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Notiziario Marketpress di Mercoledì 07 Marzo 2012
MONTICHIARI, LOMBARDIA: IMPEGNATA PER RILANCIO  
 
 Milano, 7 marzo 2012 - ´Regione Lombardia conferma la propria disponibilità a sostenere il ruolo dello scalo di Montichiari a riunire un Tavolo regionale con i soggetti interessati, in modo da favorire un corretto sviluppo degli aeroporti all´interno del sistema e nell´interesse del territorio´. Lo ha detto oggi l´assessore regionale alle Infrastrutture e Mobilità Raffaele Cattaneo rispondendo in Aula a un´interrogazione presentata dai consiglieri Gian Antonio Girelli e Gianbattista Ferrari. Il Sistema Aeroportuale Lombardo - L´assessore Cattaneo ha ricordato che, da 15 anni, nella programmazione regionale gli scali lombardi sono inseriti all´interno di un sistema in cui ognuno gioca un ruolo ben preciso: ´Malpensa come aeroporto internazionale e intercontinentale, Linate come city airport di Milano, Orio al serio per i voli low cost e courier (quelli dei corrieri), Montichiari per i voli cargo e come riserva di capacità futura, grazie alla propria collocazione territoriale in una delle poche aree ancora non densamente conurbate. Secondo il Piano territoriale d´area di Montichiari per lo scalo bresciano sono previsti uno scenario a medio termine nel 2015, che ipotizza 3 milioni di passeggeri e 360.000 tonnellate di merci, e uno scenario a lungo termine nel 2045, che arriva a 8 milioni di passeggeri e 130.000 tonnellate di merci´. Scenario Attuale - I dati oggi non sono positivi: ´Tenere aperto l´aeroporto di Montichiari - ha detto Cattaneo - costa 20.000 euro al giorno, con una perdita di circa 650.000 euro al mese, 8 milioni all´anno. Nel 2009 ci sono stati 203.582 passeggeri, nel 2010 sono scesi a 164.640 e, fino al mese di novembre 2011, i passeggeri sono stati 33.097, mentre il traffico cargo è rimasto stabile a 36.000 tonnellate all´anno. Una situazione determinata dalla mancanza di chiarezza del rapporto tra i soci: un problema su cui la Regione lavora da molti anni´. L´impegno Della Regione - La Regione è da tempo impegnata per il rilancio di Montichiari. Nel 2007, dopo varie riunioni del Tavolo regionale dedicato allo scalo bresciano, cui hanno partecipato anche la Provincia, i Comuni interessati, la Camera di commercio e i gestori aeroportuali (D´annunzio, ma anche Catullo e Sea), l´assessore propose quello che divenne noto come il ´lodo Cattaneo´. Vale a dire un´ipotesi di accordo per arrivare a una condivisione tra soci bresciani e veronesi con pesi diversi nella gestione dei due aeroporti. ´Il campanilismo delle due componenti - ha rilevato l´assessore - non ha però permesso cinque anni fa e nei cinque anni successivi di arrivare a una soluzione. Noi offrimmo infatti una proposta che il territorio non sposò, preferendo invece percorrere strade diverse´. Due Sub Concessioni - Le notizie di questi giorni parlano di uno scenario, in cui si sta riproponendo un confronto tra soci, per arrivare a una soluzione in tempi rapidi, anche in considerazione della decisione del Governo di rivedere le concessioni degli aeroporti che hanno il bilancio in perdita da tre anni. ´L´iniziativa è in mano del territorio - ha evidenziato Cattaneo - e l´ipotesi è la suddivisione della concessione aeroportuale in due sub concessioni, di cui il 70 per cento in mani bresciane e 30 per cento veronesi. L´idea sembra gradita ai soci bresciani e ieri il Consiglio di amministrazione di Abem (la società privata che intende rilevare la gestione dell´aeroporto D´annunzio di Montichiari) ha dato il proprio assenso. Assistiamo dunque con interesse allo sviluppo di questa fase´. Più Infrastrutture - La Regione è anche impegnata a migliorare l´accesso all´aeroporto: ´Lo sviluppo - ha concluso Cattaneo - è anche condizionato dal sistema infrastrutturale di accessibilità e anche su questo negli ultimi anni sono state fatte cose concrete. La decisione di spostare il tracciato dell´alta velocità ferroviaria, affinché passi all´interno dell´aerostazione, e il potenziamento del sistema di accessibilità stradale con la tangenziale sud di Brescia (di cui sono stati inaugurati i primi 13 chilometri qualche giorno fa e che verrà completata l´anno prossimo), ma anche Brebemi, la Pedemontana e il collegamento autostradale con la Valtrompia ne sono esempi concreti´. L´assessore ha infine ribadito la propria disponibilità a convocare un Tavolo regionale di confronto con tutti i soggetti interessati, qualora venga richiesto dal territorio.  
   
   
TRAFFICO AEREO 2011: DEBOLE AUMENTO MERCI, BOOM PASSEGGERI  
 
Bruxelles, 7 marzo 2012 - Notiziario Sicilia In Europa - Aci Europe ha diffuso i dati ufficiali del traffico aereo in Europa nel 2011. Il dato piu´ rilevante riguarda l´aumento del traffico dei passeggeri, che ha fatto segnare un +7,3 %. Piu´ debole, per effetto della crisi, l´incremento del traffico merci, che si e´ fermato a + 1,4 %. In realta´ la prima parte del 2011 aveva visto un buon incremento del traffico merci, che nella seconda meta´ dell´anno ha fatto registrare una brusca frenata, proprio per effetto della crisi, che non ha avuto effetti invece sulla crescita del movimento passeggeri, stimato in circa 100 milioni di "passaggi aerei" in piu´ rispetto all´anno precedente.  
   
   
55 AREOPORTI IN TUTTA EUROPA "TRASPARENTI" SULLE EMISSIONI DI CO2  
 
Bruxelles, 7 marzo 2012  - Notiziario Sicilia In Europa - Sono ormai 55 gli aeroporti europei aderenti all´iniziativa Airport Carbon Accreditation (Aca), che mira alla misurazione e alla progressiva riduzione di immissione di anidride carbonica in atmosfera degli aeroporti. Il traguardo, raggiunto a due anni dall´avvio dell´iniziativa, e´ stato annunciato il 31 gennaio a Bruxelles da Olivier Jankovec, direttore generale di Aci Europe, il consiglio internazionale degli aeroporti europei. Il programma e´ stato lanciato a giugno del 2009. Nel 2010, al termine del primo anno di attivita´, gli aeroporti accreditati erano 17. Alla fine del 2011 gli accrediti erano 43. Il 31 maggio, con l´adesione di Helsinki, Dusseldorf, Varsavia e dei 6 scali del gruppo Finavia, si e´ raggiunta la soglia del 52 per cento del traffico aereo europeo: 750 milioni di passeggeri l´anno transitano, adesso, attraverso aeroporti che si impegnano concretamente contro l´inquinamento atmosferico.  
   
   
AERDORICA: L´IMPEGNO DELLA REGIONE MARCHE HA GARANTITO IL RIEQUILIBRIO DELLA GESTIONE. A BREVE UN INCONTRO CON LE ORGANIZZAZIONI SINDACALI  
 
Ancona, 7 marzo 2012 - ´Nessuna latitanza, ma impegno serio, costruttivo e continuato, quello assicurato dalla Regione per lo sviluppo dell´aeroporto marchigiano´. Lo sottolinea l´assessore ai Trasporti, Luigi Viventi, che replica alle segreterie regionali Filt-cgil, Fit-cisl e Uiltrasporti sull´operato della societa` Aerdorica. ´L´impegno della Regione ha garantito il riequilibrio di gestione della societa` e assicurato un futuro allo scalo che non e` al servizio del capoluogo, ma delle Marche intere ´ ribadisce Viventi ´ Per la Regione si e` trattato e si trattera` di un investimento importante: senza il suo contributo annuale non sarebbe possibile svolgere un´attivita` all´altezza delle esigenze che l´infrastruttura deve assolvere. Nonostante la crisi finanziaria che ha costretto, anche la Regione, a riprogrammare i propri impegni nei diversi settori amministrativi, le risorse per l´aeroporto continuano a non mancare. Quest´anno ha destinato 1,6 milioni di euro per la compensazione dei voli effettuati come servizio pubblico e altri 1,2 milioni per avviare nuove rotte turistiche. Abbiamo anticipato i fondi per il potenziamento delle strutture del cargo e con lo sblocco dei fondi Fas interverremo sul corpo centrale dell´infrastruttura. Quindi l´azionista di maggioranza e` impegnato non solo a sostenere la gestione dell´aeroporto, ma anche a favorire investimenti che possiamo stimare in tre milioni di euro. L´ulteriore impegno che assumo e` quello di convocare, a breve, le rappresentanze sindacali per riferire sull´operato della Regione e sugli interventi che stiamo portando avanti´.  
   
   
BOLOGNA VINCE IL PREMIO DELLA SETTIMANA EUROPEA DELLA MOBILITÀ 2011  
 
Bruxelles, 7 marzo 2012 – La città di Bologna ha vinto il premio della Settimana europea della mobilità 2011. La città è stata giudicata da un gruppo indipendente di esperti in mobilità come la migliore nel promuovere alternative pulite all’uso delle automobili e nel coinvolgere i cittadini in attività a favore della mobilità urbana sostenibile durante la settimana europea della mobilità 2011. Le altre due finaliste sono state Larnaca, a Cipro, e la capitale della Repubblica di Croazia, Zagabria. Il premio è stato consegnato alla città vincitrice dal commissario europeo per l’ambiente Janez Potočnik e dal vicepresidente e commissario europeo per i trasporti Siim Kallas nel corso di una cerimonia svoltasi il 5 marzo 2012 nel museo degli strumenti musicali di Bruxelles. Il vicepresidente Siim Kallas, responsabile per i trasporti, ha dichiarato: “Rispondendo alla sfida di rendere le nostre città più pulite e sicure, il Libro bianco sui trasporti del 2011 sottolinea la necessità di un nuovo approccio per la mobilità urbana. Le città vincitrici hanno molto da offrire al riguardo. Condividendo l’esperienza della mobilità alternativa le città europee possono mettere in pratica soluzioni più attraenti e affidabili, producendo un impatto positivo sulla nostra qualità di vita.” Il commissario responsabile per l’ambiente, Janez Potočnik, ha dichiarato: “Con le città e i rispettivi abitanti che soffrono sempre più a causa della congestione del traffico e dell’inquinamento, non vi è mai stato momento migliore per rinunciare alle autovetture private in favore di altri mezzi di trasporto. Bologna, Larnaca e Zagabria hanno individuato metodi creativi per rendere le loro infrastrutture di trasporto più sostenibili in modo permanente. Mi auguro che ciò porti altre città a fare lo stesso.” Settimana europea della mobilità 2011 Il tema della campagna 2011 – “Mobilità alternativa” – mirava a favorire la transizione verso un sistema di trasporti più efficiente sotto il profilo delle risorse, promuovendo mezzi di trasporto puliti, a basso consumo di carburante o a propulsione umana. L’uso eccessivo delle automobili danneggia la qualità della vita nelle città europee a causa dell’inquinamento acustico, atmosferico e del traffico. Allorché le risorse quali energia, terra, acqua e materie prime sono sotto pressione, si sta formando una crescente consapevolezza della necessità di modi alternativi di trasporto che generino meno inquinamento, consumino meno risorse e contribuiscano a ridurre le emissioni di gas a effetto serra. Puntando sulla promozione di soluzioni alternative all’automobile privata, la Settimana europea della mobilità 2011 ha incoraggiato i cittadini che vivono nelle aree urbane ad usare modi di trasporto a basse emissioni di carbonio. La vincitrice: Bologna - Bologna ha convinto la giuria della Settimana europea della mobilità organizzando un fine settimana senza automobili invece di un solo giorno. Le misure permanenti messe in atto comprendevano la creazione di punti di ricarica per le auto elettriche e un piano per estendere la rete cittadina di piste ciclabili fino a 130 km. Le autorità comunali hanno invitato i cittadini a contribuire al progetto esprimendo le loro opinioni durante la Settimana. Sempre durante la Settimana, Bologna ha inoltre istituito un’ampia zona pedonale al centro della città. Questo spazio pedonale è stato aperto agli artisti di strada, ai dettaglianti e alle associazioni sportive e, visto che l’iniziativa ha attratto più di 60 000 visitatori, le autorità comunali hanno deciso di ripeterla in occasione di eventi futuri. La città ha inoltre organizzato numerosi circuiti ciclistici, workshop di biciclette e stand di autoriparazione, giochi, passeggiate e un’esposizione di auto elettriche. I funzionari di polizia hanno partecipato a riunioni informative fornendo consigli e spiegazioni alle famiglie per un ciclismo sicuro ed è stato istituto un punto d’informazione per i cittadini sui nuovi servizi offerti ai ciclisti. Finalista: Larnaca - Larnaca, a Cipro, ha coinvolto un ampio numero di partecipanti nell’organizzazione di eventi durante la Settimana europea della mobilità 2011. Il suo programma globale di attività promozionali comprendeva un giorno di autobus gratuiti, un’esposizione di auto ibride, un caffè ecologico e varie conferenze sulla mobilità sostenibile. La città ha dimostrato un impegno a lungo termine nella riorganizzazione dello spazio stradale, trasformando una delle strade del quartiere centrale degli affari in strada pedonale. Ha inoltre creato numerose aree di parcheggio per biciclette e ha istituito una “banca di biciclette” per facilitare la manutenzione e il riutilizzo di queste ultime. Finalista: Zagabria - Nel corso della Settimana europea della mobilità 2011, la capitale croata ha dimostrato il suo impegno per la mobilità urbana sostenibile con una vasta serie di misure di pianificazione urbana. In collaborazione con il progetto Civitas Elan dell’Ue, Zagabria ha utilizzato i sondaggi di opinione per raccogliere informazioni preziose circa le possibilità di migliorare la propria infrastruttura di trasporto sostenibile e la qualità della campagna 2011. La vasta gamma delle attività organizzate dal comune comprendeva workshop educativi, passeggiate organizzate, palestre all’aria aperta, conferenze, ecomercati ed esposizioni di veicoli elettrici. Prossime tappe - La Settimana europea della mobilità 2012 si terrà dal 16 al 22 settembre all’insegna del tema “Muoversi nella giusta direzione”. Contesto - L’edizione 2011 ha segnato il decimo anniversario della Settimana europea della mobilità. Nell’ultimo decennio la Settimana della mobilità ha sostenuto le città nella creazione di un ambiente più sano e piacevole per i cittadini, incoraggiandoli a ridurre la congestione del traffico e promuovendo modi di trasporto a propulsione umana. Dal suo lancio nel 2002, la Settimana europea della mobilità ha visto aumentare progressivamente il numero delle città partecipanti: nel 2011 vi hanno partecipato 2 268 città di tutto il mondo. Per ulteriori informazioni: http://www.Mobilityweek.eu    
   
   
SICUREZZA STRADALE: AL TELEFONINO MENTRE SI GUIDA ANCHE STANDO FERMO IN CODA A SEGUITO DI UN TAMPONAMENTO MULTIPLO? MULTA VALIDA FINO A QUERELA DI FALSO  
 
Lecce, 7 marzo 2012 - Brutte notizie per gli automobilisti che usano spesso il telefono cellulare mentre guidano. La Cassazione con la sentenza n. 3336 del 02 marzo 2012 accogliendo il ricorso della Prefettura di Firenze. Ha stabilito che l’automobilista multato per aver usato il telefonino durante la marcia, può contestare il verbale solo attraverso la querela di falso contro il pubblico ufficiale verbalizzante. A nulla è valso il ricorso dinanzi al giudice di pace che ha accolto l’opposizione dell’automobilista, contro il verbale di contestazione dell’illecito amministrativo, ossia l’uso del telefonino cellulare senza "viva voce" durante la marcia, ritenendo al riguardo “non sufficientemente provato l’addebito dall’attestazione del pubblico ufficiale verbalizzante facente fede soltanto degli elementi oggettivi non suscettibili di una valutazione sensoriale, e non anche di quelle percezioni caratterizzate da margini di apprezzamento fallibili, in quanto aventi a oggetto accadicamenti repentini». In particolare, il giovane ha affermato di aver usato il telefono stando fermo in coda a seguito di un tamponamento multiplo. La Corte di cassazione della sesta sezione civile, in ogni caso, respingendo il ricorso, al contrario, hanno sottolineato che «nel giudizio di opposizione a ordinanza ingiunzione relativo al pagamento di una sanzione amministrativa è ammessa la contestazione e la prova unicamente delle circostanze di fatto della violazione che non sono attestate nel verbale di accertamento come avvenute alla presenza del pubblico ufficiale o rispetto alle quali l’atto non è suscettibile di fede privilegiata per una sua irrisolvibile contraddittorietà oggettiva, mentre è riservata al giudizio di querela di falso, nel quale non sussistono limiti di prova e che è diretto anche a verificare la correttezza dell’operato del pubblico ufficiale, la proposizione e l’esame di ogni questione concernente l’alterazione nel verbale, pur se involontaria o dovuta a cause accidentali, della realtà o dell’effettivo svolgersi dei fatti». Per Giovanni D’agata componente del Dipartimento Tematico Nazionale "Tutela del Consumatore" di Italia dei Valori e fondatore dello "Sportello dei Diritti" è bene utilizzare l´auricolare, se proprio non si può far a meno di avere una conversazione telefonica mentre si guida, altrimenti è meglio concentrarsi sulla guida senza distrazioni esterne.  
   
   
IL MODELLO VENETO PER IL SERVIZIO TAXI. INTESA TRA REGIONE E CATEGORIE  
 
Venezia, 7 marzo 2012 - Il Veneto si propone come modello nazionale per un servizio taxi capace di conciliare le esigenze delle liberalizzazioni con quelle della programmazione e dell’efficienza rispetto alle esigenze degli utenti. Per questo la Regione ha sottoscritto ieri mattina, a palazzo Balbi, con i rappresentanti delle Associazioni di categoria dei tassisti e gli organismi economici interessati al settore, un’intesa per la crescita e lo sviluppo del servizio taxi nel territorio regionale, sulla scia di almeno un quindicennio di nuove metodologie programmatorie e operative nel settore. Per la Regione, il documento è stato firmato dall’assessore alle politiche della mobilità Renato Chisso; per gli operatori del comparto hanno firmato Sergio Barsacchi (Cna regionale del Veneto), Alessandro Nordio (Confartigianato Imprese del Veneto), Giorgio Bee (Radiotaxi Veneto Soc. Coop.), Stefano Sella (Unione Radiotaxi Verona Soc. Coop.), Giuseppe Zuin (Coop. Radio Taxi Padova Scarl), Floriano Scaggiante (Cooperativa Artigiana Radiotaxi Soc. Coop.), Stefano Faresin (Co.ta.vi. Cooperativa Tassisti Vicentini Soc. Coop.), Italo reato (Co.ta.tre. Società Cooperativa) e Alessandro Malengo (Coopoltaxi Rovigo). L’accordo stato voluto dalla giunta del veneto, alla quale l’iniziativa era stata proposta dallo stesso presidente Luca Zaia. Alla luce della positiva esperienza del modello Veneto e in relazione alle recenti “Disposizioni urgenti per la concorrenza lo sviluppo delle infrastrutture e la competitività”, i firmatari dell’intesa hanno convenuto di intraprendere, ciascuno per quanto di propria competenza, le opportune iniziative volte a promuovere presso il Governo e il Parlamento, l’accoglimento di una serie di principi condivisi, in sede di riforma della disciplina taxi. L’intesa per migliorare il servizio taxi, firmata ieri mattina tra Regione e organizzazioni di categoria, parte dalla constatazione che il Veneto ha avviato da oltre un decennio una politica di liberalizzazione e qualificazione del servizio, con azioni finalizzate ad una maggiore concorrenza nel mercato del trasporto pubblico non di linea, alla verifica costante del rapporto domanda/offerta, alla diversificazione dei servizi di trasporto in grado di soddisfare le necessità dell’utenza diversamente abile e del trasporto di piccoli gruppi di persone, oltre che alla promozione e all’introduzione di elementi di sicurezza e qualità del servizio, grazie anche all’introduzione della “Carta dei servizi”. “Tale politica – ha ricordato l’assessore Renato Chisso – è stata condotta di concerto con gli Enti Locali e i rappresentanti delle Associazioni di categoria ed ha portato a significativi risultati: è stato realizzato il Consorzio Regionale Radiotaxi Veneto e creato il sito www.Radiotaxiveneto.it  di interfaccia con l’utenza. E’ stato inoltre attivato il “Numero Unico Regionale” 199484950: un’unica modalità di accesso al servizio da tutto il territorio regionale. E’ stato pure reso operativo il servizio “Sms taxi” istituito attraverso un unico numero telefonico in tutta la Regione per dare una risposta anche ai non udenti, ma rivolto anche a chi preferisce servirsi di questa tecnologia. E non finisce qui, perché è stata attivata una convenzione per utilizzare il numero unico anche per i taxi acquei nella laguna di Venezia; sono state rese operative tariffe sociali in convenzione (Rotary Venezia - Mestre); la compartecipazione del costo del servizio erogato tra più soggetti con benefici considerevoli per l’utente (7,10 euro per ogni corsa nel periodo di validità); Taxi rosa e Taxi d’argento nei Comuni di Padova e Treviso; tariffe sociali scontate per utenza diversamente abile nel Comune di Verona”. Le azioni intraprese dalla Regione di concerto con gli Enti Locali e con le Associazioni interessate hanno caratterizzato un aumento graduale, ragionevole, proporzionato e sistematico del numero di licenze, basato su oggettive esigenze del territorio, su elementi di misurazione imparziali. Alla luce della positiva esperienza del modello Veneto e in relazione alle recenti “Disposizioni urgenti per la concorrenza lo sviluppo delle infrastrutture e la competitività”, le parti firmatarie dell’intesa hanno convenuto di intraprendere, ciascuno per quanto di propria competenza, iniziative per promuovere presso il Governo e il Parlamento l’accoglimento di una serie di principi condivisi in sede di riforma della disciplina taxi. Tali principi riguardano: • il mantenimento in capo alle Regioni e agli Enti locali delle competenze in materia di regolamentazione del servizio taxi, evitando il trasferimento di competenze ad autorità nazionali, nel rispetto di quanto disposto dal Titolo V della Costituzione; • l’attuazione di una regolamentazione concertata del servizio taxi, nell’ottica di una maggiore apertura del mercato e di un migliore accesso alla professione, attraverso il coinvolgimento degli Enti territoriali interessati e delle organizzazioni sindacali e associazioni di categoria maggiormente rappresentative; • la fissazione di tariffe massime a tutela dei consumatori, inclusa la possibilità di stabilire tariffe predeterminate per tragitti prestabiliti, e adeguamento delle tariffe solo in funzione di parametri oggettivi e del raggiungimento di specifici indicatori di qualità del servizio; • una maggiore libertà nella modularità delle tariffe rispetto a quelle massime, ferma restando la possibilità di una corretta e trasparente pubblicizzazione e attuando tendenzialmente l’armonizzazione con le regole generali dettate a livello di bacino integrato regionale o sub-regionale. Le tariffe dovranno comunque assicurare una corretta relazione con gli oggettivi costi di esercizio, inclusa una congrua remunerazione dell’attività; • l’ambito operativo comunale con extraterritorialità intesa come principio condiviso, secondo procedure concordate con gli enti territoriali, al fine di garantire adeguati standard minimi di erogazione del servizio, tenendo conto delle esigenze di mobilità, nonché dell’intensità dei movimenti aeroportuali, ferroviari e turistici; • l’incremento delle licenze, ove ritenuto necessario da parte degli Enti competenti, disposto in relazione a comprovate ed oggettive esigenze di mobilità e alle caratteristiche demografiche e territoriali di riferimento, e loro assegnazione mediante asta pubblica anche al fine di garantire le entrate fiscali a favore della Pubblica Amministrazione e la salvaguardia del valore delle imprese, attuato attraverso l’incremento patrimoniale derivante dagli investimenti autofinanziati in essere e futuri all’interno del bacino regionale o sub-regionale; • l’incremento dell’offerta, finalizzato a garantire un servizio adeguato alle esigenze della domanda di mobilità dei cittadini, attraverso la possibilità di essere sostituiti alla guida da chiunque abbia i requisiti di professionalità e moralità richiesti dalla normativa vigente, evitando il cumulo delle licenze che porterebbe al rischio della concentrazione di mercato e quindi alla creazione di oligopoli e alla trasformazione di lavoro autonomo in lavoro subordinato; • una maggiore libertà nella determinazione degli orari di lavoro e della sua organizzazione d’intesa con le associazioni di categoria, salvo l’obbligo di garanzia di un servizio minimo in tutto l’arco della giornata e la possibilità di sviluppare nuovi servizi integrativi come il taxi ad uso collettivo o altre forme innovative; • il proseguimento di un percorso per il miglioramento degli standard qualitativi del servizio, anche attraverso l’introduzione di un sistema di incentivi, finalizzato al miglioramento del parco veicolare e della sua sostenibilità ambientale, alla qualificazione professionale dei conducenti e al miglioramento delle condizioni strutturali del servizio (es. Corsie preferenziali, percorsi dedicati, parcheggi e infrastrutture di supporto logistico e tecnologico).  
   
   
DECOLLA IL TRASPORTO PUBBLICO LOCALE INTELLIGENTE IN TRENTINO  
 
Trento, 7 marzo 2012 - Oggi alle 16, presso la sede di Trentino trasporti esercizio, in via Innsbruck 65 a Trento, si tiene una conferenza stampa per presentare gli esiti della partecipazione alla fiera internazionale It Trans 2012, a Karlsruhe in Germania, e la nuova collaborazione con l´Agenzia del Lavoro. Interverranno il presidente di Tte Franco Sebastiani, il vicepresidente e assessore ai lavori pubblici, ambiente e trasporti, Alberto Pacher, e la dirigente dell´Agenzia del Lavoro, Antonella Chiusole. Nel corso della conferenza sarà presentato anche un filmato realizzato durante l´esposizione internazionale, con interviste ad esperti italiani e stranieri. La fiera internazionale It Trans 2012 di Karlsruhe, Germania (15-17 febbraio 2012) è la location scelta da Trentino trasporti esercizio per lanciare in anteprima europea il suo ultimo progetto innovativo che offre nel biglietto del bus e alle paline di fermata, attraverso l’uso del qr code, tutte le informazioni e i servizi offerti dalla rete del trasporto pubblico locale: gli orari di tutto il trasporto pubblico locale, la georeferenziazione della fermata, il link a tutte le informazioni contenute nel sito web di Tte, e molto altro ancora. Un traguardo importante per Trentino trasporti esercizio perché il salone It-trans è considerato un punto di incontro per i responsabili del trasporto pubblico a livello mondiale in cui promuovere lo sviluppo e l’utilizzo di tecnologie e prodotti It nel settore. A Karlsruhe erano infatti presenti 150 aziende provenienti da 25 Paesi e migliaia di visitatori provenienti da oltre 60 nazioni. Trentino trasporti esercizio con il trasporto pubblico intelligente ha messo in primo piano il target dei giovani. Da qui nasce anche l’importante collaborazione con l’Agenzia del Lavoro di Trento che, tramite l’accesso al qr code presente sul biglietto dell’autobus e alle paline di fermata, riuscirà a promuovere presso i numerosi lavoratori fruitori del trasporto pubblico i servizi all’impiego, il proprio materiale informativo ed in particolare la comunicazione delle opportunità di lavoro presenti in tutto il Trentino  
   
   
MOBILITÀ SOSTENIBILE: PISTA CICLABILE NOMENTANA IN CORSO PROGETTAZIONE  
 
Roma, 7 marzo 2012 - «La pista ciclabile della Nomentana è in corso di progettazione e sarà realizzata entro la prossima primavera, grazie alla proficua collaborazione avviata con le associazioni dei ciclisti che, come sempre, si sono dimostrate propositive e volenterose». È quanto dichiara l’assessore all’Ambiente, Marco Visconti. «I tavoli aperti con gli appassionati del pedale hanno già prodotto importanti risultati che vogliamo tradurre concretamente in occasioni di sviluppo della mobilità ciclabile – ha aggiunto Visconti - Il raccordo Porta Pia-ponte Nomentano, di cui Agenzia per la Mobilità ultimerà la progettazione entro fine mese, è solo una delle misure che questa Amministrazione ha avviato per incentivare l’uso delle bici. Con l’adesione alla Campagna del Times di Londra ‘Salva-ciclisti’, il Campidoglio si è impegnato ad accelerare i tempi di approvazione del Piano Quadro della ciclabilità in Assemblea capitolina e ad adottare misure per la tutela di chi pedala. Lunedì 5 marzo, grazie all’impegno del consigliere Fabrizio Santori, partirà un importante progetto per la sicurezza delle piste ciclabili, mentre sono in corso di realizzazione quattro importanti percorsi ciclabili che si aggiungono a quello appena realizzato con il Ponte della scienza, che raccorda i quartieri Ostiense e Marconi. I cantieri aperti per la realizzazione delle piste sono: il raccordo Tor Pagnotta-stazione metro Laurentina, all’interno del corridoio della mobilità; la pista ciclabile che mette in collegamento il Santa Maria della Pietà con la stazione di Valle Aurelia; la pista di via Palmiro Togliatti-parco della Cervelletta e quella che dal Torrino conduce all’Eur. Ad Aprile – ha concluso Marco Visconti - installeremo i primi 200 portabici nei principali nodi di scambio per favorire ulteriormente l’intermodalità tra bici e mezzi pubblici».  
   
   
AMBIENTE, OK A VIA SECONDO LOTTO TANGENZIALE OVEST DI MIRANDOLA  
 
Bologna, 7 marzo 2012 - La Regione ha approvato la valutazione di impatto ambientale del secondo lotto della variante di Mirandola della Strada Statale 12 Abetone-brennero. La valutazione positiva per il completamento della tangenziale è stata espressa dal servizio di Valutazione impatto ambientale della Regione che nei giorni scorsi ha approvato una apposita delibera. «Il primo stralcio della tangenziale ovest di Mirandola è quasi finita mentre la tangenziale a est – ha sottolineato l’assessore regionale alle Attività produttive, Gian Carlo Muzzarelli – costruita dal Comune è in funzione da anni. Ora, si apre la strada per il completamento di una infrastruttura che si inserisce nelle politiche di viabilità della nostra Regione, in piena coerenza con la Autostrada Cispadana. Prosegue così l’impegno regionale per una mobilità più moderna, nel rispetto della sostenibilità ambientale delle infrastrutture e della vivibilità dei centri urbani. Costruire infrastrutture necessarie per cittadini ed imprese ha anche un beneficio per l’economia e per la situazione occupazionale». Nel dettaglio, il progetto in esame prevede il prolungamento ad ovest della variante Strada Statale 12 Abetone-brennero presso l’abitato di Mirandola, fino all’intersezione che il tracciato storico della citata statale forma, a nord del Comune, con la provinciale ´Via delle Valli´. Il tracciato del nuovo collegamento tangenziale che si sviluppa per 3.175 metri, comprende tre nuove rotatorie di raccordo alla viabilità locale, nello specifico la prima all’innesto con via per Concordia, la seconda con via Bosco Monastico e la terza con via delle Valli.  
   
   
TOSCANA, ANAS: APPALTO PER LA MANUTENZIONE ORDINARIA DELLE STRADE STATALI IN PROVINCIA DI FIRENZE, SIENA, AREZZO E PISA  
 
 Firenze, 7 marzo 2012 - Oggi in Gazzetta Ufficiale il bando di gara da oltre 660mila euro L`anas pubblicherà sulla Gazzetta Ufficiale il bando di gara relativo all’appalto per l’esecuzione di lavori di manutenzione ordinaria su alcune strade statali nelle province di Firenze, Siena, Arezzo e Pisa. Gli interventi, che avranno una durata di sei mesi, riguardano in particolare il ripristino del piano viabile in tratti saltuari lungo i raccordi autostradali Siena-firenze e Bettolle-perugia nonché lungo le strade statali 674 “Tangenziale Ovest di Siena”, 715 “Siena-bettolle” e 67 “Tosco Romagnola”. Il termine per il ricevimento delle offerte da parte delle imprese interessate è fissato alle 12:00 di lunedì 2 aprile 2012. Le domande di partecipazione vanno consegnate ad Anas Spa – Compartimento della Viabilità per la Toscana – viale dei Mille, 36 – 50131 Firenze. Per informazioni dettagliate su tutti i bandi di gara è possibile consultare il sito internet www.Stradeanas.it   
   
   
A3 SALERNO-REGGIO CALABRIA, ANAS: DOMANI IN GAZZETTA UFFICIALE IL BANDO DI GARA RELATIVO AI LAVORI DI MANUTENZIONE ORDINARIA PER GLI IMPIANTI TECNOLOGICI SUI TRATTI AUTOSTRADALI NELLE PROVINCE DI SALERNO, POTENZA, COSENZA,VIBO VALENTIA E REGGIO CALABRIA.  
 
 Cosenza, 7 marzo 2012 L’anas pubblica, il 7 marzo 2012, sulla Gazzetta Ufficiale il bando di gara relativo ai lavori di manutenzione ordinaria degli impianti tecnologici sui tratti e nelle gallerie dell’autostrada A3 Salerno-reggio Calabria nelle province di Salerno, Potenza, Cosenza, Vibo Valentia e Reggio Calabria. L’importo complessivo dell’appalto è di oltre 600 mila euro e il termine per l’esecuzione dei lavori è di 365 giorni naturali e consecutivi dalla data di verbale di consegna. Le offerte dovranno pervenire presso l’Ufficio Gare e Contratti di Anas S.p.a. – Ufficio per l’Autostrada Sa-rc – Contrada Ligiuri, Cosenza, entro e non oltre le ore 10:00 del 17 aprile 2012. Per informazioni dettagliate su tutti i bandi di gara: www.Stradeanas.it    
   
   
VENETO, ANAS: IN PUBBLICAZIONE OGGI IL BANDO DI GARA DEL VALORE DI OLTRE TRENTA MILIONI DI EURO PER L’APPALTO INTEGRATO RELATIVO ALLA VARIANTE DI CAMPALTO (VE), SULLA STRADA STATALE 14 “DELLA VENEZIA GIULIA”  
 
 Venezia, 6 marzo 2012.L’anas pubblica oggi in Gazzetta Ufficiale il bando di gara relativo alla progettazione esecutiva e ai lavori per la realizzazione della variante alla strada statale 14 “della Venezia Giulia”, a Campalto, in provincia di Venezia. L’intervento ha lo scopo di mettere in sicurezza l’attraversamento del centro abitato, contribuendo alla razionalizzazione e specializzazione dei flussi di traffico. La variante, della lunghezza di circa due chilometri, si sviluppa nella zona nord di Campalto e si caratterizza per la presenza di due ampie rotatorie per l’innesto con la statale 14 oltre che di una galleria artificiale di 85 metri che consente la soluzione in sicurezza dell’intersezione con Via Gobbi. Il valore del bando è di oltre trenta milioni di euro. L’impresa aggiudicataria avrà 90 giorni di tempo per la predisposizione del progetto esecutivo e 480 giorni per il completamento dei lavori dalla data di consegna del cantiere. Le domande di partecipazione dovranno pervenire entro e non oltre le ore 12.00 del giorno 17 aprile 2012 presso la Direzione Generale Anas – Protocollo Generale, Via Monzambano 10, 00185 Roma con specifica indicazione “Unità Gare e Contratti – Servizio Gare” Per informazioni dettagliate su tutti i bandi di gara: www.Stradeanas.it.  
   
   
CALABRIA, ANAS: AGGIUDICATO L’APPALTO PER I LAVORI DI COSTRUZIONE DELLA STRADA STATALE 106 “JONICA” DALL’INNESTO CON LA STATALE 534 NEI PRESSI DI SIBARI FINO A ROSETO CAPO SPULICO PIETRO CIUCCI: UN INTERVENTO DI 38 KM PER UN INVESTIMENTO COMPLESSIVO PARI A QUASI 800 MILIONI DI EURO  
 
Catanzaro, 7 marzo 2012 - Sulla Gazzetta Ufficiale l’Anas ha pubblicato l’esito del bando di gara per la realizzazione del 3° megalotto della strada statale 106 “Jonica”, dall’innesto con la strada statale 534 “Di Cammarata e degli Stombi”, nei pressi di Sibari, fino a Roseto Capo Spulico, in provincia di Cosenza. La gara per l’affidamento a Contraente Generale è stata aggiudicata secondo il criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa all’Associazione Temporanea di Imprese Astaldi Spa – Impregilo Spa. “Questo intervento – ha commentato l’Amministratore unico dell’Anas, Pietro Ciucci – prevede un investimento complessivo di quasi 800 milioni di euro, che consentiranno la costruzione di 38 chilometri di nuova statale 106, portando così a 126 i chilometri consecutivi a quattro corsie e carreggiate separate, e rappresenta un importante traguardo per il potenziamento delle infrastrutture viarie in Calabria e, in particolare, nell’area turistica e commerciale dell’Alto Jonio cosentino e della Sibaritide”. ”Il megalotto 3° – ha continuato Pietro Ciucci – si inserisce nel più ampio progetto dell’Anas di realizzare una Nuova “Jonica” fuori sede. Complessivamente gli interventi sono divisi in 12 Megalotti (alcuni dei quali già affidati e altri da affidare al Contraente Generale e da ulteriori, affidati o da affidare tramite appalto integrato) per un investimento totale stimato di circa 17 miliardi di euro`. In Calabria, l’Anas ha previsto sia interventi di adeguamento e messa in sicurezza nei punti di maggiore pericolosità sulla statale 106 esistente, sia la realizzazione di nuovi tratti in variante a quattro corsie per la realizzazione di un itinerario di lunga percorrenza. “Siamo intervenuti – ha precisato Pietro Ciucci – nei cosiddetti punti nevralgici dell’infrastruttura, dove la presenza dei più grandi centri urbani richiedeva un immediato intervento e per questo sono stati finanziati e realizzati prima di altri interventi da completare. In particolare, l’Anas ha costruito tratti della nuova statale 106 a quattro corsie (Tipo Iii Cnr) già tra Rocca Imperiale e Roseto Capo Spulico (Cs), al confine con la Basilicata, per circa 12 chilometri (tra questi, la variante di Montegiordano Marina - tra i km 402,400 e 405,950 della Ss106 “Jonica”) mentre ulteriori tratti già ammodernati interessano le zone a ridosso dei centri abitati di Gabella Grande, frazione di Crotone (5,5 km), Bova Marina e Condofuri (7,5 km), ai quali si aggiungono nuovi 12 km aperti a Simeri Crichi, per un totale quindi già completato di 37 km circa”. Al momento, sono in corso di realizzazione circa 31 km che comprendono due nuovi tratti consecutivi in corrispondenza degli abitati di Marina di Gioiosa Jonica e Locri-ardore (Megalotto 1), il Megalotto 2 tra Squillace e Simeri Crichi e l’appalto integrato relativo alla Variante di Nova Siri. In particolare, i lavori del megalotto 1, tratto Palizzi-caulonia, compreso lo svincolo di Marina di Gioiosa Jonica, dell’importo di oltre 380 milioni di euro, hanno raggiunto una produzione del 51%. Mentre sul megalotto 2, tra Squillace e Simeri Crichi, dopo l’apertura del nuovo tratto tra Borgia e Simeri Crichi avvenuta lo scorso novembre, proseguono i lavori che hanno raggiunto una produzione del 95% e saranno completati per l’estate di quest`anno, con un investimento di circa 535 milioni di euro. Sono in corso d’appalto ulteriori tratti relativi alla variante dell’abitato di Roccella Jonica per circa 8 km, il megalotto 4 per circa 14 km e la variante all’abitato di Palizzi per circa 2,3 km. I megalotti 7, 11 e 12 sono in progettazione; 3 sono da avviare con procedura Cipe (megalotti 6, 8 e 10), mentre i megalotti con procedura Cipe in corso sono 2 (megalotti 5 e 9). Oltre ai lavori relativi alla costruzione della nuova statale 106, l’Anas ha in corso numerosi appalti per la messa in sicurezza dell’attuale tracciato della Jonica che prevedono, tra l’altro, la realizzazione di svincoli e rotatorie per l’eliminazione delle intersezioni a raso. Tra essi è in fase di avvio l’intervento per la messa in sicurezza della statale 106 tra i km 219 e km 278, primo stralcio, tra gli svincoli di Cutro e Le Castella per un importo complessivo di circa 13 milioni di euro. “La nuova Jonica – conclude Pietro Ciucci – sarà completamente integrata con la nuova autostrada A3 Salerno-reggio Calabria mediante la realizzazione di arterie trasversali di collegamento come la statale 182 “delle Serre”, già in parte in esecuzione, la statale 280, per la quale è previsto l’adeguamento degli ultimi 5 km circa previsti nel megalotto 2 e la statale 534, per la quale è in fase di appalto l’ammodernamento e l`adeguamento tra lo svincolo di Firmo e Sibari”. Per informazioni dettagliate su tutti i bandi di gara: www.Stradeanas.it    
   
   
LOMBARDIA, ANAS: ABBATTUTO L’ULTIMO FRONTE DELLA GALLERIA ‘CORTENO GOLGI’ NELL’AMBITO DEI LAVORI DI SISTEMAZIONE E ALLARGAMENTO DELLA STRADA STATALE 39 `DELL’APRICA` PIETRO CIUCCI: AL TERMINE DEI LAVORI MIGLIORERÀ SENSIBILMENTE IL COLLEGAMENTO TRA LA VALTELLINA E LA VALCAMONICA  
 
 Corteno Golgi, 7 marzo 2012 - E’ stato abbattuto ieri- con l’ausilio di un demolitore meccanico - l’ultimo fronte della galleria ‘Corteno Golgi’, realizzata nell’ambito dei lavori di sistemazione e allargamento della strada statale 39 `dell’Aprica” tra i Comuni di Corteno Golgi ed Edolo, in provincia di Brescia. `Al termine dei lavori - ha affermato l`Amministratore unico dell`Anas Pietro Ciucci -, la nuova galleria, che fa parte dell`intervento di sistemazione e allargamento della strada statale 39, consentirà di migliorare notevolmente la circolazione, soprattutto per i mezzi pesanti che percorrono questo tratto di strada che rappresenta l’unico collegamento diretto tra la Valtellina e la Valcamonica`. Il tunnel è stato realizzato mediante scavo - dall`imbocco lato sud (Edolo) - con utilizzo di micro-cariche con inneschi tecnicamente detti `ritardati`, utilizzati per contenere il livello delle vibrazioni indotte nell’ammasso roccioso e salvaguardare così l’integrità degli edifici civili situati a breve distanza dall’asse della galleria. Il tunnel ‘Corteno Golgi’ ha una lunghezza complessiva di 220 metri, compresi i due imbocchi artificiali, uno lato Edolo e l’altro lato Aprica della lunghezza di 5 metri ciascuno. La sede stradale interna è formata da due corsie di 3,50 metri ciascuna e da due banchine di 1 metro e 25 per un totale di 9,50 metri. Il costo complessivo della galleria ‘Corteno Golgi’ è di circa 3 milioni e 600 mila euro. `Di questo intervento lungo oltre 2 km – ha concluso Pietro Ciucci - fanno parte anche il ponte sul torrente ‘Ogliolo’, che collega la frazione Pisogneto con la strada statale 39 e che è stato già aperto al traffico lo scorso 1° dicembre, e altre due opere fondamentali: la galleria ‘San Sebastiano’ e il ponte sul torrente omonimo, per un investimento complessivo di Anas di oltre 16 milioni di euro`.  
   
   
SICILIA, ANAS: BANDI DI GARA PER QUASI 3 MILIONI DI EURO PER INTERVENTI SULLA RETE ORDINARIA SARANNO INTERESSATE LE PROVINCE DI PALERMO, AGRIGENTO, ENNA E CALTANISSETTA  
 
Palermo, 7 marzo 2012 - L’anas pubblica oggi in Gazzetta Ufficiale tre bandi di gara relativi ad interventi su numerose strade statali dell’isola, per un investimento complessivo di quasi 3 milioni di euro. Il primo bando prevede, in provincia di Agrigento, i lavori di completamento della pavimentazione della strada statale 115 “Sud Occidentale Sicula” e delle relative complanari tra i km 102,000 e km 116,868, finalizzati all’eliminazione degli attraversamenti a raso e alla realizzazione di opere di svincolo tra i km 99,000 e 117,350. L’investimento previsto è pari a 900 mila euro e l’intervento dovrà essere portato a termine in 90 giorni dalla data di consegna. Le offerte vanno inviate entro le 12:00 del 4 maggio 2012. La seconda gara, di importo pari a oltre 1 milione di euro, prevede interventi di manutenzione ordinaria relativi alla segnaletica orizzontale. Oggetto della gara saranno le strade statali 118 “Corleonese-agrigentina”, dal km 0,000 al km 101,350, 121 “Catanese”, dal km 126,000 al km 252,900, 189 “Della Valle del Platani”, dal km 0,000 al km 48,850, 188 “Centro Occidentale Sicula”, dal km 104,250 al km 159,600, 188 dir/C, 122 bis “Agrigentina”, 285 “Di Caccamo”, dal km 1,300 al km 32,440. Anche la terza gara, di importo pari a 1 milione di euro, prevede interventi alla segnaletica orizzontale. Saranno interessate le statali 117 “Centrale Sicula”, dal km 48,500 al km 70,156, 117 bis, dal km 0,000 al km 73,240, 121 “Catanese”, dal km 83,000 al km 126,000, 122 “Agrigentina”, dal km 71,304 al km 87,981, 190 “Delle Solfare”, dal km 23,380 al km 66,525, 191 “Di Pietraperzia”, dal km 19,500 al km 50,780, 290 “Di Alimena”, 560 “Di Marcatobianco”, 561 “Pergusina”, 626 “Della Valle del Salso”, il Raccordo di Pietraperzia, la Licata-braemi e la Variante di Nicosia. Il termine di ricezione per queste due gare è fissato entro le ore 12:00 del 23 aprile 2012. Tutti gli appalti sono finanziati con mezzi correnti del bilancio dell’Anas. Le offerte dovranno essere inviate a: Anas Spa Direzione Regionale per la Sicilia - U.o. Gare - Via Alcide De Gasperi, 247 - 90146 Palermo. Per informazioni dettagliate su tutti i bandi di gara: www.Stradeanas.it    
   
   
PARTE IL GIRO D’ITALIA DEL TRENO VERDE 2012: AL VIA LA 23^ EDIZIONE UN VIAGGIO LUNGO UN MESE VERSO LA SOSTENIBILITÀ URBANA. SOTTO INCHIESTA I LIVELLI CRITICI DI INQUINAMENTO ATMOSFERICO E ACUSTICO NELLE CITTÀ ITALIANE.  
 
 Roma, 7 marzo 2012 - La qualità dell’aria in Italia non accenna a migliorare. Ossidi di azoto, ozono troposferico, ma soprattutto Pm10 continuano a soffocare le nostre città rendendo l’aria irrespirabile e mettendo la salute dei cittadini a serio rischio. A soli due mesi dall’inizio del 2012, sono 27 i capoluoghi della nostra Penisola che hanno già esaurito i 35 superamenti annuali del limite medio giornaliero di emissioni (50 µg/m3) per la protezione della salute umana previsti della normativa vigente (Dm 60/2002; Dlgs. 155/2010). A guidare l’infausta classifica troviamo Parma, Cremona e Vicenza con rispettivamente 52, 47 e 46 giorni di “malaria”. Seguono a ruota Alessandria, Brescia, Verona e Vercelli: una nuvola di smog sembra avvolgere il nord del Paese, ma anche il Centro-sud rientra nell’elenco delle città più inquinate con Frosinone e Benevento, dove sono stati rilevati rispettivamente 44 e 38 sforamenti dei valori limite. Per monitorare, informare, sensibilizzare, educare e promuovere le buone pratiche di tantissime città verso la sostenibilità ambientale e la qualità della vita, torna sui binari il Treno Verde 2012 di Legambiente e Ferrovie dello Stato Italiane, la grande campagna di rilevamento dell’inquinamento atmosferico e acustico nelle città italiane. Giunto alla ventitreesima edizione, il Treno Verde è realizzato con la partecipazione del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare. Grazie al contributo di Enel Green Power – main partner della campagna – il Treno Verde porterà in giro per lo Stivale le ultime tecnologie nel campo della produzione delle energie rinnovabili, settore in cui la società è leader mondiale. Dal 6 marzo al 7 aprile si porterà a termine un completo monitoraggio scientifico per ognuna delle otto città in cui il convoglio farà tappa, realizzando un’indagine che mette a nudo il problema principale di gran parte delle nostre città, ovvero l’insostenibilità del trasporto privato su gomma e la necessità di spostare la mobilità su mezzi pubblici e su rotaie. Intervenire sulle principali fonti di emissione, prima fra tutte il traffico veicolare, raggiungere un obiettivo nazionale di riduzione delle emissioni, promuovere le energie pulite, l’efficienza e il risparmio energetico, contrastare il consumo di suolo e ridurre i consumi: è questo il modello per la città del futuro che viaggia a bordo del Treno Verde 2012. La presentazione dei contenuti “trasportati” a bordo del convoglio ambientalista, correlata dall’analisi dei dati aggiornati sull’inquinamento atmosferico nei principali capoluoghi italiani, ha caratterizzato la conferenza stampa tenutasi questa mattina a Roma che ha visto la partecipazione del presidente nazionale di Legambiente, Vittorio Cogliati Dezza, dell’amministratore delegato di Ferrovie dello Stato Italiane, Mauro Moretti, del Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Corrado Clini e dell’amministratore delegato di Enel Green Power Francesco Starace. In partenza oggi da Roma, il Treno Verde si dirigerà quindi a Potenza e Napoli, per poi ritornare a fare tappa nella capitale e proseguire ancora verso Grosseto, Genova, Milano e Venezia, concludendo il suo itinerario il 7 aprile, nella città di Ancona. Ad ogni fermata il Treno Verde rileverà i dati relativi alla qualità dell’aria e dei livelli di rumore grazie al Laboratorio mobile dell’Istituto Sperimentale di Rete Ferroviaria Italiana, la società dell’infrastruttura del Gruppo Ferrovie dello Stato. Inoltre, per rendere l’analisi scientifica ancora più dettagliata, l’equipaggio del Treno Verde, con l’ausilio di attrezzature scientifiche fornite da Con.tec, effettuerà ulteriori monitoraggi sulla concentrazione delle polveri sottili anche in altre zone delle città visitate. Per completare il check–up atmosferico in aggiunta ai valori del Pm10 e Pm2,5, saranno raccolte informazioni sulle concentrazioni nell’aria di benzene, biossido di azoto, monossido di carbonio, biossido di zolfo e ozono. Non solo monitoraggio scientifico ma anche progetti propositivi di educazione ed informazione sono alla base della missione del Treno Verde 2012, che, con l’ausilio delle speciali carrozze mostra, intende diffondere tra le amministrazioni comunali ed i cittadini di ogni età un modello positivo, basato sulla possibilità di intraprendere azioni e buone pratiche che possano contribuire realmente alla trasformazione sostenibile dei nostri centri urbani. Mediante un allestimento innovativo, il convoglio ambientalista si presenta quest’anno come un’accattivante green gallery che coinvolge il visitatore nel contesto ideale della città del futuro, resa possibile e realizzabile nell’immediato a partire da piccole scelte quotidiane. “Con l’edizione 2012, il Treno Verde partecipa all’anno internazionale dell’energia sostenibile per tutti promosso dall’Onu – dichiara Vittorio Cogliati Dezza, presidente nazionale di Legambiente - L’adesione rientra nelle iniziative di Legambiente verso Rio + 20, un appuntamento significativo per raggiungere obiettivi di sostenibilità globale. Riteniamo che il contributo dato dalle realtà urbane sia determinante per porre in essere stili di vita e tecnologie compatibili con la tutela ambientale e con uno sviluppo economico lungimirante. Proprio per questo, con la nostra campagna, lavoriamo affinché le nostre città si trasformino in fucine di innovazione - conclude Cogliati Dezza -, dove i consumi e il ciclo dei rifiuti siano governati dall’efficienza e dal risparmio energetico ed orientati verso una progressiva eliminazione degli sprechi; la mobilità sia principalmente pubblica ed il verde urbano sia parte integrante di un paesaggio in evoluzione. Tutto questo non è un’utopia ma è già un alternativa concreta e realizzabile. Come dice il motto del Treno Verde 2012 il futuro è già qui, resta solo da lasciare spazio all’innovazione, per capire il futuro e cambiare il presente”. “Il Treno Verde, nel suo ormai tradizionale Giro d’Italia, evidenzierà anche quest’anno con dati e numeri da assoluto primato il valore ambientale del treno” dichiara Mauro Moretti, amministratore delegato del Gruppo Fs. "Basti pensare che 25 milioni di viaggiatori che nel 2011 hanno scelto le Frecce Trenitalia, con una crescita del 20% rispetto all’anno precedente, hanno permesso un risparmio di 600mila tonnellate di Co2, mentre se i circa 500 milioni di pendolari (4% in più rispetto all’anno precedente) che negli ultimi 12 mesi hanno scelto i convogli del trasporto regionale viaggiando in auto produrrebbero un milione di tonnellate di Co2 in più. Due sono i principi - ha concluso Moretti - che guidano la politica ambientale di Ferrovie dello Stato Italiane: sostenere e massimizzare i vantaggi del trasporto su ferro e ridurre il più possibile gli impatti ambientali. Far viaggiare i treni e costruire ferrovie costituisce oggi una scelta vincente e virtuosa per l’ambiente, per l’economia e per la società”. Il Treno Verde 2012 si presenta come un percorso interattivo e multimediale articolato in tre carrozze per coinvolgere i più giovani con esperimenti semplici e divertenti, incuriosire gli adulti ed invitare le amministrazioni a parlare dei problemi attuali delle nostre città e trovare soluzioni. A tal proposito, ai più piccoli, ed in particolare alle scolaresche, sarà riservato lo spazio mattutino, mentre nel pomeriggio, lo spazio mostra del Treno sarà a disposizione del pubblico anche per ospitare workshop e dibattiti. In particolare, il percorso mostra, ripercorre le macro aree relative ad una città ideale: “come mi muovo”, “come costruisco” e “come vivo”. A bordo della prima carrozza i visitatori avranno la possibilità di intraprendere un percorso simulato per raggiungere il proprio quartiere e la propria abitazione sperimentando diverse soluzioni, le vincenti saranno le più sostenibili ovvero quelle che permettono di risparmiare stress ed emissioni di Co2, nonché di recuperare tempo e denaro. Entrando nella seconda carrozza, con l’ausilio di ben 10 aree tematiche, si continua il viaggio nell’evoluzione architettonica e urbanistica di una città contemporanea, seguendo i canoni adottati in moltissimi centri urbani in tutto il mondo, basati su pratiche a basso impatto ambientale e ad alta efficienza energetica. Nella terza carrozza il focus passa dalla città all’ambiente domestico trasformando le abitudini ad esso collegate in un micro mondo sostenibile caratterizzato da bassi consumi energetici e da prodotti eco – friendly. La diffusione di una nuova cultura dell’energia pulita, rinnovabile ed efficiente è uno degli obiettivi centrali dell’edizione 2012 del Treno Verde, che insieme ad Enel Green Power si propone di avvicinare i cittadini a tutte le principali tecnologie vitali per il nostro futuro, idroelettriche, eoliche, solari, geotermiche e a biomasse, per produrre, consumare e gestire l’energia in maniera razionale e sostenibile. “Iniziative come questa del ‘Treno Verde’ promossa da Legambiente contribuiscono a formare una coscienza diffusa della sostenibilità ambientale – ha commentato Francesco Starace, Amministratore Delegato di Enel Green Power - Come Enel Green Power crediamo fortemente nel valore e nelle potenzialità dell’efficienza, del risparmio energetico e della produzione da fonti rinnovabili. Fonti che non sono solo a basso impatto ambientale, ma utilizzano al meglio le risorse presenti sul territorio, grazie ad impianti distribuiti di piccola e media taglia. Una produzione sostenibile dell’energia, la maggior attenzione al risparmio energetico e lo sviluppo e diffusione della mobilità elettrica, costituiscono una risposta certa in termini di riduzione dell’inquinamento e dei gas serra, per contrastare il cambiamento climatico e dare un contributo importante alla costruzione di un futuro sostenibile per il nostro Paese.”  
   
   
TRENO VERDE 2012. L´ITINERARIO E LE DATE DEL GIRO D´ITALIA CONDIVIDI  
 
 Roma, 7 marzo 2012 . Il Treno Verde 2012 è aperto dal lunedì al sabato, dalle 8.30 alle 13.30 per classi scolastiche prenotate, e dalle 16 alle 19 per tutti i visitatori. Di seguito l´itinerario e le date del Treno Verde 2012: Potenza - 7, 8 e 9 marzo (conferenza stampa finale); Napoli (Centrale) – 10, 11, 12, 13 e 14 marzo (conferenza stampa finale); Roma (San Pietro) – 15, 16, 17, 18, 19 marzo (conferenza stampa finale); Grosseto – 20, 21, 22 marzo (conferenza stampa finale); Genova (Piazza Principe) – 23, 24, 25, 26 e 27 marzo (conferenza stampa finale); Milano (Porta Garibaldi) – 28, 29, 30 e 31 marzo (conferenza stampa finale); Venezia (Santa Lucia) – 1, 2, 3 e 4 aprile (conferenza stampa finale); Ancona – 5, 6 e 7 aprile (conferenza stampa finale). Pm10 –Città che hanno esaurito i 35 giorni di super amenti del limite medio giornaliero di protezione della salute umana (50 µg/m 3) previsti dalla normativa nei primi due mesi del 2 012 (dato aggiornato al 29 febbraio 2012). È stata presa come riferimento la centralina peggiore
Città capoluogo Centralina peggiore Superamenti al 29 febbraio 2012
1 Parma Via Montebello 52
2 Cremona via Fatebenefratelli 47
3 Vicenza Vi - - Quartiere Italia 46
4 Alessandria D´annunzio 46
5 Brescia Broletto 45
6 Verona Vr - Borgo Milano 44
7 Vercelli Gastaldi 44
8 Frosinone Frosinone scalo 44
9 Modena Via Giardini (Via Giardini) 44
Reggio
10 nell´Emilia Timavo (viale Timavo) 44
11 Milano Verziere 43
12 Monza via Machiavelli 43
13 Padova Pd - Arcella 42
14 Torino* Consolata 42*
15 Rovigo Ro - Centro 41
16 Pavia Piazza Minerva 41
17 Treviso Tv - Via Lancieri di Novara 40
18 Mantova Tridolino 40
19 Piacenza Giordani-farnese (Via Giordani) 40
20 Asti* Baussano 39*
21 Venezia Ve - Parco Bissuola 38
22 Benevento Bn32 Via Floria 38
23 Como Viale Cattaneo 37
24 Varese Via Copelli 37
25 Ferrara Isonzo (Corso Isonzo) 37
Porta San Felice (Piazza Di Porta San
26 Bologna Felice) 36
27 Lodi Viale Vignati 35
Fonte: elaborazione Legambiente Il Treno Verde è una campagna Con la partecipazione del Ministero dell’Ambiente Partner tecnici : Fineco, Media *dato aggiornato al 20 febbraio 2012 su dati Arpa, Comun i, Province, Regioni di Legambiente e Ferr ovie dello Stato e della Tutela del Territorio Main Partner : Enel Green Power Indesit Company, Kube Design, Novi, Renovo Partner scientifico : Con.tec Partner: La Nuova Ecologia Italiane e del Mare.
 
   
   
TRENO VERDE 2012. I VANTAGGI AMBIENTALI PER CHI SCEGLIE IL TRENO 25 MILIONI DI VIAGGIATORI NEL 2011 (20% IN PIÙ RISPETTO AL 2010) HANNO SCELTO L’ALTA VELOCITÀ, PER UN RISPARMIO DI 600MILA TONNELLATE DI CO2.  
 
Roma, 7 marzo 2012 - Un milione e 600mila tonnellate in meno di Co2 nel 2011. Tanto valgono in termini ambientali i 25 milioni di viaggiatori (20% in più rispetto al 2010) e i circa 500 milioni di pendolari (4% in più rispetto all’anno precedente) che negli ultimi 12 mesi hanno scelto rispettivamente l’Alta Velocità e i convogli del trasporto regionale. Due sono i principi che guidano la politica ambientale di Ferrovie dello Stato Italiane: sostenere e massimizzare i vantaggi del trasporto su ferro e ridurre il più possibile gli impatti negativi sull’ambiente. Ogni passeggero di Trenitalia produce in media il 76% di gas serra in meno rispetto a chi viaggia in aereo e il 66% in meno dell’automobilista. Un dato significativo che, dal giugno 2010, grazie al Biglietto Verde, ogni viaggiatore può verificare sul retro del suo ticket ferroviario dove sono confrontati i valori medi di emissioni del suo viaggio con uno analogo in aereo o in auto. La scelta del treno sulla rotta Milano – Roma – Napoli consente ad esempio un risparmio medio a passeggero di 84 kg di Co2 rispetto all’aereo e 45 rispetto all’auto. Tra Roma e Venezia invece il risparmio medio a passeggero è di 78 kg di Co2 rispetto all’aereo e 26 rispetto a chi sceglie l’automobile. In Italia il settore dei trasporti nel suo complesso è responsabile di oltre il 25% delle emissioni totali di Co2, al trasporto ferroviario è imputabile soltanto il 2% delle emissioni totali. Nonostante l’impatto sia già molto contenuto, continua l’impegno del Gruppo Fs per contenere ulteriormente i consumi energetici. Riduzione che si attuerà, in particolare, attraverso la continua ricerca di soluzioni tecnologiche in grado di recuperare una parte di energia (sistemi di frenatura dei treni) e di risparmiarla (luci a Led sui Frecciarossa, telegestione delle torri faro, autoregolazione riscaldamento degli scambi, sensori per l’illuminazione delle principali officine). Il risparmio di 600.000 tonn di Co2 per l’Av è stato calcolato facendo il confronto tra la Co2 emessa dai 25 mln di passeggeri che hanno scelto il treno Av e la quantità di Co2 che avrebbero emesso se avessero utilizzato l’auto (confrontandosi con l’aereo il risparmio sarebbe stato ancora maggiore). Per il calcolo sono stati utilizzati i seguenti dati: a) la percorrenza media del viaggiatore sul sistema Av nel 2009 b) le emissioni di Co2 specifiche (kgCo2/passeggero) calcolate sulla tratta Roma - Milano (tratta più significativa) per ciascuna modalità di trasporto e riparametrate sulla percorrenza media – fonte Ecopassenger ( www.Ecopassenger.org ). Analogo criterio di calcolo è stato utilizzato per il trasporto regionale.  
   
   
CORRIDOI EUROPEI: SERVONO PER LE INFRASTRUTTURE CHE L’EUROPA NON HACONDIVIDI: LO HA AFFERMATO L’AD DI FS ITALIANE PARLANDO CON I GIORNALISTI A MARGINE DELLA PRESENTAZIONE DEL TRENO VERDE 2012  
 
 Roma, 7 marzo 2012 - “I Corridoi europei servono per costruire le infrastrutture che oggi l’Europa non ha”. Lo ha detto l’ad di Ferrovie Italiane, Mauro Moretti. Nell’incontro con i giornalisti a margine della presentazione del Treno Verde 2012, il top manager ha spiegato che i Corridoi europei saranno utili per “essere in competizione con i grandi del mondo che stanno investendo, come ad esempio alla Cina”. A chi chiedeva conto delle ipotesi su tracciati diversi rispetto a quello della Torino - Lione, nell’ottica di individuarne uno nuovo, Moretti ha risposto: “C’è quello e andiamo avanti con quello”.  
   
   
MORETTI: “PER LE GRANDI CITTÀ SERVE PIANO DI INTERVENTI DA 6 MILIARDI DI EURO”CONDIVIDI: LE FERROVIE DELLO STATO ITALIANE HANNO GIÀ PIANIFICATO DUE MILIARDI DI EURO PER L’ACQUISTO DI TRENI REGIONALI  
 
 Roma, 7 marzo 2012 - “Serve un Piano specifico di investimenti per il trasporto nelle grandi città da 6 miliardi di euro e mille treni. Come Ferrovie Italiane ci stiamo muovendo e abbiamo messo due miliardi per i treni locali”. Così l’ad di Ferrovie dello Stato Italiane, Mauro Moretti, intervenendo alla presentazione del Treno Verde 2012. “Non si può far politica ambientale solo a parole - ha proseguito - il Governo rifletta sulle grandi città, anche in un’ottica che guardi a ripensare la logica del futuro dei trasporti”.  
   
   
TAV: A BREVE INCONTRO CON TUTTI I SINDACI DELLA VALSUSA  
 
Torino, 7 marzo 2012 - Il presidente della Regione, Roberto Cota, convocherà a breve una riunione con tutti gli amministratori pubblici della Valsusa, indipendentemente dalla loro posizione sulla costruzione della Torino-lione. La decisione è stata assunta durante l’incontro con venti sindaci dell´alta e bassa Valsusa e della Valsangone che lo stesso Cota ha avuto il 6 marzo nel palazzo della Giunta regionale insieme agli assessori Roberto Ravello, Barbara Bonino ed Elena Maccanti. “L’obiettivo - ha annunciato Cota - é predisporre un ‘Progetto Valsusa’ per la valorizzazione, lo sviluppo e la tutela del territorio. Metteremo a punto un pacchetto di richieste da portare a Roma che riguardano una serie di opere necessarie per il territorio, interventi sulla linea ferroviaria attuale e altri di carattere fiscale. La politica che il Governo ha varato penalizza molto le amministrazioni locali: pensiamo al regime dell’Imu, che comporta effetti negativi per il turismo in quanto per le seconde case, oltre all´aumento, è previsto il trasferimento di metà degli introiti allo Stato. Una scelta che mette in ginocchio sia il turismo, sia le amministrazioni locali. Soprattutto in zone come la Valsusa, dove a questo si sommano le problematiche relative alle proteste Tav”. Il presidente ha comunque voluto mettere in chiaro che “tutte le mediazioni sono già state fatte, il tracciato è stato modificato tenendo conto di tutte le richieste e le preoccupazioni espresse, ora si tratta di gestire la situazione” ed ha rilevato che “in certi Comuni della Valsusa c’è un clima inaccettabile, di intimidazione nei confronti degli amministratori solo perché cercano di fare con responsabilità gli interessi dei loro territori”. “Alcuni di voi - ha detto Cota rivolgendosi ai primi cittadini presenti - mi hanno contattato nei giorni scorsi, rimarcando il fatto che sta passando attraverso i media una realtà distorta della Valsusa, che comporta conseguenze anche gravi sia dal punto di vista economico ed occupazionale, sia dal punto di vista dalla pacifica convivenza. Queste due preoccupazioni che hanno mosso alcuni di voi a chiedermi questo incontro, io le comprendo e le accolgo, perché è mio dovere come presidente della Regione essere a fianco degli amministratori locali quando hanno dei problemi. E sia chiaro che sono disponibile ad incontrare tutti i sindaci, anche quelli con un orientamento non a favore della Tav, ma che quanto meno dimostrino un atteggiamento dialogante”. Alla riunione plenaria dei sindaci saranno invitati anche il presidente della Provincia, Antonio Saitta, il sindaco di Torino, Piero Fassino, e il commissario di Governo per la Tav, Mario Virano. Cota ha poi spiegato ai sindaci valligiani i contenuti dell’incontro avuto il 5 marzo con il premier Mario Monti: “Ritenevo doveroso come presidente di Regione avere uno scambio di idee con il presidente del Consiglio, anche alla luce di un incontro che lui aveva avuto con tutti i ministri competenti venerdì scorso. Gli ho rappresentato la realtà, e cioè che non esiste una maggioranza di amministratori locali che sono contro la Tav. Abbiamo poi ripercorso tutte le vicende che si sono susseguite negli anni precedenti, la modifica al progetto a partire dal 2005 con la costituzione dell’Osservatorio e l’ampio dibattito che si è sviluppato sul territorio. Oggi c’è un tracciato modificato proprio per venire incontro alle preoccupazioni dal punto di vista ambientale e per la bassa valle si parla del mantenimento della linea storica almeno fino al 2025. Ho poi evidenziato a Monti tre cose che ritengo importanti: le opere di accompagnamento, l’ulteriore potenziamento del servizio per i pendolari sulla linea attuale ed infine l’aspetto relativo alle agevolazioni fiscali, soprattutto per favorire gli insediamenti produttivi. Perché è evidente a tutti che per alcuni anni si dovranno fronteggiare problemi legati alla realizzazione e gestione del cantiere”. Un incontro giudicato positivamente dai sindaci. Per Gemma Amprino di Susa è stato “un passo importante, perché si sono poste le basi per un tavolo più ampio, che potrà essere occasione concreta per un vero dialogo in valle”, Valter Marin di Sestriere ha sostenuto che “ci possano essere le premesse per una stretta di mano generale in valle, e sarebbe davvero auspicabile che tutti dessero il loro concreto contributo sul ‘Progetto Valsusa’, al di là delle rispettive posizioni sulla Tav”.  
   
   
SUI TRASPORTI SCOPELLITI ANNUNCIA: ”PER IL SUD I COLLEGAMENTI AD ALTA VELOCITÀ”  
 
Catanzaro, 7 marzo 2012 - Il Presidente della Regione Giuseppe Scopelliti ieri ha detto che “Le dichiarazioni rilasciate oggi dal Ministro Fabrizio Barca sui collegamenti ferroviari sono importanti. Il Sud però deve essere più ambizioso e non accontentarsi delle infrastrutture per una rete ad alta capacità ma puntare ad avere immediatamente i collegamenti ad alta velocità. Come ha affermato Monti è importante per l’economia e le persone andare da Milano a Parigi in quattro ore, noi amministratori del Sud crediamo che sia altrettanto importante e strategico per l’economia italiana impiegare poco tempo per andare dalla Calabria o da qualsiasi altra regione del Mezzogiorno al Nord. Solo così si avrà lo sviluppo dei nostri territori a lungo dimenticati dal circuito delle principali infrastrutture nazionali”.  
   
   
STAZIONE ANCONA MARITTIMA. VIVENTI: ´NON CHIUDERA`, PERIODICAMENTE SI RINCORRONO NOTIZIE INFONDATE´.  
 
 Ancona, 7 Marzo 2012 - ´La stazione di Ancona marittima non chiudera`, perche` e` strategica nell´ambito della programmazione della metropolitana di superficie e perche` consente di raggiungere il centro del capoluogo in treno, contribuendo a decongestionare il traffico cittadino´. Lo ribadisce l´assessore regionale ai Trasporti, Luigi Viventi, commentando notizie di stampa. ´Periodicamente vengono rilanciate preoccupazioni sulla chiusura della stazione ferroviaria ´ afferma Viventi ´ Sinceramente non capisco le ragioni e i timori. Abbiamo ribadito piu` volte che la Regione non pensa alla sua soppressione e il tema non e` mai stato all´ordine del giorno dei vari tavoli aperti con Trenitalia, nemmeno nel periodo in cui sono state effettuate soppressioni di treni, poi rientrate´. E` confermata, invece, la riduzione dei servizi nei mesi di luglio e agosto, attuata ormai da diversi anni, per venire incontro alle esigenze dell´autorita` portale, in accordo con gli enti locali interessati e realizzata senza creare disagi ai viaggiatori.  
   
   
OGGI IN PREFETTURA A NAPOLI INCONTRO SULLA PROTESTA DEGLI ARMATORI DEL GOLFO DI NAPOLI  
 
Napoli, 7 marzo 2012 - L´assessorato ai Trasporti della Regione Campania comunica che - anche a seguito di una sua urgente richiesta - la prefettura di Napoli ha convocato presso la propria sede per il 7 marzo 2012, alle ore 9,30 i rappresentanti di Regione Campania, Capitaneria di porto e società armatoriali che gestiscono i collegamenti nel golfo di Napoli per esaminare le eventuali criticità connesse all´iniziativa degli armatori di sospendere numerosi collegamenti di trasporto marittimo a partire dall´8 marzo prossimo e verificare congiuntamente il rispetto dei servizi minimi essenziali. "In attesa di una risposta del Governo, da me sollecitata, sulla conferma dell´esenzione dall´Iva anche per le navi che effettuano collegamenti a corto raggio, come quelli nel golfo di Napoli - spiega l´assessore regionale ai Trasporti e alle Attività produttive Sergio Vetrella - ringrazio il prefetto per aver convocato questa riunione. "La tutela di un beneficio per gli armatori che - se non confermato - creerebbe un evidente e ingiusto squilibrio economico e finanziario nei confronti dei collegamenti in alto mare e gravissime conseguenze per i bilanci delle società di trasporto marittimo pubblico regionale, non può e non deve infatti comportare conseguenze negative sul diritto alla continuità territoriale dei cittadini, soprattutto pendolari e studenti, delle isole del golfo di Napoli, per la difesa del quale porremo in essere tutte le iniziative possibili e necessarie."  
   
   
PUGLIA: OTTIMIZZARE IL SISTEMA DEI CONTROLLI SANITARI NEI PORTI  
 
Bari, 7 marzo 2012 - “Ci sono merci che potrebbero approdare nei nostri porti ma che gli spedizionieri preferiscono sbarcare in scali più vicini ai luoghi in cui ci sono laboratori accreditati per i controlli sanitari. Per poi magari tornare sui nostri mercati attraverso le autostrade. Noi dobbiamo intercettare questi traffici e fare in modo che il nostro sistema funzioni”. Queste le premesse con cui gli assessori regionali alla mobilità Guglielmo Minervini e alla salute Ettore Attolini ieri mattina hanno incontrato il direttore dell’Arpa Giorgio Assennato e i responsabili degli uffici di sanità marittima, aerea e di frontiera (Usmaf), autorizzati a rilasciare il ‘Nulla osta all´importazione di alimenti d´origine non animale o altra merce’. Questa problematica è stata sollevata da Apulian Ports, la neo associazione delle tre autorità portuali pugliesi e incide sul livello di competitività dei porti pugliesi. “L’arpa – spiega Minervini – negli ultimi due anni ha fatto già un gran lavoro per allargare l’ambito della sua competenza sui pesticidi contaminanti, ma per alcune tipologie di controlli non ci sono laboratori accreditati. Per alcuni residui di fitofarmaci, ad esempio, i campioni di alimenti che sbarcano a Taranto vengono inviati a Teramo e possono volerci anche 15 giorni per conoscerne gli esiti, per le indagini sui metalli pesanti alcune merci sono inviate a Varese e vanno via fino a 30 giorni. Abbiamo la necessità di razionalizzare il sistema e regolare le competenze dei laboratori presenti in Puglia”. Infatti, al momento dell’ingresso nel territorio nazionale (nei porti, aeroporti e dogane interne), tutte le partite di merci di interesse sanitario, ivi compresi gli alimenti di origine non animale destinati al consumo umano, provenienti da Paesi extra-europei, devono essere sottoposte ad un controllo igienico-sanitario a cura dell’Usmaf, struttura direttamente dipendente dal Ministero della Salute. Il personale tecnico dell’Usmaf, presa visione della documentazione d’origine che deve necessariamente accompagnare ogni importazione, effettua controlli sanitari (documentali, ispettivi e/o analitici) volti ad evitare che prodotti contaminati, adulterati, tossici o comunque non rispondenti alle normative sanitarie vigenti, possano essere commercializzati in Italia e negli altri Paesi dell’U.e. Al termine di tali controlli l’Usmaf, verificata la non pericolosità della merce, rilascia il Nulla Osta all’importazione, documento che ne permetterà l’introduzione nel territorio comunitario. Se invece dovesse risultare un’accertata pericolosità per la salute pubblica, tali merci saranno dichiarate non-ammissibili all’importazione, e della notizia verranno contestualmente informati, attraverso i competenti uffici centrali del Ministero, gli altri Usmaf e tutti gli Stati membri dell’U.e. “La variabile tempo – conclude Minervini – non è indipendente per questo genere di controlli. Abbattere i tempi e aumentare le prove accreditate nei laboratori dell’Arpa o dell’istituto zooprofilattico di Foggia alzerebbe il livello di competitività dei nostri porti, abbattendo i costi per gli importatori. Per questo all’incontro di questa mattina seguirà un tavolo tecnico tra le autorità portuali e gli operatori e l’Arpa, per verificare fattispecie di contaminanti che entro l’autunno potranno essere accreditate nei nostri centri regionali”.