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GIOVEDI

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Notiziario Marketpress di Giovedì 24 Novembre 2011
UE: PREPARAZIONE DEL CONSIGLIO ENERGIA, IL 24 ° NOVEMBRE 2011  
 
 Bruxelles, 24 Novembre 2011 - Il Consiglio Energia prossimo sotto la presidenza polacca si terrà il 24 ° novembre 2011 a Bruxelles. Commissario per l´energia Günther Oettinger rappresenterà la Commissione europea. Il Consiglio inizierà con la presentazione della relazione sullo stato di avanzamento della proposta di direttiva sull´efficienza energetica.La Commissione presenterà la proposta di regolamento sulla sicurezza delle attività offshore di petrolio e gas. Il terzo punto all´ordine del giorno consisterà in una presentazione e primo scambio di opinioni sulla proposta transeuropee di infrastrutture energetiche. Questo dibattito sarà seguito da una discussione sul follow-up del Consiglio europeo. Ministri saranno invitati ad adottare conclusioni del Consiglio sulla comunicazione della Commissione sulla sicurezza dell´approvvigionamento energetico e la cooperazione internazionale. La discussione sulle relazioni esterne proseguirà con le solite informazioni della Presidenza e della Commissione sugli ultimi sviluppi. 1. Proposta di direttiva per l´efficienza energetica: Relazione sui progressi - Il Consiglio è invitato a prendere atto della relazione che riassume le discussioni in corso sul progetto di direttiva sull´efficienza energetica (vedi Ip/11/770 eMemo/11/440 del 22 giugno 2011). La proposta porta avanti misure ambiziose per intensificare gli sforzi degli Stati membri di utilizzare l´energia in modo più efficiente in tutte le fasi della catena energetica - dalla trasformazione, alla distribuzione e consumo finale. La Commissione intende mantenere il livello di ambizione della proposta, che considera una buona base per le discussioni. E ´importante che gli Stati membri e il Parlamento europeo adotti la direttiva nel 2012, dal momento che il miglioramento dell´efficienza energetica è urgente raggiungere l´obiettivo energetico del 20%. 2. Proposta di regolamento sulla sicurezza delle offshore di petrolio e gas le attività di prospezione, esplorazione e produzione: Presentazione della Commissione - La Commissione presenterà il progetto di regolamento recentemente proposto, che introduce regole chiare per una prevenzione efficace e la risposta di gravi incidenti in mare aperto (vedi Ip/11/1260 e Memo/11/740 del 27 ottobre 2011). 3. Proposta di regolamento sugli orientamenti per le reti transeuropee di infrastrutture energetiche: Presentazione della Commissione e primo scambio di opinioni - La Commissione europea impostare lo sfondo per la discussione, presentando il progetto di regolamento. Questo sarà il primo dibattito politico sulla proposta volta a costruire una rete energetica più integrata e potente in Europa (cfr. Ip/11/1200 e Memo/11/710 del 19 ottobre 2011). Il dibattito si concentrerà sulla metodologia di individuazione di progetti di interesse comune, la nuova procedura grata permettono, la partecipazione pubblica è aumentata e le questioni normative. Queste nuove misure hanno lo scopo di fornire al settore privato un quadro incoraggiante giuridico e normativo per gli investimenti in infrastrutture che sono fortemente necessari nei prossimi anni. 4. Follow-up al Consiglio europeo: Relazione - Il dibattito politico secondi inizia con una presentazione da parte della Presidenza di una relazione contenente magazzino prendendo una revisione dei progressi compiuti dopo il Consiglio europeo di febbraio . Le aree coperte sono: Efficienza energetica, mercato interno, infrastrutture, relazioni esterne e nucleare. Da febbraio, la Commissione europea ha presentato nuove iniziative ambiziose e ha lavorato attivamente con gli Stati membri in merito all´attuazione del quadro esistente. 6. Comunicazione della Commissione "Sicurezza degli approvvigionamenti energetici e cooperazione internazionale - La politica energetica dell´Ue: coinvolgere wi partner ª oltre i nostri confini ": Adozione delle conclusioni del Consiglio Ministro s adotterà delle conclusioni sulla comunicazione della Commissione sottolineando la necessità di una politica assertiva e coordinato di energia esterne (vedi Ip/11/1005 di 7 settembre 2011). Il documento è percepito come equilibrato e ambizioso. Le conclusioni riflettono la necessità di rafforzare il coordinamento Ue nell´ambito della cooperazione internazionale nel pieno rispetto delle rispettive competenze dell´Ue e degli Stati membri. 7 . Relazioni internazionali nel settore dell´energia: Informazioni della Presidenza e della Commissione - Questo è il consueto resoconto della Commissione e la Presidenza in merito agli sviluppi internazionali legati all´energia sopra l´ultimo semestre. Questi includono, tra gli altri sviluppi nella Ue-opec relazioni, la Comunità dell´energia, il Corridoio Sud, l´Ue-russia Ppc e le relazioni Ue-usa. 8. Varie ed eventuali: Sotto Aob, la delegazione cipriota informerà il Consiglio sui recenti sviluppi relativi al trivellazioni esplorative nella propria Zee. Sarà anche informare sulla risposta fornita all´emergenza nel settore elettrico dopo l´incidente Power Station Vasilikos. La delegazione greca informerà ministri dell´energia sulla presentazione dell´Iea del nuovo studio: politiche energetiche dei paesi Aie - Grecia 2011 ad Atene il 27 ottobre, così come il progetto Helios. Sarà inoltre informare il Consiglio sulla invito internazionale pubblico per la partecipazione non esclusiva sismiche in mare aperto un´indagine occidentale e meridionale della Grecia. Dopo di che, l´Italia informerà i ministri sulla opportunità di un´azione comune a livello Ue per il settore della raffinazione. L´ultimo punto sarà la presentazione del programma di lavoro della Presidenza danese in arrivo.  
   
   
ENERGIA, CON BANDI “PACCHETTO VERDE” DA REGIONE UMBRIA 10 MLN EURO PER IMPRESE CHE INVESTONO SULL’ENERGIA  
 
Perugia, 24 novembre 2011 - Sostenere le imprese umbre che investono nella produzione di energia da fonti rinnovabili e per una maggiore qualità ambientale, dando concreta attuazione alle indicazioni strategiche del Piano triennale per le politiche industriali. Sono finalizzati alla ecoinnovazione e alla competitività dell´Umbria i due bandi del "Pacchetto verde" che la Giunta regionale emanerà nei prossimi giorni e che mettono a disposizione del sistema imprenditoriale incentivi per dieci milioni di euro, cui si aggiungerà un terzo bando, per la ricerca e lo sviluppo di tecnologie nel campo del "green business", per ulteriori 3 milioni e mezzo di euro. Le opportunità del "Pacchetto verde", finanziato con fondi europei, saranno illustrate nel corso della "Giornata umbra dell´energia", che si terrà venerdì 25 novembre a Perugia. "Per l´innovazione e la crescita competitiva del sistema produttivo umbro che tenga conto e salvaguardi il contesto ambientale in cui opera - sottolinea l´assessore regionale allo Sviluppo economico, Vincenzo Riommi - l´impiego di tecnologie a basso impatto ambientale rappresenta una priorità strategica. Allo stesso tempo, per favorire l´uscita dalla crisi, va perseguita la riduzione dei consumi energetici, che costituiscono una delle voci di spesa che più gravano sulle nostre imprese, e incentivata la diffusione di imprese e linee produttive in un comparto a elevata innovatività quale la filiera delle energie rinnovabili e dell´efficienza energetica". "È in questa direzione - prosegue l´assessore - che si indirizzano i bandi del ´Pacchetto verde´ con cui, in coerenza con le indicazioni strategiche del Piano triennale per le politiche industriali, si dà attuazione alle politiche regionali in materia di energia, nel rispetto di una piena integrazione degli interventi e dell´ottimizzazione delle risorse". Il primo bando, "aiuti alle imprese per sostituzione amianto con impianti fotovoltaici", è rivolto alle piccole, medie e grandi imprese dei settori manifatturiero, costruzioni, commercio e trasporto. Articolato in tre tipologie di intervento, prevede agevolazioni per complessivi 6 milioni di euro, per la sostituzione di tetti e coperture di immobili industriali e produttivi in amianto e la realizzazione, contestuale, di impianti fotovoltaici. "I contributi - spiega Riommi - saranno concessi con una percentuale che, rispetto alla spesa ammissibile, sarà in funzione della dimensione delle imprese beneficiarie: del 30 per cento per le piccole imprese, 25 % per le medie e 20 per le grandi". Sarà innovativa anche la procedura di selezione. "Le richieste - spiega ancora l´assessore regionale Riommi - saranno valutate attraverso un procedimento amministrativo fortemente innovativo, con una gestione a sportello totalmente informatizzata delle diverse fasi del bando, con istruttoria della domanda contestuale alla sua presentazione. Un esempio concreto di semplificazione amministrativa, con cui la Regione riduce i suoi tempi di risposta verso la singola impresa". Con il secondo bando, "Aiuti per l´efficienza energetica e l´uso razionale dell´energia", la Regione Umbria "promuove una maggiore diffusione degli impianti di produzione di energie rinnovabili e dei sistemi certificati per la gestione dell´energia. Concede, inoltre, contributi alle imprese che investono per l´efficienza energetica e la riduzione dei consumi di energia". La dotazione finanziaria complessiva è di 4 milioni di euro, metà dei quali saranno riservati alle imprese che dimostrano di produrre energia elettrica da fonti rinnovabili. "La valutazione degli interventi - sottolinea Riommi - verrà effettuata sulla base di un´analisi del rapporto tra benefici e costi e tenendo anche conto di specifiche premialità legate alla dimensione delle imprese, all´adozione di un sistema certificato di gestione dell´energia e alla realizzazione di sistemi di produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili". A completamento del "Pacchetto verde", gli uffici regionali stanno predisponendo il terzo bando relativo al sostegno allo sviluppo di tecnologie verdi nel campo dell´efficienza energetica e delle energie rinnovabili, che sarà intanto presentato venerdì 25 nelle sue linee guida.  
   
   
ENERGIA: PROTOTIPO PALA OFF SHORE SI SPERIMENTERA´IN ABRUZZO  
 
Pescara, 24 novembre 2011 - Potrebbe partire in Abruzzo la sperimentazione del prototipo di pala eolica off shore, nato dalla collaborazione tra Stato del Maine e dell´omonima Università, grazie alla partecipazione della Regione al progetto comunitario Ipa Adtiatic Powered, con il quale si sta mettendo a punto uno studio dei fondali, le correnti e i venti marini. Lo ha anticipato Iris Flacco, dirigente del Servizio Energia della Regione Abruzzo, nel corso dei lavori pomeridiani della delegazione Ocse, in visita in Abruzzo fino a domani. "L´università del Maine - ha spiegato Flacco - ha già messo a punto il prototipo per l´eolico off shore la cui particolarità consiste nel non usare piattaforme rigide, da collocare a non più di 50 metri di profondità, ma in piattaforme gallegianti che, attraverso tiranti, possono essere installate ad un massimo di 40 kilometri dalla costa. Questa tecnologia consente di ottenere alcuni risultati non di poco conto: l´abbattimento dell´impatto visivo, la possibilità, per questa ragione, di disporre le pali a gruppi, e per questa ragione ancora, la riduzione dei costi per l´estensione dei cavi". Altra eccezionalità del prototipo, secondo Flacco è la capacità delle pale di produrre fino a 5 megawatt di energia, a fronte dei consueti due delle pale attuali. "Insomma - ha spiegato ancora Flacco - queste condizioni di ricerca avanzata ci suggeriscono un logico apparentamento tra il nostro studio giò avviato sui fondali, le correnti e i venti marini, conoscenze indispensabili per la scelta del luogo di installaizone, e il Maine che ha necessità di un´applicazione concreta del prototipo. Altra possibilità di "apparentamento" in materia di energie rinnovabili è quella che può nascere con la Finlandia che ha "sviluppato un managment all´avanguardia per la filiera delle biomasse. Nella nostra regione - ha spiegato Flacco - c´è ancora una forte resistenza degli imprenditori al ricorso alle biomasse per l´assenza di una corretta relazione tra tutti gli attori della filiera. Grazie al managment finlandese il circuito che va da chi conferisce i cascani del bosco al proprietario dell´impianto diventa virtuso con un beneficio ulteriore che è legato allo sviluppo di una economia tutta locale". Il Ministero dello sviluppo economico, presente ai lavori della delegazione, ha espresso un giudizio lusinghiero sulla possibilità di dar luogo allo scambio di esperienze, tanto da volerci entrare con una partnership. La delegazione Ocse concluderà il suo studio in Abruzzo domani, dove è prevista una visita al parco eolico di Tocco da Casauria e all´Aquila, al progetto C.a.s.e.  
   
   
ENERGIA:REGIONE ABRUZZO PUNTA SU EOLICO OFF SHORE E BIOMASSE CHIODI E DI DALMAZIO ILLUSTRANO A OCSE BUONE PRATICHE  
 
Pescara, 24 novembre 2011 - Eolico off shore, gestione sostenibile delle foreste, biomasse combustibili sono gli obiettivi sui quali la Regione Abruzzo è impegnata in uno scambio di conoscenze e di esperienze con alcuni paesi dell´area Ocse. L´organizzazione per la Cooperazione economica e lo sviluppo ha lanciato il progetto internazionale di ricerca per studiare l´impatto delle produzioni di energie rinnovabili sullo sviluppo rurale in termini di creazione di impiego, capitale umano e miglioramento della governance. Lo scambio di buone pratiche tra i 13 partner internazionali coinvolti dall´Ocse è stato presentato questa mattina alla stampa dal presidente della Giunta regionale, Gianni Chiodi, e dall´assessore all´Energia, Mauro Di Dalmazio, durante i lavori della delegazione che da lunedì e fino a domani sarà in Abruzzo, per acquisire informazioni sulle attività già poste in essere nel segmento delle energie rinnnovabili: si va dal Patto dei sindaci, al progetto dell´eolico, agli impianti a biomassa con autoproduzione di cippato. "E´ nostro intento migliorare le nostre già premiate performance - ha spiegato il presidente Chiodi - con partner qualificati. So che domani visiterete l´Aquila ed il progetto Case che ha rivolto grande attenzione al risparmio energetico". Per l´assessore Di Dalmazio, "la partecipazione della Regione Abruzzo al progetto Ocse rappresenta l´ulteriore tappa di un percorso avviato anni addietro, con l´obiettivo di essere protagonisti nella ricerca e sui temi dell´energia alternativa. Questi progetti sono importanti - ha continuato Di Dalmazio - perché ci permettono di relazionarci con altri paesi dell´Unione europea, laddove diventa fondamentale lo scambio di notizie, esperienze e conoscenze. Come regione Abruzzo abbiamo posto all´attenzione della delegazione Ocse i nostri migliori risultati nel campo della ricerca energetica, ottenendo riconoscimenti a livello internazionale e nazionale".  
   
   
ARCHITETTURA. REGIONE VENETO APPROVA INIZIATIVE PER VALORIZZARE OPERA DI CARLO SCARPA  
 
Venezia, 24 novembre 2011 - E’ stato approvato e finanziato dalla giunta regionale, su proposta del vicepresidente Marino Zorzato, il programma annuale di iniziative per la valorizzazione dell’opera di Carlo Scarpa, presentato dal Comitato paritetico Stato-regione appositamente costituito per promuovere la conoscenza del patrimonio culturale legato al grande architetto veneto. “Abbiamo valutato positivamente l’attività finora svolta dal Comitato e il programma proposto - fa presente Zorzato – assegnando per la sua realizzazione un importo di quasi 90 mila euro”. Le iniziative riguardano in particolare l’attività di gestione del Centro Carlo Scarpa, inaugurato nel 2006 presso l’Archivio di Stato di Treviso, rinnovando l’incarico al Centro Internazionale di Studi di Architettura Andrea Palladio (Cisa) di Vicenza, che curerà anche interventi di valorizzazione dell’archivio fotografico e documentale relativo all’opera e alla figura di Scarpa; il progetto di catalogazione e digitalizzazione dei progetti di Scarpa riferiti a spazi commerciali a cura dalla Fondazione Museo delle Arti del Xxi secolo di Roma; la gestione dell’archivio on line dei progetti di Carlo Scarpa a cura dell’Istituto Universitario di Architettura di Venezia.  
   
   
PUGLIA: NUOVO REGOLAMENTO SUAP.  
 
 Bari, 24 novembre 2011 - Di seguito una nota dell’ assessore Barbanente Approvati nell´ultima seduta della Giunta regionale gli Indirizzi regionali, relativi ai soli aspetti di variante urbanistica, in attuazione del “Regolamento per la semplificazione e il riordino della disciplina dello Sportello Unico per le Attività Produttive (Suap)” che sostituiscono le previgenti disposizioni previste dal D.p.r. N. 447/1998. Essi sono dunque finalizzati a fornire agli Enti Locali indirizzi per l’uniforme applicazione delle nuove norme sull’intero territorio regionale dell’art. 8 del D.p.r. 7 settembre 2010 n. 160. L’articolo concerne i raccordi procedimentali con gli strumenti urbanistici, con particolare riguardo agli interventi comportanti variante agli strumenti urbanistici generali vigenti. Gli Indirizzi affrontano in materia organica aspetti normativi, procedurali, organizzativi della variante agli strumenti urbanistici connessa all’insediamento di nuovi impianti produttivi. ”L’art. 8 D.p.r. N. 160/2010 - sottolinea l´Assessore - conferma il carattere assolutamente eccezionale e straordinario della procedura di variante avente ad oggetto non piani ma progetti relativi a singoli insediamenti produttivi, con esclusione di interventi che interessino aree vaste e siano finalizzati all’insediamento di una pluralità di attività economiche, che devono invece sottostare alle regole della ordinaria pianificazione urbanistica”. L’assessore Barbanente evidenzia inoltre che “gli indirizzi, condivisi dall’Anci, sono l’esito del lavoro svolto da un tavolo di confronto tra Regione-servizio Urbanistica e Area Politiche per lo sviluppo economico, lavoro e innovazione-, Coordinamenti provinciali Suap e alcuni Sportelli Unici del territorio particolarmente attivi, sul tema in oggetto. Si tratta di un ulteriore tassello per la trasparenza dei procedimenti in una materia particolarmente delicata dell´urbanistica regionale.”  
   
   
CASA, FVG: NELLA RIFORMA ATER REVISIONE DEGLI STRUMENTI  
 
Trieste, 24 novembre 2011 - "Una riforma che non intende solo ´toccare´ gli aspetti istituzionali, andando dunque ad incidere (anche ma forse soprattutto) sulla revisione degli strumenti". E´ quanto ha dichiarato ieri a Trieste l´assessore regionale alle Infrastrutture e ai Lavori pubblici Riccardo Riccardi nell´ incontro con le rappresentanze sindacali (ma anche organizzazioni quali Sicet, Acli ed Assocasa, "antenne" sul territorio del bisogno casa) sul programma di riforma che verrà a riguardare, nel corso del prossimo anno, la riorganizzazione del sistema Ater/aziende territoriali per l´Edilizia residenziale in Friuli Venezia Giulia. I sindacati, infatti (in particolare la Cisl), avevano richiesto una riunione per confermare alla Regione la volontà di essere parte attiva e "pronti al dialogo" in questo processo di razionalizzazione delle attività Ater che, è stato detto, deve poter offrire anche una nuova "lettura" al ruolo di queste Aziende. Secondo l´assessore Riccardi - che ha confermato la propria volontà per il pieno coinvolgimento delle organizzazioni sindacali in questa materia - una riforma Ater, oggi, in un momento cioè in cui la domanda della casa è strutturalmente mutata nel giro di pochissimi anni, "deve andare a rispondere alle nuove domande che le nostre comunità ci pongono, indirizzando i compiti delle Ater in modo particolare verso un mercato calmierato degli affitti". "Le Ater non possono e non devono agire da ´agenti immobiliari´", ha osservato Riccardi, ma debbono avere un preciso ruolo nell´ambito di quel sistema di protezione sociale di cui una casa in affitto a prezzi accessibili (per i nuovi poveri, i giovani, le famiglie in via di costituzione) è sicuramente parte importante. "In questo scenario di nuovi obiettivi delle Ater - ha ricordato l´assessore Riccardi - si colloca la decisione del Governo regionale di inserire nella legge finanziaria per il 2012, in via di discussione in Consiglio, la norma che destina la totalità delle risorse finanziarie assegnate alla Ater (circa 11 milioni di euro) per il cosiddetto Fondo sociale e quindi per il sostegno al pagamento degli affitti".  
   
   
COMPETENZA ALLOGGI ERP: UNANIMITÀ CONFERENZA STATO-REGIONI  
 
Bari, 24 novembre 2011 - L´assessore Barbanente esprime soddisfazione per l´unanime posizione delle Regioni, ieri trasmessa alla Conferenza Stato Regioni, nel rivendicare la competenza regionale in materia di alienazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica, in risposta alla nota del Ministero delle Infrastrutture e che chiedeva di formulare proposte operative in merito alla conclusione degli accordi previsti dall’art. 12, comma 12, lett.B) del decreto-legge 6 luglio 2011, convertito con modifiche dalla legge 15luglio 2011, n. 111, aventi ad oggetto la semplificazione delle procedure di alienazione degli immobili di proprietà degli Iacp, comunque denominati. Infatti, per quanto sancito dalla Corte costituzionale nella sentenza n. 166/2010, si ritiene che l’attività promozionale del Ministero delle Infrastrutture e del Ministero per i rapporti con le Regioni, di mero stimolo alla conclusione di accordi, non impone necessariamente alle Regioni di dover addivenire a detti accordi. E´ questa, peraltro, la posizione condivisa a livello regionale con Anci e partenariato socio-economico. Il patrimonio di edilizia residenziale pubblica non deve essere svenduto per fare cassa proprio quando i bisogni, in tempi di crisi, si fanno più acuti, ma deve essere valorizzato con politiche lungimiranti messe a punto d´intesa fra Regioni ed enti locali, come è stato, ad esempio, per il quartiere San Girolamo a Bari, per garantire un alloggio dignitoso a chi ha bisogno.  
   
   
AVELLINO, PIANO CASA E CALCESTRUZZO: ESPERTI A CONFRONTO AL CFS EDILIZIA  
 
Avellino, 24 novembre 2011 - “Piano casa e protocollo Itaca: nuove opportunità di business per l´impresa”. E´ il titolo del seminario che si terrà nella mattinata di venerdì 2 dicembre al Centro per la Formazione e Sicurezza in Edilizia della provincia di Avellino con sede ad Atripalda. Il workshop, organizzato dall´Ente bilaterale irpino e rivolto principalmente alle aziende che operano nel settore delle costruzioni, offrirà, con inizio alle ore 10, un dettagliato spaccato analitico sui vantaggi offerti dal Piano Casa: strumento che dà la possibilità al singolo cittadino di effettuare interventi di ampliamento e ricostruzione della propria abitazione, nonchè interventi per la riqualificazione urbana. In più, saranno esaminati i principali nodi che hanno ostacolato la mancata e completa applicazione del Piano Casa e del protocollo Itaca in ambito regionale. Un sistema a “punteggio” che consente di valutare e certificare il livello di sostenibilità degli interventi edilizi, nonché di stabilire le soglie minime al di sotto delle quali non è consentito il rilascio delle certificazioni. Misurare le prestazioni ambientali degli edifici significa individuare i parametri di valutazione, i relativi indicatori e il loro peso. L´utilizzo di questo strumento fornisce, dunque, ai tecnici progettisti, alle amministrazioni comunali e agli imprenditori i mezzi per attuare le politiche energetico-ambientali a livello locale, garantendo la sostenibilità ambientale. All’incontro interverranno Michele Di Giacomo ed Antonio Famiglietti rispettivamente presidente e vicepresidente del Cfs irpino. A seguire le relazioni degli ingegneri Antonio Iannuzzi e Michele Famiglietti su “Analisi delle opportunità del Piano Casa e implementazione del protocollo Itaca” e su “Criticità nel rapporto tra la Pubblica Amministrazione e l’intervento del Privato”. Le conclusioni sono affidate ad Angelo D’agostino, presidente dell’Associazione costruttori edili della provincia di Avellino. Intanto per venerdì 7 dicembre è fissato un secondo workshop sempre al Cfs irpino. Dalle norme al cantiere: controlli, garanzie e responsabilità nelle forniture di calcestruzzo armato. Questo il tema che si analizzerà. La giornata di studio, promossa dal Formedil e l´Ente paritetico con sede ad Atripalda, prevede un ricco programma di lavoro. Ad introdurre l´incontro Michele Di Giacomo, numero uno Cfs, e Silvio Sarno, presidente nazionale di Atecap (Associazione Tecnico Economica del Calcestruzzo Preconfezionato). Segue l´intervento dell´ingegnere Marco Iuorio che relazionerà su: “Il contesto normativo nazionale: breve introduzione”, “La scelta della qualità dei materiali adoperati:la responsabilità dell´impresa”, “La lettura delle prescrizioni di capitolato e l´ordine di acquisto dei materiali” ed “Il controllo in cantiere”. Nel pomeriggio focus su: “Tecnologia e controllo: esperienza pratica sulle corrette procedure di controllo” in collaborazione con la Calcestruzzi Irpini Spa. L´incontro s´inserisce nell´ambito del progetto Concrete. Iniziativa sostenuta da un ampio partenariato che coinvolge: Atecap, Aitec (Associazione Italiana Tecnico Economica Cemento), Ance (Associazione Nazionale Costruttori Edili), Sismic (Associazione Tecnica per la Promozione degli Acciai Sismici per Cemento Armato), Assiad (Associazione Italiana Produttori Additivi e Prodotti per Calcestruzzo), Ansfer (Associazione Nazionale Presagomatori Ferro e Acciaio per Armature in Cemento Armato). Obiettivo del programma: divulgare agli operatori del settore delle costruzioni la cultura della corretta prescrizione, utilizzo e controllo del calcestruzzo e del calcestruzzo armato. Il tutto anche alla luce delle novità, ruoli e responsabilità introdotte dal quadro normativo nazionale in materia di costruzioni.  
   
   
UMBRIA: STANZIATO ULTERIORE MILIONE DI EURO PER IL SOSTEGNO AGLI AFFITTI  
 
Perugia, 24 novembre 2011 - Un milione di euro in più per il sostegno agli affitti. Il Consiglio regionale, infatti, ha approvato, martedì 22 novembre, l’assestamento di Bilancio 2011 predisposto dalla Giunta regionale, e tra i vari interventi rientra anche questo contributo che va ad aggiungersi ai fondi in precedenza stanziati, pari sempre ad un milione di euro, per far fronte alle necessità degli inquilini. “Si tratta di un ulteriore contributo a favore di cittadini in difficoltà, contributo che viene nonostante i tagli e le manovre correttive della finanza pubblica”, ha dichiarato l’assessore regionale alle politiche della casa, Stefano Vinti. “La scelta politica, afferma Vinti, è chiara: bisogna che le Amministrazioni si impegnino a sostenere le fasce deboli nei diritti fondamentali. Destinare un milione di euro in più è un segno tangibile delle scelte della Giunta Regionale”. “Con il taglio drammatico effettuato dal precedente Governo sul Fondo per gli affitti, quest’anno peraltro potranno essere concessi aiuti soltanto alle famiglie che rientreranno nella graduatoria A che sono state redatte in base all’esame delle domande presentate ai comuni. Questo significa che saranno ricomprese soltanto le famiglie in possesso di un reddito imponibile annuo non superiore alla somma di due pensioni minime Inps (circa 12.000 euro), composto in misura non inferiore al 90% da pensione, lavoro dipendente, indennità di cassa integrazione, indennità di mobilità, indennità di disoccupazione, sussidi assistenziali e assegno del coniuge separato o divorziato. Per beneficiare del contributo il canone di locazione deve incidere sul reddito in misura superiore al 14%. “Con i finanziamenti disponibili, quasi tutti della Regione, forse riusciremo a soddisfare almeno le domande degli “ultimi degli ultimi” e cioè delle famiglie più in difficoltà. “Per dare un’idea del taglio che si è verificato, ha affermato Vinti, basta confrontare gli oltre nove milioni di euro disponibili nel 2009 con i 3 milioni e 600mila circa del 2010 e i 183.000 euro che verranno dal fondo statale per il 2011. La Giunta Regionale, continua Vinti, dal suo versante, non solo ha confermato lo stanziamento di un milione di euro già previsto lo scorso anno, ma ha anche incrementato il fondo con ulteriori finanziamenti reperiti nelle disponibilità regionali per poter portare la dotazione finanziaria ad un livello tale da non dover vanificare l’emanazione stessa dei bandi da parte dei Comuni. E’ evidente, quindi, che, stante la condizione descritta, il contributo erogabile a ciascun avente diritto sarebbe assolutamente irrisorio e, in alcuni casi, coprirebbe appena la spesa per la formulazione della domanda. Per questo, conclude Vinti, si rende necessario, pur nel rispetto di quanto disposto dalla vigente normativa regionale in materia, focalizzare una platea di beneficiari ben delimitata, al fine di soddisfare almeno le situazioni di maggior bisogno”.  
   
   
PREOCCUPAZIONI SICET SU SFRATTI IN PUGLIA  
 
Bari, 24 novembre 2011 - L’assessore all’Assetto del Territorio, Angela Barbanente, ha diffuso la seguente dichiarazione: “condividiamo la preoccupazione del segretario del Sicet regionale, Paolo Cicerone per l’aumento degli sfratti in Puglia e assicuriamo ogni sostegno alla richiesta al nuovo governo nazionale di un Piano di edilizia sociale che risarcisca gli inquilini sia per l’eliminazione della quota statale del Fondo sostegno affitti sia per le elargizioni ai grandi proprietari immobiliari da parte del precedente governo. Ci permettiamo di evidenziare la lungimiranza della scelta condivisa dalla Regione Puglia con i sindacati degli inquilini e dei lavoratori e l’intero partenariato socio-economico e istituzionale di destinare alla realizzazione di alloggi di edilizia residenziale pubblica per gli sfrattati 16.761.976 euro, provenienti dall’Accordo di Programma sottoscritto dal presidente Vendola lo scorso 19 ottobre per l’attuazione del Piano Nazionale di Edilizia Abitativa. Ora dobbiamo impegnarci al massimo tutti, con i Comuni destinatari dei fondi e gli Iacp, perché quelle risorse si traducano rapidamente in concrete realizzazioni”.  
   
   
CONCENTRAZIONI: LA COMMISSIONE EUROPEA AUTORIZZA PHILIPS PER COMPRARE IL PRODUTTORE SPAGNOLO DI ILLUMINAZIONE INDAL  
 
Bruxelles, 24 novembre 2011 - La Commissione europea ha autorizzato, ai sensi del regolamento sulle concentrazioni, la proposta di acquisizione della società spagnola Industrias del Derivadas Aluminio Sa (Indal) da Philips (Olanda). Si è concluso che l´operazione proposta non solleverebbe problemi di concorrenza in quanto la nuova entità continuerà a dover affrontare una forte concorrenza sufficiente da altri fabbricanti stabiliti nel mercato delle lampade, illuminazione , componenti per lampade, diodi emettitori di luce (Led) e moduli Led. Le attività di Philips e Indal si sovrappongono nel settore dell´illuminazione di produzione per uso professionale. Inoltre, i rapporti verticali tra Indal, per quanto riguarda la sua produzione di apparecchi per uso professionale, e Philips, per quanto riguarda il mercato a monte per la produzione di lampade, luce componenti, e Led moduli Led. L´entità dopo la fusione sarebbe diventata un fornitore leader di illuminazione per uso professionale in Europa e numero uno in diversi Stati membri, con quote di mercato significative, in particolare nel campo dell´illuminazione esterna. Tuttavia, l´indagine della Commissione ha dimostrato che il mercato per l´illuminazione professionale avrebbe anche rimanere competitivi in quegli Stati membri dopo la fusione, perché la nuova entità continuerà ad affrontare la concorrenza abbastanza forte per da altri fabbricanti stabiliti in tutto lo Spazio economico europeo (See) 1 , come Schréder Zumtobel e Thorn-. Per quanto riguarda le sovrapposizioni verticali, sembrava l´indagine della Commissione che altri provider sono presenti sui mercati a monte. Inoltre, gli acquisti effettuati da Philips Indal con attualmente solo una piccola quota delle vendite della società olandese. La nuova entità non avrebbe la capacità di escludere i concorrenti o clienti, o interesse a farlo. La Commissione ha pertanto concluso che l´operazione proposta è improbabile che ostacolare in modo significativo una concorrenza effettiva nello Spazio economico europeo. La transazione proposta è stata notificata alla Commissione il 17 ottobre 2011.  
   
   
PMI, LOMBARDIA: RETI PER CONQUISTARE NUOVI MERCATI PRESENTATO IL PROGETTO ´COSTRUIRE IN REPUBBLICA MOLDOVA´  
 
Milano, 24 novembre 2011 - ´La Lombardia è la Regione leader in Italia, infatti il 22 per cento del prodotto interno lordo nazionale viene prodotto proprio da noi. Un dato straordinario che ci dà l´opportunità di siglare accordi molto importanti´. Lo ha detto il vice presidente e assessore all´Industria e Artigianato di Regione Lombardia Andrea Gibelli alla presentazione del progetto ´Costruire in Repubblica Moldova´, avvenuta ieri presso il Palazzo delle Stelline a Milano. Il progetto, realizzato nell´ambito dell´Accordo di Programma con il Sistema Camerale e finanziato da Regione Lombardia per un importo di 35.000 euro, si colloca nell´ambito delle azioni di supporto ai percorsi di internazionalizzazione delle imprese artigiane aggregate. ´La nostra forza economica - ha continuato Gibelli - ci permette di guardare con particolare interesse ai nuovi mercati internazionali per creare nuove partnership, nell´interesse delle nostre piccole e medie imprese´. ´Sono molti i settori - ha proseguito ancora il vice presidente - nei quali la Regione investe molto e per i quali è possibile costituire nuove collaborazioni. Tra tutti sicuramente la sostenibilità ambientale, ma anche l´alta tecnologia, la moda, il design, l´energia´. ´Per creare tali partnership - ha concluso l´assessore - Regione Lombardia favorisce la creazione di aggregazioni di imprese, così da avere uno scambio di informazioni e conoscenze; le reti rappresentano infatti la grande possibilità per i piccoli di conquistare i nuovi mercati internazionali´.  
   
   
NANOTECNOLOGIE IN VENETO: RICERCA E INNOVAZIONE FORZA PROPULSIVA PER RILANCIARE L’ECONOMIA  
 
Venezia, 24 novembre 2011 - Se in Italia la percentuale di investimenti privati in ricerca e innovazione si ferma al 50%, così non è per il Veneto dove le piccole imprese sono il cuore della produzione e il propulsore dell’innovazione. E’ un segnale in controtendenza quello che l’assessore regionale allo sviluppo economico, ricerca e innovazione del Veneto, Isi Coppola, ha lanciato ieri in occasione della conferenza internazionale “Nanotechitaly 2011” in svolgimento a Mestre (Venezia). L’assessore ha sostenuto la necessità di delineare un percorso in grado di affrancare dalle attuali difficoltà economiche. “Un percorso – ha aggiunto - che utilizzi proprio la ricerca avanzata e l’innovazione tecnologica come suoi asset fondamentali, in grado di ridare forza propulsiva al nostro Paese e all’Europa intera. Mondo accademico, imprese e pubblica amministrazione debbono quindi saper e poter agire come un sistema di vasi comunicanti”. L’assessore ha ricordato che in Veneto circa il 65% del totale degli investimenti in R&s sul Pil si deve proprio alle imprese, seguite dalle Università e dalle istituzioni pubbliche e private. Le imprese venete si distinguono anche per attività innovativa realizzata: almeno il 25,4% ha sviluppato prodotti e processi nuovi o fortemente migliorativi di quelli già esistenti, mentre a livello nazionale sono il 20,6%. La spesa delle imprese per R&s realizzata al proprio interno, con strutture e personale propri, sul Pil è più che raddoppiata in sette anni, variazione superiore alla quota nazionale. Che le imprese investano lo confermano anche i dati sui brevetti: il Veneto ne presenta circa il 10% del totale italiano ed è al 3° posto fra le Regioni italiane per depositi all’Ufficio Europeo Brevetti. “Come Regione – ha concluso l’assessore Coppola - abbiamo da tempo raccolto questa sfida – culturale, prim’ancora che tecnologica - dando vita già nel 2003 al Distretto veneto per le nanotecnologie. Un impegno che deve essere volano per ulteriori incentivi alle forme di collaborazione già avviate tra pubblico e privato, tra università e imprese, ricerca di base e applicata. Non possiamo rimontare gap e riguadagnare il terreno perduto senza un’azione forte, comune, coesa. Inoltre, l’approccio usato per le nanotecnologie è multidisciplinare, una positiva osmosi tra più settori di ricerca. E’ questo il modello vincente a livello internazionale, gradito anche dai giovani”.  
   
   
NUOVA BANCA UMBRA, PRESIDENTE MARINI INCONTRA VERTICI INTESA SANPAOLO  
 
Perugia, 24 novembre 2011 - La presidente della Regione Umbria Catiuscia Marini ha incontrato ieri , a Palazzo Donini, Marco Morelli, direttore generale di Intesa Sanpaolo, e Luciano Nebbia, direttore generale di Cassa di Risparmio di Firenze. Presenti all´incontro l´assessore regionale allo Sviluppo economico Vincenzo Riommi, l´assessore regionale al Bilancio Gianluca Rossi, il vicesindaco di Terni Libero Paci ed i sindaci di Foligno, Nando Mismetti, Spoleto, Daniele Benedetti, e Città di Castello, Luciano Bacchetta. Al centro della riunione le questioni relative alla nascita del nuovo istituto bancario che sarà frutto della riorganizzazione delle quattro Casse di risparmio umbre (Caricast - Città di Castello, Carispo - Spoleto, Carifol - Foligno e Carit - Terni e Narni) controllate da Intesa Sanpaolo. Nel corso dell´incontro, la presidente Marini ha sottoposto ai responsabili del gruppo Intesa questioni essenziali legate alla presenza della banca in Umbria. In primo luogo il necessario impegno del gruppo per sostenere l´accesso al credito, in particolare delle piccole e medie imprese umbre, e consentire a tutto il sistema di affrontare la complessa fase economica e, allo stesso tempo, agevolare processi di ripresa e rilancio economico ed industriale. "La tutela dei livelli occupazionali delle banche coinvolte, inoltre - ha affermato la presidente Marini - rappresenta una priorità per la Regione e le comunità locali oltre che parametro essenziale per misurare l´impegno di Intesa in regione". Da ultimo, la richiesta di un modello di organizzativo del nuovo istituto che preservi i legami con il territorio, le specificità delle comunità locali e le necessarie autonomie deliberative e manageriali al fine di dare concretezza agli impegni per le imprese e le famiglie. L´incontro è stato anche occasione per un confronto approfondito circa le modalità tecniche di creazione della nuova banca umbra che assorbirà in un unico soggetto anche le altre banche del gruppo presenti in Umbria. L´impegno reciproco, al termine della riunione, è stato quello dell´avvio di un percorso strutturato di dialogo e confronto sull´avanzamento del processo di riorganizzazione e sulle iniziative che il gruppo Intesa, in accordo con la Regione, può attivare a sostegno del sistema produttivo regionale.  
   
   
AUSTRIA, ANDAMENTO DEL RISPARMIO PRIVATO  
 
Vienna, 24 novembre 2011 - Nel primo semestre del 2011 i depositi di risparmio in Austria hanno raggiunto quota 156 miliardi, lo 0,11 per cento in meno rispetto all´anno precedente. Dai dati attualmente disponibili risulta pertanto che mentre nel 2010 si risparmiava il 9,1 per cento del bilancio domestico, nel 2011 la quota è scesa all´8,7. Per il 2012 si prevede una ulteriore contrazione all´8,5 per cento.  
   
   
FINMECCANICA: ROSSI CHIEDE AL MINISTRO PASSERA UN INCONTRO. “SARÒ A ROMA CON I LAVORATORI”  
 
 Firenze, 24 novembre 2011 – “Ho sentito il ministro dello sviluppo economico Corrado Passera e gli ho chiesto un incontro sul problema di Finmeccanica”. Lo ha annunciato ieri alla stampa il presidente Enrico Rossi. “Finmeccanica, con circa 4000 addetti, è una presenza decisiva per la Toscana”, ha proseguito il presidente. “Il futuro produttivo di questo comparto, a partire dalla Breda, ci interessa moltissimo, e questo è dimostrato dal fatto che, unici in Italia, abbiamo costituito un distretto ferroviario”. “Poi c’è la questione Selex, legata a progetti di committenza governativa. Per noi sono entrambe partite decisive. Noi abbiamo sempre fatto la nostra parte, assicurando al settore negli ultimi anni 13 milioni di euro per progetti di ricerca. Venerdì prossimo parteciperò – ha concluso Rossi – alla manifestazione indetta dai lavoratori a Roma”.  
   
   
LUCCHINI, ROSSI CHIEDE IL COINVOLGIMENTO DEL GOVERNO E INCONTRA LE BANCHE  
 
Firenze, 24 novembre 2011 – La situazione della Val di Cornia e in particolare della Lucchini è stata al centro dell’incontro che il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi, insieme all’assessore alle attività produttive, lavoro e formazione Gianfranco Simoncini ha avuto nel tardo pomeriggio di  ieri con le organizzazioni sindacali (Fiom, Fim e Uilm) e con Confindustria. L’incontro era stato chiesto al presidente dai sindacati. Anche alla luce del confronto che si era svolto ieri, su iniziativa dell’assessore Simoncini, tra Regione, sindacati e management dell’azienda, è stata ribadita l’esigenza di un coinvolgimento nella vicenda del governo, vista la rilevanza nazionale della crisi dell’azienda siderurgica piombinese. Un tavolo regionale seguirà costantemente l’evolversi della situazione nelle prossime settimane. Tra le decisioni assunte oggi dal presidente Rossi quella di attivare un confronto col sistema creditizio per avere un quadro dettagliato rispetto all’avanzamento del piano di ‘asseveramento’ del debito della Lucchini. Una particolare attenzione è stata dedicata alla difficile situazione dell’indotto e delle tante aziende creditrici della Val di Cornia. Per risollevare le aziende in difficoltà il presidente ha detto di auspicare una riduzione a breve del debito da parte del gruppo. Rossi ha poi ricordato la decisione della Giunta di chiedere un incontro urgente col neo-ministro Passera sulle questioni più rilevanti del sistema economico toscano: oltre alla vicenda Lucchini, la Ansaldo Breda e la Selex.  
   
   
OLTRE OTTO MILIONI DI EURO PER TRE INIZIATIVE INDUSTRIALI IN BASILICATA  
 
Potenza, 24 novembre 2011 - Oltre otto milioni di euro per finanziare tre investimenti industriali in altrettante aree strategiche della Regione. E’ quanto ha deliberato la Giunta regionale, su proposta dell’assessore alle Attività produttive, Erminio Restaino. Nell’ambito dell’Avviso Pubblico Val Basento è stato concesso un contributo in conto capitale di 2.937.000 di euro alla ditta Daken srl per l’ampliamento dell’impianto produttivo ubicato nell’area industriale di Jesce nel Comune di Matera. Il finanziamento è stato assegnato a fronte di un investimento complessivo pari a 7.174.226 euro. L’azienda si occupa della produzione di parti ed accessori di autoveicoli e ha 18 dipendenti; in previsione dovrebbero essere assunti altri 17 lavoratori. Sempre nell’ambito dell’Avviso Pubblico Val Basento è stato finanziato con un contributo in conto capitale di 3.300.000 euro, su un investimento totale di sette milioni di euro, il progetto di ampliamento presentato dalla Co.par.m srl, con sede legale a Ferrandina. Lo stabilimento, ubicato nell’area di Pisticci, produrrà macchine e impianti da impiegare nel trattamento dei rifiuti. Attualmente la Co.par.m ha 46 lavoratori e conta di assumerne, dopo l’ampliamento, altri 15. Sono stati concessi, infine, in conto capitale 1.829.700 euro alla Sudelettra srl nell’ambito dell’Avviso Pubblico Val d’Agri. L’azienda ha presentato un progetto per l’ampliamento dell’impianto dello stabilimento ubicato nell’area industriale del Comune di Viggiano, che produce pakage, cabine analisi e moduli elettromeccanici. L’investimento complessivo è di 6.200.000 euro. La Sudelettra ha 47 dipendenti; la nuova occupazione sarà di 22 unità. “Abbiamo creato gli strumenti per sostenere lo sviluppo di aree strategiche del nostro sistema industriale – ha spiegato l’assessore Restaino – e abbiamo uguale attenzione nel selezionare le iniziative da sostenere e nel seguire tutti i passaggi dell’intervento pubblico, per far sì che i soldi spesi si traducano in interventi efficaci per lo sviluppo. Il passaggio che portiamo oggi a compimento è una garanzia in tal senso e dà speranze di iniziative in grado di creare sviluppo e occupazione duraturi”.  
   
   
CRISI HAWORTH, RAGGIUNTO UN ACCORDO PER IMOLA E S. GIOVANNI IN PERSICETO  
 
Bologna, 24 novembre 2011 - Dal 4 gennaio 2012, due anni di cassa integrazione con sospensione del lavoro a zero ore per tutti e 71 i dipendenti della Haworth di Imola per cessazione di attività dello stabilimento. Cassa integrazione straordinaria, ma per riorganizzazione a ziendale, per lo stabilimento Haworth di San Giovanni in Persiceto, per 12 mesi prorogabili di altri 12 per un massimo di 173 dipendenti. Sono questi i termini dell’accordo siglato questa sera in viale Aldo Moro, al Tavolo regionale alla presenza della dirigenza Haworth, delle istituzioni (oltre alla Regione, c’erano la Provincia di Bologna ed i Comuni interessati), associazioni sindacali e rappresentanti dei lavoratori. “Si chiude così la vertenza senza licenziamenti nel prossimo biennio, durante il quale la mobilità sarà invece volontaria e incentivata. Viene così garantito il tempo necessario - nella speranza che nel frattempo migliori la condizione dell’economia del paese e si avvii la ripresa - affinché la proprietà possa riprendere gli investimenti ed assicurare il rilancio aziendale”, ha sottolineato l’assessore regionale alle Attività produttive Gian Carlo Muzzarelli. A un mese dall’ultimo incontro, le parti hanno così trovato l’accordo per gli ammortizzatori sociali, che sarà formalizzato nei prossimi giorni al Ministero del Lavoro.  
   
   
FVG: PER IMPRESE SICUREZZA È FATTORE DI PRODUZIONE  
 
Trieste, 24 novembre 2011 - I dati del rapporto regionale Inail 2010 confermano che in Italia le denunce degli infortuni sul lavoro registrano un calo dell´1,9 per cento e che il Friuli Venezia Giulia, assieme al Piemonte, è la regione del Nord più virtuosa, con un decremento del 3,6 per cento e 21.507 infortuni denunciati lo scorso anno. Inoltre, per la prima volta nella storia delle statistiche Inail, la regione conta un numero di infortuni mortali inferiore a 20 (17 i casi registrati nel 2010). Un buon risultato anche se, ha ricordato l´assessore al Lavoro ed alla Formazione professionale Angela Brandi, lo stesso presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, "si è espresso con particolare forza contro la piaga rappresentata dagli incidenti sul lavoro, ricordando a tutti che la soluzione del problema è una questione essenziale per la civiltà del nostro Paese". Non a caso sia il prefetto di Trieste, Alessandro Giacchetti, che l´assessore Brandi, hanno ricordato con commozione il lavoratore ucciso ieri da un masso in provincia di Trieste e la sua famiglia, "che - ha detto brandi - subirà le dolorose conseguenze di questa perdita". Il rapporto è stato presentato dal direttore regionale dell´Inail, Carmela Sidoti ringraziata dall´assessore assieme agli altri vertici dell´istituto presenti, incluso il commissario straordinario dell´Inail Gian Paolo Sassi, per "il rapporto di intensa e fruttuosa collaborazione che ha visto le nostre amministrazioni operare assieme nell´ambito del lavoro, della sicurezza, della formazione". In particolare, l´assessore ha fatto riferimento "all´impegno comune sul fronte del contrasto al fenomeno degli infortuni con la rimozione delle cause culturali, sociali e produttive che generano le condizioni di insicurezza ed illegalità" e rilevato l´utilità a tal fine dei progetti formativi, come quello, frutto della convenzione che unisce la Regione all´Inail, che negli ultimi due anni ha coinvolto i ragazzi degli istituti tecnici. L´assessore ha quindi sottolineato il successo registrato da altri due momenti formativi sul tema della sicurezza, uno, che ha registrato circa 6mla iscrizioni e ha coinvolto i lavoratori beneficiari degli ammortizzatori in deroga e l´altro riservato a quelli in cassa integrazione straordinaria. Il fine, ha spiegato Brandi, è "progettare attività di formazione ed informazione tali che, pur rimanendo immutato il principio del perseguimento della sicurezza come obbligo di legge, si concretizzi l´obiettivo di responsabilità sociale che le imprese devono porsi quale fattore della produzione e come strumento di coesione degli interessi di imprenditori e lavoratori. Carmela Sidoti ha definito "incoraggiante" il decremento di oltre 3 punti degli eventi infortunistici, anche se, ha sottolineato, "stimiamo di dover ridurre questo dato al netto della crisi di almeno un punto percentuale". L´analisi delle denunce di infortunio indica che la maggior parte degli infortuni ha riguardato i servizi (7.584 casi, -1,8 per cento rispetto il 2009, seguita dal settore dell´industria (7.032 casi, -7,7 per cento), mentre l´agricoltura ne ha contati 945 (- 2,6 rispetto al 2009). La diminuzione degli infortuni ha interessato tutte le province della regione, con un calo del 2,6 per cento nella provincia di Udine, del 3,9 per cento nella provincia di Trieste e del 4,2 per cento nella provincia di Gorizia, mentre Pordenone ha registrato un calo del 4,6 per cento rispetto all´anno precedente. Il settore in cui si concentra il maggior numero di infortuni è quello manifatturiero, che rappresenta complessivamente il 23,53 per cento del totale regionale, con 5.061 casi denunciati. Nel campo delle costruzioni si verifica il 8,4 per cento degli infortuni regionali, pari a 1.812 casi, con una diminuzione rispetto all´anno precedente del 13,9 per cento (293 casi in meno). Il 23 per cento degli infortunati è straniero, con un picco nella provincia di Pordenone, in cui i 1.419 casi denunciati rappresentano il 27 per cento del totale provinciale. Se gli infortuni calano, in regione sono invece in aumento del 4,7 per cento (1.228 casi rispetto ai 1.182 del 2009) le malattie professionali. Un incremento comunque meno consistente del dato nazionale, che registra, con un +22 per cento, il nuovo record di denunce.  
   
   
WORKSHOP “MRO”: UNA GRANDE OPPORTUNITA’ PER IL LAZIO  
 
Roma, 24 novembre 2011 - Si è svolto presso la sede dell’Aero Sekur Spa di Aprilia il workshop organizzato da Federlazio Aerospazio e Difesa dal titolo: “Mro: una grande opportunità per il Lazio e per l’Italia”. Scopo dell’incontro l’esigenza delle aziende laziali operanti nella manutenzione del settore aeronautico, di costituire una rete di impresa del settore, in grado di cogliere le opportunità poste dal mercato internazionale. Il traffico aereo ha infatti dimostrato di essere resistente anche alla crisi economica, tanto che nel 2010 si è attestato su un incremento del 45%. Questo implica un aumento delle richieste di manutenzione e revisione. L’mro (Maintenance, Repair and Overhaul) fa, dunque, registrare un 3,8% di crescita media all’anno prevista per il periodo 2009-2014. Il fatturato globale delle grandi compagnie aeree mondiali è svolto in outsourcing per il 57% sulla manutenzione pesante, il 79% sui motori e ben l’83% sulle componenti. In questo mercato l’Outsourcing è in continua espansione grazie ai fattori chiave che ne hanno decretato il successo: vantaggi sui costi, maggiore flessibilità degli operatori, maggior supporto tecnico e gestionale. La chiave competitiva delle Pmi italiane è in tal senso la grande qualità dei servizi offerti e la preparazione delle maestranze. “L’mro rappresenta oggi una grande opportunità per il nostro territorio - ha commentato il Presidente di Federlazio Aerospazio e Difesa, Silvio Rossignoli -. Per non perderla sta nascendo la prima rete di imprese nel settore e qui, oggi, abbiamo deciso di giocare a carte scoperte e di chiamare i nostri imprenditori ad una sfida comune”. “Grazie ai suoi punti di forza, il Lazio può ambire ad assumere un ruolo di primo piano nella manutenzione aeronautica – ha dichiarato il Vicedirettore Generale della Federlazio, Luciano Mocci – ed è per questo che crediamo fermamente nell’importanza della costituzione di una rete di imprese del settore. Siamo convinti che il funzionamento della rete si debba strutturare su tre principi cardine che proprio oggi abbiamo presentato alle imprese: formazione, certificazione e internazionalizzazione”.  
   
   
PREMIO SODALITAS SOCIAL AWARD: PUBBLICATO IL BANDO DELLA 10^ EDIZIONE RICONOSCIMENTO SPECIALE ALLE IMPRESE PIÙ IMPEGNATE PER LA COESIONE SOCIALE. LA PREMIAZIONE A MAGGIO 2012.  
 
 Milano, 24 novembre 2011 - È on line su www.Sodalitas.it  il bando della 10^ edizione del Sodalitas Social Award, il più autorevole premio per la Sostenibilità d’Impresa in Italia, organizzato da Fondazione Sodalitas e diventato un appuntamento annuale imperdibile per le imprese che desiderano comunicare le loro best practice di Responsabilità Sociale. 1400 le aziende partecipanti e oltre 2000 i progetti presentati nel corso delle precedenti nove edizioni, tutti consultabili in Sodalitas Social Solution, il database online sulla Sostenibilità d’Impresa più completo d´Europa. “Far crescere l’impegno delle imprese italiane sui temi della Sostenibilità è da sempre l’obiettivo del Premio” ha dichiarato Ugo Castellano, Responsabile del Sodalitas Social Award per Fondazione Sodalitas – “La decima edizione ci offre l’opportunità di valorizzare quanto fatto dalle imprese nel sociale e legittimare il loro contributo allo sviluppo del Paese in un momento di grandi difficoltà finanziarie, richiamando su questi temi l’attenzione delle più alte cariche dello Stato”. La ricerca "10 anni di Responsabilità Sociale d´Impresa" e "Sostenibilità 2020" In questi 10 anni il Premio ha accompagnato la nascita, la crescita e il successo della Csr in Italia, e l´edizione del 2012 intende rappresentare l’occasione per fare un primo bilancio nazionale e per indicare nuovi traguardi per il futuro. Durante la Premiazione, che si terrà a maggio 2012, verrà presentata la ricerca "10 anni di Responsabilità Sociale d´Impresa", un´indagine condotta sulle 1400 imprese che hanno partecipato al Premio per valutare i risultati e i benefici del loro impegno di responsabilità sociale in termini economici, di reputazione e di miglioramento dei rapporti con gli stakeholder. Verranno inoltre illustrati i risultati del progetto “Sostenibilità 2020”, una serie di Focus Group riservati alla partecipazione di leader d’impresa, con l’obiettivo di tracciare le prospettive di sviluppo della Sostenibilità nei prossimi 10 anni. Entrambe le indagini saranno realizzate in collaborazione con Gfk Eurisko. I campioni della Responsabilità Sociale d´Impresa in Italia Sono oltre 100 le aziende e le organizzazioni il cui impegno sociale è stato riconosciuto, nel corso di questi 10 anni, dalla Giuria del Premio. I “Campioni” del Sodalitas Social Award hanno contribuito a fare la storia della Csr in Italia. A loro, e ai vincitori della 10^ Edizione, Fondazione Sodalitas offrirà un’occasione di visibilità e un riconoscimento speciali in occasione della premiazione. Le categorie del Premio Sono sei le categorie del Sodalitas Social Award alle quali è possibile iscriversi: 1. Migliore iniziativa a favore dell’Ambiente; 2. Migliore iniziativa rivolta alla Comunità, ai suoi protagonisti e ai suoi bisogni; 3. Migliore iniziativa a sostegno del valore della Persona e del Lavoro; 4. Migliore iniziativa nell’ambito del Mercato; 5. Migliore iniziativa di Responsabilità Sociale realizzata da Pmi; 6. Migliore iniziativa di Responsabilità Sociale realizzata da ente locale, istituzione pubblica o scolastica. Il premio speciale della Giuria alle imprese più impegnate per la Coesione Sociale - Il Premio Speciale della Giuria - composta da autorevoli esponenti della società civile, università, sindacati, professionisti della qualità, operatori della comunicazione, analisti finanziari e presieduta dal Professor Lorenzo Ornaghi, rettore dell’Università Cattolica di Milano e da poco Ministro dei Beni Culturali - sarà riservato quest’anno alle iniziative in grado di affrontare la crisi economica in atto e di contenerne le conseguenze per gli individui e le comunità, favorendo la coesione tra le varie componenti della società civile, coinvolgendo i propri interlocutori e stakeholder, nonché creando occasioni di reale incontro e crescita delle comunità di riferimento. Anche quest´anno, come nell´edizione precedente, verrà inoltre dato un riconoscimento alle imprese che hanno realizzato iniziative di sostenibilità e di lotta al cambiamento climatico con la riduzione delle emissioni di Co2 ("I Paladini dell´Ambiente"). Le modalità di partecipazione - La partecipazione al Premio è gratuita ed è aperta a imprese di tutte le dimensioni e settori, ad associazioni imprenditoriali, distretti industriali, a enti locali e ad istituzioni pubbliche o scolastiche. Per partecipare occorre compilare la scheda d’iscrizione reperibile sul sito www.Sodalitas.it , che dovrà pervenire in formato elettronico entro il 31 gennaio 2011 a socialaward@sodalitas.It . Tutte le iniziative candidate al Premio saranno inserite nel Libro d’Oro della Responsabilità Sociale d’Impresa - che quest´anno verrà realizzato in edizione speciale - e saranno segnalate su Sodalitas Social Solution. Per qualsiasi ulteriore informazione si rimanda al bando scaricabile sul sito della Fondazione.  
   
   
IMPRENDITORIA AL FEMMINILE, LA CAMERA DI COMMERCIO DI AVELLINO OSPITA IL GIRO D’ITALIA DELLE DONNE CHE FANNO IMPRESA LUNEDI 28 NOVEMBRE IMPORTANTE GIORNATA DEDICATA ALLE IMPRESE IN ROSA DELL’IRPINIA  
 
Avellino, 24 novembre 2011 - La città di Avellino ospita il Giro d’Italia delle donne che fanno impresa. La manifestazione itinerante - ideata e promossa da Unioncamere, in collaborazione con le Camere di Commercio e i Comitati per l’imprenditoria femminile, con l’obiettivo di valorizzare e sostenere le imprenditrici del Paese - si terrà lunedì 28 novembre presso la sede di Piazza Duomo della Camera di Commercio di Avellino. L’ente guidato da Costantino Capone ospiterà uno dei sette appuntamenti in programma fino a gennaio 2012 su tutto il territorio nazionale, per riflettere sul contributo che le donne possono offrire per favorire lo sviluppo dei territori, nonché sul ruolo delle Camere di Commercio e dei Comitati per l’Imprenditoria Femminile (Cif). L’incontro si aprirà dunque lunedì 28 novembre in mattinata con “Le imprese femminili di Avellino si raccontano”, sessione di incontri one-to-one con esperti di gestione d’impresa per la rilevazione dei principali punti di forza e di debolezza delle imprenditrici ed aspiranti tali d’Irpinia. Le interessate potranno dunque incontrare consulenti specializzati per sviluppare un’idea imprenditoriale o per potenziare le imprese già operanti. Per partecipare è possibile inviare il modulo di partecipazione presente sul sito www.Av.camcom.it all’indirizzo e-mail imprenditoriafemminile@av.Camcom.it o a mezzo fax al numero 0825/694261, entro e non oltre giovedì 24 novembre 2011. Alle ore 15 di lunedì 28 novembre si terrà poi l’incontro sul tema “Donne al lavoro: un’impresa per le donne. Servizi a supporto per la crescita e lo sviluppo dell’imprenditorialità femminile”, che si aprirà con i saluti istituzionali del Presidente della Camera di Commercio di Avellino, Costantino Capone, e della Presidente del Cif – Comitato per l’imprenditoria femminile – della Camera di Commercio di Avellino, Patrizia Telaro. A seguire gli interventi di Federico Lasco, dirigente Business Unit Competitività e Territori di Invitalia Spa, su “Donne, impresa e innovazione: politiche di genere e politiche industriali tra locale e globale”, Antonello Murru, responsabile dell’Area Promozione della Camera di Commercio di Avellino, su “Una fotografia del territorio: i servizi della Camera di commercio a supporto delle imprese femminili”, Domenico Nevoso, consulente in gestione d’impresa, su “Essere imprenditrice in Irpinia: riflessioni e spunti operativi tratti dagli incontri con le imprenditrici ed aspiranti tali della provincia di Avellino”. L’incontro proseguirà con le testimonianze dal territorio e dalle imprese con Bianchina Lettieri, Presidente del Cif della Camera di Commercio di Salerno, Katia Petitto, amministratore delegato di Elbor Srl, e Clorinda Covino, export manager di Pino Covino Srl. Le conclusioni saranno affidate a Claudio Cipollini, Direttore Generale di Retecamere.  
   
   
TUTTA L’ITALIA DELLE TECNOLOGIE PER IL LEGNO A MOSCA!  
 
Assago, 24 novembre 2011 - Il “Padiglione Italia” sarà indubbiamente uno dei principali poli di attrazione della prossima edizione di Woodex/lestechprodukzia, la biennale dedicata alle tecnologie e alle forniture per l’industria del legno e del mobile che si terrà presso il quartiere fieristico Crocus di Mosca, dal 29 novembre al 2 dicembre prossimi. “Sarà l’evento promozionale per il “made in Italy” più importante della seconda parte del 2011, come ci hanno confermato i funzionari della nostra ambasciata a Mosca”, commenta Dario Corbetta, direttore dell’Ufficio studi e promozione di Acimall e regista dell’iniziativa. “Una soddisfazione vedere le tecnologie italiane per il legno protagoniste di un evento di tale portata, grazie a una iniziativa nata dalla collaborazione con Ice ma di cui, dopo la decisione di sopprimere l’istituto, abbiamo deciso di farci carico in prima persona. Non potevamo certo permettere che le imprese italiane perdessero questa opportunità…”. Nel padiglione 1, dunque, oltre duemila metri quadrati espositivi saranno occupati dalla proposta italiana. In primo piano le cinquanta aziende italiane presenti nella collettiva organizzata da Acimall. “Se a queste aggiungiamo – prosegue Corbetta – quanti espongono attraverso i loro importatori russi e alcune presenze dirette possiamo tranquillamente dire che tutta l’industria italiana delle macchine per il legno sarà a Mosca!”. Un dato che conferma l’importanza del mercato russo e dei Paesi vicini per le nostre imprese. L’italia è da sempre un partner di riferimento anche in questo settore e gli imprenditori italiani sono stati fra i primissimi a portare tecnologie avanzate in questa parte del mondo, un rapporto che ha visto una stagione particolarmente intensa durante la ristrutturazione del tessuto produttivo ed economico dopo la disgregazione dell’Unione sovietica. Nei primi sei mesi di quest’anno le esportazioni italiane di macchine per la lavorazione del legno e la produzione di mobili si è attestata a quota 27 milioni di euro, ben il 66 per cento in più rispetto al dato dei primi sei mesi 2010. Un mercato, come ribadiscono in Acimall, che ha dato ottime soddisfazioni in passato e che ci si attende faccia altrettanto in futuro. Woodex/lestechprodukzia – biennale moscovita (patrocinata da Eumabois, la federazione che raccoglie 14 associazioni nazionali europee delle tecnologie per il legno) che si tiene ogni due anni, in alternanza con Lesdrevmash – è la vetrina di eccellenza per le soluzioni dedicate alla lavorazione del pannello e alla produzione di mobili. Alla collettiva italiana parteciperanno A. Costa Righi, Alfa Automation, Andreoni, Artiglio, Balestrini, Baschild, Bert Consulting, Brevetti Motta, Bup Utensili, Camam, Caselli Group, Cefla, Cm Macchine, Coima Group, Coral, Costa Levigatrici, Delta Engineering, Delta, Essepigi, Essetre, Eureka Colour, Fida, Filtermedia, Griggio, Imal, Imas, Incomac, Itales, Koimpex, Lapadula Impianti, Makor, Messersì, Nardi International, Nuova Valmaggi, Ormamacchine, Osama Technologies, Pade, Pagnoni, Pal, Primultini, Process, Quickwood, Schiavon, Spanevello, Storti, Termolegno,trabattoni Fnt e Uniteam.  
   
   
LA COOPERAZIONE SOCIALE: UN MISTERO PER LA GRAN PARTE DEI CITTADINI. LA COOPERATIVA SOCIALE SAMARCANDA HA PRESENTATO I RISULTATI DI UN’INDAGINE COMPIUTA SUL TERRITORIO FIORENTINO DURANTE LA PRESENTAZIONE DEL BILANCIO SOCIALE 2010.  
 
 Firenze, 24 novembre 2011 – Una buona parte della popolazione fiorentina non sa cosa siano le Cooperative Sociali, men che meno è in grado di distinguere tra Cooperative sociali di tipo A e di tipo B. E’ il risultato di un’ indagine effettuata dalla Cooperativa Samarcanda su un campione di 150 persone reperite sul territorio divise in due fasce di età (20-40 e 40-60), e ulteriormente classificate in base al loro coinvolgimento personale in attività legate al mondo della cooperazione sociale. I dati raccolti sono stati presentati in occasione della tavola rotonda organizzata questa mattina dalla Cooperativa Sociale Samarcanda presso l’Aula Convegni della Provincia per presentare il proprio Bilancio Sociale 2010. Tornando ai risultati dell’indagine è emerso che anche una parte consistente di coloro che affermano di conoscerla ha fornito risposte incomplete o addirittura alterate da una punta di polemica. “Non obietteremo - fanno sapere i responsabili di Samaracanda - a chi deciderà di considerarci degli interlocutori poco interessanti, ma soltanto se sarà fatto dopo averci conosciuti. Una volta approfondita la legge che regolamenta il nostro operato (L.381/91), la nostra specificità, e presa consapevolezza di ciò che ci caratterizza, sarà una libera e responsabile scelta quella di destinarci un ruolo rilevante nella società”. Su questo punto Samarcanda ha chiesto il coinvolgimento delle istituzioni di riferimento come l’Assessorato comunale alle Politiche Sociali del Comune di Firenze presente alla tavola rotonda e che fa capo a Stefania Saccardi. “Le cooperative sociali sono una risorsa fondamentale per l’ente pubblico per continuare a garantire servizi essenziali in un momento di contrazione delle spese e delle assunzioni”. “In ogni caso – ha proseguito l’Assessore Saccardi - tutto questo non può avvenire senza che il nostro interlocutore sia efficiente e professionale. In tale contesto le cooperative sociali di tipo B aggiungono un valore in termini di inserimento al lavoro, strumento chiave per aiutare le persone svantaggiate a intraprendere un percorso di autonomia nella società”. Giunta per un saluto anche l’Assessore all’Ambiente del Comune di Firenze Elisabetta Meucci che ha lanciato la proposta di un tavolo congiunto con l’Assessore Saccardi per individuare specifiche strategie di coinvolgimento delle cooperative sociali di tipo B nei servizi ambientali. Samarcanda è impegnata anche in un’altra avventura, questa volta a fianco della Cooperativa sociale Archimede. Entrambe infatti si occupano della gestione del Canile comunale di Ugnano, meglio conosciuto come il Parco degli Animali, inaugurato lo scorso Giugno. Fondata in Val di Nievole nel lontano ’95, Samarcanda è una Cooperativa sociale di tipo B – quelle di tipo A si caratterizzano per la gestione di servizi socio-sanitari ed educativi – che negli anni ha potuto ampliare il proprio raggio di azione svolgendo diverse attività finalizzate all’inserimento lavorativo delle persone svantaggiate (dai minori ai disabili, dai tossicodipendenti ai condannati ammessi a misure di pena alternative), nella varie province di Firenze, Livorno, Pistoia e Prato. I principali campi di intervento sono l’ambiente (39%), la manutenzione del verde (36%), i servizi cimiteriali (17%), la logistica e il facchinaggio (5%), l’igiene (3%). Una presenza forte e indispensabile che ha fatto chiudere l’anno passato con un fatturato totale di oltre 5 milioni di Euro e un totale di 150 addetti, 70 dei quali “svantaggiati”.  
   
   
NOVARA - REPERTORIO IMPRESE INNOVATIVE  
 
Novara, 24 novembre 2011 - La Camera di Commercio di Novara ha diffuso ieri i dati del primo “Repertorio delle imprese innovative delle province di Alessandria, Asti, Biella, Cuneo, Novara, Verbano Cusio Ossola e Vercelli”, realizzato da Unioncamere Piemonte in collaborazione con le Camere di commercio locali. La ricerca si inserisce all’interno del più ampio progetto “Innovazione e sviluppo sostenibile: la chiave per la competitività e la crescita delle Pmi” che vede la collaborazione sinergica di tutto il sistema camerale piemontese ed è finalizzato ad accrescere la competitività delle imprese attraverso l’innovazione. Il Repertorio nasce con l’intento di realizzare una prima mappatura di tutte le aziende locali caratterizzate da elevate capacità innovative al fine di potenziare la banca dati delle imprese coinvolte in processi di innovazione tecnologica, promuoverne le capacità e fornire loro i servizi di cui necessitano. «L’innovazione rappresenta un driver fondamentale di sviluppo economico e uno dei principali motori dell’auspicato consolidamento della ripresa mondiale – commenta Paolo Rovellotti, presidente della Camera di Commercio di Novara - Puntare sulle capacità innovative delle imprese è quindi un requisito imprescindibile affinché il sistema produttivo locale intraprenda un virtuoso cammino di crescita economica e sociale. Questa prima misurazione del fenomeno rappresenta un passo importante per individuare in maniera più puntuale gli strumenti e le politiche necessarie a sostenere le imprese coinvolte in processi di innovazione tecnologica». La realizzazione del Repertorio delle imprese innovative si è articolata in tre fasi. Le risposte fornite dalle 200 imprese che hanno partecipato al Repertorio sono state riaggregate ed elaborate al fine di valutare l’attività di innovazione delle aziende, attraverso il calcolo di un indice aggregato. A ciascuna impresa è stato così assegnato un rating innovativo dimensionato sui fattori che ne hanno qualificato l’attività innovativa nel biennio 2008-2010. La versione integrale del Repertorio delle imprese innovative è disponibile presso il Settore Studi e tutela del consumatore della Camera di Commercio di Novara e scaricabile dalla sezione “Economia provinciale” del sito www.No.camcom.gov.it  
   
   
COOPERAZIONE, A GENOVA AL VIA TRE GIORNI SUI TEMI DELLA COOPERAZIONE INTERNAZIONALE  
 
Genova, 24 Novembre 2011 -Una tre giorni dedicata ai temi della cooperazione internazionale che prenderà il via domani giovedì 24 novembre e si concluderà sabato 26 nello spazio incontri della sede della Regione Liguria di piazza De Ferrari. L’assessore regionale alle politiche sociali, Lorena Rambaudi ha chiamato l’associazionismo ligure a confrontarsi su agricoltura sostenibile, cambiamento climatico, nuovi scenari di educazione alla pace e alla mondialità, diritti, salute e emergenze umanitarie. Un’occasione di scambio in vista della presentazione delle attività legate al nuovo programma di cooperazione e sviluppo 2011 – 2013 che verrà presentato dall’assessore Rambaudi lunedì 28 novembre a partire dalle 10 nel salone del Bergamasco della Camera di Commercio di Genova in via Garibaldi, 4 a cui parteciperanno, tra gli altri, il direttore dell’ufficio scolastico regionale, Giuliana Pupazzoni, Michele Marsonet, pro-rettore alle relazioni internazionali dell’Università di Genova.