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MARTEDI

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Notiziario Marketpress di Martedì 22 Maggio 2012
MOBILITÀ - "DUE RUOTE, UNA VITA": PARTE UNA CAMPAGNA REGIONALE PER LA SICUREZZA DEI MOTOCICLISTI. MANIFESTI, CARTOLINE E SPOT RADIOFONICI PER INVITARE ALLA PRUDENZA E ALLA RESPONSABILITÀ. IL 25% DEI MORTI O FERITI IN UN INCIDENTE STRADALE VIAGGIAVA SU UNA MOTO: UN TREND IN COSTANTE PEGGIORAMENTO NEGLI ULTIMI 10 ANNI.  
 
Bologna, 22 maggio 2012 - Mentre negli ultimi 10 anni il numero complessivo dei morti e dei feriti sulle strade si è praticamente dimezzato, altrettanto non si può dire per la categoria dei motociclisti. Da questo allarmante presupposto nasce “Due ruote, una vita”, una campagna di comunicazione e sensibilizzazione per la riduzione degli incidenti stradali dei motociclisti in Emilia-romagna, promossa dall’Osservatorio per l’educazione stradale e la sicurezza della Regione. Oggi, il 25% delle persone uccise o ferite in incidenti stradali, in Italia come in Emilia-romagna, viaggia in sella a una moto (nel 2001 erano 1 su 10). In un incidente stradale su tre è coinvolto un motoveicolo e una vittima della strada su quattro muore in un incidente in cui è coinvolto un tale veicolo. I mesi in cui la mortalità dei motociclisti è più elevata sono ovviamente quelli estivi, in cui più frequente è l’utilizzo delle due ruote. La fascia di età in cui si concentra il maggior numero di decessi è quella dei giovani adulti, tra i 30 e i 44 anni, e ben 9 vittime su 10 sono uomini. Nel 2010 in Emilia-romagna su 401 morti sulle strade 91 sono stati motociclisti (l’80% di loro in scontri tra più veicoli), 3387 i feriti. Nei centri urbani nel 2010 le vittime sono state 36 e 55 nelle aree extra-urbane. La campagna “Due ruote, una vita” ha quindi l’obiettivo di far comprendere a tutti gli utenti della strada che chi va in moto è molto vulnerabile. I motociclisti sono ovviamente i primi a dover prestare maggiore attenzione alle regole adottando comportamenti responsabili, ma sono fondamentali anche maggiore consapevolezza, conoscenza delle caratteristiche dei singoli mezzi e rispetto da parte di tutti coloro che condividono le strade: automobilisti, scooteristi, ciclisti, pedoni ed autisti di mezzi pesanti. La campagna è stata presentata questa mattina nella sede della Regione Emilia-romagna, a Bologna, presenti tra gli altri l’assessore regionale alla Mobilità, Alfredo Peri, Emanuela Bergamini Vezzali presidente dell’Osservatorio regionale per l’educazione stradale e la sicurezza, rappresentanti dei partners nel progetto. “Questa campagna – ha commentato l’assessore Alfredo Peri – si colloca nell’ambito di un lungo lavoro che la Regione Emilia-romagna ha avviato anni fa sui temi della sicurezza e della responsabilità nelle strade. Abbiamo in particolare investito parecchio sul mondo scolastico, introducendo l’educazione stradale nel percorso formativo di migliaia di ragazzi, con risultati soddisfacenti, così come abbiamo agito anche a livello infrastrutturale. Oggi, è importante che questi messaggi che veicoliamo trovino diffusione in luoghi di primo piano per la cultura motociclistica, quali i raduni”. “Sulla strada usiamo la testa” è il messaggio di fondo presente in tutti gli strumenti utilizzati dalla campagna: i manifesti “Salviamoci la pelle” e “Testa o Croce?”, ad alto impatto emotivo, che verranno distribuiti a Comuni, Asl, Prefetture, Motorizzazioni, Polizia stradale e nei Motoclub dell’Emilia-romagna, insieme alla cartolina “Born to be wild”, dedicata ai ragazzi delle scuole superiori per parlare ai futuri utenti del mezzo. Oltre ai manifesti e alla cartolina i messaggi della campagna saranno diffusi tramite spot audio trasmessi da emittenti radiofoniche locali. Inoltre “Due ruote una vita”, per tutto il 2012 e sino alla primavera del 2013, toccherà tutte le province dell’Emilia-romagna per andare là “dove batte il cuore” dei motociclisti. In particolare sarà presente in alcune manifestazioni del Trofeo Turistico Regionale Fmi e ai più prestigiosi eventi motociclistici internazionali in programma in Emilia-romagna, quali le prove di Superbike in regione e il World Ducati Week a Misano Adriatico, dove presso il punto informativo della campagna saranno distribuiti i depliant dell’iniziativa e si ricorderà a tutti di “usare la testa”, come recita uno slogan adottato. Partners della Regione nella campagna sono la Federazione Motociclistica Italiana – Comitato Regionale Emilia-romagna, che offre ospitalità presso i propri motoraduni; la Fondazione Ducati, che ospiterà nei propri eventi il punto informativo della campagna; Shell Italia, che metterà a disposizione le proprie stazioni di rifornimento per la distribuzione dei materiali della campagna; Radio Lattemiele, che trasmetterà gli spot audio e darà copertura informativa alla campagna. In un’apposita sezione del sito web dell’Assessorato alla Mobilità della Regione sarà possibile restare in contatto con la campagna “Due ruote, una vita” e seguirne le tappe e gli eventi che si terranno in regione nel corso del 2012 e del 2013. Per la realizzazione di “Due ruote, una vita” la Regione si è avvalsa di Ex-press Comunicazione. Eventi motociclistici 2012 in cui sarà presente “Due ruote, una vita”: Domenica 27 maggio - Motoraduno “La Corte dei vini” a Diegaro di Cesena (Fc), in collaborazione con il moto club Palo Tordi. Domenica 10 giugno – Superbike World Championship all’autodromo di Misano Adriatico (Rn), in collaborazione con Ducati. Domenica 17 giugno - Motoraduno Nazionale d´Eccellenza "Città di Ferrara" in piazza Ariostea a Ferrara, in collaborazione con il Motoclub Estense. Domenica 24 giugno - World Ducati Week presso il circuito di Misano Adriatico (Rn). Domenica 29 luglio - Marasma Motor Fest a Codisotto di Luzzara (Re), in collaborazione con il Motoclub “Un Po di Alluccinati”. Domenica 26 agosto – Motoconcentrazione a Crevalcore (Bo), in collaborazione con Motoclub Crevalcore. Domenica 9 settembre - Castelfranco Emilia (Mo): Motoraduno del tortellino, in collaborazione con Motoclub Crevalcore. 21-23 settembre – 200 Miglia Imola Revival, autodromo di Imola (Bo). Sabato 20 ottobre - Festa Bikers a Ziano Piacentino (Pc), in collaborazione con Big Twin Italy.  
   
   
"HO SERVITO IL POPOLO CINESE. MEDIA E POTERE NELLA CINA DI OGGI"  
 
Milano, 22 maggio 2012 - Il blogger trentenne senza peli sulla lingua e le redattrici di partito per cui conta più il regalo aziendale delle notizie. L’editorialista convinto di poter migliorare il paese con la sola penna e i commentatori prezzolati pagati un centesimo a post. Dalle letture obbligatorie degli anni Settanta alla rivoluzione del mercato, il mondo dei media cinesi ha compiuto un lungo viaggio negli ultimi trent’anni, diventando più diversificato e sfuggente alle definizioni di quanto faccia comodo credere. Ne parlerà martedì 22 maggio alle 18.00 a Milano (in via Santa Valeria 3) Emma Lupano, autrice di Ho servito il popolo cinese. Media e potere nella Cina di oggi (Francesco Brioschi editore), con Alessandra Lavagnino, docente di Lingua e cultura cinese all’Università degli Studi di Milano, Ada Gigli Marchetti, docente di Giornalismo all’Università degli Studi di Milano, Fernando Mezzetti, già corrispondente da Pechino per Il Giornale, moderati da Pier Luigi Vercesi, direttore di Sette.  
   
   
BOLZANO: PRESENTATO IL VOLUME DELL´ACCADEMIA DELLA CRUSCA: "IL LINGUAGGIO DEI MEDIA"  
 
Bolzano, 22 maggio 2012 - Si è svolta il 18 maggio, nel cortile interno di Palazzo Widmann a Bolzano, la presentazione del volume “I linguaggi dei media" terzo volume della collana "Lingua e cultura: l’Italiano in movimento” alla presenza dell´intendente scolastica per le scuole di lingua italiana, Nicoletta Minnei. Il volume, edito dall’Accademia della Crusca, documenta appunto la terza e conclusiva fase del progetto “Lingua e cultura: l’Italiano in movimento”. Il libro, dedicato ai linguaggi dei mass media e di internet, è stato presentato dalle curatrici prof.Ssa Stefania Stefanelli, ricercatrice presso la Scuola Normale Superiore di Pisa e dalla prof.Ssa Anna Valeria Saura, collaboratrice dell’Accademia della Crusca. Il progetto “Lingua e cultura: l’Italiano in movimento” si basa sulla considerazione che la lingua non solo sia veicolo per la trasmissione del patrimonio culturale, ma sia anche “testimone“ delle sedimentazioni e dell’evoluzione di questo patrimonio; uno spazio di approfondimento sulla storia e l’evoluzione della lingua italiana, vista da varie angolature, rappresenta quindi un’occasione importante di conoscenza e riflessione sul nostro presente. Obiettivo del progetto è agevolare la diffusione della conoscenza linguistica e promuovere la competenza comunicativa, sviluppando un approccio consapevole e critico alla comunicazione, attraverso una serie di iniziative rivolte ad un pubblico esteso e con un’attenzione particolare ai giovani e alle scuole “Lingua e cultura: l’italiano in movimento” è un progetto che indaga il rapporto tra lingua e cultura in alcune significative aree tematiche, quali i linguaggi artistici, i linguaggi giovanili e i linguaggi dei media. L’obiettivo è promuovere la diffusione della conoscenza linguistica e della competenza comunicativa, per sviluppare un approccio attivo, consapevole e critico alla comunicazione, attraverso una serie di iniziative rivolte ad un pubblico esteso e con un’attenzione speciale ai giovani e alle scuole. Il Comitato scientifico che ha portato avanti il progetto triennale è composto dalla prof.Ssa Nicoletta Maraschio, presidente dell’Accademia della Crusca, dalla prof.Ssa Stefania Stefanelli, coordinatrice del progetto, dalla prof.Ssa Valeria Saura, docente di Lettere comandata presso l’Accademia della Crusca. L’iniziativa è finalizzata a proporre ai cittadini ed in particolare alle nuove generazioni sempre maggiori occasioni formative e culturali, nella convinzione che la crescita culturale del territorio ne rappresenti la più grande ricchezza.  
   
   
TONDO, DOLOMITI FRIULANE SONO FONTE DI LAVORO E SVILUPPO  
 
Pordenone, 22 maggio 2012 - "Anche un´opera come questa, per la quale ringrazio gli autori e l´editore, che suscita emozioni forti e tali, spero, da stimolare in chi le guarda il desiderio di andare scoprire quei luoghi, può contribuire non solo a far conoscere le Dolomiti Friulane, ma anche a far capire che siamo di fronte a un patrimonio naturale sul quale investire perché può divenire fonte di lavoro coniugando in maniera intelligente tutela e sviluppo. Anche il lavoro nei boschi o l´agricoltura di montagna vanno riscoperti e valorizzati". Così si è espresso il presidente del Friuli Venezia Giulia, Renzo Tondo, intervenendo il 19 maggio a Pordenone alla presentazione del libro "Dolomiti Friulane - Voci del silenzio" pubblicato da Daniele Marson Editore, che presenta le immagini del fotografo Luciano Gaudenzio e i testi del naturalista Michele Zanetti. Complimentandosi con gli autori ("in loro si sente la passione autentica") e con l´editore e definendo l´opera per la sua valenza di qualità "meritevole del sostegno della Regione", Tondo ha inquadrato il discorso sulla montagna "nel momento di crisi che stiamo vivendo, ma dalla quale, non per sterile ottimismo, sono convinto che usciremo, anche se le cose saranno profondamente cambiate". La convinzione di Tondo si basa sul fatto che "stiamo pagando il prezzo di anni nei quali si è diffuso un benessere mai conosciuto prima: con fiducia, allora, bisogna cambiare mentalità e pensare al futuro in maniera diversa con un´idea nuova di sviluppo. Per quanto riguarda la nostra regione, abbiamo affrontato la crisi avendo ridotto il debito, investendo nella sanità e nel sociale, avendo offerto al sistema produttivo quegli incentivi in grado di fargli affrontare le difficoltà. Grazie a queste scelte il futuro è più sereno". All´evento pordenonese sono intervenuti anche il vicepresidente del Consiglio regionale, Maurizio Salvador, e il consigliere Franco Dal Mas. "Le Dolomiti Friulane - ha commentato Salvador - sono suggestioni uniche per chi ci vive e per chi le visita. Il loro riconoscimento come patrimonio dell´umanità da parte dell´Unesco deve essere uno stimolo a promuovere e valorizzare sempre di più questo territorio, che è ancora integro grazie ai montanari che hanno saputo bilanciare la presenza umana con la natura". "Dolomiti Friulane, le voci del silenzio" è un racconto per immagini di uno straordinario patrimonio di bellezza e scienza, come ha ricordato l´editore Daniele Marson. Mentre il fotografo Luciano Gaudenzio ha illustrato il suo metodo di lavoro: lungo tempo dedicato alla ricerca di luci particolari, trascorrendo giorni e notti tra i monti per cogliere e trasmettere attraverso la macchina fotografica l´essenza di una natura ancora incontaminata, con paesaggi incantevoli, flora e fauna di particolare interesse. Il risultato di questa ricerca è confluito in un progetto (patrocinato da Regione, Comune di Pordenone, da Province di Pordenone e Udine, e da Ente Parco Dolomiti Friulane), primo passo (con edizioni in italiano/inglese e friulano/inglese) di una collana che proseguirà con i volumi dedicati ad altri territori delle Dolomiti. A dare un suggestivo assaggio del lavoro di Gaudenzio, grazie ai 20 pannelli di grande formato, è la mostra allestita nel museo di Storia naturale di Pordenone, inaugurata dopo la presentazione del libro e aperta fino al 17 giugno. Durante la presentazione è stato proiettato il video realizzato dall´Associazione Culturale Merlino Multivisioni di Trieste.  
   
   
IL PROGETTO “GUTENBERG” APRE I BATTENTI OGGI A CATANZARO  
 
 Catanzaro, 22 maggio 2012 - L’assessore regionale alla Cultura Mario Caligiuri commenta l´iniziativa della Fiera del libro, della multimedialità e della musica, promossa dal Liceo classico “Galluppi” di Catanzaro che, il 22 maggio, alle 9.30, apre i battenti a Catanzaro all´Auditorium “Casalinuovo”. “Il progetto Gutenberg – ha dichiarato Caligiuri – è diventato una delle iniziative sull´educazione alla lettura nelle scuole più significative d´Italia e quest´anno coinvolge le scuole di tutta la regione. Artisti, studenti, intellettuali, scrittori e giornalisti di livello nazionale, per una intera settimana, saranno protagonisti di una serie di dibattiti, eventi e incontri. Protagonista dell’iniziativa sarà il libro digitale, insieme a tutte le nuove tecnologie che – ha sottolineato l’assessore – rappresentano il futuro al quale i giovani devono guardare e con il quale devono sapersi confrontare. A tale riguardo – ha fatto sapere Caligiuri - il Presidente Scopelliti sta avviando col Ministro Profumo l´innovativo progetto ‘Scuola digitale’ per sperimentare l´uso degli e-book nella scuole come nuova modalità di studio e di apprendimento”.  
   
   
CORPO @ CORPO AL SALONE DI TORINO LITE EDITIONS HA RIPORTATO GLI EBOOKS ALLA MATERIA  
 
Milano, 22 maggio 2012 - L’ebook ha liberato il libro dalla schiavitù della carta. E se questo processo si invertisse, se l’eBook potesse ritrovare una sua materialità? E’ questa la sfida lanciata da Lite Editions, casa editrice specializzata nella letteratura erotica, al Salone del Libro. Non più soltanto cartacei in borsa o digitali nel proprio smart phone e tablet, ma incorporati in oggetti che fino ad oggi con la narrativa, e ancor meno con l’erotismo, avevano poco a che fare. Al Salone Internazionale di Torino Lite Editions ha presentato la propria interpretazione dei supporti per libri digitali. Tazze per la colazione, grembiuli da cucina, discrete chiavi Usb, bloc notes e t-shirt che, oltre ad adempiere le proprie funzioni originarie, divengono inconsapevoli scaffali di una libreria digitale per incorporare racconti che possono essere letti attraverso scanner Qr Code. In particolare i visitatori hanno apprezzato il grembiule che contiene 60 ricette abbinate a 60 racconti erotici. In esso Lite Edition ha incorporato il suo primo progetto speciale “Relazioni pericolose in cucina”: un’esperienza da condividere preferibilmente in due. Anche le T-shirt, rinominate T-book, hanno trovato nei visitatori del Salone attenti interlocutori delle idee della casa editrice. Chi le ha acquistate si è aggiudicato nove racconti: è questa, infatti, la promessa degli editori a chi ha acquistato il T-book, da maggio a dicembre Lite Edition caricherà, in corrispondenza del Qr code contenuto nella maglietta, un racconto nuovo ogni mese. La proposta al lettore, quindi, resta sempre fedele alla propria linea editoriale, anche se non soltanto con libri digitali. La casa editrice, nel cui nome “lit” sta per literature, sottolinea l´importanza che dà alla qualità della scrittura e dei contenuti nei testi offerti al lettore. Leggerezza ed evasione, unite alla gradevolezza di uno stile letterario di qualità, garantito da una proposta di autori appassionati e desiderosi di raccontare l’eros come esperienza di vita ancora tutta da esplorare. Www.lite-editions.com  
   
   
UN PASSO DOPO L’ALTRO OGGI A PARMA L’INCONTRO “CAMMINANDO TRA CULTURA, ETICA E SOSTENIBILITÀ” CON RICCARDO CARNOVALINI  
 
Parma, 22 maggio 2012 – Si parlerà del fascino del camminare e della sua dimensione etica martedì 22 maggio alle 17 in Provincia, dove il fotoreporter Riccardo Carnovalini sarà protagonista dell’incontro “Camminando tra cultura, etica e sostenibilità”. L’appuntamento, inserito nella rassegna “Paesaggi in Cammino” e organizzato in occasione della giornata mondiale delal biodiversità, è promosso da Provincia, Uisp e Banca etica, e vuole invitare alla riflessione sull’atto del camminare, comune denominatore che unisce ambiente, etica e sostenibilità. Camminare permette di scoprire, di riflettere, di ragionare su quanto s’incontra e si vede: l’appuntamento con Carnovalini (che dialogherà con Sara Conversi, referente dei gruppi di cammino di Uisp Parma) focalizzerà l’attenzione proprio su questi temi, sui quali ha a lungo lavorato. Chi è Riccardo Carnovalini Riccardo Carnovalini, nato a La Spezia nel 1957, cammina e racconta il territorio con fotografie e parole da oltre 30 anni. Ha attraversato l’Italia e l’Europa a piedi in lungo e in largo. E’ presidente dell’Associazione di promozione sociale Camminamare. E’ autore di testi e foto di una quindicina di libri per Touring, De Agostini, Mediterranee, Terre di Mezzo, Guida, Giorgio Mondadori, Cda. Ha pubblicato alcune centinaia di reportage dei suoi viaggi su riviste italiane e straniere, da Airone, ad Atlante, da Epoca all’Europeo. Ha collaborato con la Rai, conducendo trasmissioni radiofoniche e come esperto di viaggi a piedi in Tv. Il suo archivio ha 150 mila fotografie sul paesaggio italiano ( www.Paesaggioitaliano.it ) e ha rappresentato un punto di riferimento per diverse case editrici. Negli ultimi anni si è dedicato al film documentario, con lavori che sono stati selezionati per diversi festival.  
   
   
TONDO-RICCARDI INAUGURANO TEATRO CLABASSI A SEDEGLIANO  
 
 Sedegliano (Ud), 22 maggio 2012 - Festa grande a Sedegliano (Ud) per tutta la comunità e per le sue molte realtà culturali ed associazionistiche, in occasione dell´inaugurazione, il 19 maggio, del nuovo Teatro Plinio Clabassi. Al taglio del nastro, assieme al sindaco, Dino Giacomuzzi, ad amministratori locali e tantissimi cittadini, erano presenti tra gli altri il presidente della Regione, Renzo Tondo, con l´assessore ai lavori pubblici Riccardo Riccardi e i consiglieri regionali Franco Iacop e Giorgio Venier Romano, il senatore Flavio Pertoldi, gli assessori provinciali Adriano Ioan e Adriano Piuzzi. Il nuovo teatro, voluto dalla precedente amministrazione guidata dal compianto Corrado Olivo, progettato in tre lotti dall´architetto Franco Molinari, completato in oltre quattro anni di lavori e costato poco più di 1,8 milioni di euro (ammonta a 1,36 milioni il contributo della Regione) è costituito da due edifici perfettamente integrati fra loro: la vecchia scuola elementare, completamente ristrutturata, è divenuta la parte anteriore di una struttura parallela, costruita ex novo, nella quale è stata allestita una sala da trecento posti, dotata delle strumentazioni audio e video più moderne. La vecchia scuola elementare al piano terra ospita l´ingresso principale e il foyer con la biglietteria. Ingresso, in perfetto stile neoclassico, che preannuncia l´entrata nella sala dove prevalgono il rosso delle poltroncine (298 i posti disponibili) ed i colori caldi delle pareti e del pavimento. Un palco di quasi 150 metri quadri, dotato di attrezzature sofisticate, permetterà l´allestimento di spettacoli teatrali, di concerti, di proiezioni e di conferenze. "Quest´opera - ha sottolineato il presidente Tondo - è stata finanziata da diverse amministrazioni regionali, a testimonianza di una continuità che, senza guardare agli schieramenti politici, fa in modo che le cose buone vengano realizzate; mi auguro che essa possa offrire a tutta la comunità una opportunità di socializzazione, di sviluppo, di incontro". Nel suo intervento Tondo non ha mancato di fare riferimento al "momento complicato che stiamo attraversando" e all´impegno della Regione per "riportate qui il quadrante dello sviluppo, per dare un futuro ai nostri figli". Un impegno contraddistinto dalla "sobrietà", attraverso la riduzione del debito, dalla spinta sul fronte delle infrastrutture, dagli oltre 400 milioni messi a disposizione delle piccole e medie imprese. Il tutto "accompagnato dall´avvio di un importante processo di riforme". Insomma, per Tondo ci sono le condizioni per essere fiduciosi: "abbiamo l´ambizione di poter essere un passo avanti quando la crisi finirà, per poter riprendere la strada della crescita e dello sviluppo". Plinio Clabassi (1920-1984) fu un cantante lirico, originario di Gradisca di Sedegliano. La sua vita artistica, ricordata dal suo amico ed estimatore Pietro Pittaro, è stata contrassegnata da successi sui principali palcoscenici di tutto il mondo, sui quali si è esibito assieme ad artisti del calibro di Maria Callas, Beniamino Gigli, Piero Cappuccilli. Come ha messo in evidenza il primo cittadino, che ha definito il teatro degno di una grande comunità come quella sedeglianase, attiva e sensibile alle espressioni artistiche, specie negli ultimi mesi l´Amministrazione comunale si è impegnata non solo per completarne la realizzazione, ma soprattutto per predisporre a partire già dal prossimo autunno un calendario di spettacoli di qualità, tali da attrarre spettatori anche dai comuni vicini. In ogni caso già sabato prossimo 26 maggio la sala ospiterà la tradizionale Rassegna corale di primavera. L´inaugurazione è stata allietata dalle note della Banda Musicale Armonie di Sedegliano, da intermezzi dei tanti gruppi corali locali, a partire dall´inno nazionale e dal Nabucco, nonché dalla voce registrata dello stesso Clabassi, in un brano tratto dal Don Carlo di Giuseppe Verdi. La benedizione è stata fatta da fatta da monsignor Gianni Fuccaro.  
   
   
WILFREDO PRIETO EQUILIBRANDO LA CURVA MILANO, DAL 22 GIUGNO AL 2 SETTEMBRE 2012  
 
Milano, 22 maggio 2012 - Hangarbicocca presenta Equilibrando la curva, una mostra dell’artista cubano Wilfredo Prieto, che vive e lavora tra l’Avana e New York. Costituita da opere e installazioni di sorprendente immediatezza visiva, di cui la maggior parte realizzate appositamente per gli spazi di Hangarbicocca, questa importante personale, a cura di Andrea Lissoni, mette in scena un universo spiazzante e visionario che invita a leggere la società contemporanea e i suoi macro temi: l’economia, la politica, l’ambiente. All’apparenza ironiche e giocose, le opere di Prieto analizzano con occhio critico le problematiche e le contraddizioni sociali ed economiche del mondo di oggi, interrogano lo spazio pubblico e i suoi limiti, mettono in crisi convenzioni e stereotipi. Utilizzando oggetti, icone e materiali di uso comune della società globalizzata, l’artista realizza grandi ready-made, ambienti e performance che trasformano piccoli dettagli in imprevisti slittamenti di senso, prodotti di scarso valore in statement politici, modifiche di funzione in immagini perturbanti. E sono proprio gli oggetti quotidiani - un autobus, un carillon, un tubo da giardino - sempre ripensati e decontestualizzati, i protagonisti di Equilibrando la curva, la più ampia mostra mai realizzata dall’artista fino ad oggi. Negli ampi spazi di Hangarbicocca Prieto crea installazioni, ambienti, meccanismi in movimento che destabilizzano ogni aspettativa possibile del pubblico, innescando una reazione a catena di sensazioni stranianti che sottolinea gli elementi di instabilità e imprevedibilità insiti nella realtà che ci circonda. Il lavoro Wilfredo Prieto utilizza materiali inconsueti prelevati dalla quotidianità e distorti: tra i suoi più celebri interventi le bandiere nazionali private dei loro colori originari (Apolitical, 2001), il red carpet che nasconde polvere e sporcizia (Untitled (Red Carpet), 2007), la banconota da un dollaro moltiplicata con un rimando di specchi (One Million Dollars, 2002), la montagna di diamanti di cui solo uno autentico (One, 2008). La maggior parte delle opere che costituiscono la mostra sono state prodotte in loco attraverso la stretta collaborazione tra l’artista e lo staff di Hangarbicocca, confermando la vocazione produttiva e di ricerca di questo centro per l’arte che ha tra i suoi principali obbiettivi la realizzazione di progetti dal carattere fortemente innovativo. Biografia - Wilfriedo Prieto (1978, Sancti Spíritus, Cuba) è uno dei più interessanti artisti emersi sulla scena dell´arte contemporanea internazionale nell´ultimo decennio. Diplomatosi in pittura nel 2002 all´Istituto Superiore di Belle Arti de La Habana a Cuba, non ha mai dipinto, impegnandosi piuttosto in una ricerca libera da ogni convenzione, definizione o struttura di disciplina, di genere o di medium artistico. Ha esposto nei più importanti musei internazionali fra cui: il Museo de Arte Contemporáneo de Vigo (Marco), Vigo (2011), il Museum of Contemporary Art di Detroit (Mocad) (2011), il Pinchuk Art Center, Kiev (2010), il Castello di Rivoli, Torino (2010), il Cca Wattis Institute for Contemporary Arts, San Francisco (2009), il Ps1 Moma, New York (2008), lo S.m.a.k., Ghent, Belgio (2008), la Dia Art Foundation, New York (2007). Ha partecipato alla Biennale di Istanbul e alla Yokoama Triennale (2011), alla Biennale di San Paolo e alla Biennale d’Architettura di Venezia (2010), alla Biennale de La Habana (2009), e alla Biennale d’Arte di Venezia nel 2011 e nel 2007 (esponendo nel padiglione italo latino americano). Ha ricevuto numerosi premi fra cui, nel 2008, il Cartier Foundation Award. Altri progetti espositivi - In concomitanza con la personale di Wilfredo Prieto, Hangarbicocca ospita, come parte del progetto Opere contro il tempo, l’installazione di Ilya e Emilia Kabakov The Happiest Man, a cura di Chiara Bertola. Presentato nel 2000 presso il centro d’arte Jeu de Paume di Parigi, il lavoro consiste in una grande sala cinematografica al cui interno viene riprodotta una tipica casa russa degli anni ’30: sia dalla platea che dall’interno di questa casa lo spettatore può assistere alla proiezione di pellicole d’epoca.