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LUNEDI

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Notiziario Marketpress di Lunedì 10 Ottobre 2011
CONCENTRAZIONI: LA COMMISSIONE EUROPEA APPROVA L´ACQUISIZIONE DI SKYPE DA PARTE DI MICROSOFT  
 
 Bruxelles, 10 ottobre 2011 - La Commissione europea ha autorizzato, il 7 ottobre, ai sensi del regolamento Ue sulle concentrazioni l´acquisizione proposta della voce su Internet e la comunicazione Skype video di fornitore da parte di Microsoft Corporation, perché l´operazione non ostacolerà in maniera significativa la concorrenza effettiva nello Spazio economico europeo (See) uno o una sua parte sostanziale di esso. Nel settore della comunicazione di consumo, l´indagine ha rilevato che le attività delle parti ´si sovrappongono soprattutto per le comunicazioni video, in cui Microsoft opera attraverso il suo Windows Live Messenger. Tuttavia, la Commissione ritiene che non ci sono problemi di concorrenza in questo mercato in crescita, dove numerosi giocatori, tra cui Google, sono presenti. Per le comunicazioni aziendali, l´inchiesta ha confermato che Skype ha una presenza limitata di mercato per questi prodotti e non competere direttamente con Microsoft comunicazione d´impresa prodotto Lync, che viene utilizzato per lo più da grandi imprese. L´indagine della Commissione, nonché a sviluppare effetti di conglomerato possibile, poiché Skype e Microsoft sono attive in mercati contigui. L´operazione è stata notificata alla Commissione per ottenere l´autorizzazione del See il 2 settembre 2011  
   
   
IL FONDATORE DI APPLE, STEVE JOBS, MUORE ALL´ETÀ DI 56 ANNI  
 
Bruxelles, 10 ottobre 2011 - Il mondo della tecnologia ha detto addio a un visionario, svegliandosi con la notizia che il co-fondatore di Apple, Steve Jobs, aveva perso la lunga battaglia contro una rara forma di cancro al pancreas all´età di 56. L´ex amministratore delegato della società informatica con sede negli Stati Uniti era stato colpito dalla malattia nel 2004 e si era sottoposto a un trapianto di fegato nel 2009. Jobs ha preso un congedo per malattia nel mese di gennaio di quest´anno, presentando successivamente le dimissioni nel mese di agosto. Jobs, che lascia la moglie Laurene e quattro figli, creò la Apple negli anni ´70, insieme al suo amico d´infanzia Steve Wozniak, e da allora è stato al timone della società che si è trasformata nell´impero da milioni di dollari che conosciamo oggi. Insieme la coppia commercializzò quello che viene considerato il primo personal computer del mondo, l´Apple Ii. Apple ha rivoluzionato il modo di interagire e di comunicare, e ha cambiato il mercato dell´elettronica di consumo, rendendolo irriconoscibile. Il suo valore di mercato è stimato in circa 263 miliardi di euro, facendone l´azienda tecnologica di maggior valore al mondo. In una dichiarazione in seguito alla morte del suo fondatore, l´azienda ha elogiato la sua "genialità, passione ed energia" e ha ricordato le sue innumerevoli innovazioni e l´effetto che hanno avuto sulla vita di tante persone. I computer Apple sono stati a lungo tenuti in grande considerazione per le loro funzioni intuitive e le loro caratteristiche eleganti, rivoluzionando in particolare il lavoro nelle industrie creative come la progettazione grafica e il montaggio video. La metà degli anni ´90 sono stati caratterizzati dal tentativo di Apple di creare qualcosa che avrebbe lasciato indietro il classico formato software per Pc, e battuto il mercato dominato da Microsoft. Anche se concorrenti, Jobs e Bill Gates, capo della Microsoft, erano anche amici. "Il mondo vede raramente persone che lasciano un´impronta profonda come quella lasciata da Steve, i cui effetti si faranno sentire per molte generazioni a venire. Per chi ha avuto la fortuna di lavorare con lui, è stato un onore incommensurabile. Steve mi mancherà immensamente", ha commentato Gates. Jobs ha regalato al mondo il colorato computer iMac, l´iPod e l´iPhone, e la sua morte è avvenuta appena un giorno dopo che Apple aveva presentato il suo ultimo modello di iPhone. Jobs sarà ricordato per la sua attenzione al dettaglio e per il suo coinvolgimento in ogni fase del processo di sviluppo dei prodotti, dalla concezione all´esecuzione. Non è stato tutto rose e fiori, però, come noto, Jobs è stato espulso dalla Apple nel 1985 a causa di ostilità interne, per poi tornare nel 1997 nella società che navigava in brutte acque, dirigendola verso la sua nuova rotta visionaria. Nel 1986, durante il suo decennio di assenza dalla Apple, Jobs ha acquistato la società Pixar, che all´epoca era un piccolo esperimento di animazione digitale di un´altra società, trasformandola nel gigante dell´intrattenimento che è oggi. Http://www.apple.com/    
   
   
JOBS. FORMIGONI: UN GIOTTO DELL´INFORMATICA  
 
Milano, 10 ottobre 2011 - "Ho in mano l´iPad e non posso non pensare alla scomparsa prematura del fondatore di Apple. A Steve Jobs siamo tutti grati per aver portato la bellezza nell´informatica, diffondendo in tutto il mondo un nuovo e affascinante linguaggio delle immagini. Le sue innovazioni hanno aperto la strada a una nuova società, in cui è possibile comunicare in modo immediato e semplice. A lui guardiamo come a un nuovo Giotto della tecnologia che continuerà ad accompagnare la nostra vita". Con queste parole il presidente della Regione Lombardia, Roberto Formigoni, ha voluto ricordare la figura del fondatore di Apple, Steve Jobs.  
   
   
3º WORKSHOP INTERNAZIONALE SULL´INTELLIGENZA AZIENDALE E IL WEB  
 
Berlino, 10 ottobre 2011 - Il terzo workshop internazionale sull´intelligenza aziendale e il Web si terrà il 30 marzo a Berlino, in Germania. L´intelligenza aziendale (Business intelligence, Bi) offre soluzioni che consentono agli utenti di interrogare, capire e analizzare i dati aziendali al fine di prendere decisioni migliori. Tradizionalmente le applicazioni Bi hanno consentito a coloro che si occupano di affari di acquisire conoscenze per mezzo di una varietà di tecnologie, come il data warehousing, il data mining, la gestione delle prestazioni aziendali o le relazioni aziendali periodiche. Recentemente è emersa una nuova tendenza in cui le applicazioni di intelligenza aziendale non si limitano più all´analisi dei dati all´interno di un´unica impresa. I dati provengono da fuori, ad esempio da internet, al fine di completare i dati aziendali interni e fornire una più ricca comprensione delle dinamiche del business di oggi. L´evento sarà un forum internazionale per lo scambio di idee su come sfruttare l´enorme quantità di dati relativi alle applicazioni Bi disponibili su Internet, e come applicare i metodi e le tecniche ingegneristiche relative al Web per la progettazione di applicazioni Bi, come ad esempio l´intelligenza aziendale come servizio. Per ulteriori informazioni, visitare: http://gplsi.Dlsi.ua.es/congresos/beweb12    
   
   
UN´AGENDA DIGITALE LOMBARDIA: PER ESSERE PIÙ COMPETITIVI PIANO OPERATIVO PER SFRUTTARE TUTTE POTENZIALITÀ TECNOLOGIA  
 
Capri/Na, 10 ottobre 2011 - Entro la fine di quest´anno partirà il progetto di Agenda Digitale lombarda, un ´calendario di azioni´, coerente con il progetto di Agenda Digitale Europea, da realizzare investendo nelle reti, nell´alfabetizzazione digitale e nelle competenze informatiche. Internet - "Scopo dell´agenda - ha spiegato l´assessore alla Semplificazione e Digitalizzazione, Carlo Maccari, intervenendo al convegno ´Agenda Digitale Action´- sarà quello di sfruttare al meglio il potenziale delle nuove tecnologie, in particolare di internet, che oggi rappresenta lo snodo fondamentale di tutte la attività sociali, economiche, di espressione, per stimolare l´innovazione e la crescita economica e migliorare la vita quotidiana dei cittadini e delle imprese". La Lombardia è uno dei territori con la massima presenza di imprese operanti nella filiera delle tecnologie dell´informazione e della comunicazione e rappresenta, anche sotto il profilo della domanda di servizi digitali da parte di imprese e cittadini, una situazione di assoluto rilievo. Collaborazione - L´agenda Digitale richiede un impegno elevato e di sistema e non può avere successo senza il fondamentale e sostanziale contributo della società civile. "La collaborazione delle imprese e degli operatori Ict (Information Communication Technology) e dei giovani ´figli dell´era digitale´, dai quali c´è molto da imparare - ha rimarcato Maccari - sarà fondamentale per dare attuazione agli impegni contenuti nell´Agenda". Maccari ha anche sottolineato come allo stato attuale "molti cittadini e imprese sono esclusi dalla società e dall´economia digitale. Occorre che amministratori pubblici e imprenditori acquisiscano maggior consapevolezza sulle potenzialità degli strumenti che l´Ict mette a loro disposizione". Pubblica Amministrazione - "Nella costruzione dell´Agenda Digitale - ha ricordato Maccari - un capitolo importante è rappresentato dalla valorizzazione del patrimonio informativo di cui la Pubblica Amministrazione è in possesso perché sia reso disponibile in modo da garantire una maggiore trasparenza e favorire la crescita di servizi e applicazioni online innovative. Per aiutare i cittadini è importante che la Pa si capace di comunicare a tutti i suoi livelli e presentarsi all´esterno con un unico linguaggio, senza sovrapposizioni e contraddizioni". Pmi E Competitività - Nel suo percorso Regione Lombardia è impegnata a favorire gli investimenti e rafforzare la loro efficacia con un occhio particolare alle Pmi per sostenerne la creatività e convertire il valore aggiunto della ricerca in vantaggio competitivo nel mercato. "Lo sfruttare pienamente e in modo consapevole il potenziale dell´Ict - ha concluso Maccari - permette di affrontare in modo molto più efficace alcuni dei problemi più pressanti per la società lombarda quali, ad esempio, l´invecchiamento demografico, l´inquinamento ambientale, lo sviluppo di servizi pubblici più efficienti, l´efficienza energetica, il sistema dei trasporti nel suo complesso". Tutte le azioni e gli interventi che Rl vuole attuare con l´Agenda saranno pertanto riconducibili alle seguenti sei aree prioritarie: Digital divide, Interoperabilità e standard, Ricerca e innovazione nell´Ict, Patrimonio informativo pubblico, Cittadinanza digitale e Servizi digitali.  
   
   
A CAPRI RIFLETTORI ACCESI SULLA FIBRA OTTICA TRENTINA  
 
Capri, 10 ottobre 2011 - Il presidente della Provincia autonoma di Trento, Lorenzo Dellai, è intervenuto il 7 ottobre alla quarta edizione di "Action!", convegno promosso dal gruppo Between spa a Capri, per definire strategie e azioni per l´Agenda Digitale italiana. Davanti a un pubblico qualificato di addetti ai lavori, fra cui il presidente esecutivo di Telecom Italia Franco Bernabè, il professore ed ex ministro Franco Bassanini, nonché l´amministratore delegato del fondo F2i Vito Gamberale, Lorenzo Dellai - accompagnato dal dirigente generale del settore Sergio Bettotti - ha presentato l´esperienza del Trentino: "Un laboratorio - ha detto Dellai - dentro al quale, partendo anche dall´offerta di servizi pubblici di elevata qualità, possono essere testati nuovi prodotti e può crescere, parallelamente, la cultura dei cittadini e delle imprese, e quindi la domanda di nuovi servizi ad alta tecnologia". Questo percorso sarebbe però estremamente difficile senza le infrastrutture telematiche: "Per questo abbiano iniziato ad occuparci di reti, con un approccio pragmatico, cioè iniziando subito a costruire le nostre dorsali, circa 800 chilometri di fibra ottica, che saranno completamente operative tra pochi mesi, e pensando al contempo al cosiddetto ´ultimo miglio´, vale a dire a come risolvere il problema dei collegamenti fin dentro le case dei cittadini". L’incontro annuale di Capri è un momento di monitoraggio e di verifica della capacità dell´Italia di sviluppare i nuovi mercati, i nuovi modelli di business, l’innovazione. In una parola il “valore” economico e culturale che l’evoluzione dell’Ict rende possibile. Si tratta di un´opportunità per confrontarsi con i protagonisti del settore e i rappresentanti della business community e delle istituzioni italiane, nonché per comprendere le condizioni che abilitano la crescita del settore e il suo contributo allo sviluppo del Paese. I due giorni di "Action!" sono promossi da Between, società a supporto dello sviluppo del business che collabora con i principali protagonisti del mondo dell’Information & Communication Technology, con imprese pubbliche e private, con Agcom, la pubblica Amministrazione Centrale e Locale e con gli investitori finanziari. L´intervento di Dellai, nella sessione dedicata a "Strategie e azioni per l´Agenda Digitale italiana" è stato seguito da un pubblico attendo e partecipe, che ha condiviso soprattutto le parole spese per l´offerta di servizi pubblici di qualità: "Abbiamo la fortuna di avere un territorio molto piccolo e di poter contare su un´Autonomia forte e radicata - ha esordito il presidente -, abbiamo però due ordini di problemi. Il primo è legato alla dispersione territoriale; il rischio è che vi siano ´fughe´ dalle valli verso i principali centri urbani con conseguente desertificazione della montagna. Per questo dobbiamo garantire pari opportunità e qualità delle relazioni economiche e sociali ai nostri cittadini in tutta la provincia. Il secondo problema è legato alla nostra crescita, che deve essere maggiore: siamo a metà strada fra l´Europa del Nord e quella del Sud e dobbiamo dare forti impulsi verso lo sviluppo, per questo abbiamo sostenuto un robusto investimento in nel campo delle tecnologie, soprattutto della Information Technology, per offrire ampio accesso alla rete da parte di cittadini e imprese". Si tratta di un percorso che l´Amministrazione provinciale ha intrapreso ormai da tempo: "Siamo partiti assumendoci delle responsabilità - ha proseguito il presidente Dellai - consapevoli che non si tratta di percorsi facili ma che è indispensabile rafforzare gli investimenti sulla cultura, sulla formazione, sulla ricerca e sull´innovazione. Abbiamo quindi varato diversi progetti, sostenendo la ricerca - e il numero dei ricercatori in Trentino rispetto agli abitanti ci premia per questa scelta - ma anche cercando di coinvolgere la scuole e l´Università. Siamo diventati, con Trento Rise, il sesto nodo nazionale dell´Istituto europeo di innovazione e tecnologia-Eit, nel settore delle Ict, davanti ad altre prestigiose candidature europee". Perché, per il presidente Dellai, è fondamentale dare per primi il buon esempio: "Sappiamo come sia importante in una fase come questa, il ruolo del settore pubblico e dunque abbiamo deciso che valesse la pena trasformare il nostro apparato amministrativo, piuttosto robusto viste le nostre competenze, in un soggetto capace di richiedere esso stesso servizi di grande qualità. Abbiamo quindi individuato i campi focali nell´erogazione di servizi, dal turismo alla sanità, dalle politiche sociali alla protezione civile, ricercando le possibili aree di miglioramento sul piano dell´innovazione, anche attraverso partnership con centri di ricerca e imprese". In questo percorso sono diventate fondamentali le reti e il Trentino può contare su oltre 800 chilometri di collegamenti ormai quasi ultimati: "Due i percorsi che abbiamo scelto di realizzare in due tempi diversi - ha proseguito Lorenzo Dellai -. Il primo, sul breve periodo, che si concluderà la prossima primavera, riguarda la possibilità per ogni nostro cittadino di ricevere a casa almeno 20 mega byte di collegamento. Siamo riusciti ad attuarlo grazie ad un rapporto di collaborazione con gli attuali gestori. Il secondo passaggio, che dovrebbe concludersi nel biennio 2019-´20, porterà al 100% dei nostri residenti 100 mega byte, grazie da un lato a una società composta interamente dal pubblico e dall´altro, dove il territorio è più remunerativo, ad una società mista pubblico - privata, che ha già trovato la piena adesione di Telecom". Deciso l´intervento conclusivo del presidente Lorenzo Dellai: "Auspico che su questo tema si apra finalmente una stagione di dinamismo serio e innovativo nel rapporto fra pubblico e privato, ci vuole il coraggio di sperimentare cose nuove. Non pretendiamo di diventare un modello ma quello che facciamo sul territorio è la risposta al nostro fabbisogno, siamo contenti perché è uno stimolo a far crescere la qualità delle infrastrutture e dei servizi che verranno veicolati dalle nuove tecnologie. E in questo senso è davvero necessario che tutta la società guardi al futuro; in un Paese come il nostro che si rivolge per lo più al proprio passato è difficile che i fautori della modernizzazione delle reti abbiano successo. Mi auguro che l´Italia intera riesca a capire che il futuro è da un´altra parte, perché il rischio è che di fronte alla crisi si producano non solo una forte recessione economica, ma soprattutto una recessione culturale. Non è giusto mettere da parte gli investimenti i cui effetti si vedranno fra vent´anni e ragionare solo sugli obiettivi più contingenti, il ragionamento sulle reti è, di contro, uno degli anticorpi che possiamo mettere in campo contro questa reazione isterica alla crisi".  
   
   
SPORTELLO UNICO TELEMATICO, COPERTO 85% COMUNI TAGLIA LA BUROCRAZIA E VELOCIZZA TUTTE LE PROCEDURE NELLE PROVINCE DI MILANO E MANTOVA GIA´ RAGGIUNTO IL 100%  
 
Milano, 10 ottobre 2011 - Passi avanti notevoli per la diffusione del Suap (Sportello unico per le attività produttive) telematico grazie anche allo sforzo di Regione Lombardia. Hanno infatti completato l´accreditamento presso il portale www.Impresainungiorno.gov/  1291 comuni lombardi su 1544, con la copertura completa per due province (Milano e Mantova) e altre ormai prossime al 100%. Il Suap telematico - 85% dei comuni raggiunti pari al 92% della popolazione - è promosso dal Ministero per la Pubblica Amministrazione e l´Innovazione e pensato per ´tagliare´ la burocrazia, consentendo di gestire in digitale tutte le pratiche legate alle attività d´impresa, velocizzando le procedure ed eliminando sovrapposizioni di competenze per i vari controlli. Regione Lombardia, realizzando e mettendo online la piattaforma Muta (modello unico trasmissione atti - www.Muta.servizirl.it/ ), offre uno strumento perfettamente compatibile con i servizi Suap. Tra quelli già attivi sono comprese domande relative alla Scia (Segnalazione certificata inizio attività - ex Dia), alla Scia Agriturismo, alla Dia e all´Agibilità per attività economiche. "La Lombardia, pur essendo la regione con il maggior numero di comuni in Italia, di cui 1091 con meno di 5000 abitanti - spiega l´assessore alla Semplificazione e Digitalizzazione, Carlo Maccari - sta dando assieme agli altri partner un grande impulso perché tutti i municipi aderiscano a un sistema, qual è il Suap, che aiuta le imprese a nascere velocemente, possiamo dire in un giorno, e a vivere con meno burocrazia". Milano E Mantova? Obiettivo Gia´ Raggiunto - "A oggi - commenta l´assessore - registriamo due province, Milano e Mantova, che vedono i loro comuni, rispettivamente 134 e 70, tutti con il Suap attivato". Anche Monza e Brianza, dove su 55 comuni il Suap è presente in 54, Lodi con 58 su 61, Varese con 136 su 141 e Sondrio con 69 su 78, sono vicini alla meta. "Complessivamente - conclude Maccari - restano da coprire, dei 1544 comuni lombardi, 253 municipalità, di cui la gran parte, essendo di popolazione inferiore ai 1000 abitanti, logicamente hanno qualche difficoltà in più per attivare questo fondamentale servizio". Nel dettaglio, per ogni provincia, il numero dei comuni, quelli attivi e quelli ancora senza Suap telematico. Provincia, Comuni, Comuni Attivi, Comuni Mancanti. Bergamo 244 205 39; Brescia 206 135 71; Como 160 109 51; Cremona 115 97 18; Lecco 90 73 17; Lodi 61 58 3; Mantova 70 70 0; Milano 134 134 0; Monza Brianza 55 54 1; Pavia 190 151 39; Sondrio 78 69 9; Varese 141 136 5 .  
   
   
GIOVANI, ROMA: SCEGLIERE LEGALITÀ, RISPETTANDO DIRITTO D’AUTORE E CREATIVITÀ  
 
Roma, 10 ottobre 2011 - «Il bene comune si sceglie ogni giorno, anche rispettando la legalità e quindi l’iniziativa di chi ha saputo valorizzare il bello di una propria idea originale e creativa a livello musicale». È quanto dichiara l’assessore alla Famiglia, all’Educazione e ai Giovani di Roma Capitale, Gianluigi De Palo, a commento dello studio effettuato dall’Associazione Hope in collaborazione con Cristian Carrara, compositore e presidente delle Acli di Roma, secondo cui nella Capitale il 23% dei giovani scarica brani musicali illegalmente dalla rete. «I ragazzi romani non sono diversi dagli altri giovani - spiega l’Assessore - e questo emerge chiaramente dalla ricerca, secondo cui l’aumento del 1000% negli ultimi 6 anni degli scaricamenti di musica online è il frutto della forte tendenza alla globalizzazione. Tuttavia, oltre al rischio di deriva legale, che pure è molto delicato, c’è da temere anche la tendenza a vivere l’opera dell’ingegno e il modo in cui procurarsela come qualcosa di distaccato dal proprio contesto sociale. In questo modo non si aiutano le buone idee e gli artisti emergenti». «Proprio per cercare di valorizzare di più i giovani talenti musicali - sottolinea De Palo - abbiamo promosso un concerto-concorso con band giovanili romane nell’ambito del progetto ‘Riprendiamoci la notte’, nel cuore di Trastevere, una delle iniziative che ho voluto per dare un’alternativa possibile alla movida della Capitale. Giovedì 13 ottobre, dalle 20.30, ascolteremo dal vivo 11 band, selezionate tra quelle che hanno partecipato al bando ‘Voci della periferia’. Tra i giudici ci saranno anche i Ghost, un gruppo che ha vinto il disco di platino grazie a tanti fan che hanno scelto di scaricare legalmente le loro canzoni. Saranno anche loro - conclude l’Assessore - a decidere i nomi delle tre formazioni che riceveranno alcuni premi in denaro e i sei gruppi che potranno incidere un loro brano in una speciale compilation, prodotta per la prima volta da Roma Capitale e che sarà disponibile in formato cd nei negozi della grande distribuzione», conclude De Palo.  
   
   
NUOVO LOOK PER IL SITO INTERNET DELLE ENTRATE IN LOMBARDIA LE PAGINE REGIONALI DELL’AGENZIA SI ALLINEANO AL MODELLO NAZIONALE  
 
Milano, 10 ottobre 2011 – Dal 7 ottobre 2011, il sito dell’Agenzia delle Entrate della Lombardia ha una nuova veste grafica ancora più gradevole e facile da consultare rispetto alla precedente. Il restyling ha permesso di riprogettare l’organizzazione dei contenuti per rendere più veloce l’accesso alle molteplici informazioni e ai servizi offerti ai cittadini. Chi ben comincia è a metà dell’opera – L’homepage presenta a sinistra un elemento di rilievo: la cartina regionale contenente i link alle Direzioni provinciali. Basta un clic per conoscere l’organizzazione interna e gli Uffici Territoriali dipendenti, con tutti i riferimenti utili, tra cui indirizzi, contatti e responsabili dell’assistenza ai disabili. Inoltre, è stato inserito un box con gli indirizzi di Posta Elettronica Certificata attivi sia in Direzione Regionale che nelle 13 Direzioni Provinciali. Lo strumento della Pec riveste particolare importanza nell’ambito del Codice dell’amministrazione digitale in quanto riesce a velocizzare le comunicazioni mantenendo al tempo stesso la certezza legale dei documenti trasmessi. In evidenza la comunicazione a livello locale – Nel box “La Direzione comunica” si potranno consultare tutte le iniziative di interesse per il cittadino e le categorie professionali: avvisi, comunicati stampa, notizie del progetto Fisco e Scuola. La sezione “Primo piano” continuerà come nel passato a elencare le notizie più recenti e rilevanti per i contribuenti. Il link “Tutte le news” sulla destra conterrà, invece, l’archivio cronologico di tutte le notizie. Il footer, la barra dei link a piè di pagina, rimanda al sito nazionale. Questa scelta permette un rapidissimo passaggio dal locale al nazionale, utile per consultare le novità legislative e le iniziative dell’Agenzia su tutto il territorio. Navigazione interna analoga a quella nazionale - Per quanto riguarda la navigazione nei menù, infine, vengono mantenuti i modi consueti di accesso alle cinque macro aree: la Direzione, Uffici, Servizi, Documentazione, Contatti utili.  
   
   
BOLZANO, GIORNATA DI FORMAZIONE: "LA SCUOLA NELLA NUOVA EUROPA"  
 
Bolzano, 10 ottobre 2011 - Si svolgerà venerdì 14 ottobre, dalle 8,30 alle 17,30, presso la sede del capoluogo della Libera Università di Bolzano, la Giornata di formazione per docenti delle scuole di ogni ordine e grado sul tema “La Scuola nella nuova Europa. Incontrare culture, parlare più lingue, costruire nuove identità”. Alla Giornata, organizzata dalle Intendenze scolastiche provinciali, dal Dipartimento istruzione e formazione italiana e dalla Ripartizione Affari Comunitari, con la collaborazione della Lub, prenderanno parte gli assessori alla scuola e cultura dei tre gruppi linguistici. Il programma prevede nel corso della mattinata due relazioni rispettivamente di Ingrid Gogolin dell’Università di Amburgo sul tema “Bildung in der Migrationsgesellschaft: Entwicklungen, Versäumnisse, Wünschenswertes”, di Roberta Grassi, dell’Università di Bergamo, “La didattica disciplinare in lingua materna e veicolare”. Nel pomeriggio sono previsti quattro workshop rivolti ai docenti.  
   
   
SCUOLA A MILANO: UNDICI MILIONI DI EURO PER IL DIRITTO ALLO STUDIO NONOSTANTE I TAGLI DEL GOVERNO, DAL COMUNE FONDI PER L’INTEGRAZIONE DEGLI ALUNNI DISABILI E IL TRASPORTO  
 
Milano, 10 ottobre 2011 - La Giunta ha approvato il 7 ottobre la delibera che definisce le linee di indirizzo e stanzia i fondi per il Piano per il diritto allo studio per anno scolastico 2011/2012 per una somma complessiva di 11.367.484 euro. Con questo atto si intende rimuovere gli ostacoli di ordine sociale, economico e culturale che posso impedire la piena applicazione del diritto allo studio, costituzionalmente garantito. “Nonostante i tagli della manovra finanziaria del Governo e il patto di stabilità che penalizza le risorse destinate alle scuole – ha dichiarato la vicesindaco e assessore all’Educazione e istruzione Maria Grazia Guida - il Comune di Milano destina 11 milioni di euro, la stessa cifra dell’anno scorso, per garantire il diritto allo studio per bambini e ragazzi milanesi, rivolgendo particolare attenzione all’integrazione e al sostegno delle categorie più fragili per questioni personali, di salute, sociali ed economiche, e favorendo la conciliazione dei tempi della vita familiare e del lavoro a tutela delle donne lavoratrici”. Lo stanziamento comprende i costi per l’integrazione scolastica e il diritto allo studio degli alunni disabili (4.157.484 euro), il servizio di trasporto scolastico (5.600.000 euro), fondi per le scuole dell’infanzia paritarie stanziati (550.000 euro), per le autonomie scolastiche finalizzati agli interventi di piccole riparazioni e minuta manutenzione (250.000 euro), funzioni miste del personale Ata (500.000 euro), spese d’ufficio (310.000 euro), funzioni miste del personale Ata (500.000 euro). Il Piano per il diritto allo studio per l’anno scolastico 2011/2012 comprende, oltre alla somma approvata oggi di 11.367.484 euro, anche 4.825.000 euro finalizzati all’acquisto dei libri di testo, che erano stati stanziati dall’Amministrazione precedente. Per quanto riguarda la fornitura dei libri di testo per le scuole secondarie di primo grado l’Amministrazione sta studiando nuove modalità per l’erogazione dei buoni libro e per introdurre forme innovative di utilizzo dei libri di testo a partire dall’anno scolastico 2012/13 (accesso modulato su fasce di reddito e sperimentazione comodato d´uso). Integrazione scolastica e successo formativo degli alunni con disabilità: 4.157.484 euro. La cifra comprende le spese relative all’acquisto di attrezzature specialistiche e strumentazione didattica differenziata e soprattutto all’assunzione di educatori che affiancano i bambini e i ragazzi che ne hanno la necessità coprendo le ore non garantite dagli insegnanti di sostegno. Gli alunni con disabilità che quest’anno frequentano le scuole milanesi sono 2057, distribuiti in 210 scuole (statali e paritarie). L’anno scorso erano 1753 alunni, distribuiti in 202 scuole. Servizio di trasporto scolastico: 5.600.000 euro. I fondi garantiscono il servizio previsto per alunni disabili frequentanti scuole primarie, secondarie di primo e secondo grado, alunni di scuole in fase di ristrutturazione, che quindi devono essere quotidianamente traspostati in altre sedi più lontane rispetto a quelle normalmente frequentate, alunni di scuole dell’infanzia comunali, primarie e secondarie di primo grado residenti in zone periferiche particolarmente disagiate o malservite dal trasporto pubblico di linea, alunni rom frequentanti scuole primarie e secondarie di primo grado. Per quest’anno gli alunni beneficiati sono stati 1362, l’anno scorso erano 1563, per una spesa di 5.500.000 euro. L’amministrazione sta riorganizzando il servizio di trasposto scolastico attraverso un confronto e coinvolgimento delle famiglie, tra gli obiettivo si intende favorire il progetto Pedibus. Fondi per le scuole dell’infanzia paritarie: 550.000 euro. Contributi a favore delle autonomie scolastiche finalizzati agli interventi di piccole riparazioni e minuta manutenzione: 250.000 euro. Contributi per le spese d’ufficio: 310.000 euro. Funzioni miste del personale Ata: 500.000 euro. Questa cifra serve per coprire i costi dei servizi svolti dal personale ausiliario tecnico amministrativo delle scuole (Ata), che composto da dipendenti statali che possono essere chiamati a svolgere anche compiti di competenza del Comune, come quelli relativi al prescuola, i giochi serali, il trasposto, la refezione scolastica,i servizi integrativi scolastici (estate vacanze, centri estivi, scuola natura, etc). Nell’ambito delle attività del diritto allo studio viene garantito anche il servizio di “prescuola e attività educative integrative e di sostegno” che è affidato sin dall’anno scorso a tre cooperative sociali. I fondi, deliberati dall’Amministrazione precedente, pari a 4.484.000 euro, riguardano l’importo complessivo per il biennio scolastico 2010-2012. Questo contributo garantisce l’attività del servizio didattico educativo nelle scuole dalle ore 7.30 alle ore 18.  
   
   
TRENTO: LA SCUOLA FARÀ LA SUA PARTE PER LA CRESCITA E L’USO RAZIONALE DELLE RISORSE  
 
 Trento, 10 ottobre 2011 - Prima riunione del nuovo anno scolastico dei dirigenti scolastici con l’assessore provinciale all´istruzione Marta Dalmaso e il direttore generale del Dipartimento Marco Tomasi, ma anche primo impatto con i problemi di bilancio e di disponibilità delle risorse finanziarie che il Paese e la nostra provincia si trovano ad affrontare. Anche il presidente della Provincia autonoma Lorenzo Dellai ha voluto essere presente il 6 ottobre al primo appuntamento, per delineare il quadro d’insieme, le difficoltà ma anche le vie d’uscita con la consapevolezza e la responsabilità di tutti. Impostazione condivisa dall’assessore Dalmaso, che ha ringraziato subito Dellai, ricordando ai presidi quanto la scuola sia sempre stata al centro dell’attenzione del Governo provinciale e innanzitutto del presidente. Ai dirigenti scolastici del Trentino, convocati per la prima riunione di servizio dall’assessore Marta Dalmaso e dal direttore generate del Dipartimento Istruzione Università e Ricerca, Marco Tomasi, il presidente della Provincia, Lorenzo Dellai, ha prospettato il quadro generale sulla situazione finanziaria e sulle risorse nel paese, indicando la prospettiva nella quale la Giunta si sta già muovendo e che sarà definita nel dettaglio nei prossimi giorni; situazione difficile “ma da non affrontare con toni allarmistici, con la quale, però, anche la scuola trentina deve rapportarsi. Ci tenevo a informarvi -a proseguito Dellai - così come sto facendo con gli altri dirigenti, su come la Giunta sta affrontando questa fase delicata, adottando e rafforzando peraltro strategie che non sono nuove. Un quadro generale ormai noto a tutti, rispetto al quale, però, non pare che ci sia ancora la consapevolezza piena che non si tratti di una fase transitoria per poi tornare a come stavamo prima, quanto di un passaggio che richiede un riposizionamento strutturale, destinato a durare anche dopo. La crisi ovviamente non riguarda solo noi, ma è crisi globale, europea e nazionale; noi, però, abbiamo la possibilità di adeguarci più gradatamente di altre realtà, grazie alla nostra Autonomia. Nessuno, però, ha mai pensato che la nostra autonomia seppur forte e radicata, fosse impenetrabile rispetto questi processi. Sono qui – ha detto ancora Dellai, rivolto ai dirigenti scolastici – per chiedere la collaborazione anche della scuola in questo passaggio graduale e sostenibile verso questo nuovo ciclo, che mette in discussione il ruolo strutturale della finanza pubblica”. “Cosa intende fare la Giunta di fronte a questa situazione?”, si è chiesto il presidente dopo aver fornito alcuni dati tecnici e premesso che “in Trentino registriamo comunque un confronto positivo con le parti sociali e, più in generale con la comunità.” Difesa della nostra Autonomia e contestazione di ogni manovra invasiva, e fermezza sui due punti fondamentali: la crescita e i giovani. Il Trentino deve crescere di più rispetto agli ultimi anni e deve anche “approfittare” di questa fase delicata e difficile per sprigionare nuove energie creative proprio in termini di crescita. In questa visione complessiva si inserisce anche la necessità di “cambiare i nostri stili di vita anche sul piano dei grandi servizi”. Quindi, riorientare l’intervento pubblico, senza penalizzare una forte offerta pubblica dei servizi, tenere sotto controllo la spesa corrente, rivedere il costo dell’organizzazione anche attraverso ristrutturazioni radicali. Insomma, razionalizzare la spesa “e questo riguarda tutti i settori, anche la scuola, pur mantenendo invariate le risorse in bilancio.” "Ognuno deve fare la propria parte – ha detto in conclusione Dellai - ma questa fase va vissuta da tutti come una cosa quasi ovvia, imparando a capire dove e come si può risparmiare, anche per piccole dimensioni, in ogni ambito, facendo economie con miglioramenti organizzativi per raggiungere gli obiettivi della crescita e del sostegno alle nuove generazioni. Un quadro complesso, che però non deve preoccuparci più di tanto, sapendo che in Trentino abbiamo strumenti forti e che alcuni aggiustamenti per migliorare li abbiamo già messi in cantiere negli anni, ma ora debbono essere tutti accelerati.” Dopo l’intervento del presidente, la riunione dei dirigenti scolastici è proseguita con il richiamo da parte dell’assessore Dalmaso che ha rimarcato il ruolo della scuola anche nella prospettiva della crescita: “Di solito si pensa solo al settore economico come trainante, ma io ho subito pensato che anche la scuola può aiutare questa prospettiva di crescita, se si pone con un atteggiamento positivo, di grande responsabilità e di fiducia che poi trasmette necessariamente alle famiglie ed all’intera comunità. Alla scuola tutta – ha proseguito l’assessore – ma innanzitutto a noi stessi chiediamo grande responsabilità e consapevolezza di essere dentro una fase che dobbiamo saper gestire con oculatezza e lungimiranza. Dobbiamo sparigliare le carte e rilanciare, anche se la strada è in salita. Il messaggio dev’essere chiaro, dobbiamo tutti rimboccarci le maniche, fare squadra per fare di più e meglio. Su questo si genera il clima sociale e il messaggio che viene percepito dalle famiglie nei luoghi istituzionali che frequentano. Non voglio banalizzare, le difficoltà ci sono, ma siamo anche coscienti delle potenzialità che ci sono nella scuola.” Per l’intera mattina, poi l’incontro coi dirigenti scolastici è proseguito con un’ampia relazione del direttore generale sull’analisi della situazione e le prospettive di riorganizzazione del Dipartimento Istruzione, Università e Ricerca ed alcuni interventi mirati di Arduino Salatin (Iprase), Luciano Covi (Centro formazione Rovereto), Roberto Ceccato, Paolo Renna e Marco Rossi Doria su tematiche che si stanno affrontando, fondamentali per la scuola trentina in questa fase, come i Piani di studio provinciali, le certificazioni linguistiche Clil, i bisogni educativi speciali ed alcuni apsetti sulla sicurezza delle strutture e degli edifici scolastici.  
   
   
IL PREMIO “GIANBATTISTA MAZZINI” AL RICERCATORE PAVESE ALESSANDRO MALARA  
 
Pavia, 10 ottobre 2011 - Si è svolta la cerimonia per il conferimento del premio “Gianbattista Mazzini”, evento alla sua prima edizione patrocinato dal Comune di Crema, il cui scopo è quello di incentivare giovani ricercatori laureati o laureandi, medici, biologi e biotecnologi a produrre nuove idee o scoperte nell’ambito della ricerca scientifica e in particolare nella ricerca sulla mielofibrosi idiopatica. Quest’anno il premio di studio di € 5.000,00 è stato assegnato al dott. Alesandro Malara, giovane ricercatore cha ha studiato il differenziamento dei progenitori emopoietici nel midollo osseo ed, in particolare, i meccanismi attraverso cui i megacariociti rilasciano le piastrine. Alessandro Malara è primo autore di due recenti pubblicazioni, uscite sulla rivista Blood, dove vengono spiegati nuovi meccanismi di interazione tra i megacariociti e le matrici extracellulari a livello del midollo osseo. Questi studi di base potranno essere utili, in un prossimo futuro, a spiegare parte dei meccanismi patogenetici che portano allo sviluppo della mielofibrosi primaria. L’associazione Gianbattista Mazzini, voluta dai parenti ed amici del compianto scomparso prematuramente nel settembre 2004 a soli 44 anni, si è già attivata per aiutare la ricerca donando alla Fondazione Irccs Policlinico San Matteo di Pavia due apparecchiature refrigeranti per lo stoccaggio dei campioni e del Dna e acquistando diverse attrezzature da laboratorio e reagenti. Ciò è stato possibile grazie alla generosità di tutte quelle persone che hanno voluto donare il loro contributo. Pazienti, parenti ed amici di pazienti e le squadre di calcio di Striscia la Notizia, con Ezio Greggio, Radio 101, Radio Rtl102.5 e le Forze dell’Ordine di Crema che da qualche hanno portano in campo uno spettacolo sportivo di solidarietà. Alla consegna del premio erano presenti il dott. Giovanni Barosi del Centro Italiano per Lo Studio della Mielofibrosi della Fondazione Irccs Policlinico San Matteo e della dott.Ssa Alessandra Balduini del Dipartimento di Biochimica dell’Università degli Studi di Pavia.  
   
   
BOLZANO, MOBILITÀ: RIVOLUZIONE CONTACTLESS, GLI STUDENTI TESTANO IL NUOVO SISTEMA  
 
Bolzano, 10 ottobre 2011 - Prende il via oggi , sulla gran parte degli autobus urbani ed extraurbani, la fase di test del nuovo sistema di obliterazione dei biglietti "contactless". La sperimentazione della nuova tecnologia sarà affidata a scolari e studenti in possesso dell´Abo+. Secondo l´assessore Widmann si tratta di "una rivoluzione epocale per il sistema del trasporto pubblico altoatesino". Gli Abo+ che con l´inizio dell´anno scolastico sono stati inviati a 71.600 ragazzi altoatesini sono i primi documenti di viaggio completamente elettronici distribuiti in Provincia di Bolzano. Le tessere sono dotate di una tecnologia moderna e innovativa, sul modello di quella già applicata per gli skipass, che consente di obliterare il biglietto in maniera "contactless", letteralmente senza contatto. Dal prossimo anno, con l´introduzione del nuovo Abbonamento Alto Adige e del nuovo sistema tariffario, la tecnologia "contactless" si diffonderà in maniera capillare, ma la fase di sperimentazione è affidata a scolari e studenti in possesso dell´Abo+. Attualmente, su tutti gli autobus e in tutte le stazioni ferroviarie, proseguono i lavori per installare le apparecchiature necessarie a rendere operativo un sistema che prevede il riconoscimento digitale del proprio documento di viaggio. "I ragazzi altoatesini - sottolinea l´assessore Thomas Widmann, che in Giunta provinciale ha le competenze sulla mobilità - potranno testare un sistema che rivoluzionerà il trasporto pubblico locale. La loro partecipazione in questo momento è estremamente importante, perchè ci consente di raccogliere dati e criticità che ci permettono di fare i necessari interventi dal punto di vista tecnico e organizzativo prima della definitiva entrata in funzione del sistema". Nelle prossime settimane, dunque, verrà messa alla prova la funzionalità delle apparecchiature, la velocità di lettura delle carte, e la capacità strutturale a "reggere" di fronte all´inserimento di una grande quantità di dati. "Solo con il riscontro concreto sul campo da parte di autisti e passeggeri - prosegue Widmann - possiamo adeguare e migliorare il sistema". La fase di test inizierà lunedì prossimo 10 ottobre e terminerà il 30 novembre, e tutto il materiale informativo verrà distribuito ai ragazzi tramite le scuole. I ragazzi riconosceranno i mezzi dotati delle infrastrutture per la lettura "contactless" dei propri Abo+ dalla presenza di un adesivo rosa, e sarà loro chiesto di effettuare check-in e check-out passando con la loro tessera vicino all´apparecchio per la lettura della carta al momento della salita e della discesa. Per ogni vidimazione digitale verranno assegnati due punti, e al raggiungimento di un certo punteggio (20 per le elementari, 40 per le medie, 60 per le superiori), scolari e studenti parteciperanno automaticamente ad un concorso che mette in palio numerosi premi.  
   
   
UNIVERSITÀ E DISABILITÀ, GLI ATENEI DELLA LOMBARDIA FANNO RETE  
 
Milano, 10 ottobre 2011 – Personalizzare l’assistenza agli studenti universitari diversamente abili e aiutarli a raggiungere in autonomia i loro progetti di vita. È questa la rotta scelta dal Coordinamento degli Atenei Lombardi per la Disabilità (Cald), il nuovo soggetto che mette in rete le esperienze e i punti di forza dei servizi di assistenza ai disabili già attivi nelle università della Lombardia. L’accordo è stato sottoscritto il 7 ottobre nel corso di una cerimonia che si è svolta nell’Aula Magna dell’Università di Milano-bicocca e alla quale hanno partecipato i rettori di tutti e dieci gli atenei lombardi, pubblici e privati, che hanno firmato insieme il documento istitutivo. Del Cald fanno parte i delegati dei rettori per la disabilità della Libera Università di Lingue e Comunicazione Iulm di Milano, Politecnico di Milano, Università degli Studi dell’Insubria, Università Cattolica del Sacro Cuore di Milano e Brescia, Università Commerciale Luigi Bocconi di Milano, Università degli Studi di Bergamo, Università degli Studi di Brescia, Università degli Studi di Milano, Università degli Studi di Milano-bicocca e Università degli Studi di Pavia. Studenti disabili e università. In Italia il numero degli studenti universitari con disabilità è più che triplicato negli ultimi dieci anni, passando dai circa 5.400 dell’a.A. 1999/2000 agli oltre 15.800 dell’a.A. 2009/2010. In Lombardia l’incremento è stato anche maggiore: nello stesso periodo si è passati da 280 a oltre 1.400 (i dati si riferiscono ai soli studenti che richiedono e ottengono l’esonero totale o parziale dalle tasse). La stragrande maggioranza di questi studenti (oltre l’88 per cento nel 2010) dichiara una disabilità superiore al 66 per cento. Circa i due terzi degli studenti è iscritto a corsi di laurea dell’area umanistica (guarda i dati completi). Nello stesso periodo anche i servizi che le università erogano a favore degli studenti disabili (nel quadro della legge 17 del 1999) sono aumentati e si sono diversificati per far fronte a esigenze sempre più specifiche. Molto spesso, infatti, il termine “disabile” fa pensare alla persona che ha difficoltà a spostarsi. Esistono però anche altre condizioni meno evidenti, quali per esempio l’ipoacusia, la balbuzie e i disturbi specifici di apprendimento (dislessia, disgrafia, disortografia, discalculia). I disturbi specifici di apprendimento, in particolare, noti anche con la sigla Dsa, sono stati recentemente riconosciuti dalla legge 170 del 2010. «Il Coordinamento degli Atenei lombardi per disabilità – ha detto Marcello Fontanesi, rettore dell’Università di Milano-bicocca, aprendo i lavori della giornata – mette a sistema il patrimonio di esperienze e conoscenze maturate sul campo nel corso degli anni e si fonda sulla capacità degli atenei di fare rete per migliorare i servizi a favore degli studenti diversamente abili e mitigare le difficoltà che questi possono incontrare nel proprio percorso formativo». «La costituzione del Coordinamento degli Atenei lombardi per disabilità – ha detto Walter Fornasa, coordinatore del Cald e segretario della Cnudd-crui (Conferenza Nazionale Universitaria Delegati Disabilità) – è un’iniziativa molto importante perché si fonda sulla logica della cooperazione tra le università. Non a caso, abbiamo definito il nuovo organismo “una rete per l’inclusione” perché ha lo scopo di completare e rendere effettivo il lavoro di inclusione nella società della persona con disabilità». Gli obiettivi del Coordinamento - Il Coordinamento degli Atenei Lombardi per la Disabilità, nasce per condividere le esperienze e le best practice di ciascuna università in tema di sostegno alla disabilità e per essere un interlocutore in grado di relazionarsi con tutte le istituzioni, sia nazionali che sovranazionali. La missione degli atenei riuniti nel Cald sarà di accompagnare lo studente in un percorso-progetto di vita individuale che, oltre all’accesso alla facoltà, prosegua attivamente durante l’intero ciclo di studi fino al conseguimento del titolo e opportunità di contatto con il mondo del lavoro (Scheda Cald). «Lo studente diversamente abile – ha aggiunto Fornasa – non sarà più costretto a scegliere in quale ateneo iscriversi in funzione di vincoli dettati da proprie specifiche esigenze: potrà optare per una delle dieci università lombarde sicuro di trovare in ciascuna i medesimi servizi di base e la stessa qualità su cui costruire un personale progetto di vita». Al centro dell’attenzione anche il passaggio dello studente diversamente abile dalla scuola superiore all’università, passaggio che presenta una forte discontinuità. Il Cald ha infatti tra i suoi obiettivi anche quello di portare lo studente da una fase iniziale di semplice fruizione dei servizi a fasi di graduale acquisizione di autonomia fino al raggiungimento del titolo di studio. Il Cald prevede anche di organizzare corsi di formazione per i docenti che diano loro indicazioni utili a formulare piani di studi compatibili anche con le disabilità. Il valore aggiunto dell’iniziativa Cald emerge anche dalle parole di alcuni studenti diversamente abili che hanno raccontato la propria esperienza di studio o di inserimento nel mondo del lavoro. Come Andrea, ingegnere gestionale di 26 anni: «Ognuno di noi viene da vissuti diversi, da esperienze magari di privazione, esclusione o limitazione che potrebbero rendere più fragili alcuni aspetti legati alla sicurezza personale, alla motivazione e all’autostima. Scoprire un ambiente che sostiene e che ‘normalizza’ le differenze consente un percorso di vita scolastico e propedeutico alla futura vita adulta. Questo è il beneficio più prezioso di cui poter usufruire».  
   
   
ACCADEMIA DELLA MONTAGNA: INTEGRATO IL PIANO ATTUATIVO  
 
Trento, 10 ottobre 2011 - Integrato il piano attuativo dell´Accademia della Montagna del Trentino: il 7 ottobre la Giunta provinciale, su proposta dell´assessore all´agricoltura, foreste, turismo e promozione, Tiziano Mellarini, ha aggiornato il piano annuale 2011 dell´ente, aggiungendo nuove risorse. Si tratta di un´importante occasione per rafforzare l´attività della fondazione e concentrarla sulla mission che le è stata assegnata; l´ente utilizzerà infatti il contributo messo a disposizione dall´esecutivo provinciale (pari a 100.500 euro) per finanziare progetti innovativi, interessanti e centrati sui giovani, per stimolare la loro conoscenza dell´ambiente alpino, valorizzare ed accrescere la cultura della montagna, formare future generazioni alle sfide del cambiamento delle attività tradizionali. Minima la parte di queste risorse aggiuntive che Accademia della Montagna utilizzerà per far fronte agli oneri di gestione (pari a 10.500 euro), massima invece l´attenzione per le attività rivolte ai giovani nel campo della formazione, della promozione e della valorizzazione della cultura della montagna. Una delle prime iniziative porterà l´Accademia ad investire nel campo della ricerca, per capire le motivazioni che portano i giovani in montagna e catturare l´attenzione di gruppi di età compresa fra i 15 e i 24 anni. Uno degli aspetti meno indagati, infatti, ma che rappresentano una criticità rispetto alla montagna, è la scarsa frequentazione dei giovani. Non è facile mettere in campo politiche specifiche se non si conosce il contesto nel quale si va ad operare, in questo senso l´Accademia intende promuovere, coinvolgendo l´Istituto regionale di Studi e Ricerca sociale di Trento, una ricerca scientifica che analizzi le motivazioni che portano i ragazzi in montagna, con un approccio in positivo per capire quali sono la visione e le aspettative dei giovani. Ricerca che potrà essere allargata e utilizzata come modello nell´intero arco alpino. Significativo anche il titolo del secondo progetto "Comunicare la montagna", per valorizzare la cultura della montagna intercettando l´interesse dei giovani a questa tematica. L´attività si esplicherà non solo attraverso l´avvio del bando per il 2012, ma anche nel sostegno di due iniziative di giovani già entro il 2011. La prima riguarda la realizzazione di un libro dedicato ad esplorare diversità e continuità rispetto all´opera di Gorfer e Faganello "Solo il vento bussa alla porta". L´opera sarà curata da Marco Galvagni, laureando in antropologia a Venezia, e Massimo Falqui Messidda, fotografo e grafico. La seconda iniziativa riguarda la produzione di un film ambientato sul Bondone, a cura di Francesco Margoni, che sarà presentato per l´edizione 2012 del Festival della Montagna. L´accademia, in collaborazione con l´Assessorato alla cultura della Provincia autonoma di Trento, presenterà entro l´anno anche un bando, riservato ai giovani fino ai 25 anni, per elaborati innovativi e accattivanti che possano essere utilizzati per far conoscere la montagna trentina: video, film, cartoni, libri, videogiochi, progetti informatici e quant´altro. Attenzione anche al settore dei libri, con una ricerca, affidata a Fabrizio Torchio e Riccardo Decarli, negli archivi di Londra, del Cai e della Sat di testi che riguardano le prime esplorazioni delle montagne trentine e delle Dolomiti, con descrizioni di aspetti geografici, morfologici, ma anche antropologici. Si tratta del progetto "Gli inglesi sulle Dolomiti" che ha l´obiettivo di proporre una antologia che partendo da aspetti storici e geografici evidenziati dai viaggiatori britannici, si soffermi sui protagonisti di allora delle valle dolomitiche e su come si viaggiava per raggiungere le montagne. Verrà inoltre avviata la creazione di un catalogo europeo informatico delle biblioteche di montagna, in collaborazione con la Sat e le altre biblioteche europee della montagna, con lo scopo di mettere in rete questi enti e di promuovere e diffondere i libri di montagna. Non da ultimi si collocano i progetti di formazione, con il secondo corso di pianificazione e di gestione delle aree montane organizzato assieme alla Sat e in collaborazione con l´Università degli Studi di Trento e Step - Scuola di formazione in Territorio e Paesaggio. Si intendono formare amministratori e future generazioni alle sfide del cambiamento delle attività tradizionali e delle nuove pratiche alpinistiche, turistiche e sportive in alta montagna, perché le trasformazioni degli ultimi decenni richiedono una attenta pianificazione territoriale. In programma anche lezioni frontali ai maestri di sci, con il supporto del Collegio maestri di sci, per definire interventi che riescano a vincere la concorrenza e ad affrontare nuove dinamiche di mercato. Infine due Manifesti: il primo, dedicato alle buone pratiche di riposizionamento del ruolo dei rifugi, dovrà essere steso al termine di un confronto fra i rappresentanti dell´associazione rifugi trentini e della Commissione rifugi della Sat; il secondo, dedicato alla cooperazione nel settore del turismo montano nell´arco alpino, è scaturito al termine del primo vertice politico dei Ministri per il turismo nelle regioni alpine, che si è tenuto ad Innsbruck nell´autunno del 2010. Intenzione dell´Accademia è quella di coinvolgere dei relatori che sappiano far emergere l´importanza del documento di Innsbruck e che riescano ad illustrarne i contenuti ad un pubblico ampio. Si tratta, infatti, di un accordo di cooperazione delle aree alpine, stipulato fra le regioni a carattere fortemente turistico dell´Austria (Carinzia, Salisburgo, Tirolo, Vorarlberg, Alta Austria), dell´Italia (Alto Adige, Trentino, Belluno), della Germania (Baviera), della Svizzera (Grigioni, Vallese) e del Liechtenstein, con l´intento di avviare un partenariato per promuovere il loro spazio di vita come destinazione turistica.  
   
   
ISTRUZIONE FVG: NUOVI FONDI PER LA SCUOLA MEDIA DI SPILIMBERGO  
 
 Trieste, 10 ottobre 2011 - Il Comune di Spilimbergo beneficerà di un contributo di 90 mila euro per i lavori di adeguamento e messa a norma dell´I.t.i. Kennedy. A darne notizia al termine della seduta del 7 ottobre della Giunta regionale è il vicepresidente Luca Ciriani. "All´interno della delibera per le cosiddette "situazioni particolari" - ha spiegato il vicepresidente - abbiamo individuato come beneficiario, anche grazie all´interessamento del Consigliere Dal Mas, anche il Comune di Spilimbergo, accogliendo la segnalazione del sindaco Renzo Francesconi. Questi fondi permetteranno l´adeguamento e la messa a norma della struttura ex-Kennedy che attualmente ospita gran parte degli alunni della scuola media". Per affrontare la problematica delle scuole medie del comune, nei mesi scorsi la Protezione Civile aveva garantito un finanziamento per l´acquisto di una struttura prefabbricata dove ospitare gli alunni durante i lavori di ristrutturazione: "Da quel contributo di 300 mila euro - afferma Ciriani - è risultato un avanzo di 57 mila euro per il quale ho firmato nei giorni scorsi la lettera che autorizza il Comune a reinvestire anche questa somma in ulteriori interventi di messa a norma dei locali. Uno sforzo importante quindi per permettere al Comune di completare al più presto i lavori e restituire ai ragazzi una struttura rimessa a nuovo e perfettamente sicura".  
   
   
MILANO PREMIA I GIOVANI TALENTI DELLA CHIMICA  
 
Milano, 10 ottobre 2011 - Sono stati a consegnati il 6 ottobre dall’Assessore al Commercio, Attività produttive, Turismo e Marketing territoriale Franco D’alfonso i prestigiosi riconoscimenti Chemistry Today assegnati a tre giovani ricercatori italiani. La premiazione è avvenuta in occasione di Chem Med 2011 la manifestazione interamente dedicata al settore della chimica in svolgimento presso i padiglioni di Fieramilanocity. “I premiati, scelti da una giuria scientifica internazionale, si sono contraddistinti per aver realizzato progetti di ricerca dall’alto valore scientifico e innovativo, ma soprattutto per aver raggiunto risultati che trovano una diretta applicazione nei processi produttivi industriali”, ha dichiarato l’assessore D’alfonso alla consegna Premio. L’ assegnazione dei riconoscimenti Chemistry Today si inserisce nel più ampio programma di iniziative poste in essere dall’amministrazione comunale per celebrare l’Anno Internazionale della Chimica 2011 proclamato dall’Organizzazione delle Nazioni Unite, con l’obiettivo di avvicinare il grande pubblico alla chimica e sostenere quindi l’interesse dei giovani per questa materia. Vincitori: Calogero G.piscopo – Università di Parma, Dipartimento di Chimica Organica e Industriale; Carlo Giorgio Visconti – Politecnico di Milano, Dipartimento di Energia,laboratorio di Catalisi e Processi Catalitici; Fabio Parmegiani - Politecnico di Milano, Dipartimento di Chimica e Materiali e Ingegneria Chimica.  
   
   
CALABRIA: PRESENTATO IL KIT MULTIMEDIALE SULLE BELLEZZE AMBIENTALI DA SCOPRIRE A SCUOLA  
 
Catanzaro, 10 ottobre 2011 - Gli assessori regionali all’Urbanistica, Piero Aiello, ed alla cultura, Mario Caligiuri, hanno presentato il 6 ottobre un’iniziativa congiunta che prenderà corpo nei prossimi giorni nelle scuole calabresi. Presenti anche il Direttore regionale dei beni culturali ed ambientali della Calabria Francesco Prosperetti, i Dirigenti generali dei Dipartimenti dell’Urbanistica, Saverio Putortì, e della Cultura, Massimiliano Ferrara, e Anna Buccino, in rappresentanza dell’Ufficio scolastico regionale. Dagli assessori Aiello e Caligiuri è stato spiegato il senso dell’iniziativa il cui obiettivo primario è quello di affermare tra i ragazzi la cultura della salvaguardia e tutela del paesaggio e dello sviluppo sostenibile, stimolando una maggiore interazione tra i giovani, gli spazi urbani, il territorio, il paesaggio e le stessa istituzioni. Il progetto viene realizzato attraverso un kit didattico multimediale che verrà distribuito in 1941 classi di alunni del primo ciclo di istruzione delle scuole calabresi. Si parlerà del paesaggio e conterrà una guida per i docenti, schede grafiche, un diario di bordo e dei contributi specifici sull’argomento. Gli assessori Aiello e Caligiuri hanno sottolineato l’importanza del’iniziativa e la sinergia con cui si è lavorato, che vede coinvolte tutte le istituzioni interessate dal progetto. "Un esempio – ha detto Aiello – di come si dovrebbe lavorare". Caligiuri, dal canto suo, ha sottolineato come "lo sviluppo della Calabria passa attraverso due direttrici: natura e cultura". Prosperetti spiegato che il progetto s’ inserisce "nel programma di attuazione della Convenzione europea del paesaggio", richiamando l’attenzione sul "Piano regionale di protezione del paesaggio che – ha detto – la Regione ha finalmente avviato”. Buccino ha parlato di un’ iniziativa che "arricchisce il curriculum degli studenti con tematiche forti".  
   
   
PAVIA: MASTER DI 1° LIVELLO IN “INGEGNERIA DELLA SICUREZZA”  
 
Pavia, 10 ottobre 2011 - Sono aperte le iscrizioni per la prima edizione del Master di I livello in "Ingegneria della Sicurezza", proposto dal Dipartimento di Ingegneria Idraulica e Ambientale dell´Università di Pavia. Le iscrizioni sono aperte fino al 30 novembre 2011. Novità da sottolineare è la partecipazione alle attività formative del Master, sotto il coordinamento e la direzione scientifica dell´Università di Pavia, di tutti gli Enti territoriali, di controllo e di categoria, coinvolti nella filiera della sicurezza (Asl, Vigili del Fuoco, Direzione Provinciale del Lavoro, Inail, Ordine Ingegneri, Unione Industriali). Il Master ha lo scopo di formare professionisti altamente qualificati, con una solida preparazione nell’ambito normativo e tecnico sui problemi della sicurezza industriale e dei cantieri, in grado di effettuare un’analisi dei rischi e di progettare, attuare e gestire interventi di tipo strutturale e/o organizzativo volti a ridurre i rischi e ad incrementare la sicurezza sui luoghi di lavoro. Il programma formativo del Master, oltre a dare una preparazione ad ampio spettro sulle problematiche tecniche della sicurezza nei luoghi di lavoro, è organizzato in modo di consentire agli allievi in possesso dei necessari requisiti, previo superamento del relativo esame, l’acquisizione di alcune abilitazioni professionali (Coordinatore per la progettazione e l’esecuzione lavori; Responsabile del Servizio di Prevenzione e Protezione). Il Master ha articolazione annuale con un impegno complessivo pari a circa 600 ore all’interno delle quali sono previste diverse ore per l’analisi di casi di studio, anche in campo. La frequenza alle lezioni ed alle attività pratiche è obbligatoria: al termine del Corso è previsto un esame finale. L’ordinamento didattico si articola sui seguenti macromoduli: 1) Legislazione sulla sicurezza e contratti di lavoro; 2) Attività antropiche e rischi; 3) Elementi di analisi statistica dei dati e misurazione dei rischi; 4) Elementi di medicina del lavoro, psicologia del lavoro ed ergonomia; 5) Gestione integrata della sicurezza e tecniche di comunicazione; 6) Fisica Tecnica Ambientale; 7) Prevenzione e protezione incendi; 8) Organizzazione e sicurezza dei cantieri. 9) Elementi di sicurezza del territorio e rischio ambientale da rilascio di prodotti inquinanti Le lezioni si svolgeranno dal gennaio 2012 al luglio 2012, tutti i pomeriggi dei giorni feriali dalle 14 alle 18,30. Allo svolgimento del Master collaboreranno: • Docenti dell’Università di Pavia • Docenti appartenenti ad Asl, Inail, Direzione Provinciale del Lavoro, Corpo Vigili del Fuoco; • Docenti esperti indicati dall’Unione Industriali di Pavia • Docenti esperti indicati dall’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Pavia Requisiti di ammissione: diploma di laurea di 1° livello (vedi bando) Costo di iscrizione: € 3.500. Per i primi 20 iscritti in graduatoria metà della quota di iscrizione ( € 1.750) verrà coperta da un contributo Inail. Sito: http://ingegneria.Unipv.it/master/index.php    
   
   
BOLZANO: LA RIPARTIZIONE LAVORO ORGANIZZA A BOLZANO LO “EUROPEAN JOB DAY 2011“ (12 OTTOBRE)  
 
Bolzano, 10 ottobre 2011 - Il Servizio Eures della Ripartizione lavoro organizza mercoledì 12 ottobre, a partire dalle ore 14,30, nel cortile interno di Palazzo Widmann, in via Crispi,3 a Bolzano la manifestazione informativa “European Job Day 2011” dal titolo "Vivere e lavorare in Europa". Si svolgerà mercoledì 12 ottobre, a partire dalle ore 14,30, nel cortile interno di Palazzo Widmann, in via Crispi,3 a Bolzano la manifestazione informativa “European Job Day 2011” organizzata dalla Ripartizione lavoro alla quale prenderanno parte l’assessore provinciale al lavoro, Roberto Bizzo, ed il direttore della Ripartizione lavoro, Helmuth Sinn. La manifestazione dal titolo “Vivere e lavorare in Europa” viene promossa dal Servizio Eures che opera nell’ambito della Ripartizione lavoro ed ha come obiettivo quello di informare studenti, operatori del settore e cittadini sulle opportunità di lavoro esistenti in Europa e sulle possibilità di sostegno offerte da Eures. “La giornata informativa organizzata a Bolzano in occasione dello European Job Day 2011 sottolinea l’assessore Bizzo “si propone in primo luogo di far emergere l’importanza della mobilità geografica dei lavoratori nell’ambito dell’Unione Europea”. In merito alla manifestazione il direttore della Ripartizione lavoro, Helmuth Sinn, sottolinea che in questo modo si vuole aumentare il livello di conoscenza della popolazione e dei giovani in particolare in merito alle attività ed alle potenzialità del Servizio Eures nell’ambito del mercato europeo del lavoro. Le concrete opportunità di lavoro saranno presentate nel corso della manifestazione da Alessandra Sartori del Servizio Eures e sarà quindi dato ampio spazio alle domande del pubblico.  
   
   
SIENA: INAUGURATA NUOVA CASA DELLO STUDENTE. SI INTITOLA ALL’INVENTORE DELLA CAMBIALE  
 
Firenze, 10 ottobre 2011 – Inaugurata il 6 ottobre a Siena una nuova residenza universitaria, intitolata a un sacerdote senese (Sallustio Bandini) inventore di un sistema di pagamento a distanza che può essere considerato l’antesignano della moderna cambiale. Ubicato in via Sardegna, l’immobile è composto da 24 appartamenti per un totale di 119 posti letto e incrementa un già cospicuo patrimonio residenziale pubblico per universitari presente a Siena e gestito dal Diritto allo Studio Universitario Toscana (un totale di 1.333 posti alloggi distribuiti fra le 10 residenze universitarie di Siena. “Soddisfazione per questa nuova tappa – è stata espressa da Stella Targetti, vicepresidente di Regione Toscana con delega ai rapporti con le Università. “I lavori si sono conclusi nei tempi stabiliti e ora l’offerta consente di soddisfare circa l’85% della richiesta proveniente da studenti fuori sede che risultano idonei, in base al reddito e al merito”. Finanziata da Regione Toscana, Diritto allo Studio Universitario (all’inaugurazione era presente il presidente Marco Moretti oltre alle autorità cittadine) e Ministero Università e Ricerca Scientifica (7,8 milioni il costo complessivo dell’intervento), l’opera è stata realizzata con accorgimenti tecnici innovativi (massimo risparmio energetico e di risorse idriche, utilizzo di fonti alternative di alimentazione, sistema wireless presente in ogni appartamento). Sallustio Bandini – sacerdote, filosofo, politico ed economista senese cui è intitolata la nuova struttura (Siena 1677 – 1760) – l’anno prima di morire riaprì l’Accademia dei Fisiocratici inattiva da oltre un ventennio e donò la sua fornitissima biblioteca personale all’Accademia degli Intronati. Fu anche amministratore dei beni terrieri della Maremma, condivise le idee della classe politica dirigente senese, criticò la subordinazione agli interressi di Firenze e i suoi scritti influenzarono la politica liberista di Pietro Leopoldo.  
   
   
VALLE D’AOSTA: UNDICI INTERVENTI PER IL PIANO DI EDILIZIA SCOLASTICA  
 
Aosta, 10 ottobre 2011 - La Giunta regionale ha approvato il nuovo Piano di interventi per la messa a norma e in sicurezza degli edifici scolastici di proprietà degli Enti Locali. Il piano comprende undici interventi di adeguamento di edifici scolastici. In particolare i finanziamenti sono stati destinati a favore di dieci Comuni (Challand-saint-anselme, Gressan, Gressoney-saint-jean, Hône, Introd, Saint-rhémy-en-bosses, Sarre, Valpelline e Verrès) e della società Envers che raggruppa diversi enti locali (i comuni di Pollein, Charvensod, Gressan e Jovençan). L’importo complessivo stanziato dalla Regione è di 2 milioni 150 mila euro. Rispetto allo stanziamento di bilancio previsto, che ammonta a 3 milioni di euro vi è un avanzo di oltre 849 mila euro. La delibera approvata dalla Giunta stabilisce quindi che contestualmente, entro il corrente anno, venga approvato un piano integrativo, con termine di presentazione delle domande fissato per il 21 novembre 2011. Dal 2007 al 2011 sono stati approvati complessivamente finanziamenti per 15 milioni 101 mila euro a favore di quarantacinque Comuni, una Comunità Montana e una società tra Enti locali. «Come Assessorato istruzione e cultura della Regione autonoma Valle d’Aosta - dichiara l’Assessore Laurent Viérin - riteniamo necessario investire, anche attraverso gli Enti Locali, sull´edilizia scolastica. Infatti, sin dal 2007, abbiamo predisposto un piano di investimenti destinato a tutte le scuole di ogni ordine e grado della Regione, al fine di garantire la sicurezza degli alunni e di chi opera nel mondo della scuola. Una scuola di qualità presuppone, oltre ad una profonda conoscenza pedagogica e ad una forte preparazione disciplinare dei docenti che vi operano, ambienti a norma e adeguati alle esigenze didattiche di un sistema in evoluzione che ci richiede spazi e attrezzature. La sicurezza degli alunni e il rispetto delle norme – prosegue l’Assessore Viérin - impongono all´Amministrazione di investire sempre più nel settore dell´edilizia scolastica anche perché si possa competere con l´Europa. Con il nuovo Piano si consolida quindi ulteriormente l’impegno della Regione finalizzato al raggiungimento di livelli più elevati di sicurezza, salubrità e qualità degli ambienti scolastici nelle scuole dell’infanzia, primarie e secondarie. I risultati sino a oggi raggiunti testimoniano che occorre proseguire nel cammino intrapreso, per risolvere le criticità ancora esistenti e per far sì che i luoghi dove si studia siano sempre più perfettamente a norma, confortevoli e accoglienti. Questo rilevante intervento a favore dei giovani e della loro crescita culturale - conclude Laurent Viérin - è quindi un forte segnale di attenzione e di impegno dell’Assessorato per realizzare le migliori condizioni di sviluppo delle politiche dell´istruzione». La deliberazione approvata in data odierna dalla Giunta regionale concerne l’approvazione del piano di interventi per l’anno 2011 finalizzati all’adeguamento a norma e messa in sicurezza degli edifici scolastici di proprietà degli enti locali.  
   
   
LUNGO PERIODO DI FREDDO PROVOCA DANNI MAGGIORI ALL´OZONO  
 
Bruxelles, 10 ottobre 2011 - Un team internazionale di ricercatori ha scoperto che all´inizio di quest´anno lo strato di ozono dell´Artico si è ridotto ulteriormente. Presentato nella rivista Nature, lo studio guidato dalla Nasa mostra come un periodo insolitamente prolungato di temperature molto basse nella stratosfera in inverno e primavera ha provocato un ulteriore riduzione dello strato di ozono. Lo strato di ozono della stratosfera, che si estende dai 15 ai 35 kilometri sopra la superficie, è ciò che protegge la Terra e le sue forme di vita dai nocivi raggi ultravioletti del Sole, assorbendone oltre il 97%. Ricercatori provenienti da Canada, Danimarca, Finlandia, Germania, Giappone, Paesi Bassi, Russia, Spagna e Stati Uniti hanno confrontato i danni causati allo strato di ozono all´inizio di quest´anno a quelli osservati in Antartide, dove negli ultimi trent´anni ogni primavera appare un "buco" nello strato di ozono. I livelli di ozono all´inizio dell´inverno artico sono solitamente molto più alti rispetto a quelli all´inizio dell´inverno antartico. I dati mostrano che il periodo freddo nell´Artico è durato per oltre un mese a molte altitudini; questo periodo è stato il più lungo mai registrato negli studi sugli inverni artici. Questo prolungamento del periodo freddo è responsabile della eccezionale riduzione dell´ozono. Il team afferma che sono necessarie ulteriori ricerche per identificare i fattori che hanno portato al prolungato periodo di freddo. La professoressa Kaley Walker, un fisico all´Università di Toronto in Canada e coautrice dello studio, dice: "Nell´inverno artico 2010-11, noi non abbiamo avuto temperature più basse rispetto ai precedenti inverni freddi artici. La differenza quest´anno è che ci sono state temperature sufficientemente basse per generare forme di cloro che riducono l´ozono per un periodo di tempo molto più lungo. Perdite di ozono nell´Artico come quelle osservate quest´anno potrebbero diventare più frequenti se le temperature nella stratosfera durante gli inverni artici diminuissero in futuro con i cambiamenti climatici della Terra." Allo scopo di venire a capo del problema, i ricercatori hanno esaminato una serie dettagliata di misurazioni che comprendeva osservazioni globali quotidiane di gas traccia e nuvole provenienti dai veicoli spaziali Aura e Calipso della Nasa, dati meteorologici e modelli atmosferici e l´ozono misurato da palloni sonda. "Ciascuna delle misurazioni delle sonde e dei satelliti incluse in questo studio erano assolutamente necessarie per comprendere la riduzione dell´ozono osservata lo scorso inverno," spiega la professoressa Walker. "Per essere in grado di prevedere correttamente la futura riduzione dell´ozono artico in un clima mutevole, è fondamentale mantenere la nostra capacità di effettuare misurazioni atmosferiche." Essi hanno scoperto che la riduzione dell´ozono quest´anno si è verificata in un´area significativamente più piccola rispetto ai buchi nell´ozono in Antartide. La differenza è dovuta al vortice polare artico, un ciclone costante su larga scala al cui interno si verifica la riduzione dell´ozono. Gli esperti dicono che nonostante le sue dimensioni compatte, circa il 40% più piccolo rispetto al vortice antartico, il vortice polare artico è più mobile e si sposta su regioni settentrionali densamente popolate. Il team fornisce delle idee riguardanti il modo in cui gli aumenti della radiazione ultravioletta superficiale sono innescati da diminuzioni dell´ozono in cielo. Queste a loro volta hanno un impatto negativo sugli esseri umani e sulle altre creature del pianeta. I ricercatori proseguono dicendo che il protocollo di Montreal del 1989, un trattato globale che limita la produzione di sostanze dannose per l´ozono, aiuta gli ambientalisti nella loro lotta per tenere bassi i livelli di cloro e contrasta la comparsa di un buco nell’ozono artico ogni primavera. Per maggiori informazioni, visitare: Nature: http://www.Nature.com/  Università di Toronto: http://www.Utoronto.ca/    
   
   
ACQUA. MODIFICHE ALLE NORME RELATIVE AI POZZI  
 
Venezia, 10 ottobre 2011 - Per la tutela della risorsa idrica sotterranea e la razionalizzazione delle modalità di utilizzo, la giunta regionale – su relazione dell´assessore all´ambiente Maurizio Conte – ha apportato alcune modifiche al testo delle Norme tecniche di attuazione del Piano di Tutela delle Acque, approvato nel 2009. E´ stata introdotta la possibilità di realizzare derivazioni di acque sotterranee per uso domestico, destinate esclusivamente all´innaffiamento di orti e giardini, mediante pozzi con profondità non superiore alla prima falda. Resta l´obbligo di allacciarsi all´acquedotto per la parte di utilizzo potabile (umano e animale) se risulta disponibile il servizio. Relativamente all´uso irriguo di acqua al di fuori dei normali periodi di fornitura stagionale da parte dei consorzi di bonifica, viene consentita la realizzazione di pozzi da parte di soggetti diversi dai consorzi di bonifica, a fronte dell´attestazione da parte dei consorzi dell´impossibilità a soddisfare le richieste. Le modifiche vanno incontro, inoltre, alle richieste di derivazione di acque dalle falde sotterranee nel caso di particolari attività. Nello specifico, viene consentita la realizzazione di pozzi per le attività ittiogenetiche non a fini commerciali o di lucro ma destinate al ripopolamento dei corsi d´acqua e per quelle attività sportive che richiedono l´irrigazione delle superfici occupate. Per le acque artesiane profonde che risalgono spontaneamente in superficie, viene previsto l´obbligo di installare dispositivi di regolazione per impedire l´erogazione d´acqua a getto continuo. Sono inoltre vietati i pozzi destinati all´utilizzo ornamentale (fontane a getto continuo). Quelli esistenti dovranno essere chiusi entro il 30 giugno 2012. In sede di parere sulle modifiche – fa presente infine Conte – la competente Commissione del consiglio regionale ha chiesto di inserire anche l´obbligo di chiudere o rendere comunque non utilizzabili quei pozzi in cui l´Arpav rilevi concentrazioni significative di sostanze pericolose nell´acqua.  
   
   
SERVIZIO IDRICO, PESCANTINA E FUMANE: LAVORI IN VISTA PER 1 MILIONE E 235MILA EURO. 700 GLI UTENTI CHE NE BENEFICERANNO  
 
Verona, 10 ottobre 2011- Avrà parecchio lavoro da organizzare la società di gestione Acque Veronesi: il 15 settembre scorso il Consiglio di Amministrazione dell’Autorità d’Ambito Veronese (Aato) ha infatti approvato due nuovi progetti, uno riguardante Pescantina e l’altro Fumane, che insieme ammontano a un totale di 1 milione e 235mila euro. I progetti rispettano una delle “regole auree” che Aato Veronese si è promessa di seguire: portare l’acqua nelle case di tutti e portare la rete fognaria dove questa ancora manca. Ne beneficeranno, in tutto, 700 persone. Pescantina. Ammonta a un totale di 770mila euro, il progetto che a Pescantina, e in particolare in viale Verona e via Tre Santi, porterà nuove fognature e nuova rete idrica a 600 persone. Via libera dal Cda di Aato Veronese, che ha quindi detto sì al progetto proposto dalla società di gestione Acque Veronesi: la società di gestione eseguirà l’intervento e dirigerà i lavori, sostenendo anche le spese per metà, visto che 385mila euro infatti saranno finanziati dalla Regione Veneto. La realizzazione rientra nel nuovo Piano d’Ambito, presentato nel giugno scorso e che programma gli interventi a Verona e provincia per i prossimi trent’anni. La situazione attuale richiede infatti un intervento: in viale Verona, ad est del complesso residenziale “Corte Lora”, non esiste rete fognaria e le abitazioni sono dotate di fosse Imhoff gestite autonomamente dai privati e per quanto riguarda l’acquedotto la rete idrica presenta diametri insufficienti. Anche in via Tre Santi, nonostante la rete idrica sia adeguata, è necessario intervenire: la rete fognaria c’è solo nel primo tratto, mentre il restante ne è privo e le abitazioni sono dotate di fosse Imhof. In Viale Verona la nuova rete di fognatura avrà una estensione complessiva di circa un chilometro, mentre la nuova rete acquedotto, in sostituzione della rete esistente che risulta obsoleta e sottodimensionata, avrà una lunghezza di circa 630 metri. In Via Tre Santi la nuova rete di fognatura sarà lunga circa 700 metri. I lavori inizieranno nel 2013. Fumane. Costerà in tutto 465.400 euro invece l’intervento che Acque Veronesi eseguirà a Fumane, approvato dall’Autorità d’Ambito Veronese in sede di Cda e finanziato in parte dalla Regione Veneto (per 232.700 euro) e vedrà anche in questo caso protagonisti sia acquedotto che fognatura. L’intervento prevede l’estensione delle reti di fognatura nera in alcune vie della località Mazzurega, nel Comune di Fumane, e una nuova rete acquedotto in località Breonio, sempre in Comune di Fumane. Circa 110 persone potranno così usufruire di più di 700 metri di nuova rete fognaria, mentre la nuova rete acquedotto che servirà Breonio sarà lunga più di un chilometro e mezzo. Un intervento atteso, quest’ultimo: gli abitati di Breonio e Gorgusello sono serviti dal sistema di acquedotto, ma a causa degli elevati consumi idrici, specie nel periodo estivo, è necessario potenziare l’alimentazione sia del serbatoio Gorgusello Nuovo sia del serbatoio Pomarole.  
   
   
TOSCANA: ATO ACQUA E RIFIUTI, DAL PRIMO GENNAIO CAMBIA LO SCENARIO  
 
Firenze, 10 ottobre 2011 – Un unico Ambito territoriale ottimale per il servizio idrico e tre Ambiti per la gestione dei rifiuti. E’ il nuovo panorama che, a partire dal 1 gennaio 2012, viene ridisegnato dal documento preliminare approvato in giunta il 3 ottobre scorso. Dal prossimo 31 dicembre, come prevede la Finanziaria nazionale, saranno soppressi gli attuali sei Ato dell’acqua e i tre dei rifiuti e la Regione dovrà riattribuire le loro funzioni. “Con questa proposta che dovrà recepire gli indirizzi del Consiglio regionale – dichiara l’assessore regionale all’ambiente e all’energia Anna Rita Bramerini -, si avvia il percorso che porterà al disegno di legge di riforma degli Ato (Autorità Territoriale di Ambito) che dovrà essere approvato entro fine anno. Dopo il confronto in aula, che avverrà nelle prossime settimane, si aprirà la fase delle consultazioni necessarie per una riforma importante che interessa il governo di settori strategici per l’ambiente, i cittadini e l’economia del nostro territorio. Per fare bene avremo bisogno del contributo di tutti. Parallelamente, ferme rimanendo le competenze dello Stato in materia di servizi pubblici locali, trattandosi di materia di sua esclusiva competenza in quanto relativa alla libera concorrenza, la Giunta regionale, anche a seguito dell’esito del referendum del giugno scorso, sostanzialmente disatteso nella recente manovra finanziaria nazionale, intende avviare un confronto con le rappresentanze politiche, economiche e sociali, sulle possibili nuove forme e modalità di gestione dei servizi pubblici locali, con specifico riferimento all’obiettivo del gestore unico per il servizio idrico integrato.” Il nuovo scenario - Per il servizio idrico integrato, superata l’attuale suddivisione del territorio regionale in sei ambiti territoriali, sarà istituito un unico ambito territoriale ottimale con tutti i comuni della Toscana ad esclusione di Marradi, Firenzuola e Palazzuolo sul Senio, già passati all’Emilia-romagna. Per il servizio di gestione dei rifiuti viene confermata la scelta presa nel 2007 dell’istituzione di tre Ambiti territoriali ottimali per ognuno dei quali sono già in corso le procedure per individuare il gestore unico. Come funzionerà - Le funzioni attualmente svolte dagli Ato saranno attribuite a un’Autorità che rappresenta tutti i Comuni. Per il servizio idrico ci sarà l’Autorità idrica toscana, mentre, per il servizio di gestione dei rifiuti le Autorità istituite saranno tre, una per ciascun ambito di area vasta (Toscana Centro, Toscana Costa e Toscana Sud). L’autorità idrica toscana sarà composta da un’Assemblea dei sindaci (saranno individuati meccanismi di rappresentanze per i piccoli comuni insulari e montani) con funzioni di indirizzo e programmazione che sarà eletta da apposite Conferenze territoriali composte dai sindaci dei Comuni che formano gli attuali Ato per garantire un costante rapporto con i territori. Ci saranno poi un direttore generale, un consiglio direttivo (con funzioni consultive e di controllo) e un collegio dei revisori. Stesso schema per le tre Autorità dei rifiuti, ma in questo caso le assemblee dei sindaci saranno naturalmente tre e saranno composte da tutti i sindaci del corrispondente ambito territoriale. Le forme di partecipazione - Nascerà un Comitato consultivo per la qualità dei servizi. Sarà composto, tra l’altro, da soggetti designati dalle associazioni sindacali, dalle associazioni dei consumatori e dalle associazioni ambientaliste, nonché dal Forum dei movimenti per l’acqua. Avrà il compito di segnalare situazioni di particolare criticità e formulare proposte sulla qualità, l’efficienza e l’efficacia dei servizi. Il ruolo della Regione - Per il servizio idrico integrato la Regione approverà un nuovo piano per individuare gli interventi necessari alla sostenibilità del sistema, prevedendo delle forme di cofinanziamento così da incidere meno sulle tariffe. Per il servizio della gestione rifiuti sono confermati gli attuali tre livelli di programmazione: il piano regionale, il piano interprovinciale e il piano d’ambito. Osservatorio del servizio idrico integrato e di gestione dei rifiuti - Sarà istituito l’Osservatorio del servizio idrico integrato e di gestione dei rifiuti che servirà a supportare il ruolo che la Regione intende assumere riguardo alla programmazione del sistema oltre a garantire trasparenza e informazione sui dati relativi ai servizi. Sarà composto da tecnici qualificati ed acquisirà dalle Autorità tutte le informazioni e i dati relativi ai servizi provvedendo alla loro analisi, valutazione ed elaborazione. E dal 1 gennaio 2012 cosa succede? Ci sarà un periodo transitorio, dal primo gennaio 2012 fino alla data di insediamento degli organi delle Autorità e comunque non oltre al 30 settembre 2012. Per questi mesi, allo svolgimento delle funzioni delle nuove Autorità provvederanno i presidenti dei Consigli di amministrazione delle attuali Ato. Anche lo scioglimento e la liquidazione degli attuali consorzi, dovrà concludersi entro il 30 settembre 2012.  
   
   
RIFIUTI: REGIONE CAMPANI, URGENZA E COLLABORAZIONE ISTITUZIONALE PER TRASPORTO ESTERO  
 
Napoli, 10 ottobre 2011 - "Ogni richiesta relativa alla documentazione da preparare per il trasporto di rifiuti verso Paesi esteri sarà esaminata con la massima urgenza, come la situazione attuale impone e come è stato sempre fatto". Lo rende noto l´ufficio stampa della Giunta Regionale della Campania in riferimento alla nota stampa del Comune di Napoli. "Tutto quanto verrà predisposto nel rispetto delle norme comunitarie e nazionali e nella necessaria collaborazione istituzionale" conclude la nota.  
   
   
PARMA: TERMOVALORIZZATORE: IL TAR SOSPENDE L’ORDINANZA DI CHIUSURA DEL CANTIERE  
 
Parma, 10 ottobre 2011 – “Su questo tema ci siamo sempre mossi nell’interesse pubblico”. E’ Giancarlo Castellani assessore provinciale all’Ambiente a commentare la sentenza con cui questa mattina il Tar, accogliendo l’istanza cautelare, ha sospeso l’ordinanza emessa a luglio dal Comune di Parma e che ha determinato la chiusura del cantiere “Prendiamo atto della sospensiva e quindi dell’accoglimento del ricorso – dice Castellani - Un atto che abbiamo compiuto perché è stata messa in discussione la correttezza del nostro operato sul quale aspettiamo che il Tribunale si esprima nel merito il 7 dicembre”. Nelle motivazioni della sentenza i giudici del Tar scrivono: “impregiudicata ogni decisione nel merito delle complesse questioni sollevate con il ricorso, sussiste il presupposto del danno grave e irreparabile in relazione all’interesse pubblico acchè sia celermente avviato lo smaltimento dei rifiuti nell’ambito territoriale in cui essi vengono prodotti, anche con riguardo alla circostanza che i lavori di realizzazione sono iniziati da oltre un anno e dovrebbero concludersi in un ragionevole lasso temporale, per cui la stessa amministrazione resistente, in caso di fermo dei lavori, si troverebbe esposta a risarcire ingenti danni patrimoniali”. E proprio in ragione di questo interesse pubblico è stata fissata il 7 dicembre l’udienza di trattazione del merito della controversia.