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Notiziario Marketpress di Mercoledì 29 Febbraio 2012
SALVATI DALLA CRISI: L´ITALIA IN LINEA CON GLI OBIETTIVI 2020 NEL CONSUMO DI ENERGIA DA RINNOVABILI L´ENERGIA COMPLESSIVAMENTE CONSUMATA IN ITALIA E PRODOTTA CON FONTI RINNOVABILI È PER LA PRIMA VOLTA IN LINEA CON L´OBIETTIVO INTERMEDIO POSTO DALLA UE NELL´AMBITO DELL´OBIETTIVO 20/20/20.  
 
Milano, 29 febbraio 2012. Nella corsa a raggiungere l´obiettivo dell´Unione Europea del 17 % dell´energia da fonti rinnovabili, l´Italia è in anticipo. La notizia è eclatante e basata sui dati Gse e di Terna da poso resi disponibili sul sito, ovvero quelli del 2010 relativi all´elettricità e del 2009 per i trasporti e l´energia termica. L´altra faccia della medaglia è però che il contributo più rilevante al risultato deriva dal calo dei consumi causato dalla crisi economica. Non bisogna quindi abbassare la guardia; per fortuna almeno per il settore termico esiste una politica dai risultati garantiti a costi contenuti: spingere al massimo sulla cogenerazione. Vediamo i dati in dettaglio. Per quanto riguarda l´elettricità, l´Italia a fine 2010 consumava 68,9 Twh provenienti da fonti rinnovabli, ossia il 20,1 % del totale. L´obiettivo della roadmap per lo stesso anno era del 18,7 %. Ma la vera sorpresa sono i consumi per trasporti e riscaldamento, fino a poco tempo fa vera nota dolente di ogni discorso italiano complessivo sullo rinnovabili. A fine 2009 la quota da rinnovabili del consumo per riscaldamento e raffreddamento (ossia per l´energia termica) era dell´8,2 %, in anticipo di ben quattro anni rispetto all´analogo obiettivo in roadmap, che prevedeva un 8,4 solo a fine 2013. Persino nei trasporti si era al 3,8 %, un dato intermedio tra l´obiettivo 2010 e quello 2011. Tuttavia, come in ogni frazione, il risultato è influenzato dal numeratore, ma anche dal denominatore. E nel caso della percentuale da fonti rinnovabili del consumo complessivo di energia in Italia il denominatore ha dato una mano potente. I consumi di energia in tutti i settori sono in calo vistoso causa crisi, che ha colpito e colpisce soprattutto l´ambito industriale e a seguire la catena logistica. Il 2011 non dovrebbe essere stato diverso, anche se non ci sono ancora dati coerenti. Vista la situazione, potrebbe sembrare che quanto è stato fatto in termini di normative e sussidi sia più che sufficiente, anzi forse eccessivo, soprattutto sull´elettricità. Prudenza sarebbe invece necessaria, per due motivi. Il primo, più banale, è che per il bene di tutti che l´economia riprenda a crescere. Perseguendo l´efficienza energetica, la crescita non si traduce automaticamente in maggiori consumi di energia, ma non bisogna dimenticare che il settore industriale italiano è già tra i più efficienti al mondo, anche sulla pressione di un prezzo dell´energia che è quasi del 40 % superiore a quello dei nostri concorrenti. Comunque, i risparmi e l´efficienza non sono gratis, e ci vogliono risorse, che se la crescita non c´è sono difficilmente reperibili. Il secondo motivo di prudenza è tutto interno a come è concepita la roadmap italiana verso il 2020. Negli ultimi anni, dal 2015 al 2020, la curva della percentuale proiettata di crescita del consumo da rinnovabili cresce in modo più rapido. Nonostante la crisi ci abbia rimesso in riga, è opportuno un riesame delle azioni necessarie a rispettare la roadmap e soprattutto l´obiettivo finale, che va centrato in tutte le sue componenti (non si possono compensare i carburanti con l´elettricità). Sui carburanti il discorso è complesso, ma almeno sull´energia termica una soluzione c´è, funziona e può vantare notevoli competenze Made in Italy: la cogenerazione da biomasse e biogas. La nuova tariffa onnicomprensiva sull´elettricità da biogas è sicuramente un passo importante, ma non si vede una corsa agli investimenti come si è avuta sul fotovoltaico. Installare pannelli alla fine è un´operazione finanziaria; impiantare un digestore per il biogas è invece molto più “industriale”. Eppure è meglio che ci (ri)abituiamo a ragionare industrialmente, anche perchè l´energia è industria, non finanza. L´importanza centrale della cogenerazione delle biomasse in una politica complessiva sulle energie rinnovabili nel nostro Paese è uno degli argomenti centrali di Microgen Forum 2012 (www.Microgenforum.it), giunto alla sesta edizione. L´appuntamento è organizzato dal settimanale web e-gazette ( www.E-gazette.it ) e da Updating ( www.Updating.it ) con il patrocinio della Camera di Commercio di Milano ed è in programma il prossimo 21 marzo a Milano a Palazzo Turati in Via Meravigli 9b. Per informazioni sulla giornata e in particolare per ogni dettaglio su come sponsorizzare e come partecipare è disponibile il sito www.Microgenforum.it  dove sono reperibili anche le informazioni relative alle passate edizioni.  
   
   
AL POLO TECNOLOGICO LUCCHESE LUNEDÌ 12 MARZO 2012: GREEN ECONOMY L’ECO-RISPETTO NELLA PROGETTAZIONE  
 
Firenze, 27 febbraio – Sarà il Polo Tecnologico Lucchese a ospitare il nuovo evento Toscanain, in programma lunedì 12 marzo dalle 19.00 alle 20.30 seguito da apericena sino alle 22.00 a Lucca (via della Chiesa Xxxii, trav. I n. 231, Sorbano del Giudice, Lucca), e dedicato al tema della Green Economy. Un’occasione importante per fare il punto sui principi che consentono di consumare e, soprattutto, progettare con eco-rispetto: dalle opportunità offerte dal fotovoltaico (per aziende e privati), allo sviluppo di energie rinnovabili (progetto di una start-up del Ptl), sino alla progettazione eco-sostenibile. Architetti, ingegneri, progettisti e imprenditori impegnati sul tema descriveranno i loro interventi su edifici pubblici, case private, strutture ricettive e yacht. Previsti anche gli interventi in ‘pillole’ di Di-segno Design e Belle di niente, due realtà che producono oggetti di design (lampade, gioielli, ecc.), belli ed economici, con materiali riciclati (fusi e bottiglie in plastica). Media partner d’eccezione dell’evento la rivista Connessioni. A coordinare il dibattito, il giornalista Lelio Simi. Agenda della serata: 19.00 Saluto di Laura De Benedetto Presidente di Toscanain e di Giovanni Polidori del Polo Tecnologico Lucchese Introduce e coordina i lavori il giornalista Lelio Simi; 19.05 “Fotovoltaico: opportunità ‘verdi’ per privati ed aziende” a cura di Michele Moro Energy Broker; 19.15 ‘Pillola’ di Stefano Giovacchini di Di-segno Design (lampade con fusi riciclati); 19.20 “Energie rinnovabili ed efficienza energetica: un obiettivo concreto” a cura di Francesco Virdis e Rocco Distasio di Gen Plus Srl (start-up del Ptl); 19.30 ‘Pillola’ di Elena Febbrai di Belle di niente (gioielli in materiali riciclati); 19.35 “Se telefonando... Dialogo tra progettisti green: un´esperienza di progettazione integrata” a cura di Carlo Alberto Arzelà dello Studio di Architettura Arzelà e Donati e di Luca Serri e Branko Zrnic dello Studio Tecnico Atiproject; 19.50 “Costruire yacht basati sull’eco rispetto” a cura di Alessandro Vismara di Vismara Marin; 20.05 “Architetture sottili” di Pietrocarlo Pellegrini architetto dell’Edificio 1 del Ptl; 20.20 ‘Pillola’ con filmato di presentazione dell’eco-bioturismo e mini-intervento di Francesca Bellacci del Poderaccio; 20.25 Conclusioni a cura del moderatore (con prossimi appuntamenti a cura di Laura De Benedetto); 20.30 / 22.00 Business networking con degustazione di prodotti aziendali biologici del Poderaccio. Piatti, bicchieri e tovaglioli in materiali eco sono offerti dal Ptl mentre i presenti sono pregati di portare le posate da casa per essere ‘green’ anche nei fatti J Ingresso riservato ai soci Toscanain con Iscrizione Obbligatoria da www.Toscanain.org  e contributo di 10,00€ a presente. Si potrà fare/rinnovare la tessera prima di accedere in sala – quota 20,00€)  
   
   
SORGENIA (GRUPPO CIR): EBITDA IN CRESCITA A OLTRE 190 MILIONI RICAVI A 2,1 MILIARDI, INDEBITAMENTO IN CALO  
 
Milano, 29 febbraio 2012 - Il Consiglio di Amministrazione di Sorgenia Spa, società controllata dal gruppo Cir e partecipata dal principale operatore elettrico austriaco Verbund, si è riunito il 27 febbraio sotto la presidenza di Rodolfo De Benedetti e ha approvato il progetto di bilancio per l’esercizio 2011. Risultati consolidati 2011 in sintesi - (in milioni di euro)
2011 2010 Δ%
Ricavi 2.120,3 2.513,8 (15,7%)
Ebitda adjusted¹ 193,5 163,9 18,1%
Ebitda 192,2 151,1 27,2%
Utile netto adjusted¹ 22,3 62,8
Utile netto 15,6 50,4
Indeb. Netto 1.667,2 (31/12/11) 1.745,7 (31/12/10)
¹ Il margine operativo lordo (Ebitda) e l’utile netto adjusted sono ottenuti escludendo dall´Ebitda e dall’utile netto la valutazione a fair value dei contratti di copertura e dei derivati. Andamento della gestione - Nel 2011, nonostante le incertezze del contesto economico, Sorgenia ha registrato una crescita dei margini rispetto allo stesso periodo del 2010. In particolare il margine operativo lordo (Ebitda) adjusted è stato pari a 193,5 milioni di euro, con un incremento del 18,1% rispetto al 2010. L’avvio della marcia commerciale della centrale di Turano-bertonico Lodigiano (Lodi) e le iniziative nelle fonti rinnovabili, in particolare l’attività di sviluppo, realizzazione e vendita di impianti fotovoltaici di Sorgenia Solar, la joint venture nell’eolico in Francia con il fondo di investimenti Kkr e la cessione dei piccoli impianti idroelettrici, hanno consentito di compensare la particolare congiuntura di mercato. L’utile netto adjusted è stato pari a 22,3 milioni di euro (62,8 milioni di euro nel 2010). La differenza rispetto allo scorso anno è stata determinata essenzialmente da una componente straordinaria di natura fiscale. Nel corso del 2011 Sorgenia ha ridotto di circa 80 milioni di euro il proprio indebitamento finanziario netto migliorando gli obiettivi previsti dal piano industriale. Risultati consolidati - I ricavi del gruppo Sorgenia nel 2011 sono ammontati a 2.120,3 milioni di euro, in calo del 15,7% rispetto al dato del 2010 (2.513,8 milioni di euro). La variazione è dovuta sostanzialmente alla diminuzione dei volumi di vendita di gas naturale – per la minore disponibilità sui contratti di approvvigionamento in essere a causa della temporanea chiusura del gasdotto libico Greenstream – e a un differente mix di clienti. L´ebitda adjusted dell’anno è ammontato a 193,5 milioni di euro, in crescita del 18,1% rispetto al dato del 2010 (163,9 milioni di euro). L´ebitda, invece, è stato pari a 192,2 milioni di euro, in aumento del 27,2% da 151,1 milioni di euro del 2010. L’incremento rispetto all´anno precedente è riconducibile all´avvio della marcia commerciale della centrale a ciclo combinato di Bertonico-turano Lodigiano (Lodi), avvenuta a metà del primo trimestre, all’attività di sviluppo, realizzazione e vendita di impianti fotovoltaici di Sorgenia Solar, alla joint venture nell’eolico in Francia con il fondo di investimenti Kkr e alla cessione dei piccoli impianti idroelettrici. Tali effetti hanno consentito di compensare la riduzione dei margini di produzione elettrica causata da un rilevante aumento del prezzo del gas in centrale, il minore contributo della partecipata Tirreno Power e gli oneri di congestione sulla rete elettrica che hanno penalizzato le centrali di Modugno (Bari) e Termoli (Campobasso). L’utile netto di gruppo adjusted è stato pari a 22,3 milioni di euro (62,8 milioni di euro nel 2010). La differenza è stata determinata essenzialmente da una componente straordinaria rappresentata da un credito fiscale per gli investimenti in nuova capacità produttiva effettuati dalla società. L’utile netto di gruppo, invece, è ammontato a 15,6 milioni di euro rispetto a 50,4 milioni di euro del 2010. L’indebitamento finanziario netto consolidato al 31 dicembre 2011 è risultato pari a 1.667,2 milioni di euro, in riduzione di quasi 80 milioni di euro rispetto a 1.745,7 milioni al 31 dicembre 2010. La variazione è dovuta alla cessione di 19 Mw di impianti fotovoltaici in Italia, del 50% della partecipazione di Sorgenia France, oggetto di una joint venture paritetica con il fondo Kkr, e dei piccoli impianti idroelettrici. Tali fattori, unitamente ai flussi di cassa derivanti dalla gestione ordinaria, hanno più che compensato i nuovi investimenti in capacità produttiva e il servizio del debito. Grazie alla riduzione dell’indebitamento conseguita nel 2011, Sorgenia ha migliorato il target di rapporto indebitamento netto/Ebitda previsto dal piano industriale presentato lo scorso anno alla comunità finanziaria. I dipendenti del gruppo al 31 dicembre 2011 erano 466 (415 al 31 dicembre 2010). Avanzamento del Business Plan 2011-2016 - Per quanto riguarda l´avanzamento del Business Plan 2011-2016, nel corso del primo trimestre 2011 è entrata in marcia commerciale la centrale di Bertonico-turano Lodigiano (Lodi), mentre proseguono i lavori di realizzazione della centrale di Aprilia (Latina), quarto e ultimo impianto a ciclo combinato (Ccgt) previsto nei piani di Sorgenia, la cui entrata in esercizio è prevista nel secondo trimestre del 2012. Sono state inoltre avviate le attività di costruzione di due nuovi parchi eolici in Italia per complessivi 20 Mw – la cui marcia commerciale è prevista entro la fine del 2012 – e di un nuovo impianto eolico in Francia di 12,5 Mw. Proseguono le attività nell´area Ricerca e produzione di idrocarburi (E&p), che detiene licenze di esplorazione in Colombia, Mare del Nord e Polonia. Nel corso del 2011 è entrato in produzione il campo di Balay in Colombia. Nel quarto trimestre del 2011 Sorgenia, in linea con quanto previsto nel Business Plan 2011-2016, ha annunciato l’avvio di nuove offerte commerciali per il mercato residenziale. Sorgenia punta a raggiungere 1,5 milioni di nuovi clienti entro la fine del 2016, portando il numero dei propri clienti totali a circa 2 milioni. Nei primi mesi dell’offerta, la società ha riscontrato attenzione e buoni riscontri da parte del pubblico per una proposta commerciale che oltre a essere innovativa in termini di prezzo punta molto sul risparmio energetico e sul contenimento delle emissioni.
 
   
   
TRENTO: RIQUALIFICAZIONE ENERGETICA DEGLI EDIFICI PUBBLICI, CRITERI PER IL FINANZIAMENTO  
 
Trento, 29 febbraio 2012 - Su proposta del presidente Lorenzo Dellai, del vice presidente Alberto Pacher e dell´assessore all´urbanistica Mauro Gilmozzi, la Giunta provinciale ha adottato un provvedimento con cui si da attuazione alle norme previste in materia di riqualificazione energetica degli edifici pubblici; in particolare per quanto riguarda i rapporti tra le banche, i soggetti del sistema finanziario e la Provincia. Con il provvedimento adottato oggi si sono decisi tra l´altro: le tipologie di intervento, i soggetti che possono accedere allo specifico fondo, le procedure, i criteri e le modalità per la concessione del contributo provinciale. La riqualificazione energetica degli edifici si attua attraverso una serie di interventi volti principalmente: · al contenimento della dispersione termica (isolamento dell’involucro); · alla realizzazione di interventi con tecnologie innovative ad alta efficienza energetica (caldaie, raffrescamento, impiantistica...); · alla realizzazione di sistemi di produzione energetica rinnovabile (fotovoltaico, solare termico, geotermia...); · al telecontrollo del funzionamento impiantistico; · alla gestione e all’uso razionale dell’energia. In particolare, con l’effettuazione degli interventi di riqualificazione si vorrebbe favorire la “virtuosità” di alcune scelte: vi è, oggi, la piena consapevolezza che, a causa della difficile congiuntura economica, è necessario fare importanti tagli sul versante della spesa pubblica. E se non si vogliono tagliare le spese per l’erogazione dei servizi essenziali per i cittadini, l’unica strada alternativa percorribile, soprattutto sul versante della spesa corrente, è quella di valorizzare nuovi modi di operare e, soprattutto, di gestire le risorse disponibili improntate alla sostenibilità, all’efficienza ed all’economicità. Una metodologia di azione intelligente e concreta è – indubbiamente – quella di tagliare la “bolletta energetica” e, per far questo, occorre effettuare oculate scelte di riqualificazione energetica sugli edifici pubblici con particolare riferimento a quelli che comportano maggiori consumi energetici (cioè: uffici, strutture sanitarie e scuole). Una metodologia che, in questo settore, si è rivelata assai interessante consiste nel far proporre la soluzione (cioè l’individuazione degli interventi in concreto da realizzare sull’immobile) alle stesse imprese che partecipano alle gare bandite dalle amministrazioni proprietarie di immobili, trattandosi di soggetti che hanno già accumulato un’esperienza specifica: in questo modo l’offerta non verrebbe valutata unicamente sotto il profilo economico, ma anche nella “bontà” della soluzione progettuale proposta e nei conseguenti riflessi in termini di contenimento energetico e prospettive di risparmio. Ma esiste anche un secondo, ulteriore, importante profilo innovativo che attiene al coinvolgimento delle imprese offerenti. La contrazione delle risorse finanziarie, infatti, rende sempre più problematico, per l’ente pubblico, poter finanziare gli interventi: il rischio più grave, dunque, è che proprio gli interventi di riqualificazione energetica, pur interessanti in una prospettiva di contenimento di spesa nel medio-lungo periodo ma che non sono – di per sé – essenziali in termini strettamente funzionali, non possano essere attivati per assenza di risorse immediate. L’idea, allora, è in buona sostanza quella di reperire risorse finanziarie attraverso lo stesso investimento. Infatti, se la scelta progettuale è valida, significa che sin dal primo anno dopo l’intervento sull’immobile si possono attendere dei risparmi sulla bolletta energetica: ebbene, una parte di questo risparmio andrà a beneficio immediato dell’ente ed un’altra parte andrà a rimborsare la quota di capitale che lo stesso realizzatore metterà a disposizione ricorrendo a mutui erogati dal sistema bancario. Anche questo processo sarà favorito dalla Provincia che ha, oggi, approvato una deliberazione unitamente ad uno schema-tipo di convenzione con il quale intende promuovere la costituzione di fondi da parte del sistema creditizio con tassi e condizioni contrattuali definite in tale convenzione. Infatti, le risorse finanziarie utilizzate per la realizzazione dell’intervento non vengono versate dall’ente pubblico proprietario dell’immobile, se non per una quota parte, ma sono risorse recuperate sotto forma di risparmio energetico “in bolletta” conseguente alla riqualificazione energetica dell’edificio, trasferite al soggetto realizzatore e finalizzate al rimborso del capitale utilizzato per finanziare l’intervento. Nello specifico, gli elementi caratterizzanti il progetto di riqualificazione energetica sostenuto dalla Provincia possono essere così sintetizzati: - è prevista la costituzione, da parte di banche e altri soggetti del sistema finanziario, di fondi da destinare a favore dei soggetti realizzatori degli interventi (imprese, artigiani, ecc,..) che devono provvedere alla realizzazione e gestione degli interventi. Per la quota non coperta finanziamento pubblico; - per l’anno 2012 è prevista la concessione di un contributo all’ente pubblico proprietario dell’immobile da parte della Provincia pari al 20% (percentuale che si riduce al 10% per gli interventi realizzati su immobili di aziende speciali e di società in house che gestiscono servizi pubblici degli enti locali) rispetto ad una spesa massima ammissibile di 1 milione di euro; - gli interventi devono essere finanziati per una quota di norma non inferiore al 10% dal soggetto realizzatore con risorse proprie ed eventualmente per un quota dall’ente pubblico committente al fine di assicurare la sostenibilità dei progetti oltre che immediate ricadute in termini di riduzione della spesa corrente sul bilancio dell’ente stesso; - alla restante parte della spesa per la realizzazione dell’intervento (di norma pari al 70% dell’investimento) provvede sempre il soggetto realizzatore attraverso il ricorso a finanziamenti a valere sui fondi costituiti dalle banche e da altri soggetti del sistema finanziario alle condizioni previste dallo schema di convenzione adottato oggi. Significativi i benefici attesi dal progetto: - stimolo alle azioni per il risparmio energetico e per lo sviluppo dell’edilizia sostenibile; - leva di sviluppo per la complessiva filiera produttiva del settore (professionisti, utilizzo di nuove tecnologie, interventi costruttivi e di riqualificazione energetica); - sviluppo del know-how del territorio; - coinvolgimento del capitale privato nel finanziamento degli interventi; - risparmi di gestione per gli enti pubblici; - sostegno in funzione anticongiunturale alle imprese del settore; Per l’anno in corso sono già stati programmati rilevanti apporti da parte del settore bancario locale: · Mediocredito Trentino-alto Adige: 20 milioni · Unicredit: 20 milioni. Pure il sistema del credito cooperativo ha assicurato la mobilitazione di risorse nell’ordine di 20 milioni.  
   
   
HINTERLAND MILANO, EDILIZIA A PORTATA DI MOUSE ACCORDO CON 9 COMUNI PER 100.000 ABITANTI, CORBETTA CAPOFILA SERVIZI ON LINE MIGLIORANO LA VITA AI CITTADINI  
 
Milano, 29 febbraio 2012 - Pratiche edilizie più snelle, trasparenti e a portata di mouse in nove comuni milanesi con un bacino di utenza di circa 100.000 cittadini. È quanto previsto dall´Accordo di collaborazione interistituzionale (Aci) siglato ieri a Palazzo Lombardia dall´assessore regionale alla Semplificazione e Digitalizzazione Carlo Maccari e dal vice sindaco di Corbetta (Mi) Monica Maronati. Il Progetto Sigit - L´impegno finanziario da parte della Regione è di 150.000 euro, destinati al progetto Sigit (Servizi intercomunali per la Gestione integrata del Territorio), che vede il Comune di Corbetta capofila. Nella fase attuale sono coinvolti anche Arluno, Bareggio, Casorezzo, Cisliano, Mesero, Ossona, Santo Stefano Ticino e Sedriano. ´Questo strumento - ha spiegato l´assessore Maccari - permetterà di avviare uno Sportello Unico per l´Edilizia, agevolando il lavoro di professionisti e Pubbliche amministrazioni, semplificando la vita ai cittadini e garantendo una corretta pianificazione dell´uso del territorio. Le funzioni di raccolta di dati digitali potranno essere estendibili a ulteriori 14 comuni della provincia milanese´. Il piano, compreso nelle azioni previste dall´Agenda Digitale lombarda, è risultato tra i 14 progetti finanziati da un apposito bando, che la Regione ha indetto per promuovere processi di digitalizzazione dei servizi nelle Pubbliche amministrazioni, investendo circa 2 milioni di euro. L´accordo permetterà la messa a disposizione on line dei servizi per cittadini e professionisti. Tutte le informazioni saranno rese disponibili utilizzando la Carta Regionale dei Servizi (Crs). ´Quello che avviamo con questo accordo - ha commentato il vice sindaco Maronati - è il risultato di una lunga collaborazione tra Enti comunali, che hanno saputo pensare a unire le loro forze per offrire servizi migliori al loro territorio´. Info@casa - Tra le peculiarità del progetto rientra anche il servizio ´info@casa´, finalizzato a semplificare e correlare i dati catastali in modo da renderli consultabili al pubblico e integrabili con i servizi di anagrafe degli immobili comunali, permettendo inoltre il rilascio di visure e l´aggiornamento delle banche dati catastali. Sono previste anche nuove applicazioni per la compilazione e il pagamento via web degli oneri di urbanizzazione e l´attivazione delle procedure edilizie come Dia (Denuncia di inizio attività edilizia) e Scia (Segnalazione Certificata di inizio attività). ´Con questo intervento - ha concluso Maccari - i Comuni coinvolti sperimenteranno concretamente una nuova e più agile modalità di attivazione delle procedure, portando la semplificazione nella vita di cittadini, professioni e Pubbliche amministrazioni´.  
   
   
LOMBARIDA: LINEE GUIDA PER SALVARE L´INFRASTRUTTURA VERDE IN ARRIVO PIANO AREE PROTETTE E RIUSO AREE DISMESSE  
 
 Milano, 29 febbraio 2012 - Regione Lombardia anche per il 2012 conferma un deciso ´no´ a un uso indiscriminato del suolo. E lo fa attraverso delle linee guida che indirizzano a uno sfruttamento razionale e a una contestuale valorizzazione. Impegno che si concretizzerà in un´azione a più fronti, come ricordato dall´assessore ai Sistemi verdi e Paesaggio Alessandro Colucci. ´La Giunta regionale - ha sottolineato Colucci - assegna un grande valore al sistema infrastrutturale verde, un ambito che verrà ulteriormente rafforzato attraverso lo sviluppo di nuovi criteri per i Piani dei Parchi, l´approvazione del Piano regionale per le Aree Protette e l´elaborazione di indirizzi per gli ambiti degradati del Piano Paesaggistico´. ´Una politica - ha detto ancora Colucci - che si pone l´obiettivo di rendere ancor più pressanti le tutele del territorio lombardo, in particolare nei nostri parchi e nel nostro sistema verde´. La Via Lombarda - ´Adotteremo un approccio equilibrato al tema´ ha spiegato Colucci. Verranno pianificati a breve e medio termine interventi basati non solo sul contenimento del consumo di suolo, ma anche sul recupero, sullo sviluppo, sul miglioramento della qualità e della vivibilità del territorio. Prima di qualsiasi nuovo consumo, si privilegerà il recupero di aree già compromesse, di aree dismesse, perché il consumo dovrà essere percepito come una perdita rilevante. Non solo, recuperando terreni già compromessi, sarà prioritario prevedere insediamenti che producano ricchezza, occupazione e abbiano ricadute positive sulle comunità interessate. I 5 Punti - La diminuzione dei fenomeni di dispersione insediativa; la coerenza fra le nuove trasformazioni e i reali fabbisogni insediativi; la diminuzione degli insediamenti commerciali e produttivi in aree libere a vantaggio del recupero di aree già trasformate; il decremento del trend di consumo di suolo storico su base comunale e il recupero delle aree dismesse e degradate in rapporto alle nuove trasformazioni che insistono sui medesimi ambiti territoriali sono i cardini sui quali si concentrerà l´azione di Regione Lombardia. ´Un territorio naturale, bello e vivo - ha concluso l´assessore - sarà più apprezzato, maggiormente fruito, fortemente amato dai cittadini e contribuirà a innalzare la qualità della vita di ogni Lombardo´.  
   
   
CONSUMO DEL SUOLO: LA PROVINCIA DI PARMA PROPONE I LIMITI APPROVATO DALLA GIUNTA IL DOCUMENTO PRELIMINARE AL PTCP. NELLE PROSSIME SETTIMANE L’APERTURA DELLA CONFERENZA DEI SERVIZI  
 
Parma, 29 febbraio 2012 – Il 10%: è questa la soglia di consumo massimo del suolo fissata dalla Provincia, un rapporto fra ciò che è urbanizzato e l’estensione territoriale del comune che non potrà più essere superato. A indicare questo tetto è stata la Provincia con il documento preliminare della variante al Ptcp, il Piano territoriale di coordinamento provinciale, di fatto lo strumento “regolatore” del territorio. Approvato dalla Giunta provinciale questo documento definisce soglie massime di consumo di suolo per categorie di Comuni, vale a dire in che misura, a partire dall’esistente, ogni realtà del Parmense potrà continuare o meno le urbanizzazioni, costruendo insediamenti produttivi o abitativi. “Avviamo una procedura per adottare una nuova norma di pianificazione della nostra provincia con la quale fissiamo per la prima volta dei limiti allo sviluppo del territorio riportandolo in condizioni di maggiore sostenibilità - ha detto questa mattina alla presentazione del documento Vincenzo Bernazzoli. Secondo il presidente della Provincia di Parma si è raggiunta una soglia di criticità nel rapporto fra suolo urbanizzato e suolo agricolo la cui causa è sinteticamente riconducibile a due elementi. Da un lato il fatto che i Comuni dipendono per una parte significativa delle entrate dal patrimonio immobiliare esistente e dallo sviluppo urbano (oneri di urbanizzazione, accordi con i privati, ecc.). Ciò spinge le Amministrazioni locali a “vendere” il proprio territorio favorendo l’espansione urbana e cercando di attrarre le funzioni più redditizie per i propri bilanci (centri commerciali, poli funzionali, ecc.). Dall’altro le imprese con la redita fondiaria o quella immobiliare come beneficio per sfruttare la propria attività. Ma il consumo del suolo porta a correre rischi, mette in crisi produzioni importanti per il Parmense come quelle alimentari, e una urbanizzazione eccessiva può far aumentare anche il rischio idraulico con pericoli di allagamenti. “ Tutto questo ha portato a prevedere queste norme che fissano dei tetti – ha spiegato Bernazzoli - Consideriamo che il 10% del rapporto fra suolo urbanizzato rispetto all’estensione del comune sia la soglia massima che possa essere raggiunta ma non superata. Da questo punto di vista possiamo dunque riproporre un modello di sviluppo che ferma le espansioni in modo proporzionale a seconda delle realtà e dà la possibilità di crescita comunque, perché c’è il riuso e la riqualificazione ma evita di vedere tante strutture realizzate e non utilizzate”. “ Il nostro obiettivo è quello di creare un quadro flessibile con soglie invalicabili – ha sottolineato l’assessore provinciale alla Pianificazione Ugo Danni entrando nel merito delle proposte del documento – dalle analisi che abbiamo effettuato è emerso un territorio molto diversificato ad esempio fra montagna e pianura e fra comuni. Il dato provinciale ci indica una percentuale complessiva del 5,3% che arriva al 4,87% se togliamo le infrastrutture. Ma i dati ci dicono anche che ci sono comuni che hanno già superato oggi la soglia del 10% e sono Parma e Fontevivo anche se su quest’ultimo pesa l’insediamento del Cepim. La norma, entrando in vigore, inciderà sui nuovi Psc”. Sulla base delle analisi sviluppate nel quadro conoscitivo, il documento preliminare della variante arriva a proporre tre soglie di incremento del territorio urbanizzato (nuovi ambiti residenziali e/o produttivi). Prima soglia: consumo zero: i Comuni di Parma e Fontevivo, che hanno superato il 10% del territorio urbanizzato rispetto alla superficie territoriale comunale, potranno attuare solo le previsioni urbanistiche già contenute nei piani vigenti o adottati senza introdurre nuovi incrementi di aree urbanizzabili ma puntando prioritariamente sugli interventi di riuso e riqualificazione urbana); Seconda soglia: indice di incremento massimo consentito del 3% rispetto al territorio urbanizzato esistente: i Comuni della pianura e della fascia pedemontana, che hanno indici di urbanizzazione –rapporto territorio urbanizzato e superficie territoriale comunale- compresi fra il 4 ed il 10%)ù Terza soglia: indice di incremento massimo consentito del 5%: Comuni collinari e montani, che hanno indici di urbanizzazione inferiori al 4%). Come prevede la procedura stabilita dalla legge urbanistica regionale, sul documento preliminare della variante nelle prossime settimane verrà aperta la conferenza di pianificazione alla quale verranno invitati la Regione, i Comuni, le associazioni di categoria. Sulla base delle osservazioni e delle considerazioni espresse in conferenza, si provvederà al complemento degli elaborati della variante e alla sua successiva adozione da parte del Consiglio provinciale un percorso che dovrebbe concludersi entro un anno. Oltre alle soglie sul consumo del suolo, nel documento preliminare, si trovano anche le fasce di fabbisogno ( 4 macroaree) di edilizia residenziale pubblica (Ers), gli ambiti territoriali in cui sperimentare gli accordi territoriali preventivi mentre è stata affidata ad Arpa l’attività relativa ai requisiti di sostenibilità territoriale e ambientale delle previsioni urbanistiche comunali. Le leggi di riferimento - La Lr 6 luglio 2009, n. 6 “Governo e riqualificazione solidale del territorio” ha modificato in maniera sostanziale la “disciplina generale sulla tutela e l’uso del territorio” della Regione Emilia-romagna (Lr 20 del 2000), introducendo importanti e positive innovazioni nel campo della qualificazione del patrimonio edilizio abitativo, della disciplina sul governo dei processi di trasformazione del territorio, dell’edilizia residenziale sociale, del contenimento del consumo del suolo. In particolare questa legge affida alle Province il compito di definire, attraverso il proprio Ptcp, le soglie massime di consumo di suolo per categorie di Comuni, in coerenza con le indicazioni del Ptr e con gli obiettivi generali della pianificazione, che ammettono le previsioni di consumo di nuovo territorio “solo quando non sussistano alternative derivanti dalla sostituzione dei tessuti insediativi esistenti ovvero dalla loro riorganizzazione e riqualificazione” (art. 2 Lr 20 modificata). Il nuovo art. 26 della Lr 20/2000 prevede infatti che il Ptcp “definisce i bilanci delle risorse territoriali e ambientali, i criteri e le soglie del loro uso, stabilendo per tutto il territorio provinciale le condizioni e i limiti al consumo di territorio non urbanizzato”.  
   
   
HÉRA INTERNATIONAL SELLING ADVISOR PER AV STRUTTURE A SETTALA  
 
Milano, 29 febbraio 2012 - Av strutture, azienda bergamasca attiva nella realizzazione di strutture logistiche e light industrial, ha nominato Héra International come advisor per la vendita di un immobile industriale a Settala, in provincia di Milano. La location ospita gli uffici e il magazzino di un importante prime tenant del settore informatico, al quale è stata locata per i prossimi 15 anni, dando quindi garanzia di una redditività continuativa e durevole nel tempo. L’immobile si sviluppa per 24.000 metri quadrati su un’area di 40.000 metri quadrati in una realtà altamente strategica per la vicinanza al capoluogo lombardo e soprattutto alle principali arterie di comunicazione.  
   
   
FVG: INCREMENTO RISORSE ANTICRISI PER 80 MILIONI DI EURO  
 
Trieste, 29 Febbraio 2012 - Per l´assessore regionale alle Finanze, Sandra Savino, la Giunta regionale ha l´intenzione di incrementare le risorse a disposizione delle misure anticrisi di ulteriori 80 milioni di euro circa. "La contrazione dell´offerta di credito alle imprese registrata sul mercato bancario negli ultimi mesi - precisa l´assessore - spinge la Regione a fare un ulteriore sforzo finanziario per sostenere il settore produttivo in questo anno delicato per l´economia regionale ed italiana". L´iniziativa è destinata ad attribuire nuovo capitale al Fondo di rotazione per le iniziative economiche (Frie), al Fondo di rotazione a favore delle imprese artigiane del Friuli Venezia Giulia (Fria), al Fondo speciale di rotazione a favore delle imprese commerciali, turistiche e di servizio del Friuli Venezia Giulia, al Fondo regionale smobilizzo crediti, al Fondo regionale di garanzia per le Pmi e al Fondo di rotazione regionale per interventi nel settore agricolo e giunge a pochi giorni dall´approvazione - da parte del Consiglio regionale - della legge regionale di riforma degli strumenti di accesso al credito delle imprese. "Questa operazione si è resa possibile dopo un´attenta verifica da parte dei miei uffici che hanno puntualmente monitorato l´andamento dei rientri dei fondi anticrisi e i fabbisogni di cassa dell´amministrazione" ha dichiarato Savino, che così conclude: "Ho dato perciò mandato a essi per la predisposizione degli atti conseguenti".  
   
   
MORNINGSTAR ANNUNCIA I RELATORI E L’AGENDA DELLA II CONFERENZA EUROPEA PER GLI INVESTITORI ISTITUZIONALI, A VIENNA.  
 
 Milano, 29 Febbraio 2012 - Morningstar, Inc , ha annunciato i relatori e i temi della seconda conferenza annuale europea dedicata agli investitori istituzionali. Alla Morningstar Investment Conference Europe, che si terra’ a Vienna il 15 e 16 marzo 2012, interverranno più di 20 professionisti degli investimenti e accademici di tutta Europa. Tra i temi figurano gli scenari sui mercati azionari globali, il credito, gli Etf e le asset class alternative asset. Saranno presentati gli sviluppi più recenti della ricerca Morningstar e le sfide in un periodo di frequenti cambiamenti normativi. "La continua evoluzione del settore dei servizi finanziari europeo necessita di un forum in cui gli investitori istituzionali possano incontrarsi per esplorare nuovi modelli da applicare al processo di investimento", ha detto Anne Connelly, direttore del marketing per l´Europa di Morningstar. "Sulla base del successo dell’edizione del 2011, il focus sara’ sui temi caldi per gli investitori europei, tra cui il futuro dell´euro e le previsioni per l´economia mondiale”. Tra i relatori di provenienza accademica figurano Peter Bofinger, Phd, Professore di Economia monetaria e internazionale presso l´Universita’ di Wuerzburg e membro del Consiglio tedesco di esperti economici; Bernd Scherer, Phd, Professore di Finanza presso la Business School Edhec e Andrew Clare, Msc, Professore di Management presso la Cass Business School, City University di Londra. Dal mondo del risparmio gestito sono attesi esponenti di primo piano come Robert Talbut, Chief Investment Officer di Royal London Asset Management, John Beck, co-direttore del Gruppo Franklin Templeton Fixed Income e Thomas Idzorek, Cfa, Chief Investment Officer della divisione di Investment Management di Morningstar. Ecco l’elenco completo dei relatori: John Beck, Co-director, Franklin Templeton Fixed Income Group ; Prof. Dr.peter Bofinger, professore di Economia monetaria e internazionale, Universita’ Wuerzburg e Membro del Consiglio tedesco degli esperti economici ; Martin Bruckner, Mas, membro del consiglio e Cio, Investmentbank Allianz Ag, Allianz Group Austria ; Andrew Clare, Msc Associate Dean e Professore di Asset Management, Cass Business School ; David Gardner, Managing Director, iShares Europe ; Matteo Gorini, Marketing Manager and Head of Product Development, Clerical Medical (Lloyds Banking Group) ; Kent Hargis, Portfolio Manager, low-volatility Equities, Acm Bernstein ; Thomas Idzorek, Global Chief Investment Officer, Morningstar Investment Management ; Ben Johnson, Director of European Etf Research, Morningstar Europe Ltd. ; Paul Kaplan, Phd, Quantitative Research Director, Morningstar Europe Ltd. ; Haywood Kelly, Senior Vice President, Equity Research e del credito, Morningstar, Inc. ; J. Andreas Koester Cfa, Head of Asset Allocation & Currency and Managing Director, Ubs Global Asset Management ; Thorsten Michalik, Head of db X-trackers, Deutsche Bank Ag ; Ingo Narat, Senior Financial Correspondent, Handelsblatt ; Richard Romer-lee, Managing Director, Obsr, una societa’ di Morningstar ; Dennis Stattman, Cfa, Managing Director and Portfolio Manager, Blackrock Global Allocation Fund ; Dr. Willie Smits, microbiologo, ambientalista, attivista per i diritti degli animali, e imprenditore sociale ; Vincent Strauss, Chief Investment Officer, Comgest ; Robert Talbut, Cio, Royal London Asset Management .  
   
   
TOSCANA: L’ILLEGALITÀ NEL DISTRETTO CINESE SI COMBATTE ASSIEME. CONSOLE CI PENSI  
 
Firenze, 29 febbraio 2012 – “Signor console, la cronaca di ieri ci dice ancora una volta che l’illegalità diffusa nel distretto cinese a Prato (e non solo a Prato) va affrontata con un progetto comune. Non le sembra che la collaborazione sia necessaria?” L’assessore alle riforme e al bilancio della Toscana, on. Riccardo Nencini, lo domanda alla console cinese a Firenze Zhou Yungi, tornando a chiedere un fronte comune contro il fenomeno dei clandestini, il lavoro nero, le tasse non pagate o il mancato rispetto delle norme sulla sicurezza sul lavoro. L’ultimo episodio risale a ieri. Equitalia e polizia municipale si sono presentati in diverse aziende cinesi a Prato per riscuotere le tasse non pagate. La prima fase di riscossione si era svolta a gennaio. Allora furono recuperati 500 mila euro. Ieri sono state sequestrate 9 auto di grossa cilindrata, mobili e macchine da ufficio per un debito non pagato di 416 mila euro. Un cittadino cinese, per non farsi confiscare due Mercedes, ha anticipato con un assegno 30 mila euro. A Viareggio invece è stato chiuso un centro benessere gestito da cinesi, per mancanza di requisiti professionali. “Non tutti i cinesi che lavorano in Toscana vivono nell’illegalità – ammette Nencini – Ma l’illegalità è diffusa. Abbiamo la riprova ad ogni controllo”. “Facciamo dunque insieme maggiore informazione sulle norme fiscali, ma non limitiamoci a questo – aggiunge l’assessore – Il console cinese sieda con noi al tavolo operativo di lotta all’evasione fiscale e alla illegalità. Ci aiuti a contrastare il fenomeno della clandestinità e a identificare i fenomeni di larga illegalità, che gettano discredito sull’intera comunità cinese che vive nella regione”. Coinvolgendo magari, come esempio da imitare ed ambasciatori, gli imprenditori cinesi che le regole le rispettano. “Solo infatti con la collaborazione di tutti – ripete Nencini – si può affrontare il problema ed aiutare l’emersione del lavoro sommerso”. Nencini si era incontrato con il console cinese alla fine di gennaio. Ma su quattro proposte avanzate aveva ricevuto come risposta tre no.  
   
   
CRISI TERIM, UN ANNO DI CIGS PER 192 LAVORATORI DI RUBIERA (REGGIO EMILIA) E CASSA IN DEROGA FINO AD APRILE PER 193 UNITÀ DELLO STABILIMENTO DI BAGGIOVARA (MODENA)  
 
Bologna, 29 febbraio 2012 – Prosegue la crisi per la Terim Spa, azienda che produce elettrodomestici per cucine con stabilimenti nel modenese e nel reggiano. Un anno di cassa integrazione straordinaria per i 192 lavoratori dello stabilimento di Rubiera (Reggio Emilia) mentre estensione fino ad aprile a tutti i 193 lavoratori dello stabilimento di Baggiovara (Modena) della Cassa in deroga, ammortizzatore che era già stato attivato, nei mesi scorsi, per 99 addetti. Il doppio accordo è stato raggiunto al termine di un confronto negli uffici di viale Aldo Moro tra la Regione, la proprietà (assistita da Confindustria di Modena), i rappresentanti dei lavoratori, sindacati di categoria e rappresentanti delle Province di Modena e Reggio Emilia. L’azienda, poiché non ha possibilità di anticipare il trattamento di integrazione salariali alle normali scadenze – chiederà il pagamento diretto all’Inps. Durante il periodo di Cigs, le parti si incontreranno periodicamente per verificare l’andamento ed eventuali necessari correttivi dell’ammortizzatore nonché la messa in sicurezza della situazione finanziaria.  
   
   
LIBERALIZZAZIONI DEGLI ORARI NEL COMMERCIO, ATTO DI INDIRIZZO DELLA GIUNTA REGIONALE DELLE MARCHE PER INTERPRETARE LE NUOVE DISPOSIZIONI NAZIONALI.  
 
Ancona, 29 Febbraio 2012 - La Giunta regionale ha emanato una circolare interpretativa delle nuove disposizioni nazionali in materia di liberalizzazione degli orari e delle aperture domenicali e festive degli esercizi commerciali. ´Lo scopo ´ sottolinea l´assessore al Commercio, Antonio Canzian - e` quello di fornire ai soggetti pubblici e privati interessati i chiarimenti necessari per assicurare la tempestiva, corretta e uniforme applicazione delle novita` introdotte dal legislatore nazionale´. Dal 1 gennaio 2012, infatti, gli esercizi commerciali e quelli di somministrazione di alimenti e bevande possono svolgere la propria attivita` senza alcun vincolo di orario e senza obbligo di chiusura domenicale e festiva. ´La norma statale e` stata emanata nell´ambito delle disposizioni sulla tutela della concorrenza ´ spiega Canzian ´ Pertanto ricade in una materia di esclusiva competenza statale e di immediata applicazione, in quanto le Regioni hanno competenza sulla disciplina del commercio e non su quella attinente la concorrenza. La Conferenza dei presidenti delle Regioni e delle Province autonome ha, tuttavia, avviato un confronto con il Governo per ripristinare una spazio legislativo esclusivo delle Regioni in materia di commercio. Le Marche hanno anche avviato un tavolo di confronto con le parti sociali interessate (sindacati, associazioni di categoria e dei consumatori e con l´Anci) per giungere, attraverso la concertazione, a una autoregolamentazione in tema di aperture domenicali e festive che sia condivisa e omogenea su tutto il territorio regionale. Confidiamo nel conseguimento di risultati positivi e la circolare che abbiamo emanato vuole aiutare a trovare un punto di equilibrio condiviso´. L´atto di indirizzo interpretativo della Regione chiarisce che la norma statale si applica dal 1 gennaio 2012, anche nel caso in cui le Regioni e i Comuni non abbiano provveduto ad adeguare le proprie norme in materia di orari e di chiusura domenicale e festiva, in quanto prevale la normativa statale in materia di tutela della concorrenza. Non puo` essere, quindi, applicato il termine di adeguamento di 90 giorni previsto per il recepimento delle normative nazionali ed europee. Inoltre i Comuni ´ proprio per la prevalenza della normativa statale ´ non devono assumere nessun provvedimento per rendere operativa la liberalizzazione introdotta. Essi pero`, per motivi di pubblica sicurezza, possono limitare le aperture notturne o stabilire determinati orari di chiusura, allo scopo di garantire la tutela dei diritti fondamentali dei cittadini (salute, salvaguardia del patrimonio ambientale e culturale, viabilita`, mobilita`, vivibilita` del territorio).  
   
   
LAVORO: INCONTRO FVG PER LA CARTIERA VERDE ROMANELLO  
 
Trieste, 29 febbraio 2012 - L´assessore regionale al Lavoro, Angela Brandi, ha incontrato ieri i vertici della Cartiera Verde Romanello di Basaldella di Campoformido (Ud), che stanno gestendo la transizione dell´azienda verso una nuova proprietà. I rappresentanti della Cartiera Verde hanno riferito all´assessore che nell´incontro svolto oggi con le organizzazioni sindacali è stato ufficializzato l´interesse di un Gruppo industriale del settore per l´azienda friulana. Proprio sulla base di questa prospettiva, per accompagnare il processo di transizione, le parti hanno rinnovato l´accordo di cassa integrazione ordinaria per ulteriori 13 settimane. "Pur nella cautela necessaria a fronte di un complesso passaggio societario come questo - ha detto l´assessore Brandi -, paiono sussistere le condizioni per una rapida ripresa dell´attività della cartiera con la conseguente salvaguardia dei posti di lavoro".  
   
   
BIOS CERAMICA ANTIBATTERICA  
 
Ferrara, 29 febbraio 2012 - Si chiama Produkt des Jahres 2011 (Prodotto dell’Anno 2011) ed è l’ambito concorso promosso dall’autorevole Fliesen und Platten, rivista leader sul mercato tedesco nel campo dei prodotti e delle tecnologie per il mondo della ceramica d’architettura. Sei le categorie ammesse: piastrelle, collanti, massetti, accessori, attrezzi e sistemi cad. Per eleggere i migliori, i prodotti selezionati, sono stati pubblicati sul supplemento speciale di Fliesen und Platten dello scorso dicembre e sottoposti al severo voto dei lettori. Nell’ambito della categoria piastrelle, Bios, l’innovativa ceramica antibatterica prodotta da Casalgrande Padana, ha riscosso grande apprezzamento, classificandosi al terzo posto su undici partecipanti. Unica azienda italiana a essere stata premiata, Casalgrande Padana potrà così contrassegnare tutta la comunicazione commerciale e gli imballaggi di Bios, con il logo: Prodotto dell’Anno. Il premio è stato consegnato a Michael Brenner, agente di Casalgrande Padana, il 2 febbraio scorso, durante la terza edizione del Fliesen und Platten Forum, la mostra convegno che, accanto a un ricco programma congressuale, propone agli operatori del settore una selezionata esposizione di prodotti e tecnologie, configurandosi come un importante appuntamento per informarsi sull’attualità e le tendenze del mondo ceramico. Bios antibacterial ceramics, identifica una linea di piastrelle in grès porcellanato a tutta massa pienamente vetrificato caratterizzate da elevate proprietà antibatteriche, ottenute mediante un innovativo processo produttivo. Sviluppato sulla base di una ricerca effettuata da Casalgrande Padana in collaborazione con il Dipartimento di Microbiologia dell´Università di Modena, il prodotto, sottoposto a severe prove di laboratorio, è risultato nettamente al di sopra degli standard richiesti dalle normative di riferimento, in quanto capace di abbattere di ben oltre il 99,9% (valori inferiori a questa soglia non vengono nemmeno presi in considerazione) i quattro principali ceppi batterici: Staphylococcus aureus, Enterococcus faecalis, Escherichia coli, Pseudomonas aeruginosa. L´azione battericida, generata dal trattamento descritto, rimane inalterata nel tempo, è insensibile all´usura e non ha bisogno della luce per attivarsi, mentre in presenza di umidità vede amplificare ulteriormente i propri effetti benefici. Questi risultati, documentati e certificati dall´Università di Modena, testimoniano delle straordinarie possibilità applicative del prodotto in tutti i campi di utilizzo dove siano richieste elevate prestazioni di igiene, pulizia, sicurezza e facilità di manutenzione, quali: strutture sanitarie, laboratori di ricerca, asili nido, scuole, piscine, impianti sportivi, centri benessere, spogliatoi, locali di servizio, cucine private e collettive, mense, ristoranti, industrie agroalimentari eccetera. Www.materialdesign.it    
   
   
SARONNO È LA SESTA ISOLA A CRESCITA COMPATIBILE IN ITALIA ANCHE IL COMUNE VARESINO ADERISCE AL PROGETTO CRESCO E DIVENTA TERRITORIO "AD ALTA VOCAZIONE AMBIENTALE"  
 
Milano, 29 febbraio 2012 – Il progetto Cresco Crescita Compatibile ha scelto il Comune di Saronno (Va) come sesta Isola Cresco italiana, riconoscendone così la natura di territorio ad alta vocazione ambientale. Il Sindaco di Saronno Luciano Porro ha così motivato la decisione di aderire all’iniziativa di Fondazione Sodalitas: “Anche attraverso la partecipazione al Progetto Cresco intendiamo impegnarci nella promozione tra i cittadini e i giovani di una cultura della sostenibilità ambientale, innescando un processo di sensibilizzazione e formazione che porti ad una maggiore consapevolezza del limite delle risorse e della sua influenza sullo sviluppo economico”. Il progetto Cresco Crescita Compatibile è un´iniziativa che Fondazione Sodalitas conduce insieme con 25 imprese leader e che realizza un’alleanza innovativa tra imprese, comuni, cittadini e università per passare da una sostenibilità predicata a una sostenibilità praticata. Cresco porta sul territorio imprese che, grazie alla propria esperienza, possono sensibilizzare cittadini, pubbliche amministrazioni locali e realtà produttive a mettere in atto ogni giorno comportamenti in grado di migliorare la qualità dell’ambiente. "La scelta di Saronno come nuova “Isola Cresco” dimostra la determinazione del Comune a inserire il proprio territorio tra i più sostenibili della Lombardia" - ha commentato Alessandro Beda, responsabile del progetto Cresco per Fondazione Sodalitas – L’impegno è di misurare, a Saronno come nelle altre isole Cresco, l’impatto generato dalle iniziative sviluppate”. Il comune di Saronno è attivo da molti anni nella promozione di una più diffusa attenzione alla sostenibilità e alla tutela ambientale. Ne sono esempio l’adesione al progetto “M´illumino di meno” – che si è concretizzata anche nell’emissione di un’ordinanza sindacale dedicata e nella distribuzione di materiale informativo nelle scuole – nonché la diffusione di un decalogo delle buone pratiche per il contenimento delle sostanze inquinanti. Il Comune nel 2011 ha inoltre ricevuto il riconoscimento "Comuni a 5 Stelle" – organizzato dall’Associazione Comuni Virtuosi - per i numerosi progetti di mobilità dolce rivolti a tutte le fasce sociali e d´età della comunità. Il Comune di Saronno è attualmente la sesta “Isola Cresco” riconosciuta sul territorio nazionale. Le altre cinque "Isole Cresco" italiane - territori in cui è attiva un’alleanza virtuosa per la sostenibilità tra amministrazioni locali, imprese e cittadini – sono i Comuni di Abbiategrasso (provincia di Milano, 31.146 abitanti), Calusco d’Adda (Provincia di Bergamo, 8.340 abitanti), Carugate (provincia di Milano, 14251 abitanti), Gorgonzola (provincia di Milano, 19.312 abitanti) e Morbegno (provincia di Sondrio, 11.900 abitanti).  
   
   
KELLER: PRESENTAZIONE RICHIESTA CONCORDATO ENTRO LA PROSSIMA SETTIMANA  
 
Cagliari, 29 Febbraio 2012 - La prossima settimana sarà presentata dal liquidatore della Keller la richiesta di ammissione al concordato preventivo. E´ quanto emerso dall’incontro tra la Regione, il commissario liquidatore della fabbrica di Villacidro e i sindacati, convocato stamane in viale Trento per fare il punto della situazione sulla vertenza Keller. "Abbiamo chiesto alla Skoda - ha affermato l´assessore regionale dell´Industria, Alessandra Zedda - la conferma formale del contratto d´affitto e contiamo di avere una risposta in settimana". Il liquidatore della Keller, Marco Serpi, ha riferito di aver già presentato alla multinazionale della Repubblica Ceca il piano dettagliato di attività che potrebbe portare alla stipula del contratto di locazione. Durante l´incontro le rappresentanze sindacali hanno ribadito la necessità imprescindibile del collegamento ferro-marittimo con la penisola. E a tal proposito, l´assessore dell´Industria ha confermato l´operatività della Regione nel garantire la connessione della rete ferroviaria sarda a quella nazionale.  
   
   
DESIGN. MILANO SI PREPARA ALLA BEIJING DESIGN WEEK  
 
Milano, 29 febbraio 2012 - A margine della presentazione di Tortona Design Week, che si è svolta ieri a Palazzo Marino, l’assessore Stefano Boeri (Cultura Moda Design) ha annunciato che Milano sarà Guest City alla Beijing Design Week 2012, la settimana internazionale dedicata al design che il Comune di Pechino organizza dal 28 settembre al 6 ottobre prossimi. “Per preparare al meglio la presenza di Milano in Cina – ha dichiarato l’assessore Boeri – ieri ho incontrato il delegato del Sindaco di Pechino incaricato dell´evento e ieri, alle 16 a Palazzo Reale, incontrerò i rappresentanti del mondo del Design milanese, tra i quali le riviste, le scuole di design, il Cosmit, la Triennale”. Tra le iniziative in preparazione della Design Week di Pechino - la più importante manifestazione di Design in Cina - vi è un incontro tra 50 Ceo di aziende cinesi che saranno a Milano durante il prossimo Salone del Mobile per incontrare il mondo delle imprese italiane e organizzare la loro presenza a Pechino. E’ previsto anche uno scambio tra Milano e Pechino di giovani designer per periodi di stage nelle due città.  
   
   
ISCRITTO L’ATTO DI FUSIONE PER INCORPORAZIONE DELLA SOCIETA’ SAN MINIATO PREVIDENZA S.P.A. IN CATTOLICA ASSICURAZIONI  
 
Verona, 29 Febbraio 2012. Facendo seguito a quanto già comunicato in data 13 maggio, 11 e 14 novembre 2011, si comunica che è stato iscritto presso i competenti uffici del registro delle imprese l’atto di fusione per incorporazione di San Miniato Previdenza S.p.a. In Cattolica Assicurazioni. La fusione, che si inserisce nel programma finalizzato ad accrescere il livello di integrazione operativa del Gruppo e semplificarne, nel contempo, la struttura societaria anche allo scopo di generare economie di scala, ha quindi avuto efficacia civilistica a partire dalle ore 00:01 del 26 febbraio 2012, mentre agli effetti contabili e fiscali le operazioni dell’incorporata sono imputabili al bilancio dell’incorporante a far data dal 1 gennaio 2012