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GIOVEDI
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Notiziario Marketpress di
Giovedì 01 Marzo 2012 |
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SCHULZ: L´EUROPA NON È UNA COMUNITÀ D´AUSTERITÀ, MA DI SOLIDARIETÀ |
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Bruxelles, 1 marzo 2012 - Durante la sua visita ufficiale in Grecia il 28 febbraio, il presidente del Parlamento europeo Martin Schulz ha sottolineato che la solidarietà è la chiave per sconfiggere la crisi del debito nell´Eurozona. Ha inoltre indicato che la politica budgetaria ha bisogno di incontrare i bisogni della giustizia sociale e le azione per la crescita. "Siamo tutti sulla stessa barca e solamente insieme potremo uscire dalla tempesta. Dopo tutto, l´Europa è il nostro futuro comune" ha dichiarato il presidente Schulz durante il discorso tenuto davanti ai membri della commissione per gli Affari esteri del Parlamento greco. Fin dai primi momenti della crisi economica, il Parlamento europeo ha sempre cercato un equilibrio tra solidarietà e misure per ridurre il debito, e rilanciare l´economia. "La prudenza in termini di bilancio è fondamentale per frenare il debito. La sua riduzione riguarda anche le generazioni future a cui non vogliamo lasciare una montagna di debiti". Nonostante ciò, Schulz ha ricordato che non sono le fasce più deboli che devono pagare questo prezzo: "Come rappresentanti dei cittadini europei, siamo convinti che il risanamento dei conti non deve mettere a rischio la giustizia sociale". Oggi la Grecia ha bisogno di andare avanti per crescere e aumentare i posti di lavoro. "Dopo tutto quello che hanno attraversato, i cittadini e il mercato greci, hanno bisogno di una nuova speranza". Prima del suo discorso, Schulz ha incontrato il Presidente greco Karolos Papoulias e il premier Loukas Papademos, a cui ha espresso il suo appoggio per nuove misure di crescita per la Grecia. |
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COME IL PARLAMENTO EUROPEO INTENDE STABILIZZARE IL MERCATO DEL CREDITO |
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Bruxelles, 1 marzo 2012 - Le cattive abitudini che regnano sul mercato del credito fanno parte delle cause formulate per spiegare la crisi finanziaria. La relazione di Antolín Sánchez Presedo, membro del Parlamento europeo, studia quali siano i modi migliori per proteggere i beneficiari di un prestito e ricostruire su basi più solide l´industria finanziaria europea. L´attribuzione di prestiti bancari a condizioni troppo permissive è uno dei fattori che ha portato alla crisi finanziaria nel 2008. Il rischio esiste ancora? Il sovraindebitamento è tuttora al centro della crisi e la regolamentazione del mercato del credito sarebbe il primo importante passo da fare verso il suo abbattimento. Il passo successivo sarebbe quello di assicurarsi che le pratiche irresponsabili di prestito non colpiscano i risparmiatori e i contribuenti, e che non provochino un´altra crisi. La sua relazione si basa su una proposta della Commissione europea, ma estendendo di molto però lo scopo iniziale. Che cosa mancava secondo Lei? Abbiamo inserito tre nuovi capitoli: il primo si concentra sull´ "educazione finanziaria", quello che le persone devono sapere prima di chiedere un prestito. In seguito, abbiamo preso in considerazione ciò che succede alle persone dopo che il prestito è stato accordato. E´ ciò che chiamiamo "la buona riuscita dei contratti di credito". L´ultimo capitolo si occupa della trasparenza del mercato. L´idea è di facilitare la tracciabilità di ogni credito e di creare, per esempio, un registro dei crediti. Un´operazione di questo tipo permetterebbe di creare degli strumenti finanziari per sapere in ogni momento che tipi di crediti sono sulla bilancia, rendendo i mercati molto più stabili. Lei propone molte nuove procedure, ce ne sono alcune che vieterebbe? Bisogna mettere in atto delle norme per evitare pratiche di prestito sbagliate. Abbiamo assoluto bisogno di mercati più trasparenti e più stabili. Voglio identificare i prodotti a rischio e dare alle autorità che supervisionano il potere di imporre dei provvedimenti come degli avvisi ai consumatori o dei richiami più severi alla prudenza. Così chi vorrà prendersi dei rischi, dovrà tenere anche conto delle potenziali conseguenze. I mercati dei crediti sono molto diversi da paese a paese. Questo è un problema o un vantaggio? Bisogna vedere la diversità come una risorsa e preservare la sussidiarietà e l´ampiezza, ma bisogna anche eliminare le barriere esistenti tra i mercati nazionali. I sistemi che funzionano e che sono il risultato di tradizioni legali e culturali, devono essere conservati. La diversità gioca un ruolo importante nell´innovazione e nell´inclusione finanziaria perché permette la creazione di prodotti su misura. Ecco perché abbiamo bisogno di maggiore concorrenza. L´industria finanziaria è sempre più concentrata: la quota di mercato relativa ai cinque più grandi creditori di denaro supera il 75% in ogni stato membro. Più concorrenza promuoverebbe una maggiore efficienza sui mercati. La regolamentazione del credito è solo uno degli aspetti del dibattito. Come si possono aiutare i beneficiari di un prestito? L´educazione finanziaria, l´informazione e i consigli di professionisti giocano un ruolo decisivo. Abbiamo bisogno di pratiche sane quando si sottoscrivono dei crediti al fine di avere delle relazioni giuste ed equilibrate tra le parti. Per fare un esempio, noi ricerchiamo dei contratti e dei pagamenti più flessibili che si adattino alla situazione dei richiedenti un prestito e che permettano loro di ripagare il prima possibile il loro prestito. Parliamo anche della possibilità di cambiare creditore e di convertire un prestito ottenuto in valuta straniera nella propria valuta. Contando che i mercati di credito variano nei diversi paesi, come risponde alle preoccupazioni di chi sostiene che un regolamento più rigido a livello europeo potrebbe spaventare i creditori di alcuni Stati membri? Credo che la diversità sia un bene per tutta l´Unione europea. La situazione ideale sarebbe quella per cui i prestiti sono modellati sui bisogni dei consumatori. Ma la cosa ancora più importante è quella di assicurare un mercato solido e sicuro, per evitare un mercato del credito squilibrato che potrebbe incidere sugli istituti finanziari, e quindi sui cittadini. Una maggiore concorrenza dovrebbe essere un vero plus valore per i consumatori. Nella sua relazione raccomanda la possibilità di accedere ad un prestito per coloro che sono esclusi arbitrariamente. Come potrebbe funzionare? Penso che i prodotti finanziari debbano essere personalizzabili in funzione dei consumatori. Per esempio, noi pensiamo che gli aiuti sociali debbano essere presi in considerazione durante la valutazione della solvibilità di un cliente. Dobbiamo evitare l´esclusione causata da informazioni erronee e da decisioni basate su delle valutazioni automatiche. Come menziona il compromesso adottato dal G20, il sistema finanziario deve servire i bisogni delle famiglie e delle aziende, cioè i bisogni dell´economia reale. Per questo abbiamo bisogno di una maggiore flessibilità, inclusione, stabilità e concorrenza. Ci sono stati circa 100 emendamenti presentati in questa commissione. Si aspettava delle resistenze politiche rispetto a questa relazione? A mio avviso siamo sulla buona strada per trovare un compromesso. Spero che potremo finalmente proporre una risposta ambiziosa ai nostri cittadini perché il Parlamento deve assicurare un mercato di credito più efficiente e più dinamico a livello europeo. Dovremmo riuscire a concludere il nostro lavoro il mese prossimo. Una volta che la commissione adotterà la nostra posizione, potremo iniziare il processo di negoziazione con il Consiglio. |
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LA COMMISSIONE EUROPEA CHIEDE AL BELGIO DI SODDISFARE LA RICHIESTA DEGLI ALTRI 26 STATI MEMBRI RELATIVA ALLE FRANCHIGIE FISCALI
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Bruxelles, 1 marzo 2012 - La Commissione europea ha chiesto al Belgio di rispettare le leggi europee in materia di esenzioni fiscali di cui gode l´Unione europea. Queste leggi sono state adottate dagli Stati membri per evitare che le istituzioni europee pagare le tasse a beneficio di un singolo stato (un seggio) e portare ad un aumento del bilancio dell´Unione europea . Dopo l´adozione delle ordinanze relative all´organizzazione del mercato dell´energia elettrica e del gas in Bruxelles-capitale, la fatturazione dei consumi di elettricità e gas su edifici, le istituzioni che si occupano a Bruxelles, comprende pagamento dei contributi in questi ordini. L´applicazione di tali contributi alle istituzioni dell´Ue costituisce una violazione delle disposizioni che disciplinano le esenzioni fiscali previste dalla legge. Parallelamente alla procedura di infrazione ai sensi dell´articolo 258 del trattato (Tfue), la Commissione ha avviato procedimenti giudiziari ai sensi del diritto belga a rivendicare il beneficio dell´esenzione e rimborsare l´importo già pagato nei confronti di questi contributi. Tale importo, per il periodo dal 2004 al 2008, fino ad ora supera i 4 milioni di euro e sta aumentando con fatturazione mensile. La Commissione ha inviato pareri motivati al Belgio, che ora ha due mesi per ottenere la conformità con la legge. Se non riesce a fare, la Commissione può decidere di adire la Corte di giustizia dell´Ue. Tale esenzione non ha nulla a che fare con funzionari europei con sede a Bruxelles, che pagano l´imposta sull´energia applicabile in Belgio come qualsiasi altro abitante di Bruxelles. |
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PARTENARIATI PER L´INNOVAZIONE: NUOVE PROPOSTE NEL SETTORE DELLE MATERIE PRIME, DELL´AGRICOLTURA E DELL´INVECCHIAMENTO IN BUONA SALUTE PER INCENTIVARE LA COMPETITIVITÀ EUROPEA |
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Bruxelles, 1 marzo 2012 - Ieri la Commissione europea ha proposto un´azione incisiva per affrontare tre sfide principali della nostra società, in settori di cruciale importanza per la crescita e l´occupazione: fornitura di materie prime, agricoltura sostenibile e invecchiamento attivo e in buona salute della popolazione. Sono tre aspetti che richiedono un maggior sforzo innovativo e di collaborazione tra settore pubblico e privato per migliorare la qualità della vita e la posizione dell´Europa quale leader mondiale. La Commissione ha pertanto avviato due nuovi partenariati europei per l´innovazione (Pei): uno sulle materie prime e l´altro sulla sostenibilità e la produttività dell´agricoltura; inoltre ha approvato un piano d´azione quadriennale per il partenariato europeo per l´innovazione sull´invecchiamento attivo e in buona salute, un progetto pilota avviato nel febbraio 2011. I Pei rappresentano una nuova strategia intesa ad affrontare l´intera catena ricerca-sviluppo-innovazione, riunendo partner pubblici e privati al di là di frontiere e settori per accelerare la diffusione dell´innovazione. Essi hanno un obiettivo ambizioso da raggiungere entro il 2020 e tra uno o al massimo tre anni dovrebbero cominciare a fornire risultati. Il comunicato odierno precede proprio il Consiglio europeo, che dovrebbe riaffermare l´importanza della ricerca e dell´innovazione per la ripresa economica europea. Il Presidente della Commissione europea José Manuel Barroso ha dichiarato: "Dobbiamo innovare per riportare l´Europa verso la crescita e l´occupazione e per affrontare sfide importanti quali l´accesso alle materie prime, la gestione sostenibile dell´agricoltura e l´invecchiamento della società. I partenariati europei per l´innovazione abbatteranno le divisioni, elimineranno le strozzature e faranno sì che i nostri sforzi siano imperniati su risultati importanti per i nostri cittadini e le nostre imprese". Il partenariato europeo per l´innovazione (Pei) è un concetto nuovo introdotto con l´iniziativa faro "Unione dell´innovazione" della strategia Europa 2020. Il suo obiettivo è affrontare le debolezze, le strozzature e gli ostacoli nel sistema europeo di ricerca e innovazione che impediscono o rallentano lo sviluppo di buone idee e il loro sbocco sul mercato. Questi fattori includono il sottoinvestimento, una legislazione obsoleta, l´assenza di norme e la frammentazione dei mercati. Ogni partenariato è guidato da un gruppo direttivo presieduto dal Commissario o dai Commissari europei responsabili del settore o delle aree interessate. A questi si aggiungono i rappresentanti degli Stati membri (ministri), i membri del Parlamento, industriali, ricercatori, la società civile e altre parti interessate. I partenariati europei per l´innovazione determinano ciò che è necessario per superare le strozzature — che si tratti di un´ulteriore sviluppo delle tecnologie, di una migliore regolamentazione del mercato, di stimolare la domanda — e per intensificare la collaborazione tra settore pubblico e privato. Essi non sostituiscono i programmi di finanziamento o i processi normativi, ma forniscono una piattaforma comune di cooperazione. Un partenariato per l´innovazione per superare la scarsità di materie prime in Europa - La fornitura di materie prime, vitale per l´industria di punta moderna, è un aspetto sempre più problematico. Al fine di aumentare la produzione propria dell´Europa, la proposta di istituire un partenariato europeo per l´innovazione sulle materie prime farà convergere gli sforzi di innovazione a vantaggio della ricerca, della prospezione e della trasformazione delle materie prime. Ad esempio si stima che il valore delle risorse minerali europee non sfruttate a una profondità di 500-1 000 metri sia di circa 100 miliardi di euro. Sviluppando nuove tecnologie si potrà estrarre più in profondità, nelle zone più remote e in condizioni estreme. Occorre anche sviluppare i sostituti di materie prime essenziali e migliorare il riciclaggio delle attrezzature elettriche, elettroniche e di altri rifiuti. Un migliore accesso ai minerali potenzierà lo sviluppo di prodotti innovativi quali i film fotovoltaici, l´illuminazione a basso consumo energetico, le automobili elettriche, gli aerei a reazione innovativi, l´ottica a infrarossi e la fibra di vetro. Antonio Tajani, Vicepresidente e Commissario responsabile per l´industria e l´imprenditoria, ha dichiarato: "Dobbiamo unire le forze per sfruttare l´enorme potenziale di materie prime dell´Europa. Intensificando i nostri sforzi potremo fare dell´Europa il leader mondiale nelle capacità di prospezione, estrazione, trattamento, riciclaggio e sostituzione entro il 2020. La capacità dell´Europa di sviluppare oggi tecnologie per domani costituirà un elemento fondamentale. Tale innovazione è decisiva per la competitività dell´Europa, per la crescita sostenibile e l´occupazione". Partenariato europeo per l´innovazione nell´agricoltura - Nei prossimi anni la sicurezza alimentare sarà una delle grandi sfide a livello mondiale. Secondo le previsioni della Fao la domanda mondiale di prodotti alimentari dovrebbe aumentare del 70% entro il 2050, accompagnata da una forte crescita della domanda di mangimi, fibre, biomassa e biomateriali. Tuttavia, questa sfida è accompagnata da un rallentamento dell´aumento della produttività — in buona parte a causa della riduzione degli investimenti nella ricerca agricola — e di una crescente pressione sull´ambiente e sulle risorse naturali. Ad esempio, il 45% dei suoli europei hanno problemi di qualità. Circa il 40% dei terreni agricoli sono soggetti a inquinamento da nitrati e, negli ultimi 20 anni, l´avifauna è diminuita del 20-25%. In breve, in futuro la sfida fondamentale per l´agricoltura non sarà solo produrre di più, ma anche farlo in modo sostenibile. Queste sfide non saranno vinte senza uno sforzo importante di sviluppo della ricerca e dell´innovazione, in particolare avvicinando ricercatori, agricoltori e gli altri soggetti in modo da accelerare la velocità di trasferimento delle tecniche dal laboratorio alla pratica agricola e fornire un ritorno di informazione più sistematico da parte degli agricoltori sui loro bisogni pratici verso il mondo scientifico. Il partenariato europeo per l´innovazione (Pei) "Produttività e sostenibilità dell´agricoltura" intende fornire un´interfaccia di lavoro tra agricoltura, bioeconomia, scienze e altre discipline a livello unionale, nazionale e regionale. Servirà inoltre da catalizzatore per favorire l´innovazione, accrescere l´efficacia delle azioni finanziate dalla politica per lo sviluppo rurale e dai programmi di ricerca e innovazione dell´Unione. Questo partenariato si prefigge due obiettivi principali: promuovere la produttività e l´efficienza del settore agricolo (invertendo quindi la recente tendenza alla flessione dell´incremento della produttività entro il 2020) e garantire la sostenibilità dell´agricoltura (garantendo, entro il 2020, che la funzionalità dei suoli si mantenga a livelli soddisfacenti). Il Commissario europeo per l´Agricoltura e lo sviluppo rurale, Dacian Cioloþ ha dichiarato: "La sfida principale per l´agricoltura in futuro non è solo produrre di più, ma anche meglio. Gestire la domanda, orientare la ricerca e l´innovazione e diffondere le migliori pratiche sono aspetti fondamentali per il raggiungimento di tale scopo". Partenariato europeo per l´innovazione sull´invecchiamento attivo e in buona salute - Attualmente l´invecchiamento demografico rappresenta una delle sfide più acute per l´Europa. Nei prossimi 50 anni la popolazione sopra i 65 anni raddoppierà, aumentando da 87 milioni nel 2010 a 148 milioni nel 20601. Se da un lato questo fenomeno pone dei problemi per i sistemi sanitari e di assistenza europei, esso offre anche l´occasione di riorganizzare tali sistemi a vantaggio dei pazienti, della sanità e dell´industria innovativa. Il partenariato europeo sull´invecchiamento attivo e in buona salute è stato istituito proprio per affrontare questa sfida. Nel novembre 2011 questo Pei ha formulato un piano di attuazione strategica (Sip) definendo settori prioritari e azioni specifiche per le autorità pubbliche, le imprese e la società civile (cfr. Ip/11/1309, Ip/11/519). La comunicazione che la Commissione adotta oggi rappresenta la fase successiva concreta per realizzare queste azioni specifiche e si articola sui seguenti punti: invita tutte le parti implicate ad impegnarsi in questo senso, mira ad organizzare un mercato per le innovazioni e intende affrontare gli aspetti normativi e di standardizzazione. Lo scopo è di migliorare la vita dei cittadini anziani, consentire loro di contribuire alla società anche invecchiando e ridurre la pressione sui sistemi sanitari e di assistenza — da ultimo per contribuire alla crescita sostenibile. La Commissione conferma il suo impegno a sostenere l´attuazione di questo Sip, in particolare: porgendo oggi un primo invito alle parti interessate affinché si impegnino in azioni specifiche su come invecchiare mantenendosi attivi e in salute (cliccare qui); instaurando dall´aprile 2012 un "mercato per le idee innovative" http://ec.Europa.eu/research/innovation-union/index_en.cfm?section=active-healthy-ageing aiutando le parti interessate a trovare partner, a condividere le buone pratiche e a scambiarsi dati concreti; allineando e utilizzando in modo efficace gli strumenti di finanziamento dell´Ue, come il programma per la competitività e l´innovazione (Cip), il Settimo programma quadro per la ricerca e il programma in materia di salute; affrontando questioni di regolamentazione e di normalizzazione, ad esempio, sostenendo lo sviluppo di un nuovo quadro europeo per le prove di interoperabilità, l´etichettatura di qualità e la certificazione sulla sanità online. John Dalli, Commissario per la Salute e la politica dei consumatori ha dichiarato: "Invecchiare mantenendosi attivi e in salute è fondamentale per i cittadini e per la sostenibilità dei sistemi sanitari e di assistenza e non da ultimo per il potenziale sviluppo industriale. La Commissione è determinata a sostenere la rapida realizzazione delle iniziative nei settori prioritari concordati dal partenariato nel 2011. Il nostro intento è ottenere risultati concreti nei prossimi due anni". La Vicepresidente Neelie Kroes ha dichiarato: "Il partenariato europeo per l´innovazione sull´invecchiamento attivo e in buona salute ci aiuterà a migliorare la salute e la qualità di vita delle persone anziane e contribuirà alla sostenibilità del nostro sistema di assistenza nel lungo termine. Invitiamo tutte le parti interessate a contribuire ai nostri sforzi ed a aiutarci ad affrontare la transizione demografica". |
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UN PARTENARIATO PER L´INNOVAZIONE MIRANTE AD OVVIARE ALLA CARENZA DI MATERIE PRIME IN EUROPA |
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Bruxelles, 1 marzo 2012 - L´approvvigionamento di materie prime, essenziale per l´industria odierna ad alta tecnologia, è sempre più problematico. Per aumentare la produzione interna dell´Europa, la Commissione europea ha proposto ieri di istituire un partenariato europeo per l´innovazione concernente le materie prime. Concentrando capitali e risorse umane, gli Stati membri, le imprese e i ricercatori uniranno i loro sforzi di innovazione per sostenere la prospezione, l´estrazione e il trattamento delle materie prime. Secondo le stime, ad esempio, in Europa il valore dei giacimenti minerari a una profondità di 500-1000 metri che non vengono sfruttati sarebbe pari a circa 100 miliardi di euro. Nuove tecnologie renderanno possibile l´estrazione a maggiori profondità, nelle zone più remote e in condizioni estreme. Occorre inoltre adottare misure per mettere a punto prodotti che possano sostituire le materie prime essenziali e per migliorare il riciclaggio dei 17 kg di rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche attualmente prodotti ogni anno da ciascun cittadino dell´Ue. Antonio Tajani, vicepresidente della Commissione e responsabile per l´Industria e l´imprenditoria, ha sottolineato la necessità di migliorare l´accesso ai minerali per potenziare lo sviluppo di prodotti a basse emissioni di carbonio, come moduli fotovoltaici a film sottile, sistemi di illuminazione a basso consumo energetico e veicoli elettrici. Ciò avrà ripercussioni positive anche per altri settori in crescita, come i vettori a tecnologia avanzata nell´aviazione civile, l´ottica a infrarossi e le fibre di vetro. Tajani ha quindi aggiunto: "Dobbiamo unire le nostre forze per sfruttare l´enorme potenziale di materie prime di cui dispone l´Europa e dobbiamo adoperarci per fare dell´Europa entro il 2020 il leader mondiale in termini di capacità di prospezione, estrazione, trattamento, riciclaggio e sostituzione. L´europa sarà così in grado di sviluppare oggi le tecnologie di domani. Quest´innovazione è fondamentale per la competitività, la crescita sostenibile e l´occupazione in Europa". L´innovazione per migliorare l´accesso alle materie prime L´innovazione può essere un importante strumento per rispondere alle sfide che attendono l´Europa nel settore delle materie prime. L´introduzione di operazioni avanzate comandate a distanza e dell´automazione nelle miniere sotterranee come pure l´utilizzazione innovativa della biolisciviazione, ad esempio, possono rendere più competitiva e sostenibile l´attività mineraria dell´Ue. Nuove tecniche di riciclaggio o buone pratiche in materia di raccolta e trattamento dei rifiuti possono migliorare notevolmente l’efficienza e la qualità del riciclaggio di materie prime fondamentali. Questa situazione richiede sforzi mirati in materia di innovazione e ricerca, tecnologie innovative e approcci pluridisciplinari per colmare le lacune nelle nostre conoscenze. Per accelerare tale processo, la Commissione propone di raggiungere alcuni obiettivi concreti entro il 2020: avviare sino a dieci azioni pilota innovative (ad es. Impianti di dimostrazione) per la prospezione, l´estrazione e il trattamento, la raccolta e il riciclaggio; elaborare prodotti di sostituzione per almeno tre applicazioni fondamentali delle materie prime essenziali e rare; migliorare l´efficacia nell´utilizzazione dei materiali e nella prevenzione, nella riutilizzazione e nel riciclaggio dei rifiuti di materie prime pregiate provenienti dai flussi di rifiuti, mettendo in particolare l´accento sui materiali che hanno un impatto potenzialmente negativo sull´ambiente; sviluppare una rete di centri di ricerca, d´insegnamento e di formazione sulla gestione sostenibile dell´attività mineraria e dei materiali (M³); elaborare strumenti statistici europei normalizzati ai fini delle inchieste sullo stato delle risorse e delle riserve, nonché una carta geologica 3-D; adottare un sistema di modellizzazione dinamica che correli l´evoluzione dell´offerta e della domanda, realizzando un´analisi del ciclo di vita completo; fare adottare all´Unione europea una strategia proattiva nelle organizzazioni multilaterali e nei rapporti bilaterali, ad esempio con gli Stati Uniti, il Giappone o l´Australia, nei vari settori coperti dal partenariato. Nelle prossime settimane le parti interessate saranno invitate a manifestare il loro interesse ad aderire al partenariato. Il partenariato europeo per l´innovazione non è uno strumento di finanziamento e non sostituirà il consueto processo decisionale. Ciononostante, definendo obiettivi comuni nei settori rilevanti per le materie prime, il partenariato promuoverà la coerenza tra le diverse possibilità di finanziamento disponibili. Sfruttare il potenziale di materie prime dell´Europa L´innovazione può contribuire ad accrescere l´approvvigionamento di materie prime in vari modi, da nuovi metodi di estrazione a mezzi per recuperare i metalli rari dai rifiuti, passando per una migliore progettazione dei prodotti ai fini del loro riciclaggio. Anche i materiali di sostituzione svolgono un ruolo importante come pure la ricerca di nuove soluzioni per utilizzare meglio le materie di cui già disponiamo. I seguenti esempi illustrano il potenziale dell´Europa: il valore in situ dei giacimenti minerari a una profondità di 500-1000 metri che non vengono sfruttati è stato stimato a circa 100 miliardi di euro1. Nuove tecnologie innovative renderanno possibile l´estrazione a maggiori profondità, nelle zone più remote e in condizioni estreme; attualmente ogni cittadino dell´Ue produce circa 17 kg di rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche (Raee) all’anno, una cifra che secondo le stime dovrebbe salire a 24 kg entro il 20202. Nuove tecniche di riciclaggio efficaci sotto il profilo dei costi e rispettose dell´ambiente e migliori prassi per quanto riguarda la raccolta e il trattamento dei rifiuti offrono la possibilità di migliorare il riciclaggio delle materie prime essenziali quali rame, argento, oro, palladio o cobalto. L´innovazione in questi settori è una condizione necessaria affinché l´Europa ritrovi un ruolo e una presenza nell´approvvigionamento sostenibile di materie prime e per mantenere e migliorare la propria competitività sulla scena mondiale. Quali sono gli obiettivi del partenariato? Il partenariato europeo per l´innovazione riunirà gli Stati membri e altre parti interessate (imprese, Ong, ricercatori, ecc.) con lo scopo di sviluppare strategie comuni, concentrare capitali e risorse umane e garantire l´attuazione e la diffusione di soluzioni innovative in Europa. In questo modo il partenariato intende dare all´Europa una flessibilità sufficiente e soluzioni alternative per quanto concerne la fornitura di materie prime essenziali, senza trascurare allo stesso tempo l´importanza di mitigare gli impatti ambientali negativi di alcuni di questi materiali durante il loro ciclo di vita. L´obiettivo del partenariato è quello di fare dell´Europa, entro il 2020, il leader mondiale per le capacità relative alla prospezione, all´estrazione, al trattamento, al riciclaggio e alla sostituzione. Principali settori coperti dal partenariato europeo per l´innovazione concernente le materie prime Il Pei concernente le materie prime riguarderà tutta la catena di creazione del valore delle materie prime, indipendentemente dal fatto che queste siano primarie (materie vergini) o secondarie (materie riciclate) e che si trovino in giacimenti terrestri o sottomarini. In questo modo il Pei affronta tutti gli aspetti: prospezione, estrazione, raffinazione e trattamento, selezione, raccolta, riciclaggio e sostituzione. Il partenariato contribuirà a sviluppare soluzioni ad alto contenuto tecnologico, ma anche opzioni non tecnologiche, compreso il ricorso a strumenti basati sulla domanda (ad es. Appalti pubblici, norme). Come verranno definite le priorità del Pei? Per elaborare la proposta di avvio del partenariato la Commissione ha organizzato una serie di seminari e una consultazione pubblica, che hanno fornito un valido contributo al processo di redazione. Quando il partenariato diventerà operativo verrà elaborato un piano strategico di attuazione. Tale piano dovrebbe essere adottato entro l’inizio del 2013. La Commissione continuerà ad assicurare un´ampia informazione sulle attività del partenariato organizzando manifestazioni pubbliche e creando un sito web ad hoc. Il partenariato europeo per l´innovazione finanzierà delle azioni? Il partenariato europeo per l´innovazione non è uno strumento di finanziamento e non sostituirà il consueto processo decisionale. Ciononostante, definendo obiettivi comuni nei settori rilevanti per le materie prime, il partenariato promuoverà la coerenza tra le diverse possibilità di finanziamento disponibili. Le priorità definite dal partenariato nel suo piano strategico di attuazione dovrebbero in particolare contribuire a stabilire le modalità di assegnazione dei vari fondi Ue per la ricerca, l´innovazione e la diffusione (ad es., programma "Orizzonte 2020", compreso l´Istituto europeo di innovazione e tecnologia (Eit), politica di coesione). Chi ne trarrà vantaggio e come? Il partenariato europeo per l´innovazione concernente le materie prime garantirà l´attuazione e la diffusione di soluzioni innovative in Europa e offrirà i seguenti vantaggi: le imprese, in particolare le Pmi, che operano nel rispetto di norme ambientali e sociali elevate beneficeranno di una più rapida diffusione delle innovazioni e di condizioni di investimento più favorevoli. Concretamente, il processo di normalizzazione in questo settore sarà accelerato e adeguato allo sviluppo di nuove tecnologie. La regolamentazione potrebbe essere adattata per favorire, anziché frenare, il ricorso alle innovazioni. I consumatori europei beneficeranno di vantaggi indiretti legati alla diminuzione dei costi di produzione, grazie ad esempio alla sostituzione di materie prime costose e di difficile reperimento con prodotti alternativi. L´ambiente beneficerà della riduzione dei flussi di rifiuti e del miglior uso che i consumatori faranno dei prodotti riciclati. I ricercatori e le organizzazioni avranno l´opportunità di mettere in comune le loro conoscenze e di beneficiare della nuova rete. La collaborazione tra imprese, università e autorità pubbliche dovrebbe intensificarsi. Le autorità nazionali, regionali e locali saranno coinvolte nelle primissime fasi del processo di ricerca e sviluppo in modo da sviluppare nuove tecnologie di riciclaggio ed estrazione che soddisfino le esigenze dei loro cittadini, soprattutto per quanto riguarda il riciclaggio e la gestione dei rifiuti urbani. Il ruolo geopolitico dell´Unione europea sarà rafforzato in quanto l´Ue aumenterà la sua indipendenza dalle importazioni di materie prime e sarà in grado di accelerare l´esportazione delle nuove tecnologie. Per ulteriori informazioni: http://ec.Europa.eu/enterprise/policies/raw-materials/index_it.htm Contribuiti alla consultazione pubblica sul possibile partenariato per l´innovazione concernente le materie prime: http://ec.Europa.eu/enterprise/policies/raw-materials/public-consultation-ip/contributions/index_en.htm 1 : L´ue, nell´ambito del 7° programma quadro, ha cofinanziato il progetto Promine: http://promine.Gtk.fi/index.html |
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JUNCKER: NOMINARE UN COMMISSARIO EUROPEO PER AIUTARE LA GRECIA TORNARE ALLA CRESCITA |
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Bruxelles, 1 marzo 2012 - Un commissario europeo dovrebbero essere nominato per aiutare la Grecia a tornare in crescita, Mercoledì è stato il capo dell´Eurogruppo Jean-claude Juncker a dirlo al Comitato economico e monetari il . Egli ha anche osservato che non vi era spazio per i tagli alla spesa militare del paese. Parlando in uno dei suoi incontri regolari con la commissione, Jean-claude Juncker ha espresso le preoccupazioni dei deputati sulla necessità di crescita per uscire dalla crisi fiscale, i prossimi passi nel risolvere i problemi della Grecia e di aumentare le potenzialità dei fondi di salvataggio. In Grecia, ha detto l´Eurogruppo cresce l´attesa per il tasso di partecipazione dei privati detentori di obbligazioni greche, che "avrebbe bisogno di raggiungere il 66% per le clausole di azione collettiva da attivare". Egli ha anche sottolineato che il governo greco necessario per agire sui impegni che aveva dato per garantire che il programma di salvataggio secondo potrebbe entrare in vigore, e al tempo stesso ha insistito che "era ora di smettere di umiliante Grecia". |
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CROAZIA, IL GOVERNO VARA PACCHETTO DI LEGGI FISCALI
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Zagabria, 1 Marzo 2012 - L´aliquota principale dell´imposta sul valore aggiunto (Pdv) aumenterà in Croazia dal 23 al 25 per cento. Lo ha ribadito il Premier croato Zoran Milanovic nel corso della riunione del Governo croato incentrata sull´approvazione del pacchetto di leggi fiscali che entrerà in vigore da domani, 1 marzo. Verrà introdotto pure un tasso intermedio agevolato del 10 per cento per una serie di prodotti e a partire dal primo gennaio dell´anno prossimo anche per il settore turistico. Per compensare l´aumento dell´imposta sul valore aggiunto è stato deciso di innalzare a 3.400 kune (circa 450 euro) la quota esentasse delle pensioni. È prevista anche la tassazione dei dividendi del 12 per cento, l´introduzione di sgravi fiscali per gli utili reinvestiti, la riduzione dei contributi per l´assicurazione sanitaria dal 15 al 13 per cento. L´obiettivo della riforma fiscale è di sgravare l´economia e tutelare il tenore di vita dei cittadini. |
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MACEDONIA, ANCHE CON CRISI PIÙ INVESTIMENTI ESTERI DIRETTI |
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Skopje, 1 Marzo 2012 - Il vice Premier e Ministro delle Finanze macedone Zoran Stavreski ha espresso soddisfazione per gli ultimi dati diffusi dalla Banca Nazionale di Macedonia riguardo agli investimenti esteri del 2011 che, nel periodo gennaio - novembre, hanno raggiunto un valore di 287 milioni di euro. Stavreski ha sottolineato come tale ammontare sia il più alto raggiunto in un arco di undici mesi nel corso degli ultimi tre anni; gli investimenti esteri diretti in Macedonia nel periodo gennaio-novembre 2011 hanno già superato quelli del 2009 e del 2010 messi insieme, il che è una dimostrazione dei frutti ottenuti attraverso gli sforzi del Governo nel promuovere la Macedonia come destinazione di investimenti profittevoli. Gli investimenti esteri diretti hanno quasi raggiunto gli obiettivi fissati dal Governo: quando arriveranno i dati relativi all´intero 2011, questi si avvicineranno alla cifra preventivata di 300-350 milioni di euro. |
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REPUBBLICA CECA, PIL PREVISTO IN CALO DI 0,2 PUNTI |
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Bratislava, 1 Marzo 2012 - Secondo quanto fornito dall´Istituto Nazionale di Statistica della Repubblica Ceca, il Pil-prodotto Interno Lordo del Paese dovrebbe essere diminuito di 0,3 punti percentuali nel quarto trimestre del 2011 rispetto al trimestre precedente. In termini annuali, il Pil risulta invece in incremento di 0,5 punti percentuali nel quarto trimestre 2011, e pertanto al di sotto delle attese di mercato (0,7 per cento). Complessivamente, il Pil 2011 è cresciuto di 1,7 punti percentuali. Per il primo trimestre 2012, si attende Pil in calo di 0,2 punti percentuali. |
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COOPERAZIONE: AL VIA LAVORI PROGRAMMA ITALIA TUNISIA |
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Palermo, 1 marzo 2012 - Prendono il via oggi alle ore 14,30 i lavori della Vii riunione del Comitato di Sorveglianza Congiunto del Programma di Cooperazione transfrontaliera Italia-tunisia 2007-2013 che si tengono nella sala Giuseppe Fasino del Dipartimento per la Programmazione della Regione Siciliana in piazza Sturzo a Palermo. Alle ore 14,30 l´Assessore Regionale per l´Economia, Gaetano Armao dara´ il benvenuto alle delegazioni tunisine e italiane nonche´ alla rappresentante dell´Unione europea e terra´ la relazione introduttiva. Nel corso dei lavori, che si concluderanno venerdi´ pomeriggio, si procedera´ alla terza fase della procedura di valutazione dei progetti strategici, nonche´ all´approvazione del dossier di candidatura per il lancio del secondo bando per i Progetti standard previsto per la prima meta´ di marzo, la cui disponibilita´ finanziaria a titolo di cofinanziamento Ue e´ di 5.340.000 Euro. Venerdi´ mattina il Ministro plenipotenziario Marco Del Panta Ridolfi illustrera´ le prospettive della cooperazione italo tunisina nel prossimo periodo di programmazione 2014-2020. Sono giunte circa 100 proposte che hanno coinvolto oltre 400 partner. 13 sono i progetti finalizzati. I lavori si concluderanno con la verifica dello stato di avanzamento dei primi 13 progetti finanziati. Per ulteriori informazioni sul Programma e´ possibile consultare il sito http://www.italietunisie.eu/ per reperire tutta la documentazione necessaria, per accedere ai bandi e seguire lo stato di attuazione. Inoltre, dal sito e´ possibile scaricare la newsletter del Programma con l´intervista al Ministro degli Affari Esteri Giulio Terzi, l´intervento dell´Assessore Gaetano Armao e le presentazioni dei 13 progetti approvati nell´ambito del primo bando, che hanno gia´ avviato le attivita´ previste. |
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IL VIETNAM SOGNA IL ‘MADE IN TUSCANY’. E CERCA COOPERAZIONE PER LE PROPRIE AZIENDE |
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Firenze, 1 marzo 2012 – Calcio e Piaggio. In Vietnam l’Italia (e la Toscana) ora è soprattutto questo: a Vinh Phuc oggi si inaugura il nuovo stabilimento motori della fabbrica di Pontedera, in un distretto industriale già affollato di industrie straniere ed italiane. Ci sarà anche il presidente della Toscana Enrico Rossi. Ma il Vietnam sogna anche i prodotti ‘made in Tuscany’ e oggi potrebbe così diventare un mercato importante e strategico per le imprese della regione: per vendere i prodotti, ma anche il solo saper fare. In Vietnam cercano infatti cooperazione nel settore meccanico e delle costruzioni, dei trasporti e sanitario. “L’idea – spiega il presidente della Regione – è così quella di organizzare una prossima visita con una delegazione di imprese toscane. Magari già a luglio”. Gli incontri di questi due giorni con Do Thang Hai, direttore generale dell’agenzia vietnamita di promozione e commercio (la Vietnam Trade Promotion Agency), con il viceministro della sanità, Nguyen Thanh Long, e con rappresentanti del Ministero degli investimenti servono a fare da apripista e capire quali possono essere i settori con le maggiori opportunità. Nuovi mercati per il vino - “Si parte con il vino – dice Rossi – , che è già presente ma non come quelloargentino e cileno: anche per la mancanza di un adeguata rete di distribuzione”. I ‘ricchi’ e benestanti in Vietnam ancora non sono molti, va detto; ma crescono e cresce la domanda per quello che gli addetti ai lavori definiscono il ‘lusso accessibile’, un po’ come accade in India e Malesia. Il Vietnam sta poi diventando un piattaforma privilegiata per affacciarsi sul mercato cinese. L’opportunità è così doppia. Una delegazione vietnamita farà a sua volta visita, presto, in Toscana. Una policy school sulla sanità - Quanto alla cooperazione la Regione rilancia la propria esperienza nel settore sanitario. In Vietnam sono interessati alla formazione del personale medico e all’organizzazione degli ospedali. Già esiste un protocollo sulla pediatria firmato con il Meyer. Rossi ha proposto una cooperazione con la collaborazione anche delle Università, per ospitare studenti in Toscana e lavorare su temi come la sicurezza alimentare e le malattie infettive. Anche con visite e seminari in aziende toscane. C’è già un precedente con la provincia del Guangxi in Cina. Medici italiani potrebbero invece andare in Vietnam per fornire la loro esperienza nell’organizzazione delle strutture sanitarie. L’interessa c’è e il ministero ha assicurato che inviterà la Toscana alla prossima iniziativa sugli investimenti nel settore sanitario. Il prossimo anno saranno festeggiati i 40 anni di rapporti diplomatici tra Vietnam e l’Italia. L’obiettivo è celebrarli con un rapporto di cooperazione ancora più stretto. |
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AMBASCIATORE DEL MESSICO IN ITALIA RICEVUTO IN REGIONE EMILIA ROMAGNA
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Bologna, 1 marzo 2012 – «La crescita delle relazioni e degli scambi tra Messico e l’Emilia-romagna ha registrato negli ultimi due anni un importante trend. L’obiettivo è quello di continuare, ciascuno facendo la propria parte, il cammino di crescita e di internazionalizzazione a vantaggio di entrambi i territori, quello emiliano romagnolo e quello messicano». Lo ha detto l’assessore regionale alle Attività produttive Gian Carlo Muzzarelli che ha incontrato ieri in Regione l’ambasciatore del Messico in Italia, Miguel Ruiz Caban Izquierdo. Tra il Messico e L’emilia-romagna nel 2010 l’export è cresciuto del 48% e nei primi mesi del 2011 di un ulteriore 11%. Mentre l’import è cresciuto del 76% nel 2010 e del 24% nei primi mesi del 2011. Il Messico è un paese con un Pil aumentato del 4% nel 2011 e con una previsione del +3,2% anche in questo difficile 2012. La presenza in entrambi i territori di un ricco tessuto di piccole e medie imprese, e lo sforzo per l’aggiornamento tecnologico e l’aggregazione in rete sono elementi che sono stati sottolineati nel corso dell’incontro, rilevando le nuove opportunità a disposizione per chi fa impresa. «Consideriamo fondamentale - ha concluso Muzzarelli - l’apertura ai mercati esteri, ed il nostro Piano triennale 2009-2011 delle attività di rilievo internazionale parla chiaro in questo senso. Noi siamo al fianco di quelle imprese che reagiscono alla crisi rilanciandosi nei mercati mondiali, sapendo valorizzare i prodotti “made in emilia-romagna” all’estero, puntando su qualità e design d’eccellenza». |
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FORMIGONI: SERVE UNO SCATTO SUL TEMA DEL LAVORO MASSIMO IMPEGNO PER FAVORIRE LA CONTRATTAZIONE TERRITORIALE |
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Milano, 1 marzo 2012 - "Anche la Lombardia ha bisogno, in questo momento difficile, di avere testimonianze di chi si impegna. Il mondo del lavoro è chiamato a forti cambiamenti e a ragionare attorno a un disegno di riforme coraggiose e importanti, di cui il Paese ha bisogno e di cui noi Italiani vogliamo essere protagonisti senza farcele imporre dall´estero". Con queste parole il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni ha voluto aprire il suo intervento di saluto alla cerimonia di inaugurazione della nuova sede della Cisl lombarda: dopo 30 anni la sigla sindacale ha spostato il quartier generale da Sesto San Giovanni a Milano. Via Lombarda Alla Contrattazione - È alla "via lombarda alla contrattazione" che il segretario regionale Gigi Petteni guarda nel giorno del taglio del nastro in via Vida 10. E proprio su questo tema è intervenuto il presidente della Regione: "Vogliamo cambiare nella direzione di una modernizzazione. Una modernizzazione che è autentica soltanto se parte dalle radici vere, che sono quelle del valore della persona e del lavoro che la Cisl tiene alti e ai quali non rinuncia mai". In platea, nella nuova sala del palazzo intitolata a Lorenzo Cantù e Mario Romani, sono presenti anche Daniele Belotti e Gianni Rossoni, assessori regionali rispettivamente al Territorio e Urbanistica e all´Occupazione e Politiche del Lavoro. Spirito Pragmatico E Collaborativo - Forte è la condivisione di vedute sul fronte delle riforme. Lo sottolinea Formigoni: "Regione Lombardia è sintonizzata nel rispetto pieno dell´autonomia di tutte le parti sociali con spirito di collaborazione, sostegno e incoraggiamento perché questa ci sembra la via giusta che merita di essere sostenuta". È allo spirito pragmatico e collaborativo che il presidente della Regione guarda positivamente: "Chi sa di avere come punto di riferimento della propria azione la famiglia e la persona sa anche avere quel pragmatismo e quella flessibilità per immaginare soluzioni nuove e metodi innovativi, come abbiamo fatto in tantissime situazioni che apparivano irrecuperabili". Pdl Regionale Sullo Sviluppo - Formigoni ricorda il progetto di legge straordinario, che la Giunta regionale ha concepito in tema di sviluppo, crescita e occupazione: "Reca importanti novità sul tema del lavoro, finalizzate ad agevolare la contrattazione collettiva di secondo livello". La convinzione della Regione è che "occorra fare uno scatto nelle politiche che riguardano il lavoro con la difesa serrata dell´occupazione attraverso la cassa integrazione, il sistema delle doti e degli ammortizzatori in deroga. Ora però sappiamo che è diventato prioritario intervenire per creare occupazione". L´obiettivo regionale è quello di "sostenere la contrattazione territoriale e nuove forme di contratto locale, nel pieno rispetto dell´autonomia delle parti sociali. La volontà è di favorire intese tra sindacati e imprese, per introdurre, sempre a livello volontario, nuove iniziative riguardo l´accesso al mondo del lavoro, il welfare aziendale, l´organizzazione del lavoro e le politiche di ricollocazione". Cisl Interlocutore Attento - In questa fase - ha concluso Formigoni - "la Cisl si è dimostrata come sempre e più di sempre un interlocutore propositivo, consapevole della situazione. Questo ci fa guardare con determinazione e volontà ancora più grandi alla decisione comune di utilizzare tutte le leve possibili per rendere ancora più incisive le politiche per l´impresa e per il lavoro, per togliere ogni freno alla crescita". |
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TESORERIA UNICA LIGURIA: NORMA DI SOLIDARIETÀ IN UNA FASE DELICATA DEL PAESE |
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Genova, 1 marzo 2012 - "Diciamo no al metodo, ma non riteniamo di doverci sottrarre per un breve periodo al sacrificio che il Governo sta chiedendo agli Enti locali e alle Regioni. Vogliamo usare questi giorni in cui si potrebbe fare ricorso contro la costituzionalità della norma per negoziare gli interessi che il Governo può riconoscere alle regioni con la tesoreria unica e quindi le eventuali perdite e in questo caso possiamo anche sostenere la norma". Lo ha detto ieri mattina l´assessore regionale al bilancio Pippo Rossetti a margine del consiglio regionale intervenendo sulla norma del Governo contenuta nel decreto legge sulle liberalizzazioni, che prevede che tutti gli enti locali trasferiscano dalla propria tesoreria a quella nazionale le risorse che hanno in cassa. "La cifra per la Liguria – ha ribadito Rossetti – versata ai termini di legge oggi è di circa 1 milione e 135.000 euro, ma la vera questione è tra l´interesse che ci riconosce lo Stato e quello che ci possono riconoscere le tesorerie regionali, per fare in modo che le Regioni e i Comuni non abbiano delle perdite". "Ritengo comunque – conclude l´assessore - che in un momento come l´attuale in cui dobbiamo unire le forze, per ridurre i sacrifici chiesti ai cittadini, ci pare sensato mettere a disposizione dello Stato la cassa degli altri livelli istituzionali". L´assessore al bilancio della Regione Liguria ha ribadito che la posizione della Liguria verrà portata in sede di Conferenza delle Regioni per vedere se ci sarà una posizione unitaria, fatti salvi eventuali ricorsi delle singole regioni sulla costituzionalità della norma. |
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ZAIA: IL TESORIERE UNICREDIT VALUTI FINO IN FONDO LA SCELTA CHE OGGI E’ TENUTO A COMPIERE
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Venezia, 1 marzo 2012 - Il presidente della Regione del Veneto, Luca Zaia, torna sulla questione della tesoreria unica nazionale e in particolare sull’intimazione data al tesoriere regionale, Unicredit Banca, ad astenersi dal dare esecuzione alle disposizioni dell’articolo 35 del decreto legge dello scorso 24 gennaio. “Siamo in attesa di conoscere le determinazioni della nostra tesoreria – spiega Zaia – a proposito della diffida a cui siamo stati costretti nei giorni scorsi affinché non sia trasferita alcuna risorsa dalle nostre giacenze. Sono certo che nella valutazione di Unicredit entreranno sia considerazioni di natura legale sia la naturale prudenza che deve informare su scelte così importanti”. “Credo – aggiunge il presidente – sia consapevole il nostro tesoriere che nell’eventualità dovesse decidere di disattendere il rapporto fiduciario con la Regione del Veneto, si aprirebbe inevitabilmente, nostro malgrado, uno scenario nuovo, determinato da quella che per noi risulterebbe essere una inadempienza contrattuale, di fronte alla quale non esiteremmo ad avviare una adeguata richiesta di danni”. |
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PATTO SVILUPPO: CHIODI, TUTTE LE PRIORITA´ PER VOLARE ALTO
FONDI STRUTTURALI, MACROREGIONE, CREDITO ED AREE DI CRISI |
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L´aquila, 1 marzo 2012 - "Quello del ´Patto per lo sviluppo´ deve essere un profilo alto, strategico, scevro da interessi di parte e localismi. Deve essere altresì un luogo di confronto, anche aspro, dove il territorio si interfaccia con i Governi regionale e nazionale; espone le proprie istanze e chiede per ottenere, non per mera accademia". Il presidente della Regione Abruzzo, Gianni Chiodi, torna sullo spirito e sulla mission del "Patto" ed indica le priorità, in parte emerse nel corso dell´ultimo incontro del 27 febbraio tra le varie componenti dello strumento economico/finanziario propositivo ed innovativo. "Intanto - dice il Governatore - cominciamo a guardare oltre, alla programmazione 2014/2020 dei fondi strutturali. Anticipiamo i grandi temi, in coerenza con la politica europea, ed avviamo processi e strutture efficienti ed efficaci. Il ´Patto´ deve perseguire l´equilibrio e la sintesi ma anche un protagonismo che non può non prescindere dalla nascita di una Macroregione adriatica". Per il Presidente è impellente anche "aprire un confronto serio con le parti sociali sul tema della fiscalità, sulla riduzione delle tasse, naturalmente subordinato all´effettivo pareggio di bilancio, ipotizzando l´investimento delle risorse liberate nello sviluppo e nel welfare". "Attraverso il ´Patto´ - aggiunge Chiodi - ridaremo centralità al tavolo regionale dell´´Unità di crisi´ che dovrà occuparsi della Valle peligna, della Val Vibrata, della Valpescara e della Valsinello; ´rimoduleremo´ i Fas; ribadiremo che anche il ´cratere´ è di fatto area di crisi e come tale va trattata". Tra i grandi temi del futuro, alla luce degli ultimi orientamenti legislativi, i servizi pubblici locali, la cui qualità definisce poi quella più ampia di un intero territorio: "Seppur di competenza degli Enti locali, la Regione dovrà acquisire maggiore capacità di controllo, analisi, monitoraggio ed anche indirizzo". "Con i sindacati e le parti datoriali, altra priorità - sempre il Governatore - avvieremo a seconda fase il progetto ´Fabbrica Abruzzo´, abbinandolo alla legge regionale per la promozione e lo sviluppo del sistema produttivo regionale, sì da avere uno strumento attuativo di immediata operatività". Per Chiodi, tuttavia "esistono due temi trasversali, contingenti ed importantissimi rispetto ad ogni altra priorità: i rapporti con il Governo (c´è grande interesse da parte del ministro Fabrizio Barca ed a breve avremo un incontro anche col ministro Corrado Passera) cui chiederemo risorse per il Masterplan, finanziamento dei Contratti di sviluppo nazionali, area di crisi Val Vibrata-piceno e Zona franca urbana per L´aquila; il credito, nodo centrale di ogni politica di sviluppo". "Non è più accettabile - stigmatizza infine - la ´chiusura a prescindere´ da parte delle banche e per questo il ´Patto´ ha deciso di convocare una sessione straordinaria alla presenza degli istituti di credito per avviare un confronto serio e costruttivo sull´argomento". "E´ una sfida dura - conclude il Presidente - eppure già l´Abruzzo è riuscito dove altre Regioni stanno ancora tentando. Ma in questo momento, più che mai, è fondamentale remare, tutti insieme, verso la stessa direzione, perché il nostro sia un territorio produttivo, autorevole, proiettato al futuro ed a misura di giovani". |
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L.R. SVILUPPO: DE FILIPPO E PITTELLA:OBIETTIVO 2012 PER COLMARE GAP
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Potenza, 1 marzo 2012 - “Con il varo della Legge Regionale per lo Sviluppo e la competitività del Sistema Produttivo Lucano, avvenuto ieri in Consiglio Regionale dove è stato approvato all’unanimità il Ddl presentato dalla giunta, si aggiunge un altro tassello del quadro delineato da Obiettivo 2012, la Cabina di regia a cui la Regione ha lavorato al fianco di sindacati, associazioni datoriali e di categoria per mettere in campo misure volte a contrastare la crisi e favorire lo sviluppo”. E’ quanto evidenziano ieri il presidente della Regione Basilicata, Vito De Filippo e l’assessore alle Attività Produttive, Marcello Pittella, all’indomani dell’approvazione della legge Tra le misure che la nuova legge mette in campo, particolarmente degne di nota sono il Credito d’imposta che interessa tanto gli investimenti nelle aree sottoutilizzate tanto la nuova occupazione, e il sostegno al credito. Il credito d’imposta per l’occupazione attua la fiscalità di vantaggio in Basilicata per le imprese che procedono a nuove assunzioni. La Regione concede, nei limiti del de minimis, un contributo in favore di imprese che accrescano l’occupazione a tempo indeterminato (tempo pieno e/o part-time e con beneficio in proporzione) nelle unità locali ubicate sul territorio regionale rispetto ai dipendenti a tempo indeterminato (tempo pieno e/o part-time) mediamente occupati nei dodici mesi precedenti la data di assunzione dei lavoratori agevolabili, al netto di riduzioni occupazionali nelle unità locali ubicate fuori dalla regione, o in società collegate e controllate. Si considerano incrementi anche le conversioni con contratto a tempo pieno ed indeterminato in corso di agevolazione di lavoratori già occupati presso l’unità locale, ma non con contratto differente. L’ammontare di spesa rilevante ai fini della concessione del contributo è calcolato in proporzione al costo delle retribuzioni connesse all’incremento occupazionale, per un periodo di non più di due anni dalla data di assunzione. Percentuali di agevolazione più elevate saranno previste per le assunzioni di giovani e donne, laureati e diplomati che non abbiano ancora compiuto i 35 d’età. Opera in regime di “de minimis” anche Il credito d’imposta per gli investimenti, prevedendo contributi in favore di progetti d’investimento nella forma di credito di imposta alle imprese che effettuano entro il termine del 31 dicembre 2013 nuovi investimenti nel territorio della Regione. Per garantire selettività allo strumento, al fine di allineare l’intervento al parere vincolante della Commissione Europea si procederà ad agevolare esclusivamente alcune tipologie di investimento, e precisamente: Investimenti in ricerca applicata, sviluppo precompetitivo e innovazione tecnologica di prodotto e di processo; Investimenti in acquisizione di sistemi di qualità, di qualità ambientale, o attestazioni Soa per imprese edili; Investimenti in acquisizione di servizi reali, quali servizi di marketing/comunicazione/pubblicità, servizi di progettazione, design, ricerca di personale; Investimenti in internazionalizzazione (non sono ammissibili, nel regime del de minimis, gli aiuti ad investimenti direttamente destinati alle esportazioni; saranno quindi costi ammissibili solo investimenti per la partecipazione a fiere e mercati all’estero, la ricerca di eventuali partner commerciali all’estero, studi e consulenze, realizzazione di pagine web, missioni di delegazioni all’estero); Investimenti che considerino l’utilizzo di giovani laureati e diplomati per la definizione di politiche innovative nel campo della ricerca, innovazione, comunicazione e marketing. Ancora, con la legge varata ieri, la Regione ha messo in campo il Fondo rotativo per il sostegno alle imprese e gli investimenti in ricerca. Si tratta di un fondo per il sostegno degli investimenti delle aziende volto alla concessione di finanziamenti agevolati, destinati in particolare all´innovazione, che opera attraverso la concessione di finanziamenti agevolati in forma di anticipazione di capitali, rimborsabile secondo un piano di rientro pluriennale. In particolare, si mira a sostenere la realizzazione di programmi strategici di ricerca sia a sostegno della produttività dei settori a maggior capacità di esportazione o ad alto contenuto tecnologico, sia a sostegno dell’attrazione di investimenti, la realizzazione o il potenziamento di distretti tecnologici[1] e gli investimenti in ricerca delle imprese, con particolare riferimento alle Pmi, per il sostegno di progetti di ricerca industriale e di sviluppo precompetitivo. “L’ampia condivisione che si è registrata su queste misure, prima nel confronto con le parti sociali e poi nell’aula consiliare – hanno osservato De Filippo e Pittella – ci fanno ben sperare sull’efficacia degli interventi e confermano la scelta della concertazione che l’esecutivo ha posto in campo con ‘Obiettivo 2012’. Incidiamo in due settori strategici – hanno concluso – come il rilancio dell’occupazione e della competitività delle imprese, fattori che possono aiutarci a superare le difficoltà congiunturali della crisi ma che, ancor più, rafforzano il sistema Basilicata per consentire alla nostra regione di approfittare dei benefici della ripresa quando questa arriverà. E questo – hanno concluso – significa lavorare per superare definitivamente il ritardo di sviluppo”. |
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REGIONE-STATO: TONDO PROMUOVE ULTERIORE INCONTRO CON PARLAMENTARI FVG |
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Trieste, 1 marzo 2012 - Quanto fatto nei rapporti con il governo nazionale nel corso dell´ultimo mese e il proseguimento delle iniziative per giungere alla soluzione dei problemi aperti sono i principali argomenti dell´incontro con i parlamentari del Friuli Venezia Giulia che il presidente della Regione Renzo Tondo ha convocato per martedì prossimo, 6 marzo, nella sede di rappresentanza a Roma. Il presidente Tondo, che riferirà anche sui contenuti del recente colloquio con il presidente del Consiglio Mario Monti, ha promosso questo ulteriore incontro con i parlamentari eletti nel Friuli Venezia Giulia in considerazione dell´evolversi della situazione in merito alla finanza pubblica, ai provvedimenti del governo e all´attività legislativa del parlamento sui temi di maggior interesse per la comunità regionale. |
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CONSULENZE, LA REGIONE EMILIA ROMAGNA TAGLIA ANCORA. NEL 2011 UN MILIONE E 700MILA EURO |
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Bologna, 1 marzo 2012 - La Regione Emilia-romagna, nel 2010, ha speso 2 milioni e 886mila euro per incarichi e consulenze esterne, un milione dei quali sono cofinanziamenti europei e statali. E le risorse complessive per consulenze in Emilia-romagna – dagli Enti locali alle Università alle aziende sanitarie agli enti di ricerca alle istituzioni scolastiche, eccetera – non fanno capo al bilancio regionale. “Stupisce leggere che le consulenze che transitano da viale Aldo Moro ammontano a 231 milioni di euro e che queste risorse passano dalle casse della Regione per poi venire assegnate a tutti gli altri enti - è il commento del sottosegretario alla presidenza della Giunta regionale Alfredo Bertelli alle notizie stampa di questi giorni sugli incarichi affidati nel 2010 a collaboratori esterni pubblicati sul sito del ministero della Funzione pubblica – Scrivere ciò, significa vanificare le varie ‘operazioni trasparenza’ giustamente invocate. I numeri vanno letti e compresi, inclusi i bilanci. “Gli elenchi delle consulenze pubblicate sul sito del ministero – spiega Bertelli - si riferiscono a tutte le istituzioni, enti e aziende pubbliche, come andiamo ripetendo ogni anno quando esce la pubblicazione, non va ascritta al bilancio della Regione che, come ognuno sa, non decide e non paga le consulenze delle altre istituzioni. Le istituzioni, gli enti e le aziende sono del tutto autonomi, hanno loro bilanci e sono responsabili di quel che fanno”. “Rispetto ai 2,8 milioni del 2010, la spesa per consulenze della Regione nel 2011 è tra l’altro scesa a 1 milione e 743mila – conclude Bertelli – Si tratta di una voce di bilancio che da anni teniamo sotto controllo con rigore e serietà, tanto che rispetto al 2005 segnala una riduzione del 72%”. |
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GIUNTA REGIONALE CAMPANIA, FRA I PROVVEDIMENTI: ANCI, SANITÀ, ALIMENTARI, COSTRUZIONI |
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Napoli, 1 marzo 2012 - Si è riunita ieri a palazzo Santa Lucia la Giunta regionale della Campania, presieduta da Stefano Caldoro. Su proposta del presidente è stato rinnovato il protocollo d´intesa con l´Anci, con l´obiettivo di rafforzare il partenariato istituzionale in relazione agli interventi previsti dalla programmazione unitaria 2007 - 2013 per le politiche territoriali ed urbane. Su proposta del presidente e dell´assessore all´Assistenza sociale Ermanno Russo, la Giunta ha approvato, in attuazione della legge regionale 11 del 2007 e a seguito dei decreti 77 e 81 del commissario ad acta per la Sanità, un provvedimento che sana i debiti dei Comuni con le Asl per le prestazioni socio-sanitarie del biennio 2010/2011, attraverso il trasferimento di risorse agli Ambiti, e ha definito le prestazioni sociosanitarie e i relativi oneri finanziari a carico di Asl, Comuni e utenti. Il provvedimento stabilisce altresì la quota a carico della Regione dal primo gennaio 2012 per le prestazioni riservate a Comuni ed utenti, incentivando gli Enti locali a destinare ai servizi alla persona i proventi dell´accertamento in sede locale dell´evasione fiscale. Sempre su proposta del presidente e dell´assessore Russo è stata approvata la misura "Last minute food", finalizzata alla raccolta e alla distribuzione a persone indigenti di generi alimentari invenduti o prossimi alla scadenza. Il provvedimento, che va ad integrare il protocollo d´intesa sul Welfare stipulato tra la Regione e l´Arcidiocesi di Napoli, è rivolto ad oltre 100mila persone in condizione di povertà, con difficoltà economiche e sociali e sarà finanziato da Palazzo Santa Lucia con un intervento di 990mila euro in due anni, a valere su Fondo Sociale Regionale. Su proposta del presidente e dell´assessore alla Promozione culturale Caterina Miraglia, la Giunta ha preso atto del parere favorevole della Vi Commissione dando il via libera definitivo agli interventi di promozione dello spettacolo per il 2012. Su proposta del presidente e degli assessori al Bilancio Gaetano Giancane e all’Ambiente Giovanni Romano è stata data via libera all´Arpac di redigere il progetto di riqualificazione dei corsi d´acqua nei Regi Lagni sul Litorale Domizio Flegreo e Agro Aversano, e all´Astir per il censimento dei siti oggetto di abbandono dei rifiuti sul Litorale Vesuviano. Su proposta del vicepresidente Giuseppe De Mita sono stati prorogati i commissari straordinari, dirigenti interni, degli Enti provinciali per il Turismo e delle Aziende di cura e soggiorno. Gli incarichi dureranno fino all´entrata in vigore della legge di organizzazione del sistema turistico, attualmente al vaglio del Consiglio regionale e comunque non oltre il 30 giugno 2012. Su proposta dell´assessore al Lavoro Severino Nappi è stata deliberata la costituzione dei Centri sperimentali di sviluppo delle competenze nell’area dei servizi avanzati e nel settore delle costruzioni, e prorogata al 30 aprile l’attività degli lsu a titolarità regionale. Infine, su proposta congiunta degli assessori al Governo del Territorio Marcello Taglialatela e all´Innovazione Guido Trombetti è stato autorizzato il cofinanziamento regionale agli interventi per l’ampliamento dei servizi a banda larga e per l’estensione dei servizi informativi integrati per la gestione del territorio. |
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SVILUPPO. MI–TO: UNA MULTIUTILITY E DEROGHE AL PATTO DI STABILITÀ PER USCIRE DALLA CRISI |
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Milano, 1 marzo 2012 - “Torino e Milano devono rilanciare una comune progettualità economica in un momento in cui la crisi, le difficoltà di bilancio e i vincoli del patto di stabilità mettono in discussione le leve tradizionali di sviluppo in mano ai Comuni. Abbiamo una responsabilità, in termini di sviluppo, che va oltre i confini amministrativi delle nostre singole città. È necessario ragionare insieme sulle grandi funzioni strategiche, cercando complementarietà e sinergie: penso alle infrastrutture della mobilità e dell’energia, ma anche alle funzioni culturali e finanziarie. Il ragionamento sulla multiutility del nord può trovare estensione su altri terreni come quello universitario, con i due Politecnici, e quello dell’internazionalizzazione dei territori anche grazie a una gestione intelligente dei grandi eventi”. Lo ha detto l’assessore alle Politiche per il Lavoro Cristina Tajani, intervenuta ieri a Torino al convegno To-mi ‘Prospettive territoriali per una cooperazione competitiva’, dove era presente il vicesindaco del capoluogo piemontese, Tom Dealessandri. “Perché questo accada – ha aggiunto l’assessore Tajani – è necessario che Enti locali come i nostri possano determinare alcune scelte in termini, per esempio, di investimenti strategici anche in deroga al patto di stabilità. Non ci aiuta la norma sulla tesoreria unica, che sottrae ai Comuni la leva della relazione con il sistema creditizio di territorio. In un momento di profonda crisi, insieme ai risparmi di spesa, dobbiamo essere messi in grado di fare investimenti di lungo termine come quelli previsti per Expo. Confido che il Governo comprenda che l’uscita dalla crisi passa attraverso investimenti per la crescita che anche importanti città come le nostre devono fare”. |
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DECRETO SEMPLIFICAZIONI: UMBRIA, VA CAMBIATO PER NON PREGIUDICARE LA SICUREZZA SUL LAVORO
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Perugia, 1 marzo 2012 - Sono tre i passaggi dell’art. 14 del cosiddetto Decreto Semplificazioni, che, a giudizio dell’Assessore regionale Stefano Vinti, vanno assolutamente cancellati “se non vogliamo cancellare l’enorme lavoro fatto negli ultimi anni sul versante della tutela della salute e sicurezza sul lavoro”. “Il primo nel comma 4, afferma Vinti, che sulla concertazione dei decreti attuativi prevede il confronto con le sole associazioni degli imprenditori, per intenderci senza sindacati. Il secondo è la lettera “d” dello stesso comma che impone la “collaborazione amichevole” con i soggetti controllati. Bisognerà cioè “concordare” le ispezioni che verranno poi effettuate da consulenti indicati, oltretutto, dalle aziende stesse. Infine la lettera “f” che recita testualmente “soppressione o riduzione dei controlli sulle imprese in possesso della certificazione del sistema di gestione della qualità o di altra certificazione emessa, a fronte di norme armonizzate”. “Non bisogna certo essere degli esperti, continua l’Assessore, per capire che in questo caso semplificazione coincide con l’azzeramento inaccettabile delle garanzie e controlli per la sicurezza, con buona pace delle migliaia di morti che ogni anno si registrano nel nostro paese. Altro che semplificazione. Questo articolo è un forte arretramento per un paese civile. Il lavoro fatto finora nel senso della sicurezza e tutela della salute dei lavoratori, va, al contrario, non solo tutelato, ma ampliato e vigilato, guai abbassare la guardia”. “La politica e le scelte dell’Umbria in questo campo, conclude Vinti, sono andate finora nella direzione opposta, mostrando una forte attenzione ai temi della sicurezza. Chiediamo quindi un forte impegno affinché l’articolo 14 venga ampiamente modificato. Siamo sì per la semplificazione, ma per una semplificazione che renda più rigorosa la prevenzione, la sicurezza e la tutela della salute dei lavoratori”. |
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TRENTINO ALTO ADIGE, AIUTI UMANITARI: STANZIATI DALLA GIUNTA REGIONALE 2.230.000 EURO |
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Trento, 1 marzo 2012 - Oltre due milioni di euro per 74 progetti a carattere umanitario che saranno realizzati nel 2012 in favore di popolazioni di stati colpiti da eventi bellici o calamitosi o che si trovano in condizioni di particolare difficoltà economica e sociale. E’ quanto prevede una delibera approvata oggi dalla Giunta regionale che assegna contributi ad enti, associazioni o comitati per iniziative umanitarie. Sulla base di quanto previsto dalla normativa regionale, gli interventi a sostegno di progetti a carattere umanitario possono essere realizzati attraverso la concessione di contributi ad associazioni che operano nei paesi afflitti da particolari situazioni di degrado sociale o sanitario o con interventi diretti della Giunta regionale in casi di particolare urgenza o di grave calamità. I 74 progetti finanziati oggi, per un importo totale di 2.230.000 euro, sono relativi ad iniziative di associazioni ed organizzazioni con sede in regione che operano in diverse parti del mondo. Si tratta, per lo più, della costruzione di scuole, case, orfanotrofi, strutture sanitarie, centri sociali per i giovani o di forniture di alimenti di base. L’impegno della Regione si affianca così alle iniziative umanitarie messe in campo dalle due Province autonome, portando i finanziamenti concessi in questo settore dai tre enti ad importi, proporzionalmente al bilancio, tra i più elevati rispetto alle altre regioni italiane. |
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P.A.: A VILLA UMBRA GIORNATA DI FORMAZIONE SU GESTIONE ASSOCIATA COMUNI |
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Perugia, 1 marzo 2012 - Gestione associata dei Comuni e obblighi derivanti dalla legge regionale sulla riforma del sistema amministrativo e delle autonomie locali: sono questi gli argomenti al centro di una giornata di formazione in programma a Perugia, nella sede della Scuola di Amministrazione Pubblica di Villa Umbra, per lunedì 5 marzo. L´esigenza di un approfondimento in materia - ha sottolineato l´amministratore unico della Scuola, Alberto Naticchioni, - è emersa in seguito alle indicazioni scaturite dall´Assemblea dei sindaci che si è tenuta il 20 febbraio proprio nella sede della Scuola. Per tale ragione è stata organizzata una giornata formativa per mettere a confronto gli obblighi emersi dalle discussioni parlamentari sulla gestione associata dei Comuni e quelli conseguenti alla legge regionale ´18/2011´, ´Riforma del sistema amministrativo regionale e delle autonomie locali e istituzione dell´Agenzia forestale regionale. Conseguenti modifiche normative´. Nel corso dell´incontro saranno trattati i seguenti argomenti: le modifiche al quadro normativo sulle gestioni associate degli enti locali, le norme contenute nella legge ´148/2011´ ed i nuovi tempi per i Comuni per l´avvio delle gestioni associate, il piano di riordino regionale e le indicazioni per gli enti locali dell´Umbria, l´adozione dei primi atti e provvedimenti amministrativi, i tempi minimi per l´avvio delle attività associate, le funzioni da gestire insieme, la stazione unica appaltante, modelli di convenzione, legge regionale n "18/2011". |
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FORMAZIONE, SIGLATO ACCORDO TRA LA REGIONE E FON.TER. |
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Bologna, 1 marzo 2012 - Promuovere azioni congiunte per rispondere sempre di più ai bisogni di formazione continua dei lavoratori e delle imprese del terziario e del turismo. È l’obiettivo dell’accordo sottoscritto a Bologna dall’assessore regionale alla Formazione professionale Patrizio Bianchi e dal presidente di Fon.ter. Gaetano Di Pietro. In particolare si è previsto che i soggetti firmatari sostengano, con apposite risorse, piani per la fruizione di attività formative da parte di lavoratori, dipendenti e di imprenditori. “La formazione è fondamentale per un settore produttivo importante per la nostra regione come il terziario – ha spiegato l’assessore regionale Patrizio Bianchi – e con questo accordo puntiamo ad individuare soluzioni tecniche e operative per programmare e rendere disponibili i finanziamenti e avviare le attività”. “L’accordo – ha affermato il presidente Di Pietro – riveste una grande importanza per i settori del commercio, del turismo e del terziario che si riconoscono nel nostro fondo interprofessionale e dimostra l’attenzione che Fon.ter. Intende dedicare alle esigenze formative provenienti dai territori e al rapporto con le Regioni che mantengono in questo campo una competenza esclusiva di carattere costituzionale”. Soddisfazione per l’accordo è stata espressa anche dal direttore regionale di Confesercenti Emilia Romagna, Stefano Bollettinari: “Finanziando la formazione professionale per dipendenti e titolari d’impresa, si sostengono i processi di innovazione delle piccole e medie imprese della regione, aiutandole a rimanere sul mercato in modo sempre più competitivo”. Fon.ter. È il Fondo Paritetico Interprofessionale Nazionale per la Formazione Continua del Terziario, costituito il 22 luglio del 2002 tra l’Organizzazione Datoriale Confesercenti e le Organizzazioni Sindacali Cgil, Cisl, Uil. |
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LAVORO: FVG, APPRENDISTATO PER ENTRARE NEL MONDO DEL LAVORO |
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Trieste, 1 marzo 2012 - L´assessore regionale al Lavoro, Angela Brandi, ha incontrato le Organizzazioni sindacali nell´ambito di un confronto sull´apprendistato, in particolare sulla applicazione che sarà data dalla Regione del testo unico di legge in materia. L´assessore ha ribadito che l´obiettivo dell´amministrazione è che l´apprendistato diventi il contratto tipico con il quale i giovani potranno entrare nel mondo del lavoro, perché esso "integra apprendimento e lavoro - spiega l´assessore Brandi - oltre a rappresentare un investimento in termini di conoscenza e competenza". Nel corso dell´incontro l´attenzione si è focalizzata sullo strumento dell´apprendistato professionalizzante, riservato ai giovani dai 18 ai 29 anni, che viene svolto sotto la responsabilità dell´azienda e la cui durata e le cui modalità di erogazione sono fissate dai contratti collettivi. La parte formativa tecnico professionale di questa misura viene integrata dalla formazione pubblica per un monte ore nel triennio non superiore a 120; ed è proprio questa parte formativa di base a dover essere disciplinata dalla Regione, che per il 2012 all´interno del Piano operativo di spesa del Fondo sociale europeo ha destinato all´apprendistato 4 milioni e 500mila euro. Mentre per quel che riguarda gli ultimi dati disponibili, quelli del 2010 mostrano che gli apprendisti occupati sono stati 9678, mentre quelli in formazione 8289, per una spesa di 10.020.414,22 euro, di cui 6.461.774 di risorse nazionali e 3.558.639 a carico della Regione. "Il dialogo è stato fruttuoso - ha dichiarato Brandi - e le organizzazioni sindacali hanno valutato positivamente le proposte presentate, con l´eventuale condizione di presentare delle loro proposte integrative. D´altronde proprio sull´apprendistato, all´interno del confronto sulla riforma del mercato del lavoro all´attenzione del governo in queste settimane, si è registrato da parte dei sindacati un consenso pressoché unanime. L´auspicio ora, sempre sul piano romano, è che il Governo non modifichi questo strumento che è fondamentale non solo per l´inserimento occupazionale dei giovani, ma anche per il ricollocamento dei cassintegrati, in quanto integra apprendimento e lavoro e consente una risoluzione flessibile del rapporto di lavoro nel primo triennio, pur essendo un contratto a tempo indeterminato. Si deve quindi operare per far diventare davvero l´apprendistato il contratto prevalente per accedere al mercato del lavoro". "Più in generale - prosegue l´assessore al Lavoro - faccio presente che in Italia vi sono oltre 100mila posti di lavoro non coperti: occorre quindi imprimere un cambiamento culturale riconoscendo pari dignità ai percorsi tecnici come a quelli liceali, al lavoro manuale come a quello intellettuale, perché altrimenti il rischio è di avere un disequilibrio strutturale fra domanda e offerta a danno sia delle aziende impossibilitate a reperire figure professionali, sia dei giovani alle prese con un percorso formativo inadeguato alle esigenze del mondo produttivo". La fase di confronto sull´applicazione in Regione dell´apprendistato proseguirà con le associazioni di categoria rappresentanti l´impresa, l´artigianato e l´industria. |
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PROFUGHI LIBIA, LOMBARDIA: VELOCIZZARE ITER ASILO COSTANO 100.000 EURO AL GIORNO,RIGETTATO IL 70% DELLE DOMANDE |
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Milano, 1 marzo 2012 - "La Lombardia, ancora oggi, ospita oltre 3.000 profughi libici richiedenti asilo politico: di questi 928 solo a Milano e provincia. Con un esborso economico di oltre 100.000 euro al giorno". Una cifra troppo alta, soprattutto in un periodo di crisi. Per questo l´assessore regionale alla Protezione civile, Polizia locale e Sicurezza Romano La Russa ha rivolto un accorato appello alle Commissioni valutatrici e al Ministero dell´Interno, affinché "si velocizzino il più possibile le procedure per la concessione dell´asilo politico. Dall´inizio dell´emergenza, che risale allo scorso mese di aprile, oltre il 70 per cento delle domande è stato rigettato. La gran parte dei richiedenti asilo, quindi, diventerà o è già clandestina e, in quanto tale, passibile di espulsione coattiva. E´ necessario, quindi, prima di chiedere ulteriori sacrifici ai cittadini lombardi, non sperperare più risorse utilizzabili, invece, per sostenere le famiglie". "Si continua a parlare di tagli a tutti i livelli, dagli Enti locali ai Ministeri - ha aggiunto La Russa - ma sorprendentemente da mesi si tace sull´ingente esborso economico che lo Stato sta sostenendo per mantenere in Lombardia e nelle altre regioni i richiedenti asilo". "Fortunatamente, sino ad oggi, non si sono registrati particolari problemi di ordine pubblico - ha precisato La Russa - ma ribadisco che ciò che deve far più riflettere sono gli alti costi che quotidianamente deve sostenere la collettività". Ogni giorno, infatti, i profughi costano 46 euro a persona solo per vitto e alloggio, escludendo spese quali trasporti, assistenza sanitaria (insostenibile ormai per quasi tutte le Asl lombarde), attività formative e ricreative. Il costo medio quotidiano supera abbondantemente i 100.000 euro. "Spese che, alla luce dei grandi sacrifici che il Governo sta chiedendo alle famiglie italiane - ha concluso La Russa -, stanno diventando davvero insostenibili". |
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LAVORO DETENUTI, LOMBARDIA CONTRO STOP ALLA LEGGE E FA APPELLO AL GOVERNO PERCHÉ STANZI LE RISORSE NECESSARIE |
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Milano, 1 marzo 2012 - "Lo stop alle norme per favorire l´inserimento lavorativo dei detenuti, da parte della Commissione della Camera, è un fatto grave". Lo ha detto in una nota - l´assessore regionale alla Famiglia, Conciliazione, Integrazione e Solidarietà Sociale Giulio Boscagli, in merito alla decisione della Commissione Bilancio della Camera sulle norme per l´inserimento lavorativo dei detenuti. "La possibilità di svolgere un lavoro nel periodo di detenzione - spiega Boscagli - da una parte ha lo scopo di migliorare le condizioni di vita dei detenuti, dall´altra di garantire maggiori possibilità di reinserimento. È comprovato, infatti, che la recidiva relativa ai soggetti che all´interno delle carceri hanno usufruito di percorsi lavorativi formativi si riduce decisamente. In Lombardia l´esperienza positiva del carcere di Bollate ne è una testimonianza concreta. Se a livello nazionale abbiamo una recidiva del 68 per cento, a Bollate, dove la maggior parte dei detenuti può lavorare, essa scende tra il 12 e il 15 per cento". "Mi auguro - conclude l´assessore regionale - che il provvedimento venga al più presto approvato e che il Governo decida di stanziare le risorse necessarie per garantire una reale opportunità di lavoro a tutti i detenuti. Ogni euro investito per il reinserimento di queste persone, infatti, è in prospettiva un risparmio per l´intera società". |
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POLITICHE SOCIALI. 120MILA EURO A BAMBINI BISOGNOSI GRAZIE AD ACCORDO TRA COMUNE DI MILANO E UNICREDIT |
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Milano, 1 marzo 2012 - Centoventimila euro, destinati a 100 famiglie milanesi con difficoltà economiche, saranno donati da Unicredit in accordo con il Comune di Milano. L’iniziativa, già attiva dal 2011, è nata con l’obiettivo di aiutare i bambini più bisognosi con genitori single, e consiste nell’assegnazione gratuita di una carta prepagata che sarà ricaricata con 100 euro al mese per un anno. Un esempio virtuoso di collaborazione tra pubblico e privato per il sostegno delle fasce più deboli in un momento di forti difficoltà economiche. “Il sostegno ai bambini che vivono in famiglie in difficoltà – ha dichiarato il Sindaco di Milano Giuliano Pisapia che ha firmato l’accordo con Unicredit – è un impegno al quale il Comune di Milano non si sottrae, anzi ribadiamo la nostra attenzione a questo tema rinnovando la collaborazione con Unicredit. Grazie alla firma di oggi, infatti, 100 bambini potranno beneficiare di un aiuto concreto per affrontare le difficoltà legate a questo periodo di crisi. Il regalo più bello che molto spesso ho ricevuto è il sorriso dei bambini che ho incontrato a Palazzo Marino, nelle scuole o per strada. Vorrei che quel sorriso si possa vedere sul viso di tutti i bambini e non solo di alcuni”. “Questa iniziativa – ha dichiarato l’assessore alle Politiche sociali Pierfrancesco Majorino - è importante perché aiuta una categoria familiare particolarmente fragile di fronte alla crisi economica: i genitori single. Inoltre, questa convenzione con Unicredit rappresenta un tassello significativo per creare una nuova alleanza con il mondo delle aziende private che desiderano dare un contributo concreto alle politiche sociali del Comune di Milano, a cui noi intendiamo dare visibilità e spazio”. “L’accordo rinnovato oggi – ha affermato Monica Cellerino, responsabile di Territorio per la Lombardia di Unicredit – costituisce un aiuto concreto ed utile per le fasce più disagiate della popolazione di Milano, soprattutto in considerazione del difficile periodo che molte famiglie si trovano a vivere attualmente. Già l’anno scorso abbiamo aiutato 100 bambini e i loro genitori: ringrazio il Comune di Milano che ha voluto rinnovare la convenzione che ci permette per il 2012 di aiutarne altri 100. Auspico che questa collaborazione possa proseguire anche in futuro, con nuove iniziative concrete a vantaggio della comunità locale. Unicredit non verrà meno al suo ruolo di supporto alle esigenze del territorio – ha concluso Monica Cellerino – e il rinnovo di questo accordo con il Comune di Milano è una testimonianza della volontà della banca di essere vicina alla città di Milano, non solo con una presenza attiva nell’economia e con il supporto al sistema produttivo locale, ma anche con iniziative concrete e utili per la vita quotidiana dei milanesi”. I fondi messi a disposizione da Unicredit saranno resi disponibili grazie all’innovativa carta di credito “Unicreditcard Classic E” (Etica). Si tratta di una normale carta di credito che può essere emessa su entrambi i circuiti internazionali Mastercard o Visa, ma con un’importante differenza: il 2 per mille di ogni spesa effettuata andrà ad alimentare un fondo destinato ad iniziative concrete di aiuto nei confronti delle fasce più deboli. Grazie ad essa, infatti, Unicredit può destinare significative risorse a fini di solidarietà, mentre i possessori della carta di credito “etica” possono fare beneficenza con il semplice utilizzo della carta e senza alcun onere aggiuntivo. Sarà il Comune di Milano a individuare i genitori soli destinatari dell’iniziativa. Questi saranno avvisati per lettera e chiamati presso un’agenzia Unicredit di Milano per ritirare una carta prepagata che sarà assegnata loro gratuitamente e ricaricata con 100 euro al mese per un anno. Grazie allo strumento della “Unicreditcard Classic E” sono stati raccolti in Italia, dal lancio dell’iniziativa nel settembre 2005, oltre 8,4 milioni di euro, somma che ha contribuito ad alimentare numerose iniziative di solidarietà sui territori, finalizzate ad aiutare fasce della popolazione in condizione di necessità. |
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BENESSERE SUL LUOGO DI LAVORO: QUESTIONE ANCHE DI GENERE |
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Potenza, 1 marzo 2012 - Proseguono sul territorio l’attività e l’impegno dell’Ufficio della Consigliera regionale effettiva di parità sui temi volti a diffondere le pari opportunità per la cultura aziendale e l’inclusione sociale nel mondo del lavoro. “Stress da lavoro correlato e Benessere sul luogo di lavoro. Una questione anche di Genere”, questo il tema su cui verterà, venerdì 2 marzo a Melfi nella Sala Consiliare, il seminario di informazione/formazione/aggiornamento promosso dalla Consigliera regionale Maria Anna Fanelli, in collaborazione con l’Ordine degli Avvocati e il Comune di Melfi, la Direzione Regionale del Lavoro e l’Inail regionale e provinciale e l’adesione degli Ordini regionali degli Psicologi, degli Assistenti Sociali, dei Giovani Consulenti del Lavoro della Provincia di Potenza. Il seminario sarà introdotto dall’avv. Gerardo Di Ciommo, presidente dell’Ordine degli Avvocati di Melfi e dai rappresentanti di vari enti aderenti. I lavori verranno aperti dal sindaco di Melfi Livio Valvano, a cui seguirà la presentazione della ricerca relativa agli “Strumenti e approcci per la promozione del benessere organizzativo” a cura di Francesco Minchillo. La Consigliera regionale effettiva di parità Fanelli e la Consigliera effettiva provinciale di parità Guarino illustreranno poi l’importanza dei Cug (Comitati unici di garanzia) da implementare nella Pubblica amministrazione insieme con i Piani triennali di azioni positive. Inoltre, sarà discussa la Carta delle Pari Opportunità che le Aziende e la Pa possono e devono adottare. Concluderà i lavori della mattinata l’assessore regionale alle Attività produttive, Marcello Pittella. Nella seconda sessione del pomeriggio, introdotta dal direttore generale dell’Asp Mario Marra e conclusa dal presidente della Regione Vito De Filippo, il seminario si soffermerà sull’obbligo di allegare al Documento programmatico sulla sicurezza, che già si compila ogni anno, la valutazione del rischio stress lavoro-correlato. Infatti, a partire dal 1/ gennaio 2011 gli Enti e le Aziende devono allegare al Documento Programmatico sulla Sicurezza, che già si compila ogni anno, la valutazione del rischio stress da lavoro correlato. Pertanto nel corso dei lavori, a seguito di numerose altre iniziative già attuate, sarà offerto un ausilio per quanti intendono approfondire le tematiche dello stress lavoro correlato con una particolare attenzione al genere. E’ soltanto grazie all’art. 28 del Testo unico, e alle successive circolari, che la sicurezza sul lavoro in un’ottica di genere, per la prima volta, consegue lo status di diritto riconosciuto per legge così da garantire obbligatoriamente un passaggio essenziale che segna un nuovo punto di partenza, ponendo al contempo, obiettivi di parità da raggiungere. Interverranno il prof. Domenico Garofalo, docente di Diritto del Lavoro all’Università di Bari, la dott.Ssa Carmen Angiolillo, direttrice dell’Inail provinciale di Potenza e Matera, l’ing. Domenico Mannelli, esperto in materia prevenzionale, il dott. Alessandro Romeo, vice direttore dell’Inail regionale e il dott. Michele Via, direttore dell’Unità operativa Medicina del Lavoro dell’Asp di Potenza. Importante sarà, nel corso dei lavori, il contributo dei sindacati, delle parti datoriali e degli organismi di parità. |
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ASP, A LAVELLO INCONTRO-DIBATTITO SU "DONNA E CULTURA"
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Potenza, 1 marzo 2012 - Organizzato da Asp, Comune di Lavello e Associazione “Famiglie Risorsa”, sabato 3 marzo, con inizio alle ore 17.00, nei locali del Centro Sociale “M.di Gilio” della cittadina dauna, si terrà l’incontro-dibattito “Donna e Cultura”. La manifestazione, promossa dal Consultorio Familiare di Lavello in vista della Giornata Internazionale della Donna, fornirà l’occasione per sviluppare una riflessione a più voci sulla condizione femminile e per fornire informazioni finalizzate a far conoscere e favorire l’accesso ai servizi rivolti alla donna, alla coppia, alla famiglia presenti sul territorio. Al centro della iniziativa le conquiste sociali, politiche ed economiche conseguite dalle donne, ma anche le discriminazioni, le violenze, i silenzi che caratterizzano ancora la condizione femminile in molte parti del mondo. Per fornire stimoli alla riflessione verrà proiettato il film “Persepolis”, che racconta la storia di una teenager iraniana, preceduto dal balletto "Dialogo con il mondo iraniano", eseguito dalle allieve della scuola di danza “Ballet Studio”, su coreografia di Massimiliano Carretta. “E” affascinante e complesso il tema dell’incontro-dibattito- riconoscere la soggettività della donna vuol dire riconoscerne anche la differenza- evidenzia Battistina Pinto, Responsabile U.o.s. Assistenza consultoriale familiare, pediatrica e psicologica Asp- Il mondo della cultura , così come quello dell´istruzione, della sanità, deve partire dalle donne e i suoi saperi per diffondere la cultura della prevenzione. Se ancora oggi per alcune donne italiane la situazione è difficile, per le straniere lo scenario è ancora più problematico, a causa delle difficoltà linguistiche e la mancata conoscenza degli strumenti disponibili nel nostro paese per la loro tutela, in ambito di salute o lavoro” Partecipano ai lavori dell’Incontro-dibattito: il Sindaco di Lavello, Antonio Annale; il Direttore Generale Asp, Mario Marra; il Direttore Sanitario Asp ,Giuseppe Cugno; l’Assessore comunale Pari opportunità e Igiene e Sanità ,Angela Romano. |
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