fotocopia” del documento di riconoscimento. E’ inutile dire che in quell’ufficio non sono muniti di un fotocopiatore e, alla faccia dei tanto sventolati progetti antiburocratici e di risparmio di carta negli uffici, il nostro amico va da un cartolaio lì vicino che al modico prezzo di 20 centesimi gli fotocopia la carta di identità. Per finire al solerte genitore, dopo aver firmato un modello di richiesta e versato € 6,00 per la tessera (senza ricevere alcuna ricevuta), gli viene annunciato che sia la tessera che l’abbonamento dovrà ritirarli alla fine del mese! Manco se questi del Co.tr.a.b. Consegnassero tessere incise a mano… Quale conclusione possiamo trarre da questa piccola vicenda? Come al solito il Comune di Potenza affida servizi sociali importanti disinteressandosi completamente di come questi vengano gestiti, erogati e di come le informazioni vengano veicolate. Stessa cosa avviene per i parcheggi gestiti dall’A.t.i. Che ogni anno chiede ai residenti sempre le solite fotocopie non riuscendo ad attivare alcuna procedura on-line (ma tanto quelli dell’Ati un sito web neanche ce l’hanno).  
   
   
SARDEGNA, POTENZIAMENTO INFORMATICO: LIQUIDATO IL SALDO AGLI ALTRI ENTI BENEFICIARI  
 
Cagliari, 21 settembre 2011 - L´assessorato degli Enti locali ha autorizzato il pagamento del saldo ai restanti 10 enti beneficiari dei contributi destinati al potenziamento degli strumenti informatici per la raccolta e la gestione dei dati geografici e territoriali. Ricordiamo che l´intervento è finalizzato a migliorare l´azione di governo del territorio locale da parte delle unioni di comuni e delle comunità montane della Sardegna.  
   
   
UE: MODERNIZZAZIONE E OCCUPABILITÀ AL CENTRO DELLA NUOVA STRATEGIA PER LA RIFORMA DELL´ISTRUZIONE SUPERIORE  
 
Bruxelles, 21 settembre 2011 – Nell´ambito della strategia europea per la crescita e l´occupazione, la Commissione ha presentato ieri una strategia di riforma finalizzata a incentivare il numero di laureati, a migliorare la qualità dell´insegnamento e a massimizzare il contributo dell´istruzione superiore per far sì che l´Ue emerga più forte dalla crisi. La strategia identifica le aree prioritarie in cui i paesi dell´Ue devono attivarsi maggiormente per raggiungere gli obiettivi condivisi in materia di istruzione e definisce le modalità in base alle quali l´Unione può sostenere le loro politiche di modernizzazione. Le iniziative a livello di Ue comprenderanno una classifica multidimensionale delle università atta a informare gli studenti sui corsi a loro più adatti e il sistema di prestiti garantiti "Erasmus for Masters" destinato a coloro che seguono l´intero corso di laurea all´estero. L´unione europea conta circa 4 000 università e altri istituti di istruzione superiore e oltre 19 milioni di studenti. Negli ultimi anni il numero degli studenti e degli istituti di istruzione superiore e la varietà di questi ultimi hanno conosciuto un notevole aumento. Spesso tuttavia i finanziamenti, le strutture di gestione e i programmi non hanno potuto fare altrettanto. L´istruzione superiore non riesce a fornire all´Europa un numero sufficiente di persone con le giuste competenze per la creazione di posti di lavoro e la crescita. A livello internazionale molti concorrenti dell´Europa, in particolare le economie emergenti, aumentano rapidamente gli investimenti nell´istruzione superiore. In occasione del lancio della strategia, la commissaria europea per l´Istruzione, la cultura, il multilinguismo e la gioventù Androulla Vassiliou ha dichiarato: "L´istruzione superiore è un potente fattore di crescita economica che apre le porte a condizioni di vita migliori e crea opportunità. Rappresenta inoltre la migliore garanzia contro la disoccupazione; eppure troppi laureati incontrano difficoltà a trovare un´occupazione o un lavoro di qualità. Dobbiamo riformare l´istruzione superiore – e la formazione professionale – in modo da fornire ai nostri giovani le competenze di cui hanno bisogno per realizzare il proprio potenziale in termini di sviluppo e occupabilità". Contesto Le aree prioritarie in cui sono necessarie ulteriori riforme comprendono: aumentare il numero di laureati; attirare una più ampia sezione trasversale della società verso l´istruzione superiore e ridurre il numero di abbandoni degli studi migliorare la qualità e la pertinenza dell´istruzione superiore affinché i programmi soddisfino le esigenze dei singoli, del mercato del lavoro e delle carriere del futuro, nonché incentivare e premiare l´eccellenza nell´insegnamento e nella ricerca offrire agli studenti maggiori opportunità di acquisire competenze aggiuntive mediante studi o formazione all´estero e incoraggiare la collaborazione transfrontaliera per migliorare l´efficacia dell´istruzione superiore formare un maggior numero di ricercatori al fine di preparare il terreno alle industrie di domani rafforzare i legami tra istruzione, ricerca e imprese al fine di promuovere eccellenza e innovazione garantire un finanziamento efficiente rendendo meno rigida la governance dell´istruzione superiore e investendo nell´istruzione di qualità per soddisfare le esigenze del mercato del lavoro. Molti paesi Ue danno priorità alla modernizzazione dei loro sistemi di istruzione superiore, tuttavia il potenziale degli istituti europei di istruzione superiore di contribuire alla prosperità dell´Europa e di assumere pienamente il loro ruolo nella società non è ancora adeguatamente utilizzato. Per questo motivo l´istruzione è al centro della strategia Europa 2020, nell´ambito della quale si è fissato come obiettivo che il 40% dei giovani europei abbiano una qualifica di istruzione superiore entro la fine di questo decennio (erano 33,6% nel 2010). A luglio la Commissione ha avanzato le proprie proposte per il prossimo bilancio pluriennale Ue (2014-2020) che comprendono un sostanziale incremento per l´istruzione, la formazione e la gioventù (+73%) e per la ricerca (+46%) a riconoscimento del loro ruolo fondamentale nel sostegno alla crescita. Le priorità di spesa nell´ambito dei programmi Ue a favore delle riforme si orienteranno in base all´agenda di riforme concernente la modernizzazione dell´istruzione superiore. La strategia di riforma della Commissione è stata definita mediante analisi, studi e consultazioni con istituti di istruzione superiore, insegnanti, ricercatori, studenti, imprese, sindacati, governi e organismi internazionali. È accompagnata da un documento di lavoro dei servizi della Commissione che esamina i recenti sviluppi nei sistemi europei di istruzione superiore e dallo studio "Modernisation of higher education in Europe: funding and the social dimension" (modernizzazione dell´istruzione superiore in Europa: finanziamento e dimensione sociale) che valuta le tendenze nei finanziamenti all´istruzione superiore e le politiche che aprono l´accesso all´istruzione superiore (Ip/11/1037). Per maggiori informazioni: Memo/11/613 - Modernizzazione dell´istruzione superiore – fatti e cifre Memo/11/615 - La strategia dell´Ue per la modernizzazione dell´istruzione superiore – domande e risposte Comunicazione: La strategia dell´Ue per la modernizzazione dell´istruzione superiore http://ec.Europa.eu/education/higher-education/doc/com0911_en.pdf  Statistiche – Documento di lavoro dei servizi della Commissione sui recenti sviluppi dei sistemi europei di istruzione superiore: http://ec.Europa.eu/education/higher-education/doc/wp0911_en.pdf  Studio di Eurydice "Modernisation of Higher Education in Europe: Funding and the Social Dimension": http://eacea.Ec.europa.eu/education/eurydice/thematic_studies_en.php  Commissione europea: Higher education: http://ec.Europa.eu/education/lifelong-learning-policy/doc62_en.htm    
   
   
ORGANICI SCUOLA, LE REGIONI DEL MEZZOGIORNO SCRIVONO AL MINISTRO GELMINI: "RIVEDERE LE DECISIONI SUL RIPARTO"  
 
Napoli, 21 settembre 2011 - Gli assessori all´Istruzione delle Regioni: Campania, Caterina Miraglia; Basilicata, Rosa Mastrosimone; Calabria, Mario Caligiuri; Molise, Filoteo Di Sandro; Sardegna, Sergio Milia e Sicilia. Mario Centorrino hanno scritto una lettera al ministro dell´Istruzione Mariastella Gelmini, e al presidente e al vicepresidente della Commissione Istruzione della Conferenza Stato-regioni, rispettivamente Stella Targetti e Gianni Rossoni in cui esprimono "il loro più completo disaccordo sul modello di calcolo di riparto degli organici del personale docente e non docente del comparto scuola." Gli assessori evidenziano che più volte hanno espresso contrarietà al modello di riparto ipotizzato, per cui ribadiscono che il documento non è stato affatto approvato all´unanimità nella Commissione Istruzione della conferenza. "Si chiede perciò - sottolineano gli assessori - di rivedere le decisioni assunte al fine di poter contemperare le esigenze di tutte le Regioni, nell´ottica di un modello di riparto degli organici realmente condiviso da tutti e che riesca a garantire a ogni studente di usufruire almeno dei servizi essenziali per l´istruzione e di assicurare una spesa pro capite per alunno uguale in tutta la nostra nazione." L´assessore all´Istruzione della Regione Campania Caterina Miraglia, che con i colleghi di altre 5 regioni meridionali, ha inviato un documento di protesta sul modello di calcolo di riparto degli organici per quanto fatto in sede di Conferenza Stato-regioni, esprime "profondo rammarico nei confronti del presidente della Commissione Istruzione in Conferenza Stato Regioni, che nella seduta del 9 settembre ha lasciato trasparire che un diritto ad una ripartizione degli organici coerente con le esigenze più volte evidenziate dalle Regioni del Sud sia da compensare con un eventuale favorevole formale parere che le Regioni del Nord darebbero per il piano di riparto dei fondi Fas per l´edilizia scolastica. Non paga la lotta Nord contro Sud, né il tentativo di penalizzare alcune Regioni a vantaggio di altre. Il Paese cresce solo se è unito, e se tutti i livelli istituzionali lavorano in sinergia per garantire lo stesso livello di servizi a tutti i cittadini. Sono certa, conoscendo la sua sensibilità, che il ministro Gelmini farà di tutto per evitare che cresca il divario tra le Regioni", conclude l´assessore Miraglia.  
   
   
RICERCA: IN FVG C´È ATTENZIONE MAGGIORE - I RISULTATI DE "LA MOBILITÀ DELLA CONOSCENZA"  
 
Trieste, 21 settembre 2011 - "La situazione della ricerca nel Friuli Venezia Giulia è migliore che altrove in quanto qui l´attenzione delle istituzioni e maggiore e ciò consente sia il raggiungimento di risultati importanti e significativi sia un´attrazione notevole di ricercatori e studenti". Parola dell´assessore regionale alla Ricerca, Roberto Molinaro, che ieri mattina ha presentato a Trieste, assieme al direttore generale di Area Science Park, Enzo Moi, i risultati e le più recenti iniziative di internazionalizzazione della ricerca targata Fvg e portate avanti da Regione e Area Science Park, che per conto della Regione stessa cura il Cer, il Coordinamento degli enti di ricerca regionali. Per Molinaro "sostenere la ricerca non è solo questione di risorse, è anche questione di cultura e di convincimento della necessità della ricerca in ogni settore". Comunque, parlando di risorse, la Regione ha messo a disposizione del settore 2,7 milioni di euro l´anno; sono finanziate con fondi europei attività di ricerca per 13 milioni; da gennaio a settembre la Regione ha impegnato (fra legge finanziaria e legge di adeguamento del bilancio) circo 10 milioni di euro. "In tempi difficili - ha proseguito l´assessore - credo che si tratti di somme significative. Ma per il futuro prossimo siamo impegnati anche su altri fronti: un Libro Bianco sulla ricerca in regione e su un sempre più intenso rapporto far università e mondo della ricerca". Molinaro ha quindi illustrato i temi su cui è poi entrato nel merito Enzo Moi: "oggi presentiamo la continuità dell´azione avviata dal Cer, che vede in sinergia 53 centri di ricerca e università del Friuli Venezia Giulia e che sempre più devono essere connessi con il territorio. Quindi quell´esperienza unica a livello nazionale che è ´Welcome Office Fvg´, un servizio di accompagnamento di ricercatori che vogliono venire in regione. L´indagine sulla mobilità dei ricercatori. Infine il video promozionale che costituisce il biglietto da visita del ´network della ricerca´ regionale". Alla presentazione a Trieste, con l´assessore regionale Roberto Molinaro, dei risultati della Vi edizione de "La Mobilità della Conoscenza, indagine conoscitiva realizzata dal Coordinamento degli Enti di Ricerca regionali (Cer), il direttore generale di Area Science Park, Enzo Moi, ha sostenuto che "l´internazionalizzazione della ricerca è importante in sé in quanto attrae ricercatori e studenti e perchè consente la richiesta di figure particolari di ricercatori, che qui possono sviluppare progetti e attività che possono sfociare in nuove realtà economiche. Si tratta di pensare a prodotti nuovi da realizzare con un processo innovativo". I dati, riferiti al 2010, confermano e rafforzano l´attrattività del Friuli Venezia Giulia per ricercatori e studenti stranieri. Dallo studio emerge che lo scorso anno sono stati 3.453 gli studenti e 10.111 i ricercatori che hanno lavorato o studiato in una delle istituzioni scientifiche del territorio. In particolare, i ricercatori stranieri che operano stabilmente presso gli enti di ricerca e le università presenti in regione sono 4.123 (quasi la metà sul totale di 8.301, italiani compresi). Le provenienze abbracciano tutto il mondo, con in testa Unione Europea (900) e Africa (850) e una crescita significativa di arrivi dai Paesi Asiatici e del centro e sud America. Per quanto riguarda l´area scientifica di afferenza, per i ricercatori in organico (italiani compresi) il settore predominante è Science, Mathematics and Computing, cui seguono il settore Health and Welfare e il settore Humanities and Arts. Parallelamente l´area di studio di maggior interesse per gli studenti iscritti (italiani compresi) è rappresentata da Social Science, Business and Law, cui seguono Humanities and Arts, Engineering, Manufacturing and Construction e il settore Health and Welfare. L´indagine, condotta per la prima volta in collaborazione con il Comitato Nazionale per la Valutazione del Sistema Universitario - Cnvsu, attualmente confluito nell´Anvur, ha mappato specificamente anche i dati di mobilità riguardanti il mondo universitario. Dallo studio è emerso che nell´anno accademico 2009/10 gli studenti stranieri sono stati il 7 p.C. Del totale degli iscritti, ben al di sopra della media nazionale pari al 3.3 p.C. Inoltre, il Cer ha mappato, per il secondo anno consecutivo, anche la distribuzione di genere, misurata sul totale di studenti e ricercatori - sia italiani che stranieri - presenti nelle 28 istituzioni che hanno aderito all´indagine. Nel dettaglio, dai dati raccolti relativi a studenti e studentesse regolarmente iscritti a corsi universitari, si registra una predominanza femminile - in particolare per i corsi di laurea di secondo livello - con il 55,1 p.C. Tale distribuzione varia tuttavia sensibilmente quando si analizza la situazione dei ricercatori in organico, con il numero delle donne che si riduce al 30,6 p.C. Del totale, dato che rispecchia la situazione europea e conferma una maggiore difficoltà di accesso alla carriera professionale in ambito scientifico. Nel corso della conferenza stampa, infine, sono stati illustrati i risultati conseguiti da "Welcome Office Fvg", lo sportello regionale per i servizi di accoglienza a studenti e ricercatori stranieri. Nel primo semestre del 2011 il Welcome Office Fvg ha soddisfatto 2.833 consulenze le cui maggiori richieste hanno riguardato le opportunità di studio e lavoro, l´alloggio, le condizioni di ingresso e soggiorno in Italia, l´assistenza sanitaria, i servizi per la famiglia e corsi di lingua e cultura italiana. Nello stesso periodo è stata costante la richiesta di consulenze da parte di istituzioni nazionali oltre che dai partner ed enti regionali, in particolar modo per le procedure di ingresso (visti, permessi di soggiorno) e l´assistenza sanitaria. Per quanto riguarda il portale Internet Welcome Office Friuli Venezia Giulia ( www.Welcomeoffice.fvg.it ), da gennaio 2011 sono stati 16.360 gli accessi provenienti da 132 Paesi, soprattutto da Stati Uniti, Germania, Spagna, Inghilterra, Turchia, India, Ucraina, Argentina, Costa Rica.  
   
   
A VIBO VALENTIA AL CONVEGNO DI PRESENTAZIONE DEL PROGETTO "ROBOT WORK, LA TECNOLOGIA CHE FA FUTURO"  
 
Catanzaro, 21 settembre 2011 - L’assessore al Lavoro e alla Formazione professionale Francescantonio Stillitani è intervenuto a Vibo Valentia al convegno di presentazione del progetto "Robot work, la tecnologia che fa futuro", che prevede l´istituzione di corsi di formazione professionale a cui potranno accedere giovani disoccupati calabresi. Alla riunione hanno partecipato tra gli altri, il sindaco di Vibo Valentia Nicola D´agostino, Claudio De Maritini, vice rettore del Politecnico di Torino, Arturo Baroncelli, vincitore Engelberger Comau, Enzo Marvaso, coordinatore Rete robotica a scuola e Alfonso Molina, professore all’Università di Edimburgo, oltre ai promotori del progetto, Nicolino La Gamba, assessore agli Affari Istituzionali del Comune di Vibo Valentia e Pasquale Melissari, direttore dell´Azienda Calabria Lavoro. “Il mondo della formazione professionale – ha detto l’Assessore Stillitani durante il convegno – necessita di essere rivoluzionato. Spesso in passato i corsi di formazione non sono riusciti ad andare incontro alle esigenze del mercato del lavoro e delle imprese. Si è corso il rischio di formare figure professionali poco richieste e che non hanno avuto l’opportunità di trovare un posto di lavoro. E proprio per andare incontro alle esigenze di un economia sempre più in movimento e soprattutto delle imprese calabresi, la filosofia che sta ispirando l’azione del mio Assessorato nel campo delle politiche per il lavoro - ha aggiunto poi l´Assessore Stillitani - è quella di incentivare una formazione nuova, capace di fungere anche da anello di congiunzione con il mondo del lavoro e indirizzare i giovani disoccupati calabresi verso quelle qualifiche che più necessitano alle aziende”. E proprio in direzione di una formazione professionale intelligente va la bozza della Carta dei servizi per i Centri per l’impiego provinciali, presentata nei giorni scorsi dello stesso Assessore Stillitani, che punta a favorire l´incontro tra domanda e offerta di lavoro. Si tratta di un testo unico, che se condiviso potrà essere approvato dalle cinque Province calabresi, e che mira a dettare regole comuni nell´erogazione dei servizi dei Centri per l´impiego, cercando di farli assumere un ruolo più attivo nel mercato del lavoro in Calabria. Il progetto "Robot work" è stato giudicato positivamente dall’Assessore Stillitani, il quale ha sottolineato infine come “la robotica rappresenta il futuro della tecnologia. L’istituzione di questi nuovi corsi di formazione aiuterà a formare tanti disoccupati calabresi e proiettarli nel mondo del lavoro, facendogli ottenere una qualifica professionale nuova, ma che già risulta essere richiesta nel mercato del lavoro”.  
   
   
AL VIA LA TERZA EDIZIONE DELLA NOTTE DEI RICERCATORI. VENERDÌ 23 SETTEMBRE APPUNTAMENTO CON "EVERYDAY SCIENCE - ITALY PLAYS SCIENCE" IL PROGETTO COORDINATO DA ASTER CHE PREVEDE 20 EVENTI IN 10 REGIONI ITALIANE PER SCOPRIRE TRA GIOCHI ED ESPERIMENTI, MINI CONFERENZE E SPETTACOLI LE MERAVIGLIE DELLA SCIENZA E L´IMPORTANZA DELLA RICERCA. DIRETTA WEB DALLE 20 ALLE 24. A BOLOGNA ANCHE LA MOSTRA INTERATTIVA "QUESTIONE DI . CHIMICA".  
 
Bologna, 21 settembre 2011 - Torna venerdì 23 settembre la “Notte dei Ricercatori 2011”. L’iniziativa, giunta alla terza edizione, accenderà ancora una volta i riflettori sulla ricerca, per far comprendere al grande pubblico tra giochi scientifici, esperimenti, mini conferenze, concerti e spettacoli l’importanza della ricerca nella vita di tutti i giorni. Una notte dedicata alle storie di chi lavora ogni giorno con competenza e passione nei laboratori e centri di ricerca. L’appuntamento - promosso dalla Commissione europea e che si svolge in contemporanea in tutta Europa - oltrepassa quest’anno i confini dell’Emilia-romagna e coinvolge altre città e regioni italiane con la collaborazione di tanti enti di ricerca e amministrazioni locali. Il progetto, coordinato da Aster con il sostegno della Regione Emilia-romagna, è realizzato infatti in partenariato con le Università di Bologna, Ferrara, Modena e Reggio Emilia, Cattolica del Sacro Cuore sede Piacenza, Politecnico di Milano sede Piacenza, Università di Salerno, Cnr Area della Ricerca di Bologna, Inaf, Enea, Ingv, U.media srl, Filandolarete srl. Ha ricevuto l’Alto Patronato della Presidenza della Repubblica. Prevede 20 eventi in 10 regioni italiane, ed è stato presentato ieri mattina in conferenza stampa a Bologna. Bologna rimane l’evento centrale e prenderà avvio in contemporanea con Ferrara, Ravenna, Reggio Emilia, Piacenza, Salerno, Verona, Cagliari, Faenza, La Spezia, Portovenere, Cosenza, Asiago, Pavia, Napoli Capodimonte, Nuoro, Santa Teresa - Lerici, Pisa, Teramo, Catania. "La Notte dei Ricercatori vuole mettere in contatto le persone che fanno ricerca con i cittadini - ha detto il presidente di Aster Paolo Bonaretti - l´Emilia-romagna ha molto investito nella ricerca, e con questa manifestazione vogliamo fare conoscere i risultati". "Questa iniziativa non è un momento estemporaneo, ma ha il valore fondamentale di ricordare e di farci riflettere su come l´investimento nella ricerca sia l´unico sistema con cui il nostro Paese può uscire dalla crisi - ha spiegato l´assessore regionale all´Università e Ricerca Patrizio Bianchi . "Dobbiamo valorizzare e sviluppare ancora di più il legame tra università e imprese - ha detto l´assessore regionale alle Attività produttive Gian Carlo Muzzarelli - per aumentare la competitività dell´Emilia-romagna attraverso le intelligenze: ogni idea può diventare un nuovo prodotto e un nuovo brevetto". A Bologna, quest’anno “La Notte” si arricchisce della mostra “Questione di …Chimica”, che nasce nell’ambito delle celebrazioni del 150° anniversario dell’Unità d’Italia organizzata in collaborazione con la Fondazione Marino Golinelli, ricercatori e docenti dell’Area della Ricerca del Cnr, dell’Università e degli Istituti Inaf di Bologna e sarà ospitata presso “Start - Laboratorio di Culture Creative”, in Piazza Re Enzo, sotto il Voltone del Podestà, dal 23 al 27 settembre 2011. La giornata inizia alle 15.30 con la Cerimonia di Inaugurazione presso la Sala Farnese del Comune di Bologna, alla presenza del sindaco Virginio Merola, degli assessori regionali Patrizio Bianchi e Gian Carlo Muzzarelli, della presidente della Provincia di Bologna Beatrice Draghetti, di Ivano Dionigi Magnifico rettore dell’Università di Bologna, di Mariangela Ravaioli presidente dell’Area della Ricerca Cnr-inaf di Bologna, di Paolo Bonaretti direttore generale Aster, di Manuela Arata presidente del Festival della Scienza di Genova e di Marino Golinelli presidente della omonima Fondazione. A coronare l’inaugurazione la Lectio Magistralis del professor Vincenzo Balzani dal titolo “Scienza e creatività”, alle ore 16.45. A dare il via alla Notte sarà alle 17.45 la P-funking Band che, miscelando generi musicali diversi, dalla disco al soul, si sposterà da piazza Maggiore a piazza Scaravilli, aprendo la festa e accompagnandola fino al termine. Dalle 18 alle 24 tutta l’area tra Voltone del Podestà, via Zamboni, piazza Verdi e piazza Scaravilli sarà teatro di eventi no stop: incontri con i ricercatori, mostre, laboratori, talk show, quiz, giochi, conferenze, dibattiti, aperitivi e concerti. Tante occasioni diverse, per tutte le età e tutti i gusti, per conoscere meglio e apprezzare di più il mondo della ricerca. Momento centrale della Notte dei Ricercatori sarà la diretta web curata da Altra Tv, un network di web tv locali e nazionali che, da uno studio allestito all’interno del Foyer del Teatro Comunale in cui si alterneranno ospiti e giornalisti, diffonderà in rete gli eventi della Notte collegandosi con le altre piazze dell’Emilia-romagna e con le altre città italiane coinvolte. Nel corso della diretta cinque ricercatori di differenti discipline umanistiche e scientifiche si metteranno in gioco presentando se stessi, il team di lavoro e i loro progetti di ricerca. Alla presenza degli assessori regionali Patrizio Bianchi (Università, Ricerca, Scuola, Formazione, Lavoro), Gian Carlo Muzzarelli (Attività Produttive), del direttore generale di Aster, Paolo Bonaretti, di Mariangela Ravaioli, presidente dell’Area della Ricerca Cnr – Inaf di Bologna e Dario Braga, Pro Rettore delegato per la Ricerca dell’Università di Bologna, una giuria di esperti composta da Nicoletta Maraschio (Presidente dell´Accademia della Crusca), Angela Simone (Formica Blu), Armando Massarenti (Sole24ore, responsabile del supplemento "Scienza e filosofia"), dall´economista Guido Viale e dallo storico della televisione Italo Moscati, valuterà le presentazioni e il lavoro dei gruppi di ricerca. Durante la diretta si realizzeranno collegamenti via Skype con ricercatori, scienziati e divulgatori, giornalisti italiani ed esteri: da Cagliari Eleonora Voltolina, da Madrid Irene Tinagli, dagli Usa Antonio Bonci. Sarà possibile intervenire online collegandosi alla pagina http://go.Nottericercatori.it/live o twittando con l´hastag #ndr2011. Aggiornamenti in tempo reale anche sulla fan page di Facebook ( facebook.Com/nottedeiricercatori ) e sul profilo Twitter(@nottericerca) dell´evento. In Piazza Scaravilli, sono previsti inoltre esperimenti aperti al pubblico e gli incontri “A contatto con la ricerca” in cui ricercatori mostreranno i frutti del proprio lavoro. Tanti i temi che saranno toccati: dai robot intelligenti, ai segreti della chirurgia del volto. Dalle scoperte sulla radioattività naturale alle teorie su vulcani e terremoti, dall’analisi al computer delle scene del crimine, agli esperimenti di neuroscienze cognitive, fino agli intrecci tra scienza e alta cucina. All’european Corner, sempre in piazza Scaravilli, potremo sapere tutto sulle opportunità che l’Unione Europea offre ai giovani e con il quiz game Europago si potrà vincere un corso di inglese. Tra la sede dell’Università di Bologna, l’Accademia delle scienze e la Scuderia di piazza Verdi andranno in scena, invece, miniconferenze e spettacoli con i ricercatori come protagonisti. Si va dalla conferenza spettacolo sui buchi neri a quella sulla battaglia delle Termopili, dai giochi statistici agli aperitivi con scoperta, dalle performance artistiche e sportive proposte dal Cusb, per concludere, alle 23,15, con il concerto dei Cialtronight, band guidata da un ricercatore che, con la musica più famosa degli anni Settanta, chiuderà la Notte 2011 alle Scuderie di piazza Verdi. Anche Spinner2013, il Programma regionale di interventi per la qualificazione delle persone nel settore della ricerca e della innovazione tecnologica cofinanziato dal Fondo sociale europeo, sarà presente alla Notte: dalle 18.00 alle 24.00 infatti sotto il portico di Palazzo Malvezzi, sede della Provincia di Bologna, sarà attivo il punto informativo sulle opportunità offerte del programma regionale Spinner 2013, nell’area “Essere ricercatori è un’impresa”. Nello stesso tratto di portico, si potrà anche rispondere alle domande del gioco a quiz Chi vuol essere impresario?, organizzato dalla Provincia di Bologna e, infine, scoprire tutte le novità del nuovo portale Emilia-romagna Start-up, realizzato dalla Regione Emilia-romagna, punto di riferimento per tutti gli aspiranti imprenditori dell’Emilia-romagna.  
   
   
BASILICATA : AULA MULTIMEDIALE INIZIATIVA APPREZZABILE PER RENDERE PIÙ CONCRETO IL DIRITTO ALLO STUDIO  
 
 Potenza, 21 settembre 2011 - “E’ certamente apprezzabile l’iniziativa dell’Università della Basilicata di rendere disponibile un’aula multimediale per gli studenti diversamente abili”. Lo ha detto il presidente della Regione, Vito De Filippo, che ha partecipato ieri sera all’inaugurazione della struttura. “L’aula multimediale – ha continuato – rende più concreto e reale il diritto allo studio per chi è affetto da disabilità. La Regione ha avviato programmi specifici per sostenere dai primi anni di scuola i ragazzi che presentano difficoltà e facilitarne l’inserimento scolastico e poi lavorativo, con lo scopo di dare a tutti le stesse opportunità di esprimere le proprie capacità e attitudini. Nonostante la manovra finanziaria, faremo il possibile per non operare tagli sulle politiche sociali e di inclusione e di garantire a tutti i lucani gli stessi diritti di cittadinanza. In questo senso, un ruolo importante è affidato all’Università che è fattore di crescita del territorio. Un ruolo che la Regione ha sostenuto concretamente, perché l’Ateneo lucano possa essere vettore di sviluppo sociale”.  
   
   
MISINTO (MB): NUOVA AULA COMPUTER ALLA SCUOLA ELEMENTARE CON I FONDI DELLA FESTA DELLA BIRRA  
 
Misinto, 21 settembre 2011 - E’ stata consegnata martedì 20 settembre 2011, alla scuola elementare di Misinto l’aula di informatica completamente rinnovata grazie ai fondi raccolti nella recente Festa della Birra svoltasi nel luglio scorso. “Abbiamo devoluto parte del ricavato della 16° edizione della Festa della Birra, circa 7000 euro, per la sistemazione dell’aula di informatica con il preciso intento di andare incontro alle esigenze del nostro Comune che ogni anno ospita la nostra manifestazione – afferma Fabio Mondini, organizzatore dell’evento che quest’anno ha visto oltre 40mila presenze -. Ogni anno devolviamo parte del ricavato alla nostra comunità sostenendo iniziative o opere utili per la cittadinanza. Quest’anno abbiamo pensato di dare il contributo alla locale scuola elementare certi di fare un regalo gradito non solo ai bambini ma anche alle famiglie del nostro paese”. Gam Eventi, la società organizzatrice della festa, oltre all’acquisto degli arredi dell’aula di informatica ha provveduto a coprire la quota dell’annuale assicurazione a copertura degli infortuni solitamente pagata dalle famiglie dei bambini. “In un momento in cui gli enti locali, i Comuni in particolare, subiscono quotidianamente tagli alle spese, un contributo come quello degli organizzatori della Festa della Birra, assume un significato ancora maggiore – afferma il Sindaco di Misinto Enrico Zanotti -. A Misinto abbiamo ancora una volta dimostrato che una festa popolare può avere dei risvolti sociali positivi per l’intera comunità. Come Sindaco ringrazio, a nome di tutta l’Amministrazione, gli organizzatori della manifestazione per la sensibilità che anno dopo anno dimostrano nei confronti del Comune e dei cittadini”. “Per la nostra scuola elementare – dice la dirigente scolastica Rosanna Sebastiani - e per i 250 bambini che ogni giorno frequentano le lezioni, questa nuova aula di informatica rappresenta davvero un inizio di anno scolastico positivo e stimolante. Da anni la nostra scuola aveva sollevato la necessità di adeguare quest’aula ai moderni standard e oggi possiamo finalmente garantire una qualità delle elezioni ottimale”.  
   
   
ISTRUZIONE: I RAGAZZI UMBRI PREFERISCONO L’INDIRIZZO TECNOLOGICO-SCIENTIFICO  
 
Perugia, 21 settembre 2011 - E´ verso l´ambito tecnologico-scientifico che gli studenti umbria hanno orientato la loro scelta per l´anno scolastico 2011-2012: a renderlo noto è la vicepresidente della Regione Umbria, con delega all´Istruzione, Carla Casciari, evidenziando che "i dati forniti dal Ministero dell´Istruzione, Università e Ricerca, registrano un vero e proprio boom per l´indirizzo Scienze Applicate del liceo scientifico, che passa nelle iscrizioni al primo anno di scuola superiore, dal 2,6 per cento del 2010 al 5,2 per cento del 2011. Nel complesso quindi, gli alunni iscritti al liceo scientifico, compreso l´indirizzo di scienze applicate, rappresentano il 26,6 per cento del totale, con un lieve calo per l´indirizzo artistico, che registra un - 1 per cento". Situazione positiva e in controtendenza rispetto al dato nazionale per gli Istituti Tecnici, che hanno registrato un aumento delle iscrizioni del 2 per cento e rappresentano il 30 per cento sul totale degli iscritti. Inoltre, sono incrementate le iscrizioni agli Istituti professionali di circa un punto percentuale, passando dal 17,4 per cento al 18,4 per cento. "I dati - sottolinea Casciari - confortano le scelte operate dalla Regione Umbria che a dicembre 2010 aveva approvato in Consiglio Regionale il nuovo Piano per l´Offerta formativa, frutto di un lavoro di concertazione territoriale, che poneva particolare attenzione proprio all´istruzione tecnico-professionale caratterizzata da uno stretto collegamento con il mondo del lavoro e con i fabbisogni professionali del territorio, che con l´applicazione della Riforma Gelmini, aveva subito un profondo impoverimento del ventaglio formativo". "Il Piano approvato dal Consiglio regionale è biennale - ha ricordato la vicepresidente - e sarà oggetto di monitoraggio e valutazione per inserire eventuali correttivi già allo scadere del primo anno. I criteri che hanno ispirato la ridefinizione dell´offerta e la programmazione possono riassumersi nella volontà di non stravolgere le peculiarità degli istituti presenti sul territorio e offrire agli istituti scolastici uno stimolo a lavorare per ambiti superando la dimensione comunale. L´obiettivo è quello di evitare quindi i localismi, riequilibrando l´offerta didattica sul territorio per garantire così in ciascun ambito la presenza delle diverse tipologie di scuole ed evitare duplicazioni in alcuni territori, lasciandone scoperti altri". La vicepresidente ha infine evidenziato che il Piano dell´offerta approvato dalla Regione Umbria ha visto la partenza positiva degli indirizzi programmati, mentre alcune criticità sono state registrate per i pochi casi non autorizzati dall´Ufficio Scolastico Regionale per assenza di iscritti: per l´Istituto ´Spagna´ di Spoleto relativamente all´indirizzo Economico-turismo, comunque presente nella Provincia di Perugia agli Istituti Pascal, I.i.s. Ciuffelli-einaudi di Todi, I.i.s. Patrizi-baldelli di Città di Castello e presso l´Istituto Comprensivo Mazzini di Magione. In Provincia di Terni non sono stati attivati l´indirizzo Turismo presso l´Iis Casagrande-cesi di Terni (ma presente e attivato ad Amelia presso Itc e a Orvieto presso Itcg, per il settore Tecnico-tecnologico, l´indirizzo Agraria Agroalimentare e Agroindustria presso l´Iis Geometri-artistico".  
   
   
BOLZANO, DIALOGHI SULL´INNOVAZIONE, GIOVEDÌ 22 SETTEMBRE IL PRIMO INCONTRO  
 
Bolzano, 21 settembre 2011 - Partono giovedì 22 settembre i "Dialoghi sull´innovazione", prima tappa di un percorso lungo un anno che porterà sino al Festival dell´innovazione, previsto a settembre del 2012. Il primo incontro in programma, dal titolo "A scuola con un touch", riguarda l´utilizzo delle tecnologie digitali nelle scuole. "I Dialoghi sull´innovazione - sottolinea l´assessore provinciale Roberto Bizzo - rappresentano il primo passo di un´ampia strategia che vedrà nel settembre del 2012 la prima edizione del Festival dell´innovazione. L´obiettivo, condiviso da tutta la Giunta provinciale, è quello di creare le condizioni affinché l´Alto Adige, nel futuro, sia sempre di più un luogo accogliente, aperto e competitivo per le persone e per le idee, per la crescita del benessere della società e delle imprese del nostro territorio". Il primo dei quattro appuntamenti con i "Dialoghi sull´innovazione" è in programma giovedì 22 settembre, alle ore 15.30, presso la scuola media "Ada Negri" di viale Druso 289/F a Bolzano. L´incontro, dal titolo "A scuola con un touch", ruota attorno ad un progetto già attivo in Provincia di Bolzano che punta a individuare modalità e strumenti per migliorare il sistema di istruzione e formazione attraverso un sempre maggiore utilizzo di tecnologie digitali, in questo caso attraverso i cosiddetti tablet. Al primo dei "Dialoghi sull´innovazione" partecipano i direttori di "Alto Adige" e "Dolomiten", Alberto Faustini e Toni Ebner(entrambi i quotidiani hanno donato ad ogni studente un abbonamento online), la ricercatrice Luisanna Fiorini, Paolo Giovine di "H.farm", azienda dedita allo sviluppo di "internet startups", Giuliamaria Dotto, coordinatrice del centro Digital Accademia, ed Elena Rocco, ideatrice della web radio per bambini "Radio Magica".  
   
   
EDUCA: GIOVEDÌ 22 L´ANTEPRIMA CON UN EVENTO SPECIALE A ROVERETO VIAGGIO NELLA SCUOLA MULTICULTURALE ITALIANA  
 
 Rovereto, 21 settembre 2011 - E´ in calendario giovedì 22 settembre alle 17.30 a Rovereto a Palazzo Todeschi l´anteprima di "Educa", la tre giorni dedicata all´educazione che si svolgerà nella Città della Quercia dal 23 al 25 settembre. Protagonista dell´incontro è Vinicio Onigini e il suo ultimo libro dedicato alla sfida dell´integrazione e ai molti vantaggi della presenza di studenti stranieri nelle scuole italiane. A discutere di multiculturalità ci sarà l´assessore all´istruzione Marta Dalmaso, la giornalista e scrittrice Isabella Bossi Fedrigotti, Paola De Cesari membro del Comitato promotore di Educa, Giovanna Sirotti assessore alla formazione e al patrimonio civico dei saperi del Comune di Rovereto, Italo Fiorin e Luciano Covi, rispettivamente presidente del Comitato scientifico e direttore del centro di formazione degli insegnanti, coorganizzatori dell´incontro. Sarà la presentazione in anteprima dell’ultimo libro di Vinicio Ongini "Noi Domani. Un Viaggio Nella Scuola Multiculturale” ad anticipare quest’anno l’apertura di Educa, la manifestazione nazionale sull´educazione con più di 100 appuntamenti dedicati al significativo tema "Educare nell´incertezza". Ongini, maestro per vent’anni e attualmente impegnato all’Ufficio Integrazione alunni stranieri del Ministero dell’Istruzione, presenterà il suo libro pubblicato da Laterza giovedì 22 settembre alle 17,30 a Palazzo Todeschi a Rovereto. "Il mio, spiega l´autore, è un viaggio nelle scuole multiculturali dell´Italia, quelle dei piccoli centri e quelle di montagna fino ad arrivare alle scuole delle periferie delle grandi città. Scuole del nord e del sud alle prese con la sfida dell´intercultura, con la grande novità rappresentata dagli studenti stranieri". Questo fenomeno secondo Ongini viene solitamente rappresentato dai mezzi di comunicazioni di massa, e anche da gran parte della politica, in modo preoccupato, preoccupante ed ansiogeno. "Io invece, racconta l´autore, ho raccolto storie che dimostrano i molti vantaggi che derivano dal confronto con altri modelli e stili culturali ed educativi. Vantaggi anche di tipo cognitivo: basti pensare al maggiore successo testimoniato da tutte le classifiche internazionali dei metodi cinesi di insegnamento della matematica. Stessa cosa vale per l´apprendimento delle lingue straniere rispetto alle quali gli italiani fanno molta più fatica di altre popolazioni. Dal giorno dopo, venerdì 23, fino a domenica 25, laboratori formativi per insegnanti e genitori, laboratori per bambini e ragazzi, ma anche per adulti; spettacoli e incontri con gli autori. Sul sito www.Educaonline.it il programma aggiornato.  
   
   
EDILIZIA SCOLASTICA: PER L’UMBRIA NESSUN FINANZIAMENTO DA PARTE DEL GOVERNO  
 
Perugia, 21 settembre 2011 - "La cronica mancanza di risorse per l´edilizia scolastica è un ulteriore problema che ricade sui nostri ragazzi alla ripresa della scuola". Ad affermarlo è la vicepresidente della Regione Umbria, Carla Casciari, rendendo noto di aver appreso dalla Commissione Istruzione della Conferenza delle Regioni e delle Province Autonome, che "non si prevede alcun trasferimento di risorse per la maggior parte delle Regioni italiane, compresa l´Umbria, ad eccezione di quelle del Sud che potranno contare sui 400 milioni di euro previsti dal Governo nel secondo programma stralcio per lo sblocco dei fondi Fas". "E´ un problema in più - ha detto Casciari - che si dovrà affrontare in questo anno scolastico iniziato con difficoltà, che ha visto le famiglie impegnate in spese crescenti e i ragazzi costretti a seguire le lezioni in spazi sempre più ridotti. In questo contesto si inserisce anche la mancanza di risorse per l´edilizia scolastica: "Dai dati pubblicati proprio in questi giorni dai quotidiani nazionali e tratti da un´indagine relativa alla condizione di sicurezza degli edifici scolastici commissionata dai Ministri Tremonti e Gelmini a seguito del crollo nel 2008 nella scuola di Rivoli (Torino, emerge un quadro preoccupante per il rischio che gli studenti, gli insegnanti e il personale Ata, corrono quotidianamente quanto entrano a scuola. Secondo l´indagine - aggiunge Casciari - in Umbria il rischio è del 32,1 per cento, un dato in linea con quello nazionale che registra come solo il 30 per cento del patrimonio immobiliare scolastico, possieda i requisiti richiesti dalla legge". "A seguito del grave incidente che provocò la morte di uno studente, - ha proseguito la vicepresidente - il Ministero commissionò con urgenza un monitoraggio e la ricognizione del patrimonio scolastico. Contestualmente, furono trasferiti alle Regioni i fondi per la messa in sicurezza e per la prevenzione e riduzione del rischio connesso alla vulnerabilità degli elementi, anche non strutturali, come ad esempio controsoffitti, telai e impianti elettrici. La Regione Umbria - continua - ricevette finanziamenti per il primo programma straordinario, pari a 6.732.000 euro, fondi che furono utilizzati, insieme a quelli che la Giunta regionale stanzia annualmente per interventi di ristrutturazione e per la messa in sicurezza degli edifici che necessitavano interventi urgenti di manutenzione. A loro volta le Regioni, insieme ad Anci e Upi, hanno chiesto formalmente al Governo che vi fosse maggior certezza nella continuità del finanziamento statale, così come previsto dalla Legge ´23/96´ e, allo stesso tempo, che i fondi del secondo piano stralcio da adottare con una delibera Cipe, fossero resi disponibili immediatamente e utilizzabili anche per interventi di tipo strutturale". "Nel documento politico - precisa - le Regioni chiedevano anche che la lista degli interventi urgenti fosse condivisa con gli Enti Territoriali, come indicato dalla legge 23/96, e che le risorse fossero assegnate direttamente agli stessi enti proprietari degli edifici scolastici, data anche la straordinarietà dell´intervento". "La sollecitazione delle Regioni è stata pressoché inutile - continua - e la messa in sicurezza degli istituti scolastici ricadrà interamente su alcune Regioni che, con grande difficoltà, cercheranno di rispettare la programmazione regionale finanziando gli interventi con risorse proprie sempre più esigue. La Giunta regionale - ha concluso - si impegnerà comunque a mantenere in bilancio le voci destinate alla sicurezza degli edifici scolastici, proseguendo l´opera di ristrutturazione e revisione dell´esistente insieme a Comuni e Province direttamente competenti in materia di edilizia scolastica".  
   
   
SCUOLA; DE PALO:«MATERNE ROMANE, UN MODELLO APPREZZATO DAL GIAPPONE»  
 
Roma, 21 settembre 2011 - «La visita di oggi conferma che le strutture educative di Roma Capitale sono all’avanguardia e che la qualità del metodo educativo delle nostre insegnanti è seguito con interesse anche all’estero: questo non è il Paese virtuale delle polemiche mediatiche, è il Paese reale, che ho scelto di incontrare e con cui continuerò a confrontarmi». È quanto dichiarato ieri dall’Assessore alla Famiglia, all’Educazione e ai Giovani di Roma Capitale, Gianluigi De Palo, durante la visita presso la Scuola dell’Infanzia ‘Pietre di Torrespaccata’, nel X Municipio, nel corso della quale ha incontrato una delegazione di docenti giapponesi interessati a conoscere il modello educativo e ludico utilizzato nelle materne romane. «Come ho spiegato anche al Prof. Nishino della Nara Educational University - dice De Palo - il ‘Modello Roma’, dal punto di vista della formazione di educatrici e insegnanti, è unico nel nostro Paese quanto a complessità e vastità di risorse, umane e no, coinvolte. Anche questo significa lavorare per il bene comune dei bambini, delle famiglie e degli insegnanti di Roma Capitale». «L’ottica con cui è stato predisposto il percorso di formazione del personale - prosegue l’Assessore - ha permesso di aumentare gradualmente il numero dei servizi e la qualità dell’offerta formativa. Sono convinto che il patto educativo tra Scuola e Istituzioni passi anche dalla qualità della proposta e dalla capacità di educatori e docenti. I bambini di Roma meritano insegnanti capaci di creatività e di innovazione, persone in grado di percepire in loro il futuro, ma anche il presente della nostra città». I docenti nipponici si sono intrattenuti a lungo a colloquio con insegnanti e assessore, hanno fatto domande sulle varie attività portate avanti con i bambini delle diverse età e, in particolare, sulla sperimentazione del metodo ‘Munari’, un sistema di apprendimento che vede insegnanti e alunni come soggetti attivi del processo pedagogico, basato sullo sviluppo della creatività e l’uso creativo di oggetti comuni, utilizzati in modo diverso dal solito. «Sono molto contento di aver avuto la possibilità di visitare questa scuola materna - sottolinea il Prof. Shinji Nishino al termine dell’incontro - e di aver potuto parlare con l’Assessore, i dirigenti e gli insegnanti di Roma Capitale. In Giappone i bambini sono di solito educati in modo rigido e poco creativo e questa è una consuetudine che vorrei contribuire a cambiare con le mie ricerche sui supporti per il gioco utilizzati nelle scuole dell’infanzia. Per questo, sono rimasto molto impressionato dal contatto e dalle stimolazioni ‘tattili’ che vengono sviluppate qui a Roma, ma anche dall’uso di tanti oggetti provenienti dall’ambito naturale».  
   
   
CALENZANO (FI): IL COMUNE FA PAGARE I LIBRI ALLE ELEMENTARI  
 
 Firenze, 21 settembre 2011 - Si ingegnano i comuni a far fronte ai tagli e non fa neppure più notizia che a pagarne le spese siano le famiglie. A Calenzano, nientemeno, la Giunta ha deciso di garantire la fornitura gratuita dei libri di testo solo “alle famiglie degli alunni che frequentano le scuole primarie di Calenzano, aventi un Indicatore della Situazione Economica Equivalente (Isee) pari o inferiore a € 16.000,00”. La delibera (n. 59 del 21.4.2011) è precisa e dà atto del fatto che il Testo unico sulla scuola prevede altrimenti (art. 156 del D.lgs. 297/94: “Agli alunni delle scuole elementari … i libri di testo … sono forniti gratuitamente dai comuni, secondo modalità stabilite dalla legge regionale”), ma poiché la legge regionale nulla dispone in merito, ecco che gli amministratori di questo comune della provincia fiorentina, vista la mancanza di finanziamenti statali ad hoc, decidono di “ non dover sopperire con fondi propri alle carenze statali, accollandosi costi che sono di competenza dello Stato”. “Abbiamo ricevuto numerose segnalazioni da parte di genitori di bambini iscritti alla scuola primaria nel comune di Calenzano –dichiara Rita Manzani Di Goro, presidente dell’Associazione Genitori A.ge. Toscana- e poiché la delibera viola l’art. 34 della Costituzione della Repubblica Italiana (“L´istruzione inferiore, impartita per almeno otto anni, è obbligatoria e gratuita”), abbiamo chiesto agli Amministratori di dichiararla nulla e di fornire gratuitamente i libri a tutti i bambini. Intanto però la scuola si è aperta e le maestre sollecitano i libri, per cui si dovrà necessariamente procedere al rimborso”. Da notare che quello dei libri di testo per la scuola primaria è un prezzo imposto che varia da euro 18,91 nella prima classe a euro 41,44 Iva compresa nella classe quinta, per un totale di euro 145,00 per l’intero ciclo; i Comuni hanno poi diritto a un piccolo sconto. L’a.ge. Toscana ha dunque inviato una lettera circostanziata a Sindaco, Prefetto, Assessorato Regionale e Ufficio Scolastico chiedendo un ripensamento della delibera e intanto i genitori calenzanesi restano in attesa di risposta.  
   
   
ANCHE PAVIA PARTECIPA ALLA “NOTTE DEI RICERCATORI” VENERDI´ 23 SETTEMBRE 2011  
 
Pavia, 21 settembre 2011 - Anche Pavia partecipa quest’anno alla “Notte dei Ricercatori”. Per la prima volta dall’avvio del’iniziativa, promossa dalla Commissione Europea attraverso il Programma Quadro in Ricerca e Sviluppo Tecnologico, l’Ateneo pavese prende parte venerdì 23 settembre – dalle 18 alle 23 – alla manifestazione che coinvolge ogni anno, l’ultimo venerdì di settembre, centinaia di ricercatori e istituzioni di ricerca in tutti i paesi europei per diffondere la conoscenza della figura del ricercatore. In particolare, nell´ambito della Notte dei Ricercatori Pavia organizza un Aperitivo Ricercato, inserito nel progetto nazionale “Italy Plays Science”. Venerdì 23 settembre, a partire dalle 18 e fino a tarda sera, presso il Caffè all’Università, (Cortile dei Tassi, ingresso in Corso Carlo Alberto, 3), sarà offerto un aperitivo animato da musica e interviste ai protagonisti della ricerca dell’ateneo pavese. Una decina di ricercatori e docenti saranno intervistati da Ucampus, la webradiotv dell’Università di Pavia: un’occasione per far conoscere le loro attività per far capire meglio a giovani e al vasto pubblico cosa accade nei laboratori di una Research University, i temi e gli esiti della loro attività, i contatti con il mondo dell’industria e le possibilità di sviluppo. Nel corso della serata saranno anche presentati alcuni esperimenti. Le interviste saranno curate da Ucampus, la webradiotv dell’Università di Pavia e saranno poi ritrasmesse durante l’anno accademico. L’aperitivo Ricercato si terrà in contemporanea anche nelle città di Catania, Cagliari, Verona, Teramo e Cosenza ed è organizzato dalla rete dei media universitari sotto la firma di Ustation.it con la collaborazione di Raduni. Durante la serata presente anche un corner con le pubblicazioni Europe Direct. Dalle 18 alle 20, inoltre, sarà possibile seguire online, su www.Ustation.it e www.6023.It - la diretta a reti unificate dei media universitari italiani - aggregati intorno a Ustation.it e Raduni - coordinata per questa edizione 2011 da Radio 6023 dell´Università del Piemonte Orientale. La Notte dei Ricercatori è un’iniziativa promossa dalla Commissione Europea attraverso il Programma Quadro in Ricerca e Sviluppo Tecnologico. Dopo le prime due edizioni, focalizzate territorialmente in Emilia-romagna, il progetto coordinato da Aster, l’agenzia per l’innovazione e il trasferimento tecnologico dell’Emilia-romagna, dal titolo “Everyday Science – Italy plays science”, si propone in una dimensione nazionale, con un più ampio coinvolgimento di enti e istituzioni di ricerca, di territori regionali e di media partner che possono assicurare un’adeguata copertura mediatica dell’iniziativa. Sono previsti 17 eventi che toccano 10 regioni italiane, dal nord al sud della penisola con il contributo di 14 partner nazionali tra cui Ustation.it e Raduni. Dalle 18 Alle 24 Ingresso Libero http://ucampus.Unipv.it ; www.Ustation.it  ; www.Nottericercatori.it    
   
   
INIZIATIVE PER LA GIORNATA EUROPEA DELLE LINGUE IL 26 SETTEMBRE A BOLZANO E MERANO  
 
Bolzano, 21 settembre 2011 - Lunedì 26 settembre 2011 si festeggia per il decimo anno la Giornata Europea delle Lingue, indetta dal Consiglio d’Europa, il vicepresidente della Provincia Christian Tommasini invita bambini e genitori a trascorrere un pomeriggio immersi nelle lingue grazie alle iniziative predisposte presso il Centro Multilingue di Bolzano e la Mediateca Multilingue di Merano. A partire dalle ore 15.00, lunedì prossimo 26 settembre 2011, presso il Centro Multilingue di Bolzano e la Mediateca Multilingue di Merano saranno allestite diverse aree dove i più piccoli potranno giocare, leggere, ascoltare e sperimentare le lingue, seguiti da animatrici esperte. Il vicepresidente Tommasini saluterà i bambini partecipanti ed i loro familiari presso il Centro multilingue, in via Cappuccini 28 a Bolzano, alle ore 16.00. In collaborazione con il Centro interculturale Mafalda dell’associazione "Donne-nissà" nelle sale del Centro Multilingue sarà offerto un laboratorio di attività ludiche in lingua tedesca (Wir spielen auf Deutsch) e allestito un teatrino di burattini in spagnolo (Historias con títeres). Il pomeriggio si concluderà con fiabe dal mondo in varie lingue. Presso la Mediateca Multilingue, in piazza della Rena 10 a Merano invece, in collaborazione con lassociazione "Die Kinderwelt", verrà proposto ai bambini un simpatico percorso linguistico con attività in inglese, tedesco e italiano, a conclusione del quale potranno conseguire un simbolico “passaporto linguistico”. Inoltre, sia il Centro Multilingue che la Mediateca metteranno a disposizione tutti i loro materiali multilingui, cartacei e multimediali, adatti ai bambini di ogni fascia d’età: cartoni animati, libri e audiolibri, giochi da tavola e per computer, canzoni e fumetti. A genitori ed educatori saranno presentate le opere della biblioteca e le risorse gratuite disponibili in internet, utili per informarsi e favorire il plurilinguismo precoce.  
   
   
ASTRONOMI SCOPRONO NUOVA TESSERA DEL PUZZLE DELL´ENERGIA OSCURA  
 
Bruxelles, 21 settembre 2011 - La veloce espansione dell´Universo è innescata dall´energia oscura. Ma nessuno è mai riuscito a gettare nuova luce su quale sia la natura dell´energia oscura... Fino ad ora. Ecco un team di astronomi provenienti da Italia e Polonia che è riuscito a sviluppare un metodo per misurare le distanze più grandi nell´Universo. Essi hanno scoperto che i lampi di raggi gamma, ciò che gli esperti chiamano esplosioni cosmiche di energia, giocano un ruolo significativo nella natura dell´energia oscura. Astronomi della Facoltà di Fisica dell´Università di Varsavia (Fuw) e dell´Università di Napoli Federico Ii hanno usato la loro ultima creazione per verificare modelli della struttura dell´Universo che contengono energia oscura. "Noi siamo in grado di determinare la distanza di un´esplosione basandoci sulle proprietà della radiazione emessa durante i lampi di raggi gamma", spiega il professor Marek Demianski della Fuw. "Poiché alcune di queste esplosioni sono legate agli oggetti più remoti nello spazio a noi conosciuti, ora siamo in grado, per la prima volta, di valutare la velocità dell´espansione spazio-tempo persino in periodi di poco successivi al Big Bang." Oltre 12 anni fa, gli astronomi hanno scoperto durante un´analisi della brillantezza della supernova di tipo Ia che le esplosioni più lontane sembravano essere deboli. I sistemi binari sono la nicchia per le supernova e di tipo Ia. La nana bianca è una delle stelle, ed è ciò che rimane del ciclo evolutivo di stelle simili al Sole. La nana bianca "riceve" ciò che cade dagli strati esterni saturi di idrogeno della seconda stella del sistema che si espande dopo essere entrata nella fase di gigante rossa. Quindi la massa della nana bianca aumenta. Quando la nana bianca raggiunge una massa pari a 1,4 volte quella solare, essa esplode andando in pezzi. Poiché le condizioni che portano all´esplosione non mutano, le supernovae di tipo Ia rilasciano ogni volta sempre circa la stessa quantità di energia. Gli astronomi sono in grado di misurare le distanze nello spazio grazie a questa proprietà. I ricercatori suggeriscono che le supernovae di tipo Ia sono più distanti di quanto si riteneva in precedenza a causa della loro minore brillantezza. Un´osservazione interessante è stata che l´espansione non è rallentata, al contrario l´Universo ha accelerato. Si è quindi dovuta includere nella teoria una nuova forma di energia di massa, ciò che gli esperti chiamano energia oscura, allo scopo di conciliare i precedenti modelli dell´Universo con le osservazioni. Essi affermano che le misurazioni mostrano che esiste una enorme quantità di energia oscura, circa 20 volte superiore alla quantità di energia di massa collegata al mondo accessibile ai sensi dell´uomo. Dice il professor Demianski, "Improvvisamente l´energia oscura è diventata letteralmente il più grande mistero dell´Universo." Il team sottolinea che osservare la densità dell´energia oscura in diversi periodi successivi al Big Bang può aiutare i ricercatori a stabilire quale modello dovrebbe essere usato. L´energia oscura è associata con la proprietà dello spazio-tempo se la sua densità è costante, mentre la densità dovrebbe cambiare se l´accelerazione dell´Universo è innescata da un campo scalare. Ma valutare i cambiamenti nella densità dell´energia oscura successivamente al Big Bang è complesso, ed è importante sapere come misurare la distanza fino a oggetti molto lontani. Ecco perché, secondo gli astronomi, si usano i lampi di raggi gamma per misurare queste enormi distanze. La radiazione gamma emessa è così intensa che è anche possibile osservare oggetti che sono esplosi 400 milioni di anni dopo il Big Bang. "Noi conoscevamo la distanza fino alla galassia e sapevamo anche quanta energia del lampo aveva raggiunto la Terra. Questo ci aveva permesso di calibrare il lampo, ovvero di calcolare l´energia totale dell´esplosione," spiega il professor Demianski. "Noi non possiamo fornire una spiegazione fisica del motivo per cui alcune proprietà dei lampi di raggi gamma sono collegate ma siamo in grado di dire che se una radiazione registrata possiede determinate proprietà, allora il lampo avrà una determinata energia. Questo ci permette di usare i lampi come candele standard per misurare le distanze." Per maggiori informazioni, visitare: Facoltà di Fisica, Università di Varsavia (Fuw): http://www.Fuw.edu.pl/  Università di Napoli Federico Ii: http://www.International.unina.it/    
   
   
PARCHI IN LOMBARDIA: AL VIA A CONSULTA DEI PRESIDENTI AVVIATO PERCORSO PER UNA GESTIONE PIÙ EFFICACE AREE VERDI  
 
 Milano, 21 settembre 2011 - L´assessore regionale ai Sistemi verdi e Paesaggio Alessandro Colucci ha riunito ieri i presidenti dei Parchi lombardi, dando così via ufficialmente alla Consulta delle aree protette. Al centro del primo incontro la Legge regionale approvata dal Consiglio prima della pausa estiva. "Il primo Tavolo comune - sottolinea Colucci - non è stato solo l´occasione per fare il punto sull´applicazione della nuova Legge e dei passaggi tecnici necessari alla sua piena applicazione, ma è servito anche per gettare le basi operative per collaborare attorno allo sviluppo e al rilancio del nostro sistema verde. La Consulta è stata pensata proprio per contribuire in modo concreto alla formazione della strategia di Regione Lombardia in questo settore. La risposta ottenuta dai presidenti è fortemente positiva, improntata allo spirito di collaborazione e alla piena condivisione di questo percorso comune di lavoro". Col nuovo testo - che ha introdotto una nuova forma di governance - si è risposto anche al rischio di scioglimento dei Consorzi Enti gestori dei parchi previsto dalla normativa approvata dal Parlamento, che prevede la loro soppressione entro il 31 dicembre 2011. Inoltre, con la nuova legge, si sono introdotte innovative opportunità per gli Enti parco per la gestione associata dei servizi, la creazione di un Albo professionale dei direttori, l´approvazione dei nuovi statuti e l´elezione dei nuovi organismi amministrativi. Con tutto questo il nostro sistema di governo del verde e delle aree protette farà un ulteriore passo in avanti verso la piena e efficace gestione. "Lavoreremo assieme - precisa Colucci - con l´obiettivo comune di salvaguardare, proteggere e rilanciare, sia in termini ambientali e naturali, sia dal punto di vista economico e di opportunità per i territori, tutto il sistema dei Parchi lombardi".  
   
   
AMBIENTE: DA INTERREG STRUMENTI PER MONITORARE FRANE  
 
Udine, 21 settembre 2011 - Si è concluso ieri a Udine, dopo un progetto di studio internazionale, il progetto Interreg Italia-austria che ha visto coinvolte la direzione Ambiente e quella Agricoltura della Regione Friuli Venezia Giulia e le omologhe strutture del land della Carinzia e della Regione Veneto. Il progetto, intitolato Massmove, aveva quale obiettivo quello di predisporre le linee guida per la stesura delle "Carte di pericolosità" relative al rischio di frane nei tre territori. Si tratta - ha spiegato il vicepresidente della Regione, Luca Ciriani, che ha presieduto il tavolo conclusivo - di uno strumento strategico per la prevenzione dei dissesti franosi, in particolare nelle zone di confine e di riferimento per diverse amministrazioni". Al convegno di chiusura erano presenti il responsabile dell´Ambiente per la Carinzia, Reinhart Rohr, e Rocco Mariani in rappresentanza delle istituzioni venete. Per il monitoraggio sono state scelte 12 aree pilota, caratterizzate da una elevata frequenza dei fenomeni franosi, quali crolli e scivolamenti: importante la presenza dei tecnici dei tre territori, che hanno lavorato su linee guida comuni da utilizzare in futuro come strumento per la corretta gestione del territorio soggetto a fenomeni di crollo e frane superficiali.  
   
   
PRESENTATO IL PROGETTO "ORTLES – LA CAROTA DI GHIACCIO” PER LO STUDIO DEL CLIMA  
 
Bolzano, 21 settembre 2011 - È stato presentato ieri mattina a Palazzo Widmann, alla presenza del presidente della Provincia, Luis Durnwalder, il progetto “Ortler Ice Core” che prevede il carotaggio della cima allo scopo di raccogliere informazioni preziose in merito ai cambiamenti climatici. Un team internazionale di ricercatori americani, italiani ed austriaci, coordinati dal Byrd Polar Research Center dell’Università dell’Ohio (Bprc-osu) nell’Usa e dall’Ufficio Idrografico della Provincia Autonoma di Bolzano – Alto Adige, iniziano questa settimana un articolato progetto di ricostruzione della storia climatica dell’Alto Adige. Il progetto è stato presentato mattina a Palazzo Widmann, alla presenza del presidente della Provincia, Luis Durnwalder, dai coordinatori del progetto scientifico Lonnie Thompson e Paolo Gabrielli della Ohio State University. L’obiettivo del progetto è quello di perforare la Vedretta Alta dell’Ortles a quota 3850 m, e di estrarre campioni di ghiaccio per tutto lo spessore di tale ghiacciaio (70 m circa). “Questi verranno poi analizzati nei laboratori dell’Osu-bprc e delle Università di Venezia ed Innsbruck al fine di studiare le caratteristiche delle condizioni ambientali del passato come la temperatura, le precipitazioni e la chimica dell’atmosfera” hanno sottolineato Lonnie Thompson e Paolo Gabrielli. Il presidente Durnwalder ha espresso il proprio pieno appoggio all’iniziativa che mira ad approfondire i meccanismi climatici con i più moderni strumenti scientifici. “La Provincia metterà a disposizione la logistica funzionale alla perforazione in primis grazie alla sinergia delle Ripartizioni Protezione Antincendi e Civile, Opere idrauliche e Foreste e dell’Ufficio geologia e prove materiali” ha quindi spiegato il direttore della Ripartizione Protezione antincendi e civile, Hanspeter Staffler. Roberto Dinale della stessa Ripartizione ha aggiunto che “Il materiale tecnico ed il personale saranno trasportati in quota in elicottero e, in collaborazione con le guide alpine della Alpinschule Ortler di Solda, sulla Vedretta Alta dell’Ortles sarà montato un campo d’alta quota, che ospiterà i ricercatori per circa un mese”. Il cuore delle operazioni è rappresentato dalla tenda a duomo che ospiterà il perforatore alimentato da pannelli solari o, in alternativa, da generatori ad alta efficienza. Particolare attenzione sarà rivolta alla minimizzazione dell’impatto ambientale ed una volta concluse le operazioni il campo verrà completamente smantellato e l’area ripristinata. Ambiti di ricerca complementari allo studio della carota di ghiaccio sono l’installazione di una stazione meteorologica, lo studio della fisica del ghiacciaio grazie alla strumentazione dei pozzi di perforazione, lo studio delle variazioni delle aree glaciali mediante nuove tecniche di rilevamento nonché la diagnosi precoce delle malattie d’alta quota attraverso esami medici specifici cui saranno sottoposti i ricercatori. La presentazione e la divulgazione del progetto alla popolazione locale, alle scuole ed alla comunità scientifica avverranno attraverso un ciclo di conferenze ed un campus di glaciologia di una settimana alla “Franzenshöhe”, presso il Passo dello Stelvio, che prevede l’interazione diretta tra studenti e ricercatori.  
   
   
RIUNIONE OPERATIVA PER BONIFICA DI INTERESSE NAZIONALE DI CROTONE E CONFRONTO CON IONICA GAS  
 
 Catanzaro, 21 settembre 2011 - Si è svolta ieri mattina, nella sede di Palazzo Alemanni, una nuova riunione relativa alla bonifica di interesse nazionale di Crotone, alla quale hanno partecipato la Vicepresidente della Regione Antonella Stasi e l’Assessore regionale all’Ambiente Francesco Pugliano. Si è trattato di un confronto tra le Istituzioni locali ed Eni, per discutere sugli aggiornamenti in merito allo stato di attuazione della bonifica dell’area di Crotone ed i rapporti con gli Enti Locali. In particolare si è discusso sullo stato di demolizione dell’area ex Pertusola, giunto al secondo step, il cui avvio è previsto entro il mese di ottobre, con una previsione di completamento entro dicembre 2012. Sempre nel corso del 2012, saranno avviate le demolizioni nelle altre aree Syndial. Tutte le operazioni di demolizioni si completeranno entro il 2013. Per quanto riguarda il progetto “Bonifica della Falda”, già dal luglio scorso è stata trasmessa la documentazione tecnica, richiesta dal decreto ministeriale di approvazione; nello specifico, l’avvio della realizzazione della barriera idraulica avverrà entro il primo quadrimestre del 2012. Per quanto riguarda la bonifica dei suoli, nel prossimo mese di ottobre sarà avviata l’applicazione in campo della tecnologia di fitorisanamento del primo modulo. E’ stata inoltre presentata la revisione del progetto di messa in sicurezza permanente delle discariche a mare, argomento particolarmente sentito. In questo caso, i rappresentanti istituzionali hanno chiesto di integrare il progetto con delle modifiche, sulla base dei dati che forniranno durante il prossimo incontro. “Il Presidente Scopelliti e l’intera Giunta Regionale – ha dichiarato la Vicepresidente della Regione Antonella Stasi - sin dall’insediamento hanno dedicato massima attenzione all’argomento. Particolare attenzione è stata rivolta sui tempi per la realizzazione ed avvio delle fasi più importanti della bonifica, che adesso più che mai deve recuperare i ritardi storici accumulati. Per questo è stato richiesto uno scambio frequente di informazioni da consentire alle istituzioni di seguire tutte le fasi autorizzative e quelle dei lavori. E’ stata anche ribadita con forza la volontà di portare avanti il risanamento del territorio ed iniziare ad avere finalmente delle ricadute sulla popolazione”. In conclusione di incontro si è deciso di istituire un gruppo di lavoro istituzionale per garantire un confronto continuo e dare riscontro delle attività e dei progetti futuri. Nella stessa riunione si è affrontato con Ionica Gas ed Eni, anche il tema relativo alla realizzazione di un nuovo pozzo di estrazione metano nel territorio crotonese. A tal riguardo la Vicepresidente Stasi e l’Assessore Pugliano hanno rilasciato le seguenti dichiarazioni: “abbiamo chiesto a Ionica Gas spiegazioni sull’assenza di informazione istituzionale ricevuta, rispetto a fatti importanti come la richiesta di autorizzazione alla realizzazione di un nuovo pozzo metanifero nel territorio crotonese, nonostante i diversi incontri avuti negli scorsi mesi. Nella riunione – hanno aggiunto la Vicepresidente Stasi e l’Assessore Pugliano - è stata rappresentata alla stessa società, la contrarietà alla realizzazione di tale struttura, ipotizzata in un sito già interessato a rischi di subsidenza per le attività già presenti, nonostante sia inserito nell’area marina protetta e nel Parco Archeologico di Capo Colonna. La Regione ha chiesto un incontro direttamente con Eni per chiarire l’intera vicenda, riesaminare le attività già presenti e valutare l’assenza di ricadute per il territorio di Crotone”. All’incontro sono intervenuti anche il Prefetto di Crotone Vincenzo Panico, il Sindaco di Crotone Peppino Vallone, il Presidente della Provincia Stanislao Zurlo, il Dirigente generale del Dipartimento Ambiente Bruno Gualtieri, il Dirigente Generale del Dipartimento Attività Produttive Maria Grazia Nicolò, il Presidente dell’Arpacal Marisa Fagà e il Direttore Sabrina Santagati.  
   
   
ESONDAZIONI DEL SARNO IN LOCALITÀ STARZA (NOCERA INFERIORE): PRONTI UN MILIONE E 200MILA EURO PER LE OPERE DI PROTEZIONE  
 
Napoli, 21 settembre 2011 - L´assessore ai Lavori pubblici e alla Protezione civile della Regione Campania, Edoardo Cosenza, in qualità di Commissario di governo per l´emergenza "Sele" e provincia di Salerno ha disposto lo stanziamento di 1 milione e 200mila euro per la riduzione del rischio inondazione nel comune di Nocera Inferiore, in località Starza. "Appena qualche giorno fa abbiamo ricevuto dal governo - spiega Cosenza - un primo finanziamento necessario ad attuare le opere di protezione dalle esondazioni nella provincia di Salerno. I primi lavori che partiranno - ha aggiunto - saranno quelli che riguardano località Starza. Come era già nei piani, abbiamo avviato il progetto esecutivo che sarà approvato all´inizio della settimana prossima. Con i poteri di deroga ottenuti dal governo, si procederà immediatamente all´affidamento dei lavori: l´intervento, a nostro avviso, riveste carattere di urgenza per l´approssimarsi della stagione piovosa. L´arcadis, in qualità di soggetto attuatore delle opere, ha già definito le attività necessarie e provvederà ad indire la gara. L´inizio dei lavori è previsto per il 10 ottobre". Proprio al fine di mettere in sicurezza località Starza e per fare il punto sugli interventi necessari, nei mesi scorsi sono stati effettuati sopralluoghi congiunti da parte dei tecnici di Regione Campania, Provincia di Salerno e Autorità di Bacino del Sele.  
   
   
RIFIUTI IN SCILIA: LOMBARDO SIGLA PROGETTO DA 96,7 MILIONI PER 19 IMPIANTI  
 
Palermo, 21 settembre 2011 - Il Presidente della Regione siciliana Raffaele Lombardo, nella qualita´ di Commissario delegato, ha siglato questa mattina, su proposta del soggetto attuatore (l´ingegnere Domenico Michelon), il Programma per l´incremento del sistema impiantistico destinato alla frazione organica proveniente dalla raccolta differenziata dei rifiuti. Si tratta di un intervento strategico in Sicilia nel settore e consente la realizzazione di 19 impianti. L´obiettivo del programma e´ "portare il dato della raccolta differenziata e del suo smaltimento a una media del 55 per cento, in ogni provincia siciliana". Per la realizzazione del programma saranno impegnati 96,7 milioni di euro, somme che derivano dalle poste finanziarie generate dalla relativa Ordinanza di protezione civile e dalle risorse della programmazione comunitaria. Quattrordici impianti verranno realizzati entro il 31 dicembre del 2012, mentre i restanti cinque dovranno essere completati entro la fine del 2013. Questa la distribuzione dei diciannove impianti nel territorio siciliano: 2 in provincia di Agrigento, 2 in provincia di Caltanissetta, 3 in provincia di Palermo, 2 in provincia di Enna, 2 in provincia di Ragusa, 3 in provincia di Catania, 2 in provincia di Siracusa, 2 in provincia di Messina e 1 in provincia di Trapani. "Con questo programma - spiega il presidente della Regione, Lombardo - si interviene su alcuni dei principali nodi del ciclo dei rifiuti in Sicilia, ovvero sul reperimento degli impianti di trattamento finale della frazione organica, e di conseguenza sulla reale efficienza tecnico-economica della raccolta differenziata. Ad oggi, non in tutte le provincie e´ presente un impianto di compostaggio e le volumetrie disponibili di trattamento sono appena sufficienti ad accogliere l´attuale produzione di rifiuto organico. L´incremento della raccolta differenziata si scontra, dunque, con la carenza di impianti di trattamento. Con questo programma si pone rimedio, intervenendo con nuovi impianti in tutte le province siciliane per far fronte all´attuale distribuzione geografica che penalizzava fortemente alcune aree della Regione".  
   
   
RIFIUTI CAMPANI A TARANTO: DENUNCIATE IRREGOLARITÀ  
 
Bari, 21 settembre 2011 - Nelle discariche di Taranto continuano ad arrivare rifiuti campani non differenziati. E’ il succo della denuncia che gli assessori all’Ambiente e al Bilancio, Lorenzo Nicastro e Michele Pelillo hanno illustrato ieri , presentando dati documentali dell’Arpa. La “monnezza” campana arriva sicuramente presso la discarica Italcave di Taranto e almeno due carichi contenevano sacchetti di rifiuti urbani integri e non triturati, gomme di auto, fari di auto, cartucce di toner intere e addirittura un intero materasso ancora imballato. “Invece – ha spiegato Nicastro – non doveva arrivare rifiuto ‘tal quale’, ma almeno quello contraddistinto dal codice Cer 19.12.12, ovvero rifiuti urbani trattati e tritati, in gran parte frazione secca. L’arpa, sollecitata dalla Regione, ha fatto due controlli a campione, il 12 e il 14 settembre e ha trovato nei camion appena scaricati e provenienti da impianti privati di tritovagliatura della Campania, i rifiuti assimilabili al tal quale”. L’arpa non ha poteri di controllo continuativo, ma agisce solo su input e su speciali sollecitazioni, come in questo caso. “Ci era stata segnalata la ripresa dei traffici dalla Campania – ha aggiunto – ma il combinato disposto dell’ordinanza del consiglio di Stato e della fine dell’efficacia del decreto legge sui flussi che prevedeva l’intesa tra le regioni ci espone all’accordo diretto tra Protezione civile e privati che prevede i trasferimenti di rifiuti senza accordo con la Puglia dalla Campania. Solo che la Campania non può di certo pensare di poter chiudere il suo ciclo dei rifiuti trasferendo il suo problema in Puglia”. “Occorre un rigurgito di dignità e serve il controllo sociale sulle vicenda. I rifiuti che arrivano sono diversi da quelli previsti dal protocollo dell’anno scorso”. Secondo Nicastro i rifiuti provengono da due impianti: “la Ambiente Srl di S.vitaliano e dalla Iripinia Recuperi Srl, ditte che eseguono la tritovagliatura”. Ma dai verbali Arpa risulta che quello che è stato scaricato a Taranto “astrattamente sarebbe compatibile con rifiuto Stir, ma all’apertura al campione presenta sacchetti ancora integri misti a Rsu allo stato naturale non trattato e non differenziato”. Per Nicastro “non siamo più in presenza di problemi di codici Cer e di rifiuti sbagliati, ma di codice penale. Per me gli amministratori campani, i gestori di strutture campane e per gli impiantisti dovrebbero dimettersi in massa e vergognarsi, perché la Puglia ha offerto concreta solidarietà, accogliendo centomila tonnellate di rifiuti, ma la solidarietà non ha trovato riscontro, visto che arrivano rifiuti fuori norma. E non è pensabile di risolvere a trattativa privata tra impianti privati campani e discariche private pugliesi l’emergenza campana, trasferendo qui il tal quale. Mi piacerebbe credere che quando l’Arpa non c’è a fare i controlli tutto sia in regola, ma forse non è così”. Nicastro ha quindi annunciato di aver “diffidato tutti, dagli organi campani ai gestori delle discariche pugliesi, dal ricevere senza le omologhe necessarie i rifiuti provenienti dalla Campania con codice 19.12.12”. L’assessore Pelillo ha ricordato che “non volevamo suscitare allarmismi, ma in presenza di un territorio già così pesantemente colpito da inquinamento industriale abbiamo deciso di procedere alla denuncia pubblica. Perché abbiamo la coscienza a posto con l’ampia disponibilità nei confronti della Campania, che però non può pensare di chiudere il suo ciclo mandando tutto qui in Puglia, perché una cosa è la solidarietà, un’altra è il continuo conferimento qui di tutto senza controllo. E poi Italcave è nel mezzo dell’area industriale tarantina: sarebbe contraddittorio lavorare per l’ambientalizzazione della grande industria e poi non dire una parola su attività illecite sui rifiuti”. Sollecitato dai giornalisti, Nicastro ha poi pensato all’ipotesi di “violazione del art. 260 del testo unico, ovvero traffico illecito di rifiuti”. Alla conferenza stampa hanno partecipato anche il direttore di Arpa, Giorgio Assennato e il direttore scientifico Massimo Blonda. Quest’ultimo ha specificato che dai controlli “emerge sicuramente un deficit documentale per tutti i carichi arrivati, e dai controlli visivi emerge un’incompleta e inefficace e in alcuni casi del tutto assente selezione meccanica dei rifiuti. In nostra presenza infine due carichi sono arrivati e due sono stati rigettati dalla discarica. E ancora, c’è un problema statistico: dall’inizio dell’anno ben 92 sono stati i carichi accettati dalla sola Campania, mentre sono stati solo 22 quelli rigettati, ma provenienti da tutta Italia”. L’assessore Nicastro ha concluso con un appello “a tutti gli organi di controllo per la vigilanza e ai cittadini per la mobilitazione sociale”. “E – infine – se l’Arpa non ha già trasmesso all’autorità giudiziaria i verbali, lo farò io”.